<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<TEI xml:id="CHISCIOTTEMORENA_A-W719" xmlns="http://www.tei-c.org/ns/1.0">    
    <teiHeader xml:lang="it">
        <fileDesc>        
            <titleStmt>
                <title type="main">Don Chisciotte in Sierra Morena (Zeno e Pariati)</title>
                <title type="uniform">Don Chisciotte in Sierra Morena (Zeno e Pariati)</title>
                <title type="short">Don Chisciotte in Sierra Morena (Zeno e Pariati)</title>
                <author>
                    <persName>
                        <forename>Apostolo</forename>
                        <surname>Zeno</surname>
                    </persName>
                    <date type="birth" when="1668">Venezia, 1668</date>
                    <date type="death" when="1750">Venezia, 1750</date>
                </author>
                <author>
                    <persName>
                        <forename>Pietro</forename>
                        <surname>Pariati</surname>
                    </persName>
                    <date type="birth" when="1665">Reggio Emilia, 1665</date>
                    <date type="death" when="1733">Vienna, 1733</date>
                </author>
                <respStmt>
                    <resp>Progetto scientifico</resp>
                        <persName>Anna Laura Bellina</persName>
                        <persName>Silvia Urbani</persName>
                </respStmt>
                <respStmt>
                    <resp>Sviluppo informatico</resp>
                    <persName>Luigi Tessarolo</persName>
                </respStmt>
                <respStmt>
                    <resp>Cura del testo</resp>
                    <persName>Anna Laura Bellina</persName>
                </respStmt>
                <respStmt>
                    <resp>Fornitura dei libretti a stampa e delle relative scansioni</resp>
                    <orgName xml:id="casaGoldoni">Casa di Carlo Goldoni</orgName>
                </respStmt>    
                <respStmt>
                    <resp>Scansione e correzione del testo</resp>
                    <persName>Anna Bogo</persName>
                </respStmt>                    
                <funder>Università di Padova 2014-2018</funder>
            </titleStmt>
            <editionStmt>
                <edition>Edizione digitale TEI</edition>
            </editionStmt>            
            <publicationStmt>
                <publisher>
                    <orgName>Università di Padova</orgName>
                </publisher>
                <pubPlace>Padova</pubPlace>
                <date from="2014" to="2018">2014-2018</date>               
                <idno type="URL">https://www.apostolozeno.it</idno>
                <idno type="URL" subtype="record">https://www.apostolozeno.it/testi/CHISCIOTTEMORENA|A-W719</idno>
                <availability>
                    <licence target="https://creativecommons.org/licenses/by/4.0">
                        <p>Questo testo è distribuito con licenza Creative Commons Attribuzione 4.0 Internazionale (CC BY 4.0).</p>
                    </licence>
                </availability>
            </publicationStmt>
            <sourceDesc>
                <biblStruct>
                    <monogr>
                        <author>Zeno, Apostolo</author>
                        <author>Pariati, Pietro</author>
                        <title type="main">Don Chisciotte in Sierra Morena (Zeno e Pariati)</title>
                        <title type="uniform">Don Chisciotte in Sierra Morena (Zeno e Pariati)</title>
                        <idno type="opera" corresp="princeps">CHISCIOTTEMORENA</idno>
						<idno type="ordineCorpus">033</idno>
						<idno type="ordineEdizione">01</idno>
                        <imprint>
                            <pubPlace>Vienna</pubPlace>
                            <publisher>van Ghelen</publisher>
                            <date when="1719">1719</date>
                        </imprint>                        
                    </monogr>
                    <note type="statoEdizione">Princeps</note>
                    <note type="authorship">Pariati figura nel frontespizio dell'edizione Pasquali nella forma "composte insieme con Pietro Pariati anch'egli poeta cesareo".</note>
                </biblStruct>
            </sourceDesc>
        </fileDesc>
        <encodingDesc>
            <projectDesc>
                <p>
                   Testo codificato nell'ambito del progetto <title>Apostolo Zeno, Drammi per musica</title>,
                   con la collaborazione di Università di Padova e Casa di Carlo Goldoni.
                </p>
            </projectDesc>            
            <editorialDecl>
                <p>I criteri editoriali generali del progetto sono descritti alla pagina
                   <ptr type="editorialCriteria" target="https://www.apostolozeno.it/public/pagine/notaaitesti"/>
                </p>                
                <p>I valori degli attributi @esecuzione, @posizione, @tipometrica, @strofe e @consistenza
                   su &lt;lg type="pezzoChiuso"&gt; sono definiti in marsia.odd
                   (<att>elementSpec</att> <val>lg</val>), documento condiviso dai tre corpora del progetto.
                </p>
            </editorialDecl>
            <metDecl xml:id="metrica-libretti">
                <p>I valori degli attributi metrici @met, @fen e @uscita, sulle unità di verso,
                   sono definiti in marsia.odd (<att>classSpec</att> <val>att.metrical</val>),
                   documento condiviso dai tre corpora del progetto.
                </p>  			
            </metDecl>
        </encodingDesc>
        <profileDesc>
            <langUsage>
                <language ident="it">Italiano</language>
            </langUsage>
            <textClass>
                <keywords>
                    <term>dramma serio per musica</term>
                </keywords>
            </textClass>
        </profileDesc>
        <revisionDesc>
            <change when="2026-07-19">
                <persName>Luigi Tessarolo</persName>
                Prima codifica TEI del testo a partire dal formato proprietario del progetto.
            </change>
        </revisionDesc>
    </teiHeader>
    <text>
        <front>
            <div type="titolo">
                <head>DON CHISCIOTTE IN SIERRA MORENA</head>
            </div>
            <div type="frontespizio">
                <p>Tragicommedia per musica da rappresentarsi nella <placeName ref="onomasticon.xml#place2921">cesarea corte</placeName> per comando
                    augustissimo nel carnevale dell'anno MDCCXIX.</p>
                <p>La musica è del signor <persName ref="onomasticon.xml#pers0220">Francesco Conti</persName>, tiorbista e compositore di camera di
                    sua <persName ref="onomasticon.xml#pers0699">maestà cesarea</persName> e cattolica</p>
                <p><placeName ref="onomasticon.xml#place0207">Vienna</placeName> d'<placeName ref="onomasticon.xml#place0210">Austria</placeName>, appresso <persName ref="onomasticon.xml#pers3892">Giovanni van Ghelen</persName>, stampatore di corte di sua
                    <persName ref="onomasticon.xml#pers0699">maestà cesarea</persName> e cattolica.</p>
            </div>
            <div type="argomento">
                <head>ARGOMENTO</head>
                <p>Egli è così noto e famoso il libro dell'istoria di don Chisciotte della Mancia
                    che sarebbe superfluo il dar qui l'argomento di questa tragicommedia, il cui
                    viluppo è tutto da capo a piedi sopra lo stesso fondato. Dalla prima parte del
                    medesimo è tratto non solamente quello che concerne le sue avventure di
                    fantastica errante cavalleria ma quello ancora che ne costituisce le parti
                    serie, le quali in questo componimento si può dire che ne sono l'episodio, là
                    dove l'altre ne sono come la principale azione. Ma siccome nella parte
                    dell'invenzione ha tutto il merito l'autore del libro, così in quella
                    dell'ordine e della disposizione non si è durata poca fatica per ridurre a filo
                    e a una tal quale unità di luogo, di tempo e di favola, le disparate azioni che
                    si sono dovute ammucchiare l'una sopra l'altra per dar, con la varietà e con la
                    stravaganza di esse, più divertimento e piacere. Quanto ai caratteri degli
                    attori, si è usato ogni studio per fare che fossero meno dissomiglianti da
                    quelli che all'ingegnosissimo <persName ref="onomasticon.xml#pers3822">autore spagnuolo</persName> è piacciuto di rappresentare
                    nella sua narrazione, della quale più fedelmente che sia stato possibile si è
                    mantenuta l'idea in questa tragicommedia intitolata <hi rend="italic">Don Chisciotte in Sierra
                    Morena</hi>.</p>
                <p>La scena si rappresenta parte in Sierra Morena e parte nelle sue vicinanze.</p>
            </div>
            <div type="attori">
                <head>ATTORI</head>
                <p>DON CHISCIOTTE DELLA MANCIA cavaliere errante</p>
                <p>DOROTEA amante di Fernando</p>
                <p>LUCINDA amante di Cardenio</p>
                <p>FERNANDO principe in Andaluzia, amante di Lucinda</p>
                <p>CARDENIO amante di Lucinda</p>
                <p>LOPE amico e parente di don Chisciotte</p>
                <p>ORDOGNO compagno di Lope</p>
                <p>SANCIO scudiere di don Chisciotte</p>
                <p>MENDO albergatore</p>
                <p>MARITORNE serva di Mendo</p>
                <p>RIGO barbiere di villa ed amante di Maritorne</p>
            </div>
            <div type="comparse">
                <head>COMPARSE</head>
                <p>Paggi con Dorotea creduta la regina Micomicona, corteggio di guardie con la
                    suddetta, soldati di Fernando per la custodia di Lucinda, servi dell'albergo
                    immascherati in varie guise seguaci di Ordogno creduto il gigante Pandafilando,
                    esecutori della giustizia.</p>
            </div>
            <div type="scene">
                <head>MUTAZIONI DI SCENE</head>
                <p>Nell'atto primo: bosco alle falde di un monte, con bocca di grotta e fontana con
                    sedili d'intorno ad essa.</p>
                <p>Nell'atto secondo: grottesca.</p>
                <p>Nell'atto terzo: albergo di villa con piazza davanti.</p>
                <p>Nell'atto quarto: cortile interno dell'albergo, illuminato, con molte ferrate e
                    porte che guidano a vari appartamenti terreni.</p>
                <p>Nell'atto quinto: giardino.</p>
                <p>Il tutto rara invenzione del signor <persName ref="onomasticon.xml#pers0226">Giuseppe Galli Bibiena</persName>, secondo ingegnere
                    teatrale di sua <persName ref="onomasticon.xml#pers0699">maestà cesarea</persName> e cattolica.</p>
            </div>
            <div type="balli">
                <head>BALLI</head>
                <p>Nel fine dell'atto primo: ballo di paesani abitanti in Sierra Morena.</p>
                <p>Nel fine dell'atto terzo: ballo di bagatellieri.</p>
                <p>Nel fine dell'atto quinto: ballo di servi dell'albergo immascherati
                    diversamente.</p>
                <p>Il primo e l'ultimo ballo furono vagamente concertati dal signor <persName ref="onomasticon.xml#pers0213">Alessandro
                    Philebois</persName>, maestro di ballo di sua <persName ref="onomasticon.xml#pers0699">maestà cesarea</persName> e cattolica.</p>
                <p>Quello de' bagatellieri fu vagamente concertato dal signor <persName ref="onomasticon.xml#pers0214">Pietro Simone
                    Levassori de la Motta</persName>, maestro di ballo di sua <persName ref="onomasticon.xml#pers0699">maestà cesarea</persName> e cattolica, con
                    le arie per li detti balli del signor <persName ref="onomasticon.xml#pers0216">Nicola Matteis</persName>, direttore della musica
                    instrumentale di sua <persName ref="onomasticon.xml#pers0699">maestà cesarea</persName> e cattolica.</p>
            </div>
        </front>
        <body>
            <div type="atto" n="I">
                <head>ATTO PRIMO</head>
                <div type="scena" n="">
                    <stage type="setting">Bosco alle falde di un monte, con bocca di grotta e fontana con sedili d'intorno
                        ad essa.</stage>
                </div>
                <div type="scena" n="1">
                    <head>SCENA PRIMA</head>
                    <stage type="setting">DON CHISCIOTTE e SANCIO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1" met="11" uscita="P" xml:id="v1" part="I">Alto qui.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1" met="11" uscita="P" corresp="#v1" part="F">Che, signor? Qualche avventura?</l>
                            <l n="2" met="11" uscita="P">Guardali ben, que' sono abeti e faggi;</l>
                            <l n="3" met="7" uscita="P">né con essi t'è d'uopo</l>
                            <l n="4" met="11" uscita="P">oprar prodezze e vendicar oltraggi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="5" met="11" uscita="P">Degno il luogo è di me. Troppo opportuni</l>
                            <l n="6" met="11" uscita="P">sono un monte, una grotta e un sito alpestro</l>
                            <l n="7" met="11" uscita="P">per quella, che ho risolto, illustre impresa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="8" met="11" uscita="P">Qui vuoi fermarti? E che mangiar pretendi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="9" met="11" uscita="P">Basso pensier! Vili dimande e strane!</l>
                            <l n="10" met="11" uscita="P">Di errante cavalier cibo è la gloria.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="11" met="11" uscita="P">Ma di errante scudiero cibo è il pane.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="12" met="11" uscita="P">Mancheranno a un par mio paggi e donzelle</l>
                            <l n="13" met="11" uscita="P">che, in nome di regine innamorate,</l>
                            <l n="14" met="7" fen="I" uscita="P">a sontuosi pranzi</l>
                            <l n="15" met="11" uscita="P">mi vengano a invitar? Verran, verranno</l>
                            <l n="16" met="11" uscita="P" xml:id="v16" part="I">credilo, Sancio, sì...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="16" met="11" uscita="P" corresp="#v16" part="F">Verrà un malanno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="17" met="11" uscita="P">Ne andaro a Palmerino, a Florismarte.</l>
                            <l n="18" met="11" uscita="P">E a un don Chisciotte, a me che avanzo in grido</l>
                            <l n="19" met="11" uscita="P">de' vagabondi eroi la schiera tutta,</l>
                            <l n="20" met="11" uscita="P">non verran? Per mia fé saria ben bella.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="21" met="11" uscita="P">E perché non verran, sarà ben brutta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="22" met="7" uscita="P">Tu giammai non mi credi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="23" met="11" uscita="X">Come creder ti posso? Agli occhi tuoi</l>
                            <l n="24" met="7" uscita="P">le osterie son castelli,</l>
                            <l n="25" met="11" uscita="P">son le pecore alfane ed elefanti;</l>
                            <l n="26" met="11" uscita="P">e al dispetto del ver giurar volesti</l>
                            <l n="27" met="11" uscita="P">che i molini da vento eran giganti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="28" met="11" uscita="X">Eran purtroppo, io 'l so; ma tu non sai</l>
                            <l n="29" met="11" uscita="X">ciò che possa l'invidia e la magia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="30" met="11" uscita="X">(Il solito pensier di sua follia).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="2">
                    <head>SCENA II</head>
                    <stage type="setting">CARDENIO, DON CHISCIOTTE e SANCIO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>CARDENIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="31" met="11" uscita="P">Pur ti raggiunsi, o disleal Fernando.
                                <stage>(Afferra Sancio)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="32" met="11" uscita="P">Agli atti, ai panni, a le parole è un pazzo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="33" met="11" uscita="P" xml:id="v33" part="I">Soccorso, aimè!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CARDENIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="33" met="11" uscita="P" corresp="#v33" part="F">Qui a brano a brano al suolo</l>
                            <l n="34" met="11" uscita="P">l'inique membra spargerò. Qui 'l core</l>
                            <l n="35" met="11" uscita="P" xml:id="v35" part="I">ti strapperò.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="35" met="11" uscita="P" corresp="#v35" part="F">Mi affoga il pazzo. Aita.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="36" met="11" uscita="P">Il caso è strano assai. Penso. Ripenso.</l>
                            <l n="37" met="11" uscita="P">L'offesa è mia; ma l'offensore è pazzo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CARDENIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="38" met="11" uscita="P">Tu già mordi il terren. Già ti calpesto.</l>
                            <l n="39" met="11" uscita="P">Or cibo agli avvoltoi, pasto a le belve</l>
                            <l n="40" met="7" uscita="P">rimanti in queste selve.
                                <stage>(Cardenio lascia Sancio e passeggia pensoso)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="41" met="7" uscita="P">Bell'amor di padrone!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="42" met="7" uscita="P">Sancio, pazienza. I pazzi</l>
                            <l n="43" met="11" uscita="P">non fanno ingiuria; ed il pugnar con loro</l>
                            <l n="44" met="11" uscita="P">de la cavalleria non è decoro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CARDENIO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num1" esecuzione="solistica" posizione="mezzo" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="45" met="93" uscita="P">Bella Venere, a la tua fonte</l>
                            <l n="46" met="8" uscita="P">poso il fianco e tergo il fronte.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num1" esecuzione="solistica" posizione="mezzo" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="47" met="8" uscita="P">Qui si calma a poco a poco</l>
                            <l n="48" met="8" uscita="P">il tumulto del mio core.</l>
                            <l n="49" met="8" uscita="P">Ma più sento il mio dolore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="50" met="7" uscita="P">Cavalier, che anche ad onta</l>
                            <l n="51" met="11" uscita="P">di que' laceri panni a me tal sembri,</l>
                            <l n="52" met="11" uscita="P">me come amico in quest'amplesso accogli.</l>
                            <l n="53" met="11" uscita="P">E in tuo pro tal m'impiega a spada, a lancia.</l>
                            <l n="54" met="11" uscita="P">Io sono don Chisciotte de la Mancia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CARDENIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="55" met="7" uscita="P" xml:id="v55" part="I">Don Chisciotte?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="55" met="7" uscita="P" corresp="#v55" part="F">Io quel sono.</l>
                            <l n="56" met="7" uscita="P">Tu il cavalier del bosco.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="57" met="11" uscita="P" xml:id="v57" part="I">Io Sancio, il suo scudier.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CARDENIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="57" met="11" uscita="P" corresp="#v57" part="F">Non ti conosco.
                                <stage>(A don Chisciotte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="58" met="7" uscita="P">Noto a te mi faranno</l>
                            <l n="59" met="7" uscita="P">l'opre, se mel concedi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CARDENIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="60" met="11" uscita="P">Odia un mal disperato anche i rimedi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="61" met="7" uscita="P">Svelami i tuoi disastri.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CARDENIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="62" met="11" uscita="P">Cedo a tua gentilezza. Or qui t'assidi;</l>
                            <l n="63" met="11" uscita="P">ma pria di raccontar le mie sciagure,</l>
                            <l n="64" met="11" uscita="P">giurar tu dei di non troncarne il filo</l>
                            <l n="65" met="7" uscita="P">con dimande importune,</l>
                            <l n="66" met="7" uscita="P">altrimenti le tracce</l>
                            <l n="67" met="11" uscita="P">io smarrirei de la dolente istoria</l>
                            <l n="68" met="11" uscita="P">e questa perderei misera calma.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="69" met="11" uscita="P">A te giuro silenzio e qui m'assido.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="70" met="11" uscita="P">Anch'io l'ascolterò ma da lontano,</l>
                            <l n="71" met="11" uscita="P">che di stargli vicin più non mi fido.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CARDENIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="72" met="11" uscita="P">Il mio nome è Cardenio. Ebbi sul Beti</l>
                            <l n="73" met="11" uscita="P">natali illustri. Ne l'età che appena</l>
                            <l n="74" met="7" uscita="P">conosce amor, divenni</l>
                            <l n="75" met="11" uscita="P">de la bella Lucinda amato amante.</l>
                            <l n="76" met="11" uscita="P">Gli anni crebbero in noi, crebber gli affetti.</l>
                            <l n="77" met="11" fen="S" uscita="P">Tutto già ci arridea, quando per legge</l>
                            <l n="78" met="7" uscita="P">paterna a me convenne</l>
                            <l n="79" met="11" uscita="P">da Lucinda partir. Mi chiese il duca</l>
                            <l n="80" met="11" uscita="P">Riccardo a la sua corte, ove mi diede</l>
                            <l n="81" met="7" uscita="P">per compagno a Fernando,</l>
                            <l n="82" met="11" uscita="P">suo minor figlio. In amistà ben tosto</l>
                            <l n="83" met="11" uscita="P">pari età, pari studio ambo ci strinse.</l>
                            <l n="84" met="7" uscita="P">De la bella e pudica</l>
                            <l n="85" met="11" fen="S" uscita="P">Dorotea sua vassalla il prence ardea;</l>
                            <l n="86" met="11" uscita="X">e pegni del suo ardor, n'ebbe colei</l>
                            <l n="87" met="11" fen="S" uscita="P">la fé di sposo e l'auree vesti e 'l sacro</l>
                            <l n="88" met="11" uscita="P">pronubo anello. Ei poi, pentito o tardi</l>
                            <l n="89" met="7" uscita="P">temendo il genitore,</l>
                            <l n="90" met="11" uscita="P">odiò il nodo inegual. Mosse furtivo</l>
                            <l n="91" met="11" uscita="P">di corte il piede. Io ne lodai la fuga,</l>
                            <l n="92" met="11" uscita="P">ne fui compagno, ai patri lari il trassi</l>
                            <l n="93" met="11" uscita="P">per riveder Lucinda. Ei pur la vide</l>
                            <l n="94" met="11" uscita="P">per opra mia, tanto fui sciocco, e amolla;</l>
                            <l n="95" met="7" uscita="P">e fin d'alor l'infame</l>
                            <l n="96" met="11" uscita="P">tela egli ordì del tradimento enorme.</l>
                            <l n="97" met="11" uscita="P">Avvenne un dì che la gentil Lucinda,</l>
                            <l n="98" met="11" fen="S" uscita="P">a cui piacea de' cavalieri erranti</l>
                            <l n="99" met="11" uscita="P">legger le strane gesta, a me richiese</l>
                            <l n="100" met="7" uscita="P">quelle del sì famoso</l>
                            <l n="101" met="11" uscita="P" xml:id="v101" part="I">Amadigi di Gaula...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="101" met="11" uscita="P" corresp="#v101" part="F">Oh! Se cotanto</l>
                            <l n="102" met="11" uscita="P">gradiscono a Lucinda i libri egregi</l>
                            <l n="103" met="7" uscita="X">d'alta cavalleria,</l>
                            <l n="104" met="7" uscita="X">creder convien che sia</l>
                            <l n="105" met="7" uscita="P">di quante son nel mondo</l>
                            <l n="106" met="11" uscita="P">la più savia e gentil. L'altre sue lodi,</l>
                            <l n="107" met="11" uscita="P">in cosa a me sì conta e manifesta,</l>
                            <l n="108" met="11" uscita="P">risparmiar tu potevi e dir sol questa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CARDENIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="109" met="11" uscita="P">Adesso, o temerario, adesso, adesso.
                                <stage>(Tra sé e pensoso)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="110" met="7" uscita="P">Del giurato silenzio</l>
                            <l n="111" met="11" uscita="P">ruppi le leggi. Or mi sovvien. Perdona.</l>
                            <l n="112" met="7" uscita="P">Segui, segui. T'ascolto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="113" met="11" uscita="P">Guardati ben. Torna a impazzir lo stolto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CARDENIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="114" met="7" uscita="X">Fellon, mel niegherai?
                                <stage>(S'alza con furia da sedere)</stage>
                            </l>
                            <l n="115" met="7" uscita="P">Vile fu Madasima,</l>
                            <l n="116" met="11" uscita="P">benché in grado regal. Qui stan descritti</l>
                            <l n="117" met="11" uscita="P">del suo drudo e di lei gl'indegni amori.
                                <stage>(Mostrando un libro di memorie)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="118" met="7" uscita="P">Come? Vil Madasima?
                                <stage>(S'alza ancora don Chisciotte)</stage>
                            </l>
                            <l n="119" met="11" fen="S" uscita="P">Rea la donna regal di amore indegno?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CARDENIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="120" met="7" uscita="X">Leggi, leggi e 'l saprai.
                                <stage>(Porge il libro a don Chisciotte che lo getta)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="121" met="11" uscita="P">Non fu né sarà mai. Qui suo campione,</l>
                            <l n="122" met="11" fen="S" uscita="P">qual dee buon cavalier per ogni dama,</l>
                            <l n="123" met="11" uscita="P">ne difendo la fama. Ella è innocente;</l>
                            <l n="124" met="11" uscita="P">e chi l'accusa è un ignorante e mente.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CARDENIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="125" met="11" uscita="P" xml:id="v125" part="I">Una mentita a me?
                                <stage>(Lo getta a terra disteso)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="125" met="11" uscita="P" corresp="#v125" part="F">Sancio, soccorso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="126" met="11" uscita="P">Signor, pazienza. È troppo furibondo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CARDENIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="127" met="11" uscita="P">De le dame al campion così rispondo.
                                <stage>(Cardenio impedisce don Chisciotte che non può alzarsi)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num2" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="128" met="8" uscita="P">Là rimanti, o mostro infido.</l>
                            <l n="129" met="8" uscita="P">Non alzarti o qui t'uccido</l>
                            <l n="130" met="8" uscita="T">con gli strali del mio amor.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num2" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="131" met="8" uscita="P">Ah! Così potessi almeno</l>
                            <l n="132" met="8" uscita="P">veder morto in sul terreno</l>
                            <l n="133" met="8" uscita="T">del mio core il traditor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="3">
                    <head>SCENA III</head>
                    <stage type="setting">DON CHISCIOTTE e SANCIO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="134" met="7" uscita="P">Sorgi. Il pazzo è partito.
