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        <fileDesc>        
            <titleStmt>
                <title type="main">Semiramide in Ascalona</title>
                <title type="uniform">Semiramide in Ascalona</title>
                <title type="short">Semiramide in Ascalona</title>
                <author>
                    <persName>
                        <forename>Apostolo</forename>
                        <surname>Zeno</surname>
                    </persName>
                    <date type="birth" when="1668">Venezia, 1668</date>
                    <date type="death" when="1750">Venezia, 1750</date>
                </author>
                <respStmt>
                    <resp>Progetto scientifico</resp>
                        <persName>Anna Laura Bellina</persName>
                        <persName>Silvia Urbani</persName>
                </respStmt>
                <respStmt>
                    <resp>Sviluppo informatico</resp>
                    <persName>Luigi Tessarolo</persName>
                </respStmt>
                <respStmt>
                    <resp>Cura del testo</resp>
                    <persName>Silvia Urbani</persName>
                </respStmt>
                <funder>Università di Padova 2014-2018</funder>
            </titleStmt>
            <editionStmt>
                <edition>Edizione digitale TEI</edition>
            </editionStmt>            
            <publicationStmt>
                <publisher>
                    <orgName>Università di Padova</orgName>
                </publisher>
                <pubPlace>Padova</pubPlace>
                <date from="2014" to="2018">2014-2018</date>               
                <idno type="URL">https://www.apostolozeno.it</idno>
                <idno type="URL" subtype="record">https://www.apostolozeno.it/testi/SEMIRAMIDE|I-Vms</idno>
                <availability>
                    <licence target="https://creativecommons.org/licenses/by/4.0">
                        <p>Questo testo è distribuito con licenza Creative Commons Attribuzione 4.0 Internazionale (CC BY 4.0).</p>
                    </licence>
                </availability>
            </publicationStmt>
            <sourceDesc>
                <msDesc type="autografo">
                    <msIdentifier>
                        <settlement>Venezia</settlement>
                        <repository>Biblioteca Nazionale Marciana</repository>
                        <idno>Cod. It. cl. IX 478 (=6237)</idno>
                    </msIdentifier>
                    <msContents>
                       <msItem>
                           <author>Zeno, Apostolo</author>
                           <title type="main">Semiramide in Ascalona</title>
                           <title type="uniform">Semiramide in Ascalona</title>
                           <idno type="opera">SEMIRAMIDE</idno>
                           <idno type="ordineCorpus">042</idno>
                           <idno type="ordineEdizione">01</idno>
                       </msItem>
                    </msContents>                  
                </msDesc>
            </sourceDesc>
        </fileDesc>
        <encodingDesc>
            <projectDesc>
                <p>
                   Testo codificato nell'ambito del progetto <title>Apostolo Zeno, Drammi per musica</title>,
                   con la collaborazione di Università di Padova e Casa di Carlo Goldoni.
                </p>
            </projectDesc>            
            <editorialDecl>
                <p>I criteri editoriali generali del progetto sono descritti alla pagina
                   <ptr type="editorialCriteria" target="https://www.apostolozeno.it/public/pagine/notaaitesti"/>
                </p>                
                <p>I valori degli attributi @esecuzione, @posizione, @tipometrica, @strofe e @consistenza
                   su &lt;lg type="pezzoChiuso"&gt; sono definiti in marsia.odd
                   (<att>elementSpec</att> <val>lg</val>), documento condiviso dai tre corpora del progetto.
                </p>
            </editorialDecl>
        </encodingDesc>
        <profileDesc>
            <langUsage>
                <language ident="it">Italiano</language>
            </langUsage>
            <textClass>
                <keywords>
                    <term>dramma serio per musica</term>
                </keywords>
            </textClass>
        </profileDesc>
        <revisionDesc>
            <change when="2026-07-19">
                <persName>Luigi Tessarolo</persName>
                Prima codifica TEI del testo a partire dal formato proprietario del progetto.
            </change>
        </revisionDesc>
    </teiHeader>
    <text>
        <front>
            <div type="titolo">
                <head>SEMIRAMIDE IN ASCALONA</head>
            </div>
            <div type="frontespizio">
                <p>Dramma per musica.</p>
            </div>
            <div type="argomento">
                <head>ARGOMENTO</head>
                <p>Semiramide, che fu moglie di Nino e regnò sugli Assiri dopo la morte di lui, fu
                    nativa <gap reason="illegibile"/> di Ascalona, città antica e nobile della Siria, il che
                    non solo da più scrittori viene asserito ma confermato ancora da molte
                    medaglie, quivi battute in tempo degl'imperadori romani, nelle quali ella si
                    vede scolpita. Fu creduto che suo padre fosse un certo Simma, pastore di quel
                    contorno, al quale io do il nome finto di Simmandio, scoprendolo poi per
                    Oropaste, già principe di Ascalona, donde in sua giovanezza era stato cacciato
                    da Nino suo vincitore. Semiramide fu prima amante e anche veramente moglie di
                    Mennone che era governatore della Siria e uno de' satrapi principali e favoriti
                    di Nino. Passò ella dipoi <del rend="strikethrough">alle</del>, vivente Mennone e in tempo che la guerra
                    facevasi <del rend="strikethrough">agli</del> contra i Battriani, alle seconde nozze con Nino, il quale, per
                    racconsolarlo di tal perdita, gli offerse <del rend="strikethrough">le nozze di</del> in moglie una propria
                    figliuola che però nel dramma si <del rend="strikethrough">dice</del> finge esser sorella di Nino; ma
                    Mennone, spinto dalla disperazione e dalla gelosia, s'impiccò con un laccio.
                    Questo argomento, tratto in parte da <persName ref="onomasticon.xml#pers0300">Diodoro</persName> (libro II), da <persName ref="onomasticon.xml#pers2233">Giustino</persName> e da altri,
                    è il principale fondamento del dramma, dove si frappongono, ad arricchirne il
                    viluppo, gli amori di Belesa, di Arbace e di Aliso.</p>
                <p>La scena è nelle campagne di Ascalona, presso al tempio di Venere Urania.</p>
            </div>
            <div type="attori">
                <head>ATTORI</head>
                <p>NINO re di Assiria, amante di Semiramide</p>
                <p>SEMIRAMIDE figliuola di Simmandio, sposa promessa di Mennone ma amante di Nino</p>
                <p>BELESA sorella di Nino, amante di Arbace</p>
                <p>SIMMANDIO pastor di Ascalona, padre di Semiramide ma che infine si scuopre per
                    Oropaste, già principe di quella città</p>
                <p>MENNONE generale e favorito di Nino, sposo promesso di Semiramide ma amante di
                    Belesa</p>
                <p>ARBACE principe de' Medi, amante di Belesa</p>
                <p>ALISO <del rend="strikethrough">pas</del> capo de' pastori di Ascalona, amante di Semiramide</p>
            </div>
        </front>
        <body>
            <div type="atto" n="I">
                <head>ATTO PRIMO</head>
                <div type="scena" n="">
                    <stage type="setting">Campagna <del rend="strikethrough">aperta</del> di Ascalona con colline deliziose in lontano.</stage>
                </div>
                <div type="scena" n="1">
                    <head>SCENA PRIMA</head>
                    <stage type="setting">NINO, BELESA, SIMMANDIO, seguito di assiri con Nino, di pastori e di ninfe con
                        Simmandio</stage>
                    <sp>
                        <speaker>NINO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1">A le venture età sia questo giorno</l>
                            <l n="2">memorabile e sacro, in cui l'illustre</l>
                            <l n="3">Semiramide, onor di queste piagge,</l>
                            <l n="4">n'è resa e dier la pena</l>
                            <l n="5">i rapitori, entro quell'acque estinti,</l>
                            <l n="6">ove tentar l'eccesso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BELESA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="7">Suo valor poté tanto?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIMMANDIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="8">Ma non già solo. Aliso,</l>
                            <l n="9">che in Ascalona ha 'l vanto</l>
                            <l n="10">del più nobil pastor, le fu in soccorso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NINO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="11">Premio ne attenda al beneficio eguale.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIMMANDIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="12">Ma, signor, troppo onori</l>
                            <l n="13" xml:id="v13" part="I">la figlia di Simmandio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NINO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="13" corresp="#v13" part="F">Un re, che i pregi</l>
                            <l n="14">conosce, ond'ella è adorna,</l>
                            <l n="15">correggerà le ingiurie di fortuna.</l>
                            <l n="16">Nel mio cor ne maturo</l>
                            <l n="17">l'alto destin. Simmandio, se 'l ritardo,</l>
                            <l n="18">un rimorso nol fa di tua bassezza</l>
                            <l n="19">ma un senso di onestà, da le cui leggi</l>
                            <l n="20">assolver non mi può la mia grandezza.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIMMANDIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="21">Al gran Nino ubbidir fia legge e gloria</l>
                            <l n="22" xml:id="v22" part="I">del padre e de la figlia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NINO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="22" corresp="#v22" part="F">Ite, o pastori,</l>
                            <l n="23">ite e voi, ninfe, incontro a lei che riede;</l>
                            <l n="24">e di rose e di allori</l>
                            <l n="25">chi le sparga la via, chi il crin le infiori.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NINO, BELESA, e SIMMANDO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="26">Senza la ninfa amabile,</l>
                            <l n="27">poc'anzi afflitti e squallidi</l>
                            <l n="28">languiano i nostri prati,</l>
                            <l n="29">gemeano i nostri cori.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CORO DI NINFE E PASTORI</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="30">Senza la ninfa amabile,</l>
                            <l n="31">poc'anzi afflitti e squallidi</l>
                            <l n="32">languiano i nostri prati,</l>
                            <l n="33">gemeano i nostri cori.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NINO, BELESA, e SIMMANDIO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="34">Ma come suol tropp'arido</l>
                            <l n="35">fresche rugiade avvivano,</l>
                            <l n="36">ella ne vien beati</l>
                            <l n="37">a render paschi e amori.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CORO DI NINFE E PASTORI</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="38">Ma come suol tropp'arido</l>
                            <l n="39">fresche rugiade avvivano,</l>
                            <l n="40">ella ne vien beati</l>
                            <l n="41">a render paschi e amori.
                                <stage>(Parte Simmandio verso il colle, seguito dal coro delle ninfe e dei pastori)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="2">
                    <head>SCENA II</head>
                    <stage type="setting">NINO e BELESA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>BELESA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="42">Qual rimorso, o signor, frammette indugi</l>
                            <l n="43">a quel ben che sospiri?</l>
                            <l n="44" xml:id="v44" part="I">Semiramide è tua.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NINO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="44" corresp="#v44" part="F">Ma sciorre a forza</l>
                            <l n="45">deggio un nodo giurato. Amore e fede</l>
                            <l n="46">a Mennone la unisce; e <del rend="strikethrough">già</del> di sue nozze</l>
                            <l n="47">arderien già le faci,</l>
                            <l n="48">se l'invitto guerrier, cui tanta parte</l>
                            <l n="49">deggio de l'Asia soggiogata e vinta,</l>
                            <l n="50">non tenesser fra l'armi i Battri infidi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BELESA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="51">Mennone ama la gloria,</l>
                            <l n="52">ama il suo re, più che Semira. Al solo</l>
                            <l n="53">saperti suo rivale, o col rispetto</l>
                            <l n="54">spaventerà le brame o col consiglio</l>
                            <l n="55">de l'util suo consolerà l'amore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NINO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="56">Mal conosci, o Belesa, il cor feroce.</l>
                            <l n="57">Un valor che mi serve, alor ch'io l'amo,</l>
                            <l n="58">divenir può furor, quand<del rend="strikethrough">o</del>'io l'irriti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BELESA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="59">Nino può risarcirlo...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NINO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="60">Eh! Nel vasto mio impero io non ho un bene</l>
                            <l n="61">che equivaglia a Semira.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BELESA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="62">No, per Mennone amante;</l>
                            <l n="63">ma in quell'anima altera</l>
                            <l n="64">fasto può più che amor. Cambiar di oggetto</l>
                            <l n="65">gli fu facile amando.</l>
                            <l n="66">Sol disio di grandezze in lui più crebbe</l>
                            <l n="67">a misura che ottenne; e fuor di Nino,</l>
                            <l n="68">mai non seppe soffrir maggior né uguale.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NINO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="69">Né l'avrà nel mio regno,</l>
                            <l n="70">qual non l'ha nel mio cor<del rend="strikethrough">e</del>. Convien ch'io peni,</l>
                            <l n=""><del rend="strikethrough">BELESA</del></l>
                            <l n="71" xml:id="v71" part="I">per non far ch'ei sospiri.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BELESA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="71" corresp="#v71" part="F">E fortunato</l>
                            <l n="72">a costo il renderai del tuo riposo?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NINO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="73">O dio! Non so. Crudel germana, in questo</l>
                            <l n="74">pelago tu m'hai spinto. O non dovevi</l>
                            <l n="75">farmi veder Semira o non celarmi</l>
                            <l n="76">gli affetti de l'amico.</l>
                            <l n="77">M'era facile alora a le nascenti</l>
                            <l n="78">fiamme oppor resistenza. Or son sì fiacco</l>
                            <l n="79">che, ingiusto o sfortunato, io perder deggio</l>
                            <l n="80">o Mennone o Semira o ancor me stesso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BELESA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="81">Chi misero esser vuol, di sé si dolga.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NINO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="82">Consiglio è di virtù la mia sciagura.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BELESA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="83">Si assolva il re da una virtù servile.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NINO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="84">Degli uomini è 'l più vile</l>
                            <l n="85" xml:id="v85" part="I">re che è senza virtù.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BELESA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="85" corresp="#v85" part="F">N'abbia; ma quella</l>
                            <l n="86">che, protetta da l'uso, util si appella.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NINO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="87">Dirò al cor con qualche pace:</l>
                            <l n="88">«In amor sii sfortunato».</l>
                            <l n="89">Ma «sii perfido ed ingrato»</l>
                            <l n="90">dirgli mai non soffrirò.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="91">Se il poter del cielo è dono,</l>
                            <l n="92">non vo' usarlo in tirannia.</l>
                            <l n="93">Darò leggi a me dal trono;</l>
                            <l n="94">poi agli altri io le imporrò.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="3">
                    <head>SCENA III</head>
                    <stage type="setting">BELESA e poi ARBACE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>BELESA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="95">Non dispero ch'ei ceda. Ove una volta</l>
                            <l n="96">alza il vessillo amore, a poco a poco</l>
                            <l n="97">ei ne caccia ragion, virtù, amistade;</l>
                            <l n="98">e vuol solo regnar. Mennone infido,</l>
                            <l n="99"><del rend="strikethrough">il</del> t'ho suscitato un tal rival che tutto</l>
                            <l n="100" xml:id="v100" part="I">ne tremerai.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="100" corresp="#v100" part="M">Mia principessa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BELESA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="100" corresp="#v100" part="F">Arbace,</l>
                            <l n="101">vuoi ch'io creda al tuo amor? Vuoi meritarmi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="102" xml:id="v102" part="I">Che far deggio?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BELESA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="102" corresp="#v102" part="F">Ubbidirmi, <gap reason="illegibile"/> vendicarmi;</l>
                            <l n="103">e Mennone <del rend="strikethrough">infedel</del> sleal ne sia l'oggetto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="104">Cosa agevol mi chiedi. Un grave eccesso</l>
                            <l n="105">de la grazia real già 'l rende indegno,</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BELESA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="106" xml:id="v106" part="I">Con Belesa egli è reo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="106" corresp="#v106" part="F">Con Nino ancora.</l>
                            <l n="107">Non sì tosto egli udì che un pien trionfo</l>
                            <l n="108">Semiramide avea sul cor di Nino,</l>
                            <l n="109">ch'ebbro di gelosia, nulla curando</l>
                            <l n="110">gloria, impegno, dover, partì notturno</l>
                            <l n="111">dal campo, ove mi è ignoto ed a qual fine.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BELESA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="112">(Che sì, che la rapita</l>
                            <l n="113">Semira è colpa sua!) Certo è l'avviso?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="114">Giunto qui or or dal campo, ove le veci</l>
                            <l n="115">di Mennone sostiene il re mio padre.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BELESA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="116">Strane cose recasti. A noi conviene</l>
                            <l n="117">farne buon uso. Al re tu vanne. Aggrava</l>
                            <l n="118">di Mennone il delitto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="119">Ma, se chiederlo lice, onde tant'ire?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BELESA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="120">Da la sua infedeltade <del rend="strikethrough">?</del>.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="121" xml:id="v121" part="I">Tu fiera il ributtasti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BELESA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="121" corresp="#v121" part="F">Il grado, il sesso</l>
                            <l n="122">da me quelle esiggea prime ripulse.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="123">Un soverchio rigor stanca gli <del rend="strikethrough">affetti</del> affetti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BELESA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="124">Oh! <del rend="strikethrough">Guai</del> Mal per noi, se l'arte ne mancasse</l>
                            <l n="125">di ceder con decoro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="126">Non tutti han per soffrire il cor di <del rend="strikethrough">Nino</del> Arbace.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BELESA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="127">Preda, già mia, non vo' che fugga impune.</l>
                            <l n="128">Mennone il proverà. Già di un re amico</l>
                            <l n="129">gli ho fatto un <del rend="strikethrough">fier</del> <del rend="strikethrough">gran</del> fier rival. Sposa di Nino</l>
                            <l n="130">saria Semira. Un fiacco</l>
                            <l n="131">rimorso il frena e questo</l>
                            <l n="132">vincer si deve. Il più fec'io. Del duce</l>
                            <l n="133">tu esaggera la colpa; e alcun non resti</l>
                            <l n="134">luogo a favor di lui nel regio core.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="135">Ah! Principessa, io servirò al tuo sdegno;</l>
                            <l n="136">ma tradirò me stesso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BELESA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="137">Intendo il tuo timor. Ne l'incostante</l>
                            <l n="138">tu temi il primo amante.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="139">Or pentito a' tuoi piedi il vuol tua gloria.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BELESA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="140">Ma per punirlo sol, non per amarlo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="141">Punisci con l'obblio l'alma infedele.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BELESA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="142">L'indifferenza in me saria viltade.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="143">Spesso di affetto anche lo sdegno è prova.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BELESA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="144"><del rend="strikethrough">Orsù, Non più Arbace un</del> Orsù, Arbace, un ossequio,</l>
                            <l n="145">che men ragioni, esiggo. In altri io posso</l>
                            <l n="146">trovarlo; a te lo chieggo e la mia scelta</l>
                            <l n="147">non ti è picciol favor. Vanne; opra; e spera.</l>
                            <l n="148">Sia di Nino Semira; a me pentito</l>
                            <l n="149">torni il perfido amante; e la vendetta</l>
                            <l n="150">alor vedrai d'una beltà negletta.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="151">T'inganna il tuo timor,</l>
                            <l n="152">se credi che in mirar <gap reason="illegibile"/></l>
                            <l n="153"><del rend="strikethrough">a pen</del> pentito il traditor</l>
                            <l n="154">un foco in me già spento</l>
                            <l n="155">forza ripiglierà.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="156">La facile bontà</l>
                            <l n="157">invita il pentimento</l>
                            <l n="158">di un <del rend="strikethrough">am</del> perfido amator</l>
                            <l n="159">a nuova infedeltà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="4">
                    <head>SCENA IV</head>
                    <stage type="setting">ARBACE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="160">Ah! Che in mezzo a quell'ire</l>
                            <l n="161">veggo ancora il suo amor. Non fa tal senso</l>
                            <l n="162">la perdita di un ben che non si curi.</l>
                            <l n="163">Cor mio, che si può far? Ti vuole il fato</l>
                            <l n="164">amante di beltà superba e fiera.</l>
                            <l n="165">Soffri, io ti dico. Ella <del rend="strikethrough">d</del> ti disse spera.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="166">Che si può far?</l>
                            <l n="167">Conviene o non amar</l>
                            <l n="168">o amar con tolleranza,</l>
                            <l n="169">sperando di goder.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="170">Ristoro è de le pene,</l>
                            <l n="171">vigor de la costanza</l>
                            <l n="172">la spene del piacer.
