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        <fileDesc>        
            <titleStmt>
                <title type="main">Meride e Selinunte</title>
                <title type="uniform">Meride e Selinunte</title>
                <title type="short">Meride e Selinunte</title>
                <author>
                    <persName>
                        <forename>Apostolo</forename>
                        <surname>Zeno</surname>
                    </persName>
                    <date type="birth" when="1668">Venezia, 1668</date>
                    <date type="death" when="1750">Venezia, 1750</date>
                </author>
                <respStmt>
                    <resp>Progetto scientifico</resp>
                        <persName>Anna Laura Bellina</persName>
                        <persName>Silvia Urbani</persName>
                </respStmt>
                <respStmt>
                    <resp>Sviluppo informatico</resp>
                    <persName>Luigi Tessarolo</persName>
                </respStmt>
                <respStmt>
                    <resp>Cura del testo</resp>
                    <persName>Silvia Urbani</persName>
                </respStmt>
                <funder>Università di Padova 2014-2018</funder>
            </titleStmt>
            <editionStmt>
                <edition>Edizione digitale TEI</edition>
            </editionStmt>            
            <publicationStmt>
                <publisher>
                    <orgName>Università di Padova</orgName>
                </publisher>
                <pubPlace>Padova</pubPlace>
                <date from="2014" to="2018">2014-2018</date>               
                <idno type="URL">https://www.apostolozeno.it</idno>
                <idno type="URL" subtype="record">https://www.apostolozeno.it/testi/MERIDE|I-V744</idno>
                <availability>
                    <licence target="https://creativecommons.org/licenses/by/4.0">
                        <p>Questo testo è distribuito con licenza Creative Commons Attribuzione 4.0 Internazionale (CC BY 4.0).</p>
                    </licence>
                </availability>
            </publicationStmt>
            <sourceDesc>
                <biblStruct>
                    <monogr>
                        <author>Zeno, Apostolo</author>
                        <title type="main">Meride e Selinunte</title>
                        <title type="uniform">Meride e Selinunte</title>
                        <idno type="opera">MERIDE</idno>
						<idno type="ordineCorpus">036</idno>
						<idno type="ordineEdizione">03</idno>
                        <imprint>
                            <pubPlace>Venezia</pubPlace>
                            <publisher>Pasquali</publisher>
                            <date when="1744">1744</date>
                        </imprint>                        
                    </monogr>
                    <note type="statoEdizione">Edizione successiva alla princeps (Vienna, van Ghelen, 1721)</note>
                </biblStruct>
            </sourceDesc>
        </fileDesc>
        <encodingDesc>
            <projectDesc>
                <p>
                   Testo codificato nell'ambito del progetto <title>Apostolo Zeno, Drammi per musica</title>,
                   con la collaborazione di Università di Padova e Casa di Carlo Goldoni.
                </p>
            </projectDesc>            
            <editorialDecl>
                <p>I criteri editoriali generali del progetto sono descritti alla pagina
                   <ptr type="editorialCriteria" target="https://www.apostolozeno.it/public/pagine/notaaitesti"/>
                </p>                
                <p>I valori degli attributi @esecuzione, @posizione, @tipometrica, @strofe e @consistenza
                   su &lt;lg type="pezzoChiuso"&gt; sono definiti in marsia.odd
                   (<att>elementSpec</att> <val>lg</val>), documento condiviso dai tre corpora del progetto.
                </p>
            </editorialDecl>
            <metDecl xml:id="metrica-libretti">
                <p>I valori degli attributi metrici @met, @fen e @uscita, sulle unità di verso,
                   sono definiti in marsia.odd (<att>classSpec</att> <val>att.metrical</val>),
                   documento condiviso dai tre corpora del progetto.
                </p>  			
            </metDecl>
        </encodingDesc>
        <profileDesc>
            <langUsage>
                <language ident="it">Italiano</language>
            </langUsage>
            <textClass>
                <keywords>
                    <term>dramma serio per musica</term>
                </keywords>
            </textClass>
        </profileDesc>
        <revisionDesc>
            <change when="2026-07-19">
                <persName>Luigi Tessarolo</persName>
                Prima codifica TEI del testo a partire dal formato proprietario del progetto.
            </change>
        </revisionDesc>
    </teiHeader>
    <text>
        <front>
            <div type="titolo">
                <head>MERIDE E SELINUNTE</head>
            </div>
            <div type="frontespizio">
                <p>[<placeName ref="onomasticon.xml#place0033">Venezia</placeName>, <persName ref="onomasticon.xml#pers3162">Giambatista Pasquali</persName>, 1744]</p>
            </div>
            <div type="argomento">
                <head>ARGOMENTO</head>
                <p>Que' due celebri amici, che <persName ref="onomasticon.xml#pers0289">Cicerone</persName> (<hi rend="italic">De officiis</hi>, libro III), <persName ref="onomasticon.xml#pers0251">Valerio
                    Massimo</persName> (libro IV, capitolo VII) ed altri chiamano col nome di Damone e di Pitia
                    ovvero Fintia, sono appellati da <persName ref="onomasticon.xml#pers0272">Igino</persName> (<hi rend="italic">Fabulae</hi>, 257) con quello di Meride e
                    di Selinunte; ma benché col primo nome sieno eglino nella storia più
                    conosciuti, io mi sono attenuto al secondo, come al più comodo per la poesia e
                    per la musica. Fiorirono questi nella corte di Dionisio, re di Siracusa,
                    senzaché si specifichi da alcuno de' suddetti scrittori se ciò fosse sotto il
                    primo o il <persName ref="onomasticon.xml#pers3802">secondo re di tal nome</persName>; e però mi sono trovato in libertà di
                    riferirlo al regno del primo, il quale, essendo stato assai migliore dell'altro
                    che fu suo figliuolo, è stato anche da me considerato come più proprio
                    all'azione generosa che gli attribuisce in questo fatto la storia.</p>
                <p>L'azione principale del dramma si è che Meride, avendo ucciso un nobile
                    siracusano, da me appellato Timocrate, fu condannato dal re Dionisio alla morte.
                    Il condannato avendo dimandata la permissione di uscire di Siracusa per suoi
                    affari, obbligandosi al ritorno dentro il termine assegnatogli, per esser quindi
                    condotto al supplizio, si esibì l'amico Selinunte di rimaner prigione in sua
                    vece, sottomettendosi alla pena dell'altro, in caso che questi a mancar venisse
                    di sua parola e al tempo prefisso non ritornasse. Arrivò infatti Meride nel
                    giorno stabilito ma qualche ora più tardo e nel punto medesimo che Selinunte
                    stava per essere sentenziato. La contesa insorta tra questi due generosi amici,
                    di voler morire l'uno per l'altro, commosse di tal maniera l'animo di Dionisio
                    che ritrattò la sentenza, perdonò ad amendue e altra condizione non volle che
                    quella di essere ricevuto per terzo in così bella amicizia.</p>
                <p>Le vittorie ottenute dall'armi di Dionisio I nella presa di <persName ref="onomasticon.xml#pers3540">Lentino</persName>, di
                    <orgName ref="onomasticon.xml#org3541">Tauromina</orgName>, di <placeName ref="onomasticon.xml#place3542">Nasso</placeName>, di <persName ref="onomasticon.xml#pers3543">Erice</persName> e di <placeName ref="onomasticon.xml#place3544">Ibla</placeName>, con la sconfitta di alcuni ribelli,
                    come pure l'altra riportata da esso contra i popoli del <placeName ref="onomasticon.xml#place1675">Bruzio</placeName>, detta in oggi
                    <placeName ref="onomasticon.xml#place1675">Calabria</placeName>, e la presa e il distruggimento di <placeName ref="onomasticon.xml#place3546">Reggio</placeName> in quella provincia son tutte
                    verità storiche, opportunamente accennate per entro il dramma, al quale danno
                    inoltre maggior viluppo gli amori e gli avvenimenti di Ericlea, di Areta e di
                    Nicandro.</p>
            </div>
            <div type="attori">
                <head>ATTORI</head>
                <p>DIONISIO re di Siracusa, amante in segreto di Areta</p>
                <p>ERICLEA principessa di <orgName ref="onomasticon.xml#org3541">Tauromina</orgName>, amante di Meride</p>
                <p>MERIDE amico di Selinunte, amante di Ericlea</p>
                <p>SELINUNTE amico di Meride, amante di Ericlea</p>
                <p>TIMOCRATE confidente di Dionisio, amante di Ericlea</p>
                <p>ARETA sua figliuola, amante in segreto di Selinunte</p>
                <p>NICANDRO governatore di Siracusa, amante di Areta</p>
                <p>La scena si finge in Siracusa e nelle sue vicinanze.</p>
            </div>
        </front>
        <body>
            <div type="atto" n="I">
                <head>ATTO PRIMO</head>
                <div type="scena" n="">
                    <stage type="setting">Porto di Siracusa con veduta di mare nel fondo ed in facciata la gran porta
                        della stessa città. Nel mezzo la statua a cavallo del re Dionisio ed a' lati di
                        essa due statue pure a cavallo di Meride e Selinunte in abito militare.</stage>
                </div>
                <div type="scena" n="1">
                    <head>SCENA PRIMA</head>
                    <stage type="setting">TIMOCRATE e NICANDRO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>TIMOCRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1" met="7" uscita="P">In più forte difesa</l>
                            <l n="2" met="11" uscita="P">son anco eretti a Siracusa i muri?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NICANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="3" met="11" uscita="P">Cresce l'opra al lavoro e in miglior guisa</l>
                            <l n="4" met="11" uscita="P">ciò che strusse il furor, l'arte ripara.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TIMOCRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="5" met="11" uscita="P">Molto deve il re nostro alla tua fede.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NICANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="6" met="11" uscita="P">Seguo l'esempio tuo, che in pro del regno</l>
                            <l n="7" met="11" uscita="P">non risparmiasti né sudor né sangue.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TIMOCRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="8" met="11" uscita="P">Ma la giusta mercede altri m'invola.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NICANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="9" met="7" uscita="P">Timocrate, te duce,</l>
                            <l n="10" met="11" uscita="P">cadde Lentino e Tauromina e Nasso;</l>
                            <l n="11" met="7" uscita="P">per te stende l'invitto</l>
                            <l n="12" met="11" fen="I" uscita="P">Dionisio le leggi a più gran regno.</l>
                            <l n="13" met="7" uscita="P">Il men n'è Siracusa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TIMOCRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="14" met="11" uscita="P">È ver; ma di tant'opre ove ne resta</l>
                            <l n="15" met="7" uscita="P">la memoria scolpita?</l>
                            <l n="16" met="11" uscita="P">Meride e Selinunte han statue e marmi;</l>
                            <l n="17" met="11" uscita="P" xml:id="v17" part="I">Timocrate non gli ha.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NICANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="17" met="11" uscita="P" corresp="#v17" part="F">Tu sempre avesti</l>
                            <l n="18" met="11" uscita="P">nel regio affetto il primo grado; e solo...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TIMOCRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="19" met="7" uscita="P">No, vi ho compagni. In breve</l>
                            <l n="20" met="11" uscita="P">vi avrò maggiori. Chi a cader comincia</l>
                            <l n="21" met="11" uscita="P">nel lubrico e nell'erto, è già caduto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NICANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="22" met="11" uscita="P">Mai sì turbato il tuo gran cor non vidi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TIMOCRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="23" met="11" uscita="P">Né di turbarmi ebbi cagion più giusta.</l>
                            <l n="24" met="7" uscita="P">Meride e Selinunte</l>
                            <l n="25" met="11" fen="S" uscita="P">nell'amor di Ericlea mi son rivali.</l>
                            <l n="26" met="7" uscita="P">Qual di loro sedotto</l>
                            <l n="27" met="11" uscita="P">n'abbia l'amor, nol so. Certo l'un s'ama;</l>
                            <l n="28" met="11" uscita="P">l'altro si soffre; e lo sprezzato io sono.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NICANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="29" met="7" uscita="P">Più felici che forti,</l>
                            <l n="30" met="11" uscita="P" xml:id="v30" part="I">tornano entrambi a Siracusa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TIMOCRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="30" met="11" uscita="P" corresp="#v30" part="F">E premio</l>
                            <l n="31" met="7" uscita="P">di facile trionfo,</l>
                            <l n="32" met="11" uscita="P">chiederanno le nozze a me dovute</l>
                            <l n="33" met="11" fen="S" uscita="P" xml:id="v33" part="I">della bella Ericlea.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NICANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="33" met="11" fen="S" uscita="P" corresp="#v33" part="F">Deludi il fasto</l>
                            <l n="34" met="11" uscita="P">col prevenirlo. Il re, da te richiesta,</l>
                            <l n="35" met="11" uscita="P">qual potrà ricusarla? O a te negata,</l>
                            <l n="36" met="11" uscita="P" xml:id="v36" part="I">qual concederla altrui?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TIMOCRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="36" met="11" uscita="P" corresp="#v36" part="F">Caro Nicandro!</l>
                            <l n="37" met="11" uscita="P">Sempre è buon consigliere un vero amico.</l>
                            <l n="38" met="7" uscita="P">Tua amistà non si stanchi;</l>
                            <l n="39" met="11" uscita="P">e se al tuo merto ricompense eguali</l>
                            <l n="40" met="11" uscita="P">non avrà il genitor, le avrà la figlia.
                                <stage>(Mostrando Areta che sopravviene</stage>
                                )
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="2">
                    <head>SCENA II</head>
                    <stage type="setting">ARETA e i suddetti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ARETA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="41" met="11" uscita="P">Le avrà ma quanto esige il suo dovere.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NICANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="42" met="11" uscita="P">E al mio misero amor nulla di spene?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARETA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="43" met="11" uscita="P">Può risponder la figlia al fido amico;</l>
                            <l n="44" met="11" uscita="P">all'audace amator risponda il padre.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TIMOCRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="45" met="7" uscita="P">Dalla nota di audace
                                <stage>(Ad Areta</stage>
                                )
                            </l>
                            <l n="46" met="11" uscita="P">lo assolve il voto mio. Spera. Io difendo
                                <stage>(A Nicandro</stage>
                                )
                            </l>
                            <l n="47" met="11" uscita="P">la ragion del tuo amor. Non sempre Areta</l>
                            <l n="48" met="11" uscita="P">ti sarà ingiusta. Espugneran quell'alma</l>
                            <l n="49" met="11" uscita="P">la tua fede e il tuo merto o un mio comando.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NICANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="50" met="7" uscita="P">No, che se amor potesse</l>
                            <l n="51" met="11" uscita="P">nascer da impero o da servil timore,</l>
                            <l n="52" met="11" uscita="P">né diletto ei saria né saria amore.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num1" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="53" met="8" uscita="P">Alla forza di un comando</l>
                            <l n="54" met="4" uscita="P">non dimando</l>
                            <l n="55" met="8" uscita="P">la conquista di quel core.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num1" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="56" met="8" uscita="P">Col timor si espugna il vile</l>
                            <l n="57" met="4" uscita="P">ma il gentile</l>
                            <l n="58" met="8" uscita="P">con la fede e con l'amore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="3">
                    <head>SCENA III</head>
                    <stage type="setting">TIMOCRATE ed ARETA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>TIMOCRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="59" met="11" uscita="P">Figlia, tu gli occhi abbassi e stai dolente?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARETA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="60" met="11" uscita="P">Del mio destin la dura legge intendo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TIMOCRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="61" met="11" uscita="P">Di Nicandro l'amor tanto ti è greve?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARETA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="62" met="11" uscita="P">Veder che tu l'approvi è il mio dolore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TIMOCRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="63" met="11" uscita="P">Egli in corte ha favor. Di Siracusa</l>
                            <l n="64" met="11" uscita="P">commesse a lui son la custodia e l'armi.</l>
                            <l n="65" met="7" uscita="P">Giovami averlo amico.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARETA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="66" met="11" uscita="P">A costo ancor della mia pace? Ah padre!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TIMOCRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="67" met="11" uscita="P">Orsù, ti accheta. Non temer ch'io stenda</l>
                            <l n="68" met="11" uscita="P">sovra il tuo cor l'autorità del cenno.</l>
                            <l n="69" met="7" uscita="P">Non ti sforzo ad affetti.</l>
                            <l n="70" met="7" uscita="P">Sol ti chieggo lusinghe.</l>
                            <l n="71" met="11" uscita="P" xml:id="v71" part="I">Fingi in mio pro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARETA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="71" met="11" uscita="P" corresp="#v71" part="F">Respiro. A me fia lieve</l>
                            <l n="72" met="7" uscita="P">ingannare un amante,</l>
                            <l n="73" met="11" uscita="P">che ad accorta beltà non costa molto</l>
                            <l n="74" met="11" uscita="P">l'arte del labbro e la bugia del ciglio.</l>
                            <l n="75" met="7" uscita="P">Ma qual pro dall'inganno?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TIMOCRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="76" met="11" uscita="P">Quale? Sincerità fa pochi amici,</l>
                            <l n="77" met="11" uscita="P">molti accortezza; e le fortune han corso</l>
                            <l n="78" met="11" uscita="P">dove l'applauso popolar le spinge.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARETA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="79" met="11" uscita="P">Non i molti, cred'io, ma i veri amici</l>
                            <l n="80" met="7" uscita="P">fan la stabil fortuna.</l>
                            <l n="81" met="11" uscita="P">Meride un sol ne vanta in Selinunte;</l>
                            <l n="82" met="11" uscita="P">e questo eleggerei, pria che la folta,</l>
                            <l n="83" met="11" uscita="P">che ti circonda, instabil turba e lieve.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TIMOCRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="84" met="11" uscita="P">Più non t'escan dal labbro i due funesti</l>
                            <l n="85" met="11" fen="I" uscita="P">nomi odiosi. In solo udirli il sangue</l>
                            <l n="86" met="7" fen="I" uscita="P">tumultuoso io sento</l>
                            <l n="87" met="11" uscita="P">spandersi al viso, indi serrarsi al core.</l>
                            <l n="88" met="11" uscita="P">In loro ho due nimici, ho due rivali.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARETA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="89" met="7" uscita="P">Ma felici e possenti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TIMOCRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="90" met="11" uscita="P">Né Timocrate è vil né tua beltade.</l>
                            <l n="91" met="7" uscita="P">Tu il sostegno più forte</l>
                            <l n="92" met="11" uscita="P" xml:id="v92" part="I">sarai dell'odio mio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARETA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="92" met="11" uscita="P" corresp="#v92" part="M">Come?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TIMOCRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="92" met="11" uscita="P" corresp="#v92" part="F">Maturo</l>
                            <l n="93" met="11" uscita="P">non è ancora il destin che ti vuol grande.</l>
                            <l n="94" met="11" uscita="P" xml:id="v94" part="I">Non tarderà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARETA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="94" met="11" uscita="P" corresp="#v94" part="F">Tien per me arcani un padre?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TIMOCRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="95" met="11" uscita="P">Vanne. Qui attendo il re. Lusinghi intanto</l>
                            <l n="96" met="11" fen="S" uscita="P">idea d'alta fortuna i tuoi pensieri.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARETA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="97" met="11" uscita="P">Per più languir, non m'insegnar ch'io speri.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num2" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="98" met="7" uscita="P">Non credo alla speranza;</l>
                            <l n="99" met="7" uscita="P">conosco la mia sorte;</l>
                            <l n="100" met="7" uscita="P">e avvezzo la costanza</l>
                            <l n="101" met="7" uscita="P">a non sperar contenti.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num2" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="102" met="7" uscita="P">Mi basta che il mio fato,</l>
                            <l n="103" met="7" uscita="P">benché sì dispietato,</l>
                            <l n="104" met="7" uscita="P">non cresca di baldanza</l>
                            <l n="105" met="7" uscita="P">e più crudel diventi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="4">
                    <head>SCENA IV</head>
                    <stage type="setting">DIONISIO con seguito e TIMOCRATE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>DIONISIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="106" met="11" uscita="P">Tra' più felici numerar ben posso,</l>
                            <l n="107" met="11" uscita="P">Timocrate, un tal giorno. Erice è doma;</l>
                            <l n="108" met="11" uscita="P">Reggio è distrutta. All'uno e all'altro lido</l>
                            <l n="109" met="7" uscita="P">stese son le nostr'armi;</l>
                            <l n="110" met="11" uscita="P">e qui ben tosto i due guerrieri invitti</l>
                            <l n="111" met="11" uscita="P">riceveran ne' miei reali amplessi</l>
                            <l n="112" met="11" uscita="P">il primo, sì, ma non il solo onore</l>
                            <l n="113" met="11" uscita="P">e guiderdone a lor virtù dovuto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TIMOCRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="114" met="7" uscita="P">Signore, alla lor sorte</l>
                            <l n="115" met="11" fen="S" uscita="P">né detraggo né invidio. Abbian la lode;</l>
                            <l n="116" met="7" fen="S" uscita="P">abbian la ricompensa.</l>
                            <l n="117" met="11" uscita="P">Sol dona a me che con la figlia io possa</l>
                            <l n="118" met="11" uscita="P">lungi trar dalla reggia i brevi giorni</l>
                            <l n="119" met="7" uscita="P">che spender non mi è dato,</l>
                            <l n="120" met="11" uscita="P">qual fei de' molti, in tuo servigio e gloria.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIONISIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="121" met="11" uscita="P">Di qual torbido meschi il mio sereno?</l>
                            <l n="122" met="11" uscita="P">Tu partir con Areta? E allor partire</l>
                            <l n="123" met="11" uscita="P">ch'io, giunto al sommo della mia grandezza,</l>
                            <l n="124" met="11" uscita="P" xml:id="v124" part="I">medito ancor la tua?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TIMOCRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="124" met="11" uscita="P" corresp="#v124" part="F">L'addio che imploro...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIONISIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="125" met="11" uscita="P">No. Togliti dal cor brama sì ingiusta.</l>
                            <l n="126" met="7" uscita="P">T'agita un cieco affetto</l>
                            <l n="127" met="11" uscita="P">e ti offusca ragion. Misera sorte</l>
                            <l n="128" met="11" uscita="P">di chi pena in balia d'odio e livore!</l>
                            <l n="129" met="7" uscita="P">Vincesti i miei nimici.</l>
                            <l n="130" met="11" uscita="P">Vinci anche i tuoi ma quei che chiudi in seno.</l>
                            <l n="131" met="11" uscita="P">Oggetto esser tu puoi d'invidia a tutti.</l>
                            <l n="132" met="11" uscita="P">Nessuno a te. Non ti si tace arcano.</l>
                            <l n="133" met="7" uscita="P">Favor non ti si nega.</l>
                            <l n="134" met="11" uscita="P">Più che darti non ho. Resta il mio soglio.</l>
                            <l n="135" met="7" uscita="P">Alla beltà di Areta</l>
                            <l n="136" met="11" uscita="P">lasciane la conquista. Al regio amore</l>
                            <l n="137" met="7" uscita="P">non ritarda i contenti</l>
                            <l n="138" met="11" uscita="P">che il dispiacer di un rio civil furore.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num3" esecuzione="solistica" posizione="mezzo" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="139" met="8" uscita="P">Sono amante ma regnante.</l>
                            <l n="140" met="8" uscita="P">Sinché miro odio civile</l>
                            <l n="141" met="8" uscita="P">agitar torbida face,</l>
                            <l n="142" met="8" uscita="T">non ha pace amor di re.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num3" esecuzione="solistica" posizione="mezzo" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="143" met="4" uscita="P">Tu, se m'ami</l>
                            <l n="144" met="4" uscita="P">e se brami</l>
                            <l n="145" met="8" uscita="P">la tua sorte e il mio riposo,</l>
                            <l n="146" met="4" uscita="P">generoso</l>
                            <l n="147" met="8" uscita="T">l'odio vinci e il dona a me.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TIMOCRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="148" met="11" uscita="P">Mio re, qual arduo chiedi e sanguinoso</l>
                            <l n="149" met="7" uscita="P">sacrifizio al mio core?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIONISIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="150" met="11" uscita="P">Quant'arduo più, più n'avrai lode e merto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TIMOCRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="151" met="11" uscita="P">Tu gl'insulti ne sai, tu l'onte, i mali.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIONISIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="152" met="11" uscita="P">Odio provoca ad odio e torto a torto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TIMOCRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="153" met="11" uscita="P">Quanti tradir dopo ingannevol pace!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIONISIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="154" met="11" uscita="P">Ti farò sicurtà dell'altrui fede.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TIMOCRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="155" met="11" uscita="P">Vuoi l'ire estinte? La cagion ne togli.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIONISIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="156" met="11" uscita="P">Chi tra' miei cari la fomenta e pasce?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TIMOCRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="157" met="11" fen="S" uscita="P">La beltà di Ericlea. Deh! Questa, o sire,</l>
                            <l n="158" met="11" uscita="P">che già fu mia vittoria, or sia mia spoglia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIONISIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="159" met="11" uscita="P" xml:id="v159" part="I">Meride l'ama o Selinunte?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TIMOCRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="159" met="11" uscita="P" corresp="#v159" part="F">Entrambi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIONISIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="160" met="11" uscita="P">Come in rivalità dura amistade?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TIMOCRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="161" met="11" uscita="P">Odio fa in lor ciò che non puote amore</l>
                            <l n="162" met="11" uscita="P">e, s'io nol fossi, essi sarien nimici.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIONISIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="163" met="11" uscita="P">Se a te compiaccio, ecco le altrui querele.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TIMOCRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="164" met="11" uscita="P">Nessun si può lagnar di un ben perduto,</l>
                            <l n="165" met="7" uscita="P">senz'averlo richiesto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIONISIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="166" met="7" uscita="P">Orsù, vo' consolarti.</l>
                            <l n="167" met="11" fen="S" uscita="P">A me venga Ericlea. Tu qui in disparte</l>
                            <l n="168" met="11" uscita="P" xml:id="v168" part="I">qual per te parlo udrai.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TIMOCRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="168" met="11" uscita="P" corresp="#v168" part="F">Sire, or gli affetti</l>
                            <l n="169" met="11" uscita="P">tutti dell'alma in sacrifizio accetta.</l>
                            <l n="170" met="11" uscita="P">(Comincio dall'amor la mia vendetta).</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num4" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="171" met="11" uscita="P">Uscite dal mio sen, sdegni e rancori,</l>
                            <l n="172" met="11" uscita="P">né vi sovvenga più d'insulti e d'onte.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num4" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="173" met="11" uscita="P">Rubelli voi sarete e traditori,</l>
                            <l n="174" met="11" uscita="P">se mai contra il dover della mia fede</l>
                            <l n="175" met="11" uscita="P">baldanza vi verrà di alzar la fronte.
