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<TEI xml:id="SCIPIONE_I-V744" xmlns="http://www.tei-c.org/ns/1.0">    
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        <fileDesc>        
            <titleStmt>
                <title type="main">Scipione nelle Spagne</title>
                <title type="uniform">Scipione nelle Spagne</title>
                <title type="short">Scipione nelle Spagne</title>
                <author>
                    <persName>
                        <forename>Apostolo</forename>
                        <surname>Zeno</surname>
                    </persName>
                    <date type="birth" when="1668">Venezia, 1668</date>
                    <date type="death" when="1750">Venezia, 1750</date>
                </author>
                <respStmt>
                    <resp>Progetto scientifico</resp>
                        <persName>Anna Laura Bellina</persName>
                        <persName>Silvia Urbani</persName>
                </respStmt>
                <respStmt>
                    <resp>Sviluppo informatico</resp>
                    <persName>Luigi Tessarolo</persName>
                </respStmt>
                <respStmt>
                    <resp>Cura del testo</resp>
                    <persName>Silvia Urbani</persName>
                </respStmt>
                <funder>Università di Padova 2014-2018</funder>
            </titleStmt>
            <editionStmt>
                <edition>Edizione digitale TEI</edition>
            </editionStmt>            
            <publicationStmt>
                <publisher>
                    <orgName>Università di Padova</orgName>
                </publisher>
                <pubPlace>Padova</pubPlace>
                <date from="2014" to="2018">2014-2018</date>               
                <idno type="URL">https://www.apostolozeno.it</idno>
                <idno type="URL" subtype="record">https://www.apostolozeno.it/testi/SCIPIONE|I-V744</idno>
                <availability>
                    <licence target="https://creativecommons.org/licenses/by/4.0">
                        <p>Questo testo è distribuito con licenza Creative Commons Attribuzione 4.0 Internazionale (CC BY 4.0).</p>
                    </licence>
                </availability>
            </publicationStmt>
            <sourceDesc>
                <biblStruct>
                    <monogr>
                        <author>Zeno, Apostolo</author>
                        <title type="main">Scipione nelle Spagne</title>
                        <title type="uniform">Scipione nelle Spagne</title>
                        <idno type="opera">SCIPIONE</idno>
						<idno type="ordineCorpus">026</idno>
						<idno type="ordineEdizione">04</idno>
                        <imprint>
                            <pubPlace>Venezia</pubPlace>
                            <publisher>Pasquali</publisher>
                            <date when="1744">1744</date>
                        </imprint>                        
                    </monogr>
                    <note type="statoEdizione">Edizione successiva alla princeps (Barcellona, Figueró, [1710])</note>
                </biblStruct>
            </sourceDesc>
        </fileDesc>
        <encodingDesc>
            <projectDesc>
                <p>
                   Testo codificato nell'ambito del progetto <title>Apostolo Zeno, Drammi per musica</title>,
                   con la collaborazione di Università di Padova e Casa di Carlo Goldoni.
                </p>
            </projectDesc>            
            <editorialDecl>
                <p>I criteri editoriali generali del progetto sono descritti alla pagina
                   <ptr type="editorialCriteria" target="https://www.apostolozeno.it/public/pagine/notaaitesti"/>
                </p>                
                <p>I valori degli attributi @esecuzione, @posizione, @tipometrica, @strofe e @consistenza
                   su &lt;lg type="pezzoChiuso"&gt; sono definiti in marsia.odd
                   (<att>elementSpec</att> <val>lg</val>), documento condiviso dai tre corpora del progetto.
                </p>
            </editorialDecl>
            <metDecl xml:id="metrica-libretti">
                <p>I valori degli attributi metrici @met, @fen e @uscita, sulle unità di verso,
                   sono definiti in marsia.odd (<att>classSpec</att> <val>att.metrical</val>),
                   documento condiviso dai tre corpora del progetto.
                </p>  			
            </metDecl>
        </encodingDesc>
        <profileDesc>
            <langUsage>
                <language ident="it">Italiano</language>
            </langUsage>
            <textClass>
                <keywords>
                    <term>dramma serio per musica</term>
                </keywords>
            </textClass>
        </profileDesc>
        <revisionDesc>
            <change when="2026-07-19">
                <persName>Luigi Tessarolo</persName>
                Prima codifica TEI del testo a partire dal formato proprietario del progetto.
            </change>
        </revisionDesc>
    </teiHeader>
    <text>
        <front>
            <div type="titolo">
                <head>SCIPIONE NELLE SPAGNE</head>
            </div>
            <div type="frontespizio">
                <p>[<placeName ref="onomasticon.xml#place0033">Venezia</placeName>, <persName ref="onomasticon.xml#pers3162">Giambatista Pasquali</persName>, 1744]</p>
            </div>
            <div type="argomento">
                <head>ARGOMENTO</head>
                <p>Nella presa, che fece Publio Cornelio Scipione il maggiore, della nuova
                    Cartagine nelle Spagne, fugli condotto tra l'altre prigioniere una bella e nobil
                    giovane, della quale divenne appassionatissimo amante; ma avendo inteso esser
                    lei stata promessa ad Allucio, detto da altri Luceio, principe de' Celtiberi, la
                    restituì intatta generosamente allo stesso, non con altra condizione se non che
                    divenisse amico di lui e di Roma. Veggasi <persName ref="onomasticon.xml#pers0302">Livio</persName>, <persName ref="onomasticon.xml#pers0251">Massimo</persName> ed altri.</p>
                <p>Su questo fondamento istorico si finge che quella giovane si chiamasse Sofonisba
                    e fosse figliuola di Magone, capitano de' Cartaginesi nelle Spagne; che ella
                    fosse stata promessa al principe Luceio ma che la guerra coi Romani ne avesse
                    interrotti gli sponsali; che Cardenio, principe degl'Illergeti, avesse aspirato
                    alle nozze di lei ma vedendosi preferito Luceio, non però da lui veduto né
                    conosciuto, si fosse ritirato colla sua pretensione; che Elvira, sorella di
                    Cardenio, rimasta presso Magone in ostaggio, si fosse innamorata di Luceio ma
                    gliene avesse taciuto sempre l'amore; che nella presa della città ella fosse
                    stata fatta prigioniera da Lucio Marzio, uno de' tribuni militari romani, il
                    quale se ne fosse invaghito; che Luceio, sconfitto in un fatto d'arme, fosse
                    stato creduto morto da tutti ed anche da Sofonisba e che egli poi, intesa la
                    perdita della città e la prigionia dell'amante, vestitosi da semplice soldato,
                    si fosse avvicinato a Cartagine per intender nuova di lei. Il rimanente
                    comprendesi dalla lettura del dramma, il cui soggetto è stato da altra penna
                    ingegnosamente in prosa trattato.</p>
            </div>
            <div type="attori">
                <head>ATTORI</head>
                <p>PUBLIO CORNELIO SCIPIONE proconsolo de' Romani nelle Spagne, amante di Sofonisba</p>
                <p>SOFONISBA figliuola di Magone, capitano cartaginese, prigioniera di Scipione e
                    promessa sposa a Luceio</p>
                <p>ELVIRA sorella di Cardenio, prigioniera di Marzio e amante di Luceio</p>
                <p>LUCEIO principe de' Celtiberi, amante di Sofonisba</p>
                <p>CARDENIO principe degl'Illergeti, amante di Sofonisba</p>
                <p>LUCIO MARZIO tribuno romano, amante di Elvira</p>
                <p>QUINTO TREBELLIO altro tribuno romano, amico di Cardenio</p>
                <p>La scena è nella nuova Cartagine.</p>
            </div>
        </front>
        <body>
            <div type="atto" n="I">
                <head>ATTO PRIMO</head>
                <div type="scena" n="">
                    <stage type="setting">Atrio vagamente ornato di trofei militari, a cui si entra per un magnifico
                        portone corrispondente al gran cortile del palazzo, con arco trionfale, ove si
                        vede la statua equestre di Scipione.</stage>
                </div>
                <div type="scena" n="1">
                    <head>SCENA PRIMA</head>
                    <stage type="setting">SCIPIONE, MARZIO con seguito di littori, di soldati romani, di schiavi
                        cartaginesi, eccetera</stage>
                    <sp>
                        <speaker>SCIPIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1" met="7" uscita="P">Duci, nel suolo ispano</l>
                            <l n="2" met="11" uscita="P">vinta è Cartago e di un sol giorno è il frutto</l>
                            <l n="3" met="7" uscita="P">sì grande acquisto. Appena</l>
                            <l n="4" met="11" uscita="P">l'altra, del nostro impero emula antica,</l>
                            <l n="5" met="11" uscita="P">Cartago il crederà. Seco ne trema</l>
                            <l n="6" met="11" uscita="P">l'Africa, ond'ella è cinta; e il valor nostro,</l>
                            <l n="7" met="11" uscita="P">già fra quanti ella chiude, è il suo gran mostro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="8" met="7" uscita="P">Che alle leggi di Roma</l>
                            <l n="9" met="11" uscita="P">abbia il mondo a servir scritto è ne' fati.</l>
                            <l n="10" met="7" uscita="P">Signor, la tua virtude</l>
                            <l n="11" met="11" uscita="P">ne affretta il corso. In sì verdi anni oprasti</l>
                            <l n="12" met="7" uscita="P" xml:id="v12" part="I">tai cose e tante...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SCIPIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="12" met="7" uscita="P" corresp="#v12" part="F">Oprolle</l>
                            <l n="13" met="11" uscita="P">col zelo mio, col braccio vostro, il grande</l>
                            <l n="14" met="11" uscita="P">genio di Roma. A lui dell'opra il merto,</l>
                            <l n="15" met="7" uscita="P">a noi l'uso ne resti.</l>
                            <l n="16" met="7" uscita="P">Marzio, tua cura intanto</l>
                            <l n="17" met="11" uscita="P">sia la turba cattiva. Avvinti e domi</l>
                            <l n="18" met="11" uscita="P">vegga Cartago i suoi, Roma li vegga,</l>
                            <l n="19" met="11" uscita="P">quella in suo disonor, questa in suo fasto.</l>
                            <l n="20" met="7" fen="S" uscita="P">Gli altri sien custoditi</l>
                            <l n="21" met="11" uscita="P">più in ostaggio che in odio. Il lor riscatto</l>
                            <l n="22" met="11" uscita="P">sarà per voi, forti guerrieri, un nuovo</l>
                            <l n="23" met="11" uscita="P">premio della fatica e del trionfo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="24" met="11" uscita="P">Grande hai la fama ed hai più grande il core.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SCIPIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="25" met="11" uscita="P">(Ma fra le glorie il fe' suo schiavo amore).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="2">
                    <head>SCENA II</head>
                    <stage type="setting">ELVIRA e i detti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ELVIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="26" met="11" uscita="P">Invitto eccelso duce, a' tuoi trionfi</l>
                            <l n="27" met="7" uscita="P">altro fregio non manca</l>
                            <l n="28" met="11" uscita="P">che il ben usarli. Ispana son. Mi diede</l>
                            <l n="29" met="11" uscita="P">pari al natal spiriti illustri il cielo.</l>
                            <l n="30" met="7" uscita="P">L'esser tua prigioniera</l>
                            <l n="31" met="11" uscita="P">non è l'affanno mio. Stretto anche il piede,</l>
                            <l n="32" met="7" uscita="P">anche reciso il crine,</l>
                            <l n="33" met="11" uscita="P">seguirò Scipio e soffrirollo in pace;</l>
                            <l n="34" met="7" uscita="X">ma che sovra la mia</l>
                            <l n="35" met="11" uscita="P">sacra onestà, la militar licenza</l>
                            <l n="36" met="7" uscita="P">mediti nuove palme,</l>
                            <l n="37" met="11" uscita="P">questa, è questa, o signor, mia pena e tema.</l>
                            <l n="38" met="7" uscita="P">Ah! Tu mi sii custode,</l>
                            <l n="39" met="11" uscita="P">tu difensor. Se l'umil voto e giusto</l>
                            <l n="40" met="7" uscita="P">o ti irrita o ti offende,</l>
                            <l n="41" met="7" uscita="P">sappi che a me rimane</l>
                            <l n="42" met="11" uscita="P">dall'armi illeso e dal poter di Roma</l>
                            <l n="43" met="7" uscita="P">un magnanimo core,</l>
                            <l n="44" met="7" uscita="P">cor che a difender basta,</l>
                            <l n="45" met="11" uscita="P">anche a costo di sangue, il proprio onore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SCIPIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="46" met="11" fen="S" uscita="X">(In sen di donna ha cor di eroe). Qual fia,</l>
                            <l n="47" met="7" uscita="P">Marzio, costei che ha tutta</l>
                            <l n="48" met="11" uscita="P">la beltà del suo sesso e tutta insieme</l>
                            <l n="49" met="11" uscita="P" xml:id="v49" part="I">la fortezza del nostro?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="49" met="11" uscita="P" corresp="#v49" part="F">In lei tu scorgi,</l>
                            <l n="50" met="7" uscita="P">signor, la bella Elvira,</l>
                            <l n="51" met="7" uscita="P">a Cardenio germana,</l>
                            <l n="52" met="11" uscita="P">che in fertil suolo agl'Illergeti impera.</l>
                            <l n="53" met="7" uscita="P">Nella vinta Cartago</l>
                            <l n="54" met="11" uscita="X">mio fu l'onor del suo servaggio. (Ah! Ch'io</l>
                            <l n="55" met="11" uscita="X">restai sua preda e tu lo sai, cor mio).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SCIPIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="56" met="7" uscita="P">Regal vergine, Elvira,</l>
                            <l n="57" met="11" uscita="P">bando al nobil timor. Roma ha per legge</l>
                            <l n="58" met="11" uscita="P">di onorar la virtù, non di oltraggiarla.</l>
                            <l n="59" met="7" uscita="P">Marzio, a te qui l'affido,</l>
                            <l n="60" met="11" uscita="X">anzi alla tua virtude. Essa tra noi</l>
                            <l n="61" met="11" uscita="X">ospite sia, non schiava. Amisi in lei</l>
                            <l n="62" met="7" uscita="P">il cor più che il sembiante;</l>
                            <l n="63" met="11" uscita="P">e la rara beltade a noi soggetti</l>
                            <l n="64" met="11" uscita="P">vegga, al par de' nemici, anche gli affetti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ELVIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="65" met="11" uscita="P" xml:id="v65" part="I">Ben degno sei della tua fama...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="3">
                    <head>SCENA III</head>
                    <stage type="setting">TREBELLIO e detti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>TREBELLIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="65" met="11" uscita="P" corresp="#v65" part="F">Ah! Duce...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SCIPIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="66" met="11" uscita="P" xml:id="v66" part="I">Che fia, Trebellio?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TREBELLIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="66" met="11" uscita="P" corresp="#v66" part="F">O Sofonisba è morta</l>
                            <l n="67" met="11" uscita="P">o, vicina a morir, lotta con l'onde.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SCIPIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="68" met="11" uscita="P" xml:id="v68" part="I">Che?... Sofonisba?... O dio!... Come?...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TREBELLIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="68" met="11" uscita="P" corresp="#v68" part="F">Poc'anzi</l>
                            <l n="69" met="11" uscita="P">dall'alta torre, onde sul mar si stende</l>
                            <l n="70" met="11" uscita="P">libero il guardo, ella gittossi e il fece</l>
                            <l n="71" met="7" uscita="P">con sì subito salto</l>
                            <l n="72" met="11" uscita="P" xml:id="v72" part="I">che invan si accorse a rattenerla...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SCIPIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="72" met="11" uscita="P" corresp="#v72" part="F">Ah! Basta.</l>
                            <l n="73" met="11" uscita="P">Già troppo intesi. Empio destin, trovasti</l>
                            <l n="74" met="11" uscita="P">con che atterrirmi. Invan sei forte, o core;</l>
                            <l n="75" met="11" fen="S" uscita="P">né in te sento l'eroe, sento l'amante.</l>
                            <l n="76" met="7" uscita="P">Misera Sofonisba!</l>
                            <l n="77" met="7" uscita="P" xml:id="v77" part="I">Misero Scipio!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ELVIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="77" met="7" uscita="P" corresp="#v77" part="F">È degno</l>
                            <l n="78" met="11" uscita="P">di sì illustre dolor sì strano caso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SCIPIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="79" met="11" uscita="P">Che giova inutil pianto? Ite, Romani;</l>
                            <l n="80" met="7" uscita="P">della bella al periglio</l>
                            <l n="81" met="11" uscita="P">cerchisi scampo. Ite. Pietoso il mare</l>
                            <l n="82" met="7" uscita="P">forse l'accoglie. Almeno</l>
                            <l n="83" met="7" uscita="P">l'onor non se gli lasci</l>
                            <l n="84" met="11" uscita="P">del suo sepolcro. Ite veloci. (Ah! Scipio
                                <stage>(Partono alquanti de' soldati romani)</stage>
                            </l>
                            <l n="85" met="11" uscita="P">restar tu puoi? Colà ti chiama, o core,</l>
                            <l n="86" met="11" uscita="P">il tuo amor, la tua pace, il tuo dolore).</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num1" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="87" met="8" uscita="P">Non mi giova d'esser forte;</l>
                            <l n="88" met="8" uscita="P">sento al duol che sono amante.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num1" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="89" met="8" uscita="P">Se nel rischio del mio bene,</l>
                            <l n="90" met="8" uscita="P">vo' far fronte alle mie pene,</l>
                            <l n="91" met="8" uscita="P">crudel sembro e non costante.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="4">
                    <head>SCENA IV</head>
                    <stage type="setting">ELVIRA e MARZIO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="92" met="11" uscita="P">Aman anche gli eroi. Scipio anche serve</l>
                            <l n="93" met="7" uscita="P">alle leggi di amore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ELVIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="94" met="11" uscita="P">Fiamma gentil, che a nobil cor si apprende.</l>
                            <l n="95" met="11" uscita="P">(Tal per Luceio anche quest'alma avvampa).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="96" met="7" uscita="P">E sol la bella Elvira</l>
                            <l n="97" met="11" uscita="P">si sdegnerà che Marzio n'arda e l'ami?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ELVIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="98" met="11" uscita="P">Arda egli pur; ma per Elvira ei formi</l>
                            <l n="99" met="7" uscita="P">voti di ossequio e saggio</l>
                            <l n="100" met="11" uscita="P">corregga il volo a' suoi mal nati affetti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="101" met="7" uscita="P">Nacquer da voi, begli occhi,</l>
                            <l n="102" met="11" uscita="P">gl'incendi miei. Non condannate un'opra</l>
                            <l n="103" met="11" uscita="X">del poter vostro o la punite in voi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ELVIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="104" met="11" uscita="P">E in me la punirò. Da Sofonisba</l>
                            <l n="105" met="11" uscita="P">prenderò esempio e legge. In sì ria sorte</l>
                            <l n="106" met="11" uscita="P">il men che mi spaventi è la mia morte.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num2" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="107" met="8" uscita="P">Se il tuo amore è mio delitto,</l>
                            <l n="108" met="8" uscita="T">nel mio sen lo punirò.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num2" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="109" met="8" uscita="P">Questo volto ho già in orrore,</l>
                            <l n="110" met="8" uscita="P">perché piacque al tuo vil core</l>
                            <l n="111" met="8" uscita="T">né col mio si consigliò.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="5">
                    <head>SCENA V</head>
                    <stage type="setting">MARZIO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="112" met="11" uscita="P">Con ritrosa beltà non giovan preghi;</l>
                            <l n="113" met="7" uscita="P">gioveran le minacce.</l>
                            <l n="114" met="7" uscita="P">I torti dell'amante</l>
                            <l n="115" met="11" uscita="P">vendichi il vincitor. Mia voglio Elvira.</l>
                            <l n="116" met="7" uscita="P">Sia ragione o vendetta,</l>
                            <l n="117" met="11" uscita="P">piace e lice il consiglio, amor lo inspira.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num3" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="118" met="7" uscita="T">Amar per sospirar</l>
                            <l n="119" met="7" uscita="T">non è che vanità,</l>
                            <l n="120" met="5" uscita="X">che frenesia.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num3" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="121" met="7" uscita="T">Se amor non compra amor,</l>
                            <l n="122" met="7" uscita="T">vincasi col rigor</l>
                            <l n="123" met="5" uscita="X">beltà che è ria.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="">
                    <stage type="setting">Campagna con la veduta della città da una parte e spiaggia di mare dall'altra,
                        ingombrata dall'armata romana. Tugurio pescareccio al fianco, dond'escono
                        Sofonisba e Luceio.</stage>
                </div>
                <div type="scena" n="6">
                    <head>SCENA VI</head>
                    <stage type="setting">SOFONISBA e LUCEIO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="124" met="11" uscita="P" xml:id="v124" part="I">Tu, Sofonisba mia?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SOFONISBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="124" met="11" uscita="P" corresp="#v124" part="F">Tu, mio Luceio?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>A DUE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num4" esecuzione="solistica" posizione="mezzo" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="125" met="8" uscita="X">Non lo credo agli occhi miei</l>
                            <l n="126" met="8" uscita="X">e pur sei l'idolo mio.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num4" esecuzione="solistica" posizione="mezzo" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="127" met="8" uscita="P">Ho timor che un tanto bene</l>
                            <l n="128" met="8" uscita="P">sia lusinga della spene,</l>
                            <l n="129" met="8" uscita="P">sia fantasma del disio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="130" met="7" uscita="P">Ma qual barbara legge</l>
                            <l n="131" met="11" uscita="P">nel sordo mar quasi ti trasse a morte?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SOFONISBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="132" met="11" uscita="P">Quella del mio destin. Veggo in un giorno</l>
                            <l n="133" met="11" uscita="P">la città presa, i miei disfatti, il padre</l>
                            <l n="134" met="11" uscita="P">ferito e schiavo. I ceppi suoi compiango,</l>
                            <l n="135" met="11" uscita="P">compiango i miei. Scipio mi vede e accresce</l>
                            <l n="136" met="11" uscita="P">con l'amor suo le mie sciagure. Il grido</l>
                            <l n="137" met="11" uscita="P">mi giunge alfin della tua morte. A questo</l>
                            <l n="138" met="7" uscita="P">funesto ultimo colpo</l>
                            <l n="139" met="11" uscita="P">più non resisto. Odio la vita. A' flutti</l>
                            <l n="140" met="11" uscita="P">mi spingo in seno, o disperata o forte.</l>
                            <l n="141" met="11" uscita="P">Mi opprime il mar. L'onda qua e là mi volve;</l>
                            <l n="142" met="7" uscita="P">perdo il dì; manca il senso;</l>
                            <l n="143" met="11" uscita="P">poi non so come in sulla spiaggia asciutta</l>
                            <l n="144" met="11" fen="I" uscita="P">riapro gli occhi e a te mi trovo accanto,</l>
                            <l n="145" met="11" uscita="P">a te, mio ben, sì sospirato e pianto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="146" met="11" uscita="P">Non fur meno de' tuoi strani i miei casi.</l>
                            <l n="147" met="7" uscita="P">Dacché all'armi romane</l>
                            <l n="148" met="11" uscita="P">cedé il punico Marte e il Marte ibero,</l>
                            <l n="149" met="7" uscita="P">lasso anch'io dalla pugna</l>
                            <l n="150" met="11" uscita="P">ritraggo il piè. Giungo ove giace un nostro</l>
                            <l n="151" met="11" uscita="P">soldato estinto e col favor dell'ombre</l>
                            <l n="152" met="11" uscita="X">copro me del suo usbergo e lui del mio.</l>
                            <l n="153" met="7" uscita="P">Corre intorno la fama</l>
                            <l n="154" met="11" uscita="P">che morto io sia. Questa mi giova. Intanto</l>
                            <l n="155" met="11" uscita="P">chieggo di te. T'odo prigion. Mi aggiro</l>
                            <l n="156" met="11" uscita="P">presso Cartago. Entro quell'onde veggio</l>
                            <l n="157" met="11" uscita="P">donna cader dall'alta torre. All'uopo</l>
                            <l n="158" met="7" uscita="P">non tardo accorro e a morte</l>
                            <l n="159" met="11" uscita="P">te in lei sottraggo, anzi me stesso, o cara,</l>
                            <l n="160" met="7" uscita="X">che la morte più ria</l>
                            <l n="161" met="11" uscita="X">nel sen di Sofonisba era la mia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SOFONISBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="162" met="7" uscita="P">Or che salvo è Luceio,</l>
                            <l n="163" met="11" uscita="P">del rigor vostro, o dei, più non mi dolgo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="164" met="11" uscita="P">Né dolerci convien. Salda costanza</l>