                                <stage>(Preceduta dal suono di pastorali strumenti e da lunga schiera di pastori e di ninfe, che tutti portano in mano rami di allori intrecciati di <del rend="strikethrough">fiori</del> rose, con ghirlande di fiori in capo, a foggia di pastorale trionfo, vedesi scender dal monte Semiramide, accompagnata da Aliso e da Simmandio. Cessa qui il suono pastorale e Semiramide canta)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="5">
                    <head>SCENA V</head>
                    <stage type="setting">SEMIRAMIDE, ALISO, SIMMANDIO con seguito di pastori e di ninfe</stage>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRAMIDE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="173">Quel guerrier che al campo riede,</l>
                            <l n="174">quel nocchier che il porto afferra,</l>
                            <l n="175">dopo l'armi e le tempeste,</l>
                            <l n="176">ha ragion, se n'è contento.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="177">Chi giammai di cure infeste</l>
                            <l n="178">non provò l'acuto morso</l>
                            <l n="179">poco intende e poco crede</l>
                            <l n="180">tutto il ben di un godimento.</l>
                        </lg>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="181">Eravate già belle,</l>
                            <l n="182">già care agli occhi miei, voi piagge apriche,</l>
                            <l n="183">e tu, diletto padre,</l>
                            <l n="184">e voi, compagne amiche.</l>
                            <l n="185">Ma da insidia e furor messa in periglio</l>
                            <l n="186">di non più rivedervi,</l>
                            <l n="187">quanto più vaghe or siete!</l>
                            <l n="188" xml:id="v188" part="I">Quanto più mi piacete!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIMMANDIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="188" corresp="#v188" part="F">A me la sorte,</l>
                            <l n="189">figlia, de' primi amplessi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRAMIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="190">Signore, io non sarei fra le tue braccia</l>
                            <l n="191">senza il valor di Aliso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALISO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="192">Io 'l tuo esempio seguii. Di quegli audaci,</l>
                            <l n="193">chi al tuo dardo fuggì nel mio cadette;</l>
                            <l n="194">e son anche opra tua le mie vittorie.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIMMANDIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="195">Deh! Qual darò mercede al tuo valore!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALISO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="196">Quella, o Simmandio, che tu puoi, non curo;</l>
                            <l n="197">e quella, che vorrei, tu non potresti.</l>
                            <l n="198">Basta al fedele Aliso</l>
                            <l n="199">di aver posta per te, bella Semira,</l>
                            <l n="200">quella vita in cimento</l>
                            <l n="201">che da' primi anni suoi ti offerse in voto;</l>
                            <l n="202">e se un giorno dirai che de' tuoi primi</l>
                            <l n="203">pudichi affetti egli non era indegno,</l>
                            <l n="204">tutto il premio otterrà dal tuo bel core</l>
                            <l n="205">chi per la tua grandezza</l>
                            <l n="206">svenata ha la speranza e non l'amore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRAMIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="207">Aliso, in verun tempo</l>
                            <l n="208">obblio non coprirà le chiare fiamme</l>
                            <l n="209">che primo in me accendesti <del rend="strikethrough">; e ne avrò gloria</del>.</l>
                            <l n="210">Saresti mio; ma il fato</l>
                            <l n="211">si oppose. Ov'ei ne trae, seguirlo è forza.</l>
                            <l n="212">Ei sol far non potrà che a la tua fede,</l>
                            <l n="213">potendolo, io non dia <del rend="strikethrough">gl</del> lode e mercede.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALISO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="214">Posso perderti e vo' amarti.</l>
                            <l n="215">Se per me non è la sorte,</l>
                            <l n="216">sia la fede almen per me.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="217">Virtù avea per meritarti;</l>
                            <l n="218">volea amor che fossi mia;</l>
                            <l n="219">ma 'l destin mi tolse a te.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="6">
                    <head>SCENA VI</head>
                    <stage type="setting">SIMMANDIO e SEMIRAMIDE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>SIMMANDIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="220">Figlia, lasciai sinor gli affetti tuoi</l>
                            <l n="221">in piena libertà. Leggi a te stessa</l>
                            <l n="222">dava l'indole eccelsa e generosa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRAMIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="223">De' tuoi saggi consigli il frutto e l'opra.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIMMANDIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="224">Ma tu vedi d'intorno</l>
                            <l n="225">cingerti <del rend="strikethrough">rischi</del> insidie e mali.</l>
                            <l n="226">Mal sicura è beltà fra molti amanti.</l>
                            <l n="227">Eccone in prova il corso rischio. È tempo</l>
                            <l n="228">che tu risolva. L'util tuo dipende</l>
                            <l n="229">da la tua scelta. Il tuo gran cor richiami</l>
                            <l n="230">sé stesso, <del rend="strikethrough">si</del> si consigli, elegga ed ami.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRAMIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="231">Padre, che nata io sia (che pur nol credo)</l>
                            <l n="232">tra' boschi e in umil cuna, è caso; e <del rend="strikethrough">molto</del> mio</l>
                            <l n="233"><del rend="strikethrough">mi fia rossor</del> <del rend="strikethrough">arrossar</del> rossor non è ciò che non è mia colpa.</l>
                            <l n="234">Ma dal basso mio stato</l>
                            <l n="235">non presero mai norma i miei pensieri.</l>
                            <l n="236">Cosa non fu giammai così sublime</l>
                            <l n="237">che spaventasse i miei desiri. Amai</l>
                            <l n="238">a misura del merto; e se un affetto</l>
                            <l n="239">diede luogo al secondo e questo ad altri,</l>
                            <l n="240">non fu difetto di volubil genio</l>
                            <l n="241">ma impulso e forza di più degno oggetto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIMMANDIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="242">Festi ciò che nocchier, cui gire è forza</l>
                            <l n="243">fuor del preso cammin, dove lo spigne</l>
                            <l n="244">più impetuoso or questo vento, or quello.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRAMIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="245">Quando Aliso ebbe i primi</l>
                            <l n="246">miei fanciulleschi affetti,</l>
                            <l n="247">non era in Ascalona</l>
                            <l n="248">né il più nobil pastor né il più gentile.</l>
                            <l n="249">Venne Mennone, il duce, e la sua gloria</l>
                            <l n="250">sorprese i voti miei. Vidi poi Nino;</l>
                            <l n="251">e 'l sospirar di un re fece al mio udito</l>
                            <l n="252">più soave armonia. Se dopo Nino</l>
                            <l n="253">scendesse in terra a idolatrarmi un nume,</l>
                            <l n="254">il nume piaceria più del regnante.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIMMANDIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="255">Dunque ora Nino è 'l più gradito amante.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRAMIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="256">Ma non il più felice.</l>
                            <l n="257">Mennone ha la mia fede, a lui giurata</l>
                            <l n="258"><del rend="strikethrough">col tuo</del> con l'assenso paterno. Ecco la gemma,</l>
                            <l n="259">con cui ne  <gap reason="illegibile"/> segnò i patti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIMMANDIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="260">L'amor di un re scioglie ogni patto e legge.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRAMIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="261">Legge d'onore è indissolubil nodo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIMMANDIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="262" xml:id="v262" part="I">Mennone ha offeso il re.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRAMIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="262" corresp="#v262" part="F">Ma non Semira.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIMMANDIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="263">L'abbandono del campo è suo delitto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRAMIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="264">Il vassallo peccò ma non l'amante.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIMMANDIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="265">Forse osò il suo furor ciò che soffristi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRAMIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="266">Dono a timor geloso il suo trascorso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIMMANDIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="267">Seco, o figlia, trarrai miseri giorni.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRAMIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="268">Mi saria più miseria onta e rimorso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIMMANDIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="269">Fiero, geloso, indomito, crudele...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRAMIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="270">D'un marito i difetti</l>
                            <l n="271">saggia moglie sopporta e li corregge.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIMMANDIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="272">Dunque de l'Asia tu rinunzi al trono?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRAMIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="273">Ei piaceria; ma quando debba a prezzo</l>
                            <l n="274">di mia fede salirvi, il trono io sprezzo.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="275">Sinché sarà il mio fato</l>
                            <l n="276">discorde dal mio core,</l>
                            <l n="277">vedrai che cerchio aurato</l>
                            <l n="278">al crin non cingerò.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="279">Mi gradirebbe un soglio;</l>
                            <l n="280">ma più mi <del rend="strikethrough">sforza</del> strigne onore;</l>
                            <l n="281">e mai per cieco orgoglio</l>
                            <l n="282">la fé non tradirò.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="7">
                    <head>SCENA VII</head>
                    <stage type="setting">SIMMANDIO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>SIMMANDIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="283"><del rend="strikethrough">O virtù</del> Virtude o troppo austera</l>
                            <l n="284">che ripugni a grandezza!</l>
                            <l n="285"><del rend="strikethrough">O g</del> Grandezza o troppo altera</l>
                            <l n="286">che distruggi virtù. Ti lodo, o figlia,</l>
                            <l n="287">ma ti compiango ancor. Da' tuoi natali</l>
                            <l n="288">destinata a regnar, perdi il diadema.</l>
                            <l n="289">Or viene i danni tuoi</l>
                            <l n="290">a riparar fortuna; e tu nol vuoi.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="291">Il bel volto e la grand'alma</l>
                            <l n="292">v'innamori, amiche stelle.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="293">Se nol fate,</l>
                            <l n="294">a virtute ed a beltate</l>
                            <l n="295">siete perfide e rubelle.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <stage type="setting">Fine dell'atto primo</stage>
                </div>
            </div>
            <div type="atto" n="II">
                <head>ATTO SECONDO</head>
                <div type="scena" n="">
                    <stage type="setting">Grottesca deliziosa.</stage>
                </div>
                <div type="scena" n="1">
                    <head>SCENA PRIMA</head>
                    <stage type="setting">MENNONE e ALISO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ALISO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="296">Che fosse quell'insulto un tuo comando,</l>
                            <l n="297">potea saperlo Aliso?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MENNONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="298">Ah! Tutto in me congiura e cielo e caso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALISO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="299">Aliso ti è fedel. Se queste io reggo</l>
                            <l n="300" xml:id="v300" part="I">natie campagne, è sol tuo dono.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MENNONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="300" corresp="#v300" part="F">In terra</l>
                            <l n="301">gratitudine e fede è per me spenta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALISO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="302">Non contar fra gl'ingrati un cor sincero.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MENNONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="303">Mi tradì Nino; e può tradirmi ogni altro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALISO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="304">Regna amor sopra i re; né da beltade</l>
                            <l n="305">fa difesa un diadema.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MENNONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="306">Con Simmandio mi è forse</l>
                            <l n="307">spergiura anche la figlia. Io qui da loro</l>
                            <l n="308">saprò fin dove mia sventura arrivi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALISO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="309" xml:id="v309" part="I">Consigliarti potresti...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MENNONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="309" corresp="#v309" part="F">Non ammette</l>
                            <l n="310">un'estrema miseria alcun consiglio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALISO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="311">Contender col più forte è vana impresa.</l>
                            <l n="312">A l'util di Semira, in tuo favore,</l>
                            <l n="313">anch'io svenai le dolci mie speranze.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MENNONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="314">Mennone nol farà, se 'l fece Aliso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALISO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="315">Cedendo lei, puoi meritar Belesa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MENNONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="316">Belesa? Ah! De l'altera</l>
                            <l n="317">questa mano è un rifiuto; e pur fu questa</l>
                            <l n="318">che più volte il diadema</l>
                            <l n="319">al suo ingiusto fratel fermò sul crine.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALISO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="320">Ma s'ella fosse il prezzo di Semira?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MENNONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="321">Abbastanza ora in seno</l>
                            <l n="322">mi freme amor. Tacciavi orgoglio. È vano</l>
                            <l n="323">mal vicino addolcir con ben lontano.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALISO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="324">Falco, che spieghi l'ali a poca preda,</l>
                            <l n="325">s'altra maggior ne veda,</l>
                            <l n="326">cangia il suo volo e questa insegue e preme.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="327">Tra due oggetti il tuo cor scelga il migliore.</l>
                            <l n="328">Fuggi un funesto amore;</l>
                            <l n="329">sia grandezza tuo voto e sia tua speme.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="2">
                    <head>SCENA II</head>
                    <stage type="setting">MENNONE e SIMMANDIO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>SIMMANDIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="330">Duce, tu dopo il grave</l>
                            <l n="331">tuo fallo in Ascalona?</l>
                            <l n="332">Tu venirti ad espor di re oltraggiato</l>
                            <l n="333">a l'ire, ancor nel primo impeto ardenti?</l>
                            <l n="334">Riedi, o Mennone, al campo;</l>
                            <l n="335">e con nuovi trionfi apriti ancora</l>
                            <l n="336">la via, che ti chiudesti, al regio affetto.</l>
                            <l n="337">Deh! Così non fidarti</l>
                            <l n="338">nel passato favor. Meriti antichi</l>
                            <l n="339">fresca offesa cancella; e re sdegnato</l>
                            <l n="340">cerca ragion per non parere ingrato.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MENNONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="341">Grazie agli dii. Sì grande</l>
                            <l n="342">non è, qual io credea, la mia sciagura.</l>
                            <l n="343">Trovo in Simmandio il primo amico; e tolta</l>
                            <l n="344">non m'ha iniquo destin la tua pietade.</l>
                            <l n="345">Seguirò tuoi consigli e sovra i Battri</l>
                            <l n="346">vendicherò i miei mali.</l>
                            <l n="347">Ma fa' che in faccia al campo</l>
                            <l n="348">giustificare io possa i miei trasporti.</l>
                            <l n="349">Dammi Semira e parto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIMMANDIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="350">Mia figlia? A te d'intorno</l>