                                <stage>(Si ritira)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="5">
                    <head>SCENA V</head>
                    <stage type="setting">ERICLEA e DIONISIO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ERICLEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="176" met="11" uscita="X">All'onor del tuo cenno, ecco la tua</l>
                            <l n="177" met="7" uscita="P">prigioniera infelice.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIONISIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="178" met="11" uscita="P">Di prigioniera e d'infelice il nome</l>
                            <l n="179" met="11" fen="S" uscita="P">perché darti, Ericlea? Nella mia reggia</l>
                            <l n="180" met="11" uscita="P">quell'onor ti si rese, in cui potessi</l>
                            <l n="181" met="11" uscita="P">i tuoi casi obbliar, non il tuo grado.</l>
                            <l n="182" met="11" uscita="P">È ver; nimico al padre, io gli fei guerra</l>
                            <l n="183" met="7" uscita="P">ma da lui provocato.</l>
                            <l n="184" met="11" uscita="P">Gli tolsi il regno; ma destin dell'armi</l>
                            <l n="185" met="11" fen="S" uscita="X">esser potea ch'io vi perdessi il mio.</l>
                            <l n="186" met="7" uscita="P">Pari furon le offese.</l>
                            <l n="187" met="7" uscita="P">L'esito le distinse;</l>
                            <l n="188" met="11" uscita="P">e fortuna ne ha colpa. Io le correggo</l>
                            <l n="189" met="11" uscita="P">per quanto è in mio poter. Nulla mi giova.</l>
                            <l n="190" met="11" uscita="P">Priva di libertà, priva d'impero,</l>
                            <l n="191" met="11" uscita="P">tu, qual de' cibi fa palato infermo,</l>
                            <l n="192" met="11" uscita="P">o non gradisci i doni o non li curi.</l>
                            <l n="193" met="11" uscita="P">Su, tolgasi a' lamenti ogni pretesto.</l>
                            <l n="194" met="11" uscita="P">Libera sii. Di Tauromina e Nasso,</l>
                            <l n="195" met="11" uscita="P">retaggio avito, a salir vanne il soglio.</l>
                            <l n="196" met="11" uscita="P">Al dono illustre un maggior dono aggiungo,</l>
                            <l n="197" met="7" uscita="P">sposo che tel difenda;</l>
                            <l n="198" met="11" uscita="P">e Timocrate ei fia. Qual mai più degno</l>
                            <l n="199" met="11" uscita="P">e re e consorte a te dar posso e al regno?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERICLEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="200" met="11" uscita="P">Ospite, cui si appresti in regia stanza</l>
                            <l n="201" met="11" uscita="P">assirio letto, e poi si trovi a canto</l>
                            <l n="202" met="11" uscita="P">belva feroce o minaccevol angue,</l>
                            <l n="203" met="7" uscita="P">o cui di cibi eletti</l>
                            <l n="204" met="11" uscita="P">lauta mensa imbandita, alfin si vegga</l>
                            <l n="205" met="7" fen="S" uscita="P">porger in aureo vaso</l>
                            <l n="206" met="11" uscita="P">venefica cicuta o rio nappello,</l>
                            <l n="207" met="11" uscita="P">sì non riman da freddo orror sorpreso,</l>
                            <l n="208" met="11" uscita="P">qual io, signor, per cui crudel diviene</l>
                            <l n="209" met="11" uscita="P">la stessa tua beneficenza. A foggia</l>
                            <l n="210" met="11" uscita="P">di schiava eleggerei, pria tronco il crine,</l>
                            <l n="211" met="11" uscita="P">i ceppi al piede e la mannaia al collo,</l>
                            <l n="212" met="7" uscita="P">che sì barbare nozze.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIONISIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="213" met="11" uscita="P">Troppo ti lasci trasportar da sdegno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERICLEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="214" met="11" uscita="P">Troppo? Chi fu che il genitor mi uccise?</l>
                            <l n="215" met="11" uscita="P">Chi uccise i miei? Chi empié d'incendi e stragi</l>
                            <l n="216" met="11" uscita="P">le vie di Tauromina? Ah! Mai nol veggo</l>
                            <l n="217" met="7" uscita="P">ch'ei non rinfreschi ognora</l>
                            <l n="218" met="11" uscita="P">la piaga al core e alla memoria il danno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIONISIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="219" met="11" uscita="P">Tutti i tuoi mali l'amor suo ripara.</l>
                            <l n="220" met="11" uscita="P">Solo per lui patria ti rendo e regno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERICLEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="221" met="11" uscita="P">Fuori di Siracusa, a te richiesi</l>
                            <l n="222" met="7" uscita="P">trar solinga i miei giorni,</l>
                            <l n="223" met="11" fen="I" uscita="P">solo per tormi all'odioso aspetto.</l>
                            <l n="224" met="7" uscita="P">Lasciami in quel riposo</l>
                            <l n="225" met="7" uscita="P">che aver può un'infelice.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIONISIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="226" met="11" fen="S" uscita="P">Meglio pensa, Ericlea. Chi re consiglia...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERICLEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="227" met="7" uscita="P">Non comanda tiranno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIONISIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="228" met="11" uscita="P">Preghi o comandi un re, del par l'offende</l>
                            <l n="229" met="7" uscita="P">il rifiuto o il contrasto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERICLEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="230" met="11" uscita="X">Misera esser poss'io, vile non mai.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIONISIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="231" met="11" uscita="P">La sofferenza mia ti fa ostinata.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERICLEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="232" met="11" uscita="P">Parla al giusto signor la mia costanza;</l>
                            <l n="233" met="11" uscita="P">parlerebbe all'iniquo il mio disprezzo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIONISIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="234" met="11" uscita="P">Vedi che sol ti prego e ti consiglio,</l>
                            <l n="235" met="11" uscita="X">quando usar forza e comandar potrei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERICLEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="236" met="11" uscita="X">E se forza tu usassi, allor direi:</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num5" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="237" met="7" uscita="T">Re barbaro... Ma no.</l>
                            <l n="238" met="7" uscita="T">Veggo che parlo a te,</l>
                            <l n="239" met="7" uscita="T">re grande e giusto re</l>
                            <l n="240" met="7" uscita="T">che tieni con l'amor</l>
                            <l n="241" met="5" uscita="P">sull'alme il regno.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num5" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="242" met="7" uscita="P">Lasciami alla mia sorte;</l>
                            <l n="243" met="7" uscita="P">dammi anche ceppi e morte;</l>
                            <l n="244" met="7" uscita="T">tutto è pietà per me.</l>
                            <l n="245" met="7" uscita="T">Sol toglimi all'orror</l>
                            <l n="246" met="5" uscita="P">del nodo indegno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="6">
                    <head>SCENA VI</head>
                    <stage type="setting">DIONISIO e TIMOCRATE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>DIONISIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="247" met="7" uscita="P">Udisti? Ad urto d'onda</l>
                            <l n="248" met="11" uscita="P">scoglio pria cederà che a te l'altera.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TIMOCRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="249" met="7" uscita="P">L'amor mio non dispera.</l>
                            <l n="250" met="11" uscita="P">Altre fiere ammansai. Sol tu ricusa</l>
                            <l n="251" met="11" fen="S" uscita="P">le nozze di Ericlea, s'altri le chiede.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIONISIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="252" met="11" uscita="P">Invan le chiederà. Ti do mia fede.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TIMOCRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="253" met="11" uscita="P">Non ridano, s'io piango, i miei rivali.
                                <stage>(In atto di partire)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIONISIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="254" met="7" uscita="P">Rimanti. A noi si avanza</l>
                            <l n="255" met="7" uscita="P">la coppia illustre. Io voglio</l>
                            <l n="256" met="11" uscita="P">a tante risse impor silenzio e fine.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TIMOCRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="257" met="11" uscita="P">(Lo avranno, sì, ma sull'altrui ruine).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="7">
                    <head>SCENA VII</head>
                    <stage type="setting">MERIDE, SELINUNTE, seguiti da una parte del loro esercito, e i suddetti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>DIONISIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="258" met="7" uscita="P">O del nostro diadema</l>
                            <l n="259" met="7" uscita="P">ornamento e sostegno,</l>
                            <l n="260" met="11" uscita="P">cinganvi queste braccia, a cui lo scettro</l>
                            <l n="261" met="11" uscita="P">rassicuraste, e questo sen vi stringa,</l>
                            <l n="262" met="11" uscita="P">cui di gioia colmaste, anime invitte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MERIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="263" met="7" uscita="P">Use a vincer, te duce,</l>
                            <l n="264" met="11" uscita="P">le tue schiere, o signor, te lunge ancora</l>
                            <l n="265" met="11" uscita="P">seguono il loro corso e han legge e moto</l>
                            <l n="266" met="11" uscita="P">dalla man che lor diede il primo impulso.</l>
                            <l n="267" met="11" fen="S" uscita="P">Pur se alcuno in tua gloria aver dee parte,</l>
                            <l n="268" met="11" uscita="P">Selinunte egli fia. Sanlo i rubelli,</l>
                            <l n="269" met="11" uscita="P">da lui sconfitti. Il sa l'iniquo Iceta,</l>
                            <l n="270" met="11" uscita="P">se già terror di Siracusa, or busto</l>
                            <l n="271" met="11" uscita="P">e cadavere informe. Erice ed Ibla</l>
                            <l n="272" met="11" fen="S" uscita="P">senza lui non cadean. Vinta ogni guerra,</l>
                            <l n="273" met="11" uscita="P">ei ti fe' amico o tributario o servo</l>
                            <l n="274" met="11" uscita="P">quanto l'onda sicana abbraccia e serra.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELINUNTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="275" met="7" uscita="P">Sire, in Meride parla</l>
                            <l n="276" met="11" uscita="P">l'amor; ma tace il merto. Ogni altro pregio</l>
                            <l n="277" met="11" uscita="P">ne' suoi, qual nel maggiore il minor lume,</l>
                            <l n="278" met="11" uscita="P">si oscura e perde. Egli sul mare opposto</l>
                            <l n="279" met="11" uscita="P">fugò le bruzie antenne; e della preda</l>
                            <l n="280" met="11" uscita="P">parte ne assorbì l'onda e parte il foco.</l>
                            <l n="281" met="7" uscita="P">Reggio, divisa un tempo</l>
                            <l n="282" met="11" uscita="P">per forza d'acque dal trinacrio lido,</l>
                            <l n="283" met="11" uscita="P">salir sue torri stupefatta il vide;</l>
                            <l n="284" met="11" uscita="P">né le valse in suo scampo arte o difesa.</l>
                            <l n="285" met="11" uscita="P">Sbigottito il vicino a lui la destra</l>
                            <l n="286" met="7" uscita="P">supplichevole porse.</l>
                            <l n="287" met="7" uscita="P">Ne tremò il più lontano.</l>
                            <l n="288" met="11" uscita="P">Di palma in palma ei tal volò, non corse.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TIMOCRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="289" met="11" uscita="P">(Sulle labbra di entrambi arte è la lode).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIONISIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="290" met="7" uscita="P">Principi, il valor vostro</l>
                            <l n="291" met="11" uscita="P">ha in ognuno di voi chi lo pareggia,</l>
                            <l n="292" met="11" uscita="P">senz'aver chi lo vinca. In voi contende</l>
                            <l n="293" met="11" uscita="P">il piacer d'esser vinto ed il timore</l>
                            <l n="294" met="7" uscita="P">di parer vincitore.</l>
                            <l n="295" met="7" uscita="P">Io per opre sì eccelse</l>
                            <l n="296" met="11" uscita="P">che non vi deggio? E pur mi è forza ancora</l>
                            <l n="297" met="11" uscita="P">chiedervi novi lauri. Un fier nimico,</l>
                            <l n="298" met="11" uscita="P">turbator de' miei sonni, a vincer resta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MERIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="299" met="11" uscita="P">E qual? L'Ausonio forse o il Peno infido?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELINUNTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="300" met="11" uscita="P">E v'ha chi ardisca provocar tuoi sdegni?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIONISIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="301" met="7" uscita="P">Sì; né cercarlo è d'uopo</l>
                            <l n="302" met="11" uscita="P">che nella reggia mia, tra' miei più cari,</l>
                            <l n="303" met="11" uscita="P">in Timocrate e in voi. Deh! Poiché tanto</l>
                            <l n="304" met="11" uscita="P">feste per me, con degno sforzo ancora</l>
                            <l n="305" met="7" uscita="P">l'odio vostro vincete.</l>
                            <l n="306" met="11" uscita="P">Timocrate già il vinse. Al generoso</l>
                            <l n="307" met="11" uscita="P">un atto di virtù non val gran pena.</l>
                            <l n="308" met="7" uscita="P">Sdegno è vizio d'uom vile;</l>
                            <l n="309" met="11" uscita="P">e non tien bassi affetti alma gentile.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MERIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="310" met="11" uscita="X">Ubbidisco, o signor. L'ossequio mio</l>
                            <l n="311" met="11" uscita="P">non cerca altra ragion che il tuo comando.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELINUNTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="312" met="11" uscita="P">Col labbro dell'amico il mio rispose.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIONISIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="313" met="11" uscita="P">Men dal vostro valor non attendea.</l>
                            <l n="314" met="7" uscita="P">Timocrate, ti appressa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TIMOCRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="315" met="11" uscita="X" xml:id="v315" part="I">(A qual viltà son io costretto?)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIONISIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="315" met="11" uscita="X" corresp="#v315" part="F">Omai</l>
                            <l n="316" met="7" uscita="P">datevi amico amplesso;
                                <stage>(Fa abbracciargli insieme)</stage>
                            </l>
                            <l n="317" met="11" uscita="P">e se fia che alla fede alcun pria manchi,</l>
                            <l n="318" met="11" uscita="P">l'offesa io prenderò sovra me stesso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TIMOCRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="319" met="7" uscita="P">(Amplesso mentitore!</l>
                            <l n="320" met="11" uscita="P">Lo dan le braccia e lo rigetta il core).
