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        <fileDesc>        
            <titleStmt>
                <title type="main">Gianguir</title>
                <title type="uniform">Gianguir</title>
                <title type="short">Gianguir</title>
                <author>
                    <persName>
                        <forename>Apostolo</forename>
                        <surname>Zeno</surname>
                    </persName>
                    <date type="birth" when="1668">Venezia, 1668</date>
                    <date type="death" when="1750">Venezia, 1750</date>
                </author>
                <respStmt>
                    <resp>Progetto scientifico</resp>
                        <persName>Anna Laura Bellina</persName>
                        <persName>Silvia Urbani</persName>
                </respStmt>
                <respStmt>
                    <resp>Sviluppo informatico</resp>
                    <persName>Luigi Tessarolo</persName>
                </respStmt>
                <respStmt>
                    <resp>Cura del testo</resp>
                    <persName>Silvia Urbani</persName>
                </respStmt>
                <funder>Università di Padova 2014-2018</funder>
            </titleStmt>
            <editionStmt>
                <edition>Edizione digitale TEI</edition>
            </editionStmt>            
            <publicationStmt>
                <publisher>
                    <orgName>Università di Padova</orgName>
                </publisher>
                <pubPlace>Padova</pubPlace>
                <date from="2014" to="2018">2014-2018</date>               
                <idno type="URL">https://www.apostolozeno.it</idno>
                <idno type="URL" subtype="record">https://www.apostolozeno.it/testi/GIANGUIR|I-V744</idno>
                <availability>
                    <licence target="https://creativecommons.org/licenses/by/4.0">
                        <p>Questo testo è distribuito con licenza Creative Commons Attribuzione 4.0 Internazionale (CC BY 4.0).</p>
                    </licence>
                </availability>
            </publicationStmt>
            <sourceDesc>
                <biblStruct>
                    <monogr>
                        <author>Zeno, Apostolo</author>
                        <title type="main">Gianguir</title>
                        <title type="uniform">Gianguir</title>
                        <idno type="opera">GIANGUIR</idno>
						<idno type="ordineCorpus">041</idno>
						<idno type="ordineEdizione">03</idno>
                        <imprint>
                            <pubPlace>Venezia</pubPlace>
                            <publisher>Pasquali</publisher>
                            <date when="1744">1744</date>
                        </imprint>                        
                    </monogr>
                    <note type="statoEdizione">Edizione successiva alla princeps (Vienna, van Ghelen, 1724)</note>
                </biblStruct>
            </sourceDesc>
        </fileDesc>
        <encodingDesc>
            <projectDesc>
                <p>
                   Testo codificato nell'ambito del progetto <title>Apostolo Zeno, Drammi per musica</title>,
                   con la collaborazione di Università di Padova e Casa di Carlo Goldoni.
                </p>
            </projectDesc>            
            <editorialDecl>
                <p>I criteri editoriali generali del progetto sono descritti alla pagina
                   <ptr type="editorialCriteria" target="https://www.apostolozeno.it/public/pagine/notaaitesti"/>
                </p>                
                <p>I valori degli attributi @esecuzione, @posizione, @tipometrica, @strofe e @consistenza
                   su &lt;lg type="pezzoChiuso"&gt; sono definiti in marsia.odd
                   (<att>elementSpec</att> <val>lg</val>), documento condiviso dai tre corpora del progetto.
                </p>
            </editorialDecl>
            <metDecl xml:id="metrica-libretti">
                <p>I valori degli attributi metrici @met, @fen e @uscita, sulle unità di verso,
                   sono definiti in marsia.odd (<att>classSpec</att> <val>att.metrical</val>),
                   documento condiviso dai tre corpora del progetto.
                </p>  			
            </metDecl>
        </encodingDesc>
        <profileDesc>
            <langUsage>
                <language ident="it">Italiano</language>
            </langUsage>
            <textClass>
                <keywords>
                    <term>dramma serio per musica</term>
                </keywords>
            </textClass>
        </profileDesc>
        <revisionDesc>
            <change when="2026-07-19">
                <persName>Luigi Tessarolo</persName>
                Prima codifica TEI del testo a partire dal formato proprietario del progetto.
            </change>
        </revisionDesc>
    </teiHeader>
    <text>
        <front>
            <div type="Gianguir">
                <head>GIANGUIR</head>
            </div>
            <div type="frontespizio">
                <p>[<placeName ref="onomasticon.xml#place0033">Venezia</placeName>, <persName ref="onomasticon.xml#pers3162">Giambatista Pasquali</persName>, 1744]</p>
            </div>
            <div type="argomento">
                <head>ARGOMENTO</head>
                <p>Gianguir, figliuolo di Akebar, imperadore del Mogol, succedette al padre nel
                    governo di quella vasta monarchia. Egli, vivente il padre, eraglisi ribellato; e
                    vinto, ne avea ricevuto il perdono. Corse però qualche voce che Akebar, vicino
                    a morte, dichiarasse suo erede il sultano Cosrovio, suo nipote e figliuolo
                    maggiore di Gianguir, in pena della ribellione di questo. Comunque ne fosse,
                    Gianguir succedette al padre e di là a qualche anno prese in moglie Zama,
                    femmina persiana, quanto bassa di nascita tanto sublime di spirito e rimasta
                    vedova di un uffiziale che militava negli eserciti del Mogol. Aveva ella una
                    figliuola, per nome Miraca, a lei nata del primo marito, e un fratello per nome
                    Asaf che ben presto giunse ad essere il favorito del suo sovrano che interamente
                    da questi due lasciavasi governare. Asaf, di consenso della regina, proccurò
                    che Gianguir obbligasse Cosrovio a prender in moglie Miraca; ma il principe, sì
                    per la bassa nascita di questa, sì per l'odio che aveva contra di loro e sì
                    anche per esser d'altra invaghito, ne ricusò apertamente le nozze. Si tramò
                    pertanto di farla sposare ad altro minor figliuolo di Gianguir, instigando il re
                    a dichiararlo suo erede, ad esclusione del primogenito, il quale a sì gran
                    torto, avvalorato anche dalla pretesa dichiarazione di Akebar, suo avolo, a suo
                    favore, non poté non risentirsene; talché uscito in campo contro del padre, in
                    tempo che questi era in guerra contro il re di Persia, che aveagli occupata
                    Kandahar, fortissima piazza a' confini, andò sotto Agra, sua capitale, e
                    obbligò il padre a lasciar l'impresa di Persia; ma in una campale battaglia
                    restò vinto e fatto prigione da Mahobet, il più insigne capitano che avesse il
                    Mogol. Questi condusse a' piè di Gianguir il vinto figliuolo, cui similmente
                    dal padre generosamente fu perdonato, interponendosi lo stesso Mahobet e anche
                    la regina per lui.</p>
                <p>Per maggiore intelligenza del dramma, egli è da sapersi che Mahobet, da cui
                    Cosrovio fu vinto, era peraltro tanto amico di lui quanto nimico di Asaf. Egli
                    prima della ribellione del principe, avealo apertamente difeso contra le
                    violenze ed insidie di Asaf e di Zama; onde caduto al re il sospetto, fu dato
                    ordine ad Asaf che, al sortir del Mahal, o sia palazzo imperiale, facesse
                    ucciderlo dalle guardie. Mahobet, assistito da' suoi, si difese per qualche
                    tempo; ma vedendo crescere il numero degli assassini, entrò col poco suo
                    seguito nell'appartamento di Gianguir e, stretto in mano un pugnale, afferratolo
                    per un braccio, lo costrinse a seguitarlo, minacciando chiunque ardisse di
                    avanzarsi di piantar quel ferro nel petto allo sbigottito sultano. Una
                    risoluzione sì ardita sgomentò e tenne lontano ciascuno; ond'egli si ridusse
                    salvo insieme con esso in sua casa, dove gli usò ogni maggiore rispetto,
                    restituendolo ben subito alla libertà e alla regina e poi mettendosi alla testa
                    dell'esercito per combattere il figliuolo ribello. La suddetta troppo ardita
                    risoluzione di Mahobet, la quale sembra che trascenda i confini del verisimile
                    poetico, mi sarei guardato di esporla di mia fantasia sul teatro, se non la
                    trovassi pienamente giustificata dalla verità del fatto e dall'autorità della
                    storia.</p>
                <p>Per dar più stimolo e forza alla ribellione di Cosrovio, vi sono introdotti gli
                    amori di lui con Semira, principessa di Cambaia e Sorate, figliuola di Badur,
                    già re di que' luoghi, la quale, essendo fanciulla, fu salvata da Jasingo suo
                    aio, allorché il re suo padre e gli altri figliuoli di lui furono vinti e fatti
                    morire da Akebar che aggiunse quel regno agli altri del suo dominio. Nell'animo
                    della principessa sì nudrì pertanto un odio implacabile contra Gianguir, erede
                    del suo nimico; e sotto nome di Alinda portatasi in Agra, dov'era la corte, ad
                    oggetto di trovar modo di vendicarsene, gli venne fatto di guadagnar l'amore di
                    Cosrovio e di Asaf, divenuta però anch'essa amante del primo, e di eccitare il
                    medesimo, senza però manifestarsegli, a prender l'armi contro del padre, con
                    promessa poi di sposarlo.</p>
                <p>I fondamenti dei sopraddetti avvenimenti possono leggerli ne' <hi rend="italic">Viaggi</hi> di
                    <persName ref="onomasticon.xml#pers3456">Francesco Bernier</persName> e più distesamente nella <hi rend="italic">Storia generale dell'impero del
                    Mogol</hi>, scritta dal padre <persName ref="onomasticon.xml#pers3457">Francesco Catrou</persName> della Compagnia di Gesù, sopra le
                    <hi rend="italic">Memorie</hi> di <persName ref="onomasticon.xml#pers3458">Niccolò Manuzio</persName>, veneziano, che per quaranta e più anni
                    esercitò in quella corte, con sua gran lode e profitto, la medicina.</p>
                <p>La scena è in Agra e nelle sue vicinanze.</p>
            </div>
            <div type="attori">
                <head>ATTORI</head>
                <p>GIANGUIR imperadore del Mogol</p>
                <p>ZAMA sua moglie</p>
                <p>COSROVIO primogenito di Gianguir, amante di Semira</p>
                <p>SEMIRA sotto nome di Alinda, principessa di Cambaia e Sorate e amante di
                    Cosrovio</p>
                <p>ASAF fratello di Zama, favorito di Gianguir e amante di Semira</p>
                <p>MAHOBET generale dell'esercito di Gianguir e amico di Cosrovio</p>
                <p>JASINGO uno de' capitani di Gianguir, aio di Semira e amico di Cosrovio</p>
            </div>
        </front>
        <body>
            <div type="atto" n="I">
                <head>ATTO PRIMO</head>
                <div type="scena" n="">
                    <stage type="setting">Anfiteatro nella gran piazza di Agra, tutto di drappi indiani nobilmente
                        addobbato. Le due estremità nella facciata restano congiunte al di sopra da un
                        arco trionfale. Due porte minori veggonsi chiuse a' due fianchi estremi d'esso.
                        Alla parte destra sta eretto il trono imperiale, cui fa ornamento e riparo da'
                        raggi del sole ricchissima ombrella d'oro, da cui pendono frange e campanelli
                        dello stesso metallo. Nel fondo di esso scorgesi una parte del Mahal o sia del
                        palazzo imperiale.</stage>
                </div>
                <div type="scena" n="1">
                    <head>SCENA PRIMA</head>
                    <stage type="setting">ZAMA, COSROVIO e MAHOBET, tutti col lor seguito</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ZAMA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1" met="11" uscita="P">Al mio sposo e signor, che a noi sen riede,</l>
                            <l n="2" met="11" uscita="P">più che d'ostri, di lauri adorno il crine,</l>
                            <l n="3" met="11" uscita="X">mi affretta il suo comando e l'amor mio.</l>
                            <l n="4" met="7" uscita="P">Tosto, o servi, il più ricco</l>
                            <l n="5" met="11" uscita="P">palanchin mi s'appresti; e tu che a parte
                                <stage>(Si partono otto schiavi indiani)</stage>
                            </l>
                            <l n="6" met="11" uscita="P">sei di sue glorie, o Mahobet invitto,</l>
                            <l n="7" met="11" uscita="P" xml:id="v7" part="I">a me qui espon suoi chiari gesti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="7" met="11" uscita="P" corresp="#v7" part="F">Io pure</l>
                            <l n="8" met="11" uscita="P">del felice sultan ne' grandi acquisti</l>
                            <l n="9" met="11" uscita="P">onorerò la tua virtute, o duce.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MAHOBET</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="10" met="7" uscita="P">Poiché sovra le torri</l>
                            <l n="11" met="11" fen="I" uscita="P">di Kandahar le trionfali insegne</l>
                            <l n="12" met="11" uscita="P">alzò il possente regnator de' Persi,</l>
                            <l n="13" met="11" uscita="P">scese nell'Indostan, qual rovinoso</l>
                            <l n="14" met="7" uscita="P">torrente. Alla gran piena</l>
                            <l n="15" met="7" uscita="P">Gianguir s'oppose; il corso</l>
                            <l n="16" met="11" uscita="P">ne arrestò, ne rispinse. Al primo giogo</l>
                            <l n="17" met="11" uscita="P">Kandahar ricaduta e sotto il nostro</l>
                            <l n="18" met="7" uscita="P">acciar cresciuto fora</l>
                            <l n="19" met="11" uscita="P">il nimico terren d'ossa e di stragi;</l>
                            <l n="20" met="11" uscita="P" xml:id="v20" part="I">ma...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="20" met="11" uscita="P" corresp="#v20" part="F">Chi tarpò della vittoria i vanni?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ZAMA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="21" met="11" uscita="P">E chi repente il mio Gianguir mi rese?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MAHOBET</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="22" met="7" uscita="P">Chi? Lo dirò, le interne</l>
                            <l n="23" met="11" uscita="P">risse tra' suoi più cari. A lui fu d'uopo</l>
                            <l n="24" met="11" uscita="P">trascurare il trionfo e quasi a forza,</l>
                            <l n="25" met="11" uscita="P">al nimico anche vinto offrir la pace.</l>
                            <l n="26" met="7" uscita="P">Ei riede; e la sua vista</l>
                            <l n="27" met="11" uscita="P">o in dover riporrà le torbid'alme</l>
                            <l n="28" met="11" uscita="P">o farà sbigottir le più ostinate.
                                <stage>(Vengono gli otto schiavi, portando sopra le spalle il real palanchino, e poi lo depongono alquanto addietro, fermandovisi d'intorno in atto di aspettare la regina)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ZAMA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="29" met="11" uscita="P">In me dal suo ritorno altro non sorge</l>
                            <l n="30" met="11" uscita="P">senso che di piacer. Già a lui mi chiama</l>
                            <l n="31" met="11" uscita="P">il dover, che l'onora, e il cor che l'ama.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num1" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="32" met="8" uscita="P">Con più gioia e con più gloria,</l>
                            <l n="33" met="8" uscita="T">nel mio sposo abbraccerò</l>
                            <l n="34" met="8" uscita="T">e l'amante e il vincitor.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num1" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="35" met="8" uscita="T">E più bello il rivedrò,</l>
                            <l n="36" met="8" uscita="P">dell'illustre sua vittoria</l>
                            <l n="37" met="8" uscita="T">nell'amabile splendor.
                                <stage>(Entra nel palanchino e condottavi da' suoi schiavi parte, tolta in mezzo dalle sue guardie, due delle quali la copriranno dal sole con due ombrelle d'oro che sosterranno a' due lati del palanchino)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="2">
                    <head>SCENA II</head>
                    <stage type="setting">COSROVIO e MAHOBET</stage>
                    <sp>
                        <speaker>COSROVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="38" met="11" uscita="P" xml:id="v38" part="I">Lieto or t'abbraccio, amico.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MAHOBET</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="38" met="11" uscita="P" corresp="#v38" part="F">Amico e servo,</l>
                            <l n="39" met="11" uscita="P">purché tu sia al mio re suddito e figlio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="40" met="11" uscita="P">L'impostura al suo cor s'apre in mio danno</l>
                            <l n="41" met="7" uscita="P">troppo facile accesso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MAHOBET</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="42" met="11" uscita="P">Fosse così. Ma a che lasciar repente</l>
                            <l n="43" met="7" uscita="P">di Bengala il governo?</l>
                            <l n="44" met="11" uscita="P">E qui trar numerose aste e bandiere?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="45" met="11" fen="S" uscita="P">A che? Attender dovea che dalle insidie</l>
                            <l n="46" met="11" uscita="P">di Asaf e Zama a me di man divelto</l>
                            <l n="47" met="11" uscita="P" xml:id="v47" part="I">scettro fosse ch'è mio?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MAHOBET</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="47" met="11" uscita="P" corresp="#v47" part="F">Tuo, vivo il padre?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="48" met="7" uscita="P">Sì, Mahobet. Già stanca</l>
                            <l n="49" met="11" uscita="X">è la mia sofferenza. Il re son io.</l>
                            <l n="50" met="7" uscita="X">Contro Akebar, di cui</l>
                            <l n="51" met="11" uscita="P">re più grande e miglior l'India non ebbe,</l>
                            <l n="52" met="11" uscita="P">Gianguir, figlio rubel, pugnò e fu vinto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MAHOBET</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="53" met="11" uscita="P">Perdon ne ottenne ed emendò il suo fallo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="54" met="11" uscita="P">No. Akebar pria dal core e poi, morendo,</l>
                            <l n="55" met="11" uscita="P">dall'impero lo escluse e le ragioni</l>
                            <l n="56" met="11" uscita="P">in me ne trasferì. Mio è questo soglio;</l>
                            <l n="57" met="11" uscita="P">e Gianguir, che mi è padre, è un mio vassallo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MAHOBET</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="58" met="11" uscita="P" xml:id="v58" part="I">Segui; e risponderò.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="58" met="11" uscita="P" corresp="#v58" part="F">Già del mio dono</l>
                            <l n="59" met="11" uscita="P">si abusa e me qual schiavo insulta e preme.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MAHOBET</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="60" met="11" uscita="P">Odo i lamenti e non ancor le accuse.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="61" met="11" uscita="P">Sai che in comun sciagura egli di Zama</l>
                            <l n="62" met="11" uscita="P">si accese, in Persia nata e di vil sangue.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MAHOBET</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="63" met="11" uscita="P">Ma degna per virtù del reggio letto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="64" met="7" fen="S" uscita="P">Siasi; ma in me non pensi</l>
                            <l n="65" met="11" uscita="P">stender le sue conquiste. Ella instigata</l>
                            <l n="66" met="7" uscita="P">dal fiero Asaf, pretende</l>
                            <l n="67" met="11" uscita="P">o me sposo a Miraca, ignobil germe</l>
                            <l n="68" met="11" uscita="P">de' suoi primi sponsali, o la corona,</l>
                            <l n="69" met="11" uscita="P">la corona ch'è mia, con la sua mano</l>
                            <l n="70" met="11" uscita="P">minaccia in dote al mio minor germano.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MAHOBET</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="71" met="11" uscita="P" xml:id="v71" part="I">Perversa legge!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="71" met="11" uscita="P" corresp="#v71" part="F">Alle abborrite nozze</l>
                            <l n="72" met="11" uscita="P">vuoi ch'io stenda la destra? O che infingardo</l>
                            <l n="73" met="11" uscita="P">mi lasci?... Ah, non fia ver. Sosterrò forte</l>
                            <l n="74" met="11" uscita="P">l'onor del sangue e la ragion del trono,</l>
                            <l n="75" met="11" uscita="P">che d'Akebar il successore io sono.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MAHOBET</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="76" met="7" uscita="P">Migliori e più beati</l>
                            <l n="77" met="11" uscita="P">quanto i prenci sarien, se udisser sempre</l>
                            <l n="78" met="11" uscita="P">il vero o meno lor piacesse il falso!</l>
                            <l n="79" met="7" uscita="P">Degna del tuo rifiuto</l>
                            <l n="80" met="11" uscita="P">è la figlia di Zama. In ciò mia fede</l>
                            <l n="81" met="11" uscita="P">l'onte non sosterrà del regio erede.</l>
                            <l n="82" met="11" uscita="P">Ma di certe lusinghe al dolce incanto</l>
                            <l n="83" met="7" uscita="P">chiudi, o sultan, l'udito.</l>
                            <l n="84" met="11" uscita="P">Gianguir è il tuo, non men signor, che padre.</l>
                            <l n="85" met="7" uscita="P">La natura e le leggi</l>
                            <l n="86" met="11" uscita="P">Akebar rispettò. L'orror del fallo</l>
                            <l n="87" met="11" uscita="P">miglior li rese il figlio; e in lui, morendo,</l>
                            <l n="88" met="11" uscita="P">lasciò al Mogol con pace un degno erede.</l>
                            <l n="89" met="11" uscita="P">Chi diverso ti parla è iniquo e mente</l>
                            <l n="90" met="11" uscita="P">in tuo danno o in suo pro. Fuggi la falsa</l>
                            <l n="91" met="11" uscita="P">turba, peste de' regni e de' regnanti.</l>
                            <l n="92" met="11" uscita="P">Ascolta il tuo dover. Per te rubello</l>
                            <l n="93" met="11" uscita="P">l'ire infauste sarien, l'armi infelici;</l>
                            <l n="94" met="11" uscita="P">ed il primo io sarei de' tuoi nimici.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num2" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="95" met="8" uscita="P">Corre a perdersi chi prende</l>
                            <l n="96" met="8" uscita="P">per sua guida un cieco sdegno,</l>
                            <l n="97" met="8" uscita="P">qual chi lascia il fral suo legno</l>
                            <l n="98" met="8" uscita="P">in balia di vento e d'onda.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num2" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="99" met="8" uscita="P">Cieco egli erra e a perder terra</l>
                            <l n="100" met="8" uscita="P">il suo stesso impeto il mena;</l>
                            <l n="101" met="8" uscita="P">e alfin trova infausta arena,</l>
                            <l n="102" met="8" uscita="P">dove crede amica sponda.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="3">
                    <head>SCENA III</head>
                    <stage type="setting">SEMIRA e COSROVIO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="103" met="11" uscita="P" xml:id="v103" part="I">Sì pensoso, o mio prence?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="103" met="11" uscita="P" corresp="#v103" part="F">Alinda, Alinda!</l>
                            <l n="104" met="11" uscita="P">Deh, perché sei così nimica al padre?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="105" met="11" uscita="P">Chiedimi ancor, perché ami tanto il figlio?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="106" met="11" uscita="P">Con l'amor tuo mi fai felice, è vero;</l>
                            <l n="107" met="11" uscita="P">ma poi con l'odio tuo vuoi farmi iniquo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="108" met="7" uscita="P">Qual linguaggio è cotesto?</l>
                            <l n="109" met="11" uscita="P">Sei tu Cosrovio? No. Più non conosco</l>
                            <l n="110" met="7" uscita="P">né il re in te né l'amante.</l>
                            <l n="111" met="7" uscita="P">Veggo il debile figlio;</l>
                            <l n="112" met="11" uscita="P">veggo lo schiavo di Gianguir. Che dissi?</l>
                            <l n="113" met="11" uscita="P">Veggo quello di Zama e vedrò in breve</l>
                            <l n="114" met="7" uscita="P">di Miraca il consorte.</l>
                            <l n="115" met="11" uscita="P">Misera! A chi fidai le mie speranze?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="116" met="11" uscita="P">Bando a sì rie querele. Io mille vite</l>
                            <l n="117" met="11" uscita="P">lascerei pria che Alinda. Ma con l'armi</l>
                            <l n="118" met="11" fen="I" uscita="P">vittoriose a noi Gianguir ritorna.</l>
                            <l n="119" met="11" uscita="P">Ecco a' nostri disegni un duro inciampo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="120" met="11" uscita="P">Ecco alla tua perfidia un vil pretesto.</l>
                            <l n="121" met="7" uscita="P">Son forse di sue genti</l>
                            <l n="122" met="11" uscita="P">le tue men numerose? O meno forti?</l>