                                <stage>(Sancio aiuta don Chisciotte ad alzarsi)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="135" met="11" uscita="P">Certamente io cadei per via d'incanto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="136" met="11" uscita="X">L'incanto fu quel pugno. Eh! Lascia omai</l>
                            <l n="137" met="11" uscita="P">questa cavalleria tanto fatale.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="138" met="11" uscita="P">Sancio, non più. Son cavaliero errante.</l>
                            <l n="139" met="11" uscita="X">Tale solennemente armato fui</l>
                            <l n="140" met="11" uscita="P">e debbo oprar da tal. Fatiche e rischi</l>
                            <l n="141" met="11" uscita="P" xml:id="v141" part="I">son per noi glorie e fregi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="141" met="11" uscita="P" corresp="#v141" part="F">Almen di', quando</l>
                            <l n="142" met="11" uscita="P">speri di conquistar provincie e regni</l>
                            <l n="143" met="11" uscita="P">e l'isola promessa a me in governo?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="144" met="7" uscita="P">Tosto che a me tu rieda.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="145" met="7" uscita="X">E dove andar degg'io?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="146" met="7" uscita="P">Al Toboso; e un mio foglio</l>
                            <l n="147" met="11" fen="S" uscita="P">recar a Dulcinea ch'è mia sovrana.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="148" met="11" fen="S" uscita="P">So che ami Dulcinea ma nel Toboso</l>
                            <l n="149" met="7" uscita="P">tal nome io non conosco.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="150" met="7" uscita="P">Che? Non conosci Aldonza?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="151" met="11Z" uscita="P" xml:id="v151" part="I">Quella bruna villa...?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="151" met="11Z" uscita="P" corresp="#v151" part="F">Quella è 'l mio sole.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="152" met="11" uscita="P" xml:id="v152" part="I">Che guida al pasco i por...?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="152" met="11" uscita="P" corresp="#v152" part="F">Quella è il mio nume.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="153" met="11" uscita="P" xml:id="v153" part="I">La figlia di Loren...?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="153" met="11" uscita="P" corresp="#v153" part="F">Sì, Sancio, quella</l>
                            <l n="154" met="11" fen="S" uscita="P">è Dulcinea la bella. Uso gentile</l>
                            <l n="155" met="7" uscita="P">de' cavalieri erranti</l>
                            <l n="156" met="11" uscita="P">è 'l dar nomi stranieri a le donzelle</l>
                            <l n="157" met="11" uscita="P">e fingerle o regine o ninfe o dive.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="158" met="11" uscita="P">Andrò, se il vuoi; ma tu restar qui solo?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="159" met="11" uscita="P">Sì, ai disagi, agli affanni, ai patimenti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="160" met="11" fen="S" uscita="P" xml:id="v160" part="I">Per qual cagion?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="160" met="11" fen="S" uscita="P" corresp="#v160" part="F">Per Dulcinea che adoro.</l>
                            <l n="161" met="11" uscita="P">Per Angelica tanto e per Oriana</l>
                            <l n="162" met="11" uscita="P">fece il grande Amadigi e 'l prode Orlando.</l>
                            <l n="163" met="11" uscita="X">Al par di lor debbo impazzir anch'io.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="164" met="7" uscita="P">Ma Aldonza non ti offese.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="165" met="11" uscita="P">E qui sta la finezza. Il più bel pazzo</l>
                            <l n="166" met="11" uscita="P">è quel che tal si fa senza cagione</l>
                            <l n="167" met="11" uscita="P">e sol per invenzione ama e delira.</l>
                            <l n="168" met="7" fen="S" uscita="P">Or diasi mano a l'opra.</l>
                            <l n="169" met="11" uscita="P">Levami questi arnesi e qui gli appendi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="170" met="7" uscita="P">Qui? Ti saran rubati.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="171" met="11" uscita="P">Sopra vi scriverò: «Nessun mi tocchi».</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="172" met="11" uscita="P">E credi ciò bastante a preservarli?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="173" met="11" uscita="P">Così quei di Zerbin salvò Isabella.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="174" met="11" uscita="P">Sancio più non favella. Or via. La spada.
                                <stage>(Dà la spada a Sancio che l'apprende ad un ramo)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="175" met="11" uscita="P">Eccola. Pian. Pria vo' baciarla. Udite,
                                <stage>(Don Chisciotte va per la scena, seguitato da Sancio che lo va disarmando)</stage>
                            </l>
                            <l n="176" met="11" uscita="X">rustici dei di questa selva, a voi</l>
                            <l n="177" met="11" uscita="P">raccomando me stesso e vi saluto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="178" met="11" uscita="P">Cortese e sostenuto è 'l complimento.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="179" met="7" uscita="P">Tu, di liquido argento</l>
                            <l n="180" met="7" uscita="P">ricco ruscel, perdona</l>
                            <l n="181" met="11" uscita="X">se mai ti offuscheranno i pianti miei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="182" met="11" uscita="X">Vorrei saper se il fingi o se lo sei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="183" met="11" fen="S" uscita="P">Driadi, udite, e napee; qui don Chisciotte</l>
                            <l n="184" met="11" uscita="P">difenderà da' satiri insolenti</l>
                            <l n="185" met="11" uscita="P">l'onor vostro del pari e la sua gloria.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="186" met="11" uscita="P">Ben presto l'invenzion sarà un'istoria.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="187" met="7" uscita="P">Scrivasi a Dulcinea.</l>
                            <l n="188" met="7" uscita="P">Ma penna, inchiostro e carta,</l>
                            <l n="189" met="11" uscita="P">tutto mi manca. Il ciel mi arride. Attendi.
                                <stage>(Raccoglie da terra il libro di memorie)</stage>
                            </l>
                            <l n="190" met="7" uscita="P">Qui nel libro del pazzo</l>
                            <l n="191" met="11" uscita="P">io scriverò. «Sovrana, alta signora.</l>
                            <l n="192" met="11" fen="S" uscita="P">Mia dolce Dulcinea, quella salute,</l>
                            <l n="193" met="11" uscita="P">di cui son privo, a te, crudele, io mando».
                                <stage>(Va scrivendo e leggendo ciò che scrive)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="194" met="11" uscita="P">Non scrisse mai sì belle cose Orlando.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="195" met="7" uscita="P">«Sancio, il fido scudiero,</l>
                            <l n="196" met="11" uscita="P">a te dirà qual io per te rimango.</l>
                            <l n="197" met="11" uscita="P">Se aita dar mi vuoi, son tuo per sempre;</l>
                            <l n="198" met="11" uscita="P">se no, fa' pur di me quel che ti piace;</l>
                            <l n="199" met="7" uscita="P">tuo finché spiro e spero,</l>
                            <l n="200" met="11" uscita="P">de la trista figura il cavaliero».</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="201" met="7" uscita="P">Verissima è la firma.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="202" met="7" uscita="X">Tu nel cammin farai</l>
                            <l n="203" met="11" uscita="P">in un foglio copiar questi miei sensi</l>
                            <l n="204" met="11" uscita="X">e a la bella crudel poscia il darai.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="205" met="11" uscita="P">Oltre di ciò che dir dovrolle a bocca?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="206" met="7" uscita="P">Ch'eternamente io l'amo</l>
                            <l n="207" met="7" uscita="P">e che sol per suo amore</l>
                            <l n="208" met="11" uscita="P">il savio don Chisciotte al tuo partire</l>
                            <l n="209" met="11" fen="S" uscita="P" xml:id="v209" part="I">facea strane pazzie.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="209" met="11" fen="S" uscita="P" corresp="#v209" part="F">Perch'io non abbia</l>
                            <l n="210" met="11" uscita="X">il rimorso di dirle una bugia,</l>
                            <l n="211" met="11" uscita="X">fammi sugli occhi miei qualche pazzia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="212" met="7" uscita="P">Hai ragion. Son contento.</l>
                            <l n="213" met="11" uscita="P">S'una non basta, e dieci e venti e cento.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num3" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="214" met="10" uscita="P">Corro incontro a le squadre de' mori.
                                <stage>(Va urtando col capo negli alberi)</stage>
                            </l>
                            <l n="215" met="10" uscita="P">Guarda l'orso che cala dal monte.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num3" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="216" met="10" uscita="P">Su, danzate qui meco, o pastori.
                                <stage>(Si pone a ballare)</stage>
                            </l>
                            <l n="217" met="10" uscita="P">Ecco Diana che s'alza dal fonte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="4">
                    <head>SCENA IV</head>
                    <stage type="setting">LOPE, ORDOGNO e SANCIO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="218" met="11" uscita="P">Le fa sì al natural che quasi io credo</l>
                            <l n="219" met="7" uscita="X">vere le sue follie.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LOPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="220" met="7" uscita="P" xml:id="v220" part="I">Sancio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="220" met="7" uscita="P" corresp="#v220" part="F">Che? Lope e Ordogno?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LOPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="221" met="11" uscita="P">Non istupir. Si vuol da noi che rieda</l>
                            <l n="222" met="7" uscita="P">don Chisciotte a' suoi tetti.</l>
                            <l n="223" met="11" uscita="X">Al sangue e a l'amistà tanto degg'io.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORDOGNO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="224" met="11" uscita="P">Ed io tanto a quel zel che ho del suo nome.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="225" met="11" uscita="P">Ah! Potesse esser ciò; ma adesso appunto...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LOPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="226" met="7" uscita="P">Da noi colà in disparte</l>
                            <l n="227" met="11" uscita="X">tutto si udì, tutto si vide. Or dei</l>
                            <l n="228" met="11" uscita="P" xml:id="v228" part="I">dar braccio a l'opra nostra.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="228" met="11" uscita="P" corresp="#v228" part="F">E che far posso?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORDOGNO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="229" met="7" uscita="P">Dir che fosti al Toboso,</l>
                            <l n="230" met="11" fen="S" uscita="P">che Dulcinea suo cavalier l'accetta</l>
                            <l n="231" met="11" uscita="P">ma che amante l'aspetta e tosto ei parta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="232" met="7" uscita="P">Fatta in tempo sì brieve</l>
                            <l n="233" met="11" uscita="X">non crederà da me la doppia via.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LOPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="234" met="11" uscita="P">Arte non mancheratti, ond'ei ti creda.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="235" met="7" uscita="P">Già mi sovvien. Va bene.</l>
                            <l n="236" met="11" uscita="P" xml:id="v236" part="I">Ma l'isola...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LOPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="236" met="11" uscita="P" corresp="#v236" part="F">Già il so. Di quella invece</l>
                            <l n="237" met="11" uscita="P">avrai da me più d'un bel campo in dono.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="238" met="7" uscita="P">Or consolato io sono.</l>
                            <l n="239" met="11" uscita="P">Presto vedrò la cara moglie e i figli</l>
                            <l n="240" met="11" uscita="X">che per farmi scudiero abbandonai;</l>
                            <l n="241" met="11" uscita="X">e presto finiran di Sancio i guai.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num4" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="242" met="8" uscita="P">Mi ricordo che ho sofferta</l>
                            <l n="243" met="8" uscita="P">la diabolica coperta</l>
                            <l n="244" met="8" fen="I" uscita="T">che balzommi in su e in giù.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num4" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="245" met="8" uscita="P">Non vo' più volar senz'ali</l>
                            <l n="246" met="8" uscita="P">né più far salti mortali</l>
                            <l n="247" met="8" uscita="T">ne l'errante servitù.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="5">
                    <head>SCENA V</head>
                    <stage type="setting">CARDENIO, LOPE ed ORDOGNO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>LOPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="248" met="7" uscita="P">O ch'io m'inganno o questi,</l>
                            <l n="249" met="11" uscita="P">che a noi sen viene, è 'l misero Cardenio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CARDENIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="250" met="11" fen="S" uscita="P">No, Cardenio non son. Vivea Cardenio</l>
                            <l n="251" met="7" uscita="P">ne la fé di Lucinda;</l>
                            <l n="252" met="11" uscita="P">in lei mancò la fede, in me la vita.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LOPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="253" met="7" fen="S" uscita="P">Sgombra idee sì funeste.</l>
                            <l n="254" met="11" uscita="P">Tuoi casi a me son noti, a me che un tempo</l>
                            <l n="255" met="7" uscita="P">ti conobbi in Siviglia</l>
                            <l n="256" met="11" uscita="P">e, quale or son, ti fui fedele amico.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CARDENIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="257" met="11" fen="S" uscita="P">Amico? Anche Fernando avea tal nome.</l>
                            <l n="258" met="11" fen="S" uscita="P">Fedele? Anche Lucinda avea tal pregio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LOPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="259" met="7" uscita="P">E tal Lucinda il serba.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORDOGNO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="260" met="11" uscita="P">Né lusinga il tuo duol Lope che t'ama.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CARDENIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="261" met="7" uscita="P">Ah! Lope, a te dar fede</l>
                            <l n="262" met="11" uscita="P">come poss'io senza smentir questi occhi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LOPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="263" met="11" uscita="P">Tradiscono anche gli occhi un infelice.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CARDENIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="264" met="7" uscita="P">Ma che dir puoi? Rivale</l>
                            <l n="265" met="11" uscita="P" xml:id="v265" part="I">non mi è forse Fernando?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LOPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="265" met="11" uscita="P" corresp="#v265" part="F">Ei ti è rivale.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CARDENIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="266" met="11" uscita="P">Con empia frode al genitor Riccardo</l>
                            <l n="267" met="7" uscita="P" xml:id="v267" part="I">non mi spedì?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LOPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="267" met="7" uscita="P" corresp="#v267" part="F">Per torti,</l>
                            <l n="268" met="11" uscita="P" xml:id="v268" part="I">te lontano, Lucinda.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CARDENIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="268" met="11" uscita="P" corresp="#v268" part="F">Al mio ritorno</l>
                            <l n="269" met="7" uscita="P">non la trovai sua sposa?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LOPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="270" met="7" uscita="P">Sposa no ma promessa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CARDENIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="271" met="11" uscita="P">Ma nel giorno fatal de' suoi sponsali</l>
                            <l n="272" met="11" uscita="X">io non la vidi, io non l'intesi a lui</l>
                            <l n="273" met="11" uscita="P">porger la mano? A lui giurar la fede?</l>
                            <l n="274" met="7" uscita="P">Che più attender potea?</l>
                            <l n="275" met="7" uscita="P">Che far? Dai tetti infami</l>
                            <l n="276" met="11" uscita="P">solo uscir disperato e trar d'alora</l>
                            <l n="277" met="11" uscita="P">una vita crudel peggior di morte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LOPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="278" met="11" uscita="P">Or l'altrui fede ascolta e la tua sorte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="6">
                    <head>SCENA VI</head>
                    <stage type="setting">DOROTEA da ninfa e li sudetti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>DOROTEA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num5" esecuzione="solistica" posizione="entrata" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="279" met="7" uscita="T">Se in vera e stabil fé
                                <stage>(Dorotea di dentro)</stage>
                            </l>
                            <l n="280" met="7" uscita="T">ognor la sua mercé</l>
                            <l n="281" met="7" uscita="T">trovasse amando un cor,</l>
                            <l n="282" met="55" uscita="T">che dolce pena sarebbe amor!</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num5" esecuzione="solistica" posizione="entrata" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="283" met="7" uscita="T">Ma quel crudel soffrir,</l>
                            <l n="284" met="7" uscita="T">quel misero languir</l>
                            <l n="285" met="7" uscita="T">seguendo un traditor,</l>
                            <l n="286" met="55" uscita="T">che fiero mostro, che rio dolor!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CARDENIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="287" met="11" uscita="P">Colmo d'alto stupor m'ha il nobil canto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORDOGNO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="288" met="11" uscita="P">Ma se più vuoi stupir, mira il bel volto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DOROTEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="289" met="11" uscita="P">Chiudasi in voi per sempre il mio dolore,</l>
                            <l n="290" met="7" uscita="P">solitarie foreste.</l>
                            <l n="291" met="7" uscita="P">L'aspetto de le belve</l>
                            <l n="292" met="7" uscita="X">meno orribil mi fia</l>
                            <l n="293" met="11" uscita="P">che degli uomini il volto. In tutti io veggo</l>
                            <l n="294" met="7" uscita="P">de la perfidia il nero</l>
                            <l n="295" met="7" uscita="P">simulacro esecrando</l>
                            <l n="296" met="11" uscita="P">e trovo in tutti il traditor Fernando.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CARDENIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="297" met="11" fen="S" uscita="P">Dorotea la infelice è questa, o Lope.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DOROTEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="298" met="7" uscita="P">Dei, mi s'invidia ancora</l>
                            <l n="299" met="11" uscita="P" xml:id="v299" part="I">un barbaro conforto?
                                <stage>(In atto di voler fuggire, veduti coloro)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CARDENIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="299" met="11" uscita="P" corresp="#v299" part="F">Al sol Cardenio</l>
                            <l n="300" met="11" fen="S" uscita="P">Dorotea non s'involi. Io de l'iniquo</l>
                            <l n="301" met="7" uscita="P">son l'amico tradito,</l>
                            <l n="302" met="11" uscita="P">tu la tradita amante. Un punto istesso</l>
                            <l n="303" met="7" uscita="P">fe' la nostra sciagura.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DOROTEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="304" met="11" uscita="P">Sciagura irreparabile. Trionfa</l>
                            <l n="305" met="11" fen="S" uscita="P">in placido imeneo la coppia infida;</l>
                            <l n="306" met="7" uscita="P">e noi spargiamo intanto</l>
                            <l n="307" met="11" uscita="P">a le piante i sospiri, ai sassi il pianto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LOPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="308" met="11" uscita="P">Datevi pace omai. Sposa Lucinda</l>
                            <l n="309" met="11" uscita="P" xml:id="v309" part="I">di Fernando non è.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DOROTEA, CARDENIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="309" met="11" uscita="P" corresp="#v309" part="M">Come?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LOPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="309" met="11" uscita="P" corresp="#v309" part="F">Nel punto</l>
                            <l n="310" met="7" uscita="P">degli attesi sponsali</l>
                            <l n="311" met="11" uscita="P">svenne Lucinda. Un foglio, che nel seno</l>
                            <l n="312" met="7" uscita="P">se le trovò, dicea</l>
                            <l n="313" met="7" uscita="P">che a Cardenio era sposa</l>
                            <l n="314" met="11" fen="I" uscita="P">e che per torsi a l'odiose nozze</l>
                            <l n="315" met="11" uscita="P">s'era con rio velen tolta di vita.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CARDENIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="316" met="11" uscita="P" xml:id="v316" part="I">Che? Lucinda?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LOPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="316" met="11" uscita="P" corresp="#v316" part="F">Ti acheta. Era letargo</l>
                            <l n="317" met="11" fen="S" uscita="P">ciò che morte parea. Partì Fernando.</l>
                            <l n="318" met="11" uscita="P">Ma poiché del liquor mancò la forza,</l>
                            <l n="319" met="11" uscita="P">l'uso de' sensi ripigliò Lucinda;</l>
                            <l n="320" met="7" uscita="P">e col favor de l'ombre</l>
                            <l n="321" met="11" uscita="P">lasciò i tetti paterni, invan seguita</l>
                            <l n="322" met="11" uscita="P">da Fernando e dal padre. Eccoti tolto
                                <stage>(A Dorotea)</stage>
                            </l>
                            <l n="323" met="11" uscita="P">dei gran mali il maggior. Ciò che ne avanza</l>
                            <l n="324" met="11" uscita="P">amor dissiperà, tempo e costanza.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CARDENIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="325" met="7" uscita="P">Quanto ti deggio, amico!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DOROTEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="326" met="7" uscita="P">Torno da morte a vita.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORDOGNO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="327" met="11" uscita="P">Tal chi presso al naufragio afferra il porto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DOROTEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="328" met="11" uscita="P">Qual mai pietoso nume a noi ti trasse?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CARDENIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="329" met="7" uscita="P">Ma qual ragion sospinse</l>
                            <l n="330" met="11" uscita="P">fuor de la patria terra Ordogno e Lope?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LOPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="331" met="11" uscita="P">Pietà di un folle amico, a me congiunto</l>
                            <l n="332" met="11" uscita="P">con nodo di natura e di amistade.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DOROTEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="333" met="7" uscita="P">Come or vaneggia ed erra?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LOPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="334" met="7" fen="S" uscita="P">Libri ei leggea sovente</l>
                            <l n="335" met="11" uscita="P">che di fole e menzogne empion le carte,</l>
                            <l n="336" met="11" uscita="P">ove il tempo si perde e più l'ingegno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DOROTEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="337" met="7" uscita="P" xml:id="v337" part="I">Romanzi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LOPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="337" met="7" uscita="P" corresp="#v337" part="F">Appunto; e quelle</l>
                            <l n="338" met="11" uscita="P">d'erranti cavalieri alte sciocchezze</l>
                            <l n="339" met="11" uscita="P">sì gl'ingombraro e gli offuscar la mente</l>
                            <l n="340" met="11" fen="S" uscita="P">che, postosi in idea d'irsene armato...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DOROTEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="341" met="7" fen="I" uscita="P">Ah! Ah! Quel di cui parli</l>
                            <l n="342" met="11" uscita="P" xml:id="v342" part="I">seria il famoso don Chisciotte?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORDOGNO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="342" met="11" uscita="P" corresp="#v342" part="F">È desso</l>
                            <l n="343" met="11" uscita="P" xml:id="v343" part="I">e in queste selve egli or dimora.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CARDENIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="343" met="11" uscita="P" corresp="#v343" part="F">In queste?</l>
                            <l n="344" met="11" uscita="P">Giurerei che poc'anzi io qui lo vidi;</l>
                            <l n="345" met="11" fen="S" uscita="P">ma qual chi sogna, io ne ho l'idea confusa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DOROTEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="346" met="7" uscita="P">Qual follia qui 'l trattiene?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LOPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="347" met="7" uscita="P">Un suo ideato amore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DOROTEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="348" met="11" uscita="P">Pazzo ed amante? Ei non è il primo o 'l solo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CARDENIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="349" met="7" uscita="P" xml:id="v349" part="I">L'oggetto?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LOPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="349" met="7" uscita="P" corresp="#v349" part="F">Una bifolca.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DOROTEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="350" met="11" fen="S" uscita="P" xml:id="v350" part="I">Dulcinea del Toboso?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LOPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="350" met="11" fen="S" uscita="P" corresp="#v350" part="F">Il nome è finto,</l>
                            <l n="351" met="11" uscita="P">vera la patria. Ei sua l'appella e invoca</l>
                            <l n="352" met="11" fen="S" uscita="P">regina e dea. Foglio d'amor poc'anzi</l>
                            <l n="353" met="11" uscita="P">le scrisse il folle e n'era Sancio il messo.</l>
                            <l n="354" met="7" uscita="P">Ma da noi prevenuto</l>
                            <l n="355" met="11" uscita="P">farà ch'ei rieda a le natie contrade,</l>
                            <l n="356" met="11" uscita="P">ove trarlo d'error sarà pietade.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DOROTEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="357" met="11" uscita="P">Questo è 'l tuo voto? A me ne lascia il peso.</l>
                            <l n="358" met="11" uscita="P" xml:id="v358" part="I">Alcun di voi mi siegua.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LOPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="358" met="11" uscita="P" corresp="#v358" part="F">Io sarò teco.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DOROTEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="359" met="7" uscita="P">De la sciocca lettura</l>
                            <l n="360" met="7" uscita="X">ben mi compiacqui anch'io.</l>
                            <l n="361" met="11" uscita="X">Questa or varrammi al pensier vostro e al mio.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num6" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="362" met="8" uscita="P">I deliri di un infermo</l>
                            <l n="363" met="8" uscita="T">porrò in calma e sanerò.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num6" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="364" met="8" uscita="P">Ma ristoro al mio martoro</l>
                            <l n="365" met="8" uscita="T">sol da amore attenderò.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="7">
                    <head>SCENA VII</head>
                    <stage type="setting">ORDOGNO e CARDENIO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>CARDENIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="366" met="11" uscita="P">Chi sa dove si aggiri e dove io possa</l>
                            <l n="367" met="11" uscita="P" xml:id="v367" part="I">trovar la mia Lucinda?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORDOGNO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="367" met="11" uscita="P" corresp="#v367" part="F">Il male e 'l bene</l>
                            <l n="368" met="7" uscita="P">non principian per poco.</l>
                            <l n="369" met="7" uscita="P">Spera; e al vicino albergo</l>