                                <stage>(Si parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="8">
                    <head>SCENA VIII</head>
                    <stage type="setting">DIONISIO, MERIDE e SELINUNTE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>DIONISIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="321" met="7" uscita="P">Or qual mercé mi resta</l>
                            <l n="322" met="11" uscita="P" xml:id="v322" part="I">degna di voi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MERIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="322" met="11" uscita="P" corresp="#v322" part="F">Chi 'l suo dovere adempie</l>
                            <l n="323" met="7" uscita="P">lo riceve dall'opra.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIONISIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="324" met="11" fen="S" uscita="P">Non dee vostra virtù lasciarmi ingrato.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELINUNTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="325" met="11" uscita="P">Ristringansi, o signor, tutti i miei voti</l>
                            <l n="326" met="11" uscita="P">nel piacer dell'amico. Egli arde amante</l>
                            <l n="327" met="11" fen="S" uscita="P" xml:id="v327" part="I">per la bella Ericlea.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MERIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="327" met="11" fen="S" uscita="P" corresp="#v327" part="F">Di fiamma eguale</l>
                            <l n="328" met="11" uscita="P">per lei divampa Selinunte ancora.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELINUNTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="329" met="7" uscita="P">È ver; ma ogni altro affetto</l>
                            <l n="330" met="11" uscita="P">all'altar di amistà consacro e sveno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MERIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="331" met="11" uscita="P">Non son di te men generoso e forte.</l>
                            <l n="332" met="7" uscita="P">Mio re, se impetrar posso</l>
                            <l n="333" met="11" uscita="P">dono da tua bontà, stringi il bel nodo</l>
                            <l n="334" met="11" fen="S" uscita="P">e Selinunte ad Ericlea sia sposo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELINUNTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="335" met="11" uscita="P">Qual prego ingiusto? Egli al suo cor fa forza.</l>
                            <l n="336" met="7" uscita="P">Compiacerlo è fierezza.</l>
                            <l n="337" met="11" uscita="P">Rendi questa giustizia al suo valore</l>
                            <l n="338" met="11" fen="S" uscita="P">e la cara Ericlea dona al suo amore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIONISIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="339" met="7" uscita="P">O si uniscano i voti</l>
                            <l n="340" met="11" uscita="P">o si cangi il desio. Ciò che l'un chiede</l>
                            <l n="341" met="11" uscita="P">l'altro distrugge. A me, che al par vi onoro,</l>
                            <l n="342" met="7" uscita="P">del dono e del rifiuto</l>
                            <l n="343" met="11" uscita="P">tolto è l'arbitrio. Il consolarne un solo</l>
                            <l n="344" met="7" uscita="P">saria offendere entrambi;</l>
                            <l n="345" met="11" uscita="P">e un ben ceduto, e ricusato insieme,</l>
                            <l n="346" met="11" uscita="P">avrei rossor che vostro premio or fosse.</l>
                            <l n="347" met="11" uscita="P">Ve ne attende un maggior. Spegnete intanto</l>
                            <l n="348" met="11" uscita="P">le languide scintille; il bramo e il chieggo;</l>
                            <l n="349" met="11" uscita="P">e può dal cor di generoso amante</l>
                            <l n="350" met="11" uscita="P">sperar ciò che ha l'amico, anche il regnante.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num6" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="351" met="7" uscita="T">Amor di fral beltà</l>
                            <l n="352" met="7" uscita="T">possanza in voi non ha.</l>
                            <l n="353" met="7" uscita="T">Virtù v'accende il cor,</l>
                            <l n="354" met="5" uscita="P">v'alza la brama.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num6" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="355" met="7" uscita="P">Tutto dal vostro petto</l>
                            <l n="356" met="7" uscita="T">esca il già vinto amor.</l>
                            <l n="357" met="7" uscita="P">Chi cede un vago oggetto</l>
                            <l n="358" met="7" uscita="P">può ben lasciar di amarlo</l>
                            <l n="359" met="5" uscita="P">o più non l'ama.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="9">
                    <head>SCENA IX</head>
                    <stage type="setting">MERIDE e SELINUNTE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>SELINUNTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="360" met="11" uscita="P">Meride ingiusto, a che rifiuti ancora</l>
                            <l n="361" met="11" uscita="P">dalla man di un amico un ben sì caro?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MERIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="362" met="11" uscita="P">Quel ben, che mi abbandoni, è pur tuo voto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELINUNTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="363" met="11" fen="S" uscita="P">Il perder Ericlea ti saria morte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MERIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="364" met="11" uscita="P">Cederla a te poss'io senza un sospiro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELINUNTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="365" met="11" uscita="P">Muti e più ardenti ha i suoi sospiri il core.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MERIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="366" met="11" uscita="P">Credei di amarla primo e amarla solo.</l>
                            <l n="367" met="11" uscita="X">Il tuo amor mi prevenne; e allora il mio</l>
                            <l n="368" met="11" uscita="P">ripresi, il condannai, gli diedi esiglio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELINUNTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="369" met="11" uscita="P">Il feci, il feci anch'io. Ma che? All'altero</l>
                            <l n="370" met="11" uscita="P">sdegni accrebbe il contrasto e il fe' più fiero.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MERIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="371" met="11" uscita="P">Tu confessi di amarla. Io te la cedo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELINUNTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="372" met="11" uscita="P">No. Tua rimanga. Amar io posso Areta,</l>
                            <l n="373" met="7" uscita="P">i cui sospiri ardenti</l>
                            <l n="374" met="11" uscita="P">più d'una volta mi son giunti al viso,</l>
                            <l n="375" met="11" uscita="P">a farmi testimon della sua fiamma.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MERIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="376" met="11" fen="S" uscita="P">Non ha prezzo Ericlea né tu ami Areta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELINUNTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="377" met="11" uscita="P">Meride, queste gare alfin saranno</l>
                            <l n="378" met="11" uscita="P">e tua perdita e mia. Del nostro amore</l>
                            <l n="379" met="11" uscita="P">sia giudice colei che in noi l'ha desto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MERIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="380" met="11" uscita="P">Sì, a lei si vada; ed a comun riposo,</l>
                            <l n="381" met="11" uscita="P">ella sia che tra noi scelga lo sposo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELINUNTE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num7" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="382" met="66" uscita="P">Del nostro destino quel labbro decida;</l>
                            <l n="383" met="66" uscita="T">e amor non divida sì bella amistà.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num7" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="384" met="66" uscita="P">Ma so che in quel petto per me non annida</l>
                            <l n="385" met="66" uscita="T">né tenero affetto né dolce pietà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="10">
                    <head>SCENA X</head>
                    <stage type="setting">MERIDE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>MERIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="386" met="11" uscita="P">S'amo più di un bel volto un vero amico,</l>
                            <l n="387" met="7" uscita="P">amore, io non ti offendo.</l>
                            <l n="388" met="11" uscita="P">In quello e in questo il tuo gran nume onoro</l>
                            <l n="389" met="11" uscita="P">e, sia brama o amistà, sei sempre amore.</l>
                            <l n="390" met="11" uscita="P">Te sol cedo a te stesso; e là ti seguo,</l>
                            <l n="391" met="7" uscita="P">dove virtù mi accenna.</l>
                            <l n="392" met="11" uscita="P">Pur confesso il mio fral; talor mi volgo</l>
                            <l n="393" met="11" uscita="P">a mirar ciò che lascio; e allor che il miro,</l>
                            <l n="394" met="11" uscita="P">mi si sveglia tristezza e ne sospiro.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num8" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="395" met="8" uscita="P">Se ti cedo, o bel sembiante,</l>
                            <l n="396" met="8" uscita="P">non mi dire infido amante;</l>
                            <l n="397" met="8" uscita="P">dimmi sol fedele amico.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num8" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="398" met="8" uscita="P">Se vedessi il fier dolore</l>
                            <l n="399" met="4" uscita="P">del mio core,</l>
                            <l n="400" met="8" uscita="P">lo diresti a te costante</l>
                            <l n="401" met="8" uscita="P">e il diresti a me nimico.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <stage type="setting">Il fine dell'atto primo</stage>
                </div>
            </div>
            <div type="atto" n="II">
                <head>ATTO SECONDO</head>
                <div type="scena" n="">
                    <stage type="setting">Deliziosa ne' sobborghi di Siracusa, col palazzo di Ericlea in veduta.</stage>
                </div>
                <div type="scena" n="1">
                    <head>SCENA PRIMA</head>
                    <stage type="setting">ARETA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ARETA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="402" met="11" uscita="P">Chete fonti, fresche ombre, aure soavi,</l>
                            <l n="403" met="7" uscita="P">l'idol che tanto adoro</l>
                            <l n="404" met="11" uscita="P">a voi dirò; ma nol ridite al padre,</l>
                            <l n="405" met="11" uscita="P">che il padre è a lui nimico. Al re nol dite,</l>
                            <l n="406" met="7" uscita="P">che gelosia nol turbi.</l>
                            <l n="407" met="11" fen="S" uscita="P">Non lo sappia Ericlea, ch'ella più altera</l>
                            <l n="408" met="11" uscita="P">di un suo ne andrebbe a me rapito amante.</l>
                            <l n="409" met="11" uscita="P">Ma se avvien mai che qui d'intorno il passo</l>
                            <l n="410" met="7" uscita="P">volga il mio bel tiranno,</l>
                            <l n="411" met="7" uscita="P">a lui, benché nol curi,</l>
                            <l n="412" met="11" uscita="P">ditelo pur ma in mormorio sommesso,</l>
                            <l n="413" met="11" uscita="P">ch'altri nol senta; e Selinunte è desso.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num9" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="414" met="5" uscita="P">Quell'usignuolo,</l>
                            <l n="415" met="5" uscita="P">spiegando il volo</l>
                            <l n="416" met="5" uscita="P">di ramo in ramo,</l>
                            <l n="417" met="5" uscita="P">può dir: «Io t'amo»</l>
                            <l n="418" met="5" uscita="T">con libertà.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num9" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="419" met="5" uscita="P">Nel fier martiro</l>
                            <l n="420" met="5" uscita="P">di mia catena,</l>
                            <l n="421" met="5" uscita="P">io posso appena</l>
                            <l n="422" met="5" uscita="P">con un sospiro</l>
                            <l n="423" met="5" uscita="T">cercar pietà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="2">
                    <head>SCENA II</head>
                    <stage type="setting">NICANDRO ed ARETA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>NICANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="424" met="11" uscita="P">Se i tuoi dolci pensieri a turbar viene</l>
                            <l n="425" met="7" uscita="X">l'infelice amor mio,</l>
                            <l n="426" met="11" uscita="P">non creder già che ardir mi porga e spene</l>
                            <l n="427" met="7" uscita="P">conoscenza di merto</l>
                            <l n="428" met="11" uscita="P">o favor di comando. Io tutte affido</l>
                            <l n="429" met="11" uscita="P">le mie speranze al tuo bel cor che vede</l>
                            <l n="430" met="11" uscita="P">la mia pena, il mio ossequio e la mia fede.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARETA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="431" met="11" uscita="P">(Lusingarlo degg'io? L'impone il padre;</l>
                            <l n="432" met="7" uscita="P">ma mio costume il fugge).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NICANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="433" met="11" uscita="P">O pietosa o crudele, almen rispondi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARETA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="434" met="11" uscita="P">Risponderò; ma vuoi lusinghe? O chiedi</l>
                            <l n="435" met="7" uscita="P">sincerità di core?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NICANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="436" met="11" fen="S" uscita="P">L'inganno mi dorria più che il disprezzo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARETA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="437" met="11" uscita="P">E sincera ti parlo. Uso a tue piaghe</l>
                            <l n="438" met="11" uscita="P">un rimedio crudel, per risanarle.</l>
                            <l n="439" met="11" fen="S" uscita="P">Mite le irriteria. Sappi, o Nicandro,</l>
                            <l n="440" met="7" uscita="P">che il mio core è per altri,</l>
                            <l n="441" met="11" uscita="P">che a rendermi infedel non val tuo merto</l>
                            <l n="442" met="11" uscita="P">né altrui possanza; e se piacer vuoi farmi,</l>
                            <l n="443" met="11" uscita="P">per tuo riposo e mio lascia d'amarmi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NICANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="444" met="7" uscita="X">Lasciar d'amarti? O dio!</l>
                            <l n="445" met="11" uscita="P">Sta in arbitrio del cor romperne i nodi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARETA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="446" met="11" uscita="P">E in mio poter sta il disamar chi adoro?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NICANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="447" met="7" uscita="P">Compisci la mia morte</l>
                            <l n="448" met="11" uscita="P">e spaventa il mio amor. Dimmi il rivale.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARETA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="449" met="11" uscita="P">A te direi ciò che a lui stesso io tacqui?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NICANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="450" met="11" uscita="P">(Oh! Se il giungo a scoprir). Tal premio avranno?...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARETA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="451" met="11" uscita="P">Ti par picciolo premio un disinganno?</l>
                            <l n="452" met="11" uscita="P">Se sul labbro di tutte il cor parlasse,</l>
                            <l n="453" met="11" uscita="P">men vi saria di amanti e d'infelici.</l>
                            <l n="454" met="11" uscita="P">Quel de' traditi è il numero maggiore.</l>
                            <l n="455" met="11" uscita="P">Levane la lusinga e la speranza,</l>
                            <l n="456" met="11" uscita="P">picciol regno e duol breve è quel d'amore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NICANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="457" met="11" uscita="P" xml:id="v457" part="I">Almen...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARETA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="457" met="11" uscita="P" corresp="#v457" part="F">Taci. Ecco il padre; e s'ei richiede</l>
                            <l n="458" met="11" uscita="P">qual ti parlai, digli amorosa e grata.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NICANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="459" met="7" uscita="P" xml:id="v459" part="I">Questo di più?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARETA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="459" met="7" uscita="P" corresp="#v459" part="F">Se il neghi,</l>
                            <l n="460" met="11" uscita="X">ti giuro odio e vendetta; e i furor miei</l>
                            <l n="461" met="11" fen="S" uscita="X">misero ti farian più che non sei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="3">
                    <head>SCENA III</head>
                    <stage type="setting">TIMOCRATE e i suddetti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>TIMOCRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="462" met="11" uscita="P">Al tuo consiglio, o fido amico, io deggio</l>
                            <l n="463" met="7" uscita="P">parte del mio riposo.</l>
                            <l n="464" met="7" fen="S" uscita="X">S'Ericlea non è mia,</l>
                            <l n="465" met="11" uscita="P">Meride non l'avrà né Selinunte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARETA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="466" met="7" uscita="P">(O per me grato annunzio!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TIMOCRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="467" met="11" uscita="P">Mesto è l'amor; ma lieto è l'odio; e posso</l>
                            <l n="468" met="11" uscita="P">più soffrire il mio mal che l'altrui bene.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NICANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="469" met="11" uscita="P">Ciò che manca al trionfo, avrai dal merto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TIMOCRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="470" met="11" uscita="P">E dal reale, aggiungi, alto comando.</l>
                            <l n="471" met="11" uscita="P">A beltà par decoro amar costretta</l>
                            <l n="472" met="7" uscita="P">e poter con la forza</l>
                            <l n="473" met="11" uscita="P">giustificar la brama; e n'hai l'esempio.
                                <stage>(Mostrando Areta)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NICANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="474" met="7" uscita="P">È vero, è ver. Tua figlia</l>
                            <l n="475" met="7" uscita="P">non gradia le mie fiamme.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARETA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="476" met="7" uscita="P">Una figlia non ama</l>
                            <l n="477" met="7" uscita="P">che col voler del padre.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NICANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="478" met="11" uscita="P">Dacché n'ebbe il tuo cenno, il gel n'è sciolto</l>
                            <l n="479" met="7" uscita="P">e per me tutta avvampa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TIMOCRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="480" met="11" uscita="P">Figlia non ubbidì con più virtude.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARETA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="481" met="11" uscita="P" xml:id="v481" part="I">Né con meno rossor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TIMOCRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="481" met="11" uscita="P" corresp="#v481" part="F">Sei lieto appieno?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NICANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="482" met="11" uscita="P">Per soverchio piacer stupidi ho i sensi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TIMOCRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="483" met="11" uscita="P" xml:id="v483" part="I">La trovasti amorosa?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NICANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="483" met="11" uscita="P" corresp="#v483" part="F">Oltre i miei voti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TIMOCRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="484" met="7" uscita="P">Certo sei di sua fede?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NICANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="485" met="7" uscita="P">Lusinghe non mi diede.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARETA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="486" met="7" uscita="P">E rispose al tuo amore,</l>
                            <l n="487" met="11" uscita="P">dillo, tu il sai, sincerità di core.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TIMOCRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="488" met="11" uscita="P">Ma dal pallido tuo fosco sembiante</l>
                            <l n="489" met="11" uscita="P">non ben traspare ilarità di amante.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NICANDRO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num10" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="490" met="6" uscita="P">Diletto, che è grande,</l>
                            <l n="491" met="6" uscita="P">di fuor non si spande;</l>
                            <l n="492" met="6" uscita="P">ma tutto sé stesso</l>
                            <l n="493" met="6" uscita="T">concentra nel cor.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num10" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="494" met="6" uscita="P">E il cor, quasi oppresso</l>
                            <l n="495" met="6" uscita="P">dal troppo diletto,</l>
                            <l n="496" met="6" uscita="P">tramanda all'aspetto</l>
                            <l n="497" met="6" uscita="T">quel fosco pallor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="4">
                    <head>SCENA IV</head>
                    <stage type="setting">TIMOCRATE ed ARETA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>TIMOCRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="498" met="7" uscita="P">Solco, o figlia, gran mare</l>
                            <l n="499" met="11" uscita="P">e varcarlo convienmi o naufragarvi.</l>
                            <l n="500" met="7" uscita="P">Siami stella il tuo amore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARETA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="501" met="11" uscita="P" xml:id="v501" part="I">Che far posso in tuo pro?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TIMOCRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="501" met="11" uscita="P" corresp="#v501" part="F">Tutto. Ericlea,</l>
                            <l n="502" met="11" uscita="P">quanto ha d'odio col padre, ama la figlia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARETA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="503" met="7" uscita="P">Ah! Con quel cor feroce,</l>
                            <l n="504" met="7" uscita="P">che non fei? Che non dissi?</l>
                            <l n="505" met="11" uscita="P">Non ascolta ragion. Già ne dispero.</l>
                            <l n="506" met="7" uscita="P" xml:id="v506" part="I">Le antiche offese...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TIMOCRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="506" met="7" uscita="P" corresp="#v506" part="F">Eh! Figlia,</l>
                            <l n="507" met="11" uscita="P">altra sorgente han le ripulse. Ell'ama</l>
                            <l n="508" met="7" uscita="P">ed ama un mio nimico,</l>
                            <l n="509" met="11" uscita="P">non perché trovi in lui merto e valore</l>
                            <l n="510" met="11" uscita="P">ma perché amando lui mi fa dispetto;</l>
                            <l n="511" met="11" uscita="P">e l'ama per furor, non per amore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARETA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="512" met="11" uscita="P" xml:id="v512" part="I">Sai qual ei sia?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TIMOCRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="512" met="11" uscita="P" corresp="#v512" part="F">Questo a te chieggo appunto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARETA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="513" met="11" uscita="P">Ho a cor, più che non pensi, il chiuso arcano.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TIMOCRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="514" met="11" uscita="P">Fia il saperlo mia pace e mia vendetta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARETA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="515" met="11" uscita="P">E se Meride ei fosse o Selinunte?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TIMOCRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="516" met="11" uscita="P">Qualunque sia, vittima prima ei cada,</l>
                            <l n="517" met="7" uscita="P">si punisca Ericlea.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARETA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="518" met="7" uscita="P">Ma per voler sovrano</l>
                            <l n="519" met="7" uscita="P">lor non desti le braccia?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TIMOCRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="520" met="11" uscita="P" xml:id="v520" part="I">Per poi stenderle al ferro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARETA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="520" met="11" uscita="P" corresp="#v520" part="F">E quell'amplesso</l>
                            <l n="521" met="7" uscita="P">non fu nodo di pace?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TIMOCRATE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num11" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="522" met="7" uscita="P">Di pace? Ah! No. Nel seno</l>
                            <l n="523" met="11" uscita="T">nuovo veleno allora si versò.</l>
                            <l n="524" met="11" uscita="P">Face si aggiunse a face e crebbe il foco.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num11" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="525" met="11" uscita="P">Già il fiero ardor del cor sdegna ogni freno;</l>
                            <l n="526" met="11" uscita="P">mantice gli è il furor; non ha più loco.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="5">
                    <head>SCENA V</head>
                    <stage type="setting">ARETA ed ERICLEA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ARETA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="527" met="7" uscita="P">Gravi affanni sostengo</l>
                            <l n="528" met="7" uscita="P">e maggiori ne temo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERICLEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="529" met="7" uscita="P">Areta, or sì fien paghi</l>
                            <l n="530" met="11" uscita="P">di Timocrate i voti. Al più alto segno</l>
                            <l n="531" met="11" uscita="P" xml:id="v531" part="I">egli ha spinto il suo orgoglio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARETA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="531" met="11" uscita="P" corresp="#v531" part="F">In che ti offese?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERICLEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="532" met="11" uscita="P">Con insolente ardir tentando un nodo,</l>
                            <l n="533" met="11" uscita="P">il cui solo pensier m'empie d'orrore,</l>
                            <l n="534" met="11" uscita="P">e armando a spaventarmi il regal braccio,</l>
                            <l n="535" met="11" uscita="P">quasi che con la forza amor si esiga.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARETA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="536" met="7" uscita="P">Se l'affetto ti oltraggia,</l>
                            <l n="537" met="11" uscita="P" xml:id="v537" part="I">l'odio suo che faria?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERICLEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="537" met="11" uscita="P" corresp="#v537" part="F">Meno di senso.</l>
                            <l n="538" met="11" uscita="P">Questo soffrir poss'io da un cor nimico</l>
                            <l n="539" met="7" uscita="P">ma non quel da un malvagio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARETA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="540" met="7" uscita="P" xml:id="v540" part="I">O dio!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERICLEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="540" met="7" uscita="P" corresp="#v540" part="F">Di che sospiri?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARETA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="541" met="11" uscita="P">Rei forse nel tuo cor son padre e figlia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERICLEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="542" met="7" uscita="P">Sì, figlia sei, ma figlia</l>
                            <l n="543" met="11" uscita="P">degna di miglior padre. Io ti son giusta.</l>
                            <l n="544" met="11" uscita="P">Amo la tua virtù, s'odio il tuo sangue,</l>
                            <l n="545" met="11" fen="S" uscita="P">e non confondo il reo con l'innocente.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARETA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="546" met="7" uscita="P">In lui vedi il nimico,</l>
                            <l n="547" met="11" uscita="P" xml:id="v547" part="I">forse in me la rival.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERICLEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="547" met="11" uscita="P" corresp="#v547" part="F">Come rivale</l>
                            <l n="548" met="7" uscita="P">temi un cor non amante?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARETA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="549" met="11" uscita="P">Meride tu non ami o Selinunte?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERICLEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="550" met="11" uscita="P">Chi per due già paventa, un ne confessa.</l>
                            <l n="551" met="11" uscita="P">Ama pur Selinunte. Il tuo bel foco</l>
                            <l n="552" met="7" uscita="P">mi han detto i tuoi sospiri</l>
                            <l n="553" met="11" fen="S" uscita="P">e all'amica Ericlea mal lo tacesti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARETA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="554" met="11" uscita="P">Ma s'io Meride amassi, ah! che diresti?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERICLEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="555" met="11" uscita="P">Pensane ciò che vuoi, quand'io lo taccio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARETA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="556" met="11" fen="S" uscita="P">Eh! Siam ambe, Ericlea, di amor nel laccio.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num12" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="557" met="5" uscita="P">Noi siamo quelle</l>
                            <l n="558" met="5" uscita="P">due fide agnelle</l>
                            <l n="559" met="5" uscita="P">che al prato, al fonte,</l>
                            <l n="560" met="5" uscita="P">per selva e monte,</l>
                            <l n="561" met="11" uscita="P">stanno insieme d'amor dolce languendo.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num12" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="562" met="5" uscita="P">L'una dell'altra</l>
                            <l n="563" met="5" uscita="P">non è gelosa;</l>
                            <l n="564" met="5" uscita="P">ma allor dogliosa</l>
                            <l n="565" met="5" uscita="P">vie più si lagna,</l>
                            <l n="566" met="5" uscita="P">che la sua sente</l>
                            <l n="567" met="5" uscita="P">fedel compagna</l>
                            <l n="568" met="11" uscita="P">qua e là senz'aver pace andar gemendo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="6">
                    <head>SCENA VI</head>
                    <stage type="setting">ERICLEA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ERICLEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="569" met="7" fen="I" uscita="P">Desiri impazienti</l>
                            <l n="570" met="7" uscita="P">d'una giusta vendetta,</l>