                            <l n="123" met="11" uscita="P">Il suo stesso ritorno affretta e compie</l>
                            <l n="124" met="7" uscita="P">le gioie a noi. Lui salvo,</l>
                            <l n="125" met="11" uscita="X">vano era e nullo ogni trionfo. In lui</l>
                            <l n="126" met="7" uscita="P">Alinda ha il suo nimico.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="127" met="7" uscita="P">E in lui Cosrovio il padre.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="128" met="11" uscita="P">Questo nome di figlio or nel tuo core</l>
                            <l n="129" met="11" uscita="P">tiene più di poter che quel di amante.</l>
                            <l n="130" met="11" uscita="P">Tal non era poc'anzi. Io più non parlo.</l>
                            <l n="131" met="7" uscita="P">Va'. Servi il tuo tiranno.</l>
                            <l n="132" met="11" fen="S" uscita="P">La tua nascita obblia. Sprezza il mio acquisto.</l>
                            <l n="133" met="11" uscita="P">Far saprò senza te quella vendetta</l>
                            <l n="134" met="7" uscita="P">che mi giurasti. A tutti</l>
                            <l n="135" met="11" uscita="P">non sarò così abbietta. Asaf istesso</l>
                            <l n="136" met="11" uscita="P">avrà forse più ardir per meritarmi,</l>
                            <l n="137" met="11" uscita="P">come ha quello d'amarmi. Egli in sua sposa...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="138" met="7" uscita="P">E questo ancor? Vi estinguo,</l>
                            <l n="139" met="11" uscita="P">ultimi avanzi di pietà infelice.</l>
                            <l n="140" met="7" uscita="P">Perdonami. Qualunque</l>
                            <l n="141" met="11" uscita="X">sia il mio destin, l'amante in me vedrai</l>
                            <l n="142" met="11" uscita="X">e me perfido e vil più non dirai.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="4">
                    <head>SCENA IV</head>
                    <stage type="setting">JASINGO e i suddetti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>JASINGO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="143" met="11" uscita="P">Per cenno del sultan, prence, a te vengo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="144" met="7" uscita="P">Che vuol l'ingiusto padre?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>JASINGO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="145" met="11" uscita="P">Che tu in finta tenzon renda più illustre</l>
                            <l n="146" met="11" uscita="P">col fior de' tuoi più fidi il suo trionfo.</l>
                            <l n="147" met="11" uscita="P" xml:id="v147" part="I">Questo il campo ne fia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="147" met="11" uscita="P" corresp="#v147" part="F">Basta che giunga</l>
                            <l n="148" met="11" uscita="P">un suo voler, perché sia nuova offesa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>JASINGO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="149" met="11" uscita="P">Ma che dirai nel rimirarti a fronte</l>
                            <l n="150" met="7" uscita="P">il fratello di Zama?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="151" met="7" uscita="P">Asaf! A me tal onta?</l>
                            <l n="152" met="11" uscita="P">Punirò pria l'indegno; e sotto gli occhi...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="153" met="7" uscita="P">No, mio Cosrovio. T'amo</l>
                            <l n="154" met="11" uscita="P">cauto, più che feroce. A te coi torti</l>
                            <l n="155" met="11" uscita="P">lascia crescer ragion. Simula e soffri.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="156" met="11" uscita="P">Simular e soffrir non è da forte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="157" met="11" uscita="P">E da forte e da saggio. All'uopo intanto</l>
                            <l n="158" met="11" fen="S" uscita="P" xml:id="v158" part="I">pronte sien le tue schiere.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>JASINGO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="158" met="11" fen="S" uscita="P" corresp="#v158" part="F">E quelle in breve</l>
                            <l n="159" met="11" uscita="P">di Cambaia e Sorate a te verranno,</l>
                            <l n="160" met="11" uscita="P" xml:id="v160" part="I">non vil rinforzo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="160" met="11" uscita="P" corresp="#v160" part="F">Ed opportuno. Alinda,</l>
                            <l n="161" met="7" uscita="P">parto né d'esser chieggo</l>
                            <l n="162" met="11" uscita="P">de' tuoi natali e de' tuoi casi a parte.</l>
                            <l n="163" met="11" uscita="P">Tu vuoi farne un mistero alla mia fede.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="164" met="11" uscita="P">Ed un merito ancor; ma quando in guerra</l>
                            <l n="165" met="7" uscita="P">tu sia col mio tiranno,</l>
                            <l n="166" met="11" uscita="P">saprai mio regio sangue e mia giust'ira.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="167" met="7" uscita="P">Mi accheto. Amami e credi</l>
                            <l n="168" met="11" uscita="P">che, senza l'amor tuo, braccio rubello,</l>
                            <l n="169" met="7" uscita="P">né per desio di regno</l>
                            <l n="170" met="11" uscita="X">né per vendetta degli oltraggi miei,</l>
                            <l n="171" met="11" uscita="X">contra un padre ed un re, non alzerei.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num3" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="172" met="8" uscita="P">Non sarei nimico al padre,</l>
                            <l n="173" met="8" uscita="P">se di te non fossi amante.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num3" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="174" met="8" uscita="P">Mia ragione è il tuo furore;</l>
                            <l n="175" met="8" fen="S" uscita="P">e se reo mi fa il tuo core,</l>
                            <l n="176" met="8" uscita="P">mi discolpa il tuo sembiante.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="5">
                    <head>SCENA V</head>
                    <stage type="setting">SEMIRA e JASINGO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="177" met="11" uscita="P">Quanto è credulo un cor, quando ben ama!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>JASINGO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="178" met="11" uscita="P">Che? Tradirlo potresti e non amarlo?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="179" met="11" uscita="X">Semira amarlo? Amar, Jasingo, in lui</l>
                            <l n="180" met="7" uscita="P">di Akebar il nipote?</l>
                            <l n="181" met="11" uscita="P" xml:id="v181" part="I">Il figlio di Gianguir?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>JASINGO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="181" met="11" uscita="P" corresp="#v181" part="F">Ei non ha colpa</l>
                            <l n="182" met="11" uscita="P" xml:id="v182" part="I">ne' mali tuoi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="182" met="11" uscita="P" corresp="#v182" part="F">Padre, fratelli e regno</l>
                            <l n="183" met="7" uscita="P">gli empi mi han tolto. Tutto</l>
                            <l n="184" met="11" uscita="P">mi è nimico il lor sangue; e in mia vendetta</l>
                            <l n="185" met="11" uscita="P">l'armi del sesso adopro, arti e lusinghe.</l>
                            <l n="186" met="7" uscita="P">Con queste io fiamma accendo</l>
                            <l n="187" met="11" uscita="P">più che civile. Ad occhio asciutto e fermo</l>
                            <l n="188" met="11" uscita="P">vedrò stragi e ruine; e se fra queste</l>
                            <l n="189" met="11" uscita="P">vorran ch'io resti oppressa astri infelici,</l>
                            <l n="190" met="11" uscita="P">mi fia dolce il perir co' miei nimici.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>JASINGO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="191" met="7" uscita="P">Ma se trafitto, esangue,</l>
                            <l n="192" met="11" uscita="P">ti vedessi spirar Cosrovio al piede?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="193" met="7" uscita="P" xml:id="v193" part="I">Crudel!...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>JASINGO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="193" met="7" uscita="P" corresp="#v193" part="F">Con quel sospiro,</l>
                            <l n="194" met="7" uscita="P">che vuoi dirmi? Ah, regina,</l>
                            <l n="195" met="11" uscita="P">tal si crede nimico e pena amante.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="196" met="11" uscita="P">Che posso dir, Jasingo? E qual celarmi</l>
                            <l n="197" met="11" uscita="P">posso a te, da' primi anni e mio custode</l>
                            <l n="198" met="11" uscita="P">e mia guida? Amo il prence; e quando penso</l>
                            <l n="199" met="11" uscita="P">i rischi, a cui l'espongo, odio il mio sdegno.</l>
                            <l n="200" met="7" uscita="P">Ma non importa. Amore</l>
                            <l n="201" met="11" uscita="P">ceda. Vinca il dover. Voglio esser prezzo</l>
                            <l n="202" met="11" uscita="P">d'una giusta vendetta. Il forte amante</l>
                            <l n="203" met="11" uscita="P">o mi meriti o cada; e poi, quand'altro...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>JASINGO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="204" met="11" uscita="P" xml:id="v204" part="I">Taci . Ecco Asaf.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="204" met="11" uscita="P" corresp="#v204" part="F">L'altero. Ei si lusinghi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="6">
                    <head>SCENA VI</head>
                    <stage type="setting">ASAF e i suddetti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ASAF</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="205" met="11" uscita="P">Alinda, è questo il campo, ove in cimento</l>
                            <l n="206" met="7" uscita="P">non sanguinoso a fronte</l>
                            <l n="207" met="11" uscita="P">due rivali vedrai. Per qual di loro</l>
                            <l n="208" met="11" uscita="P" xml:id="v208" part="I">pugneranno i tuoi voti?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="208" met="11" uscita="P" corresp="#v208" part="F">Il più gran bene,</l>
                            <l n="209" met="11" uscita="P">che mi lasciaro iniqui fati avversi,</l>
                            <l n="210" met="11" uscita="P">egli è un libero cor. Cauta il difendo</l>
                            <l n="211" met="7" uscita="P">e facile nol cedo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASAF</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="212" met="11" uscita="P">Oh fosse ver! L'indifferenza stessa</l>
                            <l n="213" met="11" uscita="P">per me un bene saria. Ma orecchio, avvezzo</l>
                            <l n="214" met="11" uscita="P">i sospiri ad udir di regio amante,</l>
                            <l n="215" met="11" uscita="P">mal si piega a soffrir quei d'un vassallo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="216" met="7" uscita="P">Vassallo Asaf? Eh, vanti</l>
                            <l n="217" met="11" uscita="P">chi regna sul suo re titol più illustre.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>JASINGO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="218" met="11" uscita="P">(Come il lusinga ove più fasto il punge!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASAF</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="219" met="11" uscita="P">Dal sovrano favor gloria a me viene.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="220" met="11" uscita="P">Usa di tua fortuna; e ne avrai gioia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASAF</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="221" met="11" uscita="P">Beltà, che s'ami, esser dovria conquista</l>
                            <l n="222" met="7" uscita="P">d'amor, non di comando.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="223" met="11" uscita="P">Non sempre il più guardingo è il più felice.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASAF</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="224" met="7" uscita="P">Intendo, Alinda, intendo.</l>
                            <l n="225" met="11" uscita="P">Da un sultano rival tu vuoi che scudo</l>
                            <l n="226" met="11" uscita="P">autorità ne sia di regio ammanto.</l>
                            <l n="227" met="7" uscita="P">Facciasi. Udrà fra poco</l>
                            <l n="228" met="11" uscita="P">pronube faci e talami reali;</l>
                            <l n="229" met="11" uscita="P">né più Asaf in amore avrà rivali.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num4" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="230" met="4" uscita="P">Sarò solo</l>
                            <l n="231" met="8" uscita="P">in amarti, in adorarti;</l>
                            <l n="232" met="8" uscita="P">e farà la mia grandezza</l>
                            <l n="233" met="8" uscita="P">sbigottir rivali amori.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num4" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="234" met="8" uscita="P">Ma il poter di tua bellezza</l>
                            <l n="235" met="8" uscita="X">ti fa degna, idolo mio,</l>
                            <l n="236" met="8" uscita="P">di regnar su tutti i cori.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="7">
                    <head>SCENA VII</head>
                    <stage type="setting">JASINGO e SEMIRA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>JASINGO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="237" met="7" uscita="P">Che facesti, o Semira?</l>
                            <l n="238" met="11" uscita="P">Tu di Miraca o d'altra sposa in seno</l>
                            <l n="239" met="11" uscita="P" xml:id="v239" part="I">voler Cosrovio? E l'ami?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="239" met="11" uscita="P" corresp="#v239" part="F">Esca il comando</l>
                            <l n="240" met="11" uscita="P">sdegni più ardenti a provocar nel figlio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>JASINGO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="241" met="11" uscita="P">E se atterrito o sopraffatto ei cede?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="242" met="11" uscita="P">Conosco il mio poter. So la sua fede.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>JASINGO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="243" met="11" uscita="X" xml:id="v243" part="I">Può forzarlo a ubbidir...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="243" met="11" uscita="X" corresp="#v243" part="F">Taci. Non sai...</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num5" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="244" met="7" uscita="P">No, che non sai quell'alma</l>
                            <l n="245" met="7" uscita="P">quanto sia fida e forte</l>
                            <l n="246" met="11" uscita="T">e quanto bella in lei la fedeltà.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num5" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="247" met="7" uscita="P">Ella è qual nobil palma,</l>
                            <l n="248" met="7" uscita="P">cui di piegar se tenti</l>
                            <l n="249" met="7" uscita="P">l'eccelse altere cime,</l>
                            <l n="250" met="7" uscita="P">più ferma e più sublime</l>
                            <l n="251" met="7" uscita="T">allor le innalzerà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="8">
                    <head>SCENA VIII</head>
                    <stage type="setting">JASINGO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>JASINGO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="252" met="11" uscita="P">Rivolge in suo furor la mia regina</l>
                            <l n="253" met="11" uscita="P">feroci alte vendette. Oh, piaccia al cielo</l>
                            <l n="254" met="11" fen="S" uscita="P">che a Cosrovio ed a lei non sien ruina.
                                <stage>(Preceduta dal suono di vari barbari strumenti, si avanza dal fondo della scena verso l'anfiteatro magnifica trionfal macchina, sostenuta da un elefante, tutto guernito di ricchi arnesi e cimieri e guidato da un indiano che sopra vi siede. Nell'alto della macchina siedono Gianguir e Zama con più \Irajas\I o sia re lor vassalli. Precedono e seguono il carro le soldatesche del Mogol con le loro armi e bandiere, avendo alla testa Mahobet, lor generale, e non molto lontano Cosrovio e Asaf. Nel mezzo alle soldatesche e dinanzi alla macchina stanno molti schiavi persiani con catene d'oro al collo ed a' piedi)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="9">
                    <head>SCENA IX</head>
                    <stage type="setting">GIANGUIR, ZAMA, COSROVIO, MAHOBET, ASAF, JASINGO, coro di soldati e di popoli</stage>
                    <sp>
                        <speaker>CORO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num6" esecuzione="solistica" posizione="entrata" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="255" met="8" uscita="P">Viva il fulmine di guerra,</l>
                            <l n="256" met="8" uscita="T">della Persia il domator.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num6" esecuzione="solistica" posizione="entrata" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="257" met="8" uscita="P">Ne' suoi cardini sotterra</l>
                            <l n="258" met="8" uscita="P">tremi e scuotasi la terra,</l>
                            <l n="259" met="8" fen="I" uscita="T">sotto il piè trionfator.
                                <stage>(Giunta la macchina verso la metà dell'anfiteatro, si ferma e Gianguir parla dall'alto)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIANGUIR</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="260" met="7" uscita="P">La vittoria e la pace</l>
                            <l n="261" met="7" uscita="P">ecco al mio carro avvinte,</l>
                            <l n="262" met="11" uscita="P">popolo mio fedel. La Persia al piede</l>
                            <l n="263" met="11" uscita="P">mi gittò le sue palme e pose l'armi.</l>
                            <l n="264" met="11" uscita="P">Non abbiam più nimici o gli abbiam solo,</l>
                            <l n="265" met="11" uscita="P">deh sia vano il romor, ne' miei più cari.</l>
                            <l n="266" met="7" uscita="P">Oggi al giubilo. Tutto</l>
                            <l n="267" met="11" uscita="P">godasi nel trionfo e nel piacere</l>
                            <l n="268" met="11" uscita="P">della vittoria e della pace il frutto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CORO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num7" esecuzione="assieme" posizione="mezzo">
                            <l n="269" met="8" uscita="P">Viva il fulmine di guerra,</l>
                            <l n="270" met="8" uscita="T">della Persia il domator.
                                <stage>(Gianguir e Zama cominciano a scender dal loro seggio, lo che pur fan gli altri che stanno sopra la macchina)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ZAMA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num7" esecuzione="assieme" posizione="mezzo">
                            <l n="271" met="8" uscita="P">Dal suo cocchio a voi discende</l>
                            <l n="272" met="8" uscita="P">l'indo sol di luce adorno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIANGUIR</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num7" esecuzione="assieme" posizione="mezzo">
                            <l n="273" met="8" uscita="P">Ma in quegli occhi a me risplende,</l>
                            <l n="274" met="8" uscita="P">vaga sposa, un più bel giorno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MAHOBET</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num7" esecuzione="assieme" posizione="mezzo">
                            <l n="275" met="5" uscita="P">A terra, a terra,</l>
                            <l n="276" met="5" uscita="P">turba cattiva.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CORO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num7" esecuzione="assieme" posizione="mezzo">
                            <l n="277" met="8" uscita="P">Viva il fulmine di guerra,</l>
                            <l n="278" met="4" uscita="P">viva, viva.
                                <stage>(Gli schiavi persiani gittansi boccone a terra e sopra di essi Gianguir e Zama s'avanzano)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ZAMA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="279" met="11" uscita="P">Mio re, quegl'infelici un dì sì lieto</l>
                            <l n="280" met="11" uscita="P">non funestino più co' lor sospiri.</l>
                            <l n="281" met="11" uscita="P">Rendi lor libertà, due volte vinti,</l>
                            <l n="282" met="11" uscita="P">già dal tuo ferro ed or dal tuo perdono.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIANGUIR</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="283" met="11" uscita="P">Grazia chiedi in mia gloria. A te gli dono.
                                <stage>(Gli schiavi si levano e vengono lor levate le catene)</stage>
                            </l>
                            <l n="284" met="11" uscita="P">Cosrovio, Asaf, omai s'adempia il cenno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASAF</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="285" met="11" uscita="P">Rompo gl'indugi; e al grande onor m'affretto.
                                <stage>(Si parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="286" met="11" uscita="P">(Arder d'ira mi sento e di dispetto).
                                <stage>(Si parte. Gianguir e Zama vanno a sedere sul trono. Fanno lo stesso tutti gli altri, occupando all'intorno dall'alto al basso l'anfiteatro, lasciandone libero il campo. La macchina tirata all'indietro si ferma su l'entrata d'esso, servendone come di ornamento. Mahobet e Jasingo siedono a' piè del trono)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>JASINGO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="287" met="11" uscita="P">Parte Cosrovio minaccioso e torvo.
                                <stage>(A Mahobet)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MAHOBET</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="288" met="11" uscita="P">Temo, Jasingo, anch'io l'alma feroce.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIANGUIR</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="289" met="11" uscita="P">Miglior qual dopo l'ombre e le procelle</l>
                            <l n="290" met="7" uscita="P">vien la calma e il sereno,</l>
                            <l n="291" met="11" uscita="P">così ad orrida guerra altra a' vostri occhi</l>
                            <l n="292" met="11" uscita="P">ne succeda gioconda; e dalla mente</l>
                            <l n="293" met="11" fen="S" uscita="P">l'idee cancelli del timor passato</l>
                            <l n="294" met="7" uscita="P">la dilettevol pugna.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MAHOBET</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="295" met="11" uscita="P">Facciasi omai. Date, oricalchi, il segno.
                                <stage>(Suonano gl'instrumenti militari. In questo si aprono le due porte laterali dell'anfiteatro, dalle quali escono Cosrovio ed Asaf, seguiti dalla squadriglia; e tutti con vaga ordinanza s'avanzano verso il trono e, piegate in atto di riverenza le loro armi ed insegne, vanno a prendere il loro posto. Ma i due capi si fermeranno a ricever dal sultano gli ordini del combattimento)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIANGUIR</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="296" met="7" uscita="P">Prodi, da un falso ancora</l>
                            <l n="297" met="7" uscita="P">simulacro di guerra</l>
                            <l n="298" met="7" uscita="P">si ha vera lode. Il campo</l>
                            <l n="299" met="11" uscita="P">emuli vi cimenti e non nimici.</l>
                            <l n="300" met="7" uscita="P">Saria colpa e avria pena</l>
                            <l n="301" met="11" uscita="P">la trasgredita legge. Armi innocenti</l>
                            <l n="302" met="7" uscita="P">trattinsi. Al fianco appesa</l>
                            <l n="303" met="11" uscita="P">sia di fregio la spada e non d'offesa.
                                <stage>(Cosrovio ed Asaf, fatta anch'essi la dovuta riverenza a Gianguir, piegando le loro armi, vanno a fermarsi l'uno a fronte dell'altro nel mezzo del campo)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="304" met="11" uscita="P">Asaf, a ragion vai lieto e superbo</l>
                            <l n="305" met="7" uscita="P">con tal nimico a fronte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASAF</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="306" met="7" uscita="P">Se il real genitore...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="307" met="7" uscita="P">(E il soffro!) Su, alla pugna,</l>
                            <l n="308" met="11" uscita="P">ove fin del trionfo avrò rossore.
                                <stage>(Segue l'abbattimento, primieramente con mazza e scudo, senza che alcuna parte prevalga, quindi il secondo con arme corte che ciascuno teneva ascose dietro lo scudo, ove dopo qualche resistenza vedesi avere il vantaggio la squadriglia di Asaf. Per ultimo quei di Cosrovio, con l'esempio del loro capo, dan di mano alla sciabla e incalzano gli avversari, i quali, retrocedendo e impugnando anch'essi la loro, pian piano si ritirano fuori dell'anfiteatro per l'una e l'altra delle due porte, incalzati e inseguiti dagli altri)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIANGUIR</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="309" met="11" uscita="P">Soldati, olà. Sì temerario un figlio?
                                <stage>(Levandosi e scendendo dal trono. Lo stesso fanno tutti gli altri, calando abbasso dall'anfiteatro. Mahobet, per impedire un maggior disordine, va frettoloso per dove uscir vide Cosrovio)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ZAMA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="310" met="7" uscita="P">Il germano è in periglio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIANGUIR</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="311" met="11" uscita="P">Fino sugli occhi miei? Quest'atto è prova</l>
                            <l n="312" met="11" uscita="P">de' miei sospetti e de' suoi rei disegni.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>JASINGO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="313" met="11" uscita="P">(Ben lo prevvidi. Or che dirà Semira?)
                                <stage>(Si parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ZAMA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="314" met="11" uscita="P" xml:id="v314" part="I">Asaf... Oh dio!
