Pirro, Venezia, Rossetti, 1704

Cura del testo: Silvia Urbani
 SCENA PRIMA
 
 ARIDEO e DEMETRIO con seguito
 
 ARIDEO
 Destinato al tuo zelo
 de la Tracia è ’l governo.
 DEMETRIO
 Grado sublime.
 ARIDEO
                                E qual maggior nel regno
1195dignità più si apprezza
 dal tuo voler dipende.
 DEMETRIO
 Favore eccelso.
 ARIDEO
                              A te dovuto, o caro.
 DEMETRIO
 Ma più, signor, non mi tacer quel grave
 affar, che in te rivolgi e che sol brami
1200commesso a la mia fede.
 ARIDEO
                                               (Il tempo è questo).
 Temo de’ tuoi macedoni seguaci
 la vicina presenza.
 DEMETRIO
 Ritiratevi, o fidi. (Si ritirano le guardie di Demetrio)
 ARIDEO
 (Chi sa i falli occultar solo è innocente).
 DEMETRIO
1205Non v’è chi ascolti. I cenni attendo.
 ARIDEO
                                                                  Attendi
 la mercede dovuta a’ traditori.
 Mori, perfido, mori. (Snudato il ferro si avventa seguito da’ suoi contro Demetrio)
 DEMETRIO
 Cieli... Arideo... Pietade.
 ARIDEO
                                               Invan la chiedi.
 Morrai...