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        <fileDesc>        
            <titleStmt>
                <title type="main">Faramondo</title>
                <title type="uniform">Faramondo</title>
                <title type="short">Faramondo</title>
                <author>
                    <persName>
                        <forename>Apostolo</forename>
                        <surname>Zeno</surname>
                    </persName>
                    <date type="birth" when="1668">Venezia, 1668</date>
                    <date type="death" when="1750">Venezia, 1750</date>
                </author>
                <respStmt>
                    <resp>Progetto scientifico</resp>
                        <persName>Anna Laura Bellina</persName>
                        <persName>Silvia Urbani</persName>
                </respStmt>
                <respStmt>
                    <resp>Sviluppo informatico</resp>
                    <persName>Luigi Tessarolo</persName>
                </respStmt>
                <respStmt>
                    <resp>Cura del testo</resp>
                    <persName>Silvia Urbani</persName>
                </respStmt>
                <funder>Università di Padova 2014-2018</funder>
            </titleStmt>
            <editionStmt>
                <edition>Edizione digitale TEI</edition>
            </editionStmt>            
            <publicationStmt>
                <publisher>
                    <orgName>Università di Padova</orgName>
                </publisher>
                <pubPlace>Padova</pubPlace>
                <date from="2014" to="2018">2014-2018</date>               
                <idno type="URL">https://www.apostolozeno.it</idno>
                <idno type="URL" subtype="record">https://www.apostolozeno.it/testi/FARAMONDO|I-V744</idno>
                <availability>
                    <licence target="https://creativecommons.org/licenses/by/4.0">
                        <p>Questo testo è distribuito con licenza Creative Commons Attribuzione 4.0 Internazionale (CC BY 4.0).</p>
                    </licence>
                </availability>
            </publicationStmt>
            <sourceDesc>
                <biblStruct>
                    <monogr>
                        <author>Zeno, Apostolo</author>
                        <title type="main">Faramondo</title>
                        <title type="uniform">Faramondo</title>
                        <idno type="opera">FARAMONDO</idno>
						<idno type="ordineCorpus">007</idno>
						<idno type="ordineEdizione">02</idno>
                        <imprint>
                            <pubPlace>Venezia</pubPlace>
                            <publisher>Pasquali</publisher>
                            <date when="1744">1744</date>
                        </imprint>                        
                    </monogr>
                    <note type="statoEdizione">Edizione successiva alla princeps (Venezia, Nicolini, 1699)</note>
                </biblStruct>
            </sourceDesc>
        </fileDesc>
        <encodingDesc>
            <projectDesc>
                <p>
                   Testo codificato nell'ambito del progetto <title>Apostolo Zeno, Drammi per musica</title>,
                   con la collaborazione di Università di Padova e Casa di Carlo Goldoni.
                </p>
            </projectDesc>            
            <editorialDecl>
                <p>I criteri editoriali generali del progetto sono descritti alla pagina
                   <ptr type="editorialCriteria" target="https://www.apostolozeno.it/public/pagine/notaaitesti"/>
                </p>                
                <p>I valori degli attributi @esecuzione, @posizione, @tipometrica, @strofe e @consistenza
                   su &lt;lg type="pezzoChiuso"&gt; sono definiti in marsia.odd
                   (<att>elementSpec</att> <val>lg</val>), documento condiviso dai tre corpora del progetto.
                </p>
            </editorialDecl>
            <metDecl xml:id="metrica-libretti">
                <p>I valori degli attributi metrici @met, @fen e @uscita, sulle unità di verso,
                   sono definiti in marsia.odd (<att>classSpec</att> <val>att.metrical</val>),
                   documento condiviso dai tre corpora del progetto.
                </p>  			
            </metDecl>
        </encodingDesc>
        <profileDesc>
            <langUsage>
                <language ident="it">Italiano</language>
            </langUsage>
            <textClass>
                <keywords>
                    <term>dramma serio per musica</term>
                </keywords>
            </textClass>
        </profileDesc>
        <revisionDesc>
            <change when="2026-07-19">
                <persName>Luigi Tessarolo</persName>
                Prima codifica TEI del testo a partire dal formato proprietario del progetto.
            </change>
        </revisionDesc>
    </teiHeader>
    <text>
        <front>
            <div type="titolo">
                <head>FARAMONDO</head>
            </div>
            <div type="frontespizio">
                <p>[<placeName ref="onomasticon.xml#place0033">Venezia</placeName>, <persName ref="onomasticon.xml#pers3162">Giambatista Pasquali</persName>, 1744]</p>
            </div>
            <div type="argomento">
                <head>ARGOMENTO</head>
                <p>A Gustavo, re de' Boemi e de' Cimbri, concesse il cielo tre figliuoli: Sveno,
                    Adolfo, e Rosimonda. Di questa invaghitosi Gernando, re degli Svevi, fece per
                    mezzo di ambasciatori richiederla al re suo padre per moglie; ma, qualunque ne
                    fosse il motivo o di politica o di alterigia, ne riportò da Gustavo il rifiuto,
                    del che oltremodo sdegnatosi né potendo egli solo far la guerra ad un monarca
                    le cui forze erano di gran lunga maggiori delle sue, ricorse all'aiuto di
                    Faramondo re della Franconia, principe suo confederato ed amico, da cui altre
                    volte avea ricevuto la libertà ed era stato rimesso nel regno. Faramondo,
                    tuttoché fosse amico anche di Gustavo, al cui figlio Adolfo, che si tratteneva
                    in sua corte, trattava allora di conceder in moglie la principessa Clotilde sua
                    sorella, avendo nulladimeno maggior impegno di amicizia con lo Svevo, ruppe il
                    trattato di nozze; unissi con Gernando e, vinto in una battaglia campale
                    l'esercito di Gustavo, entrò armato nella Cimbria ponendola tutta a ferro ed a
                    fuoco. Gustavo, sprovveduto di forze per por argine ad un esercito vittorioso,
                    fu costretto portarsi nella Boemia per raccogliervi una nova armata; ed intanto
                    i due re collegati entrando nel paese nimico de' Cimbri se ne impossessarono
                    agevolmente, assediando nella sua metropoli Sveno e Rosimonda. Avendo ivi inteso
                    che Gustavo si appressava con nuove forze maggiori delle passate per far loro
                    scioglier l'assedio, diedero un feroce generale assalto alla città e riuscì a
                    Faramondo il prenderla e l'uccidervi di sua mano Sveno che n'era alla difesa.</p>
                <p>La morte di questo principe dà occasione a tutto l'intreccio del dramma,
                    poiché quindi ne nasce che con giuramento inviolabile presso alla superstizione
                    del gentilesimo, Rosimonda giura la morte di Faramondo; e Gustavo promette in
                    consorte la figlia e in premio la Cimbria a chi verrà a presentargli il capo
                    tronco del re nimico. Nel tempo stesso che Faramondo sull'imbrunir della notte
                    prende la città, riesce a Teobaldo, uno de' capitani e il più confidente di
                    Gustavo, far prigioniera nel campo de' Franchi la principessa Clotilde,
                    condottavi dal fratello, conforme al noto costume degli antichi popoli della
                    Germania che usavano condur seco nelle guerre tutta la loro famiglia. L'odio che
                    spinge Teobaldo a' danni di Faramondo non deve in lui condannarsi sino alla fine
                    della favola, ove si scopre qual fosse Sveno, creduto figliuolo di Gustavo, e
                    Childerico, stimato figliuolo di Teobaldo. Da queste azioni si dà cominciamento
                    al dramma che prende il nome di /IFaramondo/I dal suo attor principale.</p>
                <p>Questi è quel Faramondo che, prima essendo re della Franconia, chiamato poscia
                    dal suo coraggio alla conquista di un regno, in cui nulla avesse di parte la
                    nascita o la fortuna ma che tutto fosse del suo valore, passato il <placeName ref="onomasticon.xml#place2611"><placeName ref="onomasticon.xml#place2611">Reno</placeName></placeName> andò ad
                    insignorirsi delle Gallie e, dando loro il nome di <placeName ref="onomasticon.xml#place0613">Francia</placeName>, fu il primo che con
                    lo stabilimento della legge salica desse principio a quella in ogni tempo
                    gloriosa e formidabile monarchia. Del suggetto principale di questo dramma, per
                    tacere <hi rend="italic">monsieur</hi> di <persName ref="onomasticon.xml#pers3261">Mézeray</persName>, de la <persName ref="onomasticon.xml#pers3263">Serre</persName>, <persName ref="onomasticon.xml#pers3266">Verdier</persName> ed altri storici francesi,
                    confesso di esser singolarmente tenuto a <hi rend="italic">monsieur</hi> de la <persName ref="onomasticon.xml#pers3033">Calprenède</persName> che non
                    solo me ne ha dato il motivo ma ancora mi ha somministrata una parte del viluppo
                    della seconda parte del suo <hi rend="italic">Faramondo</hi> o sia della sua <hi rend="italic">Storia di <placeName ref="onomasticon.xml#place0613">Francia</placeName></hi>.</p>
            </div>
            <div type="personaggi">
                <head>ATTORI</head>
                <p>GUSTAVO re de' Cimbri e de' Boemi</p>
                <p>SVENO,</p>
                <p>ADOLFO amante di Clotilde,</p>
                <p>ROSIMONDA suoi figliuoli</p>
                <p>FARAMONDO re di <placeName ref="onomasticon.xml#place0613">Francia</placeName>, amico di Gernando</p>
                <p>CLOTILDE sua sorella, amante di Adolfo</p>
                <p>GERNANDO re degli Svevi, amante di Rosimonda</p>
                <p>TEOBALDO capitano di Gustavo</p>
                <p>CHILDERICO suo figliuolo e confidente di Rosimonda</p>
            </div>
        </front>
        <body>
            <div type="atto" n="I">
                <head>ATTO PRIMO</head>
                <div type="scena" n="">
                    <stage type="setting">Stanza di Rosimonda con letto.</stage>
                </div>
                <div type="scena" n="1">
                    <head>SCENA PRIMA</head>
                    <stage type="setting">ROSIMONDA che, assisa sul letto, sostiene SVENO moribondo</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ROSIMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1" met="11" uscita="P" xml:id="v1" part="I">Sveno, germano! O dio!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SVENO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1" met="11" uscita="P" corresp="#v1" part="F">Moro; e ti chiede</l>
                            <l n="2" met="11" uscita="P">l'ultima sorte mia sangue e non pianto.</l>
                            <l n="3" met="7" uscita="P">Sì, quel di Faramondo,</l>
                            <l n="4" met="11" uscita="P" xml:id="v4" part="I">dell'iniquo uccisor...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSIMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="4" met="11" uscita="P" corresp="#v4" part="F">L'avrai, tel giuro.</l>
                            <l n="5" met="11" uscita="P">Uditemi, o del cielo, o dell'Averno</l>
                            <l n="6" met="11" uscita="P">numi temuti, odimi, o Stige, a Giove</l>
                            <l n="7" met="11" uscita="P">nome ancor sacro, e tu, bell'alma, ancora</l>
                            <l n="8" met="7" uscita="P">nel proprio sangue avvolta,</l>
                            <l n="9" met="11" uscita="P">esci più tarda e il giuramento ascolta.</l>
                            <l n="10" met="7" uscita="P">Orribile vendetta</l>
                            <l n="11" met="7" uscita="P">farò di chi ti uccise;</l>
                            <l n="12" met="7" uscita="P">placherò la grand'ombra</l>
                            <l n="13" met="11" uscita="P">col sangue suo; lo seguirò spietata</l>
                            <l n="14" met="7" uscita="P">sino al duro, all'estremo</l>
                            <l n="15" met="11" uscita="P">de' suoi giorni o de' miei, fatal momento.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SVENO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="16" met="11" uscita="P">Rosimonda, già udii. Moro contento.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSIMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="17" met="11" uscita="P">Sveno, Sveno! Ei spirò. Già tutto passa</l>
                            <l n="18" met="7" uscita="P">dal cadavere esangue</l>
                            <l n="19" met="11" uscita="P">nel mio seno il furor. L'infausto oggetto</l>
                            <l n="20" met="7" uscita="P">mi si tolga dagli occhi.
                                <stage>(Si chiudono le cortine del letto)</stage>
                            </l>
                            <l n="21" met="7" uscita="P">Abbastanza son piena</l>
                            <l n="22" met="11" uscita="P">dell'ira mia... Ma che mi giova un giusto,</l>
                            <l n="23" met="11" uscita="P">impotente furor? Già Sveno ucciso,</l>
                            <l n="24" met="11" uscita="P">la città presa, il genitor lontano,</l>
                            <l n="25" met="11" uscita="P" xml:id="v25" part="I">che far poss'io?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="2">
                    <head>SCENA II</head>
                    <stage type="setting">CHILDERICO esce da una porta difendendosi da' soldati di Faramondo; poi
                        dall'altra vien FARAMONDO con seguito e ROSIMONDA in disparte</stage>
                    <sp>
                        <speaker>CHILDERICO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="25" met="11" uscita="P" corresp="#v25" part="F">Sinché abbia spirto e vita,</l>
                            <l n="26" met="11" uscita="P">del mio sen farò scudo a Rosimonda.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSIMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="27" met="11" uscita="P" xml:id="v27" part="I">(Che fia?)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARAMONDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="27" met="11" uscita="P" corresp="#v27" part="F">Tanto nell'ira? Olà! soldati,</l>
                            <l n="28" met="11" uscita="P">gettinsi l'armi. E tu, guerrier, se a sdegno</l>
                            <l n="29" met="7" uscita="P">per man di un tuo nimico</l>
                            <l n="30" met="11" uscita="P">non hai la vita, ei te la lascia in dono.</l>
                            <l n="31" met="11" uscita="P">Un re ti salva e Faramondo io sono.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSIMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="32" met="11" uscita="P" xml:id="v32" part="I">(Che udii!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CHILDERICO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="32" met="11" uscita="P" corresp="#v32" part="M">Gran re de' Franchi...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSIMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="32" met="11" uscita="P" corresp="#v32" part="F">A me quel ferro,
                                <stage>(Avanzandosi)</stage>
                            </l>
                            <l n="33" met="11" uscita="P">che del sangue real sol reso ingordo</l>
                            <l n="34" met="7" uscita="P">il vassallo rifiuta,</l>
                            <l n="35" met="11" uscita="P">barbaro Faramondo, a me rivolgi!</l>
                            <l n="36" met="7" uscita="P">Vive ancora in quest'alma</l>
                            <l n="37" met="11" uscita="P">una parte di Sveno; in Rosimonda</l>
                            <l n="38" met="7" uscita="P">ciò che resta trafiggi!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARAMONDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="39" met="11" uscita="P" xml:id="v39" part="I">Tu Rosimonda?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CHILDERICO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="39" met="11" uscita="P" corresp="#v39" part="M">(Impallidisce).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSIMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="39" met="11" uscita="P" corresp="#v39" part="F">E quando,</l>
                            <l n="40" met="7" uscita="P">in che, dimmi, ti offesi?</l>
                            <l n="41" met="7" uscita="P">Quando mossero i Cimbri</l>
                            <l n="42" met="7" uscita="P">guerra a' tuoi regni? E quando,</l>
                            <l n="43" met="7" uscita="P">nelle vene de' Franchi,</l>
                            <l n="44" met="11" uscita="P">andarsi a dissetar l'aste boeme?</l>
                            <l n="45" met="11" uscita="P">Dillo, spietato! Alma alle stragi avvezza</l>
                            <l n="46" met="11" uscita="P">della sua crudeltà non ha rossore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARAMONDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="47" met="11" uscita="P">(A fronte di quegli occhi io perdo il core).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSIMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="48" met="11" uscita="P">Parla; che dir potrai? Che ti ha costretto</l>
                            <l n="49" met="11" uscita="P">di Rosimonda e di Gustavo a' danni</l>
                            <l n="50" met="7" uscita="P">l'amistà di Gernando?</l>
                            <l n="51" met="7" uscita="P">Su, compisci i suoi voti,</l>
                            <l n="52" met="11" uscita="P">compisci i tuoi! Fa' pur ch'io cada esangue.</l>
                            <l n="53" met="7" uscita="P">Servi all'empio Gernando;</l>
                            <l n="54" met="11" uscita="P">non puoi dargli il mio cor; dagli il mio sangue.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARAMONDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="55" met="11" fen="S" uscita="P">Principessa, son reo; ma reo pentito.</l>
                            <l n="56" met="7" uscita="P">Non è l'averti offesa,</l>
                            <l n="57" met="7" uscita="P">non è fallo cui debba</l>
                            <l n="58" met="11" uscita="P">cercar discolpa; e se l'avessi ancora,</l>
                            <l n="59" met="11" uscita="P">la tacerei, per non lasciarti ingiusta.</l>
                            <l n="60" met="7" uscita="P">O potesse il mio sangue</l>
                            <l n="61" met="7" uscita="P">risarcire i tuoi danni!</l>
                            <l n="62" met="7" uscita="P">Pur se non posso i mali,</l>
                            <l n="63" met="11" uscita="P">soddisferò la tua vendetta almeno;</l>
                            <l n="64" met="7" uscita="P">e placherò, morendo,</l>
                            <l n="65" met="11" uscita="P">forse con l'odio tuo l'ombra di Sveno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CHILDERICO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="66" met="11" uscita="P" xml:id="v66" part="I">(Desta pietà).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSIMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="66" met="11" uscita="P" corresp="#v66" part="F">Sì, la tua morte io chiedo;</l>
                            <l n="67" met="11" uscita="P">ma la chiedo al mio cor, non al tuo braccio.</l>
                            <l n="68" met="7" uscita="P">Va', misero, e l'attendi</l>
                            <l n="69" met="7" uscita="P">dall'odio mio! Quel volto</l>
                            <l n="70" met="11" uscita="P">senza pena mirar più non mi lice.</l>
                            <l n="71" met="7" uscita="P">Va' né turbar più almeno</l>
                            <l n="72" met="11" uscita="P">quel riposo che resta a un'infelice.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num1" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="73" met="8" uscita="X">Più crudel negli occhi tuoi</l>
                            <l n="74" met="8" uscita="T">mi si rende il mio dolor.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num1" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="75" met="8" uscita="P">Sento già che il fier tiranno</l>
                            <l n="76" met="8" uscita="P">tu sarai del mio riposo;</l>
                            <l n="77" met="8" uscita="P">e in mirarti un novo affanno</l>
                            <l n="78" met="8" uscita="T">turba i sensi e passa al cor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="3">
                    <head>SCENA III</head>
                    <stage type="setting">FARAMONDO e CHILDERICO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FARAMONDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="79" met="7" uscita="P">Faramondo infelice!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CHILDERICO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="80" met="7" uscita="P">Signor, traggi ne' mali</l>
                            <l n="81" met="11" uscita="P" xml:id="v81" part="I">virtù dal tuo gran cor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARAMONDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="81" met="11" uscita="P" corresp="#v81" part="F">Deh, se ti prende</l>
                            <l n="82" met="11" uscita="P">pietà delle mie pene, a Rosimonda</l>
                            <l n="83" met="11" uscita="P">vanne e in dirle il mio duol servi al suo sdegno.</l>
                            <l n="84" met="7" uscita="P">Chi sa ch'io non le renda</l>
                            <l n="85" met="11" uscita="P">la libertade e il regno? A questa sola</l>
                            <l n="86" met="11" uscita="P">speranza vivo; e nel martir che sento,</l>
                            <l n="87" met="11" uscita="P">Rosimonda a lei deve un gran contento.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CHILDERICO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num2" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="88" met="8" uscita="T">Spera, sì, ma di placar</l>
                            <l n="89" met="8" uscita="P">quel destin che ti è spietato.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num2" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="90" met="8" uscita="T">Cor non uso a paventar,</l>
                            <l n="91" met="8" uscita="P">spesso a forza di costanza,</l>
                            <l n="92" met="8" uscita="P">cangia i numi e vince il fato.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="4">
                    <head>SCENA IV</head>
                    <stage type="setting">FARAMONDO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FARAMONDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="93" met="11" uscita="X">Siam soli, o cor. Dimmi, che affetto è il tuo?</l>
                            <l n="94" met="7" uscita="P">Di una beltà nimica,</l>
                            <l n="95" met="11" uscita="P">che giurò la tua morte, a che t'invogli?</l>
                            <l n="96" met="7" uscita="P">Ti spaventi, infelice,</l>
                            <l n="97" met="7" uscita="P">l'odio di Rosimonda,</l>
                            <l n="98" met="7" uscita="P">l'amistà di Gernando.</l>
                            <l n="99" met="7" uscita="P">Oimè! che il non amarla</l>
                            <l n="100" met="11" uscita="P">non è più in tuo poter, misero core.</l>
                            <l n="101" met="7" uscita="P">Dolce amico, perdona;</l>
                            <l n="102" met="11" uscita="P">quando è destin, non è delitto amore.</l>
                            <l n="103" met="7" uscita="P">Amerò ma qual devo.</l>
                            <l n="104" met="11" uscita="P">Tuo rival senza speme e senza voti,</l>
                            <l n="105" met="7" uscita="P">ti sarò forse oggetto</l>
                            <l n="106" met="11" uscita="P">di pietà più che d'ira; e benché il seno</l>
                            <l n="107" met="11" uscita="P">tanto affanno a soffrir sia troppo angusto,</l>
                            <l n="108" met="7" uscita="P">nell'amar Rosimonda</l>
                            <l n="109" met="11" uscita="P">misero lo vedrai ma non ingiusto.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num3" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="110" met="7" uscita="P">Amo chi mi vuol morto;</l>
                            <l n="111" met="7" uscita="P">l'amico mi è rivale.</l>
                            <l n="112" met="7" uscita="P">Speranza di conforto,</l>
                            <l n="113" met="5" uscita="P">in me sei colpa.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num3" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="114" met="7" uscita="P">Pietà non chiedo al duolo;</l>
                            <l n="115" met="7" uscita="P">l'esser misero, solo</l>
                            <l n="116" met="5" uscita="P">è mia discolpa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="5">
                    <head>SCENA V</head>
                    <stage type="setting">GERNANDO e FARAMONDO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>GERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="117" met="7" uscita="P">Faramondo, al tuo braccio</l>
                            <l n="118" met="11" fen="S" uscita="P">prima dovea la libertade e il regno;</l>
                            <l n="119" met="11" uscita="P">oggi dovrò assai più; devo l'acquisto</l>
                            <l n="120" met="11" uscita="P" xml:id="v120" part="I">di Rosimonda.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARAMONDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="120" met="11" uscita="P" corresp="#v120" part="F">In tuo poter, Gernando,</l>
                            <l n="121" met="11" uscita="P">l'armi e il fato l'han posta. Il più ti resta</l>
                            <l n="122" met="11" uscita="P">ora a compir; devi espugnarne il core.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="123" met="11" uscita="P">Lo faran mio necessitade e amore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARAMONDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="124" met="11" fen="S" uscita="P">In cor plebeo sveglia la tema affetti,</l>
                            <l n="125" met="11" uscita="P">odi in alma real. Gernando, amico,</l>
                            <l n="126" met="7" uscita="P">se ti è caro il riposo</l>
                            <l n="127" met="11" uscita="P">del tuo core e del mio, se amor tu cerchi</l>
                            <l n="128" met="7" uscita="P">da quel di Rosimonda...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="129" met="11" uscita="P" xml:id="v129" part="I">Che far degg'io?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARAMONDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="129" met="11" uscita="P" corresp="#v129" part="F">Tenta placarne il duolo,</l>
                            <l n="130" met="7" uscita="P">mitigarne lo sdegno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="131" met="11" uscita="P" xml:id="v131" part="I">Come?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARAMONDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="131" met="11" uscita="P" corresp="#v131" part="F">La libertà rendile e il regno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="132" met="11" uscita="P" xml:id="v132" part="I">Ah, crudel, qual consiglio!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARAMONDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="132" met="11" uscita="P" corresp="#v132" part="F">Il so, Gernando,</l>
                            <l n="133" met="11" uscita="P">crudel sembro e son giusto. O qual poc'anzi</l>
                            <l n="134" met="7" uscita="P">qui la vidi ancor sparsa</l>
                            <l n="135" met="7" uscita="P">della morte fraterna!</l>
                            <l n="136" met="7" uscita="P">Di un sì funesto oggetto</l>
                            <l n="137" met="11" uscita="P">non t'invogli il desio. Ripara a tempo</l>
