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<TEI xml:id="SIRITA_I-V744" xmlns="http://www.tei-c.org/ns/1.0">    
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        <fileDesc>        
            <titleStmt>
                <title type="main">Sirita</title>
                <title type="uniform">Sirita</title>
                <title type="short">Sirita</title>
                <author>
                    <persName>
                        <forename>Apostolo</forename>
                        <surname>Zeno</surname>
                    </persName>
                    <date type="birth" when="1668">Venezia, 1668</date>
                    <date type="death" when="1750">Venezia, 1750</date>
                </author>
                <respStmt>
                    <resp>Progetto scientifico</resp>
                        <persName>Anna Laura Bellina</persName>
                        <persName>Silvia Urbani</persName>
                </respStmt>
                <respStmt>
                    <resp>Sviluppo informatico</resp>
                    <persName>Luigi Tessarolo</persName>
                </respStmt>
                <respStmt>
                    <resp>Cura del testo</resp>
                    <persName>Silvia Urbani</persName>
                </respStmt>
                <funder>Università di Padova 2014-2018</funder>
            </titleStmt>
            <editionStmt>
                <edition>Edizione digitale TEI</edition>
            </editionStmt>            
            <publicationStmt>
                <publisher>
                    <orgName>Università di Padova</orgName>
                </publisher>
                <pubPlace>Padova</pubPlace>
                <date from="2014" to="2018">2014-2018</date>               
                <idno type="URL">https://www.apostolozeno.it</idno>
                <idno type="URL" subtype="record">https://www.apostolozeno.it/testi/SIRITA|I-V744</idno>
                <availability>
                    <licence target="https://creativecommons.org/licenses/by/4.0">
                        <p>Questo testo è distribuito con licenza Creative Commons Attribuzione 4.0 Internazionale (CC BY 4.0).</p>
                    </licence>
                </availability>
            </publicationStmt>
            <sourceDesc>
                <biblStruct>
                    <monogr>
                        <author>Zeno, Apostolo</author>
                        <title type="main">Sirita</title>
                        <title type="uniform">Sirita</title>
                        <idno type="opera">SIRITA</idno>
						<idno type="ordineCorpus">032</idno>
						<idno type="ordineEdizione">03</idno>
                        <imprint>
                            <pubPlace>Venezia</pubPlace>
                            <publisher>Pasquali</publisher>
                            <date when="1744">1744</date>
                        </imprint>                        
                    </monogr>
                    <note type="statoEdizione">Edizione successiva alla princeps (Vienna, van Ghelen, 1719)</note>
                </biblStruct>
            </sourceDesc>
        </fileDesc>
        <encodingDesc>
            <projectDesc>
                <p>
                   Testo codificato nell'ambito del progetto <title>Apostolo Zeno, Drammi per musica</title>,
                   con la collaborazione di Università di Padova e Casa di Carlo Goldoni.
                </p>
            </projectDesc>            
            <editorialDecl>
                <p>I criteri editoriali generali del progetto sono descritti alla pagina
                   <ptr type="editorialCriteria" target="https://www.apostolozeno.it/public/pagine/notaaitesti"/>
                </p>                
                <p>I valori degli attributi @esecuzione, @posizione, @tipometrica, @strofe e @consistenza
                   su &lt;lg type="pezzoChiuso"&gt; sono definiti in marsia.odd
                   (<att>elementSpec</att> <val>lg</val>), documento condiviso dai tre corpora del progetto.
                </p>
            </editorialDecl>
            <metDecl xml:id="metrica-libretti">
                <p>I valori degli attributi metrici @met, @fen e @uscita, sulle unità di verso,
                   sono definiti in marsia.odd (<att>classSpec</att> <val>att.metrical</val>),
                   documento condiviso dai tre corpora del progetto.
                </p>  			
            </metDecl>
        </encodingDesc>
        <profileDesc>
            <langUsage>
                <language ident="it">Italiano</language>
            </langUsage>
            <textClass>
                <keywords>
                    <term>dramma serio per musica</term>
                </keywords>
            </textClass>
        </profileDesc>
        <revisionDesc>
            <change when="2026-07-19">
                <persName>Luigi Tessarolo</persName>
                Prima codifica TEI del testo a partire dal formato proprietario del progetto.
            </change>
        </revisionDesc>
    </teiHeader>
    <text>
        <front>
            <div type="titolo">
                <head>SIRITA</head>
            </div>
            <div type="frontespizio">
                <p>[<placeName ref="onomasticon.xml#place0033">Venezia</placeName>, <persName ref="onomasticon.xml#pers3162">Giambatista Pasquali</persName>, 1744]</p>
            </div>
            <div type="argomento">
                <head>ARGOMENTO</head>
                <p>«Olim apud nos puellarum continentia magnopere visus petulantiam edomare
                    solebat, ne mentis integritas oculorum libertate corrumperetur affectabaturque,
                    ut cordis castimoniam oris modestia fateretur». Così scrive <persName ref="onomasticon.xml#pers3561">Sassone Grammatico</persName>
                    nel VII libro delle sue <hi rend="italic">Istorie di Danimarca</hi>, in parlando della onestà e
                    continenza delle antiche vergini di quel regno. Nello stesso luogo abbiamo da
                    lui un singolare esempio di tal virtù nella persona di Sirita, figliuola del re
                    Sivaldo, vergine sì continente e pudica che fuor del padre non mirò mai uomo
                    in faccia. Tutta l'autorità dell'istoria appena basta per farci riguardare un
                    sì raro esempio che come favola. Sollecitata quella principessa dal padre a
                    collocarsi in matrimonio con alcuno de' grandi del regno, promisegli di
                    compiacerlo ma solo a favor di quello che per qualunque maniera potesse giungere
                    a conseguire una sola occhiata da lei. Tra i principi concorrenti, distinguevasi
                    Ottaro, il più famoso guerriero della Danimarca, il quale avea ucciso di sua
                    mano in un fatto d'armi Regnaldo, re di Svezia, e sconfittone l'esercito che
                    negli stati del re Sivaldo avea fatti notabili avanzamenti e conquiste. Ciò
                    ch'egli ed altri operasse, per ottenere da Sirita un solo sguardo, leggesi
                    nell'istoria e nel dramma. La pubblicazione de' finti sponsali di Ottaro con
                    un'altra, la costanza mostrata da Sirita, nel sostenere in quella occasione la
                    facella nuziale e superata finalmente dal dolore, dal dispetto e forse anche
                    dall'amore già introdotto in lei dai servigi che le avea prestati il suo
                    amante, il suo sposalizio con Ottaro, quello del re con una sorella di lui e le
                    altre circostanze, con le quali si chiude l'azione, tutte son tratte dalla
                    narrazione dell'istorico, non dall'idea del poeta. Oltre a <persName ref="onomasticon.xml#pers3561">Sassone Grammatico</persName>,
                    può vedersi <persName ref="onomasticon.xml#pers3564">Alberto Krantzio</persName>, libro II, capitolo V, <persName ref="onomasticon.xml#pers3565">Giovanni Meursio</persName>, libro II,
                    ed altri istorici di quel regno.</p>
            </div>
            <div type="attori">
                <head>ATTORI</head>
                <p>SIVALDO re di Danimarca, amante di Romilda</p>
                <p>SIRITA sua figliuola</p>
                <p>OTTARO, IROLDO principi in Danimarca, amanti di Sirita</p>
                <p>ROMILDA sorella di Ottaro, amante di Iroldo</p>
                <p>ALINDA confidente d'Iroldo, amante di Ottaro</p>
                <p>La scena è presso Hafnia, in un palazzo reale di villa e nelle sue vicinanze.</p>
            </div>
        </front>
        <body>
            <div type="atto" n="I">
                <head>ATTO PRIMO</head>
                <div type="scena" n="">
                    <stage type="setting">Sala.</stage>
                </div>
                <div type="scena" n="1">
                    <head>SCENA PRIMA</head>
                    <stage type="setting">SIVALDO, OTTARO, IROLDO, seguito di cavalieri danesi</stage>
                    <sp>
                        <speaker>SIVALDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1" met="7" uscita="P">Principi, ho stabilito.</l>
                            <l n="2" met="11" uscita="P">Vedovo regnerò, sinché la figlia</l>
                            <l n="3" met="7" uscita="P">pieghi 'l rigido core,</l>
                            <l n="4" met="11" fen="S" uscita="P">sinor di acciaio, e ad imeneo consenta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OTTARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="5" met="7" uscita="P">E se l'alma ostinata</l>
                            <l n="6" met="11" uscita="P">si fa di onore irrevocabil legge</l>
                            <l n="7" met="11" uscita="P">non mai legarsi a marital servaggio,</l>
                            <l n="8" met="7" uscita="P">vuoi tu, signor, che resti</l>
                            <l n="9" met="11" uscita="P">di legittimo erede orfano il trono?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIVALDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="10" met="7" uscita="P">Disperar non conviene,</l>
                            <l n="11" met="11" uscita="P">prima del tempo, e de' lontani e incerti</l>
                            <l n="12" met="7" uscita="P">casi prendersi affanno.</l>
                            <l n="13" met="7" uscita="P">Giovane è ancor la figlia;</l>
                            <l n="14" met="7" uscita="P">e qual del sesso è l'uso,</l>
                            <l n="15" met="11" uscita="P">può ad un tratto cangiar voglia e pensiero.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IROLDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="16" met="7" uscita="P">Vagliati con Sirita</l>
                            <l n="17" met="7" uscita="P">esser padre e monarca.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SlVALDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="18" met="11" fen="I" uscita="P">Violenti consigli amor non ode.</l>
                            <l n="19" met="11" uscita="P">Seco i preghi userò, che in nobil alma</l>
                            <l n="20" met="11" uscita="P">han più poter che le minacce e l'ire.</l>
                            <l n="21" met="7" uscita="X">Venga la figlia. Or voi</l>
                            <l n="22" met="11" uscita="P">traetevi in disparte. Ella di ogni uomo</l>
                            <l n="23" met="11" uscita="P">fugge la vista, più che d'angue e mostro;</l>
                            <l n="24" met="7" uscita="P">e in me talvolta appena</l>
                            <l n="25" met="11" uscita="P">lascia cader, ma passaggero, un guardo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IROLDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="26" met="11" uscita="P">A te il ciel sia propizio; (a Iroldo amore).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OTTARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="27" met="11" uscita="P">(Parlo a pro di Romilda e del mio core).
                                <stage>(Si ritirano in disparte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIVALDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="28" met="11" uscita="P">Cor di re, cor di padre e cor di amante,</l>
                            <l n="29" met="11" uscita="P">di te si tratta. A quell'amor, che ti arde</l>
                            <l n="30" met="7" uscita="P">per la bella Romilda,</l>
                            <l n="31" met="11" uscita="P">frena il desio, tempra le fiamme e soffri.</l>
                            <l n="32" met="7" uscita="P">Austerità di figlia</l>
                            <l n="33" met="11" uscita="P">prima si espugni. Indi più chiare e belle</l>
                            <l n="34" met="11" fen="S" uscita="P">per te accenda imeneo tede e facelle.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num1" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="35" met="5" uscita="P">Core di amante,</l>
                            <l n="36" met="8" uscita="P">ti consiglio a tolleranza</l>
                            <l n="37" met="8" fen="S" uscita="P">con l'idea di un maggior bene.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num1" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="38" met="8" uscita="P">Imperfetto è quel diletto</l>
                            <l n="39" met="8" uscita="P">che non costa alla speranza</l>
                            <l n="40" met="8" uscita="P">un soffrir di lunghe pene.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="2">
                    <head>SCENA II</head>
                    <stage type="setting">SIRITA e SIVALDO; OTTARO e IROLDO in disparte</stage>
                    <sp>
                        <speaker>SIRITA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="41" met="11" uscita="P">A te, padre e signor, qual sì per tempo</l>
                            <l n="42" met="7" uscita="P">mi chiama alto comando?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIVALDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="43" met="7" uscita="P">Con sì timido aspetto</l>
                            <l n="44" met="11" fen="S" uscita="P">al suo giudice offeso il reo non vassi,</l>
                            <l n="45" met="11" uscita="P">qual tu a me ti presenti, amata figlia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIRITA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="46" met="11" uscita="P">Rispettoso dover leggi m'impone</l>
                            <l n="47" met="7" uscita="P">di figlia e di vassalla.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIVALDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="48" met="11" uscita="P">Ma perché sì negletta? A che non prendi,</l>
                            <l n="49" met="11" uscita="P">quale a te si convien, l'oro e le gemme?</l>
                            <l n="50" met="7" uscita="P">Il ciel già non ti diede</l>
                            <l n="51" met="11" uscita="P">cotesto di beltà fregio gentile,</l>
                            <l n="52" met="7" uscita="P">perché tu l'abbia a vile.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIRITA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="53" met="11" uscita="X">Meglio saria che o più non fosse o mai</l>
                            <l n="54" met="7" uscita="P">stata non fosse al mondo</l>
                            <l n="55" met="7" uscita="P">questa nostra bellezza,</l>
                            <l n="56" met="7" uscita="P">del cielo infausto dono,</l>
                            <l n="57" met="7" uscita="P">rischio di chi 'l possiede,</l>
                            <l n="58" met="7" uscita="P">pena di chi lo vede.</l>
                            <l n="59" met="11" uscita="P">Anzi che farne pompa, ad ogni sguardo</l>
                            <l n="60" met="11" uscita="P">vorrei poter celarmi e al sole istesso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIVALDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="61" met="11" uscita="P">Semplice! A quanto in terra alma respira,</l>
                            <l n="62" met="7" uscita="P">diè natura il suo pregio,</l>
                            <l n="63" met="11" uscita="P">a chi nuoto, a chi volo, a chi ugne e denti,</l>
                            <l n="64" met="7" uscita="P">a chi celere corso,</l>
                            <l n="65" met="7" uscita="P">all'uom senno e fortezza;</l>
                            <l n="66" met="7" uscita="P">a voi che diè? Bellezza,</l>
                            <l n="67" met="11" uscita="P">di mille lance e spade arma più forte,</l>
                            <l n="68" met="11" uscita="P">con cui vincete e valorosi e saggi.</l>
                            <l n="69" met="7" uscita="P">Folle! E tu l'esser bella,</l>
                            <l n="70" met="11" uscita="P">propria del sesso tuo lode e tesoro,</l>
                            <l n="71" met="11" uscita="P">stimerai tua vergogna e tua sfortuna?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIRITA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="72" met="11" uscita="P">Stimerò lode mia ciò ch'è mio acquisto,</l>
                            <l n="73" met="11" uscita="P">non ciò ch'è dono altrui. Grazia e beltade</l>
                            <l n="74" met="7" uscita="P">son beni a noi stranieri</l>
                            <l n="75" met="11" uscita="P">e di fragile tempra. Amar dovremmo</l>
                            <l n="76" met="11" uscita="P">più durevoli fregi, ornar sol l'alma</l>
                            <l n="77" met="11" uscita="P">di onestà, di modestia e d'innocenza,</l>
                            <l n="78" met="11" uscita="P">impor leggi severe all'occhio e al labbro</l>
                            <l n="79" met="11" uscita="P">né mai dar fede ai sempre falsi amanti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIVALDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="80" met="11" uscita="P">Cotesta tua salvatichezza, o figlia,</l>
                            <l n="81" met="11" uscita="P">strugger vorrebbe il mondo e di natura</l>
                            <l n="82" met="7" uscita="P">tutte scompor le leggi.</l>
                            <l n="83" met="11" uscita="P">Ha virtù i suoi confini e, quando eccede,</l>
                            <l n="84" met="11" uscita="P">lascia di esser virtù. Lodo il pudico</l>
                            <l n="85" met="7" uscita="P">core e l'indole casta;</l>
                            <l n="86" met="11" uscita="P">ma lodar non poss'io che tu sì schiva</l>
                            <l n="87" met="11" uscita="P">sia di onesto amator che a nobil sangue</l>
                            <l n="88" met="11" uscita="P">eccelso animo aggiunga e degno aspiri</l>
                            <l n="89" met="11" uscita="P" xml:id="v89" part="I">all'onor di tue nozze...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIRITA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="89" met="11" uscita="P" corresp="#v89" part="F">Ah, pria col ghiaccio</l>
                            <l n="90" met="11" uscita="P">vedrai la fiamma e amar l'agnella il lupo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIVALDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="91" met="11" uscita="P">Perché nodo abborrir così soave?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIRITA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="92" met="11" uscita="P">Nodo servil, giogo penoso e grave.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIVALDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="93" met="11" fen="S" uscita="P">Fido imeneo fa i più felici in terra.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIRITA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="94" met="11" uscita="P" xml:id="v94" part="I">E discorde i più miseri.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIVALDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="94" met="11" uscita="P" corresp="#v94" part="F">Mancarti</l>
                            <l n="95" met="11" uscita="P">può sposo, a cui ti unisca amore e fede?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIRITA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="96" met="7" uscita="P">No no, son tutti, o padre,</l>
                            <l n="97" met="11" uscita="P">di una tempra e di un cor. Già nella mente</l>
                            <l n="98" met="11" fen="S" uscita="P">fisso è il pensier, viver solinga  e sciolta</l>
                            <l n="99" met="11" uscita="P">alla mia libertade ed a me stessa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIVALDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="100" met="7" uscita="P">Solo a te stessa, o figlia,</l>
                            <l n="101" met="7" uscita="P">tu non sei nata. Al padre</l>
                            <l n="102" met="7" uscita="P">che ti diè vita, ai voti</l>
                            <l n="103" met="11" uscita="P">di un regno ancor nascesti. Ah, se il mio affetto,</l>
                            <l n="104" met="11" uscita="P">se la memoria dell'estinta madre</l>
                            <l n="105" met="11" uscita="P">può nulla in te, cedi a' miei preghi  e vinci</l>
                            <l n="106" met="7" uscita="P">le ingiuste ripugnanze</l>
                            <l n="107" met="11" fen="S" uscita="P">che t'ingombran l'idea. Tu gli occhi abbassi?</l>
                            <l n="108" met="11" uscita="P">Tu non rispondi? Ah, figlia, io da te questa</l>
                            <l n="109" met="11" uscita="P">mercede attesi o meritai? Mia morte</l>
                            <l n="110" met="7" uscita="P">vedrai ben tosto. Un troppo</l>
                            <l n="111" met="11" uscita="P">insoffribil dolor l'alma circonda,</l>
                            <l n="112" met="7" uscita="P">gemendo sconsolata</l>
                            <l n="113" met="11" uscita="P">tra un regno afflitto ed una figlia ingrata.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIRITA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="114" met="7" uscita="P">Qual aspra orrida guerra</l>
                            <l n="115" met="11" uscita="P">movi, o padre, al mio cor? Voler che a un tratto</l>
                            <l n="116" met="11" uscita="P">genio cangi, costume, abito e vita,</l>
                            <l n="117" met="7" uscita="P">egli è un voler che tutta</l>
                            <l n="118" met="11" uscita="P">me stessa uccida e in me rinnovi un'altra.</l>
                            <l n="119" met="7" uscita="P">Pur se tutto non posso</l>
                            <l n="120" met="7" uscita="P">dare a' tuoi preghi, almeno</l>
                            <l n="121" met="11" uscita="P">tutto non si ricusi. A sì amoroso</l>
                            <l n="122" met="11" uscita="P">e benefico padre un tanto deggio</l>
                            <l n="123" met="11" uscita="P">sacrifizio crudel. Sposa!... Ah, che il solo</l>
                            <l n="124" met="7" uscita="P">pensarvi io tutta sento</l>
                            <l n="125" met="11" uscita="P">l'alma in gelo e sudor rappresa e sciolta;</l>
                            <l n="126" met="7" uscita="P">sposa mi vuoi? Si faccia.</l>
                            <l n="127" met="11" uscita="P">Sposa sarò; ma con qual legge, ascolta.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num2" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="128" met="7" uscita="P">Quegli sarà mio sposo</l>
                            <l n="129" met="7" uscita="P">che primo un guardo solo</l>
                            <l n="130" met="7" uscita="P">sdegnoso od amoroso</l>
                            <l n="131" met="7" uscita="T">sappia involar da me.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num2" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="132" met="7" uscita="P">Tenti mill'arti e mille,</l>
                            <l n="133" met="7" uscita="P">frode, timor, lusinga;</l>