                            <l n="165" met="7" uscita="P">provano i casi avversi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SOFONISBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="166" met="11" uscita="P" xml:id="v166" part="I">Oimè! Scipio qui giunge.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="166" met="11" uscita="P" corresp="#v166" part="F">A lui si asconda</l>
                            <l n="167" met="7" uscita="P">la sorte mia. Di' solo</l>
                            <l n="168" met="11" uscita="P">ch'io sono ibero e che ti tolsi all'onda.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="7">
                    <head>SCENA VII</head>
                    <stage type="setting">SCIPIONE con seguito e i detti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>SCIPIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="169" met="7" uscita="P">Principessa, a' tuoi lumi</l>
                            <l n="170" met="11" fen="I" uscita="P">sì odioso son io che men ti sembra</l>
                            <l n="171" met="11" uscita="P">grave il morir? Con qual oltraggio un tanto</l>
                            <l n="172" met="11" uscita="P">dolore io meritai nel tuo periglio?</l>
                            <l n="173" met="7" uscita="P">Perdona, o Sofonisba;</l>
                            <l n="174" met="11" uscita="P">se in me temi un nemico, hai cor che è ingiusto.</l>
                            <l n="175" met="11" uscita="P">Se in me abborri un amante, hai cor che è ingrato.</l>
                            <l n="176" met="7" uscita="P">Son Scipio; e benché cinto</l>
                            <l n="177" met="11" uscita="P">di usbergo il sen, benché di allor la chioma,</l>
                            <l n="178" met="7" uscita="P">sento che posso amarti</l>
                            <l n="179" met="11" uscita="P">senza oltraggiare o Sofonisba o Roma.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num5" esecuzione="solistica" posizione="mezzo" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="180" met="8" uscita="X">Se la fiamma del cor mio</l>
                            <l n="181" met="8" uscita="P">fosse impura e fosse abbietta,</l>
                            <l n="182" met="8" uscita="X">nel mio sen la estinguerei.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num5" esecuzione="solistica" posizione="mezzo" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="183" met="8" uscita="X">E se il cor fosse restio,</l>
                            <l n="184" met="8" uscita="P">in mia pena e in tua vendetta</l>
                            <l n="185" met="8" uscita="X">anche il cor mi strapperei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SOFONISBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="186" met="11" uscita="P">Signor, perdita lieve era a' tuoi fasti</l>
                            <l n="187" met="7" uscita="P">quella di una infelice.</l>
                            <l n="188" met="11" uscita="P">Volli morir; ma il mio destin ne incolpa;</l>
                            <l n="189" met="7" uscita="P">e fra le mie sciagure</l>
                            <l n="190" met="11" uscita="P">io non conto, o Scipion, l'esser tua schiava.</l>
                            <l n="191" met="7" uscita="P">Pur vedi a quali estremi</l>
                            <l n="192" met="11" uscita="P">mi ha ridotto il rigor di un'empia sorte,</l>
                            <l n="193" met="7" uscita="P">che di fierezza accuso</l>
                            <l n="194" met="11" uscita="P">sin la pietà di chi mi tolse a morte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SCIPIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="195" met="7" uscita="P">Ma l'amor mio nol lasci</l>
                            <l n="196" met="11" uscita="P">senza mercé né senza gloria. Vieni,</l>
                            <l n="197" met="11" uscita="P">qualunque sii, fra queste braccia, amico.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="198" met="7" uscita="P">Gli amici di Scipione
                                <stage>(Si ritira indietro)</stage>
                            </l>
                            <l n="199" met="11" uscita="P">sono gli eroi; né di quel sen gli amplessi,</l>
                            <l n="200" met="11" uscita="P">ove palpita un cor tutto grandezza,</l>
                            <l n="201" met="11" uscita="P">merta uom di sangue e più di fama oscuro.</l>
                            <l n="202" met="11" uscita="P">All'opra mia premio non devi. Io tutto</l>
                            <l n="203" met="7" uscita="P">feci per Sofonisba,</l>
                            <l n="204" met="7" uscita="P">nulla per te. Lei salva,</l>
                            <l n="205" met="11" uscita="P">trovo la gloria mia, la mia mercede.</l>
                            <l n="206" met="11" uscita="P">Chi per te nulla oprò, nulla ti chiede.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SCIPIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="207" met="7" uscita="P">Sensi sì generosi</l>
                            <l n="208" met="11" uscita="P">non lo additano uom vil. Qual sia, ti è noto,</l>
                            <l n="209" met="11" uscita="P" xml:id="v209" part="I">il tuo liberator?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SOFONISBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="209" met="11" uscita="P" corresp="#v209" part="F">Guerriero ispano,</l>
                            <l n="210" met="11" uscita="X" xml:id="v210" part="I">nulla di più.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="210" met="11" uscita="X" corresp="#v210" part="F">Nacqui fra' boschi. Il mio</l>
                            <l n="211" met="7" uscita="P">nome è Tersandro; e il primo</l>
                            <l n="212" met="7" uscita="P">ufficio della destra</l>
                            <l n="213" met="11" uscita="P">fu romper glebe e maneggiar vincastri.</l>
                            <l n="214" met="7" uscita="P">Quindi in usbergo e scudo</l>
                            <l n="215" met="11" uscita="P">cangio marra ed aratro; e di Luceio</l>
                            <l n="216" met="11" uscita="P">sotto l'insegne a militar mi spinge</l>
                            <l n="217" met="7" fen="S" uscita="P">disio di gloria. Il veggo</l>
                            <l n="218" met="11" uscita="P">cader sul campo e trionfar del nostro</l>
                            <l n="219" met="7" uscita="P">il destino di Roma.</l>
                            <l n="220" met="7" uscita="P">Sopravviver mi sembra</l>
                            <l n="221" met="11" uscita="P">pena e viltà. Volgo a Cartago il piede</l>
                            <l n="222" met="11" uscita="P">e cerco i tuoi, sol per morir da forte.</l>
                            <l n="223" met="7" uscita="P">Salvo qui Sofonisba;</l>
                            <l n="224" met="11" uscita="P">ma la salvo a Luceio. In quel bel core</l>
                            <l n="225" met="7" uscita="X">vive ancora di lui</l>
                            <l n="226" met="11" uscita="P">e la parte più cara e la migliore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SCIPIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="227" met="11" uscita="P">Quel magnanimo ardir che sulle labbra</l>
                            <l n="228" met="7" uscita="P">ti favella, o Tersandro,</l>
                            <l n="229" met="11" uscita="P">e quel nobile aspetto, in cui ti ammiro,</l>
                            <l n="230" met="11" uscita="P">smentisce i tuoi natali o gli condanna.</l>
                            <l n="231" met="11" uscita="P">Qualunque sii, t'apro il mio core. In prezzo</l>
                            <l n="232" met="11" uscita="P">della vita servata a Sofonisba</l>
                            <l n="233" met="11" uscita="P">la nimistà di Roma io ti perdono;</l>
                            <l n="234" met="11" uscita="P">ti voglio amico e libertà ti dono.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SOFONISBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="235" met="11" uscita="P">(Salvo è Luceio e fortunata io sono).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="236" met="7" uscita="P">I doni di Scipione</l>
                            <l n="237" met="11" uscita="P">son grandi, è ver; ma di Tersandro il core</l>
                            <l n="238" met="7" uscita="P">è di loro maggiore.</l>
                            <l n="239" met="11" uscita="P">Il perdono tu m'offri e non lo voglio.</l>
                            <l n="240" met="7" uscita="P">Volerlo è un atto vile</l>
                            <l n="241" met="11" uscita="P">e viltà mai non cape in petto ispano.</l>
                            <l n="242" met="11" uscita="P">La libertà mi rendi e non l'apprezzo.</l>
                            <l n="243" met="7" uscita="P">Non è mai di conforto,</l>
                            <l n="244" met="11" uscita="P">a chi oppresso è da mali, un mal di meno.</l>
                            <l n="245" met="11" uscita="P">L'amistà mi offerisci e non l'accetto.</l>
                            <l n="246" met="7" uscita="P">Ella non è mai frutto</l>
                            <l n="247" met="11" uscita="P">di volgar prezzo e di sì pochi instanti.</l>
                            <l n="248" met="7" uscita="P">So qual tu sei; ma sappi</l>
                            <l n="249" met="11" uscita="P">che di Luceio un suddito leale</l>
                            <l n="250" met="11" uscita="P">esser non puote amico al suo rivale.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SCIPIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="251" met="7" uscita="P">(Ardir che m'innamora</l>
                            <l n="252" met="11" uscita="P">sin con l'offese). Orsù, Tersandro, vieni</l>
                            <l n="253" met="11" uscita="P">meco in Cartago. In testimon ti voglio</l>
                            <l n="254" met="11" uscita="P">dell'opre mie per meritarti amico.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="255" met="11" uscita="P">Seguirò il mio destin, più che i tuoi passi.</l>
                            <l n="256" met="11" uscita="P">(Così sarò di Sofonisba al fianco).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SCIPIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="257" met="7" uscita="P">Non difficile impresa</l>
                            <l n="258" met="11" uscita="X">mi fia quel cor, benché nimico e rio;</l>
                            <l n="259" met="11" uscita="P">la fierezza del tuo più mi spaventa,</l>
                            <l n="260" met="11" uscita="P" xml:id="v260" part="I">ingiusta Sofonisba.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SOFONISBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="260" met="11" uscita="P" corresp="#v260" part="F">Odimi, o duce.</l>
                            <l n="261" met="7" uscita="P">Quando fia che Tersandro</l>
                            <l n="262" met="11" uscita="P">mi dica: «Ama Scipione, io tel comando»</l>
                            <l n="263" met="11" uscita="P">il mio cor cesserà d'esserti ingrato.</l>
                            <l n="264" met="11" uscita="P">Nel suo volere il mio voler rimetto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SCIPIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="265" met="11" uscita="P">Tu mio giudice il rendi ed io l'accetto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SOFONISBA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num6" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="266" met="7" uscita="P">Mai non dirà quel labbro</l>
                            <l n="267" met="7" uscita="P">ch'io serva al tuo disio</l>
                            <l n="268" met="7" uscita="X">e manchi al dover mio</l>
                            <l n="269" met="5" uscita="P">l'alta mia fede.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num6" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="270" met="7" uscita="P">Se mi fia legge e gloria</l>
                            <l n="271" met="7" uscita="P">dell'idol mio diletto</l>
                            <l n="272" met="7" uscita="P">l'affetto e la memoria</l>
                            <l n="273" met="5" uscita="P">egli ben vede.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="8">
                    <head>SCENA VIII</head>
                    <stage type="setting">LUCEIO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="274" met="7" uscita="P">Gran virtude ha Scipione,</l>
                            <l n="275" met="11" uscita="P">gran beltà Sofonisba. E quella e questa</l>
                            <l n="276" met="11" uscita="P">mia speranza diviene e mio terrore.</l>
                            <l n="277" met="11" uscita="P">Temo che quella ceda a un sì bel volto.</l>
                            <l n="278" met="11" uscita="P">Temo che a questa piaccia un sì gran merto.</l>
                            <l n="279" met="7" uscita="P">Già fra' miei voti incerto,</l>
                            <l n="280" met="11" uscita="P">vorrei questo men grande e pur mi giova;</l>
                            <l n="281" met="11" uscita="P">vorrei quello men vago e pur mi piace.</l>
                            <l n="282" met="11" uscita="P">Ma che? Dove è virtù, lunge la tema,</l>
                            <l n="283" met="7" uscita="P">che amor di nobil alma</l>
                            <l n="284" met="11" uscita="P">forze accresce a virtude e non le scema.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num7" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="285" met="7" uscita="T">Ritenga la virtù</l>
                            <l n="286" met="7" uscita="T">gli affetti in servitù,</l>
                            <l n="287" met="11" uscita="P">in fede la costanza e son contento.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num7" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="288" met="7" uscita="T">Sì nobile rival,</l>
                            <l n="289" met="7" uscita="T">beltà così leal</l>
                            <l n="290" met="11" uscita="P">di conforto mi sia, non di spavento.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="">
                    <stage type="setting">Parte dell'accampamento romano e fra gli altri gran padiglione del tribuno
                        Marzio.</stage>
                </div>
                <div type="scena" n="9">
                    <head>SCENA IX</head>
                    <stage type="setting">CARDENIO e TREBELLIO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>TREBELLIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="291" met="7" uscita="P">Sì, di Marzio il tribuno</l>
                            <l n="292" met="11" uscita="P">la tenda è questa; e qui di Elvira attendi,</l>
                            <l n="293" met="11" uscita="P">la real tua germana, il presto arrivo.</l>
                            <l n="294" met="7" uscita="P">Sua spoglia ella divenne</l>
                            <l n="295" met="11" uscita="P" xml:id="v295" part="I">nella presa città.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CARDENIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="295" met="11" uscita="P" corresp="#v295" part="F">Trebellio amico,</l>
                            <l n="296" met="11" uscita="P">dovrò a te il gran piacer del rivederla.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TREBELLIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="297" met="7" uscita="P">Prence degl'Illergeti,</l>
                            <l n="298" met="11" uscita="P">generoso Cardenio, io più ti deggio.</l>
                            <l n="299" met="7" uscita="P">In te ben riconosco</l>
                            <l n="300" met="11" uscita="P">il mio liberator. Dal re tuo padre</l>
                            <l n="301" met="11" uscita="P">libertà m'impetrasti e ti son grato.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CARDENIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="302" met="11" uscita="P">Riconoscenza in nobil alma ha sede.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TREBELLIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="303" met="7" uscita="P">Dove onor non mel vieti,</l>
                            <l n="304" met="11" uscita="P">il mio affetto ti giuro e la mia fede.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num8" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="305" met="8" uscita="P">Non fia mai ch'io chiuda in petto</l>
                            <l n="306" met="8" fen="S" uscita="T">un obblio di libertà.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num8" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="307" met="8" uscita="P">Caro dono e grato affetto</l>
                            <l n="308" met="8" uscita="T">stringa il nodo all'amistà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="10">
                    <head>SCENA X</head>
                    <stage type="setting">CARDENIO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>CARDENIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="309" met="7" uscita="P">Sofonisba ed Elvira</l>
                            <l n="310" met="7" uscita="P">son del pari fra' ceppi.</l>
                            <l n="311" met="11" uscita="P">L'amata in quella e la germana ho in questa.</l>
                            <l n="312" met="7" uscita="P">Ma prevale all'amore</l>
                            <l n="313" met="11" uscita="P">forza di onor. Seguo la legge e sento</l>
                            <l n="314" met="11" uscita="P">che si chiede un gran colpo al braccio invitto.</l>
                            <l n="315" met="7" uscita="P">Orror ne ha il sangue; e teme</l>
                            <l n="316" met="11" uscita="P">che un atto di virtù sembri delitto.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num9" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="317" met="6" uscita="P">Disciolto dal peso</l>
                            <l n="318" met="6" uscita="P">di rigido onore,</l>
                            <l n="319" met="6" uscita="P">del dolce mio amore</l>
                            <l n="320" met="6" uscita="T">poi tutto sarò.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num9" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="321" met="6" uscita="P">O lui da catene</l>
                            <l n="322" met="6" uscita="T">fedel scioglierò;</l>
                            <l n="323" met="6" uscita="P">o eguali le pene</l>
                            <l n="324" met="6" uscita="T">con lui soffrirò.
                                <stage>(Si ritira entro il padiglione di Marzio)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="11">
                    <head>SCENA XI</head>
                    <stage type="setting">ELVIRA e MARZIO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="325" met="11" uscita="P">Offese non minaccio. Amor richieggo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ELVIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="326" met="7" uscita="P">Per un'alma pudica</l>
                            <l n="327" met="11" uscita="X">amante impuro è l'offensor più rio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="328" met="7" uscita="P">Intendo, Elvira, intendo.</l>
                            <l n="329" met="7" uscita="P">Spiace in Marzio l'amante,</l>
                            <l n="330" met="11" fen="S" uscita="P">piaccia lo sposo; e d'imeneo la face</l>
                            <l n="331" met="11" uscita="P">in me purghi le fiamme, in te le accenda.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ELVIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="332" met="11" uscita="P">Io nata al trono, a vil tribuno io sposa?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="333" met="7" uscita="P">Che vil? Basta che Roma</l>
                            <l n="334" met="11" uscita="P">patria mi sia, perché al mio sangue a fronte</l>
                            <l n="335" met="11" uscita="P">scemin gli ostri reali anche di prezzo.</l>
                            <l n="336" met="11" uscita="P">Tribuno in campo e cavaliere in Roma,</l>
                            <l n="337" met="7" uscita="P">con offrirti il mio nodo,</l>
                            <l n="338" met="11" uscita="P">più di quel ch'io ne tragga, a te do fregio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ELVIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="339" met="11" uscita="P">Ed un tal fregio, o cavalier tribuno,</l>
                            <l n="340" met="7" uscita="P">abbiasi fortunata</l>
                            <l n="341" met="11" uscita="P">più degna sposa. Elvira schiava, Elvira</l>
                            <l n="342" met="11" uscita="P">nata in cielo stranier tanto non merta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="343" met="11" uscita="P">La scelta mia ti onora; e qui di Marzio</l>
                            <l n="344" met="11" uscita="P">l'amor ti è gloria ed il voler ti è legge.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ELVIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="345" met="7" uscita="P">Ma tal gloria non curo;</l>
                            <l n="346" met="11" uscita="P">tal legge non pavento. Amante e sposo</l>
                            <l n="347" met="11" uscita="P">e ti abborro del pari e ti rifiuto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="348" met="7" uscita="P">Troppo ti abusi, ingrata,</l>
                            <l n="349" met="11" uscita="X">di mia bontà. Son vincitor. Sei mia.</l>
                            <l n="350" met="11" uscita="P">Ho poter. Ho ragion. Posso, se voglio.</l>
                            <l n="351" met="7" uscita="P">Basta. Pochi momenti</l>
                            <l n="352" met="11" uscita="P">ti lascio in libertà. L'utile indugio</l>
                            <l n="353" met="11" uscita="P">sia consiglio al voler, freno all'orgoglio.</l>
                            <l n="354" met="11" uscita="P">Già dissi. Tu risolvi. E posso e voglio.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num10" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="355" met="6" uscita="P">Impari a temermi</l>
                            <l n="356" met="6" uscita="T">chi amarmi non sa.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num10" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="357" met="6" uscita="P">Disprezzo impunito</l>
                            <l n="358" met="6" uscita="T">superbia si fa;</l>
                            <l n="359" met="6" uscita="P">e affetto schernito</l>
                            <l n="360" met="6" uscita="T">diventa viltà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="12">
                    <head>SCENA XII</head>
                    <stage type="setting">ELVIRA e poi CARDENIO con ferro in mano</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ELVIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="361" met="7" uscita="P">Iniquo! A tal eccesso</l>
                            <l n="362" met="11" uscita="P">misera io son che temer posso un'ira?</l>
                            <l n="363" met="11" uscita="P">Un'ira che m'insulta e non mi uccide?</l>
                            <l n="364" met="7" uscita="P">Oimè! Chi mi divide</l>
                            <l n="365" met="11" uscita="X">l'alma dal sen? Dov'è un acciar? Chi, o dio,</l>
                            <l n="366" met="7" uscita="P">chi per pietà mi toglie</l>
                            <l n="367" met="11" uscita="P">all'empia brama, al barbaro comando?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CARDENIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="368" met="11" uscita="P">Di Elvira il core e di Cardenio il brando.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ELVIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="369" met="7" uscita="P">O dio! Tu qui, germano?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CARDENIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="370" met="7" uscita="P">Io testimon qui giunsi</l>
                            <l n="371" met="11" uscita="P">di tua virtude; e qui ti reco, o cara,</l>
                            <l n="372" met="11" uscita="P">un rio soccorso, una pietà crudele.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ELVIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="373" met="7" uscita="P">Crudeltà che mi salva</l>
                            <l n="374" met="7" uscita="P">da peggior mal. Su, vieni</l>
                            <l n="375" met="11" uscita="P">e l'onorata spada in sen m'immergi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CARDENIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="376" met="7" uscita="P" xml:id="v376" part="I">Ed avrò cor?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ELVIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="376" met="7" uscita="P" corresp="#v376" part="F">Poi fuggi</l>
                            <l n="377" met="11" uscita="P">l'ire feroci. Il vecchio padre abbracci</l>
                            <l n="378" met="7" uscita="P">in te quel che gli resta</l>
                            <l n="379" met="7" uscita="X">pegno di amor. Gli sia</l>
                            <l n="380" met="11" uscita="X">grata la morte e la memoria mia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CARDENIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="381" met="7" uscita="P">Oimè! Perché dell'empio</l>
                            <l n="382" met="11" uscita="P">prima non tinsi entro il rio sangue il ferro?</l>
                            <l n="383" met="7" uscita="P">Ah! La sua morte a' ceppi</l>
                            <l n="384" met="11" fen="S" uscita="P">non ti togliea. Nell'ostil campo ancora</l>
                            <l n="385" met="11" fen="S" uscita="P">potea far nuovi amanti il tuo bel viso;</l>
                            <l n="386" met="11" uscita="P">né tutto era il tuo scampo un Marzio ucciso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ELVIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="387" met="11" uscita="P">Sol mio scampo è il morir. Destra fraterna</l>
                            <l n="388" met="11" uscita="P">caro mel rende e in te ne bacio il ferro</l>
                            <l n="389" met="11" fen="S" uscita="P">che dee la strada al cor pudico aprirsi,</l>
                            <l n="390" met="11" uscita="P">ove del mio Luceio impresso è il nome.</l>
                            <l n="391" met="7" uscita="P">Questa, deh!, mi perdona</l>
                            <l n="392" met="11" uscita="P">colpa innocente, un amor casto e degno;</l>
                            <l n="393" met="11" uscita="P">amor che verrà meco anco agli Elisi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CARDENIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="394" met="7" uscita="P">(Lagrime non uscite).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ELVIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="395" met="11" uscita="P">Or che più tardi? Accresce ogni dimora</l>
                            <l n="396" met="11" uscita="P">il rischio mio, perché è tuo rischio ancora.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CARDENIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="397" met="7" uscita="P">Faccia la tua virtude</l>
                            <l n="398" met="11" uscita="P">core alla mia. Quella mi regga e quella</l>
                            <l n="399" met="7" uscita="P">m'insegni ad esser forte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ELVIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="400" met="7" uscita="P">Ecco il sen. N'esca l'alma,</l>
                            <l n="401" met="7" uscita="P">sinché è candida e pura.</l>
                            <l n="402" met="11" uscita="P">Morir per l'onestà non è sciagura.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CARDENIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="403" met="11" uscita="P">(Barbaro onor!) Già ti compiaccio e il nudo</l>
                            <l n="404" met="11" uscita="P" xml:id="v404" part="I">ferro t'immergo in sen.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="13">
                    <head>SCENA XIII</head>
                    <stage type="setting">MARZIO, poi SCIPIONE, TREBELLIO e LUCEIO con seguito, e i sopraddetti.</stage>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="404" met="11" uscita="P" corresp="#v404" part="F">Fermati, o crudo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ELVIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="405" met="7" uscita="P" xml:id="v405" part="I">O ciel! Marzio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CARDENIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="405" met="7" uscita="P" corresp="#v405" part="F">L'oggetto</l>
                            <l n="406" met="11" uscita="X" xml:id="v406" part="I">dell'ire mie. Mori, lascivo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="406" met="11" uscita="X" corresp="#v406" part="F">Il fio</l>
                            <l n="407" met="11" uscita="P">tu pagherai, da questo acciar trafitto,</l>
                            <l n="408" met="11" uscita="P">della tua crudeltà, del tuo delitto.