                            <l n="138" met="11" uscita="X">generoso i suoi mali; e men che puoi</l>
                            <l n="139" met="11" uscita="X">colpevol ti presenta agli occhi suoi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="140" met="7" uscita="P">Per acquisto sì caro</l>
                            <l n="141" met="11" uscita="P">che non tentai? Che non soffersi? Il regno</l>
                            <l n="142" met="11" uscita="P">torni de' Cimbri al suo signor; gliel rendo;</l>
                            <l n="143" met="7" uscita="P">ma ch'io lasci il possesso</l>
                            <l n="144" met="11" uscita="P">di Rosimonda? Amico, o tu ti penti</l>
                            <l n="145" met="11" uscita="P">dell'antica amistade o tu mi tenti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARAMONDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="146" met="7" uscita="P">Tolga il ciel che alle sacre</l>
                            <l n="147" met="11" uscita="P">leggi manchi quest'alma. Aver mi duole</l>
                            <l n="148" met="7" uscita="P">offesa Rosimonda,</l>
                            <l n="149" met="11" uscita="P" xml:id="v149" part="I">non servito a Gernando.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="149" met="11" uscita="P" corresp="#v149" part="F">Ah, Faramondo,</l>
                            <l n="150" met="11" uscita="X">dubito de' tuoi casi e intendo i miei;</l>
                            <l n="151" met="11" uscita="X">o tu nimico o tu rival mi sei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARAMONDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="152" met="11" uscita="P" xml:id="v152" part="I">(Oimè!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="152" met="11" uscita="P" corresp="#v152" part="M">Ti turbi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARAMONDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="152" met="11" uscita="P" corresp="#v152" part="F">Io l'amo; a che negarlo?</l>
                            <l n="153" met="11" uscita="P">Ma l'amo di un amor che non ti offende.</l>
                            <l n="154" met="7" uscita="X">Rendila al padre; ed io</l>
                            <l n="155" met="11" uscita="P">più non vedrolla; il giuro a' numi e il giuro...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="156" met="11" uscita="P">Non dà fede quest'alma a cor spergiuro.</l>
                            <l n="157" met="7" uscita="P">Saprà il ferro e la vita</l>
                            <l n="158" met="7" uscita="P">serbarmi Rosimonda.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARAMONDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="159" met="11" uscita="P" xml:id="v159" part="I">Tua la renda l'amor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="159" met="11" uscita="P" corresp="#v159" part="F">Leggi non prendo</l>
                            <l n="160" met="11" uscita="P">da un mio rival. Già da quest'ora obblio</l>
                            <l n="161" met="11" uscita="P">un'amistà che hai tu primiero infranta.</l>
                            <l n="162" met="7" uscita="P">E perché a te risparmi</l>
                            <l n="163" met="11" uscita="P">più rossori il pensier, più pene il core,</l>
                            <l n="164" met="11" uscita="P">ti lascio in libertà di non amarmi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARAMONDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="165" met="7" uscita="P">Qual fu, sarà quest'alma</l>
                            <l n="166" met="11" uscita="P">anche in onta di amor. Nulla ti chiedo</l>
                            <l n="167" met="7" uscita="P">che l'amistade offenda.</l>
                            <l n="168" met="7" uscita="P">Chiedo sol che tu renda</l>
                            <l n="169" met="11" uscita="P" xml:id="v169" part="I">la libertade a Rosimonda.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="169" met="11" uscita="P" corresp="#v169" part="F">Il prezzo</l>
                            <l n="170" met="11" uscita="P" xml:id="v170" part="I">ne sarà il nostro sangue.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARAMONDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="170" met="11" uscita="P" corresp="#v170" part="F">Addio, Gernando.</l>
                            <l n="171" met="11" uscita="P">Vo' doverla al tuo cor, non al mio brando.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num4" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="172" met="8" uscita="P">Son rival, non infedele;</l>
                            <l n="173" met="8" uscita="P">e sol chiedo, al caro bene,</l>
                            <l n="174" met="8" uscita="T">che tu renda libertà.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num4" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="175" met="8" uscita="P">Con lasciarlo in tante pene</l>
                            <l n="176" met="8" uscita="T">tu gl'insegni crudeltà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="6">
                    <head>SCENA VI</head>
                    <stage type="setting">GERNANDO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>GERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="177" met="11" uscita="P">Va' pur, prevenirò gli empi disegni.</l>
                            <l n="178" met="11" uscita="P">Col tuo morir mi si assicuri un dono</l>
                            <l n="179" met="7" uscita="X">che mi han fatto gli dei.</l>
                            <l n="180" met="7" uscita="P">Questa vittima forse</l>
                            <l n="181" met="11" uscita="P">piacerà a Rosimonda; e una vendetta</l>
                            <l n="182" met="11" uscita="P">saprà forse ragion farmi in quel core.</l>
                            <l n="183" met="7" uscita="P">Si affretti; e un colpo solo,</l>
                            <l n="184" met="11" uscita="P">non men che all'odio suo, serva al mio amore.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num5" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="185" met="5" uscita="P">Alma tradita,</l>
                            <l n="186" met="5" uscita="P">col vendicarti</l>
                            <l n="187" met="5" uscita="P">vo' consolarti.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num5" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="188" met="5" uscita="P">L'esempio imita</l>
                            <l n="189" met="5" uscita="P">di un infedele;</l>
                            <l n="190" met="5" uscita="P">e col rimorso</l>
                            <l n="191" met="5" uscita="P">di esser crudele</l>
                            <l n="192" met="5" uscita="P">non spaventarti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <stage type="setting">Recinto di alti cipressi dedicato alla Vendetta, tutto illuminato da notte, con
                        apparato ed ara in mezzo.</stage>
                </div>
                <div type="scena" n="7">
                    <head>SCENA VII</head>
                    <stage type="setting">GUSTAVO, ADOLFO e seguito</stage>
                    <sp>
                        <speaker>GUSTAVO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="193" met="11" uscita="P">Del tasso infausto e del feral cipresso</l>
                            <l n="194" met="11" uscita="P">si alimenti la fiamma. Ecco dall'urna</l>
                            <l n="195" met="7" uscita="P">questo latte vi spargo</l>
                            <l n="196" met="11" uscita="P">misto col sangue; indi la destra e il ferro</l>
                            <l n="197" met="7" uscita="P">delle vittime uccise</l>
                            <l n="198" met="11" uscita="P">nel seno immergo e il cor ne getto al foco.</l>
                            <l n="199" met="11" uscita="P">Popoli, figlio, in basse note e meste</l>
                            <l n="200" met="7" uscita="P">accompagnate intanto</l>
                            <l n="201" met="11" uscita="P">di un re, di un padre il sacrifizio e i voti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ADOLFO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="202" met="11" uscita="P">(L'infelice amor mio vi versa il pianto).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GUSTAVO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="203" met="11" uscita="P">Ascolta, o dagli Elisi, ove passeggi,</l>
                            <l n="204" met="11" uscita="P">ombra ancor sanguinosa, ancora inulta,</l>
                            <l n="205" met="11" uscita="P">ciò che a quest'ara, a questo nume io giuro,</l>
                            <l n="206" met="11" uscita="P">padre, re, sacerdote; ascolta, o figlio!</l>
                            <l n="207" met="7" fen="S" uscita="P">E tu, dea, che di Averno</l>
                            <l n="208" met="11" uscita="P">l'ombre flagelli e sei di pianto e d'ira</l>
                            <l n="209" met="11" uscita="P">severa, inesorabile ministra,</l>
                            <l n="210" met="11" uscita="P">la face irrita, il ferro scuoti e attento</l>
                            <l n="211" met="11" uscita="P">porgi l'alto tuo nume al giuramento.</l>
                            <l n="212" met="11" uscita="P">Al crudel Faramondo, a chi mi uccise</l>
                            <l n="213" met="7" uscita="P">nella vita di un figlio,</l>
                            <l n="214" met="11" uscita="P">perpetua guerra, orrida morte io giuro.</l>
                            <l n="215" met="11" uscita="P">Cada l'empia cervice e penda il capo</l>
                            <l n="216" met="11" uscita="P">da fatal asta, orrido oggetto agli occhi</l>
                            <l n="217" met="11" uscita="P">della plebe minor. L'ossa insepolte</l>
                            <l n="218" met="7" uscita="P">calchi rustico piede</l>
                            <l n="219" met="11" uscita="P">e alle ceneri sue l'urna si neghi.</l>
                            <l n="220" met="11" uscita="P">Già da quest'ora l'uccisor felice,</l>
                            <l n="221" met="7" uscita="P">che l'esecrabil testa</l>
                            <l n="222" met="11" uscita="P">tronchi dal busto e a me la rechi in dono,</l>
                            <l n="223" met="7" uscita="P">avrà di Rosimonda</l>
                            <l n="224" met="11" uscita="P">le nozze, il giuro, e avrà de' Cimbri il trono.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ADOLFO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="225" met="7" uscita="X">Crudel promessa e ria!</l>
                            <l n="226" met="11" uscita="X">Tu giuri l'altrui morte e vuoi la mia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="8">
                    <head>SCENA VIII</head>
                    <stage type="setting">TEOBALDO e i suddetti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>TEOBALDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="227" met="7" uscita="P">Mio re, pronta qui veggo</l>
                            <l n="228" met="7" uscita="P">l'orrida pompa; e solo</l>
                            <l n="229" met="11" uscita="P">manca la degna vittima; io la reco.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GUSTAVO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="230" met="7" fen="S" uscita="P">Teobaldo, il sangue solo</l>
                            <l n="231" met="7" uscita="P">chiedon Sveno e Gustavo</l>
                            <l n="232" met="11" uscita="P" xml:id="v232" part="I">di Faramondo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TEOBALDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="232" met="11" uscita="P" corresp="#v232" part="F">E del suo sangue ha questa</l>
                            <l n="233" met="11" uscita="X" xml:id="v233" part="I">non poca parte; ella è Clotilde.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ADOLFO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="233" met="11" uscita="X" corresp="#v233" part="F">(O dio!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TEOBALDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="234" met="11" uscita="X" xml:id="v234" part="I">Sorella a Faramondo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ADOLFO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="234" met="11" uscita="X" corresp="#v234" part="F">(È l'idol mio).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TEOBALDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="235" met="11" uscita="P">Prigioniera poc'anzi entro al suo campo</l>
                            <l n="236" met="7" uscita="P">la feci; al furto arrise</l>
                            <l n="237" met="7" uscita="P">la densa notte e il franco</l>
                            <l n="238" met="11" uscita="P">dalla vittoria sua reso men cauto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GUSTAVO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="239" met="11" fen="S" uscita="P">Qui la guida, Teobaldo. Il sacrifizio
                                <stage>(Teobaldo si parte)</stage>
                            </l>
                            <l n="240" met="11" fen="S" uscita="P">piacque alla dea. L'ombra di Sveno attende</l>
                            <l n="241" met="7" uscita="P">più vittime da un padre.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ADOLFO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="242" met="11" uscita="P">Ed è vero, o signor? Che di crudele</l>
                            <l n="243" met="11" uscita="P">volgi nell'ira tua? Sangue innocente</l>
                            <l n="244" met="7" uscita="P">nelle vene ha Clotilde.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GUSTAVO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="245" met="11" uscita="P">Sorella a Faramondo ha una gran colpa.</l>
                            <l n="246" met="11" uscita="P" xml:id="v246" part="I">La purghi col morir.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ADOLFO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="246" met="11" uscita="P" corresp="#v246" part="F">Nel minor sesso</l>
                            <l n="247" met="11" uscita="P" xml:id="v247" part="I">infierir è viltà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GUSTAVO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="247" met="11" uscita="P" corresp="#v247" part="F">Quand'ella è giusta</l>
                            <l n="248" met="11" uscita="P" xml:id="v248" part="I">nol distingue vendetta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ADOLFO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="248" met="11" uscita="P" corresp="#v248" part="F">Ah, del nimico</l>
                            <l n="249" met="11" uscita="X">Rosimonda è in poter. Potrà su lei</l>
                            <l n="250" met="7" uscita="P">Faramondo punirti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GUSTAVO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="251" met="7" uscita="P">Le saranno di scudo</l>
                            <l n="252" met="11" uscita="X">con l'amor di Gernando uomini e dei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ADOLFO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="253" met="11" uscita="P" xml:id="v253" part="I">Padre, re. Se il mio pianto...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GUSTAVO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="253" met="11" uscita="P" corresp="#v253" part="F">Invan tu cerchi</l>
                            <l n="254" met="11" uscita="P">salvar Clotilde. Il so che l'ami, Adolfo,</l>
                            <l n="255" met="11" fen="S" uscita="P">e il tuo amor la fa rea di un'altra e, forse,</l>
                            <l n="256" met="11" uscita="P">non minor colpa. Olà, ministri, il foco</l>
                            <l n="257" met="11" uscita="P">si purghi e l'ara. Assai più degna è questa</l>
                            <l n="258" met="11" fen="S" uscita="P" xml:id="v258" part="I">vittima per la dea.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ADOLFO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="258" met="11" fen="S" uscita="P" corresp="#v258" part="F">S'ami ch'io viva,</l>
                            <l n="259" met="7" uscita="P">sire, sospendi ancora</l>
                            <l n="260" met="11" uscita="P" xml:id="v260" part="I">un colpo sì fatal.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GUSTAVO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="260" met="11" uscita="P" corresp="#v260" part="F">Clotilde mora!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="9">
                    <head>SCENA IX</head>
                    <stage type="setting">CLOTILDE con TEOBALDO e i suddetti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>CLOTILDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="261" met="11" uscita="P">Mora Clotilde pur. Nulla mi arriva</l>
                            <l n="262" met="11" uscita="P">improvviso il morir. Dal primo istante</l>
                            <l n="263" met="7" uscita="P">che cadei ne' tuoi ceppi,</l>
                            <l n="264" met="11" uscita="P">tutto il previdi e men feroce il resi</l>
                            <l n="265" met="11" uscita="P">con mirarlo da lungi. Ecco, Gustavo,</l>
                            <l n="266" met="7" uscita="P">con intrepida fronte</l>
                            <l n="267" met="11" uscita="P">ti presento il mio sen, ti faccio core.</l>
                            <l n="268" met="7" uscita="P">Non mi aspettar men forte,</l>
                            <l n="269" met="11" uscita="P">che il piacer non avrai del mio timore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ADOLFO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="270" met="7" uscita="P">(Preservatela, o numi!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TEOBALDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="271" met="7" uscita="P">Questa virtù, di Sveno</l>
                            <l n="272" met="11" uscita="P">giovi l'ombra a placar. Se gli anni e il sesso</l>
                            <l n="273" met="7" uscita="P">ti fan pietade, io stesso</l>
                            <l n="274" met="11" uscita="P" xml:id="v274" part="I">sarò il ministro, io darò il colpo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ADOLFO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="274" met="11" uscita="P" corresp="#v274" part="F">Iniquo!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLOTILDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="275" met="7" uscita="P">Morì Sveno, o Gustavo,</l>
                            <l n="276" met="7" uscita="P">per man di Faramondo.</l>
                            <l n="277" met="11" uscita="P">Per tua mora Clotilde e il regal ferro</l>
                            <l n="278" met="7" uscita="P">vendichi il regio sangue.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TEOBALDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="279" met="7" uscita="P">Che più badi, Gustavo?</l>
                            <l n="280" met="11" uscita="P">Cotesta tua pietade è intempestiva.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GUSTAVO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="281" met="11" uscita="P">O mia sorte crudel! Clotilde viva.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TEOBALDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="282" met="11" uscita="P">Ah, se in petto a Gustavo ira vien meno,</l>
                            <l n="283" met="11" uscita="P">a me si serba il vendicarti, o Sveno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="10">
                    <head>SCENA X</head>
                    <stage type="setting">ADOLFO e CLOTILDE con guardie</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ADOLFO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="284" met="7" uscita="P">Siam pur fuori, o Clotilde,</l>
                            <l n="285" met="11" uscita="P">tu di rischio, io di tema; e appena il credo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLOTILDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="286" met="7" uscita="P">Adolfo, in così strano</l>
                            <l n="287" met="11" uscita="P">giro di casi esser può mai che il core</l>
                            <l n="288" met="11" uscita="P">per me serbi innocente? Avrai tu stesso</l>
                            <l n="289" met="11" uscita="P">sparsi per la mia morte i voti al cielo?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ADOLFO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="290" met="7" uscita="P">Può ben rabbia di stelle</l>
                            <l n="291" met="11" uscita="P">turbare i regni e por sossopra il mondo,</l>
                            <l n="292" met="11" uscita="P">non mai cangiarmi 'l cor, far ch'io non t'ami.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLOTILDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="293" met="11" uscita="P">Di quell'amor, che mi giurasti un tempo</l>
                            <l n="294" met="11" uscita="P">nella mia reggia, un testimon più caro</l>
                            <l n="295" met="11" uscita="P">rendimi in Faramondo. A tante spade,</l>
                            <l n="296" met="7" uscita="P">che vorran la sua morte,</l>
                            <l n="297" met="11" uscita="P" xml:id="v297" part="I">non aggiunger la tua.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ADOLFO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="297" met="11" uscita="P" corresp="#v297" part="F">Con questo petto</l>
                            <l n="298" met="11" uscita="P">gli farò scudo anche del padre ad onta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLOTILDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="299" met="7" uscita="P">Di quest'orrido loco</l>
                            <l n="300" met="11" uscita="X">fuggo la fatal vista. Adolfo, addio.</l>
                            <l n="301" met="11" uscita="X">Serba a te in Faramondo anche il cor mio.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num6" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="302" met="7" uscita="P">Conoscerò se brami</l>
                            <l n="303" met="7" uscita="T">che t'ami questo cor.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num6" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="304" met="7" uscita="P">In man della tua fede</l>
                            <l n="305" met="7" uscita="T">egli ti giura amor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="11">
                    <head>SCENA XI</head>
                    <stage type="setting">ADOLFO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ADOLFO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="306" met="11" uscita="P">Perdoni all'amor mio Sveno trafitto.</l>
                            <l n="307" met="7" uscita="P">La vendetta ch'ei chiede</l>
                            <l n="308" met="11" uscita="P">in ogni altro è giustizia, in me delitto.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num7" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="309" met="8" uscita="P">Chi ben ama, ogni altro affetto</l>
                            <l n="310" met="8" uscita="T">vuol che ceda e il fa tacer.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num7" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="311" met="8" uscita="P">Nel desio del caro oggetto</l>
                            <l n="312" met="8" uscita="T">trova solo il suo piacer.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <stage type="setting">Cortile interno che porta alle stanze di Rosimonda. Giorno.</stage>
                </div>
                <div type="scena" n="12">
                    <head>SCENA XII</head>
                    <stage type="setting">ROSIMONDA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ROSIMONDA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num8" esecuzione="solistica" posizione="entrata" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="313" met="6" uscita="P">Cor mio, non intendo.</l>
                            <l n="314" met="6" uscita="P">Vien meno il furore,</l>
                            <l n="315" met="6" uscita="P">il duol va crescendo.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num8" esecuzione="solistica" posizione="entrata" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="316" met="6" uscita="P">Giurasti vendetta</l>
                            <l n="317" met="6" uscita="P">né forte ti sento.</l>
                            <l n="318" met="6" uscita="P">Crudel ti pavento</l>
                            <l n="319" met="6" uscita="P">e vil non ti attendo.</l>
                        </lg>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="320" met="11" uscita="P">Pur giusto è l'odio mio. Chi lo disarma?</l>
                            <l n="321" met="7" uscita="P">qual non inteso affetto</l>
                            <l n="322" met="11" fen="S" uscita="P">turba l'idea? Si oppone a' voti? E parla</l>
                            <l n="323" met="7" uscita="P">a pro di Faramondo?</l>
                            <l n="324" met="11" uscita="P">Che sarà mai? S'egli è pietade, è ingiusto,</l>
                            <l n="325" met="11" uscita="P">vil, s'è timor. Qualunque ei sia, dall'alma</l>
                            <l n="326" met="11" uscita="P">Rosimonda il rigetta. O dio! Resisto,</l>
                            <l n="327" met="11" uscita="P">tutta l'alma v'impiego; ed ei non tace.</l>
                            <l n="328" met="11" uscita="P">Faramondo crudel, lasciami in pace!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="13">
                    <head>SCENA XIII</head>
                    <stage type="setting">GERNANDO e ROSIMONDA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>GERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="329" met="7" uscita="P">Principessa, in vedermi</l>
                            <l n="330" met="11" uscita="P">l'ire sospendi. Io l'ho temute e volli</l>
                            <l n="331" met="7" uscita="P">prevenirle più giusto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSIMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="332" met="11" uscita="X">Dalla man, che li fece, i mali miei</l>
                            <l n="333" met="7" uscita="P">non attendon conforto</l>
                            <l n="334" met="11" uscita="P">e il rifiutano ancor. Per te, Gernando,</l>
                            <l n="335" met="11" uscita="P">Rosimonda è cattiva e Sveno è morto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="336" met="7" uscita="P">Ben sai qual ne sia il reo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSIMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="337" met="11" uscita="P">Quel, cui giova il delitto, autor n'è ancora.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="338" met="11" uscita="P" xml:id="v338" part="I">Faramondo l'uccise.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSIMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="338" met="11" uscita="P" corresp="#v338" part="F">E Faramondo</l>
                            <l n="339" met="11" uscita="P" xml:id="v339" part="I">si punirà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="339" met="11" uscita="P" corresp="#v339" part="F">Già da quest'ora ei cadde</l>
                            <l n="340" met="7" uscita="P">da più colpi trafitto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSIMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="341" met="7" uscita="P">Che? Faramondo estinto?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="342" met="11" uscita="P">D'allorch'ei Sveno uccise, a te nimico,</l>
                            <l n="343" met="7" uscita="X">meritò l'odio tuo.</l>
                            <l n="344" met="11" uscita="P">E d'allor che te vide, a me rivale,</l>
                            <l n="345" met="11" uscita="P">anche il mio meritò. Col farsi ingiusto</l>
                            <l n="346" met="11" uscita="P">poté farmi crudel. Ma nel suo sangue</l>
                            <l n="347" met="11" uscita="P">cercai, più che la mia, la tua vendetta.</l>
                            <l n="348" met="11" uscita="P">Dell'amor di Gernando è degno il colpo.</l>
                            <l n="349" met="11" uscita="P">Rosimonda, io te l'offro e tu l'accetta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSIMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="350" met="7" uscita="P">Che i tuoi delitti approvi?</l>
                            <l n="351" met="11" uscita="P">che li gradisca? Anima ingiusta e vile!</l>
                            <l n="352" met="7" fen="S" uscita="P">Avea sete del sangue</l>
