Metrica: interrogazione
21 sineresi in I rivali generosi Venezia, Nicolini, 1697  (recitativo) 
Sovrano eroe, che del maggior regnante
trofeo del vincitor. Tante sventure
ciò che dovea, ciò che potea mostrarmi
Sorgete, che non dee varia fortuna
                           E invitto.
Non cadea la città senza il mio ferro.
Non vivea 'l capitan senza il mio brando.
Eran per me quell'ire. Io dovea sola
                                     Crudel, tu invidi
che doveano esser mie, loda e ringrazia.
trofeo d'amore e di vendetta io 'l veggio
più ti credea, liberator ti trovo.
m'avrian fatto morir per troppa gioia,
cedermi non potea, se sua non era.
Vedi audacia di reo! (A Belisario)
                                        (Cuor sì sublime
                                                    Gran duce,
Quivi ascoso il tenea, perché la gloria
che tuo rivale esser potea con gloria.

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