                                <stage>(Si battono)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SCIPIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="409" met="11" uscita="P">Olà. Marzio, qual'ire? Onde quell'armi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="410" met="11" uscita="P">Da un cieco altrui furor. Costui di Elvira</l>
                            <l n="411" met="7" uscita="P">tentò la morte. Io scudo</l>
                            <l n="412" met="11" uscita="P">feci col mio dell'innocente al seno;</l>
                            <l n="413" met="7" uscita="P">e la sua rabbia allora</l>
                            <l n="414" met="11" uscita="P">volse l'acciar contra il mio petto istesso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SCIPIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="415" met="11" uscita="P">E te chi spinse a così enorme eccesso?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CARDENIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="416" met="11" uscita="P">Forza di onor. Tu che sei giusto, o duce,</l>
                            <l n="417" met="7" uscita="P">odi le mie discolpe</l>
                            <l n="418" met="11" uscita="P">e assolva i falli miei l'altrui misfatto.</l>
                            <l n="419" met="11" uscita="P">Cardenio son. Mi è suora Elvira. Oltraggi</l>
                            <l n="420" met="11" uscita="X">medita Marzio all'onestà di lei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="421" met="11" uscita="P" xml:id="v421" part="I">Io?...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SCIPIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="421" met="11" uscita="P" corresp="#v421" part="M">Taci. Ei segua.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="421" met="11" uscita="P" corresp="#v421" part="F">(Il mio rivale è questi).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ELVIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="422" met="11" uscita="P">(Quegli è il mio ben. Come di Scipio al fianco?)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CARDENIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="423" met="7" uscita="P">Lo veggo e il sento. All'onta</l>
                            <l n="424" met="11" uscita="P">vo' sottrarla col ferro. Egli mi arresta.</l>
                            <l n="425" met="11" uscita="P">Tento punirlo. Non uccisi Elvira.</l>
                            <l n="426" met="11" uscita="P">Marzio ancor vive; e la mia colpa è questa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ELVIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="427" met="7" uscita="P">Colpa sì bella è degna</l>
                            <l n="428" met="7" uscita="P">del tuo favor. Fu Elvira</l>
                            <l n="429" met="7" uscita="P">che a lui chiese la morte</l>
                            <l n="430" met="11" uscita="P">e la salva onestà n'era il gran prezzo.</l>
                            <l n="431" met="11" uscita="P">Marzio, che m'insultò, Scipio anche offese;</l>
                            <l n="432" met="7" uscita="P">e se Scipio il difende,</l>
                            <l n="433" met="11" fen="S" uscita="P">reo dell'altrui perfidia anch'ei si rende.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SCIPIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="434" met="7" uscita="P">Tribun, tu così ardito?</l>
                            <l n="435" met="11" uscita="P" xml:id="v435" part="I">Così rispetti un mio comando?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="435" met="11" uscita="P" corresp="#v435" part="F">Elvira</l>
                            <l n="436" met="11" uscita="P">restò mia schiava e sovra lei mi danno</l>
                            <l n="437" met="11" uscita="P">l'armi e le leggi autorità che è giusta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SCIPIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="438" met="11" uscita="P">Ma non sovra il suo onor. Tu ne perdesti,</l>
                            <l n="439" met="11" uscita="P">con abusarne, ogni ragion. Trebellio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TREBELLIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="440" met="7" uscita="P" xml:id="v440" part="I">Signor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SCIPIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="440" met="7" uscita="P" corresp="#v440" part="F">Scortisi Elvira</l>
                            <l n="441" met="7" uscita="P">tosto in Cartago. Questa</l>
                            <l n="442" met="11" uscita="P">sia la prima tua pena, o cor lascivo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="443" met="11" uscita="P">(Pena crudele! Io perdo Elvira e vivo).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ELVIRA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num11" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="444" met="8" fen="I" uscita="X">Nella mia sorte ria</l>
                            <l n="445" met="8" uscita="P">non imploro altro ristoro,</l>
                            <l n="446" met="8" uscita="T">or che salva è l'onestà.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num11" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="447" met="8" uscita="P">Soffro in pace ogni martoro</l>
                            <l n="448" met="8" uscita="X">e non sei de' voti miei</l>
                            <l n="449" met="8" uscita="T">quel che piango, o libertà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="14">
                    <head>SCENA XIV</head>
                    <stage type="setting">SCIPIONE, LUCEIO, CARDENIO e MARZIO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="450" met="11" uscita="P" xml:id="v450" part="I">(Sempre maggior scorgo il rivale).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="450" met="11" uscita="P" corresp="#v450" part="F">Ah! Questo</l>
                            <l n="451" met="11" uscita="P">de' miei sudori a pro di Roma è il frutto?</l>
                            <l n="452" met="11" uscita="P">Questa del sangue sparso è la mercede?</l>
                            <l n="453" met="7" uscita="P">Marzio pur sono. Io lauri</l>
                            <l n="454" met="7" uscita="P">a te pur colgo. Io primo</l>
                            <l n="455" met="7" uscita="P">pur sulle mura ispane</l>
                            <l n="456" met="11" uscita="P">l'aquila innalzo e le difese espugno.</l>
                            <l n="457" met="11" uscita="P">E di tanti trofei la sola spoglia</l>
                            <l n="458" met="11" uscita="P" xml:id="v458" part="I">così mi è tolta?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SCIPIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="458" met="11" uscita="P" corresp="#v458" part="F">A te la tolgo, o Marzio,</l>
                            <l n="459" met="11" uscita="P">anzi al tuo amor. Ma del riscatto il prezzo</l>
                            <l n="460" met="7" uscita="P" xml:id="v460" part="I">tuo ne sarà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="460" met="7" uscita="P" corresp="#v460" part="F">Non regna,</l>
                            <l n="461" met="11" uscita="P">Scipio, in quest'alma un mercenario affetto.</l>
                            <l n="462" met="11" uscita="P">A torto tu mi offendi. A torto illeso</l>
                            <l n="463" met="7" uscita="P">lasci Cardenio. Ei reo</l>
                            <l n="464" met="11" uscita="P">di più colpe trionfa. Egli nemico</l>
                            <l n="465" met="11" uscita="P">entrò nel campo. Ei di un roman tribuno</l>
                            <l n="466" met="11" uscita="P">portò furtivo entro la tenda il passo.</l>
                            <l n="467" met="11" uscita="P">Ei m'insultò col ferro; e pur si soffre.</l>
                            <l n="468" met="11" uscita="P">Duce, del torto mio ragion non chieggo,</l>
                            <l n="469" met="11" uscita="P">del pubblico la chieggo; e se impunito</l>
                            <l n="470" met="7" uscita="P">lasci l'ispano ardito,</l>
                            <l n="471" met="11" uscita="P">tel giuro, i miei guerrieri e i tuoi pur anco</l>
                            <l n="472" met="11" uscita="P">sapran punirlo anche di Scipio al fianco.
                                <stage>(Si parte co' suoi)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="15">
                    <head>SCENA XV</head>
                    <stage type="setting">SCIPIONE, CARDENIO e LUCEIO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>SCIPIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="473" met="7" uscita="P">Un amor disperato</l>
                            <l n="474" met="7" uscita="P">cieco è nell'ira. A Marzio</l>
                            <l n="475" met="11" uscita="P">tolsi l'oggetto e l'onor tuo difesi.</l>
                            <l n="476" met="7" uscita="P">Ora è giusto, o Cardenio,</l>
                            <l n="477" met="11" uscita="X">che del tuo ardir prenda la pena anch'io.</l>
                            <l n="478" met="11" uscita="X">Cedi l'acciar, nemico a Roma e mio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CARDENIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="479" met="11" uscita="P">Aggiungi, e tuo rival. L'odio in te cresca</l>
                            <l n="480" met="11" uscita="P">con la ragion di quella fiamma ond'ardi.</l>
                            <l n="481" met="7" uscita="P" xml:id="v481" part="I">Ecco l'acciar.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SCIPIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="481" met="7" uscita="P" corresp="#v481" part="F">Si guidi</l>
                            <l n="482" met="11" uscita="P" xml:id="v482" part="I">entro Cartago il prigionier.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CARDENIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="482" met="11" uscita="P" corresp="#v482" part="F">Comunque</l>
                            <l n="483" met="11" uscita="P">col tuo voler di me decreti il fato,</l>
                            <l n="484" met="11" uscita="P">rammenterò che hai l'onor mio difeso</l>
                            <l n="485" met="11" uscita="P">e morrò col rossor d'esserti ingrato.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num12" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="486" met="8" uscita="P">Hai virtù che m'innamora</l>
                            <l n="487" met="8" uscita="P">quasi al par del caro bene.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num12" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="488" met="8" uscita="P">E convien ch'io t'ami ancora,</l>
                            <l n="489" met="8" uscita="P">benché autor delle mie pene.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="16">
                    <head>SCENA XVI</head>
                    <stage type="setting">SCIPIONE e LUCEIO e poi SOFONISBA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>SCIPIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="490" met="7" uscita="P">Tersandro, atro pensiero</l>
                            <l n="491" met="11" uscita="P" xml:id="v491" part="I">ti scorgo in fronte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="491" met="11" uscita="P" corresp="#v491" part="F">In sulla fronte, o duce,</l>
                            <l n="492" met="7" uscita="P" xml:id="v492" part="I">l'alma si spiega.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SCIPIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="492" met="7" uscita="P" corresp="#v492" part="F">Il labbro</l>
                            <l n="493" met="11" uscita="P">n'è interprete più fido. Onde il tuo duolo?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="494" met="11" uscita="P">Da te, Scipio, da te. Spandesi in tutti</l>
                            <l n="495" met="11" uscita="P">la tua beneficenza. In me de' mali</l>
                            <l n="496" met="11" uscita="P" xml:id="v496" part="I">tutta versi la piena.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SCIPIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="496" met="11" uscita="P" corresp="#v496" part="F">In che ti offendo?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="497" met="11" uscita="P" xml:id="v497" part="I">In che? Ne' ceppi altrui.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SCIPIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="497" met="11" uscita="P" corresp="#v497" part="F">Non anche intendo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="498" met="7" uscita="P">Di', comune a Cardenio</l>
                            <l n="499" met="7" uscita="P" xml:id="v499" part="I">non ho la patria?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SCIPIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="499" met="7" uscita="P" corresp="#v499" part="F">È vero.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="500" met="11" uscita="P">Or tu mi offendi in lui. Le sue catene</l>
                            <l n="501" met="7" uscita="P">mia pena ancor si fanno;</l>
                            <l n="502" met="7" uscita="P">e lui mirar non posso</l>
                            <l n="503" met="11" uscita="P">che in te insieme non miri il mio tiranno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SCIPIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="504" met="11" uscita="P">Suo giudice or son io. Deggio punirlo,</l>
                            <l n="505" met="11" uscita="P" xml:id="v505" part="I">se colpevole egli è.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="505" met="11" uscita="P" corresp="#v505" part="F">Ma dirà il mondo</l>
                            <l n="506" met="7" uscita="P">che nimico il punisci,</l>
                            <l n="507" met="11" uscita="P">perché l'odi rival. Sol nel tuo core</l>
                            <l n="508" met="11" fen="S" uscita="P">lo fa reo Sofonisba ed il tuo amore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SCIPIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="509" met="11" uscita="P" xml:id="v509" part="I">Ami sua libertade?
                                <stage>(Esce Sofonisba)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="509" met="11" uscita="P" corresp="#v509" part="F">Ed amo in essa</l>
                            <l n="510" met="11" uscita="P" xml:id="v510" part="I">la gloria tua.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SCIPIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="510" met="11" uscita="P" corresp="#v510" part="M">Sta in tuo poter.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="510" met="11" uscita="P" corresp="#v510" part="F">M'imponi,</l>
                            <l n="511" met="11" uscita="P">qual vuoi, più dura legge. Eccomi pronto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SCIPIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="512" met="11" uscita="P" xml:id="v512" part="I">Giungi opportuna, o principessa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SOFONISBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="512" met="11" uscita="P" corresp="#v512" part="F">Il fato</l>
                            <l n="513" met="7" uscita="P">di Cardenio mi è noto,</l>
                            <l n="514" met="11" uscita="P">di Scipio l'ira e di Tersandro il voto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="515" met="7" uscita="P" xml:id="v515" part="I">(Che sarà mai?)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SCIPIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="515" met="7" uscita="P" corresp="#v515" part="F">Custodi,
                                <stage>(Si allontana e parla alle sue guardie)</stage>
                            </l>
                            <l n="516" met="11" uscita="P">tosto rechisi a me gemmato acciaro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SOFONISBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="517" met="11" uscita="P">Per un rival troppo ti esponi, o caro.
                                <stage>(Piano a Luceio)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SCIPIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="518" met="7" uscita="P">Quel che ti pende al fianco,</l>
                            <l n="519" met="11" uscita="P" xml:id="v519" part="I">peso guerrier, pria tu mi cedi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="519" met="11" uscita="P" corresp="#v519" part="F">Intendo.</l>
                            <l n="520" met="7" uscita="P">A' ceppi di Cardenio</l>
                            <l n="521" met="11" uscita="P">lieto succedo. Eccoti il ferro e sappi</l>
                            <l n="522" met="7" uscita="P">che tormelo dal fianco</l>
                            <l n="523" met="11" fen="S" uscita="P" xml:id="v523" part="I">mia virtù sol potea.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SOFONISBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="523" met="11" fen="S" uscita="P" corresp="#v523" part="F">(Virtù funesta!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SCIPIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="524" met="11" uscita="P">Giurati amico mio. La legge è questa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SOFONISBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="525" met="7" uscita="P" xml:id="v525" part="I">(Respiro).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="525" met="7" uscita="P" corresp="#v525" part="F">(Acerba legge</l>
                            <l n="526" met="7" uscita="P">che mi vieta sin l'odio</l>
                            <l n="527" met="11" uscita="P">di un mio rival, per liberarne un altro).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SCIPIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="528" met="7" uscita="P">Tanta pena ti costa</l>
                            <l n="529" met="11" uscita="P" xml:id="v529" part="I">l'amistà di Scipion?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="529" met="11" uscita="P" corresp="#v529" part="F">Più che non pensi.
                                <stage>(Vien presentata a Scipione una spada gioiellata)</stage>
                            </l>
                            <l n="530" met="11" uscita="P" xml:id="v530" part="I">Ma lo vuole il destin. Giuro...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SCIPIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="530" met="11" uscita="P" corresp="#v530" part="F">Su questo</l>
                            <l n="531" met="11" uscita="P">brando lo giura, indi il gradisci in dono.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="532" met="11" uscita="P">Giura Tersandro; ed or tuo amico io sono.</l>
                            <l n="533" met="11" uscita="P">E sia pegno di fé l'illustre acciaro</l>
                            <l n="534" met="11" uscita="P">che in tuo servigio al guerrier fianco appendo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SOFONISBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="535" met="11" uscita="P" xml:id="v535" part="I">(Eroiche gare!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SCIPIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="535" met="11" uscita="P" corresp="#v535" part="F">Alla città mi affretto,</l>
                            <l n="536" met="11" uscita="P">onde Cardenio a libertà sia reso.</l>
                            <l n="537" met="7" uscita="P">Colà ti attendo e teco</l>
                            <l n="538" met="11" uscita="P">venga ancor Sofonisba. Amor vien meco.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num13" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="539" met="10" uscita="X">Occhi belli, prendete un addio</l>
                            <l n="540" met="10" uscita="P">e voi, cari, un addio mi rendete</l>
                            <l n="541" met="10" uscita="P">ma con raggio di affetto pietoso.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num13" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="542" met="10" uscita="X">Saria colpa del fido amor mio</l>
                            <l n="543" met="10" uscita="P">il lasciarvi e non dirvi che siete</l>
                            <l n="544" met="10" uscita="P">mia delizia, mio ben, mio riposo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="17">
                    <head>SCENA XVII</head>
                    <stage type="setting">LUCEIO e SOFONISBA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>SOFONISBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="545" met="11" uscita="X">Ah Luceio! Ah mio ben! Come unir puoi</l>
                            <l n="546" met="7" uscita="P">due sì contrari oggetti,</l>
                            <l n="547" met="11" uscita="P">l'amistà di Scipione a te rivale,</l>
                            <l n="548" met="11" uscita="P">l'amor di Sofonisba a te diletta?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="549" met="7" uscita="P">Di sì rari prodigi</l>
                            <l n="550" met="11" uscita="P">la gloria e il merto alla virtù si aspetta.</l>
                            <l n="551" met="7" uscita="P">Non ti doler, mia cara,</l>
                            <l n="552" met="11" uscita="P">e misura il mio amor dal mio gran core.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SOFONISBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="553" met="7" uscita="P">Ma chi può amar Scipione,</l>
                            <l n="554" met="11" uscita="P">perder anche mi può senza dolore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCEIO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num14" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="555" met="4" uscita="X">Sorte ria</l>
                            <l n="556" met="8" uscita="X">può voler che non sii mia,</l>
                            <l n="557" met="8" uscita="P">non ch'io lasci di adorarti.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num14" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="558" met="8" uscita="P">Dal ciel pende il tuo possesso;</l>
                            <l n="559" met="8" uscita="P">ma sol pende da me stesso</l>
                            <l n="560" met="8" uscita="P">la costanza dell'amarti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SOFONISBA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num14" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="561" met="4" uscita="P">Può ria sorte</l>
                            <l n="562" met="8" uscita="P">darmi pena e darmi morte,</l>
                            <l n="563" met="8" uscita="X">non mai far ch'io tua non sia.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num14" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="564" met="8" uscita="P">Tu sei solo il dolce oggetto</l>
                            <l n="565" met="8" uscita="P">della speme e dell'affetto</l>
                            <l n="566" met="8" uscita="X">e tu sol l'anima mia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <stage type="setting">Fine dell'atto primo</stage>
                </div>
            </div>
            <div type="atto" n="II">
                <head>ATTO SECONDO</head>
                <div type="scena" n="">
                    <stage type="setting">Sala di arme.</stage>
                </div>
                <div type="scena" n="1">
                    <head>SCENA PRIMA</head>
                    <stage type="setting">CARDENIO, TREBELLIO e poi SCIPIONE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>TREBELLIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="567" met="11" uscita="P" xml:id="v567" part="I">Prence, libero sei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CARDENIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="567" met="11" uscita="P" corresp="#v567" part="F">Grave disastro</l>
                            <l n="568" met="11" uscita="P">non minaccia per poco; e a Roma ignoto</l>
                            <l n="569" met="11" uscita="P" xml:id="v569" part="I">non è Cardenio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TREBELLIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="569" met="11" uscita="P" corresp="#v569" part="F">E pur lo toglie a' ceppi</l>
                            <l n="570" met="11" uscita="P" xml:id="v570" part="I">di Scipio il cenno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SCIPIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="570" met="11" uscita="P" corresp="#v570" part="F">E di Tersandro il voto.
