Metrica: interrogazione
108 tronchi in Il Teuzzone Milano, Malatesta, 1706  (pezzi chiusi) 
ma con l’alma il dirò a te.
   Spunta il sol; né ancora al dì
ho per alma il tuo voler. (Si ritira in disparte con Argonte e tartari)
   Sarai mio; (A Cino) (lo dico a te) (A Sivenio)
(e a chi parlo amor lo sa). (A parte)
   Tu mio sposo e tu mio re,
meco in trono ancor godrà). (Entrano nella città)
ma tacendo che ’l cor sospirò.
quella pace che chiedo e non ho.
datemi un dolce sguardo e vincerò.
auspici di vittoria prenderò.
Non l’intendo ma giusto lo so.
né, s’è eterna, dar biasmo si può.
e fuor d’essa altro core non ho.
                      E morte io vo’.
Io pietà di me non ho. (Zelinda in atto di partirsi è fermata da Zidiana)

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