Sesostri re di Egitto (Zeno e Pariati), Venezia, Rossetti, 1709
Cura del testo: Anna Laura Bellina
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SCENA IV
FANETE e li suddetti
FANETE
Il regal padre
chiede di te; né ammette indugi il cenno.
625
Andiam.
SESOSTRI
Lascia per poco...
FANETE
Non dipende da me quanto mi chiedi.
Forza è ubbidir.
NITOCRI
Tu ancor, Fanete, insulti
al mio dolor?
FANETE
Perdona,
servo al dover. Regio è ’l comando. Andiamo.
630
(La tua pietade era comun periglio).
(A Sesostri)
SESOSTRI
Regina, addio.
NITOCRI
Va’ e temi
col rimembrar che mi uccidesti un figlio.
SESOSTRI
Renderti ancor vorrei
quel figlio che tu piangi;
635
ma vana è la pietà.
Si oppone a’ voti miei
barbara tirannia
e senza colpa mia
son reo di crudeltà.