                            <l n="351">stan rischi e pensi amori?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MENNONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="352">Solo amor fa i miei rischi; e tutto è vinto,</l>
                            <l n="353">se mi è data Semira.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIMMANDIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="354">In lei, già tua rapina, il premio or cerchi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MENNONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="355">Non reca offesa altrui chi 'l suo si toglie.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIMMANDIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="356">Fan sempre ingiusto il fine i mezzi iniqui.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MENNONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="357">Tu più ingiusto saresti, ritrattando</l>
                            <l n="358">la giurata promessa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIMMANDIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="359">Ma a chi giurata? L'ebbe</l>
                            <l n="360">Mennone al suo signor caro e fedele.</l>
                            <l n="361">A qual tempo serbata?</l>
                            <l n="362">Dopo vinti i rubelli.</l>
                            <l n="363">Va'. Vinci i Battri; e fra le tue vittorie</l>
                            <l n="364">conta il regio favor, placane l'ira;</l>
                            <l n="365">sii 'l Mennone primiero; e tua è Semira.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="366">A chi manca amor di re</l>
                            <l n="367">manca tosto ogni altro amor.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="368">Pianta eccelsa intorno spande</l>
                            <l n="369">ombra grande</l>
                            <l n="370">e fa invito al passagger.</l>
                            <l n="371">Ma se perde il suo bel verde,</l>
                            <l n="372">sta negletta e vi ricetta</l>
                            <l n="373">solo il tarlo roditor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="3">
                    <head>SCENA III</head>
                    <stage type="setting">MENNONE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>MENNONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="374">O sciagurato Mennone! Al re in odio,</l>
                            <l n="375">a Belesa in dispregio,</l>
                            <l n="376">tradito, abbandonato</l>
                            <l n="377">da tutti, e che farai? Funesto amore,</l>
                            <l n="378">figlio più di dispetto e di vendetta</l>
                            <l n="379">che di ragion, dove m'hai tratto? Ovunque</l>
                            <l n="380">mi volga, abissi incontro; e tu gli hai fatti.</l>
                            <l n="381">Rendimi, o fier tiranno,</l>
                            <l n="382">onor, grado, fortuna; o dammi almeno</l>
                            <l n="383">quel ben che m'hai promesso.</l>
                            <l n="384">Mi vendichi Semira</l>
                            <l n="385">di Simmandio, di Nino e di Belesa.</l>
                            <l n="386">Ahimè! Sperar poss'io che piaccia a lei,</l>
                            <l n="387">potendo anzi de l'Asia esser regina,</l>
                            <l n="388">seguir di un miserabile la sorte?</l>
                            <l n="389">Nol credo. Ove trovar donna sì forte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="4">
                    <head>SCENA IV</head>
                    <stage type="setting">SEMIRAMIDE e MENNONE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRAMIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="390" xml:id="v390" part="I">Ove, o Mennone? In me?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MENNONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="390" corresp="#v390" part="F">Semira... O dio!</l>
                            <l n="391">Vieni di Nino amante?</l>
                            <l n="392">O di Simmandio figlia?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRAMIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="393">Vengo a Mennone sposa; e quella fede...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MENNONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="394">Eh! Non è tal fortuna</l>
                            <l n="395">per Mennone infelice.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRAMIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="396">Foss<del rend="strikethrough">e</del>'ella anche maggior, sarei la stessa.</l>
                            <l n="397">Siasi pur Nino irato,</l>
                            <l n="398">Simmandio ingiusto; ogni favor ti manchi,</l>
                            <l n="399" xml:id="v399" part="I">io teco sono.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MENNONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="399" corresp="#v399" part="F">Un reo, qual io, si fugge.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRAMIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="400">Con tutti reo, non con Semira ancora.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MENNONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="401">Oh! Fosse ver. Ma mi lusinghi. Il tuo</l>
                            <l n="402">core anch'egli è di donna,</l>
                            <l n="403">instabile, superbo e menzognero.</l>
                            <l n="404">Questo è 'l sol ben de' mali miei. Dispero.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRAMIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="405">Vuoi tu perir? Perisci. Qual insania?</l>
                            <l n="406">Qual furor ti possiede? In te ben vidi</l>
                            <l n="407">spirto feroce, indomito, inquieto;</l>
                            <l n="408">ma tale nol credea. Duce, cotesta</l>
                            <l n="409">torbida gelosia da te una volta</l>
                            <l n="410" xml:id="v410" part="I">scaccia e dilegua.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MENNONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="410" corresp="#v410" part="F">E come farlo, al fianco</l>
                            <l n="411">lasciandoti di un re giovane e amante?</l>
                            <l n="412">Meco fuggi e mi acheto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRAMIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="413" xml:id="v413" part="I">Fuggir?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MENNONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="413" corresp="#v413" part="F">Sì. A chi ha valor, terra non manca.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRAMIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="414">A la tua diffidenza</l>
                            <l n="415">non darò mai questo trionfo. Io voglio</l>
                            <l n="416">confonderti e, se fui</l>
                            <l n="417">cagion di tue sventure, essere ancora</l>
                            <l n="418">quella del tuo riposo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MENNONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="419">Partirò? Resterò? Che far degg'io?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRAMIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="420" xml:id="v420" part="I">Qui restarti...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MENNONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="420" corresp="#v420" part="F">Ove morte</l>
                            <l n="421">quel riposo sarà che mi prometti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRAMIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="422">Lunge i tristi presagi. Io qui da Nino</l>
                            <l n="423">e perdono e favore e i primi onori</l>
                            <l n="424" xml:id="v424" part="I">t'impetrerò.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MENNONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="424" corresp="#v424" part="F">Ma il prezzo</l>
                            <l n="425" xml:id="v425" part="I">tu ne sarai.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRAMIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="425" corresp="#v425" part="M">No, Mennone...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MENNONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="425" corresp="#v425" part="F">Un re amante,</l>
                            <l n="426">che fa grazie a beltà, n'esigge affetti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRAMIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="427">O cor di poca fede!</l>
                            <l n="428">Lascia guidarti. Nino è generoso;</l>
                            <l n="429">e se il suo amor giugnesse</l>
                            <l n="430">a tentar la mia gloria...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MENNONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="431" xml:id="v431" part="I">Chi te difenderia?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRAMIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="431" corresp="#v431" part="F">La mia virtude.</l>
                            <l n="432">Prieghi userà? O minacce? Opporrò anch'io</l>
                            <l n="433">a rispetto rispetto e forza a forza.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MENNONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="434">Cedo; ma tutto temo e nulla spero.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRAMIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="435">Quetati. Io tutto spero e nulla temo.</l>
                            <l n="436">Sia per te intanto un sacro asilo il tempio</l>
                            <l n="437" xml:id="v437" part="I">di Urania.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MENNONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="437" corresp="#v437" part="M">E al re ten vai?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRAMIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="437" corresp="#v437" part="F">Forte in tua aita.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MENNONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="438" xml:id="v438" part="I">Tu ti esponi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRAMIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="438" corresp="#v438" part="M">Confidati.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MENNONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="438" corresp="#v438" part="F">Ah! Pria lascia</l>
                            <l n="439" xml:id="v439" part="I">perire un infelice.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRAMIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="439" corresp="#v439" part="F">Io vo' salvarti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MENNONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="440">Parto. Recami morte o torna mia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRAMIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="441">Che invincibile mostro è gelosia!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MENNONE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="442">Se tu vedessi quante</l>
                            <l n="443">son furie in questo petto</l>
                            <l n="444">di suddito e di amante,</l>
                            <l n="445">tema, odio, amor, dispetto,</l>
                            <l n="446">mi avresti più pietà.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="447">Il fato è a me nemico,</l>
                            <l n="448">un re rival tiranno,</l>
                            <l n="449">spergiuro un fido amico;</l>
                            <l n="450">e fu d'ogni mio danno</l>
                            <l n="451">cagion la tua beltà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="5">
                    <head>SCENA V</head>
                    <stage type="setting">SEMIRAMIDE, poi NINO, BELESA e ARBACE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRAMIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="452">Di un tal marito al fianco, oh! quai mi accingo</l>
                            <l n="453">a trar giorni dolenti! Or che mi giova</l>
                            <l n="454">l'amor di un re? Fortuna,</l>
                            <l n="455">tarda a me balenasti. Era già data</l>
                            <l n="456">mia fede; è mio tiranno il dover mio.</l>
                            <l n="457">Pace per me, per me grandezze, addio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NINO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="458"><del rend="strikethrough">A</del> Qui a sorprender mi affretto</l>
                            <l n="459">Mennone con Semira.
                                <stage>(Come da sé)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="460" xml:id="v460" part="I">Il re sta irato.
                                <stage>(Piano a Belesa)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BELESA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="460" corresp="#v460" part="F">Or tu sostien quell'ira.
                                <stage>(Piano ad Arbace)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NINO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="461" xml:id="v461" part="I">Semiramide sola?
                                <stage>(Avanzandosi alquanto verso Semiramide)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRAMIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="461" corresp="#v461" part="F">Il reo la faccia
                                <stage>(Stando in lontano)</stage>
                            </l>
                            <l n="462">del suo giudice fugge,</l>
                            <l n="463">il misero la cerca.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NINO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="464">Quanto è bello in quel volto anche il dolore!
                                <stage>(Piano ad Arbace)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="465">Beltà, che vuol pregar, già quasi è vinta;
                                <stage>(Piano a Nino)</stage>
                            </l>
                            <l n="466">ma, se vincerla <del rend="strikethrough">brami</del> vuoi, <del rend="strikethrough">serba</del> mostra rigore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRAMIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="467">Gran re, cui fanno grande impero e fama
                                <stage>(Si accosta a Nino)</stage>
                            </l>
                            <l n="468">e maggior fan virtù, quella clemenza,</l>
                            <l n="469">che è la gemma miglior di tua corona,</l>
                            <l n="470">non sia chiusa a' miei prieghi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NINO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="471">Parla e otterrai. Ma sia la tua richiesta</l>
                            <l n="472">degna di te, degna di Nino. Chiedi</l>
                            <l n="473">per te grandezze, onori,</l>
                            <l n="474">chiedi d'Asia l'impero e Nino è lieto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRAMIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="475">Oggetto de' miei prieghi</l>
                            <l n="476">Mennone è sol. Se questo</l>
                            <l n="477">nieghi, già tutto nieghi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NINO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="478">Mennone è troppo reo. Che forza, Arbace,
                                <stage>(Piano ad Arbace)</stage>
                            </l>
                            <l n="479" xml:id="v479" part="I">farmi convien!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="479" corresp="#v479" part="M">Resisti e vinci.
                                <stage>(Piano a Nino)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRAMIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="479" corresp="#v479" part="F">Io dirlo</l>
                            <l n="480">non vo' innocente né scusar su<del rend="strikethrough">a</del>o <del rend="strikethrough">colpa</del> fallo,</l>
                            <l n="481">perché fallo d'amor. Ma quanto ei fece,</l>
                            <l n="482">lo fece per salvar da un atto ingiusto</l>
                            <l n="483" xml:id="v483" part="I">la gloria del suo re.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NINO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="483" corresp="#v483" part="F">Col suo sospetto</l>
                            <l n="484">del par ne offese, quasi</l>
                            <l n="485">commetterlo io potessi e tu soffrirlo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRAMIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="486">Se con ragion star gelosia potesse,</l>
                            <l n="487">non sarebbe furor. Ma, sire, io venni</l>
                            <l n="488">non a scolpar ma a chieder grazia. In lui</l>
                            <l n="489">pronta è la fede, a cimentar fra l'armi</l>
                            <l n="490">il sangue che gli resta. Al campo ei rieda</l>
                            <l n="491" xml:id="v491" part="I">col tuo perdono.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="491" corresp="#v491" part="F">Ah! Troppo</l>
                            <l n="492" xml:id="v492" part="I">vorria l'amante.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRAMIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="492" corresp="#v492" part="F">Un atto di clemenza,</l>
                            <l n="493">chiesto a un re generoso, è un voler troppo?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="494">Sì, che fallo impunito è altrui di esempio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRAMIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="495">Favello a Nino; e Arbace mi risponde?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="496">Stan sempre intorno al re consiglio e fede.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRAMIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="497">E vi sta anche interesse e zel si crede.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NINO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="498">Or risponda anche il re. Col mio perdono</l>
                            <l n="499">torni Mennone al campo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRAMIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="500">Del suo signor pria l'assicuri un guardo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NINO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="501" xml:id="v501" part="I">Abbia un mio sguardo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRAMIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="501" corresp="#v501" part="F">E un tuo pietoso amplesso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NINO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="502">E questo ancor. Resista
                                <stage>(Piano ad Arbace)</stage>
                            </l>
                            <l n="503">chi puote a una beltà che prega e piace.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="504" xml:id="v504" part="I">Già cedé Nino.
                                <stage>(Piano a Belesa)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BELESA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="504" corresp="#v504" part="F">E mal servimmi Arbace.