                                <stage>(Mahobet ritorna)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MAHOBET</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="314" met="11" uscita="P" corresp="#v314" part="F">Lunge il timor. Sì tosto</l>
                            <l n="315" met="11" uscita="P">che del campo sortì, riposte ha l'armi</l>
                            <l n="316" met="11" uscita="P" xml:id="v316" part="I">il prence. Asaf è salvo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIANGUIR</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="316" met="11" uscita="P" corresp="#v316" part="F">E il re oltraggiato;</l>
                            <l n="317" met="11" uscita="P">ma non son re, se resto invendicato.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num8" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="318" met="6" uscita="P">Punito o pentito</l>
                            <l n="319" met="6" uscita="P">del grave suo fallo,</l>
                            <l n="320" met="6" uscita="P">vedrà quell'altero</l>
                            <l n="321" met="6" uscita="P">chi è figlio e vassallo,</l>
                            <l n="322" met="6" uscita="T">chi giudice e re.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num8" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="323" met="6" uscita="P">Offeso è il rispetto,</l>
                            <l n="324" met="6" uscita="P">negletto l'impero.</l>
                            <l n="325" met="6" uscita="P">Colpevole figlio</l>
                            <l n="326" met="6" uscita="T">più figlio non è.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <stage type="setting">Il fine dell'atto primo</stage>
                </div>
            </div>
            <div type="atto" n="II">
                <head>ATTO SECONDO</head>
                <div type="scena" n="">
                    <stage type="setting">Gabinetto ornato di gran vasi e d'altre porcellane vagamente dipinte, con due
                        porte che corrispondono ad altri appartamenti.</stage>
                </div>
                <div type="scena" n="1">
                    <head>SCENA PRIMA</head>
                    <stage type="setting">ZAMA e ASAF</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ASAF</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="327" met="11" uscita="P">Nostro è il trionfo. Il novo eccesso or tutte</l>
                            <l n="328" met="11" uscita="P">arma nel padre le vendette e l'ire.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ZAMA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="329" met="11" uscita="P">Io più ne temo. Intorno ad Agra immense</l>
                            <l n="330" met="11" uscita="P">schiere stan per Cosrovio. Ah, s'ei le move!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASAF</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="331" met="11" uscita="P">Trar dalla reggia il passo a lui si vieta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ZAMA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="332" met="11" uscita="P">Ben tosto ire di padre amor disarma.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASAF</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="333" met="11" uscita="P">E gelosie di re ragion sostiene.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ZAMA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="334" met="11" uscita="P">D'ogni evento sinistro in noi cadrebbe</l>
                            <l n="335" met="11" uscita="P">il pubblico livor, scoglio ove suole</l>
                            <l n="336" met="11" uscita="P">romper grandezza e naufragar fortuna.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASAF</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="337" met="11" uscita="P">Sdegna tanti riguardi una gran sorte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ZAMA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="338" met="11" uscita="P">Vuoi ch'io consigli un parricidio? Il grado</l>
                            <l n="339" met="11" uscita="P">virtù mi diede. Ella mel serbi ancora.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASAF</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="340" met="11" fen="S" uscita="P">Si dee pronto riparo a male estremo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ZAMA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="341" met="11" fen="I" uscita="P" xml:id="v341" part="I">Violento? Il detesto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASAF</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="341" met="11" fen="I" uscita="P" corresp="#v341" part="F">Usa il più mite.</l>
                            <l n="342" met="11" uscita="P">Sei madre a degna figlia. Ella si unisca</l>
                            <l n="343" met="7" uscita="P">a Cosrovio in consorte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ZAMA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="344" met="11" uscita="P" xml:id="v344" part="I">Deh, lo potessi!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASAF</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="344" met="11" uscita="P" corresp="#v344" part="F">Il regio assenso hai certo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ZAMA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="345" met="11" uscita="P">Ma Cosrovio opporrà sprezzi e ripulse.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASAF</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="346" met="11" uscita="P">Non oserà, ch'or suo periglio ei scorge.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ZAMA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="347" met="11" uscita="P">Altro de' regi figli a lei sia sposo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASAF</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="348" met="7" uscita="P">Tua figlia in altro letto</l>
                            <l n="349" met="11" uscita="P">vivrebbe ognor vassalla e sempre in lutto.</l>
                            <l n="350" met="11" uscita="P">I fratelli d'un re son qui le prime</l>
                            <l n="351" met="7" uscita="P">vittime del suo impero.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ZAMA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="352" met="11" uscita="P">Materno amor, qual già mi balzi in petto!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASAF</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="353" met="11" uscita="P">Tentar che nuoce? E non tentar che giova?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ZAMA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="354" met="11" uscita="P">Hai vinto, Asaf, hai vinto. Un van timore</l>
                            <l n="355" met="11" uscita="P">non contenda alla figlia il grado eccelso,</l>
                            <l n="356" met="11" uscita="P">cui la chiama il suo fato... E s'ei persiste?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASAF</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="357" met="11" uscita="P">Ostinato si perde e senza nostra</l>
                            <l n="358" met="11" uscita="P">colpa si perde. Al re non mancan figli</l>
                            <l n="359" met="11" uscita="P">né a Miraca consorti. Ardisci e spera.</l>
                            <l n="360" met="7" uscita="P">Nieghi Cosrovio o assenta,</l>
                            <l n="361" met="7" uscita="P">il suo voto e il suo orgoglio</l>
                            <l n="362" met="11" uscita="P">del par ne giova. Avrà tua figlia il soglio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ZAMA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num9" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="polistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="363" met="7" uscita="P">Non deggio lusingarmi;</l>
                            <l n="364" met="7" uscita="T">né voglio disperar.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num9" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="polistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="365" met="7" uscita="P">Di credula speranza</l>
                            <l n="366" met="7" uscita="T">costume è l'ingannar;</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num9" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="polistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="367" met="7" uscita="P">è vanto di costanza</l>
                            <l n="368" met="7" uscita="T">cos'ardue superar.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="2">
                    <head>SCENA II</head>
                    <stage type="setting">SEMIRA, JASINGO e ASAF</stage>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="369" met="11" uscita="P" xml:id="v369" part="I">(Cieco furor! Principe incauto!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>JASINGO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="369" met="11" uscita="P" corresp="#v369" part="F">Taci;
                                <stage>(Piano a Semira)</stage>
                            </l>
                            <l n="370" met="11" uscita="P">e te pur non tradisca un dolor cieco.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASAF</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="371" met="7" uscita="P">Alinda a me sì mesta,</l>
                            <l n="372" met="11" uscita="P">quand'io sì lieto a lei! Di', che ti turba?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="373" met="11" uscita="P">Del passato conflitto ancor mi preme</l>
                            <l n="374" met="11" uscita="P" xml:id="v374" part="I">entro l'alma l'orror.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASAF</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="374" met="11" uscita="P" corresp="#v374" part="F">Per me temesti?</l>
                            <l n="375" met="11" uscita="P">Cari perigli miei con tal mercede!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>JASINGO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="376" met="11" uscita="P">(Sorte, che si desia, facil si crede).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="377" met="11" uscita="P">Di quell'ire mal nate al primo lampo</l>
                            <l n="378" met="7" uscita="P">sbigottì la mia pace;</l>
                            <l n="379" met="11" fen="S" uscita="P">e ogni colpo scendea sovra il mio core.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASAF</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="380" met="7" uscita="P">Oh gioie! Oh dolci accenti!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>JASINGO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="381" met="11" uscita="P">(Sdegno in lei parla; ed ei sel finge amore).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASAF</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="382" met="7" uscita="P">Rasserenati, o cara.</l>
                            <l n="383" met="11" uscita="P">Pende sul capo all'offensor nimico</l>
                            <l n="384" met="11" uscita="P">la vendetta real. Le vie son chiuse</l>
                            <l n="385" met="11" uscita="P">tutte al suo scampo; e chi fuggir nol puote</l>
                            <l n="386" met="11" uscita="P" xml:id="v386" part="I">già sente il suo gastigo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="386" met="11" uscita="P" corresp="#v386" part="F">E contra un figlio</l>
                            <l n="387" met="11" uscita="P" xml:id="v387" part="I">vorrà un padre infierir?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASAF</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="387" met="11" uscita="P" corresp="#v387" part="F">Sì, s'ei la destra</l>
                            <l n="388" met="11" uscita="P">ricuserà di mia nipote al nodo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="389" met="11" uscita="P" xml:id="v389" part="I">(Misera me!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASAF</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="389" met="11" uscita="P" corresp="#v389" part="F">Qual nuovo duol ti opprime?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="390" met="11" uscita="P">D'incerto ben poco si appaga un'alma.</l>
                            <l n="391" met="11" uscita="P">Dubbio del re, dubbio del prence è il voto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASAF</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="392" met="11" uscita="P">Quello otterran della regina i preghi;</l>
                            <l n="393" met="11" uscita="P">questo del padre espugneran le leggi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="394" met="11" fen="S" uscita="P">Tutto esser può; ma all'imeneo ben chiare</l>
                            <l n="395" met="7" uscita="P">non anche ardon le faci.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASAF</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="396" met="7" uscita="P">E quando in pura luce</l>
                            <l n="397" met="7" uscita="X">scintillar le vedrai?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="398" met="11" uscita="P">(Per quest'alma saran tede lugubri).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASAF</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="399" met="11" uscita="X">Labbro vezzoso, allor che mi dirai?</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num10" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="400" met="5" uscita="P">Mi dirai:«Spera»?</l>
                            <l n="401" met="5" uscita="P">«No, non mi basta»</l>
                            <l n="402" met="5" uscita="T">risponderò.</l>
                            <l n="403" met="5" uscita="P">Mi dirai: «T'amo»?</l>
                            <l n="404" met="5" uscita="T">Ti crederò.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num10" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="405" met="5" uscita="P">Se allor giurarmi</l>
                            <l n="406" met="5" uscita="P">potrà il tuo core</l>
                            <l n="407" met="5" uscita="P">costante amore,</l>
                            <l n="408" met="5" uscita="P">or consolarmi,</l>
                            <l n="409" met="5" uscita="P">col dir d'amarmi,</l>
                            <l n="410" met="5" uscita="T">perché non può?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="3">
                    <head>SCENA III</head>
                    <stage type="setting">SEMIRA e JASINGO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="411" met="7" uscita="P">Jasingo, ecco ove vanno</l>
                            <l n="412" met="11" uscita="P">a finir le vendette e le speranze.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>JASINGO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="413" met="11" uscita="P">Prima del tempo oltre il dover ti affligi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="414" met="7" uscita="P">Ceppi a Cosrovio o nozze.</l>
                            <l n="415" met="11" uscita="P">Oimè! Ceda o resista, io l'ho perduto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>JASINGO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="416" met="11" uscita="P">Già intrepido il vantasti; ed or ne temi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="417" met="11" uscita="P">Meno forte il vorrei, che resistenza</l>
                            <l n="418" met="11" uscita="P">potria costargli e libertade e peggio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>JASINGO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="419" met="11" uscita="P">Pieghisi dunque al rio destin che il preme.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="420" met="7" uscita="P">E che sposi Miraca?</l>
                            <l n="421" met="11" uscita="P">No no, fingesse ancor; per un momento</l>
                            <l n="422" met="11" uscita="P">né men lo vo' spergiuro. Entro il mio seno</l>
                            <l n="423" met="7" uscita="P">chiudo furie abbastanza,</l>
                            <l n="424" met="11" uscita="P">senza che gelosia v'entri a stracciarlo.</l>
                            <l n="425" met="11" uscita="P">Pria ceppi e morte... Ah, dove son? Che parlo?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>JASINGO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="426" met="11" uscita="P">Gitti il tempo in querele e il rischio è presso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="427" met="7" uscita="P">Sì. Va'. Del mio Cosrovio</l>
                            <l n="428" met="11" uscita="P">corri su l'orme. Lo ritrova. Digli...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>JASINGO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="429" met="7" uscita="P" xml:id="v429" part="I">Che mai?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="429" met="7" uscita="P" corresp="#v429" part="F">Che al suo destino...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>JASINGO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="430" met="7" uscita="P" xml:id="v430" part="I">Codardo...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="430" met="7" uscita="P" corresp="#v430" part="F">Non si renda.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>JASINGO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="431" met="7" uscita="P" xml:id="v431" part="I">Feroce...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="431" met="7" uscita="P" corresp="#v431" part="F">Non si opponga.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>JASINGO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="432" met="7" uscita="P" xml:id="v432" part="I">Che un rifiuto...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="432" met="7" uscita="P" corresp="#v432" part="F">È sua morte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>JASINGO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="433" met="7" uscita="P" xml:id="v433" part="I">Che un assenso...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="433" met="7" uscita="P" corresp="#v433" part="F">È mia offesa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>JASINGO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="434" met="11" uscita="P">In vari affetti a te contraria, or questo</l>
                            <l n="435" met="11" uscita="X" xml:id="v435" part="I">volendo, or quel, nulla risolvi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="435" met="11" uscita="X" corresp="#v435" part="F">Oh dio!</l>
                            <l n="436" met="11" uscita="X">Risolver? Che? Se non lo so pur io.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num11" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="437" met="8" uscita="P">Vanne... Sì... Di' al mio diletto...</l>
                            <l n="438" met="8" uscita="P">che il suo rischio... che il mio affetto...</l>
                            <l n="439" met="8" uscita="P">che di me... che di sé stesso...</l>
                            <l n="440" met="11" uscita="P">Ah! Che in tanto martir non ho consiglio.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num11" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="441" met="8" uscita="P">Non lusinghi. Non irriti.</l>
                            <l n="442" met="8" uscita="P">Non ricusi. Non prometta.</l>
                            <l n="443" met="8" fen="S" uscita="P">Non obblii la mia vendetta.</l>
                            <l n="444" met="8" uscita="P">Non trascuri il suo periglio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="4">
                    <head>SCENA IV</head>
                    <stage type="setting">JASINGO, poi GIANGUIR e MAHOBET</stage>
                    <sp>
                        <speaker>JASINGO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="445" met="11" uscita="P">Fan cento affetti di quel cor governo...</l>
                            <l n="446" met="7" uscita="P">Odo il sultan. Qui intanto</l>
                            <l n="447" met="11" uscita="P">non visto osserverò. Da re turbato</l>
                            <l n="448" met="7" uscita="P">buon consiglio è star lungi.
                                <stage>(Si ritira)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIANGUIR</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="449" met="7" fen="S" uscita="P">Da un imeneo, che unisca</l>
                            <l n="450" met="11" uscita="P">l'alme discordi, a me qual scorno o danno?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MAHOBET</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="451" met="11" uscita="P">L'un nel rifiuto e l'altro nel contrasto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIANGUIR</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="452" met="11" uscita="P">Segua che vuol; di mia parola attende</l>
                            <l n="453" met="7" uscita="P">la regina gli effetti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MAHOBET</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="454" met="11" fen="S" uscita="P">D'altro tuo figlio l'imeneo potrebbe...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIANGUIR</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="455" met="7" uscita="P">Zama il ricusa e vuole</l>
                            <l n="456" met="11" uscita="P">in un genero un re. Con altre nozze,</l>
                            <l n="457" met="11" uscita="P">a nuove gelosie via si aprirebbe.</l>
                            <l n="458" met="11" uscita="P">Queste promisi e queste adempieransi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MAHOBET</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="459" met="11" uscita="P">Sperar nol so. L'alma real, che sente</l>
                            <l n="460" met="11" uscita="P">d'esser nata a regnar, da sé rigetta</l>
                            <l n="461" met="11" uscita="P">ciò che giogo le sembra. Usando forza,</l>
                            <l n="462" met="11" uscita="P" xml:id="v462" part="I">più si esacerba.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIANGUIR</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="462" met="11" uscita="P" corresp="#v462" part="F">Eh, sbigottiscon questi</l>
                            <l n="463" met="11" uscita="P">fervidi geni a fronte del gastigo.</l>
                            <l n="464" met="11" uscita="P">Qui Cosrovio verrà. Cauto nel rischio,</l>
                            <l n="465" met="11" uscita="P">per fuggir pena accetterà la legge.</l>
                            <l n="466" met="11" uscita="P">Se la rifiuta, e ferrei ceppi e scuro</l>
                            <l n="467" met="11" uscita="P">carcere incontrerà. Da questa soglia</l>
                            <l n="468" met="11" uscita="P">passar non può che alla prigione o all'ara.</l>
                            <l n="469" met="11" uscita="P">Il varco occupan l'armi e dato è il cenno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MAHOBET</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="470" met="11" uscita="P">Signor, de' mali, ove te stesso e il regno</l>
                            <l n="471" met="11" uscita="P">sei vicino a gittar, potresti tardo</l>
                            <l n="472" met="11" uscita="P">sentirne il pentimento. Aman Cosrovio</l>
                            <l n="473" met="11" uscita="P" xml:id="v473" part="I">il popolo e i soldati. Io stesso...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIANGUIR</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="473" met="11" uscita="P" corresp="#v473" part="F">Intendo.</l>
                            <l n="474" met="7" uscita="P">Se mai figlio rubello</l>
                            <l n="475" met="11" uscita="P">giunge a scuoter il giogo e a prender l'armi,</l>
                            <l n="476" met="11" uscita="P">te può contar fra' suoi nimici il padre.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MAHOBET</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="477" met="11" uscita="P">Della mia fede egli è sì chiaro il lume</l>
                            <l n="478" met="11" uscita="P">ch'ombra nol può coprir. So quanto esige</l>
                            <l n="479" met="11" uscita="P">dover, quanto amicizia; e questo ferro</l>
                            <l n="480" met="11" uscita="P">combatte fellonia, non la protegge.</l>
                            <l n="481" met="11" fen="S" uscita="P">Nel figlio il reo non sosterrò; ma oppresso,</l>
                            <l n="482" met="7" uscita="P">vuol ragion ch'io il difenda</l>
                            <l n="483" met="11" uscita="P">contro ogni forza e col mio sangue istesso.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num12" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="484" met="8" uscita="P">E di amico e di vassallo</l>
                            <l n="485" met="8" uscita="T">io le parti adempierò;</l>
                            <l n="486" met="8" uscita="T">né il dover mai svenerò</l>
                            <l n="487" met="8" uscita="T">su l'altar dell'amistà.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num12" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="488" met="8" uscita="P">Ma lasciar che a regio erede</l>
                            <l n="489" met="8" uscita="P">prema il collo orgoglio e sdegno,</l>
                            <l n="490" met="8" uscita="P">nol sopporta amica fede</l>
                            <l n="491" met="8" uscita="T">né il sostien giusta pietà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="5">
                    <head>SCENA V</head>
                    <stage type="setting">GIANGUIR e poi COSROVIO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>GIANGUIR</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="492" met="11" uscita="X">(Venga Cosrovio. Affetti, a qual di voi</l>
                            <l n="493" met="7" uscita="P">abbandono me stesso?)
