LEngelberta (Zeno e Pariati), Venezia, Rossetti, 1708 (Engelberta)
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SCENA XI
METILDE ed ARRIGO
METILDE
835
(Onde sì tardo ad acquistarmi?)
ARRIGO
Ei parte
ma tornerà di te, sua cara, in breve
agli affetti promessi.
Torni, torni l’audace;
ma ravveduto e saggio
840
di un amor temerario il volo arresti.
Pensi al suo grado e onori il mio.
METILDE
Dicesti?
Lascia i vanti, soffri e taci,
in amore così va;
men ottien chi più pretende.
845
Con gli amanti troppo audaci
usa questo la beltà;
non gli ascolta o non gl’intende.