                                <stage>(Piano ad Arbace)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRAMIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="505" xml:id="v505" part="I">Di tua eccelsa bontà...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NINO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="505" corresp="#v505" part="F">Ma col perdono</l>
                            <l n="506">di Mennone ricevi</l>
                            <l n="507">il mio core e 'l mio trono.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRAMIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="508">Ah! Signore, il tuo dono</l>
                            <l n="509">tanto non val quanto la man che il porge;</l>
                            <l n="510" xml:id="v510" part="I">ma sono astretta a rifiutarlo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NINO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="510" corresp="#v510" part="F">Astretta</l>
                            <l n="511" xml:id="v511" part="I">da qual poter?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRAMIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="511" corresp="#v511" part="F">Da un invincibil nodo.</l>
                            <l n=""><del rend="strikethrough">SEMIRAMIDE</del></l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="512">Mano di re tutto discioglie e vince.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRAMIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="513">Vorresti <del rend="strikethrough">di un</del> del tuo re fare un tiranno?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NINO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="514" xml:id="v514" part="I">Misero me!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRAMIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="514" corresp="#v514" part="F">Se posseder gli affetti</l>
                            <l n="515">di Semira non puoi,</l>
                            <l n="516">serbane, o re, la stima.</l>
                            <l n="517">Sii giusto; e da Semira</l>
                            <l n="518">stima, riconoscenza, ossequio avrai.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NINO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="519" xml:id="v519" part="I">E amor?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRAMIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="519" corresp="#v519" part="M">Deh! Lo potessi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NINO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="519" corresp="#v519" part="M">E amor?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRAMIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="519" corresp="#v519" part="F">Non mai.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="520">Povera navicella</l>
                            <l n="521">presso ha l'amica sponda;</l>
                            <l n="522">e in mezzo a la procella</l>
                            <l n="523">furia di vento e d'onda</l>
                            <l n="524">la porta a naufragar.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="525">Misera pastorella,</l>
                            <l n="526">anch'io vicino ho 'l porto;</l>
                            <l n="527">e la crudel mia stella</l>
                            <l n="528">vuol questo core assorto</l>
                            <l n="529">in tempestoso mar.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="6">
                    <head>SCENA VI</head>
                    <stage type="setting">NINO, BELESA e ARBACE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>NINO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="530">O ne le colpe o negli affetti o sempre</l>
                            <l n="531">Mennone fortunato!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BELESA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="532">Al tuo dolor sì tosto</l>
                            <l n="533" xml:id="v533" part="I">non darti in preda.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NINO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="533" corresp="#v533" part="F">Udisti pure, udisti.</l>
                            <l n="534">Mover pria spererò le rupi alpestri</l>
                            <l n="535" xml:id="v535" part="I">che il fiero cor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BELESA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="535" corresp="#v535" part="F">Non tutte</l>
                            <l n="536">le vie son chiuse. Altra <del rend="strikethrough">convien</del> si dee tentarne</l>
                            <l n="537" xml:id="v537" part="I">per espugnarlo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NINO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="537" corresp="#v537" part="M">E qual?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="537" corresp="#v537" part="F">(Forse in mio danno).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BELESA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="538">Maturarne il consiglio a me conviene</l>
                            <l n="539" xml:id="v539" part="I">col principe de' Medi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="539" corresp="#v539" part="F">(Ah! Nol diss'io?)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NINO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="540">Attenderò, l'alma pascendo intanto</l>
                            <l n="541">di soavi speranze ingannatrici,</l>
                            <l n="542">sogni degl'infelici.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="543">A l'aprirsi il fatal vaso</l>
                            <l n="544">ogni bene se n'andò</l>
                            <l n="545">e sol spene a l'uom restò.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="546">Smunta, timida, meschina</l>
                            <l n="547">ama <del rend="strikethrough">b</del> il bene</l>
                            <l n="548">ma lontano; e quando il tiene,</l>
                            <l n="549">fugge e star con lui non può.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="7">
                    <head>SCENA VII</head>
                    <stage type="setting">BELESA e ARBACE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>BELESA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="550">Prence, so che la legge,</l>
                            <l n="551">con cui mi è forza cimentarti amante,</l>
                            <l n="552">ti parrà tirannia. Ma tutto infine</l>
                            <l n="553">servirà a meritarmi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="554" xml:id="v554" part="I">Belesa è un ben che non ha prezzo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BELESA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="554" corresp="#v554" part="F">A lei</l>
                            <l n="555">basta un poco di fede; e s'ella ancora</l>
                            <l n="556">costi un poco di pena,</l>
                            <l n="557">ben impieghi la pena e ben la fede.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="558" xml:id="v558" part="I"><del rend="strikethrough">Attendo</del> La legge attendo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BELESA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="558" corresp="#v558" part="F">A Nino</l>
                            <l n="559">consigliar dei mie nozze</l>
                            <l n="560" xml:id="v560" part="I">con Mennone.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="560" corresp="#v560" part="F">Ah! Belesa!...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BELESA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="561" xml:id="v561" part="I">Già tremi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="561" corresp="#v561" part="F">A darmi morte</l>
                            <l n="562">dimmi ch'io lo consigli e avrò più core.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BELESA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="563">O lascia di più amarmi o mi ubbidisci.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="564" xml:id="v564" part="I">Con Mennone tue nozze!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BELESA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="564" corresp="#v564" part="F">Ha sol l'aspetto</l>
                            <l n="565">di mal quello che temi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="566">Ed io stesso proporle!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BELESA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="567"><del rend="strikethrough">E che</del> Volevi che Belesa</l>
                            <l n="568">le chiedesse? O altro amante? Alor tradito,</l>
                            <l n="569">alora, sì, dir si poteva Arbace.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="570">Ma dal consiglio tuo qual ben ne speri?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BELESA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="571">Di Mennone facciamo un incostante;</l>
                            <l n="572" xml:id="v572" part="I">e non cercar di più.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="572" corresp="#v572" part="F">(Povero amante!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BELESA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="573" xml:id="v573" part="I">Risolvesti?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="573" corresp="#v573" part="M">Ubbidirti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BELESA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="573" corresp="#v573" part="F">O caro Arbace.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="574">Soffre molto e assai parla un duol che tace.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BELESA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="575">Vorrebbono gli amanti</l>
                            <l n=""><del rend="strikethrough">senza <gap reason="illegibile"/> timori e pianti</del></l>
                            <l n="">#Yche fosse sen#W#Y</l>
                            <l n="576">che senza affanni e pianti</l>
                            <l n="577">si offrisse in lor mercede</l>
                            <l n="578">l'amor de la beltà.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="579">Ma se han sì poca fede,</l>
                            <l n="580">sapendone ritrose,</l>
                            <l n="581">qual tema avria, qual freno,</l>
                            <l n="582">vedendone pietose,</l>
                            <l n="583">la loro infedeltà?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <stage type="setting">Fine dell'atto secondo</stage>
                </div>
            </div>
            <div type="atto" n="III">
                <head>ATTO TERZO</head>
                <div type="scena" n="">
                    <stage type="setting">Recinto di gabinetti di verdura.</stage>
                </div>
                <div type="scena" n="1">
                    <head>SCENA PRIMA</head>
                    <stage type="setting">SEMIRAMIDE e ALISO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRAMIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="584">Fuggir dal fosco volto al lieto avviso</l>
                            <l n="585">gli vedesti tristezza?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALISO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="586">Più torbidi quegli occhi, anzi gli vidi</l>
                            <l n="587">empiersi tutti di un dolor funesto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRAMIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="588">Ah! Quanto sono, Aliso,</l>
                            <l n="589" xml:id="v589" part="I">vendicati i tuoi mali!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALISO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="589" corresp="#v589" part="F">Alma sì vile<del rend="strikethrough">,</del></l>
                            <l n="590">non ho che la ricrei ciò che ti affligge.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRAMIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="591">Quella tranquillità, ch'ebbi in amarti,</l>
                            <l n="592">da me fuggì. Meglio era amarti sempre.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALISO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="593">Un tempo anch'io credei ch'esser la nostra</l>
                            <l n="594">felicità dovesse il sempre amarci,</l>
                            <l n="595">queste reggendo in pace</l>
                            <l n="596">belle campagne e a l'ombra</l>
                            <l n="597">or d'un orno, or d'un faggio</l>
                            <l n="598">lietamente cantando i dolci affetti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRAMIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="599">O in sì placida vita</l>
                            <l n="600">pastorelle beate!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALISO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="601">O Mennone crudel che un sì giocondo</l>
                            <l n="602">stato a turbar venisti. Almen contenta</l>
                            <l n="603" xml:id="v603" part="I">ti scorgessi con lui.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRAMIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="603" corresp="#v603" part="F">Con lui mi vuole</l>
                            <l n="604" xml:id="v604" part="I">sempre misera il fato.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALISO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="604" corresp="#v604" part="F">E chi ti vieta</l>
                            <l n=""><del rend="strikethrough">sempre misera il fato.</del></l>
                            <l n=""><del rend="strikethrough">ALISO</del></l>
                            <l n=""><del rend="strikethrough">E chi ti vieta</del></l>
                            <l n="605">una sorte miglior con Nino amante?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRAMIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="606" xml:id="v606" part="I">O dio!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALISO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="606" corresp="#v606" part="F">Veder te moglie</l>
                            <l n="607">del maggior duce e del più caro a Nino,</l>
                            <l n="608">m'era qualche conforto;</l>
                            <l n="609">quale or ne avrei, potendo</l>
                            <l n="610">in Semira adorar la mia regina?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRAMIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="611">Soffriamo, Aliso, ciò che 'l ciel destina.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALISO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="612">Oh! Foste almeno,</l>
                            <l n="613">vaghe pupille,</l>
                            <l n="614">liete e tranquille;</l>
                            <l n="615">poi pazienza,</l>
                            <l n="616">se quel sereno</l>
                            <l n="617">non è per me.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="618">Se dal tuo bene</l>
                            <l n="619">trarre io potessi</l>
                            <l n="620">rancori e pene,</l>
                            <l n="621">vile ed ingiusto</l>
                            <l n="622">sarei con te.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="2">
                    <head>SCENA II</head>
                    <stage type="setting">MENNONE e SEMIRAMIDE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>MENNONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="623">Che mai dal troppo favorevol Nino</l>
                            <l n="624">Semiramide ottenne?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRAMIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="625">La mia miseria, o Mennone; e l'ho cara</l>
                            <l n="626" xml:id="v626" part="I">nel tuo perdono.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MENNONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="626" corresp="#v626" part="F">Ah! <del rend="strikethrough">P</del>Perfida! <del rend="strikethrough">M</del>Miseria</l>
                            <l n="627">chiami trono e grandezza?</l>
                            <l n="628">Va'. Regna. Non m'importa</l>
                            <l n="629">né grado né favore</l>
                            <l n="630">né perdono né vita.</l>
                            <l n="631">La tua inutile grazia</l>
                            <l n="632">ti rendo e da la fede</l>
                            <l n="633">mal serbata ti assolvo.</l>
                            <l n="634">Tu piangi? Eh! Dimmi il lieto</l>
                            <l n="635">successo de' tuoi voti;</l>
                            <l n="636">né t'infinger pietosa</l>
                            <l n="637">del mal che mi facesti.</l>
                            <l n="638">Di chi mi nocque e mi deluse tanto,</l>
                            <l n="639">non credo più né a la pietà né al pianto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRAMIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="640">S<del rend="strikethrough">i</del>egui, Mennone, segui,</l>
                            <l n="641">quasi femmina io fossi</l>
                            <l n="642">debole, <del rend="strikethrough">vile</del> abbietta, ambiziosa e peggio;</l>
                            <l n="643">e dal tuo cor giudica il mio. Non basta</l>
                            <l n="644">a rendermi ragion né quel che ottengo</l>
                            <l n="645">né quello che rifiuto. Anima ingiusta,</l>
                            <l n="646">senza senno feroce,</l>
                            <l n="647">senza rispetto amante,</l>
                            <l n="648">ad un padre io resisto, a un re mi oppongo;</l>
                            <l n="649">io 'l suo perdono, io 'l suo favor ti <del rend="strikethrough">imploro</del> reco;</l>
                            <l n="650">io <del rend="strikethrough">di</del> trionfo di Nino</l>
                            <l n="651">su l'ire e sugli affetti; e ne riporto</l>
                            <l n="652">le tue ingiurie in mercede e i miei rimorsi...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MENNONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="653">Ma i rimorsi che danno</l>
                            <l n="654">grandezza iniqua e slealtà spergiura...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRAMIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="655">O quei che sente un'alma</l>
                            <l n="656">dal suo dover costretta</l>
                            <l n="657">ad amar chi la offende,</l>
                            <l n="658">a sprezzar chi la onora.</l>
                            <l n="659">Mennone, ah! sii più giusto.</l>
                            <l n="660">Non disperar la mia virtù. Stancarmi</l>
                            <l n="661">può un furor che mi oltraggia. Io da te esiggo</l>
                            <l n="662">più stima o meno amor. Se ingiuriarmi</l>
                            <l n="663">dee la tua gelosia, lascia d'amarmi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MENNONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="664">O dio! Scusa, o Semira,</l>
                            <l n="665">una rabbia d'amor che anch'io condanno.</l>
                            <l n="666" xml:id="v666" part="I">Ma il re ti vorrà sua.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRAMIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="666" corresp="#v666" part="F">Da me le prime</l>
                            <l n="667">ripulse ei n'ebbe. Va'. Segui il mio esempio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MENNONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="668">Se da me ne dipende</l>
                            <l n="669">la gloria, ei tremerà solo a tentarmi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRAMIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="670">Eh! Vi saran per te lusinghe ancora.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MENNONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="671">Tutto <del rend="strikethrough">lasciai</del> perdei poc'anzi,</l>
                            <l n="672" xml:id="v672" part="I">per non perder Semira.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRAMIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="672" corresp="#v672" part="F">Ella tel rese.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MENNONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="673" xml:id="v673" part="I">Tutto per te sprezzerò ancor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRAMIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="673" corresp="#v673" part="F">Rifiuto</l>
                            <l n="674">son anche di Semira e l'Asia e Nino.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MENNONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="675">Non temer. Tornerò lieto e fedele.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRAMIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="676">Lo spero; e alor tua sposa</l>
                            <l n="677">vivrò tua, sarai mio. Ma, duce, avverti;</l>
                            <l n="678">quel nodo, cui non ebbe</l>
                            <l n="679">forza a scuoter furor, sciorria perfidia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MENNONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="680" xml:id="v680" part="I">Che? <del rend="strikethrough">G</del> Gelosia già in te comincia?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRAMIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="680" corresp="#v680" part="F">Un grande</l>
                            <l n="681">divario è da cautela a gelosia;</l>
                            <l n="682">quella i rischi prevede e li ripara;</l>
                            <l n="683">questa i mali si finge e gli alimenta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MENNONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="684">Va'. Tornerò fedel. Sarai contenta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRAMIDE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="685">Contenta mi vedrai;</l>
                            <l n="686">sposa mi abbraccerai;</l>
                            <l n="687">ma emendati geloso</l>
                            <l n="688">e serbati fedel.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="689">Che se soffrir potei</l>
                            <l n="690">l'oltraggio del sospetto,</l>
                            <l n="691">quello non soffrirei</l>
                            <l n="692">di un'anima infedel.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="3">
                    <head>SCENA III</head>
                    <stage type="setting">MENNONE, poi NINO ed ARBACE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>MENNONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="693">Da tante smanie alfine</l>
                            <l n="694">parmi di respirar. Sarà mio acquisto</l>
                            <l n="695">Semira. Ecco puniti</l>
                            <l n="696">Nino e Belesa... O dio!...</l>
                            <l n="697">Nino ancor può voler... Belesa ancora</l>
                            <l n="698">riparar può l'ingiuria... Olà. Tacete</l>
                            <l n="699">e timori e speranze</l>
                            <l n="700">che a la <gap reason="illegibile"/> fida Semira ingiuste siete.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="701" xml:id="v701" part="I">A te, Mennone, il re.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MENNONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="701" corresp="#v701" part="F">Deh! Qual sorpresa!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NINO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="702">Del tuo amico signor vieni agli amplessi,</l>
                            <l n="703">Mennone. In me sicuro</l>
                            <l n="704">fisa lo sguardo e de le cose andate</l>
                            <l n="705">non t'ingombri timor, che obblio le chiude.</l>
                            <l n="706">Siam gli stessi. Col grado</l>
                            <l n="707">Nino sopra gli Assiri,</l>
                            <l n="708">Mennone con l'amor regni su Nino;</l>
                            <l n="709">e se cosa v'è ancor nel regno mio</l>
                            <l n="710">che a te piaccia, ella è tua. Non sarai tanto</l>
                            <l n="711">tu in riceverla lieto,</l>
                            <l n="712">quanto in darla io contento.</l>
                            <l n=""><del rend="strikethrough">ARBACE</del></l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="713">(Povero Arbace! Il tuo destin già sento).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MENNONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="714"><del rend="strikethrough">Generosa</del> Magnanima bontade, in cui ravviso</l>
                            <l n="715">più 'l poter di Semira</l>