                                <stage>(In atto pensoso)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="494" met="11" uscita="P">(Chiudansi l'ire in petto. Assai già nocque</l>
                            <l n="495" met="11" uscita="P">un soverchio furor. Cedasi al tempo).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIANGUIR</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="496" met="11" uscita="S">(La grand'arte del regno è il saper fingere).</l>
                            <l n="497" met="11" uscita="P">Più che al tuo re, vieni al tuo padre, o figlio.</l>
                            <l n="498" met="11" fen="S" uscita="P">Se il saper d'esser reo ti dà spavento,</l>
                            <l n="499" met="11" uscita="P">col pensar d'esser figlio a te fa' core.</l>
                            <l n="500" met="7" uscita="P">Supplisce al tuo difetto</l>
                            <l n="501" met="11" uscita="P">la mia bontà. Scordo le offese; e taccio</l>
                            <l n="502" met="11" uscita="P">il governo lasciato e l'armi mosse</l>
                            <l n="503" met="11" fen="I" uscita="P">e gli odi audaci e i violati imperi.</l>
                            <l n="504" met="11" uscita="P">Copra le andate cose eterno obblio;</l>
                            <l n="505" met="11" uscita="P">ed in bilancia di sincero affetto,</l>
                            <l n="506" met="11" uscita="X">sol l'avvenir pesi il tuo core e il mio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="507" met="7" uscita="P">Ove adombra sospetto,</l>
                            <l n="508" met="11" uscita="P">non mai splende seren di vera pace.</l>
                            <l n="509" met="11" fen="S" uscita="P">Tu reo me credi, io te ingannato. In tanta</l>
                            <l n="510" met="11" uscita="P">diffidenza l'un l'altro, e come amarci?</l>
                            <l n="511" met="11" uscita="P">O lasciami il timor del tuo disdegno</l>
                            <l n="512" met="11" uscita="P">o credimi, qual son, figlio innocente.</l>
                            <l n="513" met="7" uscita="P">Re, non tutte le voci,</l>
                            <l n="514" met="11" uscita="P">che in sembianza di colpe a' piè del trono</l>
                            <l n="515" met="7" uscita="P">giungono, colpe sono.</l>
                            <l n="516" met="11" uscita="P">Le contamina spesso invidia o fama.</l>
                            <l n="517" met="11" uscita="P">Se il governo lasciai, se numerose</l>
                            <l n="518" met="11" uscita="P">schiere raccolsi e qui le trassi amiche,</l>
                            <l n="519" met="11" uscita="P">zelo mi spinse in tuo rinforzo. Io l'armi</l>
                            <l n="520" met="11" fen="S" uscita="P">temea de' Persi e la mutabil guerra.</l>
                            <l n="521" met="11" uscita="P">Qual altro è il mio delitto? Ira e trasporto?</l>
                            <l n="522" met="11" uscita="P">Impeto fu di generoso ardore.</l>
                            <l n="523" met="11" fen="S" uscita="P">Un Asaf avversario a me fea torto;</l>
                            <l n="524" met="7" uscita="P">e in cimento anche finto,</l>
                            <l n="525" met="11" uscita="P">non mi soffersi sopraffatto e vinto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIANGUIR</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="526" met="7" uscita="P">Cedo. Vuoi più? D'ingiusti</l>
                            <l n="527" met="7" uscita="P">condanno i miei sospetti;</l>
                            <l n="528" met="7" uscita="P">e innocente ti abbraccio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="529" met="7" fen="I" uscita="P">(Insidioso laccio!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIANGUIR</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="530" met="11" uscita="P">E perché non sia rotto un sì bel nodo</l>
                            <l n="531" met="11" uscita="P">da privato rancor, ne sia la figlia</l>
                            <l n="532" met="11" uscita="P">di Zama arra sicura e stabil pegno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="533" met="11" fen="S" uscita="P" xml:id="v533" part="I">Come?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIANGUIR</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="533" met="11" fen="S" uscita="P" corresp="#v533" part="F">Nel suo imeneo gli odi abbian fine.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="534" met="11" uscita="P">E de' Mogoli e di Timur al sangue</l>
                            <l n="535" met="11" uscita="P">darà gli eredi ella, d'uom vil germoglio?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIANGUIR</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="536" met="11" uscita="P">È di colei che di Gianguir è sposa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="537" met="11" uscita="P" xml:id="v537" part="I">Ma...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIANGUIR</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="537" met="11" uscita="P" corresp="#v537" part="F">Resister è van. Comando e voglio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="538" met="11" uscita="P">(Al generoso il simular che pena!)</l>
                            <l n="539" met="11" uscita="P">Ove un padre, ove un re comanda e vuole,</l>
                            <l n="540" met="11" uscita="P">non altro che ubbidir resta ad un figlio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIANGUIR</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="541" met="11" uscita="P">Di lodevole ossequio util consiglio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="6">
                    <head>SCENA VI</head>
                    <stage type="setting">ASAF e i suddetti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>GIANGUIR</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="542" met="11" uscita="P">Vieni, Asaf. In Cosrovio eccoti il degno</l>
                            <l n="543" met="7" uscita="P">sposo di tua nipote.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASAF</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="544" met="7" uscita="P" xml:id="v544" part="I">Signore...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIANGUIR</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="544" met="7" uscita="P" corresp="#v544" part="F">A lui di tanto</l>
                            <l n="545" met="11" uscita="P">onor grazie qui rendi. Io vo a recarne</l>
                            <l n="546" met="11" uscita="P">alla madre sultana il lieto avviso.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num13" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="547" met="5" uscita="P">Tra' miei più cari</l>
                            <l n="548" met="5" uscita="P">fede verace,</l>
                            <l n="549" met="5" uscita="P">costante pace</l>
                            <l n="550" met="5" uscita="T">regnar vedrò.</l>
                            <l n="551" met="11" uscita="P">Nozze mai non segnò più fauste amore.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num13" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="552" met="5" uscita="P">Non l'odio atroce,</l>
                            <l n="553" met="5" uscita="P">non il feroce</l>
                            <l n="554" met="5" uscita="P">bieco sospetto</l>
                            <l n="555" met="5" uscita="T">ne fremerà;</l>
                            <l n="556" met="11" uscita="P">ma da noi fuggirà sdegno e livore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="7">
                    <head>SCENA VII</head>
                    <stage type="setting">COSROVIO e ASAF</stage>
                    <sp>
                        <speaker>COSROVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="557" met="11" uscita="P">Siam soli, Asaf. Or senti. Al regio impero</l>
                            <l n="558" met="11" uscita="P">mi fu d'uopo ubbidir. Sforzai me stesso;</l>
                            <l n="559" met="11" uscita="P">e feci il mio dover. Segui il mio esempio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASAF</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="560" met="11" uscita="P">So qual l'obbligo sia della mia fede.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="561" met="11" uscita="P">Poiché lo sai, riedi al sultano; e il nodo,</l>
                            <l n="562" met="7" uscita="P">cui sedotto ei m'astrinse,</l>
                            <l n="563" met="11" uscita="X" xml:id="v563" part="I">sciogli tu stesso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASAF</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="563" met="11" uscita="X" corresp="#v563" part="M">Io?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="563" met="11" uscita="X" corresp="#v563" part="F">Sì. Scioglier tu il dei,</l>
                            <l n="564" met="11" uscita="X">che a tuo vantaggio il seduttor ne sei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASAF</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="565" met="11" uscita="P">Il voler di Gianguir legge è a sé stesso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="566" met="11" uscita="P">E quello di Cosrovio a te sia legge.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASAF</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="567" met="11" uscita="P" xml:id="v567" part="I">Fasto non ho sì ardito...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="567" met="11" uscita="P" corresp="#v567" part="F">In te col fasto</l>
                            <l n="568" met="11" uscita="P">temerario è l'amor. Tu mio rivale...</l>
                            <l n="569" met="11" uscita="P">Basta. L'error correggi; e il re mi lasci</l>
                            <l n="570" met="11" uscita="P">in piena libertà sovra il mio core.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASAF</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="571" met="11" uscita="P">In tuo arbitrio poc'anzi era il rifiuto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="572" met="7" uscita="P">Il rifiuto costarmi</l>
                            <l n="573" met="11" fen="S" uscita="P">dovea la libertà. Ma più che al danno,</l>
                            <l n="574" met="11" uscita="P">volli sottrarmi all'onta dell'insulto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASAF</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="575" met="11" uscita="P" xml:id="v575" part="I">Vorrei...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="575" met="11" uscita="P" corresp="#v575" part="F">Già dissi; e se sforzarmi ancora</l>
                            <l n="576" met="11" fen="S" uscita="P">s'insista a un imeneo, ch'odio e detesto,</l>
                            <l n="577" met="7" uscita="P">tu di tanta insolenza</l>
                            <l n="578" met="11" uscita="X">mi pagherai con la tua vita il fio;</l>
                            <l n="579" met="11" uscita="X">né il re ti salverà dal braccio mio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASAF</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="580" met="11" uscita="P">Ubbidirò. (Ma dell'oltraggio atroce</l>
                            <l n="581" met="11" uscita="P">vendicar mi saprà silenzio e voce).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="8">
                    <head>SCENA VIII</head>
                    <stage type="setting">COSROVIO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>COSROVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="582" met="7" uscita="P">Tolgami ad altro inciampo</l>
                            <l n="583" met="11" uscita="P">sollecita partenza; e con Alinda</l>
                            <l n="584" met="11" uscita="P">l'amor mi segua e la vittoria al campo.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num14" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="585" met="7" uscita="P">Parmi sentir la bella</l>
                            <l n="586" met="7" uscita="P">bocca, mia guida e stella,</l>
                            <l n="587" met="7" uscita="P">dirmi tutt'amorosa:</l>
                            <l n="588" met="5" uscita="P">«Andiamo, o caro».</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num14" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="589" met="7" uscita="P">Premio di mia vittoria</l>
                            <l n="590" met="7" uscita="P">saran diadema e sposa;</l>
                            <l n="591" met="7" uscita="P">e già per man di gloria,</l>
                            <l n="592" met="7" uscita="P">serto di lauri e mirti</l>
                            <l n="593" met="5" uscita="P">al crin preparo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <stage type="setting">Il fine dell'atto secondo</stage>
                </div>
            </div>
            <div type="atto" n="III">
                <head>ATTO TERZO</head>
                <div type="scena" n="">
                    <stage type="setting">Viali di palme che l'una con l'altra intrecciandosi formano tre ombrosi e vaghi
                        passeggi, andando a terminare in una deliziosa.</stage>
                </div>
                <div type="scena" n="1">
                    <head>SCENA PRIMA</head>
                    <stage type="setting">SEMIRA e JASINGO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="594" met="7" uscita="P">Data è dunque la fede?</l>
                            <l n="595" met="11" uscita="P">Mi tradisce Cosrovio? E mi pospone</l>
                            <l n="596" met="11" uscita="P" xml:id="v596" part="I">alla figlia di Zama? Oh dei!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>JASINGO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="596" met="11" uscita="P" corresp="#v596" part="F">Semira...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="597" met="11" uscita="P">Chi creduto l'avria? Tante promesse?</l>
                            <l n="598" met="11" uscita="P">E tanti affetti? E tanti giuramenti?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>JASINGO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="599" met="11" uscita="P" xml:id="v599" part="I">Eh, da' luogo a ragion.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="599" met="11" uscita="P" corresp="#v599" part="F">Che puoi tu dirmi</l>
                            <l n="600" met="11" uscita="P" xml:id="v600" part="I">in discolpa del perfido?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>JASINGO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="600" met="11" uscita="P" corresp="#v600" part="F">Egli, vista</l>
                            <l n="601" met="11" uscita="P">nel comando la forza e nel rifiuto</l>
                            <l n="602" met="7" uscita="P">l'inevitabil pena,</l>
                            <l n="603" met="11" fen="S" uscita="P">che far potea? Finger ossequio al padre...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="604" met="11" uscita="P" xml:id="v604" part="I">E sposarsi a Miraca.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>JASINGO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="604" met="11" uscita="P" corresp="#v604" part="F">Ancor nol fece.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="605" met="11" uscita="P">Ma lo farà. Forse a quest'ora al fianco</l>
                            <l n="606" met="11" uscita="P">della rival, de' torti miei si ride.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>JASINGO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="607" met="7" uscita="P">Quante volte tu stessa</l>
                            <l n="608" met="11" uscita="P" xml:id="v608" part="I">a simular lo consigliasti!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="608" met="11" uscita="P" corresp="#v608" part="F">In campo</l>
                            <l n="609" met="11" uscita="P">farlo era giusto e non in faccia al vile</l>
                            <l n="610" met="7" uscita="X">talamo di colei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>JASINGO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="611" met="11" uscita="P" xml:id="v611" part="I">Pria che lui condannar...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="611" met="11" uscita="P" corresp="#v611" part="F">Già son tradita.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>JASINGO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="612" met="7" uscita="P" xml:id="v612" part="I">L'ira...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="612" met="7" uscita="P" corresp="#v612" part="F">Lasciami. Parti.</l>
                            <l n="613" met="11" uscita="X">Vo' restar tutta in preda all'ira mia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>JASINGO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="614" met="11" uscita="X">Mal si accorda ragion con gelosia.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num15" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="polimetrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="615" met="5" uscita="S">Del cieco tartaro</l>
                            <l n="616" met="7" uscita="P">e dell'eterna notte</l>
                            <l n="617" met="5" uscita="S">sei figlia squallida,</l>
                            <l n="618" met="7" uscita="X">barbara gelosia.</l>
                            <l n="619" met="11" uscita="P">A furia così ria, deh, chiudi il seno.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num15" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="polimetrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="620" met="5" uscita="S">Men freddo è il Caucaso,</l>
                            <l n="621" met="7" uscita="P">meno la Libia ardente,</l>
                            <l n="622" met="5" uscita="S">di tigre e d'aspide</l>
                            <l n="623" met="7" uscita="P">meno letale il dente.</l>
                            <l n="624" met="11" uscita="P">Scaccia quel gel, quel foco e quel veleno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="2">
                    <head>SCENA II</head>
                    <stage type="setting">SEMIRA, poi COSROVIO e poi ASAF</stage>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="625" met="11" uscita="P">(Or con voi ragionar, traditi affetti,</l>
                            <l n="626" met="11" uscita="P">piacemi... Ah, qui l'infido. Ira in me cresce).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="627" met="11" uscita="P">Sciolto da' miei nimici e fuor dell'aspra</l>
                            <l n="628" met="11" uscita="P">necessità di lunga sofferenza,</l>
                            <l n="629" met="7" uscita="P">pur ti riveggio, Alinda.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="630" met="11" uscita="P">Alinda un tanto onor non attendea</l>
                            <l n="631" met="11" uscita="P" xml:id="v631" part="I">dal genero di Zama.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="631" met="11" uscita="P" corresp="#v631" part="F">Omai ti è noto</l>
                            <l n="632" met="7" fen="I" uscita="P">il violento impero?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="633" met="7" uscita="P">(Perfido!) E il giuramento.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="634" met="11" uscita="P">Delusi ho i miei nimici. La funesta</l>
                            <l n="635" met="7" uscita="P">reggia tosto fuggiamo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="636" met="11" uscita="P">(Audacia vedi!) Io fuggir teco? Quella</l>
                            <l n="637" met="11" uscita="P">che qui lasci è Miraca; e Alinda io sono.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="638" met="11" uscita="P">Quai rimproveri ingiusti? Io mai non feci</l>
                            <l n="639" met="11" uscita="P">in pro dell'amor tuo sforzo più grande.
                                <stage>(Veggonsi comparire in lontano le guardie reali, occupando all'intorno ogni uscita)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="640" met="11" fen="S" uscita="P">L'amor mio ti assolvea da sì gran pena</l>
                            <l n="641" met="11" uscita="P">e alla costanza tua tanto non chiesi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="642" met="11" fen="S" uscita="P">Ah, se mi credi reo, troppo mi offendi,</l>
                            <l n="643" met="11" uscita="P">e se innocente, oh dio! troppo mi affligi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="644" met="11" uscita="P">Ritroverai nella gentil tua sposa</l>
                            <l n="645" met="11" uscita="P">di che racconsolarti. Addio per sempre.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="646" met="11" uscita="P">Errai? Qui mi punisci. Ogni altra pena</l>
                            <l n="647" met="11" uscita="X">voglio da te che un sì crudele addio.</l>
                            <l n="648" met="7" uscita="X">Ma se fido a te fui...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="649" met="11" uscita="P">Desti a Gianguir la fede; e me la ostenti?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="650" met="11" uscita="P">Resistendo a Gianguir, con libertade</l>
                            <l n="651" met="11" uscita="P">m'era tolto il poter di vendicarti.</l>
                            <l n="652" met="11" fen="S" uscita="P">Sapea l'insidie e d'ubbidir m'infinsi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="653" met="11" uscita="P">Chi ben sa amar mai di tradir non finge;</l>
                            <l n="654" met="11" uscita="P">e chi finger lo può può ancor tradire.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="655" met="11" uscita="P" xml:id="v655" part="I">Ma qual rimedio al male?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="655" met="11" uscita="P" corresp="#v655" part="F">E dall'inganno</l>
                            <l n="656" met="11" uscita="P">qual ben? Son or rimossi i tuoi custodi?</l>
                            <l n="657" met="11" uscita="P">Uscir d'Agra, ire al campo or ti è concesso?</l>
                            <l n="658" met="11" uscita="P">Eh, va'. Lo vuol Gianguir. Sposa Miraca.</l>
                            <l n="659" met="7" uscita="P">Reca all'ara la destra,</l>
                            <l n="660" met="11" uscita="P">al talamo gli amplessi; e poi ten vieni</l>
                            <l n="661" met="11" uscita="P">a vantarmi in discolpa ed anche in merto</l>
                            <l n="662" met="11" uscita="P">il finto ossequio e le temute pene.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="663" met="7" uscita="P" xml:id="v663" part="I">Se in me...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="663" met="7" uscita="P" corresp="#v663" part="F">Taci. Se ancora</l>
                            <l n="664" met="11" uscita="P">in te dura il timor de' tuoi perigli,</l>
                            <l n="665" met="11" uscita="P">in lor vive il pretesto a' tuoi spergiuri.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="666" met="11" uscita="P" xml:id="v666" part="I">Asaf a te qui esponga...
                                <stage>(Asaf vedesi venire di lontano)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="666" met="11" uscita="P" corresp="#v666" part="F">Ove il tuo labbro</l>
                            <l n="667" met="11" uscita="P">parla contro il tuo cor, l'altrui si taccia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="668" met="11" uscita="P">Chi fugge udir ragione ama il suo torto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="669" met="11" uscita="P">Da' vecchi inganni a più esser cauta imparo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="670" met="11" uscita="P">Nell'ingiusta ira tua veggo il tuo core.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="671" met="11" uscita="P">Sì, morì in te la fede, in me l'amore.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num16" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="672" met="8" uscita="P">No. Sleal, più non ti ascolto;</l>
                            <l n="673" met="8" uscita="P">mi tradisti; e già negletta,</l>
                            <l n="674" met="8" uscita="T">rendo il cambio al traditor.</l>
                            <l n="675" met="11" uscita="X">Tu la mia fede avrai, tu i voti miei.
                                <stage>(Ad Asaf)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num16" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="676" met="8" uscita="P">Sì, gli avrà. Ti turbi in volto?
                                <stage>(A Cosrovio)</stage>
                            </l>
                            <l n="677" met="8" uscita="P">Oh, in tua pena, in mia vendetta,</l>
                            <l n="678" met="8" uscita="T">vero fosse il tuo dolor!</l>
                            <l n="679" met="11" uscita="X">Allor più che non t'amo, io t'amerei.
                                <stage>(Ad Asaf)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="3">
                    <head>SCENA III</head>
                    <stage type="setting">COSROVIO e ASAF</stage>
                    <sp>
                        <speaker>COSROVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="680" met="11" uscita="P">Di quegli affetti, Asaf, e di que' sdegni</l>
                            <l n="681" met="11" uscita="P">il superbo amor tuo non si lusinghi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASAF</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="682" met="11" uscita="P">Se sia breve e bugiardo il ben presente,</l>
                            <l n="683" met="11" uscita="P">non me lo invidi il tuo felice amore.</l>
                            <l n="684" met="11" uscita="P">Ma il tempo scoprirà chi più s'inganni.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="685" met="11" uscita="P">Questo de' mali miei saria l'estremo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASAF</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="686" met="7" uscita="P">Messaggier qui mi vedi</l>
                            <l n="687" met="7" uscita="P">di sì atroci comandi</l>
                            <l n="688" met="11" uscita="P">che crudeltà parrebbe un disinganno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="689" met="11" uscita="X" xml:id="v689" part="I">Comandi a me?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASAF</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="689" met="11" uscita="X" corresp="#v689" part="F">Dal tuo signore e mio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="690" met="11" uscita="P">Del tuo ossequio saranno opra malvagia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="4">
                    <head>SCENA IV</head>
                    <stage type="setting">GIANGUIR con guardie e i suddetti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>GIANGUIR</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="691" met="11" uscita="P">Anzi giusta mercede a tua perfidia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="692" met="7" uscita="P" xml:id="v692" part="I">Signor...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIANGUIR</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="692" met="7" uscita="P" corresp="#v692" part="F">Tosto o mi segui</l>
                            <l n="693" met="11" fen="I" uscita="P">all'ara nuzial, dove ti attende</l>
                            <l n="694" met="7" uscita="P">la giurata tua fede,</l>
                            <l n="695" met="11" uscita="P">o va' co' miei custodi, ove ti prema</l>
                            <l n="696" met="7" uscita="P">l'orror de' tuoi spergiuri.</l>
                            <l n="697" met="7" uscita="P">Mal pensasti abusarti</l>
                            <l n="698" met="11" uscita="P">di mia bontà, per esser figlio. Il primo</l>
                            <l n="699" met="11" uscita="P">affetto di chi regna è il suo decoro;</l>
                            <l n="700" met="11" uscita="P">e offesa maestà non ha compenso</l>
                            <l n="701" met="11" uscita="P">che nel gastigo o almen nel pentimento</l>
                            <l n="702" met="11" uscita="P">dell'offensor. L'uno ti eleggi o l'altro.</l>
                            <l n="703" met="7" uscita="P">Tu taci? In quel silenzio</l>
                            <l n="704" met="11" uscita="P">già temo il nuovo inganno e scorgo il primo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASAF</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="705" met="7" uscita="P">Mio re, se grazia posso</l>
                            <l n="706" met="11" uscita="X">al tuo piede impetrar, quella, per cui</l>
                            <l n="707" met="11" uscita="P">supplichevol mi udisti, ancor ti chieggo.</l>
                            <l n="708" met="11" uscita="P">Dalla sua fede il principe si assolva.</l>
                            <l n="709" met="11" uscita="P">Son io che al troppo disugual legame</l>
                            <l n="710" met="11" uscita="P">cerco inciampi e ripugno. Egli è innocente.</l>
                            <l n="711" met="11" fen="S" uscita="P">Del giurato imeneo pago è il suo core.</l>
                            <l n="712" met="11" uscita="P" xml:id="v712" part="I">Miraca è il suo gran bene...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="712" met="11" uscita="P" corresp="#v712" part="F">Oh mentitore!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIANGUIR</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="713" met="11" uscita="P">Che? Me presente anche la man sul ferro?</l>
                            <l n="714" met="7" uscita="P">Una carcere, iniquo...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="715" met="11" uscita="P">Mille carceri prima e mille morti</l>
                            <l n="716" met="11" uscita="P">che l'obbrobrio soffrir di sì villana,</l>
                            <l n="717" met="7" uscita="P">oltraggiosa impostura.</l>
                            <l n="718" met="7" uscita="P">In Asaf e in Miraca</l>
                            <l n="719" met="11" uscita="P">non ho che oggetti di abbominio e d'ira.</l>
                            <l n="720" met="7" uscita="P">Sultano, io non ti offesi,</l>
                            <l n="721" met="11" uscita="P">se già sforzai me stesso. Anche l'inganno</l>
                            <l n="722" met="11" uscita="P">fu rispetto di figlio; e se imputarmi</l>
                            <l n="723" met="11" uscita="P">vuoi l'onesto rifiuto, onde all'augusto</l>
                            <l n="724" met="11" uscita="P">nostro sangue real risparmio l'onta</l>
                            <l n="725" met="11" uscita="P">di meschiarsi al più vile della terra,</l>
                            <l n="726" met="7" uscita="P">puniscimi a tuo grado.</l>
                            <l n="727" met="11" uscita="P">Ma forse, all'ingiustizia della pena,</l>
                            <l n="728" met="11" uscita="P">succederà il timor della vendetta.</l>
                            <l n="729" met="11" uscita="P">Cosrovio o nome vano od ombra abbietta</l>
                            <l n="730" met="11" uscita="P">non sarà nel tuo regno. Andiam, soldati.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num17" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="731" met="7" uscita="P">Cinghial nella foresta,</l>
                            <l n="732" met="7" uscita="P">cinto da turba infesta,</l>
                            <l n="733" met="7" uscita="P">scampo non vede e cede;</l>
                            <l n="734" met="7" uscita="P">ma un alto suo muggito</l>
                            <l n="735" met="11" uscita="P">pria risonar fa intorno il bosco e il prato.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num17" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="736" met="7" uscita="P">Scossi i compagni, allora</l>
                            <l n="737" met="7" uscita="P">delle lor tane uscendo,</l>
                            <l n="738" met="7" uscita="P">corron qua e là fremendo;</l>
                            <l n="739" met="7" uscita="P">e nello stuol più ardito</l>
                            <l n="740" met="11" uscita="P">sazian di cento stragi il dente irato.
                                <stage>(Si parte, seguito da una parte delle guardie reali)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="5">
                    <head>SCENA V</head>
                    <stage type="setting">GIANGUIR e ASAF</stage>
                    <sp>
                        <speaker>GIANGUlR</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="741" met="11" uscita="P">Seguitelo; e sepolto in cieca torre...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASAF</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="742" met="11" uscita="P">Signor, tutto il mio sangue è scarso prezzo</l>
                            <l n="743" met="11" uscita="P">per sì grand'ira. Il principe è tuo figlio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIANGUIR</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="744" met="11" uscita="P" xml:id="v744" part="I">Ubbidisca e mi tema.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASAF</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="744" met="11" uscita="P" corresp="#v744" part="F">Un adeguato</l>
                            <l n="745" met="7" uscita="P">titolo alla condanna</l>
                            <l n="746" met="11" uscita="P" xml:id="v746" part="I">non è Miraca?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIANGUIR</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="746" met="11" uscita="P" corresp="#v746" part="M">E un re deluso?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASAF</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="746" met="11" uscita="P" corresp="#v746" part="F">Oh, d'altro</l>
                            <l n="747" met="11" fen="S" uscita="P" xml:id="v747" part="I">reo non fosse quel cor!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIANGUIR</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="747" met="11" fen="S" uscita="P" corresp="#v747" part="M">Di che?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASAF</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="747" met="11" fen="S" uscita="P" corresp="#v747" part="F">Non dirlo</l>
                            <l n="748" met="11" uscita="P">vorrei... Ma... sire, aggiungi: e un re tradito.</l>
                            <l n="749" met="7" uscita="P">Duolmi un figlio accusarti.</l>
                            <l n="750" met="11" uscita="P">A lui spetta regnar. Ma già lo sdegna</l>
                            <l n="751" met="11" uscita="P">da natura che indugia. Il vuol da colpa.</l>
                            <l n="752" met="11" uscita="P">E popoli e soldati ha sotto l'armi.</l>
                            <l n="753" met="11" uscita="P">Mahobet il fomenta; e s'ei può d'Agra</l>
                            <l n="754" met="11" uscita="P">uscir, di cento a porsi e cento schiere</l>
                            <l n="755" met="11" uscita="P">andrà alla testa e a minacciarti il trono.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIANGUIR</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="756" met="11" uscita="P">Lo so; e sue sorti in mio poter già sono.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASAF</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="757" met="11" uscita="P">Tal più lo temo. Le minacce udisti;</l>
                            <l n="758" met="7" uscita="P">e le irritate squadre...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIANGUIR</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="759" met="11" uscita="P">Taci. Tu parli al re. Né pensi al padre.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num18" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="760" met="8" uscita="P">Nel mio cor stanno a consiglio</l>
                            <l n="761" met="8" uscita="P">sdegno, amor, natura e regno.</l>
                            <l n="762" met="8" uscita="P">Qual vuol pena al figlio indegno;</l>
                            <l n="763" met="8" uscita="T">e qual grida a lui mercé.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num18" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="764" met="8" uscita="P">Me tien dubbio il grande impegno;</l>
                            <l n="765" met="8" fen="S" uscita="P">e scorgendo il reo nel figlio,</l>
                            <l n="766" met="8" uscita="P">o vorrei non esser padre</l>
                            <l n="767" met="8" uscita="T">o vorrei non esser re.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="6">
                    <head>SCENA VI</head>
                    <stage type="setting">ZAMA e i suddetti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ZAMA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="768" met="11" uscita="P">Non mai con più dolor venni al tuo aspetto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIANGUIR</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="769" met="11" uscita="P" xml:id="v769" part="I">Zama, perché?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ZAMA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="769" met="11" uscita="P" corresp="#v769" part="F">Sottratto a' suoi custodi</l>
                            <l n="770" met="7" uscita="P">si è il principe feroce.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIANGUIR</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="771" met="11" uscita="P" xml:id="v771" part="I">Ei sol tanto poté?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ZAMA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="771" met="11" uscita="P" corresp="#v771" part="F">No, che alla fuga</l>
                            <l n="772" met="11" uscita="P">gli costrinse dell'armi il primo duce.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIANGUIR, ASAF A DUE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="773" met="11" uscita="P" xml:id="v773" part="I">Mahobet?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ZAMA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="773" met="11" uscita="P" corresp="#v773" part="M">Fido al prence.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASAF</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="773" met="11" uscita="P" corresp="#v773" part="F">E a te fellone.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ZAMA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="774" met="11" uscita="P">Cosrovio appena in libertà si vide,</l>
                            <l n="775" met="11" uscita="P">che alla porta maggior d'Agra si spinse</l>
                            <l n="776" met="11" uscita="P">e ne uscì, non trovando resistenza,</l>
                            <l n="777" met="11" uscita="P">e con «viva» l'accolse il vicin campo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASAF</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="778" met="7" uscita="P">O mal sempre temuto!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIANGUIR</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="779" met="11" uscita="P" xml:id="v779" part="I">Seguillo Mahobet?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ZAMA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="779" met="11" uscita="P" corresp="#v779" part="F">Ei nella reggia</l>
                            <l n="780" met="7" uscita="P">stassi e con tal riposo,</l>
                            <l n="781" met="11" uscita="P">come se autor sia di lodevol opra.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIANGUIR</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="782" met="7" uscita="P">Asaf, or sia tua cura</l>
                            <l n="783" met="11" uscita="P">che il capo di colui qui a me si rechi.</l>
                            <l n="784" met="7" uscita="P">Eccoti il regio impronto.