                            <l n="353" met="11" fen="S" uscita="P">di Faramondo e ne attendea la morte</l>
                            <l n="354" met="11" uscita="P">ma non da te. L'onor tu mi togliesti</l>
                            <l n="355" met="11" uscita="P">della vendetta e tu mi accresci i mali</l>
                            <l n="356" met="7" uscita="P">col vendicarli. Ah, iniquo,</l>
                            <l n="357" met="11" uscita="P">più di ogni offesa un tuo favor m'irrita.</l>
                            <l n="358" met="7" uscita="P">L'hai tolta ad un amico;</l>
                            <l n="359" met="11" uscita="P">a chi ti abborre ancor, togli la vita.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="360" met="11" uscita="P">Dell'ira tua... Ma qual rumore? O sorte!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSIMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="361" met="7" uscita="P">Faramondo ancor vive?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="362" met="11" uscita="P">Qual mia stella maligna il tolse a morte?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="14">
                    <head>SCENA XIV</head>
                    <stage type="setting">FARAMONDO con seguito e i suddetti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FARAMONDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="363" met="7" uscita="P">Sino ad ora, Gernando,</l>
                            <l n="364" met="11" uscita="P">tu mi credesti o prigioniero o estinto.</l>
                            <l n="365" met="7" uscita="P">Altrimente il destino</l>
                            <l n="366" met="7" uscita="P">di noi dispose. Illeso</l>
                            <l n="367" met="11" uscita="X">trassi il piè dall'insidie. Han vinto i miei;</l>
                            <l n="368" met="7" uscita="P">Rosimonda, la reggia,</l>
                            <l n="369" met="11" uscita="X">tutto è in mia mano e prigionier tu sei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSIMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="370" met="11" uscita="P" xml:id="v370" part="I">(Che potrà far?)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="370" met="11" uscita="P" corresp="#v370" part="F">Fuggan gli Svevi; ancora</l>
                            <l n="371" met="7" uscita="P">resta a vincer Gernando.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARAMONDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="372" met="11" uscita="P">Solo, a che impugni inutilmente il brando?</l>
                            <l n="373" met="7" uscita="P">Ma vedi, assai diverso</l>
                            <l n="374" met="7" uscita="X">è il mio core dal tuo.</l>
                            <l n="375" met="11" uscita="P">Tu mi volesti esangue, ed io ti salvo.</l>
                            <l n="376" met="11" uscita="P">Vanne, libero sei! Per te non cesso</l>
                            <l n="377" met="11" uscita="P">di esser qual fui. Tu m'odia; io son lo stesso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSIMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="378" met="7" uscita="P">Generoso nimico!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="379" met="11" uscita="P">Addio, core infedele. Accetto il dono</l>
                            <l n="380" met="11" uscita="P">sol per farti pentir del tuo perdono.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num9" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="381" met="7" uscita="T">Verrò, crudel, verrò;</l>
                            <l n="382" met="7" uscita="T">di quel cor punirò</l>
                            <l n="383" met="5" uscita="T">l'infedeltà.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num9" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="384" met="7" uscita="T">E allor farò, sleal,</l>
                            <l n="385" met="7" uscita="P">che il gran dolor tu senta</l>
                            <l n="386" met="7" uscita="T">di aver data a un rival</l>
                            <l n="387" met="5" uscita="T">la libertà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="15">
                    <head>SCENA XV</head>
                    <stage type="setting">ROSIMONDA e FARAMONDO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FARAMONDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="388" met="7" uscita="P">Rosimonda, ecco il primo</l>
                            <l n="389" met="11" uscita="X">testimon del mio duol; libera sei.</l>
                            <l n="390" met="11" uscita="P">Con la tua libertà quella ti rendo</l>
                            <l n="391" met="11" uscita="P">di questa reggia. Al genitor Gustavo</l>
                            <l n="392" met="7" uscita="P">fia reso il tolto; e quando</l>
                            <l n="393" met="11" uscita="X">che oprar per te più non mi resti, il mio</l>
                            <l n="394" met="11" uscita="P">sangue verrò ad offrirti. Al tuo riposo</l>
                            <l n="395" met="7" uscita="X">forse inutil non fia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSIMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="396" met="11" uscita="X">(Ah, che più non lo speri, anima mia!)</l>
                            <l n="397" met="7" uscita="P">Faramondo, il destino</l>
                            <l n="398" met="11" uscita="P">tua nimica mi rese; il giuramento</l>
                            <l n="399" met="11" uscita="P">mi confermò. Voglio il tuo sangue. A Sveno</l>
                            <l n="400" met="7" uscita="X">lo devo e i doni tuoi</l>
                            <l n="401" met="11" uscita="P">non bastano a cangiarmi. O dio! Più tosto</l>
                            <l n="402" met="7" uscita="P">stringi le mie ritorte.</l>
                            <l n="403" met="11" uscita="P">Se mi fai più infelice, io son più giusta;</l>
                            <l n="404" met="11" uscita="P">se mi sei più nimico, io son più forte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARAMONDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="405" met="7" uscita="X">Serba pur l'odio tuo.</l>
                            <l n="406" met="11" uscita="P">Col darti libertà placar nol tento</l>
                            <l n="407" met="11" uscita="P">né ti chiedo pietà. Bastami solo</l>
                            <l n="408" met="7" uscita="P">che tu vegga il mio duolo.</l>
                            <l n="409" met="11" uscita="P">Maggior tel mostrerei; ma temo in dirlo</l>
                            <l n="410" met="7" fen="S" uscita="P">farmi più reo. M'impone</l>
                            <l n="411" met="7" uscita="P">un sì giusto timore</l>
                            <l n="412" met="11" uscita="P">ch'io ti asconda il piacer di un mio tormento.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSIMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="413" met="11" uscita="P">O Sveno! O Faramondo! O giuramento!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARAMONDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="414" met="7" uscita="P">Rosimonda, io ti lascio;</l>
                            <l n="415" met="11" uscita="P">agli occhi tuoi troppo funesto io sono.</l>
                            <l n="416" met="7" uscita="P">Addio. L'ultimo istante</l>
                            <l n="417" met="11" uscita="P">questo forse sarà che tu mi vedi;</l>
                            <l n="418" met="11" uscita="P">o tornerò ma per morirti a' piedi.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num10" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="419" met="93" uscita="P">Verrò a prender, volto amoroso,</l>
                            <l n="420" met="93" uscita="P">le tue leggi sol per placarti.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num10" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="421" met="93" uscita="P">Sarai fiero, sarai sdegnoso;</l>
                            <l n="422" met="93" uscita="P">e pur solo fia il mio conforto</l>
                            <l n="423" met="93" uscita="P">spirar l'alma nel rimirarti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="16">
                    <head>SCENA XVI</head>
                    <stage type="setting">ROSIMONDA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ROSIMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="424" met="11" uscita="P">Qual nimico mi han dato in Faramondo</l>
                            <l n="425" met="7" uscita="P">Sveno e gli dei? Promessa</l>
                            <l n="426" met="7" uscita="P">quella vittima è a Dite.</l>
                            <l n="427" met="11" uscita="P">La sua virtù può meritar che il pianga,</l>
                            <l n="428" met="11" uscita="P">non che il risparmi. Il giuramento è dato.</l>
                            <l n="429" met="11" uscita="P">Si può vincer un cor ma non il fato.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num11" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="430" met="7" uscita="P">Ho da versar quel sangue</l>
                            <l n="431" met="7" uscita="T">e poi da sospirar.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num11" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="432" met="7" uscita="X">Che fato avverso è il mio?</l>
                            <l n="433" met="7" uscita="X">Far voti al ciel degg'io</l>
                            <l n="434" met="5" uscita="T">per più penar.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="">
                    <stage type="setting">Bosco situato fra il campo e la città.</stage>
                </div>
                <div type="scena" n="17">
                    <head>SCENA XVII</head>
                    <stage type="setting">GUSTAVO e CLOTILDE con guardie</stage>
                    <sp>
                        <speaker>GUSTAVO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="435" met="7" uscita="P">Sì, Clotilde, il mio seno</l>
                            <l n="436" met="11" uscita="P">han preso a lacerar due vari affetti,</l>
                            <l n="437" met="7" uscita="P">d'odio per Faramondo,</l>
                            <l n="438" met="11" uscita="P">di amor per te. Quello il vuol morto e questo</l>
                            <l n="439" met="7" uscita="P">te salva e mia. Non sono</l>
                            <l n="440" met="11" uscita="P">più per te quel Gustavo. Assai diverso</l>
                            <l n="441" met="11" uscita="P">mi ha reso il tuo coraggio e il tuo sembiante.</l>
                            <l n="442" met="11" uscita="P">Mi temi re? Non disprezzarmi amante.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLOTILDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="443" met="11" uscita="P">Se lusinga di amor rattenne il colpo,</l>
                            <l n="444" met="7" uscita="P">la vittima involata</l>
                            <l n="445" met="11" uscita="P">ritorni all'ara. Amor, che d'odio è figlio,</l>
                            <l n="446" met="11" uscita="P">si conformi al natal, segua il suo istinto.</l>
                            <l n="447" met="7" uscita="P">Gustavo, in me ti addito</l>
                            <l n="448" met="11" uscita="P">la metà di quel cor che brami estinto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GUSTAVO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="449" met="7" uscita="P">Non ti abusar, Clotilde,</l>
                            <l n="450" met="11" uscita="P">dell'amor mio; ti sia più caro il dono</l>
                            <l n="451" met="7" uscita="P">della tua vita; e temi</l>
                            <l n="452" met="11" uscita="P">di tornarmi a irritar dopo un perdono.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLOTILDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="453" met="11" uscita="P">Serba l'amore o torna all'odio; hai preso</l>
                            <l n="454" met="11" uscita="P">un'alma ad espugnar troppo costante.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GUSTAVO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="455" met="7" uscita="P">Clotilde, il so, disprezza</l>
                            <l n="456" met="11" uscita="P">il genitor chi è già del figlio amante.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLOTILDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="457" met="7" uscita="P">E chi non sa, Gustavo,</l>
                            <l n="458" met="11" uscita="P" xml:id="v458" part="I">le scambievoli fiamme?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GUSTAVO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="458" met="11" uscita="P" corresp="#v458" part="F">Adolfo t'ami.</l>
                            <l n="459" met="7" uscita="P">Egli è suddito e figlio,</l>
                            <l n="460" met="11" uscita="P">io padre e re. Mi cederà il tuo core</l>
                            <l n="461" met="7" uscita="P" xml:id="v461" part="I">e allora...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLOTILDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="461" met="7" uscita="P" corresp="#v461" part="F">E allora a sdegno</l>
                            <l n="462" met="11" uscita="P">avrò il figlio egualmente e il genitore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="18">
                    <head>SCENA XVIII</head>
                    <stage type="setting">TEOBALDO, poi ADOLFO e i suddetti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>TEOBALDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="463" met="11" uscita="P">O suo disegno o suo destin qui 'l tragga,</l>
                            <l n="464" met="11" uscita="X">dalla città poc'anzi uscito, i suoi</l>
                            <l n="465" met="7" uscita="P">Faramondo precede;</l>
                            <l n="466" met="11" uscita="P" xml:id="v466" part="I">né troppo è lunge.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GUSTAVO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="466" met="11" uscita="P" corresp="#v466" part="F">Il mio crudel nimico?</l>
                            <l n="467" met="7" uscita="P">Su, d'intorno, o guerrieri,</l>
                            <l n="468" met="11" uscita="P">chiudete il varco. Al teso aguato ei cada.</l>
                            <l n="469" met="7" uscita="P">Pietoso il cielo e giusto,</l>
                            <l n="470" met="7" fen="S" uscita="P">qui me l'invia. Teobaldo</l>
                            <l n="471" met="11" uscita="P">guidi al campo Clotilde. E tu mi attendi</l>
                            <l n="472" met="7" uscita="P">col fatal teschio. Intanto</l>
                            <l n="473" met="11" uscita="P">nimico e amante a più temermi apprendi.
                                <stage>(Entra nel bosco co' suoi)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLOTILDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="474" met="11" uscita="P" xml:id="v474" part="I">O dei!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ADOLFO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="474" met="11" uscita="P" corresp="#v474" part="M">Clotilde.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLOTILDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="474" met="11" uscita="P" corresp="#v474" part="F">Adolfo, ah, tu mi salva</l>
                            <l n="475" met="7" uscita="P">Faramondo il germano.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ADOLFO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="476" met="11" uscita="P" xml:id="v476" part="I">So che far deggio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TEOBALDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="476" met="11" uscita="P" corresp="#v476" part="F">In lui tu speri invano.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLOTILDE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num12" esecuzione="solistica" posizione="mezzo" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="477" met="93" uscita="P">Parto lieta su la tua fede</l>
                            <l n="478" met="93" uscita="P">e il tuo amore mi fa costanza;</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num12" esecuzione="solistica" posizione="mezzo" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="479" met="93" uscita="P">se mi amate, non ingannate,</l>
                            <l n="480" met="93" uscita="P">care labbra, la mia speranza.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ADOLFO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="481" met="7" uscita="P">Cor mio, tutto si tenti!</l>
                            <l n="482" met="11" uscita="P">E chi serve in amor, nulla paventi.
                                <stage>(Entra nel bosco)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="19">
                    <head>SCENA XIX</head>
                    <stage type="setting">FARAMONDO, poi GUSTAVO e ADOLFO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FARAMONDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="483" met="7" uscita="P">Fra quest'ombre selvagge</l>
                            <l n="484" met="11" uscita="P">sol mi lasciate alquanto. I foschi orrori</l>
                            <l n="485" met="11" uscita="P">par che facciano invito a' miei dolori.
                                <stage>(Lasciati in lontano i suoi soldati, egli va a sedere a piedi di un albero)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num13" esecuzione="solistica" posizione="mezzo" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="486" met="8" uscita="P">Augelletti, che volate</l>
                            <l n="487" met="5" uscita="P">di fronda in fronda,</l>
                            <l n="488" met="8" uscita="P">chi è di voi che mi risponda?</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num13" esecuzione="solistica" posizione="mezzo" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="489" met="8" uscita="P">Ah, il piacer voi mi negate</l>
                            <l n="490" met="5" uscita="P">del vostro canto,</l>
                            <l n="491" met="8" uscita="P">perché il mio non è che pianto,</l>
                            <l n="492" met="8" uscita="P">pianto è sol che il cor m'inonda.
                                <stage>(Esce Gustavo dal bosco e con ferro ignudo si avventa improvviso alla vita di Faramondo. Adolfo lo rattiene, ponendosi innanzi di lui. Ed intanto accorrono alla difesa di Faramondo i di lui soldati ch'erano in lontano)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GUSTAVO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="493" met="7" uscita="P" xml:id="v493" part="I">Questo acciaro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ADOLFO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="493" met="7" uscita="P" corresp="#v493" part="F">Ti arresta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GUSTAVO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="494" met="11" uscita="P" xml:id="v494" part="I">Chi me rattiene?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARAMONDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="494" met="11" uscita="P" corresp="#v494" part="M">E chi me insulta?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ADOLFO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="494" met="11" uscita="P" corresp="#v494" part="F">Il ferro</l>
                            <l n="495" met="11" uscita="P">brami immergergli in sen? La strada è questa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GUSTAVO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="496" met="7" uscita="P" xml:id="v496" part="I">Tu, Adolfo?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ADOLFO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="496" met="7" uscita="P" corresp="#v496" part="F">In lui difendo</l>
                            <l n="497" met="11" uscita="P">la tua gloria, signor. Un tradimento</l>
                            <l n="498" met="11" fen="S" uscita="P">vendicarti non dee del suo valore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARAMONDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="499" met="11" uscita="P" xml:id="v499" part="I">Amico Adolfo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GUSTAVO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="499" met="11" uscita="P" corresp="#v499" part="F">Figlio traditore.</l>
                            <l n="500" met="7" uscita="P">Oimè! Già d'ogn'intorno</l>
                            <l n="501" met="11" uscita="P">lo circondano i suoi. Fatto è periglio</l>
                            <l n="502" met="11" uscita="P">ciò che sperai trionfo. Iniquo figlio!
                                <stage>(Adolfo gettandosi a lato del padre)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ADOLFO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="503" met="7" uscita="P">Faramondo, abbastanza</l>
                            <l n="504" met="11" uscita="P">scudo ti fui. Più non sei solo. Or l'armi</l>
                            <l n="505" met="11" uscita="P">volgo in altr'uso; e se feroce insulti</l>
                            <l n="506" met="11" uscita="P" xml:id="v506" part="I">il regal padre, io lo difendo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARAMONDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="506" met="11" uscita="P" corresp="#v506" part="F">Adolfo,</l>
                            <l n="507" met="11" uscita="P">né ingrato a te né a lui nimico io sono.</l>
                            <l n="508" met="11" uscita="P">Il fui, purtroppo. A te, Gustavo, ho tolta</l>
                            <l n="509" met="11" uscita="P">una corona e te la rendo. Feci</l>
                            <l n="510" met="11" uscita="P">Rosimonda cattiva; ella è già sciolta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GUSTAVO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="511" met="11" uscita="P">Tu mi rendi, crudel, ciò che ben tosto</l>
                            <l n="512" met="11" fen="S" uscita="P">tormi io potea. Se il fai costretto, è il dono</l>
                            <l n="513" met="11" uscita="P">necessità, se volontario, è tema.</l>
                            <l n="514" met="7" uscita="P">De' mali miei col sangue</l>
                            <l n="515" met="11" uscita="P">risarcir tu mi devi. Eterna guerra</l>
                            <l n="516" met="7" uscita="X">ti giura l'odio mio.</l>
                            <l n="517" met="7" uscita="P">Struggerò il nome franco,</l>
                            <l n="518" met="7" uscita="P">desolerò i tuoi regni,</l>
                            <l n="519" met="11" uscita="P">vedrò tronco il tuo capo; e Rosimonda</l>
                            <l n="520" met="11" uscita="P">ne sarà il prezzo. E tu, infedel, più padre</l>
                            <l n="521" met="11" uscita="P">non mi sperar. Dagli occhi miei per sempre</l>
                            <l n="522" met="7" uscita="P">ti allontani il tuo fallo.</l>
                            <l n="523" met="11" uscita="P">Temi 'l divieto; e se dal duro esiglio</l>
                            <l n="524" met="7" uscita="P">vuoi far ritorno a un padre,</l>
                            <l n="525" met="11" uscita="P">con quel capo a lui torna; e sarai figlio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="20">
                    <head>SCENA XX</head>
                    <stage type="setting">FARAMONDO e ADOLFO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ADOLFO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="526" met="11" uscita="P" xml:id="v526" part="I">Barbara legge!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARAMONDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="526" met="11" uscita="P" corresp="#v526" part="F">Il mio crudel destino</l>
                            <l n="527" met="7" uscita="P">tutto in me non si stanca;</l>
                            <l n="528" met="11" uscita="P">si sparge anco ne' miei. Tu del suo sdegno</l>
                            <l n="529" met="11" fen="S" uscita="P">non farti reo. Lascia di amarmi. È giusto</l>
                            <l n="530" met="11" uscita="P">l'odio che chiedo. Io l'uccisor di Sveno,</l>
                            <l n="531" met="11" uscita="P">il distruttor delle tue terre io sono.</l>
                            <l n="532" met="7" uscita="P">Dammi, Adolfo, la morte,</l>
                            <l n="533" met="11" uscita="P">o nimico in vendetta o amico in dono.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ADOLFO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="534" met="7" uscita="P">Signor, dalla tua vita</l>
                            <l n="535" met="7" uscita="P">pende la mia. Clotilde</l>
                            <l n="536" met="11" uscita="P" xml:id="v536" part="I">ne ha in ostaggio il mio cor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARAMONDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="536" met="11" uscita="P" corresp="#v536" part="F">Misera! O quanto</l>
                            <l n="537" met="11" uscita="P">le toglie ne' suoi ceppi iniqua sorte,</l>
                            <l n="538" met="11" uscita="P">se te le toglie! Io per lei temo il cieco</l>
                            <l n="539" met="7" uscita="P">impeto di Gustavo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ADOLFO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="540" met="11" uscita="P">Io più il suo amor. Ma le sarò di scudo.</l>
                            <l n="541" met="7" uscita="P">Tornerò, Faramondo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARAMONDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="542" met="7" uscita="P" xml:id="v542" part="I">E il divieto?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ADOLFO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="542" met="7" uscita="P" corresp="#v542" part="F">Nol temo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARAMONDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="543" met="11" uscita="P" xml:id="v543" part="I">Il re?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ADOLFO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="543" met="11" uscita="P" corresp="#v543" part="M">Mi è padre.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARAMONDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="543" met="11" uscita="P" corresp="#v543" part="M">Ira è crudel.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ADOLFO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="543" met="11" uscita="P" corresp="#v543" part="F">Natura</l>
                            <l n="544" met="7" uscita="P" xml:id="v544" part="I">può disarmarla.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARAMONDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="544" met="7" uscita="P" corresp="#v544" part="F">Il rischio...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ADOLFO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="545" met="11" uscita="P">A Clotilde si torni e amor nol cura.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num14" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="546" met="8" uscita="P">Mor la vita senza il core;</l>
                            <l n="547" met="8" uscita="P">more il cor senza il suo bene.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num14" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="548" met="8" uscita="P">Ho la vita, ove ho l'amore;</l>
                            <l n="549" met="8" uscita="P">senz'amor non ho che pene.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="21">
                    <head>SCENA XXI</head>
                    <stage type="setting">FARAMONDO con guardie</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FARAMONDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="550" met="11" uscita="P">Dall'esempio del tuo, l'amor che ho in seno</l>
                            <l n="551" met="7" uscita="P">ad esser forte impara.</l>
                            <l n="552" met="7" uscita="P">Ite, o guerrieri. Altrove</l>
                            <l n="553" met="11" uscita="P">mi chiama il fato. Entro alle tende in breve</l>
                            <l n="554" met="7" uscita="P">ne attendete il ritorno.</l>
                            <l n="555" met="11" uscita="P">Pace si renda e libertade a' Cimbri.</l>
                            <l n="556" met="7" uscita="P">Solo io parto, ad ognuno</l>
                            <l n="557" met="11" uscita="P">vieto il seguirmi. E se nimica stella</l>
                            <l n="558" met="11" uscita="P">mi vorrà morto, all'amor vostro io chiedo</l>
                            <l n="559" met="11" uscita="P">che all'autor si perdoni e all'alma esangue</l>
                            <l n="560" met="11" uscita="P">diate omaggio di pianto e non di sangue.