                                <stage>(Scipione sopragiunge)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CARDENIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="571" met="11" uscita="P">M'hai vinto, o duce, e con l'onor difeso</l>
                            <l n="572" met="11" uscita="P">e co' lacci disciolti. Altro non posso</l>
                            <l n="573" met="7" uscita="P">renderti in guiderdone</l>
                            <l n="574" met="11" uscita="P">che un grato ossequio, un'amistà sincera.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SCIPIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="575" met="7" uscita="P">Vittoria a me più cara,</l>
                            <l n="576" met="11" uscita="P">perché men perigliosa e meno incerta.</l>
                            <l n="577" met="7" uscita="P">Nimico a forza vinto,</l>
                            <l n="578" met="7" uscita="X">nimico è ancora. In lui</l>
                            <l n="579" met="11" uscita="P">l'odio non muor, se ben la forza è doma;</l>
                            <l n="580" met="11" uscita="P">e se vinco così, più vinco a Roma.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CARDENIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="581" met="11" uscita="P" xml:id="v581" part="I">Ma quel Tersandro...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SCIPIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="581" met="11" uscita="P" corresp="#v581" part="F">Attendi. Al campo, o fido,
                                <stage>(Prima a Cardenio e poi a Trebellio)</stage>
                            </l>
                            <l n="582" met="11" uscita="P">va' tosto. I tuoi raccogli e Marzio osserva.</l>
                            <l n="583" met="11" uscita="P">L'alma conosco torbida e proterva.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TREBELLIO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num15" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="584" met="7" uscita="P">Minaccerà le sponde</l>
                            <l n="585" met="7" uscita="P">il torbido torrente</l>
                            <l n="586" met="7" uscita="T">ma non le inonderà.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num15" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="587" met="7" uscita="P">Che all'impeto dell'onde</l>
                            <l n="588" met="7" uscita="P">un argine possente</l>
                            <l n="589" met="11" uscita="T">la fede e la costanza oppor saprà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="2">
                    <head>SCENA II</head>
                    <stage type="setting">SCIPIONE, CARDENIO e LUCEIO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>SCIPIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="590" met="7" uscita="P">Vieni, Tersandro. Il prence</l>
                            <l n="591" met="11" uscita="P">eccoti in libertà. Serbai la fede</l>
                            <l n="592" met="11" uscita="P">e due cori acquistai con un sol dono.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="593" met="11" uscita="P">E se libero egli è, tuo amico io sono.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CARDENIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="594" met="7" uscita="P">Generoso Tersandro,</l>
                            <l n="595" met="11" uscita="P">sol tua virtude a mio favor ti mosse.</l>
                            <l n="596" met="11" uscita="P">Io per te nulla oprai; né di quel volto</l>
                            <l n="597" met="11" uscita="P">vestigio alcun tengo nell'alma impresso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="598" met="11" uscita="P">A te anche ignoto era Luceio istesso.</l>
                            <l n="599" met="11" uscita="P" xml:id="v599" part="I">Io seco ognor pugnai.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SCIPIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="599" met="11" uscita="P" corresp="#v599" part="F">Vien Marzio. Udiamlo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="3">
                    <head>SCENA III</head>
                    <stage type="setting">MARZIO e i detti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="600" met="7" uscita="P">Un disperato amore</l>
                            <l n="601" met="11" uscita="P">mi trasse, o duce, oltra il dover nell'ira.</l>
                            <l n="602" met="11" fen="S" uscita="P">È ver. Perdona. Avea perduto Elvira.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SCIPIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="603" met="7" uscita="P">Questa sola discolpa</l>
                            <l n="604" met="11" uscita="P">tolse molto al tuo error, molto al mio sdegno.</l>
                            <l n="605" met="11" uscita="P">Or discolpa maggior n'è il tuo rimorso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="606" met="11" uscita="P">Cardenio mi oltraggiò. Più non n'esigo</l>
                            <l n="607" met="7" uscita="P">la vendetta e il riparo.</l>
                            <l n="608" met="7" uscita="P">Godo che sciolto ei vada;</l>
                            <l n="609" met="11" uscita="P">e un fratello di Elvira ancor mi è caro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SCIPIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="610" met="11" uscita="P">In Marzio or sì ravviso un cor romano.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="611" met="11" uscita="P">Ma non Marzio in Scipion. Benché sì chiara</l>
                            <l n="612" met="11" uscita="P">la fama tua, sta d'atre nebbie involta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SCIPIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="613" met="11" fen="S" uscita="P" xml:id="v613" part="I">Come? Di che son reo?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="613" met="11" fen="S" uscita="P" corresp="#v613" part="F">Soffrilo; e ascolta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CARDENIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="614" met="7" uscita="P" xml:id="v614" part="I">Che ardir!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="614" met="7" uscita="P" corresp="#v614" part="F">Che sofferenza!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="615" met="11" uscita="X">Sofonisba è il tuo amore, Elvira il mio.</l>
                            <l n="616" met="11" uscita="P">Questa è mia spoglia; e tuo possesso è quella.</l>
                            <l n="617" met="7" uscita="P">Sono pari gli affetti,</l>
                            <l n="618" met="11" uscita="P">pari le leggi. E pur mi è tolta Elvira,</l>
                            <l n="619" met="11" uscita="P">perché con l'amor mio la disonoro.</l>
                            <l n="620" met="11" uscita="P">Ma in tuo poter, benché tu n'arda amante,</l>
                            <l n="621" met="7" uscita="P">Sofonisba ritieni.</l>
                            <l n="622" met="11" uscita="P">So che puro è il tuo foco e che non entra</l>
                            <l n="623" met="11" uscita="P">in petto di Scipion vile disio.</l>
                            <l n="624" met="7" uscita="P">Ma non così ne parla</l>
                            <l n="625" met="11" uscita="P">l'ignaro vulgo, i più sublimi avvezzo</l>
                            <l n="626" met="11" uscita="X">nobili affetti a misurar dai suoi.</l>
                            <l n="627" met="11" uscita="P">Se giusto sei, se l'onor tuo ti è caro,</l>
                            <l n="628" met="7" uscita="P">se quel di Sofonisba,</l>
                            <l n="629" met="7" uscita="P">giudica col rigore,</l>
                            <l n="630" met="11" uscita="P">con cui giudichi gli altri, anche te stesso.</l>
                            <l n="631" met="7" uscita="P">O di un caro possesso</l>
                            <l n="632" met="11" uscita="P">priva il tuo amore o ancor l'altrui consola.</l>
                            <l n="633" met="11" uscita="P">O con tua pena o a mio favor risolvi.</l>
                            <l n="634" met="11" uscita="P">O rendi Elvira o Sofonisba assolvi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SCIPIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="635" met="7" uscita="P">Olà, qui Sofonisba.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CARDENIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="636" met="11" uscita="P" xml:id="v636" part="I">(Che sarà mai?)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="636" met="11" uscita="P" corresp="#v636" part="F">(Di te si tratta, o core).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="637" met="11" uscita="P">Pianga, se il mio non gode, anche il suo amore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SCIPIONE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num16" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="638" met="5" uscita="P">Povero core,</l>
                            <l n="639" met="5" uscita="T">s'ha da penar.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num16" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="640" met="5" uscita="P">Ma nel tuo stesso</l>
                            <l n="641" met="5" uscita="P">più fier dolore,</l>
                            <l n="642" met="5" uscita="P">che sei mio core</l>
                            <l n="643" met="5" uscita="T">tu dei mostrar.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="4">
                    <head>SCENA IV</head>
                    <stage type="setting">SOFONISBA e i detti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>SOFONISBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="644" met="11" uscita="P" xml:id="v644" part="I">Eccomi al cenno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SCIPIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="644" met="11" uscita="P" corresp="#v644" part="F">Principessa, al primo</l>
                            <l n="645" met="11" uscita="P">folgorar de' tuoi lumi arse quest'alma.</l>
                            <l n="646" met="7" uscita="P">Crebbe alle tue ripulse,</l>
                            <l n="647" met="11" uscita="P">qual per onda gran fiamma, il mio bel foco;</l>
                            <l n="648" met="11" uscita="P">e amai la tua virtù sin con mia pena.</l>
                            <l n="649" met="7" uscita="P">A vampa sì serena</l>
                            <l n="650" met="11" uscita="P">oppon livida nube ombre funeste.</l>
                            <l n="651" met="7" uscita="P">Salvisi il tuo decoro;</l>
                            <l n="652" met="11" uscita="P">e pera il mio piacer. Già da quest'ora</l>
                            <l n="653" met="11" uscita="P">libera ti dichiaro; e poiché sorte</l>
                            <l n="654" met="7" uscita="P">al tuo Luceio amato</l>
                            <l n="655" met="11" uscita="X">invida ti rapì (soffri, alma mia)</l>
                            <l n="656" met="11" uscita="X" xml:id="v656" part="I">tuo sposo...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="656" met="11" uscita="X" corresp="#v656" part="M">(Ahi! Che dirà?)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SCIPIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="656" met="11" uscita="X" corresp="#v656" part="F">Cardenio sia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SOFONISBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="657" met="11" uscita="P" xml:id="v657" part="I">Cardenio?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="657" met="11" uscita="P" corresp="#v657" part="M">(O me infelice!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CARDENIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="657" met="11" uscita="P" corresp="#v657" part="F">(O me beato!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="658" met="11" uscita="P">(Generoso ei sarà ma sventurato).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SCIPIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="659" met="7" uscita="P">Tersandro, di'. Fia questo</l>
                            <l n="660" met="11" uscita="P">un oprar con virtù? Biasmi od applaudi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="661" met="11" uscita="P">O dio! Che fo? Lodo o condanno? Il primo</l>
                            <l n="662" met="11" uscita="P">fa torto a Sofonisba e l'altro al giusto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SCIPIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="663" met="11" uscita="P">Benefico un tuo prence e stai sospeso?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="664" met="11" uscita="P">Signor, ti loda assai stupor che tace.</l>
                            <l n="665" met="11" uscita="P">(Nascesti, o cor, per non aver mai pace).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SCIPIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="666" met="11" uscita="P">E tu, bella, che pensi? Assenti o neghi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SOFONISBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="667" met="11" uscita="P">(Che dir dovrò? Manco alla fé se assento,</l>
                            <l n="668" met="11" uscita="P" xml:id="v668" part="I">se nego all'onor mio).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SCIPIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="668" met="11" uscita="P" corresp="#v668" part="F">Pensosa ancora?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="669" met="11" uscita="P">Perde in Scipion con pena un che l'adora.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SOFONISBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="670" met="7" uscita="P">(Voce che mi trafigge!)</l>
                            <l n="671" met="11" uscita="P">Scipio, sarò di chi m'impon la sorte.</l>
                            <l n="672" met="11" uscita="P">(Ma sarò di Luceio o pur di morte).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SCIPIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="673" met="7" uscita="P">E tu, Marzio, in Scipione</l>
                            <l n="674" met="11" uscita="P" xml:id="v674" part="I">hai che più condannar?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="674" met="11" uscita="P" corresp="#v674" part="F">Marzio ti ammira.</l>
                            <l n="675" met="7" uscita="P">Ma senti. Ambo infelici,</l>
                            <l n="676" met="11" uscita="P">tu senza Sofonisba, io senza Elvira.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num17" esecuzione="solistica" posizione="mezzo" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="677" met="8" uscita="P">Se non parto fortunato,</l>
                            <l n="678" met="8" uscita="P">parto almeno vendicato</l>
                            <l n="679" met="8" uscita="P">col piacer delle tue pene.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num17" esecuzione="solistica" posizione="mezzo" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="680" met="8" uscita="X">Pena pur, che peno anch'io,</l>
                            <l n="681" met="8" uscita="X">io per te senza il cor mio,</l>
                            <l n="682" met="8" uscita="P">tu per me senza il tuo bene.
                                <stage>(Si parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CARDENIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="683" met="11" uscita="P" xml:id="v683" part="I">Quai grazie a te poss'io?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SCIPIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="683" met="11" uscita="P" corresp="#v683" part="F">Prence, le devi</l>
                            <l n="684" met="11" uscita="P">tutte a Tersandro. Addio. (Se qui mi arresto</l>
                            <l n="685" met="7" uscita="P">con più lunghe dimore,</l>
                            <l n="686" met="11" uscita="P">vacilla la costanza e vince amore).
                                <stage>(Si parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="5">
                    <head>SCENA V</head>
                    <stage type="setting">SOFONISBA, LUCEIO e CARDENIO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>CARDENIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="687" met="11" uscita="P">Bella, alla mia felicità non manca</l>
                            <l n="688" met="7" uscita="P">che il tuo consenso. Lascia</l>
                            <l n="689" met="11" uscita="P">che io vegga ne' tuoi lumi un raggio amico.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SOFONISBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="690" met="11" uscita="P">Mirali; e in lor vedrai sol pianto e lutto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CARDENIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="691" met="11" uscita="P">Il tuo estinto Luceio ancor t'ingombra</l>
                            <l n="692" met="7" uscita="P">l'anima innamorata.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SOFONISBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="693" met="11" uscita="P">E l'amerò dopo la tomba ancora.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CARDENIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="694" met="11" uscita="P" xml:id="v694" part="I">Ma che risolvi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SOFONISBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="694" met="11" uscita="P" corresp="#v694" part="M">O dio! Morir.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CARDENIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="694" met="11" uscita="P" corresp="#v694" part="F">Cotanto</l>
                            <l n="695" met="7" uscita="P">un nodo a te dispiace?...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SOFONISBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="696" met="11" uscita="P">Deh! Non cercar di più. Lasciami in pace.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CARDENIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="697" met="11" uscita="P">E tu, caro Tersandro, a che sì mesto?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="698" met="11" uscita="P">Tu sei solo mio duol, tu mia sventura.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CARDENIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="699" met="7" uscita="P">Intendo. A te dà pena</l>
                            <l n="700" met="11" uscita="X">che Sofonisba a me sia cruda e ria.</l>
                            <l n="701" met="7" uscita="X">Ah! Se brami ch'io sia</l>
                            <l n="702" met="11" uscita="P">lieto nell'amor suo, sveglia in quel core</l>
                            <l n="703" met="11" uscita="P">per me qualche pietà. Fa' che più lieta</l>
                            <l n="704" met="7" uscita="P">si appressi ad una face...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="705" met="11" uscita="P">Deh! Non cercar di più. Lasciami in pace.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CARDENIO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num18" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="706" met="7" uscita="T">Partir e non languir</l>
                            <l n="707" met="7" uscita="P">non posso, o caro amico,</l>
                            <l n="708" met="7" uscita="T">non posso, o dolce amor.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num18" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="709" met="7" uscita="X">Pur se mirassi in voi</l>
                            <l n="710" met="7" uscita="P">pupille più tranquille,</l>
                            <l n="711" met="7" uscita="P">saria la vostra pace</l>
                            <l n="712" met="7" uscita="T">conforto al mio dolor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="6">
                    <head>SCENA VI</head>
                    <stage type="setting">SOFONISBA e LUCEIO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>SOFONISBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="713" met="11" uscita="P">Fatta è la tua virtù comun sciagura.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="714" met="11" uscita="P">Sciagura esser non può s'è da virtude.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SOFONISBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="715" met="7" uscita="P">La tua pietà, che tolse</l>
                            <l n="716" met="11" uscita="P">Cardenio a' ceppi suoi, ne fa infelici.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="717" met="11" uscita="P">Ricusargli un soccorso era fierezza.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SOFONISBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="718" met="7" fen="S" uscita="P">Convenia di un rivale</l>
                            <l n="719" met="11" uscita="P" xml:id="v719" part="I">aver meno pietà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="719" met="11" uscita="P" corresp="#v719" part="F">Fui generoso;</l>
                            <l n="720" met="11" uscita="P">e del mio ben oprar, cara, or ne sento</l>
                            <l n="721" met="7" uscita="P">dolor, non pentimento.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SOFONISBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="722" met="7" uscita="P">E puoi d'altri mirarmi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="723" met="11" uscita="P">Questo solo pensier basta a svenarmi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SOFONISBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="724" met="11" uscita="P" xml:id="v724" part="I">Ma che far pensi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="724" met="11" uscita="P" corresp="#v724" part="F">Oprar da forte; e quando</l>
                            <l n="725" met="11" uscita="P">abbia fisso il destin che tu non possa</l>
                            <l n="726" met="7" uscita="P">all'amor mio serbarti,</l>
                            <l n="727" met="11" uscita="P">pianger, penar, morir ma sempre amarti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="7">
                    <head>SCENA VII</head>
                    <stage type="setting">SOFONISBA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>SOFONISBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="728" met="7" uscita="P">O di amore, o di onore</l>
                            <l n="729" met="11" uscita="P">crudelissime leggi! Aspri doveri!</l>
                            <l n="730" met="7" uscita="P">Ove mai mi traeste?</l>
                            <l n="731" met="11" uscita="P">Ne' funesti sponsali uno perisce,</l>
                            <l n="732" met="11" uscita="P">l'altro è in periglio. Il mio consenso è un torto</l>
                            <l n="733" met="11" uscita="P">della mia fede; e il mio rifiuto espone</l>
                            <l n="734" met="11" uscita="P">la mia fama al rossor ch'ami Scipione.</l>
                            <l n="735" met="11" uscita="P">Caro Luceio, irresoluta l'alma</l>
                            <l n="736" met="11" uscita="P">corre, dovunque pieghi, al suo naufragio.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num19" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="737" met="7" uscita="P">Così la navicella,</l>
                            <l n="738" met="7" uscita="P">che perde la sua stella,</l>
                            <l n="739" met="11" uscita="P">scherzo de' sordi venti, errando vassi.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num19" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="740" met="7" uscita="P">Incerta del suo fato,</l>
                            <l n="741" met="7" uscita="P">lunge dal porto amato,</l>
                            <l n="742" met="11" uscita="P">forza è che rompa alfin tra scogli e sassi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="">
                    <stage type="setting">Galleria che riferisce a vari appartamenti.</stage>
                </div>
                <div type="scena" n="8">
                    <head>SCENA VIII</head>
                    <stage type="setting">ELVIRA e CARDENIO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ELVIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="743" met="7" uscita="P" xml:id="v743" part="I">Tersandro?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CARDENIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="743" met="7" uscita="P" corresp="#v743" part="F">Ei da Scipione</l>
                            <l n="744" met="11" uscita="P">mi ottenne libertà. Per lui mi è dato</l>
                            <l n="745" met="11" uscita="P">posseder Sofonisba. Ella è mia sposa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ELVIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="746" met="11" uscita="P" xml:id="v746" part="I">E Tersandro assentì?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CARDENIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="746" met="11" uscita="P" corresp="#v746" part="F">Vi applause e tacque.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ELVIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="747" met="7" uscita="P">(Risorgete, o speranze).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CARDENIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="748" met="7" uscita="P">Ma di Tersandro al nome,</l>
                            <l n="749" met="11" uscita="P">ond'è che impallidisci e ne sospiri?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ELVIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="750" met="11" uscita="P">Più di quel che ne pensi alto è l'arcano.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CARDENIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="751" met="11" uscita="P" xml:id="v751" part="I">Segui e m'apri il tuo cor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ELVIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="751" met="11" uscita="P" corresp="#v751" part="F">L'amo, o germano.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CARDENIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="752" met="7" uscita="P">Che? Tu di regal tralcio</l>
                            <l n="753" met="11" uscita="P" xml:id="v753" part="I">germe sublime, in bassi affetti?...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ELVIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="753" met="11" uscita="P" corresp="#v753" part="F">Affrena</l>
                            <l n="754" met="11" uscita="P">i non giusti rimproveri. Non amo</l>
                            <l n="755" met="11" uscita="X">Tersandro in esso. Amo in Tersandro altrui.</l>
                            <l n="756" met="7" uscita="P">Amo nel finto il vero.</l>
                            <l n="757" met="11" uscita="X">Dirollo infine; amo Luceio in lui.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CARDENIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="758" met="11" uscita="P" xml:id="v758" part="I">Come? Luceio?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ELVIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="758" met="11" uscita="P" corresp="#v758" part="F">Il tuo rival, l'eccelso</l>
                            <l n="759" met="11" uscita="P">de' Celtiberi prence, è desso, è desso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CARDENIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="760" met="11" uscita="P">Morto non è? Son di stupore oppresso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ELVIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="761" met="11" uscita="P">Vive l'invitto. Io ben più volte il vidi;</l>
                            <l n="762" met="7" uscita="P">e mi costò il vederlo</l>
                            <l n="763" met="11" uscita="P" xml:id="v763" part="I">riposo e libertà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CARDENIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="763" met="11" uscita="P" corresp="#v763" part="F">Giovami e il lodo.</l>
                            <l n="764" met="11" uscita="P">Vanne e per me tutto confida e spera.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ELVIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="765" met="11" uscita="P">Speme che è mio conforto, o falsa o vera.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num20" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="766" met="8" uscita="P">Sia bugiarda o sia verace,</l>
                            <l n="767" met="4" uscita="P">sempre piace</l>
                            <l n="768" met="8" uscita="P">una speme che lusinga.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num20" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="769" met="8" fen="S" uscita="P">A disio, che è tormentoso,</l>
                            <l n="770" met="8" uscita="P">ella è tregua od è riposo,</l>
                            <l n="771" met="8" uscita="P">rechi il bene o pur lo finga.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="9">
                    <head>SCENA IX</head>
                    <stage type="setting">CARDENIO e poi LUCEIO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>CARDENIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="772" met="7" uscita="P">Gran virtù, se in Tersandro</l>
                            <l n="773" met="11" uscita="P">trovo il rival. Quanto opportuno ei giunge!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="774" met="11" uscita="P">(Ma se oprai con virtù, di che mi dolgo?)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CARDENIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="775" met="7" uscita="P">Non ti aggravi, o Tersandro,</l>
                            <l n="776" met="11" uscita="P">se da cupi pensieri io ti distolgo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="777" met="7" uscita="P">Prence, che mi si chiede?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CARDENIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="778" met="7" uscita="P">A magnanimo petto</l>
                            <l n="779" met="11" uscita="P">non è il fregio minor l'esser sincero.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="780" met="7" uscita="P">Vile è chi nega il vero.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CARDENIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="781" met="11" uscita="P">Piacemi. Or di'. Nell'ultimo conflitto</l>
                            <l n="782" met="11" uscita="P" xml:id="v782" part="I">Luceio non cadé?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="782" met="11" uscita="P" corresp="#v782" part="F">(Quale richiesta?)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CARDENIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="783" met="11" uscita="P" xml:id="v783" part="I">(Si turba).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="783" met="11" uscita="P" corresp="#v783" part="M">Ei ne uscì illeso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CARDENIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="783" met="11" uscita="P" corresp="#v783" part="F">Entro Cartago</l>
                            <l n="784" met="11" uscita="P">ei spira in libertade aure di vita.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="785" met="7" uscita="P">È ver. (Sono scoperto).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CARDENIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="786" met="7" uscita="P">Né langue in lui la fiamma</l>
                            <l n="787" met="11" uscita="P">che in sen per Sofonisba amor gli accese.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="788" met="11" uscita="P">Non può spegnerla in lui tempo, né morte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CARDENIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="789" met="11" uscita="P">(Ora, cor mio, sii generoso e forte).</l>
                            <l n="790" met="11" uscita="P">Ah principe! Ah Luceio! Il grado e il nome</l>
                            <l n="791" met="11" uscita="X">ben puoi mentir, l'alto valor non mai,</l>
                            <l n="792" met="11" uscita="P">che dall'opre, dal labbro e dal sembiante,</l>
                            <l n="793" met="11" uscita="P">quasi raggio per vetro, in te traluce.</l>
                            <l n="794" met="11" fen="S" uscita="P" xml:id="v794" part="I">Tu sei Luceio, il grande eroe...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="794" met="11" fen="S" uscita="P" corresp="#v794" part="F">Piuttosto</l>
                            <l n="795" met="7" uscita="P">di' l'infelice e grande</l>
                            <l n="796" met="7" uscita="P" xml:id="v796" part="I">sol ne' suoi mali.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CARDENIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="796" met="7" uscita="P" corresp="#v796" part="F">In questi</l>
                            <l n="797" met="11" uscita="X">non si conti il mio amor, né l'odio mio.</l>
                            <l n="798" met="7" uscita="P">Mosso tu dall'innata</l>
                            <l n="799" met="11" uscita="P">tua nobiltà, me di catene hai tolto,</l>
                            <l n="800" met="7" uscita="P">per te Scipio mi cede</l>
                            <l n="801" met="11" uscita="X">de' miei voti il più caro, anzi de' tuoi;</l>
                            <l n="802" met="11" uscita="P">e a prezzo del tuo duol me fa beato.</l>
                            <l n="803" met="7" uscita="P">Ma nol sarò. Già sveno</l>
                            <l n="804" met="11" uscita="P">così belle speranze al mio dovere.</l>
                            <l n="805" met="11" uscita="P">Sofonisba ricuso. Amarla io posso,</l>
                            <l n="806" met="11" uscita="P">più non posso accettarla. Ella è tuo merto;</l>
                            <l n="807" met="7" uscita="X">e tuo acquisto anche sia,</l>
                            <l n="808" met="11" uscita="X">in onta ancor d'ogni speranza mia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="809" met="7" uscita="P">Cardenio, il solo bene,</l>
                            <l n="810" met="11" uscita="P">che tormi non poté fortuna avversa,</l>
                            <l n="811" met="11" uscita="P">era la mia virtù. Tu col gran dono</l>
                            <l n="812" met="11" uscita="P">mel vuoi rapir. Vil, se l'accetto, io sono.</l>
                            <l n="813" met="7" uscita="X" xml:id="v813" part="I">Godi pur...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CARDENIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="813" met="7" uscita="X" corresp="#v813" part="F">No, del tuo</l>
                            <l n="814" met="7" uscita="P">magnanimo pensiero</l>
                            <l n="815" met="7" uscita="X">tu segui il calle. Anch'io</l>
                            <l n="816" met="11" uscita="X">libero corro ove mi chiama il mio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="817" met="11" uscita="P" xml:id="v817" part="I">Deh! Non voler...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CARDENIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="817" met="11" uscita="P" corresp="#v817" part="M">Giugne Scipione.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="817" met="11" uscita="P" corresp="#v817" part="F">O pene!</l>
                            <l n="818" met="11" uscita="P">(Sin nell'altrui virtude odio il mio bene).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="10">
                    <head>SCENA X</head>
                    <stage type="setting">SCIPIONE e i detti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>CARDENIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="819" met="7" uscita="P">Signor, la sconoscenza,</l>
                            <l n="820" met="11" fen="S" uscita="P">nota d'alma plebea, me non ingombri.</l>
                            <l n="821" met="11" uscita="P">Darmi ti piacque Sofonisba in sposa.</l>
                            <l n="822" met="11" uscita="P">Grande è il tuo don. L'amo e l'amai; ma il tolgo</l>
                            <l n="823" met="11" uscita="P">al più tenero amante, ad un cui deggio</l>
                            <l n="824" met="11" uscita="P">quanto posso dover. Soffri la forza</l>
                            <l n="825" met="11" uscita="P">del mio rifiuto; e Scipio non si offenda</l>
                            <l n="826" met="11" uscita="P">che per mia gloria un suo favor gli renda.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SCIPIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="827" met="11" uscita="P">Che invitto core! In Sofonisba ei vede</l>
                            <l n="828" met="7" uscita="P">l'amor di Scipio; e solo</l>
                            <l n="829" met="11" uscita="P">per piacer d'esser grato, a me la cede.</l>
                            <l n="830" met="11" uscita="P">Cardenio, onoro il nobil atto e l'amo;</l>
                            <l n="831" met="7" uscita="P">ma Scipion non ritoglie</l>
                            <l n="832" met="11" uscita="P" xml:id="v832" part="I">ciò che già diede.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CARDENIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="832" met="11" uscita="P" corresp="#v832" part="F">Offrir tu il puoi, ma tutta</l>
                            <l n="833" met="11" uscita="P">è mia la libertà del ricusarlo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SCIPIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="834" met="11" uscita="P" xml:id="v834" part="I">Anche un rifiuto è offesa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CARDENIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="834" met="11" uscita="P" corresp="#v834" part="F">Il mio dovere</l>
                            <l n="835" met="11" uscita="P">ama più l'onor mio che il tuo piacere.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="836" met="7" uscita="P" xml:id="v836" part="I">(Contesa illustre!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SCIPIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="836" met="7" uscita="P" corresp="#v836" part="F">Amico,</l>
                            <l n="837" met="11" uscita="P">tu giudice ne sii. Che oprar dobbiamo?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="838" met="11" uscita="P">Risponderò qual deggio (e non qual bramo).</l>
                            <l n="839" met="11" uscita="P">L'onesto oprar libero è sempre; e fora</l>
                            <l n="840" met="7" uscita="P">contrastarlo ingiustizia.</l>
                            <l n="841" met="11" uscita="P">Da generoso opra Cardenio e il move</l>
                            <l n="842" met="7" uscita="P">la sua riconoscenza.</l>
                            <l n="843" met="11" uscita="P">Tu vietarlo non puoi, perch'egli è grato;</l>
                            <l n="844" met="11" uscita="P">tu sdegnarti non puoi, perch'egli è giusto.</l>
                            <l n="845" met="11" uscita="P">Saria tua colpa amar ch'ei fosse ingrato.</l>
                            <l n="846" met="11" uscita="P">Saria tuo scorno impor ch'ei fosse ingiusto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SCIPIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="847" met="11" uscita="P">Resto convinto; e il tuo rifiuto accetto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CARDENIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="848" met="11" uscita="P">(Ho vinto, sì; ma il cor mi langue in petto).</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num21" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="849" met="8" uscita="P">Se amerò senza speranza,</l>
                            <l n="850" met="8" uscita="T">con più merto anche amerò.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num21" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="851" met="8" uscita="P">Non si pregi di costanza</l>
                            <l n="852" met="8" uscita="T">un amor che sperar può.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="11">
                    <head>SCENA XI</head>
                    <stage type="setting">SCIPIONE e LUCEIO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>SCIPIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="853" met="11" uscita="P">La mia gloria e il mio core ecco in periglio.</l>
                            <l n="854" met="11" uscita="P">Sovvienmi, amico, e tua amistà mi vaglia</l>
                            <l n="855" met="11" uscita="P" xml:id="v855" part="I">di ragione e di merto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="855" met="11" uscita="P" corresp="#v855" part="F">In me costante</l>
                            <l n="856" met="11" uscita="P">ne troverai la ricordanza e l'opra.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SCIPIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="857" met="7" uscita="P">Privo di Sofonisba</l>
                            <l n="858" met="11" uscita="P">viver non posso. Il ritenerla è colpa.</l>
                            <l n="859" met="7" uscita="P">L'allontanarla è morte.</l>
                            <l n="860" met="11" uscita="P">Solo un nodo pudico essermi puote</l>
                            <l n="861" met="7" uscita="P">e discolpa e rimedio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="862" met="7" uscita="P" xml:id="v862" part="I">(Che ascolto?)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SCIPIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="862" met="7" uscita="P" corresp="#v862" part="F">Ah! Per la nostra</l>
                            <l n="863" met="11" uscita="P">sacra amistà, tu, che l'hai tolta all'onde</l>
                            <l n="864" met="11" uscita="P">e che caro le sei, perché ti è grata,</l>
                            <l n="865" met="7" uscita="P">vanne e fa' ch'io non provi</l>
                            <l n="866" met="11" uscita="P" xml:id="v866" part="I">l'onta e il rossor di un suo disprezzo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="866" met="11" uscita="P" corresp="#v866" part="F">Io, duce?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SCIPIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="867" met="11" uscita="P">Sì, confido al tuo zel l'alta mia sorte</l>
                            <l n="868" met="11" uscita="P">e mi reca, se m'ami, o vita o morte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="869" met="11" uscita="P" xml:id="v869" part="I">(Anche questo, o destin?)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SCIPIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="869" met="11" uscita="P" corresp="#v869" part="F">Di', che rispondi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="870" met="11" uscita="P" xml:id="v870" part="I">Ubbidirti, o signor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SCIPIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="870" met="11" uscita="P" corresp="#v870" part="F">Caro Tersandro.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num22" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="871" met="7" uscita="P">Vanne, convinci, prega</l>
                            <l n="872" met="7" uscita="T">quell'alma ria per me</l>
                            <l n="873" met="11" uscita="P">e di nimica mia falla mia sposa.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num22" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="874" met="7" uscita="P">Ma pria con questo amplesso</l>
                            <l n="875" met="7" uscita="P">prendi il mio core istesso,</l>
                            <l n="876" met="11" uscita="P">quel cor che tutto in te vive e riposa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="12">
                    <head>SCENA XII</head>
                    <stage type="setting">LUCEIO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="877" met="11" uscita="P">O fede! O gratitudine! O amistade!</l>
                            <l n="878" met="7" uscita="P">Con qual impeto a' danni</l>
                            <l n="879" met="11" uscita="P">del misero amor mio tutte vi uniste?</l>
                            <l n="880" met="7" uscita="P">Pur non bastava. Il core</l>
                            <l n="881" met="11" fen="S" uscita="P">doveasi armar contra il mio core istesso</l>
                            <l n="882" met="11" uscita="P">e farsi suo carnefice e tiranno.</l>
                            <l n="883" met="7" uscita="P">Per me sarà un rivale</l>
                            <l n="884" met="11" uscita="P">possessor del mio ben? Per me fia tratto,</l>
                            <l n="885" met="11" uscita="P">quasi vittima all'ara, il mio bel nume?</l>
                            <l n="886" met="11" uscita="P">E potrò farlo? E lo promisi? E vivo?</l>
                            <l n="887" met="11" uscita="P">E del povero cor non ho pietade?</l>
                            <l n="888" met="11" uscita="P">O fede! O gratitudine! O amistade!</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num23" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="889" met="10" uscita="P">Infedele, crudele ed ingrato</l>
                            <l n="890" met="8" uscita="P">mi dirà quel labbro amato</l>
                            <l n="891" met="8" uscita="T">ed amor ne piangerà.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num23" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="892" met="10" uscita="P">Ma pensando che fui generoso,</l>
                            <l n="893" met="8" uscita="P">troverò qualche riposo</l>
                            <l n="894" met="8" uscita="T">e la gloria il soffrirà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="">
                    <stage type="setting">Giardini a' quali si scende da una gran loggia, sopra la quale sono altri
                        giardini.</stage>
                </div>
                <div type="scena" n="13">
                    <head>SCENA XIII</head>
                    <stage type="setting">MARZIO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="895" met="11" uscita="P">Scipio sia generoso. Io sono amante.</l>
                            <l n="896" met="11" uscita="P">La mia Elvira qui spesso il piè rivolge.</l>
                            <l n="897" met="11" uscita="P">La rapirò, la trarrò al campo; ed ivi</l>
                            <l n="898" met="11" uscita="P">meglio custodirò ciò che è mio acquisto.</l>
                            <l n="899" met="11" uscita="P">Me l'ottenne il valor. Roma il concede;</l>
                            <l n="900" met="11" uscita="P">né può tormi Scipion la mia mercede.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num24" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="901" met="6" uscita="P">Pensieri di amante</l>
                            <l n="902" met="6" uscita="P">vi voglio più audaci.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num24" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="903" met="6" uscita="P">Di un vago sembiante</l>
                            <l n="904" met="6" uscita="P">sol l'alma ho ripiena.</l>
                            <l n="905" met="6" uscita="P">E quando sei pena,</l>
                            <l n="906" met="6" uscita="P">virtù, non mi piaci.