                            <l n="134" met="7" uscita="P">serva, sospiri, finga;</l>
                            <l n="135" met="7" uscita="P">e in queste mie pupille</l>
                            <l n="136" met="7" uscita="P">cerchi la sua vittoria</l>
                            <l n="137" met="7" uscita="T">e poi la sua mercé.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="3">
                    <head>SCENA III</head>
                    <stage type="setting">SIVALDO, OTTARO e IROLDO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>SIVALDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="138" met="7" uscita="P">Principi, udiste. Un guardo</l>
                            <l n="139" met="11" uscita="P">a voi promette di Sirita il core.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IROLDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="140" met="7" uscita="P">Di tumido torrente</l>
                            <l n="141" met="11" uscita="P">più facile è inceppar la rapid'onda</l>
                            <l n="142" met="11" uscita="P">che un occhio femminil. Lubrico e vago</l>
                            <l n="143" met="7" uscita="P">ei di oggetto in oggetto</l>
                            <l n="144" met="11" uscita="P">vola, qual suole augel di ramo in ramo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIVALDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="145" met="7" uscita="P">E pur la Dania vide</l>
                            <l n="146" met="11" uscita="P">ne' secoli già scorsi alme sì caste</l>
                            <l n="147" met="11" uscita="P">che, condannando a sì gelosa legge</l>
                            <l n="148" met="7" uscita="P">la licenza del guardo,</l>
                            <l n="149" met="11" uscita="P">schernir le insidie de' sagaci amanti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IROLDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="150" met="11" uscita="P">Questi di antica età rari prodigi</l>
                            <l n="151" met="7" uscita="P">favole or sono; e puossi</l>
                            <l n="152" met="11" uscita="P">chi gli lodi trovar, non chi gl'imiti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIVALDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="153" met="7" uscita="P">Virtù sempre è feconda</l>
                            <l n="154" met="11" uscita="P">né mai per anni insterilisce o manca.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IROLDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="155" met="11" uscita="P">Mi accingo all'opra; e pria che cada il giorno</l>
                            <l n="156" met="11" uscita="P">farò sposo felice a te ritorno.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num3" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="157" met="11" uscita="P">Se non avrò da que' begli occhi, ond'ardo,</l>
                            <l n="158" met="7" uscita="P">di amore un dolce sguardo,</l>
                            <l n="159" met="7" uscita="P">l'avrò di sdegno e d'ira;</l>
                            <l n="160" met="7" uscita="T">e poi lieto sarò.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num3" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="161" met="11" uscita="P">E quai da torbid'austro aure tranquille,</l>
                            <l n="162" met="11" uscita="P">in quelle amabili, fiere pupille,</l>
                            <l n="163" met="11" uscita="T">amor da crudeltà nascer vedrò.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="4">
                    <head>SCENA IV</head>
                    <stage type="setting">SIVALDO e OTTARO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>SIVALDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="164" met="11" uscita="P">Ottaro, o tu non ami o tu disperi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OTTARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="165" met="7" uscita="P">Sire, minor mia pena</l>
                            <l n="166" met="11" uscita="P">poc'anzi era l'amar senza speranza</l>
                            <l n="167" met="11" uscita="X">che sperando or languir per gelosia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIVALDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="168" met="11" uscita="P" xml:id="v168" part="I">Di te troppo diffidi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OTTARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="168" met="11" uscita="P" corresp="#v168" part="F">È cieco il caso</l>
                            <l n="169" met="11" uscita="P">che può farmi contento; e s'egli sempre</l>
                            <l n="170" met="11" uscita="P">fesse al merto ragion, non saria caso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIVALDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="171" met="7" uscita="P">Fabbro sii di tua sorte.</l>
                            <l n="172" met="11" uscita="P">Usa ingegno e virtù. Voti felici</l>
                            <l n="173" met="7" uscita="P">per te forma Sivaldo,</l>
                            <l n="174" met="7" uscita="P">per te che la corona</l>
                            <l n="175" met="11" uscita="P">gli fermasti sui capo. Acquista un bene</l>
                            <l n="176" met="11" uscita="P">ch'io ti dovrei. Poi sul mio trono ascenda</l>
                            <l n="177" met="7" uscita="P">Romilda a te germana.</l>
                            <l n="178" met="11" uscita="P">Godrò dar questo testimon di amore</l>
                            <l n="179" met="11" uscita="P">al suo bello, al tuo merto ed al mio core.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num4" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="180" met="5" uscita="P">Degno è d'impero</l>
                            <l n="181" met="5" uscita="P">quel bel sembiante</l>
                            <l n="182" met="5" uscita="P">che regna altero</l>
                            <l n="183" met="5" uscita="T">sul cor di un re.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num4" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="184" met="5" fen="S" uscita="P">Ma l'aureo trono</l>
                            <l n="185" met="5" uscita="P">parrà più omaggio</l>
                            <l n="186" met="5" uscita="P">che pegno e dono</l>
                            <l n="187" met="5" uscita="T">della mia fé.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="5">
                    <head>SCENA V</head>
                    <stage type="setting">OTTARO e ROMILDA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>OTTARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="188" met="11" uscita="P">Romilda, o tu mi assisti o son perduto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="189" met="7" uscita="P">Pende, non da Romilda,</l>
                            <l n="190" met="11" uscita="P">ma dal giro di un guardo il tuo destino.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OTTARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="191" met="11" uscita="P">Che? De' miei casi omai ti giunse il grido?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="192" met="7" uscita="P">Può stare arcano in corte,</l>
                            <l n="193" met="7" uscita="P">qual gittato in gran fiamma</l>
                            <l n="194" met="11" uscita="P">senza strepito e scoppio il verde lauro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OTTARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="195" met="7" uscita="X">Sirita esser può mia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="196" met="7" uscita="P">Lo so; ma lieve impresa</l>
                            <l n="197" met="11" uscita="P">non fia sedur due ben difese ciglia</l>
                            <l n="198" met="11" uscita="P">che l'uscio sono, ond'entra amor nell'alma.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OTTARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="199" met="7" uscita="P">Deh, m'aita e consiglia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="200" met="7" uscita="P">Odimi. A cor ritroso</l>
                            <l n="201" met="7" uscita="P">tre son le vie. La prima</l>
                            <l n="202" met="11" uscita="P" xml:id="v202" part="I">s'aprono i doni.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OTTARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="202" met="11" uscita="P" corresp="#v202" part="F">Alma gentil gli sdegna.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="203" met="7" uscita="X">È ver; né ha forza in lei</l>
                            <l n="204" met="11" uscita="P">questo basso desio, più di quel ch'abbia</l>
                            <l n="205" met="11" uscita="P">per far crollar pianta robusta un lieve</l>
                            <l n="206" met="7" uscita="P">zeffiro che gli umili</l>
                            <l n="207" met="7" uscita="P">virgulti agita appena.</l>
                            <l n="208" met="11" uscita="P">Pur mano liberal prova è di amore</l>
                            <l n="209" met="11" uscita="P">grande e cortese; e rifiutati ancora,</l>
                            <l n="210" met="11" uscita="P">scoprono i doni il generoso amante.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OTTARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="211" met="11" uscita="P" xml:id="v211" part="I">Poco in questi confido.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="211" met="11" uscita="P" corresp="#v211" part="F">In zelo e fede</l>
                            <l n="212" met="11" uscita="P">metti tua spene. Ove sia d'uopo, esponi</l>
                            <l n="213" met="7" uscita="P">la tua per l'altrui vita.</l>
                            <l n="214" met="11" uscita="P">Un animo real mai non è ingrato</l>
                            <l n="215" met="11" uscita="P">né un benefico amor mai sventurato.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OTTARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="216" met="11" uscita="P">Per lei non temerò rischio e fatica.</l>
                            <l n="217" met="11" uscita="P">Ma se ingrata e nimica ancor persista?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="218" met="11" uscita="P">Stringi per atterrarla arma più forte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OTTARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="219" met="7" uscita="P" xml:id="v219" part="I">Qual mai?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="219" met="7" uscita="P" corresp="#v219" part="F">Fingi disprezzo;</l>
                            <l n="220" met="11" uscita="P">vanta altr'amore. Gelosia, dispetto,</l>
                            <l n="221" met="11" uscita="P">onta, furor s'affolleranno intorno;</l>
                            <l n="222" met="7" uscita="P">e quel cupido sguardo,</l>
                            <l n="223" met="11" uscita="P">che avrà negato all'amator fedele,</l>
                            <l n="224" met="11" uscita="P">licenzierà dietro l'amante infido.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OTTARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="225" met="7" uscita="P">Facciasi; e poi se tanto</l>
                            <l n="226" met="7" uscita="P">amor, se tanta fede</l>
                            <l n="227" met="11" uscita="P">pietà dal fiero cor non anche impetra?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="228" met="11" uscita="P">Di' che quel non è cor ma tronco e pietra.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OTTARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="229" met="11" uscita="P">Parto a tentar mia sorte. Appo la bella</l>
                            <l n="230" met="11" uscita="P">non si stanchi in mio pro la tua amistade.</l>
                            <l n="231" met="11" uscita="P">Col nodo di Sirita andran congiunti</l>
                            <l n="232" met="11" uscita="P">i tuoi regi sponsali; e tu dal soglio...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="233" met="11" uscita="P">Va'. Servirò al dover, non all'orgoglio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OTTARO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num5" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="234" met="8" uscita="P">Un bel volto amai sinora</l>
                            <l n="235" met="8" uscita="P">senza speme e senz'affanno.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num5" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="236" met="8" uscita="P">Or con speme entrò nel core</l>
                            <l n="237" met="8" uscita="P">fredda smania e rio timore;</l>
                            <l n="238" met="8" uscita="P">e del vario incerto affetto</l>
                            <l n="239" met="8" uscita="P">odio il bene e sento il danno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="6">
                    <head>SCENA VI</head>
                    <stage type="setting">ROMILDA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ROMILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="240" met="11" fen="I" uscita="P">Pensieri ambiziosi, io non vi ascolto.</l>
                            <l n="241" met="11" uscita="P">Un diadema real può farmi illustre</l>
                            <l n="242" met="7" uscita="P">ma non contenta. Iroldo</l>
                            <l n="243" met="11" uscita="P">è il mio fasto, il mio ben, la mia fortuna.</l>
                            <l n="244" met="11" uscita="P">Degna di tutta l'alma è sua beltade</l>
                            <l n="245" met="11" uscita="P">ma più sua fede. Un amator sincero</l>
                            <l n="246" met="11" uscita="P">val più di ogni grandezza e di ogn'impero.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num6" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="247" met="8" uscita="P">Sprezzo un regno e sono amante</l>
                            <l n="248" met="8" uscita="P">di un bel volto e di un bel core.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num6" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="249" met="8" uscita="P">Ma se il cor trovassi infido,</l>
                            <l n="250" met="8" uscita="P">tosto il core ed il sembiante</l>
                            <l n="251" met="8" uscita="P">odierei del traditore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="">
                    <stage type="setting">Galleria di ritratti.</stage>
                </div>
                <div type="scena" n="7">
                    <head>SCENA VII</head>
                    <stage type="setting">ALINDA e IROLDO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>IROLDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="252" met="11" uscita="P">Sì, sue nozze otterrà chi de' suoi lumi,</l>
                            <l n="253" met="7" uscita="P">sia di amor, sia di sdegno,</l>
                            <l n="254" met="11" uscita="P">con merto o fraude, il primo sguardo ottenga.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="255" met="11" uscita="P" xml:id="v255" part="I">Legge ch'è mio spavento.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IROLDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="255" met="11" uscita="P" corresp="#v255" part="F">Esser può amica</l>
                            <l n="256" met="7" uscita="P">ad Ottaro la sorte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="257" met="11" uscita="P" xml:id="v257" part="I">Ottaro è la mia speme.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IROLDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="257" met="11" uscita="P" corresp="#v257" part="F">Ei porrà in uso</l>
                            <l n="258" met="11" uscita="P">col favor di Romilda arte ed inganno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="259" met="11" uscita="P">E tu in ozio starai stupido e tardo?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IROLDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="260" met="11" uscita="P">Non mi creder sì vil, diletta Alinda;</l>
                            <l n="261" met="7" uscita="X">ma senza l'opra tua...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="262" met="7" uscita="P">Iroldo, e che far posso?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IROLDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="263" met="7" uscita="P">Oggi, qual ha per uso</l>
                            <l n="264" met="11" uscita="P">trar dietro l'orme di cinghiali e di orsi</l>
                            <l n="265" met="11" uscita="P">nel vicin bosco la real donzella,</l>
                            <l n="266" met="7" uscita="P">ivi con mano armata</l>
                            <l n="267" met="11" uscita="P">la rapirò. La subita paura</l>
                            <l n="268" met="11" uscita="P">volger le farà un guardo al suo periglio;</l>
                            <l n="269" met="11" uscita="P">e quel guardo sarà la mia fortuna.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="270" met="7" fen="I" uscita="P">Violento consiglio!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IROLDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="271" met="7" uscita="P" xml:id="v271" part="I">Lice, se giova.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="271" met="7" uscita="P" corresp="#v271" part="F">Irriti</l>
                            <l n="272" met="11" uscita="P" xml:id="v272" part="I">il padre.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IROLDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="272" met="11" uscita="P" corresp="#v272" part="F">Nulla ottien chi tutto teme.</l>
                            <l n="273" met="7" uscita="P">La sorte è degli audaci.</l>
                            <l n="274" met="11" uscita="P">Ottaro esser può tuo, s'io di Sirita...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="275" met="7" uscita="P">Non più. Cauto gli agguati</l>
                            <l n="276" met="7" uscita="P">disponi e l'armi. In breve</l>
                            <l n="277" met="11" uscita="P">trarrò la preda, ove l'attendi, al varco.</l>
                            <l n="278" met="7" uscita="X">Sol mai non cadde, in cui,</l>
                            <l n="279" met="7" uscita="P">di strali armate e d'arco,</l>
                            <l n="280" met="11" uscita="P">viste non ci abbia errar la selva e il monte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IROLDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="281" met="11" uscita="P">Come a quel duro cor la via ti apristi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="282" met="11" uscita="P">Di amor fingendo esser, qual lei, nimica.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IROLDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="283" met="7" uscita="P">Ma donde un tal consiglio?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="284" met="7" uscita="P">Da un disperato amore.</l>
                            <l n="285" met="7" uscita="P">Ottaro, il cui bel volto
                                <stage>(Accennando il ritratto di lui)</stage>
                            </l>
                            <l n="286" met="11" uscita="P">qui spesso a vagheggiar vengo in quell'ombre,</l>
                            <l n="287" met="7" uscita="P">arde a' rai di Sirita,</l>
                            <l n="288" met="11" uscita="P">qual io mi struggo a' suoi. Spera il mio core,</l>
                            <l n="289" met="11" uscita="P">sinché il suo non è lieto; e dell'amica</l>
                            <l n="290" met="11" uscita="P">l'ire lusingo e alle ripulse applaudo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IROLDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="291" met="7" uscita="P">Se con l'amore offendi,</l>
                            <l n="292" met="11" uscita="P" xml:id="v292" part="I">con l'odio e che farai?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="292" met="11" uscita="P" corresp="#v292" part="F">Men grave oltraggio</l>
                            <l n="293" met="7" uscita="P">che tu con l'incostanza.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IROLDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="294" met="11" uscita="P">Intendo, intendo. Una beltà schernita</l>
                            <l n="295" met="11" uscita="X">ti fa pietade. È ver, Romilda amai;</l>
                            <l n="296" met="11" uscita="P">ma per la sua beltà perder di un regno</l>
                            <l n="297" met="7" uscita="P">le speranze io dovea?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="8">
                    <head>SCENA VIII</head>
                    <stage type="setting">ROMILDA e i suddetti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ROMILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="298" met="11" uscita="P">Sì, lo dovevi, ingrato, e non tradirmi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="299" met="11" uscita="P" xml:id="v299" part="I">Tue voci udì.
                                <stage>(Ad Iroldo)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IROLDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="299" met="11" uscita="P" corresp="#v299" part="M">Romilda...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="299" met="11" uscita="P" corresp="#v299" part="F">Anch'io difesi</l>
                            <l n="300" met="11" uscita="P">dalle lusinghe di un real diadema</l>
                            <l n="301" met="7" uscita="P">gli affetti a te promessi.</l>
                            <l n="302" met="11" uscita="P">Perché, perché l'esempio, anima vile,</l>
                            <l n="303" met="7" uscita="P">non seguir ch'io ti diedi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="304" met="7" uscita="P">Rimprovero ch'è giusto.
                                <stage>(Ad Iroldo)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IROLDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="305" met="7" uscita="P">Romilda, io non mi sento</l>
                            <l n="306" met="11" uscita="P">un cor sì generoso. A sì gran prezzo</l>
                            <l n="307" met="7" uscita="P">io pur tua fede assolvo.</l>
                            <l n="308" met="11" uscita="P">Ambo amiam, tu in Sivaldo, io nella figlia,</l>
                            <l n="309" met="7" uscita="P">un oggetto più degno.</l>
                            <l n="310" met="11" uscita="P">Bella è l'infedeltà che guida a un regno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="311" met="7" uscita="P">Lo farò. Poi vedremo</l>
                            <l n="312" met="11" uscita="P">chi al regno troverà via più spedita.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="313" met="11" uscita="P">Non perdona giammai beltà tradita.
                                <stage>(Ad Iroldo)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IROLDO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num7" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="314" met="8" uscita="P">Luci belle, un tempo amate,</l>
                            <l n="315" met="4" uscita="P">mi svegliate</l>
                            <l n="316" met="8" uscita="T">a pietà, più che a timor.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num7" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="317" met="8" uscita="P">Se vi cedo al ben di un regno,</l>
                            <l n="318" met="8" uscita="T">tanto sdegno in me perché?</l>
                            <l n="319" met="4" uscita="P">Dolce oggetto</l>
                            <l n="320" met="8" uscita="T">io pur fui del vostro amor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="9">
                    <head>SCENA IX</head>
                    <stage type="setting">ROMILDA, ALINDA e SIRITA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ROMILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="321" met="7" uscita="P">Anche lo scherno al torto?
