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        <fileDesc>        
            <titleStmt>
                <title type="main">Ormisda</title>
                <title type="uniform">Ormisda</title>
                <title type="short">Ormisda</title>
                <author>
                    <persName>
                        <forename>Apostolo</forename>
                        <surname>Zeno</surname>
                    </persName>
                    <date type="birth" when="1668">Venezia, 1668</date>
                    <date type="death" when="1750">Venezia, 1750</date>
                </author>
                <respStmt>
                    <resp>Progetto scientifico</resp>
                        <persName>Anna Laura Bellina</persName>
                        <persName>Silvia Urbani</persName>
                </respStmt>
                <respStmt>
                    <resp>Sviluppo informatico</resp>
                    <persName>Luigi Tessarolo</persName>
                </respStmt>
                <respStmt>
                    <resp>Cura del testo</resp>
                    <persName>Silvia Urbani</persName>
                </respStmt>
                <funder>Università di Padova 2014-2018</funder>
            </titleStmt>
            <editionStmt>
                <edition>Edizione digitale TEI</edition>
            </editionStmt>            
            <publicationStmt>
                <publisher>
                    <orgName>Università di Padova</orgName>
                </publisher>
                <pubPlace>Padova</pubPlace>
                <date from="2014" to="2018">2014-2018</date>               
                <idno type="URL">https://www.apostolozeno.it</idno>
                <idno type="URL" subtype="record">https://www.apostolozeno.it/testi/ORMISDA|I-V744</idno>
                <availability>
                    <licence target="https://creativecommons.org/licenses/by/4.0">
                        <p>Questo testo è distribuito con licenza Creative Commons Attribuzione 4.0 Internazionale (CC BY 4.0).</p>
                    </licence>
                </availability>
            </publicationStmt>
            <sourceDesc>
                <biblStruct>
                    <monogr>
                        <author>Zeno, Apostolo</author>
                        <title type="main">Ormisda</title>
                        <title type="uniform">Ormisda</title>
                        <idno type="opera">ORMISDA</idno>
						<idno type="ordineCorpus">037</idno>
						<idno type="ordineEdizione">03</idno>
                        <imprint>
                            <pubPlace>Venezia</pubPlace>
                            <publisher>Pasquali</publisher>
                            <date when="1744">1744</date>
                        </imprint>                        
                    </monogr>
                    <note type="statoEdizione">Edizione successiva alla princeps (Vienna, van Ghelen, 1721)</note>
                </biblStruct>
            </sourceDesc>
        </fileDesc>
        <encodingDesc>
            <projectDesc>
                <p>
                   Testo codificato nell'ambito del progetto <title>Apostolo Zeno, Drammi per musica</title>,
                   con la collaborazione di Università di Padova e Casa di Carlo Goldoni.
                </p>
            </projectDesc>            
            <editorialDecl>
                <p>I criteri editoriali generali del progetto sono descritti alla pagina
                   <ptr type="editorialCriteria" target="https://www.apostolozeno.it/public/pagine/notaaitesti"/>
                </p>                
                <p>I valori degli attributi @esecuzione, @posizione, @tipometrica, @strofe e @consistenza
                   su &lt;lg type="pezzoChiuso"&gt; sono definiti in marsia.odd
                   (<att>elementSpec</att> <val>lg</val>), documento condiviso dai tre corpora del progetto.
                </p>
            </editorialDecl>
            <metDecl xml:id="metrica-libretti">
                <p>I valori degli attributi metrici @met, @fen e @uscita, sulle unità di verso,
                   sono definiti in marsia.odd (<att>classSpec</att> <val>att.metrical</val>),
                   documento condiviso dai tre corpora del progetto.
                </p>  			
            </metDecl>
        </encodingDesc>
        <profileDesc>
            <langUsage>
                <language ident="it">Italiano</language>
            </langUsage>
            <textClass>
                <keywords>
                    <term>dramma serio per musica</term>
                </keywords>
            </textClass>
        </profileDesc>
        <revisionDesc>
            <change when="2026-07-19">
                <persName>Luigi Tessarolo</persName>
                Prima codifica TEI del testo a partire dal formato proprietario del progetto.
            </change>
        </revisionDesc>
    </teiHeader>
    <text>
        <front>
            <div type="titolo">
                <head>ORMISDA</head>
            </div>
            <div type="frontespizio">
                <p>[<placeName ref="onomasticon.xml#place0033">Venezia</placeName>, <persName ref="onomasticon.xml#pers3162">Giambatista Pasquali</persName>, 1744]</p>
            </div>
            <div type="argomento">
                <head>ARGOMENTO</head>
                <p>In un altro dramma si son fatti vedere i buoni effetti dell'amicizia. In questo
                    si è procurato di por sotto gli occhi i cattivi effetti dell'odio. L'argomento
                    n'è stato somministrato dalla real casa di Ormisda re di Persia, principe che
                    sarebbe stato meno infelice, se avesse saputo essere miglior padre. Indotto egli
                    dall'amore e dalle lusinghe della seconda sua moglie, che qui vien chiamata
                    Palmira, si risolvette di portare al trono, anche sua vita durante, il suo
                    secondo figliuolo, cui si dà il nome di Arsace, ad esclusione di Cosroe, suo
                    primogenito ma natogli dal primo letto. Cosroe per sé stesso d'animo fiero, e
                    vie più in tale occasione da' diritti della sua nascita e dal favor delle leggi
                    sostenuto e assistito, non seppe sofferire una sì fatta ingiustizia. Col mezzo
                    adunque de' suoi partigiani riuscì ad esso lui di avere in sua mano il padre,
                    la matrigna e il fratello e d'impossessarsi della corona. I buoni trattamenti,
                    usati da lui nel cominciamento del regno e poscia per qualche tempo verso del
                    padre, han dato sufficiente motivo per chiudere il dramma diversamente da quello
                    che nella storia si legge. <persName ref="onomasticon.xml#pers3548">Teofane</persName>, <persName ref="onomasticon.xml#pers0246">Zonara</persName> ed altri parlano di questo fatto, per
                    chi desidera d'esserne più  diffusamente instruito. Gli amori generosi di
                    Artenice, i raggiri di Mitrane e i tradimenti di Erismeno servono a maggior
                    viluppo della favola che senza essi non si sarebbe potuta condurre al fine che
                    se le è dato.</p>
            </div>
            <div type="attori">
                <head>ATTORI</head>
                <p>ORMISDA re di Persia</p>
                <p>PALMIRA sua seconda moglie</p>
                <p>ARSACE loro figliuolo, amante di Artenice</p>
                <p>COSROE figliuolo di Ormisda e d'altra sua prima moglie, amante anch'esso di
                    Artenice</p>
                <p>ARTENICE regina di Armenia, amante di Arsace</p>
                <p>MITRANE satrapo persiano e capo dell'ambasciata armena, confidente di Cosroe</p>
                <p>ERISMENO altro satrapo persiano, confidente di Palmira</p>
                <p>L'azione si rappresenta in Tauri, città capitale della Persia.</p>
            </div>
        </front>
        <body>
            <div type="atto" n="I">
                <head>ATTO PRIMO</head>
                <div type="scena" n="">
                    <stage type="setting">Piazza reale, riccamente apparata per la coronazione di Artenice con due troni,
                        l'uno rincontro all'altro.</stage>
                </div>
                <div type="scena" n="1">
                    <head>SCENA PRIMA</head>
                    <stage type="setting">ORMISDA, PALMIRA, ARTENICE, ARSACE, seguito di persiani, popolo e soldati</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ORMISDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1" met="7" uscita="P">O del grande Artabano,</l>
                            <l n="2" met="11" uscita="P">che all'Armenia diè leggi, inclita figlia,</l>
                            <l n="3" met="11" uscita="P">bella Artenice, il lieto giorno è questo</l>
                            <l n="4" met="11" fen="S" uscita="P">che por ti dee l'aurea corona in fronte</l>
                            <l n="5" met="11" uscita="P">e darti al popol tuo sposa e regina.</l>
                            <l n="6" met="11" uscita="P">Te all'amor mio commise il re tuo padre</l>
                            <l n="7" met="7" uscita="P">e che passi un mio figlio</l>
                            <l n="8" met="11" uscita="P">all'onor del tuo letto, è suo volere.</l>
                            <l n="9" met="7" uscita="P">Dal tuo reale assenso</l>
                            <l n="10" met="7" uscita="P">questo or si adempia e regni</l>
                            <l n="11" met="11" uscita="P">di te, vergine illustre, il cenno altero</l>
                            <l n="12" met="11" uscita="P">sul perso insieme e sull'armeno impero.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="13" met="7" uscita="P">Signor, posso a mio grado</l>
                            <l n="14" met="11" uscita="P">espor liberi sensi? E quei diritti,</l>
                            <l n="15" met="7" uscita="P">che inspira a nobil alma</l>
                            <l n="16" met="11" uscita="X">il nome di regina, usar poss'io?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARSACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="17" met="11" uscita="X">(Da quel labbro dipende il viver mio).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORMISDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="18" met="11" uscita="P">Non hai di che temer. Parla e il tuo regno</l>
                            <l n="19" met="11" uscita="P" xml:id="v19" part="I">cominci dal tuo cor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>PALMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="19" met="11" uscita="P" corresp="#v19" part="F">Ma ti sovvenga
                                <stage>(Piano ad Artenice)</stage>
                            </l>
                            <l n="20" met="7" uscita="P">che Palmira ti ascolta</l>
                            <l n="21" met="11" uscita="P">e che Arsace è mio figlio e ch'ei ti adora.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="22" met="11" uscita="P">Ah! Di parlar, re, non è tempo ancora.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORMISDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="23" met="11" uscita="P" xml:id="v23" part="I">Qual rispetto ti affrena?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>PALMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="23" met="11" uscita="P" corresp="#v23" part="F">Io del suo core</l>
                            <l n="24" met="11" uscita="P" xml:id="v24" part="I">interprete fedel...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="24" met="11" uscita="P" corresp="#v24" part="F">No. Di me stessa</l>
                            <l n="25" met="7" uscita="P">non v'ha chi meglio intenda</l>
                            <l n="26" met="7" uscita="P">miei chiusi affetti. A tempo</l>
                            <l n="27" met="11" uscita="P">gli svelerò. Qui non si scordi il grado.</l>
                            <l n="28" met="7" uscita="P">Oggi regina io sono,</l>
                            <l n="29" met="11" uscita="P">arbitra di me stessa, e salgo il trono.
                                <stage>(Al suono delle trombe ascende Artenice sul trono, servita da Arsace, e dall'altro canto vi ascendono Ormisda e Palmira. Esce poi Mitrane con gli altri ambasciadori armeni, i quali portano omaggio ad Artenice, ed uno in particolare di loro sostenta sopra un bacino d'oro la corona e lo scettro)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="2">
                    <head>SCENA II</head>
                    <stage type="setting">MITRANE e i suddetti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>MITRANE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="30" met="11" uscita="P">Te a noi dieder gli dii, regina eccelsa.</l>
                            <l n="31" met="11" uscita="P">Te a noi serbin gli dii. Duri il tuo regno</l>
                            <l n="32" met="7" uscita="P">co' tuoi, co' nostri voti.</l>
                            <l n="33" met="11" uscita="P">Ogni consiglio tuo regga virtude,</l>
                            <l n="34" met="7" uscita="P">fortuna ogni tua guerra;</l>
                            <l n="35" met="11" uscita="P">e de' regi avi tuoi vinci le glorie.</l>
                            <l n="36" met="11" uscita="P">Questi forma per te preghi sinceri</l>
                            <l n="37" met="11" uscita="P">la tua suddita Armenia; e noi, cui tocca</l>
                            <l n="38" met="11" uscita="P">l'alto onor di offerirti i primi omaggi,</l>
                            <l n="39" met="7" uscita="P">al tuo trono, al tuo piede</l>
                            <l n="40" met="11" uscita="P">per lei giuriamo ossequio, amore e fede.
                                <stage>(Nuovamente al suono delle trombe s'inginocchia Mitrane al secondo de' gradini del trono e, preso dal bacino lo scettro, lo porge ad Artenice)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="41" met="7" uscita="P">Lieta in voi del mio regno</l>
                            <l n="42" met="7" uscita="P">gli omaggi accetto. Il cielo</l>
                            <l n="43" met="7" uscita="P">ne secondi gli auspici.</l>
                            <l n="44" met="11" uscita="P">Me attenta avrete a custodir le leggi,</l>
                            <l n="45" met="11" uscita="P">più che a imporle sovrana. A voi miei fidi,</l>
                            <l n="46" met="11" fen="S" uscita="P">arra sien del mio amor l'auree maniglie,</l>
                            <l n="47" met="11" uscita="P">fregio al braccio guerriero; e tu, Mitrane,</l>
                            <l n="48" met="7" uscita="P">il cui senno, il cui petto</l>
                            <l n="49" met="7" uscita="P">tanto per me sostenne,</l>
                            <l n="50" met="7" uscita="P">questo di gemme e d'oro</l>
                            <l n="51" met="11" uscita="P">ricco lucente acciaro al fianco appendi</l>
                            <l n="52" met="11" uscita="P">e mio campion più la grand'alma accendi.
                                <stage>(Artenice trattasi dal seno una picciol'arma dorata ed ingioiellata, detta dagli orientali acinace, solita portarsi da' re e da' maggiori personaggi, la porge a Mitrane che in ricevendola gliene bacia la mano. Escono nello stesso tempo quattro nobili armeni, i quali portano in quattro bacini dorati sedici maniglie d'oro, dette armille, e le distribuiscono agli ambasciadori armeni, i quali se le pongono al braccio destro)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MITRANE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num1" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="53" met="7" uscita="P">Sì, tuo campion già sono.</l>
                            <l n="54" met="7" uscita="P">Bacio l'illustre dono;</l>
                            <l n="55" met="7" uscita="T">e il cingerò per te.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num1" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="56" met="7" uscita="P">Al manco lato appeso</l>
                            <l n="57" met="7" uscita="P">vi sentirà quel core</l>
                            <l n="58" met="7" uscita="P">che da' tuoi raggi acceso</l>
                            <l n="59" met="7" uscita="T">arde di ossequio e fé.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="3">
                    <head>SCENA III</head>
                    <stage type="setting">ERISMENO e i suddetti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ORMISDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="60" met="7" uscita="X" xml:id="v60" part="I">Qui Erismeno?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>PALMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="60" met="7" uscita="X" corresp="#v60" part="F">Che fia?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERISMENO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="61" met="11" uscita="P">Domi i ribelli e soggiogato il Ponto,</l>
                            <l n="62" met="11" uscita="P">dal campo vincitor viene a' tuoi piedi</l>
                            <l n="63" met="11" fen="S" uscita="P" xml:id="v63" part="I">il tuo figlio real.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>PALMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="63" met="11" fen="S" uscita="P" corresp="#v63" part="M">Che? Cosroe?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORMISDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="63" met="11" fen="S" uscita="P" corresp="#v63" part="F">Cosroe?</l>
                            <l n="64" met="11" uscita="P">Senza aspettar ch'io lo richiami? E prima</l>
                            <l n="65" met="11" uscita="P">del mio comando abbandonar le schiere?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERISMENO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="66" met="7" uscita="P">Egli avrà sue ragioni.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>PALMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="67" met="7" uscita="P">Tal, mio Ormisda, è il costume</l>
                            <l n="68" met="11" uscita="P">di que' guerrieri eroi, di que' gran cori</l>
                            <l n="69" met="7" uscita="P">che, pieni di sé stessi</l>
                            <l n="70" met="11" uscita="P">e dall'armi protetti e dal lor fasto,</l>
                            <l n="71" met="7" uscita="P">ricusan dipendenza,</l>
                            <l n="72" met="11" uscita="P">non conoscon dover, non re, non padre.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORMISDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="73" met="11" uscita="P">Venga ed in me ritroverà il superbo</l>
                            <l n="74" met="11" uscita="P" xml:id="v74" part="I">non il padre ma il re.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERISMENO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="74" met="11" uscita="P" corresp="#v74" part="F">(Cosroe è in periglio).
                                <stage>(Si parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARSACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="75" met="7" uscita="P">Giusto, sire, è il tuo sdegno;</l>
                            <l n="76" met="11" uscita="P">ma Cosroe è base al regno ed è tuo figlio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>PALMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="77" met="11" uscita="P">Quando chiaro è l'error, vano è il consiglio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARSACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="78" met="11" uscita="P">Dove è giudice il padre, il figlio tace.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="79" met="11" uscita="P">Bella virtù che m'innamora e piace.
                                <stage>(Tutti scendono dal trono)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARSACE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num2" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="80" met="8" uscita="P">Tacerò; ma a pro di un figlio
                                <stage>(Prima a Palmira e poi ad Ormisda)</stage>
                            </l>
                            <l n="81" met="8" uscita="T">virtù parli e parli amor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>PALMIRA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num2" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="82" met="8" uscita="P">Sua virtù si è fatta orgoglio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORMISDA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num2" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="83" met="8" fen="S" uscita="P">E reo vien di un giusto sdegno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARSACE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num2" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="84" met="8" uscita="P">Ma la gloria egli è del regno;
                                <stage>(A Palmira)</stage>
                            </l>
                            <l n="85" met="8" fen="S" uscita="T">né vien reo chi è vincitor.
                                <stage>(Ad Ormisda)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="4">
                    <head>SCENA IV</head>
                    <stage type="setting">COSROE con soldati e i suddetti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>COSROE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="86" met="7" uscita="P" xml:id="v86" part="I">Padre e signor...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="86" met="7" uscita="P" corresp="#v86" part="F">Perdona
                                <stage>(A Cosroe)</stage>
                            </l>
                            <l n="87" met="11" uscita="P">se interrompo il tuo dir. Parli Artenice</l>
                            <l n="88" met="11" uscita="P">ed intrepida parli, or che è difesa
                                <stage>(Ad Ormisda)</stage>
                            </l>
                            <l n="89" met="7" fen="S" uscita="P">dall'aspetto di Cosroe.</l>
                            <l n="90" met="7" uscita="P">Fosse tema o rispetto,</l>
                            <l n="91" met="11" uscita="P">e tu, regina, il sai, feci a' miei voti
                                <stage>(Verso Palmira)</stage>
                            </l>
                            <l n="92" met="11" uscita="P">forza sinora; al mio dover compiacqui;</l>
                            <l n="93" met="11" uscita="P">non era ancor regina; attesi; e tacqui.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARSACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="94" met="7" uscita="P" xml:id="v94" part="I">(Palpita amor).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="94" met="7" uscita="P" corresp="#v94" part="F">(La sorte</l>
                            <l n="95" met="11" uscita="P" xml:id="v95" part="I">s'agita del cor mio).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORMISDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="95" met="11" uscita="P" corresp="#v95" part="F">Tuoi detti attendo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>PALMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="96" met="11" uscita="P">(Taccio a gran pena e l'ire mie sospendo).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="97" met="7" uscita="P">Di vita il re mio padre</l>
                            <l n="98" met="11" uscita="P">uscì, me ancor fanciulla. Il terzo lustro</l>
                            <l n="99" met="11" uscita="P">compie oggi appunto. Ei ti commise, o sire,</l>
                            <l n="100" met="11" uscita="P" xml:id="v100" part="I">e l'Armenia e Artenice.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORMISDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="100" met="11" uscita="P" corresp="#v100" part="F">E fu sua legge</l>
                            <l n="101" met="7" uscita="P">che Artenice sia sposa</l>
                            <l n="102" met="11" uscita="P" xml:id="v102" part="I">di un mio figlio real.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="102" met="11" uscita="P" corresp="#v102" part="F">Ma di quel figlio</l>
                            <l n="103" met="11" uscita="P">cui sul crin splenderà la tua corona.</l>
                            <l n="104" met="7" uscita="P">Quegli sarà mio sposo</l>
                            <l n="105" met="11" uscita="X">che tuo erede sarà. Non basta a lui</l>
                            <l n="106" met="7" uscita="P">il titol di tuo figlio.</l>
                            <l n="107" met="11" uscita="P">Ci vuol quello di re. Cosroe ed Arsace</l>
                            <l n="108" met="7" uscita="P">son tua prole ugualmente.</l>
                            <l n="109" met="11" uscita="P">Hanno merto, han virtù, m'amano entrambi.</l>
                            <l n="110" met="11" uscita="P">Se dovesse il cor mio sceglier lo sposo,</l>
                            <l n="111" met="11" uscita="P">il ver dirò, tu lo saresti, Arsace.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARSACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="112" met="7" fen="S" uscita="P" xml:id="v112" part="I">Care voci!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="112" met="7" fen="S" uscita="P" corresp="#v112" part="F">Ma Cosroe</l>
                            <l n="113" met="7" uscita="P">ha sul trono de' Persi</l>
                            <l n="114" met="11" uscita="P">la ragion dell'età. Tu, che sei padre,</l>
                            <l n="115" met="11" uscita="P">del tuo scettro disponi. A me non lice.</l>
                            <l n="116" met="7" uscita="P">Frema quanto egli vuole</l>
                            <l n="117" met="7" uscita="P">l'amor mio generoso,</l>
                            <l n="118" met="11" uscita="P">il re, che tu farai, sarà mio sposo.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num3" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="119" met="8" uscita="P">Sono amante e sono figlia;</l>
                            <l n="120" met="8" uscita="P">ma quest'alma si consiglia</l>
                            <l n="121" met="8" uscita="T">col dover, non coll'amor.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num3" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="122" met="8" uscita="P">Sembra fasto ed è rispetto</l>
                            <l n="123" met="8" uscita="P">ciò che svena un dolce affetto</l>
                            <l n="124" met="8" uscita="T">al voler del genitor.
                                <stage>(Si parte, servita a braccio da Cosroe e da Arsace, e vien seguita da' suoi armeni)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="5">
                    <head>SCENA V</head>
                    <stage type="setting">ORMISDA, PALMIRA e poi COSROE che ritorna</stage>
                    <sp>
                        <speaker>PALMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="125" met="11" uscita="P">Mio consorte, mio re, da te dipende</l>
                            <l n="126" met="7" uscita="P">il destino di Arsace.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORMISDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="127" met="11" uscita="P">E di Arsace in favor vuoi da me infranta</l>
                            <l n="128" met="7" uscita="P">la giustizia e la legge?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>PALMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="129" met="11" uscita="P" xml:id="v129" part="I">Serve la legge al re.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORMISDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="129" met="11" uscita="P" corresp="#v129" part="F">Ma al re tiranno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>PALMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="130" met="11" uscita="P">Serva dunque alla legge il re ch'è giusto.</l>
                            <l n="131" met="11" fen="S" uscita="P">Cosroe è reo di gran colpa e dei punirlo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORMISDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="132" met="11" uscita="P" xml:id="v132" part="I">Taci; egli riede.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>PALMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="132" met="11" uscita="P" corresp="#v132" part="F">Arsace, ho core, ho ingegno.</l>
                            <l n="133" met="11" uscita="P">(Son madre; e tua sarà la sposa e il regno).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORMISDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="134" met="7" uscita="P">Dal campo, ov'eri duce,</l>
                            <l n="135" met="11" uscita="P" xml:id="v135" part="I">perché lontan?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="135" met="11" uscita="P" corresp="#v135" part="F">L'armi di Ormisda han vinto.</l>
                            <l n="136" met="11" uscita="P">Il Ponto è tua provincia e, domi i Medi,</l>
                            <l n="137" met="11" fen="S" uscita="P">quanto oprar potea Cosroe ha tutto oprato.</l>
                            <l n="138" met="7" fen="I" uscita="P">Dalle schiere oziose</l>
                            <l n="139" met="11" fen="S" uscita="P">disio mi allontanò di porti a' piedi</l>
                            <l n="140" met="7" uscita="P">la novella corona</l>
                            <l n="141" met="11" uscita="P">e di aver la mercé di mie fatiche</l>
                            <l n="142" met="7" uscita="P">dall'onor di un tuo amplesso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORMISDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="143" met="11" fen="S" uscita="P">In ogni altro che in Cosroe, un tanto eccesso</l>
                            <l n="144" met="7" uscita="P">si puniria di morte.</l>
                            <l n="145" met="11" uscita="P">In te a virtude, in te a natura il dono.</l>
                            <l n="146" met="11" uscita="P">Figlio, vieni al mio amplesso e ti perdono.
