Metrica: interrogazione
87 tronchi in Venceslao Firenze, Vangelisti, 1704  (pezzi chiusi) 
   Se t’offendo, tacerò,
di qual fiamma avvampi il cor.
e ’l conforto al mio dolor.
dà legge a’ tuoi pensier.
né più teme quel mar che sfuggì.
e si scorda que’ lacci ond’uscì.
vi trovo la beltà ma non la fé.
   Armi ha il ciel per gastigar
quella amando ed or questa beltà.
da più fiori succhiando sen va.
ti dia timor. (Va a sedere in trono)
t’ho tradita, e t’amerò».
già la vittima cadé. (Vuol posar lo stile e vede il padre)
potrai lieta nel seno abbracciar.
giusto ancora saprò conservar.
se in te amore ritorna e pietà.
Vuole il padre ch’io mora. Ahi! Che farò?
   Ombre squallide, furie d’amor,
   L’arte, sì, del bel regnar
per poi abbattermi con più dolor.
Perché con me? Perché tant’empietà?
[illeggibile] e sorte, amor e fé.

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