                                <stage>(Si partono le guardie)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num15" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="561" met="6" uscita="P">Piacer, che l'affanno</l>
                            <l n="562" met="6" uscita="T">mi tempri nel sen,</l>
                            <l n="563" met="6" uscita="P">sei speme od inganno?</l>
                            <l n="564" met="6" uscita="T">Sei raggio o balen?</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num15" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="565" met="6" uscita="P">Va' pur; non ti ascolto,</l>
                            <l n="566" met="6" uscita="T">bugiardo o fedel.</l>
                            <l n="567" met="6" uscita="P">Se speri, sei stolto,</l>
                            <l n="568" met="6" uscita="T">se inganni, crudel.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <stage type="setting">Il fine dell'atto primo</stage>
                </div>
            </div>
            <div type="atto" n="II">
                <head>ATTO SECONDO</head>
                <div type="scena" n="">
                    <stage type="setting">Vasta pianura con veduta di città in lontano.</stage>
                </div>
                <div type="scena" n="1">
                    <head>SCENA PRIMA</head>
                    <stage type="setting">GUSTAVO, ROSIMONDA, e CHILDERICO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>GUSTAVO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="569" met="7" uscita="P">Quanti perigli hai corsi</l>
                            <l n="570" met="11" uscita="P">d'allor che ti lasciai. Meco nel campo,</l>
                            <l n="571" met="11" uscita="P">figlia, sei più sicura, io più contento.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSIMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="572" met="7" uscita="P">Signor, dacché ti abbraccio</l>
                            <l n="573" met="11" uscita="P">le stelle assolvo e i mali miei non sento.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GUSTAVO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="574" met="7" uscita="P">La tua beltade a' colpi</l>
                            <l n="575" met="11" uscita="P">darà più lena. Esser dovrai tu moglie</l>
                            <l n="576" met="7" uscita="P">a chi di Faramondo</l>
                            <l n="577" met="11" uscita="P" xml:id="v577" part="I">mi offrirà il capo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSIMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="577" met="11" uscita="P" corresp="#v577" part="M">Infauste nozze.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CHILDERICO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="577" met="11" uscita="P" corresp="#v577" part="F">E prive</l>
                            <l n="578" met="11" uscita="P" xml:id="v578" part="I">dell'assenso de' numi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GUSTAVO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="578" met="11" uscita="P" corresp="#v578" part="F">Ha quel di Averno,</l>
                            <l n="579" met="11" uscita="P">quel di Gustavo. A confermarle il core</l>
                            <l n="580" met="11" uscita="P" xml:id="v580" part="I">disponi, figlia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CHILDERICO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="580" met="11" uscita="P" corresp="#v580" part="M">(O iniqua legge!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSIMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="580" met="11" uscita="P" corresp="#v580" part="F">(O amore!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="2">
                    <head>SCENA II</head>
                    <stage type="setting">TEOBALDO, poi GERNANDO e i detti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>TEOBALDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="581" met="7" uscita="P">Quegli, che a te sen viene,</l>
                            <l n="582" met="11" uscita="P" xml:id="v582" part="I">sire, è Gernando.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GUSTAVO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="582" met="11" uscita="P" corresp="#v582" part="M">Il re de' Svevi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TEOBALDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="582" met="11" uscita="P" corresp="#v582" part="F">A sdegno</l>
                            <l n="583" met="7" uscita="P">non ti mova un tal nome;</l>
                            <l n="584" met="7" uscita="P">giovi udir ciò ch'ei chiede.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GUSTAVO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="585" met="11" uscita="P">Venga; benché nimico, io l'assicuro</l>
                            <l n="586" met="11" uscita="P">su l'onor mio, su la real mia fede.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="587" met="7" uscita="P">Signor, cessi una volta</l>
                            <l n="588" met="11" uscita="P">l'odio tra noi. Tutto del franco a' danni</l>
                            <l n="589" met="11" uscita="P">s'armi più giusto. Egli del par ci ha offesi,</l>
                            <l n="590" met="7" uscita="P">te nel seno del figlio,</l>
                            <l n="591" met="11" uscita="P">me nell'amor. Dobbiam punirlo entrambi,</l>
                            <l n="592" met="11" uscita="P">tu perché fu crudele, io perché infido.</l>
                            <l n="593" met="7" uscita="P">Per la comun vendetta</l>
                            <l n="594" met="11" uscita="P">io qui vengo ad offrirti e vita e regno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GUSTAVO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="595" met="7" uscita="P">Lo gradisco; e que' nodi,</l>
                            <l n="596" met="11" uscita="P">che già sciolse l'amor, stringa lo sdegno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CHILDERICO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="597" met="11" uscita="P" xml:id="v597" part="I">(Empia amistade!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSIMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="597" met="11" uscita="P" corresp="#v597" part="F">(Barbaro disegno!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GUSTAVO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="598" met="11" uscita="P">Dal tuo valor, Gernando, il capo attendo</l>
                            <l n="599" met="7" uscita="X" xml:id="v599" part="I">del franco re.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="599" met="7" uscita="X" corresp="#v599" part="F">Lo avrai.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GUSTAVO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="600" met="11" uscita="X">Qual ne fia il prezzo, in Rosimonda il sai.</l>
                            <l n="601" met="7" uscita="P">Ciò che approva Gustavo,</l>
                            <l n="602" met="7" uscita="P">Rosimonda non sdegni.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSIMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="603" met="11" uscita="X" xml:id="v603" part="I">Seguirò il mio destin.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GUSTAVO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="603" met="11" uscita="X" corresp="#v603" part="F">Gernando, addio.</l>
                            <l n="604" met="11" uscita="X">Sta nel tuo brando il tuo riposo e il mio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="3">
                    <head>SCENA III</head>
                    <stage type="setting">ROSIMONDA, GERNANDO, TEOBALDO e CHILDERICO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>GERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="605" met="7" uscita="P">Principessa, a' tuoi lumi</l>
                            <l n="606" met="11" uscita="P">tu devi il mio disegno. Io cerco in essi</l>
                            <l n="607" met="11" uscita="P" xml:id="v607" part="I">la conferma dell'opra.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSIMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="607" met="11" uscita="P" corresp="#v607" part="F">Empio, e lo credi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TEOBALDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="608" met="7" uscita="P">Gustavo i voti approva.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSIMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="609" met="11" uscita="P" xml:id="v609" part="I">Rosimonda i detesta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="609" met="11" uscita="P" corresp="#v609" part="F">In Faramondo</l>
                            <l n="610" met="7" uscita="P">tutto impiega il tuo sdegno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSIMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="611" met="11" uscita="P">Odio lui per destino; e tu nimico</l>
                            <l n="612" met="11" uscita="X">per genio mio, per colpa tua mi sei.</l>
                            <l n="613" met="7" uscita="P">Mi pongono in un giusto</l>
                            <l n="614" met="11" uscita="X">abbominio te il cor, quello gli dei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="615" met="11" uscita="P">Men crudele io ti spero, allor che tronco</l>
                            <l n="616" met="7" uscita="P">di Faramondo il capo</l>
                            <l n="617" met="11" uscita="P">verrò ad offrirti; e di quel sangue a vista...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSIMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="618" met="7" uscita="P">Va', perfido, e v'immergi</l>
                            <l n="619" met="11" uscita="P">tu stesso il ferro. A satollar lo sguardo</l>
                            <l n="620" met="11" uscita="P">vanne in quel cor, cui tanto devi, ingrato.</l>
                            <l n="621" met="7" uscita="P">Nel piagarlo ti scorda</l>
                            <l n="622" met="11" uscita="P">che per lui vivi. Il real capo attendo</l>
                            <l n="623" met="11" uscita="P">più dalla tua empietà che dal tuo brando.</l>
                            <l n="624" met="7" uscita="X">Sai qual premio ne avrai?</l>
                            <l n="625" met="11" uscita="P">Io vorrò, dopo il suo, quel di Gernando.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num16" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="626" met="7" uscita="P">Nimico non ti temo;</l>
                            <l n="627" met="7" uscita="P">amico non ti voglio</l>
                            <l n="628" met="5" uscita="P">e t'odio amante.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num16" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="629" met="7" uscita="P">Autor del mio cordoglio,</l>
                            <l n="630" met="7" uscita="X">rifiuto i doni tuoi;</l>
                            <l n="631" met="7" uscita="X">amami quanto vuoi,</l>
                            <l n="632" met="5" uscita="P">sarò costante.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="4">
                    <head>SCENA IV</head>
                    <stage type="setting">GERNANDO, TEOBALDO, e CHILDERICO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>TEOBALDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="633" met="11" uscita="P">Gran re, dal tuo pensier non ti rimova</l>
                            <l n="634" met="7" uscita="P">l'ira di Rosimonda.</l>
                            <l n="635" met="11" fen="S" uscita="P" xml:id="v635" part="I">Segui a compirlo e sarà tua.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="635" met="11" fen="S" uscita="P" corresp="#v635" part="F">Teobaldo,</l>
                            <l n="636" met="7" uscita="P">Rosimonda mi sdegni;</l>
                            <l n="637" met="11" uscita="P">me la neghi Gustavo; il mondo, il cielo</l>
                            <l n="638" met="11" uscita="P">mi abborrisca nel colpo; io non mi pento.</l>
                            <l n="639" met="11" uscita="P">Mora pur Faramondo e son contento.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CHILDERICO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="640" met="7" uscita="P" xml:id="v640" part="I">(Empio!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TEOBALDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="640" met="7" uscita="P" corresp="#v640" part="F">Mi avrai nell'opra</l>
                            <l n="641" met="11" uscita="P" xml:id="v641" part="I">non inutil compagno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="641" met="11" uscita="P" corresp="#v641" part="F">E tal ti abbraccio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CHILDERICO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="642" met="7" uscita="P">(Tant'odio anche nel padre!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="643" met="11" uscita="P">Serba, o ciel, la vendetta al nostro braccio.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num17" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="644" met="5" uscita="P">Riposo e calma</l>
                            <l n="645" met="5" uscita="T">si cerchi al cor</l>
                            <l n="646" met="5" uscita="P">pria nello sdegno,</l>
                            <l n="647" met="5" uscita="T">poi nell'amor.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num17" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="648" met="5" uscita="P">Talvolta amando</l>
                            <l n="649" met="5" uscita="P">la gode un'alma;</l>
                            <l n="650" met="5" uscita="P">ma invan la chiede</l>
                            <l n="651" met="5" uscita="T">nel suo furor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="5">
                    <head>SCENA V</head>
                    <stage type="setting">TEOBALDO e CHILDERICO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>CHILDERICO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="652" met="7" uscita="P">Padre, in che Faramondo</l>
                            <l n="653" met="11" uscita="P" xml:id="v653" part="I">ti offese mai?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TEOBALDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="653" met="11" uscita="P" corresp="#v653" part="F">Nel dar la morte a Sveno</l>
                            <l n="654" met="11" uscita="P" xml:id="v654" part="I">quest'alma anche trafisse.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CHILDERICO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="654" met="11" uscita="P" corresp="#v654" part="F">A lui di un figlio</l>
                            <l n="655" met="11" uscita="P" xml:id="v655" part="I">tu pur devi la vita.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TEOBALDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="655" met="11" uscita="P" corresp="#v655" part="M">Io?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CHILDERICO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="655" met="11" uscita="P" corresp="#v655" part="F">Già vicino,</l>
                            <l n="656" met="7" uscita="P">sotto all'armi de' Franchi,</l>
                            <l n="657" met="11" uscita="P">era a cader. Di Faramondo il cenno,</l>
                            <l n="658" met="7" uscita="P">col sottrarmi al periglio,</l>
                            <l n="659" met="11" uscita="P" xml:id="v659" part="I">a te un figlio serbò.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TEOBALDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="659" met="11" uscita="P" corresp="#v659" part="F">No, Childerico;</l>
                            <l n="660" met="11" uscita="P">egli mi ha ucciso e non serbato un figlio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="6">
                    <head>SCENA VI</head>
                    <stage type="setting">CHILDERICO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>CHILDERICO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="661" met="7" uscita="P">Che? Desio di vendetta</l>
                            <l n="662" met="11" uscita="P">ti fa scordar che mi sei padre? E rompe</l>
                            <l n="663" met="11" uscita="P">le leggi di natura un cieco sdegno?</l>
                            <l n="664" met="11" uscita="P">Quant'odio, Faramondo, arma a' tuoi danni</l>
                            <l n="665" met="7" uscita="P">l'ombra di Sveno estinto!</l>
                            <l n="666" met="7" uscita="P">Non ti doler. D'ogni altro</l>
                            <l n="667" met="7" uscita="P">più quel di Rosimonda</l>
                            <l n="668" met="11" uscita="P">era a temer. L'hai disarmato e vinto.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num18" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="polimetrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="669" met="7" uscita="T">Entro a quel sen per te,</l>
                            <l n="670" met="7" uscita="T">con armi di pietà,</l>
                            <l n="671" met="7" uscita="T">amor combatterà.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num18" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="polimetrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="672" met="8" uscita="P">E a non esser sì spietato</l>
                            <l n="673" met="4" uscita="P">anche il fato</l>
                            <l n="674" met="8" uscita="T">dal suo esempio apprenderà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="">
                    <stage type="setting">Parte di giardino reale con gabinetto di verdura, contiguo alle stanze di
                        Rosimonda.</stage>
                </div>
                <div type="scena" n="7">
                    <head>SCENA VII</head>
                    <stage type="setting">CLOTILDE, poi FARAMONDO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>CLOTILDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="675" met="7" uscita="P">Date loco, o spaventi,</l>
                            <l n="676" met="7" uscita="P">dolci affetti, gioite.</l>
                            <l n="677" met="11" uscita="P">Faramondo è pur salvo; e al caro Adolfo</l>
                            <l n="678" met="11" uscita="P" xml:id="v678" part="I">devo sì bella vita.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARAMONDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="678" met="11" uscita="P" corresp="#v678" part="F">E quella vita,</l>
                            <l n="679" met="11" uscita="P">che Adolfo mi salvò, poco mi è cara,</l>
                            <l n="680" met="11" uscita="P" xml:id="v680" part="I">se l'odia Rosimonda.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLOTILDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="680" met="11" uscita="P" corresp="#v680" part="F">È sogno o inganno?</l>
                            <l n="681" met="11" uscita="P" xml:id="v681" part="I">Faramondo, signor...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARAMONDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="681" met="11" uscita="P" corresp="#v681" part="F">Cessa, Clotilde,</l>
                            <l n="682" met="11" uscita="P" xml:id="v682" part="I">dal tuo stupor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLOTILDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="682" met="11" uscita="P" corresp="#v682" part="F">Ma come? Tu fra' Cimbri?</l>
                            <l n="683" met="11" uscita="P">Nel campo di Gustavo? In braccio a morte</l>
                            <l n="684" met="11" uscita="P" xml:id="v684" part="I">solo, o dio, chi ti guida?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARAMONDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="684" met="11" uscita="P" corresp="#v684" part="F">Amore e sorte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLOTILDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="685" met="7" uscita="P" xml:id="v685" part="I">Deh, fuggi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARAMONDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="685" met="7" uscita="P" corresp="#v685" part="F">Eh, non opporti.</l>
                            <l n="686" met="7" uscita="P">Questa vita mi chiede</l>
                            <l n="687" met="11" uscita="P" xml:id="v687" part="I">l'odio di Rosimonda.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLOTILDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="687" met="11" uscita="P" corresp="#v687" part="F">E per placarla</l>
                            <l n="688" met="11" uscita="P">mancan forse altre vie? Dal ciel le attendi</l>
                            <l n="689" met="11" uscita="P" xml:id="v689" part="I">più opportune e dal tempo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARAMONDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="689" met="11" uscita="P" corresp="#v689" part="F">A lei nimico</l>
                            <l n="690" met="11" uscita="P">viver non posso; e di vederla ancora</l>
                            <l n="691" met="7" uscita="P">sol bramo, anzi che mora.</l>
                            <l n="692" met="11" uscita="P">Questo solo desio per calli ignoti</l>
                            <l n="693" met="11" uscita="P">quivi mi trasse. Io vo' morirle a' piedi.</l>
                            <l n="694" met="7" uscita="P">Clotilde, ah, se tu m'ami,</l>
                            <l n="695" met="11" uscita="P">ecco il tempo, ecco il loco; a' voti arridi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLOTILDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="696" met="11" uscita="P">O troppo ne' tuoi mali anima invitta!</l>
                            <l n="697" met="11" uscita="P">Fra que' mirti ti ascondi. A noi fra poco</l>
                            <l n="698" met="7" uscita="P">la tua bella nimica</l>
                            <l n="699" met="11" uscita="P" xml:id="v699" part="I">verrà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARAMONDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="699" met="11" uscita="P" corresp="#v699" part="F">Dolce speranza, ancor ti sento.</l>
                            <l n="700" met="11" uscita="P">Diamle fede, mio cor. Morrai contento.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num19" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="polimetrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="701" met="7" uscita="T">Consolati, mio cor.</l>
                            <l n="702" met="7" uscita="T">Quegli occhi hai da mirar</l>
                            <l n="703" met="5" uscita="P">che ti han piagato.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num19" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="polimetrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="704" met="8" uscita="T">Se morendo i puoi placar,</l>
                            <l n="705" met="8" fen="I" uscita="T">né più ti è crudo amor</l>
                            <l n="706" met="5" uscita="P">né ingiusto il fato.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="8">
                    <head>SCENA VIII</head>
                    <stage type="setting">CLOTILDE e ROSIMONDA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ROSIMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="707" met="7" uscita="P">Benché di Faramondo</l>
                            <l n="708" met="11" uscita="P">m'abbia il braccio fatal tolto un germano,</l>
                            <l n="709" met="11" uscita="P">qui non vengo, Clotilde, a te nimica.</l>
                            <l n="710" met="7" uscita="P">Duolmi che avverso fato</l>
                            <l n="711" met="11" uscita="P">tal mi renda anche a lui; né possa almeno</l>
                            <l n="712" met="11" uscita="P">rendergli in te la libertà ch'io n'ebbi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLOTILDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="713" met="11" uscita="P">De' casi miei cura ne prenda il cielo.</l>
                            <l n="714" met="7" uscita="P">Sol quei di Faramondo</l>
                            <l n="715" met="11" uscita="P">mi fan pietà. Nell'odio tuo lo piango.</l>
                            <l n="716" met="7" uscita="X">Morrà, se morto il vuoi;</l>
                            <l n="717" met="11" uscita="X">e pende il suo destin dagli occhi tuoi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSIMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="718" met="7" uscita="P">Clotilde, se al mio core</l>
                            <l n="719" met="11" uscita="P">chiedo la morte sua, non la paventi.</l>
                            <l n="720" met="7" uscita="P">Se la chiedo al mio fato,</l>
                            <l n="721" met="11" uscita="P">se all'onor mio, che posso dir? Crudele</l>
                            <l n="722" met="11" uscita="P">mi vuole un giuramento, il padre e Sveno.</l>
                            <l n="723" met="11" uscita="P" xml:id="v723" part="I">Salvo il vorrei né posso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLOTILDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="723" met="11" uscita="P" corresp="#v723" part="F">E s'ei perdono</l>
                            <l n="724" met="11" uscita="P" xml:id="v724" part="I">qui ti chiedesse?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSIMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="724" met="11" uscita="P" corresp="#v724" part="M">Ah, non tentarmi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLOTILDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="724" met="11" uscita="P" corresp="#v724" part="F">Avresti</l>
                            <l n="725" met="11" uscita="P" xml:id="v725" part="I">sì fiero cor?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSIMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="725" met="11" uscita="P" corresp="#v725" part="F">«Morir tu devi» allora</l>
                            <l n="726" met="11" uscita="P" xml:id="v726" part="I">io gli direi ma sospirando.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="9">
                    <head>SCENA IX</head>
                    <stage type="setting">FARAMONDO, e i detti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FARAMONDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="726" met="11" uscita="P" corresp="#v726" part="F">E mora.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSIMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="727" met="7" uscita="P">Oimè! Desso egli è forse?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLOTILDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="728" met="7" uscita="P">(In qual rischio il compiango!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSIMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="729" met="11" uscita="P" xml:id="v729" part="I">È possibile mai?...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARAMONDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="729" met="11" uscita="P" corresp="#v729" part="F">Sì, tu mi vedi,</l>
                            <l n="730" met="7" uscita="P">principessa, a' tuoi piedi.</l>
                            <l n="731" met="11" uscita="P">Se neghi fede al guardo, or che diverso</l>
                            <l n="732" met="11" uscita="P">da qual pria mi vedesti a te ritorno,</l>
                            <l n="733" met="7" uscita="P">credilo, Rosimonda,</l>
                            <l n="734" met="11" uscita="P">a quel dolor che, sul mio volto impresso,</l>
                            <l n="735" met="11" uscita="P">quasi ignoto mi rende anche a me stesso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSIMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="736" met="7" uscita="P">Misero! E qual tuo fato</l>
                            <l n="737" met="11" uscita="P">qui ti guida a morir? Qui, dove ogni alma,</l>
                            <l n="738" met="7" uscita="P">ogni ferro, ogni voto</l>
                            <l n="739" met="7" uscita="P">congiura alla tua morte,</l>
                            <l n="740" met="7" uscita="X">a che vieni? Che vuoi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARAMONDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="741" met="11" uscita="X">A cercar questa morte a' piedi tuoi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLOTILDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="742" met="7" uscita="P">Frenar chi puote il pianto?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSIMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="743" met="11" uscita="P" xml:id="v743" part="I">A me chiedi la morte?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARAMONDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="743" met="11" uscita="P" corresp="#v743" part="F">Eccoti il capo</l>
                            <l n="744" met="11" uscita="P">che vuoi reciso. Eccoti il sen che aperto</l>
                            <l n="745" met="7" uscita="P">brami a mille ferite.</l>
                            <l n="746" met="11" uscita="P">Quivi ricerca il core, unica sede</l>
                            <l n="747" met="11" uscita="P">di quest'alma infelice, e lo trafiggi.</l>
                            <l n="748" met="7" uscita="P">Eccoti il ferro stesso,</l>
                            <l n="749" met="11" fen="S" uscita="P">reo del sangue fraterno, e qui lo immergi.</l>
                            <l n="750" met="11" uscita="P">Tanti popoli invano e tante spade</l>
                            <l n="751" met="11" uscita="P">s'armano a' danni miei. Tu sola basti</l>
                            <l n="752" met="7" uscita="P">a compir la mia morte.</l>
                            <l n="753" met="11" uscita="P">Già d'allor che ti vidi assai più fiera</l>
                            <l n="754" met="7" uscita="P">l'han co' dardi, che scocchi,</l>
                            <l n="755" met="11" uscita="P">nel mio sen principiata i tuoi begli occhi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLOTILDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="756" met="11" uscita="P" xml:id="v756" part="I">(Che mai dirà?)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSIMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="756" met="11" uscita="P" corresp="#v756" part="F">(Sento mancarmi 'l core</l>
                            <l n="757" met="7" uscita="P">fra pietade ed onore.</l>
                            <l n="758" met="7" uscita="P">Vendicarmi non posso;</l>
                            <l n="759" met="7" uscita="P">perdonargli non devo.</l>
                            <l n="760" met="11" uscita="P">Che farò? che risolvo?) Ah, Faramondo,</l>
                            <l n="761" met="11" uscita="P">qual duro passo è questo in cui mi getti?</l>
                            <l n="762" met="7" uscita="P">Un regno tu m'hai reso;</l>
                            <l n="763" met="7" uscita="P">libertà tu m'hai data;</l>
                            <l n="764" met="11" uscita="P">ma un fratel m'hai trafitto. Oimè! Può farmi</l>
                            <l n="765" met="11" uscita="P">un perdono spergiura e un colpo ingrata.</l>
                            <l n="766" met="11" uscita="P">Ma poiché te infelice e me crudele</l>
                            <l n="767" met="11" uscita="X">brami, in onta del cor, sì, tu morrai.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="10">
                    <head>SCENA X</head>
                    <stage type="setting">TEOBALDO con ferro alla mano e i suddetti.</stage>
                    <sp>
                        <speaker>TEOBALDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="768" met="11" uscita="X">E dal mio ferro or questa morte avrai.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSIMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="769" met="7" uscita="P" xml:id="v769" part="I">Oimè!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLOTILDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="769" met="7" uscita="P" corresp="#v769" part="F">Ferma, spietato.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARAMONDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="770" met="11" uscita="P">O qualunque tu sia, vieni e m'uccidi.</l>
                            <l n="771" met="7" uscita="P">Non difendo una vita</l>
                            <l n="772" met="11" uscita="P">ch'è in odio a Rosimonda e ch'io detesto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TEOBALDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="773" met="11" uscita="P">Sì, mori, iniquo; il fatal colpo è questo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSIMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="774" met="11" fen="S" uscita="P">Ferma, Teobaldo, io tel comando. Io figlia</l>
                            <l n="775" met="11" uscita="P">del tuo sovran, tua principessa. Avverti</l>
                            <l n="776" met="7" uscita="P">che alla tua man non lice,</l>
                            <l n="777" met="11" uscita="X">pria del cenno real, sugli occhi miei,</l>
                            <l n="778" met="7" uscita="P">dar morte a Faramondo;</l>
                            <l n="779" met="11" uscita="P" xml:id="v779" part="I">non opporti e ubbidisci.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TEOBALDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="779" met="11" uscita="P" corresp="#v779" part="F">Aspro divieto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLOTILDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="780" met="11" uscita="P" xml:id="v780" part="I">L'alma respira.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TEOBALDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="780" met="11" uscita="P" corresp="#v780" part="F">Ubbidirò. Ti serba</l>
                            <l n="781" met="11" uscita="P">a supplizio più infame il tuo destino.</l>
                            <l n="782" met="11" uscita="P" xml:id="v782" part="I">Dammi quel brando.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARAMONDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="782" met="11" uscita="P" corresp="#v782" part="F">A ignobil man non cede</l>
                            <l n="783" met="7" uscita="P">Faramondo il suo ferro.</l>
                            <l n="784" met="11" uscita="X">Eccolo, Rosimonda, a' piedi tuoi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="11">
                    <head>SCENA XI</head>
                    <stage type="setting">CHILDERICO e i detti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>CHILDERICO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="785" met="7" uscita="P" xml:id="v785" part="I">Che oggetto è questi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSIMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="785" met="7" uscita="P" corresp="#v785" part="F">Arrivi,</l>
