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        <fileDesc>        
            <titleStmt>
                <title type="main">Venceslao</title>
                <title type="uniform">Venceslao</title>
                <title type="short">Venceslao</title>
                <author>
                    <persName>
                        <forename>Apostolo</forename>
                        <surname>Zeno</surname>
                    </persName>
                    <date type="birth" when="1668">Venezia, 1668</date>
                    <date type="death" when="1750">Venezia, 1750</date>
                </author>
                <respStmt>
                    <resp>Progetto scientifico</resp>
                        <persName>Anna Laura Bellina</persName>
                        <persName>Silvia Urbani</persName>
                </respStmt>
                <respStmt>
                    <resp>Sviluppo informatico</resp>
                    <persName>Luigi Tessarolo</persName>
                </respStmt>
                <respStmt>
                    <resp>Cura del testo</resp>
                    <persName>Silvia Urbani</persName>
                </respStmt>
                <respStmt>
                    <resp>Fornitura dei libretti a stampa e delle relative scansioni</resp>
                    <orgName xml:id="casaGoldoni">Casa di Carlo Goldoni</orgName>
                </respStmt>    
                <respStmt>
                    <resp>Scansione e correzione del testo</resp>
                    <persName>Anna Bogo</persName>
                </respStmt>                    
                <funder>Università di Padova 2014-2018</funder>
            </titleStmt>
            <editionStmt>
                <edition>Edizione digitale TEI</edition>
            </editionStmt>            
            <publicationStmt>
                <publisher>
                    <orgName>Università di Padova</orgName>
                </publisher>
                <pubPlace>Padova</pubPlace>
                <date from="2014" to="2018">2014-2018</date>               
                <idno type="URL">https://www.apostolozeno.it</idno>
                <idno type="URL" subtype="record">https://www.apostolozeno.it/testi/VENCESLAO|I-V703</idno>
                <availability>
                    <licence target="https://creativecommons.org/licenses/by/4.0">
                        <p>Questo testo è distribuito con licenza Creative Commons Attribuzione 4.0 Internazionale (CC BY 4.0).</p>
                    </licence>
                </availability>
            </publicationStmt>
            <sourceDesc>
                <biblStruct>
                    <monogr>
                        <author>Zeno, Apostolo</author>
                        <title type="main">Venceslao</title>
                        <title type="uniform">Venceslao</title>
                        <idno type="opera" corresp="princeps">VENCESLAO</idno>
						<idno type="ordineCorpus">011</idno>
						<idno type="ordineEdizione">01</idno>
                        <imprint>
                            <pubPlace>Venezia</pubPlace>
                            <publisher>Albrizzi</publisher>
                            <date when="1703">1703</date>
                        </imprint>                        
                    </monogr>
                    <note type="statoEdizione">Princeps</note>
                </biblStruct>
            </sourceDesc>
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        <encodingDesc>
            <projectDesc>
                <p>
                   Testo codificato nell'ambito del progetto <title>Apostolo Zeno, Drammi per musica</title>,
                   con la collaborazione di Università di Padova e Casa di Carlo Goldoni.
                </p>
            </projectDesc>            
            <editorialDecl>
                <p>I criteri editoriali generali del progetto sono descritti alla pagina
                   <ptr type="editorialCriteria" target="https://www.apostolozeno.it/public/pagine/notaaitesti"/>
                </p>                
                <p>I valori degli attributi @esecuzione, @posizione, @tipometrica, @strofe e @consistenza
                   su &lt;lg type="pezzoChiuso"&gt; sono definiti in marsia.odd
                   (<att>elementSpec</att> <val>lg</val>), documento condiviso dai tre corpora del progetto.
                </p>
            </editorialDecl>
            <metDecl xml:id="metrica-libretti">
                <p>I valori degli attributi metrici @met, @fen e @uscita, sulle unità di verso,
                   sono definiti in marsia.odd (<att>classSpec</att> <val>att.metrical</val>),
                   documento condiviso dai tre corpora del progetto.
                </p>  			
            </metDecl>
        </encodingDesc>
        <profileDesc>
            <langUsage>
                <language ident="it">Italiano</language>
            </langUsage>
            <textClass>
                <keywords>
                    <term>dramma serio per musica</term>
                </keywords>
            </textClass>
        </profileDesc>
        <revisionDesc>
            <change when="2026-07-19">
                <persName>Luigi Tessarolo</persName>
                Prima codifica TEI del testo a partire dal formato proprietario del progetto.
            </change>
        </revisionDesc>
    </teiHeader>
    <text>
        <front>
            <div type="titolo">
                <head>VENCESLAO</head>
            </div>
            <div type="frontespizio">
                <p>Drama da rappresentarsi per musica nel teatro Grimani in <placeName ref="onomasticon.xml#place0792">San Giovanni
                    Grisostomo</placeName>, a sua eccellenza il signore <persName ref="onomasticon.xml#pers2974">Filippo Rangoni</persName>, signore di <placeName ref="onomasticon.xml#place2975">Spilambert</placeName>,
                    <placeName ref="onomasticon.xml#place2976">Torre</placeName>, <placeName ref="onomasticon.xml#place2977">Gorzano</placeName>, Castelnovo, <placeName ref="onomasticon.xml#place2978">Campiglio</placeName>, <placeName ref="onomasticon.xml#place2979">Denzano</placeName>, <placeName ref="onomasticon.xml#place2980">Villabianca</placeName>, <placeName ref="onomasticon.xml#place2981">Rosola</placeName> e
                    <placeName ref="onomasticon.xml#place2982">Tavernelle</placeName>, conte di <placeName ref="onomasticon.xml#place2983">Cordignano</placeName> e <placeName ref="onomasticon.xml#place2984">San Cassano</placeName>, barone di <placeName ref="onomasticon.xml#place2985">Pernes</placeName> in <placeName ref="onomasticon.xml#place2986">Avignone</placeName>,
                    marchese di <placeName ref="onomasticon.xml#place2987">Montaldo</placeName> nel <placeName ref="onomasticon.xml#place2988">Piemonte</placeName>, eccetera, marchese di <placeName ref="onomasticon.xml#place2989">Roccabianca</placeName>,
                    <placeName ref="onomasticon.xml#place2990">Fontanelle</placeName>, <placeName ref="onomasticon.xml#place2991">Telarolo</placeName>, <placeName ref="onomasticon.xml#place2992">Stagno</placeName>, eccetera.</p>
                <p>In <placeName ref="onomasticon.xml#place0033">Venezia</placeName>, MDCCIII, appresso <persName ref="onomasticon.xml#pers3660">Girolamo Albrizzi</persName>. Si vende in <placeName ref="onomasticon.xml#place0035">Merceria</placeName> alla Pace,
                    con licenza e privilegio.</p>
            </div>
            <div type="dedica">
                <p>Illustrissimo ed eccellentissimo signore, signore e padrone colendissimo,</p>
                <p>due rari avvantaggi, ed i più ragguardevoli ch'io sapessi desiderarmi, ha
                    sortito il drama ch'io le offerisco, l'uno che nelle private sue recite vostra
                    eccellenza lo abbia onorato del suo generoso compatimento, l'altro che nella
                    pubblica sua comparsa gli abbia conceduto il singolar privilegio del suo
                    autorevole patrocinio. Non sono però a tal segno ambizioso che in due sì
                    eminenti fortune io piuttosto non riconosca un effetto di quella somma bontà,
                    che adorna la grand'anima di vostra eccellenza, che in esso lui un qualche
                    merito che degno il renda della sua approvazione. Egli è troppo elevato il suo
                    intendimento, perché non v'abbia ravvisati di prima vista i difetti; e troppo
                    è illustre la sua condizione, perché questo componimento se le possa accostare
                    con sicurezza. Ei nondimeno ha potuto non dispiacerle, perché vostra eccellenza
                    lo ha riguardato nella guisa appunto che il raggio riflette anche sulle cose men
                    nobili per illustrarle; ed ha voluto esserne il protettore, perché alla sua
                    debolezza servisse di più gloria la protezione. E ben di lei ho gran ragione
                    d'insuperbirmi, non tanto perché il gran nome della <orgName ref="onomasticon.xml#org2996">Rangona famiglia</orgName> esigge da
                    chi che sia l'ammirazione e 'l rispetto né v'ha persona che pienamente non
                    sappia essere in lei ereditarie per tanti secoli la virtù e la fortuna, nascer
                    gemella alla chiarezza del sangue la grandezza dell'animo e scemar quasi le
                    dimestiche glorie e di lustro e di merito nella successione di tanti eroi,
                    quanto perché in ogni tempo è stata una particolare attenzione de' suoi famosi
                    antenati il prendere in lor custodia le lettere e principalmente le muse
                    italiane che, sforzandosi a retribuire il benefizio con lodi, resero nello
                    stesso tempo l'onore che ricevettero. E senza che ne' tempi dalla memoria degli
                    uomini più lontani io vada a ricercarne gli esempli, basterà il ricordar
                    solamente il nome del padre di vostra eccellenza, il <persName ref="onomasticon.xml#pers2994">marchese Guido</persName>, la cui gran
                    mente, dopo aversi impiegata negli affari più importanti del principe e della
                    patria, si è più volte compiaciuta nelle teatrali magnificenze; e quando per
                    rispetto le muse non osavano di sollevarsi persino a lui, la sua bontà lo
                    faceva discender persino a loro. Qual maraviglia è pertanto, se queste
                    incomparabili doti, che portano una chiara eredità nel suo sangue, sieno anche
                    divenute un singolare ornamento dell'animo di vostra eccellenza e che di lor
                    possa dirsi, come dell'acque del <placeName ref="onomasticon.xml#place2861">Nilo</placeName> che, per quanto si allontanino dalla loro
                    sorgente, mantengono nel loro corso la fecondità e la chiarezza? Io son certo
                    che a questo passo la sua somma moderatezza, virtù che alle altre sue qualità
                    più eccellenti dà risalto col ricoprirle, al contrario della luce che
                    coll'illustrare gli oggetti più gli abbellisce, mi permetterà che di vantaggio
                    non mi stenda su lodi che le dispiaciono, tutto che ben sappia di meritarle.
                    Dopo questa permissione, mi avanzerò coraggioso a dimandarnele un'altra e sia
                    quella di potermi con tutto il rispetto pubblicare di vostra eccellenza
                    umilissimo, divotissimo, obbligatissimo servitore.</p>
                <p><persName ref="onomasticon.xml#pers2913">Apostolo Zeno</persName></p>
            </div>
            <div type="argomento">
                <head>ARGOMENTO</head>
                <p>Venceslao, re di Polonia, ebbe due figliuoli, Casimiro e Alessandro, il primo di
                    genio altiero, feroce e lascivo, il secondo di temperamento dolce e moderato.
                    Tutti e due s'invaghirono di Erenice, principessa del sangue, discendente dagli
                    antichi re di Polonia, ma con intenzione molto diversa. Casimiro l'amò per
                    goderla, Alessandro per isposarla. Quegli non ebbe riguardo di render pubblico a
                    tutta la corte il suo amore; e questi, conosciuto il genio violento di suo
                    fratello, ad ogn'altro nascose il suo, fuorché all'amata Erenice e all'amico
                    Ernando, generale e favorito del re; anzi perché temeva della ferocia di
                    Casimiro, pregò l'amico a fignersi appassionato per Erenice, affinché col di
                    lui mezzo potesse più sicuramente parlare della sua passione alla principessa.
                    Tanto fece per impegno di amicizia Ernando, quantunque poscia gli costasse caro
                    l'impegno per l'amore che in lui si accese verso alla stessa Erenice. Riuscì la
                    cosa di tal maniera che Casimiro credé che gli fosse rival nell'amore il
                    generale, non il fratello; e da questa sua ingannevol credenza nasce l'intreccio
                    principale del drama. La morte di Alessandro seguita per man del fratello,
                    l'accusa di Erenice, la condanna e la coronazione di Casimiro nella forma che si
                    rappresentano sono azioni tratte dalla stessa fonte, da cui ne trassi il
                    suggetto. Gli amori di Casimiro con Lucinda, granduchessa di Lituania (grado che
                    per degni riguardi mi è convenuto mutare in quel di regina) sono di mera
                    invenzione.</p>
            </div>
            <div type="a_chi_legge">
                <head>A CHI LEGGE</head>
                <p>Lo stesso argomento ch'io tratto verso la metà del secolo scorso fu trattato da
                    <hi rend="italic">monsieur</hi> <persName ref="onomasticon.xml#pers2973">Rotrou</persName>, i cui dramatici componimenti gli acquistarono su' teatri
                    francesi non poca riputazione, prima che <persName ref="onomasticon.xml#pers2995">Pier Cornelio</persName>, il gran tragico della
                    <placeName ref="onomasticon.xml#place0613">Francia</placeName>, innalzasse questa spezie di poema a quel più alto punto di perfezione
                    e di gloria a cui potesse arrivare. Questa tragicommedia fu poscia elegantemente
                    trasportata nella nostra favella da <persName ref="onomasticon.xml#pers3916">nobilissimo e dottissimo cavaliere</persName>, la cui
                    modestia avrà di certo compiacimento ch'io non ne pubblichi il nome, al più
                    alto segno di ammirazione e di osequio da me riverito. La rappresentazione, che
                    dipoi se ne fece, diede a conoscere che non è sì guasto in <placeName ref="onomasticon.xml#place0152">Italia</placeName>, come alcuni
                    si sognano, quel miglior gusto che tanto di là da' monti si onora. Ciò che del
                    mio vi abbia aggiunto e ciò che del suo ne abbia tratto, ne sarà facile agli
                    studiosi il rincontro, con sicurezza che all'esemplare daranno la lode, se
                    all'imitazione ricuseranno il compatimento.</p>
                <p>Di alcune cose, che ho poste nel drama, non istimo superfluo il render ragione,
                    non tanto per altrui soddisfazione che per propria discolpa. Mi è convenuto il
                    far Lucinda regina di Lituania. Tutti i geografi sanno che questa provincia ha
                    'l titolo di granducato. Chi leggerà tuttavolta i <hi rend="italic">Frammenti storici</hi> di
                    <persName ref="onomasticon.xml#pers2971">Micalone Lituano</persName> troverà ch'ella anticamente fu regno e che <persName ref="onomasticon.xml#pers2998">Minduvago</persName> suo
                    dominante vi ottenne il titolo regio. <persName ref="onomasticon.xml#pers3000">Jacopo Augusto Tuano</persName> asserisce che come la
                    <placeName ref="onomasticon.xml#place3002">Moscovia</placeName> per la unione di molti stati fu detta granducato, così la Lituania per
                    la sovranità che i suoi principi, da ogni altro già indipendenti, avevano su
                    molte provincie, ottenne lo stesso titolo. Ora se l'una del carattere di czar
                    onora i suoi sovrani, non è sconveniente l'apropriare la dignità di re a
                    quelli della seconda.</p>
                <p>So veramente che la Polonia è regno elettivo, non successivo; onde a taluno la
                    coronazione di Casimiro parerà inverisimile in un regno dove il regnante non ha
                    il potere di nominare alla successione il figliuolo. Quest'ordine però non si
                    mantenne come al presente, nell'antico governo della Polonia. L'esser figliuolo
                    del re difonto era un gran titolo per salire sul trono. Vi voleva un gran
                    demerito o nell'una parte o nell'altra per esserne escluso. L'autorità regia si
                    avvicinava alla monarchia; anzi racconta <persName ref="onomasticon.xml#pers3003">Gioacchino Pastorio</persName> nel suo <hi rend="italic">Floro
                    polonico</hi> che il re <persName ref="onomasticon.xml#pers3004">Piasto</persName> vivendo chiamò a parte dell'assoluto comando il
                    figliuol <persName ref="onomasticon.xml#pers3005">Zemovito</persName> che dipoi gli successe. Aggiungo che la coronazione di
                    Casimiro non è fatta dal padre, se non dopo le acclamazioni universali, e che
                    quell'atto n'ebbe dipoi la conferma.</p>
                <p>Il cangiamento che si fa d'improvviso nello spirito di Casimiro dopo
                    l'involontario fratricidio né repugna a' dettami della morale né
                    agl'insegnamenti della poetica. Difficilmente, egli è vero, un pessimo diventa
                    ottimo. A' sommi vizi ed alle somme virtù non si va che per gradi. Pure alle
                    volte la ragione ravveduta, un pericolo imminente di morte, un orrore violento
                    ha cagionato simili effetti. Oltrecciò tutti i delitti di Casimiro, a ben
                    considerarli, nascono da un disordinato appetito, mozione la più facile a
                    ricomporsi negli animi giovanili, principalmente quando ella impegni o in mali
                    non anzi previsti o in misfatti non conceputi.</p>
            </div>
            <div type="attori">
                <head>ATTORI</head>
                <p>VENCESLAO re di Polonia</p>
                <p>(il signor <persName ref="onomasticon.xml#pers3006">Giovanni Buzzoleni</persName>)</p>
                <p>CASIMIRO suo figliuolo</p>
                <p>(il signor <persName ref="onomasticon.xml#pers0017">Nicola Grimaldi</persName>)</p>
                <p>ALESSANDRO altro suo figliuolo</p>
                <p>(il signor <persName ref="onomasticon.xml#pers3007">Pietro Moggi</persName>)</p>
                <p>LUCINDA regina di Lituania</p>
                <p>(la signora <persName ref="onomasticon.xml#pers3008">Diamante Maria Scarabelli</persName>)</p>
                <p>ERNANDO generale e favorito di Venceslao</p>
                <p>(il signor <persName ref="onomasticon.xml#pers3687">Francesco De Grandis</persName>)</p>
                <p>ERENICE principessa polacca, discendente dagli antichi re di Polonia</p>
                <p>(la signora <persName ref="onomasticon.xml#pers3009">Caterina Azzolini</persName>)</p>
                <p>GISMONDO capitano delle guardie, confidente di Casimiro</p>
                <p>(il signor <persName ref="onomasticon.xml#pers3010">Giambatista Tamburini</persName>)</p>
                <p>La scena è in Cracovia. La musica è del signor <persName ref="onomasticon.xml#pers3011">Carlo Polaroli</persName>, ventesima sua
                    fatica in questo solo teatro.</p>
            </div>
            <div type="scene">
                <head>SCENE</head>
                <p>Piazza real di Cracovia con archi trionfali; atrio di fontane</p>
                <p>Anfiteatro per gli spettacoli; loggie.</p>
                <p>Steccato; camera.</p>
                <p>Viale di verdura; <placeName ref="onomasticon.xml#place2976">torre</placeName> con prigione; sala di regie nozze</p>
                <p>Galleria di statue; luogo magnifico con trono.</p>
                <p>Inventore delle macchine e delle scene è 'l solito signor <persName ref="onomasticon.xml#pers3012">Tommaso Bezzi</persName>,
                    pittore il solito signor <persName ref="onomasticon.xml#pers3013">Giuseppe Sartini</persName>.</p>
            </div>
            <div type="balli">
                <head>BALLI</head>
                <p>De' seguaci della Discordia, di scultori polacchi, di popoli festeggianti.</p>
            </div>
        </front>
        <body>
            <div type="atto" n="I">
                <head>ATTO PRIMO</head>
                <div type="scena" n="">
                    <stage type="setting">Piazza real di Cracovia, con archi trionfali e con un ramo della Vistula che le
                        scorre per mezzo. Macchina trionfale che viene sul fiume avanzando e da cui
                        dovrà scendere Ernando, accompagnato dal suono de' militari strumenti. Siegue
                        l'esercito polacco con molti schiavi in catene e fra loro vedrassi alzato sopra
                        di un'asta il tronco teschio di Adrasto, già capo de' rubelli moldavi. Ad un
                        lato della scena vedesi una scalinata del palazzo reale, da cui dovranno
                        scendere Venceslao e i due principi suoi figliuoli.</stage>
                </div>
                <div type="scena" n="1">
                    <head>SCENA PRIMA</head>
                    <stage type="setting">ERNANDO, poi VENCESLAO, CASIMIRO ed ALESSANDRO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ERNANDO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num1" esecuzione="solistica" posizione="entrata" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1" met="8" uscita="P">Abbiam vinto; amico regno,</l>
                            <l n="2" met="8" uscita="P">n'è tuo frutto e gloria e pace.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num1" esecuzione="solistica" posizione="entrata" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="3" met="8" uscita="P">Del fellon superbo e fiero</l>
                            <l n="4" met="8" uscita="P">vedi il teschio; in suol straniero</l>
                            <l n="5" met="8" uscita="P">insepolto il busto giace.
                                <stage>(Ernando scende dalla macchina e si avanza verso del re Venceslao che viene ad incontrarlo)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="6" met="7" uscita="P">O del regno polono,</l>
                            <l n="7" met="11" uscita="P">del Boristene algente alto monarca,</l>
                            <l n="8" met="11" fen="S" uscita="P">Venceslao sempre invitto, il di cui cenno</l>
                            <l n="9" met="11" uscita="P">de' popoli e de' regni agita i fati,</l>
                            <l n="10" met="7" uscita="P">già 'l superbo moldavo</l>
                            <l n="11" met="11" uscita="P">morde i tuoi ceppi; e 'l contumace Adrasto,</l>
                            <l n="12" met="7" uscita="P">de l'alme più rubelle</l>
                            <l n="13" met="7" uscita="P">grand'esempio e gran pena,</l>
                            <l n="14" met="7" uscita="P">da più colpi trafitto</l>
                            <l n="15" met="7" uscita="P">là su l'Istro confessa</l>
                            <l n="16" met="11" uscita="P">ne le aperte sue piaghe il suo delitto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VENCESLAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="17" met="7" uscita="P">Le tue vittorie, Ernando,</l>
                            <l n="18" met="11" uscita="P">degne de la tua fama e son maggiori</l>
                            <l n="19" met="7" uscita="P">del poter nostro. Hai vinto;</l>
                            <l n="20" met="11" uscita="P">ma di tanta tua gloria è nostro il frutto.</l>
                            <l n="21" met="7" uscita="P">Vieni, onde al sen ti stringa,</l>
                            <l n="22" met="7" uscita="P">o forte del mio regno
                                <stage>(Lo abbraccia)</stage>
                            </l>
                            <l n="23" met="11" uscita="P" xml:id="v23" part="I">difesa e primo amor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CASIMIRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="23" met="11" uscita="P" corresp="#v23" part="F">(Fremo di sdegno).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="24" met="11" uscita="P">Agli amplessi paterni, amico duce,</l>
                            <l n="25" met="7" uscita="P" xml:id="v25" part="I">un mio succeda.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="25" met="7" uscita="P" corresp="#v25" part="F">O sempre</l>
                            <l n="26" met="7" uscita="P">generoso Alessandro.
                                <stage>(Si abbracciano)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VENCESLAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="27" met="7" uscita="P">Casimiro, e tu solo</l>
                            <l n="28" met="11" uscita="P" xml:id="v28" part="I">al vincitor nieghi gli applausi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CASIMIRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="28" met="11" uscita="P" corresp="#v28" part="F">Ernando</l>
                            <l n="29" met="11" uscita="X">ne' tuoi reali amplessi ebbe anche i miei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="30" met="11" uscita="X" xml:id="v30" part="I">Servo ti sono.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CASIMIRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="30" met="11" uscita="X" corresp="#v30" part="F">(Anzi rival mi sei).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VENCESLAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="31" met="7" uscita="P">Sinor sterili applausi</l>
                            <l n="32" met="11" uscita="P">diedi al valor di Ernando. I suoi trionfi</l>
                            <l n="33" met="11" uscita="P">chiedono un maggior prezzo. Ei me lo additi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="34" met="11" uscita="P" xml:id="v34" part="I">Gran re, tutto ti deggio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VENCESLAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="34" met="11" uscita="P" corresp="#v34" part="F">Il tuo rispetto</l>
                            <l n="35" met="7" fen="S" uscita="P">non dee lasciarmi ingrato.</l>
                            <l n="36" met="7" uscita="P" xml:id="v36" part="I">Chiedi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="36" met="7" uscita="P" corresp="#v36" part="F">Temo nel prezzo</l>
                            <l n="37" met="7" uscita="P">parer vil, non audace;</l>
                            <l n="38" met="7" uscita="P">e chiedendo a un monarca,</l>
                            <l n="39" met="11" uscita="P">che tutti in libertà lascia i miei voti,</l>
                            <l n="40" met="11" uscita="P">temo i voti tradir del regio amore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VENCESLAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="41" met="7" uscita="P">Vil non fia ciò che puote</l>
                            <l n="42" met="11" uscita="P">gli affetti meritar del tuo gran core.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="43" met="11" uscita="P" xml:id="v43" part="I">Ti arride amor. Sol per te chiedo.
                                <stage>(Ad Alessandro)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="43" met="11" uscita="P" corresp="#v43" part="F">O amico.