                            <l n="370" met="11" uscita="P">questo or vieni a depor lacero ammanto</l>
                            <l n="371" met="11" uscita="P">che al tuo grado gentil troppo disdice.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CARDENIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="372" met="11" uscita="P">Se fedel mi è Lucinda, io son felice.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORDOGNO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num7" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="373" met="5" uscita="P">Non è incostante</l>
                            <l n="374" met="5" uscita="P">femmina amante,</l>
                            <l n="375" met="5" uscita="P">quando ritrova</l>
                            <l n="376" met="5" uscita="T">un cor fedel.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num7" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="377" met="5" uscita="P">Il nostro sesso,</l>
                            <l n="378" met="5" uscita="P">poco amoroso</l>
                            <l n="379" met="5" uscita="P">o assai geloso,</l>
                            <l n="380" met="5" uscita="T">la fa infedel.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <stage type="setting">Fine dell'atto primo</stage>
                    <stage type="setting">Segue il ballo de' paesani.</stage>
                </div>
            </div>
            <div type="atto" n="II">
                <head>ATTO SECONDO</head>
                <div type="scena" n="">
                    <stage type="setting">Grottesca.</stage>
                </div>
                <div type="scena" n="1">
                    <head>SCENA PRIMA</head>
                    <stage type="setting">FERNANDO e LUCINDA con guardie</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="381" met="11" uscita="P">Tacer non giova o disperarsi. Il cielo</l>
                            <l n="382" met="11" uscita="P" xml:id="v382" part="I">ti ha tratta in mio poter.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="382" met="11" uscita="P" corresp="#v382" part="F">Ma tua non sono;</l>
                            <l n="383" met="11" uscita="P">né tua sarò. Cardenio ha la mia fede,</l>
                            <l n="384" met="7" uscita="X">Fernando ha l'odio mio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="385" met="11" fen="S" uscita="X">E reo de l'odio tuo perché son io?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="386" met="7" fen="S" uscita="P">A Dorotea spergiuro,</l>
                            <l n="387" met="7" uscita="P">a Cardenio infedele,</l>
                            <l n="388" met="7" uscita="P">a Lucinda funesto,</l>
                            <l n="389" met="11" fen="S" uscita="P" xml:id="v389" part="I">di che sei reo?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="389" met="11" fen="S" uscita="P" corresp="#v389" part="F">Colpe son queste? Eh! Tutte</l>
                            <l n="390" met="7" uscita="P">colpe usate e d'amore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="391" met="11" uscita="P">Il tuo non dirlo amor, dillo furore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="392" met="11" fen="S" uscita="P">Siasi; e questo furor, qual per molt'acque</l>
                            <l n="393" met="11" uscita="P">gonfio torrente, me trasporta a questa</l>
                            <l n="394" met="7" uscita="P">necessità d'amarti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="395" met="11" uscita="P">E me la tua perfidia a questa spinge</l>
                            <l n="396" met="7" uscita="P">necessità d'odiarti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="397" met="11" uscita="P">Se perfido son io, tal per te sono.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="398" met="11" uscita="P">Che sì, ch'io avrò commessi i tuoi delitti?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="399" met="11" uscita="P">Tua beltà me gli ha imposti; io gli ho commessi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="400" met="7" uscita="P">Ed io questa infelice</l>
                            <l n="401" met="11" uscita="P">beltà saprò punir, quand'ella possa</l>
                            <l n="402" met="7" uscita="P">nuovi e maggiori eccessi</l>
                            <l n="403" met="11" uscita="P" xml:id="v403" part="I">nel tuo core inspirar.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="403" met="11" uscita="P" corresp="#v403" part="F">Non avrai sempre</l>
                            <l n="404" met="11" uscita="P" xml:id="v404" part="I">finti veleni.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="404" met="11" uscita="P" corresp="#v404" part="F">Mancheranno i finti?</l>
                            <l n="405" met="11" uscita="P">Ne avrò di veri. In lor difetto ancora</l>
                            <l n="406" met="11" uscita="P">avrò ferri, avrò lacci, avrò cent'altri</l>
                            <l n="407" met="7" uscita="P">instrumenti di morte,</l>
                            <l n="408" met="11" uscita="P">che il morir non può torsi a chi nol teme.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="409" met="7" uscita="P">Crudel! Se come amante</l>
                            <l n="410" met="7" uscita="P">io ti fossi nemico,</l>
                            <l n="411" met="11" uscita="P">che faresti di più per insultarmi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="412" met="11" uscita="P">Se nemico mi fossi e non amante,</l>
                            <l n="413" met="11" uscita="P">che faresti di più per tormentarmi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="414" met="7" uscita="P">La mia fiamma, o Lucinda,</l>
                            <l n="415" met="7" uscita="P">t'illustra e non ti offende.</l>
                            <l n="416" met="7" uscita="P">Io ti vo' mia ma sposa;</l>
                            <l n="417" met="7" uscita="P">e la man, che ti porgo,</l>
                            <l n="418" met="11" uscita="X">ti fa grande, non vile. Il sangue mio</l>
                            <l n="419" met="11" uscita="P" xml:id="v419" part="I">ha una fonte real...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="419" met="11" uscita="P" corresp="#v419" part="F">Sposa a Fernando,</l>
                            <l n="420" met="7" uscita="P">lo so, sarei più illustre</l>
                            <l n="421" met="11" uscita="P">ma non più lieta. Chi ben ama ha tutta</l>
                            <l n="422" met="11" uscita="P">la sua fortuna ne l'oggetto amato;</l>
                            <l n="423" met="11" uscita="P">né ricerca di più. Cardenio solo</l>
                            <l n="424" met="11" uscita="P">val per me tutti i beni e tutti i regni.</l>
                            <l n="425" met="7" uscita="P">Signor, non più al tuo amore,</l>
                            <l n="426" met="11" uscita="P">parlo a la tua virtù. Lascia in riposo</l>
                            <l n="427" met="11" uscita="P">due cori amanti. Qual piacer può darti</l>
                            <l n="428" met="11" uscita="X">il vedermi infelice? E qual saria</l>
                            <l n="429" met="11" uscita="X">prova d'amor far la miseria mia?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="430" met="7" uscita="P">Con disprezzi e ripulse</l>
                            <l n="431" met="7" uscita="P">non si ottengono grazie;</l>
                            <l n="432" met="11" uscita="P">e col far pompa di un rivale amato</l>
                            <l n="433" met="11" uscita="P">non ben si vince un vilipeso amante.</l>
                            <l n="434" met="7" uscita="X">Va', Lucinda, e se vuoi</l>
                            <l n="435" met="11" uscita="X">che in me trovino luogo i preghi tuoi,</l>
                            <l n="436" met="11" uscita="X">fa' qualche sforzo per amarmi; anch'io</l>
                            <l n="437" met="11" uscita="P">qualche sforzo farò per non più amarti.</l>
                            <l n="438" met="11" uscita="P">E poi, chi sa? Messo in cimento amore,</l>
                            <l n="439" met="11" uscita="P">o a te consiglierà ciò che più giova</l>
                            <l n="440" met="7" uscita="P">o a me ciò che più lice.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="441" met="7" uscita="P" xml:id="v441" part="I">Ora...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="441" met="7" uscita="P" corresp="#v441" part="F">No, mi risponda</l>
                            <l n="442" met="11" uscita="P">Lucinda al nuovo giorno. A donna amante,</l>
                            <l n="443" met="7" uscita="P">messa in balia di scelta</l>
                            <l n="444" met="7" uscita="P">tra l'utile e l'amore,</l>
                            <l n="445" met="11" uscita="P">lungo è anche un giorno a far che cangi il core.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCINDA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num8" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="polistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="446" met="5" uscita="P">Sì, questo core,</l>
                            <l n="447" met="5" uscita="P">che pena amando,</l>
                            <l n="448" met="5" uscita="T">si cangerà.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num8" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="polistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="449" met="5" uscita="P">Vuoi saper quando?</l>
                            <l n="450" met="5" uscita="P">Quando più il fiume</l>
                            <l n="451" met="5" uscita="P">tributo al mare</l>
                            <l n="452" met="5" uscita="T">non porterà.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num8" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="polistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="453" met="5" uscita="P">Quando il delfino</l>
                            <l n="454" met="5" uscita="P">tra fronde e fronde</l>
                            <l n="455" met="5" uscita="P">o quando il cervo</l>
                            <l n="456" met="5" uscita="P">tra le fals'onde</l>
                            <l n="457" met="5" uscita="T">si pascerà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="2">
                    <head>SCENA II</head>
                    <stage type="setting">FERNANDO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="458" met="7" uscita="P">Voi le siate, o miei fidi,
                                <stage>(Partono le guardie con Lucinda)</stage>
                            </l>
                            <l n="459" met="11" uscita="P">custodia e scorta. Non è lieve impresa</l>
                            <l n="460" met="7" uscita="P">vincer donna ostinata.</l>
                            <l n="461" met="7" uscita="P">Pur non dispero. Alfine</l>
                            <l n="462" met="11" uscita="P">priva di libertà, sola ed inerme,</l>
                            <l n="463" met="11" uscita="P">che può sperar? Che non temer? Se sposa</l>
                            <l n="464" met="7" uscita="P">l'ottengo, o me beato!</l>
                            <l n="465" met="7" uscita="P">Ma Cardenio... Eh! Sua colpa</l>
                            <l n="466" met="11" uscita="P">è la mia infedeltà. Tutto a l'amico</l>
                            <l n="467" met="11" uscita="P">si può fidar, fuorché l'oggetto amato.</l>
                            <l n="468" met="7" fen="S" uscita="P">Ma Dorotea?... Meschina!</l>
                            <l n="469" met="11" uscita="P">Mi fai qualche pietà. Pur ti consola</l>
                            <l n="470" met="7" uscita="P">con l'esempio di tante.</l>
                            <l n="471" met="7" uscita="P">O non si trova o a dito</l>
                            <l n="472" met="11" uscita="P">oggi si mostra un che sia fido amante.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num9" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="473" met="8" uscita="P">Fido amava un bell'oggetto;</l>
                            <l n="474" met="4" uscita="P">venne amore</l>
                            <l n="475" met="8" uscita="T">e un più bel me ne mostrò.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num9" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="476" met="8" uscita="P">Mi difesi, ebbi rimorso,</l>
                            <l n="477" met="8" uscita="P">chiamai fede in mio soccorso;</l>
                            <l n="478" met="8" uscita="P">ma costretto fu il mio core;</l>
                            <l n="479" met="8" uscita="T">e la fé ne sospirò.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="3">
                    <head>SCENA III</head>
                    <stage type="setting">DON CHISCIOTTE dalla grotta</stage>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="480" met="11" uscita="P">Orlando mi perdoni. È troppo impegno</l>
                            <l n="481" met="7" uscita="P">il voler imitarlo.</l>
                            <l n="482" met="11" uscita="P">Già dal lungo cozzar con sassi e piante,</l>
                            <l n="483" met="11" uscita="P">rotto mi trovo in più d'un luogo il capo</l>
                            <l n="484" met="11" fen="S" uscita="P">a onor di Dulcinea. Più facil credo</l>
                            <l n="485" met="11" uscita="P">di Beltenebro il genio. Ei che facea?</l>
                            <l n="486" met="7" uscita="P">Digiunava; io digiuno;</l>
                            <l n="487" met="11" uscita="P">ed in prova di ciò sento che ho fame.</l>
                            <l n="488" met="11" uscita="P">Io fame? No, l'onor nol soffre. In quanti</l>
                            <l n="489" met="11" uscita="P">volumi abbiam di noi, mai non fu scritto</l>
                            <l n="490" met="11" uscita="P">che avesser fame i cavalieri erranti.</l>
                            <l n="491" met="11" uscita="P">Mesto egli era; io son mesto; in flebil suono</l>
                            <l n="492" met="11" uscita="P">cantò sovente; e tal cantar io voglio.</l>
                            <l n="493" met="11" uscita="X">Egli naturalmente al parer mio</l>
                            <l n="494" met="7" fen="S" uscita="P">voce avea di tenore.</l>
                            <l n="495" met="11" uscita="X">E grazie al ciel, l'ho di tenore anch'io.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num10" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="polistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="496" met="8" uscita="P">Le mie pene a Dulcinea,</l>
                            <l n="497" met="8" fen="S" uscita="P">ch'è mia dea, con Sancio andate,</l>
                            <l n="498" met="8" uscita="T">aure amate, a raccontar.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num10" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="polistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="499" met="8" uscita="P">Tosto andante e dite a quella</l>
                            <l n="500" met="8" uscita="P">che per pompa di cordoglio</l>
                            <l n="501" met="8" uscita="P">questa chioma così bella</l>
                            <l n="502" met="8" uscita="T">più non voglio pettinar.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num10" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="polistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="503" met="8" uscita="P">Che la trista mia figura</l>
                            <l n="504" met="8" uscita="P">fa paura anch'a me stesso,</l>
                            <l n="505" met="8" uscita="P">quando appresso a un qualche fonte</l>
                            <l n="506" met="8" uscita="T">vo' la fronte rinfrescar.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num10" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="polistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="507" met="8" uscita="X">E per fin de' mali miei</l>
                            <l n="508" met="8" uscita="P">dite a lei che in queste grotte</l>
                            <l n="509" met="8" uscita="P">don Chisciotte sta morendo,</l>
                            <l n="510" met="8" uscita="T">non sapendo altro che far.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="4">
                    <head>SCENA IV</head>
                    <stage type="setting">SANCIO e DON CHISCIOTTE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="511" met="11" uscita="P">(Sancio?) E che? Non andasti? Io qui ti veggio?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="512" met="11" uscita="P">Mi vedi qui, perché tornato io sono.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="513" met="11" uscita="P">Sessanta leghe in men di un'ora? Iniquo!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="514" met="7" uscita="X">Piano; mi crederai,</l>
                            <l n="515" met="11" uscita="X">quando dirò con qual vettura andrai.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="516" met="7" uscita="P" xml:id="v516" part="I">Parla.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="516" met="7" uscita="P" corresp="#v516" part="F">Partito appena,</l>
                            <l n="517" met="11" uscita="P">mi sento dir né so da chi: «Trattienti,</l>
                            <l n="518" met="11" uscita="P">scudiero e imbasciator del più famoso</l>
                            <l n="519" met="11" uscita="P">errante cavalier che intorno vada».</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="520" met="7" uscita="P">(Principio a dargli fede).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="521" met="7" uscita="X">E poi: «Tu che ten vai</l>
                            <l n="522" met="11" uscita="P">a la maggior beltà che il mondo onori...»</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="523" met="11" uscita="P">(Un qualche mago). Ora ti credo. Segui.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="524" met="11" uscita="P">«Per servir presto a don Chisciotte il grande,</l>
                            <l n="525" met="11" uscita="P">monta questo destrier». Guardo; e mi veggo</l>
                            <l n="526" met="11" uscita="P">scender dal ciel volando e tutto bianco...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="527" met="7" uscita="P">Che? Forse l'ippogriffo?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="528" met="7" uscita="P">Un cavallo che avea</l>
                            <l n="529" met="11" uscita="P">la briglia di diamante e l'ali al fianco.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="530" met="11" uscita="P" xml:id="v530" part="I">L'ippogriffo d'Astolfo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="530" met="11" uscita="P" corresp="#v530" part="F">In quel momento</l>
                            <l n="531" met="11" uscita="P">mi sento alzar; mi trovo in sella; e ratto</l>
                            <l n="532" met="11" fen="S" uscita="P">giungo al Toboso e a Dulcinea; le parlo;</l>
                            <l n="533" met="11" uscita="P">n'odo i comandi; e sul cavallo istesso</l>
                            <l n="534" met="11" uscita="P">a te ritorno e per l'istessa strada.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="535" met="11" uscita="P" xml:id="v535" part="I">Gran destrier!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="535" met="11" uscita="P" corresp="#v535" part="F">Bravo assai; ma più lo stimo,</l>
                            <l n="536" met="11" uscita="P">perché a lui non occorre o paglia o biada.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="537" met="11" uscita="P">Sancio or mi crederà. Questa è finezza</l>
                            <l n="538" met="11" uscita="P">di un mago a me cortese ed è ventura</l>
                            <l n="539" met="11" uscita="P">ne la cavalleria spesso arrivata.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="540" met="11" uscita="P">Non mi oppongo mai più. (Gliel'ho piantata).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="541" met="7" fen="S" uscita="P">Or che facea la bella?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="542" met="7" uscita="P">Stavasi affaccendata</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="543" met="11" uscita="P">Sì, forse in ricamar qualche divisa?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="544" met="7" uscita="P">No, a rimondar formento.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="545" met="11" uscita="P">Uh! Sciocco. In man di lei tutt'eran perle.</l>
                            <l n="546" met="7" uscita="P">Vedesti la sua corte?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="547" met="11" uscita="P">Benissimo. Quattr'oche e sei galline.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="548" met="7" uscita="P">Tutte sue damigelle.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="549" met="11" uscita="P">Poi tre capre e un agnel, salvo ogni errore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="550" met="11" uscita="P">Le tre grazie eran quelle e questo Amore.</l>
                            <l n="551" met="7" uscita="P">Ma dimmi, ebbe il mio foglio?</l>
                            <l n="552" met="11" uscita="P">Lo lesse? Lo baciò? Che fe'? Che disse?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="553" met="11" fen="S" uscita="P">Come averlo potea? L'originale</l>
                            <l n="554" met="7" uscita="P">nel libro a te rimase.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="555" met="11" uscita="P">È vero. O che sciagura! O qual errore!
                                <stage>(Si trova dentro uno stivale il libro)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="556" met="11" uscita="P">Datti pace, o signore. Al maniscalco</l>
                            <l n="557" met="11" uscita="X">un altro di mia testa io ne dettai.</l>
                            <l n="558" met="11" uscita="P">Vi posi la soprana, la salute,</l>
                            <l n="559" met="11" uscita="P">l'infermità, poscia lo «spiro e spero»;</l>
                            <l n="560" met="7" uscita="P">e conchiudeva infine</l>
                            <l n="561" met="11" uscita="P">«de la trista figura il cavaliero».</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="562" met="11" uscita="P">Viva Sancio! Di me che le dicesti?
                                <stage>(Don Chisciotte abbraccia Sancio)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="563" met="11" uscita="P">La verità, che per sua amor sei pazzo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="564" met="11" uscita="P">Mostrò dolor? N'ebbe pietà l'ingrata?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="565" met="7" fen="S" uscita="P">Ridea da forsennata.</l>
                            <l n="566" met="11" uscita="P">Poi disse: «Va'. Non leggo e non rispondo,</l>
                            <l n="567" met="11" uscita="X">perché non so. Di' al tuo signore e mio</l>
                            <l n="568" met="11" uscita="P">che di tante sue grazie io mi vergogno</l>
                            <l n="569" met="7" uscita="P">ma che tosto a me venga,</l>
                            <l n="570" met="11" uscita="P">perché di parlar seco ho un gran bisogno».</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="571" met="11" uscita="P" xml:id="v571" part="I">Bisogno? Andar convien.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="571" met="11" uscita="P" corresp="#v571" part="F">Lope, il tuo amico,</l>
                            <l n="572" met="11" uscita="P">che meco venne al grippogrippo in groppa,</l>
                            <l n="573" met="7" uscita="P">fia testimon di tutto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="574" met="11" uscita="P">Lope? Ho sommo piacer di sua venuta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="575" met="11" fen="I" uscita="P">Egli appunto a te vien. Se l'ha beuta.
                                <stage>(A Lope)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="5">
                    <head>SCENA V</head>
                    <stage type="setting">LOPE e li suddetti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="576" met="7" uscita="P">Lope in Sierra Morena?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LOPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="577" met="11" uscita="P">Per riveder nel più gentile amico</l>
                            <l n="578" met="7" uscita="P">anche il più valoroso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="579" met="11" uscita="P">Che? Giunse a voi de le mie gesta il grido?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LOPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="580" met="11" uscita="P">E dove mai non giunse? Ebbra è di gioia</l>
                            <l n="581" met="11" fen="S" uscita="P">la Mancia tutta; e Dulcinea, tua dama,</l>
                            <l n="582" met="11" uscita="P">vaga di tue prodezze, a sé ti chiama.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="583" met="11" uscita="P">Andiam. Recami l'armi; e Rozzinante,
                                <stage>(A Sancio)</stage>
                            </l>
                            <l n="584" met="7" uscita="P">il mio destrier fedele,</l>
                            <l n="585" met="11" uscita="P">si disponga a marciar di buon galoppo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="586" met="11" uscita="P">Io me ne rido. Egli è spallato e zoppo.
                                <stage>(Sancio parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="587" met="11" uscita="P">Or chiamerai fole e pazzie le istorie</l>
                            <l n="588" met="11" uscita="X" xml:id="v588" part="I">de la cavalleria?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LOPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="588" met="11" uscita="X" corresp="#v588" part="F">No. L'opre tue</l>
                            <l n="589" met="11" uscita="P">e l'alato destrier, che a te mi trasse,</l>
                            <l n="590" met="11" uscita="P">provan che tutto è ver. Perdon ti chieggo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="591" met="11" uscita="P">Non parliam più di ciò. Sol ben ti guarda</l>
                            <l n="592" met="11" uscita="P">dal non più profanar con empie risa</l>
                            <l n="593" met="11" uscita="P">la dignità de' cavalieri erranti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LOPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="594" met="11" uscita="P">Quei che ridon di lor sono ignoranti.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num11" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="595" met="8" uscita="X">Il chiamar una follia</l>
                            <l n="596" met="8" uscita="P">quel valor, che non s'intende,</l>
                            <l n="597" met="8" uscita="P">è un pensier ch'è poco saggio.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num11" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="598" met="8" uscita="X">Tal del cieco è la pazzia,</l>
                            <l n="599" met="8" uscita="P">se del sol, ch'ei non comprende,</l>
                            <l n="600" met="8" uscita="P">nega il lume e taccia il raggio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="6">
                    <head>SCENA VI</head>
                    <stage type="setting">DOROTEA con seguito, CARDENIO vestito nobilmente, ORDOGNO con barba posticcia e
                        li suddetti; e poi SANCIO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>DOROTEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="601" met="11" uscita="P">Ah! Signor, pur ti trovo e a le tue piante...
                                <stage>(Dorotea s'inginocchia)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="602" met="11" uscita="P" xml:id="v602" part="I">Sorgi, o bella.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DOROTEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="602" met="11" uscita="P" corresp="#v602" part="F">No no, quest'atto umile</l>
                            <l n="603" met="11" uscita="P">dessi da un'infelice a un don Chisciotte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="604" met="7" uscita="P">O sorgi o quindi io parto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DOROTEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="605" met="11" uscita="P">Non mi alzerò, se pria tu non mi giuri</l>
                            <l n="606" met="11" uscita="P">un favor ch'è tua gloria e mio conforto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="607" met="11" uscita="P">(Mia gloria e suo conforto?) Ov'ei non tocchi</l>
                            <l n="608" met="11" uscita="P">il mio re, la mia patria e quella fede</l>
                            <l n="609" met="11" fen="S" uscita="X">che a Dulcinea giurai, sperar tu 'l puoi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="610" met="11" uscita="P">Ecco l'armi. Ma che? Qual gente è questa?
                                <stage>(Sancio porta le armi a don Chisciotte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DOROTEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="611" met="11" uscita="X">Non arrivan tant'oltre i voti miei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="612" met="11" uscita="P">Tel prometto e tel giuro. Or sorgi e parla.
                                <stage>(Porge la mano a Dorotea)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LOPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="613" met="7" uscita="P">Ti sei ben trasformato.
                                <stage>(Ad Ordogno)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORDOGNO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="614" met="7" uscita="P">Così meglio ei s'inganni.
                                <stage>(A Lope)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DOROTEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="615" met="7" uscita="P">Pria che parli, concedi</l>
                            <l n="616" met="11" uscita="P">ch'io baci quella man ch'è mia speranza.
                                <stage>(Dorotea si sforza per baciar la mano a don Chisciotte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="617" met="11" fen="S" uscita="P">(Dulcinea, qui mi assisti). Un cavaliero
                                <stage>(Don Chisciotte non lo permette)</stage>
                            </l>
                            <l n="618" met="11" fen="S" uscita="P">nol dee soffrir. (Ah! Dulcinea). Non posso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CARDENIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="619" met="11" uscita="P">Signor, l'uso il permette. Egli è un omaggio</l>
                            <l n="620" met="11" uscita="P">che si rende al valor di nobil destra.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORDOGNO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="621" met="11" uscita="P">Né manchi a cortesia, se a lei compiaci.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="622" met="7" uscita="P">Dimmi, chi son costoro?
                                <stage>(A Dorotea)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DOROTEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="623" met="7" uscita="X">Questi è scudiero mio.
                                <stage>(Accennando Cardenio)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="624" met="7" uscita="P">Sancio, osservalo bene.
                                <stage>(A Sancio sottovoce)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="625" met="11" uscita="P">A fé, del nostro pazzo egli ha il sembiante.
                                <stage>(A don Chisciotte sottovoce)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DOROTEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="626" met="11" uscita="X" xml:id="v626" part="I">Quegli d'aio mi serve.
                                <stage>(Accennando Ordogno)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="626" met="11" uscita="X" corresp="#v626" part="F">E tu chi sei?
                                <stage>(A Dorotea)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="627" met="11" uscita="P">Se ha lo scudier, sarà una dama errante.