                            <l n="571" met="11" uscita="P">che si fa? Che si tarda? Il mal presente</l>
                            <l n="572" met="11" uscita="P">è pena del letargo in cui languiste.</l>
                            <l n="573" met="7" uscita="P">Su, vi riscuota alfine</l>
                            <l n="574" met="11" uscita="P">maggiore e vicin rischio; e sotto il ferro</l>
                            <l n="575" met="11" uscita="P">di un amante fedel cada l'iniquo.</l>
                            <l n="576" met="7" uscita="P">Meride... Ei mi ritrova</l>
                            <l n="577" met="11" uscita="X">col bel nome sul labbro. Ah! Fate, o dei,</l>
                            <l n="578" met="11" uscita="P">ch'egli sia mio riposo, io sua mercede.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="7">
                    <head>SCENA VII</head>
                    <stage type="setting">MERIDE, SELINUNTE ed ERICLEA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>MERIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="579" met="7" uscita="P">A' tuoi piedi, Ericlea,</l>
                            <l n="580" met="11" uscita="P">viene la nostra gloria e il nostro amore.</l>
                            <l n="581" met="11" uscita="P">Giudice tu ne sii. Pieghi il tuo voto,</l>
                            <l n="582" met="7" uscita="P">ove trovi più merto.</l>
                            <l n="583" met="11" uscita="P">Se con l'amor vuoi bilanciarne il peso,</l>
                            <l n="584" met="7" uscita="P">mal potrai farlo. In ambo</l>
                            <l n="585" met="11" uscita="P">arde puro, arde immenso e in pari fiamma.</l>
                            <l n="586" met="11" uscita="P">Maggior foco invan cerchi e maggior luce.</l>
                            <l n="587" met="11" uscita="P">Ma se gloria e virtude a te fia guida,</l>
                            <l n="588" met="11" uscita="P">eccoti in Selinunte il solo oggetto,</l>
                            <l n="589" met="11" uscita="P">degno della tua stima e del tuo affetto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELINUNTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="590" met="7" uscita="P">Prodezza onora i forti;</l>
                            <l n="591" met="11" uscita="P">e sceglie amor gli sposi. Applausi e lauri</l>
                            <l n="592" met="11" uscita="P">fan più illustre l'amante e non più caro.</l>
                            <l n="593" met="11" uscita="P">Ove si tratta di un piacer degli occhi,</l>
                            <l n="594" met="7" uscita="P">chi più piace ha più merto.</l>
                            <l n="595" met="7" uscita="P">Vuoi sceglier bene? Eleggi</l>
                            <l n="596" met="7" uscita="P">col consiglio del core;</l>
                            <l n="597" met="11" uscita="P">e Meride sia tuo. Se nol facessi,</l>
                            <l n="598" met="11" uscita="P">gloria ne avrebbe scorno e pena amore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERICLEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="599" met="11" uscita="P">Qual d'amar nova foggia è mai cotesta?</l>
                            <l n="600" met="7" uscita="P">Oltraggiar con la stima?</l>
                            <l n="601" met="7" uscita="P">Meritar col disprezzo?</l>
                            <l n="602" met="11" uscita="P">Goder, quando si perde il bene amato?</l>
                            <l n="603" met="11" fen="S" uscita="P">E oggetto del disio farne un rifiuto?</l>
                            <l n="604" met="11" uscita="P">Aman così gli eroi? Così distrugge</l>
                            <l n="605" met="11" uscita="P">la legge di amistà quelle di amore?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MERIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="606" met="11" uscita="P">Non le strugge amistà, le affina e purga.</l>
                            <l n="607" met="7" uscita="P">Cedendoti all'amico,</l>
                            <l n="608" met="11" uscita="P">per te l'utile fo, per lui l'onesto;</l>
                            <l n="609" met="11" uscita="P">e nell'uno e nell'altro ho il mio piacere.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERICLEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="610" met="11" uscita="P">L'util mio? Non lo vo' da chi mi sprezza.</l>
                            <l n="611" met="11" uscita="P">Il tuo piacer? Lo nego a chi mi oltraggia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELINUNTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="612" met="11" uscita="P">Ben ti adiri e il rinfacci; in tua vendetta</l>
                            <l n="613" met="11" uscita="P">serviti del mio dono e in accettarlo</l>
                            <l n="614" met="7" uscita="P">punisci il suo rifiuto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERICLEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="615" met="7" uscita="P">Ricusata, poc'anzi</l>
                            <l n="616" met="7" uscita="P">era un bene Ericlea;</l>
                            <l n="617" met="11" uscita="P">diventa, conceduta, ora un gastigo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MERIDE e SELINUNTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="618" met="7" uscita="P" xml:id="v618" part="I">Principessa...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERICLEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="618" met="7" uscita="P" corresp="#v618" part="F">Tacete.</l>
                            <l n="619" met="7" uscita="P">Qui tra voi si contende</l>
                            <l n="620" met="7" uscita="P">su' miei sponsali; e intanto</l>
                            <l n="621" met="11" uscita="P">un rival ne trionfa. Il re gli applaude;</l>
                            <l n="622" met="11" uscita="P">e se voi non troncate il laccio indegno,</l>
                            <l n="623" met="11" uscita="P">tratta voi mi vedrete all'ara infausta,</l>
                            <l n="624" met="7" uscita="P">con la sola difesa</l>
                            <l n="625" met="11" uscita="P">che resta a chi dispera ogni salute.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MERIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="626" met="11" uscita="X" xml:id="v626" part="I">Che sento?...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELINUNTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="626" met="11" uscita="X" corresp="#v626" part="M">E qual rivale...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERICLEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="626" met="11" uscita="X" corresp="#v626" part="F">A chi di voi</l>
                            <l n="627" met="7" uscita="P">dovrò l'onor del colpo?</l>
                            <l n="628" met="11" uscita="P">Il prezzo io ne sarò. Principi, è questa</l>
                            <l n="629" met="7" uscita="P">la via di meritarmi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MERIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="630" met="11" uscita="P" xml:id="v630" part="I">Pronto è il ferro alla man.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELINUNTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="630" met="11" uscita="P" corresp="#v630" part="F">Già l'ire accendo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MERIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="631" met="7" uscita="P">In qual seno lo vibro?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELINUNTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="632" met="11" uscita="P" xml:id="v632" part="I">In qual sangue le ammorzo?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERICLEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="632" met="11" uscita="P" corresp="#v632" part="F">In quello, in quello</l>
                            <l n="633" met="7" uscita="P">di Timocrate, o prodi.</l>
                            <l n="634" met="11" uscita="P">Senza la morte sua nessun mi speri.</l>
                            <l n="635" met="7" uscita="P">Tacete? Impallidite?</l>
                            <l n="636" met="7" uscita="P">Ov'è il ferro? Ove l'ire?</l>
                            <l n="637" met="11" uscita="P">Dite, cotesto è amor? Cotesto è ardire?</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num13" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="polimetrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="638" met="8" uscita="P">Core avete a rifiutarmi?</l>
                            <l n="639" met="8" uscita="P">Non l'avete a vendicarmi?</l>
                            <l n="640" met="4" uscita="P">Rispondete.</l>
                            <l n="641" met="11" uscita="P">No. In voi gloria non è. Non arde amore.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num13" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="polimetrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="642" met="8" uscita="P">Prezzo forse io son sì vile</l>
                            <l n="643" met="8" uscita="P">che non merti un atto forte?</l>
                            <l n="644" met="4" uscita="P">Ma vi è morte,</l>
                            <l n="645" met="11" uscita="P">rifugio alla miseria, arme al dolore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="8">
                    <head>SCENA VIII</head>
                    <stage type="setting">SELINUNTE e MERIDE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>SELINUNTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="646" met="7" uscita="P">Meride, che risolvi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MERIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="647" met="11" uscita="P">Seguir ciò che ragion detta e consiglia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELINUNTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="648" met="7" uscita="P">È ragion che impunito</l>
                            <l n="649" met="7" uscita="P">Timocrate ne offenda?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MERIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="650" met="11" uscita="P">Sacro nodo di pace a lui ne strinse.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELINUNTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="651" met="7" uscita="P">È ragion che di un premio,</l>
                            <l n="652" met="11" uscita="P">a noi caro e dovuto, il re ne privi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MERIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="653" met="11" uscita="P">In arbitrio del re sono i favori;</l>
                            <l n="654" met="7" uscita="P">ma una volta concessi</l>
                            <l n="655" met="11" uscita="X">dalla fede real, non son più suoi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELINUNTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="656" met="11" uscita="P">Tutto all'onor daremo e all'amistade?</l>
                            <l n="657" met="11" uscita="P" xml:id="v657" part="I">Nulla all'amor?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MERIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="657" met="11" uscita="P" corresp="#v657" part="F">Non sono, o dio! non sono</l>
                            <l n="658" met="11" fen="S" uscita="P">della cara Ericlea stupido a' mali.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELINUNTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="659" met="11" uscita="P">Non le giova un dolor che la compianga;</l>
                            <l n="660" met="11" uscita="P">da noi vuole un amor che la soccorra.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MERIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="661" met="11" uscita="P">Son teco anch'io. Siamle difesa e scudo.</l>
                            <l n="662" met="7" uscita="P" xml:id="v662" part="I">Ma...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELINUNTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="662" met="7" uscita="P" corresp="#v662" part="F">Qual dubbio ti arresta</l>
                            <l n="663" met="11" uscita="P">fra Timocrate e lei? Di', che faremo?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MERIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="664" met="11" uscita="P">Ciò che l'amor, ciò che l'onor richiede,</l>
                            <l n="665" met="11" uscita="P">per lei morir ma non tradir la fede.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num14" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="666" met="7" uscita="P">Son usi a farsi guerra</l>
                            <l n="667" met="7" uscita="P">due fieri miei tiranni,</l>
                            <l n="668" met="5" uscita="T">amore e onor.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num14" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="669" met="7" uscita="P">Straccian del par quest'alma</l>
                            <l n="670" met="7" uscita="P">e le fan torti e danni;</l>
                            <l n="671" met="7" uscita="P">ma sempre onor ha palma</l>
                            <l n="672" met="7" uscita="T">e sempre pena amor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="9">
                    <head>SCENA IX</head>
                    <stage type="setting">TIMOCRATE e i suddetti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>TIMOCRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="673" met="11" uscita="P">Coppia illustre d'eroi, per cui più grande</l>
                            <l n="674" met="11" uscita="P">di Siracusa è il regno, al valor vostro</l>
                            <l n="675" met="7" fen="S" uscita="P">ben doveasi Ericlea.</l>
                            <l n="676" met="11" uscita="P">Io con nodo di pace a voi congiunto,</l>
                            <l n="677" met="11" uscita="P">con voi ne godo e a un lieto amore applaudo,</l>
                            <l n="678" met="7" uscita="P">benché il mio ne sospiri.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELINUNTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="679" met="7" uscita="P">Timocrate, ti basti</l>
                            <l n="680" met="7" uscita="P">gioir di tua fortuna.</l>
                            <l n="681" met="11" uscita="P">L'insulto non conviene al generoso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TIMOCRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="682" met="11" uscita="P">Su qual di voi cadde l'onor del dono?</l>
                            <l n="683" met="11" uscita="P">In lui con gioia onorerò l'amante;</l>
                            <l n="684" met="11" uscita="P">nell'altro poi consolerò l'amico.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MERIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="685" met="11" fen="S" uscita="P">È tuo acquisto Ericlea; ma della nostra</l>
                            <l n="686" met="7" uscita="P">lontananza sapesti</l>
                            <l n="687" met="11" uscita="P" xml:id="v687" part="I">far buon uso in tuo pro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TIMOCRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="687" met="11" uscita="P" corresp="#v687" part="F">Meride, io l'ebbi</l>
                            <l n="688" met="7" uscita="P">dal mio re. La sua scelta</l>
                            <l n="689" met="7" uscita="P">riconobbe il più degno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MERIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="690" met="11" uscita="P">Sono i re, benché grandi, uomini anch'essi;</l>
                            <l n="691" met="7" uscita="P">né da un posto eminente</l>
                            <l n="692" met="11" uscita="P">sempre si può ben giudicar gli oggetti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TIMOCRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="693" met="11" uscita="P">Meco di onor contenderesti e d'opre?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MERIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="694" met="7" uscita="P">I giudici più retti</l>
                            <l n="695" met="7" uscita="P">non siam noi di noi stessi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TIMOCRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="696" met="7" uscita="P">Un premio ricusato</l>
                            <l n="697" met="7" uscita="P">non è indizio di merto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MERIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="698" met="11" uscita="P" xml:id="v698" part="I">Né un rapito favor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TIMOCRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="698" met="11" uscita="P" corresp="#v698" part="F">De' miei trionfi</l>
                            <l n="699" met="7" uscita="P">mi assisté la ragione.</l>
                            <l n="700" met="11" fen="S" uscita="P">Il re me lo dovea. Chi non l'ottenne</l>
                            <l n="701" met="11" fen="S" uscita="P">merito non avea per ottenerlo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELINUNTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="702" met="11" fen="S" uscita="P" xml:id="v702" part="I">Merito ei non avea?...
                                <stage>(In atto di por mano alla spada)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MERIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="702" met="11" fen="S" uscita="P" corresp="#v702" part="F">No, Selinunte.
                                <stage>(Lo ferma)</stage>
                            </l>
                            <l n="703" met="11" uscita="P">Ti sovvenga la fede e l'ire affrena.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELINUNTE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num15" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="704" met="8" uscita="T">Mi sovvien. Rispetto in te</l>
                            <l n="705" met="8" uscita="T">un comando del mio re.</l>
                            <l n="706" met="8" uscita="P">Partirò; ma ti consiglio</l>
                            <l n="707" met="8" uscita="P">più modestia e men baldanza.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num15" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="708" met="8" uscita="T">Quel comando a te non dà</l>
                            <l n="709" met="8" uscita="T">né poter né sicurtà</l>
                            <l n="710" met="8" uscita="P">da sfidar con novi oltraggi</l>
                            <l n="711" met="8" uscita="P">nel mio sen la tolleranza.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="10">
                    <head>SCENA X</head>
                    <stage type="setting">TIMOCRATE e MERIDE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>TIMOCRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="712" met="11" uscita="P">Al punitor mio sdegno il vil si è tolto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MERIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="713" met="11" uscita="P">Timocrate, tu insulti a chi non t'ode.</l>
                            <l n="714" met="11" uscita="P">Ma Meride ti udì. Tu nol pensasti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TIMOCRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="715" met="7" uscita="P">Ei segue il suo costume</l>
                            <l n="716" met="7" uscita="P">di fuggire i cimenti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MERIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="717" met="11" uscita="P">Più che non hai tu orgoglio, esso ha virtude.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TIMOCRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="718" met="11" uscita="P">D'Erice al vincitor viene in difesa</l>
                            <l n="719" met="7" uscita="P">il domator de' mari?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MERIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="720" met="11" uscita="P">Non giungono i tuoi scherni a farmi offesa.</l>
                            <l n="721" met="11" uscita="P" xml:id="v721" part="I">Ma rispetta l'amico.
                                <stage>(In atto di partire)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TIMOCRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="721" met="11" uscita="P" corresp="#v721" part="F">A lui rispetto?
                                <stage>(Seguendolo)</stage>
                            </l>
                            <l n="722" met="7" uscita="P">A lui che appena seppe</l>
                            <l n="723" met="11" uscita="P">sotto il mio impero, di volgar soldato</l>
                            <l n="724" met="11" uscita="P">non che di minor duce, empier le parti?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MERIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="725" met="7" uscita="X" xml:id="v725" part="I">Timocrate...
                                <stage>(Come sopra)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TIMOCRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="725" met="7" uscita="X" corresp="#v725" part="F">A colui</l>
                            <l n="726" met="11" uscita="P">che con vittorie simulate e false</l>
                            <l n="727" met="11" uscita="P">le antiche macchie ricoprir presume?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MERIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="728" met="7" uscita="P" xml:id="v728" part="I">Timocrate...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TIMOCRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="728" met="7" uscita="P" corresp="#v728" part="F">Io rispetto</l>
                            <l n="729" met="7" uscita="P">a un indegno? A un vigliacco?...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MERIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="730" met="11" uscita="X">Ah! Troppo già soffersi. Un vil tu sei.
                                <stage>(Dà di mano alla spada e va incalzando Timocrate dentro la scena)</stage>
                            </l>
                            <l n="731" met="11" uscita="P">Questo colpo consacra un giusto sdegno</l>
                            <l n="732" met="11" uscita="P">a te, offesa amistà. Mora l'indegno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <stage type="setting">Il fine dell'atto secondo</stage>
                </div>
            </div>
            <div type="atto" n="III">
                <head>ATTO TERZO</head>
                <div type="scena" n="">
                    <stage type="setting">Gabinetto reale.</stage>
                </div>
                <div type="scena" n="1">
                    <head>SCENA PRIMA</head>
                    <stage type="setting">DIONISIO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>DIONISIO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num16" esecuzione="solistica" posizione="entrata" tipometrica="isometrica" strofe="monostrofica">
                            <l n="733" met="8" fen="S" uscita="P">Non credea che affanni e cure</l>
                            <l n="734" met="8" uscita="P">ricoprisse un regal manto.</l>
                        </lg>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="735" met="11" fen="S" uscita="P">Viver potea giorni tranquilli e lieti,</l>
                            <l n="736" met="7" uscita="P">senz'affanno d'impero.</l>
                            <l n="737" met="7" uscita="P">Fasto mi entrò nell'alma</l>
                            <l n="738" met="11" uscita="P">e pace ne partì. Mi alzò sul trono</l>
                            <l n="739" met="11" uscita="P">con l'aura popolar forza ed inganno.</l>
                            <l n="740" met="7" uscita="P">Patria, sei vendicata</l>
                            <l n="741" met="7" uscita="P">dal tuo stesso tiranno.</l>
                            <l n="742" met="11" uscita="P">Tu libertà perdesti ed io riposo.</l>
                            <l n="743" met="7" uscita="P">A te con giuste leggi</l>
                            <l n="744" met="11" uscita="P">mitigo il danno. A me sospetti e rischi</l>
                            <l n="745" met="11" uscita="P">crescono sempre e mi sta invidia a canto.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num17" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="monostrofica">
                            <l n="746" met="8" fen="S" uscita="P">Non credea che affanni e cure</l>
                            <l n="747" met="8" uscita="P">ricoprisse un regal manto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="2">
                    <head>SCENA II</head>
                    <stage type="setting">SELINUNTE e DIONISIO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>SELINUNTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="748" met="7" uscita="P" xml:id="v748" part="I">Signor...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIONISIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="748" met="7" uscita="P" corresp="#v748" part="F">Senza il tuo amico?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELINUNTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="749" met="11" uscita="P">Spinto da giusto sdegno, io lo precedo.</l>
                            <l n="750" met="7" uscita="P">Di Timocrate, o sire,</l>
                            <l n="751" met="11" uscita="P">non ha termine o fren l'audacia e il fasto.</l>
                            <l n="752" met="11" uscita="P">Se impunito il lasciai, non fu, il confesso,</l>
                            <l n="753" met="11" uscita="P">non fu l'ossequio che mi tenne il braccio.</l>
                            <l n="754" met="11" uscita="P">Meride fu. Mi rammentò la fede.</l>
                            <l n="755" met="11" uscita="P">Corresse l'ire e alla ragion le mise.</l>
                            <l n="756" met="7" uscita="P">Forse non avrò sempre</l>
                            <l n="757" met="7" uscita="P">tanto impero in me stesso;</l>
                            <l n="758" met="11" uscita="P">né tel prometto. Ei tenor cangi o a sdegno</l>
                            <l n="759" met="7" uscita="P">cederà tolleranza,</l>
                            <l n="760" met="11" uscita="P">che un troppo insolentir mal si sopporta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="3">
                    <head>SCENA III</head>
                    <stage type="setting">MERIDE e i suddetti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>DIONISIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="761" met="11" uscita="P">Vieni, o Meride, o amico. In guerra e in pace</l>
                            <l n="762" met="11" uscita="P">il genio tutelar sei del mio regno.
                                <stage>(Abbracciandolo)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MERIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="763" met="11" uscita="P" xml:id="v763" part="I">Ciò che già oprai...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIONISIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="763" met="11" uscita="P" corresp="#v763" part="F">Ciò che poc'anzi oprasti,</l>
                            <l n="764" met="7" uscita="P">ultimo non si conti</l>
                            <l n="765" met="11" uscita="P" xml:id="v765" part="I">fra i pregi tuoi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MERIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="765" met="11" uscita="P" corresp="#v765" part="M">Timocrate...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIONISIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="765" met="11" uscita="P" corresp="#v765" part="F">Mi è nota</l>
                            <l n="766" met="11" uscita="P">la tua virtù, la sua insolenza. Il tutto</l>
                            <l n="767" met="11" uscita="P" xml:id="v767" part="I">da Selinunte intesi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MERIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="767" met="11" uscita="P" corresp="#v767" part="F">Ei meritava</l>
                            <l n="768" met="7" uscita="P" xml:id="v768" part="I">quella pena...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIONISIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="768" met="7" uscita="P" corresp="#v768" part="F">Mia cura</l>
                            <l n="769" met="11" uscita="P">fia in avvenir porvi compenso e norma.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MERIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="770" met="11" uscita="P">(Ei ne ignora il destino o se ne infinge).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIONISIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="771" met="7" uscita="P">Sedetevi e mi udite.
                                <stage>(Tutti e tre siedono)</stage>
                            </l>
                            <l n="772" met="11" uscita="P">Principi, nel re vostro io so che amate,</l>
                            <l n="773" met="11" uscita="P">più che l'alta fortuna, il suo buon nome;</l>
                            <l n="774" met="11" uscita="P">e se alcuna vedeste ombra anche lieve,</l>
                            <l n="775" met="7" uscita="P">che potesse offuscarlo,</l>
                            <l n="776" met="11" uscita="P">mi verrebbe in soccorso il vostro amore,</l>
                            <l n="777" met="11" uscita="P">che a verità, dove un re giusto impera,</l>
                            <l n="778" met="11" uscita="P">uscio sta aperto, onde accostarsi al trono.</l>
                            <l n="779" met="11" uscita="P">Di giustizia mi pregio; e n'è la fede</l>
                            <l n="780" met="7" uscita="P">fondamento e sostegno.</l>
                            <l n="781" met="11" uscita="P">Anche data al vassallo obbliga e stringe</l>
                            <l n="782" met="11" fen="I" uscita="P">e il violarla è da tiranno ed empio.</l>
                            <l n="783" met="11" uscita="P">Voi, per cui grande e più temuto io regno,</l>
                            <l n="784" met="11" fen="S" uscita="P">Ericlea mi chiedeste e me ne increbbe.</l>
                            <l n="785" met="11" fen="S" uscita="P">Promessa altrui, dovea negarla a tutti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELINUNTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="786" met="7" uscita="P" xml:id="v786" part="I">Timocrate...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIONISIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="786" met="7" uscita="P" corresp="#v786" part="F">Mi resta</l>
                            <l n="787" met="11" uscita="P">che dirvi ancor, forse men grave. Ad ambo</l>
                            <l n="788" met="11" fen="S" uscita="P">Ericlea ricusai. La tolsi a un solo.</l>
                            <l n="789" met="11" uscita="P">All'uno e all'altro egual mercede io deggio;</l>
                            <l n="790" met="7" uscita="P">e nelle due ve l'offro</l>
                            <l n="791" met="7" uscita="P">mie reali germane.</l>
                            <l n="792" met="11" uscita="P">Vi unisco al sangue mio. L'illustre dono</l>
                            <l n="793" met="11" uscita="P">compensi l'onta del primier rifiuto.</l>
                            <l n="794" met="11" uscita="X">Maggior non l'ho. Se nol gradite, il mio</l>
                            <l n="795" met="7" uscita="P">dovere è sfortunato,</l>
                            <l n="796" met="11" uscita="P">primo fra i re per impotenza ingrato.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELINUNTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="797" met="11" uscita="P">Da tua bontà son soprafatto e vinto.</l>
                            <l n="798" met="7" uscita="P">Che dir non so. Rincori</l>
                            <l n="799" met="11" uscita="P">Meride l'alma da stupore oppressa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MERIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="800" met="7" uscita="P">Quanto per Selinunte</l>
                            <l n="801" met="11" uscita="P">fa l'amor tuo, gli si conviene; è giusto.</l>
                            <l n="802" met="7" uscita="P">Ma per Meride, o sire,</l>
                            <l n="803" met="11" uscita="P">sospendi i doni tuoi. So qual destino</l>
                            <l n="804" met="11" uscita="P">per me alterni a vicenda or beni, or mali.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIONISIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="805" met="11" uscita="P">Meride, il tuo timor... Ma chi sì audace?...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="4">
                    <head>SCENA IV</head>
                    <stage type="setting">ARETA e i suddetti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ARETA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="806" met="11" uscita="P">Non ha né serba modo il mio dolore.
                                <stage>(In atto come di entrare a forza)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIONISIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="807" met="11" uscita="P" xml:id="v807" part="I">Areta...
                                <stage>(Areta corre a inginocchiarsi a' piedi del re)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARETA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="807" met="11" uscita="P" corresp="#v807" part="F">Eccelso re, giustizia imploro.</l>
                            <l n="808" met="11" uscita="X">La devi a te... La devi al pianto... O dio!</l>
                            <l n="809" met="7" uscita="X">Vendica il padre mio.
                                <stage>(Piange, abbracciandone le ginocchia)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIONISIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="810" met="7" uscita="X" xml:id="v810" part="I">Tuo padre? Oimè!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELINUNTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="810" met="7" uscita="X" corresp="#v810" part="F">(Che fia?)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIONISIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="811" met="11" uscita="P">Sorgi. Fa' cor. Frena i singulti. Parla.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MERIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="812" met="7" uscita="P" xml:id="v812" part="I">(Misera!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARETA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="812" met="7" uscita="P" corresp="#v812" part="F">Ahi! Che dir posso?
