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            <titleStmt>
                <title type="main">Merope</title>
                <title type="uniform">Merope</title>
                <title type="short">Merope</title>
                <author>
                    <persName>
                        <forename>Apostolo</forename>
                        <surname>Zeno</surname>
                    </persName>
                    <date type="birth" when="1668">Venezia, 1668</date>
                    <date type="death" when="1750">Venezia, 1750</date>
                </author>
                <respStmt>
                    <resp>Progetto scientifico</resp>
                        <persName>Anna Laura Bellina</persName>
                        <persName>Silvia Urbani</persName>
                </respStmt>
                <respStmt>
                    <resp>Sviluppo informatico</resp>
                    <persName>Luigi Tessarolo</persName>
                </respStmt>
                <respStmt>
                    <resp>Cura del testo</resp>
                    <persName>Silvia Urbani</persName>
                </respStmt>
                <respStmt>
                    <resp>Fornitura dei libretti a stampa e delle relative scansioni</resp>
                    <orgName xml:id="casaGoldoni">Casa di Carlo Goldoni</orgName>
                </respStmt>    
                <respStmt>
                    <resp>Scansione e correzione del testo</resp>
                    <persName>Anna Bogo</persName>
                </respStmt>                    
                <funder>Università di Padova 2014-2018</funder>
            </titleStmt>
            <editionStmt>
                <edition>Edizione digitale TEI</edition>
            </editionStmt>            
            <publicationStmt>
                <publisher>
                    <orgName>Università di Padova</orgName>
                </publisher>
                <pubPlace>Padova</pubPlace>
                <date from="2014" to="2018">2014-2018</date>               
                <idno type="URL">https://www.apostolozeno.it</idno>
                <idno type="URL" subtype="record">https://www.apostolozeno.it/testi/MEROPE|I-V711</idno>
                <availability>
                    <licence target="https://creativecommons.org/licenses/by/4.0">
                        <p>Questo testo è distribuito con licenza Creative Commons Attribuzione 4.0 Internazionale (CC BY 4.0).</p>
                    </licence>
                </availability>
            </publicationStmt>
            <sourceDesc>
                <biblStruct>
                    <monogr>
                        <author>Zeno, Apostolo</author>
                        <title type="main">Merope</title>
                        <title type="uniform">Merope</title>
                        <idno type="opera" corresp="princeps">MEROPE</idno>
						<idno type="ordineCorpus">028</idno>
						<idno type="ordineEdizione">01</idno>
                        <imprint>
                            <pubPlace>Venezia</pubPlace>
                            <publisher>Rossetti</publisher>
                            <date when="1711">1711</date>
                        </imprint>                        
                    </monogr>
                    <note type="statoEdizione">Princeps</note>
                </biblStruct>
            </sourceDesc>
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            <projectDesc>
                <p>
                   Testo codificato nell'ambito del progetto <title>Apostolo Zeno, Drammi per musica</title>,
                   con la collaborazione di Università di Padova e Casa di Carlo Goldoni.
                </p>
            </projectDesc>            
            <editorialDecl>
                <p>I criteri editoriali generali del progetto sono descritti alla pagina
                   <ptr type="editorialCriteria" target="https://www.apostolozeno.it/public/pagine/notaaitesti"/>
                </p>                
                <p>I valori degli attributi @esecuzione, @posizione, @tipometrica, @strofe e @consistenza
                   su &lt;lg type="pezzoChiuso"&gt; sono definiti in marsia.odd
                   (<att>elementSpec</att> <val>lg</val>), documento condiviso dai tre corpora del progetto.
                </p>
            </editorialDecl>
            <metDecl xml:id="metrica-libretti">
                <p>I valori degli attributi metrici @met, @fen e @uscita, sulle unità di verso,
                   sono definiti in marsia.odd (<att>classSpec</att> <val>att.metrical</val>),
                   documento condiviso dai tre corpora del progetto.
                </p>  			
            </metDecl>
        </encodingDesc>
        <profileDesc>
            <langUsage>
                <language ident="it">Italiano</language>
            </langUsage>
            <textClass>
                <keywords>
                    <term>dramma serio per musica</term>
                </keywords>
            </textClass>
        </profileDesc>
        <revisionDesc>
            <change when="2026-07-19">
                <persName>Luigi Tessarolo</persName>
                Prima codifica TEI del testo a partire dal formato proprietario del progetto.
            </change>
        </revisionDesc>
    </teiHeader>
    <text>
        <front>
            <div type="titolo">
                <head>MEROPE</head>
            </div>
            <div type="frontespizio">
                <p>Drama da rappresentarsi per musica nel famoso teatro <placeName ref="onomasticon.xml#place0029">Tron di San Cassano</placeName> il
                    carnevale dell'anno 1711, consacrato a sua altezza il signor principe <persName ref="onomasticon.xml#pers3215">Teodoro
                    Costantino Lubominshii</persName>, principe del Sacro Romano Imperio, conte di <placeName ref="onomasticon.xml#place3217">Vischnis</placeName> e
                    di <placeName ref="onomasticon.xml#place3216">Jaroslav</placeName>, signor sovrano di <placeName ref="onomasticon.xml#place3219">Lublav</placeName>, <placeName ref="onomasticon.xml#place3225">Sipour</placeName> e delle tredici città di <placeName ref="onomasticon.xml#place3222">Sepusia</placeName>,
                    eccetera, eccetera.</p>
                <p>In <placeName ref="onomasticon.xml#place0033">Venezia</placeName>, MDCCXI, presso <persName ref="onomasticon.xml#pers0034">Marino Rossetti</persName>, in <placeName ref="onomasticon.xml#place0035">Merceria</placeName> all'insegna della Pace,
                    con licenza de' superiori e privilegio.</p>
            </div>
            <div type="dedica">
                <p>Altezza,</p>
                <p>la libertà, ch'io mi prendo di mettere il nome glorioso di vostra altezza in
                    fronte a questo mio dramatico componimento, non nasce dal desiderio di offerirvi
                    una cosa ch'io giudico per più capi troppo inferiore al vostro merito, anzi al
                    mio rispetto medesimo, ma dall'ambizione di vedermi pubblicamente onorato dal
                    patrocinio di un principe così grande che non solo è un ornamento del regno,
                    dov'egli è nato, ma ancora di tutta l'<placeName ref="onomasticon.xml#place0151">Europa</placeName>, dove la sua fama si è sparsa.
                    Infatti, che non debbo io sperare dall'autorità di un nome sì illustre che in
                    pochi anni è divenuto l'oggetto dell'amore di più monarchi e della stima di
                    più nazioni? La <placeName ref="onomasticon.xml#place0383">Polonia</placeName>, la <placeName ref="onomasticon.xml#place0973">Germania</placeName>, l'imperio tutto vi riconoscono, di comun
                    consenso, non solo erede della vostra nobilissima casa, ma ancora delle virtù
                    de' vostri gloriosi antenati, e confessano che, come ne sostenete il decoro con
                    la magnificenza del vivere, così ne mantennero la gloria anche con l'imitazione
                    dell'opere; talché, se ora siete formato su l'idea di quelli che vi
                    precedettero, un giorno ancora sarete l'esemplare di quelli che da presso vi
                    seguiranno. So bene che il pubblico ora da me attenderebbe ch'io divulgassi
                    alcune di quelle eccellenti prerogative che vi ha guadagnato l'universale
                    venerazione; ma io altro non posso se non rapportarmi a ciò che ne hanno detto
                    e che ne dicono di continuo e l'istorie e le penne degli stranieri, cioè a dire
                    le voci di coloro che sono stati i testimoni dimestici delle vostre azioni e
                    che, meglio di me, conoscono e l'eccellenze della vostr'anima e quelle del
                    vostro ingegno. In tal maniera io mi dispenso da un obbligo, il cui adempimento,
                    come, per la vostra moderazione, sarebbe poco soffribile, così, per la mia
                    insufficienza, sarebbe troppo pericoloso e dove la difficoltà dell'impegno né
                    a voi gran piacere né a me gran lode darebbe. Resta egli adunque che io torni a
                    ripetere che non altro motivo mi ha spinto a dedicarvi il mio drama, fuorché
                    l'onore della vostra gloriosa protezione, dalla quale resti illustrato il mio
                    componimento e 'l mio nome e che prevenga gli animi a mio vantaggio; talché
                    pensino esser meno imperfetta la mia fatica, da che la veggono dal vostro
                    gradimento sì ben difesa, e più difficilmente s'inducano a credere ch'io
                    l'abbia malamente disegnata e distesa, da che ho saputo sì saviamente
                    offerirla. Se in questo ho la temerità di aspirare alla vostra approvazione,
                    sappiate che, come voi avete quella di tutti, così non v'ha persona che non
                    desideri di ottenere la vostra. Sono lontano da meritarla; ma comunque a me ne
                    succeda, spero almeno che dalla vostra bontà non mi sarà negata la grazia di
                    potermi pubblicare al mondo, per tutto il corso della mia vita, qual sono di
                    vostra altezza umilissimo, divotissimo, ossequiosissimo servidore.</p>
                <p>N.N.</p>
            </div>
            <div type="argomento">
                <head>ARGOMENTO</head>
                <p>Volendo <persName ref="onomasticon.xml#pers3695">Aristotile</persName>, nel XV capo della sua <hi rend="italic">Poetica</hi>, dare un esempio della
                    più perfetta riconoscenza nelle azioni tragiche, la quale avviene allorché le
                    persone non conoscono l'atrocità dell'azione che son per commettere, se non
                    dopo averla commessa o dopo il pericolo, in cui sono state di commetterla, ne
                    reca l'esempio di <persName ref="onomasticon.xml#pers2919">Euripide</persName>, il quale, nella sua tragedia intitolata
                    <hi rend="italic">Cresfonte</hi>, fa che Merope riconosca il figliuolo nel momento medesimo in cui
                    ella sta per ucciderlo. Siccome questa tragedia di <persName ref="onomasticon.xml#pers2919">Euripide</persName> non ci è stata
                    conservata dal tempo, così egli è difficile e l'indovinare l'artifizio, con
                    cui egli avesse condotta la favola, e 'l sapere tutto l'argomento su cui
                    l'avesse distesa. Quanto all'artifizio, se ne ha un piccolo barlume in <persName ref="onomasticon.xml#pers0254">Plutarco</persName>,
                    il quale nel suo trattato dell'<hi rend="italic">Uso de' cibi</hi> riferisce che Merope, nell'atto
                    di svenare il figliuolo non conosciuto da lei, se non come assassino del suo
                    figliuolo medesimo, vien trattenuta opportunamente dall'arrivo di un vecchio, da
                    cui le vien fatto conoscere che quegli era il suo proprio figliuolo. Quanto poi
                    all'argomento, io ho creduto di averne trovate tutte le possibili circostanze
                    non meno appresso <persName ref="onomasticon.xml#pers0238">Pausania</persName>, nel libro 4, che appresso <persName ref="onomasticon.xml#pers0225">Apollodoro</persName>, nel libro 2
                    della sua <hi rend="italic">Biblioteca</hi>. Ed ecco in ristretto quel tanto che ho giudicato più
                    acconcio alla condotta del mio disegno.</p>
                <p>Cresfonte, uno della famosa prosapia degli Eraclidi, cioè a dire dei
                    discendenti da Ercole, fu re di Messenia e marito di Merope, figliuola di
                    Cipselo, re di Arcadia. Per suggestione di Polifonte, che pur era degli
                    Eraclidi, egli proditoriamente fu ucciso da Anassandro, servo confidente della
                    regina, insieme con due teneri figliuolini che presso di lui si trovavano.
                    Epito, che da me nel drama vien nominato anche Epitide, suo terzo figliuolo, non
                    soggiacque all'istessa disavventura, perché allora, in età ancor tenera,
                    trovavasi ostaggio appresso Tideo, re di Etolia. Morto Cresfonte, non si poté
                    venir in chiaro dell'autore di tal misfatto, perché Anassandro fu tenuto
                    occulto gelosamente da Polifonte. Il sospetto cadé sopra la regina, per essere
                    stato l'uccisore suo confidente e suo servo; e questa voce fu avvalorata con
                    arte anche da Polifonte. Ciò la escluse dalla reggenza e Polifonte fu
                    dichiarato re, con obbligo di dover render lo scettro ad Epitide, ogni qual
                    volta questi capitasse in Messenia e fosse in età di governar da sé stesso. Il
                    tiranno, in tal mentre invaghitosi di Merope, procurò di averla in moglie; ma
                    questa chiese dieci anni di tempo, sperando che in tal mentre o si scoprisse il
                    vero autore del commesso misfatto o che il figliuolo, già fatto adulto, venisse
                    a prendere il possesso della sua eredità e del suo regno.</p>
                <p>In tale stato di cose passarono i dieci anni. Il re Tideo guardò in Etolia
                    Epitide con tal diligenza che, quantunque Polifonte tentasse più d'una volta,
                    per mezzo di Anassandro spedito occultamente in Etolia, di farlo perire, non
                    poté mai venirne a capo. Simulando di voler restituire il regno al suo vero
                    erede, più volte fe' ricercare Tideo che dovesse mandare alla Messenia il suo
                    principe; ma non potendo né meno con quest'arte trarre quel re nell'insidie,
                    gli fece violentemente rapire Argia, sua figliuola amata e promessa ad Epitide,
                    a fine di obbligarlo in tal guisa a dargli in mano quel principe; e ciò fu
                    cagione che il re di Etolia gli mandasse per suo ambasciadore Licisco, amico di
                    Epitide, e che Epitide entrasse non conosciuto in Messenia, per intendere se
                    Polifonte o Merope fosse colpevole della morte del padre e de' fratelli. Vi
                    giunse appunto in tempo che la Messenia era gravemente molestata da un mostruoso
                    cinghiale. Spirava inoltre quel giorno prefisso da Merope per far le sue nozze
                    con Polifonte. Il rimanente s'intende dal drama, il cui vero fine si è che
                    Epitide racquistò la corona, Merope fu conosciuta innocente e Polifonte, per
                    aver ciecamente e per divino giudizio commessa altrui la morte di Anassandro,
                    quando egli stesso dovea farla eseguire alla sua presenza, perdé la corona e la
                    vita.</p>
                <p>Per maggiore intelligenza si dovrà avvertire che Messene era la capitale del
                    regno, posta alle falde di un monte, sopra la cui sommità era la fortezza
                    d'Itome, e che non lontano da essa corre il fiume Pamiso.</p>
                <p>La devastazione, fatta dal cinghiale, del regno non dee parere inverisimile,
                    sapendosi che tal fu quello ucciso da Ercole e l'altro, pure ucciso da Meleagro,
                    e che il cavalier <persName ref="onomasticon.xml#pers3696">Guarini</persName> ne ha pur un altro, introdotto con poco diverso fine
                    nel suo incomparabile <hi rend="italic">Pastor fido</hi>. Stimerei felice questo mio peraltro
                    imperfettissimo componimento, s'egli non patisse altra opposizione che questa.</p>
            </div>
            <div type="attori">
                <head>ATTORI</head>
                <p>POLIFONTE tiranno di Messenia</p>
                <p>(il signor <persName ref="onomasticon.xml#pers3697">Giovanni Batista Carboni</persName>)</p>
                <p>MEROPE regina di Messenia, vedova di Cresfonte</p>
                <p>(la signora <persName ref="onomasticon.xml#pers3698">Maria Landini di Castelnuovo</persName>)</p>
                <p>EPITIDE figliuolo di Merope, creduto Cleone straniero</p>
                <p>(il signore <persName ref="onomasticon.xml#pers3238">Stefano Romani</persName>)</p>
                <p>ARGIA principessa di Etolia</p>
                <p>(la signora <persName ref="onomasticon.xml#pers3701">Margherita Salvagnina</persName>)</p>
                <p>LICISCO ambasciador di Etolia</p>
                <p>(la signora <persName ref="onomasticon.xml#pers3702">Giovanna Martinelli</persName>)</p>
                <p>TRASIMEDE capo del consiglio di Messenia</p>
                <p>(il signor <persName ref="onomasticon.xml#pers0258">Pietro Casati</persName>)</p>
                <p>ANASSANDRO confidente di Polifonte</p>
                <p>(il signor <persName ref="onomasticon.xml#pers3703">Francesco Cignoni</persName>, virtuoso del <persName ref="onomasticon.xml#pers3031">serenissimo principe</persName> di <placeName ref="onomasticon.xml#place0250">Toscana</placeName>)</p>
            </div>
            <div type="comparse">
                <head>COMPARSE</head>
                <p>Di soldati messeni per la real guardia di Polifonte, di arcieri, di soldati
                    etoli con Licisco.</p>
                <p>La scena si rappresenta in Messene, capitale del regno della Messenia.</p>
                <p>La musica è del signor maestro Francesco Gasparini.</p>
            </div>
            <div type="scene">
                <head>MUTAZIONI DI SCENE</head>
                <p>Piazza di Messene con trono, grand'ara nel mezzo con la statua d'Ercole coronata
                    di pioppo, tempio chiuso in lontananza, il quale poi si apre; stanze di
                    Polifonte in villa con porta segreta che corrisponde ad un gabinetto.</p>
                <p>Montuosa con rocca nell'alto, grotta nel mezzo e palazzo delizioso nel basso;
                    cortile; sala con trono e sedili.</p>
                <p>Parte del giardino reale, grand'albero isolato da una parte; stanze di Merope;
                    salone reale chiuso nel mezzo da un grande cortinaggio pendente dal soffitto di
                    esso, il quale poi alzandosi lascia vedere il rimanente di esso salone.</p>
            </div>
        </front>
        <body>
            <div type="atto" n="I">
                <head>ATTO PRIMO</head>
                <div type="scena" n="">
                    <stage type="setting">Piazza di Messene con trono. Grand'ara nel mezzo con la statua d'Ercole coronata
                        di pioppo. Tempio chiuso in lontananza. Tutta la scena è adornata di corone e
                        di rami di pioppo, pianta consacrata ad Ercole.</stage>
                </div>
                <div type="scena" n="1">
                    <head>SCENA PRIMA</head>
                    <stage type="setting">EPITIDE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>EPITIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1" met="11" uscita="P">Questa è Messene. Il patrio cielo è questo</l>
                            <l n="2" met="11" uscita="P">de l'infelice Epitide. Cresfonte,</l>
                            <l n="3" met="11" uscita="P">mio illustre genitor, qui diede leggi.</l>
                            <l n="4" met="11" uscita="P">Qui nacqui re. Questa è mia reggia; e questi</l>
                            <l n="5" met="7" uscita="P">famosi abitatori,</l>
                            <l n="6" met="11" uscita="P">questi fertili campi a me son servi.</l>
                            <l n="7" met="7" uscita="P">O memorie, o grandezze</l>
                            <l n="8" met="11" uscita="P">mal ricordate e mal vantate! Errante,</l>
                            <l n="9" met="11" uscita="P">misero, solo, inerme io vi rivedo;</l>
                            <l n="10" met="7" uscita="P">e di tanti vassalli</l>
                            <l n="11" met="11" uscita="P">un sol non v'è che re mi onori, un solo</l>
                            <l n="12" met="11" uscita="X">che pur mi riconosca, un sol che dia</l>
                            <l n="13" met="11" uscita="X">almeno un pianto a la miseria mia.
                                <stage>(Si volta verso la statua di Ercole)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num1" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="14" met="8" uscita="P">Padre e nume, Alcide invitto,</l>
                            <l n="15" met="8" uscita="P">se gli umili onesti voti</l>
                            <l n="16" met="8" uscita="P">d'un tuo germe a te son cari,</l>
                            <l n="17" met="8" uscita="P">tu ben sai di qual delitto</l>
                            <l n="18" met="8" uscita="P">son macchiati i patri lari.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num1" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="19" met="8" uscita="P">Punitor di chi mi ha tolto</l>
                            <l n="20" met="8" uscita="P">e fratelli e padre e regno,</l>
                            <l n="21" met="8" uscita="P">qui mi tragge ardire e spene.</l>
                            <l n="22" met="8" fen="S" uscita="P">Ma l'idea del gran disegno</l>
                            <l n="23" met="8" uscita="P">da te scende e in me sen viene.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="2">
                    <head>SCENA II</head>
                    <stage type="setting">TRASIMEDE e coro di messeni che portano in mano rami e corone di pioppo e,
                        cingendo in ordinanza il trono e la statua, si prostrano in atto d'offerire i
                        loro rami e le loro corone. EPITIDE in disparte</stage>
                    <sp>
                        <speaker>CORO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num2" esecuzione="solistica" posizione="entrata" tipometrica="isometrica" strofe="monostrofica">
                            <l n="24" met="5" uscita="P">Su su, messeni,</l>
                            <l n="25" met="5" uscita="P">sospiri e prieghi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EPITIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="26" met="11" uscita="P">Quai genti son coteste? E con qual rito</l>
                            <l n="27" met="11" uscita="P">cingono il regal seggio e 'l sacro altare?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TRASIMEDE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num3" esecuzione="solistica" posizione="mezzo" tipometrica="isometrica" strofe="monostrofica">
                            <l n="28" met="5" uscita="P">Sperar ci giova</l>
                            <l n="29" met="5" uscita="P">che il cielo irato</l>
                            <l n="30" met="5" uscita="P">alfin placato</l>
                            <l n="31" met="5" uscita="P">per noi si pieghi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EPITIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="32" met="11" uscita="P">Signor che al ricco ammanto, al nobil volto</l>
                            <l n="33" met="11" uscita="P">ben mostri eccelso grado e cor gentile,</l>
                            <l n="34" met="7" uscita="P">ond'è che per Messene</l>
                            <l n="35" met="11" uscita="P">suonan gemiti e strida? Ond'è che in atto</l>
                            <l n="36" met="11" uscita="P">di supplici e dolenti offron costoro</l>
                            <l n="37" met="7" uscita="P">que' verdi rami? E al cielo</l>
                            <l n="38" met="11" uscita="P">fumo d'incensi e di sospiri ascende?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TRASIMEDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="39" met="7" uscita="P">Garzon che il quarto lustro</l>
                            <l n="40" met="11" uscita="P">non compi ancor, se mal non credo al guardo,</l>
                            <l n="41" met="11" uscita="P">qual sei, dimmi, onde vieni? A che sì strane</l>
                            <l n="42" met="11" uscita="P">spoglie vestir? Le dilicate membra</l>
                            <l n="43" met="7" uscita="P">perché d'ispida pelle</l>
                            <l n="44" met="11" uscita="P">e la tenera man perché si aggrava</l>
                            <l n="45" met="7" uscita="P">di quel tronco nodoso?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EPITIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="46" met="11" uscita="P">Tal è la sorte mia che non mi lice</l>
                            <l n="47" met="11" uscita="P">farne parte ad altrui, fuor che al re vostro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TRASIMEDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="48" met="11" uscita="P">Il re dal tempio, ove adempiti egli abbia</l>
                            <l n="49" met="7" uscita="P">i sacrifizi e i voti,</l>
                            <l n="50" met="11" uscita="P" xml:id="v50" part="I">qui verrà in breve. Or ti compiaccio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EPITIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="50" met="11" uscita="P" corresp="#v50" part="F">Ascolto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TRASIMEDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="51" met="11" uscita="P">Undici volte oggi rinato è l'anno,</l>
                            <l n="52" met="7" uscita="P">da che ucciso fu 'l nostro</l>
                            <l n="53" met="7" uscita="X">buon re Cresfonte e due</l>
                            <l n="54" met="11" uscita="P" xml:id="v54" part="I">pargoletti suoi figli.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EPITIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="54" met="11" uscita="P" corresp="#v54" part="F">Il caso acerbo</l>
                            <l n="55" met="11" uscita="P">tutta d'orrore empié la Grecia e d'ira;</l>
                            <l n="56" met="11" uscita="P">ma de l'autor non è ben certo il grido.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TRASIMEDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="57" met="11" uscita="P" xml:id="v57" part="I">Anassandro egli fu.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EPITIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="57" met="11" uscita="P" corresp="#v57" part="F">Costui m'è ignoto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TRASIMEDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="58" met="11" uscita="P">De la regina Merope era servo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EPITIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="59" met="11" uscita="P">Può cader tal delitto in moglie e madre?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TRASIMEDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="60" met="7" uscita="P">Per la credula plebe</l>
                            <l n="61" met="7" fen="S" uscita="P">fama rea se ne sparse;</l>
                            <l n="62" met="11" uscita="P">ma il suo dolor, la sua virtù, nel core</l>
                            <l n="63" met="11" uscita="P">di chi meglio ragiona, assai l'assolve.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EPITIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="64" met="11" uscita="P">Perché da l'uccisor non trarne il vero?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TRASIMEDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="65" met="11" uscita="P">L'ombre il tolsero al guardo e a la sua pena;</l>
                            <l n="66" met="11" uscita="P" xml:id="v66" part="I">né di lui più s'intese.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EPITIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="66" met="11" uscita="P" corresp="#v66" part="F">Altro germoglio</l>
                            <l n="67" met="7" uscita="P">sopravisse a Cresfonte?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TRASIMEDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="68" met="7" uscita="P">In Epitide vive</l>
                            <l n="69" met="11" uscita="P">degli Eraclidi il sangue e la speranza</l>
                            <l n="70" met="7" uscita="P">de l'afflitta Messenia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EPITIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="71" met="11" uscita="P">Come a lui perdonò l'empio omicida?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TRASIMEDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="72" met="7" uscita="P">L'esser lungi in Etolia,</l>
                            <l n="73" met="11" fen="S" uscita="P">ostaggio al re Tideo, fu sua salvezza.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EPITIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="74" met="7" uscita="P">Perché al vedovo trono</l>
                            <l n="75" met="7" uscita="P">non si chiamò l'erede?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TRASIMEDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="76" met="7" uscita="P">La sua tenera etade</l>
                            <l n="77" met="11" uscita="P">ne fu cagione e più 'l timor che anche esso</l>
                            <l n="78" met="11" uscita="P">di ferro e di velen restasse ucciso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EPITIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="79" met="11" uscita="P">Ma de' pubblici affari il grave peso</l>
                            <l n="80" met="7" uscita="P" xml:id="v80" part="I">cui si affidò?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TRASIMEDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="80" met="7" uscita="P" corresp="#v80" part="F">Divise</l>
                            <l n="81" met="11" uscita="P">Merope e Polifonte i nostri voti.</l>
                            <l n="82" met="7" uscita="P">A lei nocque il sinistro</l>
                            <l n="83" met="11" uscita="P">sparso rumor del parricidio. Eletto</l>
                            <l n="84" met="7" uscita="P">Polifonte rimase,</l>
                            <l n="85" met="11" uscita="P">degli Eraclidi anch'egli uom saggio e prode.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EPITIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="86" met="11" uscita="P">(Sembianza di virtù spesso ha la frode).</l>
                            <l n="87" met="7" uscita="P">Né si pensò che un giorno</l>
                            <l n="88" met="11" uscita="P">richiamar si doveva il regal figlio?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TRASIMEDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="89" met="11" uscita="P">Sul crin di Polifonte è la corona</l>
                            <l n="90" met="7" uscita="P">un deposito sacro.</l>
                            <l n="91" met="7" uscita="P">A l'erede ei la serba.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EPITIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="92" met="11" uscita="P">Tanto modesta in Polifonte è l'alma?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TRASIMEDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="93" met="11" uscita="P">Gode Messenia in lui quel re che ha pianto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EPITIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="94" met="11" uscita="P">Di che dunque si lagna ella che il gode?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TRASIMEDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="95" met="11" uscita="P">Sente de l'altrui fallo in sé la pena.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EPITIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="96" met="7" uscita="P" xml:id="v96" part="I">Per qual destin?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TRASIMEDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="96" met="7" uscita="P" corresp="#v96" part="F">Distrutti</l>
                            <l n="97" met="11" uscita="P">da feroce cinghial sono i suoi campi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EPITIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="98" met="11" uscita="P">E 'l messenio valor teme un sol mostro?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TRASIMEDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="99" met="11" uscita="P">Che può mai contra i numi il valor nostro?</l>
                            <l n="100" met="7" uscita="P">Più volte armate schiere</l>
                            <l n="101" met="11" uscita="P">dissipò il fiero dente. Altra speranza</l>
                            <l n="102" met="11" uscita="P">non ci riman che il cielo. A lui ricorso</l>
                            <l n="103" met="7" uscita="P">fanno i pubblici voti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EPITIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="104" met="7" uscita="P" xml:id="v104" part="I">Sinché...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TRASIMEDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="104" met="7" uscita="P" corresp="#v104" part="F">Già s'apre il tempio.