                                <stage>(Lo abbraccia)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>PALMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="147" met="7" fen="S" uscita="P">(Vil padre e reo marito!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORMISDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="148" met="11" uscita="P">Ma dopo il mio perdon, Cosroe, paventa</l>
                            <l n="149" met="11" uscita="P">di provocar con altra colpa all'ire</l>
                            <l n="150" met="11" uscita="P">un amor che ti assolve. Il novo giorno</l>
                            <l n="151" met="11" uscita="P">fuor di Tauri ti vegga. Ozio può solo</l>
                            <l n="152" met="11" uscita="P">al corso di tue glorie esser d'inciampo.</l>
                            <l n="153" met="7" uscita="P">Vuoi palme? Io te le appresto;</l>
                            <l n="154" met="11" uscita="P">ma i miei comandi attenderai nel campo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="155" met="11" uscita="P">Ubbidirò. Tornerò al campo, o sire,</l>
                            <l n="156" met="11" uscita="P">ma non senza Artenice. Ella è mia sposa.</l>
                            <l n="157" met="11" uscita="P">Tu sei sedotto da un amore ingiusto.</l>
                            <l n="158" met="7" uscita="P">Ma di Ormisda son figlio;</l>
                            <l n="159" met="11" uscita="X">son del regno l'erede; e non degg'io</l>
                            <l n="160" met="7" uscita="P">soffrir ch'altri m'usurpi</l>
                            <l n="161" met="11" uscita="X">ciò che per legge e che per sangue è mio.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num4" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="162" met="7" uscita="P">Sino alla goccia estrema</l>
                            <l n="163" met="7" uscita="P">le mie ragioni al soglio</l>
                            <l n="164" met="11" uscita="T">e quelle del mio amor difenderò.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num4" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="165" met="7" uscita="P">Quanto può s'armi e frema</l>
                            <l n="166" met="7" uscita="P">odio, furore, orgoglio;</l>
                            <l n="167" met="7" uscita="T">orgoglio, odio, furor</l>
                            <l n="168" met="11" uscita="T">col senno e col valor confonderò.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="6">
                    <head>SCENA VI</head>
                    <stage type="setting">ORMISDA e PALMIRA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>PALMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="169" met="7" uscita="P">Tanto ardisce il superbo,</l>
                            <l n="170" met="11" uscita="P" xml:id="v170" part="I">te presente e te re?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORMISDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="170" met="11" uscita="P" corresp="#v170" part="F">L'indole è fiera</l>
                            <l n="171" met="11" uscita="P">ma generoso il cor, l'animo eccelso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>PALMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="172" met="11" uscita="P">Scusalo pur. Ten pentirai ma tardi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORMISDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="173" met="11" uscita="P" xml:id="v173" part="I">Che far poss'io?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>PALMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="173" met="11" uscita="P" corresp="#v173" part="F">Nulla, o signor, lasciarlo</l>
                            <l n="174" met="7" uscita="P">che impunito egli corra</l>
                            <l n="175" met="11" uscita="P">ove alterezza, ove furor lo spinge.</l>
                            <l n="176" met="11" uscita="P">Povero Arsace! Misera Palmira!</l>
                            <l n="177" met="11" uscita="P">Sarete ancor sue vittime innocenti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORMISDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="178" met="11" uscita="P">Palmira, anima mia, di che paventi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>PALMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="179" met="7" uscita="P">Eh! Sì teneri nomi</l>
                            <l n="180" met="11" uscita="P">non son più per Palmira. Il primo letto</l>
                            <l n="181" met="11" uscita="P">degno è sol del tuo amor. N'ebbe il secondo</l>
                            <l n="182" met="7" uscita="P">sol pochi e freddi avanzi.</l>
                            <l n="183" met="11" uscita="P">Cosroe, che nacque al trono, è sol tuo sangue.</l>
                            <l n="184" met="11" uscita="P">Nacque il povero Arsace alla sfortuna</l>
                            <l n="185" met="7" uscita="P">di suddito e di servo;</l>
                            <l n="186" met="11" uscita="P">e gran colpa è per lui l'esser mio figlio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORMISDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="187" met="11" uscita="P">Con sì ingiuste querele il cor trafiggi.</l>
                            <l n="188" met="11" uscita="P">Cosroe è forse tuo re? Suo forse è il trono?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>PALMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="189" met="11" uscita="P">Ma lo sarà. Lascia ch'io salvi Arsace</l>
                            <l n="190" met="7" uscita="P">dal suo primo comando.</l>
                            <l n="191" met="7" uscita="P">Non ti chiede il mio pianto</l>
                            <l n="192" met="7" uscita="P">che a favor di una moglie</l>
                            <l n="193" met="11" uscita="P">contra un figlio crudel s'armi il tuo braccio.</l>
                            <l n="194" met="7" uscita="P">Chiede solo ch'io possa</l>
                            <l n="195" met="11" uscita="P">trarre i miei giorni in sicurtà di vita</l>
                            <l n="196" met="11" uscita="P">col caro Arsace. Un angolo di terra</l>
                            <l n="197" met="11" uscita="P">a me basta per regno. Oh! Là talvolta</l>
                            <l n="198" met="11" uscita="P">di te, Ormisda, mi giunga il dolce nome!</l>
                            <l n="199" met="11" uscita="P">Questo sia tutto il fasto mio. Se questo</l>
                            <l n="200" met="7" uscita="P">può turbar la tua pace,</l>
                            <l n="201" met="7" uscita="P">questo ancor nega. Ormisda</l>
                            <l n="202" met="11" uscita="P">a me rammenterò, mirando Arsace.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORMISDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="203" met="11" uscita="P">Tu partir? Tu lasciarmi? È troppo ingiusto,</l>
                            <l n="204" met="11" uscita="P">mia cara, il tuo dolor. Serena il ciglio.</l>
                            <l n="205" met="11" uscita="P">Son re. Palmira è moglie. Arsace è figlio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>PALMIRA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num5" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="206" met="8" uscita="P">Moglie, è ver, ma non più quella</l>
                            <l n="207" met="4" uscita="P">cara e bella,</l>
                            <l n="208" met="8" uscita="P">tua delizia e tuo riposo.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num5" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="209" met="8" uscita="P">Fiamma, ch'arde in cor di amante,</l>
                            <l n="210" met="8" uscita="P">presto manca in cor di sposo;</l>
                            <l n="211" met="8" uscita="P">e il possesso di un sembiante</l>
                            <l n="212" met="8" uscita="P">fa ch'ei sembri men vezzoso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="7">
                    <head>SCENA VII</head>
                    <stage type="setting">ORMISDA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ORMISDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="213" met="7" uscita="P">Che mi giova aver vinti</l>
                            <l n="214" met="7" uscita="P">e ribelli e nimici,</l>
                            <l n="215" met="11" uscita="X">se guerra più crudel mi fanno i miei?</l>
                            <l n="216" met="7" uscita="P">Palmira, Cosroe, Arsace,</l>
                            <l n="217" met="11" uscita="P">tutti oggetti di amor, tutti di affanno,</l>
                            <l n="218" met="7" uscita="P">misero in me rendete</l>
                            <l n="219" met="7" uscita="P">il re, il marito, il padre.</l>
                            <l n="220" met="11" uscita="X">Ah! Che se re non fossi, io non sarei</l>
                            <l n="221" met="11" uscita="P">sposo infelice e genitor dolente.</l>
                            <l n="222" met="7" uscita="P">Questa corona, questa</l>
                            <l n="223" met="11" fen="I" uscita="P">seme è degli odi. Ambizione in armi</l>
                            <l n="224" met="11" uscita="P">mette il mio sangue e uccide la mia pace.</l>
                            <l n="225" met="11" uscita="P">O corona! O Palmira! O Cosroe! O Arsace!</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num6" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="226" met="5" uscita="P">Son da più venti</l>
                            <l n="227" met="5" uscita="P">legno percosso.</l>
                            <l n="228" met="5" uscita="P">Porto non veggio.</l>
                            <l n="229" met="5" uscita="T">Stella non ho.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num6" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="230" met="5" uscita="P">Tra le frementi</l>
                            <l n="231" met="5" uscita="P">torbide brame</l>
                            <l n="232" met="5" uscita="P">posso e non deggio.</l>
                            <l n="233" met="5" uscita="P">Voglio e non posso.</l>
                            <l n="234" met="5" uscita="T">Penso e non so.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="">
                    <stage type="setting">Galleria per cui si passa nel serraglio reale.</stage>
                </div>
                <div type="scena" n="8">
                    <head>SCENA VIII</head>
                    <stage type="setting">ARTENICE ed ARSACE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ARTENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="235" met="11" uscita="P">Quando l'ama Artenice, Arsace piange?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARSACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="236" met="11" uscita="P">Che mi giova il tuo amor, quando ti perdo?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="237" met="11" uscita="P">Ti consoli il piacer di mia grandezza.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARSACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="238" met="11" uscita="P">Mi duol la mia, non la tua sorte, o cara.</l>
                            <l n="239" met="11" uscita="P" xml:id="v239" part="I">Regna pur col germano.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="239" met="11" uscita="P" corresp="#v239" part="F">Io con Arsace</l>
                            <l n="240" met="11" uscita="P">più lieta regnerei. Ma come il posso?</l>
                            <l n="241" met="11" uscita="P">Comanda il genitor che sia mio sposo</l>
                            <l n="242" met="11" uscita="P" xml:id="v242" part="I">di Ormisda il regio erede.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARSACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="242" met="11" uscita="P" corresp="#v242" part="F">Io quel non sono.</l>
                            <l n="243" met="11" uscita="P">L'esser nato più tardi è mia sventura.</l>
                            <l n="244" met="7" uscita="P">Ma di tante, che spargo</l>
                            <l n="245" met="11" uscita="P">nel mio avverso destin, lagrime amare,</l>
                            <l n="246" met="7" uscita="P">una sola non bagna</l>
                            <l n="247" met="7" uscita="P">il trono da cui scendo.</l>
                            <l n="248" met="11" uscita="P">A te tutte le spreme il mio dolore,</l>
                            <l n="249" met="11" uscita="P">a te, mio solo fasto e sol mio amore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="250" met="7" uscita="P">Pera chi primo al mondo</l>
                            <l n="251" met="11" uscita="P">questa introdusse empia ragion di stato,</l>
                            <l n="252" met="7" uscita="P">tiranna degli affetti.</l>
                            <l n="253" met="11" uscita="P">Anime in libertà di amar chi piace,</l>
                            <l n="254" met="7" uscita="P">quanto v'invidio! O padre,</l>
                            <l n="255" met="7" uscita="P">che non tormi il diadema</l>
                            <l n="256" met="11" uscita="P">e lasciarmi il mio cor? Sarei di Arsace.</l>
                            <l n="257" met="7" uscita="P">Ma non son io regina?</l>
                            <l n="258" met="11" uscita="P">Basti, basti l'Armenia ad Artenice,</l>
                            <l n="259" met="11" uscita="P">la Persia a Cosroe. Arsace, a un dolce affetto</l>
                            <l n="260" met="7" uscita="P">già sacrifico un regno.</l>
                            <l n="261" met="7" uscita="P">Un tuo sguardo giocondo</l>
                            <l n="262" met="11" uscita="P">mi val più della Persia e più del mondo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARSACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="263" met="11" uscita="P">Generosa Artenice, a sì gran prezzo</l>
                            <l n="264" met="7" uscita="P">non sarai mia. Ricuso</l>
                            <l n="265" met="7" uscita="P">un amor che ti rende</l>
                            <l n="266" met="7" uscita="P">meno giusta e men grande.</l>
                            <l n="267" met="7" uscita="P">Regna sui Persi; io il primo</l>
                            <l n="268" met="7" uscita="P">sarò de' tuoi vassalli.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="269" met="7" uscita="P">O degno, o caro amante,</l>
                            <l n="270" met="7" uscita="P">spera. Chi sa? La sorte</l>
                            <l n="271" met="11" uscita="P">avrà forse rimorso, avrà rossore</l>
                            <l n="272" met="11" uscita="P">di scior nodo sì bel, sì forte amore.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num7" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="273" met="8" uscita="P">Perché nacqui a regal sorte,</l>
                            <l n="274" met="8" uscita="P">in voi perdo, o luci amate,</l>
                            <l n="275" met="8" uscita="T">il mio bene, il mio piacer.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num7" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="276" met="4" uscita="P">O in amore</l>
                            <l n="277" met="8" uscita="P">pastorelle fortunate,</l>
                            <l n="278" met="8" uscita="P">quanto invidio al vostro core</l>
                            <l n="279" met="8" uscita="T">che sol ama per goder!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="9">
                    <head>SCENA IX</head>
                    <stage type="setting">COSROE ed ARSACE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>COSROE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="280" met="7" fen="S" uscita="P">All'aspetto di Cosroe</l>
                            <l n="281" met="7" uscita="P">fugge Artenice? Ho pena</l>
                            <l n="282" met="11" uscita="P">di aver turbati i vostri lieti amori.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARSACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="283" met="7" uscita="P">Ella da me prendea</l>
                            <l n="284" met="11" uscita="X">tenero, sì, ma forse ultimo addio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="285" met="11" uscita="P">Ultimo? Non mi offende; e ne ho pietade;</l>
                            <l n="286" met="11" uscita="P">e non senza dolor sciolgo il bel nodo.</l>
                            <l n="287" met="7" uscita="P">Amo in te quella parte</l>
                            <l n="288" met="11" uscita="P">che comune al mio sangue è in te dal padre.</l>
                            <l n="289" met="7" uscita="P">Ma quella, che succhiasti</l>
                            <l n="290" met="11" uscita="P">dalle vene materne, è mia nimica.</l>
                            <l n="291" met="11" uscita="P">La matrigna m'insidia. Ella mi ha fatto</l>
                            <l n="292" met="11" uscita="P" xml:id="v292" part="I">di un fratello un rival.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARSACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="292" met="11" uscita="P" corresp="#v292" part="F">No. La mia fiamma</l>
                            <l n="293" met="11" uscita="P">è colpa del mio cor, non della madre.</l>
                            <l n="294" met="11" uscita="P">Artenice l'ha accesa. E chi mirarla</l>
                            <l n="295" met="7" uscita="P">poteva e non amarla?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="296" met="11" fen="S" uscita="P">Non amarla potea chi in Artenice</l>
                            <l n="297" met="11" fen="S" uscita="P">vedea la sua regina e la mia sposa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="10">
                    <head>SCENA X</head>
                    <stage type="setting">PALMIRA e i suddetti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>PALMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="298" met="11" uscita="P">Né sposa tua né tua regina ancora</l>
                            <l n="299" met="11" uscita="P">Artenice non è.
                                <stage>(A Cosroe)</stage>
                                Rabbia ed orgoglio

                                <stage>(Ad Arsace)</stage>
                            </l>
                            <l n="300" met="11" uscita="X">non ti spaventi. Amala, o figlio, e avrai</l>
                            <l n="301" met="11" uscita="P">quel diadema e quel cor ch'ei ti contende.</l>
                            <l n="302" met="11" uscita="P">Tel promette Palmira e tel difende.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="303" met="11" uscita="P">In te, regina, il grado eccelso onoro,</l>
                            <l n="304" met="7" uscita="P">in te l'amor di Ormisda.</l>
                            <l n="305" met="7" uscita="P">Tu forse il mio rispetto</l>
                            <l n="306" met="11" uscita="P">interpetri a viltà. Tenti sedurre</l>
                            <l n="307" met="11" uscita="P">l'amor del padre e la virtù del figlio.</l>
                            <l n="308" met="7" uscita="P" xml:id="v308" part="I">Ma...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>PALMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="308" met="7" uscita="P" corresp="#v308" part="M">Che vuoi dir?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="308" met="7" uscita="P" corresp="#v308" part="F">Quel figlio</l>
                            <l n="309" met="11" uscita="P">che tu cerchi innalzar sovra il mio soglio...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>PALMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="310" met="11" uscita="P" xml:id="v310" part="I">Segui.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="310" met="11" uscita="P" corresp="#v310" part="F">Ha troppa virtù, tu troppo orgoglio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARSACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="311" met="11" uscita="P">Ira il fratel trasporta, odio la madre.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>PALMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="312" met="7" uscita="P">Intendo. E madre e figlio</l>
                            <l n="313" met="7" uscita="P">egualmente minacci.</l>
                            <l n="314" met="7" uscita="P">Ma movi e terra e cielo,</l>
                            <l n="315" met="7" uscita="P">fa' quanto puoi, superbo,</l>
                            <l n="316" met="11" uscita="P">regnerà Arsace o morirà Palmira.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="317" met="7" uscita="P">Convien dunque ch'io cada</l>
                            <l n="318" met="7" uscita="X">e che impotente sia</l>
                            <l n="319" met="11" uscita="P">questo cor, questo braccio e questa spada.
                                <stage>(Mettendo la mano sulla spada e mezzo sfoderandola)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="11">
                    <head>SCENA XI</head>
                    <stage type="setting">ORMISDA e i suddetti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ORMISDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="320" met="11" uscita="P">Cosroe, qual turbamento? E qual furore?</l>
                            <l n="321" met="11" uscita="P">La man sul brando e la regina è teco?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARSACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="322" met="11" fen="S" uscita="P" xml:id="v322" part="I">O dei!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>PALMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="322" met="11" fen="S" uscita="P" corresp="#v322" part="M">Tu lo vedesti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="322" met="11" fen="S" uscita="P" corresp="#v322" part="F">Avea sul ferro</l>
                            <l n="323" met="7" uscita="P">la destra, o re, ma solo...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>PALMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="324" met="11" uscita="P">Sol per lasciarlo immerso entro il mio seno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORMISDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="325" met="7" uscita="P" xml:id="v325" part="I">Perfido!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>PALMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="325" met="7" uscita="P" corresp="#v325" part="F">Tu opportuno</l>
                            <l n="326" met="7" uscita="P">giugnesti al mio periglio.</l>
                            <l n="327" met="7" uscita="P">Senza te, trema, iniquo,
                                <stage>(Verso Cosroe)</stage>
                            </l>
                            <l n="328" met="11" fen="S" uscita="P">peria la madre e la uccideva il figlio.
