Artaserse (Zeno e Pariati), Venezia, Rossetti, 1705

 SCENA VII
 
 AGAMIRA, CLEOMENE ed ASPASIA
 
 CLEOMENE
 Aspasia, in tua difesa io son co’ Greci.
 ASPASIA
1220Qual uopo? Qual ragione?
 AGAMIRA
 Den pesar la tua colpa i grandi tutti.
 Né basta il padre. Hai per nemici i figli.
 CLEOMENE
 Minaccian la tua vita e co’ tuoi giorni
 compran dal padre irato il lor perdono.
 ASPASIA
1225Non è ver. Nacquer prenci e prenci sono.
 Illesi entrambi, illeso Idaspe io bramo.
 CLEOMENE
 Un parricida?
 ASPASIA
                             Egli è innocente e l’amo.
 
    Sì, l’adoro; e credi a me
 che per te
1230e non sono e non sarò.
 
    Se volessi non potrei,
 se potessi non vorrei.
 Questo è quel che dir ti so.
 
 
 
 

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