                                <stage>(S'apre la gran porta del tempio)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num4" esecuzione="solistica" posizione="mezzo" tipometrica="isometrica" strofe="monostrofica">
                            <l n="105" met="7" uscita="T">Il re, messeni, il re.</l>
                            <l n="106" met="7" uscita="P">A l'armi pronti, a l'armi</l>
                            <l n="107" met="7" uscita="T">vi tenga amore e fé.
                                <stage>(Trasimede entra nel tempio incontro a Polifonte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EPITIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="108" met="11" uscita="P">Ne la gran turba io mi nascondo. Intanto</l>
                            <l n="109" met="11" uscita="P">penso a gran cose e generoso e forte.</l>
                            <l n="110" met="11" uscita="P">Epitide, ecco il giorno. O regno o morte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="3">
                    <head>SCENA III</head>
                    <stage type="setting">POLIFONTE e TRASIMEDE uscendo dal tempio con seguito. EPITIDE in disparte.
                        Polifonte va a sedere sul trono</stage>
                    <sp>
                        <speaker>POLIFONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="111" met="7" uscita="P">Stanco, popoli, è 'l cielo</l>
                            <l n="112" met="7" uscita="P">de le lagrime nostre.</l>
                            <l n="113" met="11" uscita="P">Le vittime ei gradì. Lieti ne diede</l>
                            <l n="114" met="7" uscita="P">la vampa i segni e fausti</l>
                            <l n="115" met="11" uscita="P">l'esaminate viscere gli auspici.</l>
                            <l n="116" met="7" uscita="P">Che più? Placato il nume,</l>
                            <l n="117" met="11" uscita="P">chiaro parlò! Tu del voler celeste</l>
                            <l n="118" met="11" uscita="P">leggi qui, Trasimede, il gran rescritto;</l>
                            <l n="119" met="7" uscita="P">ed intanto respiri</l>
                            <l n="120" met="11" uscita="P">dal passato spavento un regno afflitto.
                                <stage>(Porge a Trasimede la risposta dell'oracolo e Trasimede legge)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TRASIMEDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="121" met="11" uscita="P">«Ha Messenia due mostri. Oggi ambo estinti</l>
                            <l n="122" met="11" uscita="P">cadranno, un per virtude, un per furore;</l>
                            <l n="123" met="11" uscita="P">restino poscia in sacro nodo avvinti</l>
                            <l n="124" met="11" uscita="P">l'illustre schiava e 'l pio liberatore».</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>POLIFONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="125" met="7" uscita="P">Udiste? Or chi ne l'alma</l>
                            <l n="126" met="11" uscita="P">nutre spirti guerrieri e chi nel braccio</l>
                            <l n="127" met="11" uscita="P">tiene valor, vada, combatta e vinca.</l>
                            <l n="128" met="7" uscita="P">La sua virtù rinforzi</l>
                            <l n="129" met="11" uscita="P">con la voce del nume e col sicuro</l>
                            <l n="130" met="7" uscita="P">piacer di un premio illustre.</l>
                            <l n="131" met="7" uscita="P">Che se pur tra' messeni</l>
                            <l n="132" met="11" uscita="P">non v'è core sì forte, alma sì ardita,</l>
                            <l n="133" met="11" uscita="X">v'è Polifonte. Egli esporrà per voi,
                                <stage>(Si leva in piedi)</stage>
                            </l>
                            <l n="134" met="11" uscita="P">non re ma cittadino, e sangue e vita.
                                <stage>(E discende dal trono)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EPITIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="135" met="11" fen="S" uscita="P">Ne la sua vita espor non dee chi regna
                                <stage>(Epitide si avanza)</stage>
                            </l>
                            <l n="136" met="11" uscita="P">la salvezza comun. L'orride belve</l>
                            <l n="137" met="7" uscita="P">affronti anima forte,</l>
                            <l n="138" met="11" uscita="P">non regal braccio; e se a Messenia ardire</l>
                            <l n="139" met="7" uscita="P">manca e virtude, io, sire,</l>
                            <l n="140" met="11" uscita="P">giovane qual mi vedi, inerme e solo,</l>
                            <l n="141" met="7" uscita="P">tanto osar posso. Imponi</l>
                            <l n="142" met="11" uscita="P">ch'io là sia tratto, ove si pasce il fiero</l>
                            <l n="143" met="7" uscita="P">cinghial di mille stragi.</l>
                            <l n="144" met="7" uscita="P">L'abbatterò, non primo</l>
                            <l n="145" met="7" fen="S" uscita="P">trofeo de la mia destra.</l>
                            <l n="146" met="7" uscita="P">E se cadrò, Messenia</l>
                            <l n="147" met="7" uscita="X">mi darà lode; e fia</l>
                            <l n="148" met="7" uscita="P">ch'ella di pochi fiori</l>
                            <l n="149" met="11" uscita="P">a me sparga la tomba e l'ossa onori.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>POLIFONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="150" met="7" uscita="P">Giovane, o sia che troppo</l>
                            <l n="151" met="11" uscita="P">di te presumi o che gli dei tu siegua</l>
                            <l n="152" met="7" uscita="P">già impietositi, ai vili</l>
                            <l n="153" met="11" uscita="P">fia stupore il tuo esempio, invidia ai forti.</l>
                            <l n="154" met="7" fen="S" uscita="P">Molto a te dee Messenia,</l>
                            <l n="155" met="7" uscita="P">nulla tu a lei. Straniero</l>
                            <l n="156" met="11" uscita="P">ai panni, al volto, al favellar tu sembri.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EPITIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="157" met="11" uscita="P">Etolia, Argo, Micene e quanto è Grecia,</l>
                            <l n="158" met="11" uscita="P">tutto è patria a chi è greco. Io greco sono;</l>
                            <l n="159" met="11" uscita="P">né per lieve cagion qui trassi il piede.</l>
                            <l n="160" met="7" uscita="P">Più dir non posso. Alora</l>
                            <l n="161" met="11" uscita="P">che dal cimento io vincitor ritorni,</l>
                            <l n="162" met="11" uscita="P">saprai qual sia, perché ne venga e donde.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>POLIFONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="163" met="7" uscita="P">Custodi, olà, si scorti</l>
                            <l n="164" met="11" uscita="P">questo prode in Itome. Ivi, se al vanto</l>
                            <l n="165" met="11" uscita="X">risponde l'opra, è tuo il trionfo e tuo</l>
                            <l n="166" met="11" uscita="P" xml:id="v166" part="I">il premio ne sarà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EPITIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="166" met="11" uscita="P" corresp="#v166" part="F">Premio non cerco.</l>
                            <l n="167" met="11" uscita="P">Cerco un popolo salvo; e meco porto</l>
                            <l n="168" met="11" uscita="P" xml:id="v168" part="I">le speranze d'un regno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TRASIMEDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="168" met="11" uscita="P" corresp="#v168" part="F">Un dì tal vide</l>
                            <l n="169" met="11" uscita="P">forse la Grecia il giovanetto Alcide.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EPITIDE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num5" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="170" met="5" uscita="P">Furie superbe</l>
                            <l n="171" met="5" uscita="P">di mostro orrendo,</l>
                            <l n="172" met="5" uscita="T">vi abbatterò.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num5" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="173" met="5" uscita="P">E andar mordendo</l>
                            <l n="174" met="5" uscita="P">i sassi e l'erbe</l>
                            <l n="175" met="5" uscita="T">vi mirerò.
                                <stage>(Parte con due guardie di Polifonte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="4">
                    <head>SCENA IV</head>
                    <stage type="setting">POLIFONTE e TRASIMEDE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>POLIFONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="176" met="7" uscita="P">Ver noi, se non m'inganno,</l>
                            <l n="177" met="11" uscita="P" xml:id="v177" part="I">parmi venir Licisco.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TRASIMEDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="177" met="11" uscita="P" corresp="#v177" part="F">È desso appunto.</l>
                            <l n="178" met="11" fen="S" uscita="P">Nunzio del re Tideo più volte il vide</l>
                            <l n="179" met="11" uscita="P" xml:id="v179" part="I">la nostra reggia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>POLIFONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="179" met="11" uscita="P" corresp="#v179" part="F">Io qui l'attendo. Intanto</l>
                            <l n="180" met="11" uscita="P">tu mi precedi a la regina; e dille</l>
                            <l n="181" met="7" uscita="P">che il dì prefisso è giunto</l>
                            <l n="182" met="11" uscita="P">di nostre nozze. Ella al mio amor dieci anni</l>
                            <l n="183" met="7" uscita="P">di sofferenza impose.</l>
                            <l n="184" met="11" uscita="P">La compiacqui e soffersi. Oggi pur compie</l>
                            <l n="185" met="11" fen="S" uscita="P">la dura legge. A l'imeneo promesso</l>
                            <l n="186" met="11" uscita="P">oggi ella accenda le giurate faci.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TRASIMEDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="187" met="11" uscita="P">Ubbidirò. (Pena mio core e taci).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="5">
                    <head>SCENA V</head>
                    <stage type="setting">POLIFONTE e LICISCO con seguito di etoli</stage>
                    <sp>
                        <speaker>POLIFONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="188" met="7" uscita="P">Custodite il re vostro.
                                <stage>(Alle guardie)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LICISCO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="189" met="11" uscita="P">Re Polifonte, al cui voler sovrano</l>
                            <l n="190" met="11" uscita="P">di Messenia ubbidisce il nobil regno,</l>
                            <l n="191" met="11" uscita="P">il re Tideo, che glorioso impera</l>
                            <l n="192" met="7" uscita="P">su l'Etolia possente,</l>
                            <l n="193" met="11" uscita="P">m'invia suo nunzio. Ecco la carta ed ecco</l>
                            <l n="194" met="11" uscita="P">la tessera ospitale e 'l noto segno.
                                <stage>(Presenta a Polifonte le lettere credenziali)</stage>
                            </l>
                            <l n="195" met="11" uscita="P">Egli si duol che, contra il dritto e i patti</l>
                            <l n="196" met="7" uscita="P">di scambievole pace,</l>
                            <l n="197" met="11" fen="S" uscita="P">tu rapir gli abbia fatto Argia sua figlia.</l>
                            <l n="198" met="11" uscita="P">La grave offesa è d'alta piaga impressa</l>
                            <l n="199" met="11" uscita="P">in cor di re e di padre. Al suo dolore</l>
                            <l n="200" met="11" fen="S" uscita="P">diasi compenso. O gli si renda Argia</l>
                            <l n="201" met="11" uscita="P">o coprirà de la Messenia i campi</l>
                            <l n="202" met="11" uscita="P">d'armati e d'armi; e pagheran la pena</l>
                            <l n="203" met="11" uscita="P">d'un atto ingiusto i popoli innocenti.</l>
                            <l n="204" met="11" uscita="P">Tanto espone il mio re. Qual più ti piace</l>
                            <l n="205" met="11" uscita="P">scegli, amico o nemico, o guerra o pace.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>POLIFONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="206" met="11" uscita="P">Licisco, in brevi note ecco i miei sensi.</l>
                            <l n="207" met="7" uscita="P">Vendicar si doveva</l>
                            <l n="208" met="7" uscita="P">con la forza la forza.</l>
                            <l n="209" met="11" uscita="P">Da l'etolico re perché si niega</l>
                            <l n="210" met="7" uscita="P">Epitide al suo regno?</l>
                            <l n="211" met="11" uscita="P">Egli cel renda e noi daremo Argia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LICISCO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="212" met="11" uscita="P">Non è più in suo poter ciò che gli chiedi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>POLIFONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="213" met="11" fen="S" uscita="P">Vani pretesti. Il re Tideo, se pensa</l>
                            <l n="214" met="11" uscita="P">o farci inganno o intimorirci, egli erra.</l>
                            <l n="215" met="11" uscita="P">Scelga qual più gli aggrada, o pace o guerra.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LICISCO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="216" met="7" uscita="P">Come, o dio! Qui non giunse</l>
                            <l n="217" met="7" uscita="P">l'infausto avviso? E come</l>
                            <l n="218" met="11" uscita="P">ciò ch'a tutta la Grecia è già palese</l>
                            <l n="219" met="11" uscita="P" xml:id="v219" part="I">in Messenia si tace?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>POLIFONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="219" met="11" uscita="P" corresp="#v219" part="M">E che?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LICISCO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="219" met="11" uscita="P" corresp="#v219" part="F">La morte</l>
                            <l n="220" met="11" uscita="P" xml:id="v220" part="I">de l'infelice Epitide.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>POLIFONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="220" met="11" uscita="P" corresp="#v220" part="F">Che narri?</l>
                            <l n="221" met="7" uscita="P">Morto? Ma dove? E come?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LICISCO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="222" met="7" uscita="P">Ne la Focide appunto,</l>
                            <l n="223" met="11" uscita="P">colà dove il sentiero in due diviso</l>
                            <l n="224" met="11" uscita="P">parte a Dauli conduce e parte a Delfo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>POLIFONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="225" met="11" uscita="P">Stelle! E chi mai versò sangue sì illustre?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LICISCO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="226" met="7" uscita="P">Vario ne corre il grido;</l>
                            <l n="227" met="11" uscita="P">e al nostro re, da grave doglia oppresso,</l>
                            <l n="228" met="11" uscita="P">mesto ne giunse e replicato il messo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>POLIFONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="229" met="11" uscita="P">Cieli! Avete più fulmini? Volete</l>
                            <l n="230" met="11" uscita="X">altro pianto, altro sangue? Eccovi il mio.</l>
                            <l n="231" met="11" uscita="P">O stirpe degli Eraclidi infelice!</l>
                            <l n="232" met="11" uscita="P">Misero regno! Prence sfortunato!</l>
                            <l n="233" met="11" uscita="P">(Ma s'Epitide è morto, io son beato).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LICISCO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="234" met="11" uscita="P" xml:id="v234" part="I">Giusto dolor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>POLIFONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="234" met="11" uscita="P" corresp="#v234" part="F">Sino a più certo avviso</l>
                            <l n="235" met="11" uscita="P">tacciasi il fiero caso; e la mia reggia</l>
                            <l n="236" met="7" uscita="P" xml:id="v236" part="I">sia tua dimora.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LICISCO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="236" met="7" uscita="P" corresp="#v236" part="F">Intanto</l>
                            <l n="237" met="7" uscita="P">che risolvi d'Argia?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>POLIFONTE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num6" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="238" met="8" uscita="P">Non ascolto che furori;</l>
                            <l n="239" met="8" uscita="P">non rispondo che vendette.</l>
                            <l n="240" met="11" uscita="P">(Fingo dolore e sdegno e lieto io sono).</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num6" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="241" met="8" uscita="P">Al tradito, a l'innocente,</l>
                            <l n="242" met="8" uscita="P">degl'infami traditori</l>
                            <l n="243" met="8" uscita="P">cruda strage un re promette.</l>
                            <l n="244" met="11" uscita="P">(Oggi ho sicuro il regno e fermo il trono).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="6">
                    <head>SCENA VI</head>
                    <stage type="setting">LICISCO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>LICISCO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="245" met="11" uscita="P">Non si lasci sedur candida fede</l>
                            <l n="246" met="11" uscita="P">da un dolor menzognero o almen sospetto.</l>
                            <l n="247" met="7" uscita="P">Merope, Polifonte,</l>
                            <l n="248" met="11" uscita="P">tutto si tema. Epitide si salvi</l>
                            <l n="249" met="11" uscita="P">con la frode innocente e giunga al regno.</l>
                            <l n="250" met="11" uscita="P">Ma come ancor qui nol riveggo? Ei pure</l>
                            <l n="251" met="7" uscita="P">mi precedé. Qual fato</l>
                            <l n="252" met="11" uscita="X">lo ritarda a Messene e a' voti miei?</l>
                            <l n="253" met="11" uscita="X">L'alma real voi proteggete, o dei.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num7" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="polimetrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="254" met="11" uscita="P">Se ognor con la virtù si unisse il fato,</l>
                            <l n="255" met="7" uscita="T">un innocente cor</l>
                            <l n="256" met="7" uscita="T">saria senza timor</l>
                            <l n="257" met="5" uscita="P">sempre beato.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num7" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="polimetrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="258" met="7" uscita="P">Ma che? L'empio sovente</l>
                            <l n="259" met="7" uscita="P">opprime l'innocente;</l>
                            <l n="260" met="7" uscita="T">e con orgoglio il fa</l>
                            <l n="261" met="7" uscita="T">falsa felicità</l>
                            <l n="262" met="5" uscita="P">più scellerato.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="">
                    <stage type="setting">Stanze di Polifonte in villa con porta segreta.</stage>
                </div>
                <div type="scena" n="7">
                    <head>SCENA VII</head>
                    <stage type="setting">MEROPE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>MEROPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="263" met="7" uscita="P">Ecco pur giunto il giorno</l>
                            <l n="264" met="11" uscita="P">che dir poss'io di mia sciagura estrema.</l>
                            <l n="265" met="11" uscita="P">Era poco, o fortuna, avermi tolto</l>
                            <l n="266" met="11" uscita="P">il regno non dirò, ma sposo e figli,</l>
                            <l n="267" met="11" uscita="P">da man crudel barbaramente uccisi.</l>
                            <l n="268" met="7" uscita="P">Era poco in esiglio</l>
                            <l n="269" met="11" uscita="P">tenermi il caro Epitide, in cui solo</l>
                            <l n="270" met="11" uscita="P">consolarmi potessi. Era anche poco</l>
                            <l n="271" met="7" uscita="P">pubblicarmi a Messenia</l>
                            <l n="272" met="11" uscita="P">moglie iniqua, empia madre e del mio sesso,</l>
                            <l n="273" met="11" uscita="P">anzi del mondo, il più esecrabil mostro.</l>
                            <l n="274" met="7" uscita="P">Di Polifonte al letto</l>
                            <l n="275" met="11" uscita="P">vuoi ch'io passi e 'l consenta. Il decim'anno</l>
                            <l n="276" met="11" uscita="P">giurato a le mie nozze oggi si compie.</l>
                            <l n="277" met="11" uscita="P">O giorno! O legge! O giuramento! O nozze!</l>
                            <l n="278" met="11" uscita="X">O Polifonte! O troppo avversi dei!</l>
                            <l n="279" met="7" uscita="P">O troppo acerbi mali</l>
                            <l n="280" met="11" uscita="X">che per dirvi spietati io dirò miei.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num8" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="281" met="7" uscita="P">Vedrassi nel suo nido</l>
                            <l n="282" met="7" uscita="P">la casta tortorella</l>
                            <l n="283" met="7" uscita="P">amar quel serpe infido</l>
                            <l n="284" met="7" uscita="T">che già l'avvelenò;</l>
                            <l n="285" met="7" uscita="T">ma ch'io prometta amor</l>
                            <l n="286" met="7" uscita="T">al mio tiranno, no,</l>
                            <l n="287" met="5" uscita="T">non si vedrà.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num8" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="288" met="7" uscita="T">Talor mostrar potrà</l>
                            <l n="289" met="7" uscita="P">lo sdegno suo placato</l>
                            <l n="290" met="7" uscita="P">a lui che dispietato</l>
                            <l n="291" met="7" uscita="T">i figli a lei rapì;</l>
                            <l n="292" met="7" uscita="T">ma pace dal mio cor</l>
                            <l n="293" met="7" uscita="T">l'empio, che mi tradì,</l>
                            <l n="294" met="5" uscita="T">mai non avrà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="8">
                    <head>SCENA VIII</head>
                    <stage type="setting">TRASIMEDE e MEROPE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>TRASIMEDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="295" met="7" uscita="P">Con qual senso, o regina,</l>
                            <l n="296" met="11" uscita="P">di comando fatal nunzio a te venga,</l>
                            <l n="297" met="11" uscita="P">lo sa il ciel, lo sa l'alma (e amor sel vede).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MEROPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="298" met="11" uscita="P">E nunzio di sponsali e di grandezze</l>
                            <l n="299" met="11" uscita="P">vieni sì mesto? Eh! Più sereno in volto,</l>
                            <l n="300" met="7" uscita="P">dimmi regina e sposa.</l>
                            <l n="301" met="7" uscita="P">Precedimi più lieto</l>
                            <l n="302" met="11" uscita="P">al soglio antico, a le novelle tede.</l>
                            <l n="303" met="11" uscita="P">Già le attende la Grecia e un re le chiede.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TRASIMEDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="304" met="11" uscita="P">Le chiede un re ma pria da te promesse,</l>
                            <l n="305" met="11" uscita="P">volute non dirò, che ben più volte</l>
                            <l n="306" met="7" uscita="P">lessi ne' tuoi begli occhi,</l>
                            <l n="307" met="11" uscita="P">contro di Polifonte, odio e disprezzo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MEROPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="308" met="7" uscita="P">E quest'odio a la tomba</l>
                            <l n="309" met="11" uscita="P">mi sarà scorta. Io sposerò il tiranno,</l>
                            <l n="310" met="11" uscita="P">per poi svenarlo in alto sonno oppresso;</l>
                            <l n="311" met="7" uscita="P">indi col ferro istesso,</l>
                            <l n="312" met="11" fen="I" uscita="P">fumante ancor de l'odioso sangue,</l>
                            <l n="313" met="11" uscita="P">su le vedove piume io cadrò esangue.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TRASIMEDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="314" met="11" uscita="P">Tolgan gli dei sì barbaro disegno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MEROPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="315" met="7" uscita="P">No no, compiasi l'opra.</l>
                            <l n="316" met="7" uscita="P">Sperai qualche rimedio</l>
                            <l n="317" met="7" uscita="P">dal tempo o da la morte.</l>
                            <l n="318" met="11" uscita="P">Quel mi tradì; mi riman questa; e questa</l>
                            <l n="319" met="11" uscita="P">non può mancarmi. Merope una volta</l>
                            <l n="320" met="7" uscita="P">o forte o disperata</l>
                            <l n="321" met="11" uscita="P">finisca di morir ma vendicata.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TRASIMEDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="322" met="11" uscita="P">Regina, era mia pena, e pena atroce,</l>
                            <l n="323" met="7" uscita="P">il pensarti altrui sposa;</l>
                            <l n="324" met="11" uscita="P">ma se a l'aspra sciagura altro rimedio</l>
                            <l n="325" met="7" uscita="P">non ti riman che morte,</l>
                            <l n="326" met="7" uscita="P">vattene. Polifonte</l>
                            <l n="327" met="11" uscita="P">ti accolga fortunato e seco regna.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MEROPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="328" met="11" uscita="P">Regnar con Polifonte? E Trasimede</l>
                            <l n="329" met="11" uscita="P">mi consiglia così? Questa è la fede</l>
                            <l n="330" met="11" uscita="P" xml:id="v330" part="I">tante volte giurata?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TRASIMEDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="330" met="11" uscita="P" corresp="#v330" part="F">Ahi! Che far posso?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MEROPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="331" met="11" uscita="P">Se m'hai pietà, se la memoria illustre</l>
                            <l n="332" met="11" uscita="P">de buon re nostro ucciso ancor ti è cara,</l>
                            <l n="333" met="7" uscita="P">su l'orme di Anassandro</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num9" esecuzione="solistica" posizione="mezzo" tipometrica="isometrica" strofe="monostrofica">
                            <l n="334" met="7" uscita="P">antri romiti e foschi,</l>
                            <l n="335" met="7" uscita="P">ciechi e solinghi boschi,</l>
                            <l n="336" met="7" uscita="P">monti, valli, dirupi,</l>
                        </lg>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="337" met="11" uscita="P">tutto, tutto ricerca; e quell'infame</l>
                            <l n="338" met="11" uscita="P">si arresti, s'incateni, a me si guidi.</l>
                            <l n="339" met="11" uscita="P">Quest'è il sol mio rimedio. A te lo chiedo.</l>
                            <l n="340" met="7" uscita="X">Vanne e tua gloria sia</l>
                            <l n="341" met="11" uscita="X">e la mia vita e l'innocenza mia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TRASIMEDE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num10" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="342" met="7" uscita="T">Quanto può zelo e fé,</l>
                            <l n="343" met="7" uscita="T">tutto farà per te</l>
                            <l n="344" met="5" uscita="P">l'alma fedele.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num10" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="345" met="7" uscita="T">Se ingiusto il ciel non è,</l>
                            <l n="346" met="7" uscita="T">trarti legato al piè</l>
                            <l n="347" met="5" uscita="P">spero il crudele.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="9">
                    <head>SCENA IX</head>
                    <stage type="setting">MEROPE e ARGIA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>MEROPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="348" met="11" uscita="P">Voi che sapete, o dei, la mia innocenza,</l>
                            <l n="349" met="7" uscita="X">reggete i passi suoi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARGIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="350" met="7" uscita="P">Non più sola, o regina,</l>
                            <l n="351" met="11" uscita="P">andrai costretta a le giurate nozze.</l>
                            <l n="352" met="7" uscita="P">Gli dei de la Messenia</l>
                            <l n="353" met="11" uscita="P" xml:id="v353" part="I">voglion le mie.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MEROPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="353" met="11" uscita="P" corresp="#v353" part="M">Qual fia lo sposo?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARGIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="353" met="11" uscita="P" corresp="#v353" part="F">Al prode</l>
                            <l n="354" met="7" uscita="P">uccisor del rio mostro</l>
                            <l n="355" met="11" uscita="P">il decreto del ciel mi vuol consorte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MEROPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="356" met="11" uscita="P">Fausto sarà ciò che comanda il nume.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARGIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="357" met="7" uscita="P">Il nume o mal s'intende</l>
                            <l n="358" met="7" uscita="X">o ubbidito mal fia.</l>
                            <l n="359" met="7" uscita="P">Né consorte d'Argia</l>
                            <l n="360" met="11" uscita="P">altri sarà che Epitide né punto</l>
                            <l n="361" met="11" uscita="P">a me cal la Messenia, onde il mio amore</l>
                            <l n="362" met="11" uscita="P">sacrificar le debba e 'l mio riposo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="10">
                    <head>SCENA X</head>
                    <stage type="setting">POLIFONTE e suddetti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>POLIFONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="363" met="11" uscita="P">Dato dal ciel ricuserai lo sposo?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARGIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="364" met="11" uscita="P">Il mio sposo è già scelto. Amor v'applaude;</l>
                            <l n="365" met="11" fen="S" uscita="P">il genitor lo approva e Argia l'adora.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>POLIFONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="366" met="11" uscita="P" xml:id="v366" part="I">Ma tel contrasta il fato.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARGIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="366" met="11" uscita="P" corresp="#v366" part="F">E chi l'intende?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>POLIFONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="367" met="11" uscita="P" xml:id="v367" part="I">Chiaro ei parlò.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARGIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="367" met="11" uscita="P" corresp="#v367" part="F">L'umano intendimento,</l>
                            <l n="368" met="11" uscita="P">dove il ciel parli, è tenebroso e cieco.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>POLIFONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="369" met="11" uscita="P">Più cieco egli è dove l'appanni amore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MEROPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="370" met="11" uscita="P">Pel caro figlio ella piagato ha il core.