                                <stage>(Ad Ernando)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="44" met="7" uscita="P">Dirò, poiché lo imponi,</l>
                            <l n="45" met="11" uscita="P">ma non senza rossor (non senza pena);</l>
                            <l n="46" met="7" uscita="P">tutto il premio ch'io cerco</l>
                            <l n="47" met="7" uscita="P">in sé racchiude un volto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CASIMIRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="48" met="7" uscita="P" xml:id="v48" part="I">(Iniquo!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VENCESLAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="48" met="7" uscita="P" corresp="#v48" part="F">Ernando amante?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="49" met="7" uscita="P">Perdona. Amor sol diede</l>
                            <l n="50" met="11" uscita="P">più zelo al cor, più stimolo a la fede.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VENCESLAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="51" met="7" uscita="P" xml:id="v51" part="I">Favella.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CASIMIRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="51" met="7" uscita="P" corresp="#v51" part="F">(Ah! Più nol soffro).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="52" met="7" uscita="P" xml:id="v52" part="I">L'amor, sire...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CASIMIRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="52" met="7" uscita="P" corresp="#v52" part="F">Ammutisci,</l>
                            <l n="53" met="7" uscita="P">troppo altero vassallo.</l>
                            <l n="54" met="11" uscita="P">Frena il volo al tuo amore o nel tuo sangue</l>
                            <l n="55" met="11" uscita="P">ne ammorzerò le fiamme. Ama là dove</l>
                            <l n="56" met="11" uscita="P">non offendi il tuo prence; o se sì audaci</l>
                            <l n="57" met="11" uscita="P">nutri gli affetti, ama soffrendo e taci.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERNANDO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num2" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="58" met="8" uscita="T">Se ti offendo, tacerò;</l>
                            <l n="59" met="4" uscita="T">né dirò</l>
                            <l n="60" met="8" uscita="T">di qual fiamma avvampi il cor.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num2" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="61" met="8" uscita="P">Cercherò ne l'ubbidirti</l>
                            <l n="62" met="8" uscita="P">la mercede a la mia fede</l>
                            <l n="63" met="8" uscita="T">e 'l conforto al mio dolor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="2">
                    <head>SCENA II</head>
                    <stage type="setting">VENCESLAO, ALESSANDRO e CASIMIRO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>VENCESLAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="64" met="7" uscita="P">Tu de l'amico Ernando</l>
                            <l n="65" met="11" uscita="P">siegui, Alessandro, le vestigia; e digli</l>
                            <l n="66" met="11" uscita="P">che a tal grado alzerò la sua fortuna</l>
                            <l n="67" met="7" uscita="P">che non fia chi 'l sorpassi</l>
                            <l n="68" met="11" uscita="X">quaggiù, fuorché 'l suo re, fuorché gli dei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CASIMIRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="69" met="7" uscita="P">E ch'ei tema, gli aggiugni,</l>
                            <l n="70" met="11" uscita="X">in qualunque destin gli sdegni miei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="71" met="11" uscita="X">Tanto esporrò ma troppo ingiusto sei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="3">
                    <head>SCENA III</head>
                    <stage type="setting">VENCESLAO e CASIMIRO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>VENCESLAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="72" met="7" uscita="P">Casimiro, cotesta</l>
                            <l n="73" met="7" uscita="P">tua superba fierezza</l>
                            <l n="74" met="11" uscita="P">vuol privar te di un padre e me di un figlio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CASIMIRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="75" met="11" uscita="P">Del tuo poter, de la mia vita, o sire,</l>
                            <l n="76" met="7" uscita="P">usa a tuo grado. Il sangue</l>
                            <l n="77" met="7" uscita="P">rendere a chi mel diede</l>
                            <l n="78" met="11" uscita="P">non mi fia grave. Il soffrirò con questa</l>
                            <l n="79" met="11" uscita="P">che tu chiami fierezza ed è virtude.</l>
                            <l n="80" met="7" uscita="P">Ma che un basso vapore</l>
                            <l n="81" met="11" uscita="P">che di luce non sua par che sfavilli,</l>
                            <l n="82" met="7" uscita="P">che un mio servo, un Ernando</l>
                            <l n="83" met="11" uscita="P">mi sia rival, ch' e' mi contenda e usurpi</l>
                            <l n="84" met="7" uscita="P">il possesso di un bene?</l>
                            <l n="85" met="11" uscita="P">Nol soffrirò. Sento che m'empie un core</l>
                            <l n="86" met="11" uscita="P">forte a ceder la vita e non l'amore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VENCESLAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="87" met="7" uscita="P">Vedrem ciò che far possa</l>
                            <l n="88" met="11" uscita="P">mio malgrado il tuo amor. Ma sappi intanto</l>
                            <l n="89" met="11" fen="S" uscita="P">che un reo vassallo arma di un re lo sdegno</l>
                            <l n="90" met="11" uscita="P">e che prima che a te fui padre al regno.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num3" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="91" met="7" uscita="P">Se vuoi dar leggi al mondo,</l>
                            <l n="92" met="7" uscita="T">serba le leggi in te.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num3" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="93" met="7" uscita="P">Non sono gli ostri o 'l trono</l>
                            <l n="94" met="7" uscita="P">ma 'l retto esempio e 'l giusto</l>
                            <l n="95" met="7" uscita="P">ciò che temuto e augusto</l>
                            <l n="96" met="7" uscita="T">rende a' vassalli un re.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="4">
                    <head>SCENA IV</head>
                    <stage type="setting">CASIMIRO e GISMONDO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>GISMONDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="97" met="7" uscita="P">Con avviso impensato</l>
                            <l n="98" met="11" uscita="P" xml:id="v98" part="I">t'inchino, o prence.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CASIMIRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="98" met="11" uscita="P" corresp="#v98" part="F">O mio fedel Gismondo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GISMONDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="99" met="7" fen="I" uscita="P">Del lituano scettro</l>
                            <l n="100" met="7" uscita="P">l'illustre principessa...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CASIMIRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="101" met="11" uscita="P" xml:id="v101" part="I">Che fia?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GISMONDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="101" met="11" uscita="P" corresp="#v101" part="F">Colei che amasti alor che fummo</l>
                            <l n="102" met="7" uscita="P">stranieri in quella corte...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CASIMIRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="103" met="7" uscita="P">Rimembranze noiose.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GISMONDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="104" met="7" uscita="P" xml:id="v104" part="I">Lucinda...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CASIMIRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="104" met="7" uscita="P" corresp="#v104" part="F">È morta forse?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GISMONDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="105" met="11" uscita="P" xml:id="v105" part="I">Giunta è poc'anzi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CASIMIRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="105" met="11" uscita="P" corresp="#v105" part="M">O dei! Lucinda?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GISMONDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="105" met="11" uscita="P" corresp="#v105" part="F">Io stesso</l>
                            <l n="106" met="7" uscita="P">la vidi in viril manto,</l>
                            <l n="107" met="11" uscita="P">mentito il sesso e co' suoi fidi a canto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CASIMIRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="108" met="7" fen="I" uscita="P">Turbatrice odiosa</l>
                            <l n="109" met="11" uscita="P">de l'amor mio, costei sen viene e seco</l>
                            <l n="110" met="7" uscita="P">avrà la fé giurata,</l>
                            <l n="111" met="11" uscita="P">rinfaccierà de l'onor suo le macchie,</l>
                            <l n="112" met="7" uscita="X">i promessi imenei,</l>
                            <l n="113" met="11" uscita="X">chiamerà nel suo pianto uomini e dei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GISMONDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="114" met="7" uscita="X" xml:id="v114" part="I">E tu?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CASIMIRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="114" met="7" uscita="X" corresp="#v114" part="F">Che far poss'io?</l>
                            <l n="115" met="7" uscita="P">Gli affetti a lei dovuti</l>
                            <l n="116" met="11" uscita="P">mi ha rapiti Erenice. Arde più forte</l>
                            <l n="117" met="7" uscita="P">del nuovo amor la face</l>
                            <l n="118" met="11" uscita="P">e goduta beltà più non mi piace.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GISMONDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="119" met="11" uscita="P" xml:id="v119" part="I">Vedi; ella viene.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CASIMIRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="119" met="11" uscita="P" corresp="#v119" part="F">Osserverò s'è dessa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GISMONDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="120" met="7" uscita="P">(Misera principessa!)
                                <stage>(Si ritirano in disparte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="5">
                    <head>SCENA V</head>
                    <stage type="setting">LUCINDA da uomo con seguito e detti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>LUCINDA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num4" esecuzione="solistica" posizione="entrata" tipometrica="polimetrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="121" met="93" uscita="P">Torna al lido la navicella,</l>
                            <l n="122" met="10" uscita="T">né più teme quel mar che sfuggì.</l>
                            <l n="123" met="93" uscita="P">Vola al nido la rondinella</l>
                            <l n="124" met="10" uscita="T">e si scorda que' lacci onde uscì.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num4" esecuzione="solistica" posizione="entrata" tipometrica="polimetrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="125" met="10" uscita="P">Sol quest'alma vicina al suo bene</l>
                            <l n="126" met="6" uscita="P">più sente le pene</l>
                            <l n="127" met="6" uscita="T">che amando soffrì.</l>
                        </lg>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="128" met="7" uscita="P">Lucinda, in quella reggia</l>
                            <l n="129" met="11" uscita="P">vive il tuo sposo, invano atteso tanto</l>
                            <l n="130" met="7" uscita="P">e sempre amato e pianto.</l>
                            <l n="131" met="7" uscita="P">Qual di sì lungo indugio</l>
                            <l n="132" met="7" uscita="P">scusa addurrà? Mio caro,</l>
                            <l n="133" met="11" uscita="P">purché altro amor non t'abbia avvinto, io sono</l>
                            <l n="134" met="11" uscita="P">paga di tue discolpe e ti perdono.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CASIMIRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="135" met="11" uscita="P" xml:id="v135" part="I">(Purtroppo, amico, è dessa).
                                <stage>(In disparte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="135" met="11" uscita="P" corresp="#v135" part="F">In quale oggetto</l>
                            <l n="136" met="7" uscita="P">vi affissate, o miei lumi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GISMONDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="137" met="11" uscita="P" xml:id="v137" part="I">(Già ci osservò).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CASIMIRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="137" met="11" uscita="P" corresp="#v137" part="M">(Finger mi giovi).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="137" met="11" uscita="P" corresp="#v137" part="F">(O numi!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CASIMIRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="138" met="11" uscita="P">Stranier, che tale a queste spoglie, a questi</l>
                            <l n="139" met="11" uscita="P">tuoi compagni o custodi a me rassembri,</l>
                            <l n="140" met="11" uscita="P">e qual da miglior cielo a l'Orse algenti</l>
                            <l n="141" met="7" uscita="P">forte cagion ti trasse?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="142" met="11" uscita="P">(Non mi ravvisa). A mia gran sorte ascrivo</l>
                            <l n="143" met="7" fen="I" uscita="P">che dal ciel lituano</l>
                            <l n="144" met="11" uscita="P">qui giunto appena, ove drizzai la meta,</l>
                            <l n="145" met="11" uscita="P" xml:id="v145" part="I">te incontri, eccelso prence.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CASIMIRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="145" met="11" uscita="P" corresp="#v145" part="F">A te, che altrove</l>
                            <l n="146" met="11" uscita="P">giammai non vidi, ove fui noto e quando?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="147" met="7" fen="I" uscita="P">In Lituania, ov'ebbi</l>
                            <l n="148" met="7" uscita="P">l'alto onor d'inchinarti.</l>
                            <l n="149" met="11" uscita="P">(Ah! Quasi dissi il fier destin di amarti).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CASIMIRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="150" met="7" uscita="P" xml:id="v150" part="I">Qual ti appelli?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="150" met="7" uscita="P" corresp="#v150" part="F">Lucindo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CASIMIRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="151" met="11" uscita="P" xml:id="v151" part="I">L'uffizio tuo?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="151" met="11" uscita="P" corresp="#v151" part="F">Di segretario in grado</l>
                            <l n="152" met="7" uscita="P">a Lucinda servia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CASIMIRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="153" met="7" uscita="P" xml:id="v153" part="I">Lucinda?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="153" met="7" uscita="P" corresp="#v153" part="F">Sì, l'erede</l>
                            <l n="154" met="7" fen="I" uscita="P">del lituano regno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CASIMIRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="155" met="11" uscita="P" xml:id="v155" part="I">Tu con Lucinda?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GISMONDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="155" met="11" uscita="P" corresp="#v155" part="M">(O com'è scaltro!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="155" met="11" uscita="P" corresp="#v155" part="F">Io seco</l>
                            <l n="156" met="11" uscita="X">era il giorno primier che i lumi tuoi</l>
                            <l n="157" met="7" uscita="X">s'incontraro co' suoi,</l>
                            <l n="158" met="11" uscita="P">giorno (ah giorno fatal) che in voi si accese</l>
                            <l n="159" met="7" uscita="P">scambievol fiamma, io seco</l>
                            <l n="160" met="11" uscita="P">alor che le giurasti eterno amore</l>
                            <l n="161" met="11" uscita="P">e sol fui testimon del suo rossore.</l>
                            <l n="162" met="7" uscita="X">(Fiso mi osserva). Ommai</l>
                            <l n="163" met="11" uscita="P">ti dovria sovvenir che in bianco foglio</l>
                            <l n="164" met="7" uscita="P">la marital tua fede,</l>
                            <l n="165" met="11" uscita="P">me presente, segnasti; e me presente,</l>
                            <l n="166" met="7" uscita="P">si strinse il sacro nodo,</l>
                            <l n="167" met="7" uscita="P">si diede il casto amplesso.</l>
                            <l n="168" met="11" uscita="P">Ti dovria sovvenir ch'entro a sei lune</l>
                            <l n="169" met="7" uscita="P">tornare a lei giurasti;</l>
                            <l n="170" met="7" uscita="P">pur due volte d'alora</l>
                            <l n="171" met="11" uscita="P">compì l'anno il suo corso e non tornasti.</l>
                            <l n="172" met="7" uscita="P">(Misera!) E non ancora</l>
                            <l n="173" met="7" uscita="X">ti sovvien qual io sia,</l>
                            <l n="174" met="11" uscita="P">io che fui testimon de le sue pene,</l>
                            <l n="175" met="11" uscita="P" xml:id="v175" part="I">de' giuramenti tuoi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CASIMIRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="175" met="11" uscita="P" corresp="#v175" part="F">Non mi sovviene.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="176" met="11" uscita="P" xml:id="v176" part="I">Non ti sovviene? Ingrato...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CASIMIRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="176" met="11" uscita="P" corresp="#v176" part="F">A cui favelli?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="177" met="7" uscita="P">Così m'impose il dirti</l>
                            <l n="178" met="11" uscita="P">la tua fedel Lucinda: «E se» mi aggiunse</l>
                            <l n="179" met="11" uscita="P">«e se nulla ottener puoi da quel core,</l>
                            <l n="180" met="7" uscita="P">fa' ch'io 'l sappia, onde fine</l>
                            <l n="181" met="11" uscita="P">abbia con la mia vita il mio dolore».</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GISMONDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="182" met="7" uscita="P">(A lagrimar mi astringe).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CASIMIRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="183" met="11" uscita="P" xml:id="v183" part="I">Fole mi narri.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="183" met="11" uscita="P" corresp="#v183" part="F">(O son tradita o finge).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CASIMIRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="184" met="7" uscita="P">Ma dovunque tu venga</l>
                            <l n="185" met="7" uscita="T">e qualunge sii tu,</l>
                            <l n="186" met="11" uscita="T">parti, o Lucindo, e non cercar di più.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num5" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="polimetrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="187" met="8" uscita="P">Ti consiglio a far ritorno.</l>
                            <l n="188" met="4" uscita="T">Parti, va';</l>
                            <l n="189" met="8" uscita="T">né cercar più di così.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num5" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="polimetrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="190" met="5" uscita="P">Lungo soggiorno</l>
                            <l n="191" met="5" uscita="P">ti sarà solo</l>
                            <l n="192" met="5" uscita="P">di pianto e duolo</l>
                            <l n="193" met="5" uscita="T">cagione un dì.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="6">
                    <head>SCENA VI</head>
                    <stage type="setting">LUCINDA e GISMONDO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>LUCINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="194" met="11" uscita="P">Così mi lascia il traditor? Gismondo,</l>
                            <l n="195" met="11" uscita="P">tu pur non mi ravvisi o te ne infingi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GISMONDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="196" met="7" uscita="P">(Che le dirò?) Signora,</l>
                            <l n="197" met="11" uscita="P">ben ti ravviso e ti ho pietade ancora.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="198" met="7" uscita="P">Dimmi, che sperar deggio?</l>
                            <l n="199" met="11" uscita="P">Mi ha tradita il mio sposo? O vuol tradirmi?</l>
                            <l n="200" met="7" uscita="P">Arde per altra? O finge?</l>
                            <l n="201" met="7" uscita="P">Di sua lunga dimora</l>
                            <l n="202" met="7" uscita="P">amore ha colpa? O 'l regno?</l>
                            <l n="203" met="11" uscita="T">Del mio fato il tenor svelami tu.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GISMONDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="204" met="11" uscita="T">Parti, o Lucinda, e non cercar di più.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="7">
                    <head>SCENA VII</head>
                    <stage type="setting">LUCINDA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>LUCINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="205" met="11" uscita="P">Ch'io non cerchi di più? Solo a tal fine</l>
                            <l n="206" met="7" uscita="P">mi partii dal mio regno;</l>
                            <l n="207" met="7" uscita="P">varcai provincie e mari,</l>
                            <l n="208" met="11" uscita="P">grado e sesso mentii; soffersi tanto.</l>
                            <l n="209" met="7" uscita="P">Vo' saperlo e pur temo</l>
                            <l n="210" met="11" uscita="P">che il saperlo mi sia cagion di pianto.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num6" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="211" met="7" uscita="X">Aveva l'idol mio</l>
                            <l n="212" met="7" uscita="T">bel volto e cor fedel,</l>
                            <l n="213" met="7" uscita="T">quando partì da me.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num6" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="214" met="7" uscita="X">Orché a lui torno, o dio!</l>
                            <l n="215" met="7" uscita="T">per mio destin crudel,</l>
                            <l n="216" met="11" uscita="T">vi trovo la beltà ma non la fé.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="8">
                    <stage type="setting">Atrio di fontane corrispondente agli appartamenti di Erenice.</stage>
                </div>
                <div type="scena" n="8">
                    <head>SCENA VIII</head>
                    <stage type="setting">ERNANDO, ALESSANDRO ed ERENICE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="217" met="11" uscita="P" xml:id="v217" part="I">Bella Erenice.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="217" met="11" uscita="P" corresp="#v217" part="M">Invitto Ernando.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="217" met="11" uscita="P" corresp="#v217" part="F">(O vista!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="218" met="7" uscita="P">A l'ombra de' tuoi lauri</l>
                            <l n="219" met="11" uscita="P">la comun libertà posa sicura.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="220" met="11" uscita="P">E de' tuoi rischi il nostro bene è l'opra.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="221" met="7" uscita="P">Se voi lieti non rendo,</l>
                            <l n="222" met="11" uscita="P">nulla oprai, nulla ottenni. Egli ha gran tempo</l>
                            <l n="223" met="11" uscita="X">ch'ardono del tuo bello, e ben tu 'l sai,</l>
                            <l n="224" met="7" uscita="P">Casimiro e Alessandro.</l>
                            <l n="225" met="11" uscita="P">Questi temendo il suo rival germano</l>
                            <l n="226" met="11" uscita="P">nascose il fuoco e col mio labbro espose</l>
                            <l n="227" met="7" uscita="P">le sue fiamme amorose.</l>
                            <l n="228" met="7" uscita="P">L'odio di Casimiro,</l>
                            <l n="229" met="11" uscita="P">credutomi rival, tutto in me cadde</l>
                            <l n="230" met="11" uscita="P">e in me sol rispettò l'amor paterno.</l>
                            <l n="231" met="7" uscita="P">La Moldavia rubella</l>
                            <l n="232" met="11" uscita="P">mi esentò da la reggia. Io vinsi e 'l prezzo</l>
                            <l n="233" met="7" fen="S" uscita="P">esser dovea Erenice,</l>
                            <l n="234" met="11" uscita="P">sol per render voi lieti (e me infelice).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="235" met="7" uscita="P" xml:id="v235" part="I">Cor generoso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="235" met="7" uscita="P" corresp="#v235" part="F">E grande.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="236" met="7" fen="S" uscita="P">Godea che a me tenuti</l>
                            <l n="237" met="11" uscita="P">foste di tanto. Casimiro alora</l>
                            <l n="238" met="11" uscita="P">fremé, si oppose, minacciò. Compiacqui</l>
                            <l n="239" met="11" uscita="P">al suo furor; tolsi congedo e tacqui.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="240" met="7" uscita="P" xml:id="v240" part="I">Perfido!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="240" met="7" uscita="P" corresp="#v240" part="F">Or la dimora</l>
                            <l n="241" met="7" uscita="P">è comune periglio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="242" met="7" uscita="P">Ma quale è 'l tuo consiglio?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="243" met="7" uscita="P">Ne la vicina notte</l>
                            <l n="244" met="11" uscita="P" xml:id="v244" part="I">abbracciatevi sposi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="244" met="11" uscita="P" corresp="#v244" part="M">E poi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="244" met="11" uscita="P" corresp="#v244" part="F">Riparo</l>
                            <l n="245" met="11" uscita="P">non avrà 'l fatto. Al mio consiglio, al nodo</l>
                            <l n="246" met="7" uscita="P">non disuguale il padre</l>
                            <l n="247" met="11" uscita="P">darà l'assenso; e del rival germano</l>
                            <l n="248" met="11" uscita="P">sarà impotente ogni furore o vano.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="249" met="7" uscita="P">Me fortunato appieno,</l>
                            <l n="250" met="7" uscita="X" xml:id="v250" part="I">se tu vi assenti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="250" met="7" uscita="X" corresp="#v250" part="F">O dio!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="251" met="7" uscita="P">Che paventi, Erenice?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="252" met="11" uscita="P">Questo mio così tosto esser felice.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="253" met="7" uscita="P">Temi il mal, non il bene.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="254" met="11" uscita="P" xml:id="v254" part="I">Offendo l'onestà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="254" met="11" uscita="P" corresp="#v254" part="F">Prendi, mia vita,</l>
                            <l n="255" met="11" uscita="P">sposa mi se'. Ne l'atto sacro invoco</l>
                            <l n="256" met="11" uscita="X">l'amor, la fede, Ernando, uomini e dei.</l>
                            <l n="257" met="11" uscita="X">Se offendessi il tuo onor, non ti amerei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="258" met="11" uscita="P" xml:id="v258" part="I">Ti cedo e sposa ecco ti abbraccio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="258" met="11" uscita="P" corresp="#v258" part="F">Parti,</l>
                            <l n="259" met="11" uscita="X" xml:id="v259" part="I">pria che 'l german qui ti sorprenda.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="259" met="11" uscita="X" corresp="#v259" part="F">Addio.</l>
                            <l n="260" met="7" uscita="P">Verrò cinto da l'ombre</l>
                            <l n="261" met="11" uscita="P">a darti il primo maritale amplesso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="262" met="11" uscita="P">(Io fui del mio morir fabbro a me stesso).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num7" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="263" met="8" uscita="X">Col piacer che siate miei,</l>
                            <l n="264" met="8" uscita="X">occhi bei, vi dico addio.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num7" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="265" met="8" uscita="P">Da voi parto sì contento</l>
                            <l n="266" met="8" uscita="P">che in lasciarvi più non sento</l>
                            <l n="267" met="8" uscita="X">il poter de l'amor mio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="9">
                    <head>SCENA IX</head>
                    <stage type="setting">ERNANDO, ERENICE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="268" met="11" uscita="X">Pace al regno recasti e gioie a noi,</l>
                            <l n="269" met="7" uscita="P">Ernando generoso.</l>
                            <l n="270" met="11" uscita="P">Ma tu così pensoso? E che ti affligge?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERNANDO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num8" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="271" met="8" uscita="P">Bocca bella, del mio duolo</l>
                            <l n="272" met="8" uscita="T">non mi chiedere il perché.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num8" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="273" met="8" uscita="P">Il saper ti basti solo</l>
                            <l n="274" met="8" uscita="P">che mi rendono infelice</l>
                            <l n="275" met="8" uscita="T">amistade, amor e fé.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="10">
                    <head>SCENA X</head>
                    <stage type="setting">CASIMIRO, GISMONDO e li suddetti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="276" met="11" uscita="X" xml:id="v276" part="I">(Qual favellar?)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CASIMIRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="276" met="11" uscita="X" corresp="#v276" part="F">Felici amanti, il mio</l>
                            <l n="277" met="11" uscita="P">importuno venir tosto non privi</l>
                            <l n="278" met="11" uscita="P">del piacer di una vista i vostri lumi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="279" met="11" uscita="P">Se sai d'esser molesto, a che ne vieni?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CASIMIRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="280" met="7" uscita="P">Perché rispetti Ernando</l>
                            <l n="281" met="11" uscita="P">sugli occhi di Erenice un mio comando.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="282" met="7" uscita="P" xml:id="v282" part="I">Qual fia?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GISMONDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="282" met="7" uscita="P" corresp="#v282" part="F">(Fra sé che pensa?)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CASIMIRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="283" met="7" uscita="P">Da lei che adori or prendi</l>
                            <l n="284" met="7" uscita="T" xml:id="v284" part="I">l'ultimo addio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="284" met="7" uscita="T" corresp="#v284" part="F">Perché?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CASIMIRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="285" met="11" uscita="T">Perché Ernando è vassallo ed io son re.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="286" met="7" uscita="P">Chi è nato re disponga</l>
                            <l n="287" met="7" uscita="P">de le nostre fortune,</l>
                            <l n="288" met="11" uscita="P">non del nostro voler. Sono gli affetti</l>
                            <l n="289" met="11" uscita="P">un bene indipendente, un ben ch'è nostro.</l>
                            <l n="290" met="11" uscita="P">L'amar beltà che tu pur ami, o prence,</l>
                            <l n="291" met="7" uscita="P">non è offesa al tuo grado;</l>
                            <l n="292" met="11" uscita="P">è omaggio che si rende al bel che piace.</l>
                            <l n="293" met="11" uscita="P">Ne l'amor mio son giusto e non audace.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CASIMIRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="294" met="11" uscita="P">E giusto anch'io sarò in punirti. A troppo</l>
                            <l n="295" met="11" uscita="P" xml:id="v295" part="I">tua baldanza s'inoltra.