                                <stage>(Si ritira)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="14">
                    <head>SCENA XIV</head>
                    <stage type="setting">SOFONISBA e poi LUCEIO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>SOFONISBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="907" met="11" uscita="P">Sì, godi, o cor; sì, respirate, affetti.</l>
                            <l n="908" met="7" uscita="P">Cardenio, egli poc'anzi</l>
                            <l n="909" met="11" uscita="P">ve ne accertò, l'infausto laccio infranse.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="910" met="7" uscita="P">Sofonisba, mio bene,</l>
                            <l n="911" met="11" uscita="P">decreta il cielo; e a noi soffrir conviene,</l>
                            <l n="912" met="11" uscita="X">io tuo non posso, esser non puoi tu mia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SOFONISBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="913" met="11" uscita="X">Eh! Più Cardenio il tuo dolor non sia.</l>
                            <l n="914" met="11" uscita="X" xml:id="v914" part="I">Sua più non sono.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="914" met="11" uscita="X" corresp="#v914" part="F">Men funesto e rio</l>
                            <l n="915" met="7" uscita="P">non è il nostro destino.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SOFONISBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="916" met="7" uscita="P" xml:id="v916" part="I">Chi 'l può turbar?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="916" met="7" uscita="P" corresp="#v916" part="F">Luceio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SOFONISBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="917" met="7" uscita="P">Luceio è il mio conforto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="918" met="11" uscita="P">Non dir così, quando sciagure apporto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SOFONISBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="919" met="7" uscita="P">Sciagure? E tu le arrechi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="920" met="11" uscita="P">Vuol così 'l ciel. Così il dover l'impone.</l>
                            <l n="921" met="11" uscita="P">Esser dei... Lo dirò?... Sì... Di Scipione.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SOFONISBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="922" met="11" uscita="P" xml:id="v922" part="I">Io di Scipion?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="922" met="11" uscita="P" corresp="#v922" part="F">Di lui che t'ama, o cara,</l>
                            <l n="923" met="11" uscita="P">di lui che ti sospira e che n'è degno.</l>
                            <l n="924" met="11" uscita="P">È questo il tuo destin. Questo è il mio impegno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SOFONISBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="925" met="11" uscita="P" xml:id="v925" part="I">Crudel! Tuo impegno ancora?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="925" met="11" uscita="P" corresp="#v925" part="F">E te ne prego.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SOFONISBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="926" met="7" uscita="P">Taci. Volermi d'altri</l>
                            <l n="927" met="11" uscita="P">è un dir che non mi amasti e che non m'ami.</l>
                            <l n="928" met="11" uscita="P">È un creder ch'io non t'ami o t'ami poco.</l>
                            <l n="929" met="7" uscita="X">E pur t'amo, e lo sai,</l>
                            <l n="930" met="11" uscita="P" xml:id="v930" part="I">quanto si puote amar.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="930" met="11" uscita="P" corresp="#v930" part="F">Lo so e ten chieggo</l>
                            <l n="931" met="11" uscita="P">l'ultimo testimon. Sii di Scipione.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SOFONISBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="932" met="11" uscita="P" xml:id="v932" part="I">Pria di morte sarò.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="932" met="11" uscita="P" corresp="#v932" part="F">Col tuo rifiuto,</l>
                            <l n="933" met="11" uscita="P">che mi nega un piacer, più mi tormenti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SOFONISBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="934" met="11" uscita="P">Tormento la virtù ma piaccio al core.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="935" met="11" uscita="P">(Tirannico dover, dove mi guidi?)</l>
                            <l n="936" met="11" uscita="P">Senti. Sii di Scipione o qual io sono,</l>
                            <l n="937" met="11" uscita="P">suo rival, suo nimico a lui mi svelo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SOFONISBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="938" met="11" uscita="P">O di te stesso e più di me tiranno,</l>
                            <l n="939" met="11" uscita="P">fermati e mi concedi un sol momento,</l>
                            <l n="940" met="7" uscita="P">perché almen fra due morti</l>
                            <l n="941" met="11" uscita="P">sceglier possa il mio cor la men crudele.</l>
                            <l n="942" met="7" uscita="P">Sacrificar qui deggio</l>
                            <l n="943" met="11" uscita="P">la tua vita o il mio amor. Deh! Per pietade,</l>
                            <l n="944" met="11" uscita="P">snuda l'acciaro e in questo sen l'immergi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="945" met="7" uscita="P">(Intenerir mi sento).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SOFONISBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="946" met="11" uscita="P">In questo sen, dove si chiude un core,</l>
                            <l n="947" met="11" uscita="P">pegno immortal del mio pudico amore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="948" met="11" uscita="P">Ecco Scipion. Luceio è risoluto.</l>
                            <l n="949" met="11" uscita="P">Sofonisba risolva. O cedi o parlo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SOFONISBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="950" met="11" uscita="P" xml:id="v950" part="I">No... Digli... O dio!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="950" met="11" uscita="P" corresp="#v950" part="M">Che sua sarai.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SOFONISBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="950" met="11" uscita="P" corresp="#v950" part="F">Disponi</l>
                            <l n="951" met="11" uscita="P">di me qual brami. In tai martiri immensi</l>
                            <l n="952" met="11" uscita="P">ciò ch'io voglia non so né so ch'io pensi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="15">
                    <head>SCENA XV</head>
                    <stage type="setting">SCIPIONE e i sopraddetti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>SCIPIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="953" met="7" uscita="P">Incerto di sé stesso</l>
                            <l n="954" met="11" uscita="P">sta in pena l'amor mio. Tu ne decidi</l>
                            <l n="955" met="7" uscita="P">l'ultima sorte, amico.
                                <stage>(Luceio si avanza verso Scipione e Sofonisba sta come in disparte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="956" met="11" uscita="P">(O dio!) Leggi, o signor, su quel bel volto</l>
                            <l n="957" met="11" uscita="P">la tua felicità. Tua è Sofonisba.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SOFONISBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="958" met="7" uscita="P" xml:id="v958" part="I">(Crudel!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SCIPIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="958" met="7" uscita="P" corresp="#v958" part="F">Mia Sofonisba?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="959" met="7" uscita="P">A' miei preghi, al tuo merto</l>
                            <l n="960" met="11" uscita="P" xml:id="v960" part="I">cedé quel cor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SCIPIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="960" met="11" uscita="P" corresp="#v960" part="M">Me fortunato!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="960" met="11" uscita="P" corresp="#v960" part="F">Dillo,
                                <stage>(A Sofonisba)</stage>
                            </l>
                            <l n="961" met="11" uscita="P">dillo tu stesso ancor, labbro amoroso;</l>
                            <l n="962" met="11" uscita="P">chiamalo tuo signor, dillo tuo sposo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SOFONISBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="963" met="11" uscita="P" xml:id="v963" part="I">(L'odo e resisto?)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SCIPIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="963" met="11" uscita="P" corresp="#v963" part="F">E sarà ver che alfine
                                <stage>(Accostandosi a Sofonisba)</stage>
                            </l>
                            <l n="964" met="11" uscita="P">Scipio a Luceio in quel bel cor succeda?</l>
                            <l n="965" met="11" uscita="P">Non mel tacer. Non mi celar quegli occhi.
                                <stage>(Sofonisba rivolge gli occhi ad altra parte, piangendo)</stage>
                            </l>
                            <l n="966" met="7" uscita="P">E lascia che da loro</l>
                            <l n="967" met="11" uscita="P">quanto puossi goder ne' miei trabocchi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SOFONISBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="968" met="11" uscita="P" xml:id="v968" part="I">Scipion... (Più dir non posso).
                                <stage>(Sofonisba si volge a Scipione e poi fa lo stesso che prima)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="968" met="11" uscita="P" corresp="#v968" part="F">Ella mi accora.</l>
                            <l n="969" met="11" uscita="P">(Ma si adempia il trionfo e poi si mora).
                                <stage>(Luceio si mette in mezzo a Scipione e a Sofonisba)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SCIPIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="970" met="7" uscita="P">Tersandro, onde quel pianto?</l>
                            <l n="971" met="11" uscita="P" xml:id="v971" part="I">Onde mai quel silenzio?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="971" met="11" uscita="P" corresp="#v971" part="F">A' tuoi diletti</l>
                            <l n="972" met="11" uscita="P">non si oppone, o signor, che il suo Luceio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SCIPIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="973" met="7" uscita="P" xml:id="v973" part="I">Luceio è morto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SOFONISBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="973" met="7" uscita="P" corresp="#v973" part="F">E tutta,
                                <stage>(A Scipione)</stage>
                            </l>
                            <l n="974" met="11" uscita="P">tutta m'empie di lui la sua memoria.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="975" met="11" uscita="P">No, di' la fiamma sua. Vive quel prence.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SCIPIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="976" met="7" uscita="P" xml:id="v976" part="I">Vive Luceio?
                                <stage>(A Sofonisba)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SOFONISBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="976" met="7" uscita="P" corresp="#v976" part="F">È vero
                                <stage>(A Scipione)</stage>
                            </l>
                            <l n="977" met="11" uscita="P">ma nell'anima mia ch'era suo spirto.</l>
                            <l n="978" met="11" uscita="P" xml:id="v978" part="I">Caro, non ti scoprir.
                                <stage>(Piano a Luceio)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="978" met="11" uscita="P" corresp="#v978" part="F">Vive in Cartago,
                                <stage>(A Scipione)</stage>
                            </l>
                            <l n="979" met="11" uscita="P">anzi al tuo fianco; e tu lo vedi e il senti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SCIPIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="980" met="11" uscita="P" xml:id="v980" part="I">Dove? Come?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SOFONISBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="980" met="11" uscita="P" corresp="#v980" part="F">(O perigli!) Eccolo, o duce.</l>
                            <l n="981" met="11" uscita="P">In questi occhi lo vedi, ancor ripieni</l>
                            <l n="982" met="11" uscita="P">dell'imagine sua. Ne' miei lo senti</l>
                            <l n="983" met="11" uscita="P">mesti sospiri. Abbi di me pietade.
                                <stage>(Piano a Luceio. Scipione si mette in atto pensoso)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="984" met="11" uscita="P">Dover mi sforza. O corrispondi o parlo.
                                <stage>(Piano a Sofonisba)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SOFONISBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="985" met="11" uscita="P" xml:id="v985" part="I">(Empia necessità!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SCIPIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="985" met="11" uscita="P" corresp="#v985" part="F">Dunque morranno
                                <stage>(Come da sé)</stage>
                            </l>
                            <l n="986" met="11" uscita="P">così le mie speranze? E Sofonisba,</l>
                            <l n="987" met="11" uscita="P">benché preghi Tersandro, è ancora ingiusta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="988" met="11" uscita="P">Che tardi più? Proconsolo di Roma...
                                <stage>(Piano a Sofonisba, poi a Scipione)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SOFONISBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="989" met="7" uscita="P" xml:id="v989" part="I">(Ei si perde).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="989" met="7" uscita="P" corresp="#v989" part="F">Io quel sono...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SOFONISBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="990" met="7" uscita="P">Quegli tu sei che all'onde</l>
                            <l n="991" met="7" uscita="P">mi togliesti pietoso.</l>
                            <l n="992" met="11" uscita="P">Allor nel tuo voler, ben mi sovviene,</l>
                            <l n="993" met="11" uscita="P">deposi il mio. Più non contendo e serbo</l>
                            <l n="994" met="11" uscita="P">la data fede. Ei tua mi vuole, o duce;</l>
                            <l n="995" met="7" uscita="P" xml:id="v995" part="I">e tua sarò.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="995" met="7" uscita="P" corresp="#v995" part="F">(Son morto).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SCIPIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="996" met="11" uscita="P">Care voci, voi siete il mio conforto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SOFONISBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="997" met="11" uscita="P">Sì, tua sarò. Se poi verrà quel giorno
                                <stage>(Piano a Scipione, poi a Luceio)</stage>
                            </l>
                            <l n="998" met="11" uscita="P">che a te spiaccia, o Tersandro, il fatal nodo,</l>
                            <l n="999" met="11" uscita="X">nodo che offende il tuo Luceio e il mio,</l>
                            <l n="1000" met="7" uscita="T">te sol ne accusa e di':</l>
                            <l n="1001" met="7" uscita="P">«Sofonisba era fida</l>
                            <l n="1002" met="11" uscita="T">ed io, in onta di amor, volli così».</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num25" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1003" met="7" uscita="P">Se mai quell'alma amante</l>
                            <l n="1004" met="7" uscita="T">si lagnerà di me,</l>
                            <l n="1005" met="11" uscita="P">rigetterò su te la mia discolpa.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num25" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1006" met="7" uscita="P">Io le serbai costante</l>
                            <l n="1007" met="7" uscita="T">amore e fedeltà,</l>
                            <l n="1008" met="11" uscita="P">sinché la tua amistà si fe' mia colpa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="16">
                    <head>SCENA XVI</head>
                    <stage type="setting">SCIPIONE e LUCEIO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>SCIPIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1009" met="11" uscita="P">Quanto ti deggio! Ad affrettar men vado</l>
                            <l n="1010" met="7" uscita="P">del felice imeneo</l>
                            <l n="1011" met="7" uscita="P">le vittime e la pompa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1012" met="11" uscita="P" xml:id="v1012" part="I">Va'. (Il cor vien meno).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SCIPIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1012" met="11" uscita="P" corresp="#v1012" part="F">E tu, mio caro, allora</l>
                            <l n="1013" met="11" uscita="P">ne accrescerai con la tua vista il pregio.</l>
                            <l n="1014" met="7" uscita="P">Parmi sol nel tuo aspetto</l>
                            <l n="1015" met="11" uscita="P">e più certo e più grande il mio diletto.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num26" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1016" met="4" uscita="P">Lieti amori,</l>
                            <l n="1017" met="8" uscita="P">mirti e rose a' verdi allori</l>
                            <l n="1018" met="8" uscita="P">intrecciatemi sul crine.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num26" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1019" met="8" uscita="P">Le soavi mie speranze</l>
                            <l n="1020" met="8" uscita="P">a goder son già vicine.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="17">
                    <head>SCENA XVII</head>
                    <stage type="setting">LUCEIO ed ELVIRA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1021" met="11" uscita="P">Hai più strali, o fortuna? Hai più sciagure?...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ELVIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1022" met="7" uscita="P">Principe... Non ti turbi</l>
                            <l n="1023" met="11" uscita="P">che tu noto a me sia. Di Sofonisba</l>
                            <l n="1024" met="11" uscita="P" xml:id="v1024" part="I">spesso al fianco ti vidi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1024" met="11" uscita="P" corresp="#v1024" part="F">E il tuo bel volto</l>
                            <l n="1025" met="11" uscita="P">non è straniero alle mie luci, Elvira.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ELVIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1026" met="7" uscita="P">So qual sei, qual ti fingi</l>
                            <l n="1027" met="11" uscita="P">e ne morrei pria che tradir l'arcano.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1028" met="11" uscita="P" xml:id="v1028" part="I">Né diffido di te.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ELVIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1028" met="11" uscita="P" corresp="#v1028" part="F">Tu del germano</l>
                            <l n="1029" met="11" uscita="P">sciogliesti le catene e ti son grata.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1030" met="11" uscita="P" xml:id="v1030" part="I">Hai nobil cor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ELVIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1030" met="11" uscita="P" corresp="#v1030" part="F">Ma questo cor, sì questo,</l>
                            <l n="1031" met="7" uscita="P">di catena aggravasti</l>
                            <l n="1032" met="7" uscita="P">più forte e più pesante.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1033" met="11" uscita="P" xml:id="v1033" part="I">Così fa, perché grato.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ELVIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1033" met="11" uscita="P" corresp="#v1033" part="F">E perché amante.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="18">
                    <head>SCENA XVIII</head>
                    <stage type="setting">MARZIO e i sopraddetti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1034" met="7" uscita="P" xml:id="v1034" part="I">Amante?...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1034" met="7" uscita="P" corresp="#v1034" part="F">(Ecco l'ingrata.
                                <stage>(Si ferma in disparte)</stage>
                            </l>
                            <l n="1035" met="11" uscita="P">Seco è Tersandro. Attenderò ch'ei parta).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ELVIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1036" met="7" uscita="P">Già dall'incaute labbra</l>
                            <l n="1037" met="11" uscita="P">mi uscì l'arcano e ritrattar nol posso.</l>
                            <l n="1038" met="11" uscita="P" xml:id="v1038" part="I">T'amo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1038" met="11" uscita="P" corresp="#v1038" part="M">(Che sento?)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ELVIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1038" met="11" uscita="P" corresp="#v1038" part="F">Ed all'amor pudico</l>
                            <l n="1039" met="7" uscita="P">fan coraggio e discolpa</l>
                            <l n="1040" met="11" uscita="P">l'alto tuo merto ed il fraterno assenso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1041" met="11" uscita="P" xml:id="v1041" part="I">(Che le dirò?)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1041" met="11" uscita="P" corresp="#v1041" part="F">(L'odo? La soffro? E taccio?)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ELVIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1042" met="11" uscita="P">Né mercé te ne chieggo. Alla mia fede</l>
                            <l n="1043" met="11" uscita="P">la gloria dell'amarti è assai mercede.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1044" met="11" uscita="P">(Più resister non posso). Odi la bella</l>
                            <l n="1045" met="11" uscita="P">inimica d'amor come favella!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ELVIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1046" met="11" uscita="P" xml:id="v1046" part="I">(Oimè!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1046" met="11" uscita="P" corresp="#v1046" part="F">Ti udì, ti udì quel Marzio, ingrata,</l>
                            <l n="1047" met="11" uscita="P">non dal tuo onor ma dal tuo basso affetto</l>
                            <l n="1048" met="7" uscita="P">vilipeso e negletto.</l>
                            <l n="1049" met="11" uscita="P">Ti udì tradir del tuo natal la gloria.</l>
                            <l n="1050" met="11" uscita="P">Ti udì posporre a vil soldato e servo</l>
                            <l n="1051" met="11" fen="S" uscita="P">l'alto imeneo di un cavalier romano.</l>
                            <l n="1052" met="11" uscita="P">E questo è il tuo, questo è l'onore ispano?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ELVIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1053" met="11" uscita="P">Marzio, vile non è ciò che è mio voto.</l>
                            <l n="1054" met="11" uscita="P" xml:id="v1054" part="I">In quel Tersandro... (Ove trascorro?)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1054" met="11" uscita="P" corresp="#v1054" part="F">Segui.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ELVIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1055" met="7" uscita="P">(Tacciasi e non si esponga</l>
                            <l n="1056" met="11" uscita="P" xml:id="v1056" part="I">a periglio il mio ben).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1056" met="11" uscita="P" corresp="#v1056" part="F">Non hai difesa,</l>
                            <l n="1057" met="11" uscita="P">o indegna del tuo grado e del mio amore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1058" met="11" uscita="P">Marzio, tu indegno sei, tu mentitore.</l>
                            <l n="1059" met="11" uscita="P">E questo acciar vendicherà le offese
                                <stage>(Dando di mano alla spada)</stage>
                            </l>
                            <l n="1060" met="7" uscita="P">di una real donzella.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1061" met="11" uscita="P">Su, principi da te la mia vendetta;
                                <stage>(Facendo lo stesso)</stage>
                            </l>
                            <l n="1062" met="7" uscita="P">e nel tuo sangue, uom vile,</l>
                            <l n="1063" met="11" uscita="X">trovi di che arrossir quell'alma ria.