                            <l n="786" met="11" uscita="P">Childerico, opportuno. Il re de' Franchi</l>
                            <l n="787" met="7" uscita="P">commetto alla tua fede.</l>
                            <l n="788" met="11" uscita="P">Nel mio soggiorno il custodisci; e a tutti,</l>
                            <l n="789" met="7" uscita="P">fuorché al padre Gustavo,</l>
                            <l n="790" met="7" uscita="P">ne rifiuta l'ingresso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CHILDERICO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="791" met="11" uscita="P">Avrò nell'alma il regal cenno impresso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TEOBALDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="792" met="11" uscita="X">Si avvisi il re. Crudel nimico, addio.</l>
                            <l n="793" met="7" uscita="P">Servirà il breve indugio</l>
                            <l n="794" met="11" uscita="P">solo a farti morir per via più atroce;</l>
                            <l n="795" met="11" uscita="P">vendetta, che sia tarda, è più feroce.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="12">
                    <head>SCENA XII</head>
                    <stage type="setting">FARAMONDO, ROSIMONDA, CHILDERICO, e CLOTILDE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FARAMONDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="796" met="7" uscita="P">Rosimonda, ecco alfine</l>
                            <l n="797" met="11" uscita="P">paghi i tuoi voti e i miei. Son presso a morte;</l>
                            <l n="798" met="11" uscita="P">né me ne duol. Ti prego sol che in essa</l>
                            <l n="799" met="7" uscita="P">il tuo sdegno si accheti</l>
                            <l n="800" met="11" uscita="P">né venga ad agitarmi oltre la tomba.</l>
                            <l n="801" met="7" uscita="P">La tua pietà mi serbi</l>
                            <l n="802" met="11" uscita="P">l'infelice Clotilde e in lei sol ama</l>
                            <l n="803" met="7" uscita="P">Faramondo innocente.</l>
                            <l n="804" met="7" uscita="P">Questa vittima sola</l>
                            <l n="805" met="7" uscita="P">giurasti a' bassi numi;</l>
                            <l n="806" met="11" uscita="P">né ti chiede di più l'ombra di Sveno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSIMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="807" met="11" uscita="P">(Ah, che se più l'ascolto il cor vien meno).</l>
                            <l n="808" met="7" uscita="P">Childerico, ove imposi</l>
                            <l n="809" met="7" uscita="P">lo guida. Faramondo,</l>
                            <l n="810" met="11" uscita="X" xml:id="v810" part="I">vanne.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARAMONDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="810" met="11" uscita="X" corresp="#v810" part="F">Clotilde, Rosimonda, addio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLOTILDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="811" met="11" uscita="X" xml:id="v811" part="I">Crudel partenza!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CHILDERICO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="811" met="11" uscita="X" corresp="#v811" part="F">Empio destino e rio!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARAMONDO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num20" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="812" met="8" uscita="P">A te do l'ultimo amplesso;
                                <stage>(A Clotilde)</stage>
                            </l>
                            <l n="813" met="8" uscita="P">e in partir l'ultimo sguardo
                                <stage>(A Rosimonda)</stage>
                            </l>
                            <l n="814" met="8" uscita="P">chiedo a te, volto amoroso;</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num20" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="815" met="8" uscita="P">crudo il porgi o pur pietoso,</l>
                            <l n="816" met="8" uscita="P">ei sarà del mio destino</l>
                            <l n="817" met="8" uscita="P">sol diletto e sol riposo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="13">
                    <head>SCENA XIII</head>
                    <stage type="setting">ROSIMONDA e CLOTILDE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>CLOTILDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="818" met="7" uscita="P">Rosimonda, il suo duolo</l>
                            <l n="819" met="11" uscita="P">non basta a soddisfarti? Ah, tua vendetta</l>
                            <l n="820" met="11" uscita="P" xml:id="v820" part="I">sia il poter farla.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSIMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="820" met="11" uscita="P" corresp="#v820" part="F">A che me preghi? Il padre</l>
                            <l n="821" met="11" uscita="P" xml:id="v821" part="I">si è da placar. Tu il puoi, Clotilde.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLOTILDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="821" met="11" uscita="P" corresp="#v821" part="F">Io vado.</l>
                            <l n="822" met="7" uscita="P">A' piedi di Gustavo</l>
                            <l n="823" met="7" uscita="P">tenterò quanto possa</l>
                            <l n="824" met="7" uscita="P">tenerezza, ed affetto;</l>
                            <l n="825" met="11" uscita="P">pregherò, piangerò. Per l'altrui vita</l>
                            <l n="826" met="11" uscita="P">darò la mia, darò l'amor, quand'altro</l>
                            <l n="827" met="11" uscita="P">non mi resti ad offrir. Mio caro Adolfo,</l>
                            <l n="828" met="11" uscita="P">il destin, non il cor mi fa infedele;</l>
                            <l n="829" met="7" uscita="P">e per troppa pietade</l>
                            <l n="830" met="11" uscita="P">a te sono spergiura e a me crudele.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num21" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="831" met="7" uscita="P">A' piè di un re spietato</l>
                            <l n="832" met="5" uscita="T">andiam, mio cor.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num21" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="833" met="7" uscita="T">Se trovi crudeltà,</l>
                            <l n="834" met="5" uscita="P">piangi il tuo fato;</l>
                            <l n="835" met="7" uscita="T">ma se ottieni pietà,</l>
                            <l n="836" met="5" uscita="T">piangi il tuo amor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="14">
                    <head>SCENA XIV</head>
                    <stage type="setting">ROSIMONDA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ROSIMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="837" met="7" uscita="P">Faramondo è in periglio;</l>
                            <l n="838" met="11" fen="S" uscita="P">che far si dee? Salvarlo? Onor mel vieta;</l>
                            <l n="839" met="11" uscita="P">ma lasciarlo morir, mel vieta amore.</l>
                            <l n="840" met="7" uscita="P">Scegli de' mali almeno,</l>
                            <l n="841" met="11" uscita="X">Rosimonda, il men fiero; e rendi omai</l>
                            <l n="842" met="11" uscita="P">o vita a Faramondo o pace a Sveno.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num22" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="polimetrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="843" met="8" uscita="P">Dallo sdegno e dall'amore</l>
                            <l n="844" met="8" uscita="P">agitata, tormentata,</l>
                            <l n="845" met="10" uscita="T">non ho pace, consiglio non ho.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num22" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="polimetrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="846" met="8" uscita="P">Dar perdono più non lice;</l>
                            <l n="847" met="93" uscita="T">far vendetta, più non si può.</l>
                            <l n="848" met="93" uscita="P">Se punisco sarò infelice;</l>
                            <l n="849" met="10" uscita="T">se perdono, spergiura sarò.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="">
                    <stage type="setting">Quartieri di soldati.</stage>
                </div>
                <div type="scena" n="15">
                    <head>SCENA XV</head>
                    <stage type="setting">GUSTAVO con guardie e poi ADOLFO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>GUSTAVO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="850" met="11" uscita="P">Faramondo è in catene e morir deve.</l>
                            <l n="851" met="7" uscita="P">Degna di atto sì illustre</l>
                            <l n="852" met="11" uscita="P">s'apra la scena; e mole tal s'innalzi</l>
                            <l n="853" met="11" uscita="P">che Svevi, Cimbri, i numi stessi e i cieli</l>
                            <l n="854" met="7" uscita="P">obblighi spettatori.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ADOLFO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="855" met="7" fen="S" uscita="P">Benché reo, pur tuo figlio,</l>
                            <l n="856" met="11" uscita="P" xml:id="v856" part="I">mio re, mio padre, a te ritorno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GUSTAVO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="856" met="11" uscita="P" corresp="#v856" part="F">E torni,</l>
                            <l n="857" met="7" uscita="P">in onta del divieto?</l>
                            <l n="858" met="11" uscita="P">Eseguisti la legge? O riedi forse</l>
                            <l n="859" met="11" uscita="P">per formar del tuo petto ancor riparo</l>
                            <l n="860" met="7" uscita="P">al prigionier nimico?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ADOLFO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="861" met="7" uscita="P">Faramondo cattivo?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GUSTAVO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="862" met="7" uscita="P">Questa volta le trame</l>
                            <l n="863" met="11" uscita="X">cadranno a vuoto; e di tua colpa omai</l>
                            <l n="864" met="11" uscita="X">e padre e re vendicator mi avrai.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ADOLFO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="865" met="7" uscita="P">La mano, ond'egli parte,</l>
                            <l n="866" met="11" uscita="P" xml:id="v866" part="I">caro mi rende il colpo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GUSTAVO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="866" met="11" uscita="P" corresp="#v866" part="F">Or farem prova</l>
                            <l n="867" met="7" uscita="P">di tua virtù. Tra' ferri</l>
                            <l n="868" met="11" uscita="P">s'incateni il fellon. Sia questo il primo</l>
                            <l n="869" met="11" uscita="P">gastigo al suo delitto. E che? Sì lenti</l>
                            <l n="870" met="11" uscita="P" xml:id="v870" part="I">eseguite il comando?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ADOLFO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="870" met="11" uscita="P" corresp="#v870" part="F">Il regio sangue</l>
                            <l n="871" met="11" uscita="P">ad insultar destra vassalla ancora</l>
                            <l n="872" met="7" uscita="P">non principi in Adolfo.</l>
                            <l n="873" met="7" uscita="P">Di ministri o custodi</l>
                            <l n="874" met="11" uscita="P">non vi è d'uopo, o signor. Mi vuoi fra' ceppi?</l>
                            <l n="875" met="7" uscita="P">Aspettarli è altrui colpa;</l>
                            <l n="876" met="11" uscita="P" xml:id="v876" part="I">fuggirli è mia viltà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GUSTAVO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="876" met="11" uscita="P" corresp="#v876" part="F">Nelle mie tende</l>
                            <l n="877" met="11" uscita="P" xml:id="v877" part="I">sia custodito.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ADOLFO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="877" met="11" uscita="P" corresp="#v877" part="F">Io vi precedo. Andiamo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GUSTAVO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="878" met="7" uscita="P">Va' pur, che per punirti</l>
                            <l n="879" met="11" uscita="P" xml:id="v879" part="I">mi scorderò di esserti padre.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ADOLFO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="879" met="11" uscita="P" corresp="#v879" part="F">E a vista</l>
                            <l n="880" met="7" uscita="P">del più atroce periglio</l>
                            <l n="881" met="11" uscita="P">sempre a me sovverrà che son tuo figlio.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num23" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="882" met="7" uscita="T">Se a' piè ti morirò</l>
                            <l n="883" met="7" uscita="T">la destra bacierò</l>
                            <l n="884" met="5" uscita="P">che mi dà morte.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num23" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="885" met="7" uscita="T">Sia fiero il tuo rigor,</l>
                            <l n="886" met="7" uscita="T">l'affetto del mio cor</l>
                            <l n="887" met="5" uscita="P">sarà più forte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="16">
                    <head>SCENA XVI</head>
                    <stage type="setting">CLOTILDE e GUSTAVO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>CLOTILDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="888" met="7" uscita="P">Gustavo, alfin tu vedi</l>
                            <l n="889" met="11" uscita="P">lagrimosa Clotilde e qual poc'anzi</l>
                            <l n="890" met="7" uscita="P">la bramasti a' tuoi piedi.</l>
                            <l n="891" met="7" uscita="P">Signor, pria che li esponga,</l>
                            <l n="892" met="11" uscita="P">tu intendi i voti. Io nell'altrui ti chiedo</l>
                            <l n="893" met="11" uscita="P">o la mia vita o la mia morte. O salvo</l>
                            <l n="894" met="11" uscita="P">dammi il fratello o in me l'uccidi ancora.</l>
                            <l n="895" met="7" uscita="X">Se m'ami, ah, come puoi</l>
                            <l n="896" met="11" uscita="P">condannar Faramondo e amar Clotilde?</l>
                            <l n="897" met="7" uscita="P">Ti vo' più giusto. Estingui</l>
                            <l n="898" met="11" uscita="X">tutto l'amore o tutto l'odio; e sia</l>
                            <l n="899" met="7" uscita="P">per tuo, per mio riposo,</l>
                            <l n="900" met="11" uscita="P">men crudele il tuo core o men pietoso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GUSTAVO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="901" met="7" uscita="P">Clotilde, ancor ben noti</l>
                            <l n="902" met="11" uscita="P">non hai tutti i tuoi mali. Adolfo è avvinto</l>
                            <l n="903" met="7" uscita="P">non men che Faramondo.</l>
                            <l n="904" met="7" uscita="P">Due vittime son queste</l>
                            <l n="905" met="7" uscita="P">egualmente a te care,</l>
                            <l n="906" met="11" uscita="P">l'un ti è fratel, l'altro ti è amante; e parla</l>
                            <l n="907" met="7" uscita="P">nel tuo tenero core</l>
                            <l n="908" met="11" uscita="P">per quel natura; e a pro di questo, amore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLOTILDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="909" met="7" uscita="P">È ver, mi è caro Adolfo</l>
                            <l n="910" met="11" uscita="P">e in me accresce i timori il suo periglio;</l>
                            <l n="911" met="11" uscita="P">ma alfin tu gli sei padre ed ei ti è figlio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GUSTAVO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="912" met="7" uscita="P">Non ti adular, Clotilde.</l>
                            <l n="913" met="11" uscita="P">No, denno ambi morir. Sveno mi chiede</l>
                            <l n="914" met="7" uscita="P">di chi l'uccise il sangue.</l>
                            <l n="915" met="7" uscita="P">Quest'io giurai; né puote</l>
                            <l n="916" met="7" uscita="P">rivocarsi il decreto.</l>
                            <l n="917" met="7" uscita="P">Nella vita di Adolfo</l>
                            <l n="918" met="11" uscita="P">posso usarti pietà. Se salvo il brami,</l>
                            <l n="919" met="11" uscita="X">Clotilde, odi la legge; io ti vo' mia;</l>
                            <l n="920" met="11" uscita="X">dammi fede di sposa e salvo ei sia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLOTILDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="921" met="11" uscita="P">Che la destra io ti stringa, allor che calda</l>
                            <l n="922" met="7" uscita="P">fia del sangue fraterno?</l>
                            <l n="923" met="11" uscita="P">No, tiranno crudel. Se Faramondo</l>
                            <l n="924" met="11" uscita="P">deve morir, mora anche Adolfo. Io l'amo;</l>
                            <l n="925" met="7" uscita="P">ma abborrir saprò il figlio</l>
                            <l n="926" met="11" uscita="P">nel delitto del padre. Adolfo mora;</l>
                            <l n="927" met="7" uscita="P">il duol della sua morte</l>
                            <l n="928" met="11" uscita="P">sarà tua pena e mia vendetta ancora.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GUSTAVO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="929" met="11" uscita="P">Qui se le guidi Adolfo. In questi primi</l>
                            <l n="930" met="11" uscita="P">impeti del dolor mal si conosce</l>
                            <l n="931" met="11" uscita="P">il più sano consiglio. Addio, Clotilde.</l>
                            <l n="932" met="7" uscita="P">Se di quanto hai più caro</l>
                            <l n="933" met="7" uscita="P">perdi una parte, l'altra,</l>
                            <l n="934" met="11" uscita="P">che salvar puoi, non trascurar. Più giusta,</l>
                            <l n="935" met="11" uscita="P">il tuo e il mio cor dall'esser empio assolvi.</l>
                            <l n="936" met="7" uscita="P">Qui vinca i tuoi rigori</l>
                            <l n="937" met="11" uscita="P">la vista del tuo amor. Pensa e risolvi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="17">
                    <head>SCENA XVII</head>
                    <stage type="setting">ADOLFO e CLOTILDE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ADOLFO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="938" met="7" uscita="P">Pensa, amabil Clotilde,</l>
                            <l n="939" met="11" uscita="P" xml:id="v939" part="I">ma risolvi in mio pro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLOTILDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="939" met="11" uscita="P" corresp="#v939" part="F">Mio caro Adolfo,</l>
                            <l n="940" met="7" uscita="P">l'iniqua legge udisti?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ADOLFO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="941" met="7" uscita="X">La udii; né i rischi miei</l>
                            <l n="942" met="11" uscita="X">fecermi orror; la tua pietà temei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLOTILDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="943" met="7" uscita="P">Dolce mio ben, perdona.</l>
                            <l n="944" met="7" uscita="P">I tuoi ceppi, i tuoi mali</l>
                            <l n="945" met="11" uscita="P">sol per me tu sostieni. In tal periglio</l>
                            <l n="946" met="11" uscita="P">ti gettò l'amor mio. Posso salvarti</l>
                            <l n="947" met="7" uscita="P">e lo dovrei. Pur quella,</l>
                            <l n="948" met="11" uscita="P">quella son io che ti condanno; e sento</l>
                            <l n="949" met="7" uscita="P">che l'orror di tua morte</l>
                            <l n="950" met="11" uscita="P">non è a quest'alma il più crudel spavento.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ADOLFO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="951" met="7" fen="S" uscita="P">Io peria, se a tal prezzo</l>
                            <l n="952" met="11" uscita="P">tu mi salvavi. In te quest'alma ho viva;</l>
                            <l n="953" met="7" uscita="P">e in te la perdo, o cara.</l>
                            <l n="954" met="7" uscita="P">Lascia pur che quest'occhi</l>
                            <l n="955" met="11" uscita="P">io chiuda col piacer della tua fede,</l>
                            <l n="956" met="7" uscita="P">con l'onor del tuo affetto.</l>
                            <l n="957" met="7" uscita="P">Nega altrui quella destra</l>
                            <l n="958" met="11" uscita="P">che mia sperai; morrò contento; e solo</l>
                            <l n="959" met="11" uscita="P">avrò duol che il mio sangue a trar non basti</l>
                            <l n="960" met="11" uscita="P">Faramondo di rischio e te di affanno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLOTILDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="961" met="7" uscita="X">(Resisti, anima mia).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ADOLFO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="962" met="7" uscita="P">Pur chi sa che, morendo,</l>
                            <l n="963" met="11" uscita="P">non ti plachi gli dei? Ma se altrimenti</l>
                            <l n="964" met="11" uscita="X">stabilito han lassù, cara ti sia</l>
                            <l n="965" met="7" uscita="X">la rimembranza mia;</l>
                            <l n="966" met="7" uscita="P">né abborrir, te ne prego,</l>
                            <l n="967" met="11" uscita="P">figlio innocente in genitor tiranno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLOTILDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="968" met="7" uscita="P">A tal segno tu m'ami?</l>
                            <l n="969" met="11" uscita="P">Ed io son la crudel che ti condanno?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ADOLFO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="970" met="11" uscita="P">Clotilde, addio. Tu piangi e, perch'è figlio</l>
                            <l n="971" met="7" uscita="P">di amor, temo il tuo pianto.</l>
                            <l n="972" met="11" uscita="P">Il vedermi ti affligge e forse in seno</l>
                            <l n="973" met="11" uscita="P">t'ispira una pietà per me funesta.</l>
                            <l n="974" met="7" uscita="P">Addio, Clotilde. Adolfo</l>
                            <l n="975" met="7" uscita="P">qui per l'ultima volta,</l>
                            <l n="976" met="11" uscita="P">una morte, che il salva, in don ti chiede.</l>
                            <l n="977" met="11" uscita="P">Se la vita gli dai, questa è tua colpa;</l>
                            <l n="978" met="11" uscita="P">ma se il lasci morir, questa è tua fede.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num24" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="979" met="10" uscita="P">Ho due vite; ma cara e gradita</l>
                            <l n="980" met="10" uscita="T">mi è sol quella che vien dal tuo amor.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num24" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="981" met="10" uscita="P">Poiché tor mi si deve la vita,</l>
                            <l n="982" met="10" uscita="P">morir lascia la parte più vile;</l>
                            <l n="983" met="10" uscita="T">e in te serba la parte miglior.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="18">
                    <head>SCENA XVIII</head>
                    <stage type="setting">CLOTILDE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>CLOTILDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="984" met="11" uscita="P">Empia Clotilde! Egli va a morte; e posso</l>
                            <l n="985" met="7" uscita="P">io troncargli que' nodi,</l>
                            <l n="986" met="11" uscita="P">io sospender quel colpo; e pur l'affretto?</l>
                            <l n="987" met="7" uscita="P">Ah, no, si salvi Adolfo.</l>
                            <l n="988" met="7" uscita="P">Non abbia amor sì puro</l>
                            <l n="989" met="7" uscita="P">ricompensa sì ingiusta.</l>
                            <l n="990" met="7" uscita="P">Si ritorni a Gustavo,</l>
                            <l n="991" met="7" uscita="P">al suo amor si prometta...</l>
                            <l n="992" met="11" uscita="P">Ma che? Fede ad un empio? A chi mi nega</l>
                            <l n="993" met="11" uscita="P">la vita di un fratello e in lui mi uccide?</l>
                            <l n="994" met="7" uscita="P">Eh, dopo Faramondo,</l>
                            <l n="995" met="11" uscita="P">mora Adolfo e Clotilde; e si punisca</l>
                            <l n="996" met="7" uscita="X">quell'alma iniqua e ria</l>
                            <l n="997" met="11" uscita="X">con la morte di un figlio e con la mia.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num25" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="998" met="8" uscita="T">Si punisca l'empio, sì,</l>
                            <l n="999" met="8" uscita="T">nella vita... O dio! di chi?</l>
                            <l n="1000" met="8" uscita="P">Di un suo figlio? Ah, ch'io l'adoro;</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num25" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1001" met="8" uscita="P">e darei col vendicarmi</l>
                            <l n="1002" met="8" uscita="P">più fomento al mio martoro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="">
                    <stage type="setting">Palazzo delizioso, contiguo alle tende di Gustavo, che serve di stanze a
                        Rosimonda e di prigione a Faramondo.</stage>
                </div>
                <div type="scena" n="19">
                    <head>SCENA XIX</head>
                    <stage type="setting">GERNANDO e TEOBALDO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>TEOBALDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1003" met="11" uscita="P">Il rapir Rosimonda, il far Gustavo</l>
                            <l n="1004" met="7" uscita="P">prigionier nel suo campo,</l>
                            <l n="1005" met="11" uscita="P" xml:id="v1005" part="I">ardua impresa è, signor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1005" met="11" uscita="P" corresp="#v1005" part="F">Darà le forze</l>
                            <l n="1006" met="7" uscita="P">chi m'ispira il disegno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TEOBALDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1007" met="11" uscita="P">Ma più facil sentier ti si apre, o sire,</l>
                            <l n="1008" met="11" uscita="P" xml:id="v1008" part="I">per ottener ciò ch'ami.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1008" met="11" uscita="P" corresp="#v1008" part="M">E quale?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TEOBALDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1008" met="11" uscita="P" corresp="#v1008" part="F">Il capo</l>
                            <l n="1009" met="11" uscita="P" xml:id="v1009" part="I">del rival Faramondo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1009" met="11" uscita="P" corresp="#v1009" part="F">In quelle soglie</l>
                            <l n="1010" met="11" uscita="P" xml:id="v1010" part="I">vi ha chi 'l difende.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TEOBALDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1010" met="11" uscita="P" corresp="#v1010" part="F">E n'è custode il figlio.</l>
                            <l n="1011" met="11" uscita="P">T'accingi al fatal colpo. Ad un mio cenno</l>
                            <l n="1012" met="7" uscita="P">ei libero l'ingresso</l>
                            <l n="1013" met="11" uscita="P" xml:id="v1013" part="I">ti lascierà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1013" met="11" uscita="P" corresp="#v1013" part="F">Cor mio, ti sveglia all'ire.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TEOBALDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1014" met="11" uscita="P">Eccol. Già lieto sei. Nulla si nega</l>
                            <l n="1015" met="11" uscita="P">a re che chiede, a genitor che prega.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="20">
                    <head>SCENA XX</head>
                    <stage type="setting">CHILDERICO e i suddetti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>GERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1016" met="11" uscita="P" xml:id="v1016" part="I">Childerico.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CHILDERICO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1016" met="11" uscita="P" corresp="#v1016" part="M">Gran re.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1016" met="11" uscita="P" corresp="#v1016" part="F">Favor ti chiedo</l>
                            <l n="1017" met="7" uscita="P">che se il neghi, è mia pena,</l>
                            <l n="1018" met="11" uscita="P" xml:id="v1018" part="I">se lo concedi, è tua fortuna.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CHILDERICO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1018" met="11" uscita="P" corresp="#v1018" part="F">All'alma</l>
                            <l n="1019" met="11" uscita="P">fia la gloria dell'opra alta mercede.</l>
                            <l n="1020" met="7" uscita="P" xml:id="v1020" part="I">Parla, o signor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1020" met="7" uscita="P" corresp="#v1020" part="F">L'ingresso</l>
                            <l n="1021" met="11" uscita="P">al rival Faramondo un re ti chiede.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CHILDERICO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1022" met="7" uscita="P">Sire, di Rosimonda</l>
                            <l n="1023" met="11" uscita="P">servo alle leggi. A custodir mi ha dato</l>
                            <l n="1024" met="7" uscita="P">ella il re franco ed ora</l>
                            <l n="1025" met="11" uscita="P">un suo divieto a te ne chiude il varco.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1026" met="7" uscita="P">Childerico, rammenta</l>
                            <l n="1027" met="11" uscita="P">cui compiacer ricusi. Onta è un rifiuto;</l>
                            <l n="1028" met="11" uscita="P">né sono avvezzi a tollerarne i regi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CHILDERICO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1029" met="7" uscita="P">Mi si può tor la vita,</l>
                            <l n="1030" met="11" uscita="P">non mai l'onor. Temo chi è re; ma temo</l>
                            <l n="1031" met="7" uscita="P">più l'infamia del nome.</l>
                            <l n="1032" met="11" uscita="P">E se impegno di fé, zelo di onore</l>
                            <l n="1033" met="11" uscita="P">fa che ti neghi, alto monarca, un dono,</l>
                            <l n="1034" met="7" uscita="P">la cagion del rifiuto</l>
                            <l n="1035" met="11" uscita="P">più merita il tuo amor che il tuo perdono.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1036" met="11" uscita="P" xml:id="v1036" part="I">Non lo sperar. Questo mio braccio...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TEOBALDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1036" met="11" uscita="P" corresp="#v1036" part="F">Accheta,</l>
                            <l n="1037" met="7" uscita="P">sire, il giusto tuo sdegno;</l>
                            <l n="1038" met="11" uscita="P">sol col figlio mi lascia. Otterrà il padre</l>
                            <l n="1039" met="7" uscita="P">ciò che il re non ottenne.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1040" met="11" fen="S" uscita="P">Sì, Teobaldo; usa ogn'arte, ogni consiglio,</l>
                            <l n="1041" met="7" uscita="P">perché non sia a Gernando</l>
                            <l n="1042" met="11" uscita="P">amico il padre ed inimico il figlio.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num26" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1043" met="5" uscita="P">Se non paventi</l>
                            <l n="1044" met="5" uscita="T">di un re il furor,</l>
                            <l n="1045" met="5" uscita="P">hai poco ingegno</l>
                            <l n="1046" met="5" uscita="T">ma troppo cor.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num26" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1047" met="5" uscita="P">Può sfortunato</l>
                            <l n="1048" met="5" uscita="P">farti il suo sdegno;</l>
                            <l n="1049" met="5" uscita="P">ma può beato</l>
                            <l n="1050" met="5" uscita="T">farti il suo amor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="21">
                    <head>SCENA XXI</head>
                    <stage type="setting">TEOBALDO e CHILDERICO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>TEOBALDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1051" met="7" uscita="P">Childerico, la morte</l>
                            <l n="1052" met="11" uscita="P">già si prepara a Faramondo. Il danna</l>
                            <l n="1053" met="7" uscita="P">inevitabil legge.</l>