                            <l n="716">che di Mennone il merto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NINO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="717">No. Semira prevenne,</l>
                            <l n="718">non dispose i<del rend="strikethrough">l</del> miei voti. Anche non chiesto</l>
                            <l n="719" xml:id="v719" part="I">ti fea grazia il mio core.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MENNONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="719" corresp="#v719" part="F">E pur quel core</l>
                            <l n="720">ne la parte migliore<del rend="strikethrough">;</del>,</l>
                            <l n="721">perdonami, il dirò, venne a ferirmi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NINO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="722">Nol niego; ed a me stesso</l>
                            <l n="723">rimprovero ne feci. Io più vo' dirti.</l>
                            <l n="724">Quando presi ad amar la tua Semira,</l>
                            <l n="725">m'era ascoso il tuo foco; e quando il seppi,</l>
                            <l n="726">ne arrossii, n'ebbi affanno; e sa quest'alma</l>
                            <l n="727" xml:id="v727" part="I">se per te combattei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MENNONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="727" corresp="#v727" part="F">Ma nol vincesti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NINO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="728">Troppo altamente fiso</l>
                            <l n="729">v'era lo stral. Svellerlo volli; e 'l ferro</l>
                            <l n="730">più vi si ascose. Amar mi è forza, o duce,</l>
                            <l n="731">e mi è forza morir. Sia tua Semira;</l>
                            <l n="732">e 'l tuo re sia di morte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MENNONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="733">Tolgalo il ciel. Viva al suo impero e viva</l>
                            <l n="734">un re sì generoso a la sua gloria.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NINO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="735">Ah! Mennone, <del rend="strikethrough">tu puoi</del> salvarmi</l>
                            <l n="736" xml:id="v736" part="I">tu puoi con nobil atto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MENNONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="736" corresp="#v736" part="F">Io, sire, il posso?</l>
                            <l n=""><del rend="strikethrough">ARBACE</del></l>
                            <l n=""><del rend="strikethrough">Misero me!</del></l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NINO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="737">Sia tua sposa Belesa, a me germana.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="738" xml:id="v738" part="I">(Misero me!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NINO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="738" corresp="#v738" part="F">La Siria,</l>
                            <l n="739">tuo governo sinora,</l>
                            <l n="740">sia in avvenir tuo regno.</l>
                            <l n="741">Cedimi sol Semira; e se ancor poco</l>
                            <l n="742" xml:id="v742" part="I">ti sembra il prezzo...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MENNONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="742" corresp="#v742" part="F">Ah! che mi chiedi, o sire?</l>
                            <l n="743" xml:id="v743" part="I">Semira ha la mia fede.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NINO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="743" corresp="#v743" part="F">E sta in tua mano</l>
                            <l n="744" xml:id="v744" part="I">col viver mio la sua grandezza.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="744" corresp="#v744" part="F">(Ei parla</l>
                            <l n="745">qual chi cedendo vuol parer costretto).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MENNONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="746">Cotesta tua grandezza è un suo rifiuto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NINO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="747">Si ostinò in suo dover; ma ne avea pena.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MENNONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="748">Che non dirà, s'io l'abbandono e cedo?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NINO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="749">Preservando il tuo re, lodi ne avrai.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MENNONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="750">Ma sai tu che Belesa il nodo approvi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NINO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="751">Certo ne sii. Meglio tel dica Arbace.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="752">E lo approva Belesa e lo disia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MENNONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="753" xml:id="v753" part="I">Ma l'altera...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="753" corresp="#v753" part="F">Già intendo. Il re è presente;</l>
                            <l n="754">né dir tutto oserei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NINO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="755">Parto. Che posso intanto</l>
                            <l n="756" xml:id="v756" part="I">sperar?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MENNONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="756" corresp="#v756" part="F">Che se in Belesa</l>
                            <l n="757">trovo sensi più giusti, ambo avrem pace.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="758">(E segneranne i patti il cor di Arbace).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NINO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="759">Né tutto ancor fidarmi</l>
                            <l n="760">vo' al dolce de la speme</l>
                            <l n="761">né tutto abbandonarmi</l>
                            <l n="762">in braccio del timor.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="763">Nocchier, già quasi in porto,</l>
                            <l n="764">non perde la sua stella,</l>
                            <l n="765">restar potendo assorto</l>
                            <l n="766">o in subita procella</l>
                            <l n="767">o in sasso traditor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="4">
                    <head>SCENA IV</head>
                    <stage type="setting">MENNONE e ARBACE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>MENNONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="768">Siam soli. Or dimmi, Arbace. Al disonore</l>
                            <l n="769">di un secondo rifiuto</l>
                            <l n="770" xml:id="v770" part="I">non <del rend="strikethrough">f</del> vuol Mennone esporsi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="770" corresp="#v770" part="F">(O fier cimento!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MENNONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="771">Tu sai con qual rigor trattò Belesa</l>
                            <l n="772" xml:id="v772" part="I">il sincero amor mio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="772" corresp="#v772" part="F">Dovea scusarla</l>
                            <l n="773">il decoro del grado e quel del sesso.</l>
                            <l n="774">Vuol beltà esser pregata e vuol far prova</l>
                            <l n="775">di costanza in chi l'ama.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MENNONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="776">Ma si dolse ella poi del mio abbandono?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="777">Ogni bella ha dispetto</l>
                            <l n="778">che una preda già sua di man le fugga.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MENNONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="779">Né Mennone era tal che in altro amante</l>
                            <l n="780">avesse a risarcir ciò che perdea.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="781">(Oh! Risponder potessi). A lei più increbbe</l>
                            <l n="782">veder che le togliea spoglia sì illustre</l>
                            <l n="783">una semplice ninfa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MENNONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="784">Arte fu di vendetta il nuovo amore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="785" xml:id="v785" part="I">Non amasti Semira?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MENNONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="785" corresp="#v785" part="F">Anche a Belesa</l>
                            <l n="786">qualche arcano del cor vo' che si serbi.</l>
                            <l n="787">Ma qual pegno mi dai ch'ella pentita</l>
                            <l n="788">a le mie nozze assenta?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="789">Per suo comando io le proposi a Nino,</l>
                            <l n="790">tanto la punse la pietà di lui.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MENNONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="791">E forse amor v'ebbe gran parte, Arbace.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="792">(Questo è 'l grave pensier che più mi rode).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MENNONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="793">Andiamo a trionfar di quell'altera</l>
                            <l n="794">e là risolverò. Già del mio petto</l>
                            <l n="795">sortì <del rend="strikethrough">rabbia</del> doglia, timor, <del rend="strikethrough">doglia e di</del>, rabbia, dispetto.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="796">Usignuolo, che <del rend="strikethrough">col volo</del> egro e mesto</l>
                            <l n="797">già miravi al dolce nido</l>
                            <l n="798">star d'intorno angue funesto,</l>
                            <l n="799">non sì lieto il canto e 'l volo</l>
                            <l n="800">snodi e spieghi al suo partir.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="801">Qual per gioia in sen mi balza</l>
                            <l n="802">la poc'anzi alma dolente,</l>
                            <l n="803">orché sente dileguarsi</l>
                            <l n="804">la rea turba del martir.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="5">
                    <head>SCENA V</head>
                    <stage type="setting">ARBACE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="805">Di due creduli amanti un fia schernito;</l>
                            <l n="806"><del rend="strikethrough">e 'l m</del> e vicin n'è 'l momento.</l>
                            <l n="807">Se dopo un sì crudele esperimento</l>
                            <l n="808">mi tradisci, o Belesa,</l>
                            <l n="809">dirò che mai beltà non fu più iniqua</l>
                            <l n="810">e che amor non fu mai peggio tradito.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="811">Se a me tocca esser lo scherzo</l>
                            <l n="812">di una perfida beltà,</l>
                            <l n="813">fede e amor, per sempre addio.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="814">Vago ciglio e labbro accorto</l>
                            <l n="815">lusingar ben mi potrà;</l>
                            <l n="816">ma di cor non mi uscirà</l>
                            <l n="817">il primiero inganno mio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <stage type="setting">Fine dell'atto terzo</stage>
                </div>
            </div>
            <div type="atto" n="IV">
                <head>ATTO QUARTO</head>
                <div type="scena" n="">
                    <stage type="setting">Cortile del palazzo di Nino.</stage>
                </div>
                <div type="scena" n="1">
                    <head>SCENA PRIMA</head>
                    <stage type="setting">SEMIRAMIDE e SIMMANDIO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>SIMMANDIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="818">Non erano, o Semira,</l>
                            <l n="819">un sì picciolo ben l'Assiria e Nino</l>
                            <l n="820">che sprezzarlo dovesse</l>
                            <l n="821">la figlia di Simmandio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRAMIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="822">Ma la sposa di Mennone il dovea.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIMMANDIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="823">Costanza è una virtù d'alme private.</l>
                            <l n="824">Per chi nacque a lo scettro,</l>
                            <l n="825" xml:id="v825" part="I">l'utile ne sia norma.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRAMIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="825" corresp="#v825" part="F">Io non conosco,</l>
                            <l n="826">fuor che la mia virtude, altra grandezza.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIMMANDIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="827">Omai più eccelse idee prendansi, o figlia,</l>
                            <l n="828">da l'esser tuo. Figlia di re nascesti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRAMIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="829">In Simmandio amo il padre e 'l re non scorgo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIMMANDIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="830">Gli ostri natii con queste</l>
                            <l n="831">rustiche lane egli a cangiar fu astretto</l>
                            <l n="832">da nemica fortuna.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRAMIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="833">E dove è 'l patrio regno? Ove i vassalli</l>
                            <l n="834">popoli? Ove il nemico?</l>
                            <l n="835">Avrem Mennone ed io forza ond'ei tremi</l>
                            <l n="836">sul mal rapito soglio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIMMANDIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="837">Chi vaglia a dar riparo a' nostri danni,</l>
                            <l n="838" xml:id="v838" part="I">non v'ha che Nino.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRAMIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="838" corresp="#v838" part="F">E Nino</l>
                            <l n="839">è così generoso...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIMMANDIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="840">No, figlia, ei <del rend="strikethrough">far nol far sarà potrà</del> <del rend="strikethrough">f</del><gap reason="illegibile"/><del rend="strikethrough">a</del> far nol può, se non tuo sposo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRAMIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="841">Né questo il può Semira. Io son già avvezza</l>
                            <l n="842">a premer un orgoglio</l>
                            <l n="843" xml:id="v843" part="I">che mi voglia infedel.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIMMANDIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="843" corresp="#v843" part="F">Che cor protervo!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRAMIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="844">Malgrado anche di lui, così vuol sorte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIMMANDIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="845" xml:id="v845" part="I">Troppo ostinata sei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRAMIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="845" corresp="#v845" part="F">Troppo son forte.</l>
                            <l n="846">Ma ancor mi asconderai de' miei natali</l>
                            <l n="847">la serie e de' miei casi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIMMANDIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="848">Ad infermo ostinato invan si porge</l>
                            <l n="849">il rimedio ch'ei fugge.</l>
                            <l n="850" xml:id="v850" part="I">Stiasi con me l'antico arcano.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRAMIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="850" corresp="#v850" part="F">Padre,</l>
                            <l n="851">in Mennone difendo anche un tuo dono.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIMMANDIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="852">Altri tempi, altre idee. Segui e te stessa</l>
                            <l n="853">a tuo piacer consiglia.</l>
                            <l n="854">Ma cangiò il padre e può cangiar la figlia.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="855">A la sorte, che il crine ti porge,</l>
                            <l n="856">mostrarti con ciglio</l>
                            <l n="857">austero e sprezzante</l>
                            <l n="858">non è buon consiglio</l>
                            <l n="859">di saggia virtù.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="860">Su r<del rend="strikethrough">u</del>ota incostante</l>
                            <l n="861">immobile il piede</l>
                            <l n="862">tien ella; e negletta</l>
                            <l n="863">sen va né più riede</l>
                            <l n="864">ridente qual fu.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="2">
                    <head>SCENA II</head>
                    <stage type="setting">SEMIRAMIDE, BELESA e ARBACE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRAMIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="865">Altri v'ha che congiuri</l>
                            <l n="866">per abbattere un core?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BELESA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="867">Semira, io te compiango,</l>
                            <l n="868">pur mal riconosciuta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRAMIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="869" xml:id="v869" part="I">Principessa, perché?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BELESA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="869" corresp="#v869" part="F">Tel dica Arbace.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="870">Mennone ti tradisce.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRAMIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="871">Eh! So che l'arte in uso</l>
                            <l n="872">mette ogni industria, onde mi tremi in petto</l>
                            <l n="873">la fé. Ma tutto è vano.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BELESA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="874">Nel petto di Semira</l>
                            <l n="875">la sostiene fortezza. In quel <del rend="strikethrough">d'Arb</del> del duce</l>
                            <l n="876" xml:id="v876" part="I">ambizion l'abbatte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="876" corresp="#v876" part="F">E del suo primo</l>
                            <l n="877">tradito amor la rinascente fiamma.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRAMIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="878">Suo primo e solo amor non fu Semira?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BELESA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="879">Ne avrai, se qui ti aggrada, il disinganno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRAMIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="880">Cieli! Se questo è ver, vedrò a la fonte</l>
                            <l n="881">gir retrogradi i fiumi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BELESA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="882" xml:id="v882" part="I">Altra così dicea.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRAMIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="882" corresp="#v882" part="F">Non del mio duce.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BELESA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="883">Di lui, ninfa, di lui, cui l'incostanza</l>
                            <l n="884">non costò mai gran pena o gran rossore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRAMIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="885">Mi avveggo. A un re, a un fratello</l>
                            <l n="886">ben si serve così. Ma senza il <del rend="strikethrough">for</del> pieno</l>
                            <l n="887">testimon de la vista e de l'udito,</l>
                            <l n="888">non crederò giammai Mennone infido.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="889">Vogliam che qui tu 'l vegga e qui l'ascolti.</l>
                            <l n="890" xml:id="v890" part="I">Colà ti ascondi e inosservata...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRAMIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="890" corresp="#v890" part="F">O dei!</l>
                            <l n="891">Comincio a vacillar... No... Ciò ch'ei fece</l>
                            <l n="892">per me, ciò ch'io per lui</l>
                            <l n="893">non mi lascia timor de la sua fede</l>
                            <l n="894">e l'accorta Semira a voi non crede.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="895">Pieghi a l'onda e ceda al vento</l>
                            <l n="896">scoglio in mare e sasso in monte;</l>
                            <l n="897">ed alora in chi m'adora</l>
                            <l n="898">incostanza io crederò.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="899">Pien di amore e di ardimento</l>
                            <l n="900">fin di morte il vidi a fronte;</l>
                            <l n="901">e a tenor de la sua fede,</l>
                            <l n="902">anch'io fida a lui sarò.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="3">
                    <head>SCENA III</head>
                    <stage type="setting">ARBACE e BELESA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="903">Son già presso a la meta i tuoi desiri.</l>
                            <l n="904">Supplichevole amante</l>
                            <l n="905" xml:id="v905" part="I"><del rend="strikethrough">A te Arb</del> Mennone a te verrà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BELESA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="905" corresp="#v905" part="F">Verrà protetto</l>
                            <l n="906">dal reale favor, con tutto il fasto</l>
                            <l n="907">di un facile perdono</l>
                            <l n="908" xml:id="v908" part="I">e di un sicuro amor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="908" corresp="#v908" part="F">Nulla, o Belesa,</l>
                            <l n="909">a oprar più resta a la crudel mia fede.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BELESA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="910" xml:id="v910" part="I">Ma le resta a soffrir.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="910" corresp="#v910" part="F">Che crudeltade</l>
                            <l n="911">far de la morte mia fabbro me stesso!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BELESA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="912">E qui 'l frutto or godrai di tua <del rend="strikethrough">fermezza</del> bell'opra.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="913">Deh! Per pietade, o mi risparmia un tanto</l>
                            <l n="914">affanno o non tradirmi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BELESA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="915">Ch'altro poss'io? Soffri, ti dissi, e spera.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="916" xml:id="v916" part="I">E soffersi e sperai.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BELESA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="916" corresp="#v916" part="F">Non basta ancora.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="917">Povero cor! Si segua</l>
                            <l n="918">e sperando e soffrendo alfin si mora.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="919">Son qual misero soldato</l>
                            <l n="920">condannato</l>
                            <l n="921">a vegliar con fermo ciglio,</l>
                            <l n="922">dove certa è per lui morte.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="923">Tu non sai del rio comando</l>
                            <l n="924">la fierezza;</l>
                            <l n="925">io lo so, che sto penando</l>
                            <l n="926">col dover di parer forte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="4">
                    <head>SCENA IV</head>
                    <stage type="setting">MENNONE con seguito di siri e i suddetti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>MENNONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="927" xml:id="v927" part="I">(Qui Belesa).