                                <stage>(Levandosi)</stage>
                            </l>
                            <l n="813" met="11" uscita="P">Morto è il tuo servo. Il mio buon padre è morto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIONISIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="814" met="7" uscita="P" xml:id="v814" part="I">Timocrate?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARETA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="814" met="7" uscita="P" corresp="#v814" part="F">Egli è morto.</l>
                            <l n="815" met="7" uscita="P">Han veduto quest'occhi</l>
                            <l n="816" met="11" uscita="P">il suo sangue sgorgar dal fianco aperto,</l>
                            <l n="817" met="7" uscita="P">quel sangue a lui rimasto</l>
                            <l n="818" met="11" uscita="P">da tante guerre, ove per te lo sparse.</l>
                            <l n="819" met="11" uscita="P">Steso sull'erba il vidi. Ah! Quale il vidi!</l>
                            <l n="820" met="11" uscita="P">E il trovai senza vita e senz'averne</l>
                            <l n="821" met="7" uscita="P">l'ultimo addio... Mi manca</l>
                            <l n="822" met="7" uscita="P">la voce. Io non ho tanto</l>
                            <l n="823" met="7" uscita="P">vigor... che più mi lasci...</l>
                            <l n="824" met="11" uscita="P">Ma al più giusto de' re parla il mio pianto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELINUNTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="825" met="7" uscita="P" xml:id="v825" part="I">(Chi mai l'uccise?)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIONISIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="825" met="7" uscita="P" corresp="#v825" part="F">Areta,
                                <stage>(Levandosi)</stage>
                            </l>
                            <l n="826" met="7" uscita="P">un padre tu perdesti;</l>
                            <l n="827" met="11" uscita="X">un amico io perdei. Ma l'amor mio</l>
                            <l n="828" met="7" uscita="X">non è morto con lui.</l>
                            <l n="829" met="7" uscita="P" xml:id="v829" part="I">Vivrà per te...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARETA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="829" met="7" uscita="P" corresp="#v829" part="F">No, sire,</l>
                            <l n="830" met="7" uscita="P">non cerco altro conforto.</l>
                            <l n="831" met="11" uscita="P">Sol vendetta dimando; e se a me fosse</l>
                            <l n="832" met="7" fen="S" uscita="P">noto il reo parricida,</l>
                            <l n="833" met="7" uscita="P">non a te la sua testa,</l>
                            <l n="834" met="11" uscita="P">a me la chiederebbe il mio furore.</l>
                            <l n="835" met="11" uscita="P">Deh! Non lasciar sotto il tuo retto impero,</l>
                            <l n="836" met="11" uscita="P">sugli occhi tuoi, tanto delitto impune.</l>
                            <l n="837" met="11" uscita="P">L'ucciso era il miglior de' tuoi vassalli,</l>
                            <l n="838" met="11" uscita="P">era il tuo più fedele, era il mio padre.</l>
                            <l n="839" met="11" uscita="P" xml:id="v839" part="I">Vendetta, o re, vendetta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIONISIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="839" met="11" uscita="P" corresp="#v839" part="F">Io te la giuro.</l>
                            <l n="840" met="11" uscita="P">Invan si asconderà l'empio al mio sdegno;</l>
                            <l n="841" met="11" uscita="P">e s'oggi fia che in mia possanza io l'abbia,</l>
                            <l n="842" met="11" uscita="P">oggi cadrà sotto una scure o d'altra,</l>
                            <l n="843" met="11" uscita="P">qual più vorrai, barbara morte e vile.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARETA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="844" met="11" uscita="P">O de' gran re specchio ed esempio, o forte</l>
                            <l n="845" met="7" uscita="P">punitor de' misfatti,</l>
                            <l n="846" met="11" uscita="P">bacio tua man vendicatrice. Adempi</l>
                            <l n="847" met="11" uscita="P">tua regal fede. Il mio dolor l'accetta.</l>
                            <l n="848" met="7" fen="S" uscita="P">Oggi del reo la morte</l>
                            <l n="849" met="11" uscita="P">per te giustizia sia, per me vendetta.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num18" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="850" met="8" uscita="X">Tu vedesti il pianto mio.</l>
                            <l n="851" met="8" uscita="P">Vedi ancor del padre il sangue;</l>
                            <l n="852" met="8" uscita="X">ma in dolor sì acerbo e rio</l>
                            <l n="853" met="8" uscita="P">è suo sangue anche il mio pianto.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num18" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="854" met="8" uscita="P">Più dirà quel corpo esangue</l>
                            <l n="855" met="8" uscita="P">che non disse il mio dolore;</l>
                            <l n="856" met="8" uscita="P">e vedrai qual sia quel core</l>
                            <l n="857" met="8" uscita="P">che ti amò, che amasti tanto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="5">
                    <head>SCENA V</head>
                    <stage type="setting">DIONISIO, MERIDE e SELINUNTE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>DIONISIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="858" met="7" uscita="P">Sì tosto e di tal morte</l>
                            <l n="859" met="11" uscita="P">mi è Timocrate tolto? Ah! Generosi,</l>
                            <l n="860" met="11" uscita="P">invan voi mel salvaste. Altrove, altrove</l>
                            <l n="861" met="7" uscita="P">ire in traccia convienmi</l>
                            <l n="862" met="11" uscita="P">del suo omicida. Il troverò. Supplizi,</l>
                            <l n="863" met="7" uscita="P">che agguaglino il suo fallo,</l>
                            <l n="864" met="11" uscita="P">mancheranno a giustizia? Ira può farli.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num19" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="865" met="7" uscita="S">Sinché non trovo il perfido,</l>
                            <l n="866" met="7" uscita="S">sinché nol miro esanime,</l>
                            <l n="867" met="7" uscita="P">furie, non mi lasciate.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num19" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="868" met="7" uscita="S">Quant'ei fu audace e barbaro,</l>
                            <l n="869" met="7" uscita="S">quanto io dolente e misero,</l>
                            <l n="870" met="7" uscita="P">tanto vi vo' spietate.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="6">
                    <head>SCENA VI</head>
                    <stage type="setting">MERIDE e SELINUNTE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>MERIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="871" met="7" uscita="P">Non pensar, Selinunte,</l>
                            <l n="872" met="11" uscita="P">che il mio lungo tacer sia vil timore.</l>
                            <l n="873" met="11" uscita="P">Chi Timocrate uccise e qui sen venne...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELINUNTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="874" met="11" uscita="P" xml:id="v874" part="I">Che? L'uccidesti tu?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MERIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="874" met="11" uscita="P" corresp="#v874" part="F">Sì, la sua pena</l>
                            <l n="875" met="11" uscita="P" xml:id="v875" part="I">dovuta era al mio braccio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELINUNTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="875" met="11" uscita="P" corresp="#v875" part="F">Ahi! Che facesti?</l>
                            <l n="876" met="11" uscita="P">Tu legge all'ire mie ponesti e modo</l>
                            <l n="877" met="11" uscita="P">e libero alle tue lasciasti il freno?</l>
                            <l n="878" met="11" fen="S" uscita="P">Se l'amor di Ericlea tanto era forte,</l>
                            <l n="879" met="11" fen="S" uscita="P">io pur te la cedea. Perché un rifiuto</l>
                            <l n="880" met="7" uscita="P">farne alla mia amistade?</l>
                            <l n="881" met="7" uscita="P">E voler meritarla</l>
                            <l n="882" met="11" uscita="P">con tanto, ah! tuo periglio e mio tormento?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MERIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="883" met="7" uscita="P">Sii più giusto. Fa torto</l>
                            <l n="884" met="11" uscita="P">a sincera amicizia anche un sospetto,</l>
                            <l n="885" met="11" uscita="P">non che un'accusa. Al colpo io fui costretto.</l>
                            <l n="886" met="11" uscita="P">L'amante nol vibrò; lo fe' l'amico.</l>
                            <l n="887" met="11" fen="S" uscita="P">A' mali di Ericlea pietà si dolse;</l>
                            <l n="888" met="11" uscita="P">di Selinunte a' torti ira si accese.</l>
                            <l n="889" met="11" fen="S" uscita="P">Se sull'ingiurie tue tacea il mio sdegno,</l>
                            <l n="890" met="11" fen="S" uscita="P">io teco divenia vile ed indegno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELINUNTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="891" met="7" uscita="P">Perdonami... Ma cinta</l>
                            <l n="892" met="11" uscita="P">da reali custodi è già la soglia.</l>
                            <l n="893" met="7" uscita="P">Ogni scampo ti è tolto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MERIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="894" met="11" uscita="P">Né il vorrei, se l'avessi. È troppo caro</l>
                            <l n="895" met="7" uscita="P">morir per un amico.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELINUNTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="896" met="7" uscita="P">Morire? Il nostro brando</l>
                            <l n="897" met="7" uscita="P" xml:id="v897" part="I">via ci aprirà...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MERIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="897" met="7" uscita="P" corresp="#v897" part="F">Ti accheta.</l>
                            <l n="898" met="11" uscita="P">Vincer non puoi l'inesorabil fato;</l>
                            <l n="899" met="11" uscita="P">ma de' miei giorni nell'estremo istante</l>
                            <l n="900" met="11" uscita="P">farò che scorga Selinunte e il mondo</l>
                            <l n="901" met="11" uscita="P">in Meride l'amico e non l'amante.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="7">
                    <head>SCENA VII</head>
                    <stage type="setting">DIONISIO e i suddetti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>DIONISIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="902" met="11" uscita="P">Chi detto avria che, con sì franco aspetto</l>
                            <l n="903" met="11" uscita="P">e caldo ancor dell'altrui strage, osassi</l>
                            <l n="904" met="11" uscita="P">por piede in queste soglie, onde non esce</l>
                            <l n="905" met="7" fen="S" uscita="P">un reo che condannato?</l>
                            <l n="906" met="11" uscita="P">Timocrate uccidesti. Il tuo delitto</l>
                            <l n="907" met="11" uscita="P">ti manifesta. E fu chi vide il ferro</l>
                            <l n="908" met="7" uscita="P">e il colpo e l'omicida.</l>
                            <l n="909" met="7" uscita="P">O comando schernito!</l>
                            <l n="910" met="11" uscita="P">O rotta fede! O mille colpe in una!</l>
                            <l n="911" met="11" fen="S" uscita="P">Tutto era poco. Io non sapea l'ucciso</l>
                            <l n="912" met="11" fen="S" uscita="P">e all'uccisor porgea le braccia e allora</l>
                            <l n="913" met="11" uscita="P">ne facevi in tuo cor giubilo e festa.</l>
                            <l n="914" met="11" uscita="P">Ma poco ne godrai, ch'oggi avrai morte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MERIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="915" met="11" uscita="P">Non attender, signor, che in tal destino</l>
                            <l n="916" met="11" uscita="P">tenti discolpa o grazia implori. A morte</l>
                            <l n="917" met="7" uscita="P">troppe volte andai contro,</l>
                            <l n="918" met="11" uscita="P">per averla a temer; né perdon chieggo,</l>
                            <l n="919" met="7" uscita="P">dove error non conosco.</l>
                            <l n="920" met="7" uscita="P">Se Timocrate uccisi,</l>
                            <l n="921" met="11" uscita="P">provocato l'uccisi. Il tuo comando</l>
                            <l n="922" met="11" fen="S" uscita="P">potea farmi obbliar le andate offese,</l>
                            <l n="923" met="11" uscita="P">non impor sofferenza a' novi insulti.</l>
                            <l n="924" met="11" uscita="P">Egli volle morire. Al sacro patto</l>
                            <l n="925" met="11" uscita="X">di una pace giurata io non mancai;</l>
                            <l n="926" met="11" uscita="X">in lui, che il profanò, lo vendicai.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIONISIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="927" met="7" uscita="P">Ingiurie tu pretendi;</l>
                            <l n="928" met="11" uscita="P">ed io veggo ferite; e veggo in esse</l>
                            <l n="929" met="11" uscita="P">il mio sprezzo e il mio danno; e ne avrai morte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELINUNTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="930" met="11" uscita="P">Gran re, che di giustizia il vanto porti</l>
                            <l n="931" met="7" uscita="P">e di clemenza ancora,</l>
                            <l n="932" met="11" uscita="P">a' miei non già, di Meride a' trionfi...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIONISIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="933" met="7" uscita="P">No no, tutti cancella</l>
                            <l n="934" met="11" uscita="P">l'ultima offesa i benefici antichi.</l>
                            <l n="935" met="11" uscita="P">Oggi morrà. Diedi mia fede e a questa,</l>
                            <l n="936" met="11" uscita="P">se la sprezza un vassallo, il re non manca.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MERIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="937" met="11" uscita="P">Tu il vuoi. Giusta è la pena. A te dispiacqui.</l>
                            <l n="938" met="7" uscita="P">E questa è la mia colpa.</l>
                            <l n="939" met="7" uscita="P">Non si cangi il supplizio;</l>
                            <l n="940" met="11" uscita="P">né si ritardi. Un sol favore imploro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIONISIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="941" met="7" uscita="P" xml:id="v941" part="I">E che?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MERIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="941" met="7" uscita="P" corresp="#v941" part="F">Sol per brev'ora</l>
                            <l n="942" met="7" uscita="P">uscir di Siracusa.</l>
                            <l n="943" met="11" uscita="P">Ritornerovvi, anzi che cada il giorno,</l>
                            <l n="944" met="11" uscita="P">e porterò sotto la scure il capo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIONISIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="945" met="7" uscita="P">Qual pegno lasceresti</l>
                            <l n="946" met="7" uscita="P">della vita più caro?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MERIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="947" met="7" uscita="P" xml:id="v947" part="I">Mia fede.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIONISIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="947" met="7" uscita="P" corresp="#v947" part="F">A cui mancasti?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MERIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="948" met="7" uscita="P">Scortinmi i tuoi custodi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIONISIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="949" met="11" uscita="P">Facile è guadagnar l'anime vili.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELINUNTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="950" met="11" uscita="P">Che più si cerca? Ostaggio per l'amico</l>
                            <l n="951" met="11" uscita="P" xml:id="v951" part="I">l'amico resterà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIONISIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="951" met="11" uscita="P" corresp="#v951" part="F">Tu, Selinunte?</l>
                            <l n="952" met="11" uscita="P">Meride è condannato; e s'ei non riede,</l>
                            <l n="953" met="11" uscita="P" xml:id="v953" part="I">tu morresti per lui.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELINUNTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="953" met="11" uscita="P" corresp="#v953" part="F">Mancare al forte</l>
                            <l n="954" met="11" uscita="P">può la gloria in morir ma non la morte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIONISIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="955" met="7" uscita="P">Avverti. Io non perdono,</l>
                            <l n="956" met="7" uscita="P">ove deggio punire.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELINUNTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="957" met="11" uscita="P">Di vivere ho timor, non di morire.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIONISIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="958" met="7" uscita="P">Pensa. Tanto di vita</l>
                            <l n="959" met="11" uscita="P">a te riman, quanto di spazio al giorno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELINUNTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="960" met="11" uscita="P">Il mio solo spavento è il suo ritorno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="8">
                    <head>SCENA VIII</head>
                    <stage type="setting">NICANDRO e i suddetti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>DIONISIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="961" met="7" uscita="P">Nicandro, a tempo giungi.</l>
                            <l n="962" met="7" uscita="P">A Meride si lasci</l>
                            <l n="963" met="11" uscita="P">libero uscir di Siracusa. Ei torni</l>
                            <l n="964" met="11" uscita="P">o s'involi al gastigo, ho in che punirlo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NICANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="965" met="11" uscita="P" xml:id="v965" part="I">Ei Timocrate uccise.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIONISIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="965" met="11" uscita="P" corresp="#v965" part="F">E morir deve.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NICANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="966" met="11" uscita="P">Come morir, se libertà gli doni?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIONISIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="967" met="11" uscita="P" xml:id="v967" part="I">Resta per lui l'amico.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NICANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="967" met="11" uscita="P" corresp="#v967" part="F">E s'ei non riede?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIONISIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="968" met="7" uscita="P">Morirà Selinunte.</l>
                            <l n="969" met="11" uscita="P">Custodito ei qui sia. Meride parta.</l>
                            <l n="970" met="11" uscita="P">Né giustizia si dolga. O alla tua pena</l>
                            <l n="971" met="7" uscita="P">verrai, perfido core,</l>
                            <l n="972" met="11" uscita="P">o vivrai senz'amico e senza onore.