                                <stage>(In atto di dar mano alla spada)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="295" met="11" uscita="P" corresp="#v295" part="F">E a troppo ancora</l>
                            <l n="296" met="7" uscita="P">ti trasporta il tuo sdegno.</l>
                            <l n="297" met="11" uscita="P" xml:id="v297" part="I">Partiti, o duce.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="297" met="11" uscita="P" corresp="#v297" part="F">Addio, signor. Per poco</l>
                            <l n="298" met="11" uscita="P">tempra o sospendi almen l'odio mortale.</l>
                            <l n="299" met="7" uscita="P">Dentro al venturo giorno</l>
                            <l n="300" met="11" uscita="P">non sarò, qual mi credi, il tuo rivale.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="11">
                    <head>SCENA XI</head>
                    <stage type="setting">CASIMIRO, ERENICE e GISMONDO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>GISMONDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="301" met="7" uscita="P">Erenice offendesti.
                                <stage>(A Casimiro)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="302" met="11" uscita="P" xml:id="v302" part="I">Prence.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CASIMIRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="302" met="11" uscita="P" corresp="#v302" part="M">Mia cara.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="302" met="11" uscita="P" corresp="#v302" part="F">Anche per te sia questo</l>
                            <l n="303" met="11" uscita="P">l'ultimo addio che da Erenice or prendi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CASIMIRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="304" met="7" uscita="P" xml:id="v304" part="I">Come?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="304" met="7" uscita="P" corresp="#v304" part="F">L'amor di Ernando</l>
                            <l n="305" met="7" uscita="P">grave offesa è al tuo grado.</l>
                            <l n="306" met="7" uscita="P">L'amor di Casimiro</l>
                            <l n="307" met="11" uscita="T" xml:id="v307" part="I">più grave offesa è a l'onor mio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CASIMIRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="307" met="11" uscita="T" corresp="#v307" part="F">Perché?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="308" met="11" uscita="T">Erenice è vassalla e tu se' re.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GISMONDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="309" met="7" uscita="P">(Si vendica di Ernando).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CASIMIRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="310" met="7" uscita="P">Tua beltade ha l'impero</l>
                            <l n="311" met="11" uscita="P" xml:id="v311" part="I">sul cor di Casimiro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="311" met="11" uscita="P" corresp="#v311" part="F">Il mio divieto</l>
                            <l n="312" met="7" uscita="P">dunque ti sia comando.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CASIMIRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="313" met="7" uscita="P">Questo è 'l tuo sol comando</l>
                            <l n="314" met="7" fen="I" uscita="P">cui ubbidir non posso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="315" met="7" uscita="P" xml:id="v315" part="I">Che dunque brami?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CASIMIRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="315" met="7" uscita="P" corresp="#v315" part="F">Amore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="316" met="7" uscita="P">Questo è 'l tuo sol disio</l>
                            <l n="317" met="11" uscita="X">cui né ubbidir né compiacer poss'io.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num9" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="polimetrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="318" met="8" uscita="P">Non amarmi, non pregarmi,</l>
                            <l n="319" met="93" uscita="T">so che inganni, non ti amerò.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num9" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="polimetrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="320" met="7" uscita="P">Usa lusinghe e vezzi;</l>
                            <l n="321" met="7" uscita="P">tenta minacce e sprezzi;</l>
                            <l n="322" met="7" uscita="T">alma per te non ho.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="12">
                    <head>SCENA XII</head>
                    <stage type="setting">CASIMIRO e GISMONDO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>CASIMIRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="323" met="7" uscita="P">Amar puossi, Gismondo,</l>
                            <l n="324" met="11" uscita="P" xml:id="v324" part="I">beltà più ingiusta e più superba?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GISMONDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="324" met="11" uscita="P" corresp="#v324" part="F">Prence,</l>
                            <l n="325" met="7" uscita="P">de l'ingrata Erenice</l>
                            <l n="326" met="11" uscita="P">si serve amor per gastigarti. Ei gode</l>
                            <l n="327" met="11" uscita="P">che tua pena ora sia l'altrui rigore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CASIMIRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="328" met="11" fen="S" uscita="P" xml:id="v328" part="I">Di qual fallo son reo?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GISMONDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="328" met="11" fen="S" uscita="P" corresp="#v328" part="F">Lo sa 'l tuo core.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CASIMIRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="329" met="7" uscita="P" xml:id="v329" part="I">Che mai?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GISMONDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="329" met="7" uscita="P" corresp="#v329" part="F">Spergiuri affetti,</l>
                            <l n="330" met="7" uscita="P">giuramenti negletti,</l>
                            <l n="331" met="11" uscita="P">mentita fede, lusinghieri baci,</l>
                            <l n="332" met="11" uscita="P" xml:id="v332" part="I">Lucinda amata e poi tradita...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CASIMIRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="332" met="11" uscita="P" corresp="#v332" part="F">Eh taci.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num10" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="333" met="7" uscita="P">Beltà, che più non piace,</l>
                            <l n="334" met="7" uscita="T">lasciar d'amar si può.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num10" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="335" met="7" uscita="P">Se il cielo in più sembianti</l>
                            <l n="336" met="7" uscita="T">i doni suoi versò,</l>
                            <l n="337" met="7" uscita="P">io perché ingiusto a tanti</l>
                            <l n="338" met="7" uscita="T">un sol ne adorerò?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="13">
                    <head>SCENA XIII</head>
                    <stage type="setting">GISMONDO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>GISMONDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="339" met="11" uscita="P">Infelice Lucinda, io ti compiango.</l>
                            <l n="340" met="7" uscita="P">Il tuo amor, la tua fede</l>
                            <l n="341" met="11" fen="S" uscita="P">meritar ben dovea miglior mercede.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num11" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="342" met="10" uscita="P">Minor pena di un'alma fedele</l>
                            <l n="343" met="8" uscita="P">è l'amare un cor crudele</l>
                            <l n="344" met="8" uscita="T">che l'amarne un traditor.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num11" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="345" met="8" uscita="P">Il suo amor piange sprezzata,</l>
                            <l n="346" met="8" uscita="T">ingannata, anche il suo onor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <stage type="setting">Fine del primo atto</stage>
                </div>
            </div>
            <div type="atto" n="II">
                <head>ATTO SECONDO</head>
                <div type="scena" n="">
                    <stage type="setting">Anfiteatro per gli spettacoli.</stage>
                </div>
                <div type="scena" n="1">
                    <head>SCENA PRIMA</head>
                    <stage type="setting">VENCESLAO, CASIMIRO, ALESSANDRO, ERNANDO, GISMONDO, seguito di popoli, soldati,
                        eccetera</stage>
                    <sp>
                        <speaker>CORO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num12" esecuzione="solistica" posizione="entrata" tipometrica="isometrica" strofe="monostrofica">
                            <l n="347" met="8" uscita="P">Comun bene, amica diva,</l>
                            <l n="348" met="8" uscita="P">bella Pace, ognun ti onori;</l>
                            <l n="349" met="8" uscita="P">ed a l'ombra degli allori</l>
                            <l n="350" met="8" uscita="P">cresca ognor tua verde uliva.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VENCESLAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="351" met="7" uscita="P">Popoli, o come fausti</l>
                            <l n="352" met="7" uscita="P">al polonico regno</l>
                            <l n="353" met="11" uscita="P">volge il cielo i suoi lumi. Oggi si applaude</l>
                            <l n="354" met="11" uscita="P">a' trionfi di Ernando. Il dì venturo</l>
                            <l n="355" met="11" uscita="P">fia sacro a' miei natali. Oggi al valore</l>
                            <l n="356" met="7" uscita="P">dassi il piacer. Dimani</l>
                            <l n="357" met="11" uscita="P">ne avrà tutta la gloria il vostro amore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="358" met="7" uscita="P">Anche la gloria, o sire,</l>
                            <l n="359" met="11" uscita="P">de l'aver vinto è tuo retaggio. Vinse</l>
                            <l n="360" met="11" uscita="P">con l'armi tue, col tuo gran nome Ernando.</l>
                            <l n="361" met="7" uscita="P">Tu core ed io ministro,</l>
                            <l n="362" met="11" uscita="P">tu reggesti la mano; io strinsi il brando.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VENCESLAO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num13" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="363" met="8" uscita="P">Più non vien tromba nociva</l>
                            <l n="364" met="8" uscita="P">i riposi a noi turbando;</l>
                            <l n="365" met="8" uscita="P">e al valor del forte Ernando</l>
                            <l n="366" met="8" uscita="P">l'alta gloria sol si ascriva.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num13" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="367" met="8" uscita="P">Là de l'Istro in su la riva</l>
                            <l n="368" met="8" uscita="P">cadde estinto il fiero Adrasto;</l>
                            <l n="369" met="8" uscita="P">ma cadendo egli ha più fasto</l>
                            <l n="370" met="8" fen="S" uscita="P">se un eroe di vita il priva.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CASIMIRO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num13" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="371" met="8" uscita="P">Già con alma più giuliva</l>
                            <l n="372" met="8" uscita="P">noi godiamo ozii ed amori</l>
                            <l n="373" met="8" uscita="P">e al piacer de' nostri cori</l>
                            <l n="374" met="8" uscita="P">eco fanno i lieti viva.
                                <stage>(Gli spettatori vanno tutti a' loro posti a sedere)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="2">
                    <head>SCENA II</head>
                    <stage type="setting">LUCINDA con seguito e li suddetti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>LUCINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="375" met="11" uscita="P">Del sarmatico cielo inclito Giove,</l>
                            <l n="376" met="11" uscita="P">per cui la fredda Vistula è superba</l>
                            <l n="377" met="7" uscita="P">più de l'Istro e del Tebro,</l>
                            <l n="378" met="11" uscita="P">re, la cui minor gloria è la fortuna,</l>
                            <l n="379" met="11" uscita="P">quella, ch'estinto il genitor Gustavo</l>
                            <l n="380" met="7" fen="I" uscita="P">di Lituania or regge</l>
                            <l n="381" met="11" uscita="P">le belle spiagge e 'l fertil suol, Lucinda,</l>
                            <l n="382" met="7" uscita="P">a te, la cui gran fama</l>
                            <l n="383" met="11" fen="S" uscita="X">non v'è cui nota, o Venceslao, non sia,</l>
                            <l n="384" met="11" uscita="X">per alto affar me suo ministro invia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VENCESLAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="385" met="7" uscita="P">Di sì illustre regina,</l>
                            <l n="386" met="7" uscita="P">la cui virtù sublime</l>
                            <l n="387" met="11" uscita="P">è fregio al debol sesso, invidia al forte,</l>
                            <l n="388" met="11" uscita="P">ch'io servir possa a' cenni è mia gran sorte.</l>
                            <l n="389" met="7" uscita="P">Piacciati sol per poco</l>
                            <l n="390" met="11" uscita="X">sospenderne il contento a' voti miei,</l>
                            <l n="391" met="7" uscita="P">nobil stranier. Qui meco</l>
                            <l n="392" met="11" uscita="P">spettatore ti assidi e andran più gonfi</l>
                            <l n="393" met="11" uscita="P">de l'onor di tua vista i miei trionfi.
                                <stage>(Aprendosi il prospetto si vede nell'alto la Pace in macchina e nel basso montuosa orrida, dal cui seno esce la Discordia sopra spaventoso dragone)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>PACE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num14" esecuzione="solistica" posizione="mezzo" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="394" met="8" uscita="P">Care spiagge, amato regno,</l>
                            <l n="395" met="8" uscita="P">ferme gioie a voi prometto.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num14" esecuzione="solistica" posizione="mezzo" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="396" met="8" uscita="P">Qui sia riso e qui diletto;</l>
                            <l n="397" met="8" uscita="P">né lo turbi invidia o sdegno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DISCORDIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="398" met="7" uscita="P">No no, pace non abbia</l>
                            <l n="399" met="7" uscita="P">questo cielo nemico.</l>
                            <l n="400" met="11" uscita="P">Voi mostri miei, voi lo agitate. Il vostro</l>
                            <l n="401" met="7" uscita="P">velen l'aure ne infetti.</l>
                            <l n="402" met="7" uscita="P">Qui spargete i tumulti,</l>
                            <l n="403" met="7" uscita="P">popolate la guerra</l>
                            <l n="404" met="11" uscita="P">e del vostro furor s'empia la terra.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>PACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="405" met="11" uscita="P">Tanto, o Discordia, ardisci? E ancor resisti?</l>
                            <l n="406" met="7" uscita="P">Torna, o mostro spietato,</l>
                            <l n="407" met="11" uscita="P">a le torbide rive onde sortisti.
                                <stage>(Resta dalla Pace fulminata la Discordia assieme col suo dragone, dal cui ventre aperto escono vari mostri che in forma di battaglia formano un ballo, finché tutti rimangono estinti. Torna allora a chiudersi il monte che tutti assieme col dragone li seppellisce. Finiti gli spettacoli, partono Alessandro, Ernando e Gismondo)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="3">
                    <head>SCENA III</head>
                    <stage type="setting">VENCESLAO, CASIMIRO e LUCINDA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>CASIMIRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="408" met="11" uscita="P" xml:id="v408" part="I">Parte il rival, l'orme ne sieguo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="408" met="11" uscita="P" corresp="#v408" part="F">Arresta,</l>
                            <l n="409" met="7" uscita="P">principe, i passi. A quanto</l>
                            <l n="410" met="11" uscita="P" xml:id="v410" part="I">dir mi riman, te vo' presente.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CASIMIRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="410" met="11" uscita="P" corresp="#v410" part="F">(O inciampo!)</l>
                            <l n="411" met="11" uscita="P">Costui, signor, mente l'uffizio e 'l grado.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="412" met="7" uscita="P">Io mentir, Casimiro?</l>
                            <l n="413" met="7" uscita="P">Questo che al re presento</l>
                            <l n="414" met="11" uscita="P">foglio fedel, questo dirà s'io mento.
                                <stage>(Lucinda porge al re una lettera che sembra essere di credenza. Il re l'apre e leggendola guarda minaccioso il figliuolo)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CASIMIRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="415" met="7" uscita="P" xml:id="v415" part="I">Legge e minaccia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VENCESLAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="415" met="7" uscita="P" corresp="#v415" part="F">(O note!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CASIMIRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="416" met="11" uscita="P">(Nieghisi tutto a chi provar nol puote).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VENCESLAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="417" met="11" uscita="P">(Che lessi?) Ah figlio, figlio! Opre son queste</l>
                            <l n="418" met="11" uscita="P">degne di te? Degne del sangue ond'esci?</l>
                            <l n="419" met="7" uscita="P">Tu cavalier? Tu prence?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CASIMIRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="420" met="7" uscita="P" xml:id="v420" part="I">Che fia?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VENCESLAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="420" met="7" uscita="P" corresp="#v420" part="F">Prendi e rimira.</l>
                            <l n="421" met="7" uscita="P">Que' caratteri impressi</l>
                            <l n="422" met="11" uscita="P">son di tua man? Li riconosci? Leggi;</l>
                            <l n="423" met="11" uscita="P">leggi pure a gran voce; e del tuo errore</l>
                            <l n="424" met="11" uscita="P">dia principio a la pena il tuo rossore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CASIMIRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="425" met="7" uscita="P">«Per quanto ha di più sacro,
                                <stage>(Legge)</stage>
                            </l>
                            <l n="426" met="11" uscita="P">il prence Casimiro a te promette</l>
                            <l n="427" met="7" uscita="P">la marital sua fede,</l>
                            <l n="428" met="7" uscita="P">a te, Lucinda, erede</l>
                            <l n="429" met="7" fen="I" uscita="P">del regno lituano;</l>
                            <l n="430" met="11" uscita="P">e segna il cor ciò che dettò la mano».</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VENCESLAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="431" met="7" uscita="P">Leggesti? A qual difesa</l>
                            <l n="432" met="7" uscita="P">tua innocenza commetti?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CASIMIRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="433" met="11" uscita="P">Or ora il dissi. Un mentitore è questi,</l>
                            <l n="434" met="7" uscita="P">signor. Mentito è 'l grado,</l>
                            <l n="435" met="11" uscita="X">mentito il ministero. Io né giurai</l>
                            <l n="436" met="7" uscita="P">a Lucinda la fede</l>
                            <l n="437" met="7" uscita="P">né vergai questo foglio</l>
                            <l n="438" met="7" uscita="X">né promisi imenei</l>
                            <l n="439" met="11" uscita="X" xml:id="v439" part="I">né mai la vidi o pur ne intesi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="439" met="11" uscita="X" corresp="#v439" part="F">(O dei!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CASIMIRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="440" met="11" uscita="P">E perché alcun de la mendace accusa</l>
                            <l n="441" met="7" uscita="P">testimon più non resti,</l>
                            <l n="442" met="7" uscita="P">lacerato in più parti</l>
                            <l n="443" met="11" uscita="P">or te, foglio infedele, il piè calpesti.
