Metrica: interrogazione
64 ottonari in Euristeo L., Vienna, van Ghelen, 1724 
   Amo, bramo; e non dispero,
   Torna al padre, al bosco, al prato.
   Più gentil, più vago sposo
   Non ho pace. Il cor m'affretta.
   Pronta è l'ara. Ardon le tede.
   Sovra il crin gli accesi fulmini,
   Ti abbagliò la troppa gloria
   Ascondeano agli occhi miei
   Ninfe amiche, in sì bel giorno
danzi il piè, se brilla il core.
   Festeggiarlo a noi conviene;
   Sotto un faggio o lungo un rio
   E con lui di quando in quando,
   Sovra il soglio de' regnanti
cuopre i guai ma non li toglie. (Siede)
   Già mi attende il natio bosco.

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