                                <stage>(Ad Ormisda)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="12">
                    <head>SCENA XII</head>
                    <stage type="setting">COSROE, ORMISDA ed ARSACE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>COSROE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="329" met="11" uscita="P">O matrigna crudel! La mia innocenza,</l>
                            <l n="330" met="11" uscita="P" xml:id="v330" part="I">signor...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORMISDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="330" met="11" uscita="P" corresp="#v330" part="M">Presente è Arsace.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="330" met="11" uscita="P" corresp="#v330" part="F">E Arsace parli.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARSACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="331" met="7" uscita="P">Sì sì, per l'innocente</l>
                            <l n="332" met="7" uscita="P">sarò in difesa. Padre,</l>
                            <l n="333" met="11" fen="S" uscita="P">Cosroe volea... (Ma accuserò la madre?)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORMISDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="334" met="11" uscita="P">Tu taci? Amor fraterno a che ti arresta?</l>
                            <l n="335" met="7" uscita="P">Di'. Qual furor l'ha mosso</l>
                            <l n="336" met="11" fen="S" uscita="P" xml:id="v336" part="I">all'atto reo?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="336" met="11" fen="S" uscita="P" corresp="#v336" part="M">Rispondi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARSACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="336" met="11" fen="S" uscita="P" corresp="#v336" part="F">O dio! Non posso.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num8" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="337" met="8" uscita="P">Non accuso. Non difendo;</l>
                            <l n="338" met="8" uscita="P">e tacendo, non offendo</l>
                            <l n="339" met="8" uscita="T">né il rispetto né l'amor.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num8" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="340" met="4" uscita="P">Se favello,</l>
                            <l n="341" met="8" uscita="P">alla madre od al fratello</l>
                            <l n="342" met="8" uscita="T">son crudele o traditor,</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="13">
                    <head>SCENA XIII</head>
                    <stage type="setting">ORMISDA e COSROE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>COSROE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="343" met="7" uscita="P">La regina mi accusa.</l>
                            <l n="344" met="11" uscita="P">Il fratel non mi scolpa. Io son tradito.</l>
                            <l n="345" met="7" uscita="P">Ma nell'odio dell' una,</l>
                            <l n="346" met="11" uscita="P">nel silenzio dell'altro un giusto padre</l>
                            <l n="347" met="11" uscita="P" xml:id="v347" part="I">scorge la mia innocenza.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORMISDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="347" met="11" uscita="P" corresp="#v347" part="F">Orsù, ti credo,</l>
                            <l n="348" met="7" uscita="P">qual ti vanti, innocente.</l>
                            <l n="349" met="11" uscita="P">Cosroe, deh! più di freno al fasto, all' ira.</l>
                            <l n="350" met="11" uscita="P">In questi di mia vita ultimi giorni</l>
                            <l n="351" met="7" uscita="P">lasciami più di pace.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="352" met="11" uscita="P">Palmira è ingiusta. Ella ama troppo Arsace.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORMISDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="353" met="11" uscita="P">Ma l'amor di Palmira in che ti nuoce?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="354" met="11" uscita="P">Ella m'insidia il regno, ella Artenice.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORMISDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="355" met="11" uscita="P">Sa Ormisda giudicar tra moglie e figlio.</l>
                            <l n="356" met="11" uscita="P">Giusto mi troverai. Cosroe, abbi fede.</l>
                            <l n="357" met="11" uscita="P">Tu l'amor sei del padre e tu l'erede.</l>
                            <l n="358" met="11" uscita="P">Ma sappi ancor nella real tua sorte,</l>
                            <l n="359" met="11" uscita="P">Palmira è tua regina e mia consorte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="14">
                    <head>SCENA XIV</head>
                    <stage type="setting">COSROE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>COSROE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="360" met="7" uscita="P">Perché moglie e regina,</l>
                            <l n="361" met="7" uscita="P">dovrà la donna altera</l>
                            <l n="362" met="11" uscita="P">insultarmi? Accusarmi? Ed io soffrirlo?</l>
                            <l n="363" met="11" uscita="P">No. Mi si oppone invano amor paterno.</l>
                            <l n="364" met="7" uscita="P">Figlio ed amante io sono.</l>
                            <l n="365" met="11" uscita="P">Mia è la ragion. Voglio Artenice e il trono.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num9" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="366" met="7" uscita="P">Vede quel pastorello</l>
                            <l n="367" met="7" uscita="P">l'avido lupo ingordo</l>
                            <l n="368" met="7" uscita="P">che nel più scelto agnello</l>
                            <l n="369" met="11" uscita="P">cerca sfamar il dente; e sel difende.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num9" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="370" met="7" uscita="X">Tal per difesa anch'io</l>
                            <l n="371" met="7" uscita="X">del ben, che solo è mio,</l>
                            <l n="372" met="7" uscita="T">senno userò e valor</l>
                            <l n="373" met="11" uscita="P">contra quel rio furor che mel contende.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="15">
                    <head>SCENA XV</head>
                    <stage type="setting">MITRANE e COSROE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>MITRANE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="374" met="7" uscita="P">Un più lento ritorno,</l>
                            <l n="375" met="11" fen="S" uscita="P">principe, ti togliea sposa e corona.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="376" met="11" uscita="P">Caro Mitrane, al primo, e da te l'ebbi,</l>
                            <l n="377" met="11" uscita="P">nuncio de' rischi miei, volai dal campo</l>
                            <l n="378" met="11" uscita="P">e mi seguì de' miei soldati il fiore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MITRANE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="379" met="11" uscita="P">E ben d'uopo ne avrai. Sola Artenice,</l>
                            <l n="380" met="11" uscita="P">malgrado all'amor suo, finor sostenne</l>
                            <l n="381" met="11" uscita="P" xml:id="v381" part="I">la tua ragion.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="381" met="11" uscita="P" corresp="#v381" part="F">Lo so; né in quel gran core</l>
                            <l n="382" met="11" uscita="P">mi fu debol soccorso il tuo consiglio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MITRANE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="383" met="11" uscita="P">Dissi e feci il dover. Ma contro forza</l>
                            <l n="384" met="11" uscita="P">ragion che può? Qui non Ormisda, sola</l>
                            <l n="385" met="11" uscita="P">dà Palmira le leggi; e il re avvilito</l>
                            <l n="386" met="7" uscita="P">a riceverle è il primo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="387" met="11" fen="S" uscita="P">Cosroe lontan potea temer; vicino</l>
                            <l n="388" met="7" uscita="P">confonderà le trame.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MITRANE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="389" met="11" uscita="P">Non basta il minacciar. L'opra si chiede,</l>
                            <l n="390" met="7" uscita="P">ove il male sovrasta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="391" met="11" uscita="P" xml:id="v391" part="I">E che ?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MITRANE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="391" met="11" uscita="P" corresp="#v391" part="F">Regnar convien. Se nol rapisci,</l>
                            <l n="392" met="7" uscita="P">ti è rapito il diadema.</l>
                            <l n="393" met="11" uscita="P">La regina ha sedotti e grandi e plebe,</l>
                            <l n="394" met="11" uscita="P">duci e soldati, e vuol che regni Arsace.</l>
                            <l n="395" met="11" uscita="P">Non osa il re. Fremono i buoni; e basta</l>
                            <l n="396" met="11" uscita="P" xml:id="v396" part="I">che lor capo tu sia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="396" met="11" uscita="P" corresp="#v396" part="F">Contro di Ormisda?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MITRANE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="397" met="11" uscita="P">Lasciar rapirti un trono è debolezza.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="398" met="11" uscita="P">Ed è impietà voler cacciarne un padre.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MITRANE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="399" met="11" uscita="P">Egli scender ne vuol, per darlo a un altro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="400" met="7" uscita="P">No no, mi è re, mi è padre.</l>
                            <l n="401" met="7" uscita="P">Di figlio e di vassallo</l>
                            <l n="402" met="11" uscita="P">sacri nomi, io vi sento, io vi rispetto.</l>
                            <l n="403" met="7" uscita="P">Né sì estremo è il periglio</l>
                            <l n="404" met="7" uscita="P">che renda a mia discolpa</l>
                            <l n="405" met="7" uscita="P">necessario un misfatto.</l>
                            <l n="406" met="11" uscita="P">Si attenda ancor. Tengansi pronte a l'uopo</l>
                            <l n="407" met="7" uscita="P">le difese e le offese.</l>
                            <l n="408" met="11" uscita="P">Facciam tremar chi ne minaccia. Voglio</l>
                            <l n="409" met="11" uscita="P">salvar, se posso, ed innocenza e soglio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="16">
                    <head>SCENA XVI</head>
                    <stage type="setting">MITRANE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>MITRANE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="410" met="11" uscita="P">Quando può prevenir, vile è chi attende.</l>
                            <l n="411" met="7" uscita="P">Numi, che in mano avete</l>
                            <l n="412" met="11" uscita="P">de' regnanti il destin, siate alle leggi</l>
                            <l n="413" met="11" uscita="P">e vindici e custodi; e non lasciate</l>
                            <l n="414" met="11" uscita="P">che un figlio erede ingiustamente or cada;</l>
                            <l n="415" met="11" uscita="P">ed al vostro poter ministro e servo</l>
                            <l n="416" met="11" uscita="P">per lui v'offro il mio braccio e la mia spada.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num10" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="417" met="6" uscita="P">Chi ha fede e valore</l>
                            <l n="418" met="6" uscita="P">la causa migliore</l>
                            <l n="419" met="6" uscita="T">difender saprà.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num10" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="420" met="6" uscita="P">Né in onta e sciagura</l>
                            <l n="421" met="6" uscita="P">di legge e natura,</l>
                            <l n="422" met="6" uscita="P">l'erede del regno,</l>
                            <l n="423" met="6" uscita="P">de' Persi il sostegno</l>
                            <l n="424" met="6" uscita="T">cader si vedrà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="">
                    <stage type="setting">Giardino con parco reale.</stage>
                </div>
                <div type="scena" n="17">
                    <head>SCENA XVII</head>
                    <stage type="setting">ERISMENO e PALMIRA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ERISMENO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="425" met="7" uscita="P">Quanto sono, o regina,</l>
                            <l n="426" met="7" uscita="P">tutto a te deggio; e l'opra</l>
                            <l n="427" met="11" uscita="P">ti sarà testimon della mia fede.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>PALMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="428" met="7" uscita="P">Erismeno, se un'alma</l>
                            <l n="429" met="11" uscita="P">non ti senti ben forte all'ardua impresa,</l>
                            <l n="430" met="11" uscita="P">non ti espor con tuo rischio e con mio scorno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERISMENO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="431" met="7" uscita="P">Non temer. Novi spirti</l>
                            <l n="432" met="11" uscita="P">già prendo dall'onor della tua scelta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>PALMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="433" met="7" uscita="P">Non è il real comando</l>
                            <l n="434" met="11" uscita="P" xml:id="v434" part="I">senza l'orror di una gran colpa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERISMENO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="434" met="11" uscita="P" corresp="#v434" part="F">Toglie</l>
                            <l n="435" met="11" uscita="P">il comando real nome alla colpa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>PALMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="436" met="7" uscita="P">Cosroe di Ormisda è figlio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERISMENO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="437" met="7" uscita="P">Se meritate ha l'ire</l>
                            <l n="438" met="11" uscita="P">di te, donna real, Cosroe è già reo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>PALMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="439" met="11" uscita="P">O di quante ha la Persia anime invitte</l>
                            <l n="440" met="11" uscita="P">specchio ed onor, già tutta in te ripongo</l>
                            <l n="441" met="11" uscita="P">la mia vita, il mio onor, la mia vendetta;</l>
                            <l n="442" met="11" uscita="P" xml:id="v442" part="I">e ne avrai la mercé.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERISMENO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="442" met="11" uscita="P" corresp="#v442" part="F">Di mia costanza</l>
                            <l n="443" met="11" uscita="P">è stimolo il dover, non la speranza.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>PALMIRA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num11" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="444" met="7" uscita="P">Di cento e cento belle</l>
                            <l n="445" met="7" uscita="P">a me ministre ancelle,</l>
                            <l n="446" met="7" uscita="P">quella sarà tua sposa</l>
                            <l n="447" met="5" uscita="P">che più vezzosa</l>
                            <l n="448" met="5" uscita="P">e più amorosa</l>
                            <l n="449" met="7" uscita="T">agli occhi tuoi sarà.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num11" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="450" met="5" uscita="P">Ampio tesoro</l>
                            <l n="451" met="5" uscita="P">di gemme e d'oro,</l>
                            <l n="452" met="5" uscita="P">titoli egregi</l>
                            <l n="453" met="5" uscita="P">di onori e fregi,</l>
                            <l n="454" met="5" uscita="P">in ricca dote</l>
                            <l n="455" met="5" uscita="T">ti porterà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="18">
                    <head>SCENA XVIII</head>
                    <stage type="setting">COSROE ed ERISMENO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>COSROE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="456" met="7" uscita="P">(Con Palmira Erismeno?)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERISMENO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="457" met="7" uscita="P">Qui Cosroe? Ei da me vide
                                <stage>(Sfodera uno stilo)</stage>
                            </l>
                            <l n="458" met="7" uscita="P">partir la regal donna.</l>
                            <l n="459" met="11" uscita="P">(D'arte più che d'ardir qui mi fa d'uopo).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="460" met="11" uscita="P">Stringe un acciar. Fissi or tien gli occhi a terra.</l>
                            <l n="461" met="11" uscita="P">Or li gira d'intorno. Or ferma il passo.</l>
                            <l n="462" met="7" uscita="P">Or frettoloso il move;</l>
                            <l n="463" met="7" uscita="P">ed è in atto il sembiante</l>
                            <l n="464" met="7" uscita="P">di chi medita e volge</l>
                            <l n="465" met="11" uscita="P">un certo che di orribile e di atroce.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERISMENO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="466" met="7" uscita="P">Su, destra, e che si tarda?
                                <stage>(Con voce alta ma fingendo di parlar tra sé)</stage>
                            </l>
                            <l n="467" met="11" uscita="P">Ubbidir qui convien. Vano è il rimorso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="468" met="7" fen="S" uscita="P">Che sarà? Cauto, o Cosroe.</l>
                            <l n="469" met="11" uscita="P">(Da un odio femminil tutto si tema).</l>
                            <l n="470" met="11" uscita="P" xml:id="v470" part="I">Dove, dove, Erismeno?
                                <stage>(Erismeno alla voce di Cosroe mostra di rimanere soprafatto e di voler nascondere lo stilo)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERISMENO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="470" met="11" uscita="P" corresp="#v470" part="M">O dei!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="470" met="11" uscita="P" corresp="#v470" part="F">Quel ferro</l>
                            <l n="471" met="11" uscita="P">perché ripor? Poc'anzi a che snudarlo?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERISMENO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="472" met="7" uscita="P" xml:id="v472" part="I">Signor...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="472" met="7" uscita="P" corresp="#v472" part="F">Non ti confonda</l>
                            <l n="473" met="7" fen="S" uscita="P">or l'aspetto di Cosroe.</l>
                            <l n="474" met="11" fen="S" uscita="P">Confonder ti dovea quel di Palmira.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERISMENO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="475" met="7" uscita="P" xml:id="v475" part="I">Palmira?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="475" met="7" uscita="P" corresp="#v475" part="F">Sì. Negarlo</l>
                            <l n="476" met="11" uscita="P">potrai? Qui seco fosti. Ella qui a lungo</l>
                            <l n="477" met="11" uscita="P">ti favellò. Che ti commise? Il ferro</l>
                            <l n="478" met="7" uscita="P">a qual uso impugnasti?</l>
                            <l n="479" met="11" uscita="P">Scoprimi il vero e in mia bontà confida.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERISMENO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="480" met="7" uscita="P">Eccomi al regio piede,</l>
                            <l n="481" met="11" uscita="P">indegno di perdono. O sorte infida!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="482" met="11" uscita="P" xml:id="v482" part="I">Sorgi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERISMENO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="482" met="11" uscita="P" corresp="#v482" part="F">No no, signor. Voglio a tue piante</l>
                            <l n="483" met="7" fen="S" uscita="P">morir. Non dee la terra</l>
                            <l n="484" met="11" uscita="P">più sostenermi. Io respirar più l'aure</l>
                            <l n="485" met="7" uscita="P">di questo ciel non deggio.</l>
                            <l n="486" met="7" uscita="P">Prendi tu questo ferro
                                <stage>(Dando lo stilo a Cosroe)</stage>
                            </l>
                            <l n="487" met="11" uscita="P">e ascondilo in quel cor che un sol momento</l>
                            <l n="488" met="11" fen="S" uscita="P">nudrir poté l'idea della tua morte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="489" met="11" uscita="P">Della mia morte? O numi! Ed era questo</l>
                            <l n="490" met="7" uscita="P">di Palmira un comando?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERISMENO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="491" met="11" uscita="P">Al suo furore io la promisi. Allora</l>
                            <l n="492" met="7" uscita="P">deh! perché dalle fauci</l>
                            <l n="493" met="11" uscita="P">non ripiombò la voce al core iniquo?</l>
                            <l n="494" met="7" uscita="P">Or tardo è il pentimento.</l>
                            <l n="495" met="7" uscita="P">Ferisci pur, ferisci.</l>
                            <l n="496" met="11" uscita="P">È più fier del tuo braccio il mio tormento.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="497" met="7" uscita="P">Sorgi. Del tuo delitto
                                <stage>(Erismeno si leva)</stage>
                            </l>
                            <l n="498" met="7" uscita="P">non esigo altra pena,</l>
                            <l n="499" met="11" uscita="P">se non che in faccia al re, che in faccia al mondo</l>
                            <l n="500" met="7" uscita="P">della perfida donna</l>
                            <l n="501" met="11" fen="S" uscita="P">parli sulle tue labbra il reo disegno.</l>
                            <l n="502" met="11" uscita="X">Ritogliti il tuo ferro; e fa' ch'ei sia
                                <stage>(Gli rende lo stilo)</stage>
                            </l>
                            <l n="503" met="11" uscita="P">prova dell'altrui colpa. Altra vendetta</l>
                            <l n="504" met="11" uscita="P">da te non voglio e il mio perdono accetta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERISMENO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="505" met="11" uscita="P">O perdono! O pietà! Quanto m'imponi</l>
                            <l n="506" met="7" uscita="P">farò. Per Mitra il giuro;</l>
                            <l n="507" met="7" uscita="P">e s'anche vuoi ch'io volga</l>
                            <l n="508" met="11" uscita="P">di Palmira nel seno il ferro istesso...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="509" met="7" fen="S" uscita="P">No, non vendica Cosroe</l>
                            <l n="510" met="11" uscita="P">un eccesso crudel con altro eccesso.
                                <stage>(Si parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERISMENO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num12" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="511" met="7" uscita="P">Udrà la Persia e il mondo</l>
                            <l n="512" met="7" uscita="T">la barbara impietà.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num12" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="513" met="7" uscita="P">Ed all'atroce accusa</l>
                            <l n="514" met="7" uscita="P">più che alla ria sentenza,</l>
                            <l n="515" met="7" uscita="P">insino l'innocenza</l>
                            <l n="516" met="7" uscita="T">di orror si stordirà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <stage type="setting">Il fine dell'atto primo</stage>
                </div>
            </div>
            <div type="atto" n="II">
                <head>ATTO SECONDO</head>
                <div type="scena" n="">
                    <stage type="setting">Spelonca consacrata a Mitra, cioè al Sole, deità de' Persiani, illuminata dal
                        fuoco, che arde sopra una grand'ara avanti il simulacro dello stesso Mitra, e da
                        molte statue all'intorno, le quali sostentano facelle accese.</stage>
                </div>
                <div type="scena" n="1">
                    <head>SCENA PRIMA</head>
                    <stage type="setting">ORMISDA, PALMIRA, ARTENICE, COSROE, ARSACE, ERISMENO, MITRANE, coro di ministri
                        di Mitra, satrapi, popoli, soldati persiani ed armeni, alcuni de' quali portano
                        rami di palme, ghirlande di alloro, bandiere, trofei d'armi, eccetera</stage>
                    <sp>
                        <speaker>CORO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num13" esecuzione="assieme" posizione="entrata">
                            <l n="517" met="8" uscita="P">Dio del giorno, alma del mondo,</l>
                            <l n="518" met="4" uscita="P">Mitra invitto,</l>
                            <l n="519" met="8" uscita="T">nostro nume e nostro re,</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num13" esecuzione="assieme" posizione="entrata">
                            <l n="520" met="8" uscita="P">qual da selce il foco ha vita,</l>
                            <l n="521" met="8" uscita="T">vita un sasso a te pur diè.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORMISDA, COSROE, ERISMENO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num13" esecuzione="assieme" posizione="entrata">
                            <l n="522" met="8" uscita="P">Sol per te cadde trafitto</l>
                            <l n="523" met="8" uscita="T">fier nimico al nostro piè.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CORO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num13" esecuzione="assieme" posizione="entrata">
                            <l n="524" met="8" uscita="P">Dio del giorno, alma del mondo,</l>
                            <l n="525" met="4" uscita="P">Mitra invitto,</l>
                            <l n="526" met="8" uscita="T">nostro nume e nostro re.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>PALMIRA, ARTENICE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num13" esecuzione="assieme" posizione="entrata">
                            <l n="527" met="8" uscita="P">Qui tributa al tuo gran nume</l>
                            <l n="528" met="4" uscita="P">lauri e palme,</l>
                            <l n="529" met="8" uscita="T">puro ossequio ed umil fé.
                                <stage>(Gittano sul fuoco rami di alloro e fasci di palme)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARSACE e MITRANE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num13" esecuzione="assieme" posizione="entrata">
                            <l n="530" met="8" uscita="P">Sacra fiamma il don consume</l>
                            <l n="531" met="4" uscita="P">e dia segno</l>
                            <l n="532" met="8" uscita="T">che l'omaggio è grato a te.
                                <stage>(Facendo lo stesso)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num13" esecuzione="assieme" posizione="entrata">
                            <l n="533" met="5" uscita="P">Spoglie guerriere</l>
                            <l n="534" met="5" uscita="P">di vinte schiere</l>
                            <l n="535" met="5" uscita="P">alla grand'ara</l>
                            <l n="536" met="5" uscita="P">appendo intorno.
                                <stage>(Appende una bandiera militare ad un lato dell'ara)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARSACE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num13" esecuzione="assieme" posizione="entrata">
                            <l n="537" met="5" uscita="P">Io quest'alloro</l>
                            <l n="538" met="5" uscita="P">pur ti consacro</l>
                            <l n="539" met="5" uscita="P">che d'ostro e d'oro</l>
                            <l n="540" met="5" uscita="P">risplende adorno.
                                <stage>(Appende anch'egli ad un altro lato dell'ara una ricca corona d'alloro)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CORO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num13" esecuzione="assieme" posizione="entrata">
                            <l n="541" met="8" uscita="P">Dio del giorno, alma del mondo,</l>
                            <l n="542" met="4" uscita="P">Mitra invitto,</l>
                            <l n="543" met="8" uscita="T">nostro nume e nostro re,</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num13" esecuzione="assieme" posizione="entrata">
                            <l n="544" met="8" uscita="P">qual da selce il foco ha vita,</l>
                            <l n="545" met="8" uscita="T">vita un sasso a te pur diè.
                                <stage>(Segue il ballo de' ministri di Mitra, i quali poi partono, seguiti da Erismeno e da Mitrane)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="2">
                    <head>SCENA II</head>
                    <stage type="setting">ORMISDA, PALMIRA, ARTENICE, COSROE ed ARSACE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ORMISDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="546" met="7" uscita="P">Orché tutti al mio fianco</l>
                            <l n="547" met="7" uscita="P">siete, figli, consorte,</l>
                            <l n="548" met="11" uscita="P">regina, amici, popoli, soldati,</l>
                            <l n="549" met="11" uscita="P">il re Ormisda vi parla e qui vi parla</l>
                            <l n="550" met="7" uscita="P">re per l'ultima volta.
                                <stage>(Si cava la corona di capo, tenendola poscia in mano)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARSACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="551" met="11" uscita="P" xml:id="v551" part="I">(Che sarà mai?)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>PALMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="551" met="11" uscita="P" corresp="#v551" part="F">(Taci, Palmira, e ascolta).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORMISDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="552" met="11" uscita="P">Nume che sei di Ormisda e sei de' Persi</l>
                            <l n="553" met="11" uscita="P">deità tutelar, genio sovrano,</l>
                            <l n="554" met="7" uscita="P">questo, che da più lustri</l>
                            <l n="555" met="11" uscita="P">cinsi al crine real, cerchio gemmato,</l>
                            <l n="556" met="11" uscita="P">ecco depongo all'ara tua. Natura</l>
                            <l n="557" met="11" uscita="P">mel diè. Virtù me lo difese. Or temo</l>
                            <l n="558" met="11" uscita="P">che in discordie sì rie mel serbi o tolga</l>
                            <l n="559" met="7" uscita="P">un crudel parricidio.</l>
                            <l n="560" met="7" uscita="P">Prevengasi il misfatto.</l>
                            <l n="561" met="11" uscita="P">Dio, che l'atto magnanimo m'inspiri,</l>
                            <l n="562" met="11" uscita="P">reggi la mente tu, reggi la voce</l>
                            <l n="563" met="7" uscita="P">di chi al partico impero</l>
                            <l n="564" met="11" uscita="X">sceglier dovrà l'erede; e fa' ch'ei sia</l>
                            <l n="565" met="11" uscita="P">oracolo di pace, onde sia spenta</l>
                            <l n="566" met="7" uscita="P">ogni rissa, ogni sdegno</l>
                            <l n="567" met="11" uscita="P">nel mio cor, nel mio sangue e nel mio regno.
                                <stage>(Si accosta all'ara e vi depone la corona)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="568" met="7" uscita="P">Ciò che mediti il padre,
                                <stage>(Verso Palmira)</stage>
                            </l>
                            <l n="569" met="7" uscita="P">non so. So che difesa</l>
                            <l n="570" met="11" uscita="P">sarà da me l'alta ragion del trono.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>PALMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="571" met="11" uscita="P">Ei cede il regno e per Arsace io sono.
                                <stage>(Verso Cosroe)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORMISDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="572" met="7" uscita="P">Artenice, tu vedi</l>
                            <l n="573" met="7" uscita="P">senza re la corona.</l>
                            <l n="574" met="11" uscita="P">Ella da te lo attende. Un voto istesso</l>
                            <l n="575" met="7" uscita="P">a te darà lo sposo,</l>
                            <l n="576" met="11" uscita="P">alla Persia il monarca, a me la pace.</l>
                            <l n="577" met="11" uscita="P">Scegli qual più vorrai, Cosroe od Arsace.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>PALMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="578" met="11" uscita="P">Arsace, il re tu sei. T'ama Artenice.
