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            <titleStmt>
                <title type="main">Mitridate</title>
                <title type="uniform">Mitridate</title>
                <title type="short">Mitridate</title>
                <author>
                    <persName>
                        <forename>Apostolo</forename>
                        <surname>Zeno</surname>
                    </persName>
                    <date type="birth" when="1668">Venezia, 1668</date>
                    <date type="death" when="1750">Venezia, 1750</date>
                </author>
                <respStmt>
                    <resp>Progetto scientifico</resp>
                        <persName>Anna Laura Bellina</persName>
                        <persName>Silvia Urbani</persName>
                </respStmt>
                <respStmt>
                    <resp>Sviluppo informatico</resp>
                    <persName>Luigi Tessarolo</persName>
                </respStmt>
                <respStmt>
                    <resp>Cura del testo</resp>
                    <persName>Anna Laura Bellina</persName>
                </respStmt>
                <respStmt>
                    <resp>Fornitura dei libretti a stampa e delle relative scansioni</resp>
                    <orgName xml:id="casaGoldoni">Casa di Carlo Goldoni</orgName>
                </respStmt>    
                <respStmt>
                    <resp>Scansione e correzione del testo</resp>
                    <persName>Anna Bogo</persName>
                </respStmt>                    
                <funder>Università di Padova 2014-2018</funder>
            </titleStmt>
            <editionStmt>
                <edition>Edizione digitale TEI</edition>
            </editionStmt>            
            <publicationStmt>
                <publisher>
                    <orgName>Università di Padova</orgName>
                </publisher>
                <pubPlace>Padova</pubPlace>
                <date from="2014" to="2018">2014-2018</date>               
                <idno type="URL">https://www.apostolozeno.it</idno>
                <idno type="URL" subtype="record">https://www.apostolozeno.it/testi/MITRIDATE|A-W728</idno>
                <availability>
                    <licence target="https://creativecommons.org/licenses/by/4.0">
                        <p>Questo testo è distribuito con licenza Creative Commons Attribuzione 4.0 Internazionale (CC BY 4.0).</p>
                    </licence>
                </availability>
            </publicationStmt>
            <sourceDesc>
                <biblStruct>
                    <monogr>
                        <author>Zeno, Apostolo</author>
                        <title type="main">Mitridate</title>
                        <title type="uniform">Mitridate</title>
                        <idno type="opera" corresp="princeps">MITRIDATE</idno>
						<idno type="ordineCorpus">047</idno>
						<idno type="ordineEdizione">02</idno>
                        <imprint>
                            <pubPlace>Vienna</pubPlace>
                            <publisher>van Ghelen</publisher>
                            <date when="1728">1728</date>
                        </imprint>                        
                    </monogr>
                    <note type="statoEdizione">Princeps</note>
                </biblStruct>
            </sourceDesc>
        </fileDesc>
        <encodingDesc>
            <projectDesc>
                <p>
                   Testo codificato nell'ambito del progetto <title>Apostolo Zeno, Drammi per musica</title>,
                   con la collaborazione di Università di Padova e Casa di Carlo Goldoni.
                </p>
            </projectDesc>            
            <editorialDecl>
                <p>I criteri editoriali generali del progetto sono descritti alla pagina
                   <ptr type="editorialCriteria" target="https://www.apostolozeno.it/public/pagine/notaaitesti"/>
                </p>                
                <p>I valori degli attributi @esecuzione, @posizione, @tipometrica, @strofe e @consistenza
                   su &lt;lg type="pezzoChiuso"&gt; sono definiti in marsia.odd
                   (<att>elementSpec</att> <val>lg</val>), documento condiviso dai tre corpora del progetto.
                </p>
            </editorialDecl>
            <metDecl xml:id="metrica-libretti">
                <p>I valori degli attributi metrici @met, @fen e @uscita, sulle unità di verso,
                   sono definiti in marsia.odd (<att>classSpec</att> <val>att.metrical</val>),
                   documento condiviso dai tre corpora del progetto.
                </p>  			
            </metDecl>
        </encodingDesc>
        <profileDesc>
            <langUsage>
                <language ident="it">Italiano</language>
            </langUsage>
            <textClass>
                <keywords>
                    <term>dramma serio per musica</term>
                </keywords>
            </textClass>
        </profileDesc>
        <revisionDesc>
            <change when="2026-07-19">
                <persName>Luigi Tessarolo</persName>
                Prima codifica TEI del testo a partire dal formato proprietario del progetto.
            </change>
        </revisionDesc>
    </teiHeader>
    <text>
        <front>
            <div type="titolo">
                <head>MITRIDATE</head>
            </div>
            <div type="frontespizio">
                <p>Dramma per musica da rappresentarsi nella <placeName ref="onomasticon.xml#place2921">cesarea corte</placeName> per il nome
                    gloriosissimo della sacra, cesarea e cattolica real maestà <persName ref="onomasticon.xml#pers0699"><persName ref="onomasticon.xml#pers0699">Carlo</persName> VI</persName>, imperadore
                    de' Romani sempre augusto, per comando della sacra, cesarea e cattolica real
                    maestà <persName ref="onomasticon.xml#pers0205">Elisabetta Cristina</persName>, imperadrice regnante, l'anno MDCCXXVIII.</p>
                <p>La poesia è del signor <persName ref="onomasticon.xml#pers2913">Apostolo Zeno</persName>, poeta ed istorico di sua <persName ref="onomasticon.xml#pers0699">maestà cesarea</persName>
                    e cattolica. La musica è del signor <persName ref="onomasticon.xml#pers0206">Antonio Caldara</persName>, vicemaestro di cappella di
                    sua <persName ref="onomasticon.xml#pers0699">maestà cesarea</persName> e cattolica.</p>
                <p><placeName ref="onomasticon.xml#place0207">Vienna</placeName> d'<placeName ref="onomasticon.xml#place0210">Austria</placeName>, appresso <persName ref="onomasticon.xml#pers0208">Giovanni Pietro van Ghelen</persName>, stampatore di corte di
                    sua <persName ref="onomasticon.xml#pers0699">maestà cesarea</persName> e cattolica.</p>
            </div>
            <div type="argomento">
                <head>ARGOMENTO</head>
                <p>Mitridate, per sopranome Eupatore, fu 'l sesto fra i re del Ponto di questo
                    nome. Le sue guerre contra i Romani, le sue vittorie e le sue sconfitte gli
                    ottennero anche quello di Grande. Ebbe più mogli e d'esse molti figliuoli; ma
                    la sua crudeltà si stese più volte anche nella propria famiglia. Di tutti i
                    suoi figliuoli, Farnace fu il più distinto e da lui ancora fu dichiarato suo
                    erede, comeché poscia lo prendesse in sospetto d'intelligenza che tra lui
                    passasse e i Romani, suoi capitali nemici, appresso i quali esso Farnace era
                    stato per qualche tempo in ostaggio dopo la prima infelice guerra di Mitridate,
                    in cui e' perdette la Bitinia e altri stati nell'Asia, rimastogli appena il
                    Ponto, e quello ancora a durissime condizioni. Per riparare dipoi a cotante sue
                    perdite, mosse nuova guerra ai Romani e si collegò con Tigrane II, re di
                    Armenia e figliuolo del primo di questo nome, il quale divenne poscia suo
                    genero. Tigrane accettò di entrare in lega col patto che Apamea, sua sorella,
                    fosse data al principe Farnace in isposa. Si sa che questa seconda guerra
                    all'uno e all'altro re fu fatale e che Mitridate, per tema di cadere in mano de'
                    Romani, cercò inutilmente di darsi la morte con un veleno che sempre tenea
                    presso di sé, entro un anello racchiuso.</p>
                <p>Laodice o Ladice, una delle mogli di Mitridate e matrigna di Farnace, si suppone
                    nel dramma che fosse rimasta vedova del vecchio Tigrane, di cui avuti avesse tre
                    figliuoli, cioè Tigrane, che succedette al padre nel regno di Armenia, Eupatra
                    e Apamea. Richiesta in matrimonio da Mitridate, nel partir da Artassata,
                    capitale di quel regno, raccomandò alla fede di Gordio, uno de' generali di
                    Mitridate, la picciola Eupatra che di poco eccedeva un anno, acciocché
                    sbrigatosi de' pubblici affari, che quivi lo rattenevano, gliela riconducesse
                    nel Ponto. Dal dramma si raccoglie che Gordio con la bambina arrivasse nella
                    Colchide, prima di passare nel Ponto, e che la stessa notte, in cui vi pervenne,
                    la città di tal nome fosse assalita e presa da' Romani, che Gordio per giusti
                    motivi tacendo ad Ostane, nobile scita suo conoscente ed amico, la condizione e
                    'l nome di Eupatra, la consegnasse alla fede di lui e trovasse poi modo di
                    fuggire in quella sorpresa, che Ostane e la fanciulla rimanessero prigionieri
                    de' Romani, dai quali fossero in Roma condotti e tenuti schiavi vent'anni, che
                    Ostane allevasse la fanciulla sotto nome di Aristia, che in Roma la vedesse
                    Farnace, quando vi stette in ostaggio, e che invaghitosene la sposasse in
                    segreto e seco la conducesse in Eraclea e trovasse modo di metterla appresso la
                    regina Ladice, a fine di aver agio di vederla più spesso, che egli fosse dipoi
                    mandato nella Colchide che si era sottratta al dominio del re suo padre, donde
                    ritornando vittorioso, trovasse stabilito il suo matrimonio con la principessa
                    Apamea. Il rimanente s'intende dalla tessitura del dramma, ad alcune scene del
                    quale ha molto contribuito una moderna tragedia francese del signor de <persName ref="onomasticon.xml#pers3531">La Motte</persName>.</p>
            </div>
            <div type="attori">
                <head>ATTORI</head>
                <p>MITRIDATE re del Ponto</p>
                <p>LADICE sua moglie</p>
                <p>FARNACE figlio di Mitridate ma d'altra moglie di lui, sposo in segreto di
                    Aristia</p>
                <p>ARISTIA dama in corte di Ladice, sposa di Farnace</p>
                <p>APAMEA figliuola di Ladice e di Tigrane il Vecchio, re di Armenia</p>
                <p>DORILAO principe di Eraclea, uno de' capitani di Mitridate, amico di Farnace e
                    amante di Apamea</p>
                <p>GORDIO uno de' capitani di Mitridate e confidente di Ladice, amante di Aristia</p>
                <p>OSTANE nobile scita, aio di Aristia</p>
                <p>La scena è in Eraclea, città principale del Ponto.</p>
            </div>
            <div type="comparse">
                <head>COMPARSE</head>
                <p>Di guardie reali con Mitridate, di capitani con Mitridate, di persiani con la
                    regina, di soldati con Farnace, di armeni con Gordio, di due armeni in figura
                    d'ambasciatori, di eracleensi con Dorilao, paggi con la regina, paggi con il re.</p>
            </div>
            <div type="scene">
                <head>MUTAZIONI</head>
                <p>Nell'atto primo: sala d'armi con due porte ai lati del prospetto, trono reale
                    magnifico ai lati della sala, ove avranno a sedere Mitridate e Ladice, coperto
                    al di sopra da baldacchino di porpora e d'oro.</p>
                <p>Atto secondo: stanza reale con due porta laterali, l'una dirimpetto all'altra.</p>
                <p>Atto terzo: piazza di Eraclea con la facciata del tempio di Ercole e con ara
                    collocata in mezzo a due statue colossali, l'una di Ercole e l'altra di Apollo;
                    spiaggia di mare, tutta ingombrata di tende e d'altri apprestamenti di guerra,
                    da una parte veduta di armata navale in lontano e dall'altra quella del porto e
                    della città di Eraclea.</p>
                <p>Atto quarto: galleria sostenuta all'intorno da archi, fra i quali sono le statue
                    dei re del Ponto.</p>
                <p>Atto quinto: deliziosa che guida agli appartamenti della regina; salone
                    magnifico con logge all'intorno pratticabili.</p>
                <p>Le scene furono rara invenzione degli signori fratelli <persName ref="onomasticon.xml#pers0226">Giuseppe</persName> ed <persName ref="onomasticon.xml#pers0211">Antonio Galli
                    Bibiena</persName>, primo e secondo ingegnieri teatrali di sua <persName ref="onomasticon.xml#pers0699">maestà cesarea</persName> e cattolica.</p>
            </div>
            <div type="balli">
                <head>BALLI</head>
                <p>In fine dell'atto primo: di armeni e di eracleensi, i quali festeggiano
                    l'alleanza fra i loro sovrani.</p>
                <p>In fine dell'atto terzo: di marinari orientali che sbarcano dalle navi.</p>
                <p>In fine del quinto atto: dei seguaci del piacere e dell'allegrezza.</p>
                <p>Il primo e terzo ballo furono vagamente concertati dal signor <persName ref="onomasticon.xml#pers0214">Simon Pietro
                    Levassori della Motta</persName>, maestro di ballo di sua <persName ref="onomasticon.xml#pers0699">maestà cesarea</persName> e cattolica. Il
                    secondo ballo fu altresì vagamente concertato dal signor <persName ref="onomasticon.xml#pers0213">Alessandro Phillebois</persName>,
                    maestro di ballo di sua <persName ref="onomasticon.xml#pers0699">maestà cesarea</persName> e cattolica, con l'arie per i suddetti
                    balli del signor <persName ref="onomasticon.xml#pers0216">Niccola Matteis</persName>, direttore della musica instrumentale di sua
                    <persName ref="onomasticon.xml#pers0699">maestà cesarea</persName> e cattolica.</p>
            </div>
        </front>
        <body>
            <div type="atto" n="I">
                <head>ATTO PRIMO</head>
                <div type="scena" n="">
                    <stage type="setting">Sala d'armi con due porte laterali nel prospetto. Trono magnifico nel mezzo, ove
                        avranno a sedere Mitridate e Ladice, coperto al di sopra da baldacchino di
                        porpora e d'oro.</stage>
                </div>
                <div type="scena" n="1">
                    <head>SCENA PRIMA</head>
                    <stage type="setting">APAMEA e DORILAO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>APAMEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1" met="11" uscita="P">Credo al tuo amor; ma l'hai sì generoso</l>
                            <l n="2" met="11" fen="S" uscita="P">che amar possa Apamea, più che sé stesso?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DORILAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="3" met="7" uscita="P">Quanto di sangue e vita</l>
                            <l n="4" met="11" uscita="P" xml:id="v4" part="I">mi bolle in petto, a te si sveni...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>APAMEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="4" met="11" uscita="P" corresp="#v4" part="F">A prova</l>
                            <l n="5" met="11" uscita="P">sì crudel cimentarti a me non piace</l>
                            <l n="6" met="7" uscita="P">né giova. Una n'esiggo</l>
                            <l n="7" met="11" uscita="P">più mite, e più gentil, se bene anch'ella</l>
                            <l n="8" met="11" uscita="P">le sue punture avrà, le sue amarezze</l>
                            <l n="9" met="11" uscita="P" xml:id="v9" part="I">per l'amante tuo cor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DORILAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="9" met="11" uscita="P" corresp="#v9" part="F">Soffra il meschino,</l>
                            <l n="10" met="7" uscita="X">purché meriti poi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>APAMEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="11" met="11" fen="S" uscita="P">Già sai qual imeneo debba unir l'armi</l>
                            <l n="12" met="11" uscita="P">e gl'interessi di due regni. Avranno</l>
                            <l n="13" met="11" uscita="P">l'Armenia e 'l Ponto un solo spirto e moto</l>
                            <l n="14" met="11" uscita="P">in due gran re, se sposa di Farnace</l>
                            <l n="15" met="11" fen="S" uscita="P">sarà Apamea. Ladice al nodo insiste,</l>
                            <l n="16" met="11" uscita="P">Tigrane il chiede, Mitridate il vuole;</l>
                            <l n="17" met="7" uscita="P">sol Farnace resiste.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DORILAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="18" met="11" fen="S" uscita="P" xml:id="v18" part="I">E Apamea?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>APAMEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="18" met="11" fen="S" uscita="P" corresp="#v18" part="F">Che far può, suora a Tigrane,</l>
                            <l n="19" met="11" uscita="P">figlia a Ladice? La feroce madre</l>
                            <l n="20" met="7" uscita="P">ti è nota. Esser regina</l>
                            <l n="21" met="11" uscita="P">vuole e d'esserlo sa. Suo è 'l darmi leggi,</l>
                            <l n="22" met="7" uscita="P">mio l'ubbidirle. Io mostro,</l>
                            <l n="23" met="7" uscita="P">per timor d'irritarla,</l>
                            <l n="24" met="11" uscita="P">d'amar Farnace e dolor mostro ancora</l>
                            <l n="25" met="11" uscita="P" xml:id="v25" part="I">di vedermi sprezzata.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DORILAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="25" met="11" uscita="P" corresp="#v25" part="F">Ah! Chi mi accerta</l>
                            <l n="26" met="11" uscita="P">che sia finto il dolor, finto l'affetto?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>APAMEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="27" met="11" fen="S" uscita="P">Il mio, sì, Dorilao, solo è dispetto.</l>
                            <l n="28" met="11" uscita="P">A giovane beltà fa senso ognora</l>
                            <l n="29" met="7" uscita="P">l'altrui rifiuto e bella</l>
                            <l n="30" met="11" uscita="P">non v'è fra noi che di veder non ami</l>
                            <l n="31" met="11" uscita="P">tutti al suo carro incatenati i cori.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DORILAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="32" met="11" uscita="P">Ma che far deggio? Non intendo ancora.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>APAMEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="33" met="7" uscita="P">Difender da lo sdegno</l>
                            <l n="34" met="11" uscita="P">di Mitridate il principe suo figlio.</l>
                            <l n="35" met="11" fen="S" uscita="X">Reo ne sarà col ricusarmi. Il suo</l>
                            <l n="36" met="7" uscita="P">fallo, che gli altri irrita,</l>
                            <l n="37" met="7" uscita="P">piaccia a te solo. A petto</l>
                            <l n="38" met="11" uscita="P">siati il mio, dillo priego o dillo impero;</l>
                            <l n="39" met="11" uscita="P">né starmi a ricercar, se nel mio core</l>
                            <l n="40" met="11" uscita="P">ciò che 'l desta è virtù, pietade o amore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DORILAO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num1" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="41" met="7" uscita="T">Crudele! Ubbidirò;
                                <stage>(Dopo aver pensato alquanto)</stage>
                            </l>
                            <l n="42" met="7" uscita="P">e a costo di mia pace</l>
                            <l n="43" met="7" uscita="P">difenderò Farnace</l>
                            <l n="44" met="7" uscita="T">né cercherò di più.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num1" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="45" met="7" uscita="P">E se dirà il mio core:</l>
                            <l n="46" met="7" uscita="P">«Guardati; questo è amore»,</l>
                            <l n="47" met="7" uscita="T">«No no» risponderò.</l>
                            <l n="48" met="7" uscita="P">«Servasi al bel comando;</l>
                            <l n="49" met="7" uscita="T">egli è pietà, è virtù».</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="2">
                    <head>SCENA II</head>
                    <stage type="setting">APAMEA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>APAMEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="50" met="11" uscita="P">Tutto sembra, o cor mio, ch'oggi cospiri</l>
                            <l n="51" met="7" uscita="P">per farti lieto. E pure</l>
                            <l n="52" met="11" uscita="P">cessa di lusingarti. Un tanto bene</l>
                            <l n="53" met="11" uscita="P">non è, credil, per te. Fa' il tuo dovere.</l>
                            <l n="54" met="11" uscita="P">Ma ragion ti sia guida; e scorga il mondo</l>
                            <l n="55" met="11" uscita="P">che ne la scelta de l'eccelso oggetto,</l>
                            <l n="56" met="7" uscita="P">qual ben sapesti amarlo,</l>
                            <l n="57" met="11" uscita="P">virtù non ti mancò per meritarlo.
                                <stage>(Sta pensosa)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="3">
                    <head>SCENA III</head>
                    <stage type="setting">LADICE con guardie, GORDIO e APAMEA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>LADICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="58" met="11" uscita="P">Vedila mesta. E che ogni via non tenti
                                <stage>(A Gordio in disparte)</stage>
                            </l>
                            <l n="59" met="7" uscita="P">per suo riposo? Eh! Figlia,</l>
                            <l n="60" met="11" uscita="P">que' begli occhi di terra alza e qui mira</l>
                            <l n="61" met="7" uscita="P">Gordio, di fausti eventi</l>
                            <l n="62" met="11" uscita="P">dai lidi armeni apportator felice.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GORDIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="63" met="11" uscita="P">Sì, da que' lidi, ove, o gran donna, ancora</l>
                            <l n="64" met="11" uscita="P">col tuo figlio real regna il tuo nome.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LADICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="65" met="7" uscita="P">Caro Tigrane! Oh! Fosse</l>
                            <l n="66" met="7" uscita="P">agli amplessi materni</l>
                            <l n="67" met="11" uscita="P" xml:id="v67" part="I">venuto anch'egli!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>APAMEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="67" met="11" uscita="P" corresp="#v67" part="F">Oh! A' miei pur anco il caro</l>
                            <l n="68" met="11" uscita="P" xml:id="v68" part="I">sospirato germano!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LADICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="68" met="11" uscita="P" corresp="#v68" part="F">Ei dunque assente
                                <stage>(A Gordio)</stage>
                            </l>
                            <l n="69" met="11" uscita="P" xml:id="v69" part="I">a la guerra con Roma?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GORDIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="69" met="11" uscita="P" corresp="#v69" part="F">E 'l nodo illustre</l>
                            <l n="70" met="7" fen="S" uscita="P">di Apamea con Farnace</l>
                            <l n="71" met="11" uscita="P">unirà i due regnanti a l'alta impresa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LADICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="72" met="11" fen="S" uscita="P" xml:id="v72" part="I">Apamea, sei beata.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>APAMEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="72" met="11" fen="S" uscita="P" corresp="#v72" part="F">(Ah! Per mia pace</l>
                            <l n="73" met="11" uscita="P">manca il voto miglior, quel di Farnace).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LADICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="74" met="11" uscita="P">Lieta madre or potria dirsi Ladice,</l>
                            <l n="75" met="11" uscita="P">se in rivederti, della sua perduta</l>
                            <l n="76" met="11" uscita="P">Eupatra, o dio, la rimembranza amara</l>
                            <l n="77" met="11" uscita="P">non la turbasse. E pur dieci anni e dieci</l>
                            <l n="78" met="11" uscita="P">son corsi omai, dacché ne piango il danno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GORDIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="79" met="11" uscita="P">Spera. Chi sa? Tra 'l popol vario e folto</l>
                            <l n="80" met="7" fen="S" uscita="P">di Eraclea, questa mane</l>
                            <l n="81" met="7" uscita="P">veder mi parve Ostane.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>APAMEA, LADICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="82" met="11" uscita="P" xml:id="v82" part="I">Ostane?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GORDIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="82" met="11" uscita="P" corresp="#v82" part="F">Sì, quel generoso scita,</l>
                            <l n="83" met="11" uscita="P">cui ne la notte, che improvvisi e cheti</l>
                            <l n="84" met="7" uscita="P">ne assaliro i Romani,</l>
                            <l n="85" met="11" uscita="P">in Colchide fidai l'alma fanciulla,</l>
                            <l n="86" met="11" uscita="P">senza svelarne la fortuna e 'l nome,</l>
                            <l n="87" met="7" uscita="P">perché di tanta spoglia</l>
                            <l n="88" met="11" uscita="P" xml:id="v88" part="I">men gisse altero il vincitor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LADICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="88" met="11" uscita="P" corresp="#v88" part="F">O cieli!</l>
                            <l n="89" met="11" uscita="P">Che non correr a lui? Che de la figlia</l>
                            <l n="90" met="11" fen="S" uscita="P" xml:id="v90" part="I">non chiedergli?...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GORDIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="90" met="11" fen="S" uscita="P" corresp="#v90" part="F">Il potea, da guardie cinto</l>
                            <l n="91" met="7" uscita="P">pontiche e armene e atteso</l>
                            <l n="92" met="11" uscita="P" xml:id="v92" part="I">dal nostro re?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LADICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="92" met="11" uscita="P" corresp="#v92" part="F">Gordio, deh! stanne in traccia</l>
                            <l n="93" met="11" uscita="P">e 'l guida a me. Troppo mi preme i casi</l>
                            <l n="94" met="11" uscita="P">saper d'Eupatra; e s'ami Aristia ancora...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GORDIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="95" met="11" fen="S" uscita="P" xml:id="v95" part="I">Se l'amo? E 'l chiedi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LADICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="95" met="11" fen="S" uscita="P" corresp="#v95" part="F">L'imeneo del prence</l>
                            <l n="96" met="11" uscita="P">può farla tua. S'ei non s'adempie, inciampo</l>
                            <l n="97" met="11" uscita="X">temi possente al tuo riposo e al mio.</l>
                            <l n="98" met="11" uscita="X">Tu non m'intendi e dirlo non poss'io.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GORDIO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num2" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="99" met="4" uscita="P">Non intendo;</l>
                            <l n="100" met="8" uscita="P">ma serpendo mi va in seno</l>
                            <l n="101" met="8" uscita="P">certo gelido veleno,</l>
                            <l n="102" met="8" uscita="T">nuovo cruccio al mesto cor.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num2" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="103" met="8" uscita="P">Ei penò finor negletto;</l>
                            <l n="104" met="8" uscita="T">e dispetto lo agitò;</l>
                            <l n="105" met="8" uscita="P">or qual fia che a più crucciarlo</l>
                            <l n="106" met="8" uscita="T">vien sospetto e vien furor?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="4">
                    <head>SCENA IV</head>
                    <stage type="setting">LADICE e APAMEA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>LADICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="107" met="7" fen="S" uscita="P">Apamea, non ti scorgo</l>
                            <l n="108" met="11" uscita="P">con quella ilarità che suole in volto</l>
                            <l n="109" met="11" uscita="P">spargersi a chi ben ama ed è vicino</l>
                            <l n="110" met="11" uscita="P">a goder de l'oggetto, ond'ei sospira.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>APAMEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="111" met="11" uscita="P" xml:id="v111" part="I">Ah! Madre... Di Farnace...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LADICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="111" met="11" uscita="P" corresp="#v111" part="F">Il so; ti affligge</l>
                            <l n="112" met="7" uscita="P">la lontananza. In breve</l>
                            <l n="113" met="7" uscita="P">dal Bosforo già vinto,</l>
                            <l n="114" met="11" uscita="P">a' piè del padre ei recherà gli allori.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>APAMEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="115" met="11" uscita="P">Ma speran poco i miei dolenti amori.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num3" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="116" met="7" uscita="P">Quando nel fitto verno</l>
                            <l n="117" met="7" uscita="T">spunta l'erbetta e 'l fior,</l>
                            <l n="118" met="7" uscita="T">nasce ad un punto e muor,</l>
                            <l n="119" met="5" uscita="P">che 'l gel l'opprime.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num3" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="120" met="7" uscita="P">Tal se un balen di spene</l>
                            <l n="121" met="7" uscita="T">mi viene a lusingar,</l>
                            <l n="122" met="7" uscita="T">tosto lo fan sgombrar</l>
                            <l n="123" met="7" uscita="T">dal tenebroso cor</l>
                            <l n="124" met="5" uscita="P">le nebbie prime.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="5">
                    <head>SCENA V</head>
                    <stage type="setting">LADICE, poi MITRIDATE, FARNACE, ARISTIA, seguito di capitani, di soldati,
                        eccetera</stage>
                    <sp>
                        <speaker>LADICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="125" met="7" uscita="P">(Nel dolor de la figlia</l>
                            <l n="126" met="7" uscita="P">sa Ladice i suoi torti.</l>
                            <l n="127" met="11" uscita="P">Ma tace ancor. Sia quanto vuole accorto,</l>
                            <l n="128" met="7" uscita="P">non fuggirà al mio sguardo</l>
                            <l n="129" met="11" uscita="P">quell'oltraggioso amor ch'arde in due petti.</l>
                            <l n="130" met="11" uscita="P">Basta... Accertar vo' meglio i miei sospetti).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MITRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="131" met="7" uscita="P">Regina, ecco in Farnace</l>
                            <l n="132" met="11" uscita="P">di Mitridate un degno erede. In esso</l>
                            <l n="133" met="11" uscita="P">ringiovinisco; e con tal figlio al fianco</l>
                            <l n="134" met="7" uscita="P">Roma più mi paventi.</l>
                            <l n="135" met="11" uscita="P">Tu qual madre l'accogli; e in lui non tanto</l>
                            <l n="136" met="7" uscita="P">di Mitridate il sangue</l>
                            <l n="137" met="11" uscita="P">che il suo valor, le sue vittorie onora.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="138" met="11" uscita="P" xml:id="v138" part="I">(Più bello il trovo in tanta gloria).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LADICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="138" met="11" uscita="P" corresp="#v138" part="F">Illustre</l>
                            <l n="139" met="11" uscita="P">germe di chi fra i re primo risplende,</l>
                            <l n="140" met="11" uscita="P" xml:id="v140" part="I">vieni agli amplessi...