                                <stage>(A parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARGIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="371" met="11" uscita="P">Sì, Epitide a te figlio, a te sovrano
                                <stage>(A Merope e poi a Polifonte)</stage>
                            </l>
                            <l n="372" met="7" uscita="P">è la face onde avvampo.</l>
                            <l n="373" met="7" uscita="P">Non v'è re, non v'è nume</l>
                            <l n="374" met="11" uscita="X">sopra la libertà del voler mio.</l>
                            <l n="375" met="7" uscita="P">Dillo amor, dillo orgoglio.</l>
                            <l n="376" met="11" fen="S" uscita="P">Sono Argia. Son regina. Amo chi voglio.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num11" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="377" met="8" uscita="P">Arder voglio a quella face</l>
                            <l n="378" met="8" uscita="P">che mi strugge e che mi piace;</l>
                            <l n="379" met="8" uscita="P">e a mio gusto, a mio talento</l>
                            <l n="380" met="8" uscita="T">amar posso e disamar.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num11" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="381" met="8" uscita="P">Su quel libero volere</l>
                            <l n="382" met="8" uscita="P">che ne l'alme il cielo imprime,</l>
                            <l n="383" met="8" uscita="P">il destin non ha potere</l>
                            <l n="384" met="8" uscita="T">che lo sforzi a non amar.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="11">
                    <head>SCENA XI</head>
                    <stage type="setting">MEROPE e POLIFONTE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>POLIFONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="385" met="11" fen="S" uscita="P">Del cor d'Argia resti la cura a' numi.</l>
                            <l n="386" met="7" uscita="P">Del tuo, bella regina,</l>
                            <l n="387" met="11" uscita="X">ragion ti chiedo. Ei per tua legge è mio,</l>
                            <l n="388" met="11" uscita="P">regno de la tua fede a me giurata,</l>
                            <l n="389" met="11" uscita="P">prezzo di mia costanza a te serbata.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MEROPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="390" met="7" uscita="P">Polifonte, a tuo merto</l>
                            <l n="391" met="11" uscita="P">tu ascrivi un lungo e sofferente amore,</l>
                            <l n="392" met="11" uscita="P">tal nol cred'io. Chi può soffrir due lustri</l>
                            <l n="393" met="11" fen="S" uscita="P">che un lontano imeneo giunga e maturi,</l>
                            <l n="394" met="7" uscita="P">o nulla il brama o poco.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>POLIFONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="395" met="11" uscita="P">Tutto può tolerar cor che ben ama.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MEROPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="396" met="11" uscita="P">E se ben ama il tuo, due lustri ancora</l>
                            <l n="397" met="11" uscita="P">soffra d'indugio e poi sarò tua sposa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>POLIFONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="398" met="11" uscita="P" xml:id="v398" part="I">Che due ne soffra ancora?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MEROPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="398" met="11" uscita="P" corresp="#v398" part="F">E avrai più merto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>POLIFONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="399" met="11" uscita="P">No, già son corsi i due. Tu gli hai prescritti.</l>
                            <l n="400" met="11" uscita="P">La legge è ferma. Il giuramento è dato.</l>
                            <l n="401" met="11" uscita="P">Né più negar né diferir più lice</l>
                            <l n="402" met="11" uscita="P">a te per esser giusta e a me felice.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MEROPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="403" met="7" uscita="P">Polifonte, ti parli</l>
                            <l n="404" met="7" uscita="P">Merope più sincera.</l>
                            <l n="405" met="7" uscita="P">T'odio quant'odiar puossi</l>
                            <l n="406" met="11" uscita="P">un carnefice, un mostro, un parricida.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>POLIFONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="407" met="7" uscita="P">Merope, odiarmi tanto?</l>
                            <l n="408" met="11" uscita="P">De l'amor mio tanto abusarti? E tanto</l>
                            <l n="409" met="11" uscita="P">de la mia sofferenza? E in che t'offesi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MEROPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="410" met="7" uscita="P">In che, mi chiedi? Il dica</l>
                            <l n="411" met="7" uscita="P">il rimorso al tuo core;</l>
                            <l n="412" met="11" uscita="P">e se pur giunto sei ne le tue colpe</l>
                            <l n="413" met="7" uscita="P">a non sentir rimorso,</l>
                            <l n="414" met="7" uscita="P">empio, tel dica il sangue</l>
                            <l n="415" met="7" uscita="P">de' miei figli svenati,</l>
                            <l n="416" met="7" uscita="P">del mio sposo tradito.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>POLIFONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="417" met="11" uscita="P">Sì tradito, e da chi? Già m'arrossisco</l>
                            <l n="418" met="7" uscita="P">rinfacciarti una colpa</l>
                            <l n="419" met="11" uscita="P">che d'obbrobrio fatal sparge il tuo nome;</l>
                            <l n="420" met="11" uscita="P">ma il perfido Anassandro era tuo servo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MEROPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="421" met="7" uscita="P">Dillo ministro infame</l>
                            <l n="422" met="11" uscita="P">de' tuoi consigli e di quel cieco orgoglio</l>
                            <l n="423" met="11" uscita="P">che ti spinse a salir sul non tuo soglio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>POLIFONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="424" met="7" uscita="P">T'intendo pur, t'intendo.</l>
                            <l n="425" met="11" uscita="P">Polifonte qui regna; e perché regna,</l>
                            <l n="426" met="11" uscita="P">con odio e con orror Merope il fugge.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MEROPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="427" met="11" uscita="P">Non t'odio perché re. Mal mi conosci.</l>
                            <l n="428" met="11" uscita="P">Più giusto è l'odio mio. Basta. Ancor vive</l>
                            <l n="429" met="11" uscita="P">l'empio Anassandro. Ancor mi resta un figlio.</l>
                            <l n="430" met="7" uscita="P">Per me ancora v'è un Giove.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>POLIFONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="431" met="7" uscita="P">Ed al tuo Giove in faccia,</l>
                            <l n="432" met="11" uscita="P" xml:id="v432" part="I">al talamo verrai.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MEROPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="432" met="11" uscita="P" corresp="#v432" part="F">Dimmi al sepolcro</l>
                            <l n="433" met="7" uscita="P">e verrò più tranquilla.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>POLIFONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="434" met="11" fen="S" uscita="P">No no. De l'odio tuo sien la gran pena</l>
                            <l n="435" met="7" uscita="P">gli sponsali giurati.</l>
                            <l n="436" met="11" uscita="P">Strascinata a l'altar verrai costretta,</l>
                            <l n="437" met="7" uscita="P">più che dal mio comando,</l>
                            <l n="438" met="11" uscita="P">dal sacro tuo solenne giuramento.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MEROPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="439" met="11" uscita="P">(O giuramento! O Merope infelice!)</l>
                            <l n="440" met="7" uscita="P">Orsù, verrò, tiranno;</l>
                            <l n="441" met="11" uscita="P">ma senti qual verrò, senti qual devi</l>
                            <l n="442" met="7" uscita="P">attendermi consorte.</l>
                            <l n="443" met="11" fen="S" uscita="P">Non il sacro imeneo, non la pudica</l>
                            <l n="444" met="11" uscita="P">Giuno né i casti coniugali numi</l>
                            <l n="445" met="11" uscita="P">uniranno a quell'ara i nostri cori.</l>
                            <l n="446" met="7" uscita="P">Voi tremende d'abisso</l>
                            <l n="447" met="11" uscita="P">implacabili furie e tu, funesta</l>
                            <l n="448" met="7" uscita="P">sanguinosa Discordia,</l>
                            <l n="449" met="11" uscita="P">odio, morte, terror, tutti v'invoco</l>
                            <l n="450" met="11" uscita="X">pronubi a le mie nozze. Ardan per voi</l>
                            <l n="451" met="7" uscita="P">sul letto profanato</l>
                            <l n="452" met="7" uscita="P">le sacrileghe faci;</l>
                            <l n="453" met="7" uscita="P">e voi di fiori invece</l>
                            <l n="454" met="11" uscita="P">spargetelo di serpi e di ceraste,</l>
                            <l n="455" met="11" uscita="P">sinché pallido, esangue e tronco busto</l>
                            <l n="456" met="11" uscita="P">quel tiranno crudel per me si scerna</l>
                            <l n="457" met="11" uscita="P">dormir l'ultimo sonno in notte eterna.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num12" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="458" met="7" uscita="P">D'ira e di ferro armata,</l>
                            <l n="459" met="7" uscita="P">nemica e dispietata</l>
                            <l n="460" met="5" uscita="S">al regio talamo</l>
                            <l n="461" met="5" uscita="T">ti seguirò.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num12" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="462" met="7" uscita="P">L'odio, l'orror, lo scempio</l>
                            <l n="463" met="7" uscita="P">saranno i primi vezzi</l>
                            <l n="464" met="7" uscita="P">con cui l'iniquo ed empio</l>
                            <l n="465" met="7" uscita="T">mio sposo incontrerò.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="12">
                    <head>SCENA XII</head>
                    <stage type="setting">POLIFONTE e poi ANASSANDRO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>POLIFONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="466" met="7" uscita="P">Lasciatemi, o custodi,
                                <stage>(Le guardie partono)</stage>
                            </l>
                            <l n="467" met="7" uscita="P">perdasi ogni misura</l>
                            <l n="468" met="11" uscita="P">con chi perde ogni legge e si prevenga</l>
                            <l n="469" met="11" uscita="P">un insano furor. L'uscio è già chiuso.
                                <stage>(Chiude l'uscio al di dentro)</stage>
                            </l>
                            <l n="470" met="11" uscita="P">Ora ben t'avvedrai, femmina ingrata,
                                <stage>(Presa una chiave, apre una porticella segreta)</stage>
                            </l>
                            <l n="471" met="11" uscita="P">quanto possa un'offesa in cor reale.</l>
                            <l n="472" met="11" uscita="P">Olà, Anassandro. Epitide già estinto,
                                <stage>(Affacciandosi all'uscio)</stage>
                            </l>
                            <l n="473" met="7" uscita="P">Merope ancor si estingua.</l>
                            <l n="474" met="7" uscita="P" xml:id="v474" part="I">Anassandro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ANASSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="474" met="7" uscita="P" corresp="#v474" part="F">La voce
                                <stage>(Esce Anassandro dal gabinetto)</stage>
                            </l>
                            <l n="475" met="7" uscita="P">del mio signor pur giunge</l>
                            <l n="476" met="11" uscita="P" xml:id="v476" part="I">a ferirmi l'udito.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>POLIFONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="476" met="11" uscita="P" corresp="#v476" part="F">E a trarti insieme</l>
                            <l n="477" met="7" uscita="P">da quel muto soggiorno</l>
                            <l n="478" met="11" uscita="P">a le braccia reali e al chiaro giorno.