                                <stage>(Straccia in molti pezzi la carta e poi la calpesta)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VENCESLAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="444" met="7" uscita="P" xml:id="v444" part="I">Tant'osi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="444" met="7" uscita="P" corresp="#v444" part="F">Casimiro,</l>
                            <l n="445" met="11" uscita="P">mentitor me dicesti. In campo chiuso</l>
                            <l n="446" met="7" uscita="P">a singolar tenzone</l>
                            <l n="447" met="11" uscita="P">forte guerrier per nascita e per grado</l>
                            <l n="448" met="7" uscita="P">tuo egual, che meco io trassi</l>
                            <l n="449" met="7" fen="I" uscita="P">da' lituani lidi,</l>
                            <l n="450" met="7" uscita="P">per mia bocca or t'invita</l>
                            <l n="451" met="11" uscita="P">e tua pena sarà la tua mentita.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CASIMIRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="452" met="11" uscita="P">Il paragon de l'armi io non ricuso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="453" met="7" uscita="P">Anziché cada il sole,</l>
                            <l n="454" met="7" uscita="P" xml:id="v454" part="I">tu, re, 'l concedi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VENCESLAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="454" met="7" uscita="P" corresp="#v454" part="F">Assento</l>
                            <l n="455" met="11" uscita="P" xml:id="v455" part="I">e spettatore io ne sarò.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="455" met="11" uscita="P" corresp="#v455" part="F">Ti aspetto</l>
                            <l n="456" met="11" uscita="P" xml:id="v456" part="I">colà al cimento.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CASIMIRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="456" met="11" uscita="P" corresp="#v456" part="F">Ed io la sfida accetto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCINDA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num15" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="457" met="7" uscita="P">Sapesti lusinghiero</l>
                            <l n="458" met="7" uscita="T">schernire un fido amor;</l>
                            <l n="459" met="7" uscita="T">ma braccio feritor</l>
                            <l n="460" met="5" uscita="T">ti punirà.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num15" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="461" met="7" uscita="P">Vibrar l'acciar guerriero</l>
                            <l n="462" met="7" uscita="T">non è tradir l'onor</l>
                            <l n="463" met="7" uscita="T">di semplice beltà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="4">
                    <head>SCENA IV</head>
                    <stage type="setting">VENCESLAO e CASIMIRO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>VENCESLAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="464" met="7" uscita="P">Casimiro, poc'anzi</l>
                            <l n="465" met="7" uscita="P">fulminato, atterrato,</l>
                            <l n="466" met="11" uscita="P">degli empi mostri il folle ardire hai scorto.</l>
                            <l n="467" met="7" uscita="P">Tal, da le altrui ruine</l>
                            <l n="468" met="11" uscita="P">saggio se apprendi! è de' superbi il fine.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num16" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="469" met="8" uscita="T">Armi ha 'l ciel per gastigar</l>
                            <l n="470" met="8" uscita="P">l'impietà su regie fronti;</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num16" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="471" met="8" uscita="T">e più spesso ei fulminar</l>
                            <l n="472" met="8" uscita="P">suole irato e torri e monti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="5">
                    <head>SCENA V</head>
                    <stage type="setting">CASIMIRO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>CASIMIRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="473" met="7" uscita="P">Amor, tu mi vuoi morto</l>
                            <l n="474" met="11" uscita="P">e d'esserti fedel serbo il costume.</l>
                            <l n="475" met="7" uscita="P">Se in più beltà ti adoro,</l>
                            <l n="476" met="7" uscita="P">con me ti sdegni a torto,</l>
                            <l n="477" met="11" uscita="P">che, se cangio l'altar, non cangio il nume.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num17" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="478" met="10" uscita="P">Vo gustando più veri piaceri,</l>
                            <l n="479" met="10" uscita="T">quella amando ed or questa beltà.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num17" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="480" met="10" uscita="P">Così l'ape i suoi favi soavi</l>
                            <l n="481" met="10" uscita="T">da più fiori succhiando sen va.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="6">
                    <stage type="setting">Loggie.</stage>
                </div>
                <div type="scena" n="6">
                    <head>SCENA VI</head>
                    <stage type="setting">ERNANDO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="482" met="11" uscita="P">Non molto andrà che di Erenice in seno</l>
                            <l n="483" met="7" uscita="P">godrà l'amico. Io 'l nodo</l>
                            <l n="484" met="11" uscita="P">strinsi; affrettai; cor ebbi a farlo; e 'l lodo.</l>
                            <l n="485" met="7" uscita="P">Lagrime, non uscite.</l>
                            <l n="486" met="7" uscita="P">Misero son ma 'l volli.</l>
                            <l n="487" met="7" uscita="P">Del più caro de' beni</l>
                            <l n="488" met="11" uscita="P">virtù mi priva e non fortuna. Resta</l>
                            <l n="489" met="11" uscita="P">la perdita a mirarne ad occhio asciutto.</l>
                            <l n="490" met="7" uscita="P">Tardo ora è 'l pianto; il darlo</l>
                            <l n="491" met="11" uscita="P">non giova; e invidia ei può parer, non lutto.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num18" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="492" met="5" uscita="P">Mio cor piagato,</l>
                            <l n="493" met="5" uscita="P">cor sventurato,</l>
                            <l n="494" met="5" uscita="S">il sangue in lagrime</l>
                            <l n="495" met="5" uscita="T">non dei versar.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num18" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="496" met="5" uscita="P">In sì ria sorte,</l>
                            <l n="497" met="5" uscita="P">sarai men forte,</l>
                            <l n="498" met="5" uscita="S">non meno misero</l>
                            <l n="499" met="5" uscita="T">col lagrimar.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="7">
                    <head>SCENA VII</head>
                    <stage type="setting">ERENICE, ERNANDO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="500" met="7" uscita="P">Ernando, a cercar vengo</l>
                            <l n="501" met="7" uscita="P">nel piacer de' tuoi lumi</l>
                            <l n="502" met="11" uscita="P">una parte del mio, dopo il mio sposo,</l>
                            <l n="503" met="11" uscita="X">tu l'oggetto più caro agli occhi miei.</l>
                            <l n="504" met="7" uscita="P">Io più volte riposi</l>
                            <l n="505" met="11" uscita="X">il mio cor nel tuo seno. Io vel lasciai,</l>
                            <l n="506" met="11" uscita="X">perché quel di Alessandro in lui trovai.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="507" met="7" uscita="P">Ripigliati, Erenice,</l>
                            <l n="508" met="7" uscita="P">ripigliati il tuo core.</l>
                            <l n="509" met="11" uscita="X">Ei mal soggiorna in compagnia del mio;</l>
                            <l n="510" met="7" uscita="P">e per solo conforto</l>
                            <l n="511" met="11" uscita="X">mi lasci nel partir l'ultimo addio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="512" met="7" uscita="P" xml:id="v512" part="I">Partir?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="512" met="7" uscita="P" corresp="#v512" part="F">Sì, principessa,</l>
                            <l n="513" met="7" uscita="P">né con altro contento</l>
                            <l n="514" met="7" uscita="P">che del tuo ben mi parto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="515" met="7" uscita="P">Che? Un ingiusto divieto</l>
                            <l n="516" met="7" uscita="P">tanto rispetti? E tanto</l>
                            <l n="517" met="7" uscita="P">temi ne la mia vista</l>
                            <l n="518" met="7" uscita="P">d'irritar Casimiro?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="519" met="11" uscita="P">Altro temo, Erenice; altro sospiro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="520" met="7" uscita="P" xml:id="v520" part="I">Che mai?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="520" met="7" uscita="P" corresp="#v520" part="F">Già nel mio core</l>
                            <l n="521" met="7" fen="S" uscita="P">son reo. Lascia che almeno</l>
                            <l n="522" met="7" uscita="P">nel tuo viva innocente.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="523" met="11" uscita="P">Ancor ten priego. Aprimi il cor; favella.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="524" met="7" uscita="P">Sia l'ubbidirti, o bella,</l>
                            <l n="525" met="11" uscita="P">gran parte di discolpa al mio delitto.</l>
                            <l n="526" met="7" uscita="P">Parli il labbro e 'l confessi,</l>
                            <l n="527" met="7" uscita="P">se pure a te sinora</l>
                            <l n="528" met="11" uscita="P">non disser gli occhi miei che il cor ti adora.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="529" met="7" uscita="P">Tu scherzi o sì amoroso</l>
                            <l n="530" met="11" uscita="P">a favor di Alessandro ancor mi parli.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="531" met="11" uscita="P">Chi può mirar quegli occhi e non amarli?</l>
                            <l n="532" met="11" uscita="P">Ti amai dal primo istante in cui ti vidi;</l>
                            <l n="533" met="11" uscita="P">tel dissi ne l'estremo in cui ti perdo;</l>
                            <l n="534" met="11" uscita="P">amando fei ragione al tuo bel volto,</l>
                            <l n="535" met="11" uscita="P">tacendo a l'amistade; ed ora infrango</l>
                            <l n="536" met="7" uscita="P">del silenzio le leggi,</l>
                            <l n="537" met="11" uscita="P">quando al tuo cor nulla più manca e quando</l>
                            <l n="538" met="11" uscita="P">tutto, tutto dispera il cor di Ernando.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="539" met="11" uscita="P">Dov'è virtù, dove amistade in terra,</l>
                            <l n="540" met="7" uscita="P">se la tradisce Ernando?</l>
                            <l n="541" met="7" uscita="P">Mi attendevi tu sposa</l>
                            <l n="542" met="7" uscita="P">per più offender l'amico?</l>
                            <l n="543" met="7" uscita="P">Per più macchiar?... Ma dove,</l>
                            <l n="544" met="11" uscita="P">dove il furor mi spigne e mi trasporta?</l>
                            <l n="545" met="7" uscita="P">Itene, ingiusti sdegni.</l>
                            <l n="546" met="7" uscita="P">Non è capace Ernando,</l>
                            <l n="547" met="7" uscita="P">il sarmatico Marte,</l>
                            <l n="548" met="7" uscita="P">l'amico, il generoso,</l>
                            <l n="549" met="7" uscita="P">di tal viltà. Dar fede</l>
                            <l n="550" met="11" uscita="P">deggio, più che al suo labbro, al suo gran core.</l>
                            <l n="551" met="11" uscita="P">Fuorché di gloria, egli non sente amore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="552" met="7" uscita="P">Non sento amor? Lo sento;</l>
                            <l n="553" met="7" uscita="P">e in lui crescon di prezzo</l>
                            <l n="554" met="7" uscita="P">ragion, gloria, amistade.</l>
                            <l n="555" met="7" uscita="P">T'amo, Erenice, t'amo</l>
                            <l n="556" met="7" uscita="P">ma da amico e da forte.</l>
                            <l n="557" met="11" fen="S" uscita="P">Senza disio, senza speranza t'amo...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="558" met="7" uscita="P">E m'ami, alfin vuoi dirmi,</l>
                            <l n="559" met="11" uscita="P">ma col cor di Alessandro, il mio tesoro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="560" met="11" uscita="P">Sì sì, t'amo col suo, col mio ti adoro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="561" met="11" uscita="P">Vorresti ancor farmi adirar ma invano.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="562" met="11" uscita="P">Temono i rei la loro colpa. Io solo</l>
                            <l n="563" met="7" uscita="P">temo la mia innocenza.</l>
                            <l n="564" met="11" uscita="X">Son di me stesso accusatore; e 'l mio</l>
                            <l n="565" met="7" uscita="P">giudice mi discolpa.</l>
                            <l n="566" met="7" fen="S" uscita="P">Voglio esser reo né posso.</l>
                            <l n="567" met="11" uscita="P">L'error confesso e mi si niega fede.</l>
                            <l n="568" met="7" uscita="P">Deh più credi, Erenice,</l>
                            <l n="569" met="11" uscita="P">se 'l nieghi a le mie voci, al tuo sembiante.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="570" met="11" uscita="P">Vanne: ti credo amico e non amante.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERNANDO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num19" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="571" met="8" uscita="P">Parto amante e parto amico,</l>
                            <l n="572" met="8" uscita="P">che non nuoce amor pudico</l>
                            <l n="573" met="8" uscita="T">a la fede, a l'amistà.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num19" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="574" met="8" uscita="P">Se nol credi o te ne offendi,</l>
                            <l n="575" met="4" uscita="P">poco intendi</l>
                            <l n="576" met="8" uscita="P">la fortezza di quest'alma,</l>
                            <l n="577" met="8" uscita="T">il poter di tua beltà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="8">
                    <head>SCENA VIII</head>
                    <stage type="setting">ERENICE, poi CASIMIRO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="578" met="7" uscita="P">S'è ver che t'ami Ernando,</l>
                            <l n="579" met="11" uscita="P">mia beltade, i' compiango i tuoi trionfi.</l>
                            <l n="580" met="7" uscita="P">Fuor del mio sposo, ogn'altra</l>
                            <l n="581" met="11" uscita="P">tua vittoria detesto, ogn'altro onore;</l>
                            <l n="582" met="11" uscita="P">né ti chiedo trofei dopo il suo core.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CASIMIRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="583" met="7" uscita="P">Felice incontro. Arresta,</l>
                            <l n="584" met="7" uscita="P">bella Erenice, il piede.</l>
                            <l n="585" met="7" uscita="P">Quel che ti vedi inante</l>
                            <l n="586" met="7" uscita="P">non è più Casimiro,</l>
                            <l n="587" met="11" uscita="P">quell'importuno e quel lascivo amante.</l>
                            <l n="588" met="7" uscita="P">Egli è 'l prence, è l'erede</l>
                            <l n="589" met="7" uscita="P">del polonico scettro,</l>
                            <l n="590" met="11" uscita="P">tuo amator ma pudico e che destina</l>
                            <l n="591" met="11" uscita="P">te al suo regno e al suo amor moglie e regina.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="592" met="11" uscita="P">Come? Tu, Casimiro, erede e prence</l>
                            <l n="593" met="7" uscita="P">del polonico scettro,</l>
                            <l n="594" met="11" uscita="P">chiedi in moglie Erenice, il vile oggetto</l>
                            <l n="595" met="7" uscita="P">de l'impuro tuo affetto?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CASIMIRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="596" met="11" uscita="P">Sì, principessa, a quella fiamma, ond'arsi,</l>
                            <l n="597" met="11" fen="S" uscita="P">purgai quanto d'impuro avea ne l'alma.</l>
                            <l n="598" met="7" uscita="P">T'amo sposa; rispetto</l>
                            <l n="599" met="11" uscita="X">il tuo merto, il tuo sangue e gli avi tuoi,</l>
                            <l n="600" met="11" uscita="X">cui re fe' 'l grado o la fortezza eroi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="601" met="7" uscita="P">Vane lusinghe. Io veggio</l>
                            <l n="602" met="11" uscita="P">ancora in te quell'amator lascivo,</l>
                            <l n="603" met="7" uscita="P">de l'onor mio nemico,</l>
                            <l n="604" met="11" uscita="P">non per virtù ma per furor pudico.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CASIMIRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="605" met="11" uscita="P">S'errai, fu giovanezza e non disprezzo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="606" met="11" uscita="P">E s'io t'odio, è ragione e non vendetta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CASIMIRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="607" met="11" uscita="P">Cancella un pentimento ogni gran colpa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="608" met="11" uscita="P">Macchia di onor non mai si terge; e spesso</l>
                            <l n="609" met="7" uscita="P">insidia è 'l pentimento.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CASIMIRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="610" met="7" uscita="P">L'offerta d'un diadema</l>
                            <l n="611" met="7" uscita="P" xml:id="v611" part="I">l'onte ripara.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="611" met="7" uscita="P" corresp="#v611" part="F">Il trono</l>
                            <l n="612" met="11" uscita="P">teco mi saria scorno e non grandezza.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CASIMIRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="613" met="11" uscita="P" xml:id="v613" part="I">Sarai mia sposa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="613" met="11" uscita="P" corresp="#v613" part="M">Io, Casimiro?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CASIMIRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="613" met="11" uscita="P" corresp="#v613" part="F">E meco</l>
                            <l n="614" met="7" uscita="P">tu regnerai felice.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="615" met="11" uscita="P">Non troverai Lucinda in Erenice.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num20" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="616" met="6" uscita="P">Non credo a quel core</l>
                            <l n="617" met="6" uscita="T">che sempre ingannò.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num20" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="618" met="6" uscita="P">Ad altro sembiante</l>
                            <l n="619" met="6" uscita="P">rivolgi il tuo amore.</l>
                            <l n="620" met="6" uscita="P">Di un facile amante</l>
                            <l n="621" met="6" uscita="T">fidarmi non so.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="9">
                    <head>SCENA IX</head>
                    <stage type="setting">CASIMIRO, poi GISMONDO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>CASIMIRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="622" met="7" uscita="P">Mie deluse speranze,</l>
                            <l n="623" met="7" uscita="P">non andrete impunite</l>
                            <l n="624" met="11" uscita="P" xml:id="v624" part="I">di un tal rifiuto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GISMONDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="624" met="11" uscita="P" corresp="#v624" part="F">In traccia appunto, o prence,</l>
                            <l n="625" met="7" uscita="P" xml:id="v625" part="I">di te venia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CASIMIRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="625" met="7" uscita="P" corresp="#v625" part="F">Che arrechi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GISMONDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="626" met="11" uscita="P">Quel che t'arde nel sen per Erenice</l>
                            <l n="627" met="7" uscita="P">indegno foco ammorza.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CASIMIRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="628" met="7" uscita="P">L'offerta d'un diadema,</l>
                            <l n="629" met="11" uscita="P">che le fece il mio amor, sprezzò l'ingrata.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GISMONDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="630" met="11" uscita="P">E sprezzarla perché? Per abbassarsi</l>
                            <l n="631" met="7" uscita="P">già sposa ad altri amplessi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CASIMIRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="632" met="11" uscita="P">Come? Sposa Erenice? O dei! Ma dove?</l>
                            <l n="633" met="11" uscita="P" xml:id="v633" part="I">Quando? Con chi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GISMONDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="633" met="11" uscita="P" corresp="#v633" part="F">Ne la ventura notte</l>
                            <l n="634" met="7" uscita="P">è stabilito il nodo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CASIMIRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="635" met="7" uscita="P">Così vicina ancora</l>
                            <l n="636" met="11" uscita="P" xml:id="v636" part="I">la mia sciagura? E certo il sai?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GISMONDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="636" met="11" uscita="P" corresp="#v636" part="F">Poc'anzi</l>
                            <l n="637" met="11" uscita="P">da Ismene, a me germana e di Erenice</l>
                            <l n="638" met="11" uscita="P" xml:id="v638" part="I">la fida amica, il tutto intesi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CASIMIRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="638" met="11" uscita="P" corresp="#v638" part="F">Ah troppo,</l>
                            <l n="639" met="7" uscita="P" xml:id="v639" part="I">Gismondo, intesi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GISMONDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="639" met="7" uscita="P" corresp="#v639" part="F">È tempo...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CASIMIRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="640" met="11" uscita="P">È tempo sì di vendicarsi. Iniqua!</l>
                            <l n="641" met="7" uscita="P">Ingratissima donna!</l>
                            <l n="642" met="7" uscita="P">Ma nel rival superbo</l>
                            <l n="643" met="11" uscita="P">ti punirò. Troppo forzai lo sdegno</l>
                            <l n="644" met="11" uscita="P">e l'amor rispettai; morrà l'indegno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GISMONDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="645" met="7" uscita="P" xml:id="v645" part="I">No, mio signor...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CASIMIRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="645" met="7" uscita="P" corresp="#v645" part="F">Gismondo,</l>
                            <l n="646" met="11" uscita="P">parto col mio furor, tu taci il tutto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GISMONDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="647" met="7" uscita="P">(Stragi preveggo e lutto).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CASIMIRO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num21" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="polimetrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="648" met="8" uscita="P">D'ire armato il braccio forte</l>
                            <l n="649" met="4" uscita="P">piaghe e morte</l>
                            <l n="650" met="93" uscita="T">implacabile vibrerà.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num21" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="polimetrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="651" met="8" uscita="P">Duolmi sol che il fier rivale</l>
                            <l n="652" met="8" uscita="P">sotto a questo acciar reale</l>
                            <l n="653" met="8" uscita="T">di cader la gloria avrà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="10">
                    <head>SCENA X</head>
                    <stage type="setting">GISMONDO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>GISMONDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="654" met="11" fen="S" uscita="P">Io mi credea che di Erenice al nodo</l>
                            <l n="655" met="7" uscita="P">sciolto cadesse e infranto</l>
                            <l n="656" met="11" uscita="P">quello di Casimiro; e nel suo core</l>
                            <l n="657" met="11" uscita="P">credei servir, Lucinda, al tuo dolore.</l>
                            <l n="658" met="7" uscita="P">Ma in lui la grave offesa</l>
                            <l n="659" met="11" uscita="P">risveglia l'ire e non ammorza il foco.</l>
                            <l n="660" met="7" uscita="P">Disprezzo il fa costante;</l>
                            <l n="661" met="11" uscita="P">più feroce ei divien, non meno amante.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num22" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="662" met="7" fen="S" uscita="P">Dovea di amor geloso</l>
                            <l n="663" met="7" uscita="T">le furie io più temer.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num22" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="664" met="7" uscita="P">Nel sangue egli ha riposo;</l>
                            <l n="665" met="7" uscita="T">ne' mali egli ha piacer.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <stage type="setting">Fine dell'atto secondo</stage>
                </div>
            </div>
            <div type="atto" n="III">
                <head>ATTO TERZO</head>
                <div type="scena" n="">
                    <stage type="setting">Steccato.</stage>
                </div>
                <div type="scena" n="1">
                    <head>SCENA PRIMA</head>
                    <stage type="setting">LUCINDA con seguito</stage>
                    <sp>
                        <speaker>LUCINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="666" met="7" uscita="P">Sommi dei, menti eterne,</l>
                            <l n="667" met="11" uscita="P">da' voti miei tanto stancati e tanto</l>
                            <l n="668" met="7" uscita="P">da l'infedel mio sposo</l>
                            <l n="669" met="7" uscita="P">spergiurati e scherniti,</l>
                            <l n="670" met="7" uscita="P">se mai su l'are vostre</l>
                            <l n="671" met="11" uscita="X">vittime elette i' fei cader, se a voi</l>
                            <l n="672" met="7" uscita="P">giunser mai con gl'incensi</l>
                            <l n="673" met="11" uscita="P">gl'innocenti miei prieghi, a me volgete</l>
                            <l n="674" met="7" uscita="P">raggi propizi; e in questa</l>
                            <l n="675" met="7" uscita="P">fatal temuta arena</l>
                            <l n="676" met="11" uscita="P">finite la mia vita o la mia pena.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="2">
                    <head>SCENA II</head>
                    <stage type="setting">VENCESLAO con seguito e LUCINDA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>VENCESLAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="677" met="7" fen="I" uscita="P">Impazienza e sdegno</l>
                            <l n="678" met="11" uscita="P" xml:id="v678" part="I">ben qui ti trasse frettoloso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="678" met="11" uscita="P" corresp="#v678" part="F">Sono</l>
                            <l n="679" met="7" uscita="P">anche i più brevi indugi,</l>
                            <l n="680" met="11" uscita="P">a chi cerca vendetta, ore di pena.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VENCESLAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="681" met="11" uscita="P">Stranier, cadente è 'l sole; e meglio fora</l>
                            <l n="682" met="11" uscita="P">sospender l'ire al dì venturo e l'armi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="683" met="7" uscita="P">Tanto rimane, o sire,</l>
                            <l n="684" met="11" uscita="P">di giorno ancor che ne avrà fin la pugna.</l>
                            <l n="685" met="7" uscita="P">Giudice e re tu stesso</l>
                            <l n="686" met="11" uscita="P">l'ora assegnasti e 'l campo. Ed or paventi?</l>
                            <l n="687" met="7" uscita="P">Ah non far che prevalga</l>
                            <l n="688" met="7" uscita="P">la natura a la legge</l>
                            <l n="689" met="11" uscita="P">e a dover di monarca amor di padre.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VENCESLAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="690" met="11" uscita="P">Pugnisi pur. Ne mirerò l'evento</l>
                            <l n="691" met="7" uscita="P">con intrepido sguardo.</l>
                            <l n="692" met="7" uscita="P">Non entran nel mio core</l>
                            <l n="693" met="11" uscita="P">deboli affetti e n'è viltà sbandita;</l>
                            <l n="694" met="7" uscita="P">e se ora temo, temo</l>
                            <l n="695" met="11" uscita="P">l'innocenza del figlio e non la vita.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="3">
                    <head>SCENA III</head>
                    <stage type="setting">CASIMIRO con seguito e li suddetti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>CASIMIRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="696" met="7" uscita="P">E vita ed innocenza</l>
                            <l n="697" met="11" uscita="P">affidata al mio braccio è già sicura.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="698" met="11" uscita="P">Impotente è l'ardire in alma impura.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VENCESLAO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num23" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="699" met="5" uscita="P">S'errasti, o figlio,</l>
                            <l n="700" met="5" uscita="P">il tuo periglio</l>
                            <l n="701" met="5" uscita="T">sta nel tuo cor.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num23" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="702" met="5" uscita="P">Non del guerriero</l>
                            <l n="703" met="5" uscita="P">l'acciaro invitto</l>
                            <l n="704" met="5" uscita="P">ma 'l tuo delitto</l>
                            <l n="705" met="5" uscita="T">ti dia timor.
                                <stage>(Venceslao va a sedere nell'alto dello steccato)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="4">
                    <head>SCENA IV</head>
                    <stage type="setting">LUCINDA, CASIMIRO, VENCESLAO poi nell'alto dello steccato</stage>
                    <sp>
                        <speaker>LUCINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="706" met="7" uscita="P">O tu, che ancor non veggio
                                <stage>(Casimiro sta confuso)</stage>
                            </l>
                            <l n="707" met="11" uscita="P">qual ti deggia chiamar, nemico o amico,</l>
                            <l n="708" met="11" uscita="P">possibil fia ch'espor tu voglia al fiero</l>
                            <l n="709" met="11" uscita="P">sanguinoso cimento e fama e vita?</l>
                            <l n="710" met="11" uscita="P">E ingiusto sosterrai la tua mentita?</l>
                            <l n="711" met="7" uscita="P">Dimmi, di', Casimiro.</l>
                            <l n="712" met="11" uscita="P">Tu non vergasti il foglio? Ignoto il volto</l>
                            <l n="713" met="7" uscita="P">t'è di Lucinda e 'l nome?</l>
                            <l n="714" met="7" uscita="P">Fede non le giurasti?
                                <stage>(Casimiro non la guarda)</stage>
                            </l>
                            <l n="715" met="11" uscita="X">Sposa non l'abbracciasti? E dir tu 'l puoi?</l>
                            <l n="716" met="11" uscita="P">Tu sostener? Scuotiti alfin. Ritorni</l>
                            <l n="717" met="11" uscita="P">la perduta ragion. Già per mia bocca</l>
                            <l n="718" met="11" uscita="P">l'amorosa Lucinda or sì ti dice.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num24" esecuzione="assieme" posizione="mezzo">
                            <l n="719" met="8" uscita="P">Cara parte di quest'alma,
                                <stage>(Se gli accosta)</stage>
                            </l>
                            <l n="720" met="8" uscita="P">torna, torna ad abbracciarmi.</l>
                            <l n="721" met="8" uscita="P" xml:id="v721" part="I">Sposo amato...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CASIMIRO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num24" esecuzione="assieme" posizione="mezzo">
                            <l n="721" met="8" uscita="P" corresp="#v721" part="F">A l'armi, a l'armi.
                                <stage>(Casimiro dà di mano alla spada e con impeto da sé risospigne Lucinda)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCINDA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num24" esecuzione="assieme" posizione="mezzo">
                            <l n="722" met="8" uscita="P">Traditore, più che amore,</l>
                            <l n="723" met="8" uscita="P">brami piaghe e vuoi svenarmi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CASIMIRO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num24" esecuzione="assieme" posizione="mezzo">
                            <l n="724" met="5" uscita="P">A l'armi, a l'armi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="725" met="7" uscita="P">Dunque a l'armi, spergiuro.
                                <stage>(Dà di mano alla spada)</stage>
                            </l>
                            <l n="726" met="11" uscita="P" xml:id="v726" part="I">Sieguasi il tuo furor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CASIMIRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="726" met="11" uscita="P" corresp="#v726" part="F">Se' tu quel forte</l>
                            <l n="727" met="7" uscita="P">campion che a darmi morte</l>
                            <l n="728" met="11" fen="I" uscita="P">sin dal ciel lituan teco traesti,</l>
                            <l n="729" met="7" uscita="P">sostenitor feroce</l>
                            <l n="730" met="7" uscita="P">de l'onor di Lucinda?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="731" met="7" uscita="P">Io quegli sono; e meco</l>
                            <l n="732" met="7" uscita="P">ho la ragion de l'armi,</l>
                            <l n="733" met="7" uscita="P">meco i numi traditi,</l>
                            <l n="734" met="11" uscita="P">l'onestà vilipesa, i tuo' spergiuri.</l>
                            <l n="735" met="7" uscita="P">Su, strigni il ferro; e temi</l>
                            <l n="736" met="7" uscita="P">le piaghe che ricevi</l>
                            <l n="737" met="11" uscita="P">ma più quelle che fai. Più del tuo sangue</l>
                            <l n="738" met="7" uscita="X">temi il mio sangue e sia</l>
                            <l n="739" met="11" uscita="X">il tuo rischio maggior la morte mia.</l>
                            <l n="740" met="7" uscita="P">Ma che dissi mia morte?</l>
                            <l n="741" met="11" uscita="P">La tua, la tua vogl'io. Perfido, a l'armi.</l>
                            <l n="742" met="7" uscita="P">Ben saprà questo acciaro</l>
                            <l n="743" met="11" uscita="P">a quel core infedel farsi la strada.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CASIMIRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="744" met="11" uscita="P">(Io volgerò contro costei la spada?)
                                <stage>(In atto di partire è rattenuto da Lucinda)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="745" met="11" uscita="P">No no, da questo campo ad armi asciutte</l>
                            <l n="746" met="11" uscita="P" xml:id="v746" part="I">non uscirem.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CASIMIRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="746" met="11" uscita="P" corresp="#v746" part="F">(Corre a l'occaso il sole</l>
                            <l n="747" met="11" uscita="P">e in braccio ad Erenice Ernando è atteso).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="748" met="7" uscita="X">Che fai? Che miri? Ommai</l>
                            <l n="749" met="11" uscita="P">o ti difendi o ti trafiggo inerme.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CASIMIRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="750" met="7" uscita="P">Pugnisi al nuovo giorno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="751" met="11" uscita="P">No no, pugna or volesti e pugna or voglio.</l>
                            <l n="752" met="7" uscita="X">Tu dei cadervi od io.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CASIMIRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="753" met="11" uscita="X">(Tolgasi questo inciampo a l'amor mio).
                                <stage>(Siegue l'abbattimento, in cui Casimiro gitta con un colpo di mano a Lucinda la spada)</stage>
                            </l>
                            <l n="754" met="7" uscita="P">Se' vinto; ed è 'l tuo torto</l>
                            <l n="755" met="11" uscita="P">chiaro agli occhi del padre, a quei del mondo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="756" met="11" uscita="P">Hai vinto, o vile. Aggiugni a la tua gloria</l>
                            <l n="757" met="7" uscita="P">questo nuovo trofeo,</l>
                            <l n="758" met="11" uscita="P">l'aver vibrato in sen di donna il ferro,</l>
                            <l n="759" met="7" uscita="P">l'averla vinta. Resta</l>
                            <l n="760" met="7" uscita="P">la morte sua. Che badi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CASIMIRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="761" met="11" uscita="P" xml:id="v761" part="I">Tu donna?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="761" met="11" uscita="P" corresp="#v761" part="F">E ancor t'infingi? Or via, mi svena.</l>
                            <l n="762" met="7" uscita="P">Questo de' tuoi delitti</l>
                            <l n="763" met="11" uscita="P">sarà 'l minor, l'aver Lucinda uccisa</l>
                            <l n="764" met="7" uscita="P">dopo averla tradita;</l>
                            <l n="765" met="7" uscita="P">e fia poca fierezza,</l>
                            <l n="766" met="11" uscita="P">dopo tolto l'onor, torle la vita.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VENCESLAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="767" met="7" uscita="P">Che sento? Ella è Lucinda?