                                <stage>(Si avanza verso Farnace)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARNACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="140" met="11" uscita="P" corresp="#v140" part="F">Un tanto onor, perdona,
                                <stage>(Ritirandosi modestamente)</stage>
                            </l>
                            <l n="141" met="7" uscita="P">l'opre mie troppo eccede,</l>
                            <l n="142" met="11" uscita="P">se pur son opre mie quelle che han fatte</l>
                            <l n="143" met="11" uscita="P">l'armi del padre, la fortuna e 'l nome.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LADICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="144" met="11" uscita="P" xml:id="v144" part="I">(Modestia ostenta e livor copre).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MITRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="144" met="11" uscita="P" corresp="#v144" part="F">A tempo</l>
                            <l n="145" met="11" uscita="P">qui 'l ciel ti trasse. Oggi l'Armenia e 'l Ponto</l>
                            <l n="146" met="11" uscita="P">hanno a segnar di stabil pace i patti.</l>
                            <l n="147" met="11" uscita="P">Roma, che sovra i re d'alzar pretende</l>
                            <l n="148" met="7" uscita="P">un tirannico giogo,</l>
                            <l n="149" met="7" uscita="P">ne tremerà. Tu ancora</l>
                            <l n="150" met="11" uscita="P" xml:id="v150" part="I">udrai...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARNACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="150" met="11" uscita="P" corresp="#v150" part="F">No, sire. A me vassallo e figlio</l>
                            <l n="151" met="11" uscita="P">non convien che ubbidir. Non entro a parte</l>
                            <l n="152" met="11" uscita="P">de' tuoi gravi consigli. Addottrinato</l>
                            <l n="153" met="11" uscita="P">dal lungo uso del regno e da cotanti</l>
                            <l n="154" met="11" uscita="P">ravvoglimenti de la varia sorte,</l>
                            <l n="155" met="7" uscita="P">a tuo piacer disponi</l>
                            <l n="156" met="7" uscita="P">e di guerra e di pace,</l>
                            <l n="157" met="7" uscita="P">e dirò ancor di questa</l>
                            <l n="158" met="11" uscita="X">vita. Tu padre, tu signor mi sei.</l>
                            <l n="159" met="11" uscita="X">Sol lascia in libertà gli affetti miei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="6">
                    <head>SCENA VI</head>
                    <stage type="setting">MITRIDATE, LADICE, ARISTIA, poi GORDIO e i due ambasciadori armeni col loro
                        seguito</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="160" met="11" uscita="P" xml:id="v160" part="I">(Che virtù!)
                                <stage>(A piano)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LADICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="160" met="11" uscita="P" corresp="#v160" part="M">Che insolenza!
                                <stage>(A Mitridate)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MITRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="160" met="11" uscita="P" corresp="#v160" part="F">Andiam sul trono,
                                <stage>(A Ladice)</stage>
                            </l>
                            <l n="161" met="11" uscita="X">Gordio, e i legati armeni entrino a noi;
                                <stage>(Al capitano delle sue guardie)</stage>
                            </l>
                            <l n="162" met="11" uscita="X">e di Farnace parlerem dipoi.
                                <stage>(A Ladice. Presa per mano Ladice ascende seco sul trono. Suonano intanto i timpani e le trombe ed entrano Gordio e gli ambasciadori armeni, i quali si presentano al trono di Mitridate)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GORDIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="163" met="7" uscita="P">Del recente trionfo,</l>
                            <l n="164" met="11" uscita="P">che col braccio del figlio a la tua fronte</l>
                            <l n="165" met="11" uscita="P">gli allori accresce e le corone, o sempre</l>
                            <l n="166" met="11" uscita="P">re Mitridate invitto, il gran Tigrane,</l>
                            <l n="167" met="11" fen="S" uscita="P">a l'ombra del cui scettro un'aurea etade</l>
                            <l n="168" met="11" uscita="P">vivon felici e l'una Armenia e l'altra,</l>
                            <l n="169" met="11" uscita="P">tutto sente il piacer. Per quei maggiori,</l>
                            <l n="170" met="7" uscita="P">che nel cor bellicoso</l>
                            <l n="171" met="11" uscita="P">volgi, in auspicio il prende e a secondarli</l>
                            <l n="172" met="11" uscita="P">quanto può moverà di forze e d'armi.</l>
                            <l n="173" met="7" uscita="P">Sui in avvenir saranno</l>
                            <l n="174" met="7" uscita="P">nemici i tuoi, comuni</l>
                            <l n="175" met="11" uscita="P">e le guerre e le paci. I sacri patti</l>
                            <l n="176" met="11" uscita="P">qui per lui segneranno Eumaco e Arasse.</l>
                            <l n="177" met="11" uscita="P">Per l'arduo impegno anticipato il prezzo</l>
                            <l n="178" met="7" uscita="P">ne le nozze ei ti chiede</l>
                            <l n="179" met="7" fen="S" uscita="P">di Apamea sua germana</l>
                            <l n="180" met="11" uscita="P">col tuo figlio Farnace. In suon di gioia</l>
                            <l n="181" met="11" uscita="P">n'eccheggino l'Eusin, l'Eufrate e 'l Tigri;</l>
                            <l n="182" met="7" uscita="P">i tiranni de l'Asia</l>
                            <l n="183" met="11" uscita="P">ne impallidiscan di spavento; e tanta</l>
                            <l n="184" met="11" uscita="P">parte di mondo ingiustamente oppressa</l>
                            <l n="185" met="7" uscita="P">risorga a nuova spene</l>
                            <l n="186" met="11" uscita="P">d'infrante calpestar le sue catene.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MITRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="187" met="7" uscita="P">S'io pregiarmi più debba</l>
                            <l n="188" met="7" uscita="P">di quanto mi concede</l>
                            <l n="189" met="11" uscita="P">o di quanto mi chiede il re Tigrane,</l>
                            <l n="190" met="7" uscita="P">non so. Sua regal madre</l>
                            <l n="191" met="11" uscita="P">passò dal soglio armeno a quel del Ponto</l>
                            <l n="192" met="7" uscita="P">e mia sposa divenne.</l>
                            <l n="193" met="11" uscita="P">Farnace, che è mio figlio, avrà per gloria</l>
                            <l n="194" met="11" uscita="P">che la germana di sì gran regnante</l>
                            <l n="195" met="7" uscita="P">il suo talamo onori.</l>
                            <l n="196" met="7" uscita="P">Vi applaudo e 'l voglio; e alora</l>
                            <l n="197" met="11" fen="S" uscita="P">che del regio imeneo splendan le tede,</l>
                            <l n="198" met="11" uscita="P">oggi ciò fia, su l'are coronate</l>
                            <l n="199" met="11" uscita="P">porrem la destra e giurerem la fede.
                                <stage>(Inchinati al re e a la regina, partono Gordio e gli armeni; e quegli intanto scendono dal trono)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="7">
                    <head>SCENA VII</head>
                    <stage type="setting">MITRIDATE, LADICE, ARISTIA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="200" met="11" uscita="P">(Ho l'amor di Farnace e nulla temo).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MITRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="201" met="7" uscita="P">A grado de' tuoi voti,</l>
                            <l n="202" met="11" uscita="P">Ladice, io regno. Ecco prefisso il nodo,</l>
                            <l n="203" met="11" fen="S" uscita="P">per cui sieno felici i miei più cari.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LADICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="204" met="11" uscita="P" xml:id="v204" part="I">Il figlio ancor?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MITRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="204" met="11" uscita="P" corresp="#v204" part="M">Puoi dubitarne?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LADICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="204" met="11" uscita="P" corresp="#v204" part="F">Un poco</l>
                            <l n="205" met="11" uscita="P">di resistenza non prevedi, o sire?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MITRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="206" met="7" uscita="P" xml:id="v206" part="I">E donde?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LADICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="206" met="7" uscita="P" corresp="#v206" part="F">Da la lunga</l>
                            <l n="207" met="11" uscita="P">indifferenza di quel cor feroce.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="208" met="11" uscita="P">(Oh! Se sapesse di qual foco egli arda).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LADICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="209" met="11" fen="S" uscita="P">Vicino ad Apamea, tacito, austero,</l>
                            <l n="210" met="7" uscita="P">mai d'amore uno sguardo,</l>
                            <l n="211" met="7" uscita="P">mai d'amore un accento</l>
                            <l n="212" met="11" uscita="P" xml:id="v212" part="I">non le diè, non le disse.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MITRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="212" met="11" uscita="P" corresp="#v212" part="F">Ei pien la mente</l>
                            <l n="213" met="7" fen="S" uscita="P">di eccelse idee guerriere,</l>
                            <l n="214" met="11" uscita="P">ad un tenero amor fu muto e cieco.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="215" met="11" uscita="P">(Tal non fu già, felice Aristia, teco).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LADICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="216" met="7" uscita="P">Esser guerriero e amante</l>
                            <l n="217" met="7" uscita="P">si può. Tra i bellicosi</l>
                            <l n="218" met="11" fen="S" uscita="P">spiriti nutre Farnace i più soavi</l>
                            <l n="219" met="11" fen="S" uscita="P">ma non per Apamea. Forse un segreto</l>
                            <l n="220" met="11" uscita="P">ostacolo ha nel cor per non amarla.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MITRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="221" met="11" uscita="P" xml:id="v221" part="I">La sposi e l'amerà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LADICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="221" met="11" uscita="P" corresp="#v221" part="F">Ma s'ei resiste?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MITRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="222" met="11" uscita="P" xml:id="v222" part="I">Resistermi Farnace?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LADICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="222" met="11" uscita="P" corresp="#v222" part="F">I suoi ti chiese</l>
                            <l n="223" met="11" uscita="P" xml:id="v223" part="I">affetti in libertà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MITRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="223" met="11" uscita="P" corresp="#v223" part="F">Di qual mi turbi</l>
                            <l n="224" met="11" uscita="P">oltraggiosa incertezza? O dei! Ne fremo.</l>
                            <l n="225" met="7" uscita="P">Resistermi? Cotanto</l>
                            <l n="226" met="7" uscita="P">non si fidi il superbo</l>
                            <l n="227" met="11" uscita="X">ne la sua gloria o nel mio amor. Da lui</l>
                            <l n="228" met="7" uscita="P">o l'ossequio cominci</l>
                            <l n="229" met="7" uscita="P">o la pena in esempio.</l>
                            <l n="230" met="11" uscita="P">L'augusta autorità, che mi sta in fronte,</l>
                            <l n="231" met="11" uscita="P">non soffre impune il minor torto e sprezzo;</l>
                            <l n="232" met="7" uscita="P">ed a sceglier costretto,</l>
                            <l n="233" met="7" uscita="P">a un re non si concede</l>
                            <l n="234" met="11" uscita="P">bilanciar tra un suo figlio e la sua fede.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num4" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="polimetrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="235" met="6" uscita="P">Resistermi un figlio?</l>
                            <l n="236" met="6" uscita="P">Funesto consiglio!</l>
                            <l n="237" met="7" uscita="P">Ubbidirà vassallo</l>
                            <l n="238" met="7" uscita="T">o perfido morrà.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num4" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="polimetrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="239" met="6" fen="S" uscita="P">Dee re, che è negletto,</l>
                            <l n="240" met="6" uscita="P">cessar d'esser padre;</l>
                            <l n="241" met="8" uscita="P">e in sostegno del rispetto</l>
                            <l n="242" met="11" uscita="T">obbliar la natura e la pietà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="8">
                    <head>SCENA VIII</head>
                    <stage type="setting">LADICE e ARISTIA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>LADICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="243" met="11" uscita="P">Aristia, è tempo omai che tu mi tolga</l>
                            <l n="244" met="11" uscita="P">certi dubbi da l'alma e che mi sveli</l>
                            <l n="245" met="11" uscita="P">quell'arcano fatal, per cui riposo</l>
                            <l n="246" met="7" uscita="P">non ho. Tu di Farnace</l>
                            <l n="247" met="11" uscita="P">tutto godi il favor. S'ei me sovente</l>
                            <l n="248" met="7" uscita="P">degna di sua presenza,</l>
                            <l n="249" met="11" uscita="X">Aristia n'è cagion; ma gli occhi suoi</l>
                            <l n="250" met="7" uscita="P">al fianco di Ladice</l>
                            <l n="251" met="11" uscita="P">non cercano che Aristia. Ogni altro oggetto</l>
                            <l n="252" met="7" uscita="P">gli è indifferente o abbietto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="253" met="11" uscita="P" xml:id="v253" part="I">Regina...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LADICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="253" met="11" uscita="P" corresp="#v253" part="F">Ond'è che la real mia figlia</l>
                            <l n="254" met="7" uscita="P">egli solo disdegna?</l>
                            <l n="255" met="7" uscita="P">E pur, né mi fa inganno</l>
                            <l n="256" met="11" uscita="P">materno affetto, a quai sembianze il cielo</l>
                            <l n="257" met="11" uscita="P">largo più de' suoi doni e più cortese</l>
                            <l n="258" met="11" uscita="P">fu mai? Qual altra ebbe più nobil core?</l>
                            <l n="259" met="11" uscita="P">Virtù più pura? Il men che in lei si ammiri</l>
                            <l n="260" met="11" uscita="P">è lo splendor di sua natia grandezza.</l>
                            <l n="261" met="7" uscita="P">Anche in sorte privata</l>
                            <l n="262" met="11" uscita="P">regnerebbe su l'alme. Il solo, il solo</l>
                            <l n="263" met="11" uscita="X">Farnace è che la sprezza. E perché mai?</l>
                            <l n="264" met="11" uscita="X">Vano è tacerlo più. Dillo. Tu 'l sai.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="265" met="11" uscita="P">E che dirti poss'io? Non è Farnace</l>
                            <l n="266" met="7" uscita="P">né selvaggio né ingiusto</l>
                            <l n="267" met="11" fen="S" uscita="P">per la bella Apamea. Ne' suoi pensieri</l>
                            <l n="268" met="7" uscita="P">penetrar non mi è dato.</l>
                            <l n="269" met="11" uscita="P">Ma sovente ei mi parla a core aperto</l>
                            <l n="270" met="7" uscita="P">di lei; n'esalta il merto,</l>
                            <l n="271" met="11" uscita="P">le virtù, la beltà. Ciò che tu stessa</l>
                            <l n="272" met="11" uscita="P">ne pensi, egli ancor pensa e a me lo dice.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LADICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="273" met="11" uscita="P">Lo dice a te? S'egli l'amasse, Aristia,</l>
                            <l n="274" met="7" uscita="P">perché dirlo a te sola?</l>
                            <l n="275" met="11" uscita="P">Guardati d'ingannarmi. Ei non ti parla</l>
                            <l n="276" met="7" uscita="P">di lei. Di te ti parla.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="277" met="11" uscita="P" xml:id="v277" part="I">O dei? Di me?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LADICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="277" met="11" uscita="P" corresp="#v277" part="F">Sì, di te sola; o amante</l>
                            <l n="278" met="11" uscita="P">di lui ti credo o tu colei mi addita,</l>
                            <l n="279" met="11" uscita="P">su cui debba infierir. Sappil; tel giuro;</l>
                            <l n="280" met="7" uscita="P">qualunque sia che ardisca</l>
                            <l n="281" met="7" uscita="P">co' suoi mal nati affetti</l>
                            <l n="282" met="11" uscita="P">quei del prence sedur, vedrà sin dove</l>
                            <l n="283" met="7" uscita="P">giugner possano l'ire</l>
                            <l n="284" met="7" uscita="P">d'una regina e madre.</l>
                            <l n="285" met="7" uscita="P">L'altra figlia ho perduta.</l>
                            <l n="286" met="7" uscita="P">Mi è rimasta sol questa.</l>
                            <l n="287" met="11" uscita="P">Ella è per me gioia, tesoro e quanto</l>
                            <l n="288" met="11" uscita="P">amar posso e temer. Per vendicarla</l>
                            <l n="289" met="7" uscita="P">non v'è fren che mi arresti.</l>
                            <l n="290" met="11" uscita="P">I suoi torti son miei. S'anco ella stessa</l>
                            <l n="291" met="11" uscita="X">sofferirli potesse, io nol farei.</l>
                            <l n="292" met="7" uscita="P">Pensaci. O tu l'amante</l>
                            <l n="293" met="11" uscita="X">mostrami di Farnace o tu la sei.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num5" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="294" met="8" uscita="P">Guai per te, se tu sei quella.</l>
                            <l n="295" met="8" uscita="P">Strapperò dal sen quel core</l>
                            <l n="296" met="8" uscita="P">e ancor caldo, ancor fumante</l>
                            <l n="297" met="4" uscita="P">al tuo amante,</l>
                            <l n="298" met="8" uscita="T">dono infausto, il recherò.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num5" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="299" met="8" uscita="P">Sarà questo il fin funesto</l>
                            <l n="300" met="8" uscita="P">di quel vil superbo amore</l>
                            <l n="301" met="8" uscita="P">che ad un talamo reale</l>
                            <l n="302" met="8" uscita="T">spiegò l'ale e l'insidiò.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="9">
                    <head>SCENA IX</head>
                    <stage type="setting">ARISTIA, poi FARNACE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="303" met="11" uscita="P">Misera me! Che intesi? Oh! Ne l'orrore</l>
                            <l n="304" met="7" uscita="P">del mal vicino, almeno</l>
                            <l n="305" met="7" uscita="P">a tremar non avessi</l>
                            <l n="306" met="11" uscita="P">che per me sola... Ah! Caro prence! Ah! Vieni</l>
                            <l n="307" met="7" uscita="P">de' miei spasimi a parte,</l>
                            <l n="308" met="11" uscita="P" xml:id="v308" part="I">tu che 'l maggior ne sei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARNACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="308" met="11" uscita="P" corresp="#v308" part="F">Qual ne sovrasta</l>
                            <l n="309" met="11" uscita="P">sciagura? I pianti tuoi non dicon tutto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="310" met="7" uscita="P">Farnace... O dio!... Farnace,</l>
                            <l n="311" met="7" uscita="P">la tua sposa è perduta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARNACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="312" met="7" uscita="P" xml:id="v312" part="I">Perduta?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="312" met="7" uscita="P" corresp="#v312" part="F">Ecco i fatali</l>
                            <l n="313" met="7" uscita="P">preveduti momenti</l>
                            <l n="314" met="7" uscita="P">da l'amor mio. Le nozze</l>
                            <l n="315" met="11" fen="S" uscita="P">di Apamea son segnate. Il re fra poco</l>
                            <l n="316" met="11" uscita="P">a chiederti per lei verrà la fede,</l>
                            <l n="317" met="7" uscita="P">fé che tra noi giurata</l>
                            <l n="318" met="11" uscita="X">non è più in tuo poter né più nel mio.</l>
                            <l n="319" met="11" uscita="P">Questo anco è poco. A la real matrigna</l>
                            <l n="320" met="11" uscita="P">son io sospetta. Oh! Se ne avessi intese</l>
                            <l n="321" met="11" uscita="P">le furie, le minacce... Ahimè! Fin dove</l>
                            <l n="322" met="11" uscita="P">non giugneria la rabbia sua gelosa,</l>
                            <l n="323" met="11" uscita="P">se cercando l'amante di Farnace</l>
                            <l n="324" met="7" uscita="P">ne trovasse la sposa?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARNACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="325" met="11" uscita="P">Diletta anima mia, tanto di pena</l>
                            <l n="326" met="7" uscita="P">non darti. In tua difesa...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="327" met="7" uscita="P">No no. Giudica meglio</l>
                            <l n="328" met="11" uscita="X">del mio timor. Non temo i mali miei</l>
                            <l n="329" met="11" uscita="P">che come tuoi perigli. Ah! Tel rammenta.</l>
                            <l n="330" met="11" uscita="P">Speme e orgoglio non fu d'esser un giorno</l>
                            <l n="331" met="11" fen="I" uscita="P">sul trono tuo che mi fe' tua sposa.</l>
                            <l n="332" met="7" uscita="P">In stato umile, ignara</l>
                            <l n="333" met="7" uscita="P">de l'esser mio, che intesi</l>
                            <l n="334" met="7" uscita="P">pria miseria che vita,</l>
                            <l n="335" met="11" uscita="P">non diedi orecchio a tue lusinghe. Alora</l>
                            <l n="336" met="11" uscita="P">che di ferro ti vidi armato il braccio,</l>
                            <l n="337" met="11" uscita="P">risoluto a vibrarlo entro il tuo petto,</l>
                            <l n="338" met="11" fen="S" uscita="P">alor cedei. Dovea salvarti. Il feci;</l>
                            <l n="339" met="7" uscita="P">né me ne pento. Piaccia,</l>
                            <l n="340" met="7" uscita="P">piaccia agli dii, me sola</l>
                            <l n="341" met="11" uscita="P">scopo far di tant'ire, ond'io dir possa:</l>
                            <l n="342" met="11" uscita="P">«Aristia la fedele al suo Farnace,</l>
                            <l n="343" met="7" uscita="P">e vivendo e morendo,</l>
                            <l n="344" met="11" uscita="P">diede felicitade e lasciò pace».</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARNACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="345" met="11" uscita="P">Che parli di morir. Tu sei mia sposa.