                                <stage>(Lo abbraccia)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ANASSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="479" met="11" uscita="P">A quale alto tuo cenno ubbidir deggio?</l>
                            <l n="480" met="7" uscita="P">Tutto mi fia men grave</l>
                            <l n="481" met="11" uscita="P">di quest'ozio profondo, in cui sepolto</l>
                            <l n="482" met="11" uscita="P">tra rimorso e timor peno e sospiro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>POLIFONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="483" met="11" uscita="P">Non è pena men fiera a Polifonte</l>
                            <l n="484" met="11" uscita="P">dover finger pietade, usar clemenza,</l>
                            <l n="485" met="7" uscita="P">quando il genio feroce</l>
                            <l n="486" met="11" uscita="P">non conosce altri dei che il suo potere</l>
                            <l n="487" met="11" uscita="P">e non ha per ragion che il suo volere.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ANASSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="488" met="11" uscita="P" xml:id="v488" part="I">Con quest'arte tu regni.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>POLIFONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="488" met="11" uscita="P" corresp="#v488" part="F">Ed ecco il tempo</l>
                            <l n="489" met="7" uscita="P">ch'io ti chiami a goderne.</l>
                            <l n="490" met="11" uscita="X">Basta che tu vi assenta e che tu dia,</l>
                            <l n="491" met="11" uscita="P">fedele amico, il compimento a l'opra.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ANASSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="492" met="7" uscita="P">Eccomi. Vuoi ch'io torni</l>
                            <l n="493" met="11" uscita="P">ne la reggia di Etolia e colà sveni,</l>
                            <l n="494" met="7" uscita="P">anche in braccio a Tideo,</l>
                            <l n="495" met="11" uscita="P">il mal guardato Epitide? Son pronto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>POLIFONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="496" met="11" uscita="P">Morì già l'infelice e senza nostra</l>
                            <l n="497" met="11" uscita="P">colpa morì. Ciò che al tuo zelo io chiedo</l>
                            <l n="498" met="11" uscita="P">è più facile impresa. Esci in Itome.</l>
                            <l n="499" met="7" uscita="P">Soffri che tra catene</l>
                            <l n="500" met="7" uscita="P">ti rivegga Messenia.</l>
                            <l n="501" met="11" uscita="P">De la morte de' figli e del marito</l>
                            <l n="502" met="11" uscita="X">accusa la regina; e attendi poi</l>
                            <l n="503" met="11" uscita="P">da la mano real di Polifonte</l>
                            <l n="504" met="11" uscita="P">e grandezze e tesori. Ancor del trono</l>
                            <l n="505" met="11" uscita="P">vieni a parte, se vuoi. Tutto è tuo dono.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ANASSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="506" met="11" uscita="P" xml:id="v506" part="I">La regina accusar?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>POLIFONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="506" met="11" uscita="P" corresp="#v506" part="F">Sì. Qual rimorso?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ANASSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="507" met="11" uscita="P">Quello che più risente un'alma ingrata.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>POLIFONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="508" met="7" uscita="P">In Merope riguarda</l>
                            <l n="509" met="11" uscita="P" xml:id="v509" part="I">la nemica comun.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ANASSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="509" met="11" uscita="P" corresp="#v509" part="F">Ravviso in essa</l>
                            <l n="510" met="7" uscita="P">anche la mia regina.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>POLIFONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="511" met="11" uscita="P">Se n'hai pietà, la nostra morte è certa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ANASSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="512" met="7" uscita="P">E se l'accuso, io sono</l>
                            <l n="513" met="11" uscita="P">de' viventi il più indegno e 'l più perverso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>POLIFONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="514" met="11" uscita="P">Dopo il commesso parricidio enorme,</l>
                            <l n="515" met="11" uscita="P">la colpa ti spaventa? Il tardo orrore...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ANASSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="516" met="7" uscita="P">Mio re, non più. Si serva</l>
                            <l n="517" met="11" uscita="P">a la nostra salvezza e a la tua sorte.</l>
                            <l n="518" met="11" uscita="P" xml:id="v518" part="I">Merope accuserò.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>POLIFONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="518" met="11" uscita="P" corresp="#v518" part="F">Caro Anassandro,</l>
                            <l n="519" met="11" uscita="P">de la grandezza mia fido sostegno,</l>
                            <l n="520" met="11" uscita="P">per te dir posso: «È mio lo scettro e 'l regno».</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num13" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="521" met="7" uscita="P">Penso e non ho mercede</l>
                            <l n="522" met="7" uscita="P">né degna di tua fede</l>
                            <l n="523" met="7" uscita="T">né pari al mio voler.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num13" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="524" met="8" uscita="P">Se in me trovi ingrato il core,</l>
                            <l n="525" met="8" uscita="P">nol dir colpa de l'amore</l>
                            <l n="526" met="8" uscita="T">ma difetto del poter.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="13">
                    <head>SCENA XIII</head>
                    <stage type="setting">ANASSANDRO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ANASSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="527" met="11" uscita="P">Non si cerchi, Anassandro, altro consiglio.</l>
                            <l n="528" met="11" uscita="P">In un pelago siamo, onde n'è forza</l>
                            <l n="529" met="11" uscita="P">uscirne o naufragar. Fatta è la colpa</l>
                            <l n="530" met="11" uscita="P">necessità per noi. Nei primi eccessi</l>
                            <l n="531" met="11" uscita="P">anche gli ultimi a farsi abbiam commessi.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num14" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="532" met="11" uscita="P">Partite dal mio sen, reliquie estreme</l>
                            <l n="533" met="11" uscita="T">d'onore e d'innocenza e di pietà.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num14" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="534" met="10" uscita="P">Non si turba, non geme, non teme</l>
                            <l n="535" met="10" uscita="T">chi del fallo rimorso non ha.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <stage type="setting">Fine dell'atto primo</stage>
                </div>
            </div>
            <div type="atto" n="II">
                <head>ATTO SECONDO</head>
                <div type="scena" n="">
                    <stage type="setting">Montuosa con rocca nell'alto, grotta nel mezzo e palazzo delizioso nel basso.</stage>
                </div>
                <div type="scena" n="1">
                    <head>SCENA PRIMA</head>
                    <stage type="setting">POLIFONTE, LICISCO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>POLIFONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="536" met="11" uscita="P">Fu voler degli dei ciò che rapina</l>
                            <l n="537" met="7" uscita="P">parve forse a la Grecia.</l>
                            <l n="538" met="11" uscita="P">Fatta è mercede al vincitore Argia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LICISCO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="539" met="11" uscita="P">Dal re suo padre il suo destin dipende.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>POLIFONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="540" met="11" uscita="P">E dipende dal ciel quel de' regnanti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LICISCO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="541" met="7" uscita="P">(Epitide, se perdi</l>
                            <l n="542" met="11" fen="S" uscita="P">la bella Argia, ben ne preveggo i pianti).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="2">
                    <head>SCENA II</head>
                    <stage type="setting">MEROPE e detti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>MEROPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="543" met="7" uscita="P">Su l'orme di Licisco</l>
                            <l n="544" met="11" uscita="P">vengo dolente madre. Infausto grido</l>
                            <l n="545" met="11" uscita="P">sparso è d'intorno. È morto il figlio o vive?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LICISCO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="546" met="11" uscita="P">Ciò che dirti può 'l re, taccia Licisco.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>POLIFONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="547" met="11" uscita="P">E a Merope, che 'l chiede, un re nol dica.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MEROPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="548" met="7" uscita="P">Crudel! Perché si niega</l>
                            <l n="549" met="11" uscita="P">un sì giusto conforto ad una madre?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LICISCO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="550" met="11" uscita="P">Chi più figli non ha, non è più madre.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MEROPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="551" met="11" uscita="P">Ah! Lo dicesti pur; morto è 'l mio figlio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LICISCO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="552" met="11" uscita="P">A la madre morì, pria che a la vita.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MEROPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="553" met="11" uscita="P">E la vita, ch'ei spira, egli è pur sangue</l>
                            <l n="554" met="11" uscita="P" xml:id="v554" part="I">de le viscere mie.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>POLIFONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="554" met="11" uscita="P" corresp="#v554" part="F">Tuo sangue ancora</l>
                            <l n="555" met="11" uscita="P" xml:id="v555" part="I">era quel di due figli.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MEROPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="555" met="11" uscita="P" corresp="#v555" part="F">Ed io lo sparsi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>POLIFONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="556" met="11" uscita="P">La Messenia lo sa; la fama il dice.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MEROPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="557" met="11" uscita="X">Basta che il cor mi assolva e che gli dei</l>
                            <l n="558" met="11" uscita="P">veggan la mia innocenza e la mia fede.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LICISCO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="559" met="7" uscita="X">Innocente esser puoi;</l>
                            <l n="560" met="11" uscita="P" xml:id="v560" part="I">ma la Grecia lo niega.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>POLIFONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="560" met="11" uscita="P" corresp="#v560" part="F">E un re nol crede.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MEROPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="561" met="11" uscita="P">Empio, non sempre esulterai sul pianto</l>
                            <l n="562" met="7" uscita="P">de l'oppressa innocenza.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>POLIFONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="563" met="11" uscita="P">Chi d'infamia ha rossor, fugga la colpa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MEROPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="564" met="11" fen="S" uscita="P">E chi di colpa è reo, tema la pena.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>POLIFONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="565" met="11" uscita="P">Ah! Merope, del tuo, del tuo delitto</l>
                            <l n="566" met="11" uscita="P">con qual fronte mi accusi? E con qual prova?</l>
                            <l n="567" met="11" uscita="P">Dal pubblico giudizio eccomi pronto</l>
                            <l n="568" met="11" uscita="P">a ricever la legge; e dal castigo</l>
                            <l n="569" met="7" uscita="P">non mi esenti il diadema.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LICISCO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="570" met="11" fen="S" uscita="P">Ove il reo non è certo, ognun si tema.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>POLIFONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="571" met="11" uscita="P">Ma quel suono festivo odo dal monte?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="3">
                    <head>SCENA III</head>
                    <stage type="setting">Preceduto da festoso seguito di messeni, EPITIDE esce dalla grotta e viene
                        scendendo dal monte. I suddetti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>EPITIDE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num15" esecuzione="solistica" posizione="entrata" tipometrica="isometrica" strofe="monostrofica">
                            <l n="572" met="8" uscita="P">Piagge amiche fortunate...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LICISCO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="573" met="7" uscita="P">(D'Epitide è la voce).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EPITIDE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num16" esecuzione="solistica" posizione="mezzo" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="574" met="8" uscita="P">Piagge amiche fortunate,</l>
                            <l n="575" met="8" uscita="P">festeggiate. Il mostro è ucciso!</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num16" esecuzione="solistica" posizione="mezzo" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="576" met="8" uscita="P">E con onde al mar turbate</l>
                            <l n="577" met="8" uscita="P">più non corra il bel Pamiso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>POLIFONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="578" met="11" uscita="P">Lascia che al seno, o generoso, o prode</l>
                            <l n="579" met="7" uscita="P">del messenico regno</l>
                            <l n="580" met="11" uscita="P" xml:id="v580" part="I">liberator... Perché t'arretri?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EPITIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="580" met="11" uscita="P" corresp="#v580" part="F">Avvezze</l>
                            <l n="581" met="11" uscita="P">con le fiere a lottar braccia selvagge</l>
                            <l n="582" met="11" uscita="P">ricusano l'onor di regio amplesso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MEROPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="583" met="11" uscita="P">(O dei! Qual, se l'ascolto, e qual, se 'l miro,</l>
                            <l n="584" met="11" uscita="P">mi si desta ne l'alma inusitato</l>
                            <l n="585" met="7" uscita="P">non inteso tumulto?)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>POLIFONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="586" met="11" uscita="P">Libero è 'l regno; ogn'alma esulta; e sola</l>
                            <l n="587" met="11" uscita="P">nel pubblico piacer Merope è mesta?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EPITIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="588" met="11" uscita="P">Che? La regina... O dio! Merope è questa?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MEROPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="589" met="11" uscita="P">Merope sì, non la regina. Un'ombra</l>
                            <l n="590" met="7" uscita="X">son di quella che fui.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EPITIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="591" met="7" uscita="P">Concedi, o donna eccelsa,</l>
                            <l n="592" met="7" uscita="P">(ah! quasi dissi o madre)</l>
                            <l n="593" met="11" uscita="P" xml:id="v593" part="I">ch'io baci umil la nobil destra.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MEROPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="593" met="11" uscita="P" corresp="#v593" part="F">(O bacio,</l>
                            <l n="594" met="11" uscita="P">onde in seno mi è corso e gelo e foco!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>POLIFONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="595" met="7" uscita="P">Come? Di Polifonte</l>
                            <l n="596" met="11" uscita="X">fuggir le amiche braccia? E imprimer poi</l>
                            <l n="597" met="11" uscita="P">su colpevole man bacio divoto?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EPITIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="598" met="11" uscita="P">Giurai di farlo ed or ne adempio il voto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>POLIFONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="599" met="11" uscita="X" xml:id="v599" part="I">Perché il giurasti? A chi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MEROPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="599" met="11" uscita="X" corresp="#v599" part="F">Straniero, addio.</l>
                            <l n="600" met="11" uscita="X">(Cresce in mirarlo il turbamento mio).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EPITIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="601" met="7" uscita="P">Ciò ch'esporrò, regina,
                                <stage>(Trattenendo Merope)</stage>
                            </l>
                            <l n="602" met="11" uscita="P">la tua richiede e la real presenza.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MEROPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="603" met="11" uscita="P">O ciel! La mia? Parla. Chi sei? Che rechi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EPITIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="604" met="7" uscita="P">M'accingo ad ubbidirti.</l>
                            <l n="605" met="11" uscita="P">Etolo io son. Ne' calidonii boschi</l>
                            <l n="606" met="11" fen="S" uscita="P">de la saggia Ericlea nacqui ad Oleno.</l>
                            <l n="607" met="11" uscita="P" xml:id="v607" part="I">Il mio nome è Cleon.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LICISCO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="607" met="11" uscita="P" corresp="#v607" part="F">(Par vero il falso,</l>
                            <l n="608" met="7" uscita="P">con tal arte l'adorna).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MEROPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="609" met="7" uscita="P">Or d'Etolia a noi vieni?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EPITIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="610" met="11" uscita="P">Vengo di Delfo. Ivi desio mi trasse</l>
                            <l n="611" met="11" uscita="P">di saper la mia sorte. Ove si parte</l>
                            <l n="612" met="7" uscita="P">la via tra Delfo e Dauli,</l>
                            <l n="613" met="11" uscita="P">trovai nobil garzon giacer trafitto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>POLIFONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="614" met="11" uscita="P">Che? Trafitto un garzon tra Dauli e Delfo?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LICISCO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="615" met="7" uscita="P" xml:id="v615" part="I">Ne la Focide?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EPITIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="615" met="7" uscita="P" corresp="#v615" part="F">Appunto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LICISCO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="616" met="11" uscita="P" xml:id="v616" part="I">Quant'ha?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EPITIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="616" met="11" uscita="P" corresp="#v616" part="F">Sei volte e sei rinato è 'l giorno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LICISCO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="617" met="11" uscita="P" xml:id="v617" part="I">Tutto s'accorda, e 'l tempo e 'l loco.
                                <stage>(A Polifonte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>POLIFONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="617" met="11" uscita="P" corresp="#v617" part="F">Estinto</l>
                            <l n="618" met="11" fen="S" uscita="P" xml:id="v618" part="I">il ferito giacea?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EPITIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="618" met="11" fen="S" uscita="P" corresp="#v618" part="F">Tanto di vita</l>
                            <l n="619" met="11" uscita="P">spirava ancor che poté dirmi: «Amico,</l>
                            <l n="620" met="7" uscita="P">moro. Di masnadieri</l>
                            <l n="621" met="11" uscita="P">turba feroce, a le rapine intesa,</l>
                            <l n="622" met="11" uscita="P">m'assassinò. Nel fior degli anni io moro».</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MEROPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="623" met="7" uscita="P" xml:id="v623" part="I">Misero!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EPITIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="623" met="7" uscita="P" corresp="#v623" part="F">«Di Messene</l>
                            <l n="624" met="11" uscita="P">ne la reggia» soggiunse «a Polifonte</l>
                            <l n="625" met="7" uscita="P">ed a Merope recca</l>
                            <l n="626" met="11" fen="S" uscita="P">quest'aureo cinto e questa gemma illustre,</l>
                            <l n="627" met="7" uscita="P">mie spoglie e mio retaggio.</l>
                            <l n="628" met="11" uscita="P">Bacia per me di Merope la destra,</l>
                            <l n="629" met="7" uscita="P">la destra sì, che forse</l>
                            <l n="630" met="11" uscita="X">mi chiuderebbe, in mesto uffizio e pio,</l>
                            <l n="631" met="11" uscita="P">le gravi luci». Egli in ciò dir la mano,</l>
                            <l n="632" met="11" fen="S" uscita="P">ch'io stesa avea, strinse a la sua. Poi tacque.</l>
                            <l n="633" met="11" uscita="P">Gittò un sospiro. Abbassò i lumi e giacque.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MEROPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="634" met="11" uscita="P">Qual funesta caligine m'ingombra?</l>
                            <l n="635" met="11" uscita="P">Qual freddo orror m'empie le vene e l'ossa?</l>
                            <l n="636" met="7" uscita="P">Sentì l'alma presaga</l>
                            <l n="637" met="11" uscita="P">l'infausto annunzio. O desolato regno!</l>
                            <l n="638" met="7" uscita="P">O sconsolata madre!</l>
                            <l n="639" met="11" uscita="P">Epitide, il mio amore, il mio conforto,</l>
                            <l n="640" met="11" uscita="P">l'unico figlio, il caro figlio è morto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>POLIFONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="641" met="11" uscita="P">Tace ne' gravi mali un gran dolore.</l>
                            <l n="642" met="11" uscita="P">(Sappi occultar l'interna gioia, o core).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LICISCO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="643" met="11" uscita="P">Freno al dolor. Non è la ria sciagura</l>
                            <l n="644" met="11" uscita="P" xml:id="v644" part="I">ben certa ancor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MEROPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="644" met="11" uscita="P" corresp="#v644" part="F">Sì, che più tardi? Il cinto</l>
                            <l n="645" met="11" uscita="P">dov'è? Dove la gemma, antico dono</l>
                            <l n="646" met="11" uscita="P" xml:id="v646" part="I">d'infelice regina?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EPITIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="646" met="11" uscita="P" corresp="#v646" part="F">E quello e questa</l>
                            <l n="647" met="11" uscita="P">eccoti, o regal donna. (Al suo tormento</l>
                            <l n="648" met="11" uscita="P">del mio inganno crudel quasi mi pento).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MEROPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="649" met="7" uscita="P">Spoglie del figlio ucciso,</l>
                            <l n="650" met="11" uscita="P">del mio misero amor memorie infauste,</l>
                            <l n="651" met="7" uscita="P">desse purtroppo siete.</l>
                            <l n="652" met="11" uscita="P">Ben vi ravviso. Or che più cerco? Vieni</l>
                            <l n="653" met="7" uscita="P">per questi ultimi baci,</l>
                            <l n="654" met="7" uscita="P">per questi amari pianti,</l>
                            <l n="655" met="11" uscita="P">vieni sul labbro, o cor, vieni sul ciglio;</l>
                            <l n="656" met="7" uscita="P">è morto il caro figlio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EPITIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="657" met="7" uscita="P" xml:id="v657" part="I">(Resisto appena).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LICISCO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="657" met="7" uscita="P" corresp="#v657" part="F">Il grido</l>
                            <l n="658" met="11" uscita="P">nulla mentì del caso acerbo e fiero.
                                <stage>(A Polifonte sottovoce)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>POLIFONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="659" met="11" uscita="P">Ma di Merope il pianto è menzognero.
                                <stage>(A Licisco)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MEROPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="660" met="11" uscita="P">(Quietatevi, o singulti. Omai l'oggetto</l>
                            <l n="661" met="11" uscita="P">si cerchi a la vendetta; e si risvegli,</l>
                            <l n="662" met="11" uscita="P">qual da l'onda l'ardor, l'ira dal pianto).</l>
                            <l n="663" met="11" fen="S" uscita="P">Dimmi, o Cleon. Solo giacea l'estinto?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EPITIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="664" met="11" uscita="P" xml:id="v664" part="I">Senza compagno al fianco.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LICISCO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="664" met="11" uscita="P" corresp="#v664" part="F">E solo appunto</l>
                            <l n="665" met="11" uscita="P">sortì d'Etolia e sconosciuto il prence.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MEROPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="666" met="7" uscita="P">Turba di masnadieri</l>
                            <l n="667" met="11" uscita="P" xml:id="v667" part="I">non lo assalì?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EPITIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="667" met="11" uscita="P" corresp="#v667" part="F">Spoglie gli tolse e vita.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MEROPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="668" met="11" uscita="P" xml:id="v668" part="I">Di molte piaghe o d'una sola?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EPITIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="668" met="11" uscita="P" corresp="#v668" part="F">Il sangue</l>
                            <l n="669" met="11" uscita="P" xml:id="v669" part="I">di più vene gli uscia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MEROPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="669" met="11" uscita="P" corresp="#v669" part="M">L'ora?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EPITIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="669" met="11" uscita="P" corresp="#v669" part="F">Non molto</l>
                            <l n="670" met="7" uscita="P" xml:id="v670" part="I">dopo il meriggio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MEROPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="670" met="7" uscita="P" corresp="#v670" part="F">E come</l>
                            <l n="671" met="11" uscita="P">semivivo restò? Come il furore</l>
                            <l n="672" met="7" uscita="P">non finì di svenarlo?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EPITIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="673" met="11" uscita="P" xml:id="v673" part="I">Forse estinto il credé.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MEROPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="673" met="11" uscita="P" corresp="#v673" part="F">No, traditore.</l>
                            <l n="674" met="7" uscita="P">Di' che tu l'uccidesti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EPITIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="675" met="7" uscita="P">Io, regina, io l'uccisi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MEROPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="676" met="7" uscita="P">Tu, infame. Erano spoglie</l>
                            <l n="677" met="11" uscita="P">sì vili e questo cinto e questa gemma?</l>
                            <l n="678" met="11" uscita="P">Non le curò la predatrice turba?</l>
                            <l n="679" met="11" uscita="P">Nel chiaro dì quel non gli vide al fianco?</l>
                            <l n="680" met="11" uscita="P">Non questa al dito? Ah barbaro! Ah fellone!</l>
                            <l n="681" met="7" uscita="P">Tu, tu l'assassinasti.</l>
                            <l n="682" met="11" uscita="P">Scusa, se puoi, la tua perfidia. Il core</l>
                            <l n="683" met="11" uscita="P">mel disse al primo sguardo. Or mel conferma</l>
                            <l n="684" met="11" uscita="P">quel mentir, quel tremar, quel tuo pallore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EPITIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="685" met="11" uscita="P" xml:id="v685" part="I">Se colpevole... io sia...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MEROPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="685" met="11" uscita="P" corresp="#v685" part="F">Sei traditore.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num17" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="686" met="8" uscita="P">Con il figlio sventurato</l>
                            <l n="687" met="8" uscita="P">tu di madre, o scellerato,</l>
                            <l n="688" met="8" uscita="P">il bel nome a me togliesti</l>
                            <l n="689" met="11" uscita="P">e seco la mia pace ed il mio bene.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num17" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="690" met="8" uscita="P">Ma di madre in questo core</l>
                            <l n="691" met="8" uscita="P">resta il duol, resta l'amore</l>
                            <l n="692" met="11" uscita="P">per far le mie vendette e le tue pene.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="4">
                    <head>SCENA IV</head>
                    <stage type="setting">POLIFONTE, EPITIDE e LICISCO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>POLIFONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="693" met="7" uscita="P">Di Merope dall'ira</l>
                            <l n="694" met="11" uscita="P">la tua vittoria e il mio poter ti è scudo.</l>
                            <l n="695" met="7" uscita="P">Ella matrigna ai vivi,</l>
                            <l n="696" met="11" uscita="P">madre parer vuole a' suoi figli estinti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EPITIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="697" met="11" uscita="P">Se estinti li bramò, perché li piange?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>POLIFONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="698" met="11" uscita="P">Tutto è menzogna; o nulla costa o poco</l>
                            <l n="699" met="11" uscita="P">ad occhio femminil pianto bugiardo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LICISCO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="700" met="11" uscita="P">E mal giudichi un cor, se credi al guardo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>POLIFONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="701" met="11" uscita="P">Pace all'ombra real. Giorno sì lieto,</l>
                            <l n="702" met="11" uscita="P">in cui per tuo valor salva è Messene,</l>
                            <l n="703" met="7" uscita="P">festeggi i tuoi sponsali.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EPITIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="704" met="11" uscita="P" xml:id="v704" part="I">I miei?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>POLIFONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="704" met="11" uscita="P" corresp="#v704" part="F">Di quanto oprasti alta mercede</l>
                            <l n="705" met="7" uscita="P">avrai nell'amorosa</l>
                            <l n="706" met="7" uscita="P">regal vergine illustre,</l>
                            <l n="707" met="11" uscita="P">scelta da' numi a te compagna e sposa.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num18" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="708" met="5" uscita="X">Se vaga sia,</l>
                            <l n="709" met="5" uscita="P">se sia vezzosa</l>
                            <l n="710" met="5" uscita="P">la dolce sposa</l>
                            <l n="711" met="5" uscita="T">che il ciel gli diè,</l>
                            <l n="712" met="7" uscita="T">tu gli dirai per me,
                                <stage>(A Licisco)</stage>
                            </l>
                            <l n="713" met="5" uscita="X">tu lo vedrai.
                                <stage>(Ad Epitide)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num18" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="714" met="7" uscita="P">A quel bel viso ancelle</l>
                            <l n="715" met="7" uscita="P">stanno le grazie e 'l riso;</l>
                            <l n="716" met="7" uscita="P">e l'amorose stelle</l>
                            <l n="717" met="7" uscita="X">scintillano in que' rai.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="5">
                    <head>SCENA V</head>
                    <stage type="setting">EPITIDE e LICISCO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>EPITIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="718" met="11" uscita="P" xml:id="v718" part="I">A me nozze? A me sposa?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LICISCO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="718" met="11" uscita="P" corresp="#v718" part="F">Il ciel decreta.</l>
                            <l n="719" met="11" uscita="P" xml:id="v719" part="I">Epitide ubbidisca.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EPITIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="719" met="11" uscita="P" corresp="#v719" part="F">E posso io farlo?</l>
                            <l n="720" met="7" uscita="P">Consigliarlo Licisco?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LICISCO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="721" met="11" uscita="P">Così servo al tuo cor, così al tuo amore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EPITIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="722" met="11" uscita="X">Il mio amore, il mio cor, l'anima mia</l>
                            <l n="723" met="11" uscita="P">non è, lo sai, che l'amorosa Argia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LICISCO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="724" met="7" fen="S" uscita="P">E Argia sarà tua sposa,</l>
                            <l n="725" met="11" fen="S" uscita="P">Argia sarà tuo premio. Il ciel la volle</l>
                            <l n="726" met="7" uscita="P">prigioniera in Messene,</l>
                            <l n="727" met="11" uscita="P">perché seco tu regni amato amante.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EPITIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="728" met="7" uscita="P">O me, se ciò fia vero,</l>
                            <l n="729" met="11" uscita="P">fortunato amator, lieto regnante!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LICISCO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="730" met="11" uscita="P">Siegui il sentier ben cominciato e spera.</l>
                            <l n="731" met="11" uscita="P">Sposo sei ma beltà non ti lusinghi.</l>
                            <l n="732" met="11" uscita="P">Figlio sei ma pietà non ti tradisca.</l>
                            <l n="733" met="7" uscita="P">L'odio, l'amore, il sangue,</l>
                            <l n="734" met="11" uscita="P">tutto dubbio ti sia. Temine e fingi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EPITIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="735" met="11" uscita="P">Ah! Ch'il duol della madre è mio spavento.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LICISCO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="736" met="11" uscita="P">Dillo tua debolezza. A te i fratelli,</l>
                            <l n="737" met="11" uscita="P">a te il padre sovvenga e 'l tuo periglio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EPITIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="738" met="11" uscita="P">Sì, ma Merope è madre ed io son figlio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LICISCO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num19" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="polimetrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="739" met="7" uscita="P">Mi piace che ti accenda</l>
                            <l n="740" met="5" uscita="P">con degni affetti</l>
                            <l n="741" met="5" uscita="P">la dolce sposa,</l>
                            <l n="742" met="7" uscita="T">la cara madre il cor.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num19" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="polimetrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="743" met="8" uscita="P">Ma dal figlio il padre aspetta</l>
                            <l n="744" met="4" uscita="P">la vendetta;</l>
                            <l n="745" met="8" uscita="P">e la chiede alla tua fede</l>
                            <l n="746" met="8" uscita="T">e la vuol dal tuo valor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="6">
                    <head>SCENA VI</head>
                    <stage type="setting">EPITIDE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>EPITIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="747" met="11" fen="S" uscita="P">Merope, Polifonte, Argia, Messene,</l>
                            <l n="748" met="11" uscita="P">gloria, regno, vendetta, odio ed amore,</l>
                            <l n="749" met="7" uscita="P">tutti voi siete oggetto</l>
                            <l n="750" met="11" uscita="P">di spavento e d'invito a' miei pensieri.</l>
                            <l n="751" met="11" uscita="P">Il dibattuto cor qua e là si volve,</l>
                            <l n="752" met="11" uscita="P">qual da turbine spinta arena o polve.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num20" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="polimetrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="753" met="8" uscita="P">Se pensar potessi ognora</l>
                            <l n="754" met="8" uscita="P">a quel ben che m'innamora,</l>
                            <l n="755" met="7" uscita="X">quanto più lieta avrei</l>
                            <l n="756" met="5" uscita="P">nel sen quest'alma!</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num20" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="polimetrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="757" met="8" uscita="X">Ma il pensier de' mali miei</l>
                            <l n="758" met="8" uscita="P">toglie a me pace sì bella,</l>
                            <l n="759" met="7" uscita="P">qual toglie la procella</l>
                            <l n="760" met="5" uscita="P">al mar la calma.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="">
                    <stage type="setting">Cortile.</stage>
                </div>
                <div type="scena" n="7">
                    <head>SCENA VII</head>
                    <stage type="setting">POLIFONTE e MEROPE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>POLIFONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="761" met="7" uscita="P">Merope a Polifonte</l>
                            <l n="762" met="11" uscita="P" xml:id="v762" part="I">sì cortese or favella?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MEROPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="762" met="11" uscita="P" corresp="#v762" part="F">A Polifonte.</l>
                            <l n="763" met="11" uscita="P">A te così tiranno, io sì nemica,</l>
                            <l n="764" met="11" uscita="P">porto un mio voto e un dono mio. Caduto</l>
                            <l n="765" met="11" uscita="P">il mio figlio, il tuo re, mio re ti onoro;</l>
                            <l n="766" met="11" uscita="P">ma sii giusto e sii grato. Un figlio, o sire,</l>
                            <l n="767" met="11" uscita="P">mi fu, tu 'l sai, misera madre! ucciso.</l>
                            <l n="768" met="11" uscita="P">Cleon n'è l'assassin. Di quell'iniquo</l>
                            <l n="769" met="11" uscita="P">qui ti chieggo la pena e 'l voto è questo.</l>
                            <l n="770" met="11" uscita="P">Or vedi il dono. A l'are sacre io stendo</l>
                            <l n="771" met="11" uscita="P">la man che pria negai. Con questa legge,</l>
                            <l n="772" met="11" uscita="P">se ti piace il regnar, ti chiamo al trono;</l>
                            <l n="773" met="11" uscita="P">se ti muove l'amor, tua sposa io sono.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>POLIFONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="774" met="11" uscita="P">Merope, ingiusto è 'l voto e tardo è 'l dono.</l>
                            <l n="775" met="11" uscita="P">In Cleon, che tu fingi un assassino,</l>
                            <l n="776" met="11" fen="S" uscita="P">la Messenia ha un eroe. Sdegno il tuo nodo.</l>
                            <l n="777" met="11" uscita="P">E per te, ch'or mi prieghi, io più non ardo.</l>
                            <l n="778" met="11" uscita="P">Il tuo voto, il tuo dono è ingiusto, è tardo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MEROPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="779" met="11" uscita="P">Ben difendi Cleon. Ben mi rinfacci</l>
                            <l n="780" met="11" uscita="P">con i prieghi l'offerte; e ben mi sdegni;</l>
                            <l n="781" met="11" uscita="P">ma sappi, e mio nemico e mio tiranno,</l>
                            <l n="782" met="11" uscita="P">sappi tutto il mio cor. Materno affetto,</l>
                            <l n="783" met="11" uscita="P">non timor, non viltà fu mio consiglio.</l>
                            <l n="784" met="11" uscita="P">Per vendicar un figlio, io nella madre</l>
                            <l n="785" met="7" uscita="P">la sposa ti promisi;</l>
                            <l n="786" met="11" uscita="P">ma parlò solo il labbro; e questa mano</l>
                            <l n="787" met="11" uscita="P">era pronta a svenarti, anzi che fosse</l>
                            <l n="788" met="11" fen="I" uscita="P">profanato il mio sen da' tuoi amplessi.</l>
                            <l n="789" met="11" uscita="P">Tentai la sorte e mi tradì. Bell'ombra</l>
                            <l n="790" met="11" uscita="P">di Epitide infelice, il dolce, il caro</l>
                            <l n="791" met="11" uscita="P">piacer di vendicarti ancor mi è tolto</l>
                            <l n="792" met="11" uscita="P">ma non già la speranza. Empio, paventa,</l>
                            <l n="793" met="11" uscita="P">se non me, gli alti dei. Se tanto in terra</l>
                            <l n="794" met="7" uscita="X">non puote il desir mio,</l>
                            <l n="795" met="11" uscita="P">in cielo almeno, in ciel potran ben tanto</l>
                            <l n="796" met="11" uscita="P">del figlio il sangue e de la madre il pianto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>POLIFONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="797" met="11" uscita="X">Quel tuo pianto ingannar non può gli dei.</l>
                            <l n="798" met="11" fen="S" uscita="X">Tu la rea, la crudel, l'empia tu sei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="8">
                    <head>SCENA VIII</head>
                    <stage type="setting">MEROPE e TRASIMEDE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>MEROPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="799" met="7" uscita="P">Troppo sinistro ho 'l fato.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TRASIMEDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="800" met="7" uscita="P">Dillo propizio. Avvinto</l>
                            <l n="801" met="11" uscita="P">Anassandro è fra' ceppi, alta regina.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MEROPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="802" met="7" uscita="P">Giusti dei! Pur vi fece</l>
                            <l n="803" met="7" uscita="P">pietà la mia innocenza.</l>
                            <l n="804" met="11" uscita="P">Trasimede fedel, che non ti deggio?</l>
                            <l n="805" met="11" uscita="P" xml:id="v805" part="I">A me tosto il fellon.