                                <stage>(A don Chisciotte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LOPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="628" met="7" uscita="P">Udiam come risponda.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORDOGNO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="629" met="11" uscita="P">(Freno a gran pena entro le labbra il riso).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DOROTEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="630" met="11" uscita="P">Chi son io? La più misera donzella
                                <stage>(Sempre guardando amorosamente don Chisciotte)</stage>
                            </l>
                            <l n="631" met="11" uscita="P">che vegga mai, sorga o tramonti, il sole.</l>
                            <l n="632" met="7" uscita="P">Me fuor del patrio nido</l>
                            <l n="633" met="11" uscita="P">spinse un crudo ladron; ma contra l'onte</l>
                            <l n="634" met="11" uscita="P">del mio destin, mi diè coraggio e lena</l>
                            <l n="635" met="11" uscita="P">il tuo nome, il tuo braccio e quella fama</l>
                            <l n="636" met="11" uscita="P">che di te, vincitor di rei giganti,</l>
                            <l n="637" met="11" uscita="P">di te, vendicator d'ingiurie e torti,</l>
                            <l n="638" met="11" uscita="P">di te, riparator d'offese e danni,</l>
                            <l n="639" met="11" uscita="P">sin de l'orbe ai confini oggi risuona.</l>
                            <l n="640" met="11" uscita="P">Io son, di me pietà gentil ti muova,</l>
                            <l n="641" met="11" uscita="P">io sono, a me presta soccorso, io sono</l>
                            <l n="642" met="11" uscita="P">la vergine real Micomicona.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="643" met="11" uscita="X">Real? Deh! Mi perdona. E tu, che sei
                                <stage>(Afferra con isdegno la barba di Ordogno)</stage>
                            </l>
                            <l n="644" met="11" uscita="P">aio e scorta di lei, non prevenirmi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORDOGNO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="645" met="11" uscita="P">Fermati. Aimè! Mi son caduti i denti.
                                <stage>(Gli cade la barba dal mento)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LOPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="646" met="7" uscita="P">Presto, ch'ei nol ravvisi.
                                <stage>(A Cardenio)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="647" met="7" uscita="P">Ma che? Questa è la barba;
                                <stage>(Don Chisciotte raccoglie la barba di Ordogno e poi la porge a Cardenio)</stage>
                            </l>
                            <l n="648" met="11" uscita="P">ma i denti e le ganasce io non ci trovo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CARDENIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="649" met="11" uscita="P">Vieni. Siedi. Io 'l risano in un momento.
                                <stage>(Fa seder Ordogno e gliela lega)</stage>
                            </l>
                            <l n="650" met="11" uscita="P">Abra, dabra, cadabra. O gran segreto!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DOROTEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="651" met="7" uscita="P">Ingegnoso è Cardenio.
                                <stage>(A Lope)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LOPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="652" met="7" uscita="P">Ben sostenne la frode.
                                <stage>(A Dorotea)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="653" met="11" uscita="P">Sì presto egli è guarito? A me tu insegna
                                <stage>(A Cardenio)</stage>
                            </l>
                            <l n="654" met="11" uscita="P">le possenti parole. In qualche impresa,</l>
                            <l n="655" met="11" uscita="P">ove tronco mi fosse o un braccio o il collo,</l>
                            <l n="656" met="11" uscita="P">utili mi saranno. Or di', che brami?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DOROTEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="657" met="11" uscita="P">Che tu sia meco, ov'io n'ho d'uopo, un empio</l>
                            <l n="658" met="11" uscita="X">nemico mio tu metta a morte; e pria</l>
                            <l n="659" met="11" uscita="P">che nel regno natio tu me non vegga,</l>
                            <l n="660" met="11" uscita="P">non si volga quel braccio ad altra impresa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="661" met="7" uscita="P">Farò quanto mi chiede</l>
                            <l n="662" met="11" uscita="P">la mia cavalleria, la mia coscienza</l>
                            <l n="663" met="11" uscita="P">e 'l mio dovere. Io già son tuo campione.</l>
                            <l n="664" met="7" uscita="P">Ma di', qual è il tuo regno?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DOROTEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="665" met="11" uscita="P" xml:id="v665" part="I">Non mel ricordo più.
                                <stage>(A Cardenio sottovoce)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CARDENIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="665" met="11" uscita="P" corresp="#v665" part="F">Micomicone.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DOROTEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="666" met="11" uscita="P">Ben tu facesti in dirlo.
                                <stage>(A Cardenio)</stage>
                                Alor ch'io penso

                                <stage>(A don Chisciotte)</stage>
                            </l>
                            <l n="667" met="11" uscita="P">a' mali miei, perdo memoria e voce.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="668" met="11" uscita="P">Spera. Micomicone? Ove sta posto?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DOROTEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="669" met="7" uscita="P">Oltre l'isola immensa</l>
                            <l n="670" met="11" uscita="P" xml:id="v670" part="I">ch'Eclittica si chiama.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="670" met="11" uscita="P" corresp="#v670" part="F">Isola, o bella,</l>
                            <l n="671" met="11" uscita="P">l'eclittica non è. Tu prendi errore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORDOGNO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="672" met="11" fen="S" uscita="P">Eh! Dir volea che per andarvi è d'uopo</l>
                            <l n="673" met="11" fen="S" uscita="P">oltrepassar la linea equinoziale.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="674" met="11" uscita="P">Ora intendo. Su, l'armi.
                                <stage>(A Sancio)</stage>
                                E chi dal soglio

                                <stage>(A Dorotea)</stage>
                            </l>
                            <l n="675" met="7" uscita="P">ti balzò sì empiamente?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DOROTEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="676" met="11" uscita="P">Un vile cavalier, mago e gigante,</l>
                            <l n="677" met="11" uscita="P">che al vedermi donzella, orfana e sola,
                                <stage>(Sancio va armando don Chisciotte)</stage>
                            </l>
                            <l n="678" met="11" uscita="P" xml:id="v678" part="I">me l'usurpò.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="678" met="11" uscita="P" corresp="#v678" part="F">Cadrà l'iniquo. Il nome?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DOROTEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="679" met="11" uscita="P" xml:id="v679" part="I">Panda...
                                <stage>(Si volta verso Cardenio)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CARDENIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="679" met="11" uscita="P" corresp="#v679" part="F">Filando da la fosca vista.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="680" met="11" uscita="P">Avrà... Venga l'usbergo.
                                <stage>(A Sancio)</stage>
                                Avrà che fare

                                <stage>(A Dorotea)</stage>
                            </l>
                            <l n="681" met="11" uscita="P">col cavalier de la figura trista.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CARDENIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="682" met="11" uscita="P" xml:id="v682" part="I">È terribile assai.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="682" met="11" uscita="P" corresp="#v682" part="F">Fosse Nembrotte,</l>
                            <l n="683" met="11" uscita="P">io te l'ucciderò. Son don Chisciotte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DOROTEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="684" met="7" uscita="P">Soffri, signor, ch'io stessa...
                                <stage>(Dorotea per aiutare ad armarlo)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="685" met="11" uscita="P">No no, troppo mi onori. (Ah, Dulcinea!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DOROTEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="686" met="11" uscita="X">Almen da me prendi il tuo brando. O dio!
                                <stage>(Dorotea porge la spada a don Chisciotte sospirando)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="687" met="11" uscita="P" xml:id="v687" part="I">Venga; e venga in tuo pro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DOROTEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="687" met="11" uscita="P" corresp="#v687" part="F">Per guiderdone</l>
                            <l n="688" met="11" uscita="P">del beneficio illustre offro il mio regno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="689" met="11" fen="S" uscita="P" xml:id="v689" part="I">(Voglio sol Dulcinea).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DOROTEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="689" met="11" fen="S" uscita="P" corresp="#v689" part="F">Nulla rispondi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="690" met="11" uscita="P">Non cerco che l'onor. Sol per alora</l>
                            <l n="691" met="11" uscita="P">Sancio ti raccomando, il mio scudiero.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="692" met="7" uscita="P">Sira, nel tuo paese
                                <stage>(Sancio si prostra a' piedi di Dorotea)</stage>
                            </l>
                            <l n="693" met="11" uscita="P">ti dimando un governo e già l'aspetto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DOROTEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="694" met="11" uscita="P">Su la regia mia fede io tel prometto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="695" met="7" uscita="P" xml:id="v695" part="I">Andiam.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DOROTEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="695" met="7" uscita="P" corresp="#v695" part="F">L'elmo ti manca.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="696" met="11" uscita="X">Io lo perdei pugnando; e alor giurai</l>
                            <l n="697" met="11" uscita="P">di non portarne più, finch'io non abbia</l>
                            <l n="698" met="7" uscita="P">quel di Mambrino. Andiamo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DOROTEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="699" met="11" uscita="P">Fu provvido il destin. Così rassembri</l>
                            <l n="700" met="11" uscita="P">Marte a quell'armi e a quel bel volto Amore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="701" met="11" fen="S" uscita="P">(Io son di Dulcinea). Ma donde vassi</l>
                            <l n="702" met="7" uscita="P">verso Micomicone?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORDOGNO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="703" met="7" uscita="P">Sieguimi. Io ti precedo.
                                <stage>(Ordogno parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="704" met="11" uscita="P" xml:id="v704" part="I">Che? Si passa la Mancia?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORDOGNO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="704" met="11" uscita="P" corresp="#v704" part="F">Ed il Toboso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="705" met="11" fen="S" uscita="P">Là vedrò Dulcinea. De la grand'opra</l>
                            <l n="706" met="7" uscita="P">l'oracolo e gli auspici</l>
                            <l n="707" met="11" uscita="P">io da lei prenderò, come mia dea.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DOROTEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="708" met="11" uscita="P">Quanto, quanto ti debbo, o don Chisciotte!</l>
                            <l n="709" met="11" uscita="P">Quanto, quanto t'invidio, o Dulcinea!</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num12" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="710" met="7" uscita="T">So che dal tuo valor</l>
                            <l n="711" met="7" uscita="T">il regno aver potrò;</l>
                            <l n="712" met="7" uscita="T">ma so che perderò</l>
                            <l n="713" met="11" uscita="P">del cor la libertà per quel sembiante.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num12" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="714" met="11" fen="S" uscita="P">Solo per Dulcinea mi sento amante.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DOROTEA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num12" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="715" met="7" uscita="T">E gloria tua maggior</l>
                            <l n="716" met="7" uscita="T">sarà il farmi regnar,</l>
                            <l n="717" met="7" uscita="T">per poscia trionfar</l>
                            <l n="718" met="11" uscita="P">con la tua crudeltà d'un cor regnante.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num12" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="719" met="11" fen="S" uscita="P">Solo per Dulcinea mi sento amante.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="7">
                    <head>SCENA VII</head>
                    <stage type="setting">CARDENIO, LOPE e SANCIO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>LOPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="720" met="11" uscita="P">Si celi a Sancio il ver. Tema o interesse</l>
                            <l n="721" met="11" fen="S" uscita="X" xml:id="v721" part="I">potrian tradirci.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CARDENIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="721" met="11" fen="S" uscita="X" corresp="#v721" part="F">Il tuo pensiero è 'l mio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="722" met="11" uscita="P">Lope, da galantuom, credi tu vero</l>
                            <l n="723" met="7" uscita="X">che regina ella sia?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CARDENIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="724" met="11" uscita="P">Tale a te non la mostra e l'aria e 'l tratto?
                                <stage>(In atto sdegnoso)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="725" met="11" uscita="P">(Più che lo guardo, ei più mi sembra il matto).
                                <stage>(Fugge da Cardenio e va verso Lope)</stage>
                            </l>
                            <l n="726" met="11" uscita="X">A la regia sua fé creder poss'io?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CARDENIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="727" met="7" uscita="P">Fuggi da me? Se' stolto.
                                <stage>(A Sancio)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="728" met="11" uscita="P">Io non ho simpatia con il tuo volto.
                                <stage>(A Cardenio)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LOPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="729" met="11" uscita="P">Ella è regina. Or credo veri i casi</l>
                            <l n="730" met="11" uscita="P">de' cavalieri erranti; e don Chisciotte</l>
                            <l n="731" met="11" uscita="P">re di Micomicon veder già parmi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="732" met="11" uscita="P" xml:id="v732" part="I">E me governator.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LOPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="732" met="11" uscita="P" corresp="#v732" part="F">Chi può temerne?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="733" met="7" uscita="P">Orsù, se questo è vero,</l>
                            <l n="734" met="11" uscita="P">tienti i tuoi campi. Il mio governo io voglio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LOPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="735" met="7" uscita="X">Hai ragion. Sancio, addio.
                                <stage>(Lope parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CARDENIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="736" met="7" uscita="X">(Ahi! Lucinda, cor mio).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="737" met="11" uscita="P">Dimmi, quando arrivasti in questi monti?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CARDENIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="738" met="11" uscita="P">Quando la mia regina. E perché il chiedi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="739" met="11" uscita="P" xml:id="v739" part="I">Tel dirò Certi pugni...
                                <stage>(Sancio guarda attentamente Cardenio che con disprezzo lo lascia)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CARDENIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="739" met="11" uscita="P" corresp="#v739" part="F">Io non t'intendo.</l>
                            <l n="740" met="11" uscita="P">Mia Lucinda, ove sei? Poiché mi è nota</l>
                            <l n="741" met="11" uscita="P">la stabile tua fé, de' miei contenti</l>
                            <l n="742" met="11" uscita="P">ancor mi sembra il bel sentiero aperto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="743" met="11" uscita="P">(Se non è il nostro, è un altro pazzo al certo).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CARDENIO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num13" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="744" met="8" uscita="P">Con la fé del bel che si ama,</l>
                            <l n="745" met="8" uscita="P">si rinforza la speranza.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num13" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="746" met="8" uscita="P">E men fiero alor si chiama</l>
                            <l n="747" met="8" uscita="P">il martir di lontananza.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="8">
                    <head>SCENA VIII</head>
                    <stage type="setting">SANCIO e poi MARITORNE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="748" met="11" uscita="X">O che scudier! Né men mi disse addio.</l>
                            <l n="749" met="11" uscita="P">Or vadasi al padron; ma de l'albergo,</l>
                            <l n="750" met="7" uscita="P">già tanto a me fatale,</l>
                            <l n="751" met="11" uscita="P">non è questa la serva? Ella è purtroppo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARITORNE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="752" met="11" uscita="P">Sancio? Quel pur sei tu? Che fai? Stai bene?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="753" met="7" uscita="P">Io stava ben; ma adesso</l>
                            <l n="754" met="11" uscita="P" xml:id="v754" part="I">incomincio a star mal.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARITORNE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="754" met="11" uscita="P" corresp="#v754" part="F">Perché? Rispondi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="755" met="11" uscita="P">Perché mi trovo a Maritorne appresso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARITORNE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="756" met="11" uscita="P">Sempre sul motteggiar. Vengo dal monte,</l>
                            <l n="757" met="11" uscita="P">dove ho colto quest'erbe. Or torno a casa;</l>
                            <l n="758" met="11" uscita="P">e ti chiedo il favor d'accompagnarmi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="759" met="11" uscita="X">De' fatti tuoi saper non vo'. Se vai,</l>
                            <l n="760" met="11" uscita="P">mi fai sommo piacer; ma accompagnarti?</l>
                            <l n="761" met="7" uscita="X">Non lo farò giammai.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARITORNE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="762" met="11" uscita="P">Perché? Meco e colà trovar potresti,</l>
                            <l n="763" met="11" uscita="P">come errante scudier, qualche ventura.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="764" met="11" uscita="P">No no, colà, ben mel ricordo, e teco,</l>
                            <l n="765" met="11" uscita="X">per mia disgrazia, io n'ho trovato assai.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARITORNE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="766" met="7" uscita="P">E di che puoi lagnarti?</l>
                            <l n="767" met="11" uscita="P" xml:id="v767" part="I">Sa il ciel...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="767" met="11" uscita="P" corresp="#v767" part="F">E con il ciel Sancio ben sallo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARITORNE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="768" met="7" uscita="X">Ma pur, che dir vorrai?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="769" met="11" uscita="P">Io tel dirò. Da un mulattier geloso,</l>
                            <l n="770" met="11" uscita="P">per tua cagion, fui bastonato in fallo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARITORNE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="771" met="11" uscita="P" xml:id="v771" part="I">Né a trovarmi verrai?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="771" met="11" uscita="P" corresp="#v771" part="F">No certamente.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARITORNE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="772" met="7" uscita="P">Ma quando io ti pregassi,</l>
                            <l n="773" met="11" uscita="P">mi negheresti ancor questo piacere?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="774" met="11" fen="I" uscita="P">Alor risponderei: «Il mulattiere».</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARITORNE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="775" met="11" uscita="P">Da scudiero gentile atto cortese</l>
                            <l n="776" met="11" uscita="P">giammai non fu negato al sesso imbelle.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="777" met="7" uscita="P">Non dispensa favori</l>
                            <l n="778" met="11Z" uscita="P">l'errante scuderia che a le donzelle.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARITORNE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="779" met="11" uscita="P">E donzella son io. Belle maniere!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="780" met="11" uscita="P">Anche a questo rispondo: «Il mulattiere».</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARITORNE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="781" met="7" uscita="P">Deh! Non partir sì presto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="782" met="11" uscita="P">Vado a Micomicone e al mio governo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARITORNE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="783" met="11" uscita="P">Maritorne da te tal si abbandona?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="784" met="11" uscita="P">Mi aspetta la real Micomicona.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARITORNE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="785" met="11" uscita="X" xml:id="v785" part="I">Micomicona?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="785" met="11" uscita="X" corresp="#v785" part="F">Orsù, mi lascia. Addio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARITORNE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="786" met="7" uscita="P">A me, che t'amo tanto,</l>
                            <l n="787" met="11" uscita="P">così crude risposte e così altere?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="788" met="11" uscita="P">Io son governator, non mulattiere.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>A DUE</speaker>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARITORNE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num14" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="789" met="6" uscita="P">Va' pure in buonora</l>
                            <l n="790" met="6" uscita="P">ma, mentre ch'io peno,</l>
                            <l n="791" met="6" uscita="P">ricordati almeno</l>
                            <l n="792" met="6" uscita="T">talvolta di me.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num14" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="793" met="6" uscita="P">Ricordomi ognora</l>
                            <l n="794" met="6" uscita="P">con mio dispiacere</l>
                            <l n="795" met="6" uscita="P">del tuo mulattiere</l>
                            <l n="796" met="6" uscita="T">e ancora di te.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARITORNE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num14" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="797" met="X" uscita="P">Odimi; villan più sordido,</l>
                            <l n="798" met="55" uscita="S">villan più ruvido, villan più critico,</l>
                            <l n="799" met="55" uscita="S">villan più rustico, più detestabile,</l>
                            <l n="800" met="55" uscita="T">più bastonabile mai non vi fu.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num14" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="801" met="X" uscita="P">Sentimi; più falsa femmina,</l>
                            <l n="802" met="55" uscita="S">più astuta femmina, più doppia femmina,</l>
                            <l n="803" met="55" uscita="S">più ardita femmina, più insopportabile,</l>
                            <l n="804" met="55" uscita="T">più staffilabile mai non vi fu.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARITORNE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num14" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="805" met="6" uscita="P">Mostrar ben potresti</l>
                            <l n="806" met="6" uscita="P">col sesso gentile</l>
                            <l n="807" met="6" uscita="P">umor più civile</l>
                            <l n="808" met="6" uscita="T">e men di livor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num14" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="809" met="6" uscita="P">So quel che vorresti;</l>
                            <l n="810" met="6" uscita="P">ma son Sancio Panza</l>
                            <l n="811" met="6" uscita="P">ed uso creanza</l>
                            <l n="812" met="6" uscita="T">con gente d'onor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARITORNE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num14" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="813" met="X" uscita="P">Fermati. Balordo buffalo,</l>
                            <l n="814" met="55" uscita="S">scudier ridicolo, vivo sproposito,</l>
                            <l n="815" met="55" uscita="S">il vero epilogo, la vera immagine</l>
                            <l n="816" met="55" uscita="T">de la goffaggine per me sei tu.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num14" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="817" met="X" uscita="P">Lasciami. Razza di zingani,</l>
                            <l n="818" met="55" uscita="S">ciera di piccara, mulatta perfida,</l>
                            <l n="819" met="55" uscita="S">donzella equivoca, la vera immagine</l>
                            <l n="820" met="55" uscita="T">di sfacciataggine per me sei tu.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <stage type="setting">Fine dell'atto secondo</stage>
                </div>
            </div>
            <div type="atto" n="III">
                <head>ATTO TERZO</head>
                <div type="scena" n="">
                    <stage type="setting">Albergo di villa con piazza davanti.</stage>
                </div>
                <div type="scena" n="1">
                    <head>SCENA PRIMA</head>
                    <stage type="setting">LUCINDA con guardie e CARDENIO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>LUCINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="821" met="7" uscita="P">Sia più cauto, o Cardenio,</l>
                            <l n="822" met="11" uscita="P">il tuo giubilo e 'l mio. Giovi occultarlo</l>
                            <l n="823" met="11" uscita="P" xml:id="v823" part="I">di chi ne osserva al guardo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CARDENIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="823" met="11" uscita="P" corresp="#v823" part="F">Onde il timore?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="824" met="11" uscita="P">Quelli son miei custodi. Io di Fernando</l>
                            <l n="825" met="11" uscita="P">sono in poter. Nel vicin bosco errante</l>
                            <l n="826" met="7" uscita="P">me poc'anzi ei sorprese.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CARDENIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="827" met="11" uscita="P" xml:id="v827" part="I">La mia spada saprà...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="827" met="11" uscita="P" corresp="#v827" part="F">No. Qui 'l tuo amore</l>
                            <l n="828" met="11" uscita="P" xml:id="v828" part="I">vo' sofferente, non audace.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CARDENIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="828" met="11" uscita="P" corresp="#v828" part="F">Eh! Lascia...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="829" met="7" uscita="P">Tempra, s'è ver che m'ami,</l>
                            <l n="830" met="7" uscita="P">la nobil ira. Esporti</l>
                            <l n="831" met="7" uscita="P">solo a tanti nemici</l>
                            <l n="832" met="7" uscita="P">non è, o caro, un salvarmi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CARDENIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="833" met="7" uscita="X">Ma che attender degg'io?</l>
                            <l n="834" met="11" uscita="P">Che il feroce rival ti tragga a forza,</l>
                            <l n="835" met="11" uscita="P">me presente e codardo, a l'ara infausta?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="836" met="7" uscita="P">Pria mi trarrà l'iniquo</l>
                            <l n="837" met="7" uscita="P">cadavere a la tomba.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CARDENIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="838" met="11" fen="I" uscita="P">Mi ti rapisca o violenza o morte,</l>
                            <l n="839" met="7" uscita="P">tutto è per me sciagura,</l>
                            <l n="840" met="11" uscita="P">e sciagura funesta, orrida, estrema.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="841" met="11" uscita="P">Maggior del mio periglio è la tua tema.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CARDENIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="842" met="7" uscita="P">Prove ho ben di tua fede...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="843" met="11" uscita="P">E maggiori n'avrai. Quando più folte</l>
                            <l n="844" met="7" uscita="P">spieghi l'ombre la notte,</l>
                            <l n="845" met="11" uscita="P">tacita e inosservata, ai dormigliosi</l>
                            <l n="846" met="7" uscita="P">custodi avrò ben modo</l>
                            <l n="847" met="7" uscita="P">di sottrarmi opportuna.</l>
                            <l n="848" met="11" uscita="P">Tu nel cortil del villereccio albergo</l>
                            <l n="849" met="11" uscita="P">mi attendi; e tosto col favor de l'ombre</l>
                            <l n="850" met="11" uscita="P">c'involeremo a l'infedel Fernando.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CARDENIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="851" met="11" uscita="P">Le ben ordite trame amor secondi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="852" met="11" uscita="P">Io lusingando il facile amatore</l>
                            <l n="853" met="11" uscita="P">gli sarò men sospetta. Or sia tua cura</l>
                            <l n="854" met="11" uscita="P">celarti agli occhi suoi. La tua presenza</l>
                            <l n="855" met="11" uscita="P">saria inciampo a la fuga. Un cor geloso</l>
                            <l n="856" met="11" uscita="P">a vista del rival non ha riposo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CARDENIO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num15" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="857" met="7" uscita="P">Parto da te contento;</l>
                            <l n="858" met="7" uscita="P">ma il gran rossor già sento</l>
                            <l n="859" met="7" uscita="P">di aver temuto a torto</l>
                            <l n="860" met="7" uscita="T">d'un sì costante amor.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num15" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="861" met="7" fen="S" uscita="P">Tutto pareami oggetto</l>
                            <l n="862" met="7" uscita="P">d'inganno e di sospetto,</l>
                            <l n="863" met="7" uscita="P">dacché il più fido amico</l>
                            <l n="864" met="7" uscita="T">m'era il più traditor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="2">
                    <head>SCENA II</head>
                    <stage type="setting">LUCINDA e FERNANDO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>LUCINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="865" met="7" uscita="P">Vien Fernando. Si finga</l>
                            <l n="866" met="7" uscita="X">placido il volto. A noi</l>
                            <l n="867" met="11" uscita="P">nulla è facile più che la lusinga.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="868" met="7" uscita="P">Con piè rapido il tempo</l>
                            <l n="869" met="11" uscita="P">vola, o bella Lucinda. I brevi instanti</l>
                            <l n="870" met="11" uscita="P">come impieghi in tuo pro? Come in mia pace?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="871" met="7" uscita="P">Ah! Fernando, Fernando!</l>
                            <l n="872" met="7" uscita="P">Quanto poco al tuo core</l>
                            <l n="873" met="11" uscita="P">costa un'infedeltà che al mio la chiedi!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="874" met="11" uscita="P">La chiedo al tuo, sol perché t'amo e solo</l>
                            <l n="875" met="11" uscita="P">perché nel mio diletto amo il tuo bene.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="876" met="7" uscita="P">Se il mio bene ti è caro,</l>
                            <l n="877" met="11" uscita="P">lasciami il mio Cardenio. Ei sol mi piace.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="878" met="11" uscita="P">Quel che solo diletta, è un falso bene.</l>
                            <l n="879" met="7" uscita="P">Il vero è quel che giova.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="880" met="11" uscita="P">Vedo il tuo amor. Vedo la tua grandezza;</l>
                            <l n="881" met="11" uscita="P">e ne la man, che stendi ad innalzarmi,</l>
                            <l n="882" met="7" uscita="P">vedo la mia fortuna.</l>
                            <l n="883" met="7" uscita="P">Ma ch'io manchi di fede?...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="884" met="7" uscita="P">Qual fede in fra gli amanti?</l>
                            <l n="885" met="7" uscita="P">E poi, s'ella ti nuoce,</l>
                            <l n="886" met="11" uscita="P">il tuo stesso amator già te ne assolve.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="887" met="11" uscita="P" xml:id="v887" part="I">Egli?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="887" met="11" uscita="P" corresp="#v887" part="F">S'è ver che t'ami, a lui più grato</l>
                            <l n="888" met="11" uscita="P">esser deve il tuo ben che il suo diletto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="889" met="11" uscita="P">Vuoi troppo generoso in lui l'affetto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="890" met="11" uscita="P">E s'ei per l'util tuo non ha virtude,</l>
                            <l n="891" met="11" uscita="P">tu per la tua fiacchezza avrai più amore?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="892" met="11" uscita="P">Da risolver ha tempo il dubbio core.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="893" met="11" uscita="P">(Comincia a vacillar chi vuol cadere).</l>
                            <l n="894" met="11" uscita="P">Tempo ti diedi e non ritratto il dono.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="895" met="11" uscita="P">Saprò farne buon uso; e l'opra intanto</l>
                            <l n="896" met="11" uscita="P">meglio consiglierò co' miei pensieri.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="897" met="11" uscita="P">Amor siede in quegli occhi e vuol ch'io speri.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCINDA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num16" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="898" met="8" uscita="P">Spera pur; ma ben rifletti</l>
                            <l n="899" met="8" uscita="P">che sovente tra gli affetti</l>
                            <l n="900" met="8" uscita="P">il più vano è la speranza.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num16" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="901" met="8" uscita="P">La spaventi nel tuo core</l>
                            <l n="902" met="8" uscita="P">il rimorso del tuo errore</l>
                            <l n="903" met="8" fen="S" uscita="P">e l'idea di mia costanza.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="3">
                    <head>SCENA III</head>
                    <stage type="setting">FERNANDO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="904" met="11" uscita="P">Si, spererò; né mi lusingo invano.</l>
                            <l n="905" met="7" uscita="P">Più non arde in quegli occhi</l>
                            <l n="906" met="7" uscita="P">l'odio primiero. In loro</l>
                            <l n="907" met="11" uscita="P">certa vid'io serenità che parte</l>
                            <l n="908" met="7" uscita="P">da un'alma più tranquilla.</l>
                            <l n="909" met="11" uscita="P">Specchio e immago de l'alma è la pupilla.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num17" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="polimetrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="910" met="10" uscita="P">Occhi belli, men torbidi e fieri,</l>
                            <l n="911" met="6" uscita="P">voi dite ch'io speri;</l>
                            <l n="912" met="7" uscita="T">e amando io spererò.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num17" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="polimetrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="913" met="7" uscita="P">Tale il nocchier più ardito</l>
                            <l n="914" met="7" uscita="P">sfida le rie procelle,</l>
                            <l n="915" met="7" uscita="P">se a' rai di amiche stelle</l>
                            <l n="916" met="7" uscita="P">vede sparir quel nembo</l>
                            <l n="917" met="7" uscita="T">che pria lo minacciò.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="4">
                    <head>SCENA IV</head>
                    <stage type="setting">DOROTEA con seguito, DON CHISCIOTTE, LOPE e SANCIO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="918" met="7" uscita="P">Non più, non più, fra i morti
                                <stage>(Don Chisciotte serve Dorotea di braccio)</stage>
                            </l>
                            <l n="919" met="11" uscita="P">l'empio Pandafilando ormai si conti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DOROTEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="920" met="7" uscita="P">Tanto spero; ma dimmi,</l>
                            <l n="921" met="7" uscita="P">ove posar potremo?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LOPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="922" met="11" uscita="P">Qui nel pubblico albergo, ove i tuoi passi</l>
                            <l n="923" met="11" uscita="P">l'aio tuo già precorse e 'l tuo scudiere.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DOROTEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="924" met="11" uscita="P" xml:id="v924" part="I">Piacemi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="924" met="11" uscita="P" corresp="#v924" part="F">In quell'albergo? Ah! Sancio. Il vedi?