                                <stage>(Gli dà il sigillo reale)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASAF</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="785" met="11" uscita="P">Celere ossequio al grande onor risponda.
                                <stage>(Si parte Asaf con altre guardie, poche restandone con Gianguir)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="7">
                    <head>SCENA VII</head>
                    <stage type="setting">ZAMA e GIANGUIR</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ZAMA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="786" met="7" uscita="P">Mio Gianguir, in qual duro</l>
                            <l n="787" met="7" uscita="P">varco sei posto! E forse...</l>
                            <l n="788" met="11" uscita="P">l'alma me ne rimorde... io vi ti spinsi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIANGUIR</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="789" met="7" uscita="P" xml:id="v789" part="I">Come?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ZAMA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="789" met="7" uscita="P" corresp="#v789" part="F">Sì. S'io non era</l>
                            <l n="790" met="11" uscita="P">così tenera madre, or non saresti</l>
                            <l n="791" met="7" uscita="P">così misero padre.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIANGUIR</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="792" met="11" uscita="P">Giusto in te fu il desio. Cosa volesti</l>
                            <l n="793" met="11" uscita="X">ch'era in mio pro. Malvagitade altrui</l>
                            <l n="794" met="7" uscita="P">la pervertì in mio danno.</l>
                            <l n="795" met="11" uscita="X">Ma non temer. Pena sovrasta a' rei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ZAMA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="796" met="11" uscita="X">Arridano alla spene i giusti dei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="8">
                    <head>SCENA VIII</head>
                    <stage type="setting">MAHOBET con seguito di soldati, tutti con ferro in mano, e i suddetti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>MAHOBET</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="797" met="11" uscita="P">Le vie chiudete ad ogni passo, o fidi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ZAMA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="798" met="11" uscita="P" xml:id="v798" part="I">Che fia?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIANGUIR</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="798" met="11" uscita="P" corresp="#v798" part="F">Qual nuovo ardir? Tu qui col ferro?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MAHOBET</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="799" met="7" uscita="P">Mi s'insidia la vita.</l>
                            <l n="800" met="11" uscita="P">Esser tuo non può il cenno. I miei nimici</l>
                            <l n="801" met="11" uscita="P">sprona furore e del real tuo nome</l>
                            <l n="802" met="7" uscita="P">si abusano insolenti.</l>
                            <l n="803" met="11" uscita="P">Vieni tu in mia difesa e gli confondi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIANGUIR</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="804" met="7" uscita="P">Perfido! È mio comando</l>
                            <l n="805" met="11" uscita="P" xml:id="v805" part="I">tua morte...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MAHOBET</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="805" met="11" uscita="P" corresp="#v805" part="F">Esser non puote. Altra tu devi</l>
                            <l n="806" met="7" uscita="P">mercede a' miei servigi.</l>
                            <l n="807" met="11" uscita="P" xml:id="v807" part="I">Seguimi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ZAMA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="807" met="11" uscita="P" corresp="#v807" part="F">Oimè! Cresce il tumulto e l'armi</l>
                            <l n="808" met="7" uscita="P" xml:id="v808" part="I">giungono amiche.
                                <stage>(Veggonsi in lontano le guardie reali in atto di avanzarsi. Allora volendo anche Gianguir por mano alla sciabla, Mahobet gli afferra il braccio colla sinistra; e alzando con la destra un ganzarro, sta in atto minaccioso d'immergerlo nel petto di Gianguir)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MAHOBET</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="808" met="7" uscita="P" corresp="#v808" part="F">Alcuno</l>
                            <l n="809" met="11" uscita="P">non ardisca avanzarsi; o al primo passo,</l>
                            <l n="810" met="11" uscita="P">questo nel regio petto acciar vedrete</l>
                            <l n="811" met="7" uscita="X">immerso e poi nel mio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ZAMA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="812" met="7" uscita="P" xml:id="v812" part="I">Fermati.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIANGUIR</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="812" met="7" uscita="P" corresp="#v812" part="F">Ah, traditore!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MAHOBET</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="813" met="7" uscita="P">Seguimi; e sia di scudo</l>
                            <l n="814" met="7" uscita="X">la tua vita alla mia;</l>
                            <l n="815" met="11" uscita="X">e poi vedrai se traditore io sia.
                                <stage>(Gianguir vien condotto via da Mahobet, sempre nella positura di prima, accompagnato dinnanzi e di dietro dalle guardie di esso Mahobet e restando immobili a' lati quelle del sultano)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIANGUIR</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="816" met="7" uscita="X" xml:id="v816" part="I">Ah, Zama.
                                <stage>(Riguardandola in partendo)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ZAMA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="816" met="7" uscita="X" corresp="#v816" part="F">Sposo... Oh dio!
                                <stage>(Volendolo seguitare, si ferma alla prima occhiata di Mahobet)</stage>
                            </l>
                            <l n="817" met="7" uscita="P">Più che a salvezza, a rischio</l>
                            <l n="818" met="11" uscita="X">ti è l'altrui fede; e vano è il pianto mio.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num19" esecuzione="solistica" posizione="mezzo" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="819" met="6" uscita="P">Che fate? In difesa
                                <stage>(Agitata)</stage>
                            </l>
                            <l n="820" met="6" uscita="P">correte, alme forti,</l>
                            <l n="821" met="6" uscita="T">del vostro buon re.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num19" esecuzione="solistica" posizione="mezzo" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="822" met="6" uscita="P">Che fate? Fermate.</l>
                            <l n="823" met="6" uscita="P">Fa orror la pietate;</l>
                            <l n="824" met="6" uscita="T">perfidia è la fé.</l>
                        </lg>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="825" met="7" uscita="P">E tu gitta, sospendi,</l>
                            <l n="826" met="11" uscita="X">volgi altrove quel ferro; e se non hai</l>
                            <l n="827" met="7" uscita="P">altra vittima degna</l>
                            <l n="828" met="11" uscita="X">delle tue furie, in questo sen l'avrai.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num20" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="829" met="8" uscita="P">Gioia e pace avrei da morte,</l>
                            <l n="830" met="8" uscita="P">se a tuo scampo avessi in sorte</l>
                            <l n="831" met="8" uscita="P">di morir, mio dolce sposo.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num20" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="832" met="8" uscita="P">Ma da fato dispietato,</l>
                            <l n="833" met="8" uscita="P">un piacer sì fortunato</l>
                            <l n="834" met="8" uscita="P">si contende al mio riposo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <stage type="setting">Il fine dell'atto terzo</stage>
                </div>
            </div>
            <div type="atto" n="IV">
                <head>ATTO QUARTO</head>
                <div type="scena" n="">
                    <stage type="setting">Rotonda con galleria d'idoli indiani nel palazzo di Mahobet, illuminata di
                        notte, con porta nel mezzo ed altra all'uno de' lati.</stage>
                </div>
                <div type="scena" n="1">
                    <head>SCENA PRIMA</head>
                    <stage type="setting">JASINGO e SEMIRA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>JASINGO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="835" met="7" uscita="P">Di Sorate e Cambaia</l>
                            <l n="836" met="11" uscita="P">saran le fide schiere innanzi il giorno</l>
                            <l n="837" met="7" uscita="P">nel campo di Cosrovio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="838" met="11" uscita="P" xml:id="v838" part="I">Piacemi. Che dic'egli?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>JASINGO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="838" met="11" uscita="P" corresp="#v838" part="F">Ira e dolore</l>
                            <l n="839" met="7" uscita="P">dividono quel core.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="840" met="11" uscita="P" xml:id="v840" part="I">Sdegnata ancor mi crede?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>JASINGO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="840" met="11" uscita="P" corresp="#v840" part="F">Ed incostante.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="841" met="11" uscita="P">La gelosia prova è di core amante.</l>
                            <l n="842" met="11" uscita="P">Tu qui resta ad espor del prence i voti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>JASINGO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="843" met="7" uscita="P">Mi celi i tuoi disegni?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="844" met="11" uscita="P">Prosperi fien, finché saranno ignoti.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num21" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="845" met="7" uscita="T">Non mi tradir, mio cor.</l>
                            <l n="846" met="7" uscita="X">Taci; e se far lo puoi,</l>
                            <l n="847" met="7" uscita="T">fa' che né meno amor</l>
                            <l n="848" met="7" uscita="T">intenda il tuo pensier.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num21" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="849" met="7" uscita="P">Chi vuol che chiuso arcano</l>
                            <l n="850" met="7" uscita="T">non giunga altri a scoprir</l>
                            <l n="851" met="7" uscita="T">sia il primo a custodir</l>
                            <l n="852" met="7" uscita="T">le leggi del tacer.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="2">
                    <head>SCENA II</head>
                    <stage type="setting">JASINGO, poi GIANGUIR e MAHOBET con guardie. Escono due servi di Mahobet, i
                        quali nel mezzo della stanza stendono ricco tappeto con due origlieri, ove si
                        dovrà sedere Gianguir</stage>
                    <sp>
                        <speaker>JASINGO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="853" met="7" uscita="P">Partì a tempo. Il re viene.
                                <stage>(Si ritira in disparte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MAHOBET</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="854" met="7" uscita="P" xml:id="v854" part="I">Signor...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIANGUIR</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="854" met="7" uscita="P" corresp="#v854" part="F">Pria che altro ascolti,</l>
                            <l n="855" met="11" uscita="P" xml:id="v855" part="I">di', re qui sono? O prigionier?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MAHOBET</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="855" met="11" uscita="P" corresp="#v855" part="F">Quel sacro</l>
                            <l n="856" met="11" uscita="P" xml:id="v856" part="I">dover...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIANGUIR</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="856" met="11" uscita="P" corresp="#v856" part="F">L'hai profanato. Io non tel chieggo.</l>
                            <l n="857" met="11" uscita="P">Chieggo la sorte mia. Son tuoi soldati</l>
                            <l n="858" met="7" uscita="P">costoro? O son miei servi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MAHOBET</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="859" met="11" uscita="P">Per me, per loro ogni tuo cenno è legge.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIANGUIR</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="860" met="11" uscita="P">A me qui Asaf e la sultana. Or parla.
                                <stage>(Due guardie, fatto profondo inchino a Gianguir, se ne vanno; ed egli si mette a sedere)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MAHOBET</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="861" met="11" uscita="P">Quante volte in tua gloria e in tua difesa</l>
                            <l n="862" met="11" uscita="P">sparso abbia il sangue e quante guerre estinte,</l>
                            <l n="863" met="11" uscita="P">tu il sai; lo sa il Mogol, l'Asia, la terra;</l>
                            <l n="864" met="11" uscita="P">né più il tempo ha ragion sui miei trionfi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIANGUIR</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="865" met="11" uscita="P">Ma la perfidia tua d'onta or li copre.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MAHOBET</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="866" met="7" uscita="P">Chiami perfidia un atto</l>
                            <l n="867" met="11" uscita="P">d'aspra necessità? Non in tua offesa</l>
                            <l n="868" met="11" uscita="P">strinsi l'acciar. Non di tua reggia il sacro</l>
                            <l n="869" met="11" fen="I" uscita="P">asilo violai, per darti in mano</l>
                            <l n="870" met="11" uscita="P" xml:id="v870" part="I">ad un figlio ribello.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIANGUIR</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="870" met="11" uscita="P" corresp="#v870" part="F">Ah, questo figlio</l>
                            <l n="871" met="11" uscita="P">tremeria ne' miei ceppi. Egli or m'insulta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MAHOBET</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="872" met="11" uscita="P">Nol condanniam, pria di saperne i sensi.</l>
                            <l n="873" met="11" uscita="P">Si vuol guerra, Jasingo? O si vuol pace?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>JASINGO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="874" met="11" uscita="P">A grado del sultan. Ma son di questa</l>
                            <l n="875" met="7" uscita="P" xml:id="v875" part="I">sì iniqui i patti...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIANGUIR</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="875" met="7" uscita="P" corresp="#v875" part="F">E quali?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>JASINGO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="876" met="7" uscita="P">Oltre all'Indo e al tuo Gange</l>
                            <l n="877" met="11" uscita="P">tornino al natio cielo Asaf e Zama;</l>
                            <l n="878" met="11" uscita="P">e sul trono, ch'è suo, ti soffre a parte.</l>
                            <l n="879" met="11" uscita="P" xml:id="v879" part="I">Giurinsi i patti; e deporrà...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIANGUIR</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="879" met="11" uscita="P" corresp="#v879" part="F">Altre leggi
                                <stage>(Verso Mahobet)</stage>
                            </l>
                            <l n="880" met="11" uscita="P">darmi potria, se inerme fossi o vinto?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MAHOBET</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="881" met="11" uscita="P">Nulla, o re, ti sgomenti. Io fido e forte...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="3">
                    <head>SCENA III</head>
                    <stage type="setting">ZAMA e ASAF, col seguito de' rajas indiani, e i suddetti. GIANGUIR al loro
                        arrivo levasi e va loro incontro</stage>
                    <sp>
                        <speaker>GIANGUIR</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="882" met="7" uscita="P">Duci, amico, consorte,</l>
                            <l n="883" met="11" uscita="P" xml:id="v883" part="I">or torno ad esser re...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ZAMA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="883" met="11" uscita="P" corresp="#v883" part="F">Teco io respiro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASAF</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="884" met="11" uscita="P">Ma non è questo il tuo real soggiorno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MAHOBET</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="885" met="7" uscita="P">È il mio, dove da insulto</l>
                            <l n="886" met="11" uscita="P">custodirlo saprei, più che non fece</l>
                            <l n="887" met="7" uscita="P">nella reggia il tuo zelo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ZAMA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="888" met="11" uscita="P">Cieca discordia non accresca i mali.</l>
                            <l n="889" met="7" uscita="P">Già alle mura si appressa</l>
                            <l n="890" met="7" uscita="P">Cosrovio; ed Agra è in rischio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIANGUIR</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="891" met="7" uscita="P">Rischio ch'è sol tua colpa.
                                <stage>(A Mahobet)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MAHOBET</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="892" met="11" uscita="P">E mio ne fia il riparo. Amai nel prence</l>
                            <l n="893" met="11" uscita="P">un tuo suddito e figlio. In lui rubello,</l>
                            <l n="894" met="11" uscita="P">odio un nimico. A' danni suoi quel braccio</l>
                            <l n="895" met="11" uscita="P">armerò che il sostenne; e andrò tuo duce...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIANGUIR</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="896" met="11" uscita="P">Lo scettro a me del militar comando.
                                <stage>(Mahobet inchinandosi parte, seguito da' due soldati. Gianguir ritorna a sedere)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASAF</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="897" met="11" uscita="P">A quella man, che in te rivolse il ferro,</l>
                            <l n="898" met="11" fen="S" uscita="P">sciolto il reo figlio, il fideresti ancora?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ZAMA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="899" met="11" uscita="P">Altra più valorosa ove trovarne?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASAF</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="900" met="11" uscita="P">Valor che giova, ove perfidia il regge?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ZAMA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="901" met="11" uscita="P">Può nuova fede esser felice emenda.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASAF</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="902" met="11" uscita="P">E nuova colpa irreparabil danno.
                                <stage>(Torna Mahobet, seguito da' due soldati, l'uno de' quali tiene in un bacin d'oro il baston militare e l'altro lo stendardo generalizio)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MAHOBET</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="903" met="11" uscita="P">Di cento e cento lauri adorne e chiare,</l>
                            <l n="904" met="11" uscita="P">ecco, o signore, le onorate insegne.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIANGUIR</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="905" met="7" uscita="P">Mahobet, da quel giorno</l>
                            <l n="906" met="7" uscita="P">che dell'indiche schiere</l>
                            <l n="907" met="11" uscita="P">primo duce ti elessi, assai tu oprasti;</l>
                            <l n="908" met="11" uscita="P">e mia beneficenza assai ti rese.</l>
                            <l n="909" met="7" uscita="P">Ma poiché esser ti piacque,</l>
                            <l n="910" met="11" uscita="P">più che suddito al padre, amico al figlio,</l>
                            <l n="911" met="11" uscita="P">vanne, perfido, a lui. Saprà non lenta</l>
                            <l n="912" met="11" uscita="P">trovarti al fianco suo la mia giust'ira.</l>
                            <l n="913" met="11" uscita="P">Va'. Un nimico di più non mi spaventa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MAHOBET</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="914" met="11" uscita="P">Dar leggi è tuo, mio l'ubbidir. Mi è lieve</l>
                            <l n="915" met="11" uscita="P">perder grado e favor senza mia colpa.</l>
                            <l n="916" met="11" uscita="P">Bastami la mia gloria. Ira né torto</l>
                            <l n="917" met="11" uscita="P">non m'indurrà vilmente ad opra indegna;</l>
                            <l n="918" met="11" uscita="P">e serberommi nell'avversa sorte,</l>
                            <l n="919" met="11" uscita="P">qual già fui nell'amica, eccelso e forte.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num22" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="920" met="8" uscita="X">Non mi duol de' torti miei;</l>
                            <l n="921" met="8" uscita="X">né fo voti agli alti dei</l>
                            <l n="922" met="8" uscita="P">che mi vendichin col pianto</l>
                            <l n="923" met="8" uscita="T">della patria e del mio re.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num22" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="924" met="8" uscita="P">Duolmi sol lasciarti a canto</l>
                            <l n="925" met="8" uscita="P">chi sol vanta audacia e orgoglio,</l>
                            <l n="926" met="8" uscita="P">in sostegno del tuo soglio</l>
                            <l n="927" met="8" fen="S" uscita="T">e in trofeo della sua fé.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="4">
                    <head>SCENA IV</head>
                    <stage type="setting">ZAMA, GIANGUIR, ASAF e JASINGO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ZAMA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="928" met="11" uscita="P">Piaccia agli dii che tu non abbia ancora</l>
                            <l n="929" met="11" uscita="P" xml:id="v929" part="I">a pentirti, o signor...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIANGUIR</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="929" met="11" uscita="P" corresp="#v929" part="F">Che? Ad un sol braccio</l>
                            <l n="930" met="11" uscita="P">sta obbligata fortuna? O a me per tante</l>
                            <l n="931" met="11" uscita="P">prove e al Mogol già illustre, Asaf invitto,</l>
                            <l n="932" met="11" uscita="P">prendi. Tuo sia dell'armi il primo impero.
                                <stage>(Porge il bastone ad Asaf che ginocchione il riceve)</stage>
                            </l>
                            <l n="933" met="11" uscita="P">Plauda il campo alla scelta. Io sarò teco.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASAF</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="934" met="11" uscita="P">Gli auspizi accetto ed a' tuoi piedi avvinto</l>
                            <l n="935" met="11" uscita="P" xml:id="v935" part="I">trarrotti il figlio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>JASINGO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="935" met="11" uscita="P" corresp="#v935" part="F">(Or sì, Cosrovio, hai vinto).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ZAMA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="936" met="11" uscita="P">Incerti sempre son dell'armi i casi.</l>
                            <l n="937" met="11" uscita="P" xml:id="v937" part="I">Tentisi tutto, anzi che il ferro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIANGUIR</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="937" met="11" uscita="P" corresp="#v937" part="F">Oh sempre</l>
                            <l n="938" met="11" uscita="P">saggia moglie e fedel! Jasingo al figlio</l>
                            <l n="939" met="11" uscita="P">ritorni e mi preceda. Io mi lusingo</l>
                            <l n="940" met="11" uscita="P" xml:id="v940" part="I">ancor del suo rimorso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="5">
                    <head>SCENA V</head>
                    <stage type="setting">SEMIRA e i suddetti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="940" met="11" uscita="P" corresp="#v940" part="F">Ei guerre e stragi</l>
                            <l n="941" met="11" uscita="P">volge in sua mente. Disarmar quell'ire</l>
                            <l n="942" met="11" uscita="P">mal senza me potresti. Alinda il puote;</l>
                            <l n="943" met="11" uscita="P">e se il zel non ne sdegni, Alinda il vuole.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ZAMA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="944" met="11" uscita="P" xml:id="v944" part="I">Qual è costei?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASAF, ZAMA A DUE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="944" met="11" uscita="P" corresp="#v944" part="M">Che mai far pensa?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIANGUIR</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="944" met="11" uscita="P" corresp="#v944" part="F">(Ignoto</l>
                            <l n="945" met="11" uscita="P">m'è il nome e il volto). Assai prometti, o donna.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="946" met="11" uscita="P">E più farò, che se non fuggi udirmi,</l>
                            <l n="947" met="7" uscita="P">saprai che nel tuo campo</l>
                            <l n="948" met="7" uscita="P" xml:id="v948" part="I">sta fellonia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>JASINGO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="948" met="7" uscita="P" corresp="#v948" part="F">Che ascolto!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="949" met="11" uscita="P">Le squadre di due regni in breve andranno</l>
                            <l n="950" met="11" uscita="P" xml:id="v950" part="I">in rinforzo a' ribelli.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>JASINGO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="950" met="11" uscita="P" corresp="#v950" part="F">(Ah, siam traditi!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIANGUIR</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="951" met="11" uscita="P">Cieli! E a te chi affidò trame sì inique?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="952" met="11" uscita="P">Tuo figlio, in vano amor folle e perduto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ZAMA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="953" met="11" uscita="P" xml:id="v953" part="I">Ti amerebbe egli forse?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="953" met="11" uscita="P" corresp="#v953" part="F">E del rifiuto</l>
                            <l n="954" met="11" uscita="P">di tua figlia real son io, sultana,</l>
                            <l n="955" met="11" uscita="P" xml:id="v955" part="I">l'innocente cagion.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ZAMA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="955" met="11" uscita="P" corresp="#v955" part="F">L'ami tu ancora?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="956" met="11" uscita="P">Io! Lo sa Asaf e il dica. Ho troppa gloria</l>
                            <l n="957" met="11" uscita="P" xml:id="v957" part="I">che sia noto il mio cor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASAF</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="957" met="11" uscita="P" corresp="#v957" part="F">(Quanto è fedele!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIANGUIR</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="958" met="11" uscita="P">Gran cose in pochi accenti e più ne attendo.</l>
                            <l n="959" met="7" uscita="P">Seguimi. Al tuo re solo</l>
                            <l n="960" met="7" uscita="P">svelerai men guardinga...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="961" met="11" uscita="P">Sì, del prence le trame, i mezzi, i fini.</l>
                            <l n="962" met="11" uscita="P">Va' a confonderlo poi. Ma s'ei persiste,</l>
                            <l n="963" met="7" uscita="P">a un lampo del mio ciglio</l>
                            <l n="964" met="11" uscita="P">vedrai l'armi cader di mano al figlio.