                                <stage>(Il re si leva dal suo posto e si affretta a scender nello steccato)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CASIMIRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="768" met="11" uscita="P">Padre, già 'l dissi. Un mentitore è desso.</l>
                            <l n="769" met="11" uscita="P">Mentì già 'l grado ed or mentisce il sesso.</l>
                            <l n="770" met="11" uscita="P">Questa non è Lucinda. In tali spoglie</l>
                            <l n="771" met="7" uscita="P">non si ascondon regine.</l>
                            <l n="772" met="7" uscita="P">Femmine nate al trono</l>
                            <l n="773" met="7" uscita="P">non cimentan la vita.</l>
                            <l n="774" met="11" uscita="P">Non se' Lucinda, no. Confuso e vinto,</l>
                            <l n="775" met="7" uscita="P">pien di scorno e di duolo</l>
                            <l n="776" met="11" uscita="P">rimanti. (Il padre viene e a lui m'involo).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="5">
                    <head>SCENA V</head>
                    <stage type="setting">VENCESLAO e LUCINDA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>VENCESLAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="777" met="7" uscita="P">(Fugge la mia presenza</l>
                            <l n="778" met="7" uscita="P">il colpevole figlio).</l>
                            <l n="779" met="11" uscita="P">Col tacermi il tuo grado e la tua sorte</l>
                            <l n="780" met="7" uscita="P">mi offendesti, regina.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="781" met="7" uscita="P">A che scoprirla, o sire,</l>
                            <l n="782" met="11" uscita="P">quando dovrei sino a me stessa ignota,</l>
                            <l n="783" met="7" uscita="P">nel più profondo orrore,</l>
                            <l n="784" met="11" uscita="P">seppellir la mia pena e 'l mio rossore?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VENCESLAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="785" met="7" uscita="P">Il poter di monarca,</l>
                            <l n="786" met="7" uscita="P">l'autorità di padre</l>
                            <l n="787" met="11" uscita="P">sul cor del figlio a tuo favore impegno.</l>
                            <l n="788" met="7" uscita="P">Ne la ragion confida,</l>
                            <l n="789" met="11" uscita="P">ne l'amor nostro e rasserena il ciglio.</l>
                            <l n="790" met="11" uscita="P">Sarà tuo sposo o non sarà mio figlio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="791" met="11" uscita="P">Men da la tua virtù, giusto regnante,</l>
                            <l n="792" met="7" fen="S" uscita="P">non attendea Lucinda.</l>
                            <l n="793" met="7" uscita="P">Pur piacque a l'infelice</l>
                            <l n="794" met="11" uscita="P">grado e sesso mentir. L'amato sposo</l>
                            <l n="795" met="11" fen="S" uscita="P">volea dal figlio e non dal padre; e in traccia</l>
                            <l n="796" met="7" uscita="P">venni d'un empio core</l>
                            <l n="797" met="11" uscita="P">su l'orme sol del mio tradito amore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VENCESLAO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num25" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="798" met="8" uscita="P">Nel seren di quel sembiante</l>
                            <l n="799" met="8" uscita="T">riso e gioia brillerà.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num25" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="800" met="8" uscita="P">E saprà di un incostante</l>
                            <l n="801" met="8" uscita="T">trionfar la tua beltà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="6">
                    <head>SCENA VI</head>
                    <stage type="setting">LUCINDA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>LUCINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="802" met="7" uscita="P">Lusinghiamoci ancora</l>
                            <l n="803" met="11" uscita="P">né disperiam, teneri affetti. L'alma</l>
                            <l n="804" met="7" fen="I" uscita="P">del tuo piacer riempi,</l>
                            <l n="805" met="7" uscita="P">speranza adulatrice;</l>
                            <l n="806" met="7" uscita="X">e vieni il dolor mio</l>
                            <l n="807" met="11" uscita="P">di letargo a coprir, se non di obblio.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num26" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="808" met="8" uscita="P">Più fedele e più amoroso</l>
                            <l n="809" met="8" uscita="T">il mio sposo abbraccerò.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num26" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="810" met="8" uscita="P">Ei dirà: «Mia cara vita,</l>
                            <l n="811" met="8" uscita="T">ti ho tradita e ti amerò».</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="7">
                    <stage type="setting">Notte. Stanza di Casimiro con tavolino.</stage>
                </div>
                <div type="scena" n="7">
                    <head>SCENA VII</head>
                    <stage type="setting">GISMONDO, poi VENCESLAO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>GISMONDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="812" met="7" uscita="P">La notte avanza; e 'l prence</l>
                            <l n="813" met="7" uscita="P">non viene ancora. Ei solo</l>
                            <l n="814" met="7" uscita="P">col suo furor rimase,</l>
                            <l n="815" met="7" uscita="P">torbido, minaccioso</l>
                            <l n="816" met="7" uscita="P">e rivale e geloso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VENCESLAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="817" met="11" uscita="P" xml:id="v817" part="I">Gismondo, ov'è 'l mio figlio?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GISMONDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="817" met="11" uscita="P" corresp="#v817" part="F">Io qui l'attendo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VENCESLAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="818" met="7" uscita="P">O dio! L'alma presaga</l>
                            <l n="819" met="11" uscita="P">m'è di sventure e per Ernando io temo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GISMONDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="820" met="7" uscita="P" xml:id="v820" part="I">(Ancor non vien).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VENCESLAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="820" met="7" uscita="P" corresp="#v820" part="F">Gismondo,</l>
                            <l n="821" met="11" uscita="P" xml:id="v821" part="I">chiamisi tosto il duce Ernando.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GISMONDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="821" met="11" uscita="P" corresp="#v821" part="F">Al cenno</l>
                            <l n="822" met="7" uscita="P">affretto il piè veloce.</l>
                            <l n="823" met="11" uscita="P">(Temo anch'io l'ire di un amor feroce).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="8">
                    <head>SCENA VIII</head>
                    <stage type="setting">VENCESLAO, poi CASIMIRO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>VENCESLAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="824" met="7" uscita="P">E pur cresce nel seno
                                <stage>(Si asside al tavolino)</stage>
                            </l>
                            <l n="825" met="11" uscita="P">e l'affanno e 'l timor. Qual notte è questa</l>
                            <l n="826" met="11" uscita="P">in cui sognansi orrori ad occhi aperti?</l>
                            <l n="827" met="7" uscita="P">Cor di re, cor di padre,</l>
                            <l n="828" met="11" uscita="P">quale acciar ti trafigge? E qual gran male</l>
                            <l n="829" met="11" uscita="P">tutto gelar fa ne le vene il sangue?</l>
                            <l n="830" met="7" uscita="X">Il supplizio de' rei</l>
                            <l n="831" met="11" uscita="X">prova quest'alma; e in che vi offesi, o dei?
                                <stage>(Appoggiandosi al tavolino si cuopre gli occhi con la mano. Entra Casimiro con istile insanguinato)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CASIMIRO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num27" esecuzione="solistica" posizione="mezzo" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="832" met="8" uscita="P">Dolci brame di vendetta,</l>
                            <l n="833" met="8" uscita="T">già la vittima cadé.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num27" esecuzione="solistica" posizione="mezzo" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="834" met="8" uscita="P">Voi dovreste esser più liete</l>
                            <l n="835" met="4" uscita="P">ma nol siete;</l>
                            <l n="836" met="8" uscita="T">e 'l mio cor non sa perché.
                                <stage>(Casimiro, in atto di deporre lo stile sul tavolino, vede il padre nello stesso momento in cui il padre, alzando gli occhi, vede il figliuolo)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VENCESLAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="837" met="7" uscita="P">Sparite, o de la mente</l>
                            <l n="838" met="11" uscita="P" xml:id="v838" part="I">torbide larve... Figlio...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CASIMIRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="838" met="11" uscita="P" corresp="#v838" part="F">Padre... (O stelle).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VENCESLAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="839" met="7" uscita="P">Che acciaro è quel? Che sangue</l>
                            <l n="840" met="7" uscita="P">ne stilla ancor? Qual colpo</l>
                            <l n="841" met="7" uscita="P">mediti? E qual facesti?</l>
                            <l n="842" met="7" uscita="P">Che orror, che turbamento</l>
                            <l n="843" met="11" uscita="P" xml:id="v843" part="I">ti sparge il volto?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CASIMIRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="843" met="11" uscita="P" corresp="#v843" part="M">(Ahi! Che dirò?)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VENCESLAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="843" met="11" uscita="P" corresp="#v843" part="F">Rispondi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CASIMIRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="844" met="7" uscita="P" xml:id="v844" part="I">Signor...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VENCESLAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="844" met="7" uscita="P" corresp="#v844" part="M">Parla.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CASIMIRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="844" met="7" uscita="P" corresp="#v844" part="F">Poc'anzi...</l>
                            <l n="845" met="7" uscita="P">andai... Venni... L'amore...</l>
                            <l n="846" met="7" uscita="P">Lo sdegno... Una ne l'altra</l>
                            <l n="847" met="11" uscita="P">mancan le voci. Attonito rispondo;</l>
                            <l n="848" met="11" uscita="P">nulla, o padre, dir posso e mi confondo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VENCESLAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="849" met="7" uscita="P">Gran timido è un gran reo.</l>
                            <l n="850" met="11" uscita="P">Errasti, o figlio, e gravemente errasti.</l>
                            <l n="851" met="11" uscita="P" xml:id="v851" part="I">Ragion mi rendi ah! di quel sangue.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CASIMIRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="851" met="11" uscita="P" corresp="#v851" part="F">Questo...</l>
                            <l n="852" met="11" uscita="P">Prepara pur contro il mio sen, prepara</l>
                            <l n="853" met="7" uscita="P">le più attroci vendette,</l>
                            <l n="854" met="11" uscita="P">questo (il dirò) del mio rivale è sangue;</l>
                            <l n="855" met="7" uscita="X" xml:id="v855" part="I">sangue è di Ernando.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VENCESLAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="855" met="7" uscita="X" corresp="#v855" part="F">O dei!
                                <stage>(Si leva)</stage>
                            </l>
                            <l n="856" met="7" uscita="X" xml:id="v856" part="I">Ernando è morto?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CASIMIRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="856" met="7" uscita="X" corresp="#v856" part="F">Ed io,</l>
                            <l n="857" met="7" uscita="P">io ne fui l'omicida.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VENCESLAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="858" met="11" uscita="P" xml:id="v858" part="I">Perfido, Ernando è morto?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CASIMIRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="858" met="11" uscita="P" corresp="#v858" part="F">E ragion n'ebbi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VENCESLAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="859" met="7" uscita="P">Di svenarmi in quel core</l>
                            <l n="860" met="11" uscita="P">ragione avesti? Barbaro, spietato,</l>
                            <l n="861" met="11" uscita="P" xml:id="v861" part="I">tu pur morrai. Vendicherò...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="9">
                    <head>SCENA IX</head>
                    <stage type="setting">ERNANDO e li suddetti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="861" met="11" uscita="P" corresp="#v861" part="F">A' tuo' cenni
                                <stage>(Venceslao gli va incontro e lo abbraccia)</stage>
                            </l>
                            <l n="862" met="11" uscita="P" xml:id="v862" part="I">qui pronto...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VENCESLAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="862" met="11" uscita="P" corresp="#v862" part="F">Ernando vive? Ernando amico.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CASIMIRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="863" met="11" uscita="P">(Vive il rival? Voi m'ingannate, o lumi?</l>
                            <l n="864" met="7" uscita="P">O tu man mi tradisti?)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VENCESLAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="865" met="7" uscita="P">Ma nol dicesti, o figlio,</l>
                            <l n="866" met="11" uscita="P" xml:id="v866" part="I">poc'anzi estinto?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CASIMIRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="866" met="11" uscita="P" corresp="#v866" part="M">Io son confuso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VENCESLAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="866" met="11" uscita="P" corresp="#v866" part="F">Ah duce,</l>
                            <l n="867" met="11" fen="S" uscita="P">io moria per dolor de la tua morte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="868" met="7" uscita="P">Io morto? Ho vita, ho spirto</l>
                            <l n="869" met="11" uscita="P">ma per versarlo in tuo servigio, o sire.</l>
                            <l n="870" met="11" fen="S" uscita="P">Così Ernando, così dee sol morire.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VENCESLAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="871" met="7" uscita="P" xml:id="v871" part="I">So la tua fede.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CASIMIRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="871" met="7" uscita="P" corresp="#v871" part="F">(O ferro!</l>
                            <l n="872" met="7" uscita="P">In qual seno t'immersi?</l>
                            <l n="873" met="11" uscita="P">Qual misero svenai! Cieli perversi!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="10">
                    <head>SCENA X</head>
                    <stage type="setting">ERENICE e li suddetti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="874" met="7" uscita="P">Signor, che il tuo potere
                                <stage>(A' piedi di Venceslao)</stage>
                            </l>
                            <l n="875" met="11" uscita="P">fra giustizia e pietà libri egualmente,</l>
                            <l n="876" met="7" uscita="P">difensor de le leggi,</l>
                            <l n="877" met="7" uscita="P">scudo de l'innocenza,</l>
                            <l n="878" met="11" uscita="P">giusto re, giusto padre, ecco a' tuoi piedi,</l>
                            <l n="879" met="7" uscita="P">principessa dolente,</l>
                            <l n="880" met="7" uscita="P">chiedo la mia vendetta,</l>
                            <l n="881" met="11" uscita="P">chiedo la tua. Lagrime chiedo e sangue.</l>
                            <l n="882" met="11" uscita="P">Ti vo' giudice e padre. Ah! Rendi al mondo</l>
                            <l n="883" met="11" uscita="P">a pro del giusto ed a terror de l'empio</l>
                            <l n="884" met="11" uscita="P">di virtù, di fortezza un raro esempio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VENCESLAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="885" met="11" uscita="P">Sorgi, Erenice; e la vendetta attendi</l>
                            <l n="886" met="7" uscita="P">che 'l tuo dolor mi chiede.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="887" met="11" uscita="P" xml:id="v887" part="I">Qual io sia, ben ti è noto.
                                <stage>(Si leva)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VENCESLAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="887" met="11" uscita="P" corresp="#v887" part="F">A' tuo' grand'avi</l>
                            <l n="888" met="11" uscita="P">quel diadema ch'io cingo ornò le tempia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="889" met="7" uscita="P">Senza offenderti, o sire,</l>
                            <l n="890" met="11" fen="S" uscita="P" xml:id="v890" part="I">amar potea l'un de' tuoi figli?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VENCESLAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="890" met="11" fen="S" uscita="P" corresp="#v890" part="F">Amore</l>
                            <l n="891" met="11" uscita="P">non è mai colpa, ove l'oggetto è pari.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="892" met="7" uscita="P">Del pari ambo i tuoi figli</l>
                            <l n="893" met="7" uscita="P">per me avvampar. Ma 'l foco</l>
                            <l n="894" met="7" uscita="P">fu senso in Casimiro,</l>
                            <l n="895" met="7" uscita="P">fu virtù in Alessandro.</l>
                            <l n="896" met="11" uscita="P">L'un sua preda mi amò, l'altro sua sposa.</l>
                            <l n="897" met="7" uscita="P">A risolver fra loro</l>
                            <l n="898" met="7" uscita="P">onestà non fu tarda.</l>
                            <l n="899" met="11" uscita="P">Piacque il pudico amante, odiai l'impuro.</l>
                            <l n="900" met="7" uscita="P">Amor che strinse i cori</l>
                            <l n="901" met="11" uscita="P">strinse le destre; e fu segreto il nodo</l>
                            <l n="902" met="11" uscita="P">per tema del rival, non per tua offesa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CASIMIRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="903" met="7" uscita="P">Mio rivale il germano?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="904" met="7" uscita="P">Io questa notte i primi</l>
                            <l n="905" met="7" uscita="P">maritali suoi baci</l>
                            <l n="906" met="11" fen="S" uscita="P">coglier dovea; l'ora vicina e d'ombre</l>
                            <l n="907" met="7" uscita="P">sparso era il ciel, quand'egli</l>
                            <l n="908" met="11" uscita="P">ne' tetti miei, su le mie soglie e quasi</l>
                            <l n="909" met="11" uscita="P">sugli occhi miei trafitto... Aimè!... Perdona</l>
                            <l n="910" met="7" uscita="P">la libertà del pianto...
                                <stage>(Piange)</stage>
                            </l>
                            <l n="911" met="7" uscita="P">Freddo, esanime, esangue</l>
                            <l n="912" met="11" uscita="P">versò da più ferite e l'alma e 'l sangue.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VENCESLAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="913" met="7" uscita="P">Come? Morto Alessandro?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="914" met="7" uscita="P" xml:id="v914" part="I">(Misero prence!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CASIMIRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="914" met="7" uscita="P" corresp="#v914" part="F">(O cieco</l>
                            <l n="915" met="11" uscita="P">furor, dove m'hai tratto? Io fratricida?)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="916" met="11" uscita="X">Sì, morto è l'infelice; e tosto ch'io</l>
                            <l n="917" met="7" uscita="P">ti miri vendicata,</l>
                            <l n="918" met="11" uscita="P">ti seguirò agli Elisi, ombra adorata.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VENCESLAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="919" met="11" uscita="P">S'agita al tribunal de la vendetta</l>
                            <l n="920" met="7" uscita="P">la mia, non la tua causa.</l>
                            <l n="921" met="11" fen="S" uscita="P" xml:id="v921" part="I">Erenice, ov'è 'l reo?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="921" met="11" fen="S" uscita="P" corresp="#v921" part="F">Quando tu 'l sappia,</l>
                            <l n="922" met="7" uscita="P">avrai cor da punirlo?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VENCESLAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="923" met="11" uscita="P">Sia qual si vuol, pronta è la scure; il capo</l>
                            <l n="924" met="7" uscita="P">vi perderà. Già data,</l>
                            <l n="925" met="11" uscita="P">data ho l'inesorabile sentenza.</l>
                            <l n="926" met="11" uscita="P">Giustizia è l'ira ed il rigor clemenza.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="927" met="11" uscita="P">Non tel dica Erenice, il cor tel dica,</l>
                            <l n="928" met="11" uscita="P">tel dica il guardo. Hai l'uccisor presente.</l>
                            <l n="929" met="7" uscita="P">Quell'orror, quel pallore,
                                <stage>(Additando Casimiro che sta confuso)</stage>
                            </l>
                            <l n="930" met="7" uscita="P">quegli occhi a terra fisi,</l>
                            <l n="931" met="7" uscita="P">lo stupor de le membra,</l>
                            <l n="932" met="11" uscita="P">il silenzio del labbro e più di tutto</l>
                            <l n="933" met="7" uscita="P">quel ferro ancor fumante
                                <stage>(Casimiro si lascia cader lo stile di mano)</stage>
                            </l>
                            <l n="934" met="11" uscita="P">de la strage fraterna a te già grida</l>
                            <l n="935" met="11" uscita="P">che un figlio del tuo figlio è l'omicida.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VENCESLAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="936" met="11" uscita="P" xml:id="v936" part="I">(Già cedo al nuovo affanno).
                                <stage>(Si cuopre gli occhi col fazzoleto)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CASIMIRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="936" met="11" uscita="P" corresp="#v936" part="F">(O destra! O ferro!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="937" met="7" uscita="P">(Miserabile padre!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="938" met="11" uscita="P">Casimiro l'uccise. Ei fece un colpo</l>
                            <l n="939" met="11" uscita="P">degno di lui. Se nol punisci, o sire,</l>
                            <l n="940" met="7" uscita="P">avido ancor di sangue</l>
                            <l n="941" met="11" uscita="P">verrà quello a vuotar ch'hai ne le vene.</l>
                            <l n="942" met="7" uscita="P">L'uccisor di un fratello</l>
                            <l n="943" met="7" uscita="P">esserlo può di un padre.</l>
                            <l n="944" met="7" uscita="P">Vendetta, o re, vendetta</l>
                            <l n="945" met="11" uscita="P">di te, di me. Ragion, natura, amore</l>
                            <l n="946" met="7" uscita="P">la dimanda al tuo core.</l>
                            <l n="947" met="11" uscita="X">Se re, se padre a me negar la puoi,</l>
                            <l n="948" met="11" uscita="X">numi del cielo, a voi la chiedo, a voi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VENCESLAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="949" met="7" uscita="P">Parla; le tue discolpe
                                <stage>(A Casimiro)</stage>
                            </l>
                            <l n="950" met="11" uscita="P" xml:id="v950" part="I">giudice attendo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CASIMIRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="950" met="11" uscita="P" corresp="#v950" part="F">Il ciel volesse, o sire,</l>
                            <l n="951" met="7" uscita="P">che del misfatto enorme,</l>
                            <l n="952" met="11" uscita="P">come n'è 'l cor, fosse innocente il braccio.</l>
                            <l n="953" met="7" fen="S" uscita="P">Son reo; son fratricida;</l>
                            <l n="954" met="11" uscita="P">non ho discolpe; il mio supplizio è giusto.</l>
                            <l n="955" met="11" uscita="P">Io stesso mi condanno, io stesso abborro</l>
                            <l n="956" met="7" uscita="P">questa vita infelice,</l>
                            <l n="957" met="11" uscita="P">dal mio re condannata e da Erenice.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VENCESLAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="958" met="11" uscita="P">Va', principessa, ed a me lascia il peso</l>
                            <l n="959" met="7" uscita="P">de la comun vendetta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="960" met="7" uscita="P">Destra real, ti bacio</l>
                            <l n="961" met="11" uscita="P">e 'l misero amor mio da te l'aspetta.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num28" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="962" met="7" uscita="P">Ricordati che padre</l>
                            <l n="963" met="7" uscita="T">tu se' ma tutto amor</l>
                            <l n="964" met="5" uscita="P">del figlio esangue.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num28" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="965" met="7" uscita="T">Contenta alor morrò</l>
                            <l n="966" met="7" uscita="T">che 'l ferro apporterò</l>
                            <l n="967" met="7" uscita="T">del barbaro uccisor</l>
                            <l n="968" met="5" uscita="P">tinto nel sangue.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="11">
                    <head>SCENA XI</head>
                    <stage type="setting">VENCESLAO, CASIMIRO, ERNANDO, poi GISMONDO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>VENCESLAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="969" met="7" fen="S" uscita="P">Reo convinto, la spada</l>
                            <l n="970" met="7" uscita="P">deponi, o Casimiro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CASIMIRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="971" met="7" uscita="P" xml:id="v971" part="I">La spada?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VENCESLAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="971" met="7" uscita="P" corresp="#v971" part="F">Sì, la spada.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CASIMIRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="972" met="7" uscita="P">Eccola, o re. Già 'l core
                                <stage>(Depone la spada sul tavolino)</stage>
                            </l>
                            <l n="973" met="11" uscita="P">dispongo a sofferir mali più atroci.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="974" met="11" uscita="P">(Qual raggio a noi volgeste, astri feroci?)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VENCESLAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="975" met="11" uscita="P" xml:id="v975" part="I">Gismondo, olà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GISMONDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="975" met="11" uscita="P" corresp="#v975" part="F">Sire, i tuo' cenni attendo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VENCESLAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="976" met="11" uscita="P">Custodirai ne la vicina torre</l>
                            <l n="977" met="11" uscita="P" xml:id="v977" part="I">prigione il prence.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GISMONDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="977" met="11" uscita="P" corresp="#v977" part="F">Eseguirò fedele.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VENCESLAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="978" met="11" uscita="P" xml:id="v978" part="I">Tu colà attendi il tuo destino.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CASIMIRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="978" met="11" uscita="P" corresp="#v978" part="F">Offeso</l>
                            <l n="979" met="7" uscita="P">orché deggio lasciarti,</l>
                            <l n="980" met="11" uscita="P" xml:id="v980" part="I">già sento in me la sua fierezza.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VENCESLAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="980" met="11" uscita="P" corresp="#v980" part="F">Parti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CASIMIRO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num29" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="981" met="8" uscita="P">Da te parto e parto afflitto,</l>
                            <l n="982" met="8" uscita="T">o mio giudice, o mio re;</l>
                            <l n="983" met="8" fen="S" uscita="T">volea dir mio genitor.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num29" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="984" met="8" uscita="P">Ma poi tacqui il dolce nome</l>
                            <l n="985" met="8" uscita="P">che più aggrava il mio delitto</l>
                            <l n="986" met="8" uscita="T">e più accresce il tuo dolor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="12">
                    <head>SCENA XII</head>
                    <stage type="setting">VENCESLAO, ERNANDO, LUCINDA nel fine da donna</stage>
                    <sp>
                        <speaker>VENCESLAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="987" met="11" uscita="P">Non son più padre, Ernando. Un colpo solo</l>
                            <l n="988" met="7" uscita="P">mi privò di due figli.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="989" met="7" uscita="P">Casimiro ancor vive.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VENCESLAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="990" met="11" uscita="P">Chi è vicino a morir, già quasi è morto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="991" met="11" uscita="P">Un padre re può ben salvare il figlio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VENCESLAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="992" met="11" uscita="P">Se 'l danna il re, non può salvarlo il padre.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="993" met="11" uscita="P" xml:id="v993" part="I">Un re chi sforza a condannar?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VENCESLAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="993" met="11" uscita="P" corresp="#v993" part="F">Lo sforza</l>
                            <l n="994" met="7" uscita="P">la giustizia e la legge.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="995" met="11" uscita="P">Chi fa le leggi, a suo favor le sfaccia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VENCESLAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="996" met="11" fen="S" uscita="P">Se non le osserva il re, chi dee serbarle?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="997" met="11" uscita="P" xml:id="v997" part="I">Dunque il prence condanni?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VENCESLAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="997" met="11" uscita="P" corresp="#v997" part="F">Io nol condanno.</l>
                            <l n="998" met="11" uscita="P">Il sangue del fratel chiede il suo sangue.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="999" met="11" fen="S" uscita="P" xml:id="v999" part="I">È tuo figlio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VENCESLAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="999" met="11" fen="S" uscita="P" corresp="#v999" part="M">Ma reo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="999" met="11" fen="S" uscita="P" corresp="#v999" part="F">Natura offendi,</l>
                            <l n="1000" met="11" uscita="P" xml:id="v1000" part="I">se vibri il colpo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VENCESLAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1000" met="11" uscita="P" corresp="#v1000" part="F">E se nol vibro, il cielo.</l>
                            <l n="1001" met="11" uscita="P" xml:id="v1001" part="I">Morirà Casimiro.