                                <stage>(Sta in disparte come pensosa)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIRITA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="322" met="7" uscita="P">Tolta, mia cara Alinda,</l>
                            <l n="323" met="11" uscita="P">all'importuna turba degli amanti,</l>
                            <l n="324" met="7" uscita="P">te sol cerco, sol amo,</l>
                            <l n="325" met="11" uscita="P">te che di genio al mio conforme, austera</l>
                            <l n="326" met="7" uscita="P">sovra ogni basso affetto</l>
                            <l n="327" met="7" uscita="P">t'innalzi e fuggi amore,</l>
                            <l n="328" met="11" uscita="P">peste dell'alme ed insanabil morbo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="329" met="11" uscita="P">Mostro e demone dillo e furia e Averno.</l>
                            <l n="330" met="11" fen="I" uscita="P">Ma da cotesto insidioso male,</l>
                            <l n="331" met="11" uscita="P">come più schermirai l'alma pudica,</l>
                            <l n="332" met="11" uscita="P">se vi hai posto in custodia un solo sguardo?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIRITA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="333" met="11" uscita="P">S'oggi solo avvezzar volessi il ciglio</l>
                            <l n="334" met="7" uscita="P">alla briglia ed al morso,</l>
                            <l n="335" met="7" uscita="P">più difficil mi fora</l>
                            <l n="336" met="7" uscita="P">che feroce puledro</l>
                            <l n="337" met="11" uscita="P">regger nel corso ed addestrare al freno.</l>
                            <l n="338" met="7" uscita="P">Rende l'abito e l'uso</l>
                            <l n="339" met="11" uscita="P">piano anche l'arduo. Io, dacché appresi amore</l>
                            <l n="340" met="11" uscita="P">quanto sia falso e quanto l'uom bugiardo,</l>
                            <l n="341" met="11" uscita="P">fuori del padre, altr'uom non vidi in faccia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="342" met="11" uscita="P">(Visto anch'io non ti avessi, iniquo Iroldo).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="343" met="11" uscita="P" xml:id="v343" part="I">Prodigio sei del nostro sesso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIRITA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="343" met="11" uscita="P" corresp="#v343" part="F">Alinda,</l>
                            <l n="344" met="7" uscita="P">della solita caccia</l>
                            <l n="345" met="11" uscita="P">si appressan l'ore. Oggi faremo al monte</l>
                            <l n="346" met="7" uscita="P">nobile e ricca preda.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="347" met="11" uscita="P">Miglior ce ne assicura il vicin bosco,</l>
                            <l n="348" met="11" uscita="P">ove fiero trascorre irto cinghiale.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIRITA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="349" met="7" uscita="P">E là s'indrizzi 'l passo.</l>
                            <l n="350" met="11" uscita="P">Corri a prender tu l'asta, i dardi e l'arco</l>
                            <l n="351" met="7" uscita="P">e l'altre aduna... Ah, quella</l>
                            <l n="352" met="11" uscita="P">non è la mia Romilda? Oh quanto afflitta</l>
                            <l n="353" met="7" uscita="P">negli atti e nel sembiante!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="354" met="11" uscita="P">Ed è sua pena un infedele amante.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num8" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="355" met="6" uscita="P">Quel duolo, quel pianto,
                                <stage>(A Sirita)</stage>
                            </l>
                            <l n="356" met="6" uscita="P">quel pallido aspetto</l>
                            <l n="357" met="6" uscita="P">ti mostri un oggetto</l>
                            <l n="358" met="6" uscita="P">del ben che a' suoi fidi</l>
                            <l n="359" met="6" uscita="T">dà il perfido amor.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num8" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="360" met="6" uscita="P">Vezzose pupille,
                                <stage>(A Romilda)</stage>
                            </l>
                            <l n="361" met="6" uscita="P">sareste tranquille,</l>
                            <l n="362" met="6" uscita="P">se voi, col mio esempio,</l>
                            <l n="363" met="6" uscita="P">aveste difeso</l>
                            <l n="364" met="6" uscita="T">il misero cor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="10">
                    <head>SCENA X</head>
                    <stage type="setting">SIRITA e ROMILDA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ROMILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="365" met="11" uscita="P">(Vendicarsi convien, non più dolersi).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIRITA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="366" met="7" uscita="P">Quante volte, Romilda,</l>
                            <l n="367" met="11" uscita="P">lascia, ti dissi, il vaneggiar, che alfine</l>
                            <l n="368" met="11" uscita="P">non ne trarrai che pentimento e duolo.</l>
                            <l n="369" met="11" uscita="P">Felice Alinda in libertà di affetti!</l>
                            <l n="370" met="11" uscita="P" xml:id="v370" part="I">Tra innocenti diletti...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="370" met="11" uscita="P" corresp="#v370" part="F">Eh, principessa,</l>
                            <l n="371" met="7" uscita="P">poco conosci Alinda.</l>
                            <l n="372" met="7" uscita="P">Altro è il labbro, altro il core.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIRITA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="373" met="11" uscita="P">Col dir male di altrui crede ciascuno</l>
                            <l n="374" met="11" uscita="P">o scusar suoi difetti o ricoprirli.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="375" met="7" uscita="P">Vedi là quel che di elmo
                                <stage>(Mostrando il ritratto di Ottaro, appeso tra gli altri nella galleria)</stage>
                            </l>
                            <l n="376" met="11" uscita="P">adorno il crin, grave di usbergo il petto,</l>
                            <l n="377" met="11" uscita="P" xml:id="v377" part="I">spira anche finto aria guerriera?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIRITA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="377" met="11" uscita="P" corresp="#v377" part="F">Il veggo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="378" met="7" uscita="P">Cui fuor dell'armi certa</l>
                            <l n="379" met="11" uscita="P" xml:id="v379" part="I">dolce traluce amabil grazia?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIRITA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="379" met="11" uscita="P" corresp="#v379" part="F">Il veggo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="380" met="7" uscita="P">Egli è, per cui la Dania</l>
                            <l n="381" met="11" uscita="P">sotto giogo stranier non langue oppressa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIRITA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="382" met="7" uscita="P" xml:id="v382" part="I">Fu prode.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="382" met="7" uscita="P" corresp="#v382" part="F">Egli 'l re sveco</l>
                            <l n="383" met="7" uscita="P" xml:id="v383" part="I">sconfisse e uccise.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIRITA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="383" met="7" uscita="P" corresp="#v383" part="F">Invitto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="384" met="7" uscita="P">(Con piacer lo riguarda).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIRITA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="385" met="7" uscita="P">Alcuno ei fia de' nostri</l>
                            <l n="386" met="11" uscita="P">passati eroi che alla presente etade</l>
                            <l n="387" met="7" uscita="P">rinfacciano viltade.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="388" met="11" uscita="P">Ei caro al re, caro alla Dania vive</l>
                            <l n="389" met="7" uscita="P">e più caro ad Alinda.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIRITA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="390" met="11" uscita="P">Questi è l'oggetto dell'amor di Alinda?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="391" met="11" uscita="P">Appunto; e spesso qui desio la guida</l>
                            <l n="392" met="11" uscita="P">di vagheggiar la colorita immago.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIRITA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="393" met="11" uscita="P">Qualche scusa è al suo error l'aver riposto</l>
                            <l n="394" met="11" uscita="P">in sì nobile oggetto il suo pensiero.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="395" met="11" uscita="P">(Beltà, che loda il finto, amar può il vero).</l>
                            <l n="396" met="7" uscita="P">Ma la misera langue</l>
                            <l n="397" met="11" fen="S" uscita="P" xml:id="v397" part="I">non corrisposta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIRITA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="397" met="11" fen="S" uscita="P" corresp="#v397" part="F">Eroe, ch'è nato all'armi,</l>
                            <l n="398" met="7" uscita="P">può avvilirsi in amori?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="399" met="11" uscita="P">No, ma in amar Sirita ei più s'illustra.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIRITA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="400" met="11" uscita="P">Che? Romilda... L'invitto? Il vincitore?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="401" met="7" uscita="P">Lo sprezzator di Alinda...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIRITA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="402" met="11" fen="S" uscita="P">L'eroe che miro in quella tela impresso?...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="403" met="7" uscita="P">Ottaro che il re sveco...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIRITA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="404" met="7" uscita="P">Amante di Sirita?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="405" met="11" uscita="P">Arde a' tuoi lumi e a quei di Alinda è cieco.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIRITA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="406" met="11" uscita="P">Taci, Romilda. Ove ritrovo amante,</l>
                            <l n="407" met="11" fen="S" uscita="P">più non ammiro eroe. Gli toglie amore</l>
                            <l n="408" met="7" uscita="P">grazia, fortezza e gloria,</l>
                            <l n="409" met="7" fen="S" uscita="P">qual toglie ad aurea vesta</l>
                            <l n="410" met="11" uscita="P">atro liquor, che vi si sparga, il pregio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="411" met="11" uscita="X" xml:id="v411" part="I">Nobil poc'anzi era l'oggetto...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIRITA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="411" met="11" uscita="X" corresp="#v411" part="F">Eh, mai</l>
                            <l n="412" met="11" uscita="X">oggetto più deforme io non mirai.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="11">
                    <head>SCENA XI</head>
                    <stage type="setting">Coro di cacciatori e cacciatrici e le suddette; poi OTTARO con seguito di paggi,
                        i quali portano ricchi arnesi di caccia sopra bacini d'oro e di argento</stage>
                    <sp>
                        <speaker>CORO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num9" esecuzione="assieme" posizione="entrata">
                            <l n="413" met="5" uscita="P">Amiche, in traccia</l>
                            <l n="414" met="5" uscita="P">di augelli e belve</l>
                            <l n="415" met="5" uscita="P">per monti e selve,</l>
                            <l n="416" met="5" uscita="P">piaceri onesti</l>
                            <l n="417" met="5" uscita="T">di libertà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIRITA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num9" esecuzione="assieme" posizione="entrata">
                            <l n="418" met="5" uscita="P">Ma stiasi in guardia,</l>
                            <l n="419" met="5" uscita="P">che il cor non resti</l>
                            <l n="420" met="5" uscita="P">preda infelice</l>
                            <l n="421" met="5" uscita="P">d'ingannatrice</l>
                            <l n="422" met="5" uscita="T">gentil beltà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OTTARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="423" met="7" uscita="P">Regal vergine eccelsa,</l>
                            <l n="424" met="11" uscita="P">per virtù, per beltà del secol nostro</l>
                            <l n="425" met="7" uscita="P">raro ed unico pregio...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIRITA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="426" met="11" uscita="P">Cerca favor la lode o tenta inganno.
                                <stage>(A Romilda)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OTTARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="427" met="11" uscita="P">Il tuo padre, il mio re che di sé stesso</l>
                            <l n="428" met="7" uscita="P">più t'ama e più del regno...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIRITA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="429" met="7" uscita="P" xml:id="v429" part="I">Del re tu nunzio?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OTTARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="429" met="7" uscita="P" corresp="#v429" part="F">E servo.</l>
                            <l n="430" met="11" uscita="P">Te di seguir vaga scorgendo in caccia</l>
                            <l n="431" met="7" uscita="P">un piacer faticoso...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIRITA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="432" met="11" uscita="P">Degli ozi della reggia a me più caro.
                                <stage>(A Romilda)</stage>
                            </l>
                            <l n="433" met="7" uscita="P" xml:id="v433" part="I">Segui.
                                <stage>(Ad Ottaro)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OTTARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="433" met="7" uscita="P" corresp="#v433" part="F">Questi m'impose,</l>
                            <l n="434" met="7" uscita="P">per materia e lavoro,</l>
                            <l n="435" met="7" uscita="P">recarti illustri arnesi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIRITA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="436" met="11" uscita="P">Veggansi, o mia Romilda, i ricchi doni.
                                <stage>(Romilda va a prender un arco da un bacino)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OTTARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="437" met="11" uscita="P" xml:id="v437" part="I">Doni di padre a regal figlia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="437" met="11" uscita="P" corresp="#v437" part="F">In questo</l>
                            <l n="438" met="11" uscita="P">di avorio e d'oro arco lucente e grave</l>
                            <l n="439" met="7" uscita="P">l'arte ha vinta sé stessa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OTTARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="440" met="7" uscita="P">Stupido il grande osservo...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIRITA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="441" met="11" uscita="P">Parlo a Romilda; non risponda il servo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="442" met="7" uscita="P">Vedi gli aurati strali
                                <stage>(Prende da un altro un fascio di dardi)</stage>
                            </l>
                            <l n="443" met="11" uscita="P">come vaghe han le piume e di qual tempra</l>
                            <l n="444" met="11" uscita="P">l'acuto acciar. Gloria è di morte e fasto</l>
                            <l n="445" met="7" uscita="P">uscir da sì be' dardi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OTTARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="446" met="7" uscita="P">Ma più gloria è dell'alme</l>
                            <l n="447" met="11" uscita="P">sotto un solo cader di que' bei sguardi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIRITA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="448" met="7" uscita="P">Lusinghiero ed audace.
                                <stage>(A Romilda)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OTTARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="449" met="11" uscita="P">Non fa torto a beltà lode verace.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="450" met="11" uscita="P">Ve' che nobil faretra? Arte maestra
                                <stage>(Prende un turcasso)</stage>
                            </l>
                            <l n="451" met="7" uscita="P">nell'ebano lucente</l>
                            <l n="452" met="11" uscita="P" xml:id="v452" part="I">quindi Cintia scolpì...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OTTARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="452" met="11" uscita="P" corresp="#v452" part="F">Non mai sì bella</l>
                            <l n="453" met="11" uscita="X">che qui, dove somiglia a te che sei</l>
                            <l n="454" met="11" uscita="X">e più vezzosa e più crudel di lei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIRITA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="455" met="11" uscita="P">Da amante e non da servo egli favella.
                                <stage>(A Romilda)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="456" met="11" uscita="P">Vago è quindi mirar la diva istessa,</l>
                            <l n="457" met="7" uscita="P">tutta fisa nel volto</l>
                            <l n="458" met="11" fen="I" uscita="P" xml:id="v458" part="I">del pastorello Endimion...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIRITA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="458" met="11" fen="I" uscita="P" corresp="#v458" part="F">Romilda,</l>
                            <l n="459" met="11" fen="I" uscita="P">di Endimion? Del pastorel coteste</l>
                            <l n="460" met="7" uscita="P">son le sembianze? O quelle</l>
                            <l n="461" met="11" fen="S" uscita="P">del prode? Dell'eroe? Doni di padre</l>
                            <l n="462" met="7" uscita="P">cotesti a regal figlia?</l>
                            <l n="463" met="11" uscita="P">E chi li reca è servo? Ah, riconosco</l>
                            <l n="464" met="11" uscita="P">l'inganno e l'ardimento. Odio del pari</l>
                            <l n="465" met="7" uscita="P">l'amante e i doni. Ei vada.</l>
                            <l n="466" met="7" uscita="P">E tu digli, o Romilda,</l>
                            <l n="467" met="7" uscita="P">che con armi sì vili</l>
                            <l n="468" met="11" uscita="P">le basse anime assalga e non l'eccelse,</l>
                            <l n="469" met="7" uscita="P">che abbandoni una speme,</l>
                            <l n="470" met="11" uscita="P">da cui sol ritrarrà pena e vergogna,</l>
                            <l n="471" met="7" uscita="P">e ch'è più lieve impresa</l>
                            <l n="472" met="11" uscita="P">un armato espugnar campo nimico</l>
                            <l n="473" met="11" uscita="P">che la ferma onestà di un cor pudico.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num10" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="474" met="5" uscita="P">Lasci gli amori</l>
                            <l n="475" met="7" uscita="P">e a coglier vada allori</l>
                            <l n="476" met="7" uscita="T">chi nacque a guerreggiar.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num10" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="477" met="7" uscita="P">Gloria sia di alma forte</l>
                            <l n="478" met="7" uscita="P">vincer nimici in campo,</l>
                            <l n="479" met="7" uscita="P">non di due ciglia al lampo</l>
                            <l n="480" met="7" uscita="T">perdersi e vaneggiar.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="12">
                    <head>SCENA XII</head>
                    <stage type="setting">ROMILDA e OTTARO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>OTTARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="481" met="7" uscita="P">Germana, abbiam sinora</l>
                            <l n="482" met="11" uscita="P" xml:id="v482" part="I">seminato in arena.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="482" met="11" uscita="P" corresp="#v482" part="F">Un vano sforzo</l>
                            <l n="483" met="11" uscita="P">non ti tolga l'ardir. Nel vicin bosco</l>
                            <l n="484" met="11" uscita="P">segui la bella. Ivi può offrirti 'l caso</l>
                            <l n="485" met="11" uscita="P" xml:id="v485" part="I">di che lieto restar.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OTTARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="485" met="11" uscita="P" corresp="#v485" part="F">Siami anche avverso,</l>
                            <l n="486" met="11" uscita="P">avrò almeno il piacer di rimirarla;</l>
                            <l n="487" met="11" uscita="P">né soffrirò che a quelle luci, ond'ardo,</l>
                            <l n="488" met="11" uscita="P">rival si appressi e ne rapisca un guardo.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num11" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="489" met="8" uscita="P">Dissi al cor, dal primo istante</l>
                            <l n="490" met="8" uscita="P">che beltà lo rese amante:</l>
                            <l n="491" met="8" uscita="P">«Di amar lascia o in te si avvezzi</l>
                            <l n="492" met="8" uscita="T">a penar la fedeltà».</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num11" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="493" met="8" uscita="P">M'ubbidì; senza lagnarsi</l>
                            <l n="494" met="8" uscita="P">egli soffre oltraggi e sprezzi</l>
                            <l n="495" met="8" uscita="T">né lo stanca crudeltà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="13">
                    <head>SCENA XIII</head>
                    <stage type="setting">ROMILDA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ROMILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="496" met="11" uscita="P">Romilda, odio si deve al traditore.</l>
                            <l n="497" met="7" uscita="X">Ragion lo chiede; e sia</l>
                            <l n="498" met="11" uscita="P">l'odio tanto più fier, quanto più giusto.</l>
                            <l n="499" met="11" uscita="P">Oimè! Mal con ragion si accorda amore;</l>
                            <l n="500" met="11" uscita="P">né a suo piacer sempre disama un core.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num12" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="501" met="7" uscita="T">Per non voler più amar</l>
                            <l n="502" met="7" uscita="T">so che sospirerò.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num12" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="503" met="7" uscita="T">Ma dopo il sospirar</l>
                            <l n="504" met="7" uscita="P">avrò riposo e pace</l>
                            <l n="505" met="7" uscita="T">e più non amerò.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <stage type="setting">Il fine dell'atto primo</stage>
                </div>
            </div>
            <div type="atto" n="II">
                <head>ATTO SECONDO</head>
                <div type="scena" n="">
                    <stage type="setting">Cortile del palazzo reale in villa.</stage>
                </div>
                <div type="scena" n="1">
                    <head>SCENA PRIMA</head>
                    <stage type="setting">SIVALDO con guardie</stage>
                    <sp>
                        <speaker>SIVALDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="506" met="7" uscita="P">Ite; il bosco cingete;
                                <stage>(Ad una parte delle sue guardie, la quale dipoi se ne va)</stage>
                            </l>
                            <l n="507" met="7" uscita="P">e siate a regal figlia</l>
                            <l n="508" met="11" uscita="P">scorta e difesa. Io per lei temo ognora,</l>
                            <l n="509" met="7" uscita="P">che le oscure foreste</l>
                            <l n="510" met="11" uscita="X">trascorre audace e le feroci... Oh dio!</l>
                            <l n="511" met="11" uscita="P">Pallida e sola a me sen viene Alinda,</l>
                            <l n="512" met="7" uscita="P">sua indivisa compagna.</l>
                            <l n="513" met="11" uscita="P">Oh come spesso è ver che de' suoi mali</l>
                            <l n="514" met="7" uscita="P" xml:id="v514" part="I">l'alma è presaga!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="2">
                    <head>SCENA II</head>