                                <stage>(Si parte seguito da Nicandro)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="9">
                    <head>SCENA IX</head>
                    <stage type="setting">MERIDE, SELINUNTE e poi NICANDRO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>MERIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="973" met="11" uscita="P">Selinunte, ti lascio; e non mi abuso</l>
                            <l n="974" met="11" uscita="P">di questi, dono tuo, cari momenti.</l>
                            <l n="975" met="7" uscita="P">Deh! Non perderne il merto</l>
                            <l n="976" met="11" uscita="P" xml:id="v976" part="I">con un solo timor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELINUNTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="976" met="11" uscita="P" corresp="#v976" part="F">Meride, amico,</l>
                            <l n="977" met="11" uscita="P">donami la tua morte e son beato.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MERIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="978" met="7" uscita="P">Amico, tu non m'ami,
                                <stage>(Nicandro ritorna)</stage>
                            </l>
                            <l n="979" met="11" uscita="P">se perfido mi brami e scellerato.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NICANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="980" met="11" uscita="P">Meride, a tuo piacer rimanti o parti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MERIDE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num20" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="981" met="4" uscita="T">Tornerò.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELINUNTE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num20" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="982" met="8" uscita="T">L'amor mio nol chiede a te.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MERIDE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num20" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="983" met="8" uscita="T">Ma la fede il chiede a me;</l>
                            <l n="984" met="8" uscita="P">e tu dei più che la vita</l>
                            <l n="985" met="8" uscita="T">nell'amico amar l'onor.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num20" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="986" met="8" uscita="P">Per amico aver vorresti</l>
                            <l n="987" met="8" uscita="T">un ingrato, un traditor?</l>
                            <l n="988" met="8" uscita="T">Torto è questo e non amor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="10">
                    <head>SCENA X</head>
                    <stage type="setting">NICANDRO e SELINUNTE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>NICANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="989" met="11" uscita="P">Egli parte. Tu resti. Io ti compiango.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELINUNTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="990" met="11" uscita="P">Di pietà sarò degno, allorch'ei rieda.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NICANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="991" met="11" uscita="P" xml:id="v991" part="I">E il credi tu?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELINUNTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="991" met="11" uscita="P" corresp="#v991" part="F">No, se Nicandro ei fosse.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NICANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="992" met="11" uscita="P">Meride è troppo saggio, onde più torni</l>
                            <l n="993" met="11" uscita="P">a quel, cui ti abbandona, ultimo fato.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELINUNTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="994" met="11" uscita="P">Ciascun misura altrui col proprio core.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NICANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="995" met="11" uscita="P">Prevale ad ogni affetto il proprio amore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELINUNTE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num21" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="996" met="11" uscita="P">Affretta, o tempo, all'ore il corso e il volo.</l>
                            <l n="997" met="7" uscita="P">Un bel momento solo</l>
                            <l n="998" met="11" uscita="P">per me val cento età, val cento vite.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num21" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="999" met="11" uscita="P">Felice il mio destin, venture genti,</l>
                            <l n="1000" met="7" uscita="X">se la metà poss'io</l>
                            <l n="1001" met="7" uscita="X">più cara del cor mio</l>
                            <l n="1002" met="11" uscita="P">morendo preservar, felice il dite.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="11">
                    <head>SCENA XI</head>
                    <stage type="setting">NICANDRO e poi ERICLEA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>NICANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1003" met="11" uscita="P">Sfortunato Timocrate! Ti è tolto</l>
                            <l n="1004" met="11" uscita="P">con che placarti, ombra insepolta ancora.</l>
                            <l n="1005" met="7" uscita="P">Vittima ti si appresta</l>
                            <l n="1006" met="7" uscita="P">ma non la tua... Che miro?</l>
                            <l n="1007" met="11" fen="S" uscita="P" xml:id="v1007" part="I">Nella reggia Ericlea?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERICLEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1007" met="11" fen="S" uscita="P" corresp="#v1007" part="F">Nicandro, e dove,</l>
                            <l n="1008" met="11" uscita="P">dove Meride fia? Dove il mio forte</l>
                            <l n="1009" met="11" uscita="P" xml:id="v1009" part="I">vendicatore?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NICANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1009" met="11" uscita="P" corresp="#v1009" part="F">In Siracusa il cerchi?</l>
                            <l n="1010" met="11" uscita="P">Cerca qui Selinunte. Egli è fra' ceppi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERICLEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1011" met="11" uscita="P">Per Meride sto in pena. O dio! Tu taci?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NICANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1012" met="11" uscita="P">Meride ha libertà, forse in tua traccia;</l>
                            <l n="1013" met="11" uscita="P">e prigionier sta Selinunte e in rischio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERICLEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1014" met="7" uscita="P">Non intendo o m'inganni.</l>
                            <l n="1015" met="7" uscita="P">Chi Timocrate uccise?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NICANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1016" met="11" uscita="P" xml:id="v1016" part="I">Meride e grazia ottenne.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERICLEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1016" met="11" uscita="P" corresp="#v1016" part="F">E Selinunte?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NICANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1017" met="11" fen="S" uscita="P">Cadrà sotto la scure il non reo capo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERICLEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1018" met="11" uscita="P">Meride dunque per timor di morte</l>
                            <l n="1019" met="11" uscita="P">fugge sua pena? E può soffrir che il ferro</l>
                            <l n="1020" met="11" uscita="P">tronchi all'amico l'onorata testa?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NICANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1021" met="11" uscita="P">La troncherà, quando al cadente sole</l>
                            <l n="1022" met="11" uscita="P">chi partì non ritorni. Ei lo promise</l>
                            <l n="1023" met="11" uscita="P">ma uscì di Siracusa, invan più atteso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERICLEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1024" met="11" uscita="P">Misera me! Non piangerà il tuo amore</l>
                            <l n="1025" met="11" uscita="P">per Selinunte, o fortunata Areta,</l>
                            <l n="1026" met="11" uscita="P" xml:id="v1026" part="I">qual per Meride il mio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NICANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1026" met="11" uscita="P" corresp="#v1026" part="F">Che mai dicesti?</l>
                            <l n="1027" met="11" uscita="P">Per Selinunte Areta arde d'amore?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERICLEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1028" met="11" uscita="P">Quando parla, non mente un gran dolore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NICANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1029" met="11" uscita="P">Basta così. Consolati. Ericlea</l>
                            <l n="1030" met="7" uscita="P">non sarà l'infelice.</l>
                            <l n="1031" met="11" uscita="P">So il mio rivale; e vendicarmi or lice.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num22" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1032" met="10" uscita="P">Quando amore si trova sprezzato,</l>
                            <l n="1033" met="10" uscita="P">s'armi d'ira, non pianga ostinato;</l>
                            <l n="1034" met="10" uscita="T">molle pianto non desta a pietà.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num22" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1035" met="10" uscita="P">A beltà cresce orgoglio e possanza,</l>
                            <l n="1036" met="10" uscita="P">perché s'ama con troppa costanza</l>
                            <l n="1037" met="10" uscita="T">e si serve con troppa viltà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="12">
                    <head>SCENA XII</head>
                    <stage type="setting">ERICLEA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ERICLEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1038" met="7" uscita="P">Ecco il frutto, Ericlea,</l>
                            <l n="1039" met="11" uscita="P">del tuo furor mal consigliato. È morto,</l>
                            <l n="1040" met="7" uscita="X">morto è il nimico tuo.</l>
                            <l n="1041" met="11" uscita="P">Vendicata tu sei. Dura vendetta</l>
                            <l n="1042" met="7" uscita="P">quella che costa pianti!</l>
                            <l n="1043" met="11" uscita="P">In periglio è l'amante. Ella è sciagura.</l>
                            <l n="1044" met="11" uscita="P">Era meglio perir, per non perire.</l>
                            <l n="1045" met="7" uscita="P">Ei ti cerca per darti</l>
                            <l n="1046" met="11" uscita="P">l'ultimo addio. Poi la sua gloria il chiama</l>
                            <l n="1047" met="11" uscita="P">dove amor non vorria. Fiero cimento!</l>
                            <l n="1048" met="7" uscita="X">Consigliar nol poss'io</l>
                            <l n="1049" met="11" uscita="P">né a viver né a morir. Tutto m'è affanno.</l>
                            <l n="1050" met="7" uscita="P">Contrastan nel mio core</l>
                            <l n="1051" met="7" uscita="P">di perderlo la tema</l>
                            <l n="1052" met="11" uscita="P">e il dover di salvarlo. Irresoluti</l>
                            <l n="1053" met="11" uscita="P">voti oppongonsi a voti e brame a brame.</l>
                            <l n="1054" met="11" uscita="P">Mi uccide estinto e mi spaventa infame.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num23" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1055" met="93" uscita="P">Austro sibila, Borea freme,</l>
                            <l n="1056" met="93" uscita="P">uno in turbine, uno in procella;</l>
                            <l n="1057" met="93" uscita="P">e la pallida villanella</l>
                            <l n="1058" met="8" uscita="T">qual più tema ancor non sa.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num23" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1059" met="93" uscita="P">Sulle tenere spiche intatte</l>
                            <l n="1060" met="93" uscita="P">rompe in lagrime, immobil geme,</l>
                            <l n="1061" met="93" uscita="P">che se grandine allor le abbatte,</l>
                            <l n="1062" met="93" uscita="T">di che vivere ella non ha.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <stage type="setting">Il fine dell'atto terzo</stage>
                </div>
            </div>
            <div type="atto" n="IV">
                <head>ATTO QUARTO</head>
                <div type="scena" n="">
                    <stage type="setting">Campagna. Dall'una parte, le mura di Siracusa, in qualche luogo mezzo rovinate
                        dalla guerra e con ponte levatoio calato alla porta di essa. Dall'altra, veduta
                        in lontano del palazzo di Ericlea ne' sobborghi della città.</stage>
                </div>
                <div type="scena" n="1">
                    <head>SCENA PRIMA</head>
                    <stage type="setting">NICANDRO ed ARETA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>NICANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1063" met="11" uscita="P" xml:id="v1063" part="I">Tanto affanno, perché?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARETA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1063" met="11" uscita="P" corresp="#v1063" part="F">Meride salvo,</l>
                            <l n="1064" met="7" uscita="P">son traditi i miei voti</l>
                            <l n="1065" met="7" uscita="P">né vendicato è il padre.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NICANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1066" met="7" uscita="P">Di Selinunte il sangue...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARETA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1067" met="7" uscita="P">Con un sangue innocente</l>
                            <l n="1068" met="7" uscita="P">non si placa ombra offesa.</l>
                            <l n="1069" met="11" uscita="P">Meride è l'uccisor. Meride io voglio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NICANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1070" met="7" uscita="P">Il vuoi? Fa' che al coltello</l>
                            <l n="1071" met="11" uscita="P">la vittima ritorni. Ella è fuggita.</l>
                            <l n="1072" met="7" uscita="P">Ma cadrà la rimasta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARETA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1073" met="7" uscita="P">Vero non fia. Non amo,</l>
                            <l n="1074" met="11" uscita="P">per parer vendicata, esser iniqua.</l>
                            <l n="1075" met="7" uscita="P">L'odio non cambia oggetto.</l>
                            <l n="1076" met="11" uscita="P">L'ha sol nel suo nimico; e s'egli fosse</l>
                            <l n="1077" met="11" uscita="P">senza legge e ragion, saria furore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NICANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1078" met="11" uscita="P">Quanto è ingegnoso, allor che teme, amore!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARETA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1079" met="11" uscita="P">Teme, sì, teme il mio, ch'è amor di figlia,</l>
                            <l n="1080" met="11" uscita="P" xml:id="v1080" part="I">perder la sua vendetta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NICANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1080" met="11" uscita="P" corresp="#v1080" part="F">Eh! Che sovente</l>
                            <l n="1081" met="11" uscita="P">fiamma d'ira è pretesto ad altra fiamma.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARETA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1082" met="7" uscita="P" xml:id="v1082" part="I">Di che mi accusi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NICANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1082" met="7" uscita="P" corresp="#v1082" part="F">Areta,</l>
                            <l n="1083" met="11" uscita="P">conosco il mio rival. Mal lo tacesti,</l>
                            <l n="1084" met="11" uscita="P">nel tuo dolor guardo geloso il vede.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARETA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1085" met="11" uscita="P">Sospetto è cieco e gelosia travede.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NICANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1086" met="7" uscita="X">T'infingi? Ov'è la tua</l>
                            <l n="1087" met="11" uscita="P">sincerità di core? I patti, i vanti</l>
                            <l n="1088" met="7" uscita="P">già ponesti in obblio?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARETA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1089" met="11" uscita="P">Il cor non mi rinfaccia alcun delitto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NICANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1090" met="11" uscita="P" xml:id="v1090" part="I">Selinunte è il tuo amor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARETA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1090" met="11" uscita="P" corresp="#v1090" part="F">(Deh! Come il seppe?)</l>
                            <l n="1091" met="11" uscita="P" xml:id="v1091" part="I">Io Selinunte amar?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NICANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1091" met="11" uscita="P" corresp="#v1091" part="F">Dillo. Ti posso</l>
                            <l n="1092" met="11" uscita="X">giovar più che non pensi. In poter mio</l>
                            <l n="1093" met="7" uscita="P">sta l'una e l'altra vita.</l>
                            <l n="1094" met="11" uscita="P">Vuoi Meride alla scure? Il darò estinto.</l>
                            <l n="1095" met="11" uscita="P">Temi per Selinunte? Il darò salvo.</l>
                            <l n="1096" met="11" uscita="P">Spera in Nicandro un amator discreto,</l>
                            <l n="1097" met="11" uscita="P">se in lui sprezzasti un amator fedele;</l>
                            <l n="1098" met="11" uscita="P">né a chi ingrata mi fu sarò crudele.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARETA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1099" met="7" uscita="P">Tardi, in chi amar non posso,</l>
                            <l n="1100" met="11" uscita="P">ammiro un degno amante; e non potendo,</l>
                            <l n="1101" met="11" uscita="P">giustizia almen ti fo, se non piacere.</l>
                            <l n="1102" met="7" uscita="P">Ma tu, che a prova intendi</l>
                            <l n="1103" met="7" uscita="P">qual sia d'amor la forza,</l>
                            <l n="1104" met="11" uscita="P">scusa, se non ti amai. Scusa, se amando</l>
                            <l n="1105" met="7" uscita="P">il bel di Selinunte...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NICANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1106" met="11" uscita="P">Ah! Lo dicesti alfin. Questo pur ebbi</l>
                            <l n="1107" met="11" uscita="P">piacer, che ti ho delusa e mi credesti.</l>
                            <l n="1108" met="11" fen="S" uscita="P">Il tuo arcano io sapea; ma a te lo chiesi,</l>
                            <l n="1109" met="11" uscita="P">per più farti arrossir, quand'io il rinfacci,</l>
                            <l n="1110" met="11" uscita="P">per più farti doler, quando il punisca.</l>
                            <l n="1111" met="11" uscita="P">Vuoi Meride alla scure? Il darò salvo.</l>
                            <l n="1112" met="11" uscita="P">Temi per Selinunte? Il darò estinto.</l>
                            <l n="1113" met="11" uscita="P">Lo prometto e il farò. Così, o spietata,</l>
                            <l n="1114" met="11" uscita="P">piangerai l'odio tuo senza vendetta,</l>
                            <l n="1115" met="11" uscita="P">piangerai l'amor tuo senza speranza;</l>
                            <l n="1116" met="7" uscita="P">e d'inutili pianti</l>
                            <l n="1117" met="11" uscita="P">spargerai, disperata e taciturna,</l>
                            <l n="1118" met="11" uscita="P">del padre e dell'amante il rogo e l'urna.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARETA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1119" met="7" uscita="P">Tu sei sempre Nicandro.</l>
                            <l n="1120" met="11" uscita="P">Ma non pensar di spaventarmi. Ancora</l>
                            <l n="1121" met="7" uscita="P">non morì Selinunte.</l>
                            <l n="1122" met="11" uscita="P">Meride può tornare. Appiè del trono</l>
                            <l n="1123" met="11" uscita="P">giungeranno e avran forza i miei lamenti;</l>
                            <l n="1124" met="11" uscita="P">e a te sai che dirò? Perfido, il senti.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num24" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1125" met="8" uscita="P">Con l'affetto, col dispetto,</l>
                            <l n="1126" met="4" uscita="T">col terror,</l>
                            <l n="1127" met="8" uscita="T">tu da me vorresti amor.</l>
                            <l n="1128" met="8" uscita="P">Ma non temo del tuo sdegno</l>
                            <l n="1129" met="8" uscita="P">né mi piace il tuo sembiante.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num24" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1130" met="8" uscita="P">Ciò che pensi e ciò che tenti</l>
                            <l n="1131" met="8" uscita="P">e coll'opra e coll'ingegno,</l>
                            <l n="1132" met="8" uscita="P">se nol son, fa ch'io diventi</l>
                            <l n="1133" met="8" uscita="P">tua nimica e non tua amante.
                                <stage>(Entra nella città)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="2">
                    <head>SCENA II</head>
                    <stage type="setting">NICANDRO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>NICANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1134" met="11" uscita="P">Questo, beltà superba, è il tuo costume,</l>
                            <l n="1135" met="7" uscita="P">non temer di chi t'ama.</l>
                            <l n="1136" met="7" uscita="P">In lui stupido credi</l>
                            <l n="1137" met="11" uscita="P">un amor che tu irriti; e tel figuri</l>
                            <l n="1138" met="7" uscita="P">come in siepe coniglio.</l>
                            <l n="1139" met="11" uscita="P">Ma talor da la siepe esce anche serpe</l>
                            <l n="1140" met="7" uscita="P">che sa morder chi 'l preme.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num25" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1141" met="6" uscita="P">Quell'ape è innocente;</l>
                            <l n="1142" met="6" uscita="P">ma punge anche l'ape,</l>
                            <l n="1143" met="6" uscita="P">se offender si sente.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num25" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1144" met="6" uscita="P">Lambendo la sponda</l>
                            <l n="1145" met="6" uscita="P">sen va quel ruscello;</l>
                            <l n="1146" met="6" uscita="P">ma a pioggia che inonda,</l>
                            <l n="1147" met="6" uscita="P">si cangia in torrente.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="3">
                    <head>SCENA III</head>
                    <stage type="setting">ERICLEA dalla città e NICANDRO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>NICANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1148" met="7" fen="S" uscita="P" xml:id="v1148" part="I">(Vien Ericlea).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERICLEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1148" met="7" fen="S" uscita="P" corresp="#v1148" part="F">Nicandro...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NICANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1149" met="11" uscita="P">Qui di Meride in traccia amor ti guida.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERICLEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1150" met="7" uscita="P" xml:id="v1150" part="I">Ov'è?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NICANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1150" met="7" uscita="P" corresp="#v1150" part="F">Là in tuo soggiorno</l>
                            <l n="1151" met="7" uscita="P">o ti cerca o ti attende.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERICLEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1152" met="11" uscita="P">Incontro che del par bramo e pavento!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NICANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1153" met="11" uscita="P">Ben può arrestarlo una sì cara amante.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERICLEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1154" met="11" uscita="P">La vita dell'amico è a lui più cara.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NICANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1155" met="11" fen="S" uscita="P">Mira, Ericlea, chi a te rivolge il passo.
                                <stage>(Le mostra Meride che, veduta di lontano Ericlea, si avanza verso di lei)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERICLEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1156" met="11" uscita="P" xml:id="v1156" part="I">Oimè!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NICANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1156" met="11" uscita="P" corresp="#v1156" part="M">Tremi per lui?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERICLEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1156" met="11" uscita="P" corresp="#v1156" part="F">So che lo perdo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NICANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1157" met="7" uscita="P" xml:id="v1157" part="I">Vivo il brami?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERICLEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1157" met="7" uscita="P" corresp="#v1157" part="F">Anche a costo</l>
                            <l n="1158" met="11" uscita="P" xml:id="v1158" part="I">di tutto il sangue mio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NICANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1158" met="11" uscita="P" corresp="#v1158" part="F">Pianga il tuo amore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERICLEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1159" met="11" uscita="X">Consigliando perfidia, io vil sarei.</l>
                            <l n="1160" met="11" uscita="P">Mancando a fede, egli sarebbe indegno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NICANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1161" met="11" uscita="P">Ciò che nega l'amor, farà lo sdegno.
                                <stage>(Entra nella città)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="4">
                    <head>SCENA IV</head>
                    <stage type="setting">ERICLEA e MERIDE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>MERIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1162" met="11" uscita="P">Anzi ch'io rieda ove dover mi attende,</l>
                            <l n="1163" met="7" uscita="P">pur mi è dato, Ericlea,</l>
                            <l n="1164" met="11" uscita="P">il piacer di vederti. Io n'era in pena</l>
                            <l n="1165" met="7" uscita="P">e ne partia dolente.</l>
                            <l n="1166" met="11" uscita="P">Con sì bel dono i duri fati assolvo;</l>
                            <l n="1167" met="7" uscita="P">né a temer più mi resta</l>
                            <l n="1168" met="11" uscita="P">che il tuo dolor, ma tua virtù lo vinca,</l>
                            <l n="1169" met="11" uscita="P">né più a bramar che il tuo riposo; e questo</l>
                            <l n="1170" met="11" uscita="P">lo avrai da Selinunte, a cui ti lascio.</l>
                            <l n="1171" met="7" uscita="P">Ecco l'ultimo prego</l>
                            <l n="1172" met="11" uscita="P">del fedele amor mio. Vivi e a lui vivi.</l>
                            <l n="1173" met="11" uscita="P">Se pria che del suo fral l'alma si sciolga,</l>
                            <l n="1174" met="11" uscita="P">tu mi dai questa fede e stretta io vegga</l>
                            <l n="1175" met="11" uscita="P">te, del mio cor dolce metà, con l'altra,</l>
                            <l n="1176" met="7" uscita="P">che ne tien Selinunte,</l>
                            <l n="1177" met="11" uscita="P">non vi è morte per me. Se mel ricusi,</l>
                            <l n="1178" met="7" uscita="P">per me non v'è più vita.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERICLEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1179" met="7" uscita="X">Nel fiero estremo addio</l>
                            <l n="1180" met="7" uscita="P">io tutt'altro che oltraggi</l>
                            <l n="1181" met="11" fen="S" uscita="P">dal tuo amor attendea. Meride ingiusto,</l>
                            <l n="1182" met="11" uscita="P">in breve a morte andrai. Se al tuo dovere</l>
                            <l n="1183" met="11" uscita="P">contrastasse il mio pianto e in te volessi</l>
                            <l n="1184" met="11" uscita="P">a costo del tuo onor destar pietade,</l>
                            <l n="1185" met="11" uscita="P">lo faresti per me? Vattene pure</l>
                            <l n="1186" met="11" uscita="P">ove fede ti chiama, ove amistade.</l>
                            <l n="1187" met="11" uscita="X">Adempi il tuo dover. Vi applaudo anch'io;</l>
                            <l n="1188" met="11" uscita="X">ma in tal destin tu pur rispetta il mio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MERIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1189" met="11" uscita="P">E qual altro dover t'impone amore?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERICLEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1190" met="11" uscita="P" xml:id="v1190" part="I">Quello di morir tua.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MERIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1190" met="11" uscita="P" corresp="#v1190" part="F">Taci. Morendo</l>
                            <l n="1191" met="11" uscita="P">forse mi dai piacer? Mi rendi vita?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERICLEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1192" met="11" uscita="P">Viver non deggio altrui, se a te non posso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MERIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1193" met="11" uscita="P">Vivendo a Selinunte, a me pur vivi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERICLEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1194" met="11" uscita="P">Se mi volevi sua, perché al suo braccio</l>
                            <l n="1195" met="11" uscita="P">non lasciarne l'onor di meritarmi?</l>
                            <l n="1196" met="11" uscita="X">Ti avrei perduto, è ver, d'altro io sarei;</l>
                            <l n="1197" met="11" uscita="X">ma la tua morte almen non piangerei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MERIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1198" met="7" uscita="X">Vedi se ingiusta sei.</l>
                            <l n="1199" met="11" fen="S" uscita="P">Potea Meride vil darti all'amico,</l>
                            <l n="1200" met="7" uscita="P">nol può Meride forte.</l>
                            <l n="1201" met="11" uscita="P">Ma chi forte mi fe'? Chi svegliò l'ire?</l>
                            <l n="1202" met="7" uscita="P">Chi Timocrate uccise?</l>
                            <l n="1203" met="11" fen="S" uscita="P">Non di Ericlea l'amor, non il comando</l>
                            <l n="1204" met="11" uscita="P">ma dell'amico i torti. A me quel colpo</l>
                            <l n="1205" met="11" uscita="P">non dei ma a Selinunte. Ei, me presente,</l>
                            <l n="1206" met="11" fen="S" uscita="P">vendicava Ericlea. Meride il tenne.</l>
                            <l n="1207" met="11" uscita="X">Che vuoi di più? Sin quest'estremo addio</l>
                            <l n="1208" met="7" uscita="P">di Selinunte è dono.</l>
                            <l n="1209" met="11" uscita="P">Deh! Renditi a ragion. Renditi a' prieghi.</l>
                            <l n="1210" met="11" fen="S" uscita="P">Sia il caro amico ad Ericlea consorte.</l>
                            <l n="1211" met="11" uscita="P">Tua fé mel giuri; e vo contento a morte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERICLEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1212" met="11" uscita="P">A te morte? A me nozze? A te feretro?</l>
                            <l n="1213" met="11" uscita="P">A me talamo? E il credi? E mel consigli?</l>
                            <l n="1214" met="11" uscita="P">Uccidimi, o crudel, senza oltraggiarmi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MERIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1215" met="11" fen="S" uscita="P">Orsù, resta, Ericlea; rimanti, ingrata.
                                <stage>(Fiero)</stage>
                            </l>
                            <l n="1216" met="7" uscita="P">Non con addio di pace</l>
                            <l n="1217" met="11" uscita="P">ma d'ira e di dolor Meride lasci</l>
                            <l n="1218" met="7" uscita="P">te per l'ultima volta.</l>
                            <l n="1219" met="11" fen="S" uscita="P" xml:id="v1219" part="I">Io nol credea né il meritava.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERICLEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1219" met="11" fen="S" uscita="P" corresp="#v1219" part="F">Ascolta.
                                <stage>(Lo ferma)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MERIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1220" met="11" uscita="P">No. Volano i momenti e per te sono
                                <stage>(Più fiero)</stage>
                            </l>
                            <l n="1221" met="7" uscita="P">già misero abbastanza.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERICLEA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num26" esecuzione="assieme" posizione="mezzo">
                            <l n="1222" met="7" uscita="T" xml:id="v1222" part="I">Senti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MERIDE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num27" esecuzione="assieme" posizione="mezzo">
                            <l n="1222" met="7" uscita="T" corresp="#v1222" part="M">Vivrai?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERICLEA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num28" esecuzione="assieme" posizione="mezzo">
                            <l n="1222" met="7" uscita="T" corresp="#v1222" part="F">Nol so.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MERIDE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num28" esecuzione="assieme" posizione="mezzo">
                            <l n="1223" met="7" uscita="T" xml:id="v1223" part="I">Sarai?...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERICLEA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num28" esecuzione="assieme" posizione="mezzo">
                            <l n="1223" met="7" uscita="T" corresp="#v1223" part="F">Se lo potrò.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MERIDE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num28" esecuzione="assieme" posizione="mezzo">
                            <l n="1224" met="11" uscita="P" xml:id="v1224" part="I">Di Selinunte?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERICLEA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num28" esecuzione="assieme" posizione="mezzo">
                            <l n="1224" met="11" uscita="P" corresp="#v1224" part="M">O dio!
                                <stage>(Pensosa e poi risoluta)</stage>
                            </l>
                            <l n="1224" met="11" uscita="P" corresp="#v1224" part="F">Sarò... di morte.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num28" esecuzione="assieme" posizione="mezzo">
                            <l n="1225" met="X" xml:id="v1225" part="I">Fermati.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MERIDE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num28" esecuzione="assieme" posizione="mezzo">
                            <l n="1225" met="X" corresp="#v1225" part="F">Sei crudel.</l>
                            <l n="1226" met="X">Lasciami.</l>
                            <l n="1227" met="X" xml:id="v1227" part="I">ERICLEA</l>
                            <l n="1227" met="X" corresp="#v1227" part="F">Son fedel.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MERIDE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num28" esecuzione="assieme" posizione="mezzo">
                            <l n="1228" met="X">Che pertinace cor!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERICLEA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num28" esecuzione="assieme" posizione="mezzo">
                            <l n="1229" met="X" xml:id="v1229" part="I">Che barbaro disio!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>A DUE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num28" esecuzione="assieme" posizione="mezzo">
                            <l n="1229" met="X" corresp="#v1229" part="F">Che iniqua sorte!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERICLEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1230" met="7" uscita="P">Cedo, Meride, cedo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MERIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1231" met="11" fen="S" uscita="P" xml:id="v1231" part="I">O alfin giusta Ericlea!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERICLEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1231" met="11" fen="S" uscita="P" corresp="#v1231" part="F">Là ti precedo,</l>
                            <l n="1232" met="11" uscita="P">ove del nostro amor s'agita il fato.</l>
                            <l n="1233" met="11" uscita="P">Mi unirò a Selinunte. Al re prostrata,</l>
                            <l n="1234" met="11" uscita="P">pregherò, piangerò. Della mia fede</l>
                            <l n="1235" met="11" uscita="P">farò l'ultime prove; e poi quand'altro</l>
                            <l n="1236" met="11" uscita="X">ad oprar non rimanga al dover mio...