                            <l n="1054" met="11" uscita="P" xml:id="v1054" part="I">Tu a che il difendi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CHILDERICO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1054" met="11" uscita="P" corresp="#v1054" part="F">A Rosimonda io servo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TEOBALDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1055" met="7" uscita="P" xml:id="v1055" part="I">Padre ti son.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CHILDERICO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1055" met="7" uscita="P" corresp="#v1055" part="F">Né cosa</l>
                            <l n="1056" met="11" uscita="P">da me vorrai che me ne renda indegno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TEOBALDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1057" met="7" uscita="P">Nel furor di Gernando</l>
                            <l n="1058" met="11" uscita="P" xml:id="v1058" part="I">temo il tuo rischio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CHILDERICO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1058" met="11" uscita="P" corresp="#v1058" part="F">Io più lo temo ancora</l>
                            <l n="1059" met="7" uscita="P">in quel di Rosimonda.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TEOBALDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1060" met="7" uscita="P">Di vendetta, mio figlio,</l>
                            <l n="1061" met="7" uscita="P" xml:id="v1061" part="I">ti prega un padre.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CHILDERICO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1061" met="7" uscita="P" corresp="#v1061" part="F">Or sono</l>
                            <l n="1062" met="11" uscita="P" xml:id="v1062" part="I">più vassallo che figlio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TEOBALDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1062" met="11" uscita="P" corresp="#v1062" part="F">Il tuo rifiuto</l>
                            <l n="1063" met="11" uscita="P" xml:id="v1063" part="I">mi offende.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CHILDERICO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1063" met="11" uscita="P" corresp="#v1063" part="M">Onor mi scusa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TEOBALDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1063" met="11" uscita="P" corresp="#v1063" part="F">E un padre offeso</l>
                            <l n="1064" met="7" uscita="P">non diventa tua colpa?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CHILDERICO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1065" met="11" uscita="P">La cagion, ch'è tua offesa, è mia discolpa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TEOBALDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1066" met="11" uscita="P">Ah figlio, figlio! A che mi astringe un cieco</l>
                            <l n="1067" met="11" uscita="P">impeto di vendetta! Uopo è svelarti</l>
                            <l n="1068" met="11" uscita="P">ciò che ancor può affrettarmi i giorni estremi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CHILDERICO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1069" met="11" uscita="P">Se ad un figlio l'affidi, invan ne temi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TEOBALDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1070" met="7" uscita="P">L'odio, che in me tu vedi,</l>
                            <l n="1071" met="11" uscita="P">parto è del mio dolor; parto è di un seno</l>
                            <l n="1072" met="11" uscita="P">nel cor trafitto e in un suo figlio ucciso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CHILDERICO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1073" met="7" uscita="P" xml:id="v1073" part="I">Come?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TEOBALDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1073" met="7" uscita="P" corresp="#v1073" part="F">E uscì l'empio colpo</l>
                            <l n="1074" met="7" uscita="P">di man di Faramondo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CHILDERICO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1075" met="11" uscita="P">Ma, signor, di un sol figlio, e quello io sono,</l>
                            <l n="1076" met="11" uscita="P" xml:id="v1076" part="I">gli dei ti fecer dono.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TEOBALDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1076" met="11" uscita="P" corresp="#v1076" part="F">Ah, Childerico,</l>
                            <l n="1077" met="11" uscita="P">Sveno ancor fu a me figlio, a te germano.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CHILDERICO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1078" met="7" uscita="P">Sveno, che di Gustavo...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TEOBALDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1079" met="11" uscita="P">Sì; e la spada crudele ad ambo il tolse.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CHILDERICO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1080" met="11" uscita="P" xml:id="v1080" part="I">Gran cose narri.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TEOBALDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1080" met="11" uscita="P" corresp="#v1080" part="M">Ahi, troppo vere.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CHILDERICO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1080" met="11" uscita="P" corresp="#v1080" part="F">E Sveno</l>
                            <l n="1081" met="7" uscita="P">qual fu? Come ingannasti,</l>
                            <l n="1082" met="11" uscita="P" xml:id="v1082" part="I">ed a qual fin, Gustavo?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TEOBALDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1082" met="11" uscita="P" corresp="#v1082" part="F">Altro non lice</l>
                            <l n="1083" met="7" uscita="P">né qui giova svelarti.</l>
                            <l n="1084" met="11" uscita="P">Hai noto quanto basta ad irritarti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CHILDERICO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1085" met="11" uscita="P">Di Faramondo a' danni il cor si accende;</l>
                            <l n="1086" met="7" uscita="P">ma se il ferissi inerme,</l>
                            <l n="1087" met="11" uscita="P">cinto or di ceppi e alla mia fé commesso,</l>
                            <l n="1088" met="11" uscita="P">padre, non lui, ma offenderei me stesso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TEOBALDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1089" met="7" uscita="P">Lascia dunque a Gernando...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CHILDERICO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1090" met="11" uscita="P">Né a Gernando né ad altri, insin che ho vita</l>
                            <l n="1091" met="7" uscita="P">farò strada a un delitto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TEOBALDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1092" met="7" uscita="P">E un fratello trafitto,</l>
                            <l n="1093" met="7" uscita="P">un genitor dolente</l>
                            <l n="1094" met="7" uscita="P">a pietà non ti move?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CHILDERICO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1095" met="11" uscita="P">Qui son vassallo e sarò figlio altrove.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TEOBALDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1096" met="7" uscita="P">Ti rifiuto per figlio;</l>
                            <l n="1097" met="11" uscita="P">padre più non ti son; ti son nimico.</l>
                            <l n="1098" met="7" uscita="P">Parto, di un novo sdegno</l>
                            <l n="1099" met="7" uscita="P">ripien contro un ingrato,</l>
                            <l n="1100" met="11" uscita="P">pien di un novo furor contro me stesso.</l>
                            <l n="1101" met="11" uscita="P">O sdegni miei troppo perduti! O arcano</l>
                            <l n="1102" met="11" uscita="P">scoperto altrui per mio periglio invano!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="22">
                    <head>SCENA XXII</head>
                    <stage type="setting">ROSIMONDA e CHILDERICO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ROSIMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1103" met="7" uscita="P" xml:id="v1103" part="I">Childerico.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CHILDERICO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1103" met="7" uscita="P" corresp="#v1103" part="F">I tuoi cenni,</l>
                            <l n="1104" met="7" uscita="P">principessa, qui attendo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSIMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1105" met="7" uscita="P">Qui 'l prigionier mi guida;</l>
                            <l n="1106" met="7" uscita="P">e mi arreca il suo brando.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CHILDERICO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1107" met="7" uscita="P">Mia gloria è l'ubbidirti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSIMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1108" met="11" uscita="P">Risolvetevi omai, dubbi miei spirti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CHILDERICO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num27" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1109" met="10" uscita="P">Dal seren di quegli occhi vezzosi</l>
                            <l n="1110" met="10" uscita="T">già comprendo che amor vincerà.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num27" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1111" met="10" uscita="P">L'ira estinta li fa più amorosi</l>
                            <l n="1112" met="10" uscita="T">e più vaghi la dolce pietà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="23">
                    <head>SCENA XXIII</head>
                    <stage type="setting">ROSIMONDA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ROSIMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1113" met="7" uscita="P">Rosimonda, ti getta</l>
                            <l n="1114" met="11" uscita="P">in gran rischio il tuo amor. Temi del padre</l>
                            <l n="1115" met="7" uscita="P">l'ira, il pubblico grido,</l>
                            <l n="1116" met="11" uscita="P">l'ombra fraterna, i numi e il giuramento.</l>
                            <l n="1117" met="7" uscita="P">Ah, che a un cor, che ben ami,</l>
                            <l n="1118" met="11" uscita="P">il rischio del suo amor fa più spavento.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num28" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1119" met="7" uscita="P">In onta della sorte</l>
                            <l n="1120" met="7" uscita="P">amor mi vuol pietosa.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num28" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1121" met="7" uscita="P">Mi chiede il cor vendetta;</l>
                            <l n="1122" met="7" uscita="P">quando la brama, è forte;</l>
                            <l n="1123" met="7" uscita="P">e quando può, non osa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="24">
                    <head>SCENA XXIV</head>
                    <stage type="setting">CHILDERICO, poi FARAMONDO, e ROSIMONDA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>CHILDERICO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1124" met="11" uscita="P">A te vien Faramondo; ecco il suo brando.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSIMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1125" met="11" uscita="P" xml:id="v1125" part="I">Seco mi lascia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CHILDERICO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1125" met="11" uscita="P" corresp="#v1125" part="F">Il tuo voler m'è legge.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSIMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1126" met="11" uscita="P">Dubbi, più non vi ascolto. Amor mi regge.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="25">
                    <head>SCENA XXV</head>
                    <stage type="setting">ROSIMONDA e FARAMONDO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ROSIMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1127" met="7" uscita="P">Tu non sei, Faramondo,</l>
                            <l n="1128" met="11" uscita="P">prigionier di nostr'armi; e giusta guerra</l>
                            <l n="1129" met="7" uscita="P">non ti trasse ne' ceppi.</l>
                            <l n="1130" met="7" uscita="P">Il tuo amor vi ti pose;</l>
                            <l n="1131" met="7" uscita="P">e il mio onor te ne scioglie.</l>
                            <l n="1132" met="11" uscita="P">Prendi, questi è il tuo ferro; e, pria che inciampo</l>
                            <l n="1133" met="11" uscita="P">maggior ti si appresenti, esci dal campo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARAMONDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1134" met="7" uscita="X">Rosimonda, qual mai</l>
                            <l n="1135" met="11" uscita="P">crudel pietà è la tua? Se mi vuoi morto,</l>
                            <l n="1136" met="7" uscita="P">a che darmi la vita?</l>
                            <l n="1137" met="7" uscita="P">Quella spada, che stringi,</l>
                            <l n="1138" met="11" uscita="P">volgi prima in altr'uso e il sen mi svena.</l>
                            <l n="1139" met="11" uscita="P">Non voglio libertà che sia mia pena.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSIMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1140" met="7" uscita="P">Mi è più cara la gloria</l>
                            <l n="1141" met="11" uscita="P">che l'odio mio; né che m'additi ho d'uopo</l>
                            <l n="1142" met="11" uscita="P">le vie del vendicarmi. Ha forze il padre,</l>
                            <l n="1143" met="7" uscita="P">ne ha Rosimonda. Vanne</l>
                            <l n="1144" met="7" uscita="P">a custodir tuoi regni,</l>
                            <l n="1145" met="7" uscita="P">a difender te stesso</l>
                            <l n="1146" met="7" uscita="P">dall'odio di Gustavo,</l>
                            <l n="1147" met="11" uscita="X">da quel de' tuoi rivali; e, poiché il rio</l>
                            <l n="1148" met="11" uscita="X">destin così richiede, ancor dal mio.</l>
                            <l n="1149" met="11" uscita="P" xml:id="v1149" part="I">Vanne.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARAMONDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1149" met="11" uscita="P" corresp="#v1149" part="F">Andrò, Rosimonda, andrò per altra</l>
                            <l n="1150" met="11" uscita="P">mano a morir. Saprò nel primo incontro</l>
                            <l n="1151" met="11" uscita="P">a Gustavo, a Gernando, a chi nimico</l>
                            <l n="1152" met="11" uscita="P">mi assalirà, stender ignudo il petto.</l>
                            <l n="1153" met="7" uscita="P">Addio; più non resisto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSIMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1154" met="11" uscita="P" xml:id="v1154" part="I">Ferma.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARAMONDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1154" met="11" uscita="P" corresp="#v1154" part="F">Così la libertade accetto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSIMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1155" met="11" uscita="P">Faramondo, mi ascolta; io devo il prezzo</l>
                            <l n="1156" met="7" uscita="P">esser della tua morte.</l>
                            <l n="1157" met="7" uscita="P">Qualunque ad assalirti</l>
                            <l n="1158" met="11" uscita="P">verrà nimico, è tuo rivale; e cerca</l>
                            <l n="1159" met="7" uscita="P">nel tuo sen Rosimonda.</l>
                            <l n="1160" met="7" uscita="P">Se m'ami, altrui contendi</l>
                            <l n="1161" met="11" uscita="P">ciò che ti è caro; e se non vuoi te stesso,</l>
                            <l n="1162" met="11" uscita="P">almeno Rosimonda in te difendi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARAMONDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1163" met="7" uscita="P">Se sol può la mia morte</l>
                            <l n="1164" met="11" uscita="P">unirti a illustre sposo e farti lieta,</l>
                            <l n="1165" met="11" uscita="P" xml:id="v1165" part="I">lascia ch'io mora.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSIMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1165" met="11" uscita="P" corresp="#v1165" part="F">Il mio voler tel vieta.</l>
                            <l n="1166" met="11" uscita="P">Se temi l'odio mio, di maggior colpa</l>
                            <l n="1167" met="7" uscita="P">non lo aggravar morendo;</l>
                            <l n="1168" met="7" uscita="P">e, perché in te si estingua</l>
                            <l n="1169" met="11" uscita="P">questo fiero desio, sappi che solo</l>
                            <l n="1170" met="11" uscita="P">tu sei degno di amarmi; e tu il saresti</l>
                            <l n="1171" met="11" uscita="P">dell'amor mio, se nol vietasse il fato.</l>
                            <l n="1172" met="7" uscita="P">Poich'esser tua non posso,</l>
                            <l n="1173" met="11" uscita="P" xml:id="v1173" part="I">non lasciarmi di altrui. Vivi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARAMONDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1173" met="11" uscita="P" corresp="#v1173" part="F">Ah, che il solo</l>
                            <l n="1174" met="7" uscita="P">dolor basta a svenarmi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSIMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1175" met="11" uscita="P">Ogn'indugio è fatal. Vanne; e sintanto</l>
                            <l n="1176" met="7" uscita="P">che de' tuoi, de' miei casi</l>
                            <l n="1177" met="7" uscita="P">decida il ciel, prescrivi</l>
                            <l n="1178" met="11" uscita="P">leggi al tuo duolo, io tel comando, e vivi.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num29" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="1179" met="93" uscita="P" xml:id="v1179-1-a">Vanne e vivi</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>A DUE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num30" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="1179" met="93" uscita="P" xml:id="v1179-2">con la speranza...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARAMONDO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num31" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="1179" met="93" uscita="P" xml:id="v1179-1-b">Vado e vivo</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>A DUE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num31" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="1180" met="4" uscita="T">Di placar...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSIMONDA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num31" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="1181" met="93" uscita="P" xml:id="v1181-1-a">Del tuo</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>A DUE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num31" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="1181" met="93" uscita="P" xml:id="v1181-2">fato la crudeltà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARAMONDO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num31" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="1181" met="93" uscita="P" xml:id="v1181-1-b">Del mio</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSIMONDA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num31" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="1182" met="93" uscita="P" xml:id="v1182-1-a">Puoi</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>A DUE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num31" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="1182" met="93" uscita="P" xml:id="v1182-2">sperar...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARAMONDO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num31" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="1182" met="93" uscita="P" xml:id="v1182-1-b">Vo'</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSIMONDA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num31" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="1182" met="93" uscita="P" xml:id="v1182-3-a">la tua</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>A DUE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num31" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="1182">
                                <seg xml:id="v1182-1-c" met="93" uscita="P">che lo vinca</seg>
                                <seg xml:id="v1182-3-d" met="93" uscita="P">costanza,</seg>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARAMONDO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num31" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="1182" met="93" uscita="P" xml:id="v1182-3-c">la mia</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSIMONDA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num31" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="1183">
                                <seg xml:id="v1183-1-a" met="10" uscita="T">Se 'l mio</seg>
                                <seg xml:id="v1183-3-a" met="10" uscita="T">già sente</seg>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>A DUE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num31" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="1183">
                                <seg xml:id="v1183-2" met="10" uscita="T">core</seg>
                                <seg xml:id="v1183-4" met="10" uscita="T">pietà.</seg>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARAMONDO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num31" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="1183">
                                <seg xml:id="v1183-1-b" met="10" uscita="T">Se 'l tuo</seg>
                                <seg xml:id="v1183-3-c" met="10" uscita="T">m'ha qualche</seg>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <stage type="setting">Il fine dell'atto secondo</stage>
                </div>
            </div>
            <div type="atto" n="III">
                <head>ATTO TERZO</head>
                <div type="scena" n="">
                    <stage type="setting">Stanza nel palazzo di villa di Rosimonda.</stage>
                </div>
                <div type="scena" n="1">
                    <head>SCENA PRIMA</head>
                    <stage type="setting">GUSTAVO e ROSIMONDA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>GUSTAVO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1184" met="7" uscita="P">Tu, contumace al padre,</l>
                            <l n="1185" met="7" uscita="P">al fratello spergiura,</l>
                            <l n="1186" met="11" uscita="P" xml:id="v1186" part="I">tu salvar Faramondo?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSIMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1186" met="11" uscita="P" corresp="#v1186" part="F">Ei si era posto</l>
                            <l n="1187" met="11" uscita="P" xml:id="v1187" part="I">volontario ne' ceppi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GUSTAVO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1187" met="11" uscita="P" corresp="#v1187" part="F">Anzi vel trasse</l>
                            <l n="1188" met="7" uscita="P">l'orror del suo delitto.</l>
                            <l n="1189" met="11" uscita="P" xml:id="v1189" part="I">Te chi mosse a salvarlo?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSIMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1189" met="11" uscita="P" corresp="#v1189" part="F">A lui non volli</l>
                            <l n="1190" met="11" uscita="P" xml:id="v1190" part="I">dover la mia vendetta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GUSTAVO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1190" met="11" uscita="P" corresp="#v1190" part="F">Odio, ch'è giusto,</l>
                            <l n="1191" met="11" uscita="P">non ha tanti rispetti. Ah, figlia, figlia,</l>
                            <l n="1192" met="7" uscita="P">tu arrossisci richiesta</l>
                            <l n="1193" met="11" uscita="P">e colpevole sei di maggior fallo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSIMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1194" met="7" uscita="P" xml:id="v1194" part="I">Io, padre?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GUSTAVO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1194" met="7" uscita="P" corresp="#v1194" part="F">A un vile affetto,</l>
                            <l n="1195" met="7" uscita="P">senz'aver al tuo sangue,</l>
                            <l n="1196" met="11" uscita="P">a' dei patrii, al mio sdegno alcun riguardo,</l>
                            <l n="1197" met="7" uscita="P">consegnasti te stessa.</l>
                            <l n="1198" met="7" uscita="P">Svela pur la tua colpa.</l>
                            <l n="1199" met="11" uscita="P">Non la devi temer, se l'hai commessa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSIMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1200" met="7" uscita="P">Padre, un affetto è amore</l>
                            <l n="1201" met="11" uscita="X">di noi più forte e tu medesmo il sai.</l>
                            <l n="1202" met="7" uscita="P">Nel suo poter discolpe</l>
                            <l n="1203" met="7" uscita="P">pur non cerco al mio fallo.</l>
                            <l n="1204" met="11" uscita="P" xml:id="v1204" part="I">Amo, sì, Faramondo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GUSTAVO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1204" met="11" uscita="P" corresp="#v1204" part="F">E tanto ascolto?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSIMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1205" met="11" uscita="P">Ma l'amo da nimica e da tua figlia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GUSTAVO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1206" met="7" fen="S" uscita="P">Non dovea una mia figlia</l>
                            <l n="1207" met="11" uscita="P" xml:id="v1207" part="I">salvar mai Faramondo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSIMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1207" met="11" uscita="P" corresp="#v1207" part="F">Il voglio estinto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GUSTAVO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1208" met="7" uscita="P">Ma libertà gli desti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSIMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1209" met="7" uscita="P">Per punirlo più giusta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GUSTAVO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1210" met="7" uscita="P">Vattene; a me si aspetta</l>
                            <l n="1211" met="11" uscita="P">di te far, e di lui, giusta vendetta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSIMONDA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num32" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1212" met="8" uscita="P">Vuoi vedermi il cor trafitto?</l>
                            <l n="1213" met="8" uscita="T">Nel mio amore il puoi mirar.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num32" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1214" met="8" uscita="P">La mia colpa è tua vendetta,</l>
                            <l n="1215" met="8" uscita="P">che se amor fa il mio delitto,</l>
                            <l n="1216" met="8" uscita="T">anche amor fa il mio penar.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="2">
                    <head>SCENA II</head>
                    <stage type="setting">GUSTAVO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>GUSTAVO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1217" met="7" uscita="P">E il crudel Faramondo</l>
                            <l n="1218" met="11" uscita="P">con l'odio e con l'amor così trionfa</l>
                            <l n="1219" met="7" uscita="P">del sangue di Gustavo?</l>
                            <l n="1220" met="7" uscita="P">Qual de' figli mi svena;</l>
                            <l n="1221" met="11" uscita="P">qual mi rende infedel. Se tutto io seguo</l>
                            <l n="1222" met="11" fen="S" uscita="P">l'impeto che mi trae, cose udrà il mondo</l>
                            <l n="1223" met="7" uscita="P">non più intese e che fede</l>
                            <l n="1224" met="11" uscita="P">nelle venture età trovino appena.</l>
                            <l n="1225" met="11" uscita="P">Già l'attonita mente altro non volge</l>
                            <l n="1226" met="7" uscita="P">che il suo furor. Me pieno</l>
                            <l n="1227" met="7" uscita="P">fa de' suoi mostri; e solo</l>
                            <l n="1228" met="11" uscita="P">mi trova genitor l'ombra di Sveno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="3">
                    <head>SCENA III</head>
                    <stage type="setting">CLOTILDE, ADOLFO e GUSTAVO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>CLOTILDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1229" met="7" uscita="P">Gustavo, or che al tuo sdegno</l>
                            <l n="1230" met="11" uscita="P">una vittima è tolta, io qui per l'altra</l>
                            <l n="1231" met="11" uscita="P" xml:id="v1231" part="I">ti porgo i preghi miei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GUSTAVO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1231" met="11" uscita="P" corresp="#v1231" part="F">Sarà cambiata</l>
                            <l n="1232" met="7" uscita="P">la vittima e non tolta;</l>
                            <l n="1233" met="11" uscita="P" xml:id="v1233" part="I">ti unirò al tuo amator.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ADOLFO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1233" met="11" uscita="P" corresp="#v1233" part="F">Padre, qual colpa,</l>
                            <l n="1234" met="11" uscita="P" xml:id="v1234" part="I">qual legge la condanna?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GUSTAVO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1234" met="11" uscita="P" corresp="#v1234" part="F">Il mio furore,</l>
                            <l n="1235" met="7" uscita="P">il suo orgoglio, il tuo amore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ADOLFO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1236" met="7" uscita="P">Ah, pria che que' bei lumi</l>
                            <l n="1237" met="11" fen="S" uscita="P">chiuda un eterno obblio, sia tua Clotilde.</l>
                            <l n="1238" met="11" uscita="P" xml:id="v1238" part="I">Volontier te la cedo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLOTILDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1238" met="11" uscita="P" corresp="#v1238" part="F">Io sola, Adolfo,</l>
                            <l n="1239" met="11" uscita="P" xml:id="v1239" part="I">ho ragion sul mio cor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ADOLFO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1239" met="11" uscita="P" corresp="#v1239" part="F">Non ti sgomenti</l>
                            <l n="1240" met="7" uscita="P">il vederla costante.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GUSTAVO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1241" met="7" uscita="P">Tarda è la tua pietade.</l>
                            <l n="1242" met="11" uscita="P">Più non son genitor né son più amante.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="4">
                    <head>SCENA IV</head>
                    <stage type="setting">TEOBALDO con CHILDERICO e i detti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>TEOBALDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1243" met="7" fen="S" uscita="P">Signore, anche Teobaldo</l>
                            <l n="1244" met="7" uscita="P">nega di esser più padre.</l>
                            <l n="1245" met="7" uscita="P">Costui, dacché le leggi</l>
                            <l n="1246" met="11" fen="I" uscita="P">trascurò di vassallo, ha violate</l>
                            <l n="1247" met="11" uscita="P" xml:id="v1247" part="I">quelle ancora di figlio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CHILDERICO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1247" met="11" uscita="P" corresp="#v1247" part="F">In che son reo?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TEOBALDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1248" met="11" uscita="P">La fuga del re franco è suo delitto.</l>
                            <l n="1249" met="7" uscita="P">In custodia ei l'avea.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CHILDERICO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1250" met="7" uscita="P" xml:id="v1250" part="I">Rosimonda...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TEOBALDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1250" met="7" uscita="P" corresp="#v1250" part="F">Gustavo</l>
                            <l n="1251" met="11" uscita="P">qui è re. Tu servi a lui, fellon gli fosti;</l>
                            <l n="1252" met="11" uscita="P">e un padre accusator prova è del fallo.</l>
                            <l n="1253" met="7" uscita="P">A te tocca il punirlo;</l>
                            <l n="1254" met="11" uscita="P">tu sei giudice, io padre ed ei vassallo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GUSTAVO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1255" met="11" uscita="P">Saran paghi i tuoi voti. A me si rechi</l>
                            <l n="1256" met="7" uscita="P">seggio e carta, o custodi.</l>
                            <l n="1257" met="7" fen="S" uscita="P">Ha, Teobaldo, il tuo esempio</l>
                            <l n="1258" met="11" uscita="P">di che farmi arrossir. Per minor colpa</l>
                            <l n="1259" met="11" uscita="P">tu puoi perder il figlio. Io, senza interno</l>
                            <l n="1260" met="11" uscita="X">rimprovero del cor, non posso i miei</l>
                            <l n="1261" met="7" uscita="X">dannar, benché più rei.</l>
                            <l n="1262" met="7" uscita="P">Si cerchi una vendetta</l>
                            <l n="1263" met="11" uscita="P">ch'abbia più di piacer, meno di orrore.