                                <stage>(Lucinda sopraggiunge)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1001" met="11" uscita="P" corresp="#v1001" part="F">(O dio! Purtroppo</l>
                            <l n="1002" met="7" uscita="P">il suo periglio è certo).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VENCESLAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1003" met="7" uscita="P">(Lungi, o teneri affetti).</l>
                            <l n="1004" met="11" uscita="P">Tu va' mio nunzio a lui, digli che forte</l>
                            <l n="1005" met="11" uscita="P">nel dì venturo ei si disponga a morte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="13">
                    <head>SCENA XIII</head>
                    <stage type="setting">LUCINDA, VENCESLAO, ERNANDO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>LUCINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1006" met="7" uscita="P">Nel dì venturo a morte?</l>
                            <l n="1007" met="11" uscita="P">Perdona, o re. Di Casimiro il capo</l>
                            <l n="1008" met="11" uscita="P">con l'amor mio da le tue leggi esento.</l>
                            <l n="1009" met="7" fen="I" uscita="P">È re di Lituania.</l>
                            <l n="1010" met="11" uscita="P">Tal lo dichiaro; e come re né dee</l>
                            <l n="1011" met="11" uscita="P">né può d'altro regnante esser soggetto</l>
                            <l n="1012" met="7" uscita="P">al giudizio e a le leggi.</l>
                            <l n="1013" met="11" uscita="P">Rispetta il grado e 'l tuo rigor correggi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VENCESLAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1014" met="7" uscita="P">Regina, in far la colpa</l>
                            <l n="1015" met="11" uscita="P">re Casimiro ancor non era. Egli era</l>
                            <l n="1016" met="7" uscita="P">mio suddito e mio figlio.</l>
                            <l n="1017" met="11" uscita="P">Tal lo condanno. Il grado, a cui lo innalzi,</l>
                            <l n="1018" met="7" fen="S" uscita="P">lo trova reo; lo trova</l>
                            <l n="1019" met="7" uscita="P">vittima del suo fallo,</l>
                            <l n="1020" met="7" uscita="P">suddito de le leggi.</l>
                            <l n="1021" met="11" uscita="P">Rispetta il giusto e l'amor tuo correggi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1022" met="7" uscita="P">Misero Casimiro!</l>
                            <l n="1023" met="11" fen="S" uscita="P">Venceslao vive e tu perdesti il padre.</l>
                            <l n="1024" met="7" uscita="P">Più misera Lucinda!</l>
                            <l n="1025" met="11" uscita="P">Muore il tuo sposo e 'l tuo rossor pur vive.</l>
                            <l n="1026" met="11" uscita="P">Questa, o regnante, questa è la tua fede?</l>
                            <l n="1027" met="7" uscita="P">Così mi sposi al figlio?</l>
                            <l n="1028" met="7" uscita="P">Così l'onor mi rendi?</l>
                            <l n="1029" met="7" uscita="P">O dal figlio e dal padre,
                                <stage>(Piagne)</stage>
                            </l>
                            <l n="1030" met="11" uscita="P">o due volte ingannata alma infelice!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VENCESLAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1031" met="7" uscita="P">(De la real promessa
                                <stage>(Tra sé)</stage>
                            </l>
                            <l n="1032" met="11" uscita="P">or mi sovvien, che ella si adempia è giusto.</l>
                            <l n="1033" met="11" uscita="P">Ma la giustizia offesa? E la mia fede?</l>
                            <l n="1034" met="11" fen="S" uscita="P" xml:id="v1034" part="I">Mora il reo figlio, mora).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1034" met="11" fen="S" uscita="P" corresp="#v1034" part="F">(O dei! Che pensa?)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VENCESLAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1035" met="7" uscita="P">(Ma s'ei muore, Lucinda</l>
                            <l n="1036" met="7" uscita="P">vivrà disonorata</l>
                            <l n="1037" met="11" uscita="P" xml:id="v1037" part="I">per mia cagion?)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1037" met="11" uscita="P" corresp="#v1037" part="F">(Spenta è per me pietade?)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VENCESLAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1038" met="7" uscita="P">Regina, il pianto affrena.</l>
                            <l n="1039" met="11" uscita="P">A l'onor tuo soddisferassi. Ernando.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1040" met="7" uscita="P" xml:id="v1040" part="I">Sire.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VENCESLAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1040" met="7" uscita="P" corresp="#v1040" part="F">Dal duro uffizio</l>
                            <l n="1041" met="11" uscita="P" xml:id="v1041" part="I">già ti dispenso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1041" met="11" uscita="P" corresp="#v1041" part="F">Io l'ubbidia con pena.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1042" met="7" uscita="P" xml:id="v1042" part="I">Mio cor, respira.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VENCESLAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1042" met="7" uscita="P" corresp="#v1042" part="F">Or vanne</l>
                            <l n="1043" met="11" uscita="P">al colpevole figlio; e fa' che sciolto</l>
                            <l n="1044" met="11" uscita="P">sia là condotto ove la gioia ha in uso</l>
                            <l n="1045" met="11" uscita="P" xml:id="v1045" part="I">di festeggiar le regie nozze.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1045" met="11" uscita="P" corresp="#v1045" part="F">Ah sire,</l>
                            <l n="1046" met="7" uscita="P">a l'amor mio permetti</l>
                            <l n="1047" met="11" uscita="P">che nunzia io sia del lieto avviso al prence.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VENCESLAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1048" met="7" uscita="P">Ti si compiaccia. Andiamo.</l>
                            <l n="1049" met="11" uscita="P">Darò i cenni opportuni, onde a te s'apra</l>
                            <l n="1050" met="7" uscita="P">ne la torre l'ingresso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1051" met="7" uscita="P">Ma se 'l prence al mio amore</l>
                            <l n="1052" met="11" uscita="P" xml:id="v1052" part="I">persiste ingrato...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VENCESLAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1052" met="11" uscita="P" corresp="#v1052" part="F">Eh non temer, regina.</l>
                            <l n="1053" met="11" uscita="P">Sarai sua sposa e serberò la fede.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1054" met="11" uscita="P">Lieta gode quest'alma e più non chiede.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VENCESLAO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num30" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="1055" met="10" uscita="P">Sì sì, godi, che 'l dolce tuo sposo</l>
                            <l n="1056" met="10" uscita="T">potrai lieta nel seno abbracciar.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num30" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="1057" met="10" uscita="P">Quella fede, che diedi pietoso,</l>
                            <l n="1058" met="10" uscita="T">giusto ancora saprò conservar.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCINDA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num30" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="1059" met="10" uscita="P">Sì sì, godo, se trovo quel bene</l>
                            <l n="1060" met="10" uscita="T">che soave la vita mi fa.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num30" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="1061" met="10" uscita="P">In me torna la gioia e la spene,</l>
                            <l n="1062" met="10" uscita="T">se in te amore ritorna e pietà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="14">
                    <head>SCENA XIV</head>
                    <stage type="setting">ERNANDO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1063" met="7" uscita="P">Di così strani casi</l>
                            <l n="1064" met="11" uscita="P">il fin qual fia? Sarà pietoso o giusto</l>
                            <l n="1065" met="7" uscita="P">il real genitore?</l>
                            <l n="1066" met="11" uscita="P">Temo ancor la pietà di quel gran core.</l>
                            <l n="1067" met="11" uscita="P">Ma tu che pensi, Ernando? Vendicarti?</l>
                            <l n="1068" met="11" uscita="P">Vendicare il tuo amico ed Erenice?</l>
                            <l n="1069" met="11" uscita="P">Ma dove? In chi? Ne l'uccisor fratello?</l>
                            <l n="1070" met="7" uscita="P">La fierezza del colpo</l>
                            <l n="1071" met="11" uscita="P">cadria nel padre e non saria vendetta.</l>
                            <l n="1072" met="11" uscita="P">Ma Erenice il vuol morto; e 'l suo furore</l>
                            <l n="1073" met="11" uscita="P">dei lusingar per ottenerne amore?</l>
                            <l n="1074" met="7" uscita="P">No no, più generoso</l>
                            <l n="1075" met="11" uscita="P">ti voglio, Ernando. A preservar si attenda</l>
                            <l n="1076" met="11" uscita="P">l'erede a la corona, il figlio al padre.</l>
                            <l n="1077" met="7" uscita="P">A l'ombra di Alessandro</l>
                            <l n="1078" met="11" uscita="P">diam lagrime, non sangue. Andiam gli sdegni</l>
                            <l n="1079" met="7" uscita="P">a placar di Erenice.</l>
                            <l n="1080" met="7" uscita="P">In sì nobili sensi</l>
                            <l n="1081" met="11" uscita="P">l'alma s'impieghi e a l'amor suo non pensi.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num31" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1082" met="6" uscita="P">Speranze più liete,</l>
                            <l n="1083" met="6" uscita="T">lontane da me.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num31" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1084" met="6" uscita="P">In alma costante</l>
                            <l n="1085" met="6" uscita="P">offender potete</l>
                            <l n="1086" met="6" uscita="P">la gloria di amante,</l>
                            <l n="1087" met="6" uscita="T">di amico la fé.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <stage type="setting">Fine de l'atto terzo</stage>
                </div>
            </div>
            <div type="atto" n="IV">
                <head>ATTO QUARTO</head>
                <div type="scena" n="">
                    <stage type="setting">Viale di verdura contiguo agli appartamenti di Erenice, con urna sepolcrale nel
                        mezzo che si va fabbricando da scultori polacchi, i quali intrecciano il ballo.</stage>
                </div>
                <div type="scena" n="1">
                    <head>SCENA PRIMA</head>
                    <stage type="setting">ERENICE sola</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1088" met="7" uscita="P">Urna, che del mio sposo</l>
                            <l n="1089" met="11" uscita="P">chiuder dovrai le ceneri adorate,</l>
                            <l n="1090" met="7" uscita="P">in que' pallidi marmi</l>
                            <l n="1091" met="7" uscita="P">non ben mi piaci. Ancora</l>
                            <l n="1092" met="11" uscita="P">ti manca il più bel fregio. Il cor ti manca</l>
                            <l n="1093" met="11" uscita="P">di Casimiro. Io vel porrò. Lo attendi</l>
                            <l n="1094" met="7" uscita="P">da un amor disperato.</l>
                            <l n="1095" met="7" uscita="P">Tinto poi di quell'ostro,</l>
                            <l n="1096" met="11" uscita="P">il tuo pallido orror sarà più grato.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="2">
                    <head>SCENA II</head>
                    <stage type="setting">ERNANDO, ERENICE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1097" met="7" uscita="P">Principessa, a te viene</l>
                            <l n="1098" met="7" uscita="P">un amico, un amante</l>
                            <l n="1099" met="11" uscita="P">ad unir le sue pene al tuo dolore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1100" met="11" uscita="P">Di vendetta si parli e non di amore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1101" met="7" uscita="P">Vendetta, sì, vendetta</l>
                            <l n="1102" met="7" uscita="P">anch'io voglio, anch'io giuro.
                                <stage>(Si accosta all'urna e snuda la spada)</stage>
                            </l>
                            <l n="1103" met="7" uscita="P">O tu che sanguinosa</l>
                            <l n="1104" met="11" uscita="P">qui d'intorno ti aggiri, ombra insepolta,</l>
                            <l n="1105" met="11" uscita="P">tu ricevi i miei voti e tu gli ascolta.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num32" esecuzione="solistica" posizione="mezzo" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1106" met="5" uscita="P">Lo sdegno e 'l brando</l>
                            <l n="1107" met="5" uscita="P">l'amico Ernando</l>
                            <l n="1108" met="5" uscita="T">consacra a te.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num32" esecuzione="solistica" posizione="mezzo" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1109" met="5" uscita="P">Alma diletta,</l>
                            <l n="1110" met="5" uscita="P">farò vendetta</l>
                            <l n="1111" met="5" uscita="P">che a te dia pace</l>
                            <l n="1112" met="5" uscita="T">e gloria a me.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1113" met="11" uscita="P" xml:id="v1113" part="I">Quanto mi piace l'odio tuo!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1113" met="11" uscita="P" corresp="#v1113" part="F">Lo irrita</l>
                            <l n="1114" met="7" uscita="P">amor nel tuo dolore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1115" met="11" uscita="P">E pur ritorni a ragionar di amore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1116" met="7" uscita="P">Amor che non offende</l>
                            <l n="1117" met="11" uscita="P">né la tua fé né l'amistà di Ernando</l>
                            <l n="1118" met="11" uscita="P">non può irritarti. I mali tuoi nol fanno</l>
                            <l n="1119" met="11" uscita="P">più ardito e baldanzoso. Egli è ben forte</l>
                            <l n="1120" met="11" uscita="P" xml:id="v1120" part="I">ma disperato.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1120" met="11" uscita="P" corresp="#v1120" part="F">E s'egli è tal, l'accetto.</l>
                            <l n="1121" met="11" uscita="P" xml:id="v1121" part="I">Disperato è anche il mio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1121" met="11" uscita="P" corresp="#v1121" part="F">Tale il prometto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1122" met="7" uscita="P">Ti ricevo or compagno</l>
                            <l n="1123" met="11" uscita="P" xml:id="v1123" part="I">nel mio furore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1123" met="11" uscita="P" corresp="#v1123" part="F">Andiamo. Io più di un seno</l>
                            <l n="1124" met="11" uscita="P" xml:id="v1124" part="I">ti additerò dove infierire.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1124" met="11" uscita="P" corresp="#v1124" part="F">Andiamo.</l>
                            <l n="1125" met="7" uscita="P">Ma tua sola mercede</l>
                            <l n="1126" met="11" uscita="P">fia ch'Erenice a l'amor tuo dà fede.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERNANDO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num33" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1127" met="8" uscita="P">Sarà gloria a la costanza</l>
                            <l n="1128" met="8" uscita="P">il dover senza mercede,</l>
                            <l n="1129" met="8" uscita="T">idol mio, per te languir.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num33" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1130" met="8" uscita="P">Toglie il merito a la fede</l>
                            <l n="1131" met="8" uscita="T">la speranza del gioir.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="3">
                    <stage type="setting">Torre che serve di prigione, corrispondente al palazzo reale.</stage>
                </div>
                <div type="scena" n="3">
                    <head>SCENA III</head>
                    <stage type="setting">CASIMIRO solo incatenato</stage>
                    <sp>
                        <speaker>CASIMIRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1132" met="7" uscita="P">Ove siete? Che fate,</l>
                            <l n="1133" met="11" uscita="P">spirti di Casimiro? Io di re figlio,</l>
                            <l n="1134" met="7" uscita="P">io di più regni erede,</l>
                            <l n="1135" met="11" uscita="P">io tra marmi ristretto? Io ceppi al piede?</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num34" esecuzione="solistica" posizione="mezzo" tipometrica="eterometrica" strofe="monostrofica">
                            <l n="1136" met="5" uscita="P">Dure ritorte,</l>
                            <l n="1137" met="5" uscita="P">con braccio forte</l>
                            <l n="1138" met="5" uscita="T">vi scoterò,</l>
                            <l n="1139" met="5" uscita="T">vi spezzerò.</l>
                            <l n="1140" met="11" uscita="T">Vuole il padre ch'io mora, ahi! che farò?</l>
                        </lg>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1141" met="11" uscita="P">Ch'io mora? È tanto grave il mio delitto?</l>
                            <l n="1142" met="11" uscita="P">Ah sì! Per me cadde il fratel. Ma cadde</l>
                            <l n="1143" met="7" uscita="P">senza colpa del core.</l>
                            <l n="1144" met="11" fen="S" uscita="P">Volea morto il rival, ne ha colpa amore.</l>
                            <l n="1145" met="7" uscita="P">Amor, sì sì, tu solo</l>
                            <l n="1146" met="11" uscita="P">se' mia gran colpa. O di Erenice, o troppo</l>
                            <l n="1147" met="11" uscita="P">bellezze a me fatali, io vi detesto.</l>
                            <l n="1148" met="11" fen="S" uscita="P">Son misero, son reo, son fratricida,</l>
                            <l n="1149" met="11" uscita="P">perché vi amai. Sono spergiuro ancora,</l>
                            <l n="1150" met="11" uscita="P">spergiuro ed empio a chi fedel mi adora.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num35" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="polimetrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1151" met="10" uscita="T">Ombre squallide, furie di amor,</l>
                            <l n="1152" met="8" uscita="P">su venite, tormentate,</l>
                            <l n="1153" met="8" uscita="T">lacerate questo cor.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num35" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="polimetrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1154" met="8" uscita="P">Date morte... Ah no! Fermate</l>
                            <l n="1155" met="4" uscita="P">e lasciate</l>
                            <l n="1156" met="8" uscita="P">tanto solo a me di vita</l>
                            <l n="1157" met="8" uscita="P">che dir possa lagrimando:</l>
                            <l n="1158" met="11" uscita="P">«Cara sposa fedele, io ti ho tradita».</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="4">
                    <head>SCENA IV</head>
                    <stage type="setting">GISMONDO, LUCINDA e CASIMIRO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>GISMONDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1159" met="7" uscita="P">Lucinda a te sen viene.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CASIMIRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1160" met="11" uscita="X">Lucinda a me? Per qual destino, o dei?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1161" met="11" uscita="X">(Secondi amor propizio i voti miei).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CASIMIRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1162" met="7" uscita="P">Regina, (dir non oso</l>
                            <l n="1163" met="7" uscita="P">Lucinda, sposa, nomi</l>
                            <l n="1164" met="11" uscita="P">in bocca sì crudel troppo soavi)</l>
                            <l n="1165" met="7" uscita="P">leggo su la tua fronte</l>
                            <l n="1166" met="7" uscita="P">la sorte mia. Tu vieni</l>
                            <l n="1167" met="11" uscita="P">nunzia de la mia morte e spettatrice.</l>
                            <l n="1168" met="7" uscita="P">Di buon cor la ricevo;</l>
                            <l n="1169" met="7" uscita="P">ma la ricevo in pena</l>
                            <l n="1170" met="11" uscita="P">di averti iniquo, o mia fedel, tradita,</l>
                            <l n="1171" met="7" uscita="P">se pur la ria sentenza</l>
                            <l n="1172" met="11" uscita="P">sul labbro tuo morte non è ma vita.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GISMONDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1173" met="11" uscita="P" xml:id="v1173" part="I">Desta pietà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1173" met="11" uscita="P" corresp="#v1173" part="F">(Caro dolor!) Custodi,</l>
                            <l n="1174" met="7" uscita="P">al piè di Casimiro</l>
                            <l n="1175" met="7" uscita="P">tolgansi le ritorte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GISMONDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1176" met="11" uscita="P" xml:id="v1176" part="I">Lo impone il re.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CASIMIRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1176" met="11" uscita="P" corresp="#v1176" part="F">Che cangiamento è questo?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1177" met="7" uscita="P">Da me la morte attendi?</l>
                            <l n="1178" met="11" uscita="P" xml:id="v1178" part="I">Da me, crudel?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CASIMIRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1178" met="11" uscita="P" corresp="#v1178" part="M">Da te che offesi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1178" met="11" uscita="P" corresp="#v1178" part="F">Ingrato.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CASIMIRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1179" met="7" uscita="P">Ben ne ho dolor; ma indegno</l>
                            <l n="1180" met="7" uscita="P">di tua pietade io sono;</l>
                            <l n="1181" met="7" uscita="P">ed or, bella, a' tuoi piedi</l>
                            <l n="1182" met="11" uscita="P">chiedo la pena mia, non il perdono.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1183" met="7" uscita="P">Casimiro, altra pena</l>
                            <l n="1184" met="11" uscita="P">non chiedo a te che l'amor tuo. Del primo</l>
                            <l n="1185" met="7" uscita="P">tuo pianto io son contenta.</l>
                            <l n="1186" met="7" uscita="P">Godo di perdonarti</l>
                            <l n="1187" met="11" uscita="P">e la vendetta mia sia l'abbracciarti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GISMONDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1188" met="11" uscita="P">Prenci, non più dimore. Il re vi attende.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CASIMIRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1189" met="7" uscita="P" xml:id="v1189" part="I">A che?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1189" met="7" uscita="P" corresp="#v1189" part="F">Dal regio labbro</l>
                            <l n="1190" met="11" uscita="P" xml:id="v1190" part="I">l'alto destin ne intenderai.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CASIMIRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1190" met="11" uscita="P" corresp="#v1190" part="F">Già scordo</l>
                            <l n="1191" met="11" uscita="X">vicino a te, mio bene, i mali miei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1192" met="11" uscita="X">Io ti ottenni il perdon. Temer non dei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GISMONDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1193" met="11" uscita="P" xml:id="v1193" part="I">Or vi precedo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1193" met="11" uscita="P" corresp="#v1193" part="M">Andiamo. O gioia!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CASIMIRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1193" met="11" uscita="P" corresp="#v1193" part="F">O sorte!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>A DUE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1194" met="11" uscita="P">Né sciolga un sì bel laccio altri che morte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CASIMIRO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num36" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="1195" met="8" uscita="P" xml:id="v1195" part="I">Stringi...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCINDA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num37" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="1195" met="8" uscita="P" corresp="#v1195" part="M">Abbraccia...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>A DUE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num38" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="1195" met="8" uscita="P" corresp="#v1195" part="F">Questo petto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CASIMIRO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num38" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="1196" met="8" uscita="P" xml:id="v1196" part="I">Mio conforto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCINDA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num38" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="1196" met="8" uscita="P" corresp="#v1196" part="F">Mio diletto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>A DUE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num38" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="1197" met="8" uscita="T">E saprai che sia goder.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num38" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="1198" met="8" uscita="P">Senti, senti questo core,</l>
                            <l n="1199" met="8" uscita="P">come immenso è in lui l'amore,</l>
                            <l n="1200" met="8" uscita="T">sommo ancora è 'l suo piacer.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="5">
                    <stage type="setting">Sala di regie nozze.</stage>
                </div>
                <div type="scena" n="5">
                    <head>SCENA V</head>
                    <stage type="setting">VENCESLAO con guardie, poi GISMONDO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>VENCESLAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1201" met="11" uscita="P">Nozze più strane e meno attese e quando,</l>
                            <l n="1202" met="11" uscita="P">Polonia, udisti? Onor le chiede. Impegno</l>
                            <l n="1203" met="7" uscita="P">le stringe; e questa reggia</l>
                            <l n="1204" met="11" uscita="P">ne serve a l'apparato e le festeggia.</l>
                            <l n="1205" met="7" uscita="P" xml:id="v1205" part="I">Ma...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GISMONDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1205" met="7" uscita="P" corresp="#v1205" part="F">Si avanza a' tuoi cenni</l>
                            <l n="1206" met="7" uscita="P" xml:id="v1206" part="I">la regal coppia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VENCESLAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1206" met="7" uscita="P" corresp="#v1206" part="F">Venga.</l>
                            <l n="1207" met="11" uscita="X">Tu ciò che imposi ad affrettar t'invia.</l>
                            <l n="1208" met="7" uscita="P">Al principio de l'opra</l>
                            <l n="1209" met="11" uscita="P" xml:id="v1209" part="I">ben corrisponda il fin.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GISMONDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1209" met="11" uscita="P" corresp="#v1209" part="F">Strane vicende,</l>
                            <l n="1210" met="11" uscita="P">vi figura il pensiero e non v'intende.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="6">
                    <head>SCENA VI</head>
                    <stage type="setting">CASIMIRO, LUCINDA e VENCESLAO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>CASIMIRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1211" met="7" uscita="P">De' più illustri sponsali</l>
                            <l n="1212" met="11" uscita="P" xml:id="v1212" part="I">questa è la reggia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1212" met="11" uscita="P" corresp="#v1212" part="F">E qui ti attende il padre.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VENCESLAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1213" met="7" uscita="P">Figlio, in onta a tue colpe</l>
                            <l n="1214" met="11" uscita="P">son padre ancora. Alor che morte attendi,</l>
                            <l n="1215" met="11" uscita="P">agl'imenei t'invito e ti presento</l>
                            <l n="1216" met="7" uscita="P">in Lucinda una sposa.</l>
                            <l n="1217" met="7" uscita="P">Tutt'altro oggi attendevi</l>
                            <l n="1218" met="11" uscita="P">fuorché un tal dono. Abbilo a grado. Il chiede</l>
                            <l n="1219" met="11" uscita="P">tuo dover, mio comando e più sua fede.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1220" met="7" uscita="P" xml:id="v1220" part="I">(Che mai dirà?)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CASIMIRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1220" met="7" uscita="P" corresp="#v1220" part="F">Deh come</l>