                    <stage type="setting">ALINDA e SIVALDO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>SIVALDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="514" met="7" uscita="P" corresp="#v514" part="F">Alinda,</l>
                            <l n="515" met="11" uscita="P">dove? E senza Sirita? Io che son padre...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="516" met="11" uscita="P">L'esser più padre, ah, quasi oggi perdesti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIVALDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="517" met="7" uscita="P" xml:id="v517" part="I">Salva è la figlia?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="517" met="7" uscita="P" corresp="#v517" part="F">È salva</l>
                            <l n="518" met="11" uscita="P">ma per virtù di generoso amante.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIVALDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="519" met="7" uscita="P">Respiro. Il caso narra</l>
                            <l n="520" met="7" uscita="P">che quai piacciono all'occhio</l>
                            <l n="521" met="7" uscita="P">i dipinti naufragi,</l>
                            <l n="522" met="11" uscita="P">son giocondi al pensiero i rischi andati.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="523" met="7" uscita="P">Erasi dato il segno</l>
                            <l n="524" met="11" uscita="P">di lieta caccia. Alto sonava il bosco</l>
                            <l n="525" met="7" uscita="P">di gridi, urli e latrati,</l>
                            <l n="526" met="11" uscita="P">allor che nel più chiuso odesi intorno</l>
                            <l n="527" met="7" uscita="P">rimbombar la foresta.</l>
                            <l n="528" met="11" uscita="P">Ed ecco uscirne minaccioso e torvo</l>
                            <l n="529" met="11" uscita="P">vasto cinghial. L'orribil mole, il lungo</l>
                            <l n="530" met="7" fen="S" uscita="P">fulmineo dente e gli occhi</l>
                            <l n="531" met="7" uscita="P">di foco scintillanti</l>
                            <l n="532" met="11" uscita="P">tremar fan l'alme più sicure e forti.</l>
                            <l n="533" met="7" uscita="P">Ei quasi disdegnoso</l>
                            <l n="534" met="11" uscita="P">di volgar preda, alla real tua figlia</l>
                            <l n="535" met="11" uscita="P" xml:id="v535" part="I">si avventa...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIVALDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="535" met="11" uscita="P" corresp="#v535" part="F">Ahi, che in udirlo inorridisco!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="536" met="11" uscita="P">Sirita, il volto scolorita alquanto,</l>
                            <l n="537" met="7" uscita="P">si fa cor nel periglio.</l>
                            <l n="538" met="11" uscita="P">Non può arretrarsi; e non si arretra. Il dardo</l>
                            <l n="539" met="7" uscita="P">drizzagli in fronte e il ferro,</l>
                            <l n="540" met="11" uscita="P">dove l'occhio segnò, vola e colpisce.</l>
                            <l n="541" met="7" uscita="P">Ma che? Di sangue asciutto</l>
                            <l n="542" met="11" uscita="P">torna lo stral, qual se colpito avesse</l>
                            <l n="543" met="7" uscita="P">infrangibil metallo.</l>
                            <l n="544" met="11" uscita="P">L'irato mostro, a lei già presso, arruota</l>
                            <l n="545" met="11" uscita="P">morso letale al bianco petto; ed ella,</l>
                            <l n="546" met="11" uscita="P">in volendo ritrarsi, inciampa e cade.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIVALDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="547" met="11" uscita="P" xml:id="v547" part="I">Misero me!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="547" met="11" uscita="P" corresp="#v547" part="F">La sua caduta a morte</l>
                            <l n="548" met="11" uscita="P">fu che la tolse, poiché il dente acuto</l>
                            <l n="549" met="7" uscita="P">sol della vesta il lembo</l>
                            <l n="550" met="11" uscita="P">squarcia in gran parte e a lei non reca offesa.</l>
                            <l n="551" met="11" uscita="P">Non si ferma il feroce. A lei già è sopra...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIVALDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="552" met="11" uscita="P">Deh, libera il mio cor. Chi la soccorse?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="553" met="7" uscita="P">Ottaro fu. L'invitto</l>
                            <l n="554" met="11" uscita="P">corse, volò, snudò l'acciaro; al mostro</l>
                            <l n="555" met="11" uscita="P">pria nell'aperta gola, indi nel ventre</l>
                            <l n="556" met="11" uscita="P">e tre volte lo spinse e tre lo ascose,</l>
                            <l n="557" met="11" uscita="P">sinché batter, spumando orribilmente,</l>
                            <l n="558" met="11" uscita="P">gli fe' la terra con mortal percossa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIVALDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="559" met="11" uscita="X">Tutelar genio della Dania e mio!</l>
                            <l n="560" met="11" uscita="P">Al suo liberator grata già attendo</l>
                            <l n="561" met="11" uscita="P" xml:id="v561" part="I">volger la figlia il guardo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="561" met="11" uscita="P" corresp="#v561" part="F">Odi e stordisci.</l>
                            <l n="562" met="7" uscita="P">Stava alla pugna inteso</l>
                            <l n="563" met="7" fen="S" uscita="P">l'eroe. Sirita intanto</l>
                            <l n="564" met="11" uscita="P">si alza, raccoglie l'armi, il dubbio mira</l>
                            <l n="565" met="7" uscita="P">cimento; e stassi in atto,</l>
                            <l n="566" met="11" uscita="P">non di fuggir, ma di tentar sua possa.</l>
                            <l n="567" met="7" uscita="P">Oh, se a lui spazio allora</l>
                            <l n="568" met="11" uscita="P">fosse rimasto di guardarla in volto!</l>
                            <l n="569" met="7" uscita="P">Fra loro, io ne son certa,</l>
                            <l n="570" met="11" uscita="P">riscontrato si fora occhio con occhio</l>
                            <l n="571" met="11" uscita="P">e ad un punto egli dome avria due fere.</l>
                            <l n="572" met="7" uscita="P">Ma stesa appena al suolo</l>
                            <l n="573" met="11" uscita="P">l'immane belva, alla real donzella</l>
                            <l n="574" met="7" uscita="P">il vincitor si appressa;</l>
                            <l n="575" met="7" fen="S" uscita="P">né quel parea; tremante,</l>
                            <l n="576" met="11" uscita="P">chiede di sua salute; e che gradisca,</l>
                            <l n="577" met="11" uscita="P">pregala, un atto di dover, di amore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIVALDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="578" met="11" uscita="P">Che fe'? Che disse? Che rispose allora?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="579" met="7" uscita="P">Fisa le luci a terra:</l>
                            <l n="580" met="11" uscita="P">«Prode» le disse «a te mia vita io deggio.</l>
                            <l n="581" met="11" uscita="P">Dell'opra illustre ricompensa attendi</l>
                            <l n="582" met="7" uscita="P">e dal cielo e dal padre».</l>
                            <l n="583" met="11" uscita="P">Mosse, ciò detto, entro la selva il passo,</l>
                            <l n="584" met="11" fen="S" uscita="P">ratta così che parea strale e vento,</l>
                            <l n="585" met="11" fen="S" uscita="P">e lui lasciò che parea gelo e sasso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIVALDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="586" met="11" uscita="P">Misero prence! Sconoscente figlia!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="587" met="11" uscita="P">Dietro l'orme di lei corse Romilda.</l>
                            <l n="588" met="11" uscita="P">Io più lontana e del timor passato</l>
                            <l n="589" met="11" uscita="P">ripiena ancor, spirto non ebbi e lena</l>
                            <l n="590" met="7" uscita="P" xml:id="v590" part="I">di più seguirla.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIVALDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="590" met="7" uscita="P" corresp="#v590" part="F">Al rischio</l>
                            <l n="591" met="11" uscita="P">tolta la veggo e pur rimango in pena.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num13" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="592" met="7" uscita="T">Superba e ria beltà,</l>
                            <l n="593" met="11" uscita="P">non macchia tua onestà l'essere amata;</l>
                            <l n="594" met="11" uscita="P">ma offende tua virtù l'essere ingrata.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num13" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="595" met="7" uscita="P">Se al basso e indegno amante</l>
                            <l n="596" met="11" uscita="P">usi rigor crudel, sei giusta e forte,</l>
                            <l n="597" met="11" uscita="P">se al nobile e fedel, vile e ostinata.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="3">
                    <head>SCENA III</head>
                    <stage type="setting">ROMILDA e i suddetti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ROMILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="598" met="7" uscita="P" xml:id="v598" part="I">Tosto, o signor...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIVALDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="598" met="7" uscita="P" corresp="#v598" part="F">Romilda...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="599" met="7" uscita="P">Di Sirita in soccorso,</l>
                            <l n="600" met="11" uscita="P" xml:id="v600" part="I">rompi ogni 'ndugio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIVALDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="600" met="11" uscita="P" corresp="#v600" part="F">Sua sciagura intesi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="601" met="7" uscita="P">Né corri a ripararla?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIVALDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="602" met="11" uscita="P">Il tuo germano non la tolse a morte?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="603" met="7" uscita="P">Giace l'estinta belva.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="604" met="11" uscita="P">Ma l'empio rapitor festeggia invitto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIVALDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="605" met="11" uscita="P">Qual rapitor? Che novo male arrechi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="606" met="11" uscita="P" xml:id="v606" part="I">Iroldo...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="606" met="11" uscita="P" corresp="#v606" part="M">E che?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="606" met="11" uscita="P" corresp="#v606" part="F">Di armati cinto e d'armi,</l>
                            <l n="607" met="7" uscita="P">nel più folto del bosco</l>
                            <l n="608" met="7" uscita="P" xml:id="v608" part="I">rapì tua figlia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIVALDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="608" met="7" uscita="P" corresp="#v608" part="F">Iroldo?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="609" met="11" uscita="P" xml:id="v609" part="I">Cotanto osò?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="609" met="11" uscita="P" corresp="#v609" part="F">Me, che tentai di oppormi,</l>
                            <l n="610" met="7" uscita="P">sì fiero risospinse</l>
                            <l n="611" met="7" uscita="P">che misurar, quant'era,</l>
                            <l n="612" met="11" uscita="P">mi convenne il terreno; e tal lasciommi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIVALDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="613" met="7" uscita="P">Donde fu al grave eccesso</l>
                            <l n="614" met="7" uscita="P" xml:id="v614" part="I">spinto il fellon?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="614" met="7" uscita="P" corresp="#v614" part="F">Da speme</l>
                            <l n="615" met="11" uscita="P" xml:id="v615" part="I">d'involarne lo sguardo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="615" met="11" uscita="P" corresp="#v615" part="M">E l'ebbe?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="615" met="11" uscita="P" corresp="#v615" part="F">Appunto,</l>
                            <l n="616" met="7" uscita="P">qual se stretto in sue braccia</l>
                            <l n="617" met="11" uscita="P">un insensato avesse idolo e tronco.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIVALDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="618" met="11" uscita="P">E al primo error novo delitto aggiunge,</l>
                            <l n="619" met="11" uscita="P" xml:id="v619" part="I">col non lasciarla in libertà?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="619" met="11" uscita="P" corresp="#v619" part="F">Confida</l>
                            <l n="620" met="11" uscita="P">di espugnar col terror l'alma costante.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIVALDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="621" met="11" uscita="P">Né lo sgomenta un genitor regnante?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="622" met="11" uscita="P">La legge di Sirita è sua discolpa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIVALDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="623" met="11" uscita="P">No, legge non vi è mai che dal rispetto,</l>
                            <l n="624" met="11" uscita="P">che si deve al suo re, sciolga un vassallo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="625" met="7" uscita="P" xml:id="v625" part="I">L'amor d'Iroldo...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIVALDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="625" met="7" uscita="P" corresp="#v625" part="F">Iroldo</l>
                            <l n="626" met="11" uscita="P">disperi del suo amor, tema il suo fallo.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num14" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="627" met="8" uscita="T">Se anche un guardo involerà,</l>
                            <l n="628" met="8" uscita="P">non avrà la sua mercede;</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num14" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="629" met="11" uscita="P">e in lui vendicherà padre regnante</l>
                            <l n="630" met="11" uscita="P">le colpe del vassallo e dell'amante.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="4">
                    <head>SCENA IV</head>
                    <stage type="setting">ROMILDA e ALINDA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ROMILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="631" met="11" uscita="P" xml:id="v631" part="I">Frutto di sua perfidia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="631" met="11" uscita="P" corresp="#v631" part="F">E tu n'esulti?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="632" met="11" uscita="P">Già comincio a gustar la mia vendetta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="633" met="7" uscita="P">Può dall'amore all'odio</l>
                            <l n="634" met="11" uscita="P" xml:id="v634" part="I">passar sì tosto un core?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="634" met="11" uscita="P" corresp="#v634" part="F">Il può, s'è forte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="635" met="11" uscita="P">Amasti Iroldo e forse l'ami ancora.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="636" met="7" uscita="P">Taci. È vero. In quest'alma,</l>
                            <l n="637" met="11" uscita="P">dacché il vidi infedel, spenta di amore</l>
                            <l n="638" met="11" uscita="P" xml:id="v638" part="I">non era ogni scintilla.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="638" met="11" uscita="P" corresp="#v638" part="F">E incendio spento</l>
                            <l n="639" met="7" uscita="P">per scintilla risorge.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="640" met="7" uscita="P">Ma quei deboli avanzi</l>
                            <l n="641" met="11" uscita="P">l'ultima offesa estinse; e l'odio accese.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="642" met="7" uscita="P">Non t'infinger, Romilda.</l>
                            <l n="643" met="11" uscita="P">Non ti move sì a sdegno un tradimento</l>
                            <l n="644" met="11" uscita="P">che più non ti lusinghi una corona;</l>
                            <l n="645" met="7" uscita="P">e per un re si perde</l>
                            <l n="646" met="7" uscita="P">volentieri un amante.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="647" met="11" uscita="P">Sinché Iroldo fu fido, io fui costante.</l>
                            <l n="648" met="11" uscita="P">All'amor suo svenate io tutte avea</l>
                            <l n="649" met="7" uscita="P">le lusinghe di un soglio;</l>
                            <l n="650" met="7" uscita="P">e s'or vi assente il core,</l>
                            <l n="651" met="11" uscita="P">per vendetta lo fa, non per orgoglio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="652" met="7" uscita="P">L'infedeltà d'Iroldo</l>
                            <l n="653" met="11" uscita="P">per te è favor, quando la stimi oltraggio.</l>
                            <l n="654" met="11" uscita="P">Ella ti dà il diadema; e tu dovresti</l>
                            <l n="655" met="7" uscita="P">goder, poiché dipende</l>
                            <l n="656" met="11" uscita="P">il tuo regio destin dal suo riposo,</l>
                            <l n="657" met="11" uscita="P">ch'egli sia di Sirita amante e sposo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="658" met="7" uscita="P">Sì pietosa ad Iroldo</l>
                            <l n="659" met="11" uscita="P" xml:id="v659" part="I">perché, Alinda, perché?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="659" met="11" uscita="P" corresp="#v659" part="F">Fedele amico</l>
                            <l n="660" met="7" uscita="P">provano i casi avversi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="661" met="7" uscita="P">Eh, no, tanta pietade</l>
                            <l n="662" met="7" uscita="P">non è tutta amistade.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="663" met="11" uscita="P">Del rimprovero tuo cerco l'arcano</l>
                            <l n="664" met="11" uscita="P">ma nol comprendo. Io che di amor nimica...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="665" met="11" uscita="P">Non lo dica il tuo labbro. Ottaro il dica.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num15" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="666" met="8" uscita="P">Tu ad amor non dai ricetto;</l>
                            <l n="667" met="8" uscita="P">e in custodia del tuo petto</l>
                            <l n="668" met="8" uscita="T">sta innocenza e libertà.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num15" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="669" met="8" uscita="P">Te felice! Oh, dal tuo core</l>
                            <l n="670" met="8" uscita="P">di virtude e di rigore</l>
                            <l n="671" met="8" uscita="T">prenda esempio ogni beltà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="5">
                    <head>SCENA V</head>
                    <stage type="setting">ALINDA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ALINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="672" met="11" uscita="P">Mal può celarsi amore; egli trabocca</l>
                            <l n="673" met="7" uscita="P">dagli occhi e dalle labbra.</l>
                            <l n="674" met="7" uscita="P">A tradirne il segreto</l>
                            <l n="675" met="11" uscita="P">tutte congiuran le parole e gli atti.</l>
                            <l n="676" met="11" uscita="P">Il suo stesso silenzio è in lui loquace</l>
                            <l n="677" met="11" uscita="P">e parla un cor quando sospira e tace.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num16" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="678" met="5" uscita="S">Non è possibile</l>
                            <l n="679" met="5" uscita="P">tener sepolto</l>
                            <l n="680" met="5" uscita="P">né amor né foco.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num16" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="681" met="5" uscita="P">Con fumo o vampa</l>
                            <l n="682" met="5" uscita="P">si scopre alfine</l>
                            <l n="683" met="5" uscita="P">e tra rovine</l>
                            <l n="684" met="5" uscita="P">si fa più loco.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="">
                    <stage type="setting">Campagna con principio di bosco.</stage>
                </div>
                <div type="scena" n="6">
                    <head>SCENA VI</head>
                    <stage type="setting">IROLDO uscendo del bosco</stage>
                    <sp>
                        <speaker>IROLDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="685" met="7" uscita="P">Tutta su me versaste</l>
                            <l n="686" met="11" uscita="P">la vostra rabbia, o stelle. Infausto punto,</l>
                            <l n="687" met="7" uscita="P">in cui mi entrò nell'alma</l>
                            <l n="688" met="11" uscita="P">desio di regno e avvelenò la dolce</l>
                            <l n="689" met="7" uscita="X">pace dell'amor mio!</l>
                            <l n="690" met="7" uscita="P">Io perduta ho Sirita.</l>
                            <l n="691" met="11" uscita="P">Io Romilda ho tradita. O regno! O amore!</l>
                            <l n="692" met="11" uscita="P">O Sirita! O Romilda! O voti! O beni!</l>
                            <l n="693" met="11" uscita="P">Tutti già mia speranza, or mio dolore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="7">
                    <head>SCENA VII</head>
                    <stage type="setting">SIVALDO con guardie e IROLDO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>SIVALDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="694" met="11" fen="S" uscita="P">Audace e reo vassallo, a te su l'orme</l>
                            <l n="695" met="7" uscita="P">del tuo misfatto enorme,</l>
                            <l n="696" met="11" uscita="P">viene un re punitor. Mal ti sta in fronte</l>
                            <l n="697" met="11" uscita="P">cotesto tuo tardo timore e vile.</l>
                            <l n="698" met="7" uscita="P">Temer pria dell'offesa</l>
                            <l n="699" met="7" uscita="P">dovevi il tuo sovrano.</l>
                            <l n="700" met="7" uscita="P">Or cadrà sul tuo capo</l>
                            <l n="701" met="11" uscita="P">quella, che provocasti e che hai negletta,</l>
                            <l n="702" met="11" uscita="P">degna di re e di padre, alta vendetta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IROLDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="703" met="7" uscita="P">Signor, ciò che in Iroldo</l>
                            <l n="704" met="7" uscita="P">chiami colpa, è già colpa.</l>
                            <l n="705" met="7" uscita="P">Son l'opre di chi serve,</l>
                            <l n="706" met="11" uscita="P">quai le giudica il re, buone o malvage,</l>
                            <l n="707" met="11" uscita="P">di certi a guisa coloriti oggetti</l>
                            <l n="708" met="11" uscita="P">che, posti in vario lume, all'occhio istesso</l>
                            <l n="709" met="7" uscita="P">sembran vaghi o deformi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIVALDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="710" met="7" uscita="P">Uom non v'ha più perverso</l>
                            <l n="711" met="11" uscita="P">di quel che stima esser virtù la colpa</l>
                            <l n="712" met="11" uscita="P">e che senza rossor pecca e con fasto.</l>
                            <l n="713" met="7" uscita="P">Con mano scellerata</l>
                            <l n="714" met="11" uscita="P">rapir figlia real, nella più cara</l>
                            <l n="715" met="11" uscita="P">parte oltraggiarmi, opra sarà di lode</l>
                            <l n="716" met="11" uscita="P">degna e di premio? Avrà discolpa e merto?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IROLDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="717" met="11" uscita="P">L'avrà, se sofferente odi mie voci.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIVALDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="718" met="11" fen="S" uscita="P">Non si negan difese al reo più iniquo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IROLDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="719" met="11" uscita="P">La malizia dell'uom fu che nel mondo</l>
                            <l n="720" met="7" uscita="P">introdusse i misfatti.</l>
                            <l n="721" met="7" uscita="P">Nacquer quindi le leggi</l>
                            <l n="722" met="11" uscita="P">a lor pena e terror. Ma quando udissi</l>
                            <l n="723" met="11" uscita="P">o che legge imponesse atto malvagio</l>
                            <l n="724" met="11" uscita="P">o che a legge ubbidir fosse delitto?</l>
