Metrica: interrogazione
69 tronchi in Venceslao Parma, Rosati, 1724  (pezzi chiusi) 
rende a’ vassalli un re.
né cercar più di così.
già contento il cor mi par.
puoi sperar ogn’altro amor.
che l’amarne un traditor.
ingannata, anche il suo onor.
   Lasciami pur d’amar,
ch’ad altri vo’ serbar
   Non è per te ’l mio cor,
né più sciolto il cor sen va;
Già la vittima cadé. (Casimiro in atto di deporre lo stile sul tavolino, vede il padre nello stesso momento in cui il padre alzando gli occhi vede il figliuolo)
e più accresce il tuo dolor.
   Più non mi desta al cor
sommo ancora è ’l tuo piacer.
   E se teco non vivrò,
teco, sposo, i’ morirò.
   Mio cor che mi fai dir?
fra l’aurette ad ischerzar;
più ’l mio destin crudel.
pene a l’alma, spaventi al pensier;
ma l’orrore si cangi in piacer.
tempo e sorte, amor e fé.

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