                                <stage>(Alle guardie)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TRASIMEDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="805" met="11" uscita="P" corresp="#v805" part="F">Non lungi attende</l>
                            <l n="806" met="11" uscita="P" xml:id="v806" part="I">la pena sua.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MEROPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="806" met="11" uscita="P" corresp="#v806" part="F">Qual l'hai sorpreso e dove?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TRASIMEDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="807" met="7" uscita="P">Dove più folto il bosco</l>
                            <l n="808" met="11" uscita="P">ricusa il giorno. Egli fuggir volea;</l>
                            <l n="809" met="7" uscita="P">ma da' miei pronti arcieri</l>
                            <l n="810" met="11" uscita="P">cinto, temé la minacciata morte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MEROPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="811" met="11" uscita="P">Già viene il traditor. Nel fosco volto</l>
                            <l n="812" met="11" uscita="P">di perfidia e timor spiega l'insegne.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="9">
                    <head>SCENA IX</head>
                    <stage type="setting">ANASSANDRO in catene fra guardie e detti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ANASSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="813" met="11" uscita="P">Voi mi tradiste, inique stelle indegne.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MEROPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="814" met="7" uscita="P">Qual colpa han di tua pena</l>
                            <l n="815" met="11" uscita="P">gli astri innocenti? Al tuo fallir la devi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ANASSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="816" met="7" uscita="P">A me la debbo, è vero.</l>
                            <l n="817" met="11" uscita="P">Già ne sento l'orror. Veggo i ministri,</l>
                            <l n="818" met="11" uscita="P">s'arruotano le scuri, ardon le fiamme.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MEROPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="819" met="11" uscita="P">Ma fiamme, scuri e orribili tormenti</l>
                            <l n="820" met="11" uscita="P">degne pene non fien del tuo delitto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ANASSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="821" met="11" uscita="P">Né uguali al mio rimorso. Errai, regina.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MEROPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="822" met="7" fen="S" uscita="P">E reo del mio dolore</l>
                            <l n="823" met="11" uscita="P">perché farti? Perché? De' miei custodi</l>
                            <l n="824" met="11" uscita="P" xml:id="v824" part="I">era duce Anassandro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ANASSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="824" met="11" uscita="P" corresp="#v824" part="F">Era tuo servo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TRASIMEDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="825" met="11" uscita="P" xml:id="v825" part="I">Da lei beneficato...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ANASSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="825" met="11" uscita="P" corresp="#v825" part="F">E tra' più cari.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MEROPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="826" met="11" uscita="P" xml:id="v826" part="I">E tu ingrato...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ANASSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="826" met="11" uscita="P" corresp="#v826" part="M">Sacrilego...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MEROPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="826" met="11" uscita="P" corresp="#v826" part="F">Tra l'ombre</l>
                            <l n="827" met="11" uscita="P" xml:id="v827" part="I">trafiggesti il mio re.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ANASSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="827" met="11" uscita="P" corresp="#v827" part="F">Cresfonte uccisi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MEROPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="828" met="11" uscita="P">Né sazio di una morte e di una colpa,</l>
                            <l n="829" met="11" uscita="P" xml:id="v829" part="I">svenasti i figli miei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ANASSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="829" met="11" uscita="P" corresp="#v829" part="F">Coppia innocente.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TRASIMEDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="830" met="11" uscita="P" xml:id="v830" part="I">Confessa il fallo.
                                <stage>(A Merope)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MEROPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="830" met="11" uscita="P" corresp="#v830" part="F">Il perfido non mente.
                                <stage>(A Trasimede)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TRASIMEDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="831" met="7" uscita="P">Or di', chi tal fierezza</l>
                            <l n="832" met="11" uscita="P" xml:id="v832" part="I">ti consigliò?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ANASSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="832" met="11" uscita="P" corresp="#v832" part="F">Molto a dir resta; e molto</l>
                            <l n="833" met="11" uscita="P">resta a saper. Di pubblico delitto</l>
                            <l n="834" met="11" uscita="P">pubblico sia il giudizio. Alla Messenia</l>
                            <l n="835" met="11" uscita="P" xml:id="v835" part="I">io ne debbo ragion.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MEROPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="835" met="11" uscita="P" corresp="#v835" part="F">Va', Trasimede.</l>
                            <l n="836" met="11" uscita="P">Tosto raduna e popoli e guerrieri;</l>
                            <l n="837" met="7" uscita="P">e nella rocca eccelsa</l>
                            <l n="838" met="11" uscita="P">costui ben custodisci, ond'ei non fugga.</l>
                            <l n="839" met="11" uscita="P">La sua condegna capital sentenza</l>
                            <l n="840" met="7" uscita="P">spavento de la colpa</l>
                            <l n="841" met="11" fen="S" uscita="P">e trofeo diverrà de l'innocenza.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TRASIMEDE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num21" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="842" met="7" uscita="S">Vanne a la pena, o perfido.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ANASSANDRO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num21" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="843" met="7" uscita="T">Perfido, è ver, cadrò,</l>
                            <l n="844" met="5" uscita="P">non cadrò solo.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num21" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="845" met="7" uscita="T">Nel mio cader trarrò</l>
                            <l n="846" met="7" uscita="T">qualche piacere almen</l>
                            <l n="847" met="5" uscita="P">da l'altrui duolo.
                                <stage>(Partono le guardie dietro ad Anassandro)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="10">
                    <head>SCENA X</head>
                    <stage type="setting">MEROPE e TRASIMEDE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>TRASIMEDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="848" met="11" uscita="P">Seguitelo, o miei fidi. Il suo gastigo</l>
                            <l n="849" met="7" uscita="P">ad affrettar io parto.</l>
                            <l n="850" met="11" uscita="P" xml:id="v850" part="I">Solo, pria di partir...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MEROPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="850" met="11" uscita="P" corresp="#v850" part="M">Parla.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TRASIMEDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="850" met="11" uscita="P" corresp="#v850" part="F">Concedi</l>
                            <l n="851" met="11" uscita="P">che sul timido labbro esca un sospiro</l>
                            <l n="852" met="11" uscita="P" xml:id="v852" part="I">e ti dica per me...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MEROPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="852" met="11" uscita="P" corresp="#v852" part="F">Siegui; ma prima</l>
                            <l n="853" met="7" uscita="P">rifletti, o Trasimede,</l>
                            <l n="854" met="7" uscita="P">che a Merope tu parli,</l>
                            <l n="855" met="11" uscita="P">vedova di Cresfonte e tua regina.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TRASIMEDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="856" met="7" uscita="T" xml:id="v856" part="I">Aimè!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MEROPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="856" met="7" uscita="T" corresp="#v856" part="F">Perché ammutir?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TRASIMEDE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num22" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="857" met="5" uscita="T">Basti così.</l>
                            <l n="858" met="8" uscita="T">Quel sospiro che mi uscì</l>
                            <l n="859" met="8" fen="S" uscita="T">reo mi fa partir da te.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num22" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="860" met="8" uscita="T">Al tuo cuore egli dirà</l>
                            <l n="861" met="8" uscita="P">ciò che tace il mio rispetto.</l>
                            <l n="862" met="8" uscita="P">Serva e peni il chiuso affetto</l>
                            <l n="863" met="8" uscita="T">e sol parli la mia fé.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="11">
                    <head>SCENA XI</head>
                    <stage type="setting">MEROPE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>MEROPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="864" met="7" uscita="P">Trasimede, t'intendo;</l>
                            <l n="865" met="11" uscita="P">ma troppo del tuo duol piena è quest'alma,</l>
                            <l n="866" met="11" uscita="P">perché al tuo donar possa un sol pensiero.</l>
                            <l n="867" met="11" uscita="P">Un empio è già ne' lacci e a te lo deggio.</l>
                            <l n="868" met="11" uscita="P">Cadrà ne' suoi l'usurpator tiranno.</l>
                            <l n="869" met="11" fen="S" uscita="P">Resta Cleon. Diasi ad Averno e a l'ombra</l>
                            <l n="870" met="7" uscita="P">di Epitide dolente</l>
                            <l n="871" met="11" uscita="P">questa vittima ancor. Madre e consorte,</l>
                            <l n="872" met="11" uscita="P">debbo a me la vendetta e poi la morte.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num23" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="873" met="7" uscita="T">Lo sdegno placherò;</l>
                            <l n="874" met="7" uscita="T">ma poi non lascerò</l>
                            <l n="875" met="7" uscita="P">di piangere e lagnarmi.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num23" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="876" met="7" uscita="P">Mancar mi può l'oggetto</l>
                            <l n="877" met="7" uscita="T">de l'odio e del furor;</l>
                            <l n="878" met="7" uscita="T">ma quello del dolor</l>
                            <l n="879" met="5" uscita="P">non può mancarmi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="">
                    <stage type="setting">Sala con trono e sedili.</stage>
                </div>
                <div type="scena" n="12">
                    <head>SCENA XII</head>
                    <stage type="setting">ARGIA, LICISCO e poi EPITIDE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ARGIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="880" met="7" uscita="P">Dunque Epitide vive?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LICISCO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="881" met="11" uscita="P">Col nome di Cleon vive in Messene</l>
                            <l n="882" met="11" uscita="P">e vincitor s'onora e fia tuo sposo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARGIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="883" met="11" uscita="P">Soave prigionia, per cui qui godo</l>
                            <l n="884" met="11" uscita="P" xml:id="v884" part="I">sorte sì bella.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EPITIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="884" met="11" uscita="P" corresp="#v884" part="F">(È dessa). Amata Argia.
                                <stage>(Licisco si scosta in atto di guardare per la scena)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARGIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="885" met="11" uscita="X" xml:id="v885" part="I">Epitide adorato.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>A DUE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="885" met="11" uscita="X" corresp="#v885" part="F">Anima mia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LICISCO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="886" met="11" uscita="P">Mal guardinghi che siete! È luogo, è tempo</l>
                            <l n="887" met="11" uscita="P">questo a trattar con libertà gli affetti?
                                <stage>(Entra nel mezzo)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARGIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="888" met="11" uscita="P" xml:id="v888" part="I">Licisco...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EPITIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="888" met="11" uscita="P" corresp="#v888" part="M">Amico...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LICISCO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="888" met="11" uscita="P" corresp="#v888" part="F">Un guardo basti. Andate;</l>
                            <l n="889" met="7" uscita="P">e fra' nostri nemici</l>
                            <l n="890" met="11" uscita="X">sia più saggio il tuo amor, più cauto il tuo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARGIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="891" met="7" uscita="X">Giusta è la tema. Addio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EPITIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="892" met="11" uscita="P" xml:id="v892" part="I">Che? Sì tosto partir?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARGIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="892" met="11" uscita="P" corresp="#v892" part="F">Non si tradisca</l>
                            <l n="893" met="11" uscita="P">per un cieco piacer quel gran disegno</l>
                            <l n="894" met="11" uscita="P">che a te assicura e la vendetta e 'l regno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="13">
                    <head>SCENA XIII</head>
                    <stage type="setting">LICISCO ed EPITIDE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>LICISCO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="895" met="11" uscita="P">Saria teco sospetto anche Licisco.</l>
                            <l n="896" met="11" uscita="P">Io parto. Un gran timore in gran periglio</l>
                            <l n="897" met="7" uscita="P">è il più sano consiglio.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EPITIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="898" met="11" fen="S" uscita="P">L'ardir teme Licisco, Argia l'amore;</l>
                            <l n="899" met="11" uscita="P">io temo la pietà. Quelle ch'io vidi</l>
                            <l n="900" met="7" uscita="P">cader lagrime amare</l>
                            <l n="901" met="11" uscita="P">di Merope sul volto ancor rammento.</l>
                            <l n="902" met="11" uscita="P">Poi dico a me: «Quanto crudele, ahi! quanto</l>
                            <l n="903" met="11" uscita="P">fosti, o mio core, a provocar quel pianto».</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="14">
                    <head>SCENA XIV</head>
                    <stage type="setting">MEROPE, TRASIMEDE, LICISCO ed EPITIDE, seguito di popoli e di soldati. Poi
                        POLIFONTE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>MEROPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="904" met="7" uscita="P">Seguami pur Licisco.</l>
                            <l n="905" met="7" uscita="P">Resti Cleon. Presente</l>
                            <l n="906" met="11" uscita="P">a l'alto formidabile giudizio,</l>
                            <l n="907" met="11" uscita="P">tutto vorrei, non che la Grecia, il mondo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TRASIMEDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="908" met="7" uscita="X" xml:id="v908" part="I">Sol manca il re.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EPITIDE, LICISCO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="908" met="7" uscita="X" corresp="#v908" part="F">Che fia?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>POLIFONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="909" met="7" uscita="P">(Stabilirò sul trono</l>
                            <l n="910" met="11" uscita="X">qui la vendetta e la fortuna mia).</l>
                            <l n="911" met="11" uscita="P">E che? Senza il mio voto e me lontano,</l>
                            <l n="912" met="11" uscita="P">v'è chi raduna e popoli e soldati?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MEROPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="913" met="7" uscita="P">Mio ne fu 'l cenno; e questo,</l>
                            <l n="914" met="11" uscita="P">dacché vedova son, fu 'l primo e 'l solo.</l>
                            <l n="915" met="7" fen="S" uscita="P">Qui si dee, Polifonte,</l>
                            <l n="916" met="11" uscita="P">l'innocenza svelare e 'l tradimento,</l>
                            <l n="917" met="11" uscita="P">qui decretar la vita e qui la morte</l>
                            <l n="918" met="7" uscita="P">e qui veder se è rea</l>
                            <l n="919" met="11" uscita="P">del sangue di Cresfonte e de' suoi figli</l>
                            <l n="920" met="11" uscita="P">un'empia madre o un perfido vassallo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>POLIFONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="921" met="11" uscita="P">Chi dar dovrà l'accusa? E chi punirla?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MEROPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="922" met="11" uscita="P">L'accusator sarà Anassandro, alfine</l>
                            <l n="923" met="7" uscita="X">tratto ne' ceppi; e voi,</l>
                            <l n="924" met="11" uscita="P">voi, messeni, custodi delle leggi,</l>
                            <l n="925" met="11" uscita="X">difensori del regno, e tu, che sei
                                <stage>(A Trasimede)</stage>
                            </l>
                            <l n="926" met="11" uscita="P">del consiglio sovran regola e mente,</l>
                            <l n="927" met="11" uscita="P" xml:id="v927" part="I">il giudice sarete.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EPITIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="927" met="11" uscita="P" corresp="#v927" part="F">Ella è innocente.
                                <stage>(Piano a Licisco)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LICISCO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="928" met="7" uscita="P" xml:id="v928" part="I">Tal sembra.
                                <stage>(Piano ad Epitide)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>POLIFONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="928" met="7" uscita="P" corresp="#v928" part="F">Opra è de' numi</l>
                            <l n="929" met="11" uscita="P">l'arresto di Anassandro. Ei qui si tragga.</l>
                            <l n="930" met="11" uscita="P">Saranno Trasimede e la Messenia</l>
                            <l n="931" met="7" uscita="X">il tuo giudice e 'l mio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TRASIMEDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="932" met="7" uscita="P">Facciasi. Ad Anassandro</l>
                            <l n="933" met="7" fen="S" uscita="P">diasi libero campo</l>
                            <l n="934" met="7" uscita="P">di favellar. Licisco</l>
                            <l n="935" met="11" uscita="P">e Merope e Cleon meco si assida;</l>
                            <l n="936" met="11" uscita="P">e tu, signor, l'eccelso trono ascendi,</l>
                            <l n="937" met="11" uscita="P">a cui da' nostri voti alzato fosti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>POLIFONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="938" met="7" uscita="X">No no, mi spoglio anch'io</l>
                            <l n="939" met="11" uscita="P">del reale carattere che in fronte</l>
                            <l n="940" met="7" uscita="P">m'imprimeste, o messeni.</l>
                            <l n="941" met="11" fen="S" uscita="P">Reo Merope mi crede e, finché il vostro</l>
                            <l n="942" met="7" uscita="P">memorabil giudizio</l>
                            <l n="943" met="11" uscita="P">purghi il mio nome e la mia gloria assolva,</l>
                            <l n="944" met="7" uscita="P">eccovi Polifonte,</l>
                            <l n="945" met="11" uscita="P">non re ma cittadino. Il re voi siete;</l>
                            <l n="946" met="11" uscita="P">ed al vedovo trono io queste rendo</l>
                            <l n="947" met="11" uscita="P">non mie ma vostre alte reali insegne.
                                <stage>(Depone sul trono la corona e lo scettro)</stage>
                            </l>
                            <l n="948" met="7" uscita="X">Merope, or senti; in noi</l>
                            <l n="949" met="7" fen="S" uscita="P">v'è 'l reo, v'è l'innocente.</l>
                            <l n="950" met="7" uscita="P">Tu accusi Polifonte,</l>
                            <l n="951" met="11" uscita="P">te la Messenia. Orsù, la legge è questa.</l>
                            <l n="952" met="11" fen="S" uscita="P">Al giusto la corona. Al reo la testa.
                                <stage>(Va a sedere con gli altri)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LICISCO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="953" met="11" uscita="X" xml:id="v953" part="I">Ei non errò.
                                <stage>(Ad Epitide)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EPITIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="953" met="11" uscita="X" corresp="#v953" part="F">(Voi lo sapete, o dei).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TRASIMEDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="954" met="11" uscita="X">(Tutti sono in tumulto i pensier miei).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MEROPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="955" met="7" uscita="P">Sommo nume increato,</l>
                            <l n="956" met="11" uscita="P">cui sul lucido seggio, ove non sale,</l>
                            <l n="957" met="11" uscita="P">non che l'occhio, il pensier, nulla si asconde,</l>
                            <l n="958" met="7" uscita="P">geni voi, tutelari</l>
                            <l n="959" met="7" uscita="X">di questo regno, e voi,</l>
                            <l n="960" met="7" uscita="P">del mio re, de' miei figli,</l>
                            <l n="961" met="11" uscita="P">che d'intorno mi udite, anime belle...</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num24" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="962" met="8" uscita="P">Fate voi che il ver s'intenda,</l>
                            <l n="963" met="8" uscita="P">che risplenda l'innocenza;</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num24" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="964" met="8" uscita="P">e sul collo a l'empio cada</l>
                            <l n="965" met="8" uscita="P">con giustissima sentenza</l>
                            <l n="966" met="11" uscita="P">l'alta fatal vendicatrice spada.
                                <stage>(Va a sedere al suo luogo)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="15">
                    <head>SCENA XV</head>
                    <stage type="setting">ANASSANDRO incatenato fra guardie e detti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ANASSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="967" met="11" uscita="P">Ove sono le scuri? Ove i ministri?</l>
                            <l n="968" met="7" uscita="P">Ove il palco di morte?</l>
                            <l n="969" met="11" uscita="P">L'ho meritata vil, l'attendo forte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TRASIMEDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="970" met="11" uscita="P">L'avrai, fellon, l'avrai ma in più tormenti,</l>
                            <l n="971" met="7" uscita="P">in più pene divisa.</l>
                            <l n="972" met="11" uscita="P">Se la vuoi men crudel, qui t'apparecchia</l>
                            <l n="973" met="11" uscita="P">nulla a tacer, nulla a mentir del grave</l>
                            <l n="974" met="7" uscita="P">abbominando eccesso,</l>
                            <l n="975" met="11" uscita="P">consigliato da altrui, da te commesso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ANASSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="976" met="11" uscita="P">A che richieste? A che minacce? Io sono</l>
                            <l n="977" met="11" uscita="P">l'uccisor di Cresfonte e de' suoi figli.</l>
                            <l n="978" met="11" uscita="P">Ecco il braccio. Ecco il ferro. In brevi accenti</l>
                            <l n="979" met="11" uscita="P">ecco il delitto, il testimon, la prova.