                                <stage>(Ad Arsace)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARSACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="579" met="11" uscita="P" xml:id="v579" part="I">Regina...
                                <stage>(Ad Artenice)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="579" met="11" uscita="P" corresp="#v579" part="M">Genitor...
                                <stage>(Ad Ormisda)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="579" met="11" uscita="P" corresp="#v579" part="F">Sulle mie labbra,</l>
                            <l n="580" met="7" uscita="P">principi, non vi faccia</l>
                            <l n="581" met="11" uscita="P">né lusinga né tema amore o fasto.</l>
                            <l n="582" met="11" uscita="P">Virtù mi regge; e a te mi volgo, o sire.</l>
                            <l n="583" met="7" uscita="P">Odi più che civili</l>
                            <l n="584" met="11" uscita="P">fremon nel sangue tuo. Solo il rispetto</l>
                            <l n="585" met="11" uscita="P">li contiene in dover. Sciorranno il freno,</l>
                            <l n="586" met="7" uscita="P">se tu cedi il comando.</l>
                            <l n="587" met="7" uscita="P">In Ormisda la Persia</l>
                            <l n="588" met="11" uscita="P">abbia il suo re, Cosroe ed Arsace il padre;</l>
                            <l n="589" met="7" uscita="P">e perché sprone all'ire</l>
                            <l n="590" met="11" uscita="P">più Artenice non sia né metta in armi</l>
                            <l n="591" met="11" uscita="P">il fratel col fratel, col padre il figlio,</l>
                            <l n="592" met="7" uscita="P">prenderò al novo giorno</l>
                            <l n="593" met="11" uscita="P">ver l'Armenia il cammino. Ivi le leggi</l>
                            <l n="594" met="11" uscita="P">darò al popol vassallo; e là in riposo</l>
                            <l n="595" met="11" fen="I" uscita="P">nel figlio erede attenderò Io sposo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARSACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="596" met="7" uscita="P">Deh! Qual crudel consiglio?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="597" met="11" uscita="P">Crudel ma necessario alla mia gloria.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num14" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="598" met="5" uscita="P">M'occupa il core</l>
                            <l n="599" met="5" uscita="X">la gloria mia.</l>
                            <l n="600" met="5" uscita="P">Fasto od amore</l>
                            <l n="601" met="5" uscita="T">nol vincerà.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num14" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="602" met="5" uscita="P">La mia fortezza</l>
                            <l n="603" met="5" uscita="T">non cederà</l>
                            <l n="604" met="5" uscita="P">né al genio altero</l>
                            <l n="605" met="5" uscita="P">della grandezza</l>
                            <l n="606" met="5" uscita="P">né al dolce impero</l>
                            <l n="607" met="5" uscita="T">della beltà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="3">
                    <head>SCENA III</head>
                    <stage type="setting">ORMISDA, PALMIRA, ARSACE e COSROE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ARSACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="608" met="11" uscita="P">Signor, parte Artenice; e s'io la perdo,</l>
                            <l n="609" met="7" uscita="P">che mi cal di grandezza?</l>
                            <l n="610" met="7" uscita="P">Cosroe, prenditi il regno</l>
                            <l n="611" met="11" uscita="P" xml:id="v611" part="I">e lasciami quel cor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="611" met="11" uscita="P" corresp="#v611" part="F">No. Son due beni</l>
                            <l n="612" met="7" uscita="P">che sgiunger non si ponno,</l>
                            <l n="613" met="11" uscita="P">scettro e Artenice. O miei saranno entrambi</l>
                            <l n="614" met="11" uscita="P">o entrambi tuoi; ma per averli è forza</l>
                            <l n="615" met="11" uscita="P">che di Cosroe non viva altro che il nome.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>PALMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="616" met="11" uscita="P">Vedi, o signor, qual implacabil core!</l>
                            <l n="617" met="11" uscita="P">La bontà del fratello il fa più audace.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARSACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="618" met="11" uscita="P">Cosroe è crudele e sfortunato Arsace.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num15" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="619" met="7" uscita="P">Padre, non curo il regno;</l>
                            <l n="620" met="7" uscita="P">madre, ho la vita a sdegno,</l>
                            <l n="621" met="7" uscita="P">senza la fida e bella</l>
                            <l n="622" met="7" uscita="T">anima del mio cor.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num15" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="623" met="7" uscita="P">Io non aspiro al trono.
                                <stage>(Verso Cosroe)</stage>
                            </l>
                            <l n="624" met="7" uscita="P">Suddito nacqui e il sono.</l>
                            <l n="625" met="7" uscita="P">Sol mi si lasci un bene</l>
                            <l n="626" met="7" uscita="T">che mio già fece amor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="4">
                    <head>SCENA IV</head>
                    <stage type="setting">ORMISDA, PALMIRA e COSROE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ORMISDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="627" met="11" uscita="P" xml:id="v627" part="I">Dei! Che far deggio?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="627" met="11" uscita="P" corresp="#v627" part="F">Che? Riporti in fronte</l>
                            <l n="628" met="7" uscita="X">quella, di cui non sei</l>
                            <l n="629" met="11" fen="S" uscita="P">arbitro ma custode, aurea corona.</l>
                            <l n="630" met="7" uscita="P">Ella non può caderne</l>
                            <l n="631" met="7" uscita="X">che non salga sul mio.</l>
                            <l n="632" met="11" uscita="P">Sinché Ormisda è monarca, io son vassallo;</l>
                            <l n="633" met="11" uscita="X">ma se il regno abbandoni, il re son io.
                                <stage>(Ormisda ritorna all'ara e ne ripiglia la corona)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>PALMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="634" met="7" uscita="P">Superbo! Ancor pretendi</l>
                            <l n="635" met="7" uscita="P" xml:id="v635" part="I">impor leggi?...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORMISDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="635" met="7" uscita="P" corresp="#v635" part="F">Si taccia.</l>
                            <l n="636" met="7" uscita="P">Abbastanza soffersi.</l>
                            <l n="637" met="7" uscita="P">Riedi sulle mie tempia,</l>
                            <l n="638" met="7" uscita="P">fatal diadema. Ormisda,
                                <stage>(Rimettendosi la corona in capo)</stage>
                            </l>
                            <l n="639" met="11" uscita="P">in avvenir non più marito e padre</l>
                            <l n="640" met="11" uscita="P">ma sol giudice e re, nulla più curi</l>
                            <l n="641" met="7" uscita="P">che l'onore del soglio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="642" met="11" uscita="P">Sì. Giudice t'imploro e re ti voglio.</l>
                            <l n="643" met="7" uscita="P">Esecrabil delitto</l>
                            <l n="644" met="11" uscita="P">qui ti accingi a punir. Resta, o regina,</l>
                            <l n="645" met="11" uscita="P">e mi faccia ragione anche il tuo aspetto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>PALMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="646" met="11" uscita="P" xml:id="v646" part="I">Che dir vorrai?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="646" met="11" uscita="P" corresp="#v646" part="F">Nulla, o regina, nulla.</l>
                            <l n="647" met="11" uscita="P">Io tacerò; ma parlerà Erismeno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>PALMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="648" met="11" uscita="P">Erismeno? Dal campo ei teco venne.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="649" met="11" uscita="P">E a lui poc'anzi favellò Palmira.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>PALMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="650" met="11" uscita="P">Venga, venga Erismeno. Udrò sin dove</l>
                            <l n="651" met="11" uscita="P" xml:id="v651" part="I">giunga l'altrui perfidia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORMISDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="651" met="11" uscita="P" corresp="#v651" part="F">Eccomi al tanto</l>
                            <l n="652" met="7" uscita="P">mal fuggito periglio.</l>
                            <l n="653" met="11" fen="S" uscita="P">(È rea la moglie od impostore il figlio).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="5">
                    <head>SCENA V</head>
                    <stage type="setting">ERISMENO e i suddetti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ORMISDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="654" met="11" uscita="P">Taccia ogni altro. Erismeno, a me rispondi.</l>
                            <l n="655" met="11" uscita="P">Non mentir. Non temer. Libero parla;</l>
                            <l n="656" met="11" uscita="P">e qualunque egli sia che a trama iniqua</l>
                            <l n="657" met="7" uscita="P">ti chiese opra o consiglio,</l>
                            <l n="658" met="11" uscita="P" xml:id="v658" part="I">più nol celar.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERISMENO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="658" met="11" uscita="P" corresp="#v658" part="F">Qual fier comando? Ah! Resti,</l>
                            <l n="659" met="11" uscita="P">resti, o sire, un arcano in me sepolto</l>
                            <l n="660" met="7" fen="S" uscita="P">che misero dee farti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORMISDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="661" met="11" fen="S" uscita="P">Lo so: ma parlò Cosroe; e non v'ha scampo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERISMENO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="662" met="11" uscita="P">O dio! Perché parlar? Perché a sì dura</l>
                            <l n="663" met="11" uscita="P">necessità costringer la mia fede?
                                <stage>(Verso Cosroe)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="664" met="11" uscita="P">Ossequio e non pietà qui ti si chiede.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERISMENO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="665" met="7" uscita="P">(Turbar tutto mi sento</l>
                            <l n="666" met="11" fen="S" uscita="P" xml:id="v666" part="I">dall'aspetto di Cosroe).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>PALMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="666" met="11" fen="S" uscita="P" corresp="#v666" part="F">E che più tardi?</l>
                            <l n="667" met="11" uscita="P">Tanto di mia reità dura il sospetto,</l>
                            <l n="668" met="11" uscita="P" xml:id="v668" part="I">quanto il silenzio tuo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERISMENO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="668" met="11" uscita="P" corresp="#v668" part="F">Mio re, tu il vedi.</l>
                            <l n="669" met="7" uscita="P">Ambo affrettan l'accusa</l>
                            <l n="670" met="11" uscita="P">e in un sol v'è la colpa. Odila, o sire,</l>
                            <l n="671" met="7" uscita="P">ma solo e non in faccia</l>
                            <l n="672" met="7" uscita="P">all'attonite genti.</l>
                            <l n="673" met="11" uscita="P">Risparmiati un orror. Conosci il reo;</l>
                            <l n="674" met="11" uscita="P">e poscia a tuo voler punisci o assolvi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORMISDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="675" met="11" uscita="P">Seguimi. Ognun qui attenda. O re infelice!
                                <stage>(Si ritira con Erismeno nel fondo della scena)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="6">
                    <head>SCENA VI</head>
                    <stage type="setting">PALMIRA e COSROE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>PALMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="676" met="7" uscita="P">Prence, dell'impostura</l>
                            <l n="677" met="7" uscita="P">si dileguan già l'ombre.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="678" met="11" uscita="P">Tal ne esulta in sembianza e in cor ne trema.</l>
                            <l n="679" met="11" uscita="P">Vedi. Parla Erismeno. Il re lo ascolta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>PALMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="680" met="11" uscita="P">Parli. È il dover. Sol per sì illustre impresa</l>
                            <l n="681" met="11" uscita="P">fino dal Ponto ei t'ha seguito in Tauri.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="682" met="7" uscita="P">A chi tuoi detti attende,</l>
                            <l n="683" met="11" uscita="P" xml:id="v683" part="I">io parrò il seduttor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>PALMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="683" met="11" uscita="P" corresp="#v683" part="F">Vedrem fra poco</l>
                            <l n="684" met="11" uscita="P">chi ne avrà il dispiacer, chi la vergogna.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="685" met="11" uscita="P">Se tradito io non son, tu l'uno e l'altra.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>PALMIRA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num16" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="686" met="7" uscita="P">Spesso nel laccio istesso,</l>
                            <l n="687" met="7" uscita="P">che tende in altrui danno,</l>
                            <l n="688" met="7" uscita="T">cade l'ingannator.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num16" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="689" met="7" uscita="P">Spesso lo strale istesso,</l>
                            <l n="690" met="7" uscita="P">che andò a ferir tropp'alto,</l>
                            <l n="691" met="7" uscita="T">scende sul feritor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>A DUE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num16" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="692" met="7" uscita="P">Lagnasi ma non giova.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>PALMIRA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num16" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="693" met="7" uscita="P">E in frutto del suo inganno...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num16" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="694" met="7" uscita="P">E in pro dell'ardimento...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>A DUE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num16" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="695" met="7" uscita="T">Riporta onta e dolor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="7">
                    <head>SCENA VII</head>
                    <stage type="setting">ORMISDA, ERISMENO e i suddetti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ORMISDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="696" met="7" uscita="P">Stelle, a che mi serbaste?</l>
                            <l n="697" met="11" fen="S" uscita="P">Qual delitto? Qual reo punir convienmi?</l>
                            <l n="698" met="11" uscita="P">Oh non padre, oh non sposo, oh re non fossi!</l>
                            <l n="699" met="7" uscita="P">Ma non s'abbia alla pena</l>
                            <l n="700" met="11" uscita="P">né riguardo né fren, con chi non l' ebbe</l>
                            <l n="701" met="7" uscita="P">né all'offesa né al fallo.</l>
                            <l n="702" met="7" uscita="P">Adempiasi giustizia,</l>
                            <l n="703" met="11" uscita="P">del mio pianto anche a costo e del mio sangue.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="704" met="7" uscita="P">Tolgalo il ciel. Mi basta</l>
                            <l n="705" met="7" uscita="P">che tu sappia il delitto.</l>
                            <l n="706" met="7" uscita="P">Odio che tu il punisca.</l>
                            <l n="707" met="7" uscita="P">Grazia, o re, grazia, o padre.</l>
                            <l n="708" met="7" uscita="P">Vaglia a chi errò in difesa</l>
                            <l n="709" met="11" uscita="P" xml:id="v709" part="I">l'esser femmina e madre...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORMISDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="709" met="11" uscita="P" corresp="#v709" part="F">Ah scellerato!</l>
                            <l n="710" met="11" uscita="P">Accresce l'ire mie la tua impudenza.</l>
                            <l n="711" met="11" uscita="P">Chiedi grazia per te. Contra il tuo voto</l>
                            <l n="712" met="7" uscita="P">parlò il fido Erismeno.</l>
                            <l n="713" met="11" uscita="P">Innocente è Palmira. Il tuo furore</l>
                            <l n="714" met="7" uscita="P">le insidiò vita e gloria.</l>
                            <l n="715" met="11" uscita="P">Il perfido tu sei, tu il traditore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>PALMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="716" met="7" uscita="P" xml:id="v716" part="I">(Io già trionfo).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="716" met="7" uscita="P" corresp="#v716" part="F">O cieli!</l>
                            <l n="717" met="11" uscita="P">Tradito io son. Re, sei deluso. Iniquo,</l>
                            <l n="718" met="7" uscita="P" xml:id="v718" part="I">che dir potesti?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERISMENO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="718" met="7" uscita="P" corresp="#v718" part="F">Il vero.</l>
                            <l n="719" met="11" fen="S" uscita="P">lo tacer lo volea. Tu m'hai costretto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="720" met="11" uscita="P" xml:id="v720" part="I">La tua vita...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERISMENO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="720" met="11" uscita="P" corresp="#v720" part="F">Lo so, non avrà scampo</l>
                            <l n="721" met="11" uscita="P">dall'ire tue. Prendila e questo acciaro</l>
                            <l n="722" met="11" uscita="P">ne fia ministro. Il riconosci? Io l'ebbi</l>
                            <l n="723" met="7" uscita="P">da te. Puoi tu negarlo?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="724" met="11" uscita="P" xml:id="v724" part="I">Pria da Palmira...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERISMENO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="724" met="11" uscita="P" corresp="#v724" part="F">Ed in qual uso l'ebbi?</l>
                            <l n="725" met="7" uscita="P">Inorridì al comando</l>
                            <l n="726" met="11" uscita="P">stupida l'alma. Il ricusai. Tu allora</l>
                            <l n="727" met="11" uscita="P">la regal donna ad accusar m'hai spinto</l>
                            <l n="728" met="11" uscita="P">del non suo fallo. Inevitabil morte</l>
                            <l n="729" met="7" uscita="P">m'era un altro rifiuto.</l>
                            <l n="730" met="11" uscita="X">Promise il mio timor, con qual de' miei</l>
                            <l n="731" met="11" uscita="X">pensieri orror, voi lo scorgeste, o dei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORMISDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="732" met="11" uscita="P">Perfido! Che dir puoi? Già sei convinto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="733" met="11" uscita="P">Signor, tutto è bugia, tutto impostura.</l>
                            <l n="734" met="7" uscita="P">Facciasi in rii tormenti</l>
                            <l n="735" met="11" uscita="P" xml:id="v735" part="I">quel perverso disdir.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>PALMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="735" met="11" uscita="P" corresp="#v735" part="F">Perché punirlo?</l>
                            <l n="736" met="11" uscita="P">La sua sincerità sarà sua colpa?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="737" met="11" uscita="P">Sì tosto vieni in sua difesa? E tanto</l>
                            <l n="738" met="11" uscita="P">temi che in morte parli il suo rimorso?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORMISDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="739" met="7" uscita="P" xml:id="v739" part="I">Non più. Guardie.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="739" met="7" uscita="P" corresp="#v739" part="F">Già intendo;</l>
                            <l n="740" met="11" fen="S" uscita="P">mi si vuol reo. Prenditi il ferro. Oscura
                                <stage>(Gitta la spada a' piè di Ormisda)</stage>
                            </l>
                            <l n="741" met="7" uscita="P">prigion mi tolga al giorno.</l>
                            <l n="742" met="11" uscita="P">Colà, regina, attenderò quel fato</l>
                            <l n="743" met="11" uscita="P">che uscirà dal tuo labbro a condannarmi.</l>
                            <l n="744" met="7" uscita="P">Al re tu dai le leggi</l>
                            <l n="745" met="11" uscita="P">coll'odio tuo. Serve il suo amor; ma temi</l>
                            <l n="746" met="11" uscita="P">che Cosroe in libertà non torni ancora.</l>
                            <l n="747" met="11" uscita="P">Forse da quel furor, che m'arde in seno,</l>
                            <l n="748" met="11" fen="S" uscita="P">nulla te salveria né il tuo Erismeno.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num17" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="749" met="55" uscita="P">Leon feroce, che avvinto freme</l>
                            <l n="750" met="5" uscita="P">ma non si teme,</l>
                            <l n="751" met="55" uscita="P">se avvien che spezzi cancelli e nodi,</l>
                            <l n="752" met="55" uscita="T">i suoi custodi tremar farà.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num17" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="753" met="55" uscita="P">Quel fiero dente per monte e piano</l>
                            <l n="754" met="55" uscita="P">di brano in brano spargerà l'erbe;</l>
                            <l n="755" met="55" uscita="T">e sarà vano gridar pietà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="8">
                    <head>SCENA VIII</head>
                    <stage type="setting">ORMISDA, PALMIRA ed ERISMENO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ORMISDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="756" met="11" uscita="P">Invan minacci. Ostane, a te il consegno;
                                <stage>(Partono le guardie di Ormisda)</stage>
                            </l>
                            <l n="757" met="7" uscita="P">non temerne, Erismeno.</l>
                            <l n="758" met="11" uscita="P">Fosti fedel. Colpa fuggisti ed onta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERISMENO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="759" met="11" uscita="P">De' mali, infamia e colpa è sol l'estremo.</l>
                            <l n="760" met="11" uscita="P">L'innocenza ho difesa e nulla temo,
                                <stage>(Si parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORMISDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="761" met="11" uscita="P">E tu più non lagnarti, o mia diletta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>PALMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="762" met="11" uscita="P">Giusti forse non sono i miei sospiri?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORMISDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="763" met="11" uscita="P">Confusa è la calunnia e tu n'hai gloria.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>PALMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="764" met="11" fen="S" uscita="P">Un momento fui rea nel cor di Ormisda.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORMISDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="765" met="11" uscita="P">Dopo il trionfo tuo più t'amo, o cara.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>PALMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="766" met="7" uscita="P">Ma diviso è il tuo amore</l>
                            <l n="767" met="11" uscita="P">tra una moglie innocente e un empio figlio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORMISDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="768" met="11" uscita="P">Io più Cosroe amerei? Lui che mi offese</l>
                            <l n="769" met="11" uscita="X">nella parte miglior dell'alma mia?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>PALMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="770" met="11" uscita="P">Ei le schiere lasciò; n'ebbe perdono.</l>
                            <l n="771" met="11" uscita="P">In me strinse l'acciar; tu noi credesti.</l>
                            <l n="772" met="11" uscita="P">M'insidiò; mi accusò; ne andrà impunito.</l>
                            <l n="773" met="7" uscita="P">Guai per me, se mio fosse</l>
                            <l n="774" met="11" uscita="X">de' suoi falli il minor. Non troverei</l>
                            <l n="775" met="11" uscita="P">sì buon marito in te, com'ei buon padre.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORMISDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="776" met="11" uscita="P">Prigionier tu il vedesti e cieca torre</l>
                            <l n="777" met="7" uscita="P">serve a lui di sepolcro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>PALMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="778" met="11" uscita="P">Eh! Dove un padre è re, non teme un figlio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORMISDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="779" met="7" uscita="P">Vorresti ch'io portassi</l>
                            <l n="780" met="11" uscita="P">fin nel seno di lui ferro omicida?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>PALMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="781" met="11" uscita="P">Così ingiusta non son. Rispetto i sacri</l>
                            <l n="782" met="7" uscita="P">vincoli di natura.</l>
                            <l n="783" met="11" uscita="P">Ma di natura è sacra legge ancora</l>
                            <l n="784" met="11" uscita="P">cercar di non perir. Piacesse al cielo</l>
                            <l n="785" met="7" uscita="P">che si agitasse il fato</l>
                            <l n="786" met="7" uscita="P">della sola mia vita;</l>
                            <l n="787" met="11" uscita="P">io la darei contenta al ben di Ormisda.</l>
                            <l n="788" met="7" uscita="P">Ma sono madre e oppresso</l>
                            <l n="789" met="11" uscita="P">meco cadrebbe il caro figlio. È questo,</l>
                            <l n="790" met="11" uscita="P">questo il mio gran timor. Salvami Arsace,</l>
                            <l n="791" met="11" uscita="P">dolci viscere mie. Salvami Arsace</l>
                            <l n="792" met="11" uscita="P">che è pur viscere tue, padre e consorte;</l>
                            <l n="793" met="11" uscita="P">e se il prezzo io ne son, dammi anche morte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORMISDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="794" met="11" uscita="P">Mitrane a me. Vanne e sii lieta. In breve</l>
                            <l n="795" met="11" fen="S" uscita="P">vedrai se a cor mi sien Palmira e Arsace.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>PALMIRA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num18" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="796" met="5" uscita="P">In te riposo,</l>
                            <l n="797" met="5" uscita="P">mio dolce sposo.</l>
                            <l n="798" met="5" uscita="P">Tu sconsolata</l>
                            <l n="799" met="11" uscita="T">non mi lasciasti mai partir da te.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num18" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="800" met="5" uscita="X">Ma lieto o rio</l>
                            <l n="801" met="5" uscita="P">destin ti fosse,</l>
                            <l n="802" met="5" uscita="X">ti resi anch' io</l>
                            <l n="803" met="11" uscita="T">amore per amor, fede per fé.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="9">
                    <head>SCENA IX</head>
                    <stage type="setting">ORMISDA e MITRANE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ORMISDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="804" met="7" uscita="P">Mitrane, oggi in Arsace</l>
                            <l n="805" met="7" uscita="P">abbia Persia l'erede,</l>
                            <l n="806" met="11" uscita="P">Artenice lo sposo. Il lieto avviso</l>
                            <l n="807" met="11" uscita="P">nell'amante assicuri i dubbi affetti.</l>
                            <l n="808" met="11" uscita="P">Persi ed Armeni indi nel campo aduna,</l>
                            <l n="809" met="11" uscita="P">ove all'atto solenne ognun presente</l>
                            <l n="810" met="11" uscita="P">giuri l'omaggio e alla mia scelta applauda.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MITRANE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="811" met="11" uscita="P">Signor, del zelo mio scusa l'ardire.</l>
                            <l n="812" met="7" uscita="P">A Cosroe tu sei padre.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORMISDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="813" met="11" uscita="P">Son più padre al mio regno ed io gli deggio</l>
                            <l n="814" met="11" uscita="P">in erede un buon re, non un malvagio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MITRANE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="815" met="11" uscita="P">Prove hai di sua virtù; né d'impostori</l>
                            <l n="816" met="7" uscita="P">son mai scarse le reggie.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORMISDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="817" met="11" uscita="P">Da quest'occhi convinto, io non m'inganno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MITRANE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="818" met="7" uscita="P">Ma credi tu che il regno</l>
                            <l n="819" met="11" uscita="P">soffrir vorrà delle sue leggi il torto?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORMISDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="820" met="7" uscita="P">Me vivo non ha loco</l>
                            <l n="821" met="7" uscita="P">del successor la legge,</l>
                            <l n="822" met="7" uscita="X">se non a grado mio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MITRANE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="823" met="11" uscita="P">Se scorger vuoi tutto in tumulto e in armi...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORMISDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="824" met="7" uscita="P">Saprà metterlo in calma,</l>
                            <l n="825" met="11" fen="S" uscita="P">quando astretto io vi sia, del reo la testa.</l>
                            <l n="826" met="11" uscita="P">Vanne. De' tuoi consigli or non ho d'uopo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MITRANE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="827" met="7" uscita="P">Il ciel meglio t'inspiri</l>
                            <l n="828" met="11" fen="S" uscita="P">o faccia che sien vani i miei presagi.