                                <stage>(Si asside e scrive)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ADOLFO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1264" met="11" uscita="P">Dell'idol mio pietà ti prenda, amore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLOTILDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1265" met="7" uscita="P">A che per la mia vita</l>
                            <l n="1266" met="11" uscita="P">far voti, Adolfo? Ambo vivremo o insieme</l>
                            <l n="1267" met="7" uscita="P">morremo; e là fra l'ombre</l>
                            <l n="1268" met="7" uscita="P">troveremo l'Eliso;</l>
                            <l n="1269" met="7" uscita="P">o il farem col mirarci,</l>
                            <l n="1270" met="11" uscita="P">tu lieto ne' miei lumi, io nel tuo viso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GUSTAVO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1271" met="11" uscita="P">Se ha cor forte ed amante, il fiero invito</l>
                            <l n="1272" met="11" uscita="P" xml:id="v1272" part="I">ricusar non potrà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CHILDERICO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1272" met="11" uscita="P" corresp="#v1272" part="F">(Nunzio quel foglio</l>
                            <l n="1273" met="7" uscita="P">temo di novi mali).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GUSTAVO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1274" met="11" fen="S" uscita="P" xml:id="v1274" part="I">Teobaldo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TEOBALDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1274" met="11" fen="S" uscita="P" corresp="#v1274" part="M">Sire.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GUSTAVO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1274" met="11" fen="S" uscita="P" corresp="#v1274" part="F">Il foglio prendi e il reca</l>
                            <l n="1275" met="11" uscita="P">nel vicino ostil campo a Faramondo.</l>
                            <l n="1276" met="7" uscita="P">Odi ciò che risolve.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TEOBALDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1277" met="11" uscita="P" xml:id="v1277" part="I">Lieto al cenno ubbidisco.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GUSTAVO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1277" met="11" uscita="P" corresp="#v1277" part="F">E voi frattanto</l>
                            <l n="1278" met="11" uscita="P">riserbate al gran colpo il sangue o il pianto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="5">
                    <head>SCENA V</head>
                    <stage type="setting">CLOTILDE, ADOLFO e CHILDERICO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>CHILDERICO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1279" met="7" uscita="P">(Quai mi stracciano l'alma</l>
                            <l n="1280" met="11" uscita="P">dubbi pensieri e male intesi ancora?)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ADOLFO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1281" met="7" uscita="P">Stabilito anche prima</l>
                            <l n="1282" met="11" uscita="P">già s'era il mio destin. Lieto io moria,</l>
                            <l n="1283" met="7" uscita="X">te salva, anima mia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLOTILDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1284" met="7" uscita="P">Adolfo, il cielo unisce</l>
                            <l n="1285" met="7" uscita="P">ciò ch'il mondo disgiunge.</l>
                            <l n="1286" met="7" uscita="P">Tu, che sposa mi amasti,</l>
                            <l n="1287" met="11" uscita="P">compagna mi rifiuti e al ciel contrasti?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CHILDERICO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1288" met="11" uscita="P" xml:id="v1288" part="I">(Taccio o parlo? Che fo?)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ADOLFO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1288" met="11" uscita="P" corresp="#v1288" part="F">Temo la morte,</l>
                            <l n="1289" met="11" uscita="P">or ch'è comun. Deh, tu la sfuggi e dammi</l>
                            <l n="1290" met="11" uscita="P" xml:id="v1290" part="I">la mia prima costanza.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLOTILDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1290" met="11" uscita="P" corresp="#v1290" part="F">E vuoi ch'io viva,</l>
                            <l n="1291" met="11" uscita="P">te estinto, e viva altrui? Che sposi l'empio</l>
                            <l n="1292" met="11" uscita="P">spargitor del tuo sangue? Il fier Gustavo?</l>
                            <l n="1293" met="11" uscita="P">Questa è la fede tua? Questa a me chiedi?</l>
                            <l n="1294" met="7" uscita="P">Il tuo solo periglio</l>
                            <l n="1295" met="11" uscita="P">ti trova forte? Il mio più vil ti rende?</l>
                            <l n="1296" met="11" uscita="P">O men fedel? Che non t'imiti or brami?</l>
                            <l n="1297" met="7" uscita="P">O lo paventi? Adolfo,</l>
                            <l n="1298" met="11" uscita="P">o tu mai non mi amasti o più non m'ami.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CHILDERICO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1299" met="7" uscita="P">Principi, al giusto affanno</l>
                            <l n="1300" met="11" uscita="P">legge imponete. A questi orrori in seno</l>
                            <l n="1301" met="11" uscita="P" xml:id="v1301" part="I">vi assicuro il sereno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ADOLFO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1301" met="11" uscita="P" corresp="#v1301" part="F">Ah, Childerico,</l>
                            <l n="1302" met="11" uscita="P" xml:id="v1302" part="I">qual sentier?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLOTILDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1302" met="11" uscita="P" corresp="#v1302" part="M">Quale speme?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CHILDERICO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1302" met="11" uscita="P" corresp="#v1302" part="F">Al maggior uopo</l>
                            <l n="1303" met="11" uscita="X">vi si aprirà lo scampo. A' detti miei</l>
                            <l n="1304" met="7" uscita="P">date fede e gioite.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ADOLFO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1305" met="11" uscita="X" xml:id="v1305-1-a">Di tua beltà</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>A DUE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1305" met="11" uscita="X" xml:id="v1305-2">saran custodi i dei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLOTILDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1305" met="11" uscita="X" xml:id="v1305-1-b">Di tua virtù</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ADOLFO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num33" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="1306" met="5" uscita="P">È troppo caro</l>
                            <l n="1307" met="5" uscita="P">quel volto a' numi.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num33" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="1308" met="7" uscita="P">Ben ponno, a chi nol crede,</l>
                            <l n="1309" met="7" uscita="P">del lor poter far fede</l>
                            <l n="1310" met="5" uscita="P">i tuoi be' lumi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLOTILDE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num33" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="1311" met="5" uscita="P">Se il volto ho vago,</l>
                            <l n="1312" met="5" uscita="P">tu mel fai caro.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num33" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="1313" met="7" uscita="X">Non l'amo, perch'è mio;</l>
                            <l n="1314" met="7" uscita="X">sol perché l'ami, anch'io</l>
                            <l n="1315" met="5" uscita="P">di amarlo imparo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="6">
                    <head>SCENA VI</head>
                    <stage type="setting">CHILDERICO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>CHILDERICO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1316" met="11" uscita="P">Childerico, che pensi? Un grande arcano</l>
                            <l n="1317" met="7" uscita="P">può preservar più vite;</l>
                            <l n="1318" met="11" uscita="P">ma, se lo sveli, il genitor tu perdi.</l>
                            <l n="1319" met="11" uscita="P">Tregua, miei spirti. Il colpo è lunge ancora.</l>
                            <l n="1320" met="11" uscita="P">Più vicino ei si attenda; e in me la colpa</l>
                            <l n="1321" met="11" uscita="P">sembri necessità. Poi si risolva.</l>
                            <l n="1322" met="7" uscita="P">Forza allor fia che reo</l>
                            <l n="1323" met="11" uscita="P">o la natura o la pietà mi assolva.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num34" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1324" met="8" uscita="P">L'alma brilla in sen tranquilla</l>
                            <l n="1325" met="8" uscita="T">e nel mezzo del terror</l>
                            <l n="1326" met="8" uscita="P">mi fa cor con la sua pace.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num34" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1327" met="8" uscita="P">So che incerto è il ben che spero;</l>
                            <l n="1328" met="8" uscita="P">ma fia vero o sia fallace,</l>
                            <l n="1329" met="8" uscita="P">dolce inganno sempre piace.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="">
                    <stage type="setting">Collinetta con grotteschi a' piedi, su cui è attendato l'esercito di Faramondo.</stage>
                </div>
                <div type="scena" n="7">
                    <head>SCENA VII</head>
                    <stage type="setting">FARAMONDO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FARAMONDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1330" met="11" uscita="P">Torno a' miei fuor di ceppi. A me si offerse</l>
                            <l n="1331" met="7" uscita="P">men crudel Rosimonda.</l>
                            <l n="1332" met="11" uscita="P">La mia vita è suo dono e vuol che il serbi.</l>
                            <l n="1333" met="7" fen="I" uscita="P">Union di gran beni</l>
                            <l n="1334" met="11" uscita="P">non mai sperati; e pure un novo all'alma</l>
                            <l n="1335" met="11" uscita="P">peso si accresce e men la sento in calma.</l>
                            <l n="1336" met="7" uscita="P">Che sarà?... Ma, Gernando</l>
                            <l n="1337" met="11" fen="S" uscita="P">qui con Teobaldo? A qual disegno han mira?</l>
                            <l n="1338" met="7" uscita="P">Non veduto mi giovi</l>
                            <l n="1339" met="11" uscita="P">l'udirli. Il cielo a me li guida o amore,</l>
                            <l n="1340" met="11" uscita="P">amor che ha pur pietà del mio dolore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="8">
                    <head>SCENA VIII</head>
                    <stage type="setting">GERNANDO, TEOBALDO con guardie e FARAMONDO nascosto</stage>
                    <sp>
                        <speaker>TEOBALDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1341" met="11" uscita="P">Signor, non t'inoltrar. Quelle che miri</l>
                            <l n="1342" met="11" uscita="P" xml:id="v1342" part="I">son de' Franchi le tende.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1342" met="11" uscita="P" corresp="#v1342" part="F">Amico, in parte</l>
                            <l n="1343" met="11" uscita="P">siamo ove alcun non è che osservi o possa</l>
                            <l n="1344" met="11" uscita="P" xml:id="v1344" part="I">scoprir le occulte trame?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TEOBALDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1344" met="11" uscita="P" corresp="#v1344" part="F">I cenni attendo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1345" met="7" uscita="P">Già nel campo de' Cimbri</l>
                            <l n="1346" met="11" uscita="P">sono i miei Svevi, alme feroci e degne</l>
                            <l n="1347" met="11" uscita="P" xml:id="v1347" part="I">di ubbidire a Gernando.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TEOBALDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1347" met="11" uscita="P" corresp="#v1347" part="F">Io di Gustavo</l>
                            <l n="1348" met="11" uscita="P">tengo al fianco guerrieri, a me ben noti</l>
                            <l n="1349" met="7" uscita="P">per coraggio e per fede.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1350" met="7" uscita="P">Rosimonda disegno</l>
                            <l n="1351" met="11" uscita="P">mal guardata rapir. Nel punto stesso</l>
                            <l n="1352" met="11" uscita="P">Gustavo prigionier chiedo al tuo braccio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TEOBALDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1353" met="7" uscita="P" xml:id="v1353" part="I">Sire, il mio re?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1353" met="7" uscita="P" corresp="#v1353" part="F">Dell'alma</l>
                            <l n="1354" met="11" uscita="P">ricomponi il tumulto. Io qui non cerco</l>
                            <l n="1355" met="11" uscita="P">l'eccidio del tuo re. Quel cerco solo</l>
                            <l n="1356" met="7" uscita="P">dell'empio Faramondo;</l>
                            <l n="1357" met="11" uscita="P">te ne accerti il mio onor. S'amo la figlia</l>
                            <l n="1358" met="11" uscita="P">non odio il padre; odio il rival che l'ama.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TEOBALDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1359" met="7" uscita="P">Non più, che a te consacra</l>
                            <l n="1360" met="11" fen="S" uscita="P">la sua vita Teobaldo e la sua fama.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1361" met="11" uscita="P" xml:id="v1361" part="I">L'opra ricusa indugi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TEOBALDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1361" met="11" uscita="P" corresp="#v1361" part="F">Ad affrettarla</l>
                            <l n="1362" met="11" uscita="P" xml:id="v1362" part="I">verrò.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1362" met="11" uscita="P" corresp="#v1362" part="M">Che non ti deggio?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TEOBALDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1362" met="11" uscita="P" corresp="#v1362" part="F">Ecco dal colle</l>
                            <l n="1363" met="7" uscita="P">scender le franche genti.</l>
                            <l n="1364" met="7" uscita="P" xml:id="v1364" part="I">Parti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1364" met="7" uscita="P" corresp="#v1364" part="F">Addio. Ti sovvenga</l>
                            <l n="1365" met="7" uscita="P">che gran pena, a chi spera</l>
                            <l n="1366" met="11" uscita="P">vendicarsi e goder, sono i momenti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARAMONDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1367" met="11" uscita="P">(Iniqui, andrà l'empio disegno a' venti).
                                <stage>(Va ad incontrare i suoi che scendono dalla collina)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GERNANDO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num35" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1368" met="8" uscita="P">Voglio stragi e cerco affetti;</l>
                            <l n="1369" met="8" uscita="T">vo' ferir e vo' baciar.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num35" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1370" met="8" uscita="P">Cadrà l'empio; avrò la vaga</l>
                            <l n="1371" met="8" uscita="P">che mi offende e che m'impiaga,</l>
                            <l n="1372" met="8" uscita="P">ei rivale a' miei diletti,</l>
                            <l n="1373" met="8" uscita="T">ella ingrata al mio penar.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="9">
                    <head>SCENA IX</head>
                    <stage type="setting">FARAMONDO e TEOBALDO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FARAMONDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1374" met="11" fen="S" uscita="P" xml:id="v1374" part="I">A me viene Teobaldo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TEOBALDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1374" met="11" fen="S" uscita="P" corresp="#v1374" part="F">Al re de' Franchi,</l>
                            <l n="1375" met="7" uscita="X">quella, che gli desia</l>
                            <l n="1376" met="7" uscita="P">Gustavo il re de' Cimbri,</l>
                            <l n="1377" met="11" uscita="X">pace e salute in questo foglio invia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARAMONDO</speaker>
                        <stage place="inline">(Legge)</stage>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1378" met="7" uscita="P">«Faramondo, a più vite</l>
                            <l n="1379" met="7" uscita="P">funesta è la tua fuga.</l>
                            <l n="1380" met="11" uscita="P">Ho Clotilde in tua vece, ho Childerico,</l>
                            <l n="1381" met="7" uscita="P">Adolfo e Rosimonda,</l>
                            <l n="1382" met="11" uscita="P">per sangue, o per amor vite a te care.</l>
                            <l n="1383" met="7" uscita="P">Pria che il giorno tramonti,</l>
                            <l n="1384" met="11" uscita="P">se non riedi a' tuoi ceppi, esse cadranno».</l>
                            <l n="1385" met="11" uscita="P">Nimico ingiusto e genitor tiranno.</l>
                            <l n="1386" met="11" uscita="P">«Voglio il loro o il tuo sangue. Uno di questi</l>
                            <l n="1387" met="11" uscita="P">colpi è da farsi, o tu sia vile o forte.</l>
                            <l n="1388" met="7" uscita="P">Così giura Gustavo,</l>
                            <l n="1389" met="11" uscita="P">tuo nimico crudel sino alla morte».</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TEOBALDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1390" met="7" uscita="P" xml:id="v1390" part="I">Che risolvi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARAMONDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1390" met="7" uscita="P" corresp="#v1390" part="F">Ritorna</l>
                            <l n="1391" met="11" uscita="P">al tuo signor crudel, mostro, non padre.</l>
                            <l n="1392" met="11" uscita="P">Verrò, digli, verrò ma qual io devo</l>
                            <l n="1393" met="7" uscita="P">e qual ei non mi attende.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TEOBALDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1394" met="11" uscita="P">Vien pur a tuo piacer. Da pochi istanti</l>
                            <l n="1395" met="11" uscita="P">o l'altrui morte o il tuo destin dipende.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="10">
                    <head>SCENA X</head>
                    <stage type="setting">FARAMONDO con soldati</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FARAMONDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1396" met="11" uscita="P">Andiam, fidi guerrieri. Io vi precedo,</l>
                            <l n="1397" met="11" uscita="P">duce e compagno; e l'opre usate or chiedo.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num36" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1398" met="5" uscita="T">All'armi, su.</l>
                            <l n="1399" met="7" uscita="T">Mio cor, questa è virtù,</l>
                            <l n="1400" met="7" uscita="P">servir senza mercede,</l>
                            <l n="1401" met="7" uscita="P">amar senza speranza.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num36" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1402" met="5" uscita="T">Giova così</l>
                            <l n="1403" met="7" uscita="T">sperar che possa un dì</l>
                            <l n="1404" met="7" uscita="P">più merto aver la fede,</l>
                            <l n="1405" met="7" uscita="P">più gloria la costanza.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="">
                    <stage type="setting">Padiglione reale.</stage>
                </div>
                <div type="scena" n="11">
                    <head>SCENA XI</head>
                    <stage type="setting">GUSTAVO con guardie</stage>
                    <sp>
                        <speaker>GUSTAVO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num37" esecuzione="solistica" posizione="entrata" tipometrica="polimetrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1406" met="10" uscita="P">Fieri spirti di rege oltraggiato,</l>
                            <l n="1407" met="10" uscita="P">dolci affetti di padre amoroso,</l>
                            <l n="1408" met="8" uscita="P">deh, lasciatemi in riposo.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num37" esecuzione="solistica" posizione="entrata" tipometrica="polimetrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1409" met="8" uscita="P">Sì, tacete... O dio! Pavento</l>
                            <l n="1410" met="11" uscita="P">nella vita de' figli il giuramento.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="12">
                    <head>SCENA XII</head>
                    <stage type="setting">TEOBALDO e GUSTAVO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>TEOBALDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1411" met="7" uscita="P">Signor, di Faramondo</l>
                            <l n="1412" met="11" uscita="P" xml:id="v1412" part="I">nunzio dal campo a te ritorno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GUSTAVO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1412" met="11" uscita="P" corresp="#v1412" part="F">Al foglio,</l>
                            <l n="1413" met="7" fen="S" uscita="P">Teobaldo, e che rispose?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TEOBALDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1414" met="11" uscita="P">Verrà, disse, verrà; ma qual ei deve,</l>
                            <l n="1415" met="7" uscita="P" xml:id="v1415" part="I">qual non l'attendi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GUSTAVO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1415" met="7" uscita="P" corresp="#v1415" part="F">Ognora</l>
                            <l n="1416" met="11" uscita="P">verrà nimico e tal l'attendo. Ei forse</l>
                            <l n="1417" met="7" uscita="P">pensa armato atterrirmi;</l>
                            <l n="1418" met="11" uscita="P">ma s'inganna il crudele. Olà, qui tosto</l>
                            <l n="1419" met="11" uscita="P" xml:id="v1419" part="I">mi si guidino i rei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="13">
                    <head>SCENA XIII</head>
                    <stage type="setting">ADOLFO e i suddetti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ADOLFO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1419" met="11" uscita="P" corresp="#v1419" part="M">Padre...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GUSTAVO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1419" met="11" uscita="P" corresp="#v1419" part="F">Tu, Adolfo,</l>
                            <l n="1420" met="7" uscita="P" xml:id="v1420" part="I">fuor di ceppi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ADOLFO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1420" met="7" uscita="P" corresp="#v1420" part="F">Gernando</l>
                            <l n="1421" met="11" uscita="P" xml:id="v1421" part="I">Rosimonda ha rapita.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GUSTAVO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1421" met="11" uscita="P" corresp="#v1421" part="F">O dei! la figlia?</l>
                            <l n="1422" met="7" uscita="P" xml:id="v1422" part="I">Su, tosto andiam.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TEOBALDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1422" met="7" uscita="P" corresp="#v1422" part="F">Rammenta</l>
                            <l n="1423" met="11" uscita="P" xml:id="v1423" part="I">il tuo grado, signor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ADOLFO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1423" met="11" uscita="P" corresp="#v1423" part="F">De' tuoi guerrieri</l>
                            <l n="1424" met="11" uscita="P">le difese a me cedi; ed io con esse...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GUSTAVO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1425" met="7" uscita="P">Vanne, Adolfo. Il tuo ferro</l>
                            <l n="1426" met="7" fen="S" uscita="P">punisca il reo; la prole</l>
                            <l n="1427" met="7" uscita="P">involata mi renda.</l>
                            <l n="1428" met="11" uscita="P">Opra da figlio e i primi falli emenda.
                                <stage>(Si parte Adolfo con le guardie di Gustavo)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="14">
                    <head>SCENA XIV</head>
                    <stage type="setting">GUSTAVO e TEOBALDO con guardie che ad un suo cenno escono da varie parti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>TEOBALDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1429" met="11" uscita="P">Disarmato è già il re. Non si trascuri</l>
                            <l n="1430" met="11" fen="S" uscita="P" xml:id="v1430" part="I">il favor della sorte. Olà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GUSTAVO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1430" met="11" fen="S" uscita="P" corresp="#v1430" part="F">Teobaldo,</l>
                            <l n="1431" met="7" uscita="P">quai guerrieri son questi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TEOBALDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1432" met="7" uscita="P">Signor, per tua salvezza</l>
                            <l n="1433" met="11" uscita="X" xml:id="v1433" part="I">qui ti son infedel.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GUSTAVO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1433" met="11" uscita="X" corresp="#v1433" part="M">Come!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TEOBALDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1433" met="11" uscita="X" corresp="#v1433" part="F">Già sei</l>
                            <l n="1434" met="7" uscita="P">prigionier di Gernando.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GUSTAVO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1435" met="11" uscita="P" xml:id="v1435" part="I">Temerario! Al tuo re?...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TEOBALDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1435" met="11" uscita="P" corresp="#v1435" part="F">Cedimi il brando.
                                <stage>(Gustavo dà di mano alla spada)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GUSTAVO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1436" met="11" uscita="P" xml:id="v1436" part="I">Pria nel tuo sen.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TEOBALDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1436" met="11" uscita="P" corresp="#v1436" part="F">Non mi obbligar col ferro</l>
                            <l n="1437" met="11" uscita="P" xml:id="v1437" part="I">a un eccesso maggior. Cedi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GUSTAVO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1437" met="11" uscita="P" corresp="#v1437" part="F">La vita</l>
                            <l n="1438" met="11" uscita="P" xml:id="v1438" part="I">pria lascierò.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TEOBALDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1438" met="11" uscita="P" corresp="#v1438" part="F">Già reso inerme è il braccio.
                                <stage>(Teobaldo lo disarma con l'aiuto de' suoi e fa incatenarlo)</stage>
                            </l>
                            <l n="1439" met="11" uscita="P" xml:id="v1439" part="I">Ogni scampo ti è tolto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GUSTAVO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1439" met="11" uscita="P" corresp="#v1439" part="F">Empio, mi svena.</l>
                            <l n="1440" met="11" uscita="P">E togli te di rischio e me di pena.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TEOBALDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1441" met="11" uscita="P" xml:id="v1441" part="I">In catene a Gernando...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="15">
                    <head>SCENA XV</head>
                    <stage type="setting">FARAMONDO con visiera; ADOLFO con seguito e detti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FARAMONDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1441" met="11" uscita="P" corresp="#v1441" part="F">Ecco gl'iniqui.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ADOLFO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1442" met="11" uscita="P" xml:id="v1442" part="I">Su, ferite, uccidete.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TEOBALDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1442" met="11" uscita="P" corresp="#v1442" part="M">Oimè!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GUSTAVO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1442" met="11" uscita="P" corresp="#v1442" part="F">Qual nume</l>
                            <l n="1443" met="7" uscita="P">ha pietà de' miei casi?
                                <stage>(Fuggono le guardie di Teobaldo. Teobaldo cade ad un colpo di Faramondo)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARAMONDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1444" met="11" uscita="P">Pur cadesti, o malvagio. Or fra ritorte</l>
                            <l n="1445" met="11" uscita="P" xml:id="v1445" part="I">la pena attendi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TEOBALDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1445" met="11" uscita="P" corresp="#v1445" part="M">O sorte!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARAMONDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1445" met="11" uscita="P" corresp="#v1445" part="F">E tu, Gustavo,</l>
                            <l n="1446" met="7" uscita="P">non isdegnar ch'io stesso</l>
                            <l n="1447" met="7" uscita="P">franga l'indegno laccio;
                                <stage>(Discioglie Gustavo; e, presa di terra la di lui spada, gliela presenta)</stage>
                            </l>
                            <l n="1448" met="11" uscita="P">e dell'illustre spada armi 'l tuo braccio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GUSTAVO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1449" met="11" uscita="P">O qualunque tu sia, lascia che al seno,</l>
                            <l n="1450" met="11" fen="S" uscita="P" xml:id="v1450" part="I">amico eroe, ti stringa.
                                <stage>(Lo abbraccia)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="16">
                    <head>SCENA XVI</head>
                    <stage type="setting">ROSIMONDA, CLOTILDE, GERNANDO e i suddetti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ROSIMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1450" met="11" fen="S" uscita="P" corresp="#v1450" part="F">E a Rosimonda</l>
                            <l n="1451" met="7" uscita="P">parte del caro amplesso</l>
                            <l n="1452" met="11" uscita="P" xml:id="v1452" part="I">permetti, o genitor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GUSTAVO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1452" met="11" uscita="P" corresp="#v1452" part="F">Figlia, e qual fato</l>
                            <l n="1453" met="11" uscita="P" xml:id="v1453" part="I">libera mi ti rende?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSIMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1453" met="11" uscita="P" corresp="#v1453" part="F">Il forte braccio</l>
                            <l n="1454" met="11" uscita="P" xml:id="v1454" part="I">che te sciolse da' nodi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLOTILDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1454" met="11" uscita="P" corresp="#v1454" part="F">Ei fu che invitto</l>
                            <l n="1455" met="7" uscita="P">pose in fuga gli Svevi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ADOLFO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1456" met="11" uscita="P">Fe' prigioniero il rapitor lascivo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSIMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1457" met="11" uscita="P" xml:id="v1457" part="I">Trasse noi di periglio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TEOBALDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1457" met="11" uscita="P" corresp="#v1457" part="M">E il miro?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1457" met="11" uscita="P" corresp="#v1457" part="F">E vivo?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GUSTAVO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1458" met="11" uscita="P" xml:id="v1458" part="I">Ma qual sei tu, cui tanto devo?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARAMONDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1458" met="11" uscita="P" corresp="#v1458" part="F">Io sono</l>
                            <l n="1459" met="11" uscita="P" xml:id="v1459" part="I">quello, gran re...
                                <stage>(Faramondo si alza la visiera dell'elmo)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GUSTAVO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1459" met="11" uscita="P" corresp="#v1459" part="F">Qual fiero oggetto, o lumi,</l>
                            <l n="1460" met="11" uscita="P">vi si appresenta! Ed ho potuto io stesso</l>
                            <l n="1461" met="7" uscita="P">al mio crudel nimico</l>
                            <l n="1462" met="7" uscita="P">porger il dolce amplesso?</l>
                            <l n="1463" met="7" uscita="P">Né mel disse in quel punto</l>
                            <l n="1464" met="11" uscita="P" xml:id="v1464" part="I">il mio sangue, il mio cor?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSIMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1464" met="11" uscita="P" corresp="#v1464" part="M">Rammenta...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GUSTAVO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1464" met="11" uscita="P" corresp="#v1464" part="F">Iniquo,</l>
                            <l n="1465" met="7" uscita="P">lasciami ne' miei ceppi.</l>
                            <l n="1466" met="11" uscita="P">Odio la libertà, s'ella è tuo dono;</l>
                            <l n="1467" met="7" uscita="P">e se vieni per farti</l>
                            <l n="1468" met="11" uscita="P">arbitro di mia vita, al tuo furore</l>
                            <l n="1469" met="11" uscita="P">saprò torne il piacer, saprò svenarmi;</l>
                            <l n="1470" met="11" uscita="P">né al risoluto cor mancheran l'armi.
                                <stage>(Getta da sé la spada datagli da Faramondo)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARAMONDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1471" met="11" uscita="P">Del tuo furor l'impeto affrena e mira</l>
                            <l n="1472" met="7" uscita="P">quale a te mi appresento.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLOTILDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1473" met="11" uscita="P">(La virtù di quell'alma ancor pavento).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARAMONDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1474" met="7" uscita="P">Miei guerrieri, abbastanza</l>
                            <l n="1475" met="11" uscita="P">vi fui guida a' perigli. Ite e lasciate</l>
                            <l n="1476" met="11" uscita="P">libero a' Cimbri e al mio destino il campo.
