Metrica: interrogazione
17 decasillabi in Venceslao Firenze, Vangelisti, 1704 
né più teme quel mar che sfuggì.
e si scorda que’ lacci ond’uscì.
   Sol quest’alma vicina al suo bene
   Minor pena d’un’alma fedele
   Vo gustando più veri piaceri,
quella amando ed or questa beltà.
   Così l’ape i suoi favi soavi
da più fiori succhiando sen va.
   Sì sì, godi che ’l tuo dolce sposo
potrai lieta nel seno abbracciar.
Quella fede che diedi pietoso,
giusto ancora saprò conservar.
   Sì sì, godo se trovo quel bene
In me torna la gioia e la spene,
se in te amore ritorna e pietà.
   Ombre squallide, furie d’amor,

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