                                <stage>(Sottovoce a Sancio)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="925" met="11" uscita="P">E mi sento tremar da capo a piedi.
                                <stage>(Sottovoce a don Chisciotte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="926" met="11" uscita="P">Quello tu chiami albergo? Egli è un castello</l>
                            <l n="927" met="11" uscita="P">tutto di bronzo e pien d'incanti. Io stesso</l>
                            <l n="928" met="7" uscita="P">altre volte là dentro</l>
                            <l n="929" met="11" uscita="P">provai strane avventure e grandi impegni.</l>
                            <l n="930" met="7" uscita="P">Tacer que' pugni orrendi,
                                <stage>(A Sancio sottovoce)</stage>
                            </l>
                            <l n="931" met="11" uscita="X">che là dati mi furo, è d'onor mio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="932" met="11" uscita="P">Fai ben. Le bastonate e la coperta
                                <stage>(A don Chisciotte sottovoce)</stage>
                            </l>
                            <l n="933" met="11" uscita="X">voglio tacer per mio decoro anch'io.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DOROTEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="934" met="7" uscita="P">Strane avventure! E quali?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="935" met="11" uscita="P">Grazie ti rendo, o ciel. Sancio, la lancia.
                                <stage>(Vedendo venir Rigo)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DOROTEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="936" met="11" uscita="P" xml:id="v936" part="I">Che fia?
                                <stage>(Sancio va per dar la lancia a don Chisciotte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="936" met="11" uscita="P" corresp="#v936" part="F">Lascia, o regina. Il traditore</l>
                            <l n="937" met="11" uscita="P">lancia non ha. Mi basta il brando. Adesso</l>
                            <l n="938" met="7" uscita="P">t'invoco, o Dulcinea.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="5">
                    <head>SCENA V</head>
                    <stage type="setting">RIGO, con un bacino da barba in mano, e li suddetti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>LOPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="939" met="7" uscita="P" xml:id="v939" part="I">Vediam.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="939" met="7" uscita="P" corresp="#v939" part="F">Ferma, o ladrone.
                                <stage>(Mette mano alla spada)</stage>
                            </l>
                            <l n="940" met="11" uscita="P">A me cedi quell'elmo o te difendi</l>
                            <l n="941" met="11" uscita="P" xml:id="v941" part="I">da' colpi miei.
                                <stage>(Va contro di Rigo)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>RIGO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="941" met="11" uscita="P" corresp="#v941" part="F">Genti, soccorso, aita.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="942" met="11" uscita="P">Taci, gigante iniquo. A me ben tosto</l>
                            <l n="943" met="11" fen="S" uscita="P">quell'elmo d'or che usar solea Mambrino.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>RIGO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="944" met="11" uscita="P">Guardami ben. Non son gigante. Io sono</l>
                            <l n="945" met="11" uscita="P">un barbier che men vo pel mio cammino;</l>
                            <l n="946" met="11" uscita="P">e questo elmo non è ma il mio bacino.
                                <stage>(Mostra il bacino)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="947" met="11" uscita="P" xml:id="v947" part="I">Osi ancor di negarlo?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>RIGO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="947" met="11" uscita="P" corresp="#v947" part="F">Il dican questi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="948" met="11" uscita="P">Sancio, costui non è un gigante? Parla.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="949" met="11P" uscita="P">(Mi par di no). Chi? Quegli? Gigantissimo.
                                <stage>(Don Chisciotte minaccia Sancio)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="950" met="11P" uscita="P" xml:id="v950" part="I">E quello non è un elmo?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="950" met="11P" uscita="P" corresp="#v950" part="F">Elmo ed elmissimo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="951" met="7" uscita="P">Lope, guarda. Che dici?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LOPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="952" met="11" uscita="P">Un barbiere è costui, quello un bacino.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>RIGO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="953" met="7" uscita="P" xml:id="v953" part="I">Lodato il ciel.
                                <stage>(In atto di partire; ed è fermato da don Chisciotte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="953" met="7" uscita="P" corresp="#v953" part="F">Trattienti.</l>
                            <l n="954" met="11" uscita="P">Lope ha gli occhi incantati. Or tu decidi.
                                <stage>(A Dorotea)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DOROTEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="955" met="11" uscita="P">(Secondarlo convien). Quegli è gigante,</l>
                            <l n="956" met="11" uscita="P">non de' più grandi ma è gigante; e quello</l>
                            <l n="957" met="11" uscita="P" xml:id="v957" part="I">non è un bacin ma un elmo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>RIGO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="957" met="11" uscita="P" corresp="#v957" part="F">Io me ne appello.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="958" met="11" uscita="P" xml:id="v958" part="I">Contrasti a una regina?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>RIGO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="958" met="11" uscita="P" corresp="#v958" part="F">A me non garba</l>
                            <l n="959" met="11" uscita="P">la sua sentenza. Giudicar non puote</l>
                            <l n="960" met="11" uscita="P">il bacin d'un barbier chi non ha barba.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="961" met="11" uscita="P">Questa giudicherà. Su. Mano al ferro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DOROTEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="962" met="11" uscita="P">Ferma. Tu sai che ogni altra impresa è tolta</l>
                            <l n="963" met="11" uscita="P">al tuo braccio, al tuo cor, se pria non vedi,</l>
                            <l n="964" met="11" uscita="P">mercé di lor, Micomicona in trono.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="965" met="11" uscita="X">Pria di te vien quell'elmo. Io ne giurai,</l>
                            <l n="966" met="7" uscita="P">pria d'esser tuo campione,</l>
                            <l n="967" met="11" uscita="P">la famosa conquista. O l'elmo o mori.
                                <stage>(Va contro di Rigo)</stage>
                            </l>
                            <l n="968" met="11" uscita="P" xml:id="v968" part="I">Più frenarmi non so.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>RIGO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="968" met="11" uscita="P" corresp="#v968" part="F">Prendi, assassino.
                                <stage>(Rigo getta il bacino e fugge)</stage>
                            </l>
                            <l n="969" met="11" uscita="P">Ma caro costeratti il mio bacino.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num18" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="970" met="8" uscita="P">Malandrino, sei satollo?
                                <stage>(A don Chisciotte)</stage>
                            </l>
                            <l n="971" met="8" uscita="P">Col bacino appeso al collo</l>
                            <l n="972" met="8" uscita="T">in berlina ti vedrò.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num18" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="973" met="8" uscita="T">No, barbier, no, no, no, no.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>RIGO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num18" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="974" met="8" uscita="P">Tu mi burli? Non lo credi?
                                <stage>(Sancio burla Rigo)</stage>
                            </l>
                            <l n="975" met="8" uscita="P">Col bacino appeso ai piedi</l>
                            <l n="976" met="8" uscita="T">impiccar io lo farò.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num18" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="977" met="8" uscita="T">No, barbier, no, no, no, no.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="6">
                    <head>SCENA VI</head>
                    <stage type="setting">DOROTEA, DON CHISCIOTTE, LOPE e SANCIO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="978" met="7" uscita="X">Pur alfin l'elmo è mio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DOROTEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="979" met="11" uscita="P">Vediam. Mi par che la metà vi manchi.
                                <stage>(Guardano il bacino)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="980" met="7" uscita="P">È ver. Quel ladro infame,</l>
                            <l n="981" met="11" fen="S" uscita="P">che non sapea di sì gran gioia il prezzo,</l>
                            <l n="982" met="11" uscita="P">gran parte ne guastò. Ci vuol pazienza.
                                <stage>(Se lo mette in capo)</stage>
                            </l>
                            <l n="983" met="11" uscita="P">Quanto bene mi va! Par fatto a posta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DOROTEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="984" met="11" uscita="P">Rinforza la mia speme un tanto acquisto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="985" met="7" uscita="P">A l'invocato nome</l>
                            <l n="986" met="11" fen="S" uscita="P">de la mia Dulcinea tutto lo deggio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DOROTEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="987" met="7" uscita="P">Felice lei! che ancora</l>
                            <l n="988" met="11" uscita="P">ne' più fieri cimenti è 'l tuo bel nume.</l>
                            <l n="989" met="7" uscita="P">So che tale è 'l costume</l>
                            <l n="990" met="11" uscita="P">di errante cavalier, sceglier fra l'altre</l>
                            <l n="991" met="7" fen="S" uscita="P">per sua dea qualche bella</l>
                            <l n="992" met="11" uscita="P">ed a lei consacrar le tue vittorie.</l>
                            <l n="993" met="11" uscita="P">Belianise così, così Esplandiano</l>
                            <l n="994" met="11" uscita="P">e Lanzerotto e Palmerin facea.</l>
                            <l n="995" met="11" uscita="P">Tu pur ciò fai? Ten lodo; e solo io dico</l>
                            <l n="996" met="11" uscita="P">che molto avventurata è Dulcinea.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LOPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="997" met="11" uscita="P" xml:id="v997" part="I">Quanto ben lo lusinghi!
                                <stage>(A Dorotea)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="997" met="11" uscita="P" corresp="#v997" part="F">Io la capisco
                                <stage>(A Sancio)</stage>
                            </l>
                            <l n="998" met="11" uscita="P">e in un la compatisco. Or più ti onoro
                                <stage>(A Dorotea)</stage>
                            </l>
                            <l n="999" met="11" uscita="P">in udir che sì giusta, ancorché donna,</l>
                            <l n="1000" met="11" uscita="P">de la cavalleria serbi l'idea.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DOROTEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1001" met="11" uscita="P">Ah! Potessi cambiarmi in Dulcinea.
                                <stage>(Amorosamente a don Chisciotte)</stage>
                            </l>
                            <l n="1002" met="7" uscita="P">Or di', quali avventure</l>
                            <l n="1003" met="7" uscita="P">provasti in quell'albergo?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1004" met="11" uscita="P">Ti dico ch'è un castello. Incanti e mostri</l>
                            <l n="1005" met="11" uscita="P">e 'l folle amor d'una gentil donzella.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1006" met="7" uscita="P">(Gentil? Fu Maritorne).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DOROTEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1007" met="11" uscita="P">Di ciò ti lagni? O dio! Convengon troppo</l>
                            <l n="1008" met="11" uscita="P">le avventure amorose a un don Chisciotte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1009" met="11" uscita="P">Lo concedo e lo so. Poteva amarmi;</l>
                            <l n="1010" met="11" fen="S" uscita="X">ma tacer l'amor suo dovea colei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LOPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1011" met="11" uscita="P">Difficile contegno a chi ben ama.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1012" met="11" uscita="P">Venir di notte e sola a lusingarmi?</l>
                            <l n="1013" met="7" uscita="P">Tener la mia... Ma basta.</l>
                            <l n="1014" met="11" uscita="P">Modestia e discrezion voglion ch'io taccia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DOROTEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1015" met="11" uscita="P">Gran discolpa ha l'amare un degno oggetto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1016" met="11" fen="S" uscita="P">Sol Dulcinea è 'l mio amor. (Parlo pur chiaro).
                                <stage>(A Dorotea)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DOROTEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1017" met="11" uscita="P">Fosse stato sì fido il mio Fernando.
                                <stage>(A Lope)</stage>
                            </l>
                            <l n="1018" met="11" uscita="X">Vieni, signor. Castello o albergo ei sia,</l>
                            <l n="1019" met="11" uscita="P">là ti aspetto, o a goder breve riposo</l>
                            <l n="1020" met="7" uscita="P">o a far pompa novella</l>
                            <l n="1021" met="11" uscita="P">del tuo sommo valor. Chi te ne prega</l>
                            <l n="1022" met="11" fen="S" uscita="P">non ha di Dulcinea... non ha la sorte;
                                <stage>(Dorotea sospirando)</stage>
                            </l>
                            <l n="1023" met="11" uscita="P">ma forse ha più di lei l'alma gentile</l>
                            <l n="1024" met="11" uscita="P">e più tenero il cor. Pensa ch'io sono</l>
                            <l n="1025" met="11" uscita="X">regal donzella e mio campion tu sei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1026" met="7" uscita="P">Verrò. In servir regine</l>
                            <l n="1027" met="11" uscita="X">sanno il loro dovere i pari miei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DOROTEA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num19" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1028" met="8" uscita="P">Quel pastor, che ancor non vede</l>
                            <l n="1029" met="8" fen="I" uscita="P">altro fior che una viola,</l>
                            <l n="1030" met="8" uscita="P">pensa e crede ch'ella sola</l>
                            <l n="1031" met="8" uscita="P">d'ogni fior sia la più bella.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num19" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1032" met="8" uscita="P">Ma se mira un dì la rosa</l>
                            <l n="1033" met="8" uscita="P">che de' fiori è la regina,</l>
                            <l n="1034" met="8" uscita="P">per raccorla a lei s'inchina</l>
                            <l n="1035" met="8" uscita="P">né beltà più trova in quella.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="7">
                    <head>SCENA VII</head>
                    <stage type="setting">DON CHISCIOTTE, LOPE e SANCIO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1036" met="11" uscita="P">Per me, Lope, la siegui. Affar non lieve</l>
                            <l n="1037" met="11" uscita="P">con Sancio qui per poco ora mi ferma.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LOPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1038" met="11" uscita="P">Andrò; ma tosto vieni. A la regina</l>
                            <l n="1039" met="11" uscita="P">lunghi son, te lontano, anche i momenti.</l>
                            <l n="1040" met="7" uscita="P">Don Chisciotte, ella t'ama.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1041" met="7" uscita="P">Or vanne appunto; e s'ella</l>
                            <l n="1042" met="11" uscita="P">del suo amor ti favella e del mio merto,</l>
                            <l n="1043" met="11" uscita="X">a lei togli ogni speme. Io non vorrei,</l>
                            <l n="1044" met="11" uscita="P">per serbarmi fedele a Dulcinea,</l>
                            <l n="1045" met="7" uscita="P">mostrarmi discortese</l>
                            <l n="1046" met="11" uscita="P">con aperta ripulsa a una regina.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LOPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1047" met="11" uscita="X">L'una e l'altra ad un tempo amar non puoi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1048" met="11" uscita="P" xml:id="v1048" part="I">O questo no.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1048" met="11" uscita="P" corresp="#v1048" part="F">Lo fan pur tanti e tanti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1049" met="11" uscita="P">Ma ciò non fanno i cavalieri erranti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LOPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1050" met="11" uscita="P" xml:id="v1050" part="I">Amico, addio.
                                <stage>(Parte Lope)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="8">
                    <head>SCENA VIII</head>
                    <stage type="setting">DON CHISCIOTTE e SANCIO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1050" met="11" uscita="P" corresp="#v1050" part="F">Sono infelice. Il tempo</l>
                            <l n="1051" met="11" uscita="P">ch'io perdo, nel servir qui la regina,</l>
                            <l n="1052" met="11" fen="S" uscita="P">temer mi fa di Dulcinea lo sdegno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1053" met="7" uscita="P">Pensa, deh! pensa al cane</l>
                            <l n="1054" met="11" uscita="P">che la carne perdé per seguir l'ombra.</l>
                            <l n="1055" met="11" uscita="P">Non sazia il vento; e non fa pancia il fumo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1056" met="11" uscita="X">Co' tuoi pazzi proverbi or che dir vuoi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1057" met="7" uscita="P">Che chiedi al sorbo i pomi;</l>
                            <l n="1058" met="11" uscita="P">e semini 'l tuo grano in su l'arena.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1059" met="11" uscita="P" xml:id="v1059" part="I">Se parli mal, ti spieghi peggio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1059" met="11" uscita="P" corresp="#v1059" part="F">Ascolta.</l>
                            <l n="1060" met="11" fen="S" uscita="P">Tu sei quel cane; è Dulcinea quell'ombra;</l>
                            <l n="1061" met="11" uscita="P">Micomicona è quella carne. Intendi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1062" met="7" uscita="P">Un'ombra è Dulcinea?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1063" met="11" uscita="P">Vo' dir che in lei non v'è sostanza. Eh! Segui</l>
                            <l n="1064" met="7" uscita="P">l'amor di una regina</l>
                            <l n="1065" met="11" uscita="P">piovuta a noi dal cielo. Ella è gentile;</l>
                            <l n="1066" met="11" uscita="P">sa di cavalleria; par nata e fatta</l>
                            <l n="1067" met="11" uscita="P">solo per esser moglie a don Chisciotte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1068" met="7" uscita="P">Moglie a me? Venga ancora</l>
                            <l n="1069" met="7" uscita="P">la regina Ginevra</l>
                            <l n="1070" met="11" uscita="P">con la sua quintanona, io la rifiuto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1071" met="11" uscita="P">Così si estingueranno i donchisciotti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1072" met="11" uscita="P">Ciò tolga il cielo. Al ben del mondo io debbo</l>
                            <l n="1073" met="11" uscita="P">la mia razza immortal; ma a Dulcinea</l>
                            <l n="1074" met="11" uscita="P">ne riserbano i fati il grand'onore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1075" met="7" fen="S" uscita="P">A Dulcinea? Vedrassi</l>
                            <l n="1076" met="11" uscita="P">nel grano il loglio e ne l'inchiostro il latte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1077" met="11" fen="S" uscita="P" xml:id="v1077" part="I">Come a dir?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1077" met="11" fen="S" uscita="P" corresp="#v1077" part="F">Dulcinea ch'è una bifolca...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1078" met="11" uscita="P" xml:id="v1078" part="I">Sancio...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1078" met="11" uscita="P" corresp="#v1078" part="F">Rozza, malfatta ed ignorante...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1079" met="11" uscita="P" xml:id="v1079" part="I">Sancio...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1079" met="11" uscita="P" corresp="#v1079" part="F">Sucida, sporca ed incivile...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1080" met="11" uscita="P" xml:id="v1080" part="I">Non posso più.
                                <stage>(Si avventa a Sancio e lo percuote con pugni)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1080" met="11" uscita="P" corresp="#v1080" part="F">Pietà, signor, perdono.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1081" met="7" fen="S" uscita="P">A Dulcinea lo chiedi.
                                <stage>(Lo tiene in terra co' piedi sul ventre)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1082" met="11" fen="S" uscita="P">Signora Dulcinea, mai più. Perdono.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1083" met="11" uscita="P">Sorgi. Or bacia la mano a Dulcinea.
                                <stage>(Sancio si alza)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1084" met="7" uscita="P">A lei che sta al Toboso?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1085" met="11" uscita="P">Bacia la mia che per la sua ti porgo.
                                <stage>(Sancio s'inginocchia e bacia la mano a don Chisciotte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1086" met="11" uscita="P">Mai più né in mal né in ben di lei non parlo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1087" met="11" fen="S" uscita="P">Tu vedi, o Dulcinea, come io difenda</l>
                            <l n="1088" met="11" uscita="P" xml:id="v1088" part="I">la gloria e l'onor tuo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="9">
                    <head>SCENA IX</head>
                    <stage type="setting">MENDO e li suddetti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>MENDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1088" met="11" uscita="P" corresp="#v1088" part="F">Che? Don Chisciotte?</l>
                            <l n="1089" met="11" uscita="P">Lascia che in rivederti al sen mi stringa</l>
                            <l n="1090" met="11" uscita="P">de la bravura e del valor l'esempio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1091" met="7" uscita="P">Mendo, amico, mi duole</l>
                            <l n="1092" met="11" uscita="P">che, qual sol ne la sera, in ver l'occaso</l>
                            <l n="1093" met="11" uscita="P">va la cavalleria. Non è più il tempo</l>
                            <l n="1094" met="11" uscita="P">de gli Arturi famosi e dei Tristani;</l>
                            <l n="1095" met="11" uscita="X" xml:id="v1095" part="I">ma chi sa?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MENDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1095" met="11" uscita="X" corresp="#v1095" part="F">Sì, speriam. Tu, che ne sei</l>
                            <l n="1096" met="11" uscita="P">grande ristaurator, puoi far che ancora,</l>
                            <l n="1097" met="7" uscita="P">come il sol nel mattino,</l>
                            <l n="1098" met="11" uscita="P">l'alta cavalleria risplenda al mondo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1099" met="11" uscita="P" xml:id="v1099" part="I">Lo bramo e lo farò.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MENDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1099" met="11" uscita="P" corresp="#v1099" part="F">Giugnesti intanto</l>
                            <l n="1100" met="11" uscita="P">opportuno a goder la nobil festa</l>
                            <l n="1101" met="11" uscita="P">che ad una mesta dama offre un signore,</l>
                            <l n="1102" met="11" uscita="P">vago di rallegrarla. Eccoli appunto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="10">
                    <head>SCENA X</head>
                    <stage type="setting">FERNANDO, LUCINDA e li suddetti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1103" met="7" uscita="P">Vieni, Lucinda, e cresca,</l>
                            <l n="1104" met="11" uscita="P">scemando in te il rigore, in me la speme.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1105" met="7" uscita="P">Non rispondo a Fernando</l>
                            <l n="1106" met="11" uscita="P" xml:id="v1106" part="I">che al nuovo giorno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1106" met="11" uscita="P" corresp="#v1106" part="F">E fausto il chiedo ai numi.</l>
                            <l n="1107" met="7" uscita="P">Mendo, chi son costoro?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MENDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1108" met="7" uscita="P">Quegli è mancego e un pazzo</l>
                            <l n="1109" met="11" uscita="P">ch'errante cavalier si chiama e vanta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1110" met="7" uscita="P" xml:id="v1110" part="I">Che? Don Chisciotte?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MENDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1110" met="7" uscita="P" corresp="#v1110" part="F">È desso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1111" met="7" uscita="P">Udiamlo.
