Venceslao, Roma, Bernabò, 1716 (Il Vincislao)

 SCENA VI
 
 VINCISLAO con seguito e detti
 
 VINCISLAO
 Impazienza e sdegno
 ben qui ti trasse frettoloso.
 LUCINDA
                                                   Sono
 anche i più brevi indugi
 a chi cerca vendetta ore di pena.
 VINCISLAO
705Stranier, cadente è il sole; e meglio fora
 sospender l’ire al dì venturo e l’armi.
 LUCINDA
 Tanto rimane, o sire,
 di giorno ancor che fine avrà la pugna.
 Giudice e re tu stesso
710l’ora assegnasti e ’l campo ed or paventi?
 VINCISLAO
 Pugnisi pur. Non entran nel mio core
 deboli affetti e n’è viltà sbandita;
 e se ora temo, temo
 l’innocenza del figlio e non la vita.