Venceslao, Milano, Malatesta, 1705

 SCENA PRIMA
 
 Viale di verdura contiguo agli appartamenti di Erenice, con urna sepolcrale nel mezzo che si va fabbricando da scultori polacchi i quali intrecciano il ballo, finito il quale esce ERENICE.
 
 ERENICE sola
 
 ERENICE
 Urna, che del mio sposo
 chiuder dovrai le ceneri adorate,
 in que’ pallidi marmi
995non ben mi piaci. Ancora
 ti manca il più bel fregio. Il cor ti manca
 di Casimiro. Io vel porrò. Lo attendi
 da un amor disperato.
 Tinto poi di quell’ostro,
1000il tuo pallido orror sarà più grato.