                                <stage>(Accennando Elvira)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1064" met="11" fen="S" uscita="X">Non è facil trofeo la morte mia.
                                <stage>(Si battono)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="19">
                    <head>SCENA XIX</head>
                    <stage type="setting">SCIPIONE  e i sopradetti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>SCIPIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1065" met="7" uscita="P">Che miro? Olà. Cotanto</l>
                            <l n="1066" met="7" uscita="P">di mia bontà si abusa?</l>
                            <l n="1067" met="11" uscita="P">Contra un tribun l'ira si volge e il ferro?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1068" met="7" uscita="P">Questo ferro è tuo dono;</l>
                            <l n="1069" met="11" fen="S" uscita="P">né mi credea la prima volta in petto</l>
                            <l n="1070" met="7" uscita="P">roman vibrarlo. A questa</l>
                            <l n="1071" met="7" uscita="P">necessità mi trasse</l>
                            <l n="1072" met="11" uscita="P">il decoro di Elvira, offeso a torto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1073" met="7" uscita="P">A torto? Odi e l'ibera</l>
                            <l n="1074" met="11" uscita="P">virtù ammira, o Scipion. Costei, che altera</l>
                            <l n="1075" met="11" uscita="P">ributtò le mie fiamme, a quelle avvampa</l>
                            <l n="1076" met="11" uscita="P">che le accese nel sen face plebea.</l>
                            <l n="1077" met="7" uscita="P">Vedi, vedi in Tersandro</l>
                            <l n="1078" met="11" uscita="P">il suo amatore, il mio rival. Lo neghi,</l>
                            <l n="1079" met="11" uscita="P">se il può, l'ingrata. Io qui l'udii, né l'ira</l>
                            <l n="1080" met="11" uscita="P" xml:id="v1080" part="I">valsi a frenar.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SCIPIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1080" met="11" uscita="P" corresp="#v1080" part="F">Tanta viltà in Elvira?</l>
                            <l n="1081" met="11" uscita="P" xml:id="v1081" part="I">Parla.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ELVIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1081" met="11" uscita="P" corresp="#v1081" part="F">(Tacer mi è forza. Amor tiranno!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1082" met="11" uscita="P">Io parlerò. Viva la fama, o duce,</l>
                            <l n="1083" met="11" uscita="P">di vergine real. Viva anche a costo</l>
                            <l n="1084" met="11" uscita="P">del sangue mio, della mia vita istessa.</l>
                            <l n="1085" met="7" uscita="P">Ama Elvira, il confesso;</l>
                            <l n="1086" met="11" uscita="P">ma quell'amor, che le riscalda il petto,</l>
                            <l n="1087" met="11" uscita="P">non è indegno di lei. Sa qual si asconde</l>
                            <l n="1088" met="11" uscita="P">nel mentito Tersandro illustre oggetto.</l>
                            <l n="1089" met="11" uscita="P">Sa qual ei nacque e sa ch'ei nacque al trono.</l>
                            <l n="1090" met="7" uscita="P">Sì, lo sa Elvira e seco</l>
                            <l n="1091" met="11" uscita="P">Marzio il sappia e Scipion. Luceio io sono.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SCIPIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1092" met="7" uscita="P">Tu Luceio? Di Roma</l>
                            <l n="1093" met="11" uscita="P" xml:id="v1093" part="I">tu il fier nemico?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1093" met="11" uscita="P" corresp="#v1093" part="F">E se quel sei fra poco</l>
                            <l n="1094" met="7" uscita="P">ne pagherai la pena.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ELVIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1095" met="11" uscita="P">(Egli l'onor mi salva e il cor mi svena).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1096" met="7" uscita="P">Signor, cotesto è il vanto</l>
                            <l n="1097" met="11" uscita="P">dell'ispano valor, mentir sé stesso;</l>
                            <l n="1098" met="7" uscita="P">ma se impunito al fianco</l>
                            <l n="1099" met="11" uscita="P">vorrai soffrire il tuo nimico e il nostro,</l>
                            <l n="1100" met="11" uscita="P">Roma nol soffrirà. Vanno anco inulte</l>
                            <l n="1101" met="11" uscita="P">mille e mille del Lazio ombre guerriere,</l>
                            <l n="1102" met="7" uscita="P">per lui cadute. Al campo</l>
                            <l n="1103" met="11" uscita="P">vuolmi il mio zelo e la comun vendetta.</l>
                            <l n="1104" met="7" uscita="P">Tronchisi ogni dimora;</l>
                            <l n="1105" met="11" uscita="P">e si acclami colà: «Luceio mora».
                                <stage>(Si parte furioso)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="20">
                    <head>SCENA XX</head>
                    <stage type="setting">SCIPIONE, LUCEIO ed ELVIRA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>SCIPIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1106" met="11" uscita="P" xml:id="v1106" part="I">Tanto ardisti, o Luceio?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1106" met="11" uscita="P" corresp="#v1106" part="F">In che mi accusi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ELVIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1107" met="11" uscita="P" xml:id="v1107" part="I">(Preservatelo, o dei!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SCIPIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1107" met="11" uscita="P" corresp="#v1107" part="F">Nome e fortuna</l>
                            <l n="1108" met="11" uscita="P">mentir nimico? Entrar nel roman campo?</l>
                            <l n="1109" met="7" uscita="P">Nelle stesse mie stanze?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1110" met="11" uscita="P">Ma nulla oprai di che temere io possa,</l>
                            <l n="1111" met="7" uscita="P">di che tu condannarmi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SCIPIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1112" met="7" uscita="P">Star mio rivale a lato</l>
                            <l n="1113" met="11" uscita="P" xml:id="v1113" part="I">di Sofonisba?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1113" met="11" uscita="P" corresp="#v1113" part="F">Anche rival, ti apersi</l>
                            <l n="1114" met="11" uscita="P" xml:id="v1114" part="I">strada a quel core e tuo lo feci.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ELVIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1114" met="11" uscita="P" corresp="#v1114" part="F">(O caro!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SCIPIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1115" met="11" uscita="P" xml:id="v1115" part="I">Perché cederla a me?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1115" met="11" uscita="P" corresp="#v1115" part="F">Perché amar deggio</l>
                            <l n="1116" met="11" uscita="P">più di lei la mia gloria e il mio dovere.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SCIPIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1117" met="11" uscita="X">(Somma virtù che fa arrossir la mia!)</l>
                            <l n="1118" met="7" uscita="P">Vanne. Fuor della reggia</l>
                            <l n="1119" met="11" uscita="X">non trarre il piè. Colà ben tosto udrai</l>
                            <l n="1120" met="7" uscita="P">ciò che Scipio risolva.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1121" met="11" uscita="P">Qualunque sia del tuo voler la legge,
                                <stage>(A Scipione)</stage>
                            </l>
                            <l n="1122" met="7" uscita="P">vedrai sempre Luceio,</l>
                            <l n="1123" met="11" uscita="P">e me ne assolva l'amor tuo pudico,
                                <stage>(Ad Elvira)</stage>
                            </l>
                            <l n="1124" met="11" uscita="P">fedele amante e generoso amico.
                                <stage>(A Scipione)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num27" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1125" met="8" uscita="P">Tra un amico ed un'amante</l>
                            <l n="1126" met="8" uscita="P">sino all'ultimo respiro</l>
                            <l n="1127" met="8" uscita="T">il mio cor dividerò.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num27" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1128" met="8" uscita="P">E spergiuro od incostante,</l>
                            <l n="1129" met="8" uscita="P">non l'onore e non l'amore</l>
                            <l n="1130" met="8" uscita="T">per viltà mai tradirò.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="21">
                    <head>SCENA XXI</head>
                    <stage type="setting">SCIPIONE ed ELVIRA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ELVIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1131" met="11" uscita="P">A difesa del misero Luceio</l>
                            <l n="1132" met="11" uscita="P" xml:id="v1132" part="I">qui ti parli, o signor...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SCIPIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1132" met="11" uscita="P" corresp="#v1132" part="F">No, principessa,</l>
                            <l n="1133" met="11" uscita="P">non ti è noto Scipion. Vedrà oggi il mondo</l>
                            <l n="1134" met="11" fen="S" uscita="P">quale egli siasi. Io farò sì che resti</l>
                            <l n="1135" met="11" uscita="P">del fatale amor mio chiara memoria;</l>
                            <l n="1136" met="7" uscita="P">né mi sarà Luceio</l>
                            <l n="1137" met="11" uscita="P">più rival nell'affetto e nella gloria.
                                <stage>(Si parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ELVIRA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num28" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1138" met="7" uscita="P">Fremo, pavento, agghiaccio,</l>
                            <l n="1139" met="7" uscita="S">m'occupa orrore e spasimo</l>
                            <l n="1140" met="7" uscita="T">nel rischio del mio ben.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num28" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1141" met="7" uscita="S">Anima, core, spiriti,</l>
                            <l n="1142" met="7" uscita="S">se per destino barbaro</l>
                            <l n="1143" met="7" uscita="S">con lui non si può vivere,</l>
                            <l n="1144" met="7" uscita="T">per lui morir convien.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <stage type="setting">Il fine dell'atto secondo</stage>
                </div>
            </div>
            <div type="atto" n="III">
                <head>ATTO TERZO</head>
                <div type="scena" n="">
                    <stage type="setting">Sala.</stage>
                </div>
                <div type="scena" n="1">
                    <head>SCENA PRIMA</head>
                    <stage type="setting">SOFONISBA e LUCEIO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>SOFONISBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1145" met="11" uscita="P">Non dovevi, o Luceio, a pro di Elvira</l>
                            <l n="1146" met="11" uscita="P" xml:id="v1146" part="I">cotanto esporti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1146" met="11" uscita="P" corresp="#v1146" part="F">Il tollerarne l'onte</l>
                            <l n="1147" met="11" uscita="P" xml:id="v1147" part="I">era mio disonor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SOFONISBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1147" met="11" uscita="P" corresp="#v1147" part="F">Per la tua vita</l>
                            <l n="1148" met="11" uscita="P">il mio sacrificai dolce riposo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1149" met="11" fen="S" uscita="P" xml:id="v1149" part="I">Trofeo della tua fede.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SOFONISBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1149" met="11" fen="S" uscita="P" corresp="#v1149" part="F">Almeno in essa</l>
                            <l n="1150" met="11" uscita="P">dovevi amar di Sofonisba un dono.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1151" met="11" uscita="P">Se il perdo per virtù, ne mostro il prezzo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SOFONISBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1152" met="11" uscita="P">Ah! Che quasi vorrei nel mio dolore</l>
                            <l n="1153" met="11" uscita="P">che fosse in te men generoso il core.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1154" met="7" uscita="P">Non disperar cotanto.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num29" esecuzione="solistica" posizione="mezzo" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1155" met="4" uscita="S">Cieco turbine</l>
                            <l n="1156" met="8" uscita="P">minaccioso ancora freme</l>
                            <l n="1157" met="8" uscita="P">e poi passa in onde sciolto.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num29" esecuzione="solistica" posizione="mezzo" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1158" met="4" uscita="S">Tutto l'orrido</l>
                            <l n="1159" met="8" uscita="P">toglie ad ombra, che si teme,</l>
                            <l n="1160" met="8" uscita="P">fisso sguardo e fermo volto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SOFONISBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1161" met="11" uscita="P">Dal feroce tribun mosse le schiere</l>
                            <l n="1162" met="11" uscita="P">dimandano il tuo capo. Al fier torrente</l>
                            <l n="1163" met="11" uscita="P">qual valor, qual consiglio argini oppone?</l>
                            <l n="1164" met="11" uscita="P" xml:id="v1164" part="I">Qual fa scudo al tuo sen?...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="2">
                    <head>SCENA II</head>
                    <stage type="setting">SCIPIONE con seguito ed i sopradetti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>SCIPIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1164" met="11" uscita="P" corresp="#v1164" part="F">Quel di Scipione.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SOFONISBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1165" met="7" uscita="P">Signor, se al tuo gran core</l>
                            <l n="1166" met="11" uscita="P">cara è pur Sofonisba, eccone il tempo.</l>
                            <l n="1167" met="7" uscita="P">Salvami quel Luceio</l>
                            <l n="1168" met="11" uscita="P">per cui deggio esser tua. Tua sol mi fece</l>
                            <l n="1169" met="7" uscita="P">l'orror della sua morte;</l>
                            <l n="1170" met="11" uscita="P">ma se il lasci perir, tua più non sono</l>
                            <l n="1171" met="11" uscita="P">e con lui perdi il donatore e il dono.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SCIPIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1172" met="11" uscita="P">Alla bella pietà di Sofonisba</l>
                            <l n="1173" met="11" uscita="P">serva la mia amistà. Vanne, o Luceio.</l>
                            <l n="1174" met="11" uscita="P">Libero è il porto e là non serpe ancora</l>
                            <l n="1175" met="11" uscita="P">su' legni amici il militar contagio.</l>
                            <l n="1176" met="7" uscita="P">Un ve n'ha che al tuo cenno</l>
                            <l n="1177" met="11" uscita="P">pronto i flutti aprirà. Questa è tua guida.
                                <stage>(Mostrandoli una delle sue guardie)</stage>
                            </l>
                            <l n="1178" met="11" uscita="P">Va'. Sollecita il passo. Amami e vivi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1179" met="11" uscita="P">Benché amico a Scipion, son quel Luceio</l>
                            <l n="1180" met="7" uscita="P">nimico a Roma e forse</l>
                            <l n="1181" met="11" uscita="P">non vil nimico. Il preservarmi, o duce,</l>
                            <l n="1182" met="7" uscita="P">è un esporre te stesso.</l>
                            <l n="1183" met="7" uscita="X">Cada il mio capo; al tuo</l>
                            <l n="1184" met="11" uscita="P">nuovi allori e trofei cingan la chioma;</l>
                            <l n="1185" met="7" uscita="P">e d'esser ti sovvenga</l>
                            <l n="1186" met="11" uscita="P">amico a me ma cittadino a Roma.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SCIPIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1187" met="7" uscita="P">Roma punir non usa</l>
                            <l n="1188" met="11" uscita="P" xml:id="v1188" part="I">un atto di virtù.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1188" met="11" uscita="P" corresp="#v1188" part="F">Virtù, che nuoce</l>
                            <l n="1189" met="11" uscita="X">al pubblico interesse, è fellonia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SCIPIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1190" met="11" uscita="P">Diemmi il Senato autorità sovrana.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1191" met="11" uscita="P">Qui del campo è il poter, non del Senato.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SCIPIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1192" met="11" uscita="P" xml:id="v1192" part="I">Deh! Fuggi. Amico, io te ne prego.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1192" met="11" uscita="P" corresp="#v1192" part="F">Ovunque</l>
                            <l n="1193" met="11" uscita="P">non ripugni il dover, mi è sacro il nome.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SCIPIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1194" met="11" uscita="P">Un mio prego non val. Vaglia un mio impero,</l>
                            <l n="1195" met="7" uscita="P">parti. Scipio l'impone,</l>
                            <l n="1196" met="7" uscita="P">proconsolo di Roma.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1197" met="11" uscita="P">Del romano proconsolo Scipione</l>
                            <l n="1198" met="7" uscita="P">sul celtibero prence</l>
                            <l n="1199" met="7" uscita="P">non si stende il comando.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SOFONISBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1200" met="11" uscita="P">(Sento, o povero cor, che stai penando).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SCIPIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1201" met="7" uscita="P">All'ultimo cimento</l>
                            <l n="1202" met="11" uscita="P">vengasi omai. (Scipio, resisti e vinci).</l>
                            <l n="1203" met="7" uscita="P">Vattene. Sofonisba</l>
                            <l n="1204" met="7" uscita="P">ti accompagni e ti segua.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SOFONISBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1205" met="7" uscita="P" xml:id="v1205" part="I">(Torno a sperar).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1205" met="7" uscita="P" corresp="#v1205" part="F">Tersandro</l>
                            <l n="1206" met="11" uscita="P">ti cedé Sofonisba. Ella è suo dono.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SCIPIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1207" met="7" uscita="P">E il dono di Tersandro</l>
                            <l n="1208" met="7" uscita="P" xml:id="v1208" part="I">rendo a Luceio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1208" met="7" uscita="P" corresp="#v1208" part="F">Eh! Duce,</l>
                            <l n="1209" met="11" uscita="P">in due nomi è un sol cor; ma questo core</l>
                            <l n="1210" met="11" uscita="P">d'esser vinto dal tuo non può soffrire.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SCIPIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1211" met="11" uscita="P" xml:id="v1211" part="I">(O costanza!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1211" met="11" uscita="P" corresp="#v1211" part="M">(O dover!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SOFONISBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1211" met="11" uscita="P" corresp="#v1211" part="F">(Torno a morire).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SCIPIONE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num30" esecuzione="solistica" posizione="mezzo" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1212" met="11" uscita="P">Salvate il vostro amore, o luci belle,</l>
                            <l n="1213" met="11" uscita="X">e poi godete in esso ed egli in voi.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num30" esecuzione="solistica" posizione="mezzo" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1214" met="11" uscita="P">Ch'io dal cieco furor di rie procelle</l>
                            <l n="1215" met="11" uscita="X">tor non posso al naufragio i giorni suoi.
                                <stage>(Scipione si ritira in disparte ma in sito dove può esser veduto da Sofonisba e non da Luceio)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SOFONISBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1216" met="7" uscita="P">La vittoria dispero;</l>
                            <l n="1217" met="11" uscita="P">(pur mi giovi tentar). Luceio ingrato,</l>
                            <l n="1218" met="7" uscita="P">ma pur anche adorato,</l>
                            <l n="1219" met="11" uscita="P">questo più non si chiegga a Sofonisba</l>
                            <l n="1220" met="11" fen="S" uscita="P">degno trofeo. N'abbia la gloria Elvira.</l>
                            <l n="1221" met="11" uscita="P">Ella, che è rischio tuo, sia tua salvezza.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1222" met="11" uscita="P" xml:id="v1222" part="I">(Qual novo assalto al cor?)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SOFONISBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1222" met="11" uscita="P" corresp="#v1222" part="F">Purché tu viva,</l>
                            <l n="1223" met="11" uscita="P">teco ella sia; teco sul legno ascenda</l>
                            <l n="1224" met="11" uscita="P">e le speranze mie teco ella goda.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1225" met="7" uscita="P" xml:id="v1225" part="I">Crudel!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SOFONISBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1225" met="7" uscita="P" corresp="#v1225" part="F">Mi sarà caro</l>
                            <l n="1226" met="11" uscita="P">vederti suo, pria che vederti estinto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1227" met="11" uscita="P" xml:id="v1227" part="I">Deh! Non mi affligger più.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SCIPIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1227" met="11" uscita="P" corresp="#v1227" part="F">Segui, che hai vinto.
                                <stage>(Piano a Sofonisba non osservato da Luceio)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SOFONISBA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num31" esecuzione="solistica" posizione="mezzo" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1228" met="4" uscita="P">Vanne. Vivi.</l>
                            <l n="1229" met="8" uscita="P">Godi. Regna; ed io frattanto</l>
                            <l n="1230" met="8" uscita="T">qui rimango a lagrimar.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num31" esecuzione="solistica" posizione="mezzo" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1231" met="8" uscita="P">Vanne. Godi; e non arrivi</l>
                            <l n="1232" met="8" uscita="P">la memoria del mio pianto</l>
                            <l n="1233" met="8" uscita="T">le tue gioie a contristar.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1234" met="11" uscita="P">Qual fosca nube a te parer fa impura</l>
                            <l n="1235" met="7" uscita="P">la mia candida fede?</l>
                            <l n="1236" met="7" uscita="P">Qual testimon n'esigi</l>
                            <l n="1237" met="11" uscita="P">per mio rossor? Pur ti ubbidisco. Andiamo.</l>
                            <l n="1238" met="11" uscita="P">Perdasi un bel morir. Scipio lo chiede.</l>
                            <l n="1239" met="7" uscita="P">Sofonisba lo brama.</l>
                            <l n="1240" met="11" uscita="P">La mia fede l'impone. Andiamo. Hai vinto.
                                <stage>(Luceio la prende per mano e ponsi in atto di partire)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SOFONISBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1241" met="11" uscita="P">(Tu trionfi così, mio fido amore).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SCIPIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1242" met="11" uscita="P">(E così tu morrai, povero core).
                                <stage>(Luceio nel voler partire s'incammina da quella parte dove è Scipione e veduto si ferma in atto pensoso)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1243" met="11" uscita="P">Ahi! Che fo? Dove vo? (Giudice è Scipio</l>
                            <l n="1244" met="11" uscita="P" xml:id="v1244" part="I">di mia viltà).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SOFONISBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1244" met="11" uscita="P" corresp="#v1244" part="M">Che più ti arresti?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1244" met="11" uscita="P" corresp="#v1244" part="F">(Mori
                                <stage>(Fra sé tenendo sempre Sofonisba per mano)</stage>
                            </l>
                            <l n="1245" met="7" uscita="P">e mori anche con l'odio</l>
                            <l n="1246" met="7" uscita="P">della tua Sofonisba;</l>
                            <l n="1247" met="11" uscita="P">ma non mancar, Luceio, al tuo dovere).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SCIPIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1248" met="11" uscita="P" xml:id="v1248" part="I">(Irresoluto è ancor).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SOFONISBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1248" met="11" uscita="P" corresp="#v1248" part="F">(Torno a temere).
                                <stage>(Luceio va a Scipione)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1249" met="7" uscita="P">Signor, deh! mi perdona</l>
                            <l n="1250" met="11" uscita="P">questa mia debolezza. Un troppo amore</l>
                            <l n="1251" met="11" uscita="P">quasi mi fe' tradir la mia amistade.</l>
                            <l n="1252" met="11" uscita="P">Eccoti Sofonisba. A te consorte</l>
                            <l n="1253" met="11" uscita="P">io la feci, io la lascio; e vado a morte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="3">
                    <head>SCENA III</head>
                    <stage type="setting">SCIPIONE, SOFONISBA e poi ELVIRA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>SOFONISBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1254" met="7" uscita="P">Morrà dunque Luceio?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SCIPIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1255" met="11" uscita="P">No, non morrà, s'io pur sarò qual sono...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ELVIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1256" met="7" uscita="P">Cresce il tumulto. A Marzio</l>
                            <l n="1257" met="11" uscita="P">si unì Trebellio. Anche dal campo al porto</l>
                            <l n="1258" met="11" uscita="P">sparsa è l'ira feroce; e sitibonda</l>
                            <l n="1259" met="7" uscita="P">dell'innocente sangue,</l>
                            <l n="1260" met="11" uscita="P">da per tutto ella freme, esce ed inonda.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SOFONISBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1261" met="7" uscita="P">Signor, salva Luceio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ELVIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1262" met="11" uscita="P">Il suo capo per lui qui t'offre Elvira.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SOFONISBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1263" met="11" uscita="P" xml:id="v1263" part="I">E il suo qui Sofonisba.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="4">
                    <head>SCENA IV</head>
                    <stage type="setting">CARDENIO accompagnato da un soldato di Marzio e i suddetti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>CARDENIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1263" met="11" uscita="P" corresp="#v1263" part="F">A te, gran duce,</l>
                            <l n="1264" met="11" uscita="P">chiede Marzio inchinarsi; e insieme chiede,</l>
                            <l n="1265" met="11" uscita="P">suo messo è questi, e sicurezza e fede.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SCIPIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1266" met="7" uscita="P">L'abbia e venga sicuro.