                                <stage>(A Lucinda)</stage>
                                O benvenuto

                                <stage>(A don Chisciotte)</stage>
                            </l>
                            <l n="1112" met="11" uscita="P">de la cavalleria l'onore e 'l pregio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1113" met="11" uscita="X">Sento che mi conosci. E tu chi sei?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1114" met="11" uscita="P" xml:id="v1114" part="I">Un cavalier.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1114" met="11" uscita="P" corresp="#v1114" part="F">Ma non errante. Io 'l sono;</l>
                            <l n="1115" met="11" uscita="P">e 'l sono in tuo servigio, ove tu 'l chieda.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1116" met="7" uscita="P">Io pur, signor, onoro</l>
                            <l n="1117" met="11" uscita="P">il tuo valor.
                                <stage>(A don Chisciotte)</stage>
                                Strana figura è questa.

                                <stage>(A Fernando)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1118" met="11" uscita="P">Mi dicon che sei mesta. Ove ti giovi
                                <stage>(Lucinda guarda don Chisciotte con attenzione)</stage>
                            </l>
                            <l n="1119" met="11" uscita="P">il braccio mio, tu ne disponi. Io sono</l>
                            <l n="1120" met="11" uscita="P">de l'afflitte donzelle il difensore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1121" met="11" uscita="P" xml:id="v1121" part="I">Gentilezza cortese!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1121" met="11" uscita="P" corresp="#v1121" part="F">Ella ti guarda.
                                <stage>(A don Chisciotte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1122" met="11" uscita="P">Come l'altre, d'amore anch'essa è punta.
                                <stage>(A Sancio)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1123" met="11" uscita="P" xml:id="v1123" part="I">Che bel volto!
                                <stage>(A don Chisciotte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1123" met="11" uscita="P" corresp="#v1123" part="F">Egli è bel; ma che far posso?
                                <stage>(In questo mentre vanno a sedere Lucinda e Fernando)</stage>
                            </l>
                            <l n="1124" met="11" fen="S" uscita="P">(O cara Dulcinea, quanto mi costi!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MENDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1125" met="7" uscita="P">Or la festa vedrassi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1126" met="7" uscita="P">Quale ne fia il soggetto?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MENDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1127" met="11" uscita="P">Donzelle e cavalieri, arme ed amori.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1128" met="11" uscita="P">Degno di don Chisciotte. Io qui mi assido.</l>
                            <l n="1129" met="7" uscita="P">Ma non vi son libretti?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MENDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1130" met="11" uscita="P">No. Mendo dirà tutto. Attenti. Aprite.
                                <stage>(Si apre il prospetto e si vede un teatrino con la tenda abbassata)</stage>
                            </l>
                            <l n="1131" met="7" uscita="P">Qui vedran Melisendra</l>
                            <l n="1132" met="11" uscita="P">dal prode don Gaifero, amante e sposo,</l>
                            <l n="1133" met="7" uscita="P">tolta ai mori infedeli.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1134" met="11" uscita="P">Viva. L'istoria è bella e so ch'è vera.
                                <stage>(Si alza la tenda del teatrino e si vede una sala regia con un re moro in trono, molti mori d'intorno ad esso ed una donzella inginocchiata a' piedi del trono)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MENDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1135" met="7" uscita="P">Ecco la prigioniera</l>
                            <l n="1136" met="7" uscita="P">che dal crudo tiranno</l>
                            <l n="1137" met="11" uscita="P">la libertà perduta invano implora.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1138" met="7" uscita="P">Ah, moro traditore!</l>
                            <l n="1139" met="11" uscita="P">Buon per te che non v'era un don Chisciotte.
                                <stage>(Si cambia la scena in campagna con veduta di città e passa un cavaliero a cavallo che porta in groppa Melisendra)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MENDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1140" met="7" uscita="P">Or veggasi Gaifero</l>
                            <l n="1141" met="11" uscita="P">che la sua sposa ha tolta ai mori; e seco</l>
                            <l n="1142" met="11" uscita="P">sul rapido destrier la tragge in salvo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1143" met="11" uscita="X">Va ben, va ben. Felici amanti, addio.
                                <stage>(Si cambia la scena e comparisce piazza nella città con molti mori armati)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MENDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1144" met="11" uscita="P">Fuggita Melisendra, ecco lo sdegno</l>
                            <l n="1145" met="11" uscita="P">del re che freme, ecco il tumulto orrendo</l>
                            <l n="1146" met="11" uscita="P">del popolo infedel che, inteso il suono</l>
                            <l n="1147" met="11" uscita="P">di tutte le campane, accorre a l'armi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1148" met="7" uscita="P">Altolà. Questo suono</l>
                            <l n="1149" met="11" uscita="P">è contra il ver. Non han campane i mori.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MENDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1150" met="7" uscita="P">Tanta delicatezza</l>
                            <l n="1151" met="11" uscita="P">qui non ci vuol. Ne' gran teatri ancora</l>
                            <l n="1152" met="11" uscita="P">son l'opere talvolta e le commedie</l>
                            <l n="1153" met="7" uscita="P">viluppi mal tessuti</l>
                            <l n="1154" met="11" uscita="P">di mille inconvenienze e d'altri errori;</l>
                            <l n="1155" met="11" uscita="P">e pur sono ascoltate. Alor ch'ei piace,</l>
                            <l n="1156" met="11" uscita="P">lo sproposito ancor si soffre e passa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1157" met="11" uscita="P">Vero è l'esempio. Io già m'acheto. Avanti.
                                <stage>(Si muta la scena e si vede campagna con molte squadre di mori a cavallo)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MENDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1158" met="7" uscita="P">Que' son mori infiniti</l>
                            <l n="1159" met="11" uscita="P">che de' miseri amanti in traccia vanno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1160" met="7" uscita="P">Vediam quel che faranno.
                                <stage>(Don Chisciotte si leva in piedi con la mano su la spada)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MENDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1161" met="11" uscita="P">Già son loro a le spalle. Ahi! Don Gaifero!</l>
                            <l n="1162" met="11" uscita="P" xml:id="v1162" part="I">Ahi! Melisendra!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1162" met="11" uscita="P" corresp="#v1162" part="F">E che? Non fia mai vero
                                <stage>(Cava la spada)</stage>
                            </l>
                            <l n="1163" met="11" uscita="P">che sotto agli occhi miei coppia sì bella</l>
                            <l n="1164" met="11" uscita="P">debba perir. Indietro, o cani, indietro.
                                <stage>(Si accosta al teatrino)</stage>
                            </l>
                            <l n="1165" met="7" uscita="P">No? Tutti andrete a pezzi.
                                <stage>(Con la spada rompe tutte le figure)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MENDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1166" met="11" uscita="P" xml:id="v1166" part="I">Ferma, ferma.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1166" met="11" uscita="P" corresp="#v1166" part="F">Che ferma? Empi marrani,</l>
                            <l n="1167" met="11" uscita="P">cadeste pur. Già tutto il campo è pieno</l>
                            <l n="1168" met="11" uscita="P">di membra lacerate e teste rotte.</l>
                            <l n="1169" met="11" uscita="P">Questo, iniqui, è il valor di don Chisciotte.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num20" esecuzione="solistica" posizione="mezzo" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1170" met="8" uscita="P">Sono un fulmine di guerra.</l>
                            <l n="1171" met="8" uscita="P">Tutti i mori andaro a terra;</l>
                            <l n="1172" met="8" uscita="T">e gli amanti han libertà.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num20" esecuzione="solistica" posizione="mezzo" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1173" met="8" fen="I" uscita="P">Glorioso e memorando</l>
                            <l n="1174" met="8" uscita="P">questo braccio e questo brando</l>
                            <l n="1175" met="8" uscita="T">tanto puote e tanto fa.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1176" met="11" uscita="P">Viva, viva il patron. Poter del mondo!</l>
                            <l n="1177" met="11" uscita="P">Non lo vidi mai più sì furibondo.
                                <stage>(Parte Sancio)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MENDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1178" met="7" uscita="P">Sì, ch'ei viva e ch'io mora</l>
                            <l n="1179" met="11" uscita="P">dopo tanta rovina e tanto scempio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1180" met="7" uscita="P">Mendo, tempra il tuo affanno.</l>
                            <l n="1181" met="11" uscita="P">Fernando è pronto a riparar quel danno.</l>
                            <l n="1182" met="7" uscita="P">Or tu, bella, che dici?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1183" met="11" uscita="P">(Fingasi quel piacer che può ingannarlo).</l>
                            <l n="1184" met="11" uscita="P">Del cavaliero il bel furor mi piacque.</l>
                            <l n="1185" met="7" uscita="X">Ma tal cavalleria</l>
                            <l n="1186" met="11" uscita="X">finalmente non è che una pazzia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FERNANDO, MENDO, LUCINDA ED ALTRI</speaker>
                        <stage place="inline">(Di dentro)</stage>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num21" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="polistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1187" met="8" uscita="P">Queste sono le bravure</l>
                            <l n="1188" met="8" uscita="P">degli erranti cavalieri.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num21" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="polistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1189" met="8" uscita="P">Con bambocci e con figure</l>
                            <l n="1190" met="8" uscita="P">sono arditi e son guerrieri;</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num21" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="polistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1191" met="8" uscita="P">e di simili avventure</l>
                            <l n="1192" met="8" uscita="P">van fastosi e vanno alteri.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <stage type="setting">Fine dell'atto terzo</stage>
                    <stage type="setting">Segue il ballo de' bagattellieri.</stage>
                </div>
            </div>
            <div type="atto" n="IV">
                <head>ATTO QUARTO</head>
                <div type="scena" n="">
                    <stage type="setting">Cortile interno dell'albergo, illuminato, con molte ferrate e porte che guidano
                        a vari appartamenti terreni.</stage>
                </div>
                <div type="scena" n="1">
                    <head>SCENA PRIMA</head>
                    <stage type="setting">LOPE ed ORDOGNO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>LOPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1193" met="7" uscita="P">Lodo il pensier; ma dimmi.</l>
                            <l n="1194" met="7" uscita="P">Chi sosterrà il cimento?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORDOGNO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1195" met="7" uscita="P">Io stesso. A me de l'armi</l>
                            <l n="1196" met="11" uscita="P">noto abbastanza è l'uso e note l'arti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LOPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1197" met="11" uscita="P">Né temi che il tuo volto egli ravvisi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORDOGNO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1198" met="7" uscita="P">No. Per celarmi ad esso</l>
                            <l n="1199" met="11" uscita="P">strane vesti ho già pronte e strani arnesi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LOPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1200" met="11" uscita="P" xml:id="v1200" part="I">Chi ti accompagnerà?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORDOGNO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1200" met="11" uscita="P" corresp="#v1200" part="F">Di questo albergo</l>
                            <l n="1201" met="11" uscita="P">ben trasformati in varie guise i servi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LOPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1202" met="11" uscita="P">Tutto ben disponesti. Amico, a l'opra.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORDOGNO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1203" met="7" uscita="P">Di questa a Dorotea</l>
                            <l n="1204" met="7" fen="S" uscita="P">diasi la lode e il merto.</l>
                            <l n="1205" met="7" uscita="P">Mercé di lei, ben tosto</l>
                            <l n="1206" met="11" uscita="P">trarlo potremo al patrio tetto in salvo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LOPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1207" met="7" uscita="P">Non so come la bella</l>
                            <l n="1208" met="11" uscita="P">serbi ne' mali suoi tanto di pace</l>
                            <l n="1209" met="11" uscita="P">che il nostro intento ella sì ben secondi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORDOGNO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1210" met="11" uscita="P">Io tel dirò. Donna in amor tradita</l>
                            <l n="1211" met="11" uscita="P">trova il suo duol maggior ne la rivale</l>
                            <l n="1212" met="11" uscita="P">che il bene a lei promesso usurpi e goda.</l>
                            <l n="1213" met="11" uscita="P">In Lucinda, ch'è fida al suo Cardenio,</l>
                            <l n="1214" met="11" fen="S" uscita="P">Dorotea più non vede e più non teme</l>
                            <l n="1215" met="7" uscita="P">questa rivale; e intanto</l>
                            <l n="1216" met="11" uscita="P">tempra i mali di lei lusinga e speme.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num22" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1217" met="7" uscita="P">La femmina ingannata</l>
                            <l n="1218" met="7" uscita="P">men misera si crede,</l>
                            <l n="1219" met="7" uscita="P">alor che odiato vede</l>
                            <l n="1220" met="7" uscita="T">l'amante ingannator.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num22" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1221" met="7" uscita="P">Alor del tradimento</l>
                            <l n="1222" met="7" uscita="P">si chiama vendicata;</l>
                            <l n="1223" met="7" uscita="P">e spera il pentimento</l>
                            <l n="1224" met="7" uscita="T">nel cor del traditor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="2">
                    <head>SCENA II</head>
                    <stage type="setting">LOPE, SANCIO e poi MENDO. DON CHISCIOTTE di dentro</stage>
                    <sp>
                        <speaker>LOPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1225" met="11" uscita="P" xml:id="v1225" part="I">Ci arrida il cielo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1225" met="11" uscita="P" corresp="#v1225" part="F">Ah! Lope. Vieni, vieni.
                                <stage>(Uscendo dalla stanza di don Chisciotte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LOPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1226" met="11" uscita="P" xml:id="v1226" part="I">Dove?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1226" met="11" uscita="P" corresp="#v1226" part="M">Genti, accorrete.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MENDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1226" met="11" uscita="P" corresp="#v1226" part="F">A che le strida?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1227" met="11" uscita="P">Don Chisciotte combatte a corpo a corpo</l>
                            <l n="1228" met="11" uscita="P">col gigante crudel Pandafilando.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LOPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1229" met="7" uscita="P">Con lui che quinci è lunge</l>
                            <l n="1230" met="11" uscita="P">duemille miglia? Eh! Va'. Sogni o deliri.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1231" met="11" uscita="P">Ferma. Non fuggirai da don Chisciotte,
                                <stage>(Don Chisciotte di dentro)</stage>
                            </l>
                            <l n="1232" met="11" uscita="P">mal nato cavalier, mago insolente.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1233" met="11" uscita="P">Io sogno? Udiste? Egli è il gigante. Io stesso</l>
                            <l n="1234" met="11" uscita="P">già ferito lo vidi; e perché forse</l>
                            <l n="1235" met="7" fen="S" uscita="P">avea ben tracannato,</l>
                            <l n="1236" met="11" uscita="X">dal suo ventre squarciato uscir mirai</l>
                            <l n="1237" met="11" uscita="P" xml:id="v1237" part="I">col sangue il vino.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MENDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1237" met="11" uscita="P" corresp="#v1237" part="M">Il vin?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1237" met="11" uscita="P" corresp="#v1237" part="F">L'odor non senti?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MENDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1238" met="11" uscita="P" xml:id="v1238" part="I">Me infelice!
                                <stage>(Entra correndo nella stanza di don Chisciotte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1238" met="11" uscita="P" corresp="#v1238" part="F">Fellone, invan resisti.
                                <stage>(Don Chisciotte di dentro)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1239" met="7" uscita="P">Egli è Pandafilando.
                                <stage>(A Lope)</stage>
                            </l>
                            <l n="1240" met="11" uscita="P" xml:id="v1240" part="I">Già son governatore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MENDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1240" met="11" uscita="P" corresp="#v1240" part="F">Ah! Lope. Ah! Sancio,
                                <stage>(Torna fuori affannato)</stage>
                            </l>
                            <l n="1241" met="11" uscita="P">son rovinato. Il maledetto pazzo,</l>
                            <l n="1242" met="11" uscita="P">con la spada che stringe, ha già forati</l>
                            <l n="1243" met="11" uscita="P">molti degli otri, ove il mio vin tenea.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LOPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1244" met="7" uscita="P">Perché nol trattenesti?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MENDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1245" met="11" uscita="P">Non osai, così fieri e così cieco</l>
                            <l n="1246" met="11" uscita="P">i colpi ei vibra e gira intorno il brando.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1247" met="11" uscita="P" xml:id="v1247" part="I">Pur giaci a terra.
                                <stage>(Don Chisciotte di dentro)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1247" met="11" uscita="P" corresp="#v1247" part="F">Addio, Pandafilando.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MENDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1248" met="11" uscita="P">Or gli altri ad uno ad uno andrà forando.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1249" met="7" uscita="P">Lope, a me presta fede.</l>
                            <l n="1250" met="11" uscita="P">Quanto a noi qui succede, è tutto incanto.
                                <stage>(Don Chisciotte esce in farsetto ed urta Lope)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1251" met="11" uscita="P">Terminata è l'impresa. Or mi conviene</l>
                            <l n="1252" met="11" uscita="P">da la regina mia prender congedo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LOPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1253" met="11" uscita="P">Sancio, non vedi? Ei dorme ancora. Ei dorme.
                                <stage>(Guardando don Chisciotte si avvede che dorme)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1254" met="11" uscita="P">Pandafilando, o gran signora, è morto.
                                <stage>(A Mendo)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1255" met="11" uscita="P">Senti? Non lo diria, se il ver non fosse.
                                <stage>(A Lope)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1256" met="7" uscita="P">Morto è Pandafilando,
                                <stage>(Don Chisciotte s'inginocchia a' piedi di Mendo)</stage>
                            </l>
                            <l n="1257" met="11" fen="S" uscita="P">lodato il cielo e Dulcinea. Regina,</l>
                            <l n="1258" met="7" uscita="P">cadde l'iniquo. Io n'ebbi</l>
                            <l n="1259" met="11" uscita="P">piena vittoria; e in testimon di questa</l>
                            <l n="1260" met="11" uscita="P">reco al tuo piè del traditor la testa.
                                <stage>(Cava fuori da un fazzoletto una pignatta e la mette a' piedi di Mendo)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LOPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1261" met="11" uscita="P" xml:id="v1261" part="I">Vedi qual testa, vedi.
                                <stage>(A Sancio)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1261" met="11" uscita="P" corresp="#v1261" part="F">Incanti, incanti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1262" met="11" uscita="P">Or vivi e regna in pace; e se ti avviene</l>
                            <l n="1263" met="11" uscita="P">che ti faccian mai torto altri giganti,</l>
                            <l n="1264" met="11" uscita="P">scrivimi; e lascia fare a don Chisciotte.
                                <stage>(Don Chisciotte, volendo baciar le vesti a Mendo, creduto la regina, viene da lui rovesciato in terra)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MENDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1265" met="7" uscita="P">Eh! Ti venga il malanno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1266" met="11" uscita="P">Ferma, Micomicona. Aimè! Che veggio?
                                <stage>(Don Chisciotte si risveglia)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LOPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1267" met="7" uscita="P">Mendo, perdona. Ei dorme.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MENDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1268" met="11" uscita="P">Io lo risveglierò. Vo' ch'ei ripari</l>
                            <l n="1269" met="11" uscita="P">con le offese degli altri ogni mio danno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LOPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1270" met="11" uscita="P" xml:id="v1270" part="I">Vedi che un pazzo egli è.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MENDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1270" met="11" uscita="P" corresp="#v1270" part="F">Qui de' misfatti</l>
                            <l n="1271" met="11" uscita="P">giudice io sono e so far savi i matti.
                                <stage>(Parte infuriato)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LOPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1272" met="11" uscita="P">Addio. Placar convien l'ira di Mendo.
                                <stage>(In atto di partir a don Chisciotte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1273" met="7" uscita="X">Che far mi può colui?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LOPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1274" met="11" uscita="P" xml:id="v1274" part="I">Che? Mandarti in galera.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1274" met="11" uscita="P" corresp="#v1274" part="F">O che furfante!</l>
                            <l n="1275" met="11" uscita="P">Va', placa il suo furor. Tale avventura</l>
                            <l n="1276" met="11" uscita="P">mai non accadde a un cavaliere errante.
                                <stage>(Lope parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="3">
                    <head>SCENA III</head>
                    <stage type="setting">DON CHISCIOTTE e SANCIO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1277" met="11" uscita="P" xml:id="v1277" part="I">Grand'incanti, signor!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1277" met="11" uscita="P" corresp="#v1277" part="F">Magie possenti!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1278" met="7" uscita="P">Uccidesti il gigante?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1279" met="11" uscita="P">Ne puoi temer? Là cadde il busto esangue.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1280" met="7" uscita="P">Là sono otri forati.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1281" met="11Z" uscita="P">Tutte sono magie. So che l'uccisi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1282" met="7" uscita="P">Avresti mai sognato?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1283" met="11" uscita="P">Anche questa è magia. Vegliando il vinsi.</l>
                            <l n="1284" met="11" uscita="P">Quel n'era il capo, or più nol par. Dai maghi
                                <stage>(Accennando la pignatta)</stage>
                            </l>
                            <l n="1285" met="11" uscita="P">tutte le imprese mie sono disfatte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1286" met="7" uscita="P">Eh! Signor, senza i maghi</l>
                            <l n="1287" met="11" uscita="P">molte si credon teste e son pignatte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1288" met="11" uscita="P">Quella era testa. Or tu la prendi. Andiamo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1289" met="11" fen="S" uscita="P" xml:id="v1289" part="I">E dove?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1289" met="11" fen="S" uscita="P" corresp="#v1289" part="F">A Dulcinea. Vieni ad armarmi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1290" met="11M" uscita="P" xml:id="v1290" part="I">Ascoltami...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1290" met="11M" uscita="P" corresp="#v1290" part="F">Non più. Queste magie</l>
                            <l n="1291" met="11" uscita="P">son gastighi del ciel, perch'io non corsi</l>
                            <l n="1292" met="11" uscita="P">tosto a la bella. Andiam. Qui più non voglio</l>
                            <l n="1293" met="11" uscita="P">degl'incanti restar ludibrio e scherno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1294" met="11" uscita="P">Muor di morte improvisa il mio governo.
                                <stage>(Porta seco la pignatta)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num23" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1295" met="8" uscita="P">Negromanti indiavolati,</l>
                            <l n="1296" met="8" uscita="P">se onorati voi sarete,</l>
                            <l n="1297" met="8" uscita="T">venirete fuor di qua.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num23" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1298" met="8" uscita="P">Vi disfido a la campagna.</l>
                            <l n="1299" met="8" uscita="P">Là vi voglio; e la magagna</l>
                            <l n="1300" met="8" uscita="T">tosto alor si scoprirà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="4">
                    <head>SCENA IV</head>
                    <stage type="setting">DOROTEA e CARDENIO e poi LUCINDA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>CARDENIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1301" met="11" uscita="P">Tutti già preme alto silenzio. Il tempo</l>
                            <l n="1302" met="11" uscita="P">non è lontano; e se qui meco attendi,</l>
                            <l n="1303" met="11" uscita="P">spettatrice sarai di nostra fuga.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DOROTEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1304" met="11" uscita="P">Fuga ch'è piacer vostro e mia vendetta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CARDENIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1305" met="11" uscita="P">L'uscio ecco aprirsi; ecco Lucinda uscirne.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DOROTEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1306" met="7" uscita="P">Bella così che quasi</l>
                            <l n="1307" met="11" uscita="P">Fernando assolvo del commesso errore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CARDENIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1308" met="11" uscita="P">Lucinda, abbiam propizio il cielo e amore.
                                <stage>(Esce Lucinda da una porta)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1309" met="11" uscita="P">Qual giovane beltà trovo al tuo fianco?