                                <stage>(A parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BELESA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="927" corresp="#v927" part="M">Qui 'l duce.
                                <stage>(Ad Arbace)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MENNONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="927" corresp="#v927" part="F">Ella mi rechi
                                <stage>(Da sé)</stage>
                            </l>
                            <l n="928">prima le sue discolpe.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="929">Vedi alterigia. Attende
                                <stage>(Piano a Belesa)</stage>
                            </l>
                            <l n="930" xml:id="v930" part="I">che tu 'l grado avvilisca.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MENNONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="930" corresp="#v930" part="F">Io son l'offeso.
                                <stage>(Da sé)</stage>
                            </l>
                            <l n="931" xml:id="v931" part="I">Ma rossor la trattien.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="931" corresp="#v931" part="F">Fasto il fa audace.
                                <stage>(Piano a Belesa)</stage>
                            </l>
                            <l n="932" xml:id="v932" part="I">Ciel! Che viltà!
                                <stage>(Vedendo che Belesa si avanza)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BELESA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="932" corresp="#v932" part="F">Mal mi consigli, Arbace.
                                <stage>(Piano ad Arbace)</stage>
                            </l>
                            <l n="933">Mennone, io ben credea che infedeltade</l>
                            <l n="934">fosse in alma spergiura un fier rimorso</l>
                            <l n="935">ma non sì ne la tua ch'usa a maggiori</l>
                            <l n="936">trofei, beltà temesse, un tempo amata,</l>
                            <l n="937">e ne fuggisse il già sì caro aspetto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MENNONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="938">Rimorso? Eh! Principessa,</l>
                            <l n="939">dillo rispetto. Io fuggo</l>
                            <l n="940">quel volto, in cui fierezza</l>
                            <l n="941">tutti in mio danno armò gli sprezzi e l'ire.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BELESA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="942">Quando s'ama da ver, si può soffrire.</l>
                            <l n="943">Ma spesso al <del rend="strikethrough">slealtà</del> disleal basta un pretesto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MENNONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="944">Le ripulse a un amante,</l>
                            <l n="945">che sa di meritar, fan troppo senso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BELESA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="946">(Che orgoglio!) Ingiusto, il so, fu il mio rigore;</l>
                            <l n="947">e correggerne il fallo</l>
                            <l n="948">volea; ma il tuo abbandono altri mi diede</l>
                            <l n="949">pensieri ed altri affanni. Ah! Frettoloso</l>
                            <l n="950">troppo fosti e crudele in vendicarti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MENNONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="951">(Dolce accusa d'amor, quanto mi piaci!)
                                <stage>(Da sé)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="952" xml:id="v952" part="I">Così favelli? E tu non l'ami?
                                <stage>(Piano a Belesa)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BELESA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="952" corresp="#v952" part="F">Eh! Taci.
                                <stage>(Piano ad Arbace)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MENNONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="953">Se sincero, o Belesa,</l>
                            <l n="954" xml:id="v954" part="I">mi parlasse il tuo core...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BELESA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="954" corresp="#v954" part="F">E che? Potea</l>
                            <l n="955">Mennone in altri affetti essermi oggetto</l>
                            <l n="956">d'indifferenza? Arbace,</l>
                            <l n="957">digli tu le mie smanie, i pianti, i lai.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="958">Purtroppo è ver.
                                <stage>(A Mennone)</stage>
                                Quanto penar mi fai!

                                <stage>(Piano a Belesa)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MENNONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="959"><del rend="strikethrough">Orsù omai disingannati. Ecco a' tuoi</del> Disingannati omai; già torna a' primi</l>
                            <l n="960">ceppi l'antico amante.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BELESA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="961"><del rend="strikethrough">Ma se</del> Ma ritorna incostante?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MENNONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="962">Prova fa di mia fede</l>
                            <l n="963">la mia stessa incostanza.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BELESA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="964" xml:id="v964" part="I">Come?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MENNONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="964" corresp="#v964" part="F">Amor già non fu, fu sol dispetto</l>
                            <l n="965">quel che mi trasse a vagheggiar Semira.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BELESA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="966">Non l'amavi; e per lei</l>
                            <l n="967">cimentasti, quant'eri, e gloria e vita?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MENNONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="968">In lei di mia vendetta</l>
                            <l n="969">le ragioni sostenni. Io de' tuoi sprezzi</l>
                            <l n="970">volea punirti; e a me ne parve il mezzo</l>
                            <l n="971">tanto miglior, quanto più indegno e vile.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BELESA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="972" xml:id="v972" part="I">Ma la beltà di lei...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MENNONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="972" corresp="#v972" part="F">Regni ne' boschi,</l>
                            <l n="973" xml:id="v973" part="I">non sul cor degli eroi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BELESA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="973" corresp="#v973" part="F">Nino pur l'alza</l>
                            <l n="974">al suo letto e al suo trono.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MENNONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="975">Certi bassi vapori,</l>
                            <l n="976">da un troppo sollevati ardente raggio,</l>
                            <l n="977">tornano <del rend="strikethrough">poi</del> in nebbia a dissiparsi o in pioggia.</l>
                            <l n="978">Del vile affetto arrossirà ben tosto</l>
                            <l n="979">l'alma reale. In noi sarà, sì, in noi</l>
                            <l n="980">stabil l'amor, difeso in te dal merto</l>
                            <l n="981">del sangue, in me da quel de la mia gloria.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BELESA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="982" xml:id="v982" part="I">Ben ne giudichi, o duce.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="982" corresp="#v982" part="M">(Ahimè!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MENNONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="982" corresp="#v982" part="F">Già cedo</l>
                            <l n="983">al re sopra colei le mie ragioni.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BELESA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="984" xml:id="v984" part="I">Piacemi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MENNONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="984" corresp="#v984" part="F">Ma Belesa</l>
                            <l n="985">l'atto pria ne gradisca e mia si giuri.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BELESA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="986" xml:id="v986" part="I">È giusto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="986" corresp="#v986" part="F">Ah! Principessa.
                                <stage>(Piano a Belesa)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MENNONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="987">A l'assenso di Nino il tuo si aggiunga.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BELESA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="988">Pronta; ed Arbace in testimon ne accetta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="989" xml:id="v989" part="I">Non posso più.
                                <stage>(Piano a Belesa)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BELESA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="989" corresp="#v989" part="F">Sei pur da poco. Aspetta.
                                <stage>(Piano ad Arbace)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MENNONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="990">Dunque un soave nodo?...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BELESA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="991">Mel comanda il germano. Il cor mel chiede.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MENNONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="992" xml:id="v992" part="I">Lo sposo?...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BELESA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="992" corresp="#v992" part="F">E dove posso</l>
                            <l n="993">trovar alma più grande. Il sirio regno</l>
                            <l n="994">già consorti ne attende.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MENNONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="995">O Mennone beato!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="996">(O miseri scherniti affetti miei!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BELESA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="997">Vieni. Il mio re, l'idolo mio... tu sei.
                                <stage>(Improvvisamente si volge e prende la destra di Arbace né più riguarda Mennone che riman come immobile)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="998">Questo, sì, questo
                                <stage>(Verso Arbace)</stage>
                            </l>
                            <l n="999">è 'l mio tesoro,</l>
                            <l n="1000">l'idol che adoro,</l>
                            <l n="1001">l'anima mia,</l>
                            <l n="1002">non tu, pien d'albagia, nudo di fede.
                                <stage>(A Mennone)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1003">Resta; e ti stracci</l>
                            <l n="1004">sdegno ed amore,</l>
                            <l n="1005">onta e rancore</l>
                            <l n="1006">con gelosia;</l>
                            <l n="1007">e questa, indegno, sia la tua mercede.
                                <stage>(Parte con Arbace)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="5">
                    <head>SCENA V</head>
                    <stage type="setting">MENNONE e poi SEMIRAMIDE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>MENNONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1008">Mennone, che è di te? Sei tu percosso</l>
                            <l n="1009">da folgore? È sì strano</l>
                            <l n="1010">che una femmina inganni?</l>
                            <l n="1011">Scuoti il gel da le vene,</l>
                            <l n="1012">lo stupor da le membra.</l>
                            <l n="1013">Hai con che vendicarti</l>
                            <l n="1014">di Nino e di Belesa.</l>
                            <l n="1015">Semira... Eccola. O dio! Già mi confondo.</l>
                            <l n="1016">Se mi udì, che far posso? Ove mi ascondo?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRAMIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1017">Sì attonito m'incontra il valoroso</l>
                            <l n="1018">Mennone da la pugna? Egli pur vint<del rend="strikethrough">a</del>e</l>
                            <l n="1019">avrà le insidiose</l>
                            <l n="1020">lusinghe? Ei scettri offerti, ei regie spose</l>
                            <l n="1021">accolte avrà con quel disprezzo istesso,</l>
                            <l n="1022">con cui guardò Semira,</l>
                            <l n="1023">vapor basso e vil ninfa, e l'Asia e Nino.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MENNONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1024">(Tutto ella intese. O barbaro destino!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRAMIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1025">O di tutti i viventi uomo il più ingrato!</l>
                            <l n="1026">Quant'è, pure a' miei lumi</l>
                            <l n="1027">Mennone si è svelato. Eran dispetto,</l>
                            <l n="1028">inganno, tradimento</l>
                            <l n="1029">le gelosie, le smanie, i rei furori</l>
                            <l n="1030">che per me tu fingevi.</l>
                            <l n="1031">Mi volevi fedel, perché ministra</l>
                            <l n="1032">fossi de' tuoi pravi disegni. Ah! Questo</l>
                            <l n="1033">meritava io da te? <del rend="strikethrough">Sola fui</del> Teco fui sola</l>
                            <l n="1034">ne l'estrema fortuna. Io nel mio core</l>
                            <l n="1035">la vittoria ti diedi</l>
                            <l n="1036">sopra il maggior dei re. Quando anche a tutti</l>
                            <l n="1037">vil fossi stata e indegna,</l>
                            <l n="1038">per Mennone io non l'era.</l>
                            <l n="1039">Ma grazie al ciel, tua iniquità mi assolve</l>
                            <l n="1040">d'ogni dover. Finisce</l>
                            <l n="1041">già la miseria mia ne' tuoi spergiuri.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MENNONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1042">Che? Già pensi a corone? E la giurata</l>
                            <l n="1043" xml:id="v1043" part="I">fede a ritor?...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRAMIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1043" corresp="#v1043" part="F">De la mia fé qual altra</l>
                            <l n="1044">cura ti preme? Sopra lei qual credi</l>
                            <l n="1045">diritto aver? Tu me l'hai resa. Io posso</l>
                            <l n="1046">disporne a mio talento; e farne omaggio</l>
                            <l n="1047">posso a virtù, poiché di man la strappo</l>
                            <l n="1048">a perfidia e a furor. Prenditi il solo
                                <stage>(Trattosi di dito l'anello di Mennone, glielo gitta a' piedi)</stage>
                            </l>
                            <l n="1049">pegno che a me ne resta; e me non s<del rend="strikethrough">i</del>egua</l>
                            <l n="1050">per te che eterno obblio. Già al tuo rimorso</l>
                            <l n="1051">ti abbandono per sempre,</l>
                            <l n="1052">se pur tanto non è dal reo costume</l>
                            <l n="1053">quell'empio core soprafatto e vinto</l>
                            <l n="1054">che ogni senso di colpa abbia già estinto.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1055">Sprezzai trono e amor di re,</l>
                            <l n="1056">sinché il cor non vidi in te</l>
                            <l n="1057">reo d'ingrata infedeltà.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1058">Tollerai rabbia e furor;</l>
                            <l n="1059">ma detesto ed ho in orror</l>
                            <l n="1060">una perfida viltà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="6">
                    <head>SCENA VI</head>
                    <stage type="setting">MENNONE col suo seguito e poi ALISO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>MENNONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1061">Sposo il re di Semira? Ella di lui?</l>
                            <l n="1062">Più tosto ambo di morte.</l>
                            <l n="1063">Un novello furor m'occupa e vie</l>
                            <l n="1064">m'apre sinora ignote.</l>
                            <l n="1065">Dite. Vedrem, soldati, a noi dar leggi</l>
                            <l n="1066">femmina sì plebea? Vedremo il sangue</l>
                            <l n="1067">dei nostri re, progenie alta di Giove,</l>
                            <l n="1068">profanarsi da quello</l>
                            <l n="1069">di villana bifolca?...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALISO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1070" xml:id="v1070" part="I"><del rend="strikethrough">O <gap reason="illegibile"/> che ascolto?</del> Tal di Semira ei parla?</l>
                            <l n=""><del rend="strikethrough">MENNONE</del></l>
                            <l n=""><del rend="strikethrough">Senza merto o col solo</del></l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MENNONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1070" corresp="#v1070" part="F">Aliso, a tempo.</l>
                            <l n=""><del rend="strikethrough">di aver e me tradito e poste in uso</del></l>
                            <l n=""><del rend="strikethrough">MENNONE</del></l>
                            <l n=""><del rend="strikethrough">L'arti più lusinghiere, Aliso. A tempo giugni</del></l>
                            <l n="1071">Si pensa d'innalzar Semira al soglio,</l>
                            <l n="1072">per ignominia de l'assirio nome.</l>
                            <l n="1073">Anziché tanto scorno ne ricopra,</l>
                            <l n="1074">cimentiamo un ardito</l>
                            <l n="1075">sforzo. Tu a' miei guerrieri i tuoi congiugni</l>
                            <l n="1076">pastori e fin sul trono</l>
                            <l n="1077">andiamo a spaventar l'amor di Nino</l>