                            <l n="725" met="11" uscita="P">Legge non fu della real tua figlia</l>
                            <l n="726" met="7" uscita="P">e tuo sovrano assenso</l>
                            <l n="727" met="11" uscita="P">di porre in uso arte, terror, lusinga?...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIVALDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="728" met="7" uscita="P">Sì, ma col farne abuso</l>
                            <l n="729" met="7" uscita="P">si ubbidisce alla legge?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IROLDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="730" met="11" uscita="P">Sta l'abuso nel fatto? O sta nel fine?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIVALDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="731" met="11" fen="S" uscita="P">E nell'uno e nell'altro io reo ti veggio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IROLDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="732" met="11" uscita="P">Era il fatto permesso, il fine onesto.</l>
                            <l n="733" met="7" uscita="P">Fosse dono o rapina,</l>
                            <l n="734" met="11" fen="S" uscita="P">io non volea che un guardo. Or qual mio fallo,</l>
                            <l n="735" met="11" uscita="P">se di amor disperando, usai la forza?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIVALDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="736" met="11" fen="S" uscita="P">Non più. Reo sei. Con più maturo esame</l>
                            <l n="737" met="11" uscita="P">peserò colpa e pena. A me fa' intanto</l>
                            <l n="738" met="11" uscita="P" xml:id="v738" part="I">che si renda la figlia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IROLDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="738" met="11" uscita="P" corresp="#v738" part="F">Ah, l'ubbidirti</l>
                            <l n="739" met="11" uscita="P" xml:id="v739" part="I">non è più in mio poter.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIVALDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="739" met="11" uscita="P" corresp="#v739" part="M">Come!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IROLDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="739" met="11" uscita="P" corresp="#v739" part="F">Sirita</l>
                            <l n="740" met="11" uscita="P">fu da rival più forte a me rapita.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIVALDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="741" met="11" uscita="P">Passa di pena in pena un cor di padre.</l>
                            <l n="742" met="7" uscita="P" xml:id="v742" part="I">Narra, che fu?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IROLDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="742" met="7" uscita="P" corresp="#v742" part="F">Seguito</l>
                            <l n="743" met="11" uscita="P">da' tuoi custodi, in su l'uscir del bosco,</l>
                            <l n="744" met="11" uscita="P">Ottaro mi assalì. Fe' mio rispetto,</l>
                            <l n="745" met="11" uscita="P">non suo valor, ceder la preda e il campo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIVALDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="746" met="7" uscita="P">Questa sia del tuo ardire</l>
                            <l n="747" met="11" uscita="X">la prima pena. Altra ne aggiungo; e sia</l>
                            <l n="748" met="11" uscita="P">il non più amar Sirita. Io vado incontro</l>
                            <l n="749" met="11" uscita="P">alla coppia diletta; e ti abbandono</l>
                            <l n="750" met="11" uscita="P">più all'interno terror del tuo gastigo</l>
                            <l n="751" met="11" uscita="P">che all'incerto piacer del mio perdono.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IROLDO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num17" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="752" met="10" uscita="P">Dietro l'orme a due candide cerve</l>
                            <l n="753" met="8" uscita="P">veltro son nella foresta</l>
                            <l n="754" met="8" uscita="P">che seguendo e quella e questa,</l>
                            <l n="755" met="8" uscita="P">questa e quella a lui sen fugge.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num17" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="756" met="8" uscita="P">Qua e là gira e l'occhio e il piede.</l>
                            <l n="757" met="8" uscita="P">Fiuta, anella e torna e riede,</l>
                            <l n="758" met="8" uscita="P">sinché stanco in sul terreno,</l>
                            <l n="759" met="8" uscita="P">di lassezza egli vien meno</l>
                            <l n="760" met="8" uscita="P">e di rabbia si distrugge.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="8">
                    <head>SCENA VIII</head>
                    <stage type="setting">SIVALDO, SIRITA, ROMILDA, ALINDA e OTTARO; coro di cacciatori, coro di
                        cacciatrici che portano il teschio del cinghiale, guardie reali, eccetera</stage>
                    <sp>
                        <speaker>SIRITA e ALINDA A DUE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num18" esecuzione="assieme" posizione="entrata">
                            <l n="761" met="4" uscita="P">Mostro fiero</l>
                            <l n="762" met="10" uscita="P">sotto i colpi d'invitto guerriero</l>
                            <l n="763" met="6" uscita="T">già cadde e spirò.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CORO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num18" esecuzione="assieme" posizione="entrata">
                            <l n="764" met="8" uscita="T">Diamo canto e diamo onor</l>
                            <l n="765" met="8" uscita="T">al valor ma più all'amor</l>
                            <l n="766" met="8" fen="S" uscita="T">dell'eroe che lo atterrò.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MEZZO CORO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num18" esecuzione="assieme" posizione="entrata">
                            <l n="767" met="5" uscita="S">Quel teschio orribile</l>
                            <l n="768" met="5" uscita="S">a tronco appendasi,</l>
                            <l n="769" met="5" fen="S" uscita="P">trofeo di gloria</l>
                            <l n="770" met="5" uscita="T">al vìncitor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>L'ALTRO MEZZO CORO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num18" esecuzione="assieme" posizione="entrata">
                            <l n="771" met="5" uscita="S">Sempre è invincibile,</l>
                            <l n="772" met="5" uscita="P">quando a valore</l>
                            <l n="773" met="5" uscita="T">si unisce amor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TUTTI</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num18" esecuzione="assieme" posizione="entrata">
                            <l n="774" met="5" uscita="S">Sempre è invincibile,</l>
                            <l n="775" met="5" uscita="P">quando a valore</l>
                            <l n="776" met="5" uscita="T">si unisce amor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMILDA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num18" esecuzione="assieme" posizione="entrata">
                            <l n="777" met="8" uscita="X">S'ami dunque e più non sia</l>
                            <l n="778" met="8" uscita="T">insensibil la beltà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MEZZO CORO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num18" esecuzione="assieme" posizione="entrata">
                            <l n="779" met="8" uscita="X">Ostinarsi in ritrosia</l>
                            <l n="780" met="8" uscita="T">è un goder di crudeltà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIVALDO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num18" esecuzione="assieme" posizione="entrata">
                            <l n="781" met="8" uscita="P">Sprone amore è alle grand'opre</l>
                            <l n="782" met="8" uscita="T">e sia premio anche a valor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>L'ALTO MEZZO CORO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num18" esecuzione="assieme" posizione="entrata">
                            <l n="783" met="8" uscita="P">Sconoscenza ci ricopre</l>
                            <l n="784" met="8" uscita="T">d'ignominia e di rossor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CORO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num18" esecuzione="assieme" posizione="entrata">
                            <l n="785" met="5" uscita="T">Possente amor,</l>
                            <l n="786" met="7" uscita="T">non manca al tuo piacer</l>
                            <l n="787" met="7" uscita="T">che in core ingrato e fier</l>
                            <l n="788" met="7" uscita="T">destar senso e timor</l>
                            <l n="789" met="5" uscita="T">del tuo poter.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num18" esecuzione="assieme" posizione="entrata">
                            <l n="790" met="5" uscita="T">Casto rigor</l>
                            <l n="791" met="7" uscita="T">arma beltà crudel;</l>
                            <l n="792" met="7" uscita="T">ed un suo sguardo ancor</l>
                            <l n="793" met="7" uscita="T">ricusa al suo fedel</l>
                            <l n="794" met="5" uscita="T">liberator.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num18" esecuzione="assieme" posizione="entrata">
                            <l n="795" met="5" uscita="T">Tuo disonor</l>
                            <l n="796" met="7" uscita="T">si fa lungo soffrir</l>
                            <l n="797" met="7" uscita="T">ma per poter ferir</l>
                            <l n="798" met="7" uscita="T">quel fiero ingrato cor,</l>
                            <l n="799" met="5" uscita="T">s'armi con te</l>
                            <l n="800" met="6" uscita="T">il merto e la fé</l>
                            <l n="801" met="5" uscita="T">del vincitor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIVALDO e ROMILDA A DUE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num18" esecuzione="assieme" posizione="entrata">
                            <l n="802" met="5" uscita="S">Sempre è invincibile,</l>
                            <l n="803" met="5" uscita="P">quando a valore</l>
                            <l n="804" met="5" uscita="T">si unisce amor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CORO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num18" esecuzione="assieme" posizione="entrata">
                            <l n="805" met="5" uscita="S">Sempre è invincibile,</l>
                            <l n="806" met="5" uscita="P">quando a valore</l>
                            <l n="807" met="5" uscita="T">si unisce amor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="9">
                    <head>SCENA IX</head>
                    <stage type="setting">SIVALDO, OTTARO e SIRITA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>SIVALDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="808" met="11" uscita="P">Nell'applauso comun tu scorgi, o figlia,</l>
                            <l n="809" met="11" uscita="P">il comun voto e mio. Quegli, che offerse</l>
                            <l n="810" met="11" uscita="P">in due cimenti generosa e forte</l>
                            <l n="811" met="7" uscita="P">la sua per la tua vita,</l>
                            <l n="812" met="11" fen="S" uscita="P">egli l'eroe, chiaro di sangue e di opre</l>
                            <l n="813" met="11" uscita="P">e per titoli illustre e per antico</l>
                            <l n="814" met="7" uscita="P">di stati ampio retaggio,</l>
                            <l n="815" met="7" uscita="P">Ottaro, a cui la Dania</l>
                            <l n="816" met="11" uscita="P">deve sua libertade, io mia grandezza.</l>
                            <l n="817" met="11" uscita="P">Regia o paterna autorità non uso;</l>
                            <l n="818" met="11" uscita="P">né t'impongo di amarlo. A te lo impone</l>
                            <l n="819" met="11" uscita="P">dover, virtù, riconoscenza e gloria.</l>
                            <l n="820" met="11" uscita="P">Seco ti lascio; e qual poc'anzi, ingrata</l>
                            <l n="821" met="11" uscita="P">non fuggir dal suo aspetto; odi 'l suo amore;</l>
                            <l n="822" met="7" uscita="P">e di nota sì turpe</l>
                            <l n="823" met="11" uscita="P">più non rimanga il tuo bel cor macchiato.</l>
                            <l n="824" met="11" uscita="P">Il cor più vile è quello dell'ingrato.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num19" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="polimetrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="825" met="7" uscita="T">Non parlo al tuo rigor.</l>
                            <l n="826" met="11" uscita="T">Consiglio alla tua gloria il suo dover.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num19" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="polimetrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="827" met="6" uscita="T">Da un re genitor,</l>
                            <l n="828" met="6" uscita="P">che prega e consiglia,</l>
                            <l n="829" met="6" uscita="P">può mai nobil figlia</l>
                            <l n="830" met="6" uscita="T">inganno temer?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="10">
                    <head>SCENA X</head>
                    <stage type="setting">SIRITA e OTTARO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>SIRITA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="831" met="7" uscita="P">(Cor mio, siamo al cimento.</l>
                            <l n="832" met="11" uscita="P">Di Sirita sii cor. Resisti e vinci).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OTTARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="833" met="7" uscita="P">Non, se cento in battaglia</l>
                            <l n="834" met="11" uscita="P">poderosi nimici avessi a fronte,</l>
                            <l n="835" met="11" uscita="P">non, se il più della Libia orrido mostro,</l>
                            <l n="836" met="11" uscita="P">tanto avrei di terror, quanto al tuo aspetto,</l>
                            <l n="837" met="7" uscita="P">real vergine eccelsa.</l>
                            <l n="838" met="11" uscita="P">Ma più di ogni altro me spaventa e lega</l>
                            <l n="839" met="7" uscita="P">il timor di spiacerti,</l>
                            <l n="840" met="11" uscita="X">me che sol di gradirti amo e desio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIRITA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="841" met="7" uscita="X">Se riposto nel mio</l>
                            <l n="842" met="11" uscita="P">avessi il tuo piacer, per te ridotta</l>
                            <l n="843" met="7" uscita="X">a questa or non sarei</l>
                            <l n="844" met="11" uscita="P">dura necessità, non più sofferta,</l>
                            <l n="845" met="7" uscita="P">di udir voci di amante.</l>
                            <l n="846" met="11" uscita="P">Pur si ubbidisca al padre; e al cor si faccia</l>
                            <l n="847" met="11" uscita="P">qualche sforzo in tuo pro. Parla. Ti ascolto.</l>
                            <l n="848" met="11" uscita="P">Ma gitterai preghi e speranze al vento.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OTTARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="849" met="11" uscita="P">A te, bella di amor madre e nimica,</l>
                            <l n="850" met="11" uscita="P">come di amor parlar, se non lo intendi?</l>
                            <l n="851" met="11" uscita="P">Come fede vantar, se non la curi?</l>
                            <l n="852" met="11" uscita="P">Pur se di onesta ricompensa e lieve</l>
                            <l n="853" met="7" uscita="P">degni onorar miei voti,</l>
                            <l n="854" met="11" uscita="P">dimmi, ten prego, onde sei mossa a tanto</l>
                            <l n="855" met="7" uscita="P">di amore abborrimento?</l>
                            <l n="856" met="11" uscita="P">In te credo ragion la sua condanna;</l>
                            <l n="857" met="11" uscita="P">ma convinci 'l mio cor. Tu sii più giusta;</l>
                            <l n="858" met="7" uscita="P">ei più vegga il suo torto;</l>
                            <l n="859" met="11" uscita="P">e sia mia pace il disperar conforto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIRITA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="860" met="7" uscita="P">Vuol sorprender un'alma</l>
                            <l n="861" met="7" uscita="P">chi ne cerca gli arcani.</l>
                            <l n="862" met="11" uscita="P">Ma insidia conosciuta è già schernita.</l>
                            <l n="863" met="11" uscita="P">Parli pur l'odio mio, parli e non tema.</l>
                            <l n="864" met="7" uscita="P">Ei nasce, uomini infidi,</l>
                            <l n="865" met="7" uscita="P">dalla vostra incostanza.</l>
                            <l n="866" met="7" uscita="P">Se noi credule meno</l>
                            <l n="867" met="11" uscita="P">fossimo a' vostri inganni, o voi sareste</l>
                            <l n="868" met="7" uscita="P">più fidi o noi più forti.</l>
                            <l n="869" met="7" uscita="P">Già l'esempio di tante</l>
                            <l n="870" met="11" uscita="P">mi addottrinò. Sorda agli amanti e cieca</l>
                            <l n="871" met="11" uscita="P">le lor frodi spavento; e col mio sdegno</l>
                            <l n="872" met="11" uscita="P">fortezza a un sesso e fede all'altro insegno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OTTARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="873" met="7" uscita="P">Quanto fiera, sei giusta.</l>
                            <l n="874" met="7" uscita="P">Ma se amator trovassi</l>
                            <l n="875" met="11" uscita="P" xml:id="v875" part="I">e sincero e fedel?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIRITA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="875" met="11" uscita="P" corresp="#v875" part="F">Dove sperarlo?</l>
                            <l n="876" met="11" uscita="P">Mille prove di amor strugge un momento.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OTTARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="877" met="11" uscita="P">E momento non trovi, in cui si assolva</l>
                            <l n="878" met="7" uscita="P">nel tuo core un amante?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIRITA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="879" met="11" uscita="P">Sì, ma il sol della vita ultimo istante.</l>
                            <l n="880" met="7" uscita="P">Sinché spirto v'ha in uomo,</l>
                            <l n="881" met="7" uscita="P">esser vi può incostanza;</l>
                            <l n="882" met="11" uscita="P">e se mai tra la vita e tra la morte</l>
                            <l n="883" met="11" uscita="P">due fossero i momenti e sino al primo</l>
                            <l n="884" met="11" uscita="P">trovato avessi un cor costante e fido,</l>
                            <l n="885" met="7" uscita="X">senti, ancor temerei</l>
                            <l n="886" met="11" uscita="P">ch'ei potesse nell'altro essermi infido.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OTTARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="887" met="7" uscita="P">Orsù, mia principessa,</l>
                            <l n="888" met="11" uscita="P">Ottaro sia, qual tu lo chiedi, amante.</l>
                            <l n="889" met="7" uscita="P">Volgiti ed a' tuoi sguardi</l>
                            <l n="890" met="11" uscita="P">non si neghi 'l piacer di un gran trionfo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIRITA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="891" met="11" uscita="P">Parla, che di ascoltarti è mio dovere</l>
                            <l n="892" met="11" uscita="P">e questo uffizio non incombe agli occhi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OTTARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="893" met="7" uscita="P">Ma se il guardo non regge
                                <stage>(Snuda la spada)</stage>
                            </l>
                            <l n="894" met="11" uscita="P">questo, ch'io ti presento, ignudo acciaro,</l>
                            <l n="895" met="11" uscita="P">mal troverai la strada al cor che anela</l>
                            <l n="896" met="7" uscita="P">di tua mano alla morte.</l>
                            <l n="897" met="7" uscita="P">Stringilo e fa' ch'ei perda
                                <stage>(Gliela presenta)</stage>
                            </l>
                            <l n="898" met="7" uscita="P">una tinta di sangue,</l>
                            <l n="899" met="11" uscita="P">versato a tua salvezza, e n'abbia un'altra</l>
                            <l n="900" met="7" uscita="P">donata alla mia fede.</l>
                            <l n="901" met="11" uscita="P">Su, qui ferisci; e il solo ultimo istante</l>
                            <l n="902" met="11" uscita="P">e ti doni e ti tolga un fido amante.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num20" esecuzione="solistica" posizione="mezzo" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="903" met="8" uscita="P">Bianca man, chiedo a te morte,</l>
                            <l n="904" met="8" uscita="P">a te fede, alma crudele.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num20" esecuzione="solistica" posizione="mezzo" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="905" met="8" uscita="P">Occhi, a voi non chiedo pianto,</l>
                            <l n="906" met="8" uscita="P">che negaste, avari tanto,</l>
                            <l n="907" met="8" uscita="P">anche un guardo a cor fedele.
                                <stage>(In replicando l'aria s'inginocchia e prendendole la mano gliela bacia; ma lei ritirandola e scostandosi da lui, esso rimane inginocchioni)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIRITA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="908" met="7" uscita="P">(O dio! Qual non più inteso</l>
                            <l n="909" met="7" uscita="P">turbamento nell'alma?</l>
                            <l n="910" met="11" uscita="P">Pietade, gratitudine, dovere,</l>
                            <l n="911" met="11" uscita="P">patria, re, genitor, che mi chiedete?</l>
                            <l n="912" met="11" uscita="P">Si ascolti la mia gloria e voi tacete).</l>
                            <l n="913" met="11" uscita="P">Principe, il tuo valor mi ha tolta a morte.</l>
                            <l n="914" met="7" uscita="P">Stimo al par del tuo merto</l>
                            <l n="915" met="7" uscita="P">la tua virtù. Se il cielo</l>
                            <l n="916" met="7" uscita="P">dato mi avesse un core</l>
                            <l n="917" met="7" uscita="P">sensibile ad amore,</l>
                            <l n="918" met="7" uscita="P">ei saria tua conquista.</l>
                            <l n="919" met="7" uscita="P">Più dir non posso. Troppo</l>
                            <l n="920" met="11" uscita="X">forse ancor dissi; e tu, se giusto sei,</l>
                            <l n="921" met="11" uscita="P">non esiger di più. Voler ch'io t'ami</l>
                            <l n="922" met="7" uscita="P">è un volermi avvilita,</l>
                            <l n="923" met="7" uscita="P">e ch'io ti offenda, ingrata.</l>
                            <l n="924" met="11" uscita="P">L'un fa torto all'onor, l'altro al dovere.</l>
                            <l n="925" met="7" uscita="P">Risparmia alla mia gloria</l>
                            <l n="926" met="11" uscita="P" xml:id="v926" part="I">un delitto e un rossor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OTTARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="926" met="11" uscita="P" corresp="#v926" part="F">Facciasi; e serva
                                <stage>(Levandosi con impeto)</stage>
                            </l>
                            <l n="927" met="11" uscita="P">un amor disperato a tua fierezza.</l>
                            <l n="928" met="7" uscita="P">Col tuo bel nome in bocca,</l>
                            <l n="929" met="7" uscita="P">Sirita, ecco mi uccido.
                                <stage>(In atto di ferirsi)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIRITA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="930" met="7" uscita="P">Oimè! Del rischio andato</l>
                            <l n="931" met="11" uscita="P">sento or l'orrore. Aita. Io manco. Io moro.
                                <stage>(Mostra di svenire, lasciandosi cadere sopra uno sterpo)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OTTARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="932" met="7" uscita="P">Che veggio? Impallidita</l>
                            <l n="933" met="7" uscita="P">sviene. Già cade. O cieli!
                                <stage>(Corre a sostenerla e le lascia cadere a' piedi la spada)</stage>
                            </l>
                            <l n="934" met="7" uscita="P">O in fosco orror sepolti,</l>
                            <l n="935" met="11" uscita="P">occhi, or vi apriste e morirei beato.</l>
                            <l n="936" met="7" uscita="P">Che tardo? Umor vitale</l>
                            <l n="937" met="7" uscita="X">mi appresti il vicin rio...