                                <stage>(Si parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORMISDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="829" met="11" uscita="P">Fingo costanza; uso rigor; ma sento,</l>
                            <l n="830" met="11" uscita="P">or regnante, or marito, or genitore,</l>
                            <l n="831" met="11" uscita="P">da mille affanni lacerato il core.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num19" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="832" met="7" uscita="S">Son come annoso platano</l>
                            <l n="833" met="7" uscita="S">che in vista altero e immobile</l>
                            <l n="834" met="7" uscita="S">sfida dell'austro i sibili;</l>
                            <l n="835" met="7" uscita="S">ma il rodon tarli e vermini</l>
                            <l n="836" met="7" uscita="T">che a terra il fan cader.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num19" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="837" met="7" uscita="S">Questi ori e queste porpore</l>
                            <l n="838" met="7" uscita="S">pur male il re difendono.</l>
                            <l n="839" met="7" uscita="S">Egli può far più miseri;</l>
                            <l n="840" met="7" uscita="S">ma per non esser misero</l>
                            <l n="841" met="7" uscita="T">egli non ha poter.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="">
                    <stage type="setting">Bipartita di portici sostenuti da doppio ordine di colonnati che introducono a'
                        bagni reali.</stage>
                </div>
                <div type="scena" n="10">
                    <head>SCENA X</head>
                    <stage type="setting">ARTENICE, con seguito di armeni, e poi MITRANE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ARTENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="842" met="11" uscita="P">Affetti del cor mio, siete infelici,</l>
                            <l n="843" met="7" uscita="P">sol perché generosi.</l>
                            <l n="844" met="11" uscita="P">Abbandonar conviene il caro Arsace.</l>
                            <l n="845" met="7" uscita="P">Lo diceste; e si faccia.</l>
                            <l n="846" met="11" uscita="P">Entrar può pentimento in sen di amante,</l>
                            <l n="847" met="7" uscita="P">non in quel di regina.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MITRANE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="848" met="7" uscita="P">Regina, a novi mali,</l>
                            <l n="849" met="11" uscita="P">novi rimedi. Il tuo partir da questo</l>
                            <l n="850" met="11" uscita="P">torbido infausto cielo era poc'anzi</l>
                            <l n="851" met="11" uscita="P">necessario consiglio alla tua gloria.</l>
                            <l n="852" met="7" uscita="P">La tua gloria in soccorso</l>
                            <l n="853" met="11" uscita="P">dell'oppressa innocenza or qui ti arresta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="854" met="11" uscita="P" xml:id="v854" part="I">Che fia ?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MITRANE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="854" met="11" uscita="P" corresp="#v854" part="M">Cosroe è prigion.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="854" met="11" uscita="P" corresp="#v854" part="F">Per qual disastro?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MITRANE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="855" met="11" uscita="P">L'odio della matrigna e la perfidia</l>
                            <l n="856" met="7" uscita="P">di un sedotto vassallo</l>
                            <l n="857" met="11" uscita="P">colpevole lo fanno appresso il padre.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="858" met="7" uscita="P" xml:id="v858" part="I">Di che ?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MITRANE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="858" met="7" uscita="P" corresp="#v858" part="F">Di trama ordita</l>
                            <l n="859" met="11" uscita="P">a danno di Palmira. Ad Erismeno,</l>
                            <l n="860" met="11" uscita="P">suo accusator, crede l'accuse il padre;</l>
                            <l n="861" met="11" uscita="P">soverchio amor tanto il trasporta e accieca.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="862" met="7" uscita="P">Alla virtù del prence</l>
                            <l n="863" met="11" uscita="P" xml:id="v863" part="I">è più giusto il mio cor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MITRANE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="863" met="11" uscita="P" corresp="#v863" part="F">Giustizia eguale</l>
                            <l n="864" met="11" uscita="P">gli usan satrapi e duci. Ognun ne freme;</l>
                            <l n="865" met="7" uscita="P">ma nessun osa. Intanto</l>
                            <l n="866" met="11" uscita="P">Cosroe è in periglio, Ormisda in ira; ed oggi</l>
                            <l n="867" met="11" uscita="P">vuol che il regno in Arsace abbia l'erede,</l>
                            <l n="868" met="11" uscita="P">Artenice lo sposo; e per sua legge</l>
                            <l n="869" met="11" uscita="P">ne reco a te l'avviso, al campo il cenno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="870" met="7" uscita="P">Deh! Che mi narri? Arsace</l>
                            <l n="871" met="11" uscita="P">oggi al trono paterno? Oggi al mio letto?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MITRANE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="872" met="11" uscita="P">Sì, qualor tua virtù non vi si opponga.</l>
                            <l n="873" met="11" uscita="P">Dura impresa al tuo amor; ma se lo ascolti</l>
                            <l n="874" met="11" uscita="P">di te che si diria? Che fosti il prezzo</l>
                            <l n="875" met="11" uscita="P">dell'altrui tradimento e ch'ei ti piacque.</l>
                            <l n="876" met="7" uscita="P">Quegli, cui giova il male,</l>
                            <l n="877" met="11" fen="S" uscita="P">n'è creduto l'autor. Con sì rea fama</l>
                            <l n="878" met="11" uscita="P">qual da' sudditi amor? Qual dagli estrani</l>
                            <l n="879" met="11" fen="S" uscita="P">lode a te ne verria? Qual sovra il trono</l>
                            <l n="880" met="11" uscita="P">sicurezza per te? Qual per Arsace?</l>
                            <l n="881" met="7" uscita="P">Cosroe vivo od ucciso</l>
                            <l n="882" met="11" uscita="P">è ugualmente a temer. Soldati e plebe</l>
                            <l n="883" met="11" uscita="P">coronato il vorranno o vendicato.</l>
                            <l n="884" met="11" uscita="P" xml:id="v884" part="I">Io ne tremo per te.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="884" met="11" uscita="P" corresp="#v884" part="F">Lodo il tuo zelo.</l>
                            <l n="885" met="7" uscita="P">Accuso il tuo timore.</l>
                            <l n="886" met="11" uscita="P">Cosroe vuoi salvo? Io pur lo bramo. All'opra</l>
                            <l n="887" met="11" uscita="P">moverò Arsace e tu disponi il campo.</l>
                            <l n="888" met="7" uscita="P">Seguanti i miei; ma forza</l>
                            <l n="889" met="11" uscita="P">si adopri allor che più non giovi ingegno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MITRANE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="890" met="11" uscita="P">Nata a regnar, tal ben cominci il regno.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num20" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="891" met="11" uscita="T">Segui a regnar così sul proprio cor;</l>
                            <l n="892" met="7" uscita="T">e facil ti sarà</l>
                            <l n="893" met="11" uscita="T">regger a senno tuo l'altrui dover.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num20" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="894" met="7" uscita="T">Se in lega e in amistà</l>
                            <l n="895" met="11" uscita="T">con la virtude ognor fosse il poter,</l>
                            <l n="896" met="7" uscita="T">pace saria il regnar</l>
                            <l n="897" met="7" uscita="T">ed il servir piacer.
                                <stage>(Si parte seguito dagli armeni di Artenice)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="11">
                    <head>SCENA IX</head>
                    <stage type="setting">ARTENICE ed ARSACE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ARTENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="898" met="11" uscita="P">Viene Arsace. Sostengami virtude.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARSACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="899" met="7" uscita="P">In sì strane vicende</l>
                            <l n="900" met="11" uscita="P">di fortuna e di amor, non so, Artenice,</l>
                            <l n="901" met="11" uscita="P">che sperar, che temer. L'altrui sciagura</l>
                            <l n="902" met="7" uscita="P">mi fa re, mi fa sposo;</l>
                            <l n="903" met="7" uscita="P">ma se manca il tuo voto,</l>
                            <l n="904" met="11" uscita="P" xml:id="v904" part="I">resto misero ancor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="904" met="11" uscita="P" corresp="#v904" part="F">Ben temi, Arsace,</l>
                            <l n="905" met="11" uscita="P">non ch'io fugga quel ben che mi si appresta</l>
                            <l n="906" met="7" uscita="P">nel tuo possesso. Io fuggo</l>
                            <l n="907" met="11" uscita="P">la man che mel presenta, empia e tiranna.</l>
                            <l n="908" met="7" uscita="P">Un figlio si condanna</l>
                            <l n="909" met="11" uscita="P" xml:id="v909" part="I">sol dell'altro in favor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARSACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="909" met="11" uscita="P" corresp="#v909" part="F">Cosroe fu iniquo...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="910" met="7" fen="S" uscita="P">Tal lo credea chi 'l finse.</l>
                            <l n="911" met="7" uscita="P">Io l'assolvo e tu stesso</l>
                            <l n="912" met="11" uscita="P">gli faresti ragion, se non mi amassi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARSACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="913" met="7" uscita="X">Deh! Che creder poss'io</l>
                            <l n="914" met="11" uscita="P">di cotesta pietà con cui l'assolvi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="915" met="7" uscita="X">E che pensar degg'io</l>
                            <l n="916" met="11" uscita="P">di cotesta viltà con cui 'l condanni?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARSACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="917" met="7" uscita="P">Lo condanna un re padre.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="918" met="11" uscita="P">Piuttosto un re marito. Odimi, Arsace.</l>
                            <l n="919" met="7" fen="S" uscita="P">La sciagura di Cosroe</l>
                            <l n="920" met="11" uscita="P">può farti re ma non mio sposo. Io t'amo</l>
                            <l n="921" met="7" uscita="P">col più tenero amore</l>
                            <l n="922" met="7" uscita="P">e col più generoso.</l>
                            <l n="923" met="11" uscita="P">Segui l'esempio mio. Trono, cui base</l>
                            <l n="924" met="11" uscita="P">sia la ruina altrui, più che lusinga,</l>
                            <l n="925" met="11" uscita="X">ti faccia orror. Cosroe difendi e in lui</l>
                            <l n="926" met="7" uscita="P">salviam la nostra gloria.</l>
                            <l n="927" met="11" uscita="P">E comunque di noi disponga il fato,</l>
                            <l n="928" met="7" uscita="P">rendiamoci più degni,</l>
                            <l n="929" met="11" uscita="P">io di te, tu di me. Soffriam miseria</l>
                            <l n="930" met="11" uscita="P">ma non rossor. Vero e durevol bene</l>
                            <l n="931" met="11" uscita="P">la colpa no, sol la virtù l'ottiene.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num21" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="932" met="4" uscita="P">Sono amante</l>
                            <l n="933" met="8" uscita="P">del tuo cor, del tuo sembiante;</l>
                            <l n="934" met="8" fen="S" uscita="P">ma se quel reo fosse e vile,</l>
                            <l n="935" met="8" uscita="X">né men questo io più amerei.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num21" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="936" met="8" uscita="P">Sii tu forte e poi la sorte</l>
                            <l n="937" met="8" uscita="X">far potrà ch'io tua non sia,</l>
                            <l n="938" met="8" uscita="X">non mai torti, anima mia,</l>
                            <l n="939" met="8" uscita="X">gl'innocenti affetti miei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="12">
                    <head>SCENA XII</head>
                    <stage type="setting">ARSACE, poi PALMIRA ed ERISMENO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ARSACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="940" met="7" uscita="P">Vergogna, o cor di Arsace,</l>
                            <l n="941" met="11" uscita="P">che una donna t'insegni ad esser forte.</l>
                            <l n="942" met="11" uscita="P">Qui vien la madre ed Erismeno è seco.</l>
                            <l n="943" met="11" uscita="P">Si ascoltino in disparte. Io temo inganni.</l>
                            <l n="944" met="11" uscita="P">Altri ne udii poc'anzi, allor che tacqui,</l>
                            <l n="945" met="11" uscita="P">e n'ebbi orror. Sol per soffrire io nacqui.
                                <stage>(Nascondesi dietro le colonnate de' portici)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERISMENO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="946" met="7" uscita="P">Ben cominciammo, è vero;</l>
                            <l n="947" met="11" uscita="P">ma il più resta a compir. Cosroe ancor vive.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>PALMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="948" met="7" uscita="P">Fra ceppi ed impotente.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERISMENO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="949" met="11" uscita="P">Ei può sortirne e sue minacce udisti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>PALMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="950" met="11" uscita="P">Troverà Arsace e coronato e sposo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERISMENO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="951" met="7" uscita="P">Eh! Regina, se l' ami,</l>
                            <l n="952" met="11" uscita="P">non lo creder ben fermo in sua grandezza,</l>
                            <l n="953" met="7" uscita="P">finché Cosroe respiri.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>PALMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="954" met="7" uscita="P" xml:id="v954" part="I">Che far vorresti?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERISMENO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="954" met="7" uscita="P" corresp="#v954" part="F">Un colpo</l>
                            <l n="955" met="7" uscita="P">degno della mia fede.</l>
                            <l n="956" met="11" uscita="P">Dammi il tuo voto; e il prigionier nimico</l>
                            <l n="957" met="11" uscita="P">ucciderò. Lo custodisce Ostane</l>
                            <l n="958" met="11" uscita="P">e di Ostane dispor posso a mio grado.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>PALMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="959" met="7" uscita="P">No. Sovente un rimedio</l>
                            <l n="960" met="7" fen="I" uscita="P">che troppo è violento,</l>
                            <l n="961" met="11" uscita="P">in loco di sanar, nuoce ed uccide.</l>
                            <l n="962" met="11" uscita="P">Il colpo n'esporrebbe al comun odio</l>
                            <l n="963" met="11" fen="S" uscita="P">e a quel del re. Ma il re dee farlo; e il faccia.</l>
                            <l n="964" met="11" uscita="P" xml:id="v964" part="I">Lasciane a me il pensier.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERISMENO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="964" met="11" uscita="P" corresp="#v964" part="F">Mi acheto e taccio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>PALMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="965" met="7" uscita="P">Cosroe ben custodisci.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERISMENO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="966" met="7" uscita="P">Senza il mio cenno, a tutti</l>
                            <l n="967" met="7" uscita="P">se ne vieta l'ingresso;</l>
                            <l n="968" met="11" uscita="P">e forza nol potria, che, se il tentasse,</l>
                            <l n="969" met="11" uscita="P">lui troverebbe entro il suo sangue involto.</l>
                            <l n="970" met="11" uscita="P">Tanto imposi ad Ostane e ne ho la fede.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>PALMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="971" met="11" uscita="P">Per te Arsace sarà sposo ed erede.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERISMENO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num22" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="972" met="5" uscita="T">Non sortirà</l>
                            <l n="973" met="5" uscita="P">di sua prigione</l>
                            <l n="974" met="5" uscita="P">quel fier leone,</l>
                            <l n="975" met="5" uscita="P">che ne minaccia,</l>
                            <l n="976" met="11" uscita="P">e insieme perderà vendetta e vita.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num22" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="977" met="5" uscita="P">Orror di colpa</l>
                            <l n="978" met="5" uscita="P">non mi tormenta.</l>
                            <l n="979" met="5" uscita="P">Timor di pena</l>
                            <l n="980" met="5" uscita="P">non mi spaventa,</l>
                            <l n="981" met="11" uscita="P">ch'esser suol fortunata un'alma ardita.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="13">
                    <head>SCENA XIII</head>
                    <stage type="setting">PALMIRA ed ARSACE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>PALMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="982" met="11" uscita="P" xml:id="v982" part="I">(Quanto è fido Erismeno!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARSACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="982" met="11" uscita="P" corresp="#v982" part="F">O dei! Che intesi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>PALMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="983" met="11" uscita="P" xml:id="v983" part="I">Tu Arsace qui?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARSACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="983" met="11" uscita="P" corresp="#v983" part="F">Così nol fossi e fossi</l>
                            <l n="984" met="7" uscita="P">o tra i barbari Sciti</l>
                            <l n="985" met="7" uscita="P">o tra i libici mostri.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>PALMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="986" met="11" fen="S" uscita="P" xml:id="v986" part="I">Perché?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARSACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="986" met="11" fen="S" uscita="P" corresp="#v986" part="F">Povero Cosroe! Empio Erismeno!</l>
                            <l n="987" met="11" uscita="P">Ahi! Che facesti, o madre? Ahi! Che far tenti?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>PALMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="988" met="7" uscita="P">Intendo. Il tutto udisti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARSACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="989" met="11" uscita="P">E tanto orror mi si svegliò nell'alma</l>
                            <l n="990" met="11" fen="S" uscita="P">che quasi m'increscea d'esser tuo figlio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>PALMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="991" met="7" uscita="P">Semplice! In tuo riposo</l>
                            <l n="992" met="11" uscita="P">travaglio e in tua grandezza; e te ne incresce?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARSACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="993" met="11" uscita="P">O piuttosto ti adopri in mia ruina.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>PALMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="994" met="11" uscita="P">Sì non dirai, sovra del trono assiso</l>
                            <l n="995" met="7" uscita="P">e al fianco di Artenice.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARSACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="996" met="11" uscita="P">No no, quello rifiuto e a questa in odio</l>
                            <l n="997" met="11" uscita="P">sarò, se l'empie trame io non recido.