                            <l n="1078">e 'l fasto di Semira.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALISO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1079">Signor, quella Semira era pur degna</l>
                            <l n="1080">degli affetti di Mennone poc'anzi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MENNONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1081">È vero; e ne arrossisco.</l>
                            <l n="1082">Ma il domestico obbrobrio</l>
                            <l n="1083">di un indegno imeneo</l>
                            <l n="1084">nel vassallo finisce,</l>
                            <l n="1085">quel d'un monarca in tutti</l>
                            <l n="1086">si spande. Aliso, su, risolvi. Io tanto</l>
                            <l n="1087">dal mio giusto furor sento infiammarmi</l>
                            <l n="1088">che a qualunque mi osasse</l>
                            <l n="1089">far resistenza, immergerei nel petto</l>
                            <l n="1090" xml:id="v1090" part="I">ferro vendicator.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALISO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1090" corresp="#v1090" part="F">Piè frettoloso</l>
                            <l n="1091">volgo a raccor le amiche genti; e tosto</l>
                            <l n="1092">teco, o duce, mi avrai.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MENNONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1093">Sì. Tu m'assisti; e nostra è la vittoria.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALISO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1094">Un tuo nuovo favore è per Aliso</l>
                            <l n="1095">che tu 'l degni compagno a la tua gloria.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MENNONE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1096">Spaventerem <gap reason="illegibile"/> sul soglio</l>
                            <l n="1097">quel troppo indegno amor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALISO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1098"><del rend="strikethrough">Spa</del> Gastigheremo orgoglio</l>
                            <l n="1099">e vincerem livor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MENNONE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1100">Siamo a que' vili esempio</l>
                            <l n="1101">di nobile <del rend="strikethrough">furor</del> valor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALISO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1102">E tremar faccia ogni empio</l>
                            <l n="1103">zelo vendicator.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <stage type="setting">Fine dell'atto quarto</stage>
                </div>
            </div>
            <div type="atto" n="V">
                <head>ATTO QUINTO</head>
                <div type="scena" n="">
                    <stage type="setting">Facciata del tempio di Venere Urania, con logge all'intorno, ornate di rose e di
                        mirti.</stage>
                </div>
                <div type="scena" n="1">
                    <head>SCENA PRIMA</head>
                    <stage type="setting">NINO e SEMIRAMIDE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>NINO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1104">Tanto in mio pro non fece</l>
                            <l n="1105">già di Mennone il zelo,</l>
                            <l n="1106">quanto or la sua perfidia. A questa io debbo</l>
                            <l n="1107">il trofeo di Semira.</l>
                            <l n="1108">Ma tu sospiri? O dio! Sarebbe ancora</l>
                            <l n="1109">più felice in quel cor Mennone <del rend="strikethrough">amante</del> infido</l>
                            <l n="1110" xml:id="v1110" part="I">che Nino amante?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRAMIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1110" corresp="#v1110" part="F">Eh! Sire,</l>
                            <l n="1111">Semiramide è giusta</l>
                            <l n="1112">e distinguer sa Nino</l>
                            <l n="1113">da Mennone e da tutti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NINO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1114">Qual altro inciampo adunque</l>
                            <l n="1115">la tua austera virtù trova in mia pena?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRAMIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1116">Nol vedi? <del rend="strikethrough">Appena</del> Intorno appena</l>
                            <l n="1117">corre incerto rumor che alzar tu voglia</l>
                            <l n="1118">Semiramide al trono,</l>
                            <l n="1119">ecco minacce ed armi. Assirio fasto</l>
                            <l n="1120">sdegna per sua regina una che nata</l>
                            <l n="1121">tra le selve si crede.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NINO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1122">E quai sono costoro</l>
                            <l n="1123">che del principe loro</l>
                            <l n="1124">osan giudici farsi? Il sai tu, Arbace?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="2">
                    <head>SCENA II</head>
                    <stage type="setting">ARBACE e i suddetti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1125">Sì, e questo ferro asciutto</l>
                            <l n="1126">non andria del lor sangue,</l>
                            <l n="1127">se la loro sconfitta opra non era</l>
                            <l n="1128">dei prodi ascaloniti e più di Aliso,</l>
                            <l n="1129">già di tua libertade ed ora invitto
                                <stage>(Verso Semiramide)</stage>
                            </l>
                            <l n="1130">campion de la tua gloria.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRAMIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1131">Nascon anche fra' boschi anime grandi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NINO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1132">Ma chi diè sprone a l'ire e moto a l'armi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1133" xml:id="v1133" part="I">Il disperato Mennone.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRAMIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1133" corresp="#v1133" part="F">Infelice!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NINO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1134">Perfido! Oh! L'altrui braccio</l>
                            <l n="1135">con la morte di lui mi assolva almeno</l>
                            <l n="1136">da la necessità che ho di punirlo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="3">
                    <head>SCENA III</head>
                    <stage type="setting">ALISO e i suddetti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ALISO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1137">Al tuo sdegno lo toglie,</l>
                            <l n="1138">sire, il suo delirar. Fremente il vidi</l>
                            <l n="1139">uscir da la tenzone e d'uno in altro</l>
                            <l n="1140">oggetto ripassando,</l>
                            <l n="1141">ora immobile starsi, or furibondo</l>
                            <l n="1142">correr qua e là né saper dove. Il nudo</l>
                            <l n="1143">acciar, che in mano ancor tenea, d'un colpo</l>
                            <l n="1144">spezzò ad un sasso; lacerossi il manto;</l>
                            <l n="1145">l'elmo gittò; né valsi</l>
                            <l n="1146">quindi a seguirlo, ove per campi e balze</l>
                            <l n="1147">il suo pazzo furor ratto il trasporta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1148" xml:id="v1148" part="I">Stiasi con le sue furie.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRAMIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1148" corresp="#v1148" part="F">O lui beato,</l>
                            <l n="1149">se più non torna al senso de' suoi mali.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NINO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1150">Or che dirai, Semira? Ecco i pretesti</l>
                            <l n="1151">col tumulto già spenti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRAMIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1152">No. Ciò ch'oggi si osò, mi lascia in tema</l>
                            <l n="1153">de l'avvenir. Penuria</l>
                            <l n="1154">d'alme facinorose</l>
                            <l n="1155">non v'è mai negl'imperi. E ch'io al tuo letto</l>
                            <l n="1156">rechi in dote discordie, onte, perigli?</l>
                            <l n="1157">Perdonami. Amo Nino</l>
                            <l n="1158">ma più la gloria sua, più 'l suo riposo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NINO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1159">E deve anche il tuo amor farmi infelice?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRAMIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1160">Forse tale io non son qual mi si crede.</l>
                            <l n="1161">Simmandio ha qualche arcano</l>
                            <l n="1162">taciuto anche a la figlia.</l>
                            <l n="1163">Forse al suo re nol tacerà. Tu vinci</l>
                            <l n="1164">sue renitenze. Il mio destino intendi;</l>
                            <l n="1165">e quando io nobil sangue ed avi <del rend="strikethrough">eccelsi</del> illustri</l>
                            <l n="1166">possa ostentar dal trono,</l>
                            <l n="1167">sarà mio impegno anche un portarvi un core</l>
                            <l n="1168">che su l'orme del tuo giunga a l'estremo</l>
                            <l n="1169">confin de la grandezza e de l'onore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NINO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1170">Andiamo, Arbace. Un'anima sì <del rend="strikethrough">grande</del> eccelsa</l>
                            <l n="1171">smente i bassi natali.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1172">L'aquile generose</l>
                            <l n="1173">non nascon che da l'aquile reali.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NINO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1174">Rigida sei; ma ancora</l>
                            <l n="1175">rigida m'innamora,</l>
                            <l n="1176">cara, la tua beltà.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1177">Tu poi non esser tanto</l>
                            <l n="1178">in tua virtù severa</l>
                            <l n="1179">ch'ella ne perda il vanto</l>
                            <l n="1180">e passi in crudeltà.
                                <stage>(Entra con Arbace nel tempio)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="4">
                    <head>SCENA IV</head>
                    <stage type="setting">SEMIRAMIDE e ALISO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRAMIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1181">Aliso, cui dir posso</l>
                            <l n="1182" xml:id="v1182" part="I">genio mio tutelar...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALISO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1182" corresp="#v1182" part="F">Dimmi più tosto</l>
                            <l n="1183">tuo servo ognor; dir più non oso amante.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRAMIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1184">Vedi per quali e quante</l>
                            <l n="1185">travagliose vicende, instabil sorte,</l>
                            <l n="1186">non so se amica o ria, m'alza ad impero.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALISO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1187">Il perderti così mi racconsola.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRAMIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1188">E pure, il crederesti? io non vi ascendo</l>
                            <l n="1189">con tutta pace, Aliso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALISO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1190" xml:id="v1190" part="I">Perché?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRAMIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1190" corresp="#v1190" part="F">La qui goduta</l>
                            <l n="1191">tranquillità rammento;</l>
                            <l n="1192">e incerta qual sia 'l bene, a cui m'invio,</l>
                            <l n="1193">conosco quel che perdo e ne sospiro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALISO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1194">In quel sospir, parte, oh! n'avessi anch'io!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRAMIDE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1195">Vi abbandono,</l>
                            <l n="1196">selve amate, e vado al trono.</l>
                            <l n="1197">Là godrò più di grandezza</l>
                            <l n="1198">ma non so se più di pace.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1199">Qui non v'ha folle alterezza,</l>
                            <l n="1200">non inganno</l>
                            <l n="1201">sempre attento in altrui danno,</l>
                            <l n="1202">qui non astio e non livore</l>
                            <l n="1203">che ad onore</l>
                            <l n="1204">sempre insulta e mai non tace.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="5">
                    <head>SCENA V</head>
                    <stage type="setting">MENNONE col suo elmo in mano e detti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>MENNONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1205">Perfida! T'ho pur giunta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALISO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1206" xml:id="v1206" part="I">Il pazzo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRAMIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1206" corresp="#v1206" part="M">Ahimè!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MENNONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1206" corresp="#v1206" part="F">Se ancor mettessi l'ale,</l>
                            <l n="1207">non fuggirai da me.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRAMIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1208" xml:id="v1208" part="I">O Mennone.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MENNONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1208" corresp="#v1208" part="F">Chi è Mennone? Di Averno</l>
                            <l n="1209">son l'implacabil giudice. Su, prendi.
                                <stage>(Le dà il suo elmo)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1210">Sai che liquor sia questo?</l>
                            <l n="1211">Sangue di drago infesto</l>
                            <l n="1212">che m'era intorno al cor.</l>
                            <l n=""><del rend="strikethrough">ARBACE</del></l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRAMIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1213">E che vuoi che ne faccia?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MENNONE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1214">Miste di fiele e assenzio</l>
                            <l n="1215">bevi con lui le lagrime</l>
                            <l n="1216">del mio schernito amor.</l>
                        </lg>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1217">Presto o da quest'acciar cadrai svenata.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALISO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1218">L'acciaro! E dove l'hai?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MENNONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1219">Ah! Ah! M'era scordato.</l>
                            <l n="1220">Trafissi il cor di Nino e vel lasciai.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRAMIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1221">Col suo furor delira.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MENNONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1222">Presto, diss'io. Stige mi attende e <del rend="strikethrough">spe</del> voglio</l>
                            <l n="1223">trarvi con te Nino, Belesa, Aliso,</l>
                            <l n="1224">Arbace e Assiria tutta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRAMIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1225" xml:id="v1225" part="I">Mi fa pietade.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MENNONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1225" corresp="#v1225" part="F">O d<del rend="strikethrough">i</del>ei! Da quali e quanti</l>
                            <l n="1226">fantasmi ingombro è 'l capo!</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1227">Sugli alti cardini</l>
                            <l n="1228">vacilla l'etere;</l>
                            <l n="1229">la terra è instabile;</l>
                            <l n="1230">il monte è labile;</l>
                            <l n="1231">e a notte rapida</l>
                            <l n="1232">succede il dì.</l>
                            <l n="1233">Tutto rovina ed io m'assido qui.
                                <stage>(Si siede in terra)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALISO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1234" xml:id="v1234" part="I">Fuggiam, fuggiam dal pazzo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRAMIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1234" corresp="#v1234" part="F">Io non avrei</l>
                            <l n="1235">di lui tanta pietà, se fosse in senno.
                                <stage>(Parte con <del rend="strikethrough">Arbace</del> Aliso)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="6">
                    <head>SCENA VI</head>
                    <stage type="setting">MENNONE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>MENNONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1236">Che mai feci? A Semira</l>
                            <l n="1237">diedi morte; e perché?</l>
                            <l n="1238">Ella mi fu fedele;</l>
                            <l n="1239">e solo io fui che le mancai di fé.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1240">Perdonami, o bell'ombra</l>
                            <l n="1241">che intorno a me t'aggiri.</l>
                            <l n="1242">Ricevi i miei sospiri...</l>
                        </lg>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1243">No no, fuggi da me, vattene, sgombra.