                                <stage>(Risoluto)</stage>
                            </l>
                            <l n="346" met="7" uscita="P">Questo nome mi è sacro</l>
                            <l n="347" met="7" uscita="P">più che ogni altro. Oprar tutto</l>
                            <l n="348" met="7" uscita="P">per me potesti; e tutto</l>
                            <l n="349" met="11" uscita="P">per te anch'io potrò osar. Né re né padre</l>
                            <l n="350" met="11" uscita="P">v'è sopra il mio dover, sopra il mio amore.</l>
                            <l n="351" met="7" uscita="P">Tremino d'un tuo pianto
                                <stage>(Fiero)</stage>
                            </l>
                            <l n="352" met="7" uscita="P">le frenesie superbe</l>
                            <l n="353" met="11" uscita="P">d'una donna altrui madre. Avvezzo io sono</l>
                            <l n="354" met="11" uscita="P">e nato a comandar, non a soffrire.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="355" met="7" uscita="P">Frena, o dio! frena l'ire.</l>
                            <l n="356" met="11" uscita="P">Fremer mi fai d'orror. Sai che sin quando</l>
                            <l n="357" met="7" uscita="P">sposo e signor ti accolsi,</l>
                            <l n="358" met="11" uscita="P">al tuo piè mi gittai; ti chiesi in dono</l>
                            <l n="359" met="11" uscita="P">l'essermi, sì, fedel; ma insieme io chiesi,</l>
                            <l n="360" met="7" uscita="P">e tu mel promettesti,</l>
                            <l n="361" met="11" fen="S" uscita="P">di non porre in obblio che un re, che un padre</l>
                            <l n="362" met="7" uscita="P">tu avevi in Mitridate.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARNACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="363" met="11" uscita="P">E pel padre e pel re tutto promisi,
                                <stage>(Fiero)</stage>
                            </l>
                            <l n="364" met="7" uscita="P">nulla già pel tiranno,</l>
                            <l n="365" met="7" uscita="P">s'ei tiranno esser voglia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="10">
                    <head>SCENA X</head>
                    <stage type="setting">DORILAO e i suddetti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>DORILAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="366" met="11" uscita="P">Principe, Aristia, a che sì lunghi indugi?</l>
                            <l n="367" met="11" uscita="P">Te chiede il padre; e te osservar gelosa</l>
                            <l n="368" met="7" uscita="P">fa Ladice. Potete</l>
                            <l n="369" met="7" uscita="P">da voi stessi tradirvi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="370" met="11" uscita="P">Addio, Farnace. Armiamci di costanza.</l>
                            <l n="371" met="11" uscita="P">Amiamci sempre e riserbiamo il dolce</l>
                            <l n="372" met="11" uscita="P">piacer di rivederci a miglior tempo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARNACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="373" met="11" uscita="P" xml:id="v373" part="I">Sì, vi consento. Addio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="373" met="11" uscita="P" corresp="#v373" part="F">Tu vanne al padre;</l>
                            <l n="374" met="11" uscita="P">l'amor nascondi e i fieri spirti affrena.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARNACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="375" met="11" uscita="P">E tu, idol mio, su la mia fé riposa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="376" met="11" uscita="P" xml:id="v376" part="I">L'arra ne prendo in quest'amplesso.
                                <stage>(Si abbracciano)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARNACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="376" met="11" uscita="P" corresp="#v376" part="F">O sposa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num6" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="377" met="7" uscita="P">A te, diletto sposo,</l>
                            <l n="378" met="7" uscita="X">dissi altre volte addio;</l>
                            <l n="379" met="7" uscita="X">ma con martir sì rio</l>
                            <l n="380" met="5" uscita="X">nol dissi mai.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num6" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="381" met="7" uscita="P">E pur, mi dice il core,</l>
                            <l n="382" met="7" uscita="P">questo non fia l'estremo;</l>
                            <l n="383" met="7" uscita="P">ancor ci ridiremo</l>
                            <l n="384" met="5" uscita="X">i rischi e i guai.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="11">
                    <head>SCENA XI</head>
                    <stage type="setting">FARNACE e DORILAO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FARNACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="385" met="11" uscita="P">Andiamo; e a fronte d'un poter tiranno</l>
                            <l n="386" met="11" uscita="P">il pudico amor mio vinca e trionfi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DORILAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="387" met="7" uscita="P">Cauti consigli, o prence...</l>
                            <l n="388" met="11" uscita="P">In tal destin sceglier ti giovi. Il danno</l>
                            <l n="389" met="11" uscita="P" xml:id="v389" part="I">accrescono gli audaci.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARNACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="389" met="11" uscita="P" corresp="#v389" part="F">Eh! Di salute</l>
                            <l n="390" met="11" uscita="P" xml:id="v390" part="I">non ho altra via che il perdermi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DORILAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="390" met="11" uscita="P" corresp="#v390" part="F">E ti perdi,</l>
                            <l n="391" met="11" uscita="P">se al genitor contrasti. A lui ne' primi</l>
                            <l n="392" met="11" uscita="P">impeti poco costa il dar comandi</l>
                            <l n="393" met="11" uscita="P">che la natura oltraggino. I rimedi,</l>
                            <l n="394" met="11" uscita="P">che non trova la forza, appresta il tempo.</l>
                            <l n="395" met="7" uscita="P">Se di te non ti move</l>
                            <l n="396" met="7" uscita="P">pietà, quella ti vinca</l>
                            <l n="397" met="7" uscita="P">del periglio di Aristia.</l>
                            <l n="398" met="11" uscita="P" xml:id="v398" part="I">Cedi per meglio vincere.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARNACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="398" met="11" uscita="P" corresp="#v398" part="F">E sì vile</l>
                            <l n="399" met="11" uscita="P" xml:id="v399" part="I">sarò?...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DORILAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="399" met="11" uscita="P" corresp="#v399" part="F">Poi penseremo i più sicuri</l>
                            <l n="400" met="11" uscita="P">mezzi a sfuggir periglio e uscir d'affanno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARNACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="401" met="7" uscita="P">Lasciami. O crudel donna!</l>
                            <l n="402" met="11" uscita="P">O cara Aristia! O genitor tiranno!</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num7" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="403" met="7" uscita="P">Se mi togliete quella,</l>
                            <l n="404" met="7" uscita="X">che è vostro dono, o dei,</l>
                            <l n="405" met="7" uscita="P">alma innocente e bella,</l>
                            <l n="406" met="11" uscita="P">tutte le colpe mie vostre saranno.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num7" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="407" met="7" uscita="P">A voi non fanno oltraggio</l>
                            <l n="408" met="7" uscita="X">i casti affetti miei;</l>
                            <l n="409" met="7" uscita="X">anzi adorando in lei</l>
                            <l n="410" met="11" uscita="P">del vostro lume un raggio, onor vi fanno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <stage type="setting">Ballo di armeni e di eracleensi, i quali festeggiano l'alleanza fra i loro
                        sovrani.</stage>
                    <stage type="setting">Fine dell'atto primo</stage>
                </div>
            </div>
            <div type="atto" n="II">
                <head>ATTO SECONDO</head>
                <div type="scena" n="">
                    <stage type="setting">Stanza di Mitridate con due porte laterali, l'una dirimpetto all'altra.</stage>
                </div>
                <div type="scena" n="1">
                    <head>SCENA PRIMA</head>
                    <stage type="setting">MITRIDATE e APAMEA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>APAMEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="411" met="11" uscita="P">Questo imploro, o signor, che tu ritardi,</l>
                            <l n="412" met="11" fen="S" uscita="P" xml:id="v412" part="I">non che tu sciolga l'imeneo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MITRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="412" met="11" fen="S" uscita="P" corresp="#v412" part="F">Né sciorlo</l>
                            <l n="413" met="11" uscita="P">posso né ritardar. Data è la fede.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>APAMEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="414" met="11" uscita="P">Qual fa ingiuria a tua fede un breve indugio?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MITRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="415" met="11" uscita="P">E da l'indugio qual vantaggio attendi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>APAMEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="416" met="11" uscita="P">Che di Farnace il cor si cangi e m'ami.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MITRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="417" met="11" uscita="P">Saprà farlo cangiar paterno impero.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>APAMEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="418" met="11" uscita="P">Sposo il vorrei da amore e non da forza.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MITRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="419" met="11" uscita="P">Pronubo non è amor di regie nozze.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>APAMEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="420" met="11" fen="S" uscita="P">E i preghi di Apamea nulla otterranno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MITRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="421" met="11" uscita="P">O diverso dal cor parla il tuo labbro</l>
                            <l n="422" met="11" fen="S" uscita="P">o Apamea per Farnace ha sol disprezzo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>APAMEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="423" met="11" uscita="P">Il vorrei; ma non posso. Ah! Troppo io l'amo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MITRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="424" met="11" uscita="P">L'ami; e a chi l'offre a te la man rispingi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>APAMEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="425" met="11" uscita="P">In veder lui restio, mi arretro e soffro.</l>
                            <l n="426" met="7" uscita="P">Chi sa che tanta un giorno</l>
                            <l n="427" met="7" uscita="P">sofferenza nol vinca?</l>
                            <l n="428" met="11" uscita="P">Questo giorno verrà. Mio re, l'attendi;</l>
                            <l n="429" met="11" uscita="P">e non espormi al danno e a la vergogna</l>
                            <l n="430" met="11" uscita="P">d'un mortal odio o d'un rifiuto aperto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MITRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="431" met="11" uscita="P">Tanto in te di virtù, tanto di merto</l>
                            <l n="432" met="7" uscita="P">ravviso, o principessa,</l>
                            <l n="433" met="11" uscita="P">che più m'invoglio ad affrettare al figlio</l>
                            <l n="434" met="7" uscita="P">l'onor d'esserti sposo.</l>
                            <l n="435" met="11" uscita="P" xml:id="v435" part="I">Lasciane. Ei viene a noi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="2">
                    <head>SCENA II</head>
                    <stage type="setting">FARNACE e i suddetti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>APAMEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="435" met="11" uscita="P" corresp="#v435" part="F">Prence, han parlato</l>
                            <l n="436" met="11" uscita="X">a favor del tuo core i voti miei</l>
                            <l n="437" met="11" uscita="P">ma invan. Colpa io non ho, se usar si voglia</l>
                            <l n="438" met="7" uscita="X">forza agli affetti tuoi.</l>
                            <l n="439" met="11" uscita="X">Deh! Non m'odiare almen, se amar non puoi.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num8" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="440" met="7" uscita="X">Se rendermi non puoi</l>
                            <l n="441" met="7" uscita="T">amore per amor,</l>
                            <l n="442" met="11" uscita="X">destino è del tuo cor, pena del mio.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num8" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="443" met="7" uscita="X">Ma se degli odi tuoi</l>
                            <l n="444" met="7" uscita="X">fossero oggetto poi</l>
                            <l n="445" met="7" uscita="X">i puri affetti miei,</l>
                            <l n="446" met="11" uscita="X">più misera io sarei, tu ancor più rio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="3">
                    <head>SCENA III</head>
                    <stage type="setting">MITRIDATE e FARNACE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>MITRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="447" met="7" uscita="P">Figlio, a sì bei sponsali,</l>
                            <l n="448" met="7" uscita="P">quando ancor non vi fosse</l>
                            <l n="449" met="11" uscita="P">la ragion di due regni e 'l mio volere,</l>
                            <l n="450" met="11" uscita="P">pieghevole dovria renderti amore</l>
                            <l n="451" met="7" uscita="P">che tanti a te presenta</l>
                            <l n="452" met="11" fen="S" uscita="P">ne la bella Apamea d'aspetto e d'alma</l>
                            <l n="453" met="11" fen="S" uscita="P">ricchi tesori. Io ti credea più attento</l>
                            <l n="454" met="11" uscita="P">al tuo ossequio e al tuo bene; e sento pena</l>
                            <l n="455" met="11" uscita="P">ch'io t'abbia a comandar d'esser felice.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARNACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="456" met="11" uscita="P">Sire, il dirò, da la bontà d'un padre</l>
                            <l n="457" met="11" fen="S" uscita="P">io più mi promettea. Quel mio sincero</l>
                            <l n="458" met="11" uscita="P">priego a lasciarmi in libertà gli affetti...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MITRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="459" met="11" uscita="P">Cotesta libertà non ha chi è figlio</l>
                            <l n="460" met="7" uscita="P">di re. L'alme volgari</l>
                            <l n="461" met="7" uscita="P">si scielgono gli oggetti</l>
                            <l n="462" met="7" uscita="P">e consultan gli affetti.</l>
                            <l n="463" met="7" uscita="P">De la nostra grandezza</l>
                            <l n="464" met="11" uscita="P">noi siam sudditi e schiavi; e la severa</l>
                            <l n="465" met="7" uscita="P">politica del trono</l>
                            <l n="466" met="11" uscita="P">passa anche al regio talamo e v'impera.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARNACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="467" met="11" uscita="P">Le sue massime ha 'l regno aspre ed inique;</l>
                            <l n="468" met="7" uscita="P">e ha le sue la natura</l>
                            <l n="469" met="7" uscita="P">più soavi e più giuste...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MITRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="470" met="11" uscita="P">E di natura non è legge ancora</l>
                            <l n="471" met="11" uscita="P" xml:id="v471" part="I">che si ubbidisca al genitor?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARNACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="471" met="11" uscita="P" corresp="#v471" part="F">S'ei cose</l>
                            <l n="472" met="11" uscita="P" xml:id="v472" part="I">n'esigga oneste.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MITRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="472" met="11" uscita="P" corresp="#v472" part="F">Iniqua cosa io forse</l>
                            <l n="473" met="7" uscita="P">chieggo nel nodo illustre?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARNACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="474" met="7" fen="S" uscita="P">Apamea, lo confesso,</l>
                            <l n="475" met="7" uscita="P">è un'amabile sposa.</l>
                            <l n="476" met="11" uscita="P">Ma nel fondo del cor sta quell'arcano,</l>
                            <l n="477" met="11" uscita="P">per cui m'è tolto d'accettarla. Il cielo</l>
                            <l n="478" met="11" uscita="P" xml:id="v478" part="I">non mi fece per lei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MITRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="478" met="11" uscita="P" corresp="#v478" part="F">Per lei ti sceglie</l>
                            <l n="479" met="7" uscita="P">Mitridate; e l'insana</l>
                            <l n="480" met="11" uscita="P">protervia tua non farà mai ch'io manchi</l>
                            <l n="481" met="7" uscita="P">di fede e ch'io tradisca</l>
                            <l n="482" met="7" uscita="P">le speranze de l'Asia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARNACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="483" met="11" uscita="P">Dal forte cor non misurar gli eventi</l>
                            <l n="484" met="11" uscita="P">d'una guerra fatal. Pesane i rischi.</l>
                            <l n="485" met="11" uscita="P">La Cappadocia, la Bitinia ed altri</l>
                            <l n="486" met="11" uscita="P">regni già tuoi Roma ti tolse. Il Ponto,</l>
                            <l n="487" met="11" uscita="P">già tuo retaggio avito, ora è suo dono.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MITRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="488" met="7" uscita="P">Temerario! Suo dono?</l>
                            <l n="489" met="11" uscita="P">Non son più re? Schiavo di Roma io sono?</l>
                            <l n="490" met="7" uscita="P">Perfido. Ecco il tuo arcano,</l>
                            <l n="491" met="7" uscita="P">Farnace ha cor romano.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARNACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="492" met="11" uscita="P">L'ho qual convien di Mitridate al figlio.</l>
                            <l n="493" met="7" uscita="P">Or parla il zelo; e a l'uopo</l>
                            <l n="494" met="11" uscita="P">parlerà il braccio. Alor fin dentro a Roma</l>
                            <l n="495" met="11" uscita="P">porterò, se 'l vorrai, le stragi e 'l foco.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MITRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="496" met="7" uscita="P">Io, Farnace, a tant'opra</l>
                            <l n="497" met="11" uscita="P">disporrò i mezzi. Or tu consenti al nodo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARNACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="498" met="11" uscita="P" xml:id="v498" part="I">Questo...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MITRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="498" met="11" uscita="P" corresp="#v498" part="M">Più non opporti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARNACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="498" met="11" uscita="P" corresp="#v498" part="F">Ah! S'ami un figlio...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MITRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="499" met="11" uscita="P">S'io men t'amassi, non avrei, Farnace,</l>
                            <l n="500" met="7" uscita="P" xml:id="v500" part="I">sofferto tanto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARNACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="500" met="7" uscita="P" corresp="#v500" part="F">Assolvi</l>
                            <l n="501" met="11" uscita="P" xml:id="v501" part="I">da sì crudel necessità...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MITRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="501" met="11" uscita="P" corresp="#v501" part="F">Ad un'ira,</l>
                            <l n="502" met="11" uscita="P">funesta al sangue mio, risparmia un cenno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARNACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="503" met="7" uscita="P" xml:id="v503" part="I">Quel dovere...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MITRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="503" met="7" uscita="P" corresp="#v503" part="F">Ubbidisci...
                                <stage>(Farnace vuol replicare e Mitridate nol lascia)</stage>
                            </l>
                            <l n="504" met="11" uscita="P" xml:id="v504" part="I">Non più.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARNACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="504" met="11" uscita="P" corresp="#v504" part="F">(Che pena! Oh! Se non fosse Aristia).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="4">
                    <head>SCENA IV</head>
                    <stage type="setting">LADICE, ARISTIA per una porta, GORDIO, DORILAO per l'altra e i suddetti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>MITRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="505" met="7" uscita="P">Ladice, io ne arrossisco.</l>
                            <l n="506" met="7" uscita="P">L'indegno ancor resiste;</l>
                            <l n="507" met="11" uscita="P" xml:id="v507" part="I">né comprendo perché.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LADICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="507" met="11" uscita="P" corresp="#v507" part="F">Vuoi di sua colpa</l>
                            <l n="508" met="11" uscita="P" xml:id="v508" part="I">la cagion ravvisar? Vedila.
                                <stage>(Mostrando Aristia)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MITRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="508" met="11" uscita="P" corresp="#v508" part="F">Aristia?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="509" met="7" uscita="P" xml:id="v509" part="I">Io?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LADICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="509" met="7" uscita="P" corresp="#v509" part="F">Farnace sedotto</l>
                            <l n="510" met="11" uscita="P">da le lusinghe di costei, di un basso</l>
                            <l n="511" met="7" uscita="P">affetto si fa gloria.</l>
                            <l n="512" met="11" uscita="P">Ben me ne avvidi; rinfacciai l'iniqua.</l>
                            <l n="513" met="7" uscita="P">Mel negò; ma i suoi lumi</l>
                            <l n="514" met="7" uscita="P">smentiano il labbro. A pena</l>
                            <l n="515" met="11" uscita="P">volsi il passo da lei, ch'ella e Farnace</l>
                            <l n="516" met="7" uscita="P">lungo sui casi loro</l>
                            <l n="517" met="11" uscita="P">tenner consiglio e si lasciar non senza</l>
                            <l n="518" met="7" uscita="P">lagrime. In quel suo fosco</l>
                            <l n="519" met="11" uscita="P">silenzio or la rimira e la condanna.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="520" met="11" uscita="P">La regina è in error. Vana è l'accusa.</l>
                            <l n="521" met="7" uscita="P">Signor, non le dar fede.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DORILAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="522" met="7" uscita="P">Prence, non ostinarti.
                                <stage>(Piano a Farnace)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GORDIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="523" met="11" uscita="P" xml:id="v523" part="I">(Superba! Or ben le sta).
                                <stage>(A piano)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MITRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="523" met="11" uscita="P" corresp="#v523" part="M">Farnace!...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARNACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="523" met="11" uscita="P" corresp="#v523" part="F">A torto</l>
                            <l n="524" met="11" uscita="P">imputare a costei vuolsi una colpa,</l>
                            <l n="525" met="7" uscita="P">di cui la so innocente.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MITRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="526" met="7" uscita="P">Ma del sospetto intanto</l>
                            <l n="527" met="7" uscita="P">pagherà il fio... Soldati....</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARNACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="528" met="11" uscita="P">L'ara si appresti, o sire; ardan le faci;</l>
                            <l n="529" met="11" uscita="P">giurisi l'amistà; giurisi a Roma</l>
                            <l n="530" met="7" uscita="P">la mortal guerra; sposo</l>
                            <l n="531" met="11" fen="S" uscita="P">attendami Apamea; si spenga ogn'ira;</l>
                            <l n="532" met="11" uscita="P">tolgasi ogni sospetto; abbia ognun pace;</l>
                            <l n="533" met="11" uscita="P">e si segua il destin. Qual nol credesti</l>
                            <l n="534" met="11" fen="S" uscita="P">e qual ei non volea, verrà Farnace.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num9" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="535" met="8" fen="S" uscita="P">Nol volea; ma sono astretto.</l>
                            <l n="536" met="8" uscita="P">Cedo a forza e cangio affetto.</l>
                            <l n="537" met="8" uscita="P">Vuol così la sorte e 'l padre.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num9" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="538" met="8" uscita="P">Le sì torbide sue ciglia</l>
                            <l n="539" met="8" uscita="P">rassereni e più contenta</l>
                            <l n="540" met="8" uscita="P">a la bella amante figlia</l>
                            <l n="541" met="8" uscita="P">corra omai la regal madre.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="5">
                    <head>SCENA V</head>
                    <stage type="setting">MITRIDATE, LADICE, ARISTIA, GORDIO e DORILAO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>MITRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="542" met="11" uscita="P" xml:id="v542" part="I">Grazie agli dii, tutto è già in calma.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LADICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="542" met="11" uscita="P" corresp="#v542" part="F">E tanto</l>
                            <l n="543" met="11" uscita="P">di Farnace ti fidi? In quel suo stesso</l>
                            <l n="544" met="7" uscita="P">subito cangiamento</l>
                            <l n="545" met="11" uscita="P" xml:id="v545" part="I">non temi altri disegni?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GORDIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="545" met="11" uscita="P" corresp="#v545" part="F">E 'l suo non temi</l>
                            <l n="546" met="11" uscita="P" xml:id="v546" part="I">affetto per Aristia?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DORILAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="546" met="11" uscita="P" corresp="#v546" part="F">(Ei non s'inganna).
                                <stage>(A parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MITRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="547" met="7" uscita="P">Non portiamo agli estremi</l>
                            <l n="548" met="11" uscita="P" xml:id="v548" part="I">il sospetto e 'l furor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LADICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="548" met="11" uscita="P" corresp="#v548" part="F">Ma cauti ancora</l>
                            <l n="549" met="7" uscita="P">non trascuriamo i mezzi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MITRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="550" met="7" fen="S" uscita="P">Dorilao, rinforzate</l>
                            <l n="551" met="11" fen="S" uscita="P">sien le custodie in Eraclea. D'uscirne</l>
                            <l n="552" met="11" uscita="P">si divieti a Farnace e dal suo fianco</l>
                            <l n="553" met="11" uscita="P">non discostarti, a ogni sua mossa attento.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DORILAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="554" met="11" uscita="P">Non potresti fidarlo a miglior mano.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MITRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="555" met="7" uscita="P">De la fé di Farnace</l>
                            <l n="556" met="11" fen="S" uscita="P">siane Aristia in ostaggio. A te l'affido.
                                <stage>(A Ladice)</stage>
                            </l>
                            <l n="557" met="11" uscita="P">Io vo la pompa ad affrettar. Ne avvisi</l>
                            <l n="558" met="11" uscita="P">Gordio i legati; e con la figlia a l'ara</l>
                            <l n="559" met="7" uscita="P">te attendo, o mia Ladice.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LADICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="560" met="11" uscita="P">È gloria del tuo amor ch'io sia felice.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MITRIDATE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num10" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="561" met="7" uscita="P">Come non vuoi ch'io t'ami?
                                <stage>(Fermasi prima alquanto a guardarla)</stage>
                            </l>
                            <l n="562" met="7" uscita="P">Ciò ch'io desio tu brami.</l>
                            <l n="563" met="7" uscita="T">Leggi nel mio pensier</l>
                            <l n="564" met="7" uscita="T">e adempi il mio voler,</l>
                            <l n="565" met="5" uscita="P">pria che lo spieghi.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num10" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="566" met="7" uscita="T">Così da sposo e re</l>
                            <l n="567" met="7" uscita="T">non escono per te</l>
                            <l n="568" met="5" uscita="P">comandi o preghi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="6">
                    <head>SCENA VI</head>
                    <stage type="setting">LADICE, ARISTIA e GORDIO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>LADICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="569" met="7" uscita="P">Aristia così mesta?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="570" met="11" uscita="P">Io? Di che? Sii più giusta. Ai tuoi contenti</l>
                            <l n="571" met="11" fen="I" uscita="P">altra non hai che più gioisca. Amore</l>
                            <l n="572" met="7" uscita="P">feliciti i diletti</l>
                            <l n="573" met="11" uscita="P">de la coppia real. Pronuba Giuno</l>
                            <l n="574" met="11" uscita="P">il talamo ne infiori; e lieta danza</l>
                            <l n="575" met="7" uscita="P">vi guidino d'intorno</l>
                            <l n="576" met="11" uscita="P">la cipria diva e le sue grazie ancelle.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GORDIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="577" met="11" uscita="P" xml:id="v577" part="I">Come ben finger sa!
                                <stage>(A Ladice)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LADICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="577" met="11" uscita="P" corresp="#v577" part="F">No, Gordio. Gli occhi</l>
                            <l n="578" met="11" uscita="P">m'apre alfin disinganno. Esco d'errore.</l>
                            <l n="579" met="7" uscita="P">Per Farnace in Aristia</l>
                            <l n="580" met="7" uscita="P">fu amistà, non amore.</l>
                            <l n="581" met="11" uscita="X" xml:id="v581" part="I">Non è così?
                                <stage>(A Aristia)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="581" met="11" uscita="X" corresp="#v581" part="M">Così, o regina.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LADICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="581" met="11" uscita="X" corresp="#v581" part="F">Il suo
                                <stage>(A Gordio)</stage>
                            </l>
                            <l n="582" met="7" uscita="P">ragionar con Farnace</l>
                            <l n="583" met="11" fen="S" uscita="P">era in pro d'Apamea. Quanto ti deggio!
                                <stage>(Ad Aristia)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="584" met="11" uscita="P" xml:id="v584" part="I">Più che non pensi.
                                <stage>(A Ladice)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LADICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="584" met="11" uscita="P" corresp="#v584" part="F">A lei strale amoroso
                                <stage>(A Gordio)</stage>
                            </l>
                            <l n="585" met="11" uscita="P">mai non giunse a ferir l'alma pudica.</l>
                            <l n="586" met="11" uscita="P" xml:id="v586" part="I">Non è egli ver?