                            <l n="1221" met="7" uscita="P">è possibile, o padre,</l>
                            <l n="1222" met="7" uscita="P">che sì tosto si cangi</l>
                            <l n="1223" met="11" fen="S" uscita="P" xml:id="v1223" part="I">la sorte mia? Dovea morire...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VENCESLAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1223" met="11" fen="S" uscita="P" corresp="#v1223" part="F">Eh lascia</l>
                            <l n="1224" met="7" uscita="P">la memoria funesta.</l>
                            <l n="1225" met="11" uscita="P">Pensa or solo a goder. Tua sposa è questa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CASIMIRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1226" met="7" uscita="P">Caro più de la vita</l>
                            <l n="1227" met="7" uscita="P">m'è 'l dono tuo. Lo accetto,</l>
                            <l n="1228" met="11" uscita="P">non perché tu ma perché amor lo impone;</l>
                            <l n="1229" met="7" uscita="P">e a la bella Lucinda</l>
                            <l n="1230" met="11" uscita="P">non mi sposa il timor ma la ragione.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1231" met="11" uscita="P" xml:id="v1231" part="I">E di gioia non moro?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VENCESLAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1231" met="11" uscita="P" corresp="#v1231" part="F">Or questa gemma
                                <stage>(Dà un anello a Casimiro che poi con esso sposa Lucinda)</stage>
                            </l>
                            <l n="1232" met="11" uscita="P">confermi a lei la marital tua fede.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CASIMIRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1233" met="7" uscita="P">Ma più di questa gemma</l>
                            <l n="1234" met="7" uscita="P">te la confermi il core.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1235" met="11" uscita="P" xml:id="v1235" part="I">Mio tesoro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CASIMIRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1235" met="11" uscita="P" corresp="#v1235" part="M">Mio ben.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>A DUE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1235" met="11" uscita="P" corresp="#v1235" part="F">Mio dolce amore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VENCESLAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1236" met="7" uscita="P">Sposi, sì casti amplessi</l>
                            <l n="1237" met="11" uscita="P" xml:id="v1237" part="I">lasciar si denno in libertà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CASIMIRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1237" met="11" uscita="P" corresp="#v1237" part="F">Due volte</l>
                            <l n="1238" met="7" uscita="P" xml:id="v1238" part="I">mi fosti padre.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1238" met="7" uscita="P" corresp="#v1238" part="F">E vita</l>
                            <l n="1239" met="7" uscita="P" xml:id="v1239" part="I">ti deggio anch'io.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VENCESLAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1239" met="7" uscita="P" corresp="#v1239" part="F">Regina,</l>
                            <l n="1240" met="11" uscita="P" xml:id="v1240" part="I">a l'onor tuo si è soddisfatto?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1240" met="11" uscita="P" corresp="#v1240" part="F">Appieno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VENCESLAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1241" met="7" uscita="P" xml:id="v1241" part="I">Se' paga?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1241" met="7" uscita="P" corresp="#v1241" part="F">In Casimiro</l>
                            <l n="1242" met="11" uscita="P">tutta lieta è quest'alma e più non chiede.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VENCESLAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1243" met="11" uscita="P">Egli è tuo sposo ed io serbai la fede.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1244" met="11" uscita="P" xml:id="v1244" part="I">La fé serbasti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VENCESLAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1244" met="11" uscita="P" corresp="#v1244" part="F">Addio. Null'altro, o sposi,</l>
                            <l n="1245" met="11" uscita="X">qui far mi resta, orché la fé serbai.</l>
                            <l n="1246" met="7" uscita="P" xml:id="v1246" part="I">Ma Casimiro...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CASIMIRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1246" met="7" uscita="P" corresp="#v1246" part="F">Padre.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VENCESLAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1247" met="11" uscita="X">Deggio altrui pur serbarla. Oggi morrai.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="7">
                    <head>SCENA VII</head>
                    <stage type="setting">LUCINDA, CASIMIRO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>LUCINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1248" met="11" uscita="P">Oggi morrai? Dirlo ha potuto un padre?</l>
                            <l n="1249" met="11" uscita="P">Lucinda udirlo? Oggi morrai? Spietato</l>
                            <l n="1250" met="11" uscita="P">giudice, iniquo re, così mi serbi</l>
                            <l n="1251" met="7" uscita="P">la fé per più tradirmi?</l>
                            <l n="1252" met="11" uscita="P">Mi dai lo sposo e mel ritogli? O tutto</l>
                            <l n="1253" met="11" uscita="P">ripigliati il tuo dono o tutto il rendi.</l>
                            <l n="1254" met="11" uscita="P">Se mi se' più crudel, meno mi offendi.</l>
                            <l n="1255" met="11" uscita="P">E tu che fai? Che non ti scuoti? Il cenno</l>
                            <l n="1256" met="11" uscita="P">udisti di un tiranno e non di un padre.</l>
                            <l n="1257" met="7" uscita="P">Carnefice vuol torti</l>
                            <l n="1258" met="11" uscita="P">la vita che ti diede e romper tutti</l>
                            <l n="1259" met="11" uscita="P">gli ordini di giustizia e di natura.</l>
                            <l n="1260" met="7" uscita="P">Né ti risenti? E soffri</l>
                            <l n="1261" met="11" uscita="P">attonito la tua, la mia sciagura?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CASIMIRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1262" met="7" uscita="X">Lucinda, anima mia,</l>
                            <l n="1263" met="11" uscita="P">che far? Che dir poss'io? Veggo i miei mali</l>
                            <l n="1264" met="7" uscita="P">e so di meritarli.</l>
                            <l n="1265" met="11" uscita="P">Penso al tuo duolo e ti compiango. O sposa,</l>
                            <l n="1266" met="7" uscita="P">misera sposa! giunta</l>
                            <l n="1267" met="7" uscita="P">a vederti tradire,</l>
                            <l n="1268" met="7" uscita="P">a vedermi morire.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1269" met="7" uscita="P">Morir? Me forse credi</l>
                            <l n="1270" met="7" uscita="P">sì vil, sì poco amante</l>
                            <l n="1271" met="7" uscita="P">che sofferire il possa?</l>
                            <l n="1272" met="11" uscita="P">Meco ho guerrieri; ho meco ardire; ho meco</l>
                            <l n="1273" met="7" uscita="P">amor, sangue, ragione.</l>
                            <l n="1274" met="11" uscita="P">Ecciterò ne' popoli lo sdegno;</l>
                            <l n="1275" met="7" uscita="P">empierò d'ire il regno,</l>
                            <l n="1276" met="7" uscita="P">di tumulto la reggia,</l>
                            <l n="1277" met="7" uscita="P">tratterò ferro e foco;</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num39" esecuzione="solistica" posizione="mezzo" tipometrica="isometrica" strofe="monostrofica">
                            <l n="1278" met="8" uscita="T">e se teco io non vivrò,</l>
                            <l n="1279" met="8" uscita="T">teco, sposo, io morirò.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CASIMIRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1280" met="11" uscita="P">Disperati consigli amor ti detta.</l>
                            <l n="1281" met="7" uscita="P">Che tu li siegua è vano</l>
                            <l n="1282" met="7" uscita="P">per me, per te funesto.</l>
                            <l n="1283" met="7" uscita="P">Un soccorso rifiuto</l>
                            <l n="1284" met="11" uscita="P">ch'esser può mio delitto e tuo periglio.</l>
                            <l n="1285" met="11" uscita="P">Il re mi è padre; io son vassallo e figlio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1286" met="7" uscita="P">Crudel, se' sposo ancora.</l>
                            <l n="1287" met="11" uscita="P">Serbi il nome di figlio a chi ti uccide,</l>
                            <l n="1288" met="11" uscita="P">nieghi il nome di sposo a chi ti adora.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CASIMIRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1289" met="7" uscita="P">Anzi questo è 'l sol nome</l>
                            <l n="1290" met="7" uscita="P">che più mi è caro, io meco</l>
                            <l n="1291" met="11" uscita="P">porterollo agli Elisi, ombra costante;</l>
                            <l n="1292" met="11" uscita="P">e là dirò: «Son di Lucinda amante».</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1293" met="7" uscita="P">Va' pur; ti è cara, il veggio,</l>
                            <l n="1294" met="11" uscita="P">la morte tua. Vanne, l'incontra; a l'empio</l>
                            <l n="1295" met="11" uscita="P">carnefice fa' core e 'l colpo affretta.</l>
                            <l n="1296" met="11" uscita="P">Ma sappi, io pur morrò. Mi avrai ben tosto</l>
                            <l n="1297" met="7" uscita="P">tua compagna a la tomba.</l>
                            <l n="1298" met="7" uscita="P">Spirerò sul tuo capo,</l>
                            <l n="1299" met="7" uscita="P">caderò sul tuo busto</l>
                            <l n="1300" met="11" uscita="P">dal ferro uccisa o dal dolor. Tu piangi?</l>
                            <l n="1301" met="11" uscita="P">Tu impallidisci? Il mio morir tu temi?</l>
                            <l n="1302" met="11" uscita="P">Né temi il tuo? Che pietà è questa? Priva</l>
                            <l n="1303" met="11" uscita="P">mi vuoi d'alma e di core e vuoi ch'io viva?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CASIMIRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1304" met="7" uscita="P">Sì, vivi; il dono è questo</l>
                            <l n="1305" met="11" uscita="P">che ti chiedo in morendo. Addio, mia sposa,</l>
                            <l n="1306" met="7" uscita="P">degna di miglior sorte</l>
                            <l n="1307" met="11" uscita="X" xml:id="v1307" part="I">e di sposo miglior.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1307" met="11" uscita="X" corresp="#v1307" part="M">Tu parti?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CASIMIRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1307" met="11" uscita="X" corresp="#v1307" part="F">Addio.</l>
                            <l n="1308" met="7" uscita="P">Tollerar più non posso</l>
                            <l n="1309" met="11" uscita="P">la pietà di quel pianto. Andrò men forte,</l>
                            <l n="1310" met="11" uscita="P">se più ti miro, andrò, mia cara, a morte.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num40" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1311" met="7" uscita="P">Parto; non ho costanza</l>
                            <l n="1312" met="7" uscita="S">per rimirarti a piangere.</l>
                            <l n="1313" met="7" uscita="X">Sposa, ti abbraccio. Addio.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num40" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1314" met="7" uscita="P">Se più rimango, io moro.</l>
                            <l n="1315" met="7" uscita="T">Ma non saria morir</l>
                            <l n="1316" met="7" uscita="P">sugli occhi di chi adoro</l>
                            <l n="1317" met="5" uscita="X">il morir mio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="8">
                    <head>SCENA VIII</head>
                    <stage type="setting">LUCINDA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>LUCINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1318" met="11" uscita="S">Correte a rivi, a fiumi, amare lagrime.</l>
                            <l n="1319" met="7" uscita="P">Tolto da me lo sposo</l>
                            <l n="1320" met="7" uscita="P">ha l'ultimo congedo.</l>
                            <l n="1321" met="11" uscita="P">Più non lo rivedrò. Barbaro padre!</l>
                            <l n="1322" met="11" uscita="P">Miserabile sposo! Ingiusti numi!</l>
                            <l n="1323" met="11" uscita="P">Su, lagrime, correte a rivi, a fiumi.</l>
                            <l n="1324" met="11" uscita="P">Ma che giova qui 'l pianto? A l'armi, a l'armi.</l>
                            <l n="1325" met="7" uscita="P">Giacché tutto disperi,</l>
                            <l n="1326" met="11" uscita="P">tutto ardisci, o Lucinda. Apriti a forza</l>
                            <l n="1327" met="11" uscita="P">ne la reggia l'ingresso. Ecco già parmi</l>
                            <l n="1328" met="7" uscita="P">di svenare il tiranno,</l>
                            <l n="1329" met="7" uscita="P">di dar morte a' custodi,</l>
                            <l n="1330" met="11" uscita="P">di dar vita al mio sposo e di abbracciarlo</l>
                            <l n="1331" met="11" uscita="P">fuori de' ceppi... Ahi dove son? Che parlo?</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num41" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1332" met="6" uscita="P">Vaneggia la spene,</l>
                            <l n="1333" met="6" uscita="P">delira l'affetto;</l>
                            <l n="1334" met="6" uscita="P">e intanto il mio bene</l>
                            <l n="1335" met="6" uscita="T">a morte sen va.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num41" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1336" met="6" uscita="P">Lo salvo pietosa,</l>
                            <l n="1337" met="6" uscita="P">lo abbraccio amorosa</l>
                            <l n="1338" met="6" uscita="P">e ancora ristretto</l>
                            <l n="1339" met="6" uscita="T">fra ceppi egli sta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <stage type="setting">Il fine del quarto atto</stage>
                </div>
            </div>
            <div type="atto" n="V">
                <head>ATTO QUINTO</head>
                <div type="scena" n="">
                    <stage type="setting">Galleria di statue.</stage>
                </div>
                <div type="scena" n="1">
                    <head>SCENA PRIMA</head>
                    <stage type="setting">ERENICE ed ERNANDO con ferro in mano</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1340" met="11" uscita="P">Tutta cinta è dal popolo feroce</l>
                            <l n="1341" met="11" uscita="P">la sarmatica reggia. Ognun la vita</l>
                            <l n="1342" met="7" uscita="P">chiede di Casimiro.</l>
                            <l n="1343" met="11" uscita="P">Teco fra lor passai, né fu chi 'l guardo</l>
                            <l n="1344" met="11" uscita="P">torvo a noi non volgesse. Ancor nel petto</l>
                            <l n="1345" met="7" uscita="P" xml:id="v1345" part="I">mi trema il cor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1345" met="7" uscita="P" corresp="#v1345" part="F">Sì tosto</l>
                            <l n="1346" met="7" uscita="P">si avvilisce il tuo sdegno?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1347" met="11" uscita="P">No no, mora il crudele e pera il regno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1348" met="7" uscita="P">Pera anche il re; ma 'l colpo</l>
                            <l n="1349" met="7" uscita="P">esca da la tua mano.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1350" met="7" uscita="P">Io svenar Venceslao?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1351" met="11" uscita="P" xml:id="v1351" part="I">Sì, quelle son le regie stanze.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1351" met="11" uscita="P" corresp="#v1351" part="F">Ernando,</l>
                            <l n="1352" met="11" uscita="P" xml:id="v1352" part="I">cerco vendetta e non infamia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1352" met="11" uscita="P" corresp="#v1352" part="F">Il ferro,</l>
                            <l n="1353" met="11" fen="S" uscita="P">che dee passar nel sen del figlio, ha prima</l>
                            <l n="1354" met="11" uscita="P">in quel del padre a ripassar. Che importa</l>
                            <l n="1355" met="7" uscita="P">che tu 'l comandi o 'l vibri?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1356" met="7" uscita="P">Come? Val tanto adunque</l>
                            <l n="1357" met="7" fen="S" uscita="P" xml:id="v1357" part="I">d'un reo la vita?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1357" met="7" fen="S" uscita="P" corresp="#v1357" part="F">Parmi</l>
                            <l n="1358" met="7" uscita="P">tutta incendio e tutt'armi</l>
                            <l n="1359" met="7" uscita="P">veder la reggia, il figlio</l>
                            <l n="1360" met="11" uscita="P">da' popoli difeso, il padre austero</l>
                            <l n="1361" met="7" uscita="P">custode de le leggi.</l>
                            <l n="1362" met="7" uscita="P">Ahi dove andranno, dove</l>
                            <l n="1363" met="11" uscita="T">l'ire a cader? Su te cadran, su te,</l>
                            <l n="1364" met="11" uscita="T">misera patria e miserabil re.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1365" met="11" fen="S" uscita="P" xml:id="v1365" part="I">Ma che dee farsi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1365" met="11" fen="S" uscita="P" corresp="#v1365" part="F">Al sol pensarvi io tremo,</l>
                            <l n="1366" met="11" uscita="P">sudo, mi agghiaccio. Io primo offeso, io primo</l>
                            <l n="1367" met="11" uscita="P">rinunzio a la vendetta e getto il ferro;</l>
                            <l n="1368" met="7" uscita="P">generosa Erenice,</l>
                            <l n="1369" met="11" uscita="P">nel tuo dolor la tua ragione ascolta.</l>
                            <l n="1370" met="11" uscita="P">Perdona a Casimiro; anzi perdona</l>
                            <l n="1371" met="11" uscita="P">a la patria, al monarca, a la tua gloria.</l>
                            <l n="1372" met="7" uscita="P">Con sì bella vendetta</l>
                            <l n="1373" met="11" uscita="P">meglio noi placherem l'ombra diletta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1374" met="7" uscita="P">Io dar perdono? Ernando...</l>
                            <l n="1375" met="11" uscita="P">Non so, non posso. Odio e pietade io temo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1376" met="11" uscita="P">S'apre l'uscio real. Vanne ed implora</l>
                            <l n="1377" met="11" uscita="P" xml:id="v1377" part="I">al regio piè...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1377" met="11" uscita="P" corresp="#v1377" part="F">Vo' pensar meglio ancora.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERNANDO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num42" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1378" met="7" uscita="P">Spunta su que' begli occhi</l>
                            <l n="1379" met="7" uscita="T">un lampo di seren.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num42" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1380" met="7" uscita="T">Un lampo lusinghier</l>
                            <l n="1381" met="7" uscita="T">ch'è di pietà forier</l>
                            <l n="1382" met="5" uscita="T">dentro a quel sen.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="2">
                    <head>SCENA II</head>
                    <stage type="setting">VENCESLAO con guardie</stage>
                    <sp>
                        <speaker>VENCESLAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1383" met="7" uscita="P">A me guidisi il figlio.</l>
                            <l n="1384" met="7" uscita="P">Giorno, o quanto diverso</l>
                            <l n="1385" met="11" uscita="P">da quel che ti sperai! Giorno fatale!</l>
                            <l n="1386" met="7" uscita="P">Oggi nacqui a la luce;</l>
                            <l n="1387" met="11" uscita="P">oggi moro ne' figli. Itene e i lieti</l>
                            <l n="1388" met="11" uscita="P">apparati di amor cangiate, amici,</l>
                            <l n="1389" met="11" uscita="P">in funeste gramaglie e in bara il trono.</l>
                            <l n="1390" met="11" fen="S" uscita="P">Più Venceslao, più genitor non sono.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num43" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1391" met="8" uscita="P">Taci, amor; cedi, natura;</l>
                            <l n="1392" met="8" uscita="T">cor di re non tormentar.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num43" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1393" met="8" uscita="P">Oggi vuol la mia sciagura</l>
                            <l n="1394" met="8" uscita="P">che a punir mi affretti un figlio</l>
                            <l n="1395" met="8" uscita="T">ed un altro a vendicar.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="3">
                    <head>SCENA III</head>
                    <stage type="setting">CASIMIRO con guardie e VENCESLAO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>CASIMIRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1396" met="7" uscita="P">Prostrato al regio piede,</l>
                            <l n="1397" met="11" uscita="P">incerto fra la vita e fra la morte,</l>
                            <l n="1398" met="11" uscita="P" xml:id="v1398" part="I">eccomi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VENCESLAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1398" met="11" uscita="P" corresp="#v1398" part="F">Sorgi. (Anima mia, sta' forte).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CASIMIRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1399" met="11" uscita="P" xml:id="v1399" part="I">Ne le tue mani è 'l mio destin.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VENCESLAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1399" met="11" uscita="P" corresp="#v1399" part="F">Mio figlio,</l>
                            <l n="1400" met="7" fen="S" uscita="P" xml:id="v1400" part="I">reo ti conosci?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CASIMIRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1400" met="7" fen="S" uscita="P" corresp="#v1400" part="F">E senza</l>
                            <l n="1401" met="11" uscita="P">la tua pietà sono di vita indegno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VENCESLAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1402" met="7" uscita="P">Cieco rotasti il ferro</l>
                            <l n="1403" met="11" uscita="P" xml:id="v1403" part="I">fra l'ombre.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CASIMIRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1403" met="11" uscita="P" corresp="#v1403" part="F">Il ferro strinsi e fui spietato.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VENCESLAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1404" met="7" uscita="P">Alessandro uccidesti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CASIMIRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1405" met="7" uscita="P">Il mio germano uccisi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VENCESLAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1406" met="11" uscita="P">Morto Ernando volesti, il duce invitto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CASIMIRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1407" met="11" uscita="P">E del colpo l'error fu più delitto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VENCESLAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1408" met="11" uscita="P" xml:id="v1408" part="I">Scuse non hai.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CASIMIRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1408" met="11" uscita="P" corresp="#v1408" part="F">L'ho ma le taccio, o sire.</l>
                            <l n="1409" met="7" uscita="P">Rammentarti non giova</l>
                            <l n="1410" met="11" uscita="P">i trofei del mio braccio a pro del regno.</l>
                            <l n="1411" met="11" uscita="P">Il Mosco debellato, il vinto Sveco</l>
                            <l n="1412" met="11" uscita="P">parlan per me. Non ti rammento il dolce</l>
                            <l n="1413" met="11" uscita="P">vincolo di natura. Ella in te parla.</l>
                            <l n="1414" met="11" uscita="P">Dirti potrei che del german trafitto</l>
                            <l n="1415" met="11" fen="S" uscita="P">la notte è rea, più che il mio braccio. Ernando</l>
                            <l n="1416" met="7" uscita="P">morto, è vero, io volea;</l>
                            <l n="1417" met="11" fen="S" uscita="P">ma rivale il credea. L'amor discolpa</l>
                            <l n="1418" met="7" uscita="P">il non commesso errore;</l>
                            <l n="1419" met="11" uscita="P">sol la maggior mia colpa è 'l tuo dolore.</l>
                            <l n="1420" met="7" fen="S" uscita="P">Tutt'obblio; tutto taccio.</l>
                            <l n="1421" met="11" uscita="P">Se discolpe cercassi, io sarei 'ngiusto.</l>
                            <l n="1422" met="11" fen="S" uscita="P">Sarò più reo, perché tu sii più giusto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VENCESLAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1423" met="11" uscita="P">(Vien meno il cor). Dammi le braccia, o figlio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CASIMIRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1424" met="7" uscita="P" xml:id="v1424" part="I">Re, padre...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VENCESLAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1424" met="7" uscita="P" corresp="#v1424" part="F">E prendi in questo</l>
                            <l n="1425" met="7" uscita="P">l'ultimo abbracciamento.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CASIMIRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1426" met="7" uscita="P" xml:id="v1426" part="I">L'ultimo?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VENCESLAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1426" met="7" uscita="P" corresp="#v1426" part="M">Ahi pena!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CASIMIRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1426" met="7" uscita="P" corresp="#v1426" part="F">Ahi sorte!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VENCESLAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1427" met="11" uscita="P" xml:id="v1427" part="I">Or vanne, o figlio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CASIMIRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1427" met="11" uscita="P" corresp="#v1427" part="M">Ove, signore?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VENCESLAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1427" met="11" uscita="P" corresp="#v1427" part="F">A morte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CASIMIRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1428" met="7" uscita="P" xml:id="v1428" part="I">A morte?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VENCESLAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1428" met="7" uscita="P" corresp="#v1428" part="F">Sì, ma vanne</l>
                            <l n="1429" met="11" fen="S" uscita="P">non reo ma generoso. Un cor vi porta</l>
                            <l n="1430" met="11" uscita="X">degno di re che non imiti il mio.</l>
                            <l n="1431" met="11" uscita="P">A me sol lascia i pianti, a me i dolori;</l>
                            <l n="1432" met="11" uscita="P">e insegnami costanza alor che muori.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CASIMIRO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num44" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1433" met="7" uscita="P">Vado costante a morte;</l>
                            <l n="1434" met="7" uscita="P">conservami tu solo</l>
                            <l n="1435" met="7" uscita="T">la sposa mia fedel.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num44" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1436" met="7" uscita="P">Pensando al suo gran duolo,</l>
                            <l n="1437" met="7" uscita="P">sento il mio cor men forte,</l>
                            <l n="1438" met="7" uscita="T">più 'l mio destin crudel.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="4">
                    <head>SCENA IV</head>
                    <stage type="setting">VENCESLAO, poi ERENICE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>VENCESLAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1439" met="11" uscita="P">Importuno dover, quanto mi costi!</l>
                            <l n="1440" met="7" uscita="P">Esser non posso al figlio</l>
                            <l n="1441" met="11" uscita="P">e buon padre e buon giudice. A la legge</l>
                            <l n="1442" met="7" uscita="P">sacrifico natura;</l>
                            <l n="1443" met="11" uscita="P">e sol la mia giustizia è mia sciagura.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1444" met="11" uscita="P" xml:id="v1444" part="I">Vengo...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VENCESLAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1444" met="11" uscita="P" corresp="#v1444" part="F">Erenice, ad affrettar se vieni</l>