                                <stage>(Si parte il soldato)</stage>
                            </l>
                            <l n="1267" met="7" uscita="P">Intanto di Luceio</l>
                            <l n="1268" met="11" uscita="P">m'invio sull'orme. In tal destin più temo</l>
                            <l n="1269" met="11" uscita="P">che l'altrui sdegno il suo coraggio estremo.
                                <stage>(Si parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CARDENIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1270" met="7" uscita="P">Di sì strane vicende</l>
                            <l n="1271" met="11" fen="I" uscita="P">non ozioso spettator, lo seguo.</l>
                            <l n="1272" met="7" uscita="P">Me felice, se posso
                                <stage>(A Sofonisba)</stage>
                            </l>
                            <l n="1273" met="11" uscita="P">preservarti Luceio e avere il vanto,</l>
                            <l n="1274" met="11" uscita="P">in morendo per lui, di un sol tuo pianto.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num32" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1275" met="8" uscita="P">Purch'io lasci più serene</l>
                            <l n="1276" met="8" uscita="P">le tue luci, amato bene,</l>
                            <l n="1277" met="8" uscita="T">con diletto io morirò.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num32" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1278" met="8" uscita="P">Speri intanto il tuo bel core;</l>
                            <l n="1279" met="8" uscita="P">tanto merto e tanto amore</l>
                            <l n="1280" met="8" uscita="T">penar sempre in te non può.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="5">
                    <head>SCENA V</head>
                    <stage type="setting">SOFONISBA ed ELVIRA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ELVIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1281" met="7" uscita="P">Sofonisba, ecco Elvira,</l>
                            <l n="1282" met="11" uscita="P">rival non ti dirò, perché infelice,</l>
                            <l n="1283" met="11" fen="S" uscita="P">ma rea di tue sciagure. Odiala. È giusto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SOFONISBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1284" met="11" uscita="P">Altro non posso odiar che il mio destino.</l>
                            <l n="1285" met="7" uscita="P">Donami ch'io ti abbracci</l>
                            <l n="1286" met="11" uscita="P">ed ami in te quel cor ch'ama Luceio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ELVIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1287" met="11" uscita="P">Chi vide mai più generoso core,</l>
                            <l n="1288" met="11" uscita="P">dove rivalità genera amore?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SOFONISBA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num33" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1289" met="8" uscita="X">Se tu odiassi l'idol mio,</l>
                            <l n="1290" met="8" uscita="X">odio anch'io ti renderei;</l>
                            <l n="1291" met="4" uscita="P">ma se l'ami,</l>
                            <l n="1292" met="8" uscita="T">l'amor tuo non deggio odiar.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num33" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1293" met="8" uscita="X">Dall'altrui gli affetti miei</l>
                            <l n="1294" met="8" uscita="P">van più giusta conoscendo</l>
                            <l n="1295" met="8" uscita="T">la ragion che mel fa amar.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="6">
                    <head>SCENA VI</head>
                    <stage type="setting">ELVIRA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ELVIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1296" met="11" uscita="X">Siegui ad amar Luceio, anima mia,</l>
                            <l n="1297" met="7" uscita="P">ma qual tu devi amarlo,</l>
                            <l n="1298" met="7" uscita="X">con un amor che sia</l>
                            <l n="1299" met="11" uscita="P">tutto fé, tutto ardor, tutto costanza,</l>
                            <l n="1300" met="11" uscita="X">senza speranza e senza gelosia.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num34" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1301" met="7" uscita="P">Ergiti, amor, sui vanni</l>
                            <l n="1302" met="7" uscita="P">e prendi ardito il volo</l>
                            <l n="1303" met="7" uscita="T">senza abbassarti più.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num34" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1304" met="7" uscita="P">Perché con nuovi inganni</l>
                            <l n="1305" met="7" uscita="P">tu non ricada al suolo,</l>
                            <l n="1306" met="7" uscita="T">lo sosterrà virtù.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="7">
                    <head>SCENA VII</head>
                    <stage type="setting">SCIPIONE con seguito e poi MARZIO con seguito</stage>
                    <sp>
                        <speaker>SCIPIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1307" met="7" uscita="P">Di Luceio alla vita</l>
                            <l n="1308" met="11" uscita="P">diedi i cenni opportuni. Or Marzio venga.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1309" met="11" uscita="P">Tolga il cielo, o signor, che tu condanni</l>
                            <l n="1310" met="11" uscita="P">rei di spirto fellon Marzio ed il campo.</l>
                            <l n="1311" met="7" uscita="P">Per Scipione e per Roma</l>
                            <l n="1312" met="11" uscita="P">zelo abbiamo ed ossequio; e se in Luceio</l>
                            <l n="1313" met="11" uscita="P">un nimico si cerca e questa è colpa,</l>
                            <l n="1314" met="11" uscita="P">sino la nostra colpa ha la sua gloria.</l>
                            <l n="1315" met="7" uscita="P">Tu, che ancor tra nimici</l>
                            <l n="1316" met="11" uscita="P">rispetti la virtù, l'ami in Luceio;</l>
                            <l n="1317" met="7" uscita="P">e quel capo, che un giorno</l>
                            <l n="1318" met="11" uscita="P">esser potria per noi fatal, difendi.</l>
                            <l n="1319" met="7" uscita="P">Tu il difendi e si salvi.</l>
                            <l n="1320" met="11" uscita="P">Chi ha l'amor di Scipion, degno è del nostro.</l>
                            <l n="1321" met="11" uscita="P">Io lo trarrò fuor delle tende illeso</l>
                            <l n="1322" met="7" uscita="P">e fin dove a lui piaccia</l>
                            <l n="1323" met="11" uscita="P">scorta ne avrà da me sicura e fida.</l>
                            <l n="1324" met="7" uscita="P">Tanto prometto. Il solo</l>
                            <l n="1325" met="11" uscita="P">premio dell'opra mia chieggo in Elvira.</l>
                            <l n="1326" met="11" uscita="P">Rendimi questa e salverò Luceio.</l>
                            <l n="1327" met="11" uscita="P">Ma senza Elvira, al militar tumulto</l>
                            <l n="1328" met="11" fen="S" uscita="P">forza non fia che il reo nimico invole;</l>
                            <l n="1329" met="7" uscita="P">e scampo a quella vita</l>
                            <l n="1330" met="11" uscita="P">Scipio trovar non può; Marzio nol vuole.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SCIPIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1331" met="7" uscita="P">Venga Elvira. Tribuno,
                                <stage>(Alle guardie)</stage>
                            </l>
                            <l n="1332" met="11" uscita="P">e donde avesti autorità cotanta</l>
                            <l n="1333" met="11" uscita="P">da impor leggi al proconsolo? Al tuo duce?</l>
                            <l n="1334" met="7" uscita="P">Roma non te la diede,</l>
                            <l n="1335" met="11" uscita="P">né la soffre Scipion. Pur questi ed altri</l>
                            <l n="1336" met="11" uscita="P">tuoi gravi eccessi or simular conviene.</l>
                            <l n="1337" met="11" uscita="P">N'hai la mia fé; ma verrà tempo; e ancora</l>
                            <l n="1338" met="11" uscita="P">quella fronte vedrò, tanto or superba,</l>
                            <l n="1339" met="7" uscita="P">abbassarsi al mio piede</l>
                            <l n="1340" met="11" uscita="P">ed implorar da mia clemenza in dono,</l>
                            <l n="1341" met="11" uscita="P">di che indegno già sei, vita e perdono.</l>
                            <l n="1342" met="11" uscita="P">Ciò che intanto io risolva, udrai fra poco.</l>
                            <l n="1343" met="7" uscita="P">Ritirati e lo attendi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num35" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1344" met="8" uscita="P">O mi rendi il bel ch'io spero</l>
                            <l n="1345" met="8" uscita="P">o al feroce odio guerriero</l>
                            <l n="1346" met="8" uscita="T">esca ad esca aggiungerò.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num35" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1347" met="4" uscita="P">Da me aspetta</l>
                            <l n="1348" met="8" uscita="P">o l'amore o la vendetta</l>
                            <l n="1349" met="8" uscita="T">quella pace che non ho.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="8">
                    <head>SCENA VIII</head>
                    <stage type="setting">SCIPIONE, ELVIRA e CARDENIO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>SCIPIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1350" met="7" uscita="P">Principi, in poter vostro</l>
                            <l n="1351" met="7" uscita="P">di Luceio è la vita.</l>
                            <l n="1352" met="7" uscita="P">Grave n'è il prezzo. Io stesso</l>
                            <l n="1353" met="11" fen="S" uscita="P">solo all'idea ne inorridisco e fremo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CARDENIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1354" met="7" uscita="P">Signor, non v'ha periglio</l>
                            <l n="1355" met="7" uscita="P">ch'ove onor lo richiegga</l>
                            <l n="1356" met="11" uscita="P">al mio intrepido cor rechi spaventi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ELVIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1357" met="11" uscita="P">Né che a pro di Luceio il mio non tenti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SCIPIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1358" met="7" uscita="P">Libero di Cartago</l>
                            <l n="1359" met="11" uscita="P">sarà tratto Luceio. Avrà chi in parte</l>
                            <l n="1360" met="7" uscita="P">sicura il guidi. Il campo,</l>
                            <l n="1361" met="11" uscita="P">che in fier tumulto alla sua morte aspira,</l>
                            <l n="1362" met="11" uscita="P">deluso andrà; ma sia di Marzio Elvira.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ELVIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1363" met="11" uscita="P" xml:id="v1363" part="I">Di Marzio Elvira?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CARDENIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1363" met="11" uscita="P" corresp="#v1363" part="M">A questa legge?...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SCIPIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1363" met="11" uscita="P" corresp="#v1363" part="F">A questa</l>
                            <l n="1364" met="11" uscita="P">vivrà Luceio. Risolvete; e mentre</l>
                            <l n="1365" met="11" uscita="P">sento fra' mali anch'io l'alma perplessa,</l>
                            <l n="1366" met="11" uscita="P">si consigli virtù sol con sé stessa.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num36" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1367" met="6" uscita="P">È prova del forte</l>
                            <l n="1368" met="6" uscita="P">la rigida sorte;</l>
                            <l n="1369" met="6" uscita="P">ma troppo talora</l>
                            <l n="1370" met="6" uscita="T">ci costa il valor.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num36" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1371" met="6" uscita="P">Tal saggio nocchiero</l>
                            <l n="1372" met="6" uscita="P">da turbine fiero</l>
                            <l n="1373" met="6" uscita="P">si salva alle sponde;</l>
                            <l n="1374" met="6" uscita="P">ma gitta nell'onde</l>
                            <l n="1375" met="6" uscita="T">la merce miglior.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="9">
                    <head>SCENA IX</head>
                    <stage type="setting">ELVIRA e CARDENIO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>CARDENIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1376" met="7" uscita="P">Elvira, ogni consiglio,</l>
                            <l n="1377" met="11" uscita="P">che mi detti il dover, divien mia colpa.</l>
                            <l n="1378" met="7" uscita="P">Luceio il piè mi sciolse;</l>
                            <l n="1379" met="7" uscita="P">e s'or per la sua vita</l>
                            <l n="1380" met="7" uscita="X">si volesse la mia,</l>
                            <l n="1381" met="11" uscita="P">andrei spedito alla mia parca incontro.</l>
                            <l n="1382" met="11" uscita="P">Ma il tuo onor mi si chiede, il tuo, germana,</l>
                            <l n="1383" met="11" uscita="P">che pure è il mio. Non ho coraggio e parmi</l>
                            <l n="1384" met="11" uscita="P">che sia quasi ragion la sconoscenza.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ELVIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1385" met="7" uscita="P">Eh! Ripiglia altri sensi</l>
                            <l n="1386" met="11" uscita="P">più conformi al tuo ardir. Viva Luceio</l>
                            <l n="1387" met="11" uscita="P">e al tribuno in poter ritorni Elvira.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CARDENIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1388" met="11" uscita="P">Tornar non ti spaventa al giogo indegno?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ELVIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1389" met="11" uscita="P">Sarà libera l'alma anche fra ceppi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CARDENIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1390" met="11" uscita="P">Sai qual sia Marzio? Un vincitore amante.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ELVIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1391" met="11" uscita="P">Sai qual sia Elvira? Un'onestà costante.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CARDENIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1392" met="11" uscita="P" xml:id="v1392" part="I">Ma come scampo?...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ELVIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1392" met="11" uscita="P" corresp="#v1392" part="F">A risoluto core</l>
                            <l n="1393" met="11" uscita="P">può la vita mancar, non mai l'onore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="10">
                    <head>SCENA X</head>
                    <stage type="setting">LUCEIO e i sopraddetti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1394" met="11" uscita="P">E mi stima sì vil l'empio tribuno</l>
                            <l n="1395" met="7" uscita="P">ch'io possa amar la vita</l>
                            <l n="1396" met="11" uscita="P">a costo di una colpa? Ah! La mia morte</l>
                            <l n="1397" met="7" uscita="P">da un sospetto sì ingiusto</l>
                            <l n="1398" met="11" uscita="P">presso Elvira mi assolva; e Marzio apprenda</l>
                            <l n="1399" met="7" uscita="P">come il valore ispano</l>
                            <l n="1400" met="11" uscita="P">l'altrui non men che l'onor suo difenda.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ELVIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1401" met="7" uscita="P">Principe, amica sorte</l>
                            <l n="1402" met="11" uscita="X">i miei voti esaudì. Per l'onor mio</l>
                            <l n="1403" met="7" uscita="P">tu incontrasti perigli,</l>
                            <l n="1404" met="7" uscita="P">anch'io per la tua vita</l>
                            <l n="1405" met="11" uscita="P">rischi non temo. Andrò con Marzio al campo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1406" met="11" uscita="P" xml:id="v1406" part="I">Tu andrai con Marzio?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ELVIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1406" met="11" uscita="P" corresp="#v1406" part="F">Andrò per torti all'ira</l>
                            <l n="1407" met="7" uscita="P">che minaccia il tuo capo.</l>
                            <l n="1408" met="11" uscita="P">Tu invan resisti. Ha stabilito Elvira.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CARDENIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1409" met="11" uscita="P" xml:id="v1409" part="I">Generosa germana!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1409" met="11" uscita="P" corresp="#v1409" part="F">Ah! Principessa...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ELVIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1410" met="7" uscita="P">No, della tua ragione</l>
                            <l n="1411" met="11" uscita="P">e della mia sia giudice Scipione.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="11">
                    <head>SCENA XI</head>
                    <stage type="setting">SCIPIONE e i sopraddetti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1412" met="11" uscita="P" xml:id="v1412" part="I">Signor...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ELVIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1412" met="11" uscita="P" corresp="#v1412" part="F">Si ascolti Elvira. Il mio consenso</l>
                            <l n="1413" met="11" uscita="P">chiedesi e non l'altrui. Marzio promette</l>
                            <l n="1414" met="7" uscita="P">sicurezza a Luceio;</l>
                            <l n="1415" met="11" uscita="P">ma Elvira a lui sia resa. In questa legge</l>
                            <l n="1416" met="11" uscita="P">l'arbitrio è mio. Neghi Luceio o assenta,</l>
                            <l n="1417" met="11" uscita="P">Scipio a Marzio mi renda e son contenta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SCIPIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1418" met="7" uscita="P" xml:id="v1418" part="I">Vergine eccelsa...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1418" met="7" uscita="P" corresp="#v1418" part="F">Innanzi</l>
                            <l n="1419" met="11" uscita="P">che decreti Scipion, s'oda Luceio.</l>
                            <l n="1420" met="7" uscita="P">Render a Marzio Elvira</l>
                            <l n="1421" met="11" uscita="P" xml:id="v1421" part="I">è un esporne l'onor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ELVIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1421" met="11" uscita="P" corresp="#v1421" part="F">La sua difesa</l>
                            <l n="1422" met="11" uscita="P">sarà mio impegno e il tuo timor mi offende.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1423" met="11" uscita="P">Per me ti arrischi e tu ne perdi il frutto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ELVIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1424" met="11" uscita="P">Nol perderò, se tu ne resti illeso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1425" met="11" uscita="P">Vita invano si reca a chi vuol morte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ELVIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1426" met="7" uscita="P">Temi per la tua gloria.</l>
                            <l n="1427" met="11" uscita="P">Disperato furor non è mai forte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1428" met="11" uscita="P" xml:id="v1428" part="I">Ma...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SCIPIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1428" met="11" uscita="P" corresp="#v1428" part="F">Non più gare. A te convien, Luceio,</l>
                            <l n="1429" met="7" uscita="P">questa volta esser vinto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1430" met="11" uscita="P">Pria morirò che a tal viltade assenta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ELVIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1431" met="11" uscita="P">Scipio a Marzio mi renda e son contenta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CARDENIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1432" met="11" uscita="P">(Ardir che m'innamora e mi spaventa).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="12">
                    <head>SCENA XII</head>
                    <stage type="setting">SOFONISBA e i sopradetti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>SOFONISBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1433" met="11" uscita="P">Che si tarda, o signor? Spiegansi al vento</l>
                            <l n="1434" met="11" fen="S" uscita="P">l'aquile del Tarpeo. Suonan le trombe.</l>
                            <l n="1435" met="11" uscita="P">Si minacciano assalti e lunghi indugi,
                                <stage>(Luceio sta pensoso)</stage>
                            </l>
                            <l n="1436" met="11" uscita="P">Marzio ricusa e vuol tornare al campo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ELVIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1437" met="11" uscita="P">Torni ma con Elvira. Addio, Luceio.</l>
                            <l n="1438" met="7" uscita="P">Se più indugio, ti perdo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1439" met="7" uscita="P">No. Ferma. Ho risoluto.</l>
                            <l n="1440" met="7" uscita="P">Accetto quella vita</l>
                            <l n="1441" met="11" uscita="P">che tu mi dai. Marzio pria venga e il patto,</l>
                            <l n="1442" met="11" fen="S" uscita="P">ch'esser dee tuo periglio e mia salvezza,</l>
                            <l n="1443" met="7" uscita="P" xml:id="v1443" part="I">confermi e giuri.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SCIPIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1443" met="7" uscita="P" corresp="#v1443" part="F">È giusto.</l>
                            <l n="1444" met="11" uscita="X" xml:id="v1444" part="I">Venga il tribun.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SOFONISBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1444" met="11" uscita="X" corresp="#v1444" part="F">Vivrà il mio caro... o dio!</l>
                            <l n="1445" met="11" uscita="X">(Caro il posso chiamar ma non più mio).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="13">
                    <head>SCENA XIII</head>
                    <stage type="setting">MARZIO e i sopradetti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1446" met="11" uscita="P" xml:id="v1446" part="I">Duce, che risolvesti?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1446" met="11" uscita="P" corresp="#v1446" part="F">A me ti volgi,</l>
                            <l n="1447" met="7" uscita="P">Marzio, e rispondi. Elvira</l>
                            <l n="1448" met="11" uscita="P" xml:id="v1448" part="I">vuoi che resa a te sia?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1448" met="11" uscita="P" corresp="#v1448" part="F">Questo è il mio voto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1449" met="11" uscita="P">E me fuor di Cartago e fuor del campo</l>
                            <l n="1450" met="11" uscita="P" xml:id="v1450" part="I">salvo trarrai?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1450" met="11" uscita="P" corresp="#v1450" part="F">Questo n'è il prezzo e il giuro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1451" met="11" uscita="P" xml:id="v1451" part="I">Ecco. Elvira è già tua.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ELVIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1451" met="11" uscita="P" corresp="#v1451" part="F">Torno a' tuoi ceppi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SCIPIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1452" met="11" uscita="P" xml:id="v1452" part="I">E vi assente Scipion.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CARDENIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1452" met="11" uscita="P" corresp="#v1452" part="F">(Soffrir conviene).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1453" met="11" uscita="P" xml:id="v1453" part="I">(Godi, amor mio).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SOFONISBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1453" met="11" uscita="P" corresp="#v1453" part="F">(Non mi uccidete, o pene).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1454" met="7" uscita="P" xml:id="v1454" part="I">Andiam.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1454" met="7" uscita="P" corresp="#v1454" part="F">Ma se la sorte</l>
                            <l n="1455" met="11" uscita="P" xml:id="v1455" part="I">mi fa perir fra le tue schiere?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1455" met="11" uscita="P" corresp="#v1455" part="F">Ignoto</l>
                            <l n="1456" met="7" uscita="P">qual periglio vi temi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1457" met="11" uscita="P" xml:id="v1457" part="I">Quel che men si prevede.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1457" met="11" uscita="P" corresp="#v1457" part="F">Allor soggiaccia</l>
                            <l n="1458" met="7" uscita="P">il mio capo al castigo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1459" met="11" uscita="P">No. Tua pena allor sia perder Elvira,</l>
                            <l n="1460" met="7" uscita="P">e perderla per sempre.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1461" met="7" fen="S" uscita="P">Siasi. La legge accetto;</l>
                            <l n="1462" met="11" uscita="P">ma sicuro è il tuo scampo e il mio diletto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1463" met="11" uscita="P">Addio, Scipio. Addio, Elvira. Addio, Cardenio.</l>
                            <l n="1464" met="11" uscita="P">Già vado ove mi chiama il mio destino.</l>
                            <l n="1465" met="7" uscita="P">Godi tu fortunati
                                <stage>(A Scipione)</stage>
                            </l>
                            <l n="1466" met="11" uscita="P">con la degna tua sposa anche i miei giorni.</l>
                            <l n="1467" met="7" uscita="P">Tu perdona al mio core,
                                <stage>(Ad Elvira)</stage>
                            </l>
                            <l n="1468" met="11" uscita="P">s'egli alla tua pietà, se alla tua fede</l>
                            <l n="1469" met="11" uscita="P">sol per colpa di amor non rese amore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SOFONISBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1470" met="7" uscita="P" xml:id="v1470" part="I">(Mi scoppia l'alma).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1470" met="7" uscita="P" corresp="#v1470" part="F">In questa</l>
                            <l n="1471" met="11" uscita="X">dipartita funesta... all'amor mio</l>
                            <l n="1472" met="11" uscita="X">Scipio il permetta... Sofonisba... Addio.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num37" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1473" met="4" uscita="X">Parto. Addio.</l>
                            <l n="1474" met="8" uscita="X">Vorrei dir, mio ben, cor mio;</l>
                            <l n="1475" met="8" uscita="P">ma più dirlo a me non lice.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num37" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1476" met="8" uscita="X">No, mio ben, più mio non sei;</l>
                            <l n="1477" met="8" uscita="X">e col dirlo io renderei</l>
                            <l n="1478" met="8" uscita="P">me più vil, te più infelice.
