Metrica: interrogazione
109 tronchi in Sirita Venezia, Pasquali, 1744  (pezzi chiusi) 
amor da crudeltà nascer vedrò.
a pietà, più che a timor.
tanto sdegno in me perché?
io pur fui del vostro amor.
   Per non voler più amar
   Superba e ria beltà,
   Se anche un guardo involerà,
prenda esempio ogni beltà.
   Diamo canto e diamo onor
al valor ma più all’amor
dell’eroe che lo atterrò.
e sia premio anche a valor.
d’ignominia e di rossor.
che in core ingrato e fier
   Non parlo al tuo rigor.
Consiglio alla tua gloria il suo dover.
Per lei pianto è crudeltà.
   Ma per chi ognor languì,
sempre ascoso a’ rai del dì,
perde scherma contra onestà.
E non trovo ancor pietà. (A Romilda)
un misto di sospetto e di dolor.
e perché non l’intendo, il credo amor.

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