                            <l n="1445" met="7" fen="S" uscita="P">del reo figlio la pena,</l>
                            <l n="1446" met="11" uscita="P">risparmia i voti. A te de la vendetta</l>
                            <l n="1447" met="7" uscita="P">debitor più non sono.</l>
                            <l n="1448" met="11" uscita="P">Il figlio condannato assolve il padre.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1449" met="7" uscita="P">E te ne assolve ancora</l>
                            <l n="1450" met="7" uscita="P">la pietà di Erenice.</l>
                            <l n="1451" met="7" uscita="P">Per me non vegga il regno</l>
                            <l n="1452" met="11" uscita="P">un genitor carnefice a sé stesso,</l>
                            <l n="1453" met="11" uscita="P">un popolo rubello al suo monarca,</l>
                            <l n="1454" met="7" uscita="P">la natura in tumulto,</l>
                            <l n="1455" met="11" uscita="P">la patria in armi, la pietà in esiglio.</l>
                            <l n="1456" met="7" uscita="P">A l'ombra di Alessandro</l>
                            <l n="1457" met="11" uscita="P">basti il mio pianto; e ti ridono il figlio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VENCESLAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1458" met="11" uscita="P">No, con la tua pietade io non mi assolvo.</l>
                            <l n="1459" met="7" uscita="P">Se restano impunite,</l>
                            <l n="1460" met="7" uscita="P">passan le colpe in legge;</l>
                            <l n="1461" met="7" uscita="P">e non le teme il volgo,</l>
                            <l n="1462" met="11" uscita="P">se l'esempio del re non le corregge.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="5">
                    <head>SCENA V</head>
                    <stage type="setting">ERNANDO e li suddetti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1463" met="7" uscita="P" xml:id="v1463" part="I">Anch'io, sire...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VENCESLAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1463" met="7" uscita="P" corresp="#v1463" part="F">Opportuno</l>
                            <l n="1464" met="11" uscita="P">tu giugni, amico. In sì grand'uopo io cerco</l>
                            <l n="1465" met="7" uscita="P">o ragione o conforto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1466" met="11" uscita="P">Per chieder grazie al regio piè mi porto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VENCESLAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1467" met="11" uscita="P">Tutto promisi e tutto deggio. In onta</l>
                            <l n="1468" met="11" uscita="P">del mio dolor me ne sovviene, Ernando.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1469" met="11" uscita="P">Di mie fatiche il guiderdon ti chiedo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VENCESLAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1470" met="7" uscita="P">L'avrai, quando anche fosse</l>
                            <l n="1471" met="7" uscita="P">la metà del mio trono.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1472" met="11" uscita="P" xml:id="v1472" part="I">Ti chiedo...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VENCESLAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1472" met="11" uscita="P" corresp="#v1472" part="M">E che?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1472" met="11" uscita="P" corresp="#v1472" part="F">Del principe il perdono.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VENCESLAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1473" met="11" uscita="X" xml:id="v1473" part="I">Come?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1473" met="11" uscita="X" corresp="#v1473" part="F">N'han la tua fede i voti miei.</l>
                            <l n="1474" met="11" uscita="X">In ciò non re ma debitor mi sei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VENCESLAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1475" met="11" uscita="P">Tutto a te deggio e regno e vita. Solo</l>
                            <l n="1476" met="11" uscita="P">la mia giustizia, l'onor mio, la sacra</l>
                            <l n="1477" met="11" uscita="P">custodia de le leggi io non ti deggio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1478" met="11" uscita="P">Principe, al tuo destin scampo non veggio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="6">
                    <head>SCENA VI</head>
                    <stage type="setting">GISMONDO frettoloso e li suddetti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>GISMONDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1479" met="11" uscita="P">Tosto, signor, cingi lorica ed elmo,</l>
                            <l n="1480" met="7" uscita="P">rompi ogn'indugio ed arma</l>
                            <l n="1481" met="11" uscita="P">di acciar la destra e di costanza il core.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VENCESLAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1482" met="11" uscita="P" xml:id="v1482" part="I">Che fia, Gismondo?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1482" met="11" uscita="P" corresp="#v1482" part="M">O dei!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1482" met="11" uscita="P" corresp="#v1482" part="M">Che avvenne?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GISMONDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1482" met="11" uscita="P" corresp="#v1482" part="F">Il prence...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VENCESLAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1483" met="7" uscita="P">Morì. Per esser giusto</l>
                            <l n="1484" met="11" uscita="P" xml:id="v1484" part="I">già finii di esser padre.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GISMONDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1484" met="11" uscita="P" corresp="#v1484" part="F">Ah se riparo</l>
                            <l n="1485" met="7" uscita="P">tu non cerchi al periglio,</l>
                            <l n="1486" met="11" uscita="P">la corona perdesti e non il figlio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VENCESLAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1487" met="11" uscita="P" xml:id="v1487" part="I">Che? Vive Casimiro?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GISMONDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1487" met="11" uscita="P" corresp="#v1487" part="F">E vivo il vuole</l>
                            <l n="1488" met="11" uscita="P">la milizia, la plebe ed il Senato.</l>
                            <l n="1489" met="7" uscita="P">Sono infranti i suoi ceppi,</l>
                            <l n="1490" met="11" uscita="P">fugati i tuoi custodi, al suol gittati</l>
                            <l n="1491" met="11" uscita="P">i funesti apparati e del tumulto</l>
                            <l n="1492" met="7" uscita="P">non ultima è Lucinda.</l>
                            <l n="1493" met="11" uscita="P">Ognun grida, ognun freme; e se veloce</l>
                            <l n="1494" met="7" uscita="P">tu non vi accorri, invano</l>
                            <l n="1495" met="11" uscita="P">freno si cerca al popolo feroce.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VENCESLAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1496" met="7" uscita="P">(Sì sì, popoli, Ernando,</l>
                            <l n="1497" met="7" uscita="P">Erenice, Lucinda,
                                <stage>(Da sé passeggiando)</stage>
                            </l>
                            <l n="1498" met="11" uscita="P">dover, pietà, legge, natura, a tutti</l>
                            <l n="1499" met="11" uscita="P">soddisferò, soddisferò a me stesso).</l>
                            <l n="1500" met="7" uscita="P">Sieguami ognuno. Il mondo</l>
                            <l n="1501" met="7" uscita="T">apprenderà da me</l>
                            <l n="1502" met="11" uscita="P">ciò che può la pietade in cor di padre,</l>
                            <l n="1503" met="11" uscita="T">ciò che può la giustizia in cor di re.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num45" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1504" met="8" uscita="T">L'arte, sì, del ben regnar</l>
                            <l n="1505" met="8" uscita="T">da me 'l mondo apprenderà.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num45" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1506" met="8" uscita="T">Ei vedrà che so serbar</l>
                            <l n="1507" met="8" uscita="T">la giustizia e la pietà!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="7">
                    <head>SCENA VII</head>
                    <stage type="setting">ERENICE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1508" met="7" uscita="P">Che sarà? O del mio sposo</l>
                            <l n="1509" met="7" uscita="P">adorata memoria,</l>
                            <l n="1510" met="11" uscita="P">non per viltà ma perdonai per gloria.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num46" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1511" met="8" uscita="P">Può languir l'ira nel petto</l>
                            <l n="1512" met="8" uscita="T">ma l'amor languir non può.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num46" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1513" met="8" fen="S" uscita="P">Per trofeo di mia costanza,</l>
                            <l n="1514" met="8" uscita="P">con la dolce rimembranza</l>
                            <l n="1515" met="8" uscita="P">del perduto mio diletto</l>
                            <l n="1516" met="8" uscita="T">l'alma mia consolerò.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="8">
                    <stage type="setting">Luogo magnifico con trono reale.</stage>
                </div>
                <div type="scena" n="8">
                    <head>SCENA VIII</head>
                    <stage type="setting">CASIMIRO, LUCINDA, popoli, soldati, eccetera, escono al suono di militari
                        strumenti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>LUCINDA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num47" esecuzione="assieme" posizione="entrata">
                            <l n="1517" met="8" uscita="P">Viva e regni Casimiro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>POPOLI</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num47" esecuzione="assieme" posizione="entrata">
                            <l n="1518" met="4" uscita="P">Viva, viva.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CASIMIRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1519" met="11" uscita="P">Duci, soldati, popoli, Lucinda,
                                <stage>(Con spada alla mano)</stage>
                            </l>
                            <l n="1520" met="11" uscita="P">qual zelo v'arma? Qual furor vi muove?</l>
                            <l n="1521" met="7" uscita="P">Dunque in onta del padre</l>
                            <l n="1522" met="11" fen="S" uscita="P">vivrò più reo? Dovrò la vita al vostro</l>
                            <l n="1523" met="7" fen="I" uscita="P">tumultuoso amore?</l>
                            <l n="1524" met="11" uscita="P">Dopo un german con minor colpa ucciso,</l>
                            <l n="1525" met="11" uscita="P">ucciderò con più mia colpa un padre?</l>
                            <l n="1526" met="7" uscita="P">Non è questa la vita</l>
                            <l n="1527" met="7" uscita="P">ch'io chieder posso. Ah prima</l>
                            <l n="1528" met="7" uscita="P">rendetemi i miei ceppi,</l>
                            <l n="1529" met="11" uscita="P">traetemi al supplizio; e quando ancora</l>
                            <l n="1530" met="7" uscita="P">v'è chi si opponga, questo,</l>
                            <l n="1531" met="11" uscita="P">sì, questo acciar trafiggerammi; in pena</l>
                            <l n="1532" met="7" uscita="P">del mio, del vostro eccesso</l>
                            <l n="1533" met="11" uscita="P">io 'l carnefice sol sarò a me stesso.</l>
                            <l n="1534" met="7" uscita="P">E tu datti alfin pace,</l>
                            <l n="1535" met="11" uscita="P">mio solo amor, mio sol dolore, in questa</l>
                            <l n="1536" met="7" uscita="P">sorte mia dispietata,</l>
                            <l n="1537" met="11" uscita="P">raro esempio di fé, sposa adorata.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCINDA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num48" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="polimetrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1538" met="8" uscita="T">Non mi dir di amarmi più,</l>
                            <l n="1539" met="11" uscita="T">anima senza fé, senza pietà.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num48" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="polimetrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1540" met="7" uscita="X">Tu amor per me non hai;</l>
                            <l n="1541" met="7" uscita="X">né tu l'avesti mai.</l>
                            <l n="1542" met="11" uscita="T">Perché con me? Perché tanta impietà?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="9">
                    <head>SCENA ULTIMA</head>
                    <stage type="setting">VENCESLAO, ERENICE, ERNANDO e li suddetti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>VENCESLAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1543" met="7" uscita="P">(Ed è vero? E lo veggio?)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CASIMIRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1544" met="7" uscita="P">Padre e signor, ritorno</l>
                            <l n="1545" met="7" uscita="P">volontario a' tuoi ceppi,</l>
                            <l n="1546" met="11" uscita="P">depongo ancor la spada e piego il capo.</l>
                            <l n="1547" met="7" uscita="P">Solo a questo perdona</l>
                            <l n="1548" met="11" uscita="P">popol fedel. Zelo indiscreto il mosse,</l>
                            <l n="1549" met="11" fen="S" uscita="P">non fellonia. Di Venceslao nel figlio</l>
                            <l n="1550" met="11" fen="S" uscita="P">salvo amò Venceslao, non Casimiro.</l>
                            <l n="1551" met="11" fen="S" uscita="P">Pensò a la fonte ond'io traea la vita,</l>
                            <l n="1552" met="11" uscita="P">non al delitto ond'io correva a morte.</l>
                            <l n="1553" met="7" uscita="P">Non parlo per la sposa.</l>
                            <l n="1554" met="11" uscita="P">Il suo grado e 'l suo amor fan le mie veci.</l>
                            <l n="1555" met="11" uscita="P">Di me disponi. In me le leggi adempi.</l>
                            <l n="1556" met="7" uscita="P">In me punisci il fallo.</l>
                            <l n="1557" met="11" uscita="P">Fratricida infelice io morir posso,</l>
                            <l n="1558" met="11" fen="S" uscita="P">non mai figlio rubel, non reo vassallo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCINDA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num49" esecuzione="assieme" posizione="mezzo">
                            <l n="1559" met="8" uscita="P">Viva, viva Casimiro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TUTTI</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num49" esecuzione="assieme" posizione="mezzo">
                            <l n="1560" met="4" uscita="P">Viva, viva.
                                <stage>(Venceslao va sul trono)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VENCESLAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1561" met="11" uscita="P">Popoli, da quel giorno, in cui vi piacque</l>
                            <l n="1562" met="11" uscita="P">pormi in fronte il diadema, in man lo scettro,</l>
                            <l n="1563" met="7" uscita="X">resi giustizia e fui</l>
                            <l n="1564" met="11" uscita="P">ministro de le leggi e non sovrano.</l>
                            <l n="1565" met="7" uscita="P">Ora non fia ch'io chiuda</l>
                            <l n="1566" met="11" uscita="P">con ingiusta pietade e regno e vita.</l>
                            <l n="1567" met="7" uscita="P">Si deve un fratricida</l>
                            <l n="1568" met="11" uscita="P">punir nel figlio. Il condannai. La legge</l>
                            <l n="1569" met="7" uscita="P">re mi trovò, non padre.</l>
                            <l n="1570" met="7" uscita="P">Voi nol volete; ed ora</l>
                            <l n="1571" met="11" uscita="P">padre, non re mi troverà natura.</l>
                            <l n="1572" met="7" uscita="P" xml:id="v1572" part="I">Figlio, ti accosta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CASIMIRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1572" met="7" uscita="P" corresp="#v1572" part="F">Al soglio</l>
                            <l n="1573" met="7" uscita="P">piego umil le ginocchia.
                                <stage>(Casimiro ascende due o tre gradini del trono e s'inginocchia dinanzi al padre)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1574" met="7" uscita="P">(Cor, non anche  t'intendo).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VENCESLAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1575" met="11" uscita="P">Qual re avesti, Polonia, il raro, il grande</l>
                            <l n="1576" met="11" uscita="P">atto, per cui lo perdi, ora t'insegni.</l>
                            <l n="1577" met="11" uscita="P">Volermi ingiusto è un non voler ch'io regni.
                                <stage>(Venceslao si cava la corona di capo, in atto di porla su quello del figlio)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CASIMIRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1578" met="7" uscita="P" xml:id="v1578" part="I">Che fai, signor?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VENCESLAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1578" met="7" uscita="P" corresp="#v1578" part="F">Conviene</l>
                            <l n="1579" met="11" uscita="P">far cader la tua testa o coronarla.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CASIMIRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1580" met="11" uscita="X" xml:id="v1580" part="I">Mora il figlio e tu regna.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VENCESLAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1580" met="11" uscita="X" corresp="#v1580" part="F">Il re tu sei.</l>
                            <l n="1581" met="7" uscita="P">Col voler di Erenice,</l>
                            <l n="1582" met="7" uscita="P">con la virtù di Ernando,</l>
                            <l n="1583" met="11" fen="S" uscita="P">il popolo ti acclama. Io reo ti danno</l>
                            <l n="1584" met="7" uscita="P">e assolver non ti posso.</l>
                            <l n="1585" met="7" uscita="P">Orché tu se' sovrano,</l>
                            <l n="1586" met="11" uscita="P">assolverti potrai con la tua mano.
                                <stage>(Venceslao corona il figliuolo al suono di timpani e trombe)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1587" met="7" uscita="P">(Gioie, non mi opprimete).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VENCESLAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1588" met="7" uscita="P">Con giubbilo or discendo</l>
                            <l n="1589" met="7" uscita="P">da l'altezza suprema.</l>
                            <l n="1590" met="11" uscita="P">Per un figlio acquistar, lascio 'l diadema.
                                <stage>(Preso per mano Casimiro discende con esso lui dal trono)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CASIMIRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1591" met="7" uscita="P">La corona io ricevo</l>
                            <l n="1592" met="11" uscita="P">in deposito, o padre, e non in dono.</l>
                            <l n="1593" met="7" fen="I" uscita="P">Tu sarai re. Io servo</l>
                            <l n="1594" met="11" uscita="P">le leggi tue pubblicherò dal trono.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1595" met="11" uscita="P">Io pure in te, nuovo monarca, adoro</l>
                            <l n="1596" met="11" uscita="P" xml:id="v1596" part="I">l'alto voler del tuo gran padre.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CASIMIRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1596" met="11" uscita="P" corresp="#v1596" part="F">Ernando,</l>
                            <l n="1597" met="11" uscita="P">non eredito re gli odi privati.</l>
                            <l n="1598" met="11" uscita="X">Ti abbraccio, amico. E tu, Erenice, in lui</l>
                            <l n="1599" met="7" uscita="P">da me prendi uno sposo,</l>
                            <l n="1600" met="11" uscita="P" xml:id="v1600" part="I">se nel fratello un te ne tolsi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1600" met="11" uscita="P" corresp="#v1600" part="F">O sorte!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1601" met="7" uscita="P">Signor, erra insepolta</l>
                            <l n="1602" met="11" uscita="P">ancor l'ombra amorosa. Almen mi lascia</l>
                            <l n="1603" met="11" uscita="P">pianger l'estinto, anziché il vivo abbracci.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1604" met="7" uscita="P">Mi basta or sol che rea</l>
                            <l n="1605" met="11" uscita="P">ne l'amarti non sia la mia speranza.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1606" met="11" uscita="P">Tutto speri in amor merto e costanza.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CASIMIRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1607" met="7" uscita="P">Ultimo a te mi volgo,</l>
                            <l n="1608" met="7" uscita="P">diletta sposa; cari</l>
                            <l n="1609" met="11" uscita="P">solo per te mi son la vita e 'l regno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1610" met="7" uscita="X">Tanta è la gioia mia</l>
                            <l n="1611" met="11" uscita="P">che parmi di sognar, mentre ti annodo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1612" met="11" uscita="P">Col tuo giubbilo, o patria, esulto e godo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VENCESLAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1613" met="7" uscita="P">Figlio, sul trono ascendi;</l>
                            <l n="1614" met="7" uscita="P">e le festive pompe</l>
                            <l n="1615" met="11" fen="S" uscita="P">destinate per me sieno tue glorie.</l>
                            <l n="1616" met="11" uscita="P">Oggi per te rinasco; oggi più degno</l>
                            <l n="1617" met="11" uscita="P">principio e nuova vita e nuovo regno.
                                <stage>(Casimiro presa Lucinda per mano ascende sul trono. Seggono intorno a lui Venceslao e gli altri al suono di allegra sinfonia)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CORO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num50" esecuzione="solistica" posizione="mezzo" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1618" met="8" uscita="P">Vivi e regna fortunato,</l>
                            <l n="1619" met="8" uscita="T">nostro duce e nostro re.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num50" esecuzione="solistica" posizione="mezzo" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1620" met="8" uscita="P">Te si unisca a far beato</l>
                            <l n="1621" met="8" uscita="T">tempo e sorte, amor e fé.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <stage type="setting">La FORTUNA sovra il globo</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FORTUNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1622" met="11" uscita="P">I beni di natura e di virtude</l>
                            <l n="1623" met="7" uscita="P">non ti arreca Fortuna.</l>
                            <l n="1624" met="7" uscita="X">Gli hai teco e a te gli dei.</l>
                            <l n="1625" met="7" uscita="P">Ti arreco i miei. Propizia</l>
                            <l n="1626" met="11" uscita="P">per te ognor volgerò l'istabil ruota.</l>
                            <l n="1627" met="11" uscita="P">Tessano la tua vita a stami d'oro</l>
                            <l n="1628" met="7" uscita="P">per lunga età le Parche.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num51" esecuzione="solistica" posizione="mezzo" tipometrica="isometrica" strofe="monostrofica">
                            <l n="1629" met="8" uscita="P">Sia trionfo ogni tua guerra,</l>
                            <l n="1630" met="8" uscita="P">del tuo nome empi la terra.</l>
                        </lg>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1631" met="11" fen="I" uscita="P">Ti sia serva Fortuna e ubbidienti</l>
                            <l n="1632" met="11" fen="S" uscita="P">al tuo cenno real sien gli elementi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>L'ARIA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num52" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="1633" met="8" uscita="P">Tuoi vessilli spiega ardito</l>
                            <l n="1634" met="8" uscita="T">che aura amica i gonfierà.</l>
                            <l n="1635" met="8" uscita="P">Aura amica in ogni lito</l>
                            <l n="1636" met="8" uscita="T">il tuo nome spargerà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL FUOCO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num52" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="1637" met="8" uscita="P">Quel che t'arde, o re, nel core</l>
                            <l n="1638" met="8" uscita="T">non è sangue, un foco egli è.</l>
                            <l n="1639" met="8" uscita="P">Foco sì di vivo amore</l>
                            <l n="1640" met="8" uscita="T">per la gloria e per la fé.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>L'ACQUA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num52" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="1641" met="8" uscita="P">Per dar fregio al regal manto</l>
                            <l n="1642" met="8" uscita="T">oro ha 'l Tago e perle il mar.</l>
                            <l n="1643" met="8" uscita="P">Ma tu sai con più bel vanto</l>
                            <l n="1644" met="8" uscita="T">di virtù l'alma adornar.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LA TERRA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num52" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="1645" met="8" uscita="P">Per far serto a le tue chiome</l>
                            <l n="1646" met="8" uscita="T">lauri e palme io produrrò.</l>
                            <l n="1647" met="8" uscita="P">Sarò angusta al tuo gran nome,</l>
                            <l n="1648" met="8" uscita="T">se al tuo scettro basterò.
                                <stage>(Siegue la danza di popoli festeggianti con suono e canto)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TUTTI</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num52" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="1649" met="8" uscita="P">Vivi e regna fortunato,</l>
                            <l n="1650" met="8" uscita="T">nostro duce e nostro re.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num52" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="1651" met="8" uscita="P">Te si unisca a far beato</l>
                            <l n="1652" met="8" uscita="T">tempo e sorte, amor e fé.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <stage type="setting">Il fine</stage>
                </div>
                <div type="para-text" n="">
                </div>
            </div>
        </body>
        <back>        
            <div type="apparato">
                <div type="sezione">
                    <p>Esemplare consultato: I-Vnm Dramm. 3519.1 (<hi rend="italic">ex libris Apostoli Zeni</hi>); pp. 72; a pp. 70-71 errore nei titoli correnti «atto quinta»; virgolati i
                        versi 8-9, 38-40, 76-78, 81, 128-134, 201-202, 256-257, 286-289, 351-353,
                        367-374, 486-491, 502-503, 512-514, 534-536, 545, 547-548, 552-554, 564-565,
                        567, 578-582, 598-600, 610-612, 641, 643-644, 687-689, 690-691, 729-730, 757,
                        772-773, 793-797, 896-898, 910-912, 931, 993-996, 1069-1073, 128-1280,
                        1296-1299, 1359-1361, 1391-1395, 1409-1420, 1440-1443, 1452-1453, 1467, 1469,
                        1549-1554, 1588-1590; altri due esemplari in I-Vnm: Dramm. 992.1 (col nome di
                        Zeno per esteso in calce alla <hi rend="italic">Dedica</hi>); Dramm. 1195.1 (con le iniziali A. Z. in calce alla <hi rend="italic">Dedica</hi>).</p>
                </div>
                <div type="sezione">
                    <head>Sono stati mantenuti</head>
                    <p>esigge, giubbilo, lituano e Lituania (quadrisillabi), Vistula <hi rend="italic">passim</hi>; <hi rend="italic">Dedica</hi> avvantaggi, esempli, dispiaciono: <hi rend="italic">Argomento</hi> suggetto; <hi rend="italic">A chi legge</hi> osequio, apropriare, difonto; 108 Turbatrice odiosa (accettabile considerando
                        «odiosa» quadrisillabo), 185 qualunge (forse da emendare in «qualunque»;
                        manca in Battaglia, <hi rend="italic">s.v. qualunque</hi>), 356 dassi, 677 Impazienza e sdegno (accettabile considerando «Impazienza»
                        pentasillabo), 853 attroci, 936 didascalia <hi rend="italic">fazzoleto</hi>, 1523 tumultuoso amore (accettabile considerando «tumultuoso» pentasillabo).</p>
                </div>
                <div type="sezione">
                    <head>Sono stati emendati</head>
                    <p>17 <hi rend="smallcaps">Fenc</hi>.] <hi rend="smallcaps">Venceslao</hi>, 240 <hi rend="smallcaps">Ern</hi>. Perfido! <hi rend="smallcaps">Ere</hi>. Or la dimora] <hi rend="smallcaps">Erenice</hi> Perfido! <hi rend="smallcaps">Ernando</hi> Or la dimora, 665 aggiunta la didascalia <hi rend="italic">Fine dell'atto secondo</hi>, 725 didascalia <hi rend="italic">Dà di mano spada</hi>] <hi rend="italic">Dà di mano alla spada</hi>, 824 <hi rend="smallcaps">Vc</hi>.] <hi rend="smallcaps">Venceslao</hi>, 851 i quel sangue] di quel sangue, 1213 <hi rend="smallcaps">Cen</hi>.] <hi rend="smallcaps">Venceslao</hi>, 1248 Ogggi] Oggi, 1459 inpunite] impunite.</p>
                </div>
            </div>
        </back>
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