                                <stage>(Ad Aristia)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="586" met="11" uscita="P" corresp="#v586" part="F">Di libertà mi pregio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LADICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="587" met="11" uscita="P">Tu che hai libero il cor, gradisci il degno</l>
                            <l n="588" met="11" uscita="P">sposo che t'offro in Gordio. Egli t'adora.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="589" met="11" uscita="P" xml:id="v589" part="I">(Ahi! Qual nuova tirannide!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LADICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="589" met="11" uscita="P" corresp="#v589" part="F">Vuoi fede?</l>
                            <l n="590" met="11" uscita="P">Ricchezze? Dignità? Favor? V'è tutto.</l>
                            <l n="591" met="11" uscita="P">Sia l'amor tuo de l'amor suo mercede.</l>
                            <l n="592" met="11" uscita="P">Ladice ti rivegga a lui consorte;</l>
                            <l n="593" met="11" uscita="P">o amante di Farnace ancor ti crede.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num11" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="594" met="7" uscita="X">Lo sposo accetta; e poi</l>
                            <l n="595" met="7" uscita="P">la cara, la diletta,</l>
                            <l n="596" met="7" uscita="T">dirò, sarai per me.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num11" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="597" met="7" uscita="X">Ama il mio dono; e poi</l>
                            <l n="598" met="7" uscita="P">le grazie mie dal trono</l>
                            <l n="599" met="7" uscita="T">scenderan sol per te.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="7">
                    <head>SCENA VII</head>
                    <stage type="setting">ARISTIA e GORDIO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>GORDIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="600" met="7" uscita="P">Bella Aristia, sinora</l>
                            <l n="601" met="7" uscita="P">tacque il mio affetto. Ardire</l>
                            <l n="602" met="11" uscita="P">prende egli omai da un regal labbro. Io t'amo;</l>
                            <l n="603" met="7" uscita="P">e dal primo tuo sguardo,</l>
                            <l n="604" met="11" uscita="P">che mi scese nel sen, presi ad amarti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="605" met="7" uscita="P">Segui. D'udir mi piace</l>
                            <l n="606" met="7" uscita="P">un sì illustre trionfo</l>
                            <l n="607" met="11" uscita="P">che malgrado del cor fatto han quest'occhi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GORDIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="608" met="7" uscita="P">Soffrire in altro tempo</l>
                            <l n="609" met="11" fen="S" uscita="P">potea con men di pena il fier rifiuto</l>
                            <l n="610" met="11" uscita="P">che già ti leggo in fronte. Or che congiunto</l>
                            <l n="611" met="11" uscita="P">andar può col mio danno il tuo periglio,</l>
                            <l n="612" met="11" uscita="P">più me ne attristo e fremo. Amor ti chieggo,</l>
                            <l n="613" met="11" uscita="P">non per dolor che di me stesso io senta</l>
                            <l n="614" met="11" uscita="P">ma per pietà che del tuo mal mi punge.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="615" met="11" uscita="P">Quanto mai debbo a sì pietoso amante!</l>
                            <l n="616" met="11" uscita="P">Ben ingrata sarei, se di conforto</l>
                            <l n="617" met="7" uscita="P">nol degnassi in mercede.</l>
                            <l n="618" met="11" uscita="P">Sappi che sì mi piace il mal che soffro</l>
                            <l n="619" met="7" uscita="P">che il rimedio ne fuggo.</l>
                            <l n="620" met="7" uscita="P">Volendomi felice,</l>
                            <l n="621" met="11" uscita="P">misera mi faresti. Or tu, che hai tanta</l>
                            <l n="622" met="7" uscita="P">pietà del mio dolore,</l>
                            <l n="623" met="11" uscita="P">ama il rifiuto mio, più che 'l mio amore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GORDIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="624" met="7" uscita="P">Ricusarmi non basta,</l>
                            <l n="625" met="11" uscita="P" xml:id="v625" part="I">che mi deridi ancor?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="625" met="11" uscita="P" corresp="#v625" part="F">Gordio, vil serva,</l>
                            <l n="626" met="7" uscita="P">io deriderti? Io teco</l>
                            <l n="627" met="7" uscita="P">tanto oserei? Tu fede...</l>
                            <l n="628" met="11" uscita="P">ricchezza... dignità... favor... tu hai tutto.</l>
                            <l n="629" met="7" uscita="X">È ver... Ma... Che far vuoi,</l>
                            <l n="630" met="11" uscita="X">l'amor solo di Aristia aver non puoi.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num12" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="631" met="8" uscita="P">L'augellin posa in quel ramo.</l>
                            <l n="632" met="8" uscita="P">Beve il cervo a quel ruscello</l>
                            <l n="633" met="8" uscita="P">e ogni cor sol per quel bello,</l>
                            <l n="634" met="8" uscita="P">che a lui piace, arde d'amore.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num12" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="635" met="8" uscita="P">Se da forza o da comando</l>
                            <l n="636" met="8" uscita="P">si destasse in noi l'affetto,</l>
                            <l n="637" met="8" uscita="P">non sarebbe più diletto</l>
                            <l n="638" met="8" uscita="P">ma tirannide e dolore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="8">
                    <head>SCENA VIII</head>
                    <stage type="setting">GORDIO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>GORDIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="639" met="11" uscita="P">Che si cerca di più? Qual più sicura</l>
                            <l n="640" met="11" uscita="P">de l'amor di costei prova? Deriso</l>
                            <l n="641" met="7" uscita="P">è Gordio. La superba</l>
                            <l n="642" met="7" uscita="P">non sa amar chi non vanta</l>
                            <l n="643" met="7" uscita="P">titoli a le corone.</l>
                            <l n="644" met="11" uscita="P">Lo saprà la regina; e invendicato</l>
                            <l n="645" met="7" uscita="P">non andrà Gordio. Il nodo</l>
                            <l n="646" met="7" fen="S" uscita="P">di Apamea con Farnace</l>
                            <l n="647" met="11" fen="S" uscita="P">siane il primo gastigo; e poi l'altera,</l>
                            <l n="648" met="7" uscita="P">da Farnace tradita</l>
                            <l n="649" met="7" uscita="P">e da Gordio fuggita,</l>
                            <l n="650" met="11" uscita="P">tronco vedendo a sue speranze il volo,</l>
                            <l n="651" met="11" uscita="P">oppressa resti da vergogna e duolo.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num13" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="652" met="7" uscita="P">Certe beltà, che vanno</l>
                            <l n="653" met="7" uscita="P">gonfie di troppo orgoglio</l>
                            <l n="654" met="7" uscita="P">e che un piacer si fanno</l>
                            <l n="655" met="7" uscita="P">del cieco altrui cordoglio,</l>
                            <l n="656" met="7" uscita="P">trovino alfin disprezzo,</l>
                            <l n="657" met="7" fen="S" uscita="T">ove credeano amor.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num13" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="658" met="7" uscita="P">Noi le facciam sì altere</l>
                            <l n="659" met="7" uscita="P">col tollerar cotanto;</l>
                            <l n="660" met="7" uscita="P">odon le umil preghiere;</l>
                            <l n="661" met="7" uscita="P">mirano il largo pianto;</l>
                            <l n="662" met="7" uscita="P">e 'l fasto lor si pasce</l>
                            <l n="663" met="7" uscita="T">del nostro vil dolor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <stage type="setting">Fine dell'atto secondo</stage>
                </div>
            </div>
            <div type="atto" n="III">
                <head>ATTO TERZO</head>
                <div type="scena" n="">
                    <stage type="setting">Piazza di Eraclea con la facciata del tempio di Ercole e con ara collocata in
                        mezzo a due statue colossali, l'una di Ercole e l'altra di Apollo.</stage>
                </div>
                <div type="scena" n="1">
                    <head>SCENA PRIMA</head>
                    <stage type="setting">OSTANE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>OSTANE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="664" met="11" uscita="P">Ben fu egizio e fatal per me quel giorno,</l>
                            <l n="665" met="11" uscita="P">in cui vinto da preghi e da lusinghe</l>
                            <l n="666" met="11" fen="S" uscita="P">presi in custodia chi dovea costarmi</l>
                            <l n="667" met="11" uscita="P">tanto disagio e affanno. Ah! Che men grave</l>
                            <l n="668" met="11" uscita="P">peso e fatica è aver sul capo un monte</l>
                            <l n="669" met="11" uscita="P">che in sua cura tener vaga fanciulla.</l>
                            <l n="670" met="11" uscita="P">Chi detto me l'avria? Quella che m'era</l>
                            <l n="671" met="11" uscita="P">di conforto in miseria e in servitude,</l>
                            <l n="672" met="11" fen="S" uscita="P">di virtù parea specchio e d'onestade.</l>
                            <l n="673" met="11" uscita="P">Ma l'apparenza inganna; e tali sono</l>
                            <l n="674" met="11" uscita="P">le reti e i lacci, che a beltà son tesi,</l>
                            <l n="675" met="11" uscita="P">che alfin per qualche via forza è che inciampi.</l>
                            <l n="676" met="11" uscita="P">Dopo un vano cercarla, io qui men venni,</l>
                            <l n="677" met="11" uscita="P">ultima meta de' miei lunghi errori.</l>
                            <l n="678" met="7" uscita="P">Or con qual fronte a Gordio</l>
                            <l n="679" met="7" uscita="P">mi offrirò? Qual d'Aristia</l>
                            <l n="680" met="11" uscita="P">conto gli renderò? Poc'anzi il vidi</l>
                            <l n="681" met="11" uscita="P">e ne la turba mi celai per tema</l>
                            <l n="682" met="11" uscita="P">d'esser sorpreso. Aristia, oh! qual m'hai resa</l>
                            <l n="683" met="7" uscita="P">mercede! Io più che padre</l>
                            <l n="684" met="11" uscita="P">ti fui. Tu a me furtiva... Ah! Questo, questo</l>
                            <l n="685" met="7" uscita="P">de' miei danni è 'l più greve,</l>
                            <l n="686" met="11" uscita="P">che m'hai schernito; e pur saper dovea</l>
                            <l n="687" met="11" uscita="P">che cor di figlia è mobil cosa e lieve.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num14" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="688" met="7" fen="S" uscita="P">Vedea modesto volto;</l>
                            <l n="689" met="7" fen="S" uscita="P">sguardo vedea raccolto;</l>
                            <l n="690" met="7" uscita="P">tutto virtù parea;</l>
                            <l n="691" met="7" uscita="P">ma 'l cor, che non vedea,</l>
                            <l n="692" met="7" uscita="T">fu quel che m'ingannò.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num14" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="693" met="7" uscita="P">Venga beltà e si vanti</l>
                            <l n="694" met="7" uscita="P">che non conosce amore</l>
                            <l n="695" met="7" uscita="P">e che non cura amanti;</l>
                            <l n="696" met="7" uscita="T">più non mi fiderò.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="2">
                    <head>SCENA II</head>
                    <stage type="setting">MITRIDATE, LADICE, APAMEA, soldati, popolo, eccetera</stage>
                    <sp>
                        <speaker>MITRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="697" met="7" uscita="P">Dei, che al Ponto e a l'Eusino</l>
                            <l n="698" met="11" uscita="P">presidi siete e che teneste incerto</l>
                            <l n="699" met="7" uscita="P">fra Mitridate e Roma</l>
                            <l n="700" met="11" uscita="P">lungo tempo il destino, avremmo vinto,</l>
                            <l n="701" met="11" uscita="P">s'Asia non ne tradia. Vil servitude,</l>
                            <l n="702" met="11" uscita="P">più che onorata libertà le piacque.</l>
                            <l n="703" met="11" uscita="P">Non la scosse il mio esempio; e non la punse</l>
                            <l n="704" met="11" uscita="P">il danno mio. Cedei costretto e attesi</l>
                            <l n="705" met="11" uscita="P">miglior tempo a vendetta. Or questo è giunto,</l>
                            <l n="706" met="11" uscita="P">popolo mio fedel. Farem non soli</l>
                            <l n="707" met="11" uscita="P">la guerra a Roma. Asia respiri alfine</l>
                            <l n="708" met="7" uscita="P">e sien l'Ionio e l'Alpi</l>
                            <l n="709" met="11" uscita="P">de l'orgoglio latin meta e confine.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LADICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="710" met="7" uscita="P">Tarda ancora Farnace.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MITRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="711" met="7" uscita="P">Verrà. Bando a timore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>APAMEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="712" met="11" uscita="P">(Poco di lieto mi predice il core).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="3">
                    <head>SCENA III</head>
                    <stage type="setting">GORDIO, fra i due legati e con seguito d'armeni, e i suddetti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>GORDIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="713" met="11" uscita="P">Piaceti, eccelso re, ch'alto si legga,</l>
                            <l n="714" met="11" uscita="P">pria che si giuri, il vicendevol patto?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MITRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="715" met="11" uscita="P" xml:id="v715" part="I">Piacemi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GORDIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="715" met="11" uscita="P" corresp="#v715" part="F">E che presenti i patrii numi,</l>
                            <l n="716" met="7" uscita="P">l'odan Pontici e Armeni?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MITRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="717" met="7" uscita="P" xml:id="v717" part="I">Piacemi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GORDIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="717" met="7" uscita="P" corresp="#v717" part="F">«<hi rend="italic">Regio patto</hi>.
                                <stage>(Gordio spiega e legge il patto dell'alleanza)</stage>
                            </l>
                            <l n="718" met="11" uscita="P">Tra i due d'Armenia e Ponto alti monarchi</l>
                            <l n="719" met="11" uscita="P">sia ferma pace e stabil lega. Entrambi</l>
                            <l n="720" met="11" uscita="P">movan per ogni lato, a un tempo istesso,</l>
                            <l n="721" met="11" uscita="P">contra il popol roman schiere e navigli.</l>
                            <l n="722" met="11" uscita="P">L'un senza l'altro non deponga l'armi</l>
                            <l n="723" met="11" uscita="P">né dia mai pace. Erede a Mitridate</l>
                            <l n="724" met="11" uscita="P">sia 'l principe Farnace; e la reale</l>
                            <l n="725" met="11" uscita="P">di Tigrane germana a lui sia sposa.</l>
                            <l n="726" met="11" uscita="P">Sculto in bronzo il decreto, eterno passi</l>
                            <l n="727" met="7" uscita="P">ai secoli venturi.</l>
                            <l n="728" met="7" uscita="P">Il giuri Mitridate;</l>
                            <l n="729" met="11" uscita="P">e per Tigrane Eumaco e Arasse il giuri».
                                <stage>(Mitridate, accostandosi a l'ara, rivoltasi verso il simulacro di Ercole)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MITRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="730" met="11" uscita="P">Prole immortal di Giove, invitto Alcide,
                                <stage>(Con instrumenti)</stage>
                            </l>
                            <l n="731" met="7" uscita="P">giura a te Mitridate;</l>
                            <l n="732" met="7" uscita="P">e su questa, a cui stendo</l>
                            <l n="733" met="11" uscita="P">riverente la destra, ara sacrata,</l>
                            <l n="734" met="11" uscita="P">giura il patto osservar. Se fia ch'io manchi,</l>
                            <l n="735" met="11" uscita="P">questa fiamma immortal sovra il mio capo</l>
                            <l n="736" met="7" uscita="P">divampi e lo divori;</l>
                            <l n="737" met="11" uscita="P">e a le ceneri mie, del monumento</l>
                            <l n="738" met="11" uscita="P">l'onor sia tolto e le disperda il vento.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GORDIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="739" met="11" uscita="P">Arco e stral mi si rechi; e voi su l'ara</l>
                            <l n="740" met="11" uscita="P" xml:id="v740" part="I">la man ponete, Eumaco e Arasse.
                                <stage>(Vien recato a Gordio un arco armato di freccia e, intanto che esso per Tigrane fa il giuramento avanti la statua di Apollo, i due legati armeni si accostano all'ara e vi pongon sopra la mano)</stage>
                            </l>
                            <l n="740" met="11" uscita="P" corresp="#v740" part="F">O vita
                                <stage>(Con instrumenti)</stage>
                            </l>
                            <l n="741" met="11" uscita="P">del mondo, o re del giorno, o biondo Apollo,</l>
                            <l n="742" met="11" uscita="P">su l'arco teso eccoti il ferro alato,
                                <stage>(Mette la freccia su l'arco e poi la scocca nell'aria)</stage>
                            </l>
                            <l n="743" met="7" uscita="P">eccol volar stridendo</l>
                            <l n="744" met="11" uscita="P">e fender l'aure vane. Or se la fede,</l>
                            <l n="745" met="7" uscita="P">che a te sincera in nome</l>
                            <l n="746" met="11" uscita="P">giurasi di Tigrane, ei venga meno,</l>
                            <l n="747" met="7" uscita="P">fa' sì che il letal ferro</l>
                            <l n="748" met="11" uscita="P">su lui ricada e gli trafigga il seno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LADICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="749" met="7" uscita="P">Ancor tarda Farnace...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MITRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="750" met="7" uscita="P">Verrà. Lo attenderemo</l>
                            <l n="751" met="7" uscita="P" xml:id="v751" part="I">nel tempio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>APAMEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="751" met="7" uscita="P" corresp="#v751" part="F">(Io non ho pace).
                                <stage>(A parte. Incamminandosi tutti per entrare nel tempio, si arrestano in vedendo Dorilao frettoloso che verso loro sen viene con la spada in mano)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="4">
                    <head>SCENA IV</head>
                    <stage type="setting">DORILAO e i sopradetti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>DORILAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="752" met="11" fen="S" uscita="P" xml:id="v752" part="I">Ah! Signor...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MITRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="752" met="11" fen="S" uscita="P" corresp="#v752" part="M">Dorilao...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LADICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="752" met="11" fen="S" uscita="P" corresp="#v752" part="F">Qualche sciagura.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DORILAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="753" met="7" uscita="P">Il principe Farnace</l>
                            <l n="754" met="11" uscita="P">assalita ha la reggia e, poste in fuga</l>
                            <l n="755" met="11" uscita="P">le poche guardie, ne ha rapita Aristia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>APAMEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="756" met="11" uscita="P" xml:id="v756" part="I">O dio!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MITRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="756" met="11" uscita="P" corresp="#v756" part="F">Rapita Aristia? E tu cedesti?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DORILAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="757" met="11" uscita="P">Feci il dover; ma solo o mal seguito,</l>
                            <l n="758" met="11" fen="S" uscita="P">che potea contra tanti? Ei via si aperse</l>
                            <l n="759" met="7" uscita="P">col ferro e più col guardo.</l>
                            <l n="760" met="7" uscita="P">Pochi osar volger l'armi</l>
                            <l n="761" met="11" uscita="P" xml:id="v761" part="I">contra il figlio real.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MITRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="761" met="11" uscita="P" corresp="#v761" part="F">Non è più figlio</l>
                            <l n="762" met="11" uscita="P">chi già è ribello. Andiam di mano a torgli</l>
                            <l n="763" met="7" uscita="P" xml:id="v763" part="I">l'iniqua preda.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DORILAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="763" met="7" uscita="P" corresp="#v763" part="F">Ei seco</l>
                            <l n="764" met="11" fen="S" uscita="P">ora è fuor di Eraclea, che uscir nel vidi,</l>
                            <l n="765" met="7" uscita="P">occupata e sorpresa</l>
                            <l n="766" met="11" uscita="P">la porta aquilonar che al mar riguarda.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GORDIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="767" met="11" uscita="P">Ah! Ch'ivi pronte e' tiene e navi e schiere,</l>
                            <l n="768" met="7" uscita="P" xml:id="v768" part="I">da la Colchide...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MITRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="768" met="7" uscita="P" corresp="#v768" part="F">Avesse</l>
                            <l n="769" met="11" uscita="P">tutta anche l'Asia, sbigottir farollo</l>
                            <l n="770" met="11" uscita="P">anche in mezzo al suo campo. Andiam, soldati.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GORDIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="771" met="11" uscita="P">(Forse gli oltraggi miei fien vendicati).
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LADICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="772" met="7" uscita="P">Ahimè! Che non ti guidi</l>
                            <l n="773" met="11" uscita="P">l'ira soverchia a perderti. Di amante</l>
                            <l n="774" met="7" uscita="P">moglie i cauti consigli...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MITRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="775" met="11" uscita="P">Eh! Vinti ha Mitridate altri perigli.
                                <stage>(Parte Mitridate seguito da' suoi soldati)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="5">
                    <head>SCENA V</head>
                    <stage type="setting">LADICE, APAMEA e DORILAO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>LADICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="776" met="7" fen="S" uscita="P">Apamea, se non lieta,</l>
                            <l n="777" met="7" uscita="X">vendicata sarai.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>APAMEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="778" met="7" uscita="P">E in esser vendicata</l>
                            <l n="779" met="7" uscita="P">sarò alora io più lieta?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LADICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="780" met="11" uscita="P">Che? Dopo tante ancora ingiurie ed onte</l>
                            <l n="781" met="7" uscita="P">ameresti l'indegno?</l>
                            <l n="782" met="11" uscita="P">Vile che sei. Rendigli sprezzo e sdegno.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num15" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="783" met="7" uscita="X">Ricordati qual sei;</l>
                            <l n="784" met="7" uscita="X">e pensa qual son io.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num15" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="785" met="7" uscita="X">I torti tuoi son miei.</l>
                            <l n="786" met="11" uscita="X">Se col tuo cor non puoi, l'odia col mio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="6">
                    <head>SCENA VI</head>
                    <stage type="setting">APAMEA e DORILAO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>DORILAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="787" met="11" uscita="P">Fermati; e almen di qualche atto cortese</l>
                            <l n="788" met="11" uscita="P">degna l'opra fedel di servo amante.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>APAMEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="789" met="11" uscita="P">Oh! Se nel duro stato, in cui mi trovo,</l>
                            <l n="790" met="11" uscita="P">tempo avessi a sgridar chi mal mi serve,</l>
                            <l n="791" met="11" uscita="P" xml:id="v791" part="I">di premio invece avresti pena.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DORILAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="791" met="11" uscita="P" corresp="#v791" part="F">L'arte</l>
                            <l n="792" met="7" uscita="P">è questa degl'ingrati,</l>
                            <l n="793" met="11" fen="S" uscita="P">mostrar che sieno offese i benefici,</l>
                            <l n="794" met="7" uscita="P">per negar la mercede.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>APAMEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="795" met="11" uscita="P" xml:id="v795" part="I">Che facesti in mio pro?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DORILAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="795" met="11" uscita="P" corresp="#v795" part="F">Salvo è Farnace.</l>
                            <l n="796" met="11" fen="S" uscita="P">Dorilao ti ubbidì. Diedi a sua fuga</l>
                            <l n="797" met="7" uscita="P">e la mano e 'l consiglio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>APAMEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="798" met="11" fen="S" uscita="P">Ch'ei sol fuggisse d'Eraclea, bastava.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DORILAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="799" met="7" uscita="P">Tanto ti duol che Aristia</l>
                            <l n="800" met="7" uscita="P">sia di Farnace al fianco?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>APAMEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="801" met="11" uscita="P">Duolmi che il padre a sé rubel lo creda.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DORILAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="802" met="11" uscita="P">Non t'infinger. Tu l'ami... Eh! Ch'io vaneggio.</l>
                            <l n="803" met="7" uscita="P">Il tuo solo è dispetto,</l>
                            <l n="804" met="7" uscita="P" xml:id="v804" part="I">non gelosia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>APAMEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="804" met="7" uscita="P" corresp="#v804" part="F">Di', segui.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DORILAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="805" met="7" uscita="P">Mostri d'amar Farnace</l>
                            <l n="806" met="11" uscita="P" xml:id="v806" part="I">per timor de la madre...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>APAMEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="806" met="11" uscita="P" corresp="#v806" part="F">E dolor mostro</l>
                            <l n="807" met="11" uscita="P">di vedermi sprezzata. E ch'altro dissi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DORILAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="808" met="11" uscita="P">Mi sovvien del comando; e l'ho ubbidito.</l>
                            <l n="809" met="11" uscita="P">Né qui sto a ricercar se nel tuo core</l>
                            <l n="810" met="11" uscita="P" xml:id="v810" part="I">ciò che 'l diè fu virtù, pietà...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>APAMEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="810" met="11" uscita="P" corresp="#v810" part="F">Fu amore;</l>
                            <l n="811" met="7" uscita="P">e amor mi chiama al campo;</l>
                            <l n="812" met="11" uscita="P">e tu devi soffrirlo e là guidarmi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DORILAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="813" met="7" uscita="P">Colà tra i rischi e l'armi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>APAMEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="814" met="7" uscita="P">Colà dove è Farnace,</l>
                            <l n="815" met="11" uscita="P">mio tesoro, mio amor, mio ben, mia pace.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num16" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="816" met="8" uscita="T">M'intendesti? Che vuoi far?</l>
                            <l n="817" met="8" uscita="T">Ubbidir per meritar.</l>
                            <l n="818" met="4" uscita="P">Al mio amore</l>
                            <l n="819" met="8" uscita="T">sii fedele. E poi chi sa?</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num16" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="820" met="8" uscita="P">Al destino del tuo core</l>
                            <l n="821" met="8" uscita="P">resta almen qualche speranza.</l>
                            <l n="822" met="8" uscita="T">Solo il mio sperar non sa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="7">
                    <head>SCENA VII</head>
                    <stage type="setting">DORILAO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>DORILAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="823" met="11" uscita="P">Con ingrata beltà così succede,</l>
                            <l n="824" met="11" uscita="P">tormentosa costanza, inutil merto,</l>
                            <l n="825" met="11" uscita="P">sofferenza sicura e premio incerto.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num17" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="826" met="7" uscita="P">Meglio saria sul lido</l>
                            <l n="827" met="7" uscita="P">coltivar sterpi e arene</l>
                            <l n="828" met="7" uscita="P">che por fatica e spene</l>
                            <l n="829" met="7" uscita="P">a ben servir le ingrate.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num17" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="830" met="7" uscita="P">Veglia a punir la legge</l>
                            <l n="831" met="7" uscita="P">furti, omicidi, inganni;</l>
                            <l n="832" met="7" uscita="P">né sa por freno ai danni</l>
                            <l n="833" met="7" uscita="P">che fa crudel beltate.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="">
                    <stage type="setting">Spiaggia di mare, tutta ingombrata di tende e d'altri apprestamenti di guerra.
