Metrica: interrogazione
20 sineresi in Pirro L., Venezia, Rossetti, 1704  (pezzi chiusi) 
meco trarrò. De l’imeneo su l’ara,
D’altra tempra son io. Reo ti han convinto
e che dee la sua sorte al suo delitto.
ne saran forse il prezzo. Arideo, Glaucia,
                   (O fortunati inganni!)
se Arideo che ti adora o ’l suo rivale.
il reo prigion m’è lieve impresa. Ciro
togliea di vita, oggi più ferma in fronte
ciò ch’io dovea, ciò che non teme il forte.
ma detesto Arideo perché tuo figlio.
                   E qual maggior nel regno
                   A te dovuto, o caro.
                   (Il tempo è questo).
Ma se al reo vuoi dar morte, ecco il mio seno.
che volea meco al fortunato Eliso.
a tor l’idea di un più felice Eliso.
i ceppi di Arideo son nuove offese.
Figlio, Arideo, vano fu dunque il grido

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