                                <stage>(Gitta uno stilo nel mezzo)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TRASIMEDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="980" met="7" uscita="P">Non basta. Del misfatto</l>
                            <l n="981" met="11" uscita="P">si cerca il seduttor, non il ministro,</l>
                            <l n="982" met="11" uscita="P">non chi eseguì ma chi ordinò la colpa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ANASSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="983" met="11" uscita="P">A quel duro cimento eccomi giunto</l>
                            <l n="984" met="7" fen="S" uscita="P">ch'io più temea. Spietato</l>
                            <l n="985" met="11" uscita="P">fui per esser fedel. Deh! Questo vanto</l>
                            <l n="986" met="11" uscita="P">non mi si tolga in morte; e mi si lasci</l>
                            <l n="987" met="7" uscita="P">portare a Radamanto</l>
                            <l n="988" met="11" uscita="P">un mio solo delitto e 'l sol mio pianto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MEROPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="989" met="7" uscita="P">No no, rompi cotesto</l>
                            <l n="990" met="7" uscita="P">silenzio contumace.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ANASSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="991" met="11" uscita="P" xml:id="v991" part="I">O dio!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>POLIFONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="991" met="11" uscita="P" corresp="#v991" part="F">Che tardi? A forza di tormenti</l>
                            <l n="992" met="7" uscita="P">parlerai, se persisti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ANASSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="993" met="11" uscita="P">Su via, si parli. Un traditor non mente,</l>
                            <l n="994" met="11" uscita="P">quando in morir teme il rimorso o 'l sente.</l>
                            <l n="995" met="11" uscita="P">Cadde Cresfonte e diede al colpo atroce</l>
                            <l n="996" met="7" uscita="P" xml:id="v996" part="I">Merope...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MEROPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="996" met="7" uscita="P" corresp="#v996" part="F">Ferma e prima</l>
                            <l n="997" met="11" uscita="P">fissa in Merope un guardo, un ne ricevi;</l>
                            <l n="998" met="11" uscita="P">e passi dal mio volto e dal mio sguardo</l>
                            <l n="999" met="11" uscita="P">entro l'anima tua, quantunque infame,</l>
                            <l n="1000" met="11" fen="S" uscita="P">una voce, un'idea che ti sgomenti.</l>
                            <l n="1001" met="7" uscita="X">Riconoscimi e poi</l>
                            <l n="1002" met="11" uscita="X">che colpevole io sia, dillo, se puoi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ANASSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1003" met="11" uscita="P">(Ahi voce! Ahi vista! Instupidita è l'alma.</l>
                            <l n="1004" met="11" uscita="P">Sudo, tremo vacillo, ardo ed agghiaccio).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>POLIFONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1005" met="7" uscita="P">Merope, non si teme,</l>
                            <l n="1006" met="11" uscita="P">da chi è innocente, accusator che parli;</l>
                            <l n="1007" met="11" uscita="P">né al suo labbro s'insulta. E tu, Anassandro,</l>
                            <l n="1008" met="11" uscita="P">che più tacer? Del giudice l'aspetto</l>
                            <l n="1009" met="11" fen="S" uscita="P">e non l'ira del reo sia tuo spavento.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EPITIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1010" met="11" uscita="P">(Temo su quelle labbra il tradimento).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ANASSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1011" met="11" uscita="P">(Rimorsi, addio. Lice, se giova). Io manco,</l>
                            <l n="1012" met="11" uscita="P">lo so, messeni, a la giurata fede.</l>
                            <l n="1013" met="7" uscita="P">Pur questo debbo al vero</l>
                            <l n="1014" met="7" uscita="P">sacrifizio funesto</l>
                            <l n="1015" met="11" uscita="P">prima che del mio fral sia sciolto il laccio.</l>
                            <l n="1016" met="7" uscita="P">Cadde Cresfonte; e diede</l>
                            <l n="1017" met="11" uscita="P">Merope il cenno ed Anassandro il braccio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TRASIMEDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1018" met="11" uscita="P" xml:id="v1018" part="I">Merope il cenno?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>POLIFONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1018" met="11" uscita="P" corresp="#v1018" part="M">(Eccomi in porto).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EPITIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1018" met="11" uscita="P" corresp="#v1018" part="F">O madre!
                                <stage>(Vuol avvanzarsi ed è trattenuto da Licisco)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LICISCO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1019" met="7" uscita="P" xml:id="v1019" part="I">Fermati e attendi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MEROPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1019" met="7" uscita="P" corresp="#v1019" part="F">Io diedi</l>
                            <l n="1020" met="11" uscita="P">il comando sacrilego? Ove? Quando?</l>
                            <l n="1021" met="11" uscita="P" xml:id="v1021" part="I">Come? Perché?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ANASSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1021" met="11" uscita="P" corresp="#v1021" part="F">Regina, ah! fossi stato</l>
                            <l n="1022" met="7" uscita="P">sordo a' tuoi prieghi. Io servo</l>
                            <l n="1023" met="11" fen="S" uscita="P">ubbidir ti dovea. Tu l'uscio apristi.</l>
                            <l n="1024" met="7" uscita="P">Tu l'ora, il letto, il seno</l>
                            <l n="1025" met="7" uscita="P">segnasti, in cui le piaghe...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>POLIFONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1026" met="7" uscita="P">Non più. Già sei convinta,</l>
                            <l n="1027" met="11" uscita="P">perfida donna. La sentenza è data,</l>
                            <l n="1028" met="7" uscita="P">Trasimede la scriva,</l>
                            <l n="1029" met="7" uscita="P">la Messenia la segni.</l>
                            <l n="1030" met="11" uscita="P">Vattene. A la tua pena oggi t'appresta.</l>
                            <l n="1031" met="11" fen="S" uscita="P">Al giusto la corona. Al reo la testa.
                                <stage>(Le guardie vanno a circondare Merope. Polifonte ripiglia la corona e lo scettro dal trono)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MEROPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1032" met="11" uscita="P">Ah scelerato! Ah traditor! Messeni,</l>
                            <l n="1033" met="7" uscita="P">Licisco, Trasimede,</l>
                            <l n="1034" met="7" uscita="P">è impostor chi mi accusa;</l>
                            <l n="1035" met="11" fen="S" uscita="P">è reo chi mi condanna. In me salvate</l>
                            <l n="1036" met="7" uscita="P">non la regina offesa,</l>
                            <l n="1037" met="7" uscita="P">non la sposa tradita,</l>
                            <l n="1038" met="7" uscita="P">non la madre dolente,</l>
                            <l n="1039" met="11" uscita="P">l'infelice salvate e l'innocente.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num25" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="polimetrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1040" met="7" uscita="T">Un labbro, un cor non v'è</l>
                            <l n="1041" met="7" uscita="T">che parli o sia per me;</l>
                            <l n="1042" met="8" uscita="P">e si lascia abbandonata</l>
                            <l n="1043" met="8" uscita="P">l'innocenza in braccio a morte.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num25" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="polimetrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1044" met="8" uscita="P">Ma il morir non è il mio duolo;</l>
                            <l n="1045" met="4" uscita="P">duolmi solo</l>
                            <l n="1046" met="8" uscita="P">il vedermi condannata</l>
                            <l n="1047" met="8" fen="S" uscita="P">empia madre e rea consorte.
                                <stage>(Parte seguitata dalle guardie)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="16">
                    <head>SCENA XVI</head>
                    <stage type="setting">POLIFONTE, TRASIMEDE, EPITIDE, LICISCO ed ANASSANDRO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>POLIFONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1048" met="11" uscita="P">Non si perdan momenti. Oggi si affretti</l>
                            <l n="1049" met="7" uscita="P">a Merope la morte</l>
                            <l n="1050" met="11" uscita="P">e dal peggior secondo mostro indegno</l>
                            <l n="1051" met="11" uscita="P">purghisi omai de la Messenia il regno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TRASIMEDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1052" met="7" uscita="P">Signore, il regal sangue</l>
                            <l n="1053" met="11" uscita="P" xml:id="v1053" part="I">onde Merope uscì...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>POLIFONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1053" met="11" uscita="P" corresp="#v1053" part="F">Vani riguardi.</l>
                            <l n="1054" met="11" uscita="P">Sia mia cura punir l'empio Anassandro</l>
                            <l n="1055" met="11" uscita="P">e Merope la tua. Va'; scrivi, adempi</l>
                            <l n="1056" met="11" uscita="P">la capital sentenza; e se paventi</l>
                            <l n="1057" met="11" uscita="P">d'esser giudice suo, paventa ancora</l>
                            <l n="1058" met="11" uscita="P">il tuo giudice in me. Voglio che mora.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TRASIMEDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1059" met="11" uscita="P">Parto a ubbidir. (Regina sfortunata!)
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EPITIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1060" met="7" uscita="P">Ella a morir? Messeni,</l>
                            <l n="1061" met="11" uscita="P">una moglie real mal si condanna</l>
                            <l n="1062" met="11" uscita="P">su l'accusa infedel di un traditore.</l>
                            <l n="1063" met="7" uscita="X">Ne la morte di lei</l>
                            <l n="1064" met="11" uscita="X">voi siete ingiusti e un traditor tu sei.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LICISCO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1065" met="11" uscita="X" xml:id="v1065" part="I">(O amore! O ardir! Sieguo i suoi passi).
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ANASSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1065" met="11" uscita="X" corresp="#v1065" part="F">(O dei!</l>
                            <l n="1066" met="7" uscita="P">Che vidi? Egli è pur desso).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>POLIFONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1067" met="11" uscita="P">Si perdoni a Cleon cotanto ardire.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ANASSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1068" met="7" uscita="P">(Cleone? Egli è deluso).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>POLIFONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1069" met="7" uscita="P">Soli ora siamo; e posso
                                <stage>(Polifonte fa cenno alle guardie di Anassandro che si ritirino)</stage>
                            </l>
                            <l n="1070" met="11" uscita="P">dirti: «Amico fedel, per te re sono».</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ANASSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1071" met="11" uscita="P">Ma sotto il piè non hai ben fermo il trono.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>POLIFONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1072" met="11" uscita="P">Merope estinta, onde temerne il crollo?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ANASSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1073" met="7" uscita="P">D'Epitide da l'ira.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>POLIFONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1074" met="11" uscita="P">Può farmi guerra un nudo spirto? Un'ombra?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ANASSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1075" met="11" uscita="P">Vive in Cleone il tuo maggior nemico.</l>
                            <l n="1076" met="11" uscita="P">Ne l'etolica reggia, alor che occulto</l>
                            <l n="1077" met="7" uscita="P">vi passai per tuo cenno,</l>
                            <l n="1078" met="7" uscita="P">più volte il vidi e impresso</l>
                            <l n="1079" met="11" fen="S" uscita="P" xml:id="v1079" part="I">restò quel volto entro l'idea.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>POLIFONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1079" met="11" fen="S" uscita="P" corresp="#v1079" part="F">T'inganni.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ANASSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1080" met="7" uscita="P">No, non m'inganno. È desso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>POLIFONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1081" met="11" uscita="P">Grand'insidie mi sveli e grand'arcano.</l>
                            <l n="1082" met="11" fen="S" uscita="P">A te il regno dovea, debbo or la vita.</l>
                            <l n="1083" met="7" uscita="P">Presto ne avrà tua fede,</l>
                            <l n="1084" met="11" uscita="P">te ne assicura un re, degna mercede.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ANASSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1085" met="11" uscita="P" xml:id="v1085" part="I">Tal dal tuo amor la spero.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>POLIFONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1085" met="11" uscita="P" corresp="#v1085" part="F">Ancor per poco</l>
                            <l n="1086" met="11" uscita="P">soffri i tuoi ceppi. Olà, custodi. In cieca
                                <stage>(Si avanzano le guardie)</stage>
                            </l>
                            <l n="1087" met="7" uscita="P">stanza si chiuda l'empio.</l>
                            <l n="1088" met="11" uscita="P">La sua pena ivi attenda, ivi il suo scempio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ANASSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1089" met="7" uscita="P">Morrò; ma di mie colpe</l>
                            <l n="1090" met="11" uscita="P">la memoria vivrà. Grande e temuta</l>
                            <l n="1091" met="7" uscita="P">ombra sarò d'Averno;</l>
                            <l n="1092" met="11" uscita="P">e avrò da' gran delitti un nome eterno.
                                <stage>(È condotto via dalle guardie)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>POLIFONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1093" met="11" uscita="P">Si liberi il mio cor da un gran sospetto;</l>
                            <l n="1094" met="11" uscita="P">poscia gli angui del crin scuota Megera</l>
                            <l n="1095" met="11" uscita="P">e del tosco peggior sparga il mio petto.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num26" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="polimetrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1096" met="7" uscita="P">Nel mar così funesta</l>
                            <l n="1097" met="7" uscita="P">non freme la tempesta</l>
                            <l n="1098" met="7" uscita="P">né piomba tanto irato</l>
                            <l n="1099" met="7" uscita="T">il fulmine dal ciel,</l>
                            <l n="1100" met="7" uscita="T">come sarà crudel,</l>
                            <l n="1101" met="7" uscita="P">quanto sarà spietato</l>
                            <l n="1102" met="5" uscita="T">il mio furor.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num26" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="polimetrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1103" met="8" uscita="P">Son tiranno; ma nel soglio</l>
                            <l n="1104" met="4" uscita="P">esser voglio</l>
                            <l n="1105" met="8" uscita="P">per politica un ingrato,</l>
                            <l n="1106" met="8" uscita="T">per cautela un traditor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <stage type="setting">Fine dell'atto secondo</stage>
                </div>
            </div>
            <div type="atto" n="III">
                <head>ATTO TERZO</head>
                <div type="scena" n="">
                    <stage type="setting">Parte di giardino reale con un grand'albero isolato.</stage>
                </div>
                <div type="scena" n="1">
                    <head>SCENA PRIMA</head>
                    <stage type="setting">POLIFONTE ed ARGIA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>POLIFONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1107" met="11" uscita="P">Non arrossir. Cleon piacque al tuo core.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARGIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1108" met="11" uscita="P">Eletto dagli dei degno è d'amore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>POLIFONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1109" met="11" fen="I" uscita="P">E sì tosto obbliasti il primo amante?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARGIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1110" met="7" uscita="P">L'infelice è già morto;</l>
                            <l n="1111" met="11" uscita="P">e non ardon le fiamme in fredda polve.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>POLIFONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1112" met="11" fen="S" uscita="P">Ardono, Argia; ma sia Cleon tuo sposo;</l>
                            <l n="1113" met="7" uscita="P">non turberan tue nozze</l>
                            <l n="1114" met="11" uscita="P">del tuo diletto Epitide il riposo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARGIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1115" met="11" uscita="P" xml:id="v1115" part="I">(Qual favellar?)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>POLIFONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1115" met="11" uscita="P" corresp="#v1115" part="F">Non è più tempo, Argia,</l>
                            <l n="1116" met="11" uscita="P">di negar, di tacer ciò ch'è già noto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARGIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1117" met="11" uscita="P" xml:id="v1117" part="I">E che?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>POLIFONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1117" met="11" uscita="P" corresp="#v1117" part="F">Troppo mi offende il tuo timore.</l>
                            <l n="1118" met="11" uscita="P">A Merope si taccia, iniqua madre,</l>
                            <l n="1119" met="11" uscita="P">e non a Polifonte, anima fida,</l>
                            <l n="1120" met="11" uscita="P" xml:id="v1120" part="I">di Epitide il destin.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARGIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1120" met="11" uscita="P" corresp="#v1120" part="M">(Stelle!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>POLIFONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1120" met="11" uscita="P" corresp="#v1120" part="F">Egli vive,</l>
                            <l n="1121" met="7" uscita="P">lo so, in Cleon. Licisco</l>
                            <l n="1122" met="11" uscita="P">(giova il mentir) me ne affidò l'arcano.</l>
                            <l n="1123" met="11" uscita="P">Viva egli lieto e regni. A me sol basta</l>
                            <l n="1124" met="11" uscita="P">che suo servo mi accetti e suo vassallo.</l>
                            <l n="1125" met="7" uscita="X">Servir dov'egli dia</l>
                            <l n="1126" met="11" uscita="X">leggi sovrane è la fortuna mia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARGIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1127" met="11" uscita="P">Signor, che sul tuo cor regno hai più grande</l>
                            <l n="1128" met="7" uscita="P">di quello che rifiuti,</l>
                            <l n="1129" met="11" uscita="P">perdona se ti offese il mio timore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>POLIFONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1130" met="11" uscita="P">Fu giusto, e 'l lodo, il tuo geloso amore;</l>
                            <l n="1131" met="11" uscita="P">e tal lo custodisci infinché spira</l>
                            <l n="1132" met="11" uscita="P">l'iniqua madre. A lei, se chiede il figlio,</l>
                            <l n="1133" met="11" uscita="P">vivo lo niega e lo compiangi estinto.</l>
                            <l n="1134" met="11" uscita="P">Che se noto a lei fosse il suo destino,</l>
                            <l n="1135" met="11" uscita="P">spinta da quel furor, con cui trafisse</l>
                            <l n="1136" met="7" uscita="P">e la prole e 'l consorte,</l>
                            <l n="1137" met="11" uscita="P">potria quella crudel dargli la morte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARGIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1138" met="11" uscita="P">Veggo la tua virtù nel tuo consiglio.</l>
                            <l n="1139" met="11" uscita="P">Tradir la madre è un preservare il figlio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="2">
                    <head>SCENA II</head>
                    <stage type="setting">POLIFONTE e poi ANASSANDRO fra gli arcieri</stage>
                    <sp>
                        <speaker>POLIFONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1140" met="11" uscita="P">Tratto a' miei cenni ecco Anassandro. È giusto</l>
                            <l n="1141" met="7" uscita="P">tradire il traditore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ANASSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1142" met="11" uscita="P">Eccomi, ma fra' ceppi e tu nel soglio.
                                <stage>(Si ritirano gl'arcieri ad un cenno di Polifonte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>POLIFONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1143" met="11" uscita="P">Son lubriche, Anassandro, e son gelose</l>
                            <l n="1144" met="11" uscita="P">le fortune dei re. La mia vacilla,</l>
                            <l n="1145" met="11" uscita="P" xml:id="v1145" part="I">se tu non la sostieni.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ANASSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1145" met="11" uscita="P" corresp="#v1145" part="F">E che più resta?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>POLIFONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1146" met="7" uscita="P">Il più resta, o mio fido.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ANASSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1147" met="11" uscita="P" xml:id="v1147" part="I">Sai qual cor, sai qual fede...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>POLIFONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1147" met="11" uscita="P" corresp="#v1147" part="F">E fede e core</l>
                            <l n="1148" met="11" uscita="P">temo che al rio cimento inorridisca.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ANASSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1149" met="7" uscita="P">Ho spirto, ho sangue, ho vita</l>
                            <l n="1150" met="7" uscita="P">da offrirti ancor. Per altri</l>
                            <l n="1151" met="11" uscita="P">esser vile poss'io; per te son forte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>POLIFONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1152" met="11" uscita="P" xml:id="v1152" part="I">E s'io chiedessi a te...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ANASSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1152" met="11" uscita="P" corresp="#v1152" part="M">Che?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>POLIFONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1152" met="11" uscita="P" corresp="#v1152" part="F">La tua morte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ANASSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1153" met="7" uscita="P" xml:id="v1153" part="I">La morte mia?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>POLIFONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1153" met="7" uscita="P" corresp="#v1153" part="F">Sol questa</l>
                            <l n="1154" met="11" uscita="P">assicurar mi può la pace e 'l trono;</l>
                            <l n="1155" met="11" uscita="P">e questa a te richiedo, ultimo dono.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ANASSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1156" met="11" uscita="P">O dio! Sì ria mercede a me tu rendi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>POLIFONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1157" met="11" uscita="P">In servire al suo re premio ha 'l vassallo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ANASSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1158" met="11" uscita="P" xml:id="v1158" part="I">Sei re; ma tal ti feci.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>POLIFONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1158" met="11" uscita="P" corresp="#v1158" part="F">E questo è 'l grande</l>
                            <l n="1159" met="7" uscita="P">delitto da punirsi.</l>
                            <l n="1160" met="11" fen="S" uscita="P">Reo sei del mio rossor, finché tu vivi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ANASSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1161" met="11" uscita="P">Se mi temi vicin, dammi l'esiglio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>POLIFONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1162" met="11" uscita="P">E vicino e lontan sei mio periglio.</l>
                            <l n="1163" met="7" uscita="P">Arcieri, olà, a quel tronco
                                <stage>(Si avanzano gli arcieri)</stage>
                            </l>
                            <l n="1164" met="11" uscita="P">si consegni il fellon. Ne stringa il nodo</l>
                            <l n="1165" met="7" uscita="P">la sua stessa catena.
                                <stage>(Vien legato all'albero)</stage>
                            </l>
                            <l n="1166" met="7" uscita="P">Bersaglio a' vostri colpi</l>
                            <l n="1167" met="7" uscita="P">l'empio sia tosto. Intenda</l>
                            <l n="1168" met="11" uscita="P">il popolo da voi la sua vendetta.</l>
                            <l n="1169" met="11" uscita="P">Sacrifizio più illustre a sé m'affretta.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num27" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1170" met="5" uscita="P">De' vostri dardi</l>
                            <l n="1171" met="5" uscita="P">sia stabil segno,</l>
                            <l n="1172" met="5" uscita="P">poi de' miei sguardi</l>
                            <l n="1173" met="5" uscita="P">sia dolce oggetto</l>
                            <l n="1174" met="5" uscita="P">quel core indegno</l>
                            <l n="1175" met="5" uscita="T">del traditor.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num27" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1176" met="5" uscita="S">Io parto, o misero,</l>
                            <l n="1177" met="5" uscita="P">e nel mio aspetto</l>
                            <l n="1178" met="11" uscita="P">risparmio a la tua morte un grande orror.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="3">
                    <head>SCENA II</head>
                    <stage type="setting">ANASSANDRO, legato per esser saettato dagli arcieri, e LICISCO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>LICISCO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1179" met="7" uscita="P">Qui muor l'empio e non dassi</l>
                            <l n="1180" met="11" uscita="P">a pubblico fallir pubblica pena?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ANASSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1181" met="11" uscita="P">De le mie scelleraggini ecco il frutto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LICISCO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1182" met="11" uscita="P">E ben ne paghi il fio. Spinto da l'ire,</l>
                            <l n="1183" met="11" uscita="P">onde Messene il tuo gastigo affretta,</l>
                            <l n="1184" met="11" uscita="P">per chiederlo, qual dessi, a Polifonte,</l>
                            <l n="1185" met="11" uscita="P" xml:id="v1185" part="I">qui trassi, o iniquo, il piè.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ANASSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1185" met="11" uscita="P" corresp="#v1185" part="F">Giusto il confesso.</l>
                            <l n="1186" met="7" uscita="P">Duolmi che ancor non l'abbia</l>
                            <l n="1187" met="11" uscita="P">chi, di me più perverso, or ne trionfa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LICISCO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1188" met="11" uscita="X" xml:id="v1188" part="I">Merope ancor morrà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ANASSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1188" met="11" uscita="X" corresp="#v1188" part="F">Merope, o dio!</l>
                            <l n="1189" met="7" uscita="P">Non morrà ch'innocente.</l>
                            <l n="1190" met="11" uscita="P">Morrà Epitide ancor; vivrà il tiranno.</l>
                            <l n="1191" met="11" uscita="P">Misera patria mia, tardi ti piango.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LICISCO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1192" met="11" uscita="P">Da tronche note alti misteri apprendo</l>
                            <l n="1193" met="7" uscita="P">o almen li temo. Arcieri</l>
                            <l n="1194" met="7" uscita="P">che messeni pur siete,</l>
                            <l n="1195" met="11" uscita="P">giova al pubblico ben che sol per poco</l>
                            <l n="1196" met="7" uscita="P">l'irreparabil morte</l>
                            <l n="1197" met="11" uscita="P">si sospenda a costui. Sciolgo i suoi lacci;
                                <stage>(Lo scioglie dall'albero)</stage>
                            </l>
                            <l n="1198" met="11" uscita="P">lo riconsegno a voi. Non si trascuri</l>
                            <l n="1199" met="11" uscita="P">ciò che il regno riguarda; e poco importa</l>
                            <l n="1200" met="11" uscita="P">che o più presto o più tardi un empio mora.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ANASSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1201" met="11" uscita="P">No, non chiedo perdon, chiedo che ancora</l>
                            <l n="1202" met="11" uscita="P">m'oda Messene e poi morir mi faccia.</l>
                            <l n="1203" met="7" uscita="P">Ella, numi, il protesto,</l>
                            <l n="1204" met="11" fen="S" uscita="P">ella è più rea di me se non mi ascolta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LICISCO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1205" met="7" uscita="X">Per le più occulte vie</l>
                            <l n="1206" met="11" uscita="P">guidatelo a' suoi giudici. Da lunge</l>
                            <l n="1207" met="11" uscita="P" xml:id="v1207" part="I">vi seguirò.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ANASSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1207" met="11" uscita="P" corresp="#v1207" part="F">Con palesar l'inganno</l>
                            <l n="1208" met="11" uscita="P">farò ancora tremarti, o mio tiranno.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="4">
                    <head>SCENA IV</head>
                    <stage type="setting">LICISCO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>LICISCO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1209" met="11" uscita="P">Che intesi mai? Qual torbido ne l'alma</l>
                            <l n="1210" met="11" uscita="P">mi si svegliò? Muor Merope innocente.</l>
                            <l n="1211" met="7" uscita="P">Epitide è in periglio.</l>
                            <l n="1212" met="11" uscita="P">Mi fa pietà la madre, orrore il figlio.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num28" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1213" met="7" uscita="P">Torbido nembo freme;</l>
                            <l n="1214" met="7" uscita="P">l'alma lo sente e 'l teme</l>
                            <l n="1215" met="5" uscita="P">e sta pensosa.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num28" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1216" met="7" uscita="P">Perché non ben intende</l>
                            <l n="1217" met="7" uscita="T">ciò che temer la fa,</l>
                            <l n="1218" met="7" uscita="T">o riparar nol sa</l>
                            <l n="1219" met="7" uscita="P">o trascurar non l'osa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="">
                    <stage type="setting">Stanze di Merope.</stage>
                </div>
                <div type="scena" n="5">
                    <head>SCENA V</head>
                    <stage type="setting">MEROPE e poi TRASIMEDE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>MEROPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1220" met="11" uscita="P">Cor mio, chiedo a te sol la tua costanza.</l>
                            <l n="1221" met="7" uscita="P">Degl'immensi tuoi mali</l>
                            <l n="1222" met="11" uscita="P">pianger tutti non puoi, pochi non devi.</l>
                            <l n="1223" met="11" uscita="P">Grandezze, libertà, consorte, figli,</l>
                            <l n="1224" met="11" uscita="P">Epitide, che più? La mia vendetta,</l>
                            <l n="1225" met="11" uscita="P">la gloria mia, tutto è perduto. Io moro,</l>
                            <l n="1226" met="11" uscita="P">non regina, non moglie e non più madre</l>
                            <l n="1227" met="11" uscita="P">ma condannata, invendicata, infame;</l>
                            <l n="1228" met="11" uscita="P">e pur moro fedel, moro innocente.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TRASIMEDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1229" met="7" uscita="P">Dal mio volto, o regina,</l>
                            <l n="1230" met="11" uscita="P">e ciò ch'io reco e ciò ch'io soffro intendi.</l>
                            <l n="1231" met="7" uscita="P">Dato è l'arresto. Invano</l>
                            <l n="1232" met="11" uscita="P">tentai l'indugio. Oggi... Mi manca il core.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MEROPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1233" met="7" uscita="P">Intendo, Trasimede.</l>
                            <l n="1234" met="11" uscita="P">L'impostura trionfa. Io morir deggio</l>
                            <l n="1235" met="11" uscita="P">e morir condannata. Ombre dilette,</l>
                            <l n="1236" met="11" uscita="P">oggi sarò con voi. Vittima pronta</l>
                            <l n="1237" met="11" uscita="P">andrò in breve a l'altare e andrò tranquilla.</l>
                            <l n="1238" met="7" uscita="P">Tu con egual costanza</l>
                            <l n="1239" met="11" uscita="P">dillo ai giudici miei per lor rossore</l>
                            <l n="1240" met="11" uscita="P">e per vendetta mia dillo al tiranno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TRASIMEDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1241" met="7" uscita="P">Farò quanto m'imponi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MEROPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1242" met="7" uscita="P">Tu piangi? Ah! Se ti resta</l>
                            <l n="1243" met="11" uscita="P">senso de' mali miei, vendica, o prode,</l>
                            <l n="1244" met="7" uscita="P">di Epitide la morte.</l>
                            <l n="1245" met="7" uscita="P">Cleone, il più funesto</l>
                            <l n="1246" met="7" uscita="P">de' miei nemici, a Stige</l>
                            <l n="1247" met="11" uscita="P">mi preceda o mi giunga. A Trasimede</l>
                            <l n="1248" met="11" uscita="P">quest'ultimo favor Merope chiede.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TRASIMEDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1249" met="11" uscita="P">E Merope l'avrà. (Scoppiar mi sento).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MEROPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1250" met="11" uscita="P">Di più non chiedo. Assai per me tu oprasti;</l>
                            <l n="1251" met="7" uscita="P">io per te nulla posso.</l>
                            <l n="1252" met="11" uscita="P">Figlia e moglie di re, vicina a morte,</l>
                            <l n="1253" met="7" uscita="P">son così sventurata</l>
                            <l n="1254" met="11" uscita="P">che ho un solo amico e morir deggio ingrata.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TRASIMEDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1255" met="7" uscita="P">Amico nol diresti,</l>
                            <l n="1256" met="11" fen="S" uscita="X">se vedessi il mio cor. Reo tu nol sai</l>
                            <l n="1257" met="11" fen="S" uscita="X" xml:id="v1257" part="I">e reo di grave colpa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MEROPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1257" met="11" fen="S" uscita="X" corresp="#v1257" part="F">E di qual mai?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TRASIMEDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1258" met="11" uscita="P">Chiedilo a la mia stella, a' tuoi begli occhi,</l>
                            <l n="1259" met="7" uscita="P">al tuo merto, al mio core</l>
                            <l n="1260" met="11" uscita="P" xml:id="v1260" part="I">e alor saprai che la mia colpa è...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MEROPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1260" met="11" uscita="P" corresp="#v1260" part="F">Taci,</l>
                            <l n="1261" met="7" uscita="P">che se appieno t'ascolto</l>
                            <l n="1262" met="7" uscita="P">perdonar più non posso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TRASIMEDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1263" met="11" uscita="P" xml:id="v1263" part="I">O perdono! O virtù!