                                <stage>(Furioso e in atto di partire)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>PALMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="998" met="11" uscita="P" xml:id="v998" part="I">Dove ten vai?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARSACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="998" met="11" uscita="P" corresp="#v998" part="F">Del perfido Erismeno</l>
                            <l n="999" met="11" uscita="P">a punir con la morte il tradimento.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>PALMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1000" met="7" uscita="P">Ingrato! E poi Palmira</l>
                            <l n="1001" met="11" uscita="P">vattene ancora ad accusare al padre</l>
                            <l n="1002" met="11" uscita="P">e in salvando il fratel, perdi la madre.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARSACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1003" met="7" uscita="P" xml:id="v1003" part="I">Oimè!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>PALMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1003" met="7" uscita="P" corresp="#v1003" part="F">Qui vieni e giura</l>
                            <l n="1004" met="7" uscita="P">di tacer quanto udisti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARSACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1005" met="11" uscita="P" xml:id="v1005" part="I">Sono a Cosroe germano...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>PALMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1005" met="11" uscita="P" corresp="#v1005" part="F">E a me sei figlio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARSACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1006" met="7" uscita="P">Movati l'innocenza...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>PALMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1007" met="11" uscita="P">Eh! Di cor generoso or non è tempo.</l>
                            <l n="1008" met="11" uscita="P" xml:id="v1008" part="I">Giura, diss'io.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARSACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1008" met="11" uscita="P" corresp="#v1008" part="F">Per la salute il giuro</l>
                            <l n="1009" met="11" uscita="P" xml:id="v1009" part="I">di Ormisda e per la tua.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>PALMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1009" met="11" uscita="P" corresp="#v1009" part="F">Giurami ancora</l>
                            <l n="1010" met="11" uscita="P" xml:id="v1010" part="I">di nulla osar contra Erismeno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARSACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1010" met="11" uscita="P" corresp="#v1010" part="F">Il giuro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>PALMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1011" met="7" uscita="P">Arsace, è un gran difetto</l>
                            <l n="1012" met="7" uscita="P">virtù troppo guardinga.</l>
                            <l n="1013" met="7" uscita="P">Tu del regnar nell'arti</l>
                            <l n="1014" met="11" uscita="P">giovane ancora sei, sei poco esperto.</l>
                            <l n="1015" met="11" uscita="P">Chetati e all'amor mio lascia guidarti.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num23" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1016" met="7" uscita="P">Vedi la navicella</l>
                            <l n="1017" met="7" uscita="P">che senza la sua stella</l>
                            <l n="1018" met="11" uscita="P">erra fra rupi e sassi e resta assorta.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num23" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1019" met="7" uscita="P">Torbida è l'aria e l'onda;</l>
                            <l n="1020" met="7" uscita="P">ma afferrerai la sponda,</l>
                            <l n="1021" met="11" uscita="P">se presso a me verrai, tua fida scorta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="14">
                    <head>SCENA XIV</head>
                    <stage type="setting">ARSACE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ARSACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1022" met="7" uscita="P">Giurai ma senza offesa</l>
                            <l n="1023" met="7" uscita="P">del mio dover. La madre</l>
                            <l n="1024" met="7" uscita="P">non mi vedrà spergiuro,</l>
                            <l n="1025" met="7" uscita="P">non ingiusto l'amante.</l>
                            <l n="1026" met="11" fen="S" uscita="P">Salverò Cosroe iniquamente oppresso.</l>
                            <l n="1027" met="11" uscita="P">Vincerò il padre e tradirò me stesso.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num24" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1028" met="8" uscita="P">Che vuoi far, povero Arsace?</l>
                            <l n="1029" met="8" uscita="P">Dei pugnar contra il tuo core.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num24" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1030" met="8" uscita="P">Dei nimico alla tua pace</l>
                            <l n="1031" met="8" uscita="P">cercar danno e amar dolore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <stage type="setting">Il fine dell'atto secondo</stage>
                </div>
            </div>
            <div type="atto" n="III">
                <head>ATTO TERZO</head>
                <div type="scena" n="">
                    <stage type="setting">Sala rappresentante la reggia di Marte.</stage>
                </div>
                <div type="scena" n="1">
                    <head>SCENA PRIMA</head>
                    <stage type="setting">ORMISDA con guardie</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ORMISDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1032" met="11" uscita="P">A me Cosroe si guidi. In quanti affanni</l>
                            <l n="1033" met="11" uscita="P">l'anima ondeggia! Al fianco di Palmira</l>
                            <l n="1034" met="11" uscita="P">non so d'esser che sposo; e lei lontana,</l>
                            <l n="1035" met="7" uscita="P">sento che ancor son padre.</l>
                            <l n="1036" met="11" uscita="X">O re nato a servir! Tiranni tuoi...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="2">
                    <head>SCENA II</head>
                    <stage type="setting">PALMIRA con guardie e ORMISDA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>PALMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1037" met="11" uscita="X">Sì, re nato a servir, poiché lo vuoi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORMISDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1038" met="11" uscita="P" xml:id="v1038" part="I">Palmira...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>PALMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1038" met="11" uscita="P" corresp="#v1038" part="F">Nol diss'io che al figlio iniquo</l>
                            <l n="1039" met="11" uscita="P" xml:id="v1039" part="I">dato avresti perdono?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORMISDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1039" met="11" uscita="P" corresp="#v1039" part="F">Io perdonargli?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>PALMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1040" met="7" uscita="P">Eh! Son tuoi sdegni, Ormisda,</l>
                            <l n="1041" met="7" uscita="P">spurio ed errante foco,</l>
                            <l n="1042" met="11" uscita="P">senz'ardor, senza possa e che si volge</l>
                            <l n="1043" met="11" uscita="P">dovunque ogni aura lo sospinge e il preme.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORMISDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1044" met="11" uscita="P">Non temer da pietade ira in me vinta,</l>
                            <l n="1045" met="11" uscita="P" xml:id="v1045" part="I">s'ei ti neghi compenso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>PALMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1045" met="11" uscita="P" corresp="#v1045" part="F">E qual può darlo?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORMISDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1046" met="11" uscita="P">Implorando al tuo piè grazia e perdono.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>PALMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1047" met="11" uscita="P">Pentito del suo error, Cosroe al mio piede?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORMISDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1048" met="7" uscita="P">Rimorso di suo fallo,</l>
                            <l n="1049" met="11" uscita="P">timor di suo periglio, amor di regno</l>
                            <l n="1050" met="11" uscita="P" xml:id="v1050" part="I">domo avranno quel cor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>PALMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1050" met="11" uscita="P" corresp="#v1050" part="F">Quel cor superbo?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORMISDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1051" met="7" uscita="P">E se umil ei ti preghi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>PALMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1052" met="11" uscita="P">Lo fingeria, per poi tradirne entrambi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORMISDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1053" met="11" uscita="P">Ceda in prova Artenice; e con lei regga</l>
                            <l n="1054" met="11" uscita="P">gli Armeni Arsace e con me Cosroe i Persi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>PALMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1055" met="7" uscita="P">Venga. Vi aggiungo il voto,
                                <stage>(Si parte una delle sue guardie)</stage>
                            </l>
                            <l n="1056" met="11" uscita="X">per non parer troppo ostinata e ria;</l>
                            <l n="1057" met="11" uscita="P" xml:id="v1057" part="I">ma il credi a me, nulla otterrai.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORMISDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1057" met="11" uscita="P" corresp="#v1057" part="F">Più giusta</l>
                            <l n="1058" met="11" uscita="X">sarà allor la sua pena e l'ira mia.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num25" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1059" met="7" uscita="S">Stringe una mano il fulmine,</l>
                            <l n="1060" met="7" uscita="P">grazia tien l'altra e vita;</l>
                            <l n="1061" met="7" uscita="T">e il figlio eleggerà.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num25" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1062" met="7" uscita="S">Di lui son padre e giudice,</l>
                            <l n="1063" met="7" uscita="P">giudice, se vuol pena,</l>
                            <l n="1064" met="7" uscita="T">padre, se vuol pietà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="3">
                    <head>SCENA III</head>
                    <stage type="setting">COSROE con guardie, ORMISDA e PALMIRA come in disparte</stage>
                    <sp>
                        <speaker>COSROE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1065" met="11" uscita="P">Palmira qui. Solo ingiustizia attendo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORMISDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1066" met="11" uscita="P">Cosroe, tempo non è di usar fierezza.</l>
                            <l n="1067" met="7" uscita="P">Chi finor ti fu padre,</l>
                            <l n="1068" met="11" uscita="P">esser brama ancor padre. Ei sa tue colpe</l>
                            <l n="1069" met="11" fen="S" uscita="P">e il far ch'egli le obblii da te dipende.</l>
                            <l n="1070" met="11" uscita="P">Orgoglio in te ne fremerà; ma sappi</l>
                            <l n="1071" met="11" uscita="P">che chi sprezza bontà provoca a sdegno,</l>
                            <l n="1072" met="11" uscita="P">che il castigo è in mia man, che tuo re sono</l>
                            <l n="1073" met="7" uscita="P">e che un sol tuo rifiuto</l>
                            <l n="1074" met="11" uscita="P">porrà te nella tomba e Arsace in trono.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1075" met="11" uscita="P">In tua mano, o signor, stan vita e morte,</l>
                            <l n="1076" met="7" uscita="P">lo so. Se nel tuo core</l>
                            <l n="1077" met="11" uscita="P">trionfa la calunnia, io piego il capo</l>
                            <l n="1078" met="7" uscita="P">né d'ingiusto ti accuso.</l>
                            <l n="1079" met="7" uscita="P">Ma se vuoi legge impormi,</l>
                            <l n="1080" met="11" uscita="P">che il chiaror del mio nome adombri e copra,</l>
                            <l n="1081" met="7" uscita="P">sappi tu ancor che mali</l>
                            <l n="1082" met="7" uscita="P">non paventa innocenza,</l>
                            <l n="1083" met="7" uscita="P">che chi visse all'onore</l>
                            <l n="1084" met="11" uscita="P">viver non sa all'infamia e che la morte</l>
                            <l n="1085" met="11" uscita="P">fa meno orror che la viltade al forte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORMISDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1086" met="7" uscita="P">La viltà sta nel fallo</l>
                            <l n="1087" met="11" uscita="P">e non nel pentimento. A chi oltraggiasti,</l>
                            <l n="1088" met="11" uscita="P">chiedi perdon dell'impostura atroce.</l>
                            <l n="1089" met="11" uscita="P">Sua bontà ne fia paga; ed io ti assolvo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1090" met="7" uscita="P">Che? Palmira al suo piede</l>
                            <l n="1091" met="11" uscita="P">Cosroe vorria? Ch'ei confessasse il fallo,</l>
                            <l n="1092" met="7" uscita="P">ricevendo il perdono?</l>
                            <l n="1093" met="11" uscita="P">Uom, qual io, non ha colpa o l'ha da grande.</l>
                            <l n="1094" met="11" uscita="P">Entrar ne' regni tuoi, del mio retaggio</l>
                            <l n="1095" met="11" uscita="P">sostenere i diritti e dalle braccia</l>
                            <l n="1096" met="7" uscita="P">di Arsace e di Palmira</l>
                            <l n="1097" met="11" fen="S" uscita="P">trarre Artenice, esser potean mie colpe,</l>
                            <l n="1098" met="11" uscita="P">se mia fede e rispetto eran men forti.</l>
                            <l n="1099" met="11" uscita="P">Sol per l'anime basse è l'impostura;</l>
                            <l n="1100" met="11" uscita="P">e dove abbondan le querele e gli odi,
                                <stage>(Guardando verso Palmira)</stage>
                            </l>
                            <l n="1101" met="11" uscita="P">di femmina è costume usar le frodi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORMISDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1102" met="7" uscita="P" xml:id="v1102" part="I">Quale audacia?...
                                <stage>(Palmira si avanza)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>PALMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1102" met="7" uscita="P" corresp="#v1102" part="F">No, Ormisda.</l>
                            <l n="1103" met="11" uscita="P">Giusto non è che mi si vegga al piede</l>
                            <l n="1104" met="11" uscita="P">un vincitor dell'Asia, un regio erede.</l>
                            <l n="1105" met="7" uscita="P">Ei non errò; e se volle</l>
                            <l n="1106" met="11" uscita="P">me di obbrobrio coprir, scusane l'odio</l>
                            <l n="1107" met="11" uscita="P">e scusane l'amor. Rival gli è Arsace</l>
                            <l n="1108" met="11" uscita="X">e matrigna Palmira; e tu ben sai</l>
                            <l n="1109" met="11" uscita="P">quanto feroce tiranneggi un core</l>
                            <l n="1110" met="11" uscita="P">instinto d'odio e gelosia di amore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1111" met="7" uscita="P">Madre in favor di figlio</l>
                            <l n="1112" met="11" uscita="X">mai non parlò, qual tu, regina, in mio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORMISDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1113" met="7" uscita="P">Sempre il perfido è ingrato.</l>
                            <l n="1114" met="7" uscita="P">Orsù, tentisi ancora</l>
                            <l n="1115" met="11" uscita="P">una via per salvarti e sia l'estrema.</l>
                            <l n="1116" met="7" uscita="P">Tu successor di Ormisda,</l>
                            <l n="1117" met="11" uscita="P">regna su' Persi; e sposo ad Artenice</l>
                            <l n="1118" met="11" uscita="P">dia le leggi all'Armenia il tuo germano.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1119" met="7" uscita="P">In prezzo di Artenice</l>
                            <l n="1120" met="11" uscita="X">tu non m'offri, o signor, che un ben già mio.</l>
                            <l n="1121" met="7" uscita="P">Nello stesso momento</l>
                            <l n="1122" met="11" uscita="P">nacqui al regno e alla vita. Ambo mi desti,</l>
                            <l n="1123" met="7" uscita="P">ambo insieme puoi tormi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORMISDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1124" met="11" uscita="P">E li torrò. Della real possanza</l>
                            <l n="1125" met="11" uscita="P">oggi vestirò Arsace. A lui mio erede</l>
                            <l n="1126" met="7" uscita="P">fia congiunta Artenice;</l>
                            <l n="1127" met="11" uscita="P">e de' pubblici «viva» il lieto suono</l>
                            <l n="1128" met="11" uscita="P" xml:id="v1128" part="I">udrai dal carcer tuo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1128" met="11" uscita="P" corresp="#v1128" part="F">Ci vuole, o sire,</l>
                            <l n="1129" met="11" uscita="P">ci vuole il sangue mio, per compir l'opra.</l>
                            <l n="1130" met="7" uscita="P">Per Cosroe anche fra ceppi</l>
                            <l n="1131" met="7" uscita="P">tremino e madre e figlio;</l>
                            <l n="1132" met="11" uscita="P">tu immortal non nascesti; e s'ami Arsace,</l>
                            <l n="1133" met="11" uscita="P">te lo consiglio, o non alzarlo al trono</l>
                            <l n="1134" met="11" uscita="P">o colla morte mia glielo assicura.</l>
                            <l n="1135" met="7" uscita="P">Previeni il suo periglio;</l>
                            <l n="1136" met="11" uscita="P">e un figlio salverai, perdendo un figlio.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num26" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1137" met="6" uscita="P">Sì, un figlio; ma quale?</l>
                            <l n="1138" met="6" uscita="P">Invitto, leale,</l>
                            <l n="1139" met="6" uscita="P">che vinse, ch'estinse</l>
                            <l n="1140" met="6" uscita="P">nimici, rubelli,</l>
                            <l n="1141" met="6" uscita="P">che far né soffrire</l>
                            <l n="1142" met="6" uscita="T">mai seppe viltà.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num26" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1143" met="6" uscita="P">In figlio sì indegno</l>
                            <l n="1144" met="6" uscita="P">giust'è che lo sdegno</l>
                            <l n="1145" met="6" uscita="P">di un padre si accenda,</l>
                            <l n="1146" met="6" uscita="P">che premio gli renda</l>
                            <l n="1147" met="6" uscita="P">di pena e di morte</l>
                            <l n="1148" met="6" uscita="T">né gli usi pietà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="4">
                    <head>SCENA IV</head>
                    <stage type="setting">ORMISDA e PALMIRA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ORMISDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1149" met="7" uscita="P" xml:id="v1149" part="I">Oimè!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>PALMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1149" met="7" uscita="P" corresp="#v1149" part="F">Tu torni, Ormisda,</l>
                            <l n="1150" met="11" uscita="P" xml:id="v1150" part="I">a' tuoi primi timori.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORMISDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1150" met="11" uscita="P" corresp="#v1150" part="F">Ultimo sforzo</l>
                            <l n="1151" met="11" uscita="P">di un amor moribondo. Andiam, Palmira,</l>
                            <l n="1152" met="11" uscita="P">di Cosroe in onta a coronare Arsace;</l>
                            <l n="1153" met="7" uscita="P">e al nuovo re si lasci</l>
                            <l n="1154" met="11" fen="S" uscita="P">sul destino di Cosroe arbitrio intero.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>PALMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1155" met="11" uscita="P">Figlio, avrai della Persia anche l'impero.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="5">
                    <head>SCENA V</head>
                    <stage type="setting">ERISMENO e i suddetti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ERISMENO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1156" met="11" uscita="P">Signore, al vicin mal pronto riparo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORMISDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1157" met="7" uscita="P" xml:id="v1157" part="I">Che avvenne?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERISMENO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1157" met="7" uscita="P" corresp="#v1157" part="F">Il campo è in armi;</l>
                            <l n="1158" met="7" uscita="P">e Cosroe in re si acclama.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>PALMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1159" met="7" uscita="P" xml:id="v1159" part="I">O cieli!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERISMENO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1159" met="7" uscita="P" corresp="#v1159" part="F">Ed alla testa</l>
                            <l n="1160" met="7" uscita="P">n'è il perfido Mitrane.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORMISDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1161" met="11" uscita="P" xml:id="v1161" part="I">Mitrane ebbe il mio cenno...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERISMENO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1161" met="11" uscita="P" corresp="#v1161" part="F">E ti ha tradito.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>PALMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1162" met="7" uscita="P" xml:id="v1162" part="I">Il fellon!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORMISDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1162" met="7" uscita="P" corresp="#v1162" part="F">Che far deggio?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERISMENO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1163" met="11" uscita="P">Lasciar, per esser re, d'esser più padre.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORMISDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1164" met="11" uscita="P">Solo in udirlo raccapriccio. Un figlio?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERISMENO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1165" met="11" fen="S" uscita="P">Un reo figlio non è che un reo vassallo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORMISDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1166" met="11" fen="S" uscita="P">Colpo sì atroce irriteria il tumulto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERISMENO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1167" met="11" fen="S" uscita="P">Di' che lo arresteria. Toltone il capo,</l>
                            <l n="1168" met="11" uscita="P">muor negli altri l'ardir, manca il pretesto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORMISDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1169" met="11" uscita="P">Palmira, non ho cor; dammi consiglio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>PALMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1170" met="11" uscita="P">Veggo il tuo danno e piango il tuo periglio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERISMENO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1171" met="7" uscita="P">Eh! Risolviti, o sire.</l>
                            <l n="1172" met="11" uscita="P">O punire o servir. Cosroe anche lungi</l>
                            <l n="1173" met="11" uscita="P">meditò tua ruina. Il fier disegno</l>
                            <l n="1174" met="11" uscita="P">qui lo trasse dal Ponto e vel seguiro</l>
                            <l n="1175" met="11" uscita="P">duci e soldati; e se più tardi ancora...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORMISDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1176" met="11" uscita="P">Rubello e traditor? Convien ch'ei mora.</l>
                            <l n="1177" met="7" uscita="P">Già natura vi assente.</l>
                            <l n="1178" met="11" uscita="P">Ei fu il primo a oltraggiarla. O figlio! O figlio!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERISMENO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1179" met="7" uscita="P">Regina, il passo affretto,</l>
                            <l n="1180" met="11" uscita="P">pria che quel debol cor tremi e si penta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="6">
                    <head>SCENA VI</head>
                    <stage type="setting">ORMISDA e PALMIRA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ORMISDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1181" met="11" uscita="P">Partì Erismeno. Or tu sarai contenta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>PALMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1182" met="11" uscita="P">Ormisda, al tuo dolor non darti in preda.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORMISDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1183" met="7" uscita="P">Lasciami. Per te feci</l>
                            <l n="1184" met="11" fen="S" uscita="P">più di quel che dovea. Della cittade</l>
                            <l n="1185" met="11" uscita="P">provvedi e della reggia alla difesa.</l>
                            <l n="1186" met="11" uscita="P">L'angoscia mia senno mi toglie e core.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>PALMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1187" met="11" uscita="P">Veglieranno per te fede e valore.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num27" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1188" met="11" uscita="P">Parte troncar col ferro infetta e guasta</l>
                            <l n="1189" met="7" uscita="P">dà pena ad egro esangue;</l>
                            <l n="1190" met="7" uscita="T">ma poi gli dà vigor.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num27" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1191" met="7" uscita="P">In mal che rio sovrasta,</l>
                            <l n="1192" met="11" uscita="P">trar suol medica mano il peggior sangue</l>
                            <l n="1193" met="11" uscita="T">e con crudel pietà salva il miglior.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="7">
                    <head>SCENA VII</head>
                    <stage type="setting">ORMISDA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ORMISDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1194" met="11" fen="S" uscita="P">Colpe di figlio reo, protervia, orgoglio,</l>
                            <l n="1195" met="7" uscita="P">tradimento, impostura,</l>
                            <l n="1196" met="11" uscita="P">venite in mio soccorso e sostenete</l>
                            <l n="1197" met="11" uscita="P">le ragioni di un re che lo condanna.</l>
                            <l n="1198" met="7" uscita="P">Tutto io fei per salvarlo,</l>
                            <l n="1199" met="11" uscita="P" xml:id="v1199" part="I">ei tutto per perir.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="8">
                    <head>SCENA VIII</head>
                    <stage type="setting">ARSACE e ORMISDA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ARSACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1199" met="11" uscita="P" corresp="#v1199" part="F">Padre, qual voce?</l>
                            <l n="1200" met="11" uscita="P">Condannato da te Cosroe avrà morte?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORMISDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1201" met="11" uscita="P">Sì, morte avrà; già la sentenza è data.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARSACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1202" met="11" uscita="P">Può rivocarla il re, la deve il padre.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORMISDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1203" met="11" uscita="P">Il padre e il re sono egualmente offesi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARSACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1204" met="11" uscita="P" xml:id="v1204" part="I">Quanto Cosroe è infelice!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORMISDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1204" met="11" uscita="P" corresp="#v1204" part="F">E quanto iniquo!</l>
                            <l n="1205" met="11" uscita="P">La tua pietà non ha per lui discolpe.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARSACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1206" met="7" uscita="P" xml:id="v1206" part="I">Le avria... Ma...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORMISDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1206" met="7" uscita="P" corresp="#v1206" part="F">Che ti arresta?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARSACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1207" met="7" uscita="P">O dio! Salvalo, o padre.</l>
                            <l n="1208" met="7" uscita="P">Troppo importa un momento.</l>
                            <l n="1209" met="11" uscita="P">Parlar potessi! (O madre! O giuramento!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORMISDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1210" met="11" uscita="P">Figlio, il vorrei; ma data è la sentenza.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARSACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1211" met="7" uscita="P">Deh! Per queste ch'io spargo
                                <stage>(S'inginocchia)</stage>
                            </l>
                            <l n="1212" met="11" uscita="P">lagrime al regal piè, deh! se pur m'ami,</l>
                            <l n="1213" met="11" uscita="P">a me rendi il fratel, rendi a te il figlio.</l>
                            <l n="1214" met="11" uscita="P">Tardo poi lo vorrebbe il tuo dolore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORMISDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1215" met="11" uscita="P">Non più, già cede l'ira e piange amore.</l>
                            <l n="1216" met="11" uscita="P">Vanne. Sospendi... Ma il real decoro?...
                                <stage>(Arsace si leva)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARSACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1217" met="11" uscita="P">Qual decoro ti fingi in crudeltade?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORMISDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1218" met="11" uscita="P">Deggio al campo rubel tronco quel capo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARSACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1219" met="11" uscita="P">Furor vi crescerebbe in tuo periglio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORMISDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1220" met="11" uscita="P">I rimproveri udrei d'irata moglie.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARSACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1221" met="11" uscita="P">La madre placheran pianti di figlio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORMISDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1222" met="11" uscita="P">Salvando lui, perdi Artenice e il trono.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARSACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1223" met="11" uscita="P">In odio a me, se lui non salvo, io sono.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORMISDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1224" met="7" uscita="P">Vincesti. Al carcer vanne.</l>
                            <l n="1225" met="11" fen="S" uscita="P">Artenice vi guida; e fa' che Cosroe</l>
                            <l n="1226" met="11" uscita="P">ti ceda in lei le sue ragioni. Espugna</l>
                            <l n="1227" met="11" uscita="P">quel fiero cor. Piangi. Minaccia. Prega.</l>
                            <l n="1228" met="11" uscita="P">Abbia vita, se il fa, morte, se il nega.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARSACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1229" met="11" uscita="P">O due volte a me padre! A Cosroe io vado.</l>
                            <l n="1230" met="11" uscita="P" xml:id="v1230" part="I">Ma come entrar?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORMISDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1230" met="11" uscita="P" corresp="#v1230" part="F">Prendi il mio regio anello.
                                <stage>(Gli dà l'anello reale)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARSACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1231" met="11" uscita="P" xml:id="v1231" part="I">Non basta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORMISDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1231" met="11" uscita="P" corresp="#v1231" part="F">E vengan teco i miei custodi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARSACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1232" met="11" fen="S" uscita="P">Ah! Tu nol sai. Tentar l'ingresso a Cosroe</l>
                            <l n="1233" met="7" uscita="P">è un affrettarne il fato.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORMISDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1234" met="7" uscita="P" xml:id="v1234" part="I">Perché?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARSACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1234" met="7" uscita="P" corresp="#v1234" part="F">Tacer mi è forza.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORMISDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1235" met="11" uscita="P">Sempre novelli arcani in mio tormento?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARSACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1236" met="11" uscita="P">Parlar potessi! (O madre! O giuramento!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORMISDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1237" met="11" uscita="P">Qui attendi. A quai vicende un re soggiace!
