Metrica: interrogazione
83 settenari (pezzi chiusi) in Sirita Venezia, Pasquali, 1744 
   Quegli sarà mio sposo
   Tenti mill’arti e mille,
di amore un dolce sguardo,
l’avrò di sdegno e d’ira;
   Gloria sia di alma forte
non di due ciglia al lampo
   Per non voler più amar
   Superba e ria beltà,
   Se al basso e indegno amante
che in core ingrato e fier
   Non parlo al tuo rigor.
   Vivi, s’è ver che m’ami;
   Che se morir tu brami,
   Ma per chi ognor languì,
   Povero cor, tu palpiti,
   Sveglio a virtù l’affetto;
   Né stanchi i vostri cori
   Fiamma sì bella e chiara
   Serva a costante affetto

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