                                <stage>(Una guardia di Polifonte dà una lettera a Merope)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MEROPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1263" met="11" uscita="P" corresp="#v1263" part="F">Che fia? Qual foglio!
                                <stage>(L'apre subito)</stage>
                            </l>
                            <l n="1264" met="7" uscita="P">«Merope». A me il tiranno?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TRASIMEDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1265" met="11" uscita="P" xml:id="v1265" part="I">Quegli è de' suoi custodi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MEROPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1265" met="11" uscita="P" corresp="#v1265" part="F">Ed ei qui scrisse.
                                <stage>(Legge)</stage>
                            </l>
                            <l n="1266" met="7" uscita="P">«Merope, a la tua morte</l>
                            <l n="1267" met="11" uscita="P">debbo qualche pietà. L'odio, ch'al rogo</l>
                            <l n="1268" met="11" uscita="P">sopravive ed a l'urna, è troppo ingiusto.</l>
                            <l n="1269" met="7" uscita="P">D'Epitide tuo figlio</l>
                            <l n="1270" met="11" uscita="P">Cleon fu l'assassin. Prove sicure</l>
                            <l n="1271" met="11" uscita="P">n'ebbi da fido messo». O scellerato!</l>
                            <l n="1272" met="11" uscita="P">«Al tuo giusto dolor farne vendetta</l>
                            <l n="1273" met="11" uscita="P">già ricusai, quand'era incerto il colpo;</l>
                            <l n="1274" met="11" uscita="P">or che l'autor n'è certo, a te lo dono.</l>
                            <l n="1275" met="11" uscita="P">Prendila qual più vuoi. Verrà fra poco</l>
                            <l n="1276" met="11" uscita="P">Cleon ne le tue stanze. Ivi il tuo figlio</l>
                            <l n="1277" met="11" uscita="X">vendica, ivi il mio re. Così vedrai</l>
                            <l n="1278" met="7" uscita="P">che non è Polifonte</l>
                            <l n="1279" met="11" uscita="X">quel tiranno che pensi e qual lo fai».</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TRASIMEDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1280" met="7" uscita="P">Gran conforto a' tuoi mali.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MEROPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1281" met="11" uscita="P">Doverlo a Polifonte assai mi duole.</l>
                            <l n="1282" met="11" uscita="P">Pur non si perda. Trasimede, io voglio</l>
                            <l n="1283" met="11" uscita="P">veder Cleon, fargli temer la morte</l>
                            <l n="1284" met="7" uscita="P" xml:id="v1284" part="I">pria ch'e' la senta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TRASIMEDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1284" met="7" uscita="P" corresp="#v1284" part="F">E appieno</l>
                            <l n="1285" met="11" uscita="P">del suo misfatto assicurar te stessa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MEROPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1286" met="7" uscita="P">Vanne. Seco mi lascia.</l>
                            <l n="1287" met="11" uscita="P">Poi, s'altro cenno mio non tel divieti,</l>
                            <l n="1288" met="11" uscita="X">fa' che, in uscir da queste soglie, il fio</l>
                            <l n="1289" met="7" uscita="P">paghi del suo delitto,</l>
                            <l n="1290" met="11" uscita="P">da la tua spada e da l'altrui trafitto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TRASIMEDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1291" met="11" uscita="P" xml:id="v1291" part="I">Eseguirò l'alto comando.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MEROPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1291" met="11" uscita="P" corresp="#v1291" part="F">Parti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TRASIMEDE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num29" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1292" met="8" uscita="T">Occhi amati, io partirò.</l>
                            <l n="1293" met="8" uscita="T">Per conforto del mio cor</l>
                            <l n="1294" met="8" uscita="P">vi dimando un guardo solo.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num29" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1295" met="8" uscita="T">Vendicar alor potrò</l>
                            <l n="1296" met="8" uscita="T">con più forza e più valor</l>
                            <l n="1297" met="8" uscita="P">la mia pena e 'l vostro duolo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="6">
                    <head>SCENA VI</head>
                    <stage type="setting">MEROPE e poi EPITIDE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>MEROPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1298" met="11" uscita="P">Figlie di giusto sdegno, ire di madre,</l>
                            <l n="1299" met="7" uscita="P">è tempo di vendetta.</l>
                            <l n="1300" met="11" uscita="P">Lungi, o pietà. Cada l'iniquo esangue,</l>
                            <l n="1301" met="11" uscita="P">a l'ucciso mio figlio... Eccolo. Ahi vista!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EPITIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1302" met="11" uscita="P">Per comando real di Polifonte</l>
                            <l n="1303" met="11" uscita="P">a te vengo, o regina; anzi a te vengo</l>
                            <l n="1304" met="11" uscita="P">per impulso del cor che in te compiange</l>
                            <l n="1305" met="7" uscita="P">l'innocenza tradita.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MEROPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1306" met="11" uscita="P">Di' che vieni, o crudel, perché il mio pianto</l>
                            <l n="1307" met="11" uscita="P">ti serva di trionfo. Armata d'ira</l>
                            <l n="1308" met="11" fen="S" uscita="P">volea chiuder nel petto il mio dolore</l>
                            <l n="1309" met="7" uscita="P">e non darti la gloria</l>
                            <l n="1310" met="11" uscita="P">di un barbaro piacer. Ma al primo sguardo</l>
                            <l n="1311" met="7" uscita="P">cede l'ira; e più forte</l>
                            <l n="1312" met="11" fen="S" uscita="P">è al mio pensier l'idea del figlio ucciso</l>
                            <l n="1313" met="11" uscita="P">che agli occhi miei de l'uccisor l'aspetto.</l>
                            <l n="1314" met="11" uscita="P">Godi, perfido, godi. Ecco, il mio pianto</l>
                            <l n="1315" met="11" uscita="P">le gote inonda e intumidisce il ciglio.</l>
                            <l n="1316" met="11" uscita="P">Inumano assassin! Povero figlio!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EPITIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1317" met="7" uscita="P">L'odo? Non moro? E taccio?</l>
                            <l n="1318" met="11" uscita="P">Perdonami, o regina. È ver. Son reo;</l>
                            <l n="1319" met="7" uscita="P">ma non è la mia colpa</l>
                            <l n="1320" met="11" uscita="P">la morte del tuo figlio. Il duro avviso</l>
                            <l n="1321" met="11" uscita="P">io te ne diedi e la mia colpa è questa.</l>
                            <l n="1322" met="7" uscita="P">Le lagrime, che spargi,</l>
                            <l n="1323" met="11" uscita="P" xml:id="v1323" part="I">tu le spargi per me.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MEROPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1323" met="11" uscita="P" corresp="#v1323" part="F">Per te, spietato,</l>
                            <l n="1324" met="11" fen="S" uscita="P">vantane il bel trofeo, per te le spargo.</l>
                            <l n="1325" met="11" uscita="P">Ma poco ne godrai. Tremane e senti.</l>
                            <l n="1326" met="7" uscita="P">Pochi, pochi momenti</l>
                            <l n="1327" met="7" uscita="P">ti restano di vita.</l>
                            <l n="1328" met="11" uscita="P">Sul primo uscir di queste soglie, al fianco</l>
                            <l n="1329" met="11" uscita="P">avrai la mia vendetta e la tua morte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EPITIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1330" met="11" uscita="P">(Ah! Non resisto più; tempo è ch'io parli).</l>
                            <l n="1331" met="7" uscita="P">Quel figlio che tu piangi...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MEROPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1332" met="7" uscita="P">Empio, tu l'uccidesti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EPITIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1333" met="11" uscita="P" xml:id="v1333" part="I">Il tuo Epitide...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MEROPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1333" met="11" uscita="P" corresp="#v1333" part="F">Mio? Tu me l'hai tolto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EPITIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1334" met="7" uscita="P" xml:id="v1334" part="I">Madre...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MEROPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1334" met="7" uscita="P" corresp="#v1334" part="F">Più tal non sono</l>
                            <l n="1335" met="7" uscita="P">dopo il tuo tradimento.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EPITIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1336" met="11" uscita="P">Tornerai, se mi ascolti, ad esser madre.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MEROPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1337" met="11" uscita="P" xml:id="v1337" part="I">Parla.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EPITIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1337" met="11" uscita="P" corresp="#v1337" part="M">Epitide vive.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MEROPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1337" met="11" uscita="P" corresp="#v1337" part="F">Il so, tra l'ombre</l>
                            <l n="1338" met="7" uscita="P" xml:id="v1338" part="I">del cieco regno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EPITIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1338" met="7" uscita="P" corresp="#v1338" part="F">Ei vive</l>
                            <l n="1339" met="11" uscita="P">qual tu, qual io; questo è 'l suo cielo e queste</l>
                            <l n="1340" met="7" uscita="P">sono l'aure ch'e' spira.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MEROPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1341" met="7" uscita="X">È vivo il figlio mio?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EPITIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1342" met="11" uscita="X">Tel giuro; e 'l vedi; e 'l senti; e quel son io.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MEROPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1343" met="7" fen="I" uscita="P">Quello tu sei? Ah vile!</l>
                            <l n="1344" met="7" uscita="P">Tu sei Cleon. Del figlio</l>
                            <l n="1345" met="11" uscita="P">sei l'uccisor. La minacciata morte</l>
                            <l n="1346" met="11" uscita="P">si è fatta tuo spavento; e per fuggirla</l>
                            <l n="1347" met="11" uscita="P">mi vorresti ingannar. Ma questa volta</l>
                            <l n="1348" met="11" uscita="P" xml:id="v1348" part="I">non ti varrà la frode.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EPITIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1348" met="11" uscita="P" corresp="#v1348" part="M">Ah madre!...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MEROPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1348" met="11" uscita="P" corresp="#v1348" part="F">Taci.</l>
                            <l n="1349" met="11" uscita="X">Sol perché madre son, temer mi dei.</l>
                            <l n="1350" met="11" uscita="X">Non sei mio figlio. Il suo uccisor tu sei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EPITIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1351" met="11" uscita="P">Tacerò; morirò. Ma pria ch'io mora</l>
                            <l n="1352" met="7" fen="S" uscita="P">ti parli Argia. Ti parli</l>
                            <l n="1353" met="11" uscita="P">la mia sposa fedel. Credi a l'amante</l>
                            <l n="1354" met="11" uscita="P" xml:id="v1354" part="I">ciò ch'al figlio ricusi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MEROPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1354" met="11" uscita="P" corresp="#v1354" part="F">Olà. Si faccia</l>
                            <l n="1355" met="7" fen="S" uscita="P">venir qui Argia. Sospendo</l>
                            <l n="1356" met="11" uscita="P">sol per brevi momenti il tuo destino;</l>
                            <l n="1357" met="11" uscita="P">ma di Epitide sei l'empio assassino.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EPITIDE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num30" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="1358" met="8" uscita="X">Quando in me ritroverai</l>
                            <l n="1359" met="8" uscita="P">del tuo affetto il dolce oggetto,</l>
                            <l n="1360" met="8" uscita="T" xml:id="v1360" part="I">che farai?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MEROPE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num30" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="1360" met="8" uscita="T" corresp="#v1360" part="F">Ti abbraccerò.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num30" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="1361" met="8" uscita="X">Ma se il perfido sarai,</l>
                            <l n="1362" met="8" uscita="P">per cui spento è 'l mio contento,</l>
                            <l n="1363" met="8" fen="I" uscita="T" xml:id="v1363" part="I">che dirai?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EPITIDE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num30" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="1363" met="8" fen="I" uscita="T" corresp="#v1363" part="F">Io morirò.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="7">
                    <head>SCENA VII</head>
                    <stage type="setting">ARGIA e li suddetti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>EPITIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1364" met="11" uscita="P">Più non si nieghi il figlio ad una madre.</l>
                            <l n="1365" met="7" uscita="P">Parlò la mia pietade.</l>
                            <l n="1366" met="11" uscita="X">Ora parli il tuo amor. Dillo, alma mia,</l>
                            <l n="1367" met="7" uscita="P">cara adorata Argia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARGIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1368" met="11" uscita="P">A chi parli? Chi sei? Donde in te nasce</l>
                            <l n="1369" met="11" uscita="P">tanta o baldanza o frenesia d'amore?</l>
                            <l n="1370" met="11" uscita="P">Qual, regina, è costui? (Cauti, o mio core).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EPITIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1371" met="11" uscita="P">Eh! Non finger, mio ben. L'arte non giova.</l>
                            <l n="1372" met="7" uscita="P">L'arcano è già svelato.</l>
                            <l n="1373" met="11" uscita="P">Tu lo conferma. Io son tuo sposo. Io quegli...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARGIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1374" met="7" uscita="P">Intendo. Un mostro ucciso</l>
                            <l n="1375" met="11" uscita="P">ti dà qualche ragion sovra il mio core.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EPITIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1376" met="7" uscita="P">No no, di' che in me vedi</l>
                            <l n="1377" met="7" uscita="P">de la Messenia il prence</l>
                            <l n="1378" met="7" uscita="P">e di Merope il figlio.</l>
                            <l n="1379" met="11" uscita="X" xml:id="v1379" part="I">Di' ch'Epitide io son.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARGIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1379" met="11" uscita="X" corresp="#v1379" part="F">No, tu nol sei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MEROPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1380" met="7" uscita="P">Quello non sei. Già certa</l>
                            <l n="1381" met="11" uscita="P">è la perfidia tua. Parlò l'amante;</l>
                            <l n="1382" met="7" uscita="P">né s'ingannò la madre.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EPITIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1383" met="7" uscita="P">O dio! Ten prego ancora.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MEROPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1384" met="7" uscita="P">Non più. Già ti abusasti</l>
                            <l n="1385" met="7" uscita="P">de la mia sofferenza.</l>
                            <l n="1386" met="7" uscita="P">Dal più orribile oggetto</l>
                            <l n="1387" met="7" uscita="X">libera gli occhi miei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EPITIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1388" met="11" fen="S" uscita="P" xml:id="v1388" part="I">Argia...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARGIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1388" met="11" fen="S" uscita="P" corresp="#v1388" part="M">Non ti conosco.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EPITIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1388" met="11" fen="S" uscita="P" corresp="#v1388" part="F">I numi attesto.
                                <stage>(Ad Argia e poi ad Epitide)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARGIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1389" met="11" uscita="P">Spergiuro è 'l traditor. Non ti do fede.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EPITIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1390" met="7" uscita="P">Questo pianto ch'io verso...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MEROPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1391" met="11" uscita="P">Per te lo sparsi anch'io. Non t'ho pietade.</l>
                            <l n="1392" met="7" uscita="P">Parti. Ancor tel comando.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EPITIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1393" met="7" uscita="P" xml:id="v1393" part="I">Madre.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MEROPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1393" met="7" uscita="P" corresp="#v1393" part="F">Se più resisti,</l>
                            <l n="1394" met="11" uscita="P">vedrò dopo il tuo pianto anche il tuo sangue.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARGIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1395" met="11" uscita="P">(Son crudel per pietà). Parti, o infelice.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EPITIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1396" met="7" fen="S" uscita="P">Argia. Merope. O cieli!</l>
                            <l n="1397" met="11" uscita="P" xml:id="v1397" part="I">Deh! Per l'ultima volta...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MEROPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1397" met="11" uscita="P" corresp="#v1397" part="F">Ancor t'arresti?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EPITIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1398" met="11" uscita="P" xml:id="v1398" part="I">Il tuo sposo son io.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARGIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1398" met="11" uscita="P" corresp="#v1398" part="F">Più non ti ascolto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EPITIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1399" met="11" uscita="P" xml:id="v1399" part="I">Io sono il figlio tuo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MEROPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1399" met="11" uscita="P" corresp="#v1399" part="F">Tu me l'hai tolto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EPITIDE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num31" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1400" met="7" uscita="P">Sposa... non mi conosci.</l>
                            <l n="1401" met="7" uscita="P">Madre... tu non mi ascolti.</l>
                            <l n="1402" met="11" uscita="P">E pur sono il tuo amor. Sono il tuo figlio.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num31" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1403" met="7" uscita="T">Parla... Ma sei infedel.
                                <stage>(Ad Argia)</stage>
                            </l>
                            <l n="1404" met="7" uscita="T">Credi... Ma sei crudel.