                                <stage>(Si parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARSACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1238" met="11" uscita="P">Oh! Per me spunti alfin, raggio di pace.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num28" esecuzione="solistica" posizione="mezzo" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1239" met="5" fen="S" uscita="S">Un'aurea placida</l>
                            <l n="1240" met="5" uscita="P">mi vien d'intorno;</l>
                            <l n="1241" met="5" uscita="S">e il fosco nubilo</l>
                            <l n="1242" met="5" uscita="P">ne rasserena.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num28" esecuzione="solistica" posizione="mezzo" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1243" met="5" uscita="S">L'alma lusingasi</l>
                            <l n="1244" met="5" uscita="P">di più bel giorno,</l>
                            <l n="1245" met="5" uscita="S">l'alma che torbida</l>
                            <l n="1246" met="5" uscita="P">sinor fu in pena.
                                <stage>(Ritorna Ormisda e dà ad Arsace una chiave dell'uscio segreto delle prigioni reali)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORMISDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1247" met="7" uscita="P">Prendi, Arsace. Con questa</l>
                            <l n="1248" met="11" uscita="P">sicuro avrai nella prigion l'ingresso.</l>
                            <l n="1249" met="11" uscita="P">La via ti è nota e ne sai l'uscio e il varco.</l>
                            <l n="1250" met="11" uscita="P">Oh! Si plachi al tuo dir l'alma orgogliosa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARSACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1251" met="11" uscita="P">Oprerò quanto deggio; in me riposa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORMISDA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num29" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1252" met="7" uscita="P">Siepe di spini al core</l>
                            <l n="1253" met="7" uscita="P">fan pietà, sdegno, amore</l>
                            <l n="1254" met="11" uscita="P">e nel volerlo tutti, ognun lo straccia.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num29" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1255" met="7" uscita="P">Rendersi a lui non giova,</l>
                            <l n="1256" met="7" uscita="P">che mentre ognun lo trova</l>
                            <l n="1257" met="11" uscita="P">sì informe e sì meschin, l'odia e lo scaccia,</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="">
                    <stage type="setting">Prigione.</stage>
                </div>
                <div type="scena" n="9">
                    <head>SCENA IX</head>
                    <stage type="setting">COSROE incatenato per un braccio ad un sasso</stage>
                    <sp>
                        <speaker>COSROE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1258" met="7" uscita="P">Genti che vi lagnate</l>
                            <l n="1259" met="11" uscita="P">di re ingiusto talvolta e di re iniquo,</l>
                            <l n="1260" met="11" uscita="P">mirate il mio destin. Principe e figlio,</l>
                            <l n="1261" met="11" uscita="P">trovo un padre crudel, trovo un re ingrato.</l>
                            <l n="1262" met="7" uscita="P">Questo braccio, il sapete,</l>
                            <l n="1263" met="11" uscita="P">colse lauri e trofei. Sostenne il regno.</l>
                            <l n="1264" met="11" uscita="P">All'oppressa virtù diede soccorso,</l>
                            <l n="1265" met="11" uscita="P">a' miseri rifugio, a' rei spavento.</l>
                            <l n="1266" met="11" uscita="P">Eccolo in ferrei ceppi; e tal riporta,</l>
                            <l n="1267" met="11" uscita="P">tanto può iniquità! grazia e mercede.</l>
                            <l n="1268" met="7" uscita="P">Ma stride l'uscio e v'entra</l>
                            <l n="1269" met="11" uscita="P">perfidia e crudeltà con Erismeno.
                                <stage>(Apresi la porta della prigione. Cosroe siede sul sasso)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="10">
                    <head>SCENA X</head>
                    <stage type="setting">ERISMENO con arcieri e COSROE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ERISMENO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1270" met="7" uscita="P">Prence, hai d'uopo di tutta
                                <stage>(Stando in lontano)</stage>
                            </l>
                            <l n="1271" met="7" uscita="P" xml:id="v1271" part="I">la tua fortezza.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1271" met="7" uscita="P" corresp="#v1271" part="F">È vero,</l>
                            <l n="1272" met="11" uscita="P">or che mostro letal mi veggo a fronte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERISMENO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1273" met="11" uscita="P">Soffrilo. Io reco morte. Il re l'impone.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1274" met="11" uscita="P">Troppo è buon, troppo è giusto il re mio padre</l>
                            <l n="1275" met="11" uscita="P">né da lui puote uscir l'empia sentenza.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERISMENO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1276" met="11" uscita="P">Scegli ferro o velen. Questo è suo impero.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1277" met="11" uscita="P">De' malvagi, qual tu, questa è sol trama.</l>
                            <l n="1278" met="11" uscita="P">Venga il padre e comandi ed io ubbidisco.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERISMENO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1279" met="11" uscita="P">Egli è un esser rubel fargli contrasto,</l>
                            <l n="1280" met="11" uscita="P">colpa aggiunger a colpa. Io ti consiglio...
                                <stage>(Cosroe improvviso e impetuosamente si leva per avventarsi alla vita di Erismeno ma non può arrivarlo, impeditone dalla catena del braccio)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1281" met="11" uscita="P">Traditor, questo braccio... Empia catena</l>
                            <l n="1282" met="11" uscita="P">che mi togli il poter della vendetta!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERISMENO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1283" met="11" uscita="P">Previdi il tuo furor; ma sulla punta</l>
                            <l n="1284" met="11" uscita="P">sta di que' strali il tuo destin. Soldati.
                                <stage>(Gli arcieri prendono in mano i loro archi e gli armano delle lor frecce)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1285" met="7" uscita="P">Barbaro, e che ti feci</l>
                            <l n="1286" met="11" uscita="P">per avermi a tradir sì iniquamente?</l>
                            <l n="1287" met="7" uscita="P">La memoria è sol piena</l>
                            <l n="1288" met="11" fen="S" uscita="P" xml:id="v1288" part="I">di benefici in te profusi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERISMENO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1288" met="11" fen="S" uscita="P" corresp="#v1288" part="F">Eh! Cosroe,</l>
                            <l n="1289" met="7" uscita="P">chi riceve le offese</l>
                            <l n="1290" met="11" uscita="P">le scrive in marmo e chi le fa in arena.</l>
                            <l n="1291" met="11" uscita="P">Il governo del Ponto a me negato
                                <stage>(Si apre intanto nel muro una porta segreta della prigione e ne calano Artenice ed Arsace)</stage>
                            </l>
                            <l n="1292" met="11" uscita="P">io meritava. In cor ne chiusi il torto</l>
                            <l n="1293" met="11" uscita="P">per vendicarlo. Eccone il tempo. Arcieri,</l>
                            <l n="1294" met="11" uscita="P">per molte vie fate là entrar la morte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="11">
                    <head>SCENA XI</head>
                    <stage type="setting">ARTENICE, ARSACE e i suddetti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ARTENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1295" met="11" uscita="P">Fermate. Ecco, Erismeno, il regio impronto.
                                <stage>(Gli mostra l'anello reale)</stage>
                            </l>
                            <l n="1296" met="11" fen="S" uscita="P">Rechiam novi comandi; e poi se Cosroe</l>
                            <l n="1297" met="7" uscita="P">persiste in sua sentenza,</l>
                            <l n="1298" met="7" uscita="P" xml:id="v1298" part="I">fa' il tuo dover.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERISMENO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1298" met="7" uscita="P" corresp="#v1298" part="F">O inciampo!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARSACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1299" met="11" uscita="P">Vanne, amor mio. Da te pendon due vite.
                                <stage>(Ad Artenice. Arsace si ferma in lontano, a' piè della scaletta dell'uscio segreto, e Artenice si avanza)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1300" met="11" uscita="P">Qual fortuna per me, bella Artenice,</l>
                            <l n="1301" met="7" uscita="P">vederti e poi morire?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1302" met="11" uscita="P">Di morir non si parli. Hai grazia e vita.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1303" met="11" fen="S" uscita="P">Chi non sa d'esser reo, grazia ricusa;</l>
                            <l n="1304" met="11" uscita="P">e vita meritar può chi è innocente.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1305" met="11" uscita="P">Innocente ti abbraccia il re tuo padre.</l>
                            <l n="1306" met="7" uscita="P">Soddisfatta è Palmira.</l>
                            <l n="1307" met="11" uscita="P">Torna al regno la calma, a me la gioia.</l>
                            <l n="1308" met="7" uscita="P">Tanto far puote un solo</l>
                            <l n="1309" met="11" uscita="P">tuo magnanimo sforzo in mio riposo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1310" met="7" uscita="P" xml:id="v1310" part="I">E qual?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1310" met="7" uscita="P" corresp="#v1310" part="F">Signor, gli affetti</l>
                            <l n="1311" met="11" uscita="P">per te astrinsi a languir. Amando Arsace,</l>
                            <l n="1312" met="7" uscita="P">sostenni i tuoi diritti,</l>
                            <l n="1313" met="11" uscita="P">con qual forza tu il sai, lo sa il mio core.</l>
                            <l n="1314" met="7" uscita="P">Un atto or da te esigo,</l>
                            <l n="1315" met="11" uscita="P">sia di virtù, sia di dover. Te stesso</l>
                            <l n="1316" met="11" uscita="X">salva. Salva il mio amor, la gloria mia.</l>
                            <l n="1317" met="11" uscita="P">Col tuo voto Artenice abbia il suo sposo,</l>
                            <l n="1318" met="11" uscita="X">l'Armenia il suo regnante; e Arsace il sia.
                                <stage>(Cosroe sta alquanto pensoso)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARSACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1319" met="11" uscita="P">(Fate, o dei, che quell'alma alfin si renda).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1320" met="11" uscita="P">Regina, a te più deggio in ciò che oprasti,</l>
                            <l n="1321" met="11" uscita="P">quanto meno mi amasti. Amarmi e farlo</l>
                            <l n="1322" met="11" uscita="P">saria stato di amore util consiglio.</l>
                            <l n="1323" met="7" uscita="P">Ma in farlo senz'amarmi</l>
                            <l n="1324" met="11" uscita="P">generosa virtù ne ha tutto il merto.</l>
                            <l n="1325" met="11" uscita="P">Or questa avria ragion di abbandonarmi,</l>
                            <l n="1326" met="11" uscita="P">s'io ti cedessi per campar di rischio.</l>
                            <l n="1327" met="11" uscita="P">Di Arsace sii. Mia morte a te il concede,</l>
                            <l n="1328" met="7" uscita="P">nol potria la mia vita.</l>
                            <l n="1329" met="11" uscita="P">Lasciami al mio destin. Così mi resta</l>
                            <l n="1330" met="11" uscita="P">in morendo un gran ben, che di Artenice,</l>
                            <l n="1331" met="11" uscita="P">non potendo l'affetto, avrò la stima;</l>
                            <l n="1332" met="11" uscita="P">e talvolta anche a me, sposa di Arsace,</l>
                            <l n="1333" met="11" uscita="P">darai lode e dirai: «Riposa in pace».</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERISMENO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1334" met="11" uscita="P">Già rispose il feroce. Al re si serva.
                                <stage>(Ad Artenice)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1335" met="11" uscita="P">Attendi; e più rispetto ad Artenice.
                                <stage>(Ad Erismeno)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARSACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1336" met="11" uscita="P">(Ciel, qui proteggi amore ed innocenza).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1337" met="11" uscita="P">Cosroe, con la tua morte al caro Arsace</l>
                            <l n="1338" met="7" uscita="P">tu mi togli per sempre.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1339" met="7" uscita="P">Chi tel vieta, me estinto?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1340" met="11" uscita="P">La gloria mia, che della tua sciagura</l>
                            <l n="1341" met="11" uscita="P" xml:id="v1341" part="I">esser non voglio il prezzo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1341" met="11" uscita="P" corresp="#v1341" part="F">O generosa!</l>
                            <l n="1342" met="11" uscita="P">Tu m'insegni la via di vendicarmi.</l>
                            <l n="1343" met="7" uscita="P">Renderà i miei nimici</l>
                            <l n="1344" met="11" uscita="P" xml:id="v1344" part="I">la mia morte infelici.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1344" met="11" uscita="P" corresp="#v1344" part="F">E me con loro.</l>
                            <l n="1345" met="11" uscita="P">Son io degna, o crudel, di tal mercede?</l>
                            <l n="1346" met="11" uscita="P">Me ancor confondi nella tua vendetta?</l>
                            <l n="1347" met="11" fen="S" uscita="P">Mi amasti sol per mia miseria? O Cosroe,</l>
                            <l n="1348" met="11" uscita="P">a me sempre fatal, vivo ed estinto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1349" met="11" uscita="P">I  rimproveri tuoi quasi m'han vinto.</l>
                            <l n="1350" met="11" uscita="P">Ma vedi. In questi ceppi, in quegli strali</l>
                            <l n="1351" met="11" uscita="P">più che la pena mia, sta la mia fama.</l>
                            <l n="1352" met="11" uscita="P">Se tal ti cedo, si dirà che astretto</l>
                            <l n="1353" met="11" uscita="P">vi fui, non da pietà ma da timore.</l>
                            <l n="1354" met="11" uscita="P">Nol farò. Morir deggio. Il vuole onore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERISMENO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1355" met="11" uscita="P">E vel comanda il re. Non più dimore.
                                <stage>(Agli arcieri)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1356" met="7" uscita="P">Ferite. Eccovi.il petto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1357" met="7" uscita="P" xml:id="v1357" part="I">Oimè!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARSACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1357" met="7" uscita="P" corresp="#v1357" part="F">Festi, o regina,
                                <stage>(Avanzandosi)</stage>
                            </l>
                            <l n="1358" met="11" uscita="P">il tuo dovere. Il suo pur faccia Arsace.</l>
                            <l n="1359" met="7" uscita="P">Arcieri, giù quell'armi</l>
                            <l n="1360" met="11" uscita="P">o cadrà chi di voi primo le tenda.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERISMENO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1361" met="11" uscita="P">Prence, vorrai disubbidire al padre?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARSACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1362" met="11" uscita="P">Perché padre egli sia, difendo il figlio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERISMENO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1363" met="7" uscita="P">La genitrice offesa...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARSACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1364" met="11" uscita="P">Me punirà, se in lui salvar la offendo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERISMENO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1365" met="7" uscita="P">Lui salvo? Me presente,</l>
                            <l n="1366" met="11" uscita="P">non è facil campar Cosroe da morte.
                                <stage>(Prende di mano ad una guardia un arco con freccia)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARSACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1367" met="11" uscita="P" xml:id="v1367" part="I">Tu insolente l'avrai.
                                <stage>(In atto di avventarsi con uno stilo alla vita di Erismeno)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERISMENO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1367" met="11" uscita="P" corresp="#v1367" part="F">Può farmi oltraggio</l>
                            <l n="1368" met="11" uscita="P" xml:id="v1368" part="I">il figlio di Palmira?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARSACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1368" met="11" uscita="P" corresp="#v1368" part="F">(Ah! Mi sovviene,
                                <stage>(Si ferma e sta sospeso)</stage>
                            </l>
                            <l n="1369" met="11" uscita="P">o fatal giuramento, e l'ire affreno).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERISMENO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1370" met="11" uscita="P" xml:id="v1370" part="I">Ora è il tempo, ire mie.
                                <stage>(Tende l'arco per ferir Cosroe)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARSACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1370" met="11" uscita="P" corresp="#v1370" part="F">Saziati, iniquo,</l>
                            <l n="1371" met="7" uscita="T">e comincia da me.
                                <stage>(Copre con la sua persona quella di Cosroe)</stage>
                            </l>
                            <l n="1372" met="11" uscita="X">Non si passa a quel sen per altra via.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1373" met="11" uscita="P">(Chi sì bella virtù non ameria?)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERISMENO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1374" met="11" uscita="P">Stelle! Tu in lui proteggi un parricida.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARSACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1375" met="11" uscita="P">Cosroe conosco ed Erismeno ancora.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERISMENO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1376" met="7" uscita="P">Vuol la madre ch'ei mora.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARSACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1377" met="11" uscita="P">E troverà morto al suo fianco Arsace.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERISMENO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1378" met="11" uscita="P">Trema la man sul ferro. Ire infelici!
                                <stage>(Si lascia cader l'arco di mano)</stage>
                            </l>
                            <l n="1379" met="7" uscita="P">Che far degg'io? Si vada</l>
                            <l n="1380" met="11" uscita="P" xml:id="v1380" part="I">con l'avviso a Palmira.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARSACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1380" met="11" uscita="P" corresp="#v1380" part="F">Io qui l'attendo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERISMENO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1381" met="11" fen="S" uscita="P">Ella al figlio dia leggi e il reo poi cada.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num30" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1382" met="10" uscita="P">Non ti lascio che un solo momento,</l>
                            <l n="1383" met="10" uscita="P">per recarti più barbara morte.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num30" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1384" met="10" uscita="P">L'aspettarla ti sia più tormento,</l>
                            <l n="1385" met="10" uscita="P">che sospesa non placa l'irato;</l>
                            <l n="1386" met="10" uscita="P">ma fa attesa tremare anche il forte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="12">
                    <head>SCENA XII</head>
                    <stage type="setting">COSROE, ARTENICE e ARSACE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>COSROE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1387" met="7" uscita="P" xml:id="v1387" part="I">Che vidi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1387" met="7" uscita="P" corresp="#v1387" part="F">O degno amante!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1388" met="11" uscita="P">Tu figlio di Palmira, in mia difesa?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARSACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1389" met="11" fen="S" uscita="P">Io fratello di Cosroe, in sua salvezza.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1390" met="11" uscita="P">È ver. Sol riconosco in te il mio sangue.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARSACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1391" met="11" uscita="P">La mia regina in me svegliò fortezza.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1392" met="11" uscita="P">Nobil cor, quale il tuo, cote è a sé stesso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARSACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1393" met="11" uscita="P">Ah! Nulla ancor fec'io, se resti avvinto.
                                <stage>(Snuda il suo stilo)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1394" met="11" uscita="P" xml:id="v1394" part="I">Che far pensi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARSACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1394" met="11" uscita="P" corresp="#v1394" part="F">Con questo aprir tuoi ceppi.</l>
                            <l n="1395" met="7" uscita="P">Farti scudo io ben seppi</l>
                            <l n="1396" met="11" uscita="P">dall'ire di un fellon. Forse da quelle</l>
                            <l n="1397" met="7" uscita="P">non potrei della madre</l>
                            <l n="1398" met="11" uscita="P">e perderei di sì bell'opra il frutto.
                                <stage>(Arsace va aprendo col ferro le manette, a cui sta inchiavato il braccio di Cosroe)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1399" met="11" uscita="P">Tua pietà sia più cauta. Io son del regno</l>
                            <l n="1400" met="7" uscita="P">l'erede e tuo rivale.</l>
                            <l n="1401" met="11" uscita="P">Nella mia libertà, nella mia vita</l>
                            <l n="1402" met="11" uscita="P">dispera di ottener scettro e Artenice.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARSACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1403" met="11" uscita="P">Il duol ne soffrirò senza rimorso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1404" met="11" uscita="P">E purché generoso, ei sia infelice.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARSACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1405" met="11" uscita="P">Sciolto, o Cosroe, già sei. Fuor dell'infausto</l>
                            <l n="1406" met="7" uscita="P">carcere affretta il passo.</l>
                            <l n="1407" met="11" uscita="P">Seguanti questi arcieri, onde in lor danno</l>
                            <l n="1408" met="11" uscita="P">non torni la pietà che li rattenne.</l>
                            <l n="1409" met="7" uscita="P">Riedi al tuo campo. Estingui</l>
                            <l n="1410" met="11" uscita="P">il tumulto che v'arde; o se ti spinge</l>
                            <l n="1411" met="11" uscita="P">rimembranza di torto alla vendetta,</l>
                            <l n="1412" met="11" uscita="P">sovvengati che Arsace, quell'Arsace</l>
                            <l n="1413" met="7" uscita="P">che ti tolse a periglio,</l>
                            <l n="1414" met="11" uscita="P">sì, quell'Arsace è di Palmira il figlio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1415" met="11" uscita="X">Del dono che ricevo, il dover mio</l>
                            <l n="1416" met="11" uscita="X">farà buon uso. Amanti cori, addio.