                                <stage>(Si allontana alquanto e Sirita allora si leva e con prestezza raccoglie di terra la spada caduta)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIRITA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="938" met="11" uscita="X">Ferma. Già il cor rinvenne. Ottaro, addio.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num21" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="939" met="7" uscita="P">Vivi, s'è ver che m'ami;</l>
                            <l n="940" met="7" uscita="T">stima e pietà ho per te;</l>
                            <l n="941" met="7" uscita="T">ma non sperar di più.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num21" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="942" met="7" uscita="P">Che se morir tu brami,</l>
                            <l n="943" met="7" uscita="P">vinto da rio furore,</l>
                            <l n="944" met="7" uscita="P">mostri aver poco amore</l>
                            <l n="945" met="7" uscita="T">e meno di virtù.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="11">
                    <head>SCENA XI</head>
                    <stage type="setting">OTTARO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>OTTARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="946" met="11" uscita="P">Comincio a disperar. Pietade e stima</l>
                            <l n="947" met="11" uscita="P">mi promette e mi mostra un empio core.</l>
                            <l n="948" met="7" uscita="P">Qual pro? Stima e pietade</l>
                            <l n="949" met="11" uscita="P">sono un oltraggio a chi ricerca amore.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num22" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="950" met="4" uscita="P">Chi ben ama</l>
                            <l n="951" met="8" uscita="P">cambio vuol d'alma con alma</l>
                            <l n="952" met="4" uscita="P">e non brama</l>
                            <l n="953" met="8" uscita="T">un'inutile pietà.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num22" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="954" met="4" uscita="P">Egra salma,</l>
                            <l n="955" met="8" uscita="P">già vicina a perder vita,</l>
                            <l n="956" met="4" uscita="P">chiede aita.</l>
                            <l n="957" met="8" uscita="T">Per lei pianto è crudeltà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <stage type="setting">Il fine dell'atto secondo</stage>
                </div>
            </div>
            <div type="atto" n="III">
                <head>ATTO TERZO</head>
                <div type="scena" n="">
                    <stage type="setting">Stanza di specchi.</stage>
                </div>
                <div type="scena" n="1">
                    <head>SCENA PRIMA</head>
                    <stage type="setting">IROLDO e ROMILDA da varie parti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>IROLDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="958" met="11" uscita="P" xml:id="v958" part="I">(Qui Romilda).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="958" met="11" uscita="P" corresp="#v958" part="M">(Qui Iroldo).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IROLDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="958" met="11" uscita="P" corresp="#v958" part="F">(Oh, racquistarne</l>
                            <l n="959" met="11" uscita="P">potessi ancora i mal perduti affetti!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="960" met="11" uscita="P">(Oh, tornasse l'infido al primo laccio!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IROLDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="961" met="7" uscita="P">(Ardiscasi. Al perdono</l>
                            <l n="962" met="11" uscita="P">facile è la beltà). Bella Romilda.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="963" met="7" uscita="P">(Vien la serpe all'incanto).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IROLDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="964" met="7" uscita="P">All'onor de' tuoi ceppi</l>
                            <l n="965" met="7" uscita="P">e per più non uscirne,</l>
                            <l n="966" met="7" uscita="P">ritorna un cor fuggito</l>
                            <l n="967" met="11" uscita="P">e ritorna pentito. A bel sembiante</l>
                            <l n="968" met="11" uscita="P">racquistar è più gloria un cor perduto</l>
                            <l n="969" met="11" uscita="P">che aver sempre fra' ceppi un cor costante.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="970" met="7" uscita="P">Qual bontà! Di Sirita</l>
                            <l n="971" met="11" uscita="P">l'illustre sposo, il successor di un regno</l>
                            <l n="972" met="7" uscita="P">degna, dall'alto ancora</l>
                            <l n="973" met="7" uscita="P">di sua grandezza, un guardo</l>
                            <l n="974" met="11" uscita="P" xml:id="v974" part="I">ver me abbassar, suddita e serva?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IROLDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="974" met="11" uscita="P" corresp="#v974" part="F">Il trono</l>
                            <l n="975" met="11" uscita="P">sia per altri lusinga. Io nol riguardo</l>
                            <l n="976" met="11" uscita="P">che con orror, quale di scoglio a vista,</l>
                            <l n="977" met="11" uscita="P">ov'ebbe a naufragar, suole il nocchiero.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="978" met="11" uscita="P" xml:id="v978" part="I">Or solo hai cor sì generoso?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IROLDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="978" met="11" uscita="P" corresp="#v978" part="F">Seguo</l>
                            <l n="979" met="7" uscita="P">del tuo l'esempio e sprezzo...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="980" met="7" uscita="P">No no, che a sì gran prezzo</l>
                            <l n="981" met="7" uscita="P">anch'io io tua fede assolvo.</l>
                            <l n="982" met="11" uscita="P">Amiam pur, tu in Sirita, io nel monarca,</l>
                            <l n="983" met="7" uscita="P">un oggetto più degno.</l>
                            <l n="984" met="11" uscita="P">Bella è l'infedeltà che guida a un regno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IROLDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="985" met="7" uscita="P">Tempra un'ira che forse</l>
                            <l n="986" met="11" uscita="P">ti fia crudele; né svenar gli affetti</l>
                            <l n="987" met="11" uscita="P">più cari a pro di un re di anni maturo.</l>
                            <l n="988" met="11" fen="S" uscita="P">Disuguale imeneo non ha mai pace;</l>
                            <l n="989" met="11" uscita="P">in chi noia risveglia, in chi sospetto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="990" met="7" uscita="P">Di giovanile aspetto</l>
                            <l n="991" met="11" uscita="P">è assai più bello un trono. In re l'etade</l>
                            <l n="992" met="7" uscita="P">non mai scema beltade;</l>
                            <l n="993" met="11" fen="S" uscita="P">e l'aureo cerchio a lui ricopre ed orna</l>
                            <l n="994" met="11" uscita="P">e la fronte rugosa e il crin canuto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IROLDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="995" met="7" uscita="P">Tu riguardi 'l diadema</l>
                            <l n="996" met="11" uscita="P">come un ben già sicuro e già vicino.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="997" met="11" uscita="P">Di te non avrò mai peggior destino.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IROLDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="998" met="11" uscita="X">Ma se sorte ti manca, allor poss'io</l>
                            <l n="999" met="11" uscita="X">sperar che tu mi renda un cor già mio?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1000" met="11" uscita="P">Io tornarti ad amar? Sarei ben folle.</l>
                            <l n="1001" met="11" uscita="P">Chi una volta tradì, tradir può sempre.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IROLDO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num23" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1002" met="7" uscita="T">Tu sei crudel con me;</l>
                            <l n="1003" met="7" uscita="T">ma disperar non vo'.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num23" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1004" met="7" uscita="X">Regina ancor non sei;</l>
                            <l n="1005" met="7" uscita="X">né sempre a' voti miei</l>
                            <l n="1006" met="7" uscita="T">ricuserà mercé</l>
                            <l n="1007" met="7" uscita="T">beltà che sì mi amò.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="2">
                    <head>SCENA II</head>
                    <stage type="setting">OTTARO e ROMILDA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ROMILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1008" met="11" uscita="P" xml:id="v1008" part="I">Ottaro a me sì mesto?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OTTARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1008" met="11" uscita="P" corresp="#v1008" part="F">Ah, se i miei casi...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1009" met="11" uscita="P">In disparte gl'intesi e da Sirita;</l>
                            <l n="1010" met="11" uscita="P">e tu disperi a torto. Amor sorprende</l>
                            <l n="1011" met="11" uscita="P">spesso in sembiante di pietade e stima.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OTTARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1012" met="7" uscita="P">Crudeltà non si pasce</l>
                            <l n="1013" met="11" uscita="P">di sole stragi. Paventò Sirita</l>
                            <l n="1014" met="11" uscita="P">mia morte e l'impedì, non perché male</l>
                            <l n="1015" met="11" uscita="P">ma perché a' mali era riposo e fine.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1016" met="11" uscita="P">Oh per tuo duol troppo ingegnoso! Almeno</l>
                            <l n="1017" met="7" uscita="P">tenta l'ultima sorte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OTTARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1018" met="7" uscita="P">Con quel rigido petto</l>
                            <l n="1019" met="11" uscita="P">non giovò fede e gioverà dispetto?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1020" met="11" uscita="P">Così un veleno è medicina all'altro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OTTARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1021" met="11" uscita="P">Amor nasce da amor. Da sdegni e torti,</l>
                            <l n="1022" met="11" uscita="P">che sperar posso altro che sprezzi ed ire?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1023" met="7" uscita="P">È naturale istinto</l>
                            <l n="1024" met="11" uscita="P">non curar di quel ben, che si possiede,</l>
                            <l n="1025" met="7" uscita="P">e seguir quel che fugge.</l>
                            <l n="1026" met="11" uscita="P">Se a superba beltà doni 'l tuo core,</l>
                            <l n="1027" met="11" uscita="P">par vile il don; se lo ripigli, allora</l>
                            <l n="1028" met="7" uscita="P">la perdita e il rancore</l>
                            <l n="1029" met="7" uscita="P">fan conoscerne il prezzo</l>
                            <l n="1030" met="7" uscita="P">e svegliarne la brama.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OTTARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1031" met="7" uscita="P">(Cieli). Ma che far deggio?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1032" met="11" uscita="P">Finger di non più amar la tua tiranna,</l>
                            <l n="1033" met="7" uscita="P">di aver volti gli affetti</l>
                            <l n="1034" met="11" uscita="P">ad Alinda, che t'ama, e sparger voce</l>
                            <l n="1035" met="11" uscita="P" xml:id="v1035" part="I">di vicini imenei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OTTARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1035" met="11" uscita="P" corresp="#v1035" part="F">(Duro cimento!)</l>
                            <l n="1036" met="11" uscita="P">Alinda ingannerò? Dell'infelice</l>
                            <l n="1037" met="11" uscita="P">farò al grado e all'amor sì nero oltraggio?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1038" met="11" uscita="P">No, ma presti alla trama anch'ella il voto.</l>
                            <l n="1039" met="7" uscita="P">Tue nozze a lei prometti,</l>
                            <l n="1040" met="11" uscita="P">purché Sirita non disciolga il laccio</l>
                            <l n="1041" met="11" uscita="P">su l'aggrupparsi e te in suo sposo accetti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OTTARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1042" met="11" uscita="P">E con periglio di restar delusa</l>
                            <l n="1043" met="7" uscita="P">vorrà assentirvi Alinda?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1044" met="11" uscita="P">Facile è lusingar chi già dispera.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OTTARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1045" met="11" uscita="P">Ma se Sirita non si scuote all'onta,</l>
                            <l n="1046" met="11" uscita="P">vuole onor, vuol dover ch'io sia di Alinda;</l>
                            <l n="1047" met="11" uscita="P">e allor, Romilda... ah, ch'io sarei di morte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1048" met="11" uscita="P">Soverchio antiveder non fa l'uom saggio</l>
                            <l n="1049" met="11" uscita="P">ma irresoluto. A te sen viene Alinda.</l>
                            <l n="1050" met="11" uscita="P">In disparte mi traggo. Ardisci e spera.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num24" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1051" met="10" uscita="P">Credi a me. Beltà fiera e ritrosa,</l>
                            <l n="1052" met="6" uscita="P">che nega seguita</l>
                            <l n="1053" met="6" uscita="P">fuggita poi prega.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num24" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1054" met="6" uscita="P">Tal pianta orgogliosa,</l>
                            <l n="1055" met="10" uscita="P">non per soffio di zeffiro grato</l>
                            <l n="1056" met="10" uscita="P">ma per impeto di euro sdegnato,</l>
                            <l n="1057" met="6" uscita="P">si scuote e si piega.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="3">
                    <head>SCENA III</head>
                    <stage type="setting">OTTARO e ALINDA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>OTTARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1058" met="11" uscita="P">Gentil vezzosa Alinda, il passo movi</l>
                            <l n="1059" met="7" uscita="P">in profondo pensiero,</l>
                            <l n="1060" met="11" uscita="P">non so se grato o se noioso, immersa,</l>
                            <l n="1061" met="11" uscita="P">talché incerto son io se scossa io t'abbia</l>
                            <l n="1062" met="11" uscita="P" xml:id="v1062" part="I">da affanno o da piacer.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1062" met="11" uscita="P" corresp="#v1062" part="F">Qual chi presente</l>
                            <l n="1063" met="11" uscita="P">sogna amabile oggetto e, gli occhi aprendo,</l>
                            <l n="1064" met="7" uscita="P">conosce che dell'alma</l>
                            <l n="1065" met="11" uscita="P">fu presagio, non sogno, il ben che vede,</l>
                            <l n="1066" met="7" uscita="X">tal fissa e assorta anch'io</l>
                            <l n="1067" met="11" uscita="P">nel lontano idol mio, desta a tue voci,</l>
                            <l n="1068" met="11" fen="S" uscita="P">col guardo incontro dell'idea l'oggetto;</l>
                            <l n="1069" met="7" uscita="P">e l'alma, che poc'anzi</l>
                            <l n="1070" met="11" fen="S" uscita="P">tutta si raccogliea nel suo pensiero,</l>
                            <l n="1071" met="7" uscita="P">esce or sugli occhi e passa</l>
                            <l n="1072" met="11" uscita="P">da l'idol finto a vagheggiare il vero.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OTTARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1073" met="7" uscita="P">Né questo è il primo giorno</l>
                            <l n="1074" met="7" uscita="P">che ti conosco amante</l>
                            <l n="1075" met="7" uscita="P">né il primo, in cui mi accendi</l>
                            <l n="1076" met="11" uscita="X">desio di esserti grato. Altro, e tu il sai,</l>
                            <l n="1077" met="11" uscita="P">altro amor vi si oppose; e teco, Alinda,</l>
                            <l n="1078" met="7" uscita="X">anch'io ne sospirai.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1079" met="11" uscita="P">Chi può l'egro sanar, perché il compiange?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OTTARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1080" met="11" uscita="P">Studia pietà i rimedi e poi gli arreca.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1081" met="11" uscita="P">Vani spesso gli rende il troppo indugio</l>
                            <l n="1082" met="11" uscita="P">e le vie di salute occupa il male.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OTTARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1083" met="11" uscita="P">Orsù, ti senti, Alinda, alma bastante</l>
                            <l n="1084" met="7" uscita="P">a magnanimo sforzo?</l>
                            <l n="1085" met="11" uscita="P">Sforzo, onde poi godranno i nostri affetti?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1086" met="11" uscita="P">Ah, che non oserei con tal mercede?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OTTARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1087" met="11" uscita="P">Per ingrata beltà sai quanto feci,</l>
                            <l n="1088" met="7" uscita="P">quanto sostenni. È stanca</l>
                            <l n="1089" met="11" uscita="P">in me costanza, non in lei fierezza.</l>
                            <l n="1090" met="7" uscita="P">Già ne dispero e penso</l>
                            <l n="1091" met="11" uscita="P">come scior la catena e uscir di affanno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1092" met="11" uscita="P">Vuoi la via più spedita? Ama chi t'ama.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OTTARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1093" met="11" uscita="P">E lo bramo e il farò. Pria che la notte</l>
                            <l n="1094" met="11" uscita="P">l'ombre sospinga alla metà del corso,</l>
                            <l n="1095" met="11" uscita="P">celebrerò mie nozze e tu mia sposa</l>
                            <l n="1096" met="7" uscita="P">sarai, se nol ricusi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1097" met="11" uscita="X">Ottaro... Io ricusarlo?... Io tua?... Tu mio?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OTTARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1098" met="11" uscita="P">Sì, lo ripeto ancor; sarai mia sposa,</l>
                            <l n="1099" met="11" uscita="X">purché fra la tua destra e fra la mia</l>
                            <l n="1100" met="11" uscita="P">non si ponga Sirita e a te mi tolga.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1101" met="7" uscita="P">Villanel, cui le spiche</l>
                            <l n="1102" met="7" uscita="P">già piene e già mature</l>
                            <l n="1103" met="11" fen="I" uscita="P">grandine impetuosa abbatta e strugga,</l>
                            <l n="1104" met="11" uscita="P">sì non rimane sbigottito e mesto,</l>
                            <l n="1105" met="11" uscita="P">quale al suon di tue voci il cor dolente</l>
                            <l n="1106" met="11" uscita="P">che languir vede e inaridir sul fiore</l>
                            <l n="1107" met="7" uscita="P">la sua dolce speranza.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OTTARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1108" met="11" uscita="P" xml:id="v1108" part="I">Di che paventi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1108" met="11" uscita="P" corresp="#v1108" part="F">Di vergogna e scorno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OTTARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1109" met="11" uscita="P">Sai la durezza di quel cor protervo?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1110" met="11" uscita="P">Ma di femmina è cor, fiero per uso,</l>
                            <l n="1111" met="7" uscita="P">mobile per natura.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OTTARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1112" met="11" uscita="P">Alma sì altera e a tanto amor ingrata</l>
                            <l n="1113" met="7" uscita="P">moveranno i disprezzi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1114" met="11" uscita="X">Ciò che non puote amor, fa gelosia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OTTARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1115" met="11" uscita="P">Può sentir gelosia chi amor non sente?</l>
                            <l n="1116" met="11" uscita="P">Su, che più pensi irresoluta? Vince</l>
                            <l n="1117" met="11" uscita="P">altri ostacoli amor. Mi vuoi tuo sposo?</l>
                            <l n="1118" met="7" uscita="P">Chiusa alla tua speranza,</l>
                            <l n="1119" met="11" uscita="P" xml:id="v1119" part="I">fuor di questa è ogni via.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1119" met="11" uscita="P" corresp="#v1119" part="F">Né si trascuri.</l>
                            <l n="1120" met="7" uscita="P">Vanne e le pompe appresta.</l>
                            <l n="1121" met="11" uscita="P">Forse sarò contenta; e quando ancora</l>
                            <l n="1122" met="11" uscita="X">per me ruoti 'l destino avverso e rio,</l>
                            <l n="1123" met="11" uscita="X">vedrò lieto il tuo amor, se non il mio.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num25" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="polimetrica" strofe="polistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1124" met="7" uscita="T">Languì sinora il cor,</l>
                            <l n="1125" met="7" uscita="T">certo di non goder.</l>
                            <l n="1126" met="7" uscita="T">Forte nel suo dolor,</l>
                            <l n="1127" met="7" uscita="T">non ebbe altro piacer</l>
                            <l n="1128" met="5" uscita="T">che di penar</l>
                            <l n="1129" met="5" uscita="T">senza sperar.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num25" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="polimetrica" strofe="polistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1130" met="7" uscita="T">Il labbro non osò</l>
                            <l n="1131" met="7" uscita="P">dirvi del sen trafitto</l>
                            <l n="1132" met="5" uscita="P">pupille vaghe,</l>
                            <l n="1133" met="7" uscita="T">le piaghe e sospirò.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num25" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="polimetrica" strofe="polistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1134" met="7" uscita="P">Ma debole sospiro</l>
                            <l n="1135" met="7" uscita="P">d'immenso aspro martiro</l>
                            <l n="1136" met="5" uscita="T">fede non fa.</l>
                            <l n="1137" met="7" uscita="T">Né mai svegliar pietà</l>
                            <l n="1138" met="7" uscita="T">in te sperai, crudel,</l>
                            <l n="1139" met="7" fen="S" uscita="T">ch'io già sapea fedel</l>
                            <l n="1140" met="5" uscita="P">penare amante</l>
                            <l n="1141" met="5" uscita="T">di altra beltà.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num25" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="polimetrica" strofe="polistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1142" met="11" uscita="P">Così languendo, piangendo, tacendo</l>
                            <l n="1143" met="5" uscita="T">vissi in amor,</l>
                            <l n="1144" met="5" uscita="P">se dirsi vita</l>
                            <l n="1145" met="5" uscita="T">può di chi muor</l>
                            <l n="1146" met="5" uscita="T">sempre al dolor.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num25" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="polimetrica" strofe="polistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1147" met="7" uscita="P">Or solo a me traluce</l>
                            <l n="1148" met="7" uscita="T">di speme il bel seren,</l>
                            <l n="1149" met="7" uscita="P">se ben di fosca luce</l>
                            <l n="1150" met="5" uscita="T">forse è balen.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num25" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="polimetrica" strofe="polistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1151" met="7" uscita="T">Ma per chi ognor languì,</l>
                            <l n="1152" met="8" uscita="T">sempre ascoso a' rai del dì,</l>
                            <l n="1153" met="8" uscita="P">lume torbido e lontano</l>
                            <l n="1154" met="5" uscita="T">bello anche appar.</l>
                            <l n="1155" met="5" uscita="T">Per me sperar</l>
                            <l n="1156" met="5" uscita="T">dolce or sarà,</l>
                            <l n="1157" met="7" uscita="P">che almeno nel mio seno</l>
                            <l n="1158" met="5" uscita="P">di qualche bene</l>
                            <l n="1159" met="5" uscita="T">amor godrà.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num25" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="polimetrica" strofe="polistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1160" met="5" uscita="T">Sì, spera, o cor.</l>
                            <l n="1161" met="5" uscita="T">Sì, godi, o amor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="4">
                    <head>SCENA IV</head>
                    <stage type="setting">OTTARO e ROMILDA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ROMILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1162" met="11" uscita="P">Qual cominciasti, a condur l'opra a fine,</l>
                            <l n="1163" met="11" uscita="P">usa senno e fermezza. Ecco Sirita.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OTTARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1164" met="11" uscita="P" xml:id="v1164" part="I">O dio!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1164" met="11" uscita="P" corresp="#v1164" part="F">Stimola a sdegno il molle affetto;</l>
                            <l n="1165" met="7" uscita="P">fingi e il mio dir seconda.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OTTARO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num26" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="monostrofica">
                            <l n="1166" met="7" uscita="S">Povero cor, tu palpiti,</l>
                            <l n="1167" met="5" uscita="S">qual d'aura al sibilo</l>
                            <l n="1168" met="5" uscita="P">tremula fronda.
                                <stage>(Si ritirano in disparte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="5">
                    <head>SCENA V</head>
                    <stage type="setting">SIRITA e i suddetti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>SIRITA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num27" esecuzione="solistica" posizione="entrata" tipometrica="isometrica" strofe="polistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1169" met="93" uscita="P">Mille insidie mi tende amore</l>
                            <l n="1170" met="93" uscita="T">per rapirmi la libertà.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num27" esecuzione="solistica" posizione="entrata" tipometrica="isometrica" strofe="polistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1171" met="93" uscita="P">Metta in uso frode e valore,</l>
                            <l n="1172" met="93" uscita="T">nobil merto, gentil beltà.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num27" esecuzione="solistica" posizione="entrata" tipometrica="isometrica" strofe="polistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1173" met="93" uscita="P">Ma accortezza di traditore</l>
                            <l n="1174" met="93" uscita="T">perde scherma contra onestà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1175" met="11" uscita="P" xml:id="v1175" part="I">Mostriam di non vederla.
                                <stage>(Piano ad Ottaro)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OTTARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1175" met="11" uscita="P" corresp="#v1175" part="F">Ella ne osserva
                                <stage>(Piano a Romilda)</stage>
                            </l>
                            <l n="1176" met="7" uscita="P">nell'opposto cristallo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIRITA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1177" met="11" uscita="P" xml:id="v1177" part="I">(Quella è Romilda; Ottaro è quegli).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OTTARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1177" met="11" uscita="P" corresp="#v1177" part="F">Oh, l'ombra
                                <stage>(Piano a Romilda)</stage>
                            </l>
                            <l n="1178" met="11" uscita="X">di me stesso foss'io, ch'or non avrei</l>
                            <l n="1179" met="11" uscita="X">del guardo, ch'io sospiro, invidia a lei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1180" met="11" uscita="P" xml:id="v1180" part="I">Lascia di vaneggiar.
                                <stage>(Piano ad Ottaro)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIRITA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1180" met="11" uscita="P" corresp="#v1180" part="F">(Parlan fra loro).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1181" met="7" uscita="P">No no, la tua costanza,
                                <stage>(Alzando la voce)</stage>
                            </l>
                            <l n="1182" met="11" uscita="P">Ottaro, non si stanchi; e non sì tosto</l>
                            <l n="1183" met="7" uscita="P">perda fede il suo merto.</l>
                            <l n="1184" met="11" uscita="P" xml:id="v1184" part="I">Non ama chi non soffre.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OTTARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1184" met="11" uscita="P" corresp="#v1184" part="F">Ah, che soffrendo</l>
                            <l n="1185" met="11" uscita="P">io già tanto vil fui, quant'ella ingiusta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1186" met="11" uscita="P">Segui; ma con più d'ira anima i detti.
                                <stage>(Piano ad Ottaro)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OTTARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1187" met="7" uscita="P">Il mio amor la fa iniqua,</l>
                            <l n="1188" met="11" uscita="P">i benefizi ingrata; e quanto scorge</l>
                            <l n="1189" met="11" uscita="P">più forte il suo dover, meno lo apprezza.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIRITA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1190" met="7" uscita="P">(Si duol de' miei rigori).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OTTARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1191" met="7" uscita="P">Al mio dir non si scuote.