                                <stage>(A Merope)</stage>
                            </l>
                            <l n="1405" met="11" uscita="P">O dio! Scampo non ho, non ho consiglio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="8">
                    <head>SCENA VIII</head>
                    <stage type="setting">MEROPE e ARGIA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>MEROPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1406" met="11" uscita="P">Quasi m'intenerì. Quasi sedotta</l>
                            <l n="1407" met="11" fen="S" uscita="X" xml:id="v1407" part="I">il suo pianto mi avea.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARGIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1407" met="11" fen="S" uscita="X" corresp="#v1407" part="F">Tutto è bugia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MEROPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1408" met="7" uscita="P">Ne pagherà le pene.</l>
                            <l n="1409" met="7" uscita="P">Anzi in questo momento</l>
                            <l n="1410" met="11" uscita="P">quel cor fellon cade svenato a l'ara</l>
                            <l n="1411" met="11" uscita="P">de l'infelice Epitide tradito.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARGIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1412" met="11" uscita="P" xml:id="v1412" part="I">Come? Svenato?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MEROPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1412" met="11" uscita="P" corresp="#v1412" part="F">Sì. Dato era il cenno;</l>
                            <l n="1413" met="7" uscita="P">e fuor di quelle soglie</l>
                            <l n="1414" met="11" fen="S" uscita="P">al varco l'attendea la mia vendetta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARGIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1415" met="7" uscita="P">Ah! Va'. Corri. Sospendi...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MEROPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1416" met="11" uscita="P">Qual pallor? Qual pietà? Tardo è 'l consiglio.</l>
                            <l n="1417" met="7" uscita="P">Perì l'empio Cleone.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARGIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1418" met="11" uscita="P">E ne l'empio Cleon perì il tuo figlio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MEROPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1419" met="7" uscita="P">Che sento? O dei! Cleone,</l>
                            <l n="1420" met="11" uscita="P">Cleone è il figlio mio? Perché tacerlo?</l>
                            <l n="1421" met="7" uscita="P">Perché negarlo? Amici,</l>
                            <l n="1422" met="11" uscita="P">numi, soccorso. Ah! S'io non giungo a tempo,</l>
                            <l n="1423" met="11" uscita="P">son misera del pari e scellerata.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="9">
                    <head>SCENA IX</head>
                    <stage type="setting">POLIFONTE e le suddette</stage>
                    <sp>
                        <speaker>POLIFONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1424" met="11" uscita="P">Fermati, arresta il piè, madre spietata.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MEROPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1425" met="11" uscita="P" xml:id="v1425" part="I">O furia! O traditor!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>POLIFONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1425" met="11" uscita="P" corresp="#v1425" part="F">Ti affligge il colpo?</l>
                            <l n="1426" met="7" uscita="P">Perché darne il comando?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MEROPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1427" met="11" uscita="X">Da te ingannata, iniquo mostro e rio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>POLIFONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1428" met="7" uscita="P">Per te Epitide è morto;</l>
                            <l n="1429" met="11" uscita="X">e furia e mostro e traditor son io?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="10">
                    <head>SCENA X</head>
                    <stage type="setting">TRASIMEDE e li suddetti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>TRASIMEDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1430" met="7" uscita="P" xml:id="v1430" part="I">Regina...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MEROPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1430" met="7" uscita="P" corresp="#v1430" part="F">La mia morte</l>
                            <l n="1431" met="11" uscita="P">compisci, o Trasimede. Il cenno... Il figlio...</l>
                            <l n="1432" met="11" uscita="P" xml:id="v1432" part="I">Di'. Parla. A che ammutir?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TRASIMEDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1432" met="11" uscita="P" corresp="#v1432" part="F">Quanto dovea</l>
                            <l n="1433" met="11" fen="S" uscita="P" xml:id="v1433" part="I">fido eseguii.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MEROPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1433" met="11" fen="S" uscita="P" corresp="#v1433" part="F">Barbara fede! Iniquo</l>
                            <l n="1434" met="7" uscita="P">cenno! Crudel ministro!</l>
                            <l n="1435" met="11" uscita="X" xml:id="v1435" part="I">Misera madre!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARGIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1435" met="11" uscita="X" corresp="#v1435" part="F">Che? Tu l'amor mio,
                                <stage>(A Trasimede)</stage>
                            </l>
                            <l n="1436" met="7" uscita="P">tu Epitide uccidesti?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TRASIMEDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1437" met="11" uscita="P" xml:id="v1437" part="I">Di qual furor?...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MEROPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1437" met="11" uscita="P" corresp="#v1437" part="F">Carnefice del figlio,</l>
                            <l n="1438" met="7" uscita="P">su, svena ancor la madre.</l>
                            <l n="1439" met="11" uscita="P">Un ferro per pietà. Chi mi dà morte?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>POLIFONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1440" met="7" uscita="P">Te la darà fra poco,</l>
                            <l n="1441" met="7" uscita="P">qual la merti, una scure.</l>
                            <l n="1442" met="7" fen="S" uscita="P">Argia, duce, si lasci</l>
                            <l n="1443" met="7" uscita="P">costei con le sue furie</l>
                            <l n="1444" met="11" fen="S" uscita="P">e con l'idea de' suoi misfatti enormi.</l>
                            <l n="1445" met="11" uscita="P">Andiamo ad affrettarle il suo gastigo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MEROPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1446" met="7" fen="S" uscita="P">Argia, gli ultimi pianti</l>
                            <l n="1447" met="11" uscita="P">teco anch'io verserò sul figlio amato.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARGIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1448" met="11" uscita="P">Me il tiranno tradì, te l'empio fato.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MEROPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1449" met="11" fen="S" uscita="P">Già reo del sangue mio nel figlio ucciso,</l>
                            <l n="1450" met="11" uscita="P">me, Trasimede, ancor passi il tuo brando.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TRASIMEDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1451" met="11" fen="S" uscita="P">Io reo? La mia gran colpa è tuo comando.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MEROPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1452" met="7" uscita="P">Empio, va' pur. Non sempre</l>
                            <l n="1453" met="7" uscita="X">ti lasceran gli dei</l>
                            <l n="1454" met="11" uscita="P">lieto fissar su le mie pene il ciglio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>POLIFONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1455" met="11" uscita="P">L'empia sei tu che trucidasti il figlio.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="11">
                    <head>SCENA XI</head>
                    <stage type="setting">MEROPE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>MEROPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1456" met="11" uscita="P">Sei dolor, sei furor ciò che m'ingombri?</l>
                            <l n="1457" met="7" uscita="P">Dove, dove mi guidi?</l>
                            <l n="1458" met="11" uscita="P">Mostri, spettri, chi siete? A che venite?</l>
                            <l n="1459" met="7" uscita="P">Polifonte. Ah tiranno!</l>
                            <l n="1460" met="7" uscita="P">Anassandro. Ah spergiuro!</l>
                            <l n="1461" met="7" uscita="P">Che turba è quella? Intendo.</l>
                            <l n="1462" met="11" uscita="P">Ecco il velo funebre. Ecco i ministri.</l>
                            <l n="1463" met="11" uscita="P">Ecco la morte mia. Su, che si tarda?</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num32" esecuzione="solistica" posizione="mezzo" tipometrica="eterometrica" strofe="monostrofica">
                            <l n="1464" met="6" uscita="P">Il colpo che attendo,</l>
                            <l n="1465" met="6" uscita="P">crudeli, affrettate,</l>
                            <l n="1466" met="10" uscita="P">piego il capo. Ferite. Troncate.</l>
                        </lg>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1467" met="7" uscita="P">Sposo, figli, messeni,</l>
                            <l n="1468" met="7" uscita="P">moro, e moro innocente.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num33" esecuzione="solistica" posizione="mezzo" tipometrica="isometrica" strofe="monostrofica">
                            <l n="1469" met="8" uscita="X">Innocente! Un'empia sei,</l>
                            <l n="1470" met="8" uscita="P">tu che il figlio hai trucidato.</l>
                        </lg>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1471" met="7" uscita="P">Perdona, o caro figlio.</l>
                            <l n="1472" met="11" fen="S" uscita="P">Io credea vendicarti e t'ho svenato.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num34" esecuzione="solistica" posizione="mezzo" tipometrica="eterometrica" strofe="monostrofica">
                            <l n="1473" met="7" uscita="S">Escimi tutto in lagrime,</l>
                            <l n="1474" met="11" uscita="T">sangue che ancor dai vita al mio dolor.</l>
                        </lg>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1475" met="11" uscita="P">Toglietevi, o mie luci, al fiero oggetto,</l>
                            <l n="1476" met="11" uscita="P">più di morte crudel. Qual ferro è quello?</l>
                            <l n="1477" met="11" uscita="P">In qual seno e' si vibra? Trasimede,</l>
                            <l n="1478" met="7" uscita="P">ferma. Quegli è mio figlio.</l>
                            <l n="1479" met="7" uscita="P">Caro Epitide, o tanto</l>
                            <l n="1480" met="7" uscita="P">già sospirato e pianto,</l>
                            <l n="1481" met="7" uscita="P">mio dolce amor, pur salvo</l>
                            <l n="1482" met="7" uscita="P">e ti trovo e ti abbraccio.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num35" esecuzione="solistica" posizione="mezzo" tipometrica="isometrica" strofe="monostrofica">
                            <l n="1483" met="8" uscita="P">Figlio, figlio... Non rispondi?</l>
                            <l n="1484" met="8" uscita="P">Vieni, vieni, ond'io ti baci.</l>
                            <l n="1485" met="8" uscita="P">Perché fuggi? Perché taci?</l>
                        </lg>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1486" met="7" uscita="P">O dio! Qual mi lusingo?</l>
                            <l n="1487" met="11" uscita="P">Apro al figlio le braccia e l'aure stringo.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num36" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1488" met="7" uscita="X">Ombra amorosa anch'io</l>
                            <l n="1489" met="7" uscita="T">tosto ti seguirò</l>
                            <l n="1490" met="5" uscita="P">là negli Elisi,</l>
                            <l n="1491" met="7" uscita="P">solo per abbracciarti,</l>
                            <l n="1492" met="5" uscita="P">o figlio amato.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num36" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1493" met="7" uscita="X">Alor col pianto mio</l>
                            <l n="1494" met="7" uscita="T">a te mostrar potrò</l>
                            <l n="1495" met="5" uscita="P">ch'io non ti uccisi;</l>
                            <l n="1496" met="7" uscita="P">ma sol poté svenarti</l>
                            <l n="1497" met="5" uscita="P">il crudo fato.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="">
                    <stage type="setting">Salone reale, chiuso nel mezzo da cortine che pendono dal soffitto di esso.</stage>
                </div>
                <div type="scena" n="12">
                    <head>SCENA XII</head>
                    <stage type="setting">POLIFONTE, LICISCO e poi TRASIMEDE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>POLIFONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1498" met="11" uscita="P">Mal fece il tuo signor, mal tu facesti</l>
                            <l n="1499" met="11" uscita="P" xml:id="v1499" part="I">tacendo il vero.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LICISCO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1499" met="11" uscita="P" corresp="#v1499" part="M">Epitide...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>POLIFONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1499" met="11" uscita="P" corresp="#v1499" part="F">In Cleone,</l>
                            <l n="1500" met="7" fen="S" uscita="P">lo so, vivea nascoso.</l>
                            <l n="1501" met="7" uscita="P">Ma perì l'infelice</l>
                            <l n="1502" met="7" uscita="P">da l'empia madre ucciso.</l>
                            <l n="1503" met="7" uscita="P">La colpa e la vendetta</l>
                            <l n="1504" met="7" uscita="P">qui ne vedrai. Poi tosto</l>
                            <l n="1505" met="7" uscita="X">esci del regno mio.</l>
                            <l n="1506" met="11" uscita="P">Quel grado, che sostieni e ch'io rispetto,</l>
                            <l n="1507" met="7" uscita="P">ti toglie al regio sdegno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LICISCO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1508" met="7" uscita="P">Ubbidirò. (Ma prima</l>
                            <l n="1509" met="11" uscita="P">ne' tuoi lacci cadrai, tiranno indegno).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TRASIMEDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1510" met="11" uscita="P">Signor, tutto è già pronto. Un'alma iniqua</l>
                            <l n="1511" met="11" uscita="P">qui avrà la pena sua, qui un re la pace.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>POLIFONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1512" met="11" fen="S" uscita="P" xml:id="v1512" part="I">Merope ancor non giunge?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TRASIMEDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1512" met="11" fen="S" uscita="P" corresp="#v1512" part="F">Il reo va sempre</l>
                            <l n="1513" met="7" uscita="P">con lento passo a morte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>POLIFONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1514" met="7" uscita="P">Strascinata ella venga,</l>
                            <l n="1515" met="11" uscita="P">se volontaria il niega; e collo e mani</l>
                            <l n="1516" met="11" uscita="P">di funi avvinta traggasi l'indegna</l>
                            <l n="1517" met="11" uscita="P">al sanguinoso altar de la vendetta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="13">
                    <head>SCENA XIII</head>
                    <stage type="setting">MEROPE fra guardie e li suddetti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>MEROPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1518" met="7" uscita="P">Merope non aspetta</l>
                            <l n="1519" met="11" uscita="P">d'esser tratta a morir. Libera viene;</l>
                            <l n="1520" met="7" uscita="P">né vuol la regal mano</l>
                            <l n="1521" met="11" uscita="P">l'oltraggio sofferir di tue catene.</l>
                            <l n="1522" met="7" uscita="P">Su, dov'è la mia morte?</l>
                            <l n="1523" met="11" uscita="P">Da chi l'avrò? Da scure? Io stendo il capo.</l>
                            <l n="1524" met="7" uscita="P">Da ferro? Io porgo il seno.</l>
                            <l n="1525" met="11" uscita="P">Sia tosco, fiamma sia, laccio, ruina,</l>
                            <l n="1526" met="7" uscita="P">qualunque sia, messeni,</l>
                            <l n="1527" met="11" uscita="P">morirò sì; ma morirò regina.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>POLIFONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1528" met="11" uscita="P">Tu ostenti per virtù la tua fierezza.</l>
                            <l n="1529" met="7" uscita="P">Ma farò ch'ella tremi.</l>
                            <l n="1530" met="7" uscita="P">Vedi. Colà svenato,</l>
                            <l n="1531" met="11" uscita="P">e svenato da te, giace il tuo figlio.</l>
                            <l n="1532" met="11" uscita="P">Apri l'infausta scena e fissa un guardo</l>
                            <l n="1533" met="7" uscita="P">su quelle, che pur sono</l>
                            <l n="1534" met="11" fen="S" uscita="P">trofeo di tua barbarie, orride piaghe.</l>
                            <l n="1535" met="11" uscita="P">Se poi tarda pietà ti chiama ai baci,</l>
                            <l n="1536" met="11" uscita="P">baciale pur ma con qual legge or senti.</l>
                            <l n="1537" met="7" uscita="P">Sul freddo busto esangue</l>
                            <l n="1538" met="11" uscita="P">mano a man, seno a seno e bocca a bocca</l>
                            <l n="1539" met="11" fen="S" uscita="P">ti leghino, o crudel, ferree ritorte;</l>
                            <l n="1540" met="7" uscita="P">e tal vivi, fintanto</l>
                            <l n="1541" met="11" uscita="P">che il cadavere istesso a te dia morte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LICISCO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1542" met="7" uscita="P" xml:id="v1542" part="I">Sacrilego!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TRASIMEDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1542" met="7" uscita="P" corresp="#v1542" part="F">Inumano!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MEROPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1543" met="7" uscita="P">Ch'ascolto! Aimè! Ne l'alma</l>
                            <l n="1544" met="11" uscita="P">per qual via non usata entra l'orrore!</l>
                            <l n="1545" met="11" fen="S" uscita="P">Averno non l'avea, l'ha Polifonte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>POLIFONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1546" met="7" uscita="P">E per Merope l'abbia.</l>
                            <l n="1547" met="11" uscita="P" xml:id="v1547" part="I">Via, che più tardi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MEROPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1547" met="11" uscita="P" corresp="#v1547" part="F">Al tuo furor si serva.</l>
                            <l n="1548" met="11" uscita="P">Chi sa che al primo sguardo, al primo bacio</l>
                            <l n="1549" met="11" uscita="P">io non moro su voi, viscere amate.</l>
                            <l n="1550" met="11" uscita="P">O dio! Trema la mano. Il piè si aretra.
                                <stage>(Va per aprir le cortine e poi si ritira)</stage>
                            </l>
                            <l n="1551" met="11" uscita="X" xml:id="v1551" part="I">Si offusca il guardo. Io non ho cor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>POLIFONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1551" met="11" uscita="X" corresp="#v1551" part="F">Non l'hai</l>
                            <l n="1552" met="7" uscita="P">e sì fiera il vantasti?</l>
                            <l n="1553" met="7" uscita="P">Orsù, già t'apro io stesso</l>
                            <l n="1554" met="11" uscita="P">l'apparato letal. Da voi, messeni,</l>
                            <l n="1555" met="7" uscita="P">sia il mio cenno ubbidito.</l>
                            <l n="1556" met="11" uscita="P">Mira. Epitide è quegli... Ahi! Son tradito.
                                <stage>(Al cenno di Polifonte s'alzano le cortine e danno luogo a la vista del rimanente della sala)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="14">
                    <head>SCENA ULTIMA</head>
                    <stage type="setting">EPITIDE, ARGIA, ANASSANDRO e li suddetti, seguito di messeni e di soldati</stage>
                    <sp>
                        <speaker>EPITIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1557" met="7" uscita="X">Sì. Epitide son io.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MEROPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1558" met="7" uscita="P" xml:id="v1558" part="I">Deh figlio!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EPITIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1558" met="7" uscita="P" corresp="#v1558" part="F">Or non è tempo.
                                <stage>(A Merope)</stage>
                            </l>
                            <l n="1559" met="11" uscita="P">Sono tuo re, tuo punitor, tua pena.
                                <stage>(A Polifonte)</stage>
                            </l>
                            <l n="1560" met="7" uscita="P">Questi de le tue colpe
                                <stage>(Accennando Anassandro)</stage>
                            </l>
                            <l n="1561" met="11" uscita="P" xml:id="v1561" part="I">è il testimon. Lo raffiguri?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>POLIFONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1561" met="11" uscita="P" corresp="#v1561" part="F">O stelle!</l>
                            <l n="1562" met="11" uscita="P" xml:id="v1562" part="I">Vive Anassandro ancor?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ANASSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1562" met="11" uscita="P" corresp="#v1562" part="F">Vivo, o spergiuro,</l>
                            <l n="1563" met="11" uscita="P">per tuo rossor, per tuo tormento, o iniquo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>POLIFONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1564" met="11" uscita="P">Trasimede, messeni, a l'armi, a l'armi.</l>
                            <l n="1565" met="11" uscita="P">Al vostro re s'insulta. Ira ed inganno</l>
                            <l n="1566" met="11" uscita="P" xml:id="v1566" part="I">s'armano a' danni miei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TUTTI</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1566" met="11" uscita="P" corresp="#v1566" part="F">Mori, o tiranno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>POLIFONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1567" met="11" uscita="P" xml:id="v1567" part="I">Mori? Chi mi difende?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LICISCO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1567" met="11" uscita="P" corresp="#v1567" part="M">O vile!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>POLIFONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1567" met="11" uscita="P" corresp="#v1567" part="F">Aita.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARGIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1568" met="11" uscita="P" xml:id="v1568" part="I">O traditor!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>POLIFONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1568" met="11" uscita="P" corresp="#v1568" part="M">Soccorso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TRASIMEDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1568" met="11" uscita="P" corresp="#v1568" part="F">O scellerato!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>POLIFONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1569" met="7" uscita="P" xml:id="v1569" part="I">Pietade.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MEROPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1569" met="7" uscita="P" corresp="#v1569" part="F">O Polifonte,</l>
                            <l n="1570" met="11" uscita="P">il tuo nome sol basta a dirti il mostro,</l>
                            <l n="1571" met="11" uscita="P" xml:id="v1571" part="I">l'obbrobrio de la terra.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>POLIFONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1571" met="11" uscita="P" corresp="#v1571" part="F">È ver. Pietade.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MEROPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1572" met="11" uscita="P">Di Cresfonte l'avesti e de' miei figli?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>POLIFONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1573" met="7" uscita="P">Gli uccisi, è ver. Pietade.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EPITIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1574" met="11" uscita="P">L'avrai ma sol da morte. Entro il più chiuso</l>
                            <l n="1575" met="11" uscita="P">de la reggia e' sia tratto e là si uccida.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>POLIFONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1576" met="11" uscita="P">Crudel, se così giusta è tua vendetta,</l>
                            <l n="1577" met="7" uscita="P">perché qui non l'adempi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EPITIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1578" met="11" uscita="P">Ove il padre uccidesti, ove i fratelli,</l>
                            <l n="1579" met="11" uscita="P">tu dei morir. Più orribile a' tuoi sguardi</l>
                            <l n="1580" met="11" uscita="P">dove peccasti apparirà la morte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>POLIFONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1581" met="7" uscita="P">Andiam. Con qualche pace</l>
                            <l n="1582" met="7" uscita="P">morrò da voi lontano.</l>
                            <l n="1583" met="7" uscita="P">Felice me, se meco</l>
                            <l n="1584" met="11" uscita="P">trarr'io potessi al baratro profondo</l>
                            <l n="1585" met="11" uscita="P">Merope, Epite e la Messenia e 'l mondo.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MEROPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1586" met="11" fen="I" uscita="P">Vada con le sue furie. Impaziente</l>
                            <l n="1587" met="7" uscita="P">già corro ad abbracciarti,</l>
                            <l n="1588" met="11" uscita="P" xml:id="v1588" part="I">o figlio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EPITIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1588" met="11" uscita="P" corresp="#v1588" part="M">O madre.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>A DUE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1588" met="11" uscita="P" corresp="#v1588" part="F">O gioia! O amore! O vita!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MEROPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1589" met="11" uscita="P">Qual dio ti preservò? Chi a me ti rese?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EPITIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1590" met="11" uscita="P">Licisco fu. La morte egli sospese</l>
                            <l n="1591" met="11" uscita="P">che Trasimede a me vibrava in seno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LICISCO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1592" met="7" uscita="P">D'Anassandro il rimorso</l>
                            <l n="1593" met="7" uscita="P">fu la comun salvezza.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MEROPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1594" met="11" fen="S" uscita="P" xml:id="v1594" part="I">Perché a me lo tacesti?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TRASIMEDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1594" met="11" fen="S" uscita="P" corresp="#v1594" part="F">E potea dirlo,</l>
                            <l n="1595" met="11" uscita="P" xml:id="v1595" part="I">presente il tuo tiranno?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ANASSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1595" met="11" uscita="P" corresp="#v1595" part="F">Or che gran parte</l>
                            <l n="1596" met="11" fen="S" uscita="P">riparai di que' mali, onde reo sono,</l>
                            <l n="1597" met="11" uscita="P">supplice a' piedi tuoi chiedo la morte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EPITIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1598" met="11" uscita="P">L'esiglio ti punisca e ti perdono.</l>
                            <l n="1599" met="11" uscita="P">Trasimede, Licisco, a voi la vita</l>
                            <l n="1600" met="11" uscita="P">debbo e lo scettro, a te, mia sposa, il core,</l>
                            <l n="1601" met="11" uscita="P">a te, madre, quant'ho, cor, scettro e vita.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARGIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1602" met="11" uscita="P" xml:id="v1602" part="I">O sposo!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MEROPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1602" met="11" uscita="P" corresp="#v1602" part="M">O figlio!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TRASIMEDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1602" met="11" uscita="P" corresp="#v1602" part="M">O generoso!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LICISCO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1602" met="11" uscita="P" corresp="#v1602" part="F">O degno!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MEROPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1603" met="11" uscita="P">Tal da due mostri è per te salvo il regno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CORO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num37" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1604" met="5" uscita="S">Dopo l'orribile</l>
                            <l n="1605" met="5" uscita="T">fiero timor,</l>
                            <l n="1606" met="5" uscita="S">di pace e giubilo</l>
                            <l n="1607" met="5" uscita="T">si empia ogni cor.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num37" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1608" met="5" uscita="P">Vinto è l'orgoglio,</l>
                            <l n="1609" met="5" uscita="T">spento è 'l terror,</l>
                            <l n="1610" met="5" uscita="P">ove ha la gloria</l>
                            <l n="1611" met="5" uscita="T">fede e valor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <stage type="setting">Fine del drama</stage>
                </div>
            </div>
        </body>
        <back>        
            <div type="apparato">
                <div type="sezione">
                    <p>Esemplari consultati: US-Wc e I-Rig (date originali corrette a penna in <hi rend="italic">Frontespizio</hi> ma leggibili; pp. 23-25 danneggiate); pp. 72; <hi rend="italic">Catalogo</hi> in <hi rend="italic">Poesie</hi>: «Venezia, 1712 [<hi rend="italic">more veneto</hi>]»; Bizzarini: «1712».</p>
                </div>
                <div type="sezione">
                    <head>Sono stati mantenuti</head>
                    <p>sopravivere <hi rend="italic">passim</hi>; <hi rend="italic">Dedica</hi> dimestici; 42 dilicate, 190 il re Tideo, che glorioso impera (accettabile
                        considerando «glorioso» quadrisillabo), 311 fumante ancor de l'odioso sangue
                        (accettabile considerando «odioso» quadrisillabo), 331 de buon re (forse da
                        emendare in «del buon re»), 387 regno de la tua fede (forse da emendare in
                        «pegno»), 400 diferir, 570 Ma quel suono festivo (forse da emendare in «qual
                        suono»), 624 recca "reca, porta", 1017 didascalia <hi rend="italic">avvanzarsi</hi>, 1549 aretra, 1585 Vada con le sue furie. Impaziente (accettabile considerando
                        «Impaziente» pentasillabo).</p>
                </div>
                <div type="sezione">
                    <head>Sono stati emendati</head>
                    <p>Argira] Argia <hi rend="italic">passim</hi>; 249 come amor (non dà senso)] come ancor, 427 Ancor viv] Ancor vive, 600
                        didascalia <hi rend="italic">Trastenendo</hi>] <hi rend="italic">Trattenendo</hi>, 738 Mi piace che ti accenda] <hi rend="smallcaps">Licisco</hi> Mi piace che ti accenda, 953 <hi rend="smallcaps">Fr.</hi> Tutti sono] <hi rend="smallcaps">Trasimede</hi> Tutti sono, 1030 didascalia <hi rend="italic">ripiglia la corona</hi>] <hi rend="italic">Polifonte ripiglia la corona</hi>, 1191 alti misteri appendo] alti misteri apprendo, 1316 L'odio] L'odo, 1362 Io
                        morirò] <hi rend="smallcaps">Epitide</hi> Io morirò.</p>
                </div>
                <div type="sezione">
                    <head>Sono stati emendati</head>
                    <p>Argira] Argia <hi rend="italic">passim</hi>; 249 come amor (non dà senso)] come ancor, 427 Ancor viv] Ancor vive, 600
                        didascalia <hi rend="italic">Trastenendo</hi>] <hi rend="italic">Trattenendo</hi>, 738 Mi piace che ti accenda] <hi rend="smallcaps">Licisco</hi> Mi piace che ti accenda, 953 <hi rend="smallcaps">Fr.</hi> Tutti sono] <hi rend="smallcaps">Trasimede</hi> Tutti sono, 1030 didascalia <hi rend="italic">ripiglia la corona</hi>] <hi rend="italic">Polifonte ripiglia la corona</hi>, 1191 alti misteri appendo] alti misteri apprendo, 1316 L'odio] L'odo, 1362 Io
                        morirò] <hi rend="smallcaps">Epitide</hi> Io morirò.</p>
                </div>
            </div>
        </back>
    </text>        
</TEI>