                                <stage>(Partono le guardie di Faramondo)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1477" met="7" uscita="P" xml:id="v1477" part="I">(Che mai farà!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARAMONDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1477" met="7" uscita="P" corresp="#v1477" part="F">Gustavo,</l>
                            <l n="1478" met="7" uscita="P">ubbidisco alla legge</l>
                            <l n="1479" met="7" uscita="P">che m'imponesti. Armato</l>
                            <l n="1480" met="7" uscita="P">mi vedesti poc'anzi</l>
                            <l n="1481" met="11" uscita="P">sol per tua libertà. Seppi 'l tuo rischio,</l>
                            <l n="1482" met="11" uscita="P">lo temei, ten difesi e il ciel mi arrise.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GUSTAVO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1483" met="7" uscita="P" xml:id="v1483" part="I">Che ascolto!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARAMONDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1483" met="7" uscita="P" corresp="#v1483" part="F">Or che sei salvo,</l>
                            <l n="1484" met="11" uscita="P">non mi resta a temer che l'altrui morte</l>
                            <l n="1485" met="7" uscita="P">nel tuo furor. Ti chiedo</l>
                            <l n="1486" met="11" uscita="P">ciò ch'è mio, tu mel devi. Io di quell'ire</l>
                            <l n="1487" met="11" uscita="P">propria vittima son. Vengo a morire.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSIMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1488" met="11" fen="S" uscita="P" xml:id="v1488" part="I">(Grand'alma).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ADOLFO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1488" met="11" fen="S" uscita="P" corresp="#v1488" part="M">(Invitto eroe).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GUSTAVO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1488" met="11" fen="S" uscita="P" corresp="#v1488" part="F">(Cor di Gustavo,</l>
                            <l n="1489" met="11" uscita="P">come langue il tuo sdegno? E come a vista</l>
                            <l n="1490" met="11" uscita="P">del tuo nimico il perdi?) Ah, Faramondo,</l>
                            <l n="1491" met="11" uscita="P">hai vinto l'odio mio. Ma che mi giova</l>
                            <l n="1492" met="7" uscita="P">se salvar non ti posso?</l>
                            <l n="1493" met="11" uscita="P">Giurata ho la tua morte; e il giuramento</l>
                            <l n="1494" met="7" uscita="P">ebbe i numi presenti.</l>
                            <l n="1495" met="11" uscita="P">Sarò a forza crudele; e innanzi all'ombra</l>
                            <l n="1496" met="7" uscita="P">di Sveno, ombra tu esangue,</l>
                            <l n="1497" met="11" uscita="P">sparso andrai del mio pianto e del tuo sangue.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARAMONDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1498" met="7" uscita="P">Signor, giusto è quel colpo,</l>
                            <l n="1499" met="11" fen="S" uscita="P">che scender dee, né mi si tardi. Il chiedo</l>
                            <l n="1500" met="7" uscita="P">per mio gastigo al padre,</l>
                            <l n="1501" met="11" uscita="P" xml:id="v1501" part="I">per mia pace alla figlia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLOTILDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1501" met="11" uscita="P" corresp="#v1501" part="F">Il cor si spezza.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSIMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1502" met="7" uscita="P">Padre, il colpo funesto</l>
                            <l n="1503" met="11" uscita="P">non ho cor da mirar. Lascia ch'io parta.</l>
                            <l n="1504" met="7" uscita="P">E tu, crudel, che ancora</l>
                            <l n="1505" met="11" uscita="P">dopo il divieto mio sprezzi la vita,</l>
                            <l n="1506" met="7" uscita="P">non creder solo a Dite</l>
                            <l n="1507" met="11" uscita="P">passar. Ti seguirà quella che stimi</l>
                            <l n="1508" met="7" uscita="P">tua nimica e che t'ama.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARAMONDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1509" met="7" uscita="P" xml:id="v1509" part="I">Tu?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSIMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1509" met="7" uscita="P" corresp="#v1509" part="F">Sì, che non è giusto</l>
                            <l n="1510" met="11" uscita="P" xml:id="v1510" part="I">che tu mora e nol sappi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARAMONDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1510" met="11" uscita="P" corresp="#v1510" part="F">O me beato!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSIMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1511" met="7" uscita="X">Sia debolezza o sia</l>
                            <l n="1512" met="7" uscita="P">ragion, vuol darti almeno</l>
                            <l n="1513" met="11" uscita="X">quest'ultimo piacer l'anima mia.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num38" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1514" met="6" uscita="P">Se il dirvi che vi amo</l>
                            <l n="1515" met="6" uscita="P">può farvi tranquille,</l>
                            <l n="1516" met="6" uscita="P">sì, v'amo, o pupille;</l>
                            <l n="1517" met="6" uscita="T">né il vo' più tacer.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num38" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1518" met="6" uscita="P">È tutto in me estinto</l>
                            <l n="1519" met="6" uscita="P">quel primo rigore;</l>
                            <l n="1520" met="6" uscita="P">e amore mi ha vinto</l>
                            <l n="1521" met="6" uscita="T">col vostro poter.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="17">
                    <head>SCENA XVII</head>
                    <stage type="setting">GUSTAVO, FARAMONDO, CLOTILDE, ADOLFO, GERNANDO e TEOBALDO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>CLOTILDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1522" met="11" uscita="P" xml:id="v1522" part="I">Ed io...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARAMONDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1522" met="11" uscita="P" corresp="#v1522" part="F">Clotilde, il tuo dolor mi ascondi.</l>
                            <l n="1523" met="11" uscita="P">Lieta vivi al tuo amante; e un sì bel nodo</l>
                            <l n="1524" met="11" uscita="P" xml:id="v1524" part="I">tu conferma, Gustavo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GUSTAVO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1524" met="11" uscita="P" corresp="#v1524" part="F">Amor, che nacque</l>
                            <l n="1525" met="11" uscita="P">in me fra l'ire, or da pietade è spento.</l>
                            <l n="1526" met="11" uscita="P">Sia di Adolfo Clotilde, al nodo assento.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARAMONDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1527" met="7" uscita="P">Di Gernando non chiedo</l>
                            <l n="1528" met="11" uscita="P">a te il perdon. Né tuo vassallo ei nacque;</l>
                            <l n="1529" met="7" uscita="P">e prigioniero io il feci.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1530" met="11" uscita="P">(Mia fortuna crudel, così ti piacque).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARAMONDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1531" met="7" uscita="P">Riconosci, Gernando,</l>
                            <l n="1532" met="11" uscita="P">qual ti serbo il mio cor vicino a morte.</l>
                            <l n="1533" met="11" uscita="P">Libero a' tuoi ritorna; e se ti offesi</l>
                            <l n="1534" met="7" uscita="P">nell'amar Rosimonda</l>
                            <l n="1535" met="11" uscita="P">d'involontario error perdon ti chiedo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1536" met="7" uscita="P">Faramondo, già sgombra</l>
                            <l n="1537" met="11" uscita="P">dagli occhi miei la cieca notte. Or veggio</l>
                            <l n="1538" met="11" uscita="P">qual amico in te perdo e orror ne sento.
                                <stage>(Si cava l'elmo e dà la sua spada a Gustavo)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARAMONDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1539" met="11" uscita="P">Ora il crine dell'elmo, ora del ferro</l>
                            <l n="1540" met="11" uscita="P">disarmo il fianco, a te lo porgo; ed egli</l>
                            <l n="1541" met="11" uscita="X">quella tinta, che prese iniquo e rio</l>
                            <l n="1542" met="11" uscita="X">del tuo figlio nel sen, perda nel mio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GUSTAVO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1543" met="11" uscita="P">Lagrime, non uscite. Ah, Faramondo,</l>
                            <l n="1544" met="11" uscita="P">anche amico mi dai tanto dolore?</l>
                            <l n="1545" met="7" uscita="P">L'apparato funesto</l>
                            <l n="1546" met="11" fen="S" uscita="P" xml:id="v1546" part="I">già ti attende al gran colpo?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARAMONDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1546" met="11" fen="S" uscita="P" corresp="#v1546" part="M">Andiam.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GUSTAVO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1546" met="11" fen="S" uscita="P" corresp="#v1546" part="F">Teobaldo,</l>
                            <l n="1547" met="11" uscita="P" xml:id="v1547" part="I">sia custodito al mio furor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TEOBALDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1547" met="11" uscita="P" corresp="#v1547" part="F">Sicuro,</l>
                            <l n="1548" met="11" uscita="P">crudel, del tuo destino, il mio non curo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARAMONDO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num39" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1549" met="8" uscita="P">Voi restate e qui godete,
                                <stage>(A Clotilde ed Adolfo)</stage>
                            </l>
                            <l n="1550" met="8" uscita="T">fortunati, il vostro amor.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num39" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1551" met="8" uscita="P">Ch'io do bando a' miei tormenti,</l>
                            <l n="1552" met="8" uscita="P">del mio bene i dolci accenti</l>
                            <l n="1553" met="8" uscita="T">rimembrando a questo cor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="18">
                    <head>SCENA XVIII</head>
                    <stage type="setting">CLOTILDE e ADOLFO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>CLOTILDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1554" met="7" uscita="P">Misero! E qual mi lasci?</l>
                            <l n="1555" met="7" uscita="P">Chi avria potuto, Adolfo,</l>
                            <l n="1556" met="11" uscita="P">dirmi ch'essendo tua sarò infelice?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ADOLFO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1557" met="11" uscita="P">Ti consola, chi sa? Riguardo i numi</l>
                            <l n="1558" met="11" fen="S" uscita="P">avranno a un tanto eroe; né il vorran morto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLOTILDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1559" met="11" uscita="P">Siete, amabili voci, il mio conforto.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num40" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1560" met="7" uscita="T">Sì, voglio ancor sperar</l>
                            <l n="1561" met="5" uscita="T">dal ciel pietà.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num40" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1562" met="7" uscita="T">Poi lieta in te a goder</l>
                            <l n="1563" met="7" uscita="T">il suo interno piacer</l>
                            <l n="1564" met="5" uscita="T">l'alma verrà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="">
                    <stage type="setting">Recinto nel campo di Gustavo a foggia di anfiteatro.</stage>
                </div>
                <div type="scena" n="19">
                    <head>SCENA XIX</head>
                    <stage type="setting">GUSTAVO, FARAMONDO, e GERNANDO con seguito</stage>
                    <sp>
                        <speaker>GUSTAVO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1565" met="7" uscita="P">Tu Sveno, voi giurati</l>
                            <l n="1566" met="11" fen="S" uscita="P">numi di Averno, orribil dea, severa</l>
                            <l n="1567" met="11" uscita="P">punitrice dell'ombre, omai reggete</l>
                            <l n="1568" met="7" uscita="P">l'impotente mio braccio.</l>
                            <l n="1569" met="7" uscita="P">Della vittima stessa</l>
                            <l n="1570" met="11" uscita="P">più teme il sacerdote e l'are vostre</l>
                            <l n="1571" met="11" uscita="P">con più di orror non fur di sangue intrise.</l>
                            <l n="1572" met="7" uscita="P">Ricordate a Gustavo</l>
                            <l n="1573" met="11" uscita="P">qual fu Sveno trafitto e chi l'uccise.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="20">
                    <head>SCENA XX</head>
                    <stage type="setting">CHILDERICO, e i detti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>CHILDERICO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1574" met="7" uscita="P">Sire, ti arresta. Il colpo</l>
                            <l n="1575" met="7" uscita="P">è ingiusto e i numi offende.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GUSTAVO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1576" met="7" uscita="P">Qual sei tu che prescrivi</l>
                            <l n="1577" met="11" uscita="P" xml:id="v1577" part="I">leggi al tuo re?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CHILDERICO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1577" met="11" uscita="P" corresp="#v1577" part="F">Mi ascolta e poi ferisci.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GUSTAVO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1578" met="7" fen="S" uscita="P" xml:id="v1578" part="I">Parla.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CHILDERICO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1578" met="7" fen="S" uscita="P" corresp="#v1578" part="F">Che qui Teobaldo</l>
                            <l n="1579" met="7" uscita="P">a te si guidi imponi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GUSTAVO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1580" met="11" uscita="P" xml:id="v1580" part="I">Venga.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CHILDERICO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1580" met="11" uscita="P" corresp="#v1580" part="F">E d'alto favor prometti ancora</l>
                            <l n="1581" met="11" uscita="P" xml:id="v1581" part="I">meritar la mia fé.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GUSTAVO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1581" met="11" uscita="P" corresp="#v1581" part="F">Purché spergiuro</l>
                            <l n="1582" met="11" uscita="P">non mi voglia richiesto, a te lo giuro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CHILDERICO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1583" met="7" uscita="P">Del sangue del tuo figlio</l>
                            <l n="1584" met="11" uscita="P" xml:id="v1584" part="I">Faramondo è innocente.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GUSTAVO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1584" met="11" uscita="P" corresp="#v1584" part="F">Ei Sveno uccise.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CHILDERICO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1585" met="7" uscita="P">Né fu Sveno tuo figlio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="21">
                    <head>SCENA XXI</head>
                    <stage type="setting">TEOBALDO, CLOTILDE, ADOLFO e i detti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>TEOBALDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1586" met="11" uscita="P" xml:id="v1586" part="I">(Oimè! Tradito io son).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GUSTAVO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1586" met="11" uscita="P" corresp="#v1586" part="F">Non fu mio figlio?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CHILDERICO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1587" met="11" fen="S" uscita="P">Tel confermi Teobaldo. Ei gli fu padre.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GUSTAVO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1588" met="7" uscita="P">Childerico, il tuo capo</l>
                            <l n="1589" met="7" uscita="P">mi placherà, se menti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CHILDERICO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1590" met="11" uscita="P" xml:id="v1590" part="I">Non rifiuto la pena.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TEOBALDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1590" met="11" uscita="P" corresp="#v1590" part="F">(Astri inclementi).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GUSTAVO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1591" met="11" fen="S" uscita="P">Dimmi, rea di più colpe, anima infame,</l>
                            <l n="1592" met="7" uscita="P">qual fu Sveno? Chi padre</l>
                            <l n="1593" met="11" uscita="P">gli fu? Perché ingannarmi? Il tuo timore</l>
                            <l n="1594" met="11" uscita="P">già ti accusa al mio sguardo, o traditore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TEOBALDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1595" met="11" uscita="P" xml:id="v1595" part="I">Perdon ti chiedo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GUSTAVO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1595" met="11" uscita="P" corresp="#v1595" part="M">Parla.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TEOBALDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1595" met="11" uscita="P" corresp="#v1595" part="F">Io fui di Sveno</l>
                            <l n="1596" met="11" uscita="P" xml:id="v1596" part="I">padre.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GUSTAVO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1596" met="11" uscita="P" corresp="#v1596" part="M">Ma come? E quando?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TEOBALDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1596" met="11" uscita="P" corresp="#v1596" part="F">E lunga e molta</l>
                            <l n="1597" met="11" uscita="P">serie di casi in brevi note ascolta.</l>
                            <l n="1598" met="11" uscita="P">Della guerra fatal, mossa da' Cimbri</l>
                            <l n="1599" met="7" uscita="P">contumaci al tuo scettro,</l>
                            <l n="1600" met="11" fen="S" uscita="P">ben ti dee sovvenir. Fu allor che nacque</l>
                            <l n="1601" met="7" uscita="P">Sveno. Te chiama all'armi</l>
                            <l n="1602" met="11" uscita="P">il periglio e la gloria; e alla mia fede</l>
                            <l n="1603" met="7" uscita="P">è commesso il bambino.</l>
                            <l n="1604" met="11" uscita="P">Pugni, vinci e ritorni. Amor di padre</l>
                            <l n="1605" met="11" uscita="P">allor m'insegna i mal orditi inganni.</l>
                            <l n="1606" met="11" uscita="P">Vago che un dì regal diadema in fronte</l>
                            <l n="1607" met="7" uscita="P">sfavillasse a un sol figlio,</l>
                            <l n="1608" met="11" fen="S" uscita="P">che in pari età, mi avea concesso il cielo,</l>
                            <l n="1609" met="11" uscita="P">in loco del tuo Sveno il mio ti porgo.</l>
                            <l n="1610" met="11" uscita="P">Tuo lo credi, tuo l'ami e tuo lo piangi,</l>
                            <l n="1611" met="7" uscita="P">quando l'odi trafitto.</l>
                            <l n="1612" met="7" uscita="P">Ma più misero padre,</l>
                            <l n="1613" met="11" uscita="P">io piango la sua morte e il mio delitto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ADOLFO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1614" met="11" uscita="P" xml:id="v1614" part="I">Che strani eventi!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GUSTAVO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1614" met="11" uscita="P" corresp="#v1614" part="F">E del mio figlio, iniquo,</l>
                            <l n="1615" met="7" uscita="P" xml:id="v1615" part="I">qual fu la sorte?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TEOBALDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1615" met="7" uscita="P" corresp="#v1615" part="F">Ei vive.</l>
                            <l n="1616" met="11" uscita="P">Tel rendo in Childerico e a me perdona.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CHILDERICO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1617" met="7" uscita="P" xml:id="v1617" part="I">Io quel?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GUSTAVO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1617" met="7" uscita="P" corresp="#v1617" part="F">Ma chi mi accerta</l>
                            <l n="1618" met="11" uscita="P" xml:id="v1618" part="I">che tu ancor non m'inganni?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TEOBALDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1618" met="11" uscita="P" corresp="#v1618" part="F">Il mio dolore,</l>
                            <l n="1619" met="7" uscita="P">l'odio mio tel confermi.</l>
                            <l n="1620" met="7" uscita="P">Perch'era padre a Sveno,</l>
                            <l n="1621" met="7" fen="S" uscita="P">l'uccisor volea morto.</l>
                            <l n="1622" met="11" uscita="P">Perché non l'era a Childerico, io stesso</l>
                            <l n="1623" met="11" fen="S" uscita="P">bramar potea che ne versassi il sangue.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GUSTAVO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1624" met="11" uscita="P" xml:id="v1624" part="I">Figlio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CHILDERICO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1624" met="11" uscita="P" corresp="#v1624" part="M">Padre, mio re.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GUSTAVO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1624" met="11" uscita="P" corresp="#v1624" part="F">L'indole eccelsa</l>
                            <l n="1625" met="11" uscita="P">mi ti addita, e il mio cor. Tanta virtude</l>
                            <l n="1626" met="11" fen="S" uscita="P">non potea di un tal padre esser mai figlia.</l>
                            <l n="1627" met="11" uscita="P" xml:id="v1627" part="I">Pur ti abbraccio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ADOLFO e CLOTILDE A DUE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1627" met="11" uscita="P" corresp="#v1627" part="M">O contento!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARAMONDO e GERNANDO A DUE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1627" met="11" uscita="P" corresp="#v1627" part="F">O maraviglia!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GUSTAVO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1628" met="7" uscita="P">Di un mio figlio la vita</l>
                            <l n="1629" met="11" uscita="P">fa vano il giuramento. Or, Faramondo,</l>
                            <l n="1630" met="11" uscita="P">vivi e scorda i tuoi mali. Or ti concedo</l>
                            <l n="1631" met="11" uscita="X">Rosimonda in isposa; ed ella omai</l>
                            <l n="1632" met="11" uscita="P">venga a goder di sì felici eventi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARAMONDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1633" met="11" uscita="P">Non mi opprimete il cor, dolci contenti.</l>
                            <l n="1634" met="11" uscita="P" xml:id="v1634" part="I">Sol, Gernando, il tuo amor...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1634" met="11" uscita="P" corresp="#v1634" part="F">Vani rispetti.</l>
                            <l n="1635" met="7" uscita="P">Sia pur tua Rosimonda;</l>
                            <l n="1636" met="11" uscita="P">la colpa mia già me ne rese indegno;</l>
                            <l n="1637" met="7" fen="S" uscita="P">né ti dee minor prezzo</l>
                            <l n="1638" met="11" uscita="P">un re, cui desti e libertade e regno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GUSTAVO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1639" met="7" uscita="P">Omai l'illustre scena,</l>
                            <l n="1640" met="11" uscita="P">che tragico apparato esser dovea</l>
                            <l n="1641" met="11" uscita="X">al cader del gran re, popoli, or sia</l>
                            <l n="1642" met="11" uscita="P">spettacolo giulivo alla sua gloria.</l>
                            <l n="1643" met="7" fen="S" uscita="P">Tutta cada in Teobaldo
                                <stage>(Qui principia a comparir la macchina)</stage>
                            </l>
                            <l n="1644" met="11" uscita="P" xml:id="v1644" part="I">l'ira e mora il fellon.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CHILDERICO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1644" met="11" uscita="P" corresp="#v1644" part="F">No, viva. Il dono,</l>
                            <l n="1645" met="7" uscita="P">che ti richiedo, è questo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GUSTAVO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1646" met="7" uscita="P">Viva, sì, che al suo inganno</l>
                            <l n="1647" met="11" uscita="P">io sol devo l'onor del mio perdono.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLOTILDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1648" met="11" uscita="P">Sposo, germano, or sì felice io sono.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="22">
                    <head>SCENA ULTIMA</head>
                    <stage type="setting">ROSIMONDA e i suddetti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>GUSTAVO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1649" met="7" uscita="P">Figlia, di Faramondo</l>
                            <l n="1650" met="11" uscita="P" xml:id="v1650" part="I">già deciso è il destin.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSIMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1650" met="11" uscita="P" corresp="#v1650" part="F">Giurata avea</l>
                            <l n="1651" met="7" uscita="P">la sua morte il mio labbro.</l>
                            <l n="1652" met="11" fen="S" uscita="P">Dovea compirsi il giuramento e tacqui.</l>
                            <l n="1653" met="7" uscita="P">Or ch'ei morì, ti chiedo,</l>
                            <l n="1654" met="11" uscita="P">padre, cader per quella mano istessa</l>
                            <l n="1655" met="7" uscita="P">che lui trafisse; ah, seco</l>
                            <l n="1656" met="11" uscita="P">fa' che compagna io mi appresenti a Sveno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GUSTAVO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1657" met="7" uscita="P">Poiché brami la morte,</l>
                            <l n="1658" met="11" uscita="P" xml:id="v1658" part="I">io ti guido a morir.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARAMONDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1658" met="11" uscita="P" corresp="#v1658" part="F">Ma in questo seno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSIMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1659" met="7" uscita="P" xml:id="v1659" part="I">O dei!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARAMONDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1659" met="7" uscita="P" corresp="#v1659" part="M">Sposa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CHILDERICO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1659" met="7" uscita="P" corresp="#v1659" part="F">Germana.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSIMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1660" met="11" uscita="P">Tu vivo e mio? Tu a me german? Quai beni</l>
                            <l n="1661" met="11" uscita="P">tutti ad un punto? Ed in me fede avranno?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLOTILDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1662" met="11" uscita="P">Fu di tanto piacer fabbro un inganno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ADOLFO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1663" met="7" uscita="P" xml:id="v1663" part="I">Tutto udrai.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GUSTAVO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1663" met="7" uscita="P" corresp="#v1663" part="F">Qui ti basti</l>
                            <l n="1664" met="11" uscita="P">saper che sei felice. Or plauda ogni alma</l>
                            <l n="1665" met="7" uscita="P">alla virtù di un core</l>
                            <l n="1666" met="11" uscita="P">che dell'odio trionfa e dell'amore.
                                <stage>(Scendono dalla macchina i seguaci della Virtù che accompagnano il canto del coro col ballo)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TUTTI</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num41" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1667" met="5" uscita="T">Bella Virtù,</l>
                            <l n="1668" met="7" uscita="T">che rendi forte un cor,</l>
                            <l n="1669" met="5" uscita="T">d'odio e di amor</l>
                            <l n="1670" met="7" uscita="T">ti è gloria trionfar.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num41" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1671" met="5" uscita="T">Anche al destin</l>
                            <l n="1672" met="7" uscita="T">fa forza il tuo poter;</l>
                            <l n="1673" met="5" uscita="T">ed al piacer</l>
                            <l n="1674" met="7" uscita="T">ti guida il tuo penar.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <stage type="setting">Il fine del \IFaramondo\I</stage>
                </div>
            </div>
        </body>
        <back>        
            <div type="apparato">
                <div type="sezione">
                    <p>Esemplare consultato: <hi rend="italic">Poesie</hi>, VI, pp. 1-104.</p>
                </div>
                <div type="sezione">
                    <head>Sono stati mantenuti</head>
                    <p><hi rend="italic">Argomento</hi> suggetto; 365 Altrimente, 468 aguato, 578 Ha quel di Averno (forse da emendare
                        in «Han»), 1247 trascurò di vassallo, ha violate (accettabile considerando
                        «violate» quadrisillabo), 1334 Union di gran beni (accettabile considerando
                        «Union» trisillabo).</p>
                </div>
                <div type="sezione">
                    <head>Sono stati emendati</head>
                    <p>I.15-21 SCENA XVI-SCENA XXII] SCENA XV-SCENA XXI.</p>
                </div>
                <div type="sezione">
                    <head>Sono stati emendati</head>
                    <p>I.15-21 SCENA XVI-SCENA XXII] SCENA XV-SCENA XXI.</p>
                </div>
            </div>
        </back>
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