                                <stage>(Fermandosi)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MERIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1237" met="7" uscita="P">Vivrai di Selinunte?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERICLEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1238" met="7" uscita="P">Vivrò... Vivrò... Ma posso</l>
                            <l n="1239" met="7" uscita="P">in sì amara partita</l>
                            <l n="1240" met="11" uscita="P">di morte assicurar ma non di vita.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num29" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1241" met="5" uscita="P">Al sol pensiero</l>
                            <l n="1242" met="5" uscita="T">del tuo morir,</l>
                            <l n="1243" met="5" uscita="S">mi sento l'anima</l>
                            <l n="1244" met="5" uscita="T">in sen languir.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num29" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1245" met="5" uscita="P">Ma quando il fiero</l>
                            <l n="1246" met="5" uscita="P">tuo caso io vegga,</l>
                            <l n="1247" met="5" uscita="P">che l'alma regga</l>
                            <l n="1248" met="5" uscita="S">non è possibile</l>
                            <l n="1249" met="5" uscita="T">al suo martir.
                                <stage>(Entra nella città)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="5">
                    <head>SCENA V</head>
                    <stage type="setting">MERIDE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>MERIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1250" met="11" fen="S" uscita="P">Vanne, Ericlea. Seguir tuoi passi è rischio.</l>
                            <l n="1251" met="7" uscita="P">Arrestarli è delitto.</l>
                            <l n="1252" met="7" uscita="P">Se tanto non ti amassi,</l>
                            <l n="1253" met="11" uscita="P">meno ti temerei. Sacra amistade,</l>
                            <l n="1254" met="11" uscita="P">i più teneri affetti ecco a te sveno;</l>
                            <l n="1255" met="11" uscita="P">e ciò che il nume tuo da me richiede,</l>
                            <l n="1256" met="11" uscita="P">tutto core or mi trovi e tutto fede.
                                <stage>(Incamminandosi per entrare nella città, vede alzarsi il ponte e chiuderglisi in essa l'entrata)</stage>
                            </l>
                            <l n="1257" met="7" uscita="P">Che veggio? Il ponte alzarsi...</l>
                            <l n="1258" met="11" uscita="P">Al piè chiudersi il varco... Oimè! Fermate.</l>
                            <l n="1259" met="11" uscita="P">A me tocca morir. Ma qual dall'alto</l>
                            <l n="1260" met="11" uscita="P">stral mi si getta e di quai note impresso</l>
                            <l n="1261" met="11" uscita="P">foglio?... Che sarà mai? Sciagure e mali.
                                <stage>(Vedesi cadere al piede una freccia lanciata fuor delle mura, alla quale sta legata una lettera che vien raccolta e letta da lui)</stage>
                            </l>
                            <l n="1262" met="11" uscita="P">«Meride, in Siracusa entrar ti è tolto.
                                <stage>(Legge)</stage>
                            </l>
                            <l n="1263" met="7" uscita="P">Morir deve in tal giorno</l>
                            <l n="1264" met="11" uscita="P">Selinunte di ferro e tu di scorno».
                                <stage>(Dopo letto sta alquanto sospeso)</stage>
                            </l>
                            <l n="1265" met="11" uscita="P">Tradimento esecrabile! Non uomo,</l>
                            <l n="1266" met="11" uscita="P">demone o furia il concepì. L'amico</l>
                            <l n="1267" met="7" fen="S" uscita="P">non potea dell'amico</l>
                            <l n="1268" met="7" uscita="P">carnefice mai farsi.</l>
                            <l n="1269" met="11" uscita="P">Si è trovata la via. Di Selinunte</l>
                            <l n="1270" met="7" uscita="P">cade reciso il capo</l>
                            <l n="1271" met="11" uscita="P">e Meride il recide. Il re, le genti</l>
                            <l n="1272" met="11" uscita="X">che ne diran? Che Selinunte? O dio!</l>
                            <l n="1273" met="11" uscita="P">Qui potessi morir!... Morir qui posso;</l>
                            <l n="1274" met="7" uscita="P">ma non salvo l'amico.</l>
                            <l n="1275" met="11" uscita="P">Nol salvo? No. Già piega il giorno. A morte</l>
                            <l n="1276" met="7" uscita="P">forse or vien tratto. Or forse</l>
                            <l n="1277" met="11" uscita="P">al feral palco... Oimè! Febo, il tuo corso</l>
                            <l n="1278" met="11" uscita="P">non affrettar. Da me difese in guerra,</l>
                            <l n="1279" met="7" uscita="P">mura, apritemi un varco.</l>
                            <l n="1280" met="7" uscita="P">Re, tu sospendi il cenno,</l>
                            <l n="1281" met="11" uscita="P">tu la scure, o ministro. Ecco, già vengo.</l>
                            <l n="1282" met="11" uscita="P">A me quel ferro. A me quel colpo. Io porgo</l>
                            <l n="1283" met="7" uscita="P">il collo. Io piego il capo.</l>
                            <l n="1284" met="7" uscita="P">E col nome sul labbro</l>
                            <l n="1285" met="11" uscita="P">di Selinunte... Ah! Ch'io vaneggio; e intanto</l>
                            <l n="1286" met="11" uscita="P">vola il tempo; il mal preme; il rischio cresce;</l>
                            <l n="1287" met="11" uscita="P">e nuoce il disperar. Deh! Che far deggio?</l>
                            <l n="1288" met="11" uscita="P">Degno ne son, se col mio duol vaneggio.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num30" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="polistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1289" met="6" uscita="P">Nel grave periglio</l>
                            <l n="1290" met="6" uscita="P">fermezza e consiglio,</l>
                            <l n="1291" met="6" uscita="T">non ira e dolor.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num30" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="polistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1292" met="6" uscita="P">Lo so, iniqua sorte,</l>
                            <l n="1293" met="6" uscita="P">l'amico va a morte,</l>
                            <l n="1294" met="6" uscita="P">la fede è tradita,</l>
                            <l n="1295" met="6" uscita="T">perduto è l'onor.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num30" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="polistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1296" met="6" uscita="P">Ma tutto salvarmi</l>
                            <l n="1297" met="6" uscita="T">può ingegno e valor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <stage type="setting">Il fine dell'atto quarto</stage>
                </div>
            </div>
            <div type="atto" n="V">
                <head>ATTO QUINTO</head>
                <div type="scena" n="">
                    <stage type="setting">Antisala.</stage>
                </div>
                <div type="scena" n="1">
                    <head>SCENA PRIMA</head>
                    <stage type="setting">DIONISIO e NICANDRO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>DIONISIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1298" met="11" uscita="P">Dunque ad infamia per timor di morte</l>
                            <l n="1299" met="11" uscita="P">Meride si abbandona? Il sai tu certo?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NICANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1300" met="7" uscita="P">Signor, con Ericlea</l>
                            <l n="1301" met="11" uscita="P">io poc'anzi il lasciai. Ne' suoi scordato</l>
                            <l n="1302" met="11" uscita="P">teneri affetti, a lui più non sovviene</l>
                            <l n="1303" met="11" uscita="P">né la sua gloria né l'altrui periglio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIONISIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1304" met="7" uscita="P">All'amico ceduta,</l>
                            <l n="1305" met="7" uscita="P">ei non l'ama o men l'ama.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NICANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1306" met="7" uscita="P">Il cederla era un'arte</l>
                            <l n="1307" met="11" uscita="P">per farla sua. Non sempre è generoso</l>
                            <l n="1308" met="7" uscita="P">chi affetta di parerlo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIONISIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1309" met="11" uscita="P">In lui dunque amistà fu sempre inganno?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NICANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1310" met="11" uscita="P">Prova dell'amicizia è la costanza.</l>
                            <l n="1311" met="11" uscita="P">Quella che può mancar, non fu mai vera.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIONISIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1312" met="11" uscita="P">Misero Selinunte! Io qui l'attendo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NICANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1313" met="11" uscita="P">È degno di pietà ma non di vita.</l>
                            <l n="1314" met="11" uscita="P">Manchi a fede, se indugi. Eccone l'ora.</l>
                            <l n="1315" met="11" uscita="P">Chi in ostaggio restò, sua volle e fece</l>
                            <l n="1316" met="11" uscita="P">l'altrui pena ed error. Giusto è che mora.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num31" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1317" met="7" uscita="S">Non perdonar. Il misero</l>
                            <l n="1318" met="7" fen="S" uscita="P">tien qui del reo la vece;</l>
                            <l n="1319" met="7" uscita="P">e quella legge ei fece,</l>
                            <l n="1320" met="7" uscita="T">con cui si condannò.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num31" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1321" met="7" uscita="P">O una pietà sperata</l>
                            <l n="1322" met="7" uscita="P">ardir gli diede al rischio;</l>
                            <l n="1323" met="7" uscita="P">o un'amistà insensata</l>
                            <l n="1324" met="7" uscita="T">il suo destin guidò.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="2">
                    <head>SCENA II</head>
                    <stage type="setting">SELINUNTE con guardie e i suddetti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>DIONISIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1325" met="11" uscita="P">Selinunte, già puoi disporti a morte.</l>
                            <l n="1326" met="7" uscita="P">L'ombre premono il giorno</l>
                            <l n="1327" met="7" uscita="P">e Meride si abusa</l>
                            <l n="1328" met="11" uscita="P">dell'amor tuo. Di me si ride offeso,</l>
                            <l n="1329" met="7" uscita="X">di te schernito. In lui</l>
                            <l n="1330" met="11" uscita="P">darei con pace la mortal sentenza.</l>
                            <l n="1331" met="7" uscita="P">In te la do costretto</l>
                            <l n="1332" met="11" fen="S" uscita="P">ma costretto da te che reo ti festi</l>
                            <l n="1333" met="11" uscita="P">e debitor dell'altrui fallo e pena.</l>
                            <l n="1334" met="11" uscita="P">Tu, prima di morir, di' se far posso</l>
                            <l n="1335" met="11" uscita="P">cosa a te cara, onde il mio cor tu scorga.</l>
                            <l n="1336" met="11" uscita="P">Più ancor farei; ma mel divieta e toglie</l>
                            <l n="1337" met="11" uscita="P">la regal fede e la tua legge istessa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELINUNTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1338" met="11" uscita="P">Signor, tutti i miei voti io chiudo in questo,</l>
                            <l n="1339" met="7" uscita="P">che tu adempia la legge</l>
                            <l n="1340" met="7" uscita="P">e Meride si assolva.</l>
                            <l n="1341" met="11" uscita="P">Tal morte a me più val d'ogni altro acquisto.</l>
                            <l n="1342" met="11" uscita="P">Affrettala, ten prego. Ogni momento</l>
                            <l n="1343" met="11" uscita="P">basta a tormene il pregio. Ah! Se ciò fosse...</l>
                            <l n="1344" met="11" uscita="P">Amico, resta ancor, ch'io per te moro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIONISIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1345" met="11" uscita="P">Come amico dir puoi chi ti abbandona?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELINUNTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1346" met="7" uscita="P">Morirei di vergogna,</l>
                            <l n="1347" met="11" uscita="P">se oltraggioso timor mi entrasse in seno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIONISIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1348" met="7" uscita="P">Giunta è l'ora prefissa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NICANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1349" met="11" uscita="P" xml:id="v1349" part="I">E Meride è spergiuro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELINUNTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1349" met="11" uscita="P" corresp="#v1349" part="F">Egli esser puote</l>
                            <l n="1350" met="11" fen="S" uscita="P" xml:id="v1350" part="I">misero ma non reo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NICANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1350" met="11" fen="S" uscita="P" corresp="#v1350" part="F">Lieto ei festeggia</l>
                            <l n="1351" met="11" fen="S" uscita="P" xml:id="v1351" part="I">con la cara Ericlea.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELINUNTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1351" met="11" fen="S" uscita="P" corresp="#v1351" part="F">Pietoso ufficio</l>
                            <l n="1352" met="11" fen="S" uscita="P">chiedea la sconsolata. Esso l'adempie;</l>
                            <l n="1353" met="11" uscita="P">ma purtroppo verrà. Che più si attende?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIONISIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1354" met="11" uscita="P">Ah! Che la tua virtù chiede supplicio</l>
                            <l n="1355" met="7" uscita="P">ed invoglia a perdono.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELINUNTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1356" met="11" uscita="P">Di Meride col rischio? A me fa sdegno.</l>
                            <l n="1357" met="11" uscita="P">Co' lamenti di Areta? A te fa torto.</l>
                            <l n="1358" met="7" uscita="P">Dal dover di esser giusto</l>
                            <l n="1359" met="7" uscita="P">nulla v'ha che ti assolva.</l>
                            <l n="1360" met="11" uscita="X">Se in pro del regno tuo nulla fec'io,</l>
                            <l n="1361" met="11" uscita="P">morte, o signore, e presta morte imploro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIONISIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1362" met="11" uscita="P">Morte, a chi si condanna, ognor vien presta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELINUNTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1363" met="11" uscita="P">Mai non giunge che tarda a chi la brama.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NICANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1364" met="11" uscita="P">Racconsola i suoi preghi. I miei vi aggiungo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIONISIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1365" met="7" uscita="P">O di migliore amico</l>
                            <l n="1366" met="7" uscita="P">degno e di miglior sorte,</l>
                            <l n="1367" met="7" uscita="P">vanne. Fra pochi instanti</l>
                            <l n="1368" met="11" uscita="P">non in pena ma in dono avrai la morte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELINUNTE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num32" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1369" met="8" uscita="P">Da te prendo, o regal destra,</l>
                            <l n="1370" met="8" uscita="P">la tua fede in sì bel dono.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num32" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1371" met="8" uscita="P">A me viva il caro amico,</l>
                            <l n="1372" met="8" fen="S" uscita="P">in cui sol temea di morte;</l>
                            <l n="1373" met="8" uscita="P">a te viva il guerrier forte</l>
                            <l n="1374" met="8" uscita="P">che sostegno è del tuo trono.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="3">
                    <head>SCENA III</head>
                    <stage type="setting">DIONISIO e NICANDRO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>DIONISIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1375" met="11" uscita="P">Nicandro, io lo condanno e ne ho rimorso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NICANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1376" met="7" uscita="P">Di risolvere è tempo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIONISIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1377" met="11" uscita="P">Nella virtù dell'un non ben castigo</l>
                            <l n="1378" met="7" uscita="P">la perfidia dell'altro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NICANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1379" met="11" uscita="P">Sovvengati la legge e il giuramento.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIONISIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1380" met="11" uscita="P">E mi sovviene anche di Areta il pianto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NICANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1381" met="7" uscita="P">A chiederti dolente</l>
                            <l n="1382" met="11" uscita="P" xml:id="v1382" part="I">ella verrà la sua vendetta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIONISIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1382" met="11" uscita="P" corresp="#v1382" part="F">E l'abbia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NICANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1383" met="11" uscita="P" xml:id="v1383" part="I">Ma in Selinunte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIONISIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1383" met="11" uscita="P" corresp="#v1383" part="M">Sì.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NICANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1383" met="11" uscita="P" corresp="#v1383" part="F">Con la sua morte</l>
                            <l n="1384" met="11" uscita="P">le passerai di nova piaga il core;</l>
                            <l n="1385" met="11" uscita="P">e qui per lui verserà pianti amore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIONISIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1386" met="11" uscita="P">Come? Di Selinunte Areta amante?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NICANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1387" met="11" uscita="P">Più che del padre e di sé stessa. In volto</l>
                            <l n="1388" met="11" uscita="P" xml:id="v1388" part="I">ti turbi? Ira e dolor...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIONISIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1388" met="11" uscita="P" corresp="#v1388" part="F">Va'. Fa' che tosto</l>
                            <l n="1389" met="11" uscita="P">traggasi il condannato alla sua pena.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NICANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1390" met="11" uscita="P" xml:id="v1390" part="I">Eseguirò... Ma...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIONISIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1390" met="11" uscita="P" corresp="#v1390" part="F">Non frappor dimora.</l>
                            <l n="1391" met="11" fen="S" uscita="P">Già temea di punirlo. Or vo' che mora.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NICANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1392" met="11" uscita="P">(Nel re trovo un rival; ma tal mi giova).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="4">
                    <head>SCENA IV</head>
                    <stage type="setting">ARETA e i suddetti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ARETA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1393" met="7" uscita="P" xml:id="v1393" part="I">Ferma.
                                <stage>(A Nicandro)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NICANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1393" met="7" uscita="P" corresp="#v1393" part="F">Quegli è il regnante.</l>
                            <l n="1394" met="11" uscita="P">A lui parli la figlia, a lui l'amante.
                                <stage>(Si parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARETA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1395" met="7" uscita="P">Re, per qual suo delitto</l>
                            <l n="1396" met="7" uscita="P">Selinunte condanni?</l>
                            <l n="1397" met="11" uscita="P">Chi a te chiese sua morte? A chi la devi?</l>
                            <l n="1398" met="7" uscita="P">Meride è il parricida;</l>
                            <l n="1399" met="11" uscita="P">Meride ha da morir. Fuggì l'iniquo.</l>
                            <l n="1400" met="7" uscita="P">Perché scioglierne i ceppi?</l>
                            <l n="1401" met="11" uscita="P">Quella vita era mia. Tu mel giurasti.</l>
                            <l n="1402" met="11" uscita="X">Rendine a me ragion. Se a me non vuoi,</l>
                            <l n="1403" met="7" uscita="P">rendila al padre estinto.</l>
                            <l n="1404" met="11" uscita="P">Rendila alla tua fé. Rendila a' numi.</l>
                            <l n="1405" met="11" fen="S" uscita="P">Ma il padre è già in obblio. Rotta è la fede,</l>
                            <l n="1406" met="7" uscita="X">spergiurati gli dei.</l>
                            <l n="1407" met="11" uscita="X">Infelice son io. Tu ingiusto sei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIONISIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1408" met="11" uscita="P">Areta, ti trasporta un cieco affetto</l>
                            <l n="1409" met="11" fen="S" uscita="P">e ti obblii nel dolor. Se in Selinunte</l>
                            <l n="1410" met="11" uscita="P">io piacer ti facessi, invan dall'urna</l>
                            <l n="1411" met="11" uscita="P">vendetta grideria l'ombra del padre.</l>
                            <l n="1412" met="11" uscita="P">Ma ver non fia che invendicato io 'l lasci.</l>
                            <l n="1413" met="7" uscita="P">Pera omai Selinunte.</l>
                            <l n="1414" met="7" fen="S" uscita="P">Chi toglie un reo da pena</l>
                            <l n="1415" met="7" uscita="P">sottentra ad egual pena.</l>
                            <l n="1416" met="11" fen="S" uscita="P">Deluso ei fu. Temer dovea. Sé stesso</l>
                            <l n="1417" met="11" uscita="P">per l'amico a che offrir? Chi vel costrinse?</l>
                            <l n="1418" met="11" uscita="P">Credulo fu o malvagio; ed io punisco</l>
                            <l n="1419" met="11" uscita="P">o sua credulità, s'egli è tradito,</l>
                            <l n="1420" met="11" uscita="P">o sua malvagità, se tradir volle.</l>
                            <l n="1421" met="11" uscita="X">Ben adempio mia fé. Giusto son io;</l>
                            <l n="1422" met="11" uscita="X">e regno ed è ragione il voler mio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARETA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1423" met="7" uscita="P">Mal di ragion contende</l>
                            <l n="1424" met="7" uscita="P">col sovrano il vassallo.</l>
                            <l n="1425" met="11" uscita="P">Il torto è mio, mia la sciagura e l'onta.</l>
                            <l n="1426" met="11" uscita="P">È ver. Giusto tu sei. Fede mi serbi.</l>
                            <l n="1427" met="7" uscita="P">Il padre è vendicato.</l>
                            <l n="1428" met="11" uscita="P">Punito è l'uccisor. Tutto si compie</l>
                            <l n="1429" met="11" uscita="P">di Selinunte al fato. Ah! Da cotesta,</l>
                            <l n="1430" met="11" uscita="P">che tu fede ora appelli ed io fierezza,</l>
                            <l n="1431" met="11" uscita="P">ti assolvo. Io la rinunzio; io la detesto.</l>
                            <l n="1432" met="11" uscita="P">Meride torni ancor. Del suo destino</l>
                            <l n="1433" met="11" uscita="P">ti lascio in libertà. Chi all'omicida</l>
                            <l n="1434" met="11" uscita="P">già perdonò, può perdonargli ancora.</l>
                            <l n="1435" met="11" uscita="P">Ho coraggio, ho virtù cui chieder posso,</l>
                            <l n="1436" met="11" uscita="P">senza doverla a te, la mia vendetta.</l>
                            <l n="1437" met="7" uscita="P">Sciolgasi Selinunte.</l>
                            <l n="1438" met="11" uscita="P">Da me altro sangue il morto padre aspetta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIONISIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1439" met="7" uscita="P">Il morto a te men duole</l>
                            <l n="1440" met="11" uscita="P">che il vicino a morir. Ma tu il condanni.</l>
                            <l n="1441" met="11" uscita="P">Chieder grazia e oltraggiar provoca a sdegno;</l>
                            <l n="1442" met="11" uscita="P">né si ottiene pietà con tanto orgoglio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARETA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1443" met="11" uscita="P">O dio! Scusa, mio re, scusa i trasporti</l>
                            <l n="1444" met="7" uscita="P">di sconsolata figlia.</l>
                            <l n="1445" met="11" uscita="P">In me stessa ritorno. Umil ti prego.</l>
                            <l n="1446" met="11" uscita="P">Deh! Ritratta o ritarda il colpo atroce.</l>
                            <l n="1447" met="7" uscita="P">Pietà. Meride intanto...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIONISIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1448" met="11" uscita="P">Taci, che più m'irrita ora il tuo pianto.</l>
                            <l n="1449" met="11" uscita="P" xml:id="v1449" part="I">Per salvar Selinunte...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARETA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1449" met="11" uscita="P" corresp="#v1449" part="F">E che far deggio?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIONISIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1450" met="11" uscita="P">E dolore e furor mal ti consiglia,</l>
                            <l n="1451" met="11" uscita="P">che in lui veggo l'amante e non la figlia!</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num33" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1452" met="3" uscita="P">Ingrata!</l>
                            <l n="1453" met="7" uscita="P">Punisco col tuo amore</l>
                            <l n="1454" met="7" uscita="P">l'oltraggio dei mio core;</l>
                            <l n="1455" met="7" uscita="T">e tu ben sai qual è.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num33" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1456" met="7" uscita="P">La fiamma tua mal nata</l>
                            <l n="1457" met="7" uscita="P">chiuder dovevi in petto</l>
                            <l n="1458" met="7" uscita="P">o non le dar ricetto;</l>
                            <l n="1459" met="7" uscita="T">e tu ben sai perché.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="5">
                    <head>SCENA V</head>
                    <stage type="setting">ARETA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ARETA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1460" met="11" uscita="P">Questo solo mancava al mio tormento,</l>
                            <l n="1461" met="7" uscita="P">del caro Selinunte</l>
                            <l n="1462" met="7" uscita="P">esser io l'omicida.</l>
                            <l n="1463" met="11" uscita="X">Oimè! Forse il sarò. Sperato avrei</l>
                            <l n="1464" met="7" uscita="P">da un re, benché severo,</l>
                            <l n="1465" met="11" uscita="P">quella pietà che da un rival non spero.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num34" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1466" met="11" uscita="P">Sotto maligna stella, amor, sei nato;</l>
                            <l n="1467" met="11" uscita="P">né mai ti scintillò raggio di spene.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num34" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1468" met="11" uscita="P">O mal noto o mal visto o disperato,</l>
                            <l n="1469" met="11" uscita="P">passasti i giorni tuoi di pene in pene.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="">
                    <stage type="setting">Cortile regio con logge, tutte illuminate di notte. Al fianco luogo eminente,
                        nobilmente addobbato per Dionisio.</stage>
                </div>
                <div type="scena" n="6">
                    <head>SCENA VI</head>
                    <stage type="setting">DIONISIO con guardie e NICANDRO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>DIONISIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1470" met="7" uscita="P">Popol di Siracusa,</l>
                            <l n="1471" met="11" uscita="P">dacché vostro favor portommi al trono,</l>
                            <l n="1472" met="7" fen="S" uscita="P">spesso punii; ma colpa</l>
                            <l n="1473" met="11" uscita="P">fu del secol perverso il civil sangue,</l>
                            <l n="1474" met="7" uscita="P">non del mio cor. L'ho sparso</l>
                            <l n="1475" met="11" fen="S" uscita="P">e dolente e costretto. Astrea, che il volle,</l>
                            <l n="1476" met="11" uscita="P">mai non alzò con una man la spada,</l>
                            <l n="1477" met="11" uscita="P">se pria con l'altra non pesò il delitto.</l>
                            <l n="1478" met="11" uscita="P">Selinunte or condanno; e condannato,</l>
                            <l n="1479" met="7" fen="S" uscita="P" xml:id="v1479" part="I">credetel reo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NICANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1479" met="7" fen="S" uscita="P" corresp="#v1479" part="F">Mio sire...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIONISIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1480" met="11" fen="S" uscita="P">Intendo. Ei dee morir. Sulla sua pena</l>
                            <l n="1481" met="11" uscita="P">l'arbitrio di un momento anche mi è tolto.</l>
                            <l n="1482" met="11" uscita="P">Guardie, traggasi tosto al suo destino.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NICANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1483" met="11" uscita="P">(E tosto, o cor, dirai: «Son vendicato».</l>
                            <l n="1484" met="11" uscita="P">Inganno non fu mai più fortunato).