                                <stage>(Gianguir e Semira entrano nel gabinetto)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>JASINGO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="965" met="11" uscita="P">(Chi mai creduto avria quel cor sì infido!)
                                <stage>(Si parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="6">
                    <head>SCENA VI</head>
                    <stage type="setting">ZAMA e ASAF</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ZAMA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="966" met="11" uscita="P">Mal le altrui mi tacesti e le tue fiamme</l>
                            <l n="967" met="11" uscita="P">con la straniera Alinda e mal ti festi</l>
                            <l n="968" met="11" uscita="P" xml:id="v968" part="I">al tuo prence rival.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASAF</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="968" met="11" uscita="P" corresp="#v968" part="F">Presi ad amarla,</l>
                            <l n="969" met="11" uscita="P">non per genio da pria, che in me ne fosse,</l>
                            <l n="970" met="7" uscita="P">ma per torla a Cosrovio,</l>
                            <l n="971" met="11" uscita="P" xml:id="v971" part="I">in favor di tua figlia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ZAMA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="971" met="11" uscita="P" corresp="#v971" part="F">Arte infelice</l>
                            <l n="972" met="11" uscita="P">con l'offese obbligar! Ma tu, che or forse</l>
                            <l n="973" met="11" uscita="P">godi in tuo cor d'esser felice amante,</l>
                            <l n="974" met="11" uscita="P">te ne avvedrai. Femmina è rara in terra,</l>
                            <l n="975" met="11" uscita="P">che potendo occupar grandezza e soglio,</l>
                            <l n="976" met="11" uscita="P">porga orecchio ad amor, più che ad orgoglio.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num23" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="977" met="8" uscita="P">Regia man, che dona un regno,</l>
                            <l n="978" met="8" uscita="P">non ritorna, a chi la stende,</l>
                            <l n="979" met="8" uscita="P">col rossor d'esser negletta.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num23" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="980" met="8" uscita="P">La beltà, che pria ne ha sdegno,</l>
                            <l n="981" met="8" uscita="P">pensa alquanto e si difende;</l>
                            <l n="982" met="8" uscita="P">ma poi cede e il dono accetta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="7">
                    <head>SCENA VII</head>
                    <stage type="setting">ASAF</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ASAF</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="983" met="7" uscita="P">Se conoscesse Alinda,</l>
                            <l n="984" met="11" uscita="P">non direbbe così. Fasto, odio, amore,</l>
                            <l n="985" met="11" uscita="P">tutto è felice in me. Giubila, o core.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num24" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="986" met="7" uscita="P">Tanto e con sì gran piena</l>
                            <l n="987" met="7" uscita="P">non vi affrettate, o gioie,</l>
                            <l n="988" met="7" uscita="P">a rendermi contento.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num24" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="989" met="7" uscita="P">Voi mi opprimete; e parmi</l>
                            <l n="990" met="7" uscita="P">un genere di pena</l>
                            <l n="991" met="7" uscita="P">il troppo godimento.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="">
                    <stage type="setting">Vasta campagna. Da un lato veduta della città, con porta in facciata e gran
                        ponte. Dall'altro, parte del campo di Cosrovio. Monte in lontano ingombrato da
                        tende.</stage>
                </div>
                <div type="scena" n="8">
                    <head>SCENA VIII</head>
                    <stage type="setting">COSROVIO, JASINGO, capitani e soldati</stage>
                    <sp>
                        <speaker>COSROVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="992" met="11" uscita="P">Pena il mio amor. Più non tacermi Alinda.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>JASINGO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="993" met="11" uscita="P">Alinda sta in poter de' tuoi nimici;</l>
                            <l n="994" met="11" uscita="P">e se tardi, avrà in loro i suoi tiranni.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="995" met="7" uscita="P" xml:id="v995" part="I">Come!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>JASINGO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="995" met="7" uscita="P" corresp="#v995" part="F">Al sultan già è noto</l>
                            <l n="996" met="11" uscita="P">esser lei la cagion del tuo rifiuto.</l>
                            <l n="997" met="11" uscita="P">Gode Asaf, assai spera e tutto ardisce.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="998" met="7" uscita="P">Insolente! E in Alinda</l>
                            <l n="999" met="11" uscita="P">chi sostiene il mio amor contro il suo sdegno?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>JASINGO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1000" met="7" uscita="P">Se gelosia l'accese...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1001" met="11" uscita="P">Mal la scusi. A che il nutre? Ella sa pure</l>
                            <l n="1002" met="11" uscita="P">le ripulse; e sa i rischi; e sa la fuga.</l>
                            <l n="1003" met="11" uscita="P">A lei servon quest'armi, a lei quest'ire.</l>
                            <l n="1004" met="7" uscita="P">Qual pro? Tu nunzio almeno</l>
                            <l n="1005" met="11" uscita="P">fossi a me del suo affetto. Un foglio, un cenno</l>
                            <l n="1006" met="7" uscita="P">bastava. Io son tradito;</l>
                            <l n="1007" met="11" uscita="P">né convincer tu sai le mie querele.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>JASINGO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1008" met="11" uscita="P">(Di dirgli non ho cor ch'ella è infedele).</l>
                            <l n="1009" met="7" uscita="P">Signor... Ma la gran porta</l>
                            <l n="1010" met="11" uscita="P">d'Agra si schiude. Il re verrà; e rapirti</l>
                            <l n="1011" met="7" uscita="P">cercherà con l'indugio</l>
                            <l n="1012" met="11" uscita="P">il trionfo ora tuo. Gli aiuti attesi</l>
                            <l n="1013" met="11" uscita="P">son giunti. Ivi è terror, rabbia, tumulto.</l>
                            <l n="1014" met="7" uscita="X">Tardando, perder puoi</l>
                            <l n="1015" met="7" uscita="X">te stesso, Alinda e noi.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num25" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1016" met="11" uscita="P">Non ti avvilir nel duol, debile amante.</l>
                            <l n="1017" met="11" fen="S" uscita="P">Movati la tua fama, eroe guerriero.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num25" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1018" met="11" uscita="P">Voglio che sia tuo voto un bel sembiante;</l>
                            <l n="1019" met="11" uscita="P">ma sia ancor tuo pensier gloria ed impero.
                                <stage>(Apertasi la porta della città, n'escono le guardie reali, tolti in mezzo due palanchini, l'uno chiuso e l'altro scoperto, nel quale sta assiso Gianguir. Alquante d'esse fermansi in lontano, deponendo quivi il palanchino chiuso. Con l'altro si avanzano gli altri e ne scende il sultano, andando alla volta di Cosrovio, dopo aver parlato in voce sommessa con Jasingo che gli va incontro)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="9">
                    <head>SCENA IX</head>
                    <stage type="setting">COSROVIO, GIANGUIR, JASINGO, capitani e soldati</stage>
                    <sp>
                        <speaker>COSROVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1020" met="7" uscita="P">Duci, stien sotto l'armi</l>
                            <l n="1021" met="11" uscita="P">le schiere. Altre sul colle, altre nel piano</l>
                            <l n="1022" met="7" uscita="P">seguan le note insegne;</l>
                            <l n="1023" met="11" uscita="P">ed io vostro sarò compagno e duce.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>JASINGO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1024" met="7" uscita="P" xml:id="v1024" part="I">Qui 'l re.
                                <stage>(Andando a Cosrovio)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1024" met="7" uscita="P" corresp="#v1024" part="F">Dillo il tiranno.</l>
                            <l n="1025" met="11" uscita="P">Venga egli pur. Comincerò il mio regno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIANGUIR</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1026" met="7" uscita="P">Ma lo cominci, iniquo,</l>
                            <l n="1027" met="11" uscita="P">da fellonia. Lubriche altezze ascendi,</l>
                            <l n="1028" met="7" uscita="P">per finirle in ruine.</l>
                            <l n="1029" met="11" uscita="P">Di te ho pietade e di cotesti ancora</l>
                            <l n="1030" met="11" uscita="P">che tu spingi a morir. Te alfin rimorda</l>
                            <l n="1031" met="7" uscita="P">che tra i nomi, che han grido</l>
                            <l n="1032" met="11" uscita="P">sol per la lor perfidia, il tuo si conti.</l>
                            <l n="1033" met="11" uscita="P">Altri figli ha Gianguir. In altri imperi</l>
                            <l n="1034" met="7" uscita="P">dà natura gli eredi;</l>
                            <l n="1035" met="11" uscita="P">nel Mogol gli fa il re. Miraca e regno</l>
                            <l n="1036" met="11" fen="S" uscita="P">non fien disgiunti. Ambi tuoi sieno od ambo</l>
                            <l n="1037" met="11" uscita="P">avrà per pena tua figlio più degno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1038" met="11" uscita="P">Non vedendo al tuo fianco i miei nimici,</l>
                            <l n="1039" met="7" uscita="P">sultano, io mi credea</l>
                            <l n="1040" met="11" uscita="P">che a segnar qui venissi i giusti patti</l>
                            <l n="1041" met="7" uscita="P">che mia bontà ti offerse.</l>
                            <l n="1042" met="11" uscita="P">Ma superbia ti accieca; e a torto accusi</l>
                            <l n="1043" met="7" uscita="P">di perfidia quell'armi</l>
                            <l n="1044" met="11" uscita="X">che stringo in sostener trono ch'è mio.</l>
                            <l n="1045" met="7" uscita="P">Mio, sì. Quanto il tenesti,</l>
                            <l n="1046" met="11" uscita="P">fu mio dono. Akebar lasciò, morendo,</l>
                            <l n="1047" met="7" uscita="P">in Gianguir un ribello,</l>
                            <l n="1048" met="11" uscita="P">in Cosrovio un erede. È ver, son figlio;</l>
                            <l n="1049" met="11" uscita="P">ma il tuo esempio mi assolve; e tu dovevi,</l>
                            <l n="1050" met="11" uscita="P">padre miglior, non arrogarti altero</l>
                            <l n="1051" met="11" uscita="P">fin sugli affetti miei forza ed impero.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIANGUIR</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1052" met="11" uscita="P">Misero! Tu trasogni. Tu deliri.</l>
                            <l n="1053" met="11" uscita="P">Son tuo padre e tuo re. Più ch'ira e fasto,</l>
                            <l n="1054" met="11" uscita="P">so che un mal nato amor fa le tue colpe;</l>
                            <l n="1055" met="11" uscita="P">e farà i mali tuoi. Sappilo. Alinda</l>
                            <l n="1056" met="11" uscita="X">arde per altri; e tu già oggetto a lei</l>
                            <l n="1057" met="7" uscita="X">di sprezzo, or d'odio sei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1058" met="11" uscita="P">(Numi, Alinda è spergiura! E m'odia? E il credo?</l>
                            <l n="1059" met="11" uscita="P">E lo credo a Gianguir?) No. Sempre tempo</l>
                            <l n="1060" met="11" uscita="P" xml:id="v1060" part="I">v'è d'esser infelice.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIANGUIR</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1060" met="11" uscita="P" corresp="#v1060" part="F">E s'altri affetti</l>
                            <l n="1061" met="11" uscita="P">ti giuri Alinda e il tuo dover t'imponga?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1062" met="11" uscita="P">Sdegnerò regno e vita e porrò l'armi.</l>
                            <l n="1063" met="11" uscita="X">Ma a te, sultan, nol crederò giammai.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIANGUIR</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1064" met="11" uscita="X">A te stesso ben tosto il crederai.
                                <stage>(Gianguir va egli stesso ove i soldati han posto a terra il palanchino chiuso e fa uscirne Semira, con la quale parla in lontano)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1065" met="11" uscita="P" xml:id="v1065" part="I">(Sì infelice sarei?)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>JASINGO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1065" met="11" uscita="P" corresp="#v1065" part="F">(Quanto il compiango!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1066" met="11" uscita="P">Jasingo... Ah, tu il sapevi. Io me ne avvidi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>JASINGO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1067" met="11" uscita="P">Che dir posso, o signor? Virtù soccorra...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1068" met="11" fen="S" uscita="P">(Donna sleal! Finger con reo consiglio</l>
                            <l n="1069" met="11" uscita="P">il padre odiar, per più tradire il figlio!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="10">
                    <head>SCENA X</head>
                    <stage type="setting">SEMIRA e i suddetti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>GIANGUIR</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1070" met="11" uscita="P">Cosrovio, eccoti Alinda. A lei nel volto</l>
                            <l n="1071" met="11" uscita="P">leggi il suo cor. Se non ti basta il guardo,</l>
                            <l n="1072" met="11" uscita="P">ti confonda l'udito. Odi qual parli.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1073" met="7" uscita="P">Possibile che a tanto</l>
                            <l n="1074" met="11" uscita="P">giunga tua sconoscenza, ingrata donna!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1075" met="7" uscita="P">Possibile che a tanto</l>
                            <l n="1076" met="11" uscita="P">giunga tua cecità, credulo amante!</l>
                            <l n="1077" met="11" uscita="P">Sì mal conosci Alinda? Ella detesta</l>
                            <l n="1078" met="11" uscita="P">esser di fellonia sprone e mercede.</l>
                            <l n="1079" met="11" uscita="P">Asaf abbia sua stima, abbia sua fede.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>JASINGO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1080" met="7" uscita="P" xml:id="v1080" part="I">(Son fuor di me).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1080" met="7" uscita="P" corresp="#v1080" part="F">Ti opprima,</l>
                            <l n="1081" met="11" uscita="P">mio cor tradito, onta, dispetto ed ira.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIANGUIR</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1082" met="11" uscita="P">Che vuoi di più? Così ti parla Alinda.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1083" met="11" uscita="P">Parla Alinda così ma non Semira.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIANGUIR</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1084" met="7" uscita="P" xml:id="v1084" part="I">Semira?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1084" met="7" uscita="P" corresp="#v1084" part="F">In questo nome</l>
                            <l n="1085" met="11" uscita="P">riconosci, o Gianguir, la triste erede</l>
                            <l n="1086" met="11" uscita="P">del già ucciso Badur. Badur, che stese</l>
                            <l n="1087" met="7" uscita="P">libero e giusto impero</l>
                            <l n="1088" met="11" uscita="P">in Cambaia e Sorate, a me fu padre.</l>
                            <l n="1089" met="11" uscita="P">Oh non mai sazia avidità di regno!</l>
                            <l n="1090" met="11" uscita="P">Gli fe' guerra Akebar. Tu lo irritasti,</l>
                            <l n="1091" met="11" uscita="P">non con altra ragion che di rapina.</l>
                            <l n="1092" met="7" uscita="P">Padre meschin! Spogliarlo</l>
                            <l n="1093" met="7" uscita="P">non vi bastò di regno.</l>
                            <l n="1094" met="11" uscita="P">Lui privaste di vita e tre con esso</l>
                            <l n="1095" met="11" uscita="P">innocenti suoi figli. Egual destino</l>
                            <l n="1096" met="7" uscita="P">mi sovrastava. Oh, fosse</l>
                            <l n="1097" met="11" uscita="P">piaciuto al cielo, in quell'età che ignora</l>
                            <l n="1098" met="7" uscita="P">qual sia vita e qual morte.</l>
                            <l n="1099" met="11" uscita="P">Ma pietà fosse o provvidenza, io vissi</l>
                            <l n="1100" met="7" uscita="P">e vivo, in tuo castigo</l>
                            <l n="1101" met="11" uscita="P">serbata dagli dii. Tremane. Il braccio</l>
                            <l n="1102" met="11" uscita="P">ecco che sosterrà la mia vendetta.</l>
                            <l n="1103" met="11" fen="S" uscita="P">D'Agra uscir non potea. Giovommi inganno.</l>
                            <l n="1104" met="11" uscita="P">Son col mio re, son col mio sposo alfine;</l>
                            <l n="1105" met="7" uscita="P">e a celebrar verremmo</l>
                            <l n="1106" met="11" fen="S" uscita="P">lieto imeneo ma su le tue ruine.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1107" met="7" uscita="P" xml:id="v1107" part="I">(Respiro).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>JASINGO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1107" met="7" uscita="P" corresp="#v1107" part="F">(Or l'arti intendo).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIANGUIR</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1108" met="11" uscita="P">Tu m'hai deluso, è vero. Il frutto io colsi</l>
                            <l n="1109" met="11" uscita="P">di chi a femmina crede. Or dopo il padre,</l>
                            <l n="1110" met="7" uscita="P">ad ingannar ti accingi</l>
                            <l n="1111" met="11" uscita="P">il figlio ancora e qual non sei ti fingi.</l>
                            <l n="1112" met="7" uscita="X">Guardati da costei,</l>
                            <l n="1113" met="11" uscita="P">Cosrovio. L'infedel temi in Alinda,</l>
                            <l n="1114" met="7" uscita="P">la nimica in Semira.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1115" met="11" uscita="P">Qui più vano è il garrir. Campion già sono</l>
                            <l n="1116" met="11" uscita="P">dell'odio di Semira e del mio trono.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIANGUIR</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1117" met="11" uscita="P">Perfidi! Addio, pria che vi salga in mente</l>
                            <l n="1118" met="7" fen="S" uscita="P">l'idea di nuovo eccesso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1119" met="7" uscita="P">Ricuso da viltade</l>
                            <l n="1120" met="11" uscita="P">ciò che avrò da valore. Io guerra voglio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIANGUIR</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1121" met="11" uscita="P">E in tua pena l'accetto. Andiam, Jasingo,</l>
                            <l n="1122" met="11" uscita="P">fra tanti che ho d'intorno, o a me sol fido.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>JASINGO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1123" met="11" uscita="P">De' tuoi nimici anzi il più fier. Fu gloria</l>
                            <l n="1124" met="11" uscita="P">del mio zelo e dover salvar Semira</l>
                            <l n="1125" met="11" uscita="P">dalla tua rabbia. Ho in lei la mia regina;</l>
                            <l n="1126" met="11" uscita="P">né conosco in Gianguir che il mio tiranno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIANGUIR</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1127" met="11" uscita="P">Crescete pur, crescete, empi, in mio danno.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num26" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1128" met="7" uscita="P">Quanti più avrò nimici,</l>
                            <l n="1129" met="7" uscita="S">tante darò più vittime,</l>
                            <l n="1130" met="11" uscita="T">anime scellerate, al mio furor.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num26" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1131" met="7" uscita="P">Ardon già l'ire ultrici</l>
                            <l n="1132" met="7" uscita="P">contra perfidia e inganno;</l>
                            <l n="1133" met="7" uscita="P">a voi sarò tiranno</l>
                            <l n="1134" met="11" uscita="T">che re mi disprezzaste e genitor.
                                <stage>(Parte alla volta del campo. Jasingo va sopra il colle ad osservarlo)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="11">
                    <head>SCENA XI</head>
                    <stage type="setting">COSROVIO, SEMIRA e poi JASINGO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>COSROVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1135" met="7" uscita="P" xml:id="v1135" part="I">Mia regina.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1135" met="7" uscita="P" corresp="#v1135" part="F">Mio prence.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1136" met="7" uscita="P">Col crederti infedele...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1137" met="7" uscita="P">Col mostrarmi gelosa...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1138" met="11" uscita="P" xml:id="v1138" part="I">Quanto ingiusto ti fui!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1138" met="11" uscita="P" corresp="#v1138" part="F">Quanto ti offesi!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1139" met="11" fen="S" uscita="P">Deh, l'ingiurie d'Alinda obblii Semira.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1140" met="11" uscita="P">Semira emenderà d'Alinda i falli.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1141" met="11" uscita="P">Ed io vendicherò d'entrambe i torti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>JASINGO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1142" met="7" uscita="P">Tempo avrete, o bell'alme,</l>
                            <l n="1143" met="11" uscita="P">di ragionar contente. Omai sue insegne</l>
                            <l n="1144" met="11" uscita="P">move Gianguir. Io da quel colle il vidi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1145" met="11" uscita="P">Se non fosse il piacer della vittoria</l>
                            <l n="1146" met="11" uscita="P">che a sé mi chiama, io non saprei lasciarti</l>
                            <l n="1147" met="11" uscita="P">senza un fiero dolor. Soffriam l'amara</l>
                            <l n="1148" met="11" uscita="P">necessità... Qual nubilo repente!...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1149" met="11" uscita="P">Ah, tu corri tra l'armi e tra i perigli,</l>
                            <l n="1150" met="7" uscita="X">spinto dall'amor mio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1151" met="11" uscita="X" xml:id="v1151" part="I">E dal tuo amore e dal mio sdegno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1151" met="11" uscita="X" corresp="#v1151" part="F">Oh dio!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1152" met="7" uscita="P" xml:id="v1152" part="I">Non sospirar.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1152" met="7" uscita="P" corresp="#v1152" part="F">Vendette,</l>
                            <l n="1153" met="11" uscita="P">già mio voto, or mio affanno, io vi detesto.</l>
                            <l n="1154" met="11" uscita="P">Val ciò ch'espongo più di ciò che spero.</l>
                            <l n="1155" met="11" uscita="P">Oh, fossi a tempo! Ma destin lo vieta.</l>
                            <l n="1156" met="11" fen="S" uscita="P">Si dee pugnar. Quando una volta il ferro</l>
                            <l n="1157" met="11" uscita="P">s'impugnò contra un re, non si deponga</l>
                            <l n="1158" met="11" uscita="P">che con la vita o col trionfo. Vanne,</l>
                            <l n="1159" met="11" uscita="P">mio ben, mio amor, mio difensor. Combatti.</l>
                            <l n="1160" met="11" uscita="P">Vinci a te. Vinci a me. Vinci al comune</l>
                            <l n="1161" met="7" uscita="P">riposo. Anche fra l'armi,</l>
                            <l n="1162" met="11" uscita="X">sovvengati ch'io t'amo; e nella tua</l>
                            <l n="1163" met="11" uscita="P">la mia vita difendi; e certo credi</l>
                            <l n="1164" met="11" uscita="P">che tra palme o tra piaghe o tra ritorte</l>
                            <l n="1165" met="11" uscita="P">il tuo solo destin sarà mia sorte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1166" met="11" uscita="X">Lunge i tristi presagi, anima mia.</l>
                            <l n="1167" met="11" uscita="P">Seco resta, o Jasingo, e dall'armata</l>
                            <l n="1168" met="11" uscita="P">licenza, ove uopo fia, la custodisci.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num27" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1169" met="8" uscita="P">Date, o trombe, il suon guerriero,</l>
                            <l n="1170" met="8" uscita="P">certo invito alla vittoria.</l>
                            <l n="1171" met="8" uscita="X">Cara, addio. Mio cor tu sei.</l>
                            <l n="1172" met="8" uscita="T">Dammi un guardo e vincerò.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num27" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1173" met="8" uscita="P">Sguardo egli è tutto amoroso;</l>
                            <l n="1174" met="8" uscita="X">ma più lieto anche il vorrei.</l>
                            <l n="1175" met="8" uscita="P">Non temer, che pien di gloria</l>
                            <l n="1176" met="8" uscita="T">e d'amor ritornerò.