                                <stage>(Piano a Romilda)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1192" met="11" uscita="P">Non ti smarrir. Ma languido e dimesso
                                <stage>(Piano ad Ottaro)</stage>
                            </l>
                            <l n="1193" met="11" uscita="P">parla in te sdegno, come parla amore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OTTARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1194" met="11" uscita="P">(L'ira del labbro è una bugia del core).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1195" met="11" uscita="P">Di che ti lagni? Al tuo valor diè lode</l>
                            <l n="1196" met="7" uscita="P">e pietosa sospese...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OTTARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1197" met="11" uscita="P">Quale stima ha per me chi mi disprezza?</l>
                            <l n="1198" met="7" uscita="P">Qual pietà chi mi uccide?</l>
                            <l n="1199" met="7" uscita="P">Tolga il ciel ch'io più voglia</l>
                            <l n="1200" met="11" uscita="P">languir ne' ceppi suoi. Fomenta i torti</l>
                            <l n="1201" met="7" uscita="P">stupida sofferenza.</l>
                            <l n="1202" met="11" uscita="P">Avrà fra poco la gentile Alinda,</l>
                            <l n="1203" met="11" uscita="P">ch'arde per me di puro amor sincero,</l>
                            <l n="1204" met="11" uscita="P">avrà, sì, le mie nozze. (Ah, non fia vero).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIRITA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1205" met="11" uscita="P" xml:id="v1205" part="I">(Avrà sue nozze Alinda!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1205" met="11" uscita="P" corresp="#v1205" part="F">Ah, principessa,
                                <stage>(Volgendosi e fingendo di averla solo allora veduta)</stage>
                            </l>
                            <l n="1206" met="7" uscita="P">mira qual per te langue</l>
                            <l n="1207" met="11" uscita="P" xml:id="v1207" part="I">il più fedel...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIRITA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1207" met="11" uscita="P" corresp="#v1207" part="F">Taci. Valore e gloria</l>
                            <l n="1208" met="11" fen="S" uscita="P">desta quasi mi avean qualche speranza</l>
                            <l n="1209" met="7" uscita="P">che potesse assai lunge</l>
                            <l n="1210" met="11" uscita="P">dalla turba minore alzarsi a volo</l>
                            <l n="1211" met="7" uscita="P">Ottaro, a te germano.</l>
                            <l n="1212" met="11" uscita="P">Mi deluse apparenza. Anch'egli rade</l>
                            <l n="1213" met="11" uscita="P">la bassa terra e sta di loto asperso.</l>
                            <l n="1214" met="7" uscita="P">Vada, vada e di Alinda</l>
                            <l n="1215" met="11" uscita="X">le nozze affretti. In me non resta omai</l>
                            <l n="1216" met="11" uscita="P">altro senso per lui che di disprezzo</l>
                            <l n="1217" met="7" uscita="P">e mi punge rossore</l>
                            <l n="1218" met="11" uscita="P">di dover la mia vita a un infedele.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OTTARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1219" met="7" uscita="P">Questo del tuo consiglio
                                <stage>(Piano a Romilda)</stage>
                            </l>
                            <l n="1220" met="11" uscita="P" xml:id="v1220" part="I">frutto acerbo raccolgo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1220" met="11" uscita="P" corresp="#v1220" part="F">O poco esperto!
                                <stage>(Piano ad Ottaro)</stage>
                            </l>
                            <l n="1221" met="11" uscita="P">Leggi, leggi in quell'ira il suo dispetto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIRITA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1222" met="7" uscita="P">(Alma, sii più tranquilla.</l>
                            <l n="1223" met="11" uscita="P">Anche l'ira nel forte è debolezza;</l>
                            <l n="1224" met="11" uscita="P">e l'offesa non giunge a chi la sprezza).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OTTARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1225" met="11" uscita="P">Tanto farò.
                                <stage>(Piano a Romilda)</stage>
                                (Reggi mie voci, amore).
                            </l>
                            <l n="1226" met="7" uscita="P">Fu mio primo e sol voto
                                <stage>(Accostandosi a Sirita)</stage>
                            </l>
                            <l n="1227" met="11" uscita="P">viver tuo, morir tuo, crudel Sirita.</l>
                            <l n="1228" met="11" uscita="P">Quanto feci e soffersi, altro non abbia</l>
                            <l n="1229" met="7" uscita="P">testimon che te stessa.</l>
                            <l n="1230" met="11" uscita="P">Questa è l'ultima volta... (Oh dio, Romilda).
                                <stage>(Piano a Romilda)</stage>
                            </l>
                            <l n="1231" met="11" uscita="P">L'ultima, sì, che ti favello. io porto</l>
                            <l n="1232" met="7" uscita="P">non un amor infido</l>
                            <l n="1233" met="11" uscita="P">ma un amor disperato a' piè dell'ara,</l>
                            <l n="1234" met="7" uscita="P">ove arderà la face</l>
                            <l n="1235" met="11" fen="S" uscita="P">di funesto imeneo. (Mi ascolta e tace).
                                <stage>(Piano a Romilda)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1236" met="7" uscita="P">Sì bell'ira sostieni.
                                <stage>(Piano ad Ottaro)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIRITA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1237" met="11" uscita="P">Vanne ad Alinda. Addio. Lasciami in pace.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OTTARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1238" met="7" uscita="P">Spietata, addio puoi dirmi</l>
                            <l n="1239" met="11" uscita="P">così tranquilla? Orsù, ti si compiaccia.</l>
                            <l n="1240" met="7" uscita="P">Parto e quella ti resti</l>
                            <l n="1241" met="11" uscita="P">pace che a te conviene. E qual oggetto</l>
                            <l n="1242" met="7" uscita="X">troverai che non sia</l>
                            <l n="1243" met="11" uscita="P">un rimprovero a te di sconoscenza?</l>
                            <l n="1244" met="7" uscita="P">Il padre? Io lo sostenni.</l>
                            <l n="1245" met="11" uscita="P">La reggia? Io la difesi. Il bosco? Anch'ivi</l>
                            <l n="1246" met="7" uscita="P">e da morte e da insulto</l>
                            <l n="1247" met="11" uscita="X">ti salvò con periglio il braccio mio.</l>
                            <l n="1248" met="11" uscita="X">Mal perduta mia fede! A te di lei</l>
                            <l n="1249" met="7" uscita="P">duri eterno rimorso.</l>
                            <l n="1250" met="7" uscita="P">A me di tua beltade</l>
                            <l n="1251" met="7" uscita="P">resti perpetuo obblio,</l>
                            <l n="1252" met="11" uscita="X">per non più rivederti, ingrata, addio.</l>
                            <l n="1253" met="7" uscita="P">È deluso il mio sdegno.
                                <stage>(Piano a Romilda)</stage>
                            </l>
                            <l n="1254" met="11" uscita="P">Disperato il mio amor. Mi ascolta e tace.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIRITA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1255" met="11" uscita="P">Vanne ad Alinda. Addio. Lasciami in pace.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1256" met="11" uscita="P">Parti e del resto a me la cura affida.
                                <stage>(Piano ad Ottaro)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OTTARO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num28" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1257" met="8" uscita="P">Addio, ingrata.
                                <stage>(Fiero a Sirita)</stage>
                                Non risponde.

                                <stage>(A Romilda)</stage>
                            </l>
                            <l n="1258" met="8" uscita="P">Sì, ti lascio.
                                <stage>(A Sirita)</stage>
                                Non mi arresta.

                                <stage>(A Romilda)</stage>
                            </l>
                            <l n="1259" met="8" uscita="P">Sì, per sempre ti abbandono.
                                <stage>(A Sirita)</stage>
                            </l>
                            <l n="1260" met="8" uscita="T">E non trovo ancor pietà.
                                <stage>(A Romilda)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num28" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1261" met="8" uscita="P">Sarò d'altra. In pace resta,
                                <stage>(Fiero a Sirita)</stage>
                            </l>
                            <l n="1262" met="8" uscita="P">se un'ingrata aver può pace.</l>
                            <l n="1263" met="8" uscita="P">Fingo sdegno e l' empia tace.
                                <stage>(Piano a Romilda)</stage>
                            </l>
                            <l n="1264" met="8" uscita="T">(Ed amor languendo sta).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="6">
                    <head>SCENA VI</head>
                    <stage type="setting">ROMILDA e SIRITA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ROMILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1265" met="7" uscita="P">Anche serpe tra fiori,</l>
                            <l n="1266" met="11" uscita="P">anche assenzio in cristallo, e sta nascosta</l>
                            <l n="1267" met="11" uscita="P">anche in placido aspetto ira e amarezza.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIRITA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1268" met="11" uscita="P" xml:id="v1268" part="I">Fa' che io t'intenda.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1268" met="11" uscita="P" corresp="#v1268" part="F">Vincitor non mira</l>
                            <l n="1269" met="11" uscita="P">torsi la preda né beltà un amante</l>
                            <l n="1270" met="7" uscita="P" xml:id="v1270" part="I">senza rancor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIRITA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1270" met="7" uscita="P" corresp="#v1270" part="F">Romilda,</l>
                            <l n="1271" met="11" uscita="P">mal mi conosci. In me non arde amore</l>
                            <l n="1272" met="7" uscita="X">né agghiaccia gelosia.</l>
                            <l n="1273" met="7" uscita="P">Di ben, che non mi aspetta,</l>
                            <l n="1274" met="7" uscita="P">perdita non mi accora,</l>
                            <l n="1275" met="7" uscita="P">acquisto non mi alletta.</l>
                            <l n="1276" met="11" uscita="P">Nol desio, non l'invidio e non lo spero.</l>
                            <l n="1277" met="7" uscita="P">E all'alma indifferente</l>
                            <l n="1278" met="11" uscita="P">averlo e non averlo è ugual pensiero.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1279" met="11" uscita="P">Fingi così ma te ne rodi e struggi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIRITA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1280" met="11" uscita="P">Fa' qual prova più vuoi di mia costanza.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1281" met="7" uscita="P">Lieta oltre l'uso e adorna</l>
                            <l n="1282" met="11" uscita="P">potrai tu stessa della coppia eletta</l>
                            <l n="1283" met="7" uscita="P">onorar gli sponsali?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIRITA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1284" met="7" uscita="P" xml:id="v1284" part="I">(Qual richiesta!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1284" met="7" uscita="P" corresp="#v1284" part="F">Ammutisci?</l>
                            <l n="1285" met="7" uscita="P">All'alma indifferente</l>
                            <l n="1286" met="11" uscita="P">mirarli e non mirarli è uguale oggetto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIRITA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1287" met="11" uscita="P" xml:id="v1287" part="I">Sì, lo potrò.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1287" met="11" uscita="P" corresp="#v1287" part="F">Ma d'astio piena e d'ira.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIRITA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1288" met="11" uscita="P">L'ilarità del cor vedrai nel volto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1289" met="11" uscita="P">A noi mentir gli affetti è agevol cosa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIRITA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1290" met="11" uscita="P">E tu norma prescrivi a mia virtude.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1291" met="11" uscita="P">Fra la garrula turba io non ti voglio</l>
                            <l n="1292" met="11" fen="I" uscita="P" xml:id="v1292" part="I">spettatrice oziosa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIRITA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1292" met="11" fen="I" uscita="P" corresp="#v1292" part="F">A qual mi eleggi</l>
                            <l n="1293" met="7" uscita="P">ministero non vile?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1294" met="7" uscita="P">Giusta il danico rito,</l>
                            <l n="1295" met="11" uscita="P">ne' più illustri imenei vergine eccelsa</l>
                            <l n="1296" met="11" uscita="P" xml:id="v1296" part="I">suol sostener sacra facella.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIRITA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1296" met="11" uscita="P" corresp="#v1296" part="F">E questa</l>
                            <l n="1297" met="11" uscita="P" xml:id="v1297" part="I">sfavillerà su la mia destra.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1297" met="11" uscita="P" corresp="#v1297" part="F">Intendo.</l>
                            <l n="1298" met="11" uscita="P">Farai ch'ella di mano allor ti cada,</l>
                            <l n="1299" met="11" uscita="P">onde i lieti imenei turbi 'l sinistro</l>
                            <l n="1300" met="7" uscita="P">presagio e li ritardi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIRITA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1301" met="7" uscita="P">Pria dalla viva fiamma</l>
                            <l n="1302" met="11" uscita="P">arder mi lascierei la destra invitta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1303" met="7" uscita="P" xml:id="v1303" part="I">Al cimento.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIRITA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1303" met="7" uscita="P" corresp="#v1303" part="F">Al cimento.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1304" met="11" uscita="P">Troppo, amica, ti ostini in tuo tormento.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num29" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1305" met="5" uscita="P">È debolezza,</l>
                            <l n="1306" met="5" uscita="X">è frenesia</l>
                            <l n="1307" met="5" uscita="P">finger fermezza</l>
                            <l n="1308" met="5" uscita="X">per albagia</l>
                            <l n="1309" met="5" uscita="S">e farsi misero</l>
                            <l n="1310" met="5" uscita="P">per parer forte.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num29" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1311" met="5" uscita="P">Duol poi succede,</l>
                            <l n="1312" met="5" uscita="P">quando non giova.</l>
                            <l n="1313" met="5" uscita="P">Pietà non trova</l>
                            <l n="1314" met="5" uscita="P">chi cerca morte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="7">
                    <head>SCENA VII</head>
                    <stage type="setting">SIRITA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>SIRITA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1315" met="11" uscita="P">Il simulare indifferenza e pace,</l>
                            <l n="1316" met="11" uscita="P">quando guerra e tumulto agita l'alma,</l>
                            <l n="1317" met="7" uscita="P">qual affanno! Qual morte!</l>
                            <l n="1318" met="11" uscita="P">Sposa di Ottaro Alinda? Andrà superba</l>
                            <l n="1319" met="7" uscita="P">una perfida amica</l>
                            <l n="1320" met="11" uscita="P">di un a me tolto non amato amante?</l>
                            <l n="1321" met="7" uscita="P">Che non corro a stracciarle</l>
                            <l n="1322" met="11" uscita="P">sul crine i fiori? A rovesciar su l'ara</l>
                            <l n="1323" met="11" uscita="P">l'infausta pompa? Ad ammorzar la face?</l>
                            <l n="1324" met="11" uscita="P">E minacciosa a vendicar l'oltraggio?</l>
                            <l n="1325" met="11" uscita="P">O dio! Sarà vendetta e parrà amore</l>
                            <l n="1326" met="7" uscita="P">lo stimolo dell'ira.</l>
                            <l n="1327" met="7" uscita="P">Favola delle genti</l>
                            <l n="1328" met="7" uscita="P">diveranno i miei sdegni;</l>
                            <l n="1329" met="11" uscita="P">e si dirà che non di Alinda il torto</l>
                            <l n="1330" met="11" uscita="P">ma di Ottaro l'amor mi duole e preme;</l>
                            <l n="1331" met="11" uscita="P">e forse forse avran ragion di dirlo.</l>
                            <l n="1332" met="7" uscita="P">Ma nol diranno. Al guardo</l>
                            <l n="1333" met="11" uscita="P">manterrò ritrosia, fermezza al core;</l>
                            <l n="1334" met="7" uscita="P">né in sostener la face</l>
                            <l n="1335" met="11" uscita="P">vacillerà la destra. Andiam, Sirita.</l>
                            <l n="1336" met="11" uscita="P">Salvisi la tua gloria e a lei si doni</l>
                            <l n="1337" met="11" uscita="P">e vendetta e riposo e amante e vita.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num30" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1338" met="7" uscita="P">Sveglio a virtù l'affetto;</l>
                            <l n="1339" met="7" uscita="P">ma sento nel mio petto</l>
                            <l n="1340" met="11" uscita="T">un misto di sospetto e di dolor.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num30" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1341" met="7" uscita="X">Non so se sdegno sia,</l>
                            <l n="1342" met="7" uscita="X">se amor, se gelosia;</l>
                            <l n="1343" met="7" uscita="T">ma temo che così</l>
                            <l n="1344" met="7" uscita="T">peni, quand'ama, un cor;</l>
                            <l n="1345" met="11" uscita="T">e perché non l'intendo, il credo amor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="">
                    <stage type="setting">Luogo magnifico per nozze, illuminato di notte.</stage>
                </div>
                <div type="scena" n="8">
                    <head>SCENA VIII</head>
                    <stage type="setting">SIVALDO e OTTARO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>SIVALDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1346" met="7" uscita="P">Oh, se omai della figlia</l>
                            <l n="1347" met="7" uscita="P">teco il soave nodo,</l>
                            <l n="1348" met="11" uscita="P">pronubo al mio, qui a celebrar si avesse,</l>
                            <l n="1349" met="11" uscita="P">me due volte beato e padre e amante!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OTTARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1350" met="7" uscita="P">Questo è l'ultimo campo</l>
                            <l n="1351" met="7" uscita="X">del misero amor mio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="9">
                    <head>SCENA IX</head>
                    <stage type="setting">ROMILDA e i suddetti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ROMILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1352" met="11" uscita="P">Lascia i lamenti. Il popolo giulivo</l>
                            <l n="1353" met="7" uscita="P">te con Alinda attende.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIVALDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1354" met="7" uscita="P">Della figlia che arrechi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1355" met="7" uscita="P">Qui sosterrà ministra</l>
                            <l n="1356" met="11" fen="I" uscita="P">la face nuzial. Tu fa' che ad arte
                                <stage>(Ad Ottaro)</stage>
                            </l>
                            <l n="1357" met="7" fen="S" uscita="P">l'imeneo si ritardi,</l>
                            <l n="1358" met="11" uscita="P">finché quella in sua man fiaccola ardente</l>
                            <l n="1359" met="11" uscita="P" xml:id="v1359" part="I">vedi presso a mancar.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OTTARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1359" met="11" uscita="P" corresp="#v1359" part="F">Da questo indugio</l>
                            <l n="1360" met="7" uscita="P">qual ben per me ne speri?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1361" met="11" uscita="P">In sentirsi l'altera arder la destra,</l>
                            <l n="1362" met="7" uscita="P">o gitterà la face...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIVALDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1363" met="11" uscita="P">Sinistro augurio per l'infauste nozze.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1364" met="11" uscita="P">O spinta dal dolor, volgerà intorno</l>
                            <l n="1365" met="11" uscita="P">l'occhio languente ad implorarne aita.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIVALDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1366" met="11" uscita="P">E a te facile fia rapirne un guardo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OTTARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1367" met="11" uscita="P">Piaccia al ciel che mi giovi. Io spero e temo.