                                <stage>(Osservando Dorotea)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DOROTEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1310" met="7" uscita="P">Nulla ti arresti. Io sono</l>
                            <l n="1311" met="7" fen="S" uscita="P">Dorotea l'infelice,</l>
                            <l n="1312" met="11" uscita="P" xml:id="v1312" part="I">più tradita di te.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1312" met="11" uscita="P" corresp="#v1312" part="F">Quanti, o Fernando,</l>
                            <l n="1313" met="11" uscita="P">miseri rese un tuo mal nato affetto!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CARDENIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1314" met="7" uscita="P">Non più indugi. Di mano</l>
                            <l n="1315" met="11" uscita="P" xml:id="v1315" part="I">fugge la sorte al trascurato.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1315" met="11" uscita="P" corresp="#v1315" part="F">Andiamo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DOROTEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1316" met="11" uscita="X" xml:id="v1316" part="I">Nuova sciagura. Ecco Fernando.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1316" met="11" uscita="X" corresp="#v1316" part="F">O dei!</l>
                            <l n="1317" met="11" uscita="X">Stanchi non siete ancor de' mali miei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="5">
                    <head>SCENA V</head>
                    <stage type="setting">FERNANDO con guardie e li suddetti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1318" met="11" uscita="P">Chiudete il varco ad ogni passo. E dove
                                <stage>(A Lucinda)</stage>
                            </l>
                            <l n="1319" met="11" uscita="P">senza di me? Cardenio è teco? A tempo,</l>
                            <l n="1320" met="11" uscita="P">per liberarmi da un rival noioso</l>
                            <l n="1321" met="11" uscita="P">e per punire una beltade ingrata,</l>
                            <l n="1322" met="11" uscita="P" xml:id="v1322" part="I">qui 'l ciel mi guida.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CARDENIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1322" met="11" uscita="P" corresp="#v1322" part="F">Principe Fernando,</l>
                            <l n="1323" met="7" uscita="P">al tuo grado e a l'antica</l>
                            <l n="1324" met="11" uscita="P">nostra amistà deggio rispetto e 'l serbo.</l>
                            <l n="1325" met="7" uscita="P">De' miei torti ti basti</l>
                            <l n="1326" met="11" uscita="P">l'andata serie. Or con novelli insulti</l>
                            <l n="1327" met="11" uscita="P">non provocar mia sofferenza a un atto</l>
                            <l n="1328" met="11" fen="S" uscita="P" xml:id="v1328" part="I">che mi dorria.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1328" met="11" fen="S" uscita="P" corresp="#v1328" part="F">Qual rispettoso amico</l>
                            <l n="1329" met="11" uscita="P">trovo nel seduttore e nel compagno</l>
                            <l n="1330" met="11" uscita="P" xml:id="v1330" part="I">de l'infedel mia sposa?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1330" met="11" uscita="P" corresp="#v1330" part="F">Io son tua sposa?</l>
                            <l n="1331" met="11" uscita="P" xml:id="v1331" part="I">Quella, quella è la tua.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DOROTEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1331" met="11" uscita="P" corresp="#v1331" part="F">(Mi osserva e tace).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1332" met="11" uscita="P">(Importuni rimorsi, io non vi ascolto).</l>
                            <l n="1333" met="11" uscita="P">Tu troppo ingrata sei.
                                <stage>(A Lucinda)</stage>
                                Tu troppo audace.

                                <stage>(A Cardenio)</stage>
                            </l>
                            <l n="1334" met="7" uscita="P">Ma di sì grave oltraggio</l>
                            <l n="1335" met="11" uscita="P" xml:id="v1335" part="I">mi vendichi il mio acciar.
                                <stage>(Dando mano a la spada)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DOROTEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1335" met="11" uscita="P" corresp="#v1335" part="F">Ferma e da questo,
                                <stage>(Gittandosi in mezzo)</stage>
                            </l>
                            <l n="1336" met="11" uscita="P">da questo seno il tuo furor cominci.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1337" met="11" uscita="P" xml:id="v1337" part="I">(Quale inciampo?) Miei fidi...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1337" met="11" uscita="P" corresp="#v1337" part="F">Odi, o Fernando.
                                <stage>(Snudando uno stile)</stage>
                            </l>
                            <l n="1338" met="7" uscita="P">Vedi tu questo ferro?</l>
                            <l n="1339" met="11" fen="S" uscita="P">Questo dovea ne le tue vene immerso</l>
                            <l n="1340" met="11" uscita="P">contaminar quell'ara ove guidarmi,</l>
                            <l n="1341" met="11" uscita="P">vittima più che sposa, era tuo voto.</l>
                            <l n="1342" met="7" uscita="P">Questi d'infauste nozze</l>
                            <l n="1343" met="11" fen="S" uscita="P" xml:id="v1343" part="I">esser doveano i primi frutti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1343" met="11" fen="S" uscita="P" corresp="#v1343" part="F">Iniqua!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1344" met="11" uscita="P">Redine grazie al ciel. Trovo in Cardenio</l>
                            <l n="1345" met="11" uscita="P">il perduto mio sposo. A lui congiunta</l>
                            <l n="1346" met="11" uscita="P">vuoi staccarmene ancor? Già stringo in pugno</l>
                            <l n="1347" met="11" uscita="P">la mia difesa e la mia morte insieme.</l>
                            <l n="1348" met="11" uscita="P">Vengano i tuoi, vieni tu stesso. Al primo</l>
                            <l n="1349" met="11" uscita="P">passo vibrerò il colpo in questo petto;</l>
                            <l n="1350" met="11" uscita="P">e daremo ad un tratto insigne esempio,</l>
                            <l n="1351" met="11" uscita="P">io di un amor fedele e tu di un empio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCINDA, CARDENIO A DUE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num24" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1352" met="8" uscita="P" xml:id="v1352-1-a">Vieni, o caro,</l>
                            <l n="1352" met="8" uscita="P" xml:id="v1352-2">e sola morte</l>
                            <l n="1352" met="8" uscita="P" xml:id="v1352-1-b">Vengo, o cara,</l>
                            <l n="1353" met="8" uscita="P">dal tuo fianco or mi divida.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num24" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1354" met="8" uscita="P">Del tuo sdegno è assai più forte
                                <stage>(A Fernando)</stage>
                            </l>
                            <l n="1355" met="8" uscita="P">la virtù d'un'alma fida.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="6">
                    <head>SCENA VI</head>
                    <stage type="setting">FERNANDO e DOROTEA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1356" met="11" uscita="P" xml:id="v1356" part="I">(Son fuor di me).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DOROTEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1356" met="11" uscita="P" corresp="#v1356" part="F">(Qual generosa amante!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1357" met="11" uscita="P">Ma partì la crudele; e de' miei scherni</l>
                            <l n="1358" met="11" uscita="P">già esulta e gode. E ch'io vilmente il soffra?</l>
                            <l n="1359" met="11" uscita="P">Seguane tutto. Il più funesto oggetto</l>
                            <l n="1360" met="7" uscita="P">è un torto invendicato</l>
                            <l n="1361" met="7" uscita="P">e un rival fortunato.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DOROTEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1362" met="11" uscita="P">Ah! Dove ti trasporta impeto cieco?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1363" met="11" uscita="P">Nulla più ascolto e le mie furie ho meco.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DOROTEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1364" met="7" uscita="P">Per cotesta, ch'io stringo</l>
                            <l n="1365" met="11" uscita="P">e che fede pur diemmi, amata destra,</l>
                            <l n="1366" met="7" uscita="P">fermati; ascolta; vedi</l>
                            <l n="1367" met="7" uscita="P">chi ti parla e ti prega.</l>
                            <l n="1368" met="11" uscita="P">Vedi a quai vite insulti; e saggia affrena</l>
                            <l n="1369" met="11" uscita="P">un'ira a te oltraggiosa, altrui funesta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1370" met="11" fen="S" uscita="P">Partì Lucinda e Dorotea mi arresta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DOROTEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1371" met="11" fen="S" uscita="P">Sì, Dorotea ti arresta; ella ti parla;</l>
                            <l n="1372" met="7" uscita="P">ella da te tradita</l>
                            <l n="1373" met="7" uscita="P">non ti rinfaccia il torto.</l>
                            <l n="1374" met="11" uscita="P">Me più non vuoi? Mi acheto e mi fo legge</l>
                            <l n="1375" met="11" uscita="P">del tuo solo piacer, suddita e serva.</l>
                            <l n="1376" met="11" uscita="P">Te non muova il mio amor. Muovati il giusto,</l>
                            <l n="1377" met="11" uscita="P">muovati l'onor tuo. Rispetta i sacri</l>
                            <l n="1378" met="11" uscita="P">legami di amicizia e di onestade.</l>
                            <l n="1379" met="7" uscita="P">Vinci un amor che solo</l>
                            <l n="1380" met="11" uscita="P">esser può tuo delitto o tuo martoro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1381" met="11" uscita="P">Cieli! Hai ragion; ma ancor Lucinda adoro.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num25" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1382" met="7" uscita="P">Odio, vendetta, amore,</l>
                            <l n="1383" met="7" uscita="P">sdegno, ragion, dovere</l>
                            <l n="1384" met="7" uscita="P">fan guerra nel mio core;</l>
                            <l n="1385" met="7" uscita="T">qual vincerà non so.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num25" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1386" met="7" uscita="P">Amo un crudele oggetto;</l>
                            <l n="1387" met="7" uscita="P">tradisco la tua fede;</l>
                            <l n="1388" met="7" uscita="P">l'alma il tuo torto vede;</l>
                            <l n="1389" met="7" uscita="T">correggerlo non può.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="7">
                    <head>SCENA VII</head>
                    <stage type="setting">DOROTEA, poi DON CHISCIOTTE e SANCIO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>DOROTEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1390" met="7" uscita="P">Tutti sono in tumulto
                                <stage>(Dorotea non osserva don Chisciotte)</stage>
                            </l>
                            <l n="1391" met="7" uscita="P">gli affetti di Fernando.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1392" met="7" uscita="P">Qui opportuna la trovo.
                                <stage>(A Sancio)</stage>
                            </l>
                            <l n="1393" met="7" uscita="P" xml:id="v1393" part="I">Regina.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DOROTEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1393" met="7" uscita="P" corresp="#v1393" part="F">Io ne son parte</l>
                            <l n="1394" met="7" uscita="P">non ultima e non vile.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1395" met="11" uscita="P">Ingrata ella mi sembra ed incivile.
                                <stage>(A Sancio)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DOROTEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1396" met="11" uscita="P">Respirate, o miei voti. Alma turbata</l>
                            <l n="1397" met="11" uscita="P">non è sorda a ragion, non è ostinata.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1398" met="11" uscita="P">Forse per regalarmi è imbarazzata.
                                <stage>(A Sancio)</stage>
                            </l>
                            <l n="1399" met="11" uscita="P" xml:id="v1399" part="I">Micomicona.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DOROTEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1399" met="11" uscita="P" corresp="#v1399" part="F">Il mio campion perdoni</l>
                            <l n="1400" met="11" uscita="P" xml:id="v1400" part="I">s'altro pensier mi tolse a lui.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1400" met="11" uscita="P" corresp="#v1400" part="F">Se fosse</l>
                            <l n="1401" met="11" uscita="X">pensier di ricompensa a l'opra mia,</l>
                            <l n="1402" met="11" uscita="P">tu puoi lasciarlo. Io di giganti uccisi</l>
                            <l n="1403" met="11" uscita="P">non faccio mercanzia. Sol vo' la gloria.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DOROTEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1404" met="11" uscita="P">L'avrai, poi che fia spento il mio nemico.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1405" met="11" uscita="P">T'infingi ancor? Pandafilando è morto.</l>
                            <l n="1406" met="7" uscita="X">Compiuto ho 'l dover mio;</l>
                            <l n="1407" met="11" uscita="X">e l'impegno finì. Regina, addio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DOROTEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1408" met="11" uscita="P">(Qualche nuova follia!) Fermati; ascolta.</l>
                            <l n="1409" met="7" uscita="P">Tu il gigante svenasti?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1410" met="11" uscita="X">Anch'essa è affatturata.
                                <stage>(A Sancio)</stage>
                                Io lo svenai.

                                <stage>(A Dorotea)</stage>
                            </l>
                            <l n="1411" met="11" uscita="P">Le ferite ne vidi, il sangue e 'l busto</l>
                            <l n="1412" met="7" uscita="X">colà giacer. Se poi</l>
                            <l n="1413" met="11" uscita="P">per opra di magia tutto disparve</l>
                            <l n="1414" met="11" uscita="P">e 'l suo capo divenne una pignatta,</l>
                            <l n="1415" met="11" uscita="P">non so che dir. So che l'impresa è fatta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DOROTEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1416" met="11" uscita="P">(Secondiamlo). Colui che avesti a fronte</l>
                            <l n="1417" met="11" uscita="P" xml:id="v1417" part="I">non fu Pandafilando.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1417" met="11" uscita="P" corresp="#v1417" part="F">E chi fu dunque?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DOROTEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1418" met="7" uscita="P">Un demone a lui fido</l>
                            <l n="1419" met="11" uscita="P">che ne prese la forma e le sembianze.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1420" met="11" uscita="P" xml:id="v1420" part="I">Lo conosci?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DOROTEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1420" met="11" uscita="P" corresp="#v1420" part="F">Purtroppo. Egli è Astarotte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1421" met="11" uscita="P">Bene. Anch'ei dir potrà chi è don Chisciotte.</l>
                            <l n="1422" met="11" uscita="P" xml:id="v1422" part="I">Tu come il sai?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DOROTEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1422" met="11" uscita="P" corresp="#v1422" part="F">Da un mio fedel che accerta</l>
                            <l n="1423" met="11" uscita="P">poco lunge da noi Pandafilando.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1424" met="11" uscita="P">Regina, or del tuo amor parlar potresti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DOROTEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1425" met="11" uscita="P">Presto ei verrà. Tu, mio conforto e speme,</l>
                            <l n="1426" met="11" uscita="P">deh! non abbandonarmi. È tuo l'impegno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1427" met="11" uscita="P">Da questo braccio avrai salvezza e regno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1428" met="11" uscita="P">Ti ricordo il governo e mi ritiro.
                                <stage>(A Dorotea e parte Sancio)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DOROTEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1429" met="11" uscita="P">Dal braccio tuo? Fora più grato il dono,</l>
                            <l n="1430" met="11" uscita="P">se dal tuo cor venisse, ed io più lieta,</l>
                            <l n="1431" met="11" uscita="P">se te movesse amor, più che pietade.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1432" met="11" uscita="P">(Ben ardita è costei; ma il suo ardimento</l>
                            <l n="1433" met="11" uscita="P">colpa è del mio gran merto; e le perdono).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DOROTEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1434" met="11" uscita="P">Tu taci? Que' begli occhi ancor mi nieghi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1435" met="7" fen="S" uscita="P">(Dulcinea, non lasciarmi).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DOROTEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1436" met="11" uscita="P" xml:id="v1436" part="I">Guardami almen.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1436" met="11" uscita="P" corresp="#v1436" part="F">(Troncar, troncar bisogna).</l>
                            <l n="1437" met="7" uscita="P">Verrà Pandafilando?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DOROTEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1438" met="11" uscita="P">Sì, tosto verrà l'empio e questa destra...
                                <stage>(Dorotea vorrebbe prender don Chisciotte per mano)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1439" met="11" uscita="P">(Oh! La faccenda è lunga). Venga, venga.</l>
                            <l n="1440" met="7" fen="I" uscita="P">Si ucciderà. Vuoi altro?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DOROTEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1441" met="11" uscita="P">Viva il nostro campion; ma intendi almeno...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1442" met="11" uscita="P">(Eh! Finiamla una volta). Intendo tutto.</l>
                            <l n="1443" met="11" uscita="P">Intendo che ti piaccio; ed hai ragione</l>
                            <l n="1444" met="7" uscita="P">che mi ami; e non sei sola;</l>
                            <l n="1445" met="7" uscita="P">ma son di Dulcinea.</l>
                            <l n="1446" met="11" uscita="P">E tuo campion son io, quanto richiede</l>
                            <l n="1447" met="11" uscita="P">la mia gloria, il mio amore e la mia fede.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DOROTEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1448" met="11" uscita="P" xml:id="v1448" part="I">Povere mie speranze!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="8">
                    <head>SCENA VIII</head>
                    <stage type="setting">MARITORNE ad una finestra e li suddetti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>MARITORNE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1448" met="11" uscita="P" corresp="#v1448" part="F">Ah! Don Chisciotte,</l>
                            <l n="1449" met="11" uscita="P" xml:id="v1449" part="I">bell'idol mio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DOROTEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1449" met="11" uscita="P" corresp="#v1449" part="F">Stelle! Che ascolto? O ingrato!
                                <stage>(A don Chisciotte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARITORNE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1450" met="7" uscita="P">Vieni a me che ti aspetto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1451" met="7" uscita="P">Chi ha mai tanta baldanza?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DOROTEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1452" met="11" uscita="P">No, non t'infinger. Va'. Colà ti chiama</l>
                            <l n="1453" met="11" uscita="P">la nuova amante. O gelosia crudele!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1454" met="7" uscita="P">Forse ad altri favella.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARITORNE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1455" met="7" uscita="P">Mio gentil don Chisciotte...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DOROTEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1456" met="7" uscita="P">Favella ad altri? Ah! Crudo.</l>
                            <l n="1457" met="7" uscita="P">Questo, questo è ben altro</l>
                            <l n="1458" met="11" fen="S" uscita="P" xml:id="v1458" part="I">che Dulcinea.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1458" met="11" fen="S" uscita="P" corresp="#v1458" part="F">Micomicona, taci.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DOROTEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1459" met="11" uscita="P">O ciel! Mal può tacer labbro geloso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1460" met="11" uscita="P">Parla, se vuoi; ma il duol trattieni almeno;</l>
                            <l n="1461" met="11" uscita="P">e per tuo onore e mio la voce abbassa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DOROTEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1462" met="7" uscita="P">Sì, abbasserò la voce;</l>
                            <l n="1463" met="11" uscita="P">ma il fiero duol de la mia speme uccisa</l>
                            <l n="1464" met="11" uscita="P">tener non so. (Non so tener le risa).</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num26" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1465" met="7" uscita="P">Sento che disperato</l>
                            <l n="1466" met="7" uscita="T">piange l'amore in me.</l>
                            <l n="1467" met="11" uscita="P">(O che bel pazzo egli è!) Crudel! Pazienza.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num26" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1468" met="7" uscita="P">Potresti amarmi, o ingrato,</l>
                            <l n="1469" met="7" uscita="T">come talor si fa,</l>
                            <l n="1470" met="11" uscita="P">almen per civiltà. No? (Che innocenza!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="9">
                    <head>SCENA IX</head>
                    <stage type="setting">DON CHISCIOTTE e MARITORNE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>MARITORNE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1471" met="11" uscita="P">Sì dispietato a una donzella afflitta?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1472" met="7" uscita="P">Un'afflitta donzella?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARITORNE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1473" met="11" uscita="P">Se a me crudel tu sei, perché ti vanti</l>
                            <l n="1474" met="11" uscita="P" xml:id="v1474" part="I">errante cavalier?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1474" met="11" uscita="P" corresp="#v1474" part="F">Forte argomento!</l>
                            <l n="1475" met="7" uscita="P">Me le appresso. Or che brami?
                                <stage>(Va sotto la finestra)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARITORNE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1476" met="11" uscita="P">Troppo mi sei lontano. Ascendi, o prode,</l>
                            <l n="1477" met="11" uscita="P" xml:id="v1477" part="I">al balcone ov'io son.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1477" met="11" uscita="P" corresp="#v1477" part="F">De l'ampia rocca</l>
                            <l n="1478" met="11" uscita="P">alto è il balcon né so... Ma attendi, o bella.
                                <stage>(Trova un banco e sopra di quello ascende alla finestra)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARITORNE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1479" met="7" uscita="P">(S'io lo colgo, o che festa!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1480" met="11" uscita="P">Eccomi. Or di', che vuoi? Sei prigioniera?
                                <stage>(Si presenta davanti alla finestra)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARITORNE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1481" met="11" uscita="P">Fece la tua beltà le mie catene.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1482" met="11" fen="S" uscita="P">(Eccone un'altra). Io Dulcinea sol amo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARITORNE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1483" met="7" uscita="P">A lei non ti vo' infido;</l>
                            <l n="1484" met="11" uscita="P">sol porgimi la destra o qui mi moro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1485" met="7" uscita="P">(Posso farlo? Anzi 'l deggio,</l>
                            <l n="1486" met="11" uscita="P">che il lasciarla morir fora impietade).</l>
                            <l n="1487" met="7" uscita="P">Eccola e senza il guanto.
                                <stage>(Le porge la mano, la quale da Maritorne è legata ai ferri della finestra)</stage>
                            </l>
                            <l n="1488" met="11" uscita="P">Favor ben singolar; ma non baciarla.</l>
                            <l n="1489" met="7" uscita="P">Tal sorte infino ad ora</l>
                            <l n="1490" met="11" uscita="P">non concedei né meno a Dulcinea.</l>
                            <l n="1491" met="11" uscita="P">Guardala pur, stringila ancora, osserva</l>
                            <l n="1492" met="11" uscita="P">quanto è grande e robusta; e da la mano</l>
                            <l n="1493" met="11" uscita="P">argomenta il valor che sta nel braccio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARITORNE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1494" met="11" uscita="P">(Il colpo è fatto. Io mi ritiro e taccio).
                                <stage>(Maritorne si ritira dalla finestra)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="10">
                    <head>SCENA X</head>
                    <stage type="setting">DON CHISCIOTTE e poi RIGO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1495" met="11" uscita="P">Sei contenta? Or mi lascia. Ah! Qui legato</l>
                            <l n="1496" met="11" uscita="P">al duro ferro è 'l pugno. Olà! Donzella.</l>
                            <l n="1497" met="11" uscita="P">Ella è partita. O che donzella infame!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>RIGO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1498" met="7" uscita="P">M'ha detto Maritorne...</l>
                            <l n="1499" met="11" uscita="P">Eccolo appunto. Al ladro, al ladro, al ladro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1500" met="7" uscita="P">Deh! Gentil cavaliere...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>RIGO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1501" met="11" uscita="P">Eh! No. Guardarmi ben. Sono il barbiere.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1502" met="11" uscita="P">Gran disgrazia! Che fai? Di', malandrino...
                                <stage>(Rigo leva il banco di sotto a don Chisciotte e parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>RIGO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1503" met="11" uscita="P">M'incomincio a pagar del mio bacino.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1504" met="11" uscita="P">Aimè! Stirasi il braccio. O che tortura!</l>
                            <l n="1505" met="11" uscita="P">O che dolor! Io ben saper dovea</l>
                            <l n="1506" met="7" uscita="P">che di questo castello</l>
                            <l n="1507" met="11" uscita="P">serbata ad altro braccio era l'impresa</l>
                            <l n="1508" met="11" fen="S" uscita="P">né dovea più tornavi. Ah! Don Chisciotte,</l>
                            <l n="1509" met="11" uscita="P">farti incantar così? Poco giudicio!</l>
                            <l n="1510" met="11" uscita="P">Poca prudenza! Almen, come tant'altri,</l>
                            <l n="1511" met="11" uscita="P">m'avessero incantato a piana terra;</l>
                            <l n="1512" met="7" uscita="P">ma la sorte contraria</l>
                            <l n="1513" met="11" uscita="P">permette e fa ch'io sia incantato in aria.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num27" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1514" met="8" uscita="P">Qui sto appeso e il ciel sa quando</l>
                            <l n="1515" met="8" uscita="T">mi potrò disincantar.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num27" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1516" met="8" fen="S" uscita="P">Dulcinea mi sta aspettando</l>
                            <l n="1517" met="8" uscita="T">ed a lei non posso andar</l>
                            <l n="1518" met="8" uscita="P">né atterrar Pandafilando</l>
                            <l n="1519" met="8" uscita="T">né il mio nome immortalar.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="11">
                    <head>SCENA XI</head>
                    <stage type="setting">DON CHISCIOTTE, MENDO con seguito, poi LOPE e SANCIO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>MENDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1520" met="7" uscita="P" xml:id="v1520" part="I">Eccolo.
                                <stage>(Vedendo don Chisciotte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1520" met="7" uscita="P" corresp="#v1520" part="F">Ah! Questi è il mago.
                                <stage>(Vedendo Mendo)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MENDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1521" met="11" uscita="P" xml:id="v1521" part="I">Tu dai ferri lo sciogli.
                                <stage>(Ad uno de' suoi che si vedrà alla finestra)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1521" met="11" uscita="P" corresp="#v1521" part="F">O grazia! O dono!</l>
                            <l n="1522" met="11" uscita="P">Lodato il ciel, disincantato io sono.
                                <stage>(Don Chisciotte è disciolto e cala a terra)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MENDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1523" met="11" uscita="P">Or legatelo tosto. A la prigione</l>
                            <l n="1524" met="7" uscita="P">egli traggasi intanto.
                                <stage>(I servi vanno intorno a don Chisciotte e lo legano)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1525" met="11" uscita="P">Peggior del primo, ecco il secondo incanto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MENDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1526" met="7" uscita="P">Guardate ch'ei non fugga.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1527" met="11" uscita="X">Stregon, fa' pur di me quel che tu vuoi.
                                <stage>(A Mendo)</stage>
                            </l>
                            <l n="1528" met="11" fen="I" uscita="X">S'io non fossi incantato, uh! guai a voi.