                                <stage>(Si parte con Marzio)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="14">
                    <head>SCENA XIV</head>
                    <stage type="setting">SCIPIONE, SOFONISBA, ELVIRA e CARDENIO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>SOFONISBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1479" met="11" uscita="P">Parte Luceio; e Sofonisba è viva?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SCIPIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1480" met="11" uscita="P">Resta a me Sofonisba; e non son lieto?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ELVIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1481" met="11" uscita="P">Ottenni la vittoria; e ancor pavento?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CARDENIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1482" met="11" uscita="P">In periglio è l'onor; né gli do aita?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ELVIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1483" met="11" uscita="P" xml:id="v1483" part="I">O timore!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CARDENIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1483" met="11" uscita="P" corresp="#v1483" part="M">O destino!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SCIPIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1483" met="11" uscita="P" corresp="#v1483" part="M">O pena!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SOFONISBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1483" met="11" uscita="P" corresp="#v1483" part="F">O vita!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SCIPIONE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num38" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="1484" met="8" uscita="P" xml:id="v1484" part="I">Piango.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ELVIRA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num39" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="1484" met="8" uscita="P" corresp="#v1484" part="M">Temo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>A DUE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num40" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="1484" met="8" uscita="P" corresp="#v1484" part="F">E mi è infedele.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SOFONISBA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num40" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="1485" met="8" uscita="P" xml:id="v1485" part="I">Vivo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CARDENIO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num40" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="1485" met="8" uscita="P" corresp="#v1485" part="M">Fremo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>A DUE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num40" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="1485" met="8" uscita="P" corresp="#v1485" part="F">E mi è crudele.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SCIPIONE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num40" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="1486" met="8" uscita="P" xml:id="v1486" part="I">Speme...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SOFONISBA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num40" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="1486" met="8" uscita="P" corresp="#v1486" part="M">Vita...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ELVIRA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num40" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="1486" met="8" uscita="P" corresp="#v1486" part="M">Onore...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CARDENIO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num40" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="1486" met="8" uscita="P" corresp="#v1486" part="F">E sorte...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ELVIRA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num40" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="1487" met="8" uscita="X" xml:id="v1487" part="I">Fausta...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SCIPIONE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num40" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="1487" met="8" uscita="X" corresp="#v1487" part="M">Amico...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>A DUE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num40" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="1487" met="8" uscita="X" corresp="#v1487" part="F">Un dì mi sia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CARDENIO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num40" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="1488" met="8" uscita="X" xml:id="v1488" part="I">Tregua...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SOFONISBA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num40" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="1488" met="8" uscita="X" corresp="#v1488" part="M">Pace...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>A DUE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num40" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="1488" met="8" uscita="X" corresp="#v1488" part="F">Un dì mi dia...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ELVIRA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num40" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="1489" met="8" uscita="P" xml:id="v1489" part="I">Gloria.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SCIPIONE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num40" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="1489" met="8" uscita="P" corresp="#v1489" part="M">Amor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CARDENIO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num40" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="1489" met="8" uscita="P" corresp="#v1489" part="M">Destino.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SOFONISBA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num40" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="1489" met="8" uscita="P" corresp="#v1489" part="F">E morte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="">
                    <stage type="setting">Sobborghi con quartieri di soldati. In lontano vedesi la città con magnifico
                        ponte che da essa conduce al campo de' Romani.</stage>
                </div>
                <div type="scena" n="15">
                    <head>SCENA XV</head>
                    <stage type="setting">TREBELLIO con soldati</stage>
                    <sp>
                        <speaker>TREBELLIO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num41" esecuzione="solistica" posizione="entrata" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1490" met="6" uscita="P">Di timpani e trombe</l>
                            <l n="1491" met="6" uscita="P">il cielo rimbombe.</l>
                            <l n="1492" met="6" uscita="P">Invan più si affrena</l>
                            <l n="1493" met="6" uscita="T">un nobile ardor.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num41" esecuzione="solistica" posizione="entrata" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1494" met="6" uscita="P">Indugi sì lenti</l>
                            <l n="1495" met="6" uscita="P">all'ire son pena;</l>
                            <l n="1496" met="6" uscita="P">e i brevi momenti</l>
                            <l n="1497" met="6" uscita="T">fan torto al valor.</l>
                        </lg>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1498" met="7" uscita="P">Marzio ancora non riede?</l>
                            <l n="1499" met="7" uscita="P">Alla nostra vendetta</l>
                            <l n="1500" met="11" uscita="P">ancor si nega di Luceio il capo?</l>
                            <l n="1501" met="11" uscita="P">Su, Romani, su, amici, all'armi, all'armi.
                                <stage>(Esce Marzio dalla città, seguito da Luceio)</stage>
                            </l>
                            <l n="1502" met="11" uscita="P">Ma che? Dalla città Marzio a noi riede;</l>
                            <l n="1503" met="11" uscita="P">e forse di Luceio a noi reciso</l>
                            <l n="1504" met="7" uscita="P">reca il teschio fatale.</l>
                            <l n="1505" met="7" uscita="P">(Così servo a Cardenio,</l>
                            <l n="1506" met="11" uscita="P">se in Luceio amo estinto il suo rivale).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="16">
                    <head>SCENA XVI</head>
                    <stage type="setting">MARZIO, LUCEIO e i sopradetti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1507" met="7" uscita="P">Colà ti arresta; e quando
                                <stage>(A Luceio appiè del ponte)</stage>
                            </l>
                            <l n="1508" met="11" uscita="P">d'uopo il richiegga, i detti miei seconda.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1509" met="11" uscita="P">Tue parti adempi; io seguirò i miei voti.
                                <stage>(A Marzio. Luceio si ferma in lontano; e Marzio si avanza verso Trebellio)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1510" met="7" uscita="P">Romani, il nostro zelo</l>
                            <l n="1511" met="11" uscita="P">diventa colpa. Un'amistà il fa reo;</l>
                            <l n="1512" met="7" uscita="P">e a favor di un nimico</l>
                            <l n="1513" met="11" uscita="P">arma in danno comun l'ire civili.</l>
                            <l n="1514" met="7" uscita="P">Si vuol salvo Luceio.</l>
                            <l n="1515" met="11" uscita="P">Scipio lo vuol. Chiamasi offeso; e quando</l>
                            <l n="1516" met="7" uscita="P">tosto non ci disarmi</l>
                            <l n="1517" met="11" uscita="P">pronto dover, verghe minaccia e morti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TREBELLIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1518" met="11" uscita="P">Venga; e se tanto ardisce, a noi le porti.</l>
                            <l n="1519" met="11" uscita="P">Ma lo prevenirem. Sin dentro a quelle</l>
                            <l n="1520" met="11" uscita="P">torri e al suo fianco uccideremo il nostro</l>
                            <l n="1521" met="11" uscita="P" xml:id="v1521" part="I">fiero nemico.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1521" met="11" uscita="P" corresp="#v1521" part="F">Io vi precorro. Andiamo.</l>
                            <l n="1522" met="11" uscita="P">Primo l'ire svegliai. Primo la spada</l>
                            <l n="1523" met="11" uscita="P" xml:id="v1523" part="I">in quel sen vibrerò.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>A DUE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1523" met="11" uscita="P" corresp="#v1523" part="F">Luceio cada.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1524" met="7" uscita="P">Cada; ma pria, se nulla</l>
                            <l n="1525" met="11" uscita="P">merita il zelo mio, mi si conceda</l>
                            <l n="1526" met="11" uscita="P" xml:id="v1526" part="I">di quel guerrier la vita.
                                <stage>(Accenna Luceio)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TREBELLIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1526" met="11" uscita="P" corresp="#v1526" part="F">Egli è Tersandro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1527" met="7" uscita="P">E ispano aggiungi. In grave</l>
                            <l n="1528" met="7" uscita="P">incontro ei mi difese.</l>
                            <l n="1529" met="11" uscita="P">Gratitudine vuol che dalle stragi,</l>
                            <l n="1530" met="11" uscita="P">che inonderan Cartago, io pur lo serbi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TREBELLIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1531" met="7" uscita="P">Degno è dell'amor nostro</l>
                            <l n="1532" met="11" uscita="P">di Marzio il difensor. Libero ei vada.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1533" met="7" uscita="X">Va'. Ti scortino i miei.
                                <stage>(A Luceio che si viene avanzando)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TREBELLIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1534" met="11" uscita="P" xml:id="v1534" part="I">Or che si attende più?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>A DUE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1534" met="11" uscita="P" corresp="#v1534" part="F">Luceio cada.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1535" met="7" uscita="P">Dove, Romani, dove</l>
                            <l n="1536" met="11" uscita="P">ite a cercar Luceio? A che in Cartago?</l>
                            <l n="1537" met="11" uscita="P">E di Scipione a che cercarlo al fianco?</l>
                            <l n="1538" met="11" uscita="P">Mal vi guida il furor. Nel campo vostro</l>
                            <l n="1539" met="11" uscita="P">Marzio, Marzio lo trasse ed io vel mostro.</l>
                            <l n="1540" met="11" uscita="P" xml:id="v1540" part="I">Eccolo. Io son Luceio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1540" met="11" uscita="P" corresp="#v1540" part="M">O dei!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1540" met="11" uscita="P" corresp="#v1540" part="F">Volgete</l>
                            <l n="1541" met="7" uscita="P">in me i colpi, in me l'ire.
                                <stage>(Dà di mano alla spada)</stage>
                            </l>
                            <l n="1542" met="7" uscita="P">Intrepido qui attendo,</l>
                            <l n="1543" met="11" uscita="P">né forse invendicato, il mio morire.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1544" met="7" uscita="P" xml:id="v1544" part="I">(Stupido resto).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TREBELLIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1544" met="7" uscita="P" corresp="#v1544" part="F">Marzio,</l>
                            <l n="1545" met="11" uscita="P">tu traditor? Tu di Luceio a' danni</l>
                            <l n="1546" met="11" uscita="P">movi le schiere e poi ne tenti, infido,</l>
                            <l n="1547" met="11" uscita="P">la salvezza e la fuga? Un tanto eccesso</l>
                            <l n="1548" met="11" uscita="P">non fia impunito. Arde a' Romani in volto</l>
                            <l n="1549" met="11" uscita="P">una giusta vendetta; e non li frena,</l>
                            <l n="1550" met="7" uscita="P">se non brama e diletto</l>
                            <l n="1551" met="11" uscita="P">di render più crudele a te la pena.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1552" met="7" uscita="P">O smanie! O furie! O mostri!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TREBELLIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1553" met="7" uscita="P">E tu, ch'armi la destra,
                                <stage>(A Luceio)</stage>
                            </l>
                            <l n="1554" met="11" uscita="P">anima troppo audace, e che presumi?</l>
                            <l n="1555" met="7" uscita="P">L'inevitabil morte</l>
                            <l n="1556" met="11" uscita="P" xml:id="v1556" part="I">forse sfuggir?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1556" met="11" uscita="P" corresp="#v1556" part="F">Cerco morir da forte.</l>
                            <l n="1557" met="7" uscita="P">Sol mi si dia per poco</l>
                            <l n="1558" met="11" uscita="P">libero favellar. Marzio, deluse</l>
                            <l n="1559" met="7" uscita="P">ecco le tue speranze.</l>
                            <l n="1560" met="11" uscita="P">Perdesti Elvira e per tua legge istessa</l>
                            <l n="1561" met="11" uscita="P">la perdesti per sempre. Il mio periglio</l>
                            <l n="1562" met="11" uscita="P">toglie a me un gran rossore, a te un gran bene.</l>
                            <l n="1563" met="7" uscita="P">Io cadrò ma onorato;</l>
                            <l n="1564" met="11" uscita="P">e tu vivrai ma infame e sfortunato.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1565" met="7" uscita="P">(Qual gel m'occupa l'ossa?)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1566" met="11" uscita="P">Romani, a' colpi. Io son Luceio; e quando</l>
                            <l n="1567" met="11" uscita="P">spento nel sangue mio lo sdegno avrete,</l>
                            <l n="1568" met="7" uscita="P">ite; gittate il ferro</l>
                            <l n="1569" met="7" uscita="P">appiè del vostro duce.</l>
                            <l n="1570" met="7" uscita="P">Sì, a quel piè lo gittate</l>
                            <l n="1571" met="7" uscita="X">che vi guidò a' trofei;</l>
                            <l n="1572" met="7" uscita="P">ed in lui rispettate</l>
                            <l n="1573" met="11" uscita="X">quanto di grande unqua formar gli dei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TREBELLIO e SOLDATI</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1574" met="11" uscita="P" xml:id="v1574" part="I">Viva Scipione.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1574" met="11" uscita="P" corresp="#v1574" part="F">Or che s'indugia a darmi</l>
                            <l n="1575" met="11" uscita="P" xml:id="v1575" part="I">l'attesa morte?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TREBELLIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1575" met="11" uscita="P" corresp="#v1575" part="F">Allor l'avrai che n'esca</l>
                            <l n="1576" met="11" uscita="P">dal labbro di Scipion l'alto comando.</l>
                            <l n="1577" met="7" uscita="P">A lui Marzio e Luceio</l>
                            <l n="1578" met="11" uscita="P">serbinsi, o prodi. Ei sulla loro vita
                                <stage>(Vanno uscendo della città Scipione e gli altri)</stage>
                            </l>
                            <l n="1579" met="7" uscita="P">abbia arbitrio e ragione.</l>
                            <l n="1580" met="11" uscita="P" xml:id="v1580" part="I">E si acclami or fra noi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TUTTI</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1580" met="11" uscita="P" corresp="#v1580" part="F">Viva Scipione.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="17">
                    <head>SCENA ULTIMA</head>
                    <stage type="setting">SCIPIONE, SOFONISBA, ELVIRA, CARDENIO, littori, soldati romani, soldati
                        spagnuoli e i suddetti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>SCIPIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1581" met="7" uscita="P">Viva; ma viva solo</l>
                            <l n="1582" met="7" uscita="X">alla patria ed a voi,</l>
                            <l n="1583" met="11" uscita="P">a voi, sì, per difesa, a sé per gloria.</l>
                            <l n="1584" met="11" uscita="P" xml:id="v1584" part="I">(Ma qui Marzio e Luceio?)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1584" met="11" uscita="P" corresp="#v1584" part="F">Invitto eroe,</l>
                            <l n="1585" met="11" uscita="P">sol la virtù del valoroso ibero</l>
                            <l n="1586" met="11" uscita="P">diede a' pubblici applausi anima e spirto.</l>
                            <l n="1587" met="11" uscita="P">Dal suo intrepido core egli sospinto</l>
                            <l n="1588" met="11" uscita="P">schernì i miei voti, palesò sé stesso,</l>
                            <l n="1589" met="11" uscita="P">sfidò la morte; e fe' arrossir noi tutti.</l>
                            <l n="1590" met="11" uscita="P">Ecco Marzio al tuo piè, quel Marzio audace,</l>
                            <l n="1591" met="7" uscita="P">quel Marzio contumace
                                <stage>(S'inginocchia)</stage>
                            </l>
                            <l n="1592" met="11" uscita="P">che in loco di perdon pena ti chiede;</l>
                            <l n="1593" met="7" uscita="P">e pien del suo rimorso</l>
                            <l n="1594" met="11" uscita="P">sa che ha perduto Elvira, onore e fede.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SCIPIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1595" met="7" uscita="P">Basta a me per vendetta</l>
                            <l n="1596" met="7" uscita="P">il poter vendicarmi.</l>
                            <l n="1597" met="11" uscita="P">Elvira che perdesti è il tuo supplicio;</l>
                            <l n="1598" met="11" uscita="P">ed il rimorso tuo vinto ha il mio sdegno.</l>
                            <l n="1599" met="11" uscita="P">Sorgi; e del mio perdon renditi degno.
                                <stage>(Marzio si leva)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CARDENIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1600" met="11" uscita="P">Libera sei del tuo servaggio indegno.
                                <stage>(Ad Elvira)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SCIPIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1601" met="7" uscita="P">Ma, Luceio, qual posso</l>
                            <l n="1602" met="11" uscita="P">rendere a merti tuoi premio bastante?</l>
                            <l n="1603" met="11" uscita="P">Non l'ho che in Sofonisba. Io te la rendo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1604" met="11" uscita="P">Perdona. Sofonisba è già tua sposa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SCIPIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1605" met="11" fen="S" uscita="P" xml:id="v1605" part="I">Esser dovea.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1605" met="11" fen="S" uscita="P" corresp="#v1605" part="M">Tu ne hai la fé.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SCIPIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1605" met="11" fen="S" uscita="P" corresp="#v1605" part="F">Tu il core.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1606" met="11" uscita="P" xml:id="v1606" part="I">Il dover tua la fece.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SCIPIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1606" met="11" uscita="P" corresp="#v1606" part="F">E tua l'amore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SOFONISBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1607" met="7" uscita="P">(Gare che son mio affanno).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SCIPIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1608" met="7" uscita="P">In sì illustre litigio</l>
                            <l n="1609" met="11" uscita="P">nostro giudice omai sia Sofonisba.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1610" met="11" uscita="P">Ella saria giudice insieme e parte.</l>
                            <l n="1611" met="7" uscita="P">In Trebellio mi accheto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SCIPIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1612" met="11" uscita="P" xml:id="v1612" part="I">Egli è roman. Cardenio eleggo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1612" met="11" uscita="P" corresp="#v1612" part="F">Ei meco</l>
                            <l n="1613" met="11" uscita="P" xml:id="v1613" part="I">ha la patria comun.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SCIPIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1613" met="11" uscita="P" corresp="#v1613" part="F">Scelgasi Elvira.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1614" met="7" uscita="P">Son pago. (Ancorché ispana,</l>
                            <l n="1615" met="11" uscita="P">s'ella ha per me fiamma d'affetto in seno,</l>
                            <l n="1616" met="11" uscita="P">alla rival non cederà il suo amore).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ELVIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1617" met="11" uscita="P">(Al grande assalto or t'apparecchia, o core).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SCIPIONE e LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1618" met="11" uscita="P" xml:id="v1618" part="I">Bella.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SCIPIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1618" met="11" uscita="P" corresp="#v1618" part="M">Da te dipende.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1618" met="11" uscita="P" corresp="#v1618" part="F">A te s'aspetta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SCIPIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1619" met="7" uscita="P">Di due cori il riposo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1620" met="7" uscita="P">Il giudicio sovrano.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SOFONISBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1621" met="11" uscita="P">(Per Luceio ella avvampa. Io spero invano).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ELVIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1622" met="11" uscita="P">Tra Luceio e Scipion virtù sinora</l>
                            <l n="1623" met="11" uscita="P">contese con virtù, gloria con gloria.</l>
                            <l n="1624" met="7" uscita="P">Pari n'è il vanto. Or solo</l>
                            <l n="1625" met="11" uscita="P">sì eroiche gare amor tra voi decida.</l>
                            <l n="1626" met="11" uscita="P">Egli, che unì con immortal catena</l>
                            <l n="1627" met="11" uscita="P">di Sofonisba e di Luceio i cori,</l>
                            <l n="1628" met="7" uscita="P">ne annodi anche le destre;</l>
                            <l n="1629" met="11" fen="S" uscita="P">l'Iberia applauda e l'imeneo si onori.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SOFONISBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1630" met="11" uscita="P" xml:id="v1630" part="I">Elvira generosa!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SCIPIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1630" met="11" uscita="P" corresp="#v1630" part="F">Amico, ho vinto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1631" met="11" uscita="P">Vedrò anche il mondo al tuo valor sommesso,</l>
                            <l n="1632" met="11" uscita="P">or che con tanto amor vinto hai te stesso.</l>
                            <l n="1633" met="11" uscita="P" xml:id="v1633" part="I">Eccomi tuo, mio ben.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SOFONISBA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1633" met="11" uscita="P" corresp="#v1633" part="F">Ti abbraccio, o sposo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SOFONISBA e LUCEIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1634" met="7" uscita="P">E già trovo in amore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SCIPIONE, ELVIRA, CARDENIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1635" met="11" uscita="P" xml:id="v1635" part="I">Ed io trovo in virtude.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>A CINQUE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1635" met="11" uscita="P" corresp="#v1635" part="F">Il mio riposo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CORO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num42" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1636" met="7" uscita="P">È sempre in sé beato,</l>
                            <l n="1637" met="7" uscita="T">quando è virtù l'amor.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num42" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1638" met="7" uscita="P">Di sua fortezza armato,</l>
                            <l n="1639" met="7" uscita="P">ei troverà il diletto</l>
                            <l n="1640" met="7" uscita="P">o nel suo stesso affetto</l>
                            <l n="1641" met="7" uscita="T">o nel suo stesso onor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <stage type="setting">Il fine di «Scipion nelle Spagne»</stage>
                </div>
                <div type="scena" n="licenza">
                    <head>LICENZA</head>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1642" met="11" uscita="P">Al maggiore Scipione applauso e pregio</l>
                            <l n="1643" met="7" uscita="P">diede l'età vetusta;</l>
                            <l n="1644" met="11" uscita="P">e a te, massimo Carlo, il dà la nostra</l>
                            <l n="1645" met="11" uscita="P">e il darà la ventura. Egli di forte</l>
                            <l n="1646" met="7" uscita="P">e di saggio e di giusto</l>
                            <l n="1647" met="11" uscita="P">ne' titoli si onora; e a lor tu aggiugni</l>
                            <l n="1648" met="11" uscita="X">quei di pio, di felice e quanti mai</l>
                            <l n="1649" met="11" uscita="P">n'ebbe in guerra od in pace alma reale.</l>
                            <l n="1650" met="7" uscita="P">Ei dall'Africa vinta</l>
                            <l n="1651" met="11" uscita="P">trasse quel nome, onde più chiaro ei suona.</l>
                            <l n="1652" met="11" uscita="P">E per tante da te genti già dome</l>
                            <l n="1653" met="11" uscita="X">tu l'odrisio, il pannonico tu sei,</l>
                            <l n="1654" met="7" uscita="P">tu il dacico... E chi puote</l>
                            <l n="1655" met="11" uscita="P">annoverar di tua grandezza i fasti</l>
                            <l n="1656" met="11" uscita="P">che confondon col numero e col vero?</l>
                            <l n="1657" met="7" uscita="P">Né d'uopo è che la lode</l>
                            <l n="1658" met="11" uscita="P">per te giunga a mentir. Per Scipio il fece</l>
                            <l n="1659" met="11" uscita="P">che lo disse e il vantò figlio di Giove.</l>
                            <l n="1660" met="11" uscita="P">Tu, degli austriaci eroi germe sublime,</l>
                            <l n="1661" met="11" uscita="P">tai cose oprasti che han di false aspetto,</l>
                            <l n="1662" met="11" uscita="P">tanto passan del vero oltre i confini;</l>
                            <l n="1663" met="7" uscita="P">talché forza è in narrarle,</l>
                            <l n="1664" met="11" uscita="P">col dir meno del ver, fede ottenerne.</l>
                            <l n="1665" met="7" uscita="P">Ma qual l'epico vate</l>
                            <l n="1666" met="11" uscita="P">fia per cui salga all'etra il tuo gran nome.</l>
                            <l n="1667" met="11" uscita="P">Scipio in Ennio il trovò. Questo sol vanto</l>
                            <l n="1668" met="11" uscita="P">manca al tuo onor, degno di Carlo il canto.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num43" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="1669" met="8" uscita="P">Qual rimbomba, eroica tromba</l>
                            <l n="1670" met="8" uscita="P">al tuo nome, augusto Carlo?</l>
                            <l n="1671" met="8" uscita="P">Taccian gli altri. Egli a sé stesso</l>
                            <l n="1672" met="8" uscita="P">degna tromba è sì gran nome.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num43" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="1673" met="8" uscita="P">Può sua gloria a pien lodarlo;</l>
                            <l n="1674" met="8" uscita="P">e virtù rammenta in esso</l>
                            <l n="1675" met="8" uscita="P">i trofei che più del serto</l>
                            <l n="1676" met="8" uscita="P">crescon fregio alle tue chiome.</l>
                        </lg>
                    <sp>
                        <speaker>CORO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num43" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="1677" met="7" uscita="P">Carlo, il tuo nome augusto</l>
                            <l n="1678" met="7" uscita="T">e il pregio tuo maggior.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num43" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="1679" met="7" uscita="P">Ch'egli si lodi è giusto;</l>
                            <l n="1680" met="7" uscita="P">ma a pareggiar tua fama</l>
                            <l n="1681" met="7" uscita="P">erger si può la brama,</l>
                            <l n="1682" met="7" uscita="T">giunger non può il valor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
            </div>
        </body>
        <back>        
            <div type="apparato">
                <div type="sezione">
                    <p>Esemplare consultato: <hi rend="italic">Poesie</hi>, IV, pp. 93-189.</p>
                </div>
                <div type="sezione">
                    <head>Sono stati mantenuti</head>
                    <p>sopradetti <hi rend="italic">passim</hi>; 144 riapro gli occhi e a te mi trovo a canto (accettabile considerando
                        «riapro» trisillabo), 170 sì odioso son io che men ti sembra (accettabile
                        considerando «odioso» quadrisillabo), 570 didascalia <hi rend="italic">sopragiunge</hi>.</p>
                </div>
                <div type="sezione">
                    <head>Sono stati emendati</head>
                    <p>635 <hi rend="smallcaps">Sofonisba</hi>] <hi rend="smallcaps">Scipione</hi>.</p>
                </div>
                <div type="sezione">
                    <head>Sono stati emendati</head>
                    <p>635 <hi rend="smallcaps">Sofonisba</hi>] <hi rend="smallcaps">Scipione</hi>.</p>
                </div>
            </div>
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</TEI>