                                <stage>(S'incammina verso il colle, seguito da' suoi)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="12">
                    <head>SCENA XII</head>
                    <stage type="setting">SEMIRA e JASINGO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1177" met="7" uscita="P">Egli parte. Io più forse</l>
                            <l n="1178" met="11" uscita="P" xml:id="v1178" part="I">nol rivedrò.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>JASINGO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1178" met="11" uscita="P" corresp="#v1178" part="M">Regina...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1178" met="11" uscita="P" corresp="#v1178" part="F">In fra i perigli</l>
                            <l n="1179" met="7" uscita="P">va Cosrovio e tu resti?</l>
                            <l n="1180" met="7" uscita="X">Tosto il segui. A lui sia</l>
                            <l n="1181" met="11" uscita="P">utile la tua fé. Pugna al suo fianco.</l>
                            <l n="1182" met="7" uscita="P">Ripara e, se fia d'uopo,</l>
                            <l n="1183" met="11" uscita="P">ricevi ogni sua piaga e a me lo serba.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>JASINGO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1184" met="11" uscita="P">M'era pena quest'ozio. In quelle amiche</l>
                            <l n="1185" met="11" uscita="P">tende per noi fa' voti. Io lieto corro</l>
                            <l n="1186" met="7" uscita="P">su l'orme di Cosrovio.</l>
                            <l n="1187" met="11" uscita="P">Le smanie accheta. A te ricondurrollo</l>
                            <l n="1188" met="7" uscita="P">salvo; o darò al suo piede</l>
                            <l n="1189" met="11" uscita="P">estreme prove di virtù e di fede.
                                <stage>(Si parte verso la collina)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1190" met="11" uscita="P">Tutti voi pur gite alla pugna. Io sola
                                <stage>(Fanno le guardie lo stesso)</stage>
                            </l>
                            <l n="1191" met="11" uscita="P">nol faccio! Oh destra inetta! Oh debil sesso!</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num28" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1192" met="8" uscita="X">Stando a canto all'idol mio,</l>
                            <l n="1193" met="8" uscita="X">deh, pugnar potessi anch'io,</l>
                            <l n="1194" met="8" uscita="P">vibrar l'asta e far riparo</l>
                            <l n="1195" met="8" uscita="T">al mio caro feritor.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num28" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1196" met="8" uscita="X">Ma i suoi rischi accrescerei</l>
                            <l n="1197" met="8" uscita="X">col timor de' rischi miei,</l>
                            <l n="1198" met="8" uscita="P">ch'ei vorria far del suo petto</l>
                            <l n="1199" met="8" uscita="T">scudo al mio, dov'è il suo cor.
                                <stage>(Si ritira nelle tende vicine. Segue campal fatto d'armi, con la sortita di Mahobet dalla città, per cui Cosrovio, di vincitor ch'era prima, riman prigioniero e sconfitto)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <stage type="setting">Il fine dell'atto quarto</stage>
                </div>
            </div>
            <div type="atto" n="V">
                <head>ATTO QUINTO</head>
                <div type="scena" n="">
                    <stage type="setting">Cortile del palazzo imperiale.</stage>
                </div>
                <div type="scena" n="1">
                    <head>SCENA PRIMA</head>
                    <stage type="setting">ZAMA e ASAF con la sciabla alla mano, da varie parti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ASAF</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1200" met="11" uscita="P">Vinto han gli avversi dii. Sconfitto è il campo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ZAMA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1201" met="7" uscita="P" xml:id="v1201" part="I">Cieli! E il sultan?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASAF</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1201" met="7" uscita="P" corresp="#v1201" part="F">Prigione.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ZAMA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1202" met="7" uscita="P" xml:id="v1202" part="I">E tu in Agra?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASAF</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1202" met="7" uscita="P" corresp="#v1202" part="F">Rapito</l>
                            <l n="1203" met="11" uscita="P" xml:id="v1203" part="I">dalla turba fugace...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ZAMA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1203" met="11" uscita="P" corresp="#v1203" part="F">Ah, tu dovevi</l>
                            <l n="1204" met="7" uscita="P">difenderlo o morire.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASAF</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1205" met="7" uscita="P" xml:id="v1205" part="I">Feci il dover...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ZAMA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1205" met="7" uscita="P" corresp="#v1205" part="F">Si loda</l>
                            <l n="1206" met="11" uscita="P">l'opra dal fin. Grado, favor, grandezza,</l>
                            <l n="1207" met="11" uscita="P">Alinda, onor, tutto in Gianguir perdesti.</l>
                            <l n="1208" met="11" uscita="P">Che fai di quell'acciar che in man sì terso</l>
                            <l n="1209" met="7" uscita="P">dalla pugna riporti?</l>
                            <l n="1210" met="11" uscita="P">Volgilo in te. Fa' un degno colpo alfine;</l>
                            <l n="1211" met="7" uscita="P">e tu, che non sapesti</l>
                            <l n="1212" met="11" uscita="P" xml:id="v1212" part="I">vincer, sappi morir.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASAF</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1212" met="11" uscita="P" corresp="#v1212" part="F">Torsi di vita</l>
                            <l n="1213" met="11" uscita="P">è furore o viltà. Vivendo, posso</l>
                            <l n="1214" met="7" uscita="P">esser utile a tutti.</l>
                            <l n="1215" met="11" uscita="X">Agra difenderò; né i mali miei</l>
                            <l n="1216" met="11" uscita="X" xml:id="v1216" part="I">m'hanno oppresso così...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ZAMA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1216" met="11" uscita="X" corresp="#v1216" part="F">Va'. Un vil tu sei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASAF</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num29" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1217" met="8" uscita="P">Vile a me! Ma non offende</l>
                            <l n="1218" met="8" uscita="T">donna imbelle che non sa</l>
                            <l n="1219" met="8" uscita="T">qual sia il merto del valor.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num29" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1220" met="8" fen="S" uscita="P">Che se osasse un reo coraggio</l>
                            <l n="1221" met="8" uscita="T">rinfacciarmi di viltà,</l>
                            <l n="1222" met="8" uscita="P">l'insolenza dell'oltraggio</l>
                            <l n="1223" met="8" uscita="T">punirei dentro il suo cor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="2">
                    <head>SCENA II</head>
                    <stage type="setting">ZAMA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ZAMA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1224" met="11" uscita="P">In ceppi è il mio signor, forse anch'estinto.</l>
                            <l n="1225" met="11" uscita="X">Oh rei destini! Oh neghittosi dei</l>
                            <l n="1226" met="11" uscita="P">che tanta iniquità!... Ma il duol delira.</l>
                            <l n="1227" met="11" uscita="P">Zama non si conosce e vuol vostr'ira.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="3">
                    <head>SCENA III</head>
                    <stage type="setting">GIANGUIR con guardie e ZAMA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>GIANGUIR</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1228" met="11" uscita="P">Vincitor io ritorno e tu sì mesta?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ZAMA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1229" met="11" uscita="P">O dio!... Sposo... Gianguir... Quasi la gioia</l>
                            <l n="1230" met="7" uscita="P">fa ciò che il duol non valse...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIANGUIR</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1231" met="11" fen="S" uscita="P">S'io tardava, il facea. Su. Cor ripiglia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ZAMA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1232" met="11" fen="S" uscita="P">Ma come! Io ti piangea. Tu in libertade!</l>
                            <l n="1233" met="11" uscita="P">Tu vincitor! Qual dio? Qual braccio il fece?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIANGUIR</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1234" met="11" uscita="P">Quello onde men l'attesi. Il generoso</l>
                            <l n="1235" met="7" uscita="P">Mahobet. Oh seguiti</l>
                            <l n="1236" met="11" uscita="P">avessi i tuoi consigli! Erano in fuga</l>
                            <l n="1237" met="11" uscita="P">mie schiere, io tra catene. Ecco il gran duce</l>
                            <l n="1238" met="11" uscita="P">d'Agra sortir. Stuol forte il segue; e tosto</l>
                            <l n="1239" met="11" uscita="P">cangia faccia il conflitto; è il fier Cosrovio</l>
                            <l n="1240" met="11" fen="I" uscita="P">vinto e prigione, io sciolto e trionfante.</l>
                            <l n="1241" met="7" uscita="P">Cento de' più felloni</l>
                            <l n="1242" met="11" uscita="P">pagar già col lor capo il fio di tanta</l>
                            <l n="1243" met="11" uscita="P">malvagità. Chi gli ha sedotti attenda</l>
                            <l n="1244" met="11" uscita="P">destino egual. Re non mi volle e padre.</l>
                            <l n="1245" met="11" uscita="P" xml:id="v1245" part="I">Giudice m'abbia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ZAMA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1245" met="11" uscita="P" corresp="#v1245" part="F">Se negli alti arcani</l>
                            <l n="1246" met="11" uscita="P">di tua mente sovrana aver può parte</l>
                            <l n="1247" met="11" uscita="P">zelo di fida moglie, ella si ascolti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIANGUIR</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1248" met="11" uscita="P">So il tuo senno e il tuo amor. Ma un vil perdono</l>
                            <l n="1249" met="7" uscita="P" xml:id="v1249" part="I">non consigliarmi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ZAMA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1249" met="7" uscita="P" corresp="#v1249" part="F">Ah, questo</l>
                            <l n="1250" met="11" uscita="P" xml:id="v1250" part="I">degno è di te.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIANGUIR</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1250" met="11" uscita="P" corresp="#v1250" part="F">Quel perfido n'è indegno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ZAMA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1251" met="11" uscita="P">Offeso più, tanto più sii pietoso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIANGUIR</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1252" met="11" uscita="P">Necessaria è sua morte al mio riposo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ZAMA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1253" met="11" uscita="P" xml:id="v1253" part="I">Cosrovio è alfin tuo figlio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIANGUIR</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1253" met="11" uscita="P" corresp="#v1253" part="F">E d'ubbidirmi</l>
                            <l n="1254" met="11" fen="S" uscita="P">maggior debito avea, perché mio figlio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ZAMA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1255" met="11" uscita="P">Se fra i delitti suoi conti Miraca...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIANGUIR</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1256" met="11" uscita="P">Miraca, Asaf, il padre, il re e cent'altre</l>
                            <l n="1257" met="11" uscita="P">sue colpe e l'armi e il sangue e le ritorte.</l>
                            <l n="1258" met="11" uscita="P">Mi sprezzò. Mi fu iniquo; e avrà la morte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ZAMA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num30" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1259" met="7" uscita="P">Benché sia donna e moglie,</l>
                            <l n="1260" met="7" uscita="X">credi a' consigli miei.</l>
                            <l n="1261" met="7" uscita="X">Tu sol l'oggetto sei</l>
                            <l n="1262" met="11" uscita="T">di quel sincero amor che parla in me.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num30" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1263" met="7" uscita="P">Me non invidia accende,</l>
                            <l n="1264" met="7" uscita="P">non cupidigia o spene</l>
                            <l n="1265" met="7" uscita="P">ma sol la gloria e il bene</l>
                            <l n="1266" met="7" uscita="T">di te, mio sposo e re.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="4">
                    <head>SCENA IV</head>
                    <stage type="setting">GIANGUIR e poi MAHOBET con guardie in lontano</stage>
                    <sp>
                        <speaker>GIANGUIR</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1267" met="11" uscita="P">La donna per instinto ama i soavi</l>
                            <l n="1268" met="7" uscita="P">consigli, odia i severi;</l>
                            <l n="1269" met="7" uscita="P">e non sa che del trono</l>
                            <l n="1270" met="11" uscita="P" xml:id="v1270" part="I">prima base è il timor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MAHOBET</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1270" met="11" uscita="P" corresp="#v1270" part="F">Là vi arrestate
                                <stage>(Alle guardie in lontano)</stage>
                            </l>
                            <l n="1271" met="11" uscita="P">col prigionier; né sia chi avanzi il passo</l>
                            <l n="1272" met="7" uscita="P">sino ad altro comando.
                                <stage>(Si avanza verso il re)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIANGUIR</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1273" met="7" uscita="P">(Qui il duce. Rimembrando</l>
                            <l n="1274" met="11" uscita="P">i torti e i benefici, io n'ho rossore).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MAHOBET</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1275" met="11" uscita="P">Se colui che poc'anzi discacciasti,</l>
                            <l n="1276" met="11" uscita="P">qual traditor, dal tuo reale aspetto...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIANGUIR</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1277" met="7" uscita="P">Deh, Mahobet, compisca</l>
                            <l n="1278" met="11" uscita="P">tua virtù il suo trionfo; e del passato</l>
                            <l n="1279" met="11" uscita="P">non mi far sovvenir che in quella parte,</l>
                            <l n="1280" met="11" uscita="P" xml:id="v1280" part="I">ove tanto ti debbo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MAHOBET</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1280" met="11" uscita="P" corresp="#v1280" part="F">Io quello feci</l>
                            <l n="1281" met="11" uscita="X">ch'era al mio re dovuto e all'onor mio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIANGUIR</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1282" met="11" uscita="P">Ciò ch'io pur debbo adempierò. Ripiglia</l>
                            <l n="1283" met="11" uscita="P" xml:id="v1283" part="I">e grado e stima e amor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MAHOBET</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1283" met="11" uscita="P" corresp="#v1283" part="F">Concedi ancora</l>
                            <l n="1284" met="11" uscita="P">ch'io ripigli in favor d'un infelice</l>
                            <l n="1285" met="11" uscita="P" xml:id="v1285" part="I">amicizia e pietà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIANGUIR</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1285" met="11" uscita="P" corresp="#v1285" part="F">Che? Tu in difesa</l>
                            <l n="1286" met="11" uscita="P">di quel ribelle parleresti ancora?</l>
                            <l n="1287" met="11" uscita="P">In esempio al Mogol, giust'è ch'ei mora.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MAHOBET</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1288" met="11" uscita="P">Esempio nel tuo regno e nel tuo sangue</l>
                            <l n="1289" met="7" uscita="P">straniero e periglioso.</l>
                            <l n="1290" met="7" uscita="P">Tacerò che clemenza</l>
                            <l n="1291" met="11" uscita="P">è la virtù de' re, che su la preda</l>
                            <l n="1292" met="11" uscita="P">infieriscon le tigri e al generoso</l>
                            <l n="1293" met="7" fen="I" uscita="P">lion basta aver vinto.</l>
                            <l n="1294" met="7" uscita="P">Dirò sol che in te stesso</l>
                            <l n="1295" met="11" uscita="P">tu rifletta, o sultan. Tu fosti, e forse</l>
                            <l n="1296" met="11" uscita="P">con pretesto minor, figlio ribello.</l>
                            <l n="1297" met="11" uscita="P">Cosrovio t'imitò. Tu imita il padre.</l>
                            <l n="1298" met="7" uscita="P">Da' il perdon, se l'avesti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIANGUIR</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1299" met="11" uscita="P">L'ebbi ma ravveduto, umil, prostrato.</l>
                            <l n="1300" met="11" uscita="P">Non così l'empio. In rabbia ed in orgoglio</l>
                            <l n="1301" met="11" uscita="P">vinto imperversa; e la sua morte io voglio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MAHOBET</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1302" met="7" uscita="P">E sarà questa morte</l>
                            <l n="1303" met="11" uscita="P">d'altre stragi feconda. Io te l'annunzio,</l>
                            <l n="1304" met="11" uscita="P">non ch'io pensi d'alzar di nuovo il braccio</l>
                            <l n="1305" met="7" uscita="P">ma perché mille spade</l>
                            <l n="1306" met="11" uscita="P">sento fischiare in alto orribil suono</l>
                            <l n="1307" met="11" uscita="P">intorno al tronco busto e al regio trono.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIANGUIR</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1308" met="11" uscita="P">S'ei non cade al mio piè, re più non sono.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MAHOBET</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num31" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1309" met="11" uscita="P">Mora, se vuoi così, mora il tuo figlio;</l>
                            <l n="1310" met="8" uscita="P">ma un dì lagrime dal ciglio</l>
                            <l n="1311" met="8" uscita="T">il dolor ti spremerà.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num31" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1312" met="8" uscita="P">Tardo inutil pentimento!</l>
                            <l n="1313" met="8" uscita="P">cui sarà di più tormento</l>
                            <l n="1314" met="8" uscita="T">l'affrettata crudeltà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="5">
                    <head>SCENA V</head>
                    <stage type="setting">GIANGUIR, poi COSROVIO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>GIANGUIR</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1315" met="7" uscita="P">Guardie, a me il regal seggio;
                                <stage>(Si partono due guardie)</stage>
                            </l>
                            <l n="1316" met="11" fen="S" uscita="P">e al troppo reo Cosrovio omai preceda</l>
                            <l n="1317" met="7" uscita="P">il funesto apparato.
                                <stage>(Vien recato a Gianguir il seggio imperiale)</stage>
                            </l>
                            <l n="1318" met="11" uscita="P">Tua dignità sostieni, o re oltraggiato.
                                <stage>(Siede. Dopo breve lugubre sinfonia, precedono a Cosrovio le guardie, su la cima delle cui aste stan fitte le teste de' decapitati ribelli. Per mezzo queste, divise in due file, Cosrovio a lento passo si avanza, riguardandone or l'una, or l'altra e tacendo per qualche spazio di tempo)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1319" met="7" uscita="P">Oh a' miei lumi... oh al mio core...</l>
                            <l n="1320" met="7" uscita="P">funesto oggetto!... Ah, quali</l>
                            <l n="1321" met="11" uscita="P">periste, o fidi!... E tu, Jasingo, ancora!</l>
                            <l n="1322" met="11" uscita="P">Misero! Io ti serbava altra mercede.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIANGUIR</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1323" met="11" uscita="P">(Cominci a sbigottir l'alma orgogliosa).
                                <stage>(Cosrovio, veduto il padre, si avanza con impeto verso lui)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1324" met="7" uscita="P">Barbaro, cui non costa</l>
                            <l n="1325" met="7" uscita="P">tanta strage che un cenno,</l>
                            <l n="1326" met="11" uscita="P">del Mogol tu sei re? Tu l'inumano</l>
                            <l n="1327" met="7" uscita="X">distruggitor ne sei.</l>
                            <l n="1328" met="11" uscita="P">Tanto non v'infierir Persi né Sciti,</l>
                            <l n="1329" met="11" uscita="P">qual tu che di cotanti e de' più prodi</l>
                            <l n="1330" met="11" uscita="P" xml:id="v1330" part="I">suoi guerrier lo spogliasti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIANGUIR</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1330" met="11" uscita="P" corresp="#v1330" part="F">Io? No. Costoro</l>
                            <l n="1331" met="11" uscita="P">erano a me i più fidi, a me i più cari;</l>
                            <l n="1332" met="11" uscita="P">né stanco era il mio amor. Tu gli hai perduti.</l>
                            <l n="1333" met="11" uscita="P">La tua malvagità fe' la lor colpa</l>
                            <l n="1334" met="11" uscita="P" xml:id="v1334" part="I">e la loro sciagura.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1334" met="11" uscita="P" corresp="#v1334" part="F">E i loro mali</l>
                            <l n="1335" met="11" uscita="P">vendica in me. Da' il colmo a tua fierezza.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIANGUIR</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1336" met="7" uscita="P">Giusto è. Sol manca a questa</l>
                            <l n="1337" met="11" uscita="P" xml:id="v1337" part="I">tragica pompa...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1337" met="11" uscita="P" corresp="#v1337" part="F">Intendo. La mia testa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIANGUIR</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1338" met="7" uscita="P">Sì. Il più nobil suo fregio.</l>
                            <l n="1339" met="11" fen="S" uscita="P">Tua perfidia e alterezza abbian quel fine</l>
                            <l n="1340" met="11" uscita="X" xml:id="v1340" part="I">che macchinasti. Olà. Soldati.
                                <stage>(Le guardie si accostano)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1340" met="11" uscita="X" corresp="#v1340" part="F">E sei</l>
                            <l n="1341" met="11" uscita="P">tu il figlio d'Akebar? N'hai la corona</l>
                            <l n="1342" met="11" uscita="P">ma non il cor. Di fellonia tu fosti</l>
                            <l n="1343" met="11" uscita="P">nel sangue di Timur il primo esempio;</l>
                            <l n="1344" met="11" uscita="P">e primo anche il sarai di crudeltade.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIANGUIR</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1345" met="7" uscita="P">Partite; e dell'atroce
                                <stage>(Le guardie tutte si ritirano in lontano)</stage>
                            </l>
                            <l n="1346" met="11" uscita="P">colpo non sia che spettatore il sole,</l>
                            <l n="1347" met="11" uscita="P">se pure anch'egli per orror nol fugga.
                                <stage>(Si leva e snuda la sciabla)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1348" met="11" uscita="X">Oh fera! Oh mostro! Oh non mai padre! Il mio</l>
                            <l n="1349" met="7" uscita="P">carnefice già scorgo.</l>
                            <l n="1350" met="7" uscita="P">Morte che mi atterrisse</l>
                            <l n="1351" met="11" fen="S" uscita="P">non v'era. La trovasti. Oh me reo sempre,</l>
                            <l n="1352" met="11" uscita="P">e nascendo tua prole e che, morendo,</l>
                            <l n="1353" met="11" uscita="P">non purgai prima di tal furia il mondo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIANGUIR</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1354" met="11" uscita="P">V'è tempo ancor. Prendi, empio figlio; e sazia
                                <stage>(Gittandola a' piè di Cosrovio)</stage>
                            </l>
                            <l n="1355" met="7" uscita="P">tua rabbia. Al trono ascendi</l>
                            <l n="1356" met="11" uscita="P">sul cadavere mio. Troncane il capo.</l>
                            <l n="1357" met="7" uscita="P">Strappane la corona</l>
                            <l n="1358" met="7" uscita="P">che usurpo; e del mio sangue</l>
                            <l n="1359" met="11" uscita="P">stillante ancora, a te ne cingi il crine.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1360" met="11" uscita="P" xml:id="v1360" part="I">(Giusto ciel! Qual orror!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIANGUIR</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1360" met="11" uscita="P" corresp="#v1360" part="F">Che fai? Che tardi?</l>
                            <l n="1361" met="11" uscita="P">Tu calpesti le leggi e la natura.</l>
                            <l n="1362" met="7" uscita="P">Son lontani i custodi.</l>
                            <l n="1363" met="11" uscita="P">Soli qui siam. Sicuro è il tuo delitto.</l>
                            <l n="1364" met="11" uscita="P">Chi ti ritien? Ferisci. Io son tuo padre.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1365" met="7" uscita="P">Ah, troppo offeso e troppo
                                <stage>(S'inginocchia)</stage>
                            </l>
                            <l n="1366" met="7" uscita="P">buon padre! Eccoti al piede</l>
                            <l n="1367" met="11" fen="S" uscita="P">il troppo altero, il troppo reo Cosrovio.</l>
                            <l n="1368" met="11" uscita="P">Ei non cerca pietà. Vuol pena e morte</l>
                            <l n="1369" met="11" uscita="P">che lo tolga al suo orror. Ripiglia, o sire,
                                <stage>(Raccoglie di terra la sciabla e la porge a Gianguir)</stage>
                            </l>
                            <l n="1370" met="7" uscita="P">il tuo ferro. In me il vibra</l>
                            <l n="1371" met="7" uscita="P">e previeni un mio colpo</l>
                            <l n="1372" met="11" uscita="P">ch'esser deve opra tua. D'essermi padre</l>
                            <l n="1373" met="11" uscita="P">scordati alfine. Io non son più tuo figlio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIANGUIR</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1374" met="11" uscita="P">(Le tue lagrime ascondi, o debil ciglio).