                        Da una parte veduta di armata navale in lontano e dall'altra quella del porto e
                        della città di Eraclea.</stage>
                </div>
                <div type="scena" n="8">
                    <head>SCENA VIII</head>
                    <stage type="setting">FARNACE e ARISTIA, con seguito di soldati</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FARNACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="834" met="11" uscita="P">Siamo nel fedel campo. Io t'ho pur tratta</l>
                            <l n="835" met="7" uscita="P">da le barbare mani</l>
                            <l n="836" met="11" uscita="P" xml:id="v836" part="I">de' tuoi nemici e miei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="836" met="11" uscita="P" corresp="#v836" part="F">Deh! Che facesti?</l>
                            <l n="837" met="11" uscita="P" xml:id="v837" part="I">Deh! Che far pensi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARNACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="837" met="11" uscita="P" corresp="#v837" part="F">Viver tuo e salvarti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="838" met="7" uscita="P">Questa misera vita</l>
                            <l n="839" met="11" uscita="P">merita, o dio! che tu le sveni il sacro</l>
                            <l n="840" met="11" uscita="P">dover di figlio e la tua gloria istessa?</l>
                            <l n="841" met="7" uscita="P">Per me sarà Farnace</l>
                            <l n="842" met="11" uscita="P">un figlio ingrato? Un suddito ribello?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARNACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="843" met="11" uscita="P">Odio anch'io questi nomi; e queste colpe</l>
                            <l n="844" met="7" uscita="P">anche a me fanno orrore.</l>
                            <l n="845" met="7" uscita="P">Ma mi si lasci Aristia</l>
                            <l n="846" met="7" uscita="P">né mi si astringa a peggio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="847" met="11" uscita="P">Parmi già di veder il regal padre</l>
                            <l n="848" met="7" uscita="P">d'ira armato e di ferro...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARNACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="849" met="11" uscita="P">L'ire rispetterò; col petto ignudo</l>
                            <l n="850" met="7" uscita="P">incontrerò quel ferro;</l>
                            <l n="851" met="7" uscita="P">ma mi si lasci Aristia</l>
                            <l n="852" met="11" uscita="P">o prometter di me null'altro posso</l>
                            <l n="853" met="11" uscita="P">che dolor disperato e amor feroce.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="854" met="7" uscita="P">Caro principe, lungi</l>
                            <l n="855" met="7" uscita="P">sì rei pensier. Ti abbraccio
                                <stage>(S'inginocchia)</stage>
                            </l>
                            <l n="856" met="7" uscita="P">le ginocchia e le spargo</l>
                            <l n="857" met="7" uscita="P">di lagrime e ti prego.</l>
                            <l n="858" met="11" fen="S" uscita="P">Torniamo in Eraclea. Torniamo al padre.</l>
                            <l n="859" met="7" uscita="P">Getta al suo piè quel ferro,</l>
                            <l n="860" met="7" uscita="P">ferro ancora innocente.</l>
                            <l n="861" met="7" uscita="P">Merita il suo perdono;</l>
                            <l n="862" met="7" uscita="P">e di me non ti caglia,</l>
                            <l n="863" met="11" uscita="X">s'anche debba morir. La morte mia</l>
                            <l n="864" met="7" uscita="P">assolve la tua fede,</l>
                            <l n="865" met="11" uscita="P">ti toglie di periglio e in miglior nodo</l>
                            <l n="866" met="7" uscita="P">ti riconcilia il padre.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARNACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="867" met="7" uscita="P">Crudel! Ti avrò salvata</l>
                            <l n="868" met="7" uscita="P">per poi condurti io stesso</l>
                            <l n="869" met="11" uscita="P">vittima a l'odio altrui? Dimmi, e fia meglio</l>
                            <l n="870" met="7" uscita="P">che questa man, che questo</l>
                            <l n="871" met="7" uscita="P">acciar sia 'l tuo omicida.</l>
                            <l n="872" met="11" fen="I" uscita="P">Torrò almen così, torrò quest'empio</l>
                            <l n="873" met="7" uscita="P">trionfo a' tuoi nemici.
                                <stage>(S'ode in lontano suono di timpani e trombe)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="874" met="11" uscita="P" xml:id="v874" part="I">Ahimè! Qual suon! Forse il re fia...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARNACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="874" met="11" uscita="P" corresp="#v874" part="F">Guerrieri,</l>
                            <l n="875" met="11" uscita="P" xml:id="v875" part="I">custoditemi Aristia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="875" met="11" uscita="P" corresp="#v875" part="F">E tu risolvi?...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARNACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="876" met="11" uscita="P" xml:id="v876" part="I">O salvarti o morir.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="876" met="11" uscita="P" corresp="#v876" part="M">Sei figlio...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARNACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="876" met="11" uscita="P" corresp="#v876" part="F">E sposo.</l>
                            <l n="877" met="7" uscita="P">Ritirati. Al tuo aspetto</l>
                            <l n="878" met="7" uscita="P">crescerieno nel padre</l>
                            <l n="879" met="11" uscita="P" xml:id="v879" part="I">le furie, in me i perigli.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="879" met="11" uscita="P" corresp="#v879" part="F">Ah! Temi colpa,</l>
                            <l n="880" met="11" uscita="P">non morte. Ancor ti prega il cor dolente.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARNACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="881" met="11" fen="S" uscita="P">Vanne. Tu reo puoi farmi e tu innocente.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num18" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="882" met="4" uscita="P">Senti e parto.
                                <stage>(Pensa alquanto e poi risoluta)</stage>
                            </l>
                            <l n="883" met="8" uscita="P">Segui pur il tuo consiglio,</l>
                            <l n="884" met="8" uscita="P">sposo ingiusto, iniquo figlio.</l>
                            <l n="885" met="8" uscita="T">Il mio ancora io seguirò.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num18" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="886" met="8" uscita="P">Da un colpevole furore</l>
                            <l n="887" met="8" uscita="P">l'innocenza del mio amore,</l>
                            <l n="888" met="8" uscita="T">no, tradir non lascerò.
                                <stage>(Entra in una tenda vicina)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="9">
                    <head>SCENA IX</head>
                    <stage type="setting">MITRIDATE con seguito e FARNACE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>MITRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="889" met="11" uscita="P">Là restate, o soldati. Anche a costoro
                                <stage>(Di lontano ai suoi)</stage>
                            </l>
                            <l n="890" met="11" uscita="P">re sono; e arrossirei che Mitridate,</l>
                            <l n="891" met="11" uscita="P">non avvezzo a temer fra' suoi nemici,</l>
                            <l n="892" met="7" uscita="P">nel suo campo temesse.
                                <stage>(Si avanza verso Farnace)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARNACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="893" met="7" uscita="P" xml:id="v893" part="I">Padre, e signor...
                                <stage>(Andandogli incontro)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MITRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="893" met="7" uscita="P" corresp="#v893" part="F">Quai nomi</l>
                            <l n="894" met="11" uscita="S">sul labbro di Farnace? È questa, o perfido,</l>
                            <l n="895" met="11" fen="S" uscita="P">l'ara? Qui a l'imeneo la pompa appresti?</l>
                            <l n="896" met="7" uscita="P">Han qui a spegnersi l'ire?</l>
                            <l n="897" met="11" uscita="P">Qui i sospetti a finir? Qui a giurar vieni</l>
                            <l n="898" met="7" uscita="P">la guerra a Roma? O vieni</l>
                            <l n="899" met="7" uscita="P">a farla a Mitridate?</l>
                            <l n="900" met="7" uscita="P">Eccomi. Su. Costoro,</l>
                            <l n="901" met="11" uscita="P">che eran sudditi miei, sono i tuoi forti</l>
                            <l n="902" met="11" uscita="P">commilitoni. A me difese intorno</l>
                            <l n="903" met="11" uscita="P">non ho né voglio. Su. Snuda quel brando.</l>
                            <l n="904" met="7" uscita="P">Volgilo a questo petto;</l>
                            <l n="905" met="7" uscita="P">o me lo gitta al piede,</l>
                            <l n="906" met="11" uscita="P">figlio senza rispetto e senza fede.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARNACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="907" met="11" uscita="P">Né quest'armi, o signor, né questo figlio</l>
                            <l n="908" met="7" uscita="P">sono in tua offesa. Il solo</l>
                            <l n="909" met="11" uscita="P">Mitridate qui regna. Io qui non venni</l>
                            <l n="910" met="11" uscita="P">rei tumulti a svegliar. Cercai rifugio</l>
                            <l n="911" met="11" uscita="P">per Aristia e per me. Libero parlo.</l>
                            <l n="912" met="7" uscita="P">Esser non può mia sposa</l>
                            <l n="913" met="11" uscita="P">la figlia di Ladice. Altri ricerchi</l>
                            <l n="914" met="11" uscita="P">patti l'Armenia, altri ne accordi il Ponto,</l>
                            <l n="915" met="11" uscita="P">questo non mai, che dal mio cor dipende</l>
                            <l n="916" met="11" uscita="P">e da un amor che sua ragion difende.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MITRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="917" met="7" uscita="P">Con sì perverso figlio</l>
                            <l n="918" met="11" uscita="P">voi vendicate, o dei, gli altri che ho uccisi</l>
                            <l n="919" met="11" uscita="P">per minor fallo. Punirò anche questo;</l>
                            <l n="920" met="7" uscita="P">né tu sarai l'erede</l>
                            <l n="921" met="11" uscita="P" xml:id="v921" part="I">di Mitridate.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARNACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="921" met="11" uscita="P" corresp="#v921" part="F">Io ti presento il seno.</l>
                            <l n="922" met="11" uscita="P">Segui il barbaro genio, il fier costume.</l>
                            <l n="923" met="7" uscita="P">Non ti nego una vita</l>
                            <l n="924" met="7" uscita="P">che è tua. Quella ti nego</l>
                            <l n="925" met="11" uscita="P">fede che solo è mia. Lasciami Aristia</l>
                            <l n="926" met="11" uscita="P">e poi di regno privami e di tutto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MITRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="927" met="7" uscita="P">Pur m'additasti il luogo</l>
                            <l n="928" met="11" uscita="P">da poterti atterrir. La scellerata
                                <stage>(Dà di mano alla spada)</stage>
                            </l>
                            <l n="929" met="11" uscita="X">donna, cagion di tanti mali, omai</l>
                            <l n="930" met="7" uscita="P">tolgasi da la terra.
                                <stage>(Veduta Aristia uscir della tenda, va furioso verso di lei)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARNACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="931" met="7" uscita="P">Me vivo e me presente,</l>
                            <l n="932" met="11" uscita="P" xml:id="v932" part="I">facil non fia.
                                <stage>(Snuda anch'egli la spada, ritirandosi)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MITRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="932" met="11" uscita="P" corresp="#v932" part="F">Che? Contro il padre ancora?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARNACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="933" met="11" uscita="P" xml:id="v933" part="I">Il padre si rispetti.
                                <stage>(Abbassa la punta della spada. E intanto Aristia si avanza)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="10">
                    <head>SCENA X</head>
                    <stage type="setting">ARISTIA e i sopradetti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="933" met="11" uscita="P" corresp="#v933" part="F">E Aristia mora.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARNACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="934" met="11" uscita="P" xml:id="v934" part="I">O cieli!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="934" met="11" uscita="P" corresp="#v934" part="F">Odimi, o re. Soffri, o Farnace.</l>
                            <l n="935" met="11" uscita="P">In quel torbido ancor d'ira funesta,</l>
                            <l n="936" met="7" uscita="P">che ti offusca la fronte,</l>
                            <l n="937" met="11" uscita="P">leggo l'amor paterno. Che un tal figlio,</l>
                            <l n="938" met="11" uscita="P">figlio sempre a te caro, or ti resista,</l>
                            <l n="939" met="7" uscita="P">ti fa dolor. L'impegno</l>
                            <l n="940" met="7" uscita="P">del grado e de la fede</l>
                            <l n="941" met="11" uscita="P">t'obbliga, benché padre, ad esser giusto</l>
                            <l n="942" met="11" uscita="P">e ad esser re. Degno è un fellon di morte,</l>
                            <l n="943" met="7" uscita="P">tal ti sembra Farnace;</l>
                            <l n="944" met="7" uscita="P">ma tal non è. Non sempre</l>
                            <l n="945" met="11" uscita="P">quella, che par gran colpa, è vera colpa.</l>
                            <l n="946" met="7" uscita="P">Bastava in sua discolpa</l>
                            <l n="947" met="11" uscita="P">che gli uscisse di bocca un solo accento.</l>
                            <l n="948" met="11" uscita="P">Dal labbro gliel respinse e in cor gliel chiuse</l>
                            <l n="949" met="11" uscita="P">il timor del mio rischio. A me or conviene</l>
                            <l n="950" met="11" uscita="P">rendergli egual pietade e a Mitridate</l>
                            <l n="951" met="11" uscita="P">salvare il figlio, il successore al trono.</l>
                            <l n="952" met="7" uscita="P">Signor, tutti i suoi falli</l>
                            <l n="953" met="11" uscita="P">fatti ha 'l dover. Sappil, sua moglie io sono.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARNACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="954" met="7" uscita="P" xml:id="v954" part="I">Ah! Che dicesti!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MITRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="954" met="7" uscita="P" corresp="#v954" part="F">Moglie,</l>
                            <l n="955" met="11" uscita="P" xml:id="v955" part="I">moglie tu di Farnace?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="955" met="11" uscita="P" corresp="#v955" part="F">Io 'l sono; e in dirlo,</l>
                            <l n="956" met="11" uscita="P">conosci e ciò ch'io pensi e ciò ch'io voglia.</l>
                            <l n="957" met="7" uscita="P">Me viva, altra consorte</l>
                            <l n="958" met="7" uscita="P">si divieta al tuo figlio.</l>
                            <l n="959" met="11" uscita="P">Quella, che devi a lui, succeda in voto</l>
                            <l n="960" met="7" uscita="P">talamo, ma pudico,</l>
                            <l n="961" met="11" uscita="P">a chi, se dal natal non ebbe il merto,</l>
                            <l n="962" met="7" uscita="P">da virtù forse l'ebbe.</l>
                            <l n="963" met="11" fen="S" uscita="P">Io torno in Eraclea. Sia in tuo potere
                                <stage>(Si accosta a Mitridate)</stage>
                            </l>
                            <l n="964" met="7" uscita="P">il destino di Aristia.</l>
                            <l n="965" met="11" uscita="P">Tu al mio sposo perdona. Addio Farnace.</l>
                            <l n="966" met="7" uscita="P">Addio. Al padre ubbidisci.</l>
                            <l n="967" met="11" uscita="P">Di Aristia ti sovvenga e datti pace.
                                <stage>(Parte e in lontano s'incontra con Apamea, con cui si ferma alquanto a discorrere)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="11">
                    <head>SCENA XI</head>
                    <stage type="setting">MITRIDATE, FARNACE e poi APAMEA con DORILAO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FARNACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="968" met="11" uscita="P" xml:id="v968" part="I">No. Senza me tu non andrai...
                                <stage>(Vuol seguire Aristia)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MITRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="968" met="11" uscita="P" corresp="#v968" part="F">Se Aristia
                                <stage>(Vien trattenuto da Mitridate)</stage>
                            </l>
                            <l n="969" met="11" uscita="P">tanto ti fa temer, fermati e guarda</l>
                            <l n="970" met="7" uscita="P">che non m'esca un comando,</l>
                            <l n="971" met="7" uscita="P">per lei fatal. Soldati,</l>
                            <l n="972" met="11" uscita="P" xml:id="v972" part="I">scortatela a la reggia.
                                <stage>(Alquanti de' soldati di Mitridate seguono Aristia)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARNACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="972" met="11" uscita="P" corresp="#v972" part="F">Ivi è Ladice.
                                <stage>(Apamea si avanza)</stage>
                            </l>
                            <l n="973" met="7" uscita="P">E in sì barbare mani</l>
                            <l n="974" met="7" uscita="P" xml:id="v974" part="I">sì bella vita?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>APAMEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="974" met="7" uscita="P" corresp="#v974" part="F">Ostaggio</l>
                            <l n="975" met="11" uscita="X">per la vita di lei sarà la mia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MITRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="976" met="7" fen="S" uscita="P" xml:id="v976" part="I">Apamea...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>APAMEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="976" met="7" fen="S" uscita="P" corresp="#v976" part="F">Re del Ponto,</l>
                            <l n="977" met="7" uscita="P">quello ch'odio di madre</l>
                            <l n="978" met="11" uscita="P">sovra Aristia oserà, fia vendicato</l>
                            <l n="979" met="11" uscita="P">dal dolor de l'amante. Io qui rimango.</l>
                            <l n="980" met="7" uscita="P">Sappialo la regina.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DORILAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="981" met="11" uscita="P" xml:id="v981" part="I">(Che mai non osa amor?)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>APAMEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="981" met="11" uscita="P" corresp="#v981" part="F">Sappi e tu, sire,</l>
                            <l n="982" met="11" uscita="P">che per quanto in quest'alma arda il bel foco,
                                <stage>(Dando un'occhiata a Farnace)</stage>
                            </l>
                            <l n="983" met="11" fen="S" uscita="P">mai con la bassa idea d'un falso bene,</l>
                            <l n="984" met="7" uscita="P">né a viltà piegherassi</l>
                            <l n="985" met="11" uscita="P">né darà braccio ad ingiustizia e a forza.</l>
                            <l n="986" met="7" uscita="P">D'Aristia e di Farnace</l>
                            <l n="987" met="7" uscita="P">l'anime ha il ciel congiunte.</l>
                            <l n="988" met="11" uscita="P">Dividerle perché? Perché gli auspici</l>
                            <l n="989" met="7" uscita="P">a' tuoi vasti disegni</l>
                            <l n="990" met="11" uscita="P">prender da un atto ingiusto? E ch'io l'approvi?</l>
                            <l n="991" met="11" uscita="P">Ch'io ne sia la cagion? No. Ciò che lice</l>
                            <l n="992" met="11" uscita="P">solo a me piaccia e, se l'amor non puote,</l>
                            <l n="993" met="11" uscita="P">me almeno la virtù renda felice.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MITRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="994" met="11" uscita="P">Qual t'abbia tratta al campo, ove è Farnace,</l>
                            <l n="995" met="11" uscita="P">pensier, nol cerco, o principessa. Industria</l>
                            <l n="996" met="7" uscita="P">di giovanetta amante</l>
                            <l n="997" met="7" uscita="P">è 'l mascherar gli affetti</l>
                            <l n="998" met="11" uscita="P">col nome or di virtude ed or di sprezzo.</l>
                            <l n="999" met="11" uscita="P">Rimanti pur col figlio. Unirvi è 'l solo</l>
                            <l n="1000" met="7" uscita="P">voto di Mitridate;</l>
                            <l n="1001" met="11" uscita="P">e voto era di lui torgli dal fianco</l>
                            <l n="1002" met="7" uscita="P">la mal rapita donna.</l>
                            <l n="1003" met="7" uscita="P">Farnace, io 'l feci; e parto,</l>
                            <l n="1004" met="7" uscita="P">e di quel che ti ho tolto</l>
                            <l n="1005" met="11" uscita="P">e di quel che ti lascio, altero e lieto.</l>
                            <l n="1006" met="11" uscita="P">Addio. Vieni a tuo grado in Eraclea</l>
                            <l n="1007" met="11" fen="S" uscita="P">con la bella Apamea; ma vieni in guisa</l>
                            <l n="1008" met="7" uscita="P">che con miglior consiglio</l>
                            <l n="1009" met="11" uscita="P">altro amante in te trovi ed altro figlio.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num19" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1010" met="7" uscita="P">Pensa, se ancor resisti,</l>
                            <l n="1011" met="7" uscita="P">che posso vendicarmi.</l>
                            <l n="1012" met="7" uscita="P">Risolviti a placarmi</l>
                            <l n="1013" met="7" uscita="T">o 'l fulmine cadrà.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num19" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1014" met="7" uscita="P">Non dir che amore e fede</l>
                            <l n="1015" met="7" uscita="P">ti unisce ad altra amante.</l>
                            <l n="1016" met="7" uscita="P">Gli affetti in cor regnante,</l>
                            <l n="1017" met="7" uscita="P">se il regno non li chiede,</l>
                            <l n="1018" met="7" uscita="T">son bizzaria o viltà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="12">
                    <head>SCENA XII</head>
                    <stage type="setting">FARNACE, APAMEA e DORILAO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FARNACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1019" met="11" fen="S" uscita="P">Generosa Apamea, deh! che mi giova</l>
                            <l n="1020" met="7" uscita="P" xml:id="v1020" part="I">la tua pietà?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>APAMEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1020" met="7" uscita="P" corresp="#v1020" part="F">Che temi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARNACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1021" met="11" uscita="P">Tutto, e Ladice e Mitridate e ferro</l>
                            <l n="1022" met="11" uscita="P">e tosco... O Aristia! O sposa! Ogni momento</l>
                            <l n="1023" met="11" uscita="P">me la presenta in vario aspetto esangue.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>APAMEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1024" met="7" uscita="P">So il furor de la madre;</l>
                            <l n="1025" met="11" uscita="P" xml:id="v1025" part="I">ma so ancora il suo amor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DORILAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1025" met="11" uscita="P" corresp="#v1025" part="F">Né Mitridate</l>
                            <l n="1026" met="7" uscita="P">te irriterà, che tieni</l>
                            <l n="1027" met="11" uscita="P">il favor de' soldati e sei nel campo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARNACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1028" met="11" fen="S" uscita="P">Oh! Fossi in Eraclea. Là il cor mi chiama,</l>
                            <l n="1029" met="7" uscita="P">là il dover, là d'Aristia...</l>
                            <l n="1030" met="11" fen="S" uscita="P">Perdonami, Apamea. Te ancor presente,</l>
                            <l n="1031" met="7" uscita="P">dissimular non posso</l>
                            <l n="1032" met="7" uscita="P">un amor che ti offende.</l>
                            <l n="1033" met="11" uscita="P">Di me stesso non son, sono di morte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>APAMEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1034" met="11" uscita="P">(Felice Aristia, io cangerei ben sorte).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DORILAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1035" met="7" uscita="P">Ma che risolvi alfine?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARNACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1036" met="11" uscita="P">Seguire il fato e ritornare al padre.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>APAMEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1037" met="11" uscita="P">Teco io sarò. De la regina al core</l>
                            <l n="1038" met="11" uscita="P" xml:id="v1038" part="I">parleran le mie lagrime.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARNACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1038" met="11" uscita="P" corresp="#v1038" part="F">Non poca</l>
                            <l n="1039" met="7" uscita="P">parte di mia sciagura</l>
                            <l n="1040" met="11" uscita="P">è la necessità d'esserti ingrato.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>APAMEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1041" met="7" uscita="P">Salverò Aristia e a costo</l>
                            <l n="1042" met="11" uscita="P">anche de l'amor mio sarai beato.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DORILAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1043" met="11" uscita="P">Né in vil ozio starò. Te seguiranno</l>
                            <l n="1044" met="7" uscita="P">fra poco in tua difesa</l>
                            <l n="1045" met="7" uscita="P">i più forti del campo,</l>
                            <l n="1046" met="11" fen="S" uscita="P">me duce. È di Apamea sovrano impero</l>
                            <l n="1047" met="11" uscita="P" xml:id="v1047" part="I">tentar tutto in tuo pro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARNACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1047" met="11" uscita="P" corresp="#v1047" part="F">Quest'anche? Oh! Fossi</l>
                            <l n="1048" met="7" uscita="P">in libertà di amarti;</l>
                            <l n="1049" met="11" uscita="X">ma tu già intendi il mio dover qual sia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>APAMEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1050" met="11" uscita="X">Il tuo dover fa la miseria mia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARNACE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num20" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1051" met="8" uscita="P">Occhi bei, voi mi vedreste</l>
                            <l n="1052" met="8" uscita="X">arso il cor dai vostri rai,</l>
                            <l n="1053" met="8" uscita="P">se in me cor trovato aveste,</l>
                            <l n="1054" met="8" uscita="X">quando prima io vi mirai.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num20" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1055" met="8" uscita="P">Nel piacer del vagheggiarvi</l>
                            <l n="1056" met="8" uscita="X">il dover mi rammentai;</l>
                            <l n="1057" met="8" uscita="P">né potendo alora amarvi,</l>
                            <l n="1058" met="8" uscita="X">mi ritrassi e sospirai.