                                <stage>(Levandosi furioso)</stage>
                            </l>
                            <l n="1244">Di Semira<del rend="strikethrough">mide e</del> e di Nino</l>
                            <l n="1245">leggo <del rend="strikethrough">in</del> i nomi in que' tronchi.</l>
                            <l n="1246">Veggo le infauste tede.</l>
                            <l n="1247">Odo i pronubi canti.</l>
                            <l n="1248">Su, cangiateli, o furie, in nenie e pianti.</l>
                            <l n="1249">Ahi! Ahi! Che furie perfide!</l>
                            <l n="1250">O donne scellerate,</l>
                            <l n="1251">perché mi flagellate?</l>
                            <l n="1252">Non più. Vado. Mi ascondo. Chi mi vuole?</l>
                            <l n="1253">Terra? Mar? Cielo? Abisso? Oh! Se potessi,</l>
                            <l n="1254">starmi là sceglierei</l>
                            <l n="1255">ove femmina alcuna</l>
                            <l n="1256">mai mai non si offerisse agli occhi miei.</l>
                            <l n=""><del rend="strikethrough">Chi mi dà l'alato Pegaso?</del></l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1257">Ov'è 'l legno? Ove Caronte</l>
                            <l n="1258">che mi varchi a Flegetonte?</l>
                            <l n="1259">Ei non vien? Su l'ali a volo</l>
                            <l n="1260">io vi andrò del mio furor.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1261">Già ho tre furie, un re rival</l>
                            <l n="1262">e due amanti,</l>
                            <l n="1263">una iniqua, una sleal.</l>
                            <l n="1264">Quanti mostri, ahi!, quanti quanti</l>
                            <l n="1265">per il povero mio cor!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="7">
                    <head>SCENA VII</head>
                    <stage type="setting">NINO, SIMMANDIO, BELESA e ARBACE con seguito, tutti dal tempio</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1266">In traccia di Semira ite, o custodi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BELESA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1267">Giorno non chiuse mai più strani eventi</l>
                            <l n="1268">con migliori vicende.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NINO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1269">Ma in dì sereno ancor fremono i nembi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIMMANDIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1270">Donde in sì piena calma aver puoi tema?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NINO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1271" xml:id="v1271" part="I">Da un'austera virtù.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1271" corresp="#v1271" part="F">Quando ella intenda</l>
                            <l n="1272" xml:id="v1272" part="I">la sua stirpe real...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NINO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1272" corresp="#v1272" part="F">La mano ancora</l>
                            <l n="1273">conoscerà, per cui sinor raminga</l>
                            <l n="1274">cangiò porpore in lane.</l>
                            <l n="1275">O funesti trofei! L'Asia non vale</l>
                            <l n="1276">quel cor, se mel togliete.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIMMANDIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1277">Ben si comprano, o sire,</l>
                            <l n="1278">con tal mercede i guai già corsi e i pianti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BELESA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1279">(Di timore in timor passan gli amanti).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="8">
                    <head>SCENA ULTIMA</head>
                    <stage type="setting">SEMIRAMIDE, ALISO e i suddetti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>NINO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1280">Non so se nel momento in cui ti onoro,</l>
                            <l n="1281">regal vergine eccelsa,</l>
                            <l n="1282">più in me nasca di gioia o più di affanno.</l>
                            <l n="1283">Non è fregio di merto il nascer grande</l>
                            <l n="1284">ma pure è fregio; e che anche questo a tante</l>
                            <l n="1285">glorie sol tue si aggiunga, è mio contento.</l>
                            <l n="1286">Ma in pensar che i sinora</l>
                            <l n="1287">mali, da te sofferti,</l>
                            <l n="1288">sono tutti opra mia, ne ho pena ed onta;</l>
                            <l n="1289">e più ne avrei se, mentre</l>
                            <l n="1290">al tuo regno ti rendo,</l>
                            <l n="1291">non avessi l'onor di porti a' piedi</l>
                            <l n="1292">con l'Assiria e con l'Asia anche me stesso.</l>
                            <l n="1293">Ecco. Sta in tuo poter darmi le leggi</l>
                            <l n="1294">di gastigo o di pace. Il re punisci;</l>
                            <l n="1295">ma risparmia l'amante;</l>
                            <l n="1296">né portar l'ira tua sovra il mio core,</l>
                            <l n="1297">d'altra colpa non reo, se non d'amore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRAMIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1298">Signor, risponderò; ma pria <del rend="strikethrough">dal padre concedi</del> dal padre</l>
                            <l n=""><del rend="strikethrough">che l'esser mio dal Il mio destino</del></l>
                            <l n=""><del rend="strikethrough">de l'esser mio s'intenda il <gap reason="illegibile"/></del></l>
                            <l n="1299">al mio destin tutto <del rend="strikethrough">si tolga il velo</del> <del rend="strikethrough">sq</del> si squarci il velo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIMMANDIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1300">Figlia, in Simmandio alfine</l>
                            <l n="1301">riconosci Oropaste</l>
                            <l n="1302">che in Ascalona un tempo,</l>
                            <l n="1303">retaggio <gap reason="illegibile"/> avito, ebbe comando e scettro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRAMIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1304">Come! Non fu l'Egitto, ove le prime</l>
                            <l n="1305">aure spirai di vita?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIMMANDIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1306">No. Là ti trassi ancor bambina, alora</l>
                            <l n="1307">che da l'armi fui vinto</l>
                            <l n="1308">de l'assirio monarca.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRAMIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1309">Noi le rive del Nilo</l>
                            <l n="1310" xml:id="v1310" part="I">tenner due lustri.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIMMANDIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1310" corresp="#v1310" part="F">E vi saremmo ancora;</l>
                            <l n="1311">ma Osiride, il cui nume</l>
                            <l n="1312">su la tua sorte consultai, m'impose</l>
                            <l n=""><del rend="strikethrough"> di ricondurti, in Ascalona e qui tanto ignoto</del></l>
                            <l n=""><del rend="strikethrough">qui ricondurti e qui aspettar con pace</del></l>
                            <l n="">#Yqui ricondurti #W[illeggibile] attender in riposo#Y</l>
                            <l n=""><del rend="strikethrough">tanto aspettar che de la tua grandezza</del></l>
                            <l n=""><del rend="strikethrough">che de la tua, finché di tua grandezza</del></l>
                            <l n=""><del rend="strikethrough">per lunghe vie si maturasse il fato</del></l>
                            <l n=""><del rend="strikethrough">ALISO</del></l>
                            <l n=""><del rend="strikethrough">Fu alor ch'arsi a que' lumi amante amato</del></l>
                            <l n=""><del rend="strikethrough">SEMIRAMIDE</del></l>
                            <l n=""><del rend="strikethrough">E qual fra' tuoi potesti</del></l>
                            <l n=""><del rend="strikethrough">starti un decennio ignoto?</del></l>
                            <l n="1313">qui ricondurti e qui <del rend="strikethrough">aspettar</del> soffrir disagi,</l>
                            <l n="1314">finché di tua grandezza</l>
                            <l n="1315">per lunghe vie si maturasse il fato.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRAMIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1316">E qual fra' tuoi potesti</l>
                            <l n="1317" xml:id="v1317" part="I">starti un decennio ignoto?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIMMANDIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1317" corresp="#v1317" part="F">Il fuggir cauto</l>
                            <l n="1318">popolo e corte, il lungo esiglio, i vili</l>
                            <l n="1319">rustici panni, il grido</l>
                            <l n="1320">sparso già di mia morte,</l>
                            <l n="1321">tutto giovommi, e più gli dii propizi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRAMIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1322">A che sempre tacermi un tanto arcano?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIMMANDIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1323">Temei che nel tuo cor fiamme svegliasse</l>
                            <l n="1324">d'ira troppo immatura</l>
                            <l n="1325">il dolor de' tuoi mali. A vendicarli</l>
                            <l n="1326">tempo attendea; non mentirò; e credei</l>
                            <l n="1327">che Mennone, il più prode</l>
                            <l n="1328">guerrier de l'Asia, in divenir tuo sposo,</l>
                            <l n="1329">a la nostra vendetta offrisse un braccio,</l>
                            <l n="1330">per cui Nino tremar dovea sul trono.</l>
                            <l n="1331">Ma non sì tosto balenò a' miei lumi</l>
                            <l n="1332">quel regio amor, che ne fa lieti, io vidi</l>
                            <l n="1333">più sicuro al tuo fato aprirsi il calle;</l>
                            <l n="1334" xml:id="v1334" part="I">e lo seguii.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRAMIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1334" corresp="#v1334" part="F">Già disse il padre; ed ora</l>
                            <l n="1335">a te, signor, risponderà la figlia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NINO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1336">Amor, reggi quell'alma e la consiglia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRAMIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1337">Se de l'<del rend="strikethrough">atroci</del> ingiurie atroci,</l>
                            <l n="1338">che al mio regno, al mio sangue, a me facesti,</l>
                            <l n="1339">fosse cresciuto in me con gli anni il senso,</l>
                            <l n="1340"><del rend="strikethrough">non basterebbe</del> tutta la tua grandezza</l>
                            <l n="1341">non basterebbe a svellermi dal core</l>
                            <l n="1342">quel disio di vendetta,</l>
                            <l n="1343">con cui ragion si scuote e prende l'armi.</l>
                            <l n="1344">Ma <del rend="strikethrough">da gran tempo</del> troppo avvezzo è 'l guardo</l>
                            <l n="1345">in te a veder non il crudel nemico</l>
                            <l n="1346">ma il benefico amante; e quando solo</l>
                            <l n="1347">nel risarcir del danno</l>
                            <l n="1348"><del rend="strikethrough">si conosce</del> l'offensor si conosce, ira è impotente.</l>
                            <l n="1349">Me l'esempio del padre</l>
                            <l n="1350">giustifica. Le offese,</l>
                            <l n="1351">giunte appena a l'idea,</l>
                            <l n="1352">dono a un facile obblio</l>
                            <l n="1353">e gradendo 'l tuo amor consolo il mio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIMMANDIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1354">Ben risolvesti, o figlia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NINO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1355">Soavi accenti, onde ritorno a vita!</l>
                            <l n="1356">Han pur fine le angosce e mia pur sei<del rend="strikethrough">?</del>.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRAMIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1357">E più godon ne' tuoi gli affetti miei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BELESA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1358">Sia di tue gioie a parte</l>
                            <l n="1359" xml:id="v1359" part="I">Belesa ancor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NINO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1359" corresp="#v1359" part="F">Siane anche Arbace. In lui,</l>
                            <l n="1360">germana, un degno prezzo</l>
                            <l n="1361">tu del mio amor ricevi e del tuo ancora.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BELESA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1362">Me con più caro dono</l>
                            <l n="1363" xml:id="v1363" part="I">non potevi bear.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARBACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1363" corresp="#v1363" part="F">Felice or sono.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NINO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1364">Né di Aliso s'obblii l'opra ed il merto.</l>
                            <l n="1365" xml:id="v1365" part="I">La Siria...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALISO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1365" corresp="#v1365" part="F">No, <del rend="strikethrough">signor</del> mio re. Fasto e grandezza</l>
                            <l n="1366">non occupa i miei voti. Alor che è buona,</l>
                            <l n="1367">l'opra è premio de l'opra. Io qui contento</l>
                            <l n="1368">rimango e <del rend="strikethrough">in questi mirti</del> di Semira in questi mirti</l>
                            <l n="1369">il nome rileggendo,</l>
                            <l n="1370">l'innocente amor mio</l>
                            <l n="1371">di soavi memorie andrò pascendo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRAMIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1372">Mi sarà caro Aliso in ogni sorte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIMMANDIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1373">Che più tardiam? Ne attende</l>
                            <l n="1374" xml:id="v1374" part="I">l'alma Venere al tempio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NINO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1374" corresp="#v1374" part="F">Andiamo e duri</l>
                            <l n="1375">di sì bel giorno eterna la memoria,</l>
                            <l n="1376">così fausto al mio amore e a la tua gloria.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CORO</speaker>
                            <l n=""><del rend="strikethrough">Donna forte ove trovar?</del></l>
                            <l n=""><del rend="strikethrough">Dice il volgo che non sa.</del></l>
                            <l n=""><del rend="strikethrough">Dice il volgo e non lo sa.</del></l>
                            <l n=""><del rend="strikethrough">Ma la trova con beltà</del></l>
                            <l n=""><del rend="strikethrough">dove ove accoppiasi a beltà</del></l>
                            <l n=""><del rend="strikethrough">la costanza e la virtù.</del></l>
                            <l n=""><del rend="strikethrough">Fede invitta, almo valor;</del></l>
                            <l n=""><del rend="strikethrough">sorte eccelsa ed umil cor</del></l>
                            <l n=""><del rend="strikethrough">grandezza e maestà</del></l>
                            <l n=""><del rend="strikethrough">son suo fregio e tal l'hai tu.</del></l>
                            <l n=""><del rend="strikethrough">Fine</del></l>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1377">Donna forte ove trovar?</l>
                            <l n="1378">Dice il volgo e non lo sa.</l>
                            <l n="1379">Ove accoppiasi a beltà</l>
                            <l n="1380">la costanza e la virtù.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1381">Ove è fede, ove è valor,</l>
                            <l n="1382">ove s'abbia eccelso cor</l>
                            <l n="1383">che sovrasti al suo destin,</l>
                            <l n="1384">grande, <del rend="strikethrough">forte,</del> invitto e qual l'hai tu.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <stage type="setting">Fine</stage>
                </div>
                <div type="scena" n="licenza">
                    <head>LICENZA</head>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1385">Di te si parla, augusta,</l>
                            <l n="1386">nata in sì fausto giorno a far felice</l>
                            <l n="1387">la grandezza, che t'orna, e 'l secol nostro.</l>
                            <l n="1388">Che se non è fortezza, alor che affligge</l>
                            <l n="1389">o l'inferma natura</l>
                            <l n="1390">o l'avversa fortuna,</l>
                            <l n="1391">volto e core mostrar lieto e tranquillo,</l>
                            <l n="1392">se fortezza non è sul più gran trono</l>
                            <l n="1393">serbar l'alma più umile,</l>
                            <l n="1394">regnar, più che su altrui, sovra sé stessa,</l>
                            <l n="1395">non goder de l'impero</l>
                            <l n="1396">che per esserne a tutti</l>
                            <l n="1397">o benefica o giusta e, assai potendo,</l>
                            <l n="1398">aver dolor di non poter più ancora,</l>
                            <l n="1399">se tanto e quel di più, che in te si apprezza,</l>
                            <l n="1400">se fortezza non è, quale è fortezza?</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1401">Lunga etate, dei, serbate</l>
                            <l n="1402">in Elisa il vostro dono.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1403">Dono eccelso, in cui risplende</l>
                            <l n="1404">un'idea del poter vostro,</l>
                            <l n="1405">da cui prende</l>
                            <l n="1406">gioia il regno e gloria il trono.</l>
                        </lg>
                    <sp>
                        <speaker>CORO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1407">Donna forte ove trovar?</l>
                            <l n="1408">Dice il volgo e non lo sa.</l>
                            <l n="1409">Ove accoppiasi a beltà</l>
                            <l n="1410">la costanza e la virtù.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1411">Ov'è fede, ov'è valor,</l>
                            <l n="1412">ove s'abbia eccelso cor</l>
                            <l n="1413">che sovrasti al suo destin,</l>
                            <l n="1414">grande, invitto e qual l'hai tu.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
            </div>
        </body>
        <back>        
            <div type="apparato">
                <div type="sezione">
                    <p>Esemplare consultato: I-Vnm Cod. It. cl. IX 478 (=6237); parzialmente autografo;
                        cc. 263r-299v; a c. 263r-v <hi rend="italic">Argomento</hi>; a c. 263v <hi rend="italic">Attori</hi>; a cc. 264r-270r atto primo; a cc. 271r-276r atto secondo; a cc. 278r-282v atto
                        terzo; a cc. 284r-290r atto quarto; a cc. 291r-v <hi rend="italic">Licenza di «Ormisda»</hi>; a cc. 293r-299r atto quinto; a c. 299v <hi rend="italic">Licenza</hi>; errore nella numerazione delle cc. (ripetuta due volte c. 276). A c. 275v aria
                        «Dissi mai non già [illeggibile] / dia tal legge a questo core. / Vuol così
                        destin crudele. / Al mio bene, al tuo contento / fa contrasto il dover mio; / e
                        a dispetto del disio / sarò misera e fedele» coperta dall'aria «Povera
                        navicella» (vv. 520-529) su foglietto incollato; a c. 285v aria su foglietto
                        incollato «Pieghi a l'onda e ceda al vento» (vv. 895-902), illeggibile il
                        testo sottostante; la <hi rend="italic">Licenza</hi> di <hi rend="italic">Semiramide</hi> e le due arie su foglietto incollato sono di mano diversa da quella di Zeno ma
                        uguale tra loro; dal confronto con il manoscritto dell'<hi rend="italic">Engelberta</hi> (I-Vnm cod. it. cl. IX 528 (=7519), cc. 25-38) non si può escludere che la mano
                        sia di Pietro Pariati.</p>
                </div>
                <div type="sezione">
                    <head>Sono stati mantenuti</head>
                    <p>esiggere, soprafatto <hi rend="italic">passim</hi>; 30-41 (svolte le strofe del coro), 133 esaggera, 244 più impetuoso or questo
                        vento, or quello (accettabile considerando «impetuoso» pentasillabo), 407
                        spirto feroce, indomito, inquieto (accettabile considerando «inquieto»
                        quadrisillabo), 412 acheto, 615 poi pazienza (quinario accettabile considerando
                        «pazienza» quadrisillabo), 642 debole, abbietta, ambiziosa e peggio
                        (accettabile considerando «ambiziosa» pentasillabo), 662 più stima o meno
                        amor. Se ingiuriarmi (accettabile considerando «ingiuriarmi» pentasillabo),
                        876 ambizion l'abbatte. <hi rend="smallcaps">Arbace</hi> E del suo primo (accettabile considerando «ambizion» quadrisillabo), 1003 ti
                        stracci "ti laceri, ti strazi", 1019 avrà le insidiose (accettabile
                        considerando «insidiose» pentasillabo), 1318 esiglio.</p>
                </div>
                <div type="sezione">
                    <head>Sono stati emendati</head>
                    <p>34 Ma come suol tropp'arido] <hi rend="smallcaps">Nino</hi>, <hi rend="smallcaps">Belesa</hi>, e <hi rend="smallcaps">Simmandio</hi> Ma come suol tropp'arido.</p>
                </div>
                <div type="sezione">
                    <head>Sono stati emendati</head>
                    <p>34 Ma come suol tropp'arido] <hi rend="smallcaps">Nino</hi>, <hi rend="smallcaps">Belesa</hi>, e <hi rend="smallcaps">Simmandio</hi> Ma come suol tropp'arido.</p>
                </div>
            </div>
        </back>
    </text>        
</TEI>