                                <stage>(Volgesi all'altra parte, non vedendo Semira che sopravviene)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="6">
                    <head>SCENA VI</head>
                    <stage type="setting">SEMIRA e i suddetti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1375" met="11" uscita="P">(Che veggo? Il figlio a' piè del padre? E in mano</l>
                            <l n="1376" met="7" uscita="P">al padre il ferro ignudo?)</l>
                            <l n="1377" met="7" uscita="P">Cosrovio, a qual viltade
                                <stage>(Alla voce di Alinda, Gianguir rivolta la faccia e Cosrovio si leva)</stage>
                            </l>
                            <l n="1378" met="11" uscita="P">indur ti lasci da un timor di morte?</l>
                            <l n="1379" met="11" fen="S" uscita="P">Supplice reo fa gloria ad un tiranno,</l>
                            <l n="1380" met="7" uscita="P">pietà non mai. Sostieni</l>
                            <l n="1381" met="11" uscita="X">con fortezza il destin. Son teco anch'io.</l>
                            <l n="1382" met="11" uscita="P">Sì. Qui vengo, o sultan, non per salvarlo,</l>
                            <l n="1383" met="11" uscita="X">me di tutti aggravando i falli sui</l>
                            <l n="1384" met="11" uscita="X">che miei pur son, ma per morir con lui.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1385" met="11" uscita="P">Che festi, oh dio, Semira? Ed in qual punto</l>
                            <l n="1386" met="11" fen="S" uscita="P">giugnesti? Io chiedea morte; e di riposo</l>
                            <l n="1387" met="7" uscita="P">m'era il lasciarti in vita.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1388" met="11" uscita="P">Era egli giusto? A chi ben ama, i mali</l>
                            <l n="1389" met="7" uscita="P">son comuni ed i beni.</l>
                            <l n="1390" met="11" uscita="X">Gianguir, l'alma di lui con l'alma mia</l>
                            <l n="1391" met="7" uscita="P">odio congiunse e amore.</l>
                            <l n="1392" met="11" uscita="P">Non le divida il tuo furor. D'un figlio</l>
                            <l n="1393" met="7" uscita="P">feci un ribel. Se vivo,</l>
                            <l n="1394" met="11" uscita="P">ti farò altri nimici. Io ne ho il potere.</l>
                            <l n="1395" met="11" uscita="P">Guai per te, se mi lasci un breve instante,</l>
                            <l n="1396" met="7" uscita="P">in cui dover mi sproni,</l>
                            <l n="1397" met="11" uscita="P">oltre del padre, a vendicar l'amante.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1398" met="11" uscita="P" xml:id="v1398" part="I">Non l'ascoltar...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIANGUIR</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1398" met="11" uscita="P" corresp="#v1398" part="F">Troppo anche udii. Contenti</l>
                            <l n="1399" met="11" uscita="P">saran, perfida coppia, i vostri voti.</l>
                            <l n="1400" met="11" uscita="P">Nella reggia maggior tratti all'aspetto</l>
                            <l n="1401" met="11" fen="S" uscita="P">d'altro giudice sien. Comune intanto</l>
                            <l n="1402" met="11" uscita="P">e rimorso vi lascio e tema e pianto.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num32" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1403" met="11" uscita="S">Un padre che condanni è troppo barbaro,</l>
                            <l n="1404" met="7" uscita="S">che assolva è troppo debole.</l>
                            <l n="1405" met="11" fen="S" uscita="P">Un altro, anime ree, giudice avrete.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num32" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1406" met="11" uscita="P">Ma tal che in faccia a lui, per quanto siate</l>
                            <l n="1407" met="7" uscita="S">fiere, ostinate e perfide,</l>
                            <l n="1408" met="11" uscita="P">confondere e tremar vi sentirete.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="7">
                    <head>SCENA VII</head>
                    <stage type="setting">COSROVIO e SEMIRA con guardie</stage>
                    <sp>
                        <speaker>COSROVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1409" met="11" uscita="P">Semira, anima mia, son questi i nostri</l>
                            <l n="1410" met="11" uscita="P">trofei? Queste le nozze? È questo il regno?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1411" met="11" uscita="P">Il destin non ne volle appien felici.</l>
                            <l n="1412" met="7" uscita="P">Ma temé o pur non seppe</l>
                            <l n="1413" met="11" uscita="P">disgiungerne il crudel. Questa era morte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1414" met="11" uscita="P">La morte non avria con che atterrirmi,</l>
                            <l n="1415" met="11" uscita="P">te salva, o del mio cor parte migliore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1416" met="11" uscita="P">Lungi da te un desio che mi vorrebbe</l>
                            <l n="1417" met="11" uscita="P">più infelice o men forte o meno amante.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1418" met="11" uscita="P">Deh, chi avrà mai sì di macigno il petto,</l>
                            <l n="1419" met="11" uscita="P">cui non prenda pietà di sì bell'alma?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1420" met="11" uscita="P">Al giudice che avrem, farà più senso</l>
                            <l n="1421" met="11" uscita="P">versar sangue real. Chi sa? Vi è ancora</l>
                            <l n="1422" met="11" fen="S" uscita="P">scampo per te. V'è un imeneo. Vi è Zama.</l>
                            <l n="1423" met="11" uscita="P">Verrà tutta a sfogarsi in me la pena.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1424" met="11" uscita="P">No. Mille morti pria. Son di Semira.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1425" met="7" uscita="X">E di Cosrovio anch'io.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROVIO, SEMIRA A DUE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1426" met="7" uscita="P">Sia questo il nostro fato,</l>
                            <l n="1427" met="11" uscita="X">viver o morir teco, idolo mio.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num33" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="1428" met="7" uscita="P">Placide a miglior vita</l>
                            <l n="1429" met="7" uscita="P">passin nostr'alme fide.</l>
                            <l n="1430" met="7" uscita="P">Morte non le divide;</l>
                            <l n="1431" met="7" uscita="T">né a pianger resta amor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num33" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="1432" met="7" uscita="P">Ma se ne dividesse</l>
                            <l n="1433" met="7" uscita="P">rabbia di avversa sorte,</l>
                            <l n="1434" met="7" uscita="P">questa sarebbe morte,</l>
                            <l n="1435" met="7" uscita="T">questo saria dolor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="">
                    <stage type="setting">Salone imperiale con ricco trono.</stage>
                </div>
                <div type="scena" n="8">
                    <head>SCENA VIII</head>
                    <stage type="setting">GIANGUIR, ZAMA, ASAF e MAHOBET</stage>
                    <sp>
                        <speaker>GIANGUIR</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1436" met="7" uscita="P">A te, cui l'alto senno,</l>
                            <l n="1437" met="11" uscita="P">più che l'alma beltà, rese a me cara,</l>
                            <l n="1438" met="11" uscita="X">lascio il poter sovra il destin de' rei.</l>
                            <l n="1439" met="7" uscita="X">Pesa i tuoi torti e i miei.</l>
                            <l n="1440" met="11" uscita="P">Padre e re, tal son io che in me parrebbe</l>
                            <l n="1441" met="7" uscita="P">o codardo o tiranna,</l>
                            <l n="1442" met="11" uscita="P">nel lor fato il perdono o la condanna.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ZAMA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1443" met="11" uscita="P">Signor, nel gran giudizio, a cui mi eleggi,</l>
                            <l n="1444" met="11" uscita="P">avrò a cor la tua pace e la mia gloria.
                                <stage>(Gianguir sale sopra il trono, servito da Mahobet)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASAF</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1445" met="11" uscita="P">Per Semira, o germana, umil ti prego.</l>
                            <l n="1446" met="11" uscita="P">Ella è amabile oggetto a' miei pensieri.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ZAMA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1447" met="11" uscita="P">Giusta esser deggio e l'amor tuo disperi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MAHOBET</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1448" met="11" uscita="P">O del Mogol eccelsa regnatrice,</l>
                            <l n="1449" met="11" uscita="P">serba al trono l'erede, al padre il figlio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ZAMA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1450" met="11" uscita="P">Già presi da equità norma e consiglio.
                                <stage>(Ascende anch'essa sul trono, servita da Asaf)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MAHOBET</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1451" met="11" uscita="P">(Implacabile è sdegno in donna offesa).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASAF</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1452" met="11" uscita="P">(Semira è infida e pur ne piango il fato).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="9">
                    <head>SCENA ULTIMA</head>
                    <stage type="setting">SEMIRA e COSROVIO con guardie e i sopraddetti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1453" met="11" uscita="P">Poco a soffrir ne resta. Estremo male</l>
                            <l n="1454" met="7" uscita="P">questo ha di ben, ch'è breve.</l>
                            <l n="1455" met="11" uscita="P">Vincer non puossi, tollerar si deve.
                                <stage>(Si avanzano verso il trono. Qui comincia a calar dall'alto e a dilatarsi all'intorno una densa oscura nuvola che, in gran globo aggirandosi, venga ad ingombrare tutto il prospetto della scena. A poco a poco dipoi essa dileguandosi, darà luogo alla veduta di luminosa macchina che scende pure dall'alto, rappresentante la reggia del Sole, deità adorata dagl'Indiani, col gran circolo del zodiaco all'intorno ed altri simboli di essa deità)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIANGUIR</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1456" met="11" fen="S" uscita="P">Alza gli occhi, o rea coppia, e meco in trono</l>
                            <l n="1457" met="11" uscita="P">vedi il giudice tuo. Spoglio me stesso</l>
                            <l n="1458" met="11" uscita="X">del mio poter. Tutto il depongo in lei,</l>
                            <l n="1459" met="11" uscita="P">per cui cotanto avesti odio e disprezzo.</l>
                            <l n="1460" met="11" uscita="P">Ella vendicherà figlia e fratello</l>
                            <l n="1461" met="11" uscita="P">e marito e sé stessa; e se mai pena</l>
                            <l n="1462" met="11" uscita="P">trovar saprà che i vostri falli adegui,</l>
                            <l n="1463" met="11" uscita="P">fin la più atroce sembrerà pietosa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1464" met="11" uscita="P">Qualunque sia, già siam disposti. Morte</l>
                            <l n="1465" met="7" uscita="P" xml:id="v1465" part="I">di tutto è il fin.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1465" met="7" uscita="P" corresp="#v1465" part="F">Sultana,</l>
                            <l n="1466" met="7" uscita="P">dir ben puoi che sia giunto</l>
                            <l n="1467" met="7" uscita="P">al sommo di sua gloria</l>
                            <l n="1468" met="11" uscita="P">quel genio fortunato, onde hai l'impero</l>
                            <l n="1469" met="11" uscita="P">sul maggior de' monarchi. Ecco in tua mano</l>
                            <l n="1470" met="11" uscita="P">la sorte di due vite, a dar le leggi</l>
                            <l n="1471" met="11" uscita="P">nate, non a soffrirle. Or puoi col manto</l>
                            <l n="1472" met="11" uscita="P">ricoprir di giustizia ira e vendetta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1473" met="7" uscita="X" xml:id="v1473" part="I">Cosrovio...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1473" met="7" uscita="X" corresp="#v1473" part="F">E anch'io potrei</l>
                            <l n="1474" met="7" uscita="P">da tua sentenza a quella</l>
                            <l n="1475" met="11" uscita="X">degli uomini appellarmi e degli dei.</l>
                            <l n="1476" met="7" uscita="P">Ma questa mel divieta,</l>
                            <l n="1477" met="11" uscita="P">sola di me regina. Io soffro e taccio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ZAMA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1478" met="11" uscita="P">Se dal vostro e mio re portata al trono,</l>
                            <l n="1479" met="7" uscita="P">non avessi già appreso</l>
                            <l n="1480" met="11" uscita="P">a regnar in me stessa, invan per gli ostri</l>
                            <l n="1481" met="11" uscita="P">dal più ignobile volgo andrei distinta.</l>
                            <l n="1482" met="7" uscita="P">Voi per me non nudriste</l>
                            <l n="1483" met="11" uscita="P">che dispregio e livor. Rispetto e stima</l>
                            <l n="1484" met="7" uscita="P">non mi ottenne grandezza;</l>
                            <l n="1485" met="11" uscita="P">me l'acquisti virtù. Scordo le offese;</l>
                            <l n="1486" met="7" uscita="P">e quanto opraste iniqui,</l>
                            <l n="1487" met="11" uscita="P">tu del tuo re, tu del tuo padre in onta,</l>
                            <l n="1488" met="11" uscita="P">vuol quel gran cor ch'io vi rimetta e doni,</l>
                            <l n="1489" met="7" uscita="P">a te, che genuflesso</l>
                            <l n="1490" met="11" uscita="P">vide a' suoi piedi, e a te, che spinta all'ire</l>
                            <l n="1491" met="11" uscita="P">fosti dal duol de' già sofferti danni.</l>
                            <l n="1492" met="11" uscita="P">E accioché al vostro amor nulla più turbi</l>
                            <l n="1493" met="7" uscita="P">le speranze e i riposi,</l>
                            <l n="1494" met="11" uscita="P">l'un dell'altra godete, amanti e sposi.
                                <stage>(Scendono i due sultani dal trono)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1495" met="11" uscita="P">Da sì eccelsa bontà sorpresi e vinti,</l>
                            <l n="1496" met="7" uscita="P">condanniam que' rancori</l>
                            <l n="1497" met="11" fen="S" uscita="P">che giusti ne parean. Non l'avria fatto</l>
                            <l n="1498" met="7" uscita="P">la pena e il fa il perdono.</l>
                            <l n="1499" met="11" uscita="P">O magnanima donna, o nata al trono.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1500" met="11" uscita="P">Io che dirò, gran padre? Io che, regina?</l>
                            <l n="1501" met="11" fen="S" uscita="P">Grazia trovar dove attendea gastigo!</l>
                            <l n="1502" met="7" uscita="P">O clemenza che colma</l>
                            <l n="1503" met="11" uscita="P" xml:id="v1503" part="I">me più di orror, voi più di gloria!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIANGUIR</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1503" met="11" uscita="P" corresp="#v1503" part="F">Figlio,</l>
                            <l n="1504" met="7" uscita="P">sii in avvenir più cauto.</l>
                            <l n="1505" met="11" uscita="P">Doma fasto, ira vinci; e ben ti guarda</l>
                            <l n="1506" met="11" uscita="P">da ricader per colpa in novi mali.</l>
                            <l n="1507" met="7" uscita="P">Abbiano in te, Semira,</l>
                            <l n="1508" met="7" uscita="P">più poter le recenti</l>
                            <l n="1509" met="11" uscita="P">che le antiche memorie; e in voi, miei fidi,</l>
                            <l n="1510" met="11" uscita="P">cessi ogni affanno; e qual lassù scorgeste</l>
                            <l n="1511" met="7" uscita="P">a scure e dense nubi</l>
                            <l n="1512" met="11" uscita="P">succeder poi, di miglior luce adorno,</l>
                            <l n="1513" met="11" uscita="P">dell'India il maggior nume, autor del giorno,</l>
                            <l n="1514" met="11" uscita="P">or godete in mirar che, spenta alfine</l>
                            <l n="1515" met="7" uscita="P">ogni torbida face,</l>
                            <l n="1516" met="11" uscita="P">riede a noi lieto amore e stabil pace.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>COSROVIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1517" met="11" uscita="P">Per quai vicende a tanto ben siam giunti!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1518" met="11" uscita="P">Piacque agli dii nostra costanza e fede.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MAHOBET</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1519" met="11" uscita="X">Quanto di vostra sorte esulto anch'io!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASAF</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1520" met="11" uscita="X">(Datti omai pace. Altro non puoi, cor mio).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIANGUIR</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1521" met="7" uscita="P">Con la pompa si onori</l>
                            <l n="1522" met="11" uscita="P">un così fausto giorno, in cui di tanti</l>
                            <l n="1523" met="7" fen="I" uscita="X">nimici trionfai.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TUTTI</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1524" met="11" uscita="X">Più bel giorno al Mogol non sorse mai.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CORO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num34" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1525" met="6" uscita="P">Per man della gloria</l>
                            <l n="1526" met="6" uscita="P">ne' fasti si scriva</l>
                            <l n="1527" met="6" uscita="P">la lieta memoria</l>
                            <l n="1528" met="6" uscita="P">di un dì sì beato.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num34" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1529" met="6" uscita="P">E quei che verranno</l>
                            <l n="1530" met="6" uscita="P">intendan che al regno</l>
                            <l n="1531" met="6" uscita="P">monarca più degno</l>
                            <l n="1532" met="6" uscita="P">dal ciel non fu dato.
                                <stage>(Gianguir e Zama vanno a sedere sul trono; e sotto loro pur siedono prima Cosrovio e Semira e poi Mahobet ed Asaf. Scendono intanto dalla macchina i seguaci del Sole, divisi in quattro squadriglie, le quali figurano ne' loro abiti e movimenti le quattro stagioni dell'anno, e intrecciano fra di loro una danza allegra e bizzarra)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <stage type="setting">Il fine del «Gianguir»</stage>
                </div>
                <div type="scena" n="licenza">
                    <head>LICENZA</head>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1533" met="7" uscita="P">Ma chi d'agili vanni</l>
                            <l n="1534" met="11" uscita="P">mi dà il soccorso, onde dall'Indo all'Istro</l>
                            <l n="1535" met="11" uscita="P">prenda volo sublime e là col canto</l>
                            <l n="1536" met="11" uscita="P">onori un più bel giorno, in cui di Carlo</l>
                            <l n="1537" met="7" uscita="P">si applaude al nome augusto?</l>
                            <l n="1538" met="11" uscita="P">Gli ho da gloria e da fama. Eccomi a vista</l>
                            <l n="1539" met="11" uscita="P">del maggior de' monarchi. Il miro e quanto</l>
                            <l n="1540" met="11" uscita="P">con l'alta maestà l'alme atterrisce,</l>
                            <l n="1541" met="11" uscita="P">con l'amabil bontà tanto le affida.</l>
                            <l n="1542" met="7" uscita="P">Provvido invitto Carlo,</l>
                            <l n="1543" met="7" uscita="P">tu difendi la pace</l>
                            <l n="1544" met="11" uscita="X">e la guerra spaventi, onde anche i tuoi</l>
                            <l n="1545" met="7" uscita="P">faticosi riposi</l>
                            <l n="1546" met="7" uscita="P">sono per te trionfi</l>
                            <l n="1547" met="7" uscita="X">e salute per noi.</l>
                            <l n="1548" met="11" uscita="X">Ma dove m'alzo? Ove mi spingo? Assai</l>
                            <l n="1549" met="11" uscita="P">dissi in voler. Meno è quant'oso; e come</l>
                            <l n="1550" met="11" uscita="P">scorge ch'è l'ocean quell'occhio stesso</l>
                            <l n="1551" met="11" uscita="P">che non sa quanto ei sia, così la mente,</l>
                            <l n="1552" met="11" uscita="P">che a quanto è il tuo gran cor giunger non puote,</l>
                            <l n="1553" met="7" uscita="P">sa però ch'è il tuo core</l>
                            <l n="1554" met="11" uscita="P">oggetto dell'ossequio e dell'amore.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num35" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1555" met="8" uscita="P">Sì, ad amarti, ad onorarti</l>
                            <l n="1556" met="8" uscita="P">sforzi l'alme, o gran regnante,</l>
                            <l n="1557" met="8" uscita="P">nel cui cor, nel cui sembiante</l>
                            <l n="1558" met="8" uscita="T">stanno amore e maestà.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num35" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1559" met="8" uscita="P">Tu sì amabile ne reggi</l>
                            <l n="1560" met="8" uscita="P">che godiam nelle tue leggi</l>
                            <l n="1561" met="8" uscita="P">quel più dolce e quel più caro</l>
                            <l n="1562" met="8" fen="S" uscita="T">che fa idea di libertà.</l>
                        </lg>
                </div>
            </div>
        </body>
        <back>        
            <div type="apparato">
                <div type="sezione">
                    <p>Esemplare consultato: <hi rend="italic">Poesie</hi>, II, pp. 183-280.</p>
                </div>
                <div type="sezione">
                    <head>Sono stati mantenuti</head>
                    <p>affligi, sciabla, violento (quadrisillabo) <hi rend="italic">passim</hi>; 63 reggio "regio", 118 vittoriose a noi Gianguir ritorna (accettabile
                        considerando «vittoriose» pentasillabo), 313 prevvidi, 503 e gli odi audaci e
                        i violati imperi (accettabile considerando «violati» quadrisillabo), 529
                        Insidioso laccio (accettabile considerando «Insidioso» pentasillabo), 604
                        all'ara nuzial, dove ti attende (accettabile considerando «nuzial»
                        trisillabo), 725 meschiarsi, 809 didascalia <hi rend="italic">ganzarro</hi> "<hi rend="italic">ganzaro</hi>, <hi rend="italic">daga</hi>", 1105 verremmo (forse da emendare in «verremo»).</p>
                </div>
                <div type="sezione">
                    <head>Sono stati emendati</head>
                    <p>l'alternanza Iasingo / Jasingo] Jasingo (forma prevalente) <hi rend="italic">passim</hi>; I.7 SCENA XII] SCENA VII, 286 didascalia <hi rend="italic">afinteatro</hi>] <hi rend="italic">anfiteatro</hi>, 741 didascalia <hi rend="italic">guardie ali</hi>] <hi rend="italic">guardie reali</hi>, 957 gloriv] gloria, 1378 didascalia <hi rend="italic">e Cosrovio</hi> (non dà senso)] <hi rend="italic">e Cosrovio si leva</hi>.</p>
                </div>
                <div type="sezione">
                    <head>Sono stati emendati</head>
                    <p>l'alternanza Iasingo / Jasingo] Jasingo (forma prevalente) <hi rend="italic">passim</hi>; I.7 SCENA XII] SCENA VII, 286 didascalia <hi rend="italic">afinteatro</hi>] <hi rend="italic">anfiteatro</hi>, 741 didascalia <hi rend="italic">guardie ali</hi>] <hi rend="italic">guardie reali</hi>, 957 gloriv] gloria, 1378 didascalia <hi rend="italic">e Cosrovio</hi> (non dà senso)] <hi rend="italic">e Cosrovio si leva</hi>.</p>
                </div>
            </div>
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</TEI>