                                <stage>(Presa per mano Apamea si incammina con essa verso la città e Dorilao entra nelle tende, seguito dai soldati)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <stage type="setting">Segue il ballo di marinari orientali che sbarcano dalle navi.</stage>
                    <stage type="setting">Fine dell'atto terzo</stage>
                </div>
            </div>
            <div type="atto" n="IV">
                <head>ATTO QUARTO</head>
                <div type="scena" n="">
                    <stage type="setting">Galleria di statue.</stage>
                </div>
                <div type="scena" n="1">
                    <head>SCENA PRIMA</head>
                    <stage type="setting">OSTANE, poi ARISTIA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>OSTANE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1059" met="11" uscita="P">Spesso cerchiam ciò che ignorato è male</l>
                            <l n="1060" met="7" uscita="P">e poi saputo è peggio.</l>
                            <l n="1061" met="11" uscita="P">Tanto fec'io che alfin sentor mi giunse</l>
                            <l n="1062" met="11" uscita="P">che qui sia Aristia e d'un suo certo amore</l>
                            <l n="1063" met="11" uscita="P">confusamente ragionar intesi...
                                <stage>(Aristia sopraviene, l'osserva in disparte)</stage>
                            </l>
                            <l n="1064" met="11" uscita="P" xml:id="v1064" part="I">Guardisi ben da me.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1064" met="11" uscita="P" corresp="#v1064" part="F">(Quel che là miro</l>
                            <l n="1065" met="11" uscita="P">parmi... Egli è desso. Sì). Padre, che padre
                                <stage>(Va a lui)</stage>
                            </l>
                            <l n="1066" met="11" uscita="P">te ognor chiamai, te dirò padre ognora;</l>
                            <l n="1067" met="7" uscita="P">in qual tempo a me vieni?</l>
                            <l n="1068" met="7" uscita="P">Forse al novello giorno,</l>
                            <l n="1069" met="7" uscita="P">forse al finir di questo</l>
                            <l n="1070" met="7" uscita="P">non mi trovavi in vita.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSTANE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1071" met="7" uscita="P">Aristia.. Ahimè!... Che narri?...</l>
                            <l n="1072" met="11" uscita="P">A sgridarti io venia. Già son tutt'altro.</l>
                            <l n="1073" met="7" uscita="P">Il vicin tuo periglio</l>
                            <l n="1074" met="11" uscita="P" xml:id="v1074" part="I">vinti ha i giusti miei sdegni.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1074" met="11" uscita="P" corresp="#v1074" part="F">Oh! Mai da Roma,</l>
                            <l n="1075" met="11" uscita="P">mai da Ostane fuggita, oh! non mi fossi!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSTANE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1076" met="7" uscita="P">Né di quel tuo Farnace</l>
                            <l n="1077" met="11" uscita="P">mai dato avessi orecchio a le lusinghe.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1078" met="11" uscita="P" xml:id="v1078" part="I">Un casto amor non rinfacciarmi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSTANE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1078" met="11" uscita="P" corresp="#v1078" part="F">Casto?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1079" met="11" uscita="P">Lo san gli dii di Roma, alor presenti</l>
                            <l n="1080" met="7" uscita="P">ai pudichi sponsali.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSTANE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1081" met="11" uscita="P">E perché a me tacerlo? A che furtiva?...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1082" met="11" uscita="P">Ben del commesso error soffro la pena.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSTANE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1083" met="7" uscita="P">Così a figlia succede</l>
                            <l n="1084" met="11" uscita="P">che si regge a suo senno. Or donde il rischio?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1085" met="7" uscita="P">Dal mio stesso imeneo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSTANE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1086" met="11" uscita="P">Che sì, che il tuo Farnace è già pentito?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1087" met="11" uscita="P">Anzi troppo fedel. Le nozze ei sprezza</l>
                            <l n="1088" met="11" uscita="P">di vergine real. Quindi nel padre</l>
                            <l n="1089" met="11" uscita="P">minacce ed ire. Ambo ne siam l'oggetto.</l>
                            <l n="1090" met="7" uscita="P">Per lo sposo io sol temo,</l>
                            <l n="1091" met="11" uscita="P">che di me poco calmi e poco spero.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSTANE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1092" met="11" uscita="P">Freno a pena le lagrime, i tuoi casi</l>
                            <l n="1093" met="7" uscita="P">sì mi trafiggon l'alma.</l>
                            <l n="1094" met="7" uscita="P">Chi sa che il ciel qui tratto</l>
                            <l n="1095" met="7" uscita="P">non m'abbia in tua salute.</l>
                            <l n="1096" met="11" uscita="P" xml:id="v1096" part="I">Tempo a perder non v'è.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1096" met="11" uscita="P" corresp="#v1096" part="F">Dove, o buon padre?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSTANE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1097" met="11" uscita="P">Ove de' tuoi sinor natali occulti</l>
                            <l n="1098" met="11" uscita="P">squarciar si possa il velo; e se qual credo,</l>
                            <l n="1099" met="11" uscita="P">nobil sangue sortisti, il re lo sappia</l>
                            <l n="1100" met="11" uscita="P">e propizio si renda e i casti affetti</l>
                            <l n="1101" met="11" uscita="P">di Farnace e di Aristia ami e rispetti.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num21" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1102" met="8" uscita="P">Non dovrei... Fuggirmi, ingrata?</l>
                            <l n="1103" met="8" uscita="P">Non dovrei... Lasciarmi in pianto?</l>
                            <l n="1104" met="8" uscita="P">Non dovrei più amarti tanto</l>
                            <l n="1105" met="8" uscita="T">né di te più aver pietà.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num21" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1106" met="8" uscita="P">Ma son facile al perdono,</l>
                            <l n="1107" met="8" uscita="P">quando intendo un sol sospiro</l>
                            <l n="1108" met="8" uscita="P">o due lagrime rimiro</l>
                            <l n="1109" met="8" uscita="T">di un'amabile beltà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="2">
                    <head>SCENA II</head>
                    <stage type="setting">ARISTIA e APAMEA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1110" met="11" fen="S" uscita="P">Sola e mesta Apamea? Deh! Che mi rechi</l>
                            <l n="1111" met="7" uscita="P">del prence? Ove il lasciasti?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>APAMEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1112" met="11" uscita="P">Meco il compiangi, fra custodi e ceppi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1113" met="7" uscita="P" xml:id="v1113" part="I">O dio!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>APAMEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1113" met="7" uscita="P" corresp="#v1113" part="F">Seguirti a forza</l>
                            <l n="1114" met="11" fen="S" uscita="P" xml:id="v1114" part="I">ei volle in Eraclea.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1114" met="11" fen="S" uscita="P" corresp="#v1114" part="M">Misero!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>APAMEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1114" met="11" fen="S" uscita="P" corresp="#v1114" part="F">A pena</l>
                            <l n="1115" met="11" uscita="P">posto il piè ne la reggia, io gli era al fianco,</l>
                            <l n="1116" met="11" uscita="P" xml:id="v1116" part="I">c'incontrammo nel re.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1116" met="11" uscita="P" corresp="#v1116" part="M">Barbaro!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>APAMEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1116" met="11" uscita="P" corresp="#v1116" part="F">Un guardo</l>
                            <l n="1117" met="11" uscita="P">placido a lui girò, misto di un dolce</l>
                            <l n="1118" met="11" fen="S" uscita="P" xml:id="v1118" part="I">sorriso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1118" met="11" fen="S" uscita="P" corresp="#v1118" part="M">Ingannator!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>APAMEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1118" met="11" fen="S" uscita="P" corresp="#v1118" part="F">Parea tutt'altro</l>
                            <l n="1119" met="11" uscita="P">da sé medesmo e gli apria già le braccia</l>
                            <l n="1120" met="7" uscita="P" xml:id="v1120" part="I">per accoglierlo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1120" met="7" uscita="P" corresp="#v1120" part="F">Iniquo!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>APAMEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1121" met="11" uscita="P">Quando Gordio a lui venne e di sommesso</l>
                            <l n="1122" met="7" uscita="P">gli susurrò a l'orecchio</l>
                            <l n="1123" met="11" uscita="P">un non so che. Gli si agrottar le ciglia</l>
                            <l n="1124" met="11" uscita="P">tutto ad un tratto; e volto a quei che intorno</l>
                            <l n="1125" met="7" uscita="P">stavangli sbigottiti</l>
                            <l n="1126" met="7" uscita="P">più di Farnace istesso,</l>
                            <l n="1127" met="7" uscita="P">ne comandò l'arresto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1128" met="7" uscita="P" xml:id="v1128" part="I">E 'l prence?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>APAMEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1128" met="7" uscita="P" corresp="#v1128" part="F">La minore</l>
                            <l n="1129" met="11" uscita="P">resistenza non fece e pose l'armi,</l>
                            <l n="1130" met="11" uscita="P">senz'altro dir, se non con un sospiro:</l>
                            <l n="1131" met="11" uscita="P" xml:id="v1131" part="I">«O Aristia, Aristia!»</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1131" met="11" uscita="P" corresp="#v1131" part="F">E volle dir ch'io sola</l>
                            <l n="1132" met="11" uscita="P">a tal destino sconsigliata il trassi.</l>
                            <l n="1133" met="11" uscita="P">Io son che l'ho perduto, io che l'ho ucciso.</l>
                            <l n="1134" met="7" uscita="P" xml:id="v1134" part="I">Son morta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>APAMEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1134" met="7" uscita="P" corresp="#v1134" part="F">Per Farnace</l>
                            <l n="1135" met="11" uscita="P">non disperiamo. Correrò a la madre.</l>
                            <l n="1136" met="11" uscita="P">Pregherò. Piangerò. Per la mia stessa</l>
                            <l n="1137" met="7" uscita="P">vita farò che tremi.</l>
                            <l n="1138" met="11" uscita="P">Ella nel cor del re può molto, io tutto</l>
                            <l n="1139" met="7" uscita="P" xml:id="v1139" part="I">su quel di lei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1139" met="7" uscita="P" corresp="#v1139" part="F">Mi torni</l>
                            <l n="1140" met="7" uscita="P">lo spirto in sen. Va'. Salva</l>
                            <l n="1141" met="11" uscita="P">Farnace e a te lo salva. A me non deve</l>
                            <l n="1142" met="7" uscita="P">sovrastar, se non morte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>APAMEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1143" met="7" uscita="P">Non pensar che più forte</l>
                            <l n="1144" met="11" uscita="P">per lusinga in me possa esser la fede.</l>
                            <l n="1145" met="11" fen="S" uscita="P">Viva Farnace. Altro Apamea non chiede.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num22" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1146" met="8" uscita="X">Viva il caro idolo mio;</l>
                            <l n="1147" met="8" uscita="P">non conosco e non disio</l>
                            <l n="1148" met="8" uscita="P">altro ben, se non ch'ei viva.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num22" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1149" met="8" uscita="P">Viva, sì, l'idolo amato,</l>
                            <l n="1150" met="8" uscita="P">benché voglia amore e fato</l>
                            <l n="1151" met="8" uscita="P">ch'io l'adori e ne sia priva.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="3">
                    <head>SCENA III</head>
                    <stage type="setting">MITRIDATE e ARISTIA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>MITRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1152" met="11" uscita="P">Femmina, a me rispondi e che non t'esca</l>
                            <l n="1153" met="11" uscita="P">dal labbro, avverti, né dal cor menzogna.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1154" met="11" uscita="P" xml:id="v1154" part="I">Mentir non può chi nulla teme.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MITRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1154" met="11" uscita="P" corresp="#v1154" part="F">In quale</l>
                            <l n="1155" met="7" uscita="P" xml:id="v1155" part="I">terra nascesti?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1155" met="7" uscita="P" corresp="#v1155" part="F">Il mondo</l>
                            <l n="1156" met="11" uscita="P" xml:id="v1156" part="I">mi è patria. Altro non so.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MITRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1156" met="11" uscita="P" corresp="#v1156" part="F">Quai furo e donde</l>
                            <l n="1157" met="11" uscita="P" xml:id="v1157" part="I">i genitori tuoi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1157" met="11" uscita="P" corresp="#v1157" part="F">Gli dii lo sanno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MITRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1158" met="7" uscita="P">De la loro bassezza</l>
                            <l n="1159" met="11" uscita="P" xml:id="v1159" part="I">il tuo silenzio è testimon.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1159" met="11" uscita="P" corresp="#v1159" part="F">Bassezza</l>
                            <l n="1160" met="11" uscita="X">non fu mai nel mio core; e l'opre mie</l>
                            <l n="1161" met="11" uscita="P">mai non mi rinfacciar viltà di sangue.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MITRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1162" met="11" uscita="P">Opra invero gentile il darti in preda</l>
                            <l n="1163" met="11" uscita="P" xml:id="v1163" part="I">furtivamente al tuo amator!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1163" met="11" uscita="P" corresp="#v1163" part="F">Se sposo</l>
                            <l n="1164" met="11" uscita="P">mio lo dirai, pregio è l'accusa e lode.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MITRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1165" met="11" uscita="P" xml:id="v1165" part="I">Farnace sposo tuo?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1165" met="11" uscita="P" corresp="#v1165" part="F">Sì, dai più sacri</l>
                            <l n="1166" met="11" uscita="P">vincoli di onestade a me congiunto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MITRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1167" met="11" uscita="P">Che degna nuora a Mitridate! E come</l>
                            <l n="1168" met="11" uscita="P">ti prese per Farnace il folle amore?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1169" met="7" uscita="P">Conobbi la sua fede;</l>
                            <l n="1170" met="11" uscita="X">vidi la sua virtù; mi amò, l'amai.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MITRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1171" met="11" uscita="P" xml:id="v1171" part="I">Quando ciò fu?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1171" met="11" uscita="P" corresp="#v1171" part="F">Quand'egli ostaggio in Roma</l>
                            <l n="1172" met="7" uscita="P">era per Mitridate.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MITRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1173" met="11" uscita="P">In Roma?.. Ah! Gordio il ver mi disse... In Roma?</l>
                            <l n="1174" met="7" uscita="P">Farnace a me.
                                <stage>(Alle guardie)</stage>
                                Segrete
                            </l>
                            <l n="1175" met="11" uscita="P">co' miei nemici intelligenze ei passa.</l>
                            <l n="1176" met="7" uscita="P" xml:id="v1176" part="I">Romana sei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1176" met="7" uscita="P" corresp="#v1176" part="F">Se 'l fossi,</l>
                            <l n="1177" met="11" uscita="P">ne arrossirei? Schiava da' miei prim'anni...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MITRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1178" met="7" uscita="P">Sogni. Bugie. Farnace...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="4">
                    <head>SCENA IV</head>
                    <stage type="setting">FARNACE incatenato le mani e i suddetti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>MITRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1179" met="7" uscita="P">Son palesi le trame.</l>
                            <l n="1180" met="7" uscita="P">Non è amor, non Aristia</l>
                            <l n="1181" met="11" fen="S" uscita="P">che ti ritrae da l'ubbidirmi. È Roma.</l>
                            <l n="1182" met="11" uscita="P">Roma, sì, ti ha sedotto. A lei tu servi</l>
                            <l n="1183" met="11" uscita="P">contro di Mitridate. Io n'ho altri indici;</l>
                            <l n="1184" met="7" uscita="P">e costei, cui le vene</l>
                            <l n="1185" met="11" uscita="P">empie sangue romano, è 'l pegno e 'l prezzo,</l>
                            <l n="1186" met="11" uscita="P">per cui tradisci la tua gloria e 'l padre.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARNACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1187" met="7" uscita="P">Qual ombra? Qual inganno?...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MITRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1188" met="7" uscita="P">Taci. Già sai qual pena</l>
                            <l n="1189" met="11" uscita="P">minaccian le mie leggi. Ottantamila</l>
                            <l n="1190" met="11" uscita="P">romane anime a Pluto in un sol giorno</l>
                            <l n="1191" met="11" uscita="P">diede un sol mio comando. Io faccio a Roma</l>
                            <l n="1192" met="7" uscita="P">la guerra, ovunque è Roma.</l>
                            <l n="1193" met="7" uscita="P">La trovo in voi; né esenti</l>
                            <l n="1194" met="7" uscita="P">andran dal comun fato</l>
                            <l n="1195" met="11" fen="S" uscita="P">femmina così rea, figlio sì ingrato.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num23" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1196" met="7" uscita="P">Principierò dal vostro</l>
                            <l n="1197" met="7" uscita="P">sangue a far guerra a Roma,</l>
                            <l n="1198" met="7" uscita="P">anime scellerate.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num23" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1199" met="7" uscita="P">Tu donna vil, tu mostro</l>
                            <l n="1200" met="7" uscita="P">di fellonia, tu nuora?</l>
                            <l n="1201" met="7" uscita="P">Tu erede a Mitridate?</l>
                            <l n="1202" met="7" uscita="P">Miseri, v'ingannate.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="5">
                    <head>SCENA V</head>
                    <stage type="setting">FARNACE e ARISTIA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1203" met="7" uscita="P">Vedi se può fortuna</l>
                            <l n="1204" met="7" uscita="P">far peggio in nostro danno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARNACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1205" met="11" uscita="P">In questo non saremmo aspro destino,</l>
                            <l n="1206" met="7" uscita="P" xml:id="v1206" part="I">se tu...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1206" met="7" uscita="P" corresp="#v1206" part="F">Risparmia affanni</l>
                            <l n="1207" met="11" uscita="X" xml:id="v1207" part="I">a chi è presso a morir.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARNACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1207" met="11" uscita="X" corresp="#v1207" part="F">Tanti fec'io</l>
                            <l n="1208" met="11" uscita="P">sforzi in comun salvezza; e saran questi</l>
                            <l n="1209" met="11" uscita="X">cagion de la tua morte e de la mia?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1210" met="7" uscita="P">No, Farnace. In me sola</l>
                            <l n="1211" met="7" uscita="P">finiranno tant'ire.</l>
                            <l n="1212" met="7" uscita="P">Gl'interessi del regno,</l>
                            <l n="1213" met="7" uscita="P">i riguardi del sangue,</l>
                            <l n="1214" met="11" fen="S" uscita="P">gli affetti di Apamea, Ladice, tutti</l>
                            <l n="1215" met="11" uscita="P">parleranno per te. Vivrai. Tu 'l devi</l>
                            <l n="1216" met="11" uscita="P">a tanti voti, al mio pur anche il devi.</l>
                            <l n="1217" met="7" uscita="P">Né temer ch'io nud'ombra</l>
                            <l n="1218" met="11" uscita="P">ti venga a rinfacciar mesta e sdegnosa</l>
                            <l n="1219" met="11" uscita="P">altro amore, altra fede ed altra sposa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARNACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1220" met="11" uscita="P">Oh! Se volesse mai rabbia di sorte</l>
                            <l n="1221" met="7" uscita="P">dividerne per morte,</l>
                            <l n="1222" met="11" uscita="P">non ad altro vivrei che a vendicarti.</l>
                            <l n="1223" met="7" uscita="P">Correr farei di sangue</l>
                            <l n="1224" met="7" uscita="P">i domestici lari;</l>
                            <l n="1225" met="11" uscita="P">confonderei più stragi in una; e d'ossa</l>
                            <l n="1226" met="11" uscita="X">tronche ed informi un rogo sol farei;</l>
                            <l n="1227" met="11" uscita="P">e a gittar poscia ne l'orribil fiamma,</l>
                            <l n="1228" met="11" uscita="X">chiamando Aristia, anche me stesso andrei.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num24" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="1229" met="8" uscita="P">Sì. Vorrei, mio solo amore,</l>
                            <l n="1230" met="8" uscita="T">vendicarti e poi morir.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num24" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="1231" met="8" uscita="P">No. Mi fai già di dolore</l>
                            <l n="1232" met="8" uscita="T">sol col dirlo, o dio! languir.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="6">
                    <head>SCENA VI</head>
                    <stage type="setting">APAMEA, poi GORDIO e i suddetti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>APAMEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1233" met="7" uscita="P">Quando in più grato ufficio,
                                <stage>(Correndo verso Farnace)</stage>
                            </l>
                            <l n="1234" met="11" uscita="P" xml:id="v1234" part="I">man, ti adoprasti?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIA, FARNACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1234" met="11" uscita="P" corresp="#v1234" part="M">Principessa...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>APAMEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1234" met="11" uscita="P" corresp="#v1234" part="F">A terra,</l>
                            <l n="1235" met="7" uscita="P">giù da coteste braccia,
                                <stage>(Levandogli e gittando poi la catena)</stage>
                            </l>
                            <l n="1236" met="11" uscita="P">piene d'alto valor, ceppi sì indegni.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIA, FARNACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1237" met="11" fen="S" uscita="P" xml:id="v1237" part="I">Apamea...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>APAMEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1237" met="11" fen="S" uscita="P" corresp="#v1237" part="F">Fate core. E prieghi e pianti</l>
                            <l n="1238" met="7" uscita="P">han vinta la regina.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1239" met="11" uscita="P" xml:id="v1239" part="I">Creder lo deggio?
                                <stage>(Gordio si avanza tenendo in mano la spada di Farnace)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARNACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1239" met="11" uscita="P" corresp="#v1239" part="F">E 'l genitor feroce?...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GORDIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1240" met="7" uscita="P">Guardie, partite. Anch'egli</l>
                            <l n="1241" met="11" uscita="P">si è reso ai voti di Ladice e diemmi</l>
                            <l n="1242" met="7" uscita="P" xml:id="v1242" part="I">l'onor...
                                <stage>(Vuol presentare a Farnace la spada e Apamea gliela leva di mano)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>APAMEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1242" met="7" uscita="P" corresp="#v1242" part="F">No. A me l'onore</l>
                            <l n="1243" met="11" uscita="P">di ripor questo ferro al nobil fianco.
                                <stage>(La mette al fianco di Farnace)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARNACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1244" met="11" uscita="P" xml:id="v1244" part="I">Che fido amor!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>APAMEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1244" met="11" uscita="P" corresp="#v1244" part="F">Ma sfortunato ancora.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GORDIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1245" met="11" uscita="P" xml:id="v1245" part="I">(Come mai? Non intendo).
