Metrica: interrogazione
19 decasillabi in Venceslao Napoli, Muzio, 1714 
   Questa è l’ora che corre ogni bello
e se alcuno lo guarda, bel bello,
fa sott’occhio un ghignetto, un saluto;
ma se poi da nessuno è veduto,
si fa sotto e con mezze parole
   V’è alcun altro che fa lo sdegnato,
poi per strada si pente e sospira
e, fingendo sentirsi chiamare,
quella bella e vorria che amorosa
«Non mi guardi! Crudele e perché?»
   Deh mi lascia tormento penoso,
vai togliendo da questo mio sen.
   Ombre squallide, furie di amor,
   Io mi rido di tutti quei sposi.
Io mi rido di tutte le spose.
Fanno i patti nei loro contratti
come s’hanno tra loro a trattar.
   Se tra loro son moglie e marito
per potere in contenti campar.

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