                                <stage>(Si parte per la scaletta seguito dagli arcieri)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="13">
                    <head>SCENA XIII</head>
                    <stage type="setting">ARTENICE e ARSACE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ARTENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1417" met="11" uscita="P">Giovi seguirlo. Tu sospiri, Arsace?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARSACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1418" met="11" uscita="P" xml:id="v1418" part="I">Regina, io t'ubbidii.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1418" met="11" uscita="P" corresp="#v1418" part="F">Da forte oprasti;</l>
                            <l n="1419" met="11" uscita="P">ed or più del tuo volto amo il tuo core.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARSACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1420" met="11" uscita="P">Ma di un altro io ti fei regina e sposa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1421" met="11" uscita="P">Premio vien da virtù. Spera in tuo merto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARSACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1422" met="11" uscita="P">La beltà di Artenice ha troppo prezzo</l>
                            <l n="1423" met="11" fen="S" uscita="P">e gli affetti di Cosroe han troppo ardore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1424" met="11" uscita="P">Anche nel tuo timor veggo il tuo amore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARSACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1425" met="7" uscita="P">Fedele e sventurato.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1426" met="11" uscita="P">È giusto il ciel, se sarà Cosroe ingrato.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num31" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1427" met="8" uscita="P">Nero turbine si aggira.</l>
                            <l n="1428" met="8" uscita="P">E sospira il villanello</l>
                            <l n="1429" met="8" uscita="P">per timor che dal flagello</l>
                            <l n="1430" met="8" uscita="P">della grandine percosse</l>
                            <l n="1431" met="8" fen="S" uscita="P">sien le spiche biondeggianti.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num31" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1432" met="8" uscita="P">Ma al soffiar di amico vento,</l>
                            <l n="1433" met="8" uscita="P">ad un tratto il nembo fugge;</l>
                            <l n="1434" met="8" uscita="P">si dilegua il suo spavento;</l>
                            <l n="1435" met="8" uscita="P">ed ei torna a' giochi, a' canti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="14">
                    <head>SCENA XIV</head>
                    <stage type="setting">ARSACE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ARSACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1436" met="7" uscita="P">Perderti sì amorosa</l>
                            <l n="1437" met="7" uscita="P">quanto più mi dorria!...</l>
                            <l n="1438" met="11" uscita="P">Ma qual romor, misto di trombe e grida?</l>
                            <l n="1439" met="11" uscita="P">Veggo la soglia abbandonata, in fuga</l>
                            <l n="1440" met="7" uscita="P">spaventati i custodi.</l>
                            <l n="1441" met="11" uscita="P">Non ritorna Erismen; non vien la madre.</l>
                            <l n="1442" met="7" uscita="P">Che sarà? Forse, o stelle,</l>
                            <l n="1443" met="7" uscita="X">a' vostri influssi rei</l>
                            <l n="1444" met="11" uscita="X">non bastano, e son tanti, i mali miei.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num32" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1445" met="7" uscita="P">Sorte vuol ch'io disperi,</l>
                            <l n="1446" met="7" uscita="X">ch'io speri l'idol mio;</l>
                            <l n="1447" met="7" uscita="P">penar mi fa la sorte</l>
                            <l n="1448" met="7" uscita="P">ma credo alla speranza.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num32" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1449" met="7" uscita="P">Così l'amato bene</l>
                            <l n="1450" met="7" uscita="P">mi rende invitto e forte;</l>
                            <l n="1451" met="7" uscita="P">e fa che sin la spene</l>
                            <l n="1452" met="7" uscita="P">mi serva di costanza.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="">
                    <stage type="setting">Campagna con colline deliziose, dalle quali vanno scendendo i soldati persiani
                        di Cosroe. Appiè di esse vedesi l'attendamento dell'esercito di Ormisda, con
                        padiglione reale al fianco. Trono militare a canto del medesimo padiglione. A un
                        altro fianco la città di Tauri, con nobil ponte di marmo dinanzi alla maggior
                        porta, ornato di obelischi e di guglie.</stage>
                </div>
                <div type="scena" n="15">
                    <head>SCENA XV</head>
                    <stage type="setting">COSROE, MITRANE, soldati persiani ed armeni</stage>
                    <sp>
                        <speaker>COSROE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1453" met="11" uscita="P">Non credibile sembra un cangiamento</l>
                            <l n="1454" met="7" uscita="P">sì subito e sì grande.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MITRANE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1455" met="11" uscita="P">Facili eventi, ove conformi i voti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1456" met="11" uscita="P">Raro esempio saran Palmira e Ormisda</l>
                            <l n="1457" met="7" uscita="P">d'instabile fortuna.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MITRANE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1458" met="7" uscita="P">Agl'ingiusti regnanti</l>
                            <l n="1459" met="11" uscita="P">corte fan, più che guardia, armati e servi.</l>
                            <l n="1460" met="11" uscita="P">Quegli, ch'util ritien, sono i codardi.</l>
                            <l n="1461" met="11" uscita="P">Quei, che forza e timor, sono i nemici.</l>
                            <l n="1462" met="11" uscita="P">Loro forte custodia è amor sincero</l>
                            <l n="1463" met="11" uscita="P">che nasca da giustizia o da bontade.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1464" met="7" uscita="P">Tardo, Mitrane, e vano</l>
                            <l n="1465" met="11" fen="S" uscita="P">mi giungea, senza Arsace, il vostro amore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MITRANE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1466" met="7" uscita="P">Arsace abbiane premio</l>
                            <l n="1467" met="7" uscita="P">ma pena i tuoi nimici.</l>
                            <l n="1468" met="11" uscita="P">Palmira in tuo poter si custodisce</l>
                            <l n="1469" met="11" uscita="X" xml:id="v1469" part="I">nella real tua tenda.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1469" met="11" uscita="X" corresp="#v1469" part="F">E il padre? O dio!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MITRANE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1470" met="7" uscita="P">Già lo ridissi. Al grado</l>
                            <l n="1471" met="11" uscita="P">nella sciagura sua si usò rispetto</l>
                            <l n="1472" met="11" uscita="P">e verrà in breve al tuo giudizio anch'esso.</l>
                            <l n="1473" met="11" uscita="P">Guardati che pietà te non rispinga</l>
                            <l n="1474" met="11" uscita="P">in più profondo di miseria abisso.</l>
                            <l n="1475" met="11" uscita="P">Chi una volta al suo re può far timore,</l>
                            <l n="1476" met="11" uscita="P">sempre è fellon. Gran colpa è un gran potere.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1477" met="11" uscita="P">Lodo il tuo zel. Vo' vendicarmi. Incontro</l>
                            <l n="1478" met="11" uscita="P">va' al genitor; ma d'ogni oltraggio il serba.</l>
                            <l n="1479" met="7" uscita="P">Cerchisi di Erismeno;</l>
                            <l n="1480" met="11" uscita="P" xml:id="v1480" part="I">e a me venga Palmira.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MITRANE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1480" met="11" uscita="P" corresp="#v1480" part="F">Entro i tuoi lumi</l>
                            <l n="1481" met="11" uscita="P">scorgo un ardor che ti assicura il trono.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1482" met="11" uscita="P">Adempiasi vendetta e re poi sono.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MITRANE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num33" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1483" met="8" uscita="P">Riconosco in quell'ardore</l>
                            <l n="1484" met="8" uscita="P">il tuo fato ed il tuo core.</l>
                            <l n="1485" met="8" uscita="T">Sarai sposo e sarai re.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num33" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1486" met="8" uscita="P">Se pietà lo ammorba o frena,</l>
                            <l n="1487" met="8" uscita="P">sol ti resta obbrobrio e pena</l>
                            <l n="1488" met="8" uscita="T">in retaggio ed in mercé.
                                <stage>(Entra nella città)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="16">
                    <head>SCENA XVI</head>
                    <stage type="setting">COSROE e PALMIRA dal padiglione fra guardie</stage>
                    <sp>
                        <speaker>COSROE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1489" met="11" uscita="P">Vedrem come ben soffra il fato avverso</l>
                            <l n="1490" met="11" uscita="P">chi sì mal seppe sostener l'amico.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>PALMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1491" met="11" uscita="P">Son io regina o prigioniera ? E dove</l>
                            <l n="1492" met="7" uscita="P">mi traete, o soldati?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1493" met="7" uscita="P">Ove? Al tuo re, o Palmira.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>PALMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1494" met="11" uscita="P">Tu mio re? Qui non regna altri che Ormisda.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1495" met="11" uscita="P">Ma por tentasti in su quel trono Arsace.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>PALMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1496" met="11" fen="S" uscita="P" xml:id="v1496" part="I">Il padre lo volea.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1496" met="11" fen="S" uscita="P" corresp="#v1496" part="F">Da te sedotto.</l>
                            <l n="1497" met="7" uscita="P">Ne han disposto altrimenti</l>
                            <l n="1498" met="7" uscita="X">la giustizia e gli dii.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>PALMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1499" met="11" uscita="P">Gli dii talvolta esaltano i malvagi</l>
                            <l n="1500" met="11" uscita="P">e giustizia non è rapina e forza.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1501" met="11" uscita="P">Ciò che festi in mio danno or ti sovvenga.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>PALMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1502" met="7" uscita="P">Ciò che fei mi condanna;</l>
                            <l n="1503" met="11" uscita="P">ma sai perché? Perché lo feci e vivi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1504" met="7" uscita="P">Vendicarmi ora posso</l>
                            <l n="1505" met="11" uscita="P">e di Ormisda e di Arsace e di Palmira.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>PALMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1506" met="11" uscita="P">Crudel, non aspettar ch'io qui ti preghi</l>
                            <l n="1507" met="7" uscita="P">né per me né per loro.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num34" esecuzione="solistica" posizione="mezzo" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1508" met="7" uscita="P">Tradita, odio la vita</l>
                            <l n="1509" met="7" uscita="T">né pregherò per me.</l>
                            <l n="1510" met="7" uscita="T">Non per Arsace, no;</l>
                            <l n="1511" met="7" uscita="T">morrà ma nol vedrò</l>
                            <l n="1512" met="7" uscita="T">servir vassallo a te.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num34" esecuzione="solistica" posizione="mezzo" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1513" met="7" uscita="X">Non per Ormisda. Avrai</l>
                            <l n="1514" met="7" uscita="T">peggior destino, il so,</l>
                            <l n="1515" met="7" uscita="X">se incrudelir potrai</l>
                            <l n="1516" met="7" uscita="T">in lui tuo padre e re.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1517" met="7" uscita="P">Serba fino all'estremo,</l>
                            <l n="1518" met="11" uscita="P">che ben d'uopo ne avrai, la tua fierezza.</l>
                            <l n="1519" met="11" uscita="P">Unirò al tuo destino Arsace e Ormisda.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>PALMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1520" met="11" uscita="P">E Ormisda vien. Fagli apprestar le scuri.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="17">
                    <head>SCENA XVII</head>
                    <stage type="setting">ORMISDA dalla città fra guardie e i suddetti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>COSROE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1521" met="7" uscita="P">Sire, soffri che umile...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORMISDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1522" met="7" fen="S" uscita="P">Mal cominciano, o Cosroe,</l>
                            <l n="1523" met="7" uscita="P">l'ire tue dal rispetto.</l>
                            <l n="1524" met="7" uscita="P">Eccoti nel tuo campo,</l>
                            <l n="1525" met="7" uscita="P">commosso in mia ruina.</l>
                            <l n="1526" met="7" uscita="P">Eccoti fra que' prodi</l>
                            <l n="1527" met="11" fen="S" uscita="P">che traesti dal Ponto in reo disegno.</l>
                            <l n="1528" met="11" uscita="P">Vedi. Tuo soglio è quel. Su, colà ascendi</l>
                            <l n="1529" met="11" uscita="P">e fa' con scelleraggine inudita</l>
                            <l n="1530" met="11" uscita="P">che si vegga un ribello iniquo figlio</l>
                            <l n="1531" met="11" uscita="P">seder giudice e re della mia vita.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1532" met="11" uscita="P">Dalle accuse d'iniquo e di ribello</l>
                            <l n="1533" met="11" uscita="P">facile a me, o signor, fia la discolpa.</l>
                            <l n="1534" met="11" uscita="P">Ma quella, onde tentò l'empio Erismeno</l>
                            <l n="1535" met="7" uscita="P">d'insultar la mia fama,</l>
                            <l n="1536" met="11" uscita="P">più mi punge e mi fiede. Ella si levi</l>
                            <l n="1537" met="11" uscita="P" xml:id="v1537" part="I">dal tuo cor, dal mio nome.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>PALMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1537" met="11" uscita="P" corresp="#v1537" part="F">E come farlo,</l>
                            <l n="1538" met="11" uscita="P">morto Erismeno e per tuo cenno ucciso?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="18">
                    <head>SCENA ULTIMA</head>
                    <stage type="setting">MITRANE, e poi ARTENICE ed ARSACE, e i suddetti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>COSROE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1539" met="7" uscita="P">Come? Ucciso Erismeno?</l>
                            <l n="1540" met="11" uscita="P" xml:id="v1540" part="I">Mitrane...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MITRANE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1540" met="11" uscita="P" corresp="#v1540" part="F">È vero. In lui l'irata plebe,</l>
                            <l n="1541" met="11" fen="S" uscita="P">che autor già lo sapea del tuo periglio,</l>
                            <l n="1542" met="11" uscita="P">si avventò nel tumulto e con più colpi</l>
                            <l n="1543" met="11" uscita="P">gli fe' uscire del sen l'alma esecranda.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1544" met="11" uscita="P">Pena a lui ben dovuta e pur ne piango,</l>
                            <l n="1545" met="7" uscita="P">che solo egli potea</l>
                            <l n="1546" met="11" uscita="P">altrui render ragion di mia innocenza.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1547" met="7" uscita="P">Sul labbro di Artenice</l>
                            <l n="1548" met="11" uscita="X">ella avrà più di fede. Io ritrovai</l>
                            <l n="1549" met="11" uscita="P">nell'ultime agonie della sua vita,</l>
                            <l n="1550" met="11" uscita="P">steso Erismeno. Alma a spirar vicina</l>
                            <l n="1551" met="11" uscita="P">quai rimorsi non soffre! In fiochi accenti</l>
                            <l n="1552" met="11" uscita="P">confessò l'error suo, la sua impostura,</l>
                            <l n="1553" met="11" fen="S" uscita="P">l'innocenza di Cosroe e che sedotto...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1554" met="7" uscita="P">Basti così. Difesa</l>
                            <l n="1555" met="11" uscita="P">sia l'altrui gloria, or che la mia va illesa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>PALMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1556" met="11" uscita="P">(Tutto in mio male e in onta mia congiura).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1557" met="7" uscita="P">Padre, il rubel, l'iniquo
                                <stage>(Mettesi a' piè del padre)</stage>
                            </l>
                            <l n="1558" met="11" uscita="P">ora venga al tuo piè. Torni ne' ceppi,</l>
                            <l n="1559" met="7" uscita="P">se tua legge l'impone.</l>
                            <l n="1560" met="11" uscita="P">Rendimi l'amor tuo. Perdona a questi</l>
                            <l n="1561" met="11" uscita="P">duci e soldati tuoi quella pietade</l>
                            <l n="1562" met="11" uscita="P">che lor desta ha nel sen la mia sciagura;</l>
                            <l n="1563" met="7" uscita="P">e per tutti ti basti,</l>
                            <l n="1564" met="11" uscita="X">se colpevol lo trovi, il sangue mio...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORMISDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1565" met="11" fen="S" uscita="X">Non più, figlio, non più, che il reo son io.</l>
                            <l n="1566" met="7" uscita="P">Tu di regnar sei degno</l>
                            <l n="1567" met="11" uscita="P">sui Persi e sugli Armeni. Ecco il mio erede,</l>
                            <l n="1568" met="11" uscita="P">o popoli. Il tuo sposo ecco, Artenice;</l>
                            <l n="1569" met="11" uscita="P" xml:id="v1569" part="I">e fine abbiano gli odi.
                                <stage>(Verso Palmira)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTENICE, ARSACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1569" met="11" uscita="P" corresp="#v1569" part="F">Alma infelice!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1570" met="11" uscita="P">No, per me nol sarete, o generosi.</l>
                            <l n="1571" met="11" uscita="P">Sappialo ognun. Di morte e di catena</l>
                            <l n="1572" met="11" uscita="P">senza voi non uscia. Premio chiedeste.</l>
                            <l n="1573" met="11" fen="S" uscita="P">Fra' ceppi io nol potea, senza esser vile;</l>
                            <l n="1574" met="11" uscita="P">ma più vile or sarei, se lo negassi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARSACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1575" met="11" uscita="P" xml:id="v1575" part="I">Che sarà?
                                <stage>(Verso Artenice)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1575" met="11" uscita="P" corresp="#v1575" part="F">Di buon'opra ecco il buon frutto.
                                <stage>(Verso Arsace)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1576" met="11" fen="S" uscita="P">Il tuo materno amor volea sul crine</l>
                            <l n="1577" met="7" uscita="P">al tuo Arsace un diadema.</l>
                            <l n="1578" met="7" uscita="P">Non ti spiaccia, o regina,</l>
                            <l n="1579" met="11" uscita="P">che dalla man di Cosroe egli il riceva.</l>
                            <l n="1580" met="7" uscita="P">Col cedergli Artenice</l>
                            <l n="1581" met="11" uscita="P">a lui cedo l'Armenia; e se in mercede</l>
                            <l n="1582" met="11" uscita="P">luogo avrò nel tuo cor, son lieto e pago.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>PALMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1583" met="11" uscita="P">Prence, a qual segno porti i tuoi trionfi?</l>
                            <l n="1584" met="11" uscita="P">Signor della mia vita e del mio onore,</l>
                            <l n="1585" met="11" uscita="P">già divien tua conquista anche il mio core.</l>
                            <l n="1586" met="7" uscita="P">Gradiscilo. In Palmira</l>
                            <l n="1587" met="7" uscita="X">sol guarda il figlio. Omai</l>
                            <l n="1588" met="11" fen="S" uscita="P">diasi alle andate cose eterno esiglio;</l>
                            <l n="1589" met="11" uscita="P">e avrò in Cosroe, tel giuro, un altro figlio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARSACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1590" met="11" uscita="P">Madre, sposa, fratel, quai gioie e quante!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1591" met="11" uscita="X">Or sono in libertà gli affetti miei</l>
                            <l n="1592" met="11" uscita="X">e tu mio sposo e tu mio re già sei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORMISDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1593" met="11" uscita="P">Venga e chiuda i miei dì sonno di pace;</l>
                            <l n="1594" met="7" uscita="P">e se natura il tarda,</l>
                            <l n="1595" met="11" uscita="P">amore il premio affretti. Oggi al mio impero</l>
                            <l n="1596" met="11" uscita="P">Cosroe sottentri con sì lieti auspici;</l>
                            <l n="1597" met="11" uscita="P">ed Ormisda sia il primo a dargli onore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1598" met="11" uscita="P" xml:id="v1598" part="I">No, genitor...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORMISDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1598" met="11" uscita="P" corresp="#v1598" part="F">Lieto abbandono un peso</l>
                            <l n="1599" met="7" uscita="P">a me grave, a me infausto.</l>
                            <l n="1600" met="7" uscita="P">Né Palmira si sdegni.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>PALMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1601" met="11" uscita="P">Son paga. Arsace è re. Cosroe anche regni.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MITRANE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num35" esecuzione="assieme" posizione="mezzo">
                            <l n="1602" met="4" uscita="P">Cosroe regni.</l>
                            <l n="1603" met="93" uscita="T">Viva Cosroe, il nostro re.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CORO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num35" esecuzione="assieme" posizione="mezzo">
                            <l n="1604" met="4" uscita="P">Cosroe regni.</l>
                            <l n="1605" met="93" uscita="T">Viva Cosroe, il nostro re.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1606" met="11" uscita="P">Sarò in qualunque sorte e servo e figlio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORMISDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1607" met="11" uscita="P">Figlio sì degno è la maggior mia gloria.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MITRANE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1608" met="11" uscita="P">Tu vincitor dell'odio e dell'amore</l>
                            <l n="1609" met="11" uscita="P">avesti da virtù regno migliore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TUTTI</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1610" met="11" uscita="P">Avesti da virtù regno migliore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CORO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num36" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1611" met="8" uscita="P">Regni dà natura e sorte;</l>
                            <l n="1612" met="8" uscita="T">ma più bei li dà virtù.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num36" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1613" met="8" uscita="P">Cor più degno di gran regno,</l>
                            <l n="1614" met="8" uscita="P">più magnanimo e più forte</l>
                            <l n="1615" met="8" fen="S" uscita="T">del tuo, Cosroe, mai non fu.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <stage type="setting">Il fine dell'«Ormisda»</stage>
                </div>
                <div type="scena" n="licenza">
                    <head>LICENZA</head>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1616" met="7" uscita="P">Le adulatrici lodi</l>
                            <l n="1617" met="11" uscita="P">taccia musa bugiarda. Ella un re finse,</l>
                            <l n="1618" met="11" uscita="P">non qual ei fu ma quale esser dovea.</l>
                            <l n="1619" met="11" fen="S" uscita="P">Che se un'eccelsa idea d'alto regnante</l>
                            <l n="1620" met="7" uscita="P">vuole ammirar, dall'Istro,</l>
                            <l n="1621" met="11" uscita="P">ove l'augusto impera ottimo Carlo,</l>
                            <l n="1622" met="11" uscita="P">il cui gran nome oggi si onora e cole,</l>
                            <l n="1623" met="11" uscita="P">il piè non volga e non richiami il guardo.</l>
                            <l n="1624" met="7" fen="S" uscita="P">Ma disio non l'accenda</l>
                            <l n="1625" met="11" uscita="P">di ritrarne col canto il pregio e il merto.</l>
                            <l n="1626" met="11" uscita="P">Troppo è sopra al poter l'oggetto e il vero,</l>
                            <l n="1627" met="11" uscita="P">tanto maggior degli altrui plausi, quanto</l>
                            <l n="1628" met="11" uscita="P">vincon le sue virtù la sua fortuna.</l>
                            <l n="1629" met="7" uscita="P">Riconoscerlo appieno</l>
                            <l n="1630" met="11" uscita="P">mai non si può. Ciò che fe' Carlo, avanza</l>
                            <l n="1631" met="11" uscita="X">le glorie altrui, ciò ch'egli fa, le sue;</l>
                            <l n="1632" met="11" uscita="P">e sovra le presenti avran la palma</l>
                            <l n="1633" met="7" uscita="P">l'altre sue che verranno.</l>
                            <l n="1634" met="7" uscita="P">Virtù mai di sé stessa</l>
                            <l n="1635" met="11" uscita="P">paga non è. Cresce di pregio in pregio</l>
                            <l n="1636" met="11" uscita="P">e riposo non ha, giunta anche al sommo.</l>
                            <l n="1637" met="11" uscita="P">Tu che m'ascolti, alma di Carlo augusta,</l>
                            <l n="1638" met="11" uscita="P">ben senti e sai che in darti lode io parlo</l>
                            <l n="1639" met="11" uscita="P">non al romano cesare ma a Carlo.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num37" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="1640" met="6" uscita="P">Chi a te rende omaggio</l>
                            <l n="1641" met="6" uscita="P">di applauso sincero</l>
                            <l n="1642" met="6" uscita="P">non pensa al tuo impero</l>
                            <l n="1643" met="6" uscita="T">ma parla al tuo cor.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num37" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="1644" met="6" uscita="P">E il cor, che si sente</l>
                            <l n="1645" met="6" uscita="P">dir giusto, clemente,</l>
                            <l n="1646" met="6" uscita="P">magnanimo e saggio,</l>
                            <l n="1647" met="6" uscita="P">ne ha gioia e ne ha pace.</l>
                            <l n="1648" met="6" uscita="P">Da lode verace</l>
                            <l n="1649" met="6" uscita="T">non vien mai rossor.</l>
                        </lg>
                    <sp>
                        <speaker>CORO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num37" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="1650" met="8" uscita="P">Per lodar di Carlo il nome,</l>
                            <l n="1651" met="8" uscita="T">ci dà ardir la sua virtù.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num37" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="1652" met="8" uscita="P">Né ci affrena altro timore</l>
                            <l n="1653" met="8" uscita="P">che il rimorso, in dargli onore,</l>
                            <l n="1654" met="8" uscita="T">di dir poco e dover più.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
            </div>
        </body>
        <back>        
            <div type="apparato">
                <div type="sezione">
                    <p>Esemplare consultato: <hi rend="italic">Poesie</hi>, IV, pp. 1-92.</p>
                </div>
                <div type="sezione">
                    <head>Sono stati mantenuti</head>
                    <p>52 didascalia <hi rend="italic">acinace</hi> "<hi rend="italic">daga, pugnale</hi>", 139 Dalle schiere oziose (accettabile considerando «oziose» quadrisillabo),
                        223 seme è degli odi. Ambizione in armi (accettabile considerando «Ambizione»
                        pentasillabo), 306 interpetri, 470 didascalia <hi rend="italic">soprafatto</hi>, 530 consume "consumi", 960 che troppo è violento (accettabile considerando
                        «violento» quadrisillabo), 964 acheto.</p>
                </div>
                <div type="sezione">
                    <p>È stato emendato: 639 didascalia <hi rend="italic">Rimettendogli</hi> (non dà senso)] <hi rend="italic">Rimettendosi</hi>.</p>
                </div>
                <div type="sezione">
                    <p>È stato emendato: 639 didascalia <hi rend="italic">Rimettendogli</hi> (non dà senso)] <hi rend="italic">Rimettendosi</hi>.</p>
                </div>
            </div>
        </back>
    </text>        
</TEI>