                                <stage>(A parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>APAMEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1245" met="11" uscita="P" corresp="#v1245" part="F">E Aristia tace?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1246" met="7" uscita="P">Godo nel mio Farnace;</l>
                            <l n="1247" met="11" uscita="P">ma non è, il so, sì facile a placarsi</l>
                            <l n="1248" met="7" uscita="P">né il destin né Ladice</l>
                            <l n="1249" met="7" uscita="P">per Aristia infelice.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="7">
                    <head>SCENA VII</head>
                    <stage type="setting">LADICE e i suddetti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>LADICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1250" met="7" uscita="P">Se infelice sinora</l>
                            <l n="1251" met="7" uscita="P">fosti, lagnati, Aristia,</l>
                            <l n="1252" met="7" uscita="P">di te, non di Ladice.</l>
                            <l n="1253" met="7" uscita="P">Risparmiar tu potevi</l>
                            <l n="1254" met="7" uscita="P">a me sdegni, a te rischi</l>
                            <l n="1255" met="11" fen="S" uscita="P">e dirò ancora ad Apamea sospiri.</l>
                            <l n="1256" met="11" uscita="P">Farnace era tuo sposo. Ei la tua fede</l>
                            <l n="1257" met="11" uscita="P">aveva e tu la sua. Perché non dirlo?</l>
                            <l n="1258" met="7" uscita="P">Né Tigrane avria chieste</l>
                            <l n="1259" met="11" fen="S" uscita="P">nozze per Apamea; né Mitridate,</l>
                            <l n="1260" met="11" uscita="P">in patto di amistà, le avria giurate.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARNACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1261" met="7" uscita="P">S'ella tacque, o regina,</l>
                            <l n="1262" met="7" uscita="P">se ne incolpi Farnace.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1263" met="7" uscita="P">E se un maggior delitto</l>
                            <l n="1264" met="11" fen="S" uscita="P">non pareami il silenzio, ancor nel seno</l>
                            <l n="1265" met="11" uscita="P">chiuso starebbe al mio dover l'arcano.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>APAMEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1266" met="11" uscita="P">(Affetti miei, voi sospiraste invano).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LADICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1267" met="11" uscita="P">Principe, a te or mi volgo; e del paterno</l>
                            <l n="1268" met="11" uscita="P">perdono in pegno e de l'assenso ancora,</l>
                            <l n="1269" met="7" uscita="P">ch'ei presta a' tuoi sponsali,</l>
                            <l n="1270" met="7" uscita="P">ecco il pronubo anello
                                <stage>(Gli dà l'anello di Mitridate)</stage>
                            </l>
                            <l n="1271" met="11" uscita="P">che dal dito real, ben tu 'l ravvisi,</l>
                            <l n="1272" met="11" uscita="P">si trasse ei stesso, onde tu 'l serbi e al lieto</l>
                            <l n="1273" met="7" uscita="P">festeggiar di tue nozze</l>
                            <l n="1274" met="11" uscita="P">a la dolce tua sposa il porga e 'l doni.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1275" met="7" uscita="P">(Sì subite vicende?)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARNACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1276" met="7" uscita="P">Donna real, quai posso?...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LADICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1277" met="11" uscita="P">Nulla a me, tutto al padre. Egli ti attende</l>
                            <l n="1278" met="11" uscita="P" xml:id="v1278" part="I">ai più teneri amplessi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARNACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1278" met="11" uscita="P" corresp="#v1278" part="F">A lui mi affretto;</l>
                            <l n="1279" met="11" uscita="P">e tu grata qui adempi il mio difetto.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GORDIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1280" met="7" uscita="P">(Mi rode ira e dispetto).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="8">
                    <head>SCENA VIIl</head>
                    <stage type="setting">LADICE, ARISTIA e APAMEA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>LADICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1281" met="11" uscita="P">Contro necessità non val contrasto.</l>
                            <l n="1282" met="7" fen="S" uscita="P">Apamea, col tuo esempio</l>
                            <l n="1283" met="7" uscita="P">mi acheto. Ad altro sposo</l>
                            <l n="1284" met="11" uscita="P">penseremo per te; né questo giorno</l>
                            <l n="1285" met="11" uscita="P">illustreran, qual già sperai, le tede</l>
                            <l n="1286" met="11" uscita="P">tue coniugali. A la felice Aristia</l>
                            <l n="1287" met="7" uscita="P">serbata era tal sorte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1288" met="11" uscita="P">Eh! Che ad Aristia ira è serbata e morte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LADICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1289" met="11" uscita="P" xml:id="v1289" part="I">Che? Temi ancor? Mi fai tal torto?...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1289" met="11" uscita="P" corresp="#v1289" part="F">Il frutto</l>
                            <l n="1290" met="11" uscita="P">questo è de' mali miei, che meglio appresi</l>
                            <l n="1291" met="11" uscita="P">di apparenti lusinghe a non fidarmi.</l>
                            <l n="1292" met="7" uscita="P">So la guerra con Roma,</l>
                            <l n="1293" met="7" uscita="P">le speranze de l'Asia,</l>
                            <l n="1294" met="7" uscita="P">i voti di Tigrane,</l>
                            <l n="1295" met="11" uscita="P">i patti, i giuramenti, i rei sospetti.</l>
                            <l n="1296" met="11" fen="S" uscita="P">Taccio Apamea, taccio la madre; impegni</l>
                            <l n="1297" met="11" uscita="P">d'amor, di regno, di natura e d'odio,</l>
                            <l n="1298" met="11" uscita="P">tutti son contra me. Né vuoi ch'io tema?</l>
                            <l n="1299" met="11" uscita="P">Regina, una sì credula speranza</l>
                            <l n="1300" met="11" uscita="P">de le miserie mie saria l'estrema.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num25" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="polistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1301" met="7" uscita="P">Sai quando in mar più teme</l>
                            <l n="1302" met="7" uscita="T">il provvido nocchier?</l>
                            <l n="1303" met="7" uscita="P">Quando più gonfia e freme</l>
                            <l n="1304" met="7" uscita="T">senza alcun vento il mar.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num25" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="polistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1305" met="7" uscita="P">Sibilo alor non viene</l>
                            <l n="1306" met="7" uscita="X">d'austro feroce e rio</l>
                            <l n="1307" met="7" uscita="T">le vele a lacerar;</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num25" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="polistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1308" met="7" uscita="X">ma un rauco mormorio</l>
                            <l n="1309" met="7" uscita="P">move le basse arene</l>
                            <l n="1310" met="7" uscita="T">i flutti a intorbidar.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="9">
                    <head>SCENA IX</head>
                    <stage type="setting">LADICE, APAMEA e GORDIO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>APAMEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1311" met="7" uscita="P">Possibile, o regina,</l>
                            <l n="1312" met="11" uscita="P" xml:id="v1312" part="I">che a te soffrisse il cor?...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LADICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1312" met="11" uscita="P" corresp="#v1312" part="F">Figlia non vidi</l>
                            <l n="1313" met="11" uscita="P">più di te attenta a rendersi infelice.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>APAMEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1314" met="11" uscita="P">Il so; ma così vuole il mio destino.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LADICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1315" met="7" uscita="P">Povera figlia! Gordio,</l>
                            <l n="1316" met="7" uscita="P">non hai voce, non moto.</l>
                            <l n="1317" met="7" uscita="P">Sembri fuor di te stesso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GORDIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1318" met="7" uscita="P">Com'esserlo non posso,</l>
                            <l n="1319" met="7" uscita="P">sconsolato e deluso</l>
                            <l n="1320" met="7" uscita="P">in amore e in vendetta?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LADICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1321" met="7" uscita="P">Conviene anche a chi regna</l>
                            <l n="1322" met="11" uscita="P">servire al tempo e accomodarsi ai casi.</l>
                            <l n="1323" met="11" uscita="X">Molte, erte, oblique del regnar le vie</l>
                            <l n="1324" met="11" uscita="P">sono; e di penetrarle è dato a pochi.</l>
                            <l n="1325" met="11" uscita="P">Volerne giudicar da l'apparenze</l>
                            <l n="1326" met="7" uscita="P">tira spesso ad inganno.</l>
                            <l n="1327" met="11" uscita="P">Né creder già che, per goder la sorte</l>
                            <l n="1328" met="11" uscita="P">del mio regio favor, giugner tu debba</l>
                            <l n="1329" met="11" uscita="P">primo a saper ciò che rivolgo in mente.</l>
                            <l n="1330" met="7" uscita="P">I grandi arcani appunto</l>
                            <l n="1331" met="7" uscita="P">si tacciono ai più cari</l>
                            <l n="1332" met="11" uscita="P">che i più facili sono a palesarli,</l>
                            <l n="1333" met="7" uscita="P">non perché loro manchi</l>
                            <l n="1334" met="11" uscita="P">il zelo di tacer; ma l'arte manca,</l>
                            <l n="1335" met="11" uscita="P">lasciandosi tradir, senza avvedersi,</l>
                            <l n="1336" met="11" uscita="P">or da un mezzo sorriso, or da una tronca</l>
                            <l n="1337" met="11" uscita="P">parola, or anche dal silenzio stesso.</l>
                            <l n="1338" met="11" uscita="P">Metti l'alma in riposo; ed or che gli altri</l>
                            <l n="1339" met="7" uscita="P">gravi affari compisti,</l>
                            <l n="1340" met="11" uscita="P">sovvengati di Ostane e a me lo guida.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GORDIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1341" met="11" uscita="P">Traccia ne tengo assai sicura e fida.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LADICE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num26" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1342" met="7" uscita="P">Affetti ancor dolenti</l>
                            <l n="1343" met="7" uscita="P">di madre e di regina,</l>
                            <l n="1344" met="7" uscita="P">sarete alfin contenti?</l>
                            <l n="1345" met="11" uscita="P">Nol so; ma cauta adopro arte ed ingegno.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num26" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1346" met="7" uscita="P">Calmatevi; e vedrete</l>
                            <l n="1347" met="7" uscita="P">per vie lontane e chete</l>
                            <l n="1348" met="11" uscita="P">condurvi a lieto fine amore e sdegno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="10">
                    <head>SCENA X</head>
                    <stage type="setting">GORDIO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>GORDIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1349" met="7" uscita="P">Gran cose agita e volve</l>
                            <l n="1350" met="11" uscita="P">l'alma real. Dove a finire andranno,</l>
                            <l n="1351" met="11" uscita="P">Gordio, si attenda. Oh! quante volte, oh! quante</l>
                            <l n="1352" met="7" uscita="P">si vendica il privato</l>
                            <l n="1353" met="7" uscita="P">con la man del regnante!</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num27" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1354" met="7" uscita="S">Scocca da l'alto il fulmine;</l>
                            <l n="1355" met="7" uscita="T">ma in terra si formò.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num27" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1356" met="7" uscita="S">Furie sul trono avvampano;</l>
                            <l n="1357" met="7" uscita="P">ma un basso cor pien d'astio</l>
                            <l n="1358" met="7" uscita="T">le accese e le attizzò.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <stage type="setting">Fine dell'atto quarto</stage>
                </div>
            </div>
            <div type="atto" n="V">
                <head>ATTO QUINTO</head>
                <div type="scena" n="">
                    <stage type="setting">Deliziosa che guida agli appartamenti della regina.</stage>
                </div>
                <div type="scena" n="1">
                    <head>SCENA PRIMA</head>
                    <stage type="setting">ARISTIA e DORILAO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>DORILAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1359" met="7" uscita="P">Da te, ch'esserne stanca</l>
                            <l n="1360" met="11" uscita="P">dovresti omai, fugga spavento; e vanne</l>
                            <l n="1361" met="11" uscita="P" xml:id="v1361" part="I">al tuo sposo e al tuo re.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1361" met="11" uscita="P" corresp="#v1361" part="F">Vizio di lunga</l>
                            <l n="1362" met="11" fen="S" uscita="P">miseria siasi o di vicini mali</l>
                            <l n="1363" met="7" fen="S" uscita="P">siasi presentimento,</l>
                            <l n="1364" met="11" uscita="P">aprir non posso a l'allegrezza il petto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DORILAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1365" met="11" uscita="P">Mali ti vai fingendo. E di che temi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1366" met="11" uscita="P">Che saper posso? Anche tra i fior sta l'angue.</l>
                            <l n="1367" met="7" uscita="P">Entro pronube tazze</l>
                            <l n="1368" met="11" uscita="P">v'è tosco ancor. Va coronata a l'ara</l>
                            <l n="1369" met="7" uscita="P">la vittima e vi cade.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DORILAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1370" met="7" uscita="P">Intendo. Ti è sospetta</l>
                            <l n="1371" met="11" uscita="P" xml:id="v1371" part="I">la regal fede.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1371" met="11" uscita="P" corresp="#v1371" part="F">E 'l mio protervo fato.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DORILAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1372" met="7" uscita="P">Rassicurati. Incombe</l>
                            <l n="1373" met="11" uscita="P">a me solo apprestar quanto fia d'uopo</l>
                            <l n="1374" met="11" fen="I" uscita="P">al rito nuzial; né di me credo</l>
                            <l n="1375" met="7" uscita="P">che in te dubbio esser possa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1376" met="11" uscita="P">Forza si adopra, ove non vaglia inganno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DORILAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1377" met="11" uscita="P">Né di ciò paventar. Son ne la reggia</l>
                            <l n="1378" met="11" uscita="P">del campo i primi duci, armati e pronti</l>
                            <l n="1379" met="7" uscita="P">di Farnace in difesa.</l>
                            <l n="1380" met="11" uscita="P" xml:id="v1380" part="I">Che più t'affanni?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1380" met="11" uscita="P" corresp="#v1380" part="F">È ver; quello che temo,</l>
                            <l n="1381" met="11" uscita="P">o troppo indarno o troppo tardi il temo.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num28" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1382" met="7" uscita="P">Cento pensieri e cento,</l>
                            <l n="1383" met="7" uscita="P">quai da contrario vento</l>
                            <l n="1384" met="7" uscita="P">nubi qua e là sospinte,</l>
                            <l n="1385" met="11" uscita="P">intorno a l'alma mia vengono e vanno.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num28" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1386" met="7" uscita="P">L'un l'altro incalza; or viene</l>
                            <l n="1387" met="7" uscita="P">smania, or timore, or spene;</l>
                            <l n="1388" met="11" uscita="P">questo alfin cede e quello e resta affanno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="2">
                    <head>SCENA lI</head>
                    <stage type="setting">DORILAO e poi APAMEA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>DORILAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1389" met="11" uscita="P">Tanto agli affetti altrui diedi sinora</l>
                            <l n="1390" met="7" uscita="P">che il mio... Vien chi l'accese.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>APAMEA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num29" esecuzione="solistica" posizione="mezzo" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1391" met="8" uscita="P">Dimmi il vero, or che siam soli;</l>
                            <l n="1392" met="8" uscita="T">amor mio, come stai tu?</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num29" esecuzione="solistica" posizione="mezzo" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1393" met="8" uscita="P">Di' se piangi il ben che perdi</l>
                            <l n="1394" met="8" uscita="P">o se è ver che ti consoli</l>
                            <l n="1395" met="8" uscita="T">una misera virtù.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DORILAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1396" met="11" fen="S" uscita="P" xml:id="v1396" part="I">Sì pensosa, Apamea?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>APAMEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1396" met="11" fen="S" uscita="P" corresp="#v1396" part="F">Dimmi: «E sì mesta?»</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DORILAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1397" met="11" uscita="P" xml:id="v1397" part="I">Di che?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>APAMEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1397" met="11" uscita="P" corresp="#v1397" part="F">E mel chiedi? Amo Farnace e 'l perdo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DORILAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1398" met="11" fen="S" uscita="P">Non credea che potesse esserti in pena</l>
                            <l n="1399" met="7" uscita="P">opra ch'era in tuo voto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>APAMEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1400" met="11" uscita="P">Eh! Prence, altro è 'l dovere, altro è l'amore;</l>
                            <l n="1401" met="7" uscita="P">il dover fa i suoi sforzi;</l>
                            <l n="1402" met="11" uscita="P">ma l'amor si risente; e alfin vien tempo</l>
                            <l n="1403" met="11" uscita="P">che si accorge del danno e ne sospira.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DORILAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1404" met="11" uscita="P" xml:id="v1404" part="I">Ma se ne pente alor?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>APAMEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1404" met="11" uscita="P" corresp="#v1404" part="F">No, che il pentirsi</l>
                            <l n="1405" met="11" fen="S" uscita="P">senza pro gli torria quel suo di gloria</l>
                            <l n="1406" met="7" uscita="P">miserabil conforto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DORILAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1407" met="7" uscita="P">Ti ammiro e ti compiango.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>APAMEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1408" met="11" uscita="P">Pietà rendanmi tutti; un fido amante</l>
                            <l n="1409" met="11" fen="S" uscita="P">siami in util consiglio e diami pace.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DORILAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1410" met="7" uscita="P">Cancella di Farnace</l>
                            <l n="1411" met="7" uscita="P">l'immagine dal core.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>APAMEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1412" met="11" uscita="P">Sì altamente vi sta che ne dispero.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DORILAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1413" met="7" uscita="P">Altra ponvi in sua vece.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>APAMEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1414" met="11" uscita="P">Ma qual? Di merto almeno egual l'addita.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DORILAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1415" met="7" uscita="P">Di tanto io non mi pregio.</l>
                            <l n="1416" met="11" uscita="P">Ma se conti in mio pro la lunga fede,</l>
                            <l n="1417" met="7" uscita="P" xml:id="v1417" part="I">le sofferenze...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>APAMEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1417" met="7" uscita="P" corresp="#v1417" part="F">È questo</l>
                            <l n="1418" met="11" uscita="P">quel generoso amor, ch'io ti richiesi,</l>
                            <l n="1419" met="11" fen="S" uscita="P">di amar sempre Apamea più che te stesso?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DORILAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1420" met="7" uscita="P">Nol feci in ubbidirti?</l>
                            <l n="1421" met="7" uscita="P">Per un rival mi esposi,</l>
                            <l n="1422" met="11" uscita="P">e ciò che è più, per un rival che amavi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>APAMEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1423" met="7" uscita="P">Perché appunto io l'amava,</l>
                            <l n="1424" met="11" uscita="P" xml:id="v1424" part="I">quest'era il tuo dover.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DORILAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1424" met="11" uscita="P" corresp="#v1424" part="F">Di Mitridate</l>
                            <l n="1425" met="11" uscita="P" xml:id="v1425" part="I">l'ire in me provocai.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>APAMEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1425" met="11" uscita="P" corresp="#v1425" part="F">Qual è l'amante,</l>
                            <l n="1426" met="7" uscita="P">cui per l'amato oggetto</l>
                            <l n="1427" met="11" uscita="P">non sia caro il morir? Lo vantan tutti;</l>
                            <l n="1428" met="11" uscita="P">e se pochi lo fan, vuoi tu de' vili</l>
                            <l n="1429" met="11" uscita="P">seguir l'esempio? Onorerò, se muori,</l>
                            <l n="1430" met="7" uscita="P">di lagrime il tuo rogo</l>
                            <l n="1431" met="11" uscita="P">e la tua tomba spargerò di fiori.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DORILAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1432" met="7" uscita="P">Pietosa inver mercede!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>APAMEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1433" met="11" uscita="X">Ritienti il tuo consiglio e vanne omai</l>
                            <l n="1434" met="11" uscita="P">e sollecita pur le per me infauste</l>
                            <l n="1435" met="7" uscita="P">nozze, onde alcun di speme</l>
                            <l n="1436" met="7" uscita="P">adito non mi resti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DORILAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1437" met="11" uscita="P">E poi verrò dal tuo dolore a udirne</l>
                            <l n="1438" met="7" uscita="P">rimproveri e querele...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>APAMEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1439" met="11" uscita="P">E a soffrirle e a compiangere il mio amore</l>
                            <l n="1440" met="11" uscita="P" xml:id="v1440" part="I">e del tuo a non parlar.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DORILAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1440" met="11" uscita="P" corresp="#v1440" part="F">Beltà crudele!</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num30" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1441" met="11" uscita="P">Quando a voler amar s'indusse il core,</l>
                            <l n="1442" met="11" uscita="P">piacer mi presentò, mi ascose affanno.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num30" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1443" met="11" uscita="P">Or che penando ei sta: «Cor mio» gli dico</l>
                            <l n="1444" met="11" uscita="P">«meschin, mi fai pietà, se il tuo fu errore;</l>
                            <l n="1445" met="11" uscita="P">crudel, sdegno mi fai, se il tuo fu inganno».</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="3">
                    <head>SCENA III</head>
                    <stage type="setting">LADICE e APAMEA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>LADICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1446" met="11" fen="S" uscita="P">Te appunto io qui volea. Forza è che sgridi</l>
                            <l n="1447" met="11" uscita="P">la viltà, con cui soffri i gravi oltraggi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>APAMEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1448" met="7" uscita="P" xml:id="v1448" part="I">Madre....</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LADICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1448" met="7" uscita="P" corresp="#v1448" part="F">Vedrai ben tosto</l>
                            <l n="1449" met="7" uscita="P">qual da me si punisca</l>
                            <l n="1450" met="11" uscita="P" xml:id="v1450" part="I">un'ingiuria del trono.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>APAMEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1450" met="11" uscita="P" corresp="#v1450" part="F">E che? Delusa</l>
                            <l n="1451" met="11" uscita="P" xml:id="v1451" part="I">mi avresti?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LADICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1451" met="11" uscita="P" corresp="#v1451" part="M">Taci. A noi vien Gordio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>APAMEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1451" met="11" uscita="P" corresp="#v1451" part="F">E 'l segue</l>
                            <l n="1452" met="11" uscita="P">uom di aspetto e di vesti a noi straniero.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="4">
                    <head>SCENA IV</head>
                    <stage type="setting">GORDIO, OSTANE e le suddette</stage>
                    <sp>
                        <speaker>GORDIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1453" met="7" uscita="P">Attendi. A la regina,
                                <stage>(In lontano ad Ostane)</stage>
                            </l>
                            <l n="1454" met="11" uscita="P">che colà vedi, renderai ragione</l>
                            <l n="1455" met="7" uscita="P">del pegno a te commesso.
                                <stage>(Ostane vuol fermar Gordio; ma questi si avanza verso Ladice e le parla all'orecchio presente Apamea)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSTANE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1456" met="11" uscita="P">(A la regina?... Io dovrò a lei di Aristia
                                <stage>(Tra sé)</stage>
                            </l>
                            <l n="1457" met="11" uscita="P">dir gli affetti? La fuga? Ecco in me tutta</l>
                            <l n="1458" met="11" uscita="P">la colpa altrui. Sempre i meschini han torto).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LADICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1459" met="11" uscita="P">Lasciami respirar. Tutta commossa
                                <stage>(A Gordio)</stage>
                            </l>
                            <l n="1460" met="7" uscita="P">mi si è l'anima in petto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>APAMEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1461" met="7" uscita="P">Di abbracciar la germana</l>
                            <l n="1462" met="11" uscita="P" xml:id="v1462" part="I">datemi, o dei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LADICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1462" met="11" uscita="P" corresp="#v1462" part="M">Fa' che si avanzi.
                                <stage>(A Gordio che va ad Ostane)</stage>
                            </l>
                            <l n="1462" met="11" uscita="P" corresp="#v1462" part="F">In volto
                                <stage>(Ad Apamea dopo aver mirato fisso Ostane)</stage>
                            </l>
                            <l n="1463" met="7" uscita="P" xml:id="v1463" part="I">turbato par.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>APAMEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1463" met="7" uscita="P" corresp="#v1463" part="F">Timore</l>
                            <l n="1464" met="11" uscita="P">che al primo incontro un regio sguardo imprime.
                                <stage>(Ostane si avanza alquanto)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LADICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1465" met="11" uscita="P">Appressati, o stranier. Libero e senza</l>
                            <l n="1466" met="7" uscita="P" xml:id="v1466" part="I">mentir rispondi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSTANE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1466" met="7" uscita="P" corresp="#v1466" part="F">È pregio</l>
                            <l n="1467" met="11" uscita="P">de la gente, ov'io nacqui, un dir sincero.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LADICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1468" met="11" uscita="P" xml:id="v1468" part="I">Donde sei tu?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSTANE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1468" met="11" uscita="P" corresp="#v1468" part="F">Scita, o regina. Ostane</l>
                            <l n="1469" met="11" uscita="P" xml:id="v1469" part="I">mi appello; e Colco è la mia patria.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LADICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1469" met="11" uscita="P" corresp="#v1469" part="F">Hai figli?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSTANE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1470" met="7" uscita="P">Figli non ho; ma quanto</l>
                            <l n="1471" met="7" uscita="P">sia amor di padre, il provo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LADICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1472" met="11" uscita="P">E se figli non hai, chi in cor ti ha desto</l>
                            <l n="1473" met="11" uscita="P" xml:id="v1473" part="I">un sì tenero amor?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSTANE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1473" met="11" uscita="P" corresp="#v1473" part="F">Vaga fanciulla</l>
                            <l n="1474" met="11" fen="S" uscita="P">che ancor non eccedea l'anno secondo,</l>
                            <l n="1475" met="11" uscita="P" xml:id="v1475" part="I">in ricche fasce avvolta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LADICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1475" met="11" uscita="P" corresp="#v1475" part="F">Onde l'avesti?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSTANE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1476" met="7" uscita="P">Gordio il sa. Fu in quel tempo</l>
                            <l n="1477" met="11" uscita="P">che de la patria mia fatal conquista</l>
                            <l n="1478" met="7" uscita="P">fecer l'armi romane.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LADICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1479" met="11" uscita="P">Che di te? Che di lei nel giro avvenne</l>
                            <l n="1480" met="11" uscita="P" xml:id="v1480" part="I">di vent'anni omai scorsi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSTANE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1480" met="11" uscita="P" corresp="#v1480" part="F">Ambo cattivi</l>
                            <l n="1481" met="11" uscita="P" xml:id="v1481" part="I">abbiam seguito il vincitor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LADICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1481" met="11" uscita="P" corresp="#v1481" part="F">Vi tolse</l>
                            <l n="1482" met="11" uscita="P">di lunga servitù riscatto o fuga?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSTANE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1483" met="7" uscita="P">Emilio, un de' più illustri</l>
                            <l n="1484" met="11" uscita="P">romani, in cui poter sorte ne pose,</l>
                            <l n="1485" met="11" uscita="P" xml:id="v1485" part="I">a me diè libertade.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LADICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1485" met="11" uscita="P" corresp="#v1485" part="F">E a lei?... Tu taci?</l>
                            <l n="1486" met="11" uscita="P">Fors'ella è morta? O prigioniera in Roma</l>
                            <l n="1487" met="7" uscita="P">core avesti a lasciarla?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSTANE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1488" met="7" uscita="P">No, regina, ella gode</l>
                            <l n="1489" met="7" uscita="P">di libertà e di vita.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LADICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1490" met="7" uscita="P">(Respiro). In Eraclea</l>
                            <l n="1491" met="11" uscita="P">l'avrai condotta da l'ausonia terra.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSTANE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1492" met="11" fen="S" uscita="P">È in Eraclea; né ve la trasse Ostane.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LADICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1493" met="7" uscita="P">Da sé venne o con altri?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSTANE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1494" met="7" uscita="P">Regina, eccomi al duro</l>
                            <l n="1495" met="7" uscita="P">varco, ove il cor vacilla.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GORDIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1496" met="11" uscita="P">Non v'è luogo a timor, dicendo il vero.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSTANE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1497" met="11" uscita="P">Male è, se parlo, e male ancor se taccio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LADICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1498" met="11" uscita="P">Con tuo danno il dirai, se ancor resisti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>APAMEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1499" met="7" uscita="P" xml:id="v1499" part="I">Che fia?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSTANE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1499" met="7" uscita="P" corresp="#v1499" part="F">Pietà. Sedotta</l>
                            <l n="1500" met="7" uscita="P">fu l'infelice. Amore</l>
                            <l n="1501" met="7" uscita="P">ne' petti giovanili</l>
                            <l n="1502" met="11" uscita="P">trova facile accesso. Io tardi il seppi,</l>
                            <l n="1503" met="11" fen="S" uscita="P">che infermo alor giacea. Ma un nodo sacro</l>
                            <l n="1504" met="11" uscita="P">al suo amator l'avvinse e ascostamente</l>
                            <l n="1505" met="11" uscita="P">seco fuggì di Roma. Io dopo lungo...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LADICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1506" met="11" uscita="P" xml:id="v1506" part="I">Fuggì? Dove? Con chi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSTANE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1506" met="11" uscita="P" corresp="#v1506" part="F">(Dirlo pur deggio?)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LADICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1507" met="7" uscita="P">Non frammetter più tempo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSTANE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1508" met="7" uscita="P">Col principe Farnace.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LADICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1509" met="11" uscita="P" xml:id="v1509" part="I">Con Farnace?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSTANE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1509" met="11" uscita="P" corresp="#v1509" part="M">A lei sposo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LADICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1509" met="11" uscita="P" corresp="#v1509" part="F">E qual si appella</l>
                            <l n="1510" met="11" uscita="P" xml:id="v1510" part="I">colei? Su. Tosto. Di'.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSTANE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1510" met="11" uscita="P" corresp="#v1510" part="F">Pietà, o regina,
                                <stage>(S'inginocchia)</stage>
                            </l>
                            <l n="1511" met="11" uscita="P" xml:id="v1511" part="I">de l'infelice Aristia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GORDIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1511" met="11" uscita="P" corresp="#v1511" part="M">Aristia?...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSTANE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1511" met="11" uscita="P" corresp="#v1511" part="F">È quella</l>
                            <l n="1512" met="7" uscita="P" xml:id="v1512" part="I">che a me fidasti...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LADICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1512" met="7" uscita="P" corresp="#v1512" part="F">Ahi lassa!</l>
                            <l n="1513" met="11" uscita="P" xml:id="v1513" part="I">Ahi lassa! Dubbio non v'è più.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>APAMEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1513" met="11" uscita="P" corresp="#v1513" part="F">Qual pena!...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LADICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1514" met="11" fen="S" uscita="P">Gordio, Apamea, seguitemi. Se a tempo</l>
                            <l n="1515" met="11" uscita="P">non giungo, o feral gemma! O scellerate</l>
                            <l n="1516" met="11" fen="S" uscita="P">nozze! O rea madre! O sfortunata figlia!