                                <stage>(Si parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="10">
                    <head>SCENA X</head>
                    <stage type="setting">SIVALDO e ROMILDA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>SIVALDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1368" met="11" uscita="P">Ottaro molto deve a tua pietade.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1369" met="11" uscita="P">Servo insieme al suo amore e al tuo riposo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIVALDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1370" met="7" uscita="P">Mi riguarda Romilda</l>
                            <l n="1371" met="11" uscita="P">come re, come padre o come amante?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1372" met="7" uscita="P">Eh, sire, amor non turba</l>
                            <l n="1373" met="11" uscita="P">l'alme sovrane; ed i gravosi e molti</l>
                            <l n="1374" met="7" uscita="P">fastidi del comando</l>
                            <l n="1375" met="11" uscita="P">spazio non danno di abbassar la mente</l>
                            <l n="1376" met="7" uscita="P">ad un tenero affetto</l>
                            <l n="1377" met="11" uscita="P">che di ozio si nutrisce e di diletto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIVALDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1378" met="11" uscita="P">Anche fra gli ostri e gli ori amor passeggia</l>
                            <l n="1379" met="11" uscita="P">né cor di re fan da' suoi strali esente</l>
                            <l n="1380" met="7" uscita="P">le porpore e i custodi.</l>
                            <l n="1381" met="7" uscita="P">Di esser uomo non lascia</l>
                            <l n="1382" met="11" fen="I" uscita="P">per esser re. Il nascere e il morire</l>
                            <l n="1383" met="7" uscita="P">ha egualmente con tutti.</l>
                            <l n="1384" met="7" uscita="P">Il servire agli affetti</l>
                            <l n="1385" met="11" uscita="P">gli è comune co' vili, il moderarli</l>
                            <l n="1386" met="11" uscita="P">co' forti, il non sentirli con nessuno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1387" met="11" uscita="P" xml:id="v1387" part="I">Aman dunque anche i re?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIVALDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1387" met="11" uscita="P" corresp="#v1387" part="F">Puoi dubitarne?</l>
                            <l n="1388" met="11" uscita="P">Né Sivaldo arrossisce in dirsi amante.</l>
                            <l n="1389" met="11" uscita="P">Ama qual deve; e fa che su la fronte</l>
                            <l n="1390" met="11" uscita="P">amore e maestà siedan concordi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1391" met="11" uscita="P" xml:id="v1391" part="I">Regio sarà l'oggetto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIVALDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1391" met="11" uscita="P" corresp="#v1391" part="F">Ove la bella</l>
                            <l n="1392" met="11" uscita="P">non potria da sé stessa, io la sollevo;</l>
                            <l n="1393" met="11" uscita="P">e amor corregge di fortuna i torti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1394" met="7" uscita="P" xml:id="v1394" part="I">Beltà felice!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIVALDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1394" met="7" uscita="P" corresp="#v1394" part="F">Ogni altra</l>
                            <l n="1395" met="11" uscita="P">a lei, fuor che Romilda, invidia porti.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num31" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1396" met="8" uscita="P">Voi sapete, occhi vezzosi,</l>
                            <l n="1397" met="8" uscita="X">che non amo altri che voi.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num31" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1398" met="8" uscita="P">I suoi dardi a' vostri sguardi</l>
                            <l n="1399" met="8" uscita="X">temprò amore; e che fe' poi?</l>
                            <l n="1400" met="8" uscita="X">Me bersaglio a' colpi suoi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="11">
                    <head>SCENA XI</head>
                    <stage type="setting">ROMILDA, coro di popoli festeggianti, OTTARO, poi SIRITA nobilmente vestita,
                        seguita da' paggi di Ottaro, uno de' quali sostiene una fiaccola accesa</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ROMILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1401" met="7" uscita="P">Sul labbro di regnante,</l>
                            <l n="1402" met="7" uscita="P">che dolce incanto è amore!</l>
                            <l n="1403" met="11" uscita="P">Ma della lieta turba odo i concenti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CORO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num32" esecuzione="assieme" posizione="mezzo">
                            <l n="1404" met="5" uscita="P">Alto Imeneo,</l>
                            <l n="1405" met="5" uscita="P">nume fecondo,</l>
                            <l n="1406" met="5" uscita="P">piacer dell'alme,</l>
                            <l n="1407" met="5" uscita="P">alma del mondo,</l>
                            <l n="1408" met="5" uscita="P">a noi discendi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DUE DEL CORO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num32" esecuzione="assieme" posizione="mezzo">
                            <l n="1409" met="5" uscita="P">A noi discendi,</l>
                            <l n="1410" met="5" uscita="P">fratel di Amore,</l>
                            <l n="1411" met="5" uscita="P">e del giocondo</l>
                            <l n="1412" met="5" uscita="P">tuo puro ardore</l>
                            <l n="1413" met="5" uscita="P">due cori accendi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIRITA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1414" met="7" uscita="P">Eccomi a te, Romilda,</l>
                            <l n="1415" met="11" uscita="P">placida, lieta e d'oro adorna e d'ostro.</l>
                            <l n="1416" met="11" uscita="P">Ecco l'ardente face. Ecco l'afferro
                                <stage>(Prendendola dalle mani di un paggio)</stage>
                            </l>
                            <l n="1417" met="11" uscita="P" xml:id="v1417" part="I">intrepida e la tratto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1417" met="11" uscita="P" corresp="#v1417" part="F">Io t'ho pietade.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIRITA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1418" met="11" uscita="P">Di' che la mia fermezza a te dà pena.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1419" met="11" uscita="P">Non far che di sua frode Alinda esulti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIRITA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1420" met="11" uscita="P">Sua frode non mi nuoce e non m'irrita.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1421" met="11" uscita="P">Tardo pentirsi non ripara il danno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIRITA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1422" met="11" uscita="P">Quando io chiegga pietà, tu me le nega.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMILDA e OTTARO A DUE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1423" met="7" uscita="P">Ecco Alinda. Ecco Alinda.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIRITA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1424" met="7" uscita="P">La sposa avventurata.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1425" met="7" uscita="T">(Comincio a paventar...)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OTTARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1426" met="11" uscita="P" xml:id="v1426" part="I">(Ritorno a disperar...)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>A DUE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1426" met="11" uscita="P" corresp="#v1426" part="F">(Troppo è ostinata).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="12">
                    <head>SCENA XII</head>
                    <stage type="setting">ALINDA, IROLDO e i suddetti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>IROLDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1427" met="11" uscita="P">Vien più lieta a incontrar la tua fortuna
                                <stage>(Piano ad Alinda)</stage>
                            </l>
                            <l n="1428" met="11" uscita="P">che l'estinte speranze in me ravviva.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1429" met="11" uscita="P">Si trovano i naufragi anche nel porto.
                                <stage>(Piano ad Iroldo)</stage>
                            </l>
                            <l n="1430" met="7" uscita="P" xml:id="v1430" part="I">Mira il mio scoglio.
                                <stage>(Mostrandogli Sirita)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIRITA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1430" met="7" uscita="P" corresp="#v1430" part="F">Alinda,</l>
                            <l n="1431" met="7" uscita="P">hai rossor, me ne avveggo,</l>
                            <l n="1432" met="7" uscita="P">di esserti meco infinta</l>
                            <l n="1433" met="11" fen="S" uscita="P">di amor nimica. Io ti credea più forte;</l>
                            <l n="1434" met="7" uscita="P">ma perdono al tuo inganno</l>
                            <l n="1435" met="11" uscita="P">e ministra qui vengo a' tuoi sponsali.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1436" met="7" uscita="P">Di marital legame</l>
                            <l n="1437" met="7" uscita="P">non è amor che m'invogli.</l>
                            <l n="1438" met="11" uscita="P">Per liberarti da importuno amante</l>
                            <l n="1439" met="7" uscita="P">feci forza a me stessa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIRITA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1440" met="11" uscita="P">Piacemi tua pietà. Ma che si tarda?</l>
                            <l n="1441" met="11" uscita="P">Sta sul finir la face. Al nodo, al nodo.
                                <stage>(A Romilda)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1442" met="11" uscita="P">Alle danze, alle danze. Ai canti, ai canti.
                                <stage>(Escono altri popoli festeggianti, in abito di varie nazioni)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CORO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num33" esecuzione="assieme" posizione="mezzo">
                            <l n="1443" met="8" uscita="P">Non si stenda a un popol solo</l>
                            <l n="1444" met="8" uscita="P">il piacer che l'alme inonda.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num33" esecuzione="assieme" posizione="mezzo">
                            <l n="1445" met="8" uscita="P">Gloria e amor da polo a polo</l>
                            <l n="1446" met="8" uscita="P">e lo porti e lo diffonda.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DUE DEL CORO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num33" esecuzione="assieme" posizione="mezzo">
                            <l n="1447" met="8" uscita="P">In applauso a sì bel nodo</l>
                            <l n="1448" met="8" uscita="P">stuolo vien dal Tebro invitto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DUE ALTRI</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num33" esecuzione="assieme" posizione="mezzo">
                            <l n="1449" met="8" uscita="P">Asia dice: «Anch'io ne godo»;</l>
                            <l n="1450" met="8" uscita="P">«Ed anch'io» l'adusto Egitto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIRITA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1451" met="7" uscita="P">Poco resta alla fiamma
                                <stage>(A Romilda)</stage>
                            </l>
                            <l n="1452" met="11" uscita="P">e di ardore e di vita. Al nodo, al nodo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1453" met="11" uscita="P">Alle danze, alle danze. Ai canti, ai canti.
                                <stage>(Accompagnando il ballo)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CORO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num34" esecuzione="assieme" posizione="mezzo">
                            <l n="1454" met="5" uscita="P">Coppia diletta,</l>
                            <l n="1455" met="7" uscita="P">a voi propizio arrida</l>
                            <l n="1456" met="5" uscita="P">dolce imeneo,</l>
                            <l n="1457" met="5" uscita="T">soave amor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IROLDO e ROMILDA A DUE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num34" esecuzione="assieme" posizione="mezzo">
                            <l n="1458" met="7" uscita="P">Né stanchi i vostri cori</l>
                            <l n="1459" met="7" uscita="P">né sturbi i vostri ardori</l>
                            <l n="1460" met="5" uscita="P">lungo piacere,</l>
                            <l n="1461" met="5" uscita="T">freddo timor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CORO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num34" esecuzione="assieme" posizione="mezzo">
                            <l n="1462" met="7" uscita="P">Fiamma sì bella e chiara</l>
                            <l n="1463" met="7" uscita="P">sempre vi sia più cara</l>
                            <l n="1464" met="5" uscita="P">né la consumi</l>
                            <l n="1465" met="5" uscita="T">tempo o rancor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DUE DEL CORO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num34" esecuzione="assieme" posizione="mezzo">
                            <l n="1466" met="7" uscita="P">Serva a costante affetto</l>
                            <l n="1467" met="7" uscita="P">di mantice il diletto</l>
                            <l n="1468" met="5" uscita="P">e sia più fido</l>
                            <l n="1469" met="5" uscita="T">contento cor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIRITA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1470" met="7" uscita="P">Già su l'estreme dita</l>
                            <l n="1471" met="11" uscita="P">la facella divampa. E ancor si tarda?</l>
                            <l n="1472" met="11" uscita="P">Dolor non mi permette il sostenerla,</l>
                            <l n="1473" met="7" uscita="P">non costanza il lasciarla.</l>
                            <l n="1474" met="11" uscita="P" xml:id="v1474" part="I">Ah, Romilda, Romilda!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OTTARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1474" met="11" uscita="P" corresp="#v1474" part="F">In suo soccorso
                                <stage>(Piano a Romilda)</stage>
                            </l>
                            <l n="1475" met="11" uscita="P" xml:id="v1475" part="I">vado...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1475" met="11" uscita="P" corresp="#v1475" part="M">Fermati e attendi.
                                <stage>(Piano ad Ottaro)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIRITA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1475" met="11" uscita="P" corresp="#v1475" part="F">Arde la destra,</l>
                            <l n="1476" met="7" uscita="P">se non getto la face;</l>
                            <l n="1477" met="11" uscita="P">e se la getto, ogni mia gloria è spenta.</l>
                            <l n="1478" met="11" uscita="P">Romilda... Amiche... Ah, s'io non mi ho pietade,</l>
                            <l n="1479" met="7" uscita="P">altrui la chieggo invano.
                                <stage>(Sta alquanto pensosa)</stage>
                            </l>
                            <l n="1480" met="11" uscita="P">Purché splenda mia gloria, arda la mano.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1481" met="11" uscita="P" xml:id="v1481" part="I">(O protervia!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IROLDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1481" met="11" uscita="P" corresp="#v1481" part="M">(O costanza!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OTTARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1481" met="11" uscita="P" corresp="#v1481" part="F">(Io con lei peno).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1482" met="7" uscita="P">(Palpita l'alma in seno).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIRITA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1483" met="7" uscita="P">E in sì grave mio affanno</l>
                            <l n="1484" met="7" uscita="P">Ottaro non mi aita?</l>
                            <l n="1485" met="11" uscita="P">Ottaro già in amarmi a me sì fido?</l>
                            <l n="1486" met="7" uscita="P">Ah, ch'egli fiso pende</l>
                            <l n="1487" met="11" uscita="P">dal sembiante di Alinda e non mi osserva.</l>
                            <l n="1488" met="7" uscita="P">Più all'ardor non resisto</l>
                            <l n="1489" met="7" uscita="X">e meno a gelosia.
                                <stage>(Alzando gli occhi s'incontra in quelli di Ottaro che mai non la lasciava di vista e, appressandosele velocemente, le getta di mano la facella)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OTTARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1490" met="11" uscita="X">A me giunse quel guardo e tu sei mia.
                                <stage>(Sirita abbassa gli occhi e sta alquanto pensosa)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALINDA, IROLDO A DUE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1491" met="11" uscita="P" xml:id="v1491" part="I">(Guardo per me funesto!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROMILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1491" met="11" uscita="P" corresp="#v1491" part="F">Ottaro, hai vinto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIRITA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1492" met="11" uscita="P">Hai vinto, sì; son tua. Pria del mio sguardo</l>
                            <l n="1493" met="7" uscita="P">a te corse il mio core,</l>
                            <l n="1494" met="11" uscita="P">dovuto alla tua fede, al tuo valore.</l>
                            <l n="1495" met="11" uscita="P">Non le nozze di Alinda e della destra</l>
                            <l n="1496" met="11" uscita="P">l'ardor non ti rinfaccio. Io ben conobbi</l>
                            <l n="1497" met="11" uscita="P">l'arti d'industre amor; ma ceder tosto</l>
                            <l n="1498" met="11" uscita="P">non era gloria mia. Penai con lode</l>
                            <l n="1499" met="11" uscita="P">e insieme vendicai frode con frode.
                                <stage>(Verso Alinda)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OTTARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1500" met="11" uscita="P" xml:id="v1500" part="I">Cari soavi accenti!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1500" met="11" uscita="P" corresp="#v1500" part="F">(Oh, la rubella,</l>
                            <l n="1501" met="11" uscita="P">la nimica di amor come favella!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OTTARO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num35" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="1502" met="8" uscita="P">Sei pur mia, tanto più caro...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIRITA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num35" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="1503" met="8" uscita="P">Sì, son tua, tanto più caro...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>A DUE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num35" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="1504" met="8" uscita="T">Quanto più penai per te.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num35" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="1505" met="8" uscita="P">Non mi unisce a te consorte</l>
                            <l n="1506" met="8" uscita="P">altrui legge o cieca sorte</l>
                            <l n="1507" met="8" uscita="T">ma virtude, amore e fé.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="13">
                    <head>SCENA ULTIMA</head>
                    <stage type="setting">SIVALDO e i suddetti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>SIVALDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1508" met="7" uscita="P">Se minor della brama</l>
                            <l n="1509" met="11" uscita="P">non è il piacer, quando un gran ben si ottiene,</l>
                            <l n="1510" met="11" uscita="P">da quel desio che sì mi accese, o figlia,</l>
                            <l n="1511" met="11" uscita="P">di vederti congiunta a illustre sposo,</l>
                            <l n="1512" met="7" uscita="P">pensar puoi la mia gioia;</l>
                            <l n="1513" met="7" uscita="P">e tanto ella è più grande,</l>
                            <l n="1514" met="7" uscita="P">quanto quel ti scegliesti</l>
                            <l n="1515" met="11" uscita="P">splendor del regno nostro eccelso eroe.</l>
                            <l n="1516" met="11" uscita="P">Coppia illustre di amor, vi abbraccio e stringo.</l>
                            <l n="1517" met="7" uscita="P">E tu, cui tanta deggio</l>
                            <l n="1518" met="7" uscita="P">felicità, o Romilda,</l>
                            <l n="1519" met="7" uscita="P">tal ne attendi mercede,</l>
                            <l n="1520" met="11" uscita="P">qual può darti un re amante. Hai la mia fede.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CORO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num36" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1521" met="8" uscita="P">Degni sposi, illustri amanti,</l>
                            <l n="1522" met="8" uscita="P">chi mai fia che onori e canti</l>
                            <l n="1523" met="8" uscita="P">vostri pregi e vostri amori?</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num36" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1524" met="8" uscita="P">Gloria e fama il più ne tace;</l>
                            <l n="1525" met="8" uscita="P">troppo a noi parria mendace</l>
                            <l n="1526" met="8" uscita="P">tutti in dire i vostri onori.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <stage type="setting">Il fine della «Sirita»</stage>
                </div>
                <div type="scena" n="licenza">
                    <head>LICENZA</head>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1527" met="7" uscita="P">Qual dal Baltico algente</l>
                            <l n="1528" met="7" uscita="P">me su l'Istro richiama</l>
                            <l n="1529" met="11" fen="S" uscita="P">di più illustre imeneo tromba festiva.</l>
                            <l n="1530" met="7" uscita="P">Due gran nomi immortali</l>
                            <l n="1531" met="11" uscita="P">suonano all'alta intorno augusta reggia.</l>
                            <l n="1532" met="7" uscita="P">Terra e cielo n'echeggia</l>
                            <l n="1533" met="11" uscita="P">e di luce miglior si veste il giorno.</l>
                            <l n="1534" met="7" uscita="P">O dell'austriaco sangue,</l>
                            <l n="1535" met="11" uscita="P">ch'è di lode e valor fonte perenne,</l>
                            <l n="1536" met="7" fen="I" uscita="P">glorioso germoglio!</l>
                            <l n="1537" met="11" uscita="P">O tu di augusti figlia e tu nipote,</l>
                            <l n="1538" met="11" uscita="P">di beltà, di virtude anima adorna,</l>
                            <l n="1539" met="7" uscita="P">tal sei che, senza ancora</l>
                            <l n="1540" met="11" uscita="P">il favor di fortuna, in cui nascesti,</l>
                            <l n="1541" met="11" uscita="P">del tuo sposo real degna saresti.</l>
                            <l n="1542" met="7" uscita="P">Ma a te, del gran monarca,</l>
                            <l n="1543" met="11" uscita="P">cui diè un regno natura, uno virtude,</l>
                            <l n="1544" met="7" uscita="P">eccelsa unica prole,</l>
                            <l n="1545" met="11" uscita="P">che dir potrò? Sposo a lei vieni. Questo</l>
                            <l n="1546" met="11" uscita="P">il sommo di que' fregi e di que' beni,</l>
                            <l n="1547" met="11" uscita="P">che a tua sorte e grandezza il ciel concesse,</l>
                            <l n="1548" met="7" uscita="P">saria; ma per tua gloria</l>
                            <l n="1549" met="11" uscita="P">ve n'ha ancora un maggior; cesar ti elesse;</l>
                            <l n="1550" met="11" uscita="P">cesare, in cui la mente è assai più vasta</l>
                            <l n="1551" met="7" uscita="P">dell'impero che regge,</l>
                            <l n="1552" met="11" uscita="P">te elesse a tant'onor, te stimò degno,</l>
                            <l n="1553" met="7" uscita="P">cui confidasse un tanto</l>
                            <l n="1554" met="11" uscita="P">del suo amor nobil pegno. Or di sua scelta</l>
                            <l n="1555" met="7" uscita="P">vanne altero e giocondo;</l>
                            <l n="1556" met="11" uscita="P">ciò che cesare elegge, approva il mondo.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num37" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="1557" met="6" uscita="P">Ciel, terra, aria ed onda</l>
                            <l n="1558" met="6" uscita="P">non altro risponda</l>
                            <l n="1559" met="6" uscita="P">che al vostro bel nodo</l>
                            <l n="1560" met="6" uscita="P">amor, gioia e pace.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num37" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="1561" met="6" uscita="P">Godete. Regnate.</l>
                            <l n="1562" met="6" uscita="P">Felici in voi siate</l>
                            <l n="1563" met="6" uscita="P">e in figli e in nipoti;</l>
                            <l n="1564" met="6" uscita="P">né penino i voti</l>
                            <l n="1565" met="6" uscita="P">di un zelo verace.</l>
                        </lg>
                    <sp>
                        <speaker>CORO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num37" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="1566" met="8" uscita="P">Degni sposi, illustri amanti,</l>
                            <l n="1567" met="8" uscita="P">chi mai fia che onori e canti</l>
                            <l n="1568" met="8" uscita="P">vostri pregi e vostri amori?</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num37" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="1569" met="8" uscita="P">Gloria e fama il più ne tace.</l>
                            <l n="1570" met="8" uscita="P">Troppo a noi parria mendace</l>
                            <l n="1571" met="8" uscita="P">tutti in dire i vostri onori.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
            </div>
        </body>
        <back>        
            <div type="apparato">
                <div type="sezione">
                    <p>Esemplare consultato: <hi rend="italic">Poesie</hi>, VI, pp. 183-269.</p>
                </div>
                <div type="sezione">
                    <head>Sono stati mantenuti</head>
                    <p>Endimion (quadrisillabo), violento (quadrisillabo) <hi rend="italic">passim</hi>; 154 insterilisce, 240 Pensieri ambiziosi, io non vi ascolto (accettabile
                        considerando «ambiziosi» pentasillabo), 330 Ma da cotesto insidioso male
                        (accettabile considerando «insidioso» pentasillabo), 452 Cintia, 757 anella
                        "anela", II.8 (svolte le strofe del coro), 1292 spettatrice oziosa. <hi rend="smallcaps">Sirita</hi> A qual mi eleggi (accettabile considerando «oziosa» quadrisillabo), 1328
                        diveranno, 1356 la face nuzial. Tu fa' che ad arte (accettabile considerando
                        «nuzial» trisillabo), 1382 per esser re. Il nascere e il morire (accettabile
                        ipotizzando una dialefe tra «re» e «Il»), 1536 glorioso germoglio
                        (accettabile considerando «glorioso» quadrisillabo).</p>
                </div>
                <div type="sezione">
                    <head>Sono stati emendati</head>
                    <p>223 all'amator infido (non dà senso; indotto da «infido» nel verso
                        successivo)] all'amator fedele, 907 didascalia <hi rend="italic">essa rimane inginocchioni</hi> (riferito a Ottaro)] <hi rend="italic">esso rimane inginocchioni</hi>, 1030 f svegliarne] e svegliarne.</p>
                </div>
                <div type="sezione">
                    <head>Sono stati emendati</head>
                    <p>223 all'amator infido (non dà senso; indotto da «infido» nel verso
                        successivo)] all'amator fedele, 907 didascalia <hi rend="italic">essa rimane inginocchioni</hi> (riferito a Ottaro)] <hi rend="italic">esso rimane inginocchioni</hi>, 1030 f svegliarne] e svegliarne.</p>
                </div>
            </div>
        </back>
    </text>        
</TEI>