Metrica: interrogazione
62 settenari ipermetri in Enone L., Vienna, van Ghelen, 1729 
odio e sprezzo è la mercede.
e amor sempre è sua mercede. (Partono Eurialo e Cleone per varie parti e in questo apresi la porta della casa di Enone, la quale n’esce colle sue ninfe)
scuoton la chioma anguifera,
il bel labbro, il gentil viso;
Re più grande, re più giusto,
quel gran ben, che il mondo crede,
Quante volte anzi è costretto
Vado, o sposa. Un guardo irato
per tua gloria e per mia sorte.
e condanno il figlio a morte.
Lo compiango e vo' ch'ei pera.
Sii, natura, in me più fiera;
o, virtude, in me più forte.

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