                                <stage>(Parte furiosa)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>APAMEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1517" met="11" uscita="P" xml:id="v1517" part="I">Nol permettete, o dei.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GORDIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1517" met="11" uscita="P" corresp="#v1517" part="F">Tu ne recasti</l>
                            <l n="1518" met="11" uscita="P">col tuo tardo venir cotante angosce.
                                <stage>(Parte. Ostane si leva partiti tutti)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="5">
                    <head>SCENA V</head>
                    <stage type="setting">OSTANE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>OSTANE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1519" met="7" uscita="P">Così va. Nei gran mali</l>
                            <l n="1520" met="11" uscita="P">la colpa è dei più deboli. Ma poco</l>
                            <l n="1521" met="11" uscita="P">di ciò, di Aristia ho pena. Ella esser deve</l>
                            <l n="1522" met="7" uscita="P">certo in qualche aspro rischio.</l>
                            <l n="1523" met="7" uscita="P">Me ne avvidi a le smanie</l>
                            <l n="1524" met="7" uscita="P">de la regina; e in queste</l>
                            <l n="1525" met="11" uscita="P">di ravvisar mi parve anche la madre.</l>
                            <l n="1526" met="11" uscita="P">Insomma è ver che, se non bada al saggio</l>
                            <l n="1527" met="11" uscita="P">parlar di chi da l'uso e da l'etade</l>
                            <l n="1528" met="11" uscita="P">è addottrinato, gioventù si perde.</l>
                            <l n="1529" met="7" uscita="X">Statene in guardia, o voi</l>
                            <l n="1530" met="11" uscita="P">di fresca guancia e di bel volto adorne.</l>
                            <l n="1531" met="11" fen="S" uscita="P">Siavi Aristia in esempio. A lei sol venne</l>
                            <l n="1532" met="7" uscita="P">onta, danno e periglio</l>
                            <l n="1533" met="11" uscita="P">dal seguir genio e dal fuggir consiglio.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num31" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1534" met="7" uscita="P">Qual pro da cocchio aurato,</l>
                            <l n="1535" met="7" uscita="P">senza una man che 'l regga</l>
                            <l n="1536" met="11" uscita="P">e i fervidi destrier freni e corregga?</l>
                            <l n="1537" met="11" uscita="P">A rompersi egli va tra balze e sassi.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num31" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1538" met="7" uscita="P">Beltà, qualor rigetti</l>
                            <l n="1539" met="7" uscita="P">da sé consiglio e guida,</l>
                            <l n="1540" met="7" uscita="P">spinta dai caldi affetti,</l>
                            <l n="1541" met="11" fen="S" uscita="P">ove non dee trascorre e a perder vassi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="">
                    <stage type="setting">Salone con logge all'intorno.</stage>
                </div>
                <div type="scena" n="6">
                    <head>SCENA VI</head>
                    <stage type="setting">MITRIDATE sedente ad un tavolino</stage>
                    <sp>
                        <speaker>MITRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1542" met="11" uscita="P">Son io più Mitridate? Irresoluti</l>
                            <l n="1543" met="11" uscita="P">perché così, miei forti affetti? Io quasi</l>
                            <l n="1544" met="7" uscita="P">più non mi riconosco.</l>
                            <l n="1545" met="7" uscita="P">Non furono più giuste</l>
                            <l n="1546" met="7" uscita="P">mai l'ire mie. Puniti</l>
                            <l n="1547" met="11" uscita="P">ho cori meno perfidi. Se questa</l>
                            <l n="1548" met="7" uscita="P">viltà, se queste smanie</l>
                            <l n="1549" met="11" uscita="P">tu sapessi, o Farnace... Ah! Qual ne l'alma
                                <stage>(Si ferma alquanto)</stage>
                            </l>
                            <l n="1550" met="11" uscita="P">vienmi pensier!... Così convien. Si faccia;
                                <stage>(Risoluto)</stage>
                            </l>
                            <l n="1551" met="11" uscita="P">e se possibil fia, basti al mio sdegno</l>
                            <l n="1552" met="11" uscita="P">che dia pianto, non sangue, il figlio indegno.
                                <stage>(Si leva)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num32" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1553" met="6" uscita="P">Quest'anima atroce</l>
                            <l n="1554" met="6" uscita="P">ancor non sapea</l>
                            <l n="1555" met="6" uscita="T">che fosse pietà.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num32" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1556" met="6" uscita="P">Ne l'atto feroce</l>
                            <l n="1557" met="6" uscita="P">di perder un figlio</l>
                            <l n="1558" met="6" uscita="T">già 'l sente e lo sa.
                                <stage>(Nell'atto di voler ripigliar l'aria, viene interrotto dalla sinfonia dell'accompagnamento che siegue. Preceduti da lungo corteggio di popoli e di soldati e da una allegra sinfonia, accompagnati dipoi da coro e da ballo, si avanzano sopra una macchina luminosa e riccamente ornata, la quale rappresenta la reggia del Piacere e dell'Allegrezza, Farnace ed Aristia nell'alto di essa seduti, con coro a' piedi de' musici che formano il coro. Giù per le logge calano nello stesso tempo dall'una e dall'altra parte le guardie reali)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="7">
                    <head>SCENA VII</head>
                    <stage type="setting">FARNACE, MITRIDATE, ARISTIA, coro dei seguaci del Piacere e dell'Allegrezza, che
                        cantano e danzano, popolo, soldati, eccetera</stage>
                    <sp>
                        <speaker>CORO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num33" esecuzione="solistica" posizione="entrata" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1559" met="7" uscita="P">Venga la coppia amante;</l>
                            <l n="1560" met="7" uscita="P">e a tante pene e tante</l>
                            <l n="1561" met="7" uscita="S">per lei succeda e stabile</l>
                            <l n="1562" met="7" uscita="T">sia ilarità e piacer.
                                <stage>(Suonan di nuovo gl'instrumenti)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num33" esecuzione="solistica" posizione="entrata" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1563" met="7" uscita="P">Amor le scuota inante</l>
                            <l n="1564" met="7" uscita="P">la bella sua facella;</l>
                            <l n="1565" met="7" fen="S" uscita="S">e sien gli andati spasimi</l>
                            <l n="1566" met="7" uscita="T">ragion di più goder.
                                <stage>(Di nuovo la sinfonia. Scendono Farnace ed Aristia, rimanendo il coro sopra la macchina)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MITRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1567" met="7" uscita="P">Ai preghi di Ladice,
                                <stage>(Si avanza verso di loro).</stage>
                            </l>
                            <l n="1568" met="11" uscita="P">agli affetti del figlio, al comun voto</l>
                            <l n="1569" met="7" uscita="P">e più che ad altro, Aristia,</l>
                            <l n="1570" met="7" uscita="P">al tuo cor generoso,</l>
                            <l n="1571" met="11" uscita="P">vinti i sospetti rei, mi arresi alfine.</l>
                            <l n="1572" met="11" uscita="P">Lieta vieni e sicura a quella sorte,</l>
                            <l n="1573" met="11" uscita="P">da te bramata assai, sperata poco,</l>
                            <l n="1574" met="11" uscita="P">ch'io t'accolga e t'abbracci, al figlio erede</l>
                            <l n="1575" met="7" uscita="P">degna compagna e sposa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1576" met="7" uscita="P">Signor, la cui bontade</l>
                            <l n="1577" met="11" uscita="P">discopre il generoso animo regio,</l>
                            <l n="1578" met="7" uscita="P">se d'esserti umil serva</l>
                            <l n="1579" met="7" uscita="P">mi degni, io stimo il dono</l>
                            <l n="1580" met="11" uscita="P">più che la vita, a cui mi rendi, e al pari</l>
                            <l n="1581" met="7" uscita="P">del figlio, a cui mi unisci.</l>
                            <l n="1582" met="7" uscita="P">Ma, sire, al mio perdona</l>
                            <l n="1583" met="11" uscita="P">pusillanimo cor. So che ne l'alta</l>
                            <l n="1584" met="7" uscita="P">tua mente, usa ai trionfi</l>
                            <l n="1585" met="11" uscita="P">di un aperto valor, non può aver loco</l>
                            <l n="1586" met="11" fen="S" uscita="P">fraude, d'alme plebee costume iniquo.</l>
                            <l n="1587" met="11" uscita="P">Pur, se la mia viltà, s'altro interesse</l>
                            <l n="1588" met="7" uscita="P">di regno ti astrignesse,</l>
                            <l n="1589" met="7" fen="S" uscita="P">diasi liberamente</l>
                            <l n="1590" met="11" uscita="P">questa misera salma ai forti impegni</l>
                            <l n="1591" met="11" uscita="P">de la grandezza tua. Ti basti Aristia;</l>
                            <l n="1592" met="11" uscita="P">e Farnace a te serba, almo sostegno</l>
                            <l n="1593" met="11" uscita="P">del tuo onor, del tuo sangue e del tuo regno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MITRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1594" met="11" uscita="P">Del tuo timor si sdegneria qualunque</l>
                            <l n="1595" met="11" uscita="P">Mitridate non fosse. Omai per fermo</l>
                            <l n="1596" met="11" uscita="P">tienti, e ti do mia fé, che per Farnace</l>
                            <l n="1597" met="7" uscita="P">conservo amor di padre</l>
                            <l n="1598" met="11" uscita="P">e che seco vivrai lunghi e felici</l>
                            <l n="1599" met="11" uscita="P">giorni, se da la man del figlio istesso</l>
                            <l n="1600" met="11" uscita="P" xml:id="v1600" part="I">non ricevi la morte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARNACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1600" met="11" uscita="P" corresp="#v1600" part="F">Ah! Che a me stesso</l>
                            <l n="1601" met="11" uscita="P">prima vita torrei che a te, mio bene.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="8 \D(Dorilao, seguito da due paggi, i quali depongono poscia sopra il tavolino due baccini d'oro, nell'uno de' quali sono un vase e una tazza e nell'altro una ghirlanda di edera)\D">
                    <head>SCENA VIII</head>
                    <stage type="setting">DORILAO, MITRIDATE, FARNACE e ARISTIA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>DORILAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1602" met="11" uscita="P">Eccoti, sire, il verde serto, il sacro</l>
                            <l n="1603" met="7" fen="S" uscita="P">liquore e l'aureo nappo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MITRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1604" met="7" uscita="P">Tutto colà si posi.</l>
                            <l n="1605" met="11" uscita="P">Io sacerdote e re, dei coniugali</l>
                            <l n="1606" met="11" uscita="P">numi ai riti ministro, e Giuno invoco</l>
                            <l n="1607" met="7" uscita="P">e Lucina e Imeneo</l>
                            <l n="1608" met="7" fen="I" uscita="P">e Cupido e Lieo.</l>
                            <l n="1609" met="11" uscita="P">Quella di verdeggiante edra tu prendi</l>
                            <l n="1610" met="11" uscita="P">ghirlanda, o figlio, e ne corona il vaso;</l>
                            <l n="1611" met="7" uscita="P">e poi lascia ch'io 'l vino</l>
                            <l n="1612" met="11" uscita="P">versi nel nappo e lo ricolmi. Intanto</l>
                            <l n="1613" met="7" uscita="P">suon ne accompagni e canto.
                                <stage>(Farnace prende la ghirlanda e la mette intorno il vaso; lo presenta dipoi a Mitridate che lo versa nella tazza)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DORILAO e 'L CORO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num34" esecuzione="solistica" posizione="mezzo" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1614" met="5" uscita="P">Auspici e liete</l>
                            <l n="1615" met="5" uscita="P">a noi scendete,</l>
                            <l n="1616" met="5" uscita="P">Giuno e Lucina;</l>
                            <l n="1617" met="5" uscita="P">e tu Imeneo</l>
                            <l n="1618" met="5" fen="I" uscita="P">col buon Lieo;</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num34" esecuzione="solistica" posizione="mezzo" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1619" met="11" uscita="P">e Cupidine ancor qui batta intorno</l>
                            <l n="1620" met="11" uscita="P">l'ali festose e scuota l'arco adorno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MITRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1621" met="11" uscita="P">Ecco, la tazza or prendo; e se or v'è inganno,</l>
                            <l n="1622" met="11" uscita="P">odanmi tutti; e se or v'è inganno, scenda</l>
                            <l n="1623" met="11" uscita="P">sovra il mio capo ogni sciagura. Io primo,</l>
                            <l n="1624" met="11" fen="S" uscita="P">fido mallevador, ne beo gran parte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DORILAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1625" met="7" uscita="P">Qual dubbio or più rimanti?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1626" met="11" uscita="P" xml:id="v1626" part="I">Comincio a respirar.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MITRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1626" met="11" uscita="P" corresp="#v1626" part="F">Prendila, o figlio;</l>
                            <l n="1627" met="11" uscita="P">e pria quello che in dito anel ti splende</l>
                            <l n="1628" met="11" uscita="P">riponvi e di tua man poscia la porgi</l>
                            <l n="1629" met="7" uscita="P">a l'amabile sposa.
                                <stage>(Farnace cavasi di dito l'anello, datogli da Mitridate, e lo pone nella tazza che poi da lui vien presentata ad Aristia)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1630" met="11" uscita="P">Prence, da la tua man venirmi cosa</l>
                            <l n="1631" met="11" uscita="P">che mi offenda non può. Di ardir già piena,</l>
                            <l n="1632" met="11" uscita="T" xml:id="v1632" part="I">se non di gioia, ecco l'accosto...
                                <stage>(In atto di voler bere, vien fermata da Ladice che impetuosa correndo arriva a tempo di torle di mano la tazza e di gittarla a terra, insieme con l'anello ripostovi)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="9">
                    <head>SCENA ULTIMA</head>
                    <stage type="setting">LADICE, poi APAMEA, GORDIO, OSTANE e i suddetti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>LADICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1632" met="11" uscita="T" corresp="#v1632" part="F">Ahimè!</l>
                            <l n="1633" met="11" uscita="P">Fermati. Ahimè! Vanne, empia tazza, e teco</l>
                            <l n="1634" met="7" uscita="P">la venefica gemma.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARNACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1635" met="11" uscita="P">Viene a sturbarmi questa furia ancora?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MITRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1636" met="11" uscita="P" xml:id="v1636" part="I">Ladice...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LADICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1636" met="11" uscita="P" corresp="#v1636" part="F">O dolce figlia! O cara Eupatra!</l>
                            <l n="1637" met="7" uscita="P">Io t'ho quasi in un punto</l>
                            <l n="1638" met="7" uscita="P">ritrovata e perduta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1639" met="7" uscita="P" xml:id="v1639" part="I">(Son fuor di me).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MITRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1639" met="7" uscita="P" corresp="#v1639" part="F">Che dici?
                                <stage>(A Ladice)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LADICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1640" met="11" uscita="P">Mitridate, sì, questa è quella Eupatra,</l>
                            <l n="1641" met="7" uscita="P">pianta da me vent'anni.</l>
                            <l n="1642" met="11" uscita="P">Il ciel m'ebbe pietà, quand'io più indegna</l>
                            <l n="1643" met="11" uscita="P">n'era. Viscere mie, t'ho quasi uccisa</l>
                            <l n="1644" met="11" fen="S" uscita="P">col reo veleno in quell'anel racchiuso.</l>
                            <l n="1645" met="7" uscita="P">Qual pianto, qual supplicio</l>
                            <l n="1646" met="11" uscita="P">purgato avria sì abbominevol colpa?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARNACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1647" met="11" uscita="P" xml:id="v1647" part="I">(Falso non era il suo dolor).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1647" met="11" uscita="P" corresp="#v1647" part="F">Regina,</l>
                            <l n="1648" met="11" uscita="P">madre, non l'oso ancor, né ciò ch'io pensi</l>
                            <l n="1649" met="11" uscita="P">né ciò che dica or so. Passar repente</l>
                            <l n="1650" met="11" uscita="P">da l'esser di tua serva a quel di figlia?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MITRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1651" met="7" uscita="P">Principessa, se i forti</l>
                            <l n="1652" met="7" uscita="P">riguardi de l'impero</l>
                            <l n="1653" met="11" uscita="P">mi rendettero avverso a' tuoi desiri,</l>
                            <l n="1654" met="7" uscita="P">questo, che senza inganno</l>
                            <l n="1655" met="11" uscita="P">nel soave tuo sposo a te offerisco,</l>
                            <l n="1656" met="11" uscita="P">pregevol dono ogni altro error corregga.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1657" met="11" uscita="P">Per lui, gran re, mali soffersi e mali</l>
                            <l n="1658" met="7" uscita="X">maggiori soffrirei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARNACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1659" met="11" uscita="X">Reser giustizia al nostro amor gli dei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>APAMEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1660" met="7" uscita="P">Salva sei; pur t'abbraccio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIA e APAMEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1661" met="7" uscita="P">Mia diletta germana.
                                <stage>(Si abbracciano)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GORDIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1662" met="7" uscita="P">In te Gordio anche onori</l>
                            <l n="1663" met="7" uscita="P">la suora di Tigrane.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>OSTANE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1664" met="7" uscita="P">Si lasci anche ad Ostane</l>
                            <l n="1665" met="7" uscita="P">goder, se pianse. Aristia,</l>
                            <l n="1666" met="11" uscita="P" xml:id="v1666" part="I">che Aristia sempre a me sarai.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1666" met="11" uscita="P" corresp="#v1666" part="F">D'amore</l>
                            <l n="1667" met="7" uscita="P">e tu sempre a me padre.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GORDIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1668" met="11" uscita="P">Quanti a noi beni apporta un sì felice</l>
                            <l n="1669" met="11" uscita="P" xml:id="v1669" part="I">discoprimento!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARNACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1669" met="11" uscita="P" corresp="#v1669" part="F">A te assicura un figlio.
                                <stage>(A Mitridate)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1670" met="7" uscita="P">A me consorte e madre.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LADICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1671" met="7" uscita="P">Odio in me spegne e lutto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>APAMEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1672" met="11" uscita="X" xml:id="v1672" part="I">Reca pace al mio amor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DORILAO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1672" met="11" uscita="X" corresp="#v1672" part="F">Speranze al mio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MITRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1673" met="11" uscita="P">Ma tante gioie in me ricadon tutte</l>
                            <l n="1674" met="7" fen="S" uscita="P">quai linee in centro. I patti</l>
                            <l n="1675" met="7" uscita="P">così serbo a Tigrane,</l>
                            <l n="1676" met="11" uscita="P">unendo il figlio a la real germana,</l>
                            <l n="1677" met="11" uscita="P">per dover poi meglio far guerra a Roma</l>
                            <l n="1678" met="11" uscita="P">e di lauri più illustri ornar la chioma.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num35" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="1679" met="8" uscita="P">Lieti godano gli amori;</l>
                            <l n="1680" met="8" uscita="P">e poi Marte i suoi furori</l>
                            <l n="1681" met="8" uscita="P">svegli a l'armi e intuoni guerra.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CORO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num35" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="1682" met="8" uscita="P">Lieti godano gli amori;</l>
                            <l n="1683" met="8" uscita="P">e poi Marte i suoi furori</l>
                            <l n="1684" met="8" uscita="P">svegli a l'armi e intuoni guerra.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MITRIDATE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num35" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="1685" met="8" uscita="P">Da l'Arasse e da l'Eusino</l>
                            <l n="1686" met="8" uscita="P">scenda il turbine e vicino</l>
                            <l n="1687" met="8" uscita="P">tu 'l paventa, ausonia terra.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <stage type="setting">Segue il ballo dei seguaci del Piacere e dell'Allegrezza.</stage>
                    <stage type="setting">Fine del dramma</stage>
                </div>
                <div type="scena" n="licenza">
                    <head>LICENZA</head>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1688" met="11" uscita="P">Pace, pace da l'Istro a noi risponde</l>
                            <l n="1689" met="11" uscita="P">quel pacifico invitto augusto Carlo,</l>
                            <l n="1690" met="11" uscita="P">cui più recan di gloria e di contento</l>
                            <l n="1691" met="7" uscita="P">i popoli salvati</l>
                            <l n="1692" met="7" uscita="P">che i nemici prostrati.</l>
                            <l n="1693" met="11" uscita="P">Non è già che in lent'ozio egli abbia spesi</l>
                            <l n="1694" met="7" uscita="P">i verd'anni e i robusti,</l>
                            <l n="1695" met="7" uscita="P">tra gli agi e le lusinghe</l>
                            <l n="1696" met="11" uscita="P">di sua grandezza, o che a lui pur non piaccia</l>
                            <l n="1697" met="11" uscita="P">quel suon guerrier che gli fe' sempre, ovunque</l>
                            <l n="1698" met="11" uscita="P">rivolse l'armi, a le vittorie invito.</l>
                            <l n="1699" met="7" uscita="P">Ma di tutti i trionfi,</l>
                            <l n="1700" met="11" uscita="P">il più illustre è per lui far che lontano</l>
                            <l n="1701" met="11" uscita="P">il sanguinoso Marte agiti l'asta</l>
                            <l n="1702" met="11" uscita="P">e che i riposi al suo felice impero,</l>
                            <l n="1703" met="11" uscita="P">dati dal senno e dal valor difesi,</l>
                            <l n="1704" met="11" fen="S" uscita="P">sieno anche norma a la divisa Europa.</l>
                            <l n="1705" met="7" uscita="P">V'è chi ne freme e occulti</l>
                            <l n="1706" met="11" uscita="P">semi di guerra in suo pensier nudrisce</l>
                            <l n="1707" met="11" uscita="P">e attento veglia e come possa e quando</l>
                            <l n="1708" met="11" uscita="P">spargerli in altri; ma l'augusto Carlo</l>
                            <l n="1709" met="11" uscita="P">là volge un guardo, alza la destra e «Pace»</l>
                            <l n="1710" met="11" uscita="P">grida; il furor non osa e siede e tace.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num36" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1711" met="8" uscita="P">Bel veder per la tua gloria</l>
                            <l n="1712" met="8" uscita="P">te de l'Istro in su la riva</l>
                            <l n="1713" met="8" uscita="T">star, gran Carlo, e nol varcar.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num36" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1714" met="8" uscita="P">E di là star la vittoria</l>
                            <l n="1715" met="8" uscita="P">che ti chiama e che ti aspetta;</l>
                            <l n="1716" met="8" uscita="P">né tu 'l vuoi, sì ti diletta</l>
                            <l n="1717" met="8" uscita="T">più che al mondo, a Dio regnar.</l>
                        </lg>
                </div>
            </div>
        </body>
        <back>        
            <div type="apparato">
                <div type="sezione">
                    <p>Esemplare consultato: I-Mb; pp. 8 n.n. + 82; alcuni versi virgolati.</p>
                </div>
                <div type="sezione">
                    <head>Sono stati mantenuti</head>
                    <p>didascalia <hi rend="italic">A piano</hi> (forse da emendare in «<hi rend="italic">Piano</hi>»), esiggere, sopradetti <hi rend="italic">passim</hi>; <hi rend="italic">Frontespizio</hi> maestà Carlo VI, maestà Elisabetta Cristina; <hi rend="italic">Argomento</hi> sopranome; <hi rend="italic">Mutazioni</hi> pratticabili; 133 ringiovinisco, 154 ravvoglimenti, 181 eccheggino, 218 spiriti
                        nutre Farnace i più soavi (ipermetro), 331 sul trono tuo che mi fe' tua sposa
                        (accettabile considerando «tuo» bisillabo), 708 e sien l'Ionio e l'Alpi
                        (accettabile considerando «Ionio» trisillabo), 872 Torrò almen così, torrò
                        quest'empio (ipometro oppure accettabile ipotizzando una dialefe dopo
                        «Torrò»), 1018 bizzaria, 1063 didascalia <hi rend="italic">sopraviene</hi>, 1122 susurrò, 1123 agrottar, 1283 acheto, 1374 al rito nuzial; né di me
                        credo (accettabile considerando «nuzial» trisillabo), 1583 pusillanimo, 1601
                        didascalia <hi rend="italic">baccini</hi> "<hi rend="italic">bacini</hi>", 1601 didascalia <hi rend="italic">vase</hi> "<hi rend="italic">vaso</hi>", 1609 edra "edera", 1682-1684 (svolta la strofa del coro).</p>
                </div>
                <div type="sezione">
                    <head>Sono stati emendati</head>
                    <p><hi rend="italic">Balli</hi> dell quinto] del quinto; 61 Gordio, di funesti eventi (non dà senso;
                        ipermetro)] Gordio, di fausti eventi, 581 didascalia <hi rend="italic">Ad Gordio</hi>] <hi rend="italic">A Gordio</hi>.</p>
                </div>
                <div type="sezione">
                    <head>Sono stati emendati</head>
                    <p><hi rend="italic">Balli</hi> dell quinto] del quinto; 61 Gordio, di funesti eventi (non dà senso;
                        ipermetro)] Gordio, di fausti eventi, 581 didascalia <hi rend="italic">Ad Gordio</hi>] <hi rend="italic">A Gordio</hi>.</p>
                </div>
            </div>
        </back>
    </text>        
</TEI>