                                <stage>(Dionisio va a sedere al suo posto e le sue guardie occupano le logge all'intorno)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="7">
                    <head>SCENA VII</head>
                    <stage type="setting">SELINUNTE, preceduto da guardie, e i suddetti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>SELINUNTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1485" met="7" uscita="P">Santa amistà, dell'alme</l>
                            <l n="1486" met="11" uscita="P">nodo soave, inestimabil bene,</l>
                            <l n="1487" met="7" uscita="P">l'offerta al tuo gran nume</l>
                            <l n="1488" met="7" uscita="P">vittima in me ricevi.</l>
                            <l n="1489" met="11" uscita="P">Tu de' respiri miei sino all'estremo</l>
                            <l n="1490" met="11" uscita="X">reggi il core. Sostienlo; e s'entra in lui</l>
                            <l n="1491" met="11" uscita="P">all'amico fedel dubbio oltraggioso,</l>
                            <l n="1492" met="11" uscita="P">dell'innocenza sua rendil sicuro,</l>
                            <l n="1493" met="11" uscita="P">ch'ei ben puote indugiar, perché tradito;</l>
                            <l n="1494" met="11" uscita="P">non lasciarmi morir, perché spergiuro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="8">
                    <head>SCENA VIII</head>
                    <stage type="setting">ERICLEA e i suddetti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ERICLEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1495" met="11" fen="S" uscita="P">Né spergiuro ei ti obblia. Ben li sei giusto.</l>
                            <l n="1496" met="11" uscita="P" xml:id="v1496" part="I">Già vien Meride.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NICANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1496" met="11" uscita="P" corresp="#v1496" part="M">Ei viene?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELINUNTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1496" met="11" uscita="P" corresp="#v1496" part="F">O me infelice!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERICLEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1497" met="7" uscita="P">Re, parlo alla tua gloria.</l>
                            <l n="1498" met="11" uscita="P">Parlo al tuo amore, o generoso amico.</l>
                            <l n="1499" met="7" uscita="P">Vien Meride e, se mento,</l>
                            <l n="1500" met="11" uscita="P">eccovi il capo mio. Ciò che a me il trasse</l>
                            <l n="1501" met="7" uscita="P">fu desir ch'io tua fossi.</l>
                            <l n="1502" met="7" uscita="P">Ne ho comandi e ne ho preghi.</l>
                            <l n="1503" met="11" uscita="P">E tua sarò, quando al crudel tuo fato</l>
                            <l n="1504" met="11" uscita="P">sopravivere io possa un sol momento.</l>
                            <l n="1505" met="11" uscita="X" xml:id="v1505" part="I">Con tal fede il lasciai.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELINUNTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1505" met="11" uscita="X" corresp="#v1505" part="F">Meride... O dio!</l>
                            <l n="1506" met="11" uscita="P">Perché non ho più vite? Ah! Ne ho una sola</l>
                            <l n="1507" met="7" uscita="P">per te; né potrò darla?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NICANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1508" met="11" uscita="P">Non disperarti. Invan l'attendi. Sire,</l>
                            <l n="1509" met="11" uscita="P">di tua bontà qui si fa scherno ancora.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERICLEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1510" met="11" uscita="P" xml:id="v1510" part="I">Ei vien...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIONISIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1510" met="11" uscita="P" corresp="#v1510" part="F">Ma tardo; e Selinunte mora.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERICLEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1511" met="11" uscita="P">No no. Chi più di me degno è di morte?</l>
                            <l n="1512" met="11" uscita="P">Fu Timocrate ucciso? Io diedi il cenno.</l>
                            <l n="1513" met="11" uscita="X">Selinunte è qui ostaggio? Ho core anch'io</l>
                            <l n="1514" met="7" uscita="P">per offrirmi in sua vece.</l>
                            <l n="1515" met="7" uscita="P">Morte sia pena o dono,</l>
                            <l n="1516" met="11" fen="S" uscita="P">rea per soffrirla o generosa io sono.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELINUNTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1517" met="11" uscita="P">Sì mal ti si ubbidisce? Il tempo, il luogo</l>
                            <l n="1518" met="11" uscita="P">questo è del mio trionfo. Ov'è 'l ministro?</l>
                            <l n="1519" met="11" uscita="X">Chiuder meglio non posso i giorni miei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="9">
                    <head>SCENA ULTIMA</head>
                    <stage type="setting">MERIDE in abito da muratore, poi ARETA e i suddetti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>MERIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1520" met="11" uscita="X">Se più tardo giugnessi, io quel sarei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELINUNTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1521" met="11" fen="S" uscita="P" xml:id="v1521" part="I">Qual voce?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MERIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1521" met="11" fen="S" uscita="P" corresp="#v1521" part="M">Eccovi il reo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NICANDRO ed ERACLEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1521" met="11" fen="S" uscita="P" corresp="#v1521" part="M">Meride!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MERIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1521" met="11" fen="S" uscita="P" corresp="#v1521" part="F">Io sono
                                <stage>(Areta sopravviene)</stage>
                            </l>
                            <l n="1522" met="11" uscita="P">Meride, sì; né in queste vili spoglie</l>
                            <l n="1523" met="11" uscita="P">per viver mi celai ma per morire.</l>
                            <l n="1524" met="11" uscita="P">Grazie agli dii, deluso è il tradimento.</l>
                            <l n="1525" met="11" uscita="P">Illesa è la mia fama e tu sei salvo.</l>
                            <l n="1526" met="11" uscita="P">Ecco, o re, la mia testa. Eccola, Areta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELINUNTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1527" met="11" uscita="P">Crudel! Salvo son io, quando mi uccidi?</l>
                            <l n="1528" met="11" uscita="P">Perché non indugiar anco un momento?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MERIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1529" met="11" fen="S" uscita="P">Per sempre ei mi rendea vile ed infame.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELINUNTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1530" met="11" uscita="P">Va'. Lasciami morir. Ten prego ancora.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MERIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1531" met="11" uscita="P">Di viltà vuoi tentarmi? Ah! Sii più giusto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELINUNTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1532" met="11" uscita="X">Ciò che niega amistà, ragion mi dia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MERIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1533" met="11" uscita="P">Qual ragione aver puoi sulla mia morte?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELINUNTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1534" met="11" uscita="P">Gran re che di giustizia ognor ti pregi,</l>
                            <l n="1535" met="11" uscita="P">per me ancor giusto sii. Spirò col giorno</l>
                            <l n="1536" met="7" uscita="P">sulla morte, ch'io chieggo,</l>
                            <l n="1537" met="11" uscita="P">di Meride il diritto. Ei venne tardo;</l>
                            <l n="1538" met="11" uscita="P" xml:id="v1538" part="I">e questa è l'ora mia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MERIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1538" met="11" uscita="P" corresp="#v1538" part="F">Non rinfacciarmi</l>
                            <l n="1539" met="11" uscita="P">un delitto non mio nel breve indugio.</l>
                            <l n="1540" met="11" uscita="P">Odimi, o re. Molto di spazio al giorno</l>
                            <l n="1541" met="7" uscita="P">mancava ancor. Mi affretto</l>
                            <l n="1542" met="11" uscita="P">l'ingresso in Siracusa. Esso mi è chiuso</l>
                            <l n="1543" met="7" uscita="P">e tradito mi trovo.</l>
                            <l n="1544" met="11" uscita="P">Del dolor fo virtù. Questi mi vesto</l>
                            <l n="1545" met="7" uscita="P">panni plebei. Confuso</l>
                            <l n="1546" met="7" uscita="P">con la turba più vile,</l>
                            <l n="1547" met="11" uscita="P">che sudi all'opre in giornalier lavoro,</l>
                            <l n="1548" met="11" uscita="P">entro. Inganno i custodi. A tempo giungo</l>
                            <l n="1549" met="11" uscita="P">di salvar la mia fede. Or non esulti</l>
                            <l n="1550" met="11" uscita="P">perfidia altrui. La tua giustizia regni.</l>
                            <l n="1551" met="7" uscita="P">Rendimi la mia pena.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIONISIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1552" met="7" uscita="P">(Ah! Nicandro, Nicandro!)
                                <stage>(Tra sé in atto pensoso)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MERIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1553" met="11" uscita="P">E tu omai datti pace; e se vuoi morte,</l>
                            <l n="1554" met="11" uscita="P">va' fra l'armi a cercarla, ov'ella rechi</l>
                            <l n="1555" met="7" uscita="P">utile alla tua patria,</l>
                            <l n="1556" met="7" uscita="P">non infamia al tuo amico.</l>
                            <l n="1557" met="11" uscita="P">Ma no. Vivi al tuo re. Vivi al tuo amore;</l>
                            <l n="1558" met="7" uscita="X">e la memoria mia,</l>
                            <l n="1559" met="11" fen="S" uscita="X">Selinunte, Ericlea, cara a voi sia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERICLEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1560" met="7" uscita="P">(Chiuso è il cor dall'affanno).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARETA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1561" met="11" uscita="P">(Del mio bene mi priva e vita e morte).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NICANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1562" met="11" uscita="P">(Usai l'ingegno e mi tradì la sorte).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIONISIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1563" met="11" uscita="P">(Bassi affetti dell'alma, omai tacete.</l>
                            <l n="1564" met="7" uscita="P">Di un re far voi potete</l>
                            <l n="1565" met="7" uscita="P">uno schiavo e un tiranno).</l>
                            <l n="1566" met="7" uscita="P">Grazie, Areta, al tuo sdegno,</l>
                            <l n="1567" met="7" uscita="P">che in mio arbitrio lasciasti</l>
                            <l n="1568" met="7" uscita="P">il gastigo e il perdono.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARETA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1569" met="7" uscita="P">Ma salvo Selinunte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIONISIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1570" met="11" uscita="P">Amici, egual destino oggi vi attende.</l>
                            <l n="1571" met="11" uscita="P">Dividervi non posso. Ambo morreste,</l>
                            <l n="1572" met="7" uscita="P">s'anche un sol condannassi;</l>
                            <l n="1573" met="7" uscita="P">e sarei più crudele</l>
                            <l n="1574" met="7" uscita="P">in dar la vita a un solo</l>
                            <l n="1575" met="7" uscita="P">che la morte ad entrambi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERICLEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1576" met="7" fen="I" uscita="P" xml:id="v1576" part="I">(Oimè!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARETA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1576" met="7" fen="I" uscita="P" corresp="#v1576" part="F">(Che ascolto?)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIONISIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1577" met="11" uscita="P">Orsù, dissipi omai gioia i timori.</l>
                            <l n="1578" met="11" uscita="X">L'un dono all'altro. A me vivete e a voi;</l>
                            <l n="1579" met="7" uscita="P">e se loco aver posso</l>
                            <l n="1580" met="11" uscita="P">nella vostra amistà, sul vostro labbro</l>
                            <l n="1581" met="7" uscita="P">il bel nome di amico,</l>
                            <l n="1582" met="11" uscita="P">più che quello di re, mi sarà caro.</l>
                            <l n="1583" met="7" uscita="X">Sarò il terzo tra voi;</l>
                            <l n="1584" met="7" uscita="P">e a voi darò in mercede</l>
                            <l n="1585" met="11" uscita="P">un cor sincero, un'immutabil fede.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELINUNTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1586" met="11" uscita="P">Deh! Qual bontà? Signor, un sì grand'atto,</l>
                            <l n="1587" met="11" uscita="X">non che noi, ti fa amici uomini e dei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MERIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1588" met="11" uscita="P">Sire, in tanta virtù giusto è ch'io t'ami;</l>
                            <l n="1589" met="11" uscita="P">ma a misura del merto invan lo speri.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ERICLEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1590" met="11" uscita="P">(Gioie dell'alma mia, temo ingannarmi).
                                <stage>(Dionisio scende dal suo posto)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARETA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1591" met="11" uscita="P">(Non so s'io goder deggia o pur lagnarmi).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NICANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1592" met="11" uscita="P">(La vergogna mi opprime e il duol mi accora).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MERIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1593" met="7" fen="S" uscita="P">Ericlea, tu compisci</l>
                            <l n="1594" met="11" uscita="P">la mia felicità. Te a Selinunte</l>
                            <l n="1595" met="11" uscita="P">Meride unisca e lieto amor vi applauda.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELINUNTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1596" met="11" uscita="P">No, che amore in voi strinse un più bel nodo;</l>
                            <l n="1597" met="11" uscita="P">ed ingiusto io sarei, se lo sciogliessi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MERIDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1598" met="11" uscita="P" xml:id="v1598" part="I">A te, signor...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DIONISIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1598" met="11" uscita="P" corresp="#v1598" part="F">Questa si tronchi ancora</l>
                            <l n="1599" met="11" uscita="P">magnanima contesa. In dare il voto,</l>
                            <l n="1600" met="11" uscita="P">Meride, a favor tuo, tre cori afflitti</l>
                            <l n="1601" met="11" uscita="P">mi accuserieno di tiranno ed empio.</l>
                            <l n="1602" met="7" fen="S" uscita="P">Ericlea sia tua sposa.</l>
                            <l n="1603" met="11" uscita="P">E a te... (Vo' nel mio seno, amor, punirti,</l>
                            <l n="1604" met="11" uscita="P">che quasi di virtù spogliasti l'alma).</l>
                            <l n="1605" met="11" uscita="P">E a te, Areta gentil, dia Selinunte</l>
                            <l n="1606" met="11" uscita="P">qualche compenso nel tuo rio dolore.</l>
                            <l n="1607" met="11" uscita="P">Ei sia tuo sposo. (Invan ne fremi, o core!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELINUNTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1608" met="11" uscita="P">Gradisco il dono; e tu se m'ami, Areta,</l>
                            <l n="1609" met="7" uscita="P">a Meride perdona.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARETA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1610" met="11" uscita="P">Dal tempo e dal tuo amore avrò il conforto;</l>
                            <l n="1611" met="11" uscita="P">ma in sen di figlia or troppo acerbo è il duolo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NICANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1612" met="11" uscita="P">(Ed io fra tanti a sospirar son solo).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CORO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num35" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="polistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1613" met="55" uscita="P">Diamo a te canti, diamo a te onori,</l>
                            <l n="1614" met="55" uscita="T">o del ciel dono, bella amistà.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num35" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="polistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1615" met="55" uscita="P">Tu di virtude l'alme innamori</l>
                            <l n="1616" met="55" uscita="T">e per te orrori morte non ha.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num35" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="polistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1617" met="55" uscita="P">Tu ad opre eccelse stimoli i cori</l>
                            <l n="1618" met="55" uscita="T">e ne allontani colpa e viltà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <stage type="setting">Il fine di «Meride e Selinunte»</stage>
                </div>
                <div type="scena" n="licenza">
                    <head>LICENZA</head>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1619" met="7" uscita="P">Opre, Elisa, vedesti,</l>
                            <l n="1620" met="11" uscita="P">il cui grido ancor vive, ancor si onora,</l>
                            <l n="1621" met="7" uscita="P">che pregio è di virtude</l>
                            <l n="1622" met="11" uscita="P">di balsamo immortal spargere i nomi</l>
                            <l n="1623" met="11" uscita="P">e di etade in età torgli all'obblio.</l>
                            <l n="1624" met="11" uscita="P">Tale il tuo passerà, sublime augusta,</l>
                            <l n="1625" met="11" uscita="P">a' secoli lontani; e un sì bel giorno,</l>
                            <l n="1626" met="11" uscita="P">in cui ti diede il cielo al secol nostro,</l>
                            <l n="1627" met="7" uscita="P">gloria porrà ne' fasti,</l>
                            <l n="1628" met="11" fen="S" uscita="P">lo farà suo. «Dea» le dirà Virtude</l>
                            <l n="1629" met="7" fen="S" uscita="P">«dea, che preservi ognora</l>
                            <l n="1630" met="11" uscita="P">dalle ingiurie degli anni i nomi illustri,</l>
                            <l n="1631" met="11" uscita="P">scrivi: «Natal di Elisa». A farla grande</l>
                            <l n="1632" met="7" uscita="P">sudaro in nobil gara</l>
                            <l n="1633" met="7" uscita="P">e natura e fortuna.</l>
                            <l n="1634" met="7" uscita="X">Io maggior la formai;</l>
                            <l n="1635" met="7" uscita="P">è tanto a me simile</l>
                            <l n="1636" met="11" uscita="P">che chi vede Virtù vede anche Elisa.</l>
                            <l n="1637" met="7" uscita="P">Studio e saper disperi</l>
                            <l n="1638" met="7" uscita="P">di ombreggiarne altra idea;</l>
                            <l n="1639" met="11" uscita="P">e qualvolta presume arte ed ingegno</l>
                            <l n="1640" met="11" uscita="P">darne un ritratto somigliante al vero,</l>
                            <l n="1641" met="11" uscita="P">assai di che stupir ben s'offre al guardo</l>
                            <l n="1642" met="11" uscita="P">ma più sempre a cercar resta al pensiero».</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num36" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="1643" met="8" uscita="P">Di Virtude, augusta Elisa,</l>
                            <l n="1644" met="8" uscita="P">fu lavoro il tuo bel core.</l>
                            <l n="1645" met="8" uscita="P">Compì l'opra e n'ebbe onore</l>
                            <l n="1646" met="8" uscita="P">in formarlo al suo simile,</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num36" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="1647" met="8" uscita="P">retto, candido, sincero,</l>
                            <l n="1648" met="8" uscita="P">pien di fede e di valore,</l>
                            <l n="1649" met="8" uscita="P">senza fasto in grande impero,</l>
                            <l n="1650" met="8" uscita="P">sempre eccelso e sempre umile.</l>
                        </lg>
                    <sp>
                        <speaker>CORO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num36" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="1651" met="55" uscita="P">Brama lodarti, ma nol pretende,</l>
                            <l n="1652" met="55" uscita="T">di ardente ossequio grato dover.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num36" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="1653" met="55" uscita="P">Il tuo gran merto tant'alto ascende</l>
                            <l n="1654" met="55" uscita="T">che di seguirlo toglie il poter.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num36" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="1655" met="55" uscita="P">Di scarsa lode l'ardire offende;</l>
                            <l n="1656" met="55" uscita="T">e meglio onora chi sa tacer.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
            </div>
        </body>
        <back>        
            <div type="apparato">
                <div type="sezione">
                    <p>Esemplare consultato: <hi rend="italic">Poesie</hi>, III, pp. 345-435.</p>
                </div>
                <div type="sezione">
                    <head>Sono stati mantenuti</head>
                    <p>odioso (quadrisillabo), sopravivere <hi rend="italic">passim</hi>; 12 Dionisio le leggi a più gran regno (accettabile considerando «Dionisio»
                        quadrisillabo), 86 tumultuoso io sento (accettabile considerando «tumultuoso»
                        pentasillabo), 121 meschi, 206 nappello "<hi rend="italic">aconitum napellus</hi>, molto velenoso", 269 Iceta "Iceta di Siracusa, tiranno di Leontini (Lentini)",
                        569 Desiri impazienti (accettabile considerando «impazienti» pentasillabo),
                        782 e il violarla è da tiranno ed empio (accettabile considerando «violarla»
                        quadrisillabo), 797 soprafatto.</p>
                </div>
                <div type="sezione">
                    <head>Sono stati emendati</head>
                    <p>790 vell'offro] ve l'offro, 953 Maucare] Mancare.</p>
                </div>
                <div type="sezione">
                    <head>Sono stati emendati</head>
                    <p>790 vell'offro] ve l'offro, 953 Maucare] Mancare.</p>
                </div>
            </div>
        </back>
    </text>        
</TEI>