                                <stage>(A' servi che lo han legato)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LOPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1529" met="7" uscita="P">Mendo, ferma. Io prometto</l>
                            <l n="1530" met="11" uscita="X" xml:id="v1530" part="I">per don Chisciotte; e basti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1530" met="11" uscita="X" corresp="#v1530" part="F">Anch'io per lui</l>
                            <l n="1531" met="7" fen="I" uscita="P">de la mia scuderia</l>
                            <l n="1532" met="11" uscita="P">l'invisibil salario offro ed impegno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MENDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1533" met="11" uscita="P">Ti accetto.
                                <stage>(A Lope)</stage>
                                Ei resti in libertà. Ma giuri
                            </l>
                            <l n="1534" met="11" uscita="X">a me la pace ed il perdono a' miei.
                                <stage>(Don Chisciotte è disciolto dai servi)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1535" met="7" uscita="P">Sì, generoso io sono.</l>
                            <l n="1536" met="11" uscita="P">Se vi perdona il cielo, io vi perdono.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MENDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1537" met="7" uscita="X">Mi acheto e parto. Addio.
                                <stage>(A Lope. Mendo parte col suo seguito)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LOPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1538" met="11" uscita="P">Andiamo. Don Chisciotte, in gran periglio</l>
                            <l n="1539" met="11" uscita="P">de la cavalleria stava il decoro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1540" met="11" fen="I" uscita="P">S'io non era incantato, oh! guai a loro.
                                <stage>(Partono don Chisciotte e Lope)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="12">
                    <head>SCENA XII</head>
                    <stage type="setting">SANCIO e poi MARITORNE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1541" met="7" uscita="P">Don Chisciotte ha ragione.</l>
                            <l n="1542" met="11" uscita="P">L'archivio degl'incanti è questo albergo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARITORNE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1543" met="11" uscita="P">Dopo il padrone or lo scudier si burli.
                                <stage>(Al veder Sancio)</stage>
                            </l>
                            <l n="1544" met="7" uscita="P">Sancio, pur ti riveggo!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1545" met="11" uscita="P">(Per mia nuova disgrazia). Indietro, indietro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARITORNE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1546" met="7" uscita="P">Perché? Ferma; e mi ascolta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1547" met="11" uscita="P">Ti ascolterò; ma non venir più avanti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARITORNE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1548" met="11" uscita="P" xml:id="v1548" part="I">E che temi da me?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1548" met="11" uscita="P" corresp="#v1548" part="F">Che tu m'incanti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARITORNE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1549" met="11" uscita="P">Non ti bastan l'ingiurie a me già dette?</l>
                            <l n="1550" met="11" uscita="P">Forse strega son io per incantarti?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1551" met="11" uscita="P">Non giurerei di no. So che qua dentro</l>
                            <l n="1552" met="11" uscita="P">tutto è diverso assai da quel ch'ei sembra.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARITORNE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1553" met="11" uscita="X">Tu t'inganni. Io che sembro agli occhi tuoi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1554" met="11" uscita="P" xml:id="v1554" part="I">Una donna.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARITORNE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1554" met="11" uscita="P" corresp="#v1554" part="F">E una donna infatti io sono.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1555" met="11" uscita="P">Chi sa? Potresti ancora esser un drago...</l>
                            <l n="1556" met="11" uscita="P">un folletto... un... non so. Qui tutto è finto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARITORNE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1557" met="7" uscita="P">Io però non son finta.</l>
                            <l n="1558" met="11" uscita="P">Tinto non è il mio crin, non è il mio ciglio;</l>
                            <l n="1559" met="11" uscita="P">bianca e rossa non son per minio e biacca;</l>
                            <l n="1560" met="11" uscita="P">non mi affogo per far linda la taglia;</l>
                            <l n="1561" met="11" uscita="P">per alzarmi non ho zoccoli ai piedi;</l>
                            <l n="1562" met="11" uscita="P">e veramente io son tal qual mi vedi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1563" met="7" uscita="P">Mi rimetto; ma indietro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARITORNE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1564" met="7" uscita="P">A chi t'adora, o Sancio?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1565" met="11" uscita="P">(In materia d'amor siamo infelici</l>
                            <l n="1566" met="11" uscita="P">il mio padrone ed io). Ben. Che vorresti?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARITORNE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1567" met="7" uscita="P">Vorrei sotto il bel giogo</l>
                            <l n="1568" met="11" fen="S" uscita="P">d'un illustre imeneo teco accoppiarmi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1569" met="11" uscita="P">(Queste parole son per incantarmi).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARITORNE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1570" met="11" uscita="P" xml:id="v1570" part="I">Che rispondi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1570" met="11" uscita="P" corresp="#v1570" part="F">Non so. Parla più chiaro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARITORNE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1571" met="11" fen="I" uscita="P" xml:id="v1571" part="I">Io vorrei il tuo amore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1571" met="11" fen="I" uscita="P" corresp="#v1571" part="F">Ora t'intendo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARITORNE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1572" met="11" uscita="P" xml:id="v1572" part="I">Di', sperarlo poss'io?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1572" met="11" uscita="P" corresp="#v1572" part="F">Sta già impegnato.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARITORNE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1573" met="11" uscita="P" xml:id="v1573" part="I">Sposo mio non sarai?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1573" met="11" uscita="P" corresp="#v1573" part="F">Sono ammogliato.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARITORNE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1574" met="7" uscita="P" xml:id="v1574" part="I">Ammogliato?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1574" met="7" uscita="P" corresp="#v1574" part="F">Ammogliato.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARITORNE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num28" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="1575" met="8" uscita="X">Fortunata è ben colei</l>
                            <l n="1576" met="8" uscita="P">che ha l'onor d'esser tua sposa.</l>
                            <l n="1577" met="8" uscita="P">Di un errante cavaliero</l>
                            <l n="1578" met="8" uscita="T">se' scudiero? Parla. Sì?</l>
                            <l n="1579" met="8" uscita="T">Va', va' pur, basta così.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num28" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="1580" met="8" uscita="P">Temi d'esser incantato?</l>
                            <l n="1581" met="8" uscita="S">Quest'albergo è innocentissimo.</l>
                            <l n="1582" met="8" uscita="S">Il padrone è onoratissimo.</l>
                            <l n="1583" met="8" uscita="T">Io non son... Ma, ma, ma, ma</l>
                            <l n="1584" met="8" uscita="T">tu sei pazzo. Il mal sta qui.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num28" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="1585" met="8" uscita="X">Spiritata ben tu sei</l>
                            <l n="1586" met="8" uscita="P">col far meco la vezzosa.</l>
                            <l n="1587" met="8" uscita="P">D'un infame negromante</l>
                            <l n="1588" met="8" uscita="T">sei la fante? Parla. Sì?</l>
                            <l n="1589" met="8" uscita="T">Va', va' pur, basta così.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num28" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="1590" met="8" uscita="P">Altri incanti ho già provato.</l>
                            <l n="1591" met="8" uscita="S">Nel vederti il cor mi spasima.</l>
                            <l n="1592" met="8" uscita="S">Tu mi sembri una fantasima.</l>
                            <l n="1593" met="8" uscita="T">Dici bene; ma, ma, ma</l>
                            <l n="1594" met="8" uscita="T">ho paura. Il mal sta qui.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
            </div>
            <div type="atto" n="V">
                <head>ATTO QUINTO</head>
                <div type="scena" n="">
                    <stage type="setting">Giardino.</stage>
                </div>
                <div type="scena" n="1">
                    <head>SCENA PRIMA</head>
                    <stage type="setting">CARDENIO e LUCINDA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>CARDENIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1595" met="11" uscita="P" xml:id="v1595" part="I">Qui mi chiede Fernando.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1595" met="11" uscita="P" corresp="#v1595" part="F">E qui tradirti</l>
                            <l n="1596" met="7" uscita="P">può ancor la sua perfidia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CARDENIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1597" met="11" uscita="P">Del suo inganno primier forse pentito</l>
                            <l n="1598" met="11" uscita="P">vuol che in lui trovi il già perduto amico.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1599" met="11" uscita="P">Chi d'amico divenne empio rivale,</l>
                            <l n="1600" met="11" uscita="P">da l'odio a l'amistà più non ritorna.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CARDENIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1601" met="11" uscita="P">Non può nuocermi udirlo e può giovarmi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1602" met="11" uscita="P">E s'ei qui a nuove trame ordisce il filo?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CARDENIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1603" met="11" uscita="P">Ho ferro da troncarne e stami e nodi.</l>
                            <l n="1604" met="11" uscita="P">Non paventar. Seco mi lascia e parti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1605" met="7" uscita="P">Ch'io parta? Questo solo</l>
                            <l n="1606" met="11" uscita="X">ottener non potrai da l'amor mio;</l>
                            <l n="1607" met="11" uscita="P">colà mi ascondo, ad ogni evento intesa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CARDENIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1608" met="7" uscita="P">Troppo hai timido il core.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1609" met="11" uscita="P">Non va senza gran tema un grande amore.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num29" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1610" met="8" uscita="P">A la siepe ombrosa e folta,</l>
                            <l n="1611" met="8" uscita="T">donde l'angue uscir mirò,</l>
                            <l n="1612" met="8" uscita="P">più non torna il villanello.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num29" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1613" met="8" uscita="P">E a quel ramo, ove una volta</l>
                            <l n="1614" met="8" uscita="T">visco o laccio il minacciò,</l>
                            <l n="1615" met="8" uscita="P">più non vola il cauto augello.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="2">
                    <head>SCENA II</head>
                    <stage type="setting">CARDENIO e poi FERNANDO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>CARDENIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1616" met="11" uscita="P">Povero cor, non sei ben lieto; il sento.</l>
                            <l n="1617" met="7" uscita="P">Un gran bene ti manca,</l>
                            <l n="1618" met="11" uscita="P">se ti manca Fernando. Eccolo. O cieli,</l>
                            <l n="1619" met="7" uscita="P">rendetelo a' miei voti.</l>
                            <l n="1620" met="11" uscita="P">Non si perde con pace un caro amico.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1621" met="7" uscita="P">Cardenio, che chiamarti</l>
                            <l n="1622" met="11" uscita="P">col bel nome di amico io più non oso,</l>
                            <l n="1623" met="7" uscita="P">a te del mio delitto</l>
                            <l n="1624" met="11" uscita="P">la discolpa non reco o 'l pentimento.</l>
                            <l n="1625" met="11" uscita="P">Ciò che a te qui mi chiede è 'l mio gastigo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CARDENIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1626" met="11" uscita="P">(Non anche intendo di quell'alma i sensi).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1627" met="7" uscita="P">Prendi ed in questo vibra</l>
                            <l n="1628" met="11" uscita="P">perfido seno il punitore acciaro.</l>
                            <l n="1629" met="11" uscita="P">Solo il colpo, che imploro a un'amistade</l>
                            <l n="1630" met="7" uscita="P">profanata e negletta,</l>
                            <l n="1631" met="11" uscita="P">esser può mio riposo e tua vendetta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CARDENIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1632" met="11" uscita="P">Fernando, prence e mio, dirollo, amico,</l>
                            <l n="1633" met="11" uscita="P">che a la salda amistà, di cui mi onoro,</l>
                            <l n="1634" met="11" uscita="P">diè più pena che sdegno il tuo delitto,</l>
                            <l n="1635" met="11" uscita="P">morte a me tu richiedi? A me che, in onta</l>
                            <l n="1636" met="7" uscita="P">de la fede tradita,</l>
                            <l n="1637" met="11" uscita="P">la mia, la mia darei per la tua vita?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1638" met="11" uscita="P">O sovra ogni altro generoso e forte,</l>
                            <l n="1639" met="7" uscita="P">poiché un'alma racchiudi</l>
                            <l n="1640" met="7" uscita="P">che a la mia fa rossore,</l>
                            <l n="1641" met="7" uscita="P">con atto illustre adempi</l>
                            <l n="1642" met="11" uscita="P">la magnanima impresa. Altro deh! fosse</l>
                            <l n="1643" met="11" uscita="P">rimedio al dolor mio! Senza Lucinda</l>
                            <l n="1644" met="11" uscita="P">viver non posso. O cedila al mio amore</l>
                            <l n="1645" met="7" uscita="P">o per pietà mi uccidi.</l>
                            <l n="1646" met="7" uscita="P">Arbitro di mia sorte,</l>
                            <l n="1647" met="11" uscita="P">Cardenio, amico, o dammi vita o morte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CARDENIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1648" met="7" uscita="P">Io cederti Lucinda?</l>
                            <l n="1649" met="7" uscita="P">Io te svenar? Sì vile</l>
                            <l n="1650" met="11" uscita="P">mi stimi o sì crudele? In me pria volgi</l>
                            <l n="1651" met="11" uscita="P">quel nudo ferro. Eccoti il sen. Ferisci.</l>
                            <l n="1652" met="7" uscita="P">Doppo spenta la fede,</l>
                            <l n="1653" met="7" uscita="P">togliti ancor dagli occhi</l>
                            <l n="1654" met="7" uscita="P">un rimprovero eterno</l>
                            <l n="1655" met="7" uscita="P">del tuo misfatto. Io posso</l>
                            <l n="1656" met="7" uscita="P">morire e perdonarti.</l>
                            <l n="1657" met="11" uscita="P">Perdonarti non posso un voto ingiusto</l>
                            <l n="1658" met="7" uscita="P">che mi renda spergiuro.</l>
                            <l n="1659" met="11" uscita="P">Difenderò fino al respiro estremo</l>
                            <l n="1660" met="7" uscita="P">Lucinda e la mia fede.</l>
                            <l n="1661" met="11" uscita="P">Morrò ma col suo affetto; e tu l'erede</l>
                            <l n="1662" met="7" uscita="P">di Lucinda nel core</l>
                            <l n="1663" met="11" uscita="P">sarai de l'odio suo, non del suo amore.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num30" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1664" met="8" uscita="P">Ch'io ti ceda quel bel core?</l>
                            <l n="1665" met="8" uscita="P">Per te un voto egli è d'inganno,</l>
                            <l n="1666" met="8" uscita="T">per me un atto di viltà.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num30" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1667" met="8" uscita="P">Io di lui l'amante sono;</l>
                            <l n="1668" met="8" uscita="P">ma non sono il suo tiranno;</l>
                            <l n="1669" met="8" uscita="P">né piacergli il mio vil dono</l>
                            <l n="1670" met="8" uscita="T">faria in te l'infedeltà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="3">
                    <head>SCENA III</head>
                    <stage type="setting">DOROTEA e i suddetti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1671" met="11" uscita="P">Qual pena, o dio!... Vieni, deh! vieni, o fida</l>
                            <l n="1672" met="7" uscita="P">e del pari infelice.</l>
                            <l n="1673" met="7" uscita="P">In quest'alma, ove a gara</l>
                            <l n="1674" met="11" uscita="P">pugnan senso e rimorso, or tu rinforza</l>
                            <l n="1675" met="11" uscita="P">la più debole parte e la sostieni.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DOROTEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1676" met="7" uscita="P">Signor, piacesse al cielo</l>
                            <l n="1677" met="11" uscita="X">che in me fosse il poter, com'è il desio,</l>
                            <l n="1678" met="7" uscita="P">di dar pace al tuo core.</l>
                            <l n="1679" met="7" uscita="P">Da questa io non lo spero</l>
                            <l n="1680" met="11" uscita="P">beltà negletta. A l'amor mio sincero</l>
                            <l n="1681" met="7" uscita="P">tanto chieder non oso.</l>
                            <l n="1682" met="11" uscita="P">Se il mio sangue può farlo, escami tutto</l>
                            <l n="1683" met="11" uscita="P">fuor de le vene il sangue. Il fatal colpo</l>
                            <l n="1684" met="11" uscita="P">opra sia del tuo braccio. Ecco a' tuoi piedi</l>
                            <l n="1685" met="11" uscita="P">tel chiedo ultimo dono. A me sol basta</l>
                            <l n="1686" met="11" uscita="P">che l'odio tuo non mi accompagni e segua</l>
                            <l n="1687" met="7" uscita="P">al freddo ignobil sasso.</l>
                            <l n="1688" met="7" uscita="P">Con voto più innocente</l>
                            <l n="1689" met="11" uscita="P">chiuder non posso la mia vita e bacio</l>
                            <l n="1690" met="11" uscita="P">la cara destra, anzi che cada estinto</l>
                            <l n="1691" met="11" uscita="P" xml:id="v1691" part="I">questo infelice...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1691" met="11" uscita="P" corresp="#v1691" part="F">Hai vinto, o cara, hai vinto.</l>
                            <l n="1692" met="7" uscita="P">Eccomi tuo, se dopo</l>
                            <l n="1693" met="11" uscita="P">sì gravi torti il merto, amante e sposo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DOROTEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1694" met="11" uscita="P">Tua sarò in ogni stato umile ancella.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1695" met="11" uscita="P">Come ah! potei tradire alma sì bella?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CARDENIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1696" met="11" uscita="P">(Da l'altrui già risorge il mio contento).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1697" met="7" uscita="P">Cardenio, al mio riposo</l>
                            <l n="1698" met="11" uscita="P">sol manca il tuo perdono. È ver che offesi...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CARDENIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1699" met="11" uscita="P">Offese non rammenta un vero amico.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1700" met="11" uscita="P">Ben le rammenterà la tua Lucinda.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="4">
                    <head>SCENA IV</head>
                    <stage type="setting">LUCINDA e i suddetti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>LUCINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1701" met="7" uscita="P">Signor, Lucinda vive</l>
                            <l n="1702" met="11" uscita="P">con l'alma di Cardenio. Amo e disamo</l>
                            <l n="1703" met="11" uscita="P">col suo voler. Le andate cose asconda</l>
                            <l n="1704" met="11" uscita="P">perpetua notte di profondo obblio;</l>
                            <l n="1705" met="7" uscita="P">o 'l cor sol le rammenti,</l>
                            <l n="1706" met="11" uscita="P">in quanto il ricordar gli avversi casi</l>
                            <l n="1707" met="11" uscita="P">più condisce del bene i godimenti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FERNANDO, DOROTEA A DUE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num31" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="monostrofica">
                            <l n="1708" met="8" uscita="P" xml:id="v1708-2-a">del tuo bel</l>
                            <l n="1708">
                                <seg xml:id="v1708-1" met="8" uscita="P">Con la fé</seg>
                                <seg xml:id="v1708-3" met="8" uscita="P">core,</seg>
                            </l>
                            <l n="1708" met="8" uscita="P" xml:id="v1708-2-b">di questo</l>
                            <l n="1709" met="8" uscita="P" xml:id="v1709" part="I">deh! perdona</l>
                            <l n="1709" met="8" uscita="P" corresp="#v1709" part="F">sì, perdono</l>
                            <l n="1710" met="8" uscita="P" xml:id="v1710-2-a">quest'</l>
                            <l n="1710">
                                <seg xml:id="v1710-1" met="8" uscita="P">di</seg>
                                <seg xml:id="v1710-3" met="8" uscita="P">alma a l'incostanza.</seg>
                            </l>
                            <l n="1710" met="8" uscita="P" xml:id="v1710-2-b">quell'</l>
                            <l n="1711" met="8" uscita="P" xml:id="v1711-2-a">tuo</l>
                            <l n="1711">
                                <seg xml:id="v1711-1" met="8" uscita="P">La fermezza del</seg>
                                <seg xml:id="v1711-3" met="8" uscita="P">amore,</seg>
                            </l>
                            <l n="1711" met="8" uscita="P" xml:id="v1711-2-b">mio</l>
                            <l n="1712" met="8" uscita="P" xml:id="v1712-1-a">che maggior fa in me il</l>
                            <l n="1712" met="8" uscita="P" xml:id="v1712-2">rossore,</l>
                            <l n="1712" met="8" uscita="P" xml:id="v1712-1-b">che ha piacer del tuo</l>
                            <l n="1713">
                                <seg xml:id="v1713-2-a" met="8" uscita="P">mia</seg>
                                <seg xml:id="v1713-4-a" met="8" uscita="P">mia</seg>
                            </l>
                            <l n="1713">
                                <seg xml:id="v1713-1" met="8" uscita="P">sia</seg>
                                <seg xml:id="v1713-3" met="8" uscita="P">calma e</seg>
                                <seg xml:id="v1713-5" met="8" uscita="P">speranza.</seg>
                            </l>
                            <l n="1713">
                                <seg xml:id="v1713-2-b" met="8" uscita="P">tua</seg>
                                <seg xml:id="v1713-4-c" met="8" uscita="P">tua</seg>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="5">
                    <head>SCENA V</head>
                    <stage type="setting">DON CHISCIOTTE, LOPE e SANCIO, che porta lo scudo e la lancia del suo padrone, e
                        i suddetti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1714" met="7" uscita="P">Quando, regina, quando</l>
                            <l n="1715" met="11" uscita="P">verrà Pandafilando? In aspettarlo</l>
                            <l n="1716" met="11" uscita="P">io perdo il tempo e ne patisce il mondo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DOROTEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1717" met="11" uscita="P">Ridi, o Lucinda; or son regina. Ammiro
                                <stage>(A don Chisciotte)</stage>
                            </l>
                            <l n="1718" met="7" fen="I" uscita="P">l'impazienza e 'l zelo</l>
                            <l n="1719" met="11" uscita="P">del mio sostenitor. Verrà ben tosto</l>
                            <l n="1720" met="11" uscita="P">al suo gastigo il traditore iniquo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CARDENIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1721" met="11" uscita="P">Quanto udirete è un innocente inganno
                                <stage>(A Fernando ed a Lucinda)</stage>
                            </l>
                            <l n="1722" met="7" uscita="P">per risanar lo stolto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1723" met="11" fen="S" uscita="P">Dorotea ben si adatta al preso impegno.
                                <stage>(A Lucinda)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1724" met="11" uscita="P">Facile è tutto al suo vivace ingegno.
                                <stage>(A Fernando)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1725" met="7" uscita="P">Ma donde sì opportuni</l>
                            <l n="1726" met="11" uscita="P">gli strani abbigliamenti ebbe la bella?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CARDENIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1727" met="7" uscita="P">Da Mendo che sovente</l>
                            <l n="1728" met="11" uscita="P">gli ospiti suoi con varie feste onora.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1729" met="11" uscita="P">Verrà ma ancor non vien. Quel suo Astarotte</l>
                            <l n="1730" met="7" uscita="P">forse l'ha spaventato.
                                <stage>(A Dorotea)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LOPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1731" met="7" uscita="P">Vedi, vedi, ecco genti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CARDENIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1732" met="11" uscita="P">Del gigante fellon questi è un araldo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1733" met="7" uscita="P">A tempo ei vien. Già sento</l>
                            <l n="1734" met="11" uscita="P">de l'eroica mia bile il moto e 'l caldo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="6">
                    <head>SCENA VI</head>
                    <stage type="setting">RIGO da satiro, con altri due che portano un cartello, una mazza ed un corno da
                        caccia, e i suddetti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>RIGO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1735" met="11" fen="I" uscita="P">Ditemi, chi di voi è il cavaliere</l>
                            <l n="1736" met="11" uscita="P" xml:id="v1736" part="I">de la trista figura?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1736" met="11" uscita="P" corresp="#v1736" part="F">Io. Non mi vedi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>RIGO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1737" met="7" uscita="P">È ver. Te, suo nemico,</l>
                            <l n="1738" met="11" uscita="P">tratta così Pandafilando il crudo.
                                <stage>(Rigo attacca il cartello, la mazza ed il corno)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1739" met="11" uscita="P">Manda il cartello?
                                <stage>(A Rigo)</stage>
                                Egli è costume antico.

                                <stage>(A Dorotea)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>RIGO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1740" met="11" uscita="P">Leggi; e saprai ch'ei non ti stima un fico.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1741" met="11" uscita="P" xml:id="v1741" part="I">Temerario.
                                <stage>(Sancio vuol percuotere Rigo ma è fermato da don Chisciotte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1741" met="11" uscita="P" corresp="#v1741" part="F">No, ferma. In sua difesa</l>
                            <l n="1742" met="11" uscita="P">la ragion de le genti hanno gli araldi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CARDENIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1743" met="7" uscita="P">Leggi, leggi il cartello.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1744" met="11" uscita="P">«Errante cavalier». Sa il suo dovere.
                                <stage>(A Dorotea)</stage>
                            </l>
                            <l n="1745" met="7" uscita="P">«Se tu da solo a solo
                                <stage>(Don Chisciotte legge il cartello)</stage>
                            </l>
                            <l n="1746" met="11" uscita="P">osi d'aver Pandafilando a fronte,</l>
                            <l n="1747" met="11" uscita="P">afferra questa mazza e 'l corno suona».</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DOROTEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1748" met="11" uscita="P">Questa è solita frase e usato stile</l>
                            <l n="1749" met="7" uscita="X">de la cavalleria.
                                <stage>(A don Chisciotte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1750" met="11" uscita="X">Va ben. Finiam. «Tosto ei verrà e da lui
                                <stage>(Don Chisciotte torna a leggere)</stage>
                            </l>
                            <l n="1751" met="11" uscita="X">gastigata vedrai la tua pazzia».</l>
                            <l n="1752" met="11" uscita="P">Pazzia? Questo non è né stil né frase</l>
                            <l n="1753" met="11" uscita="P">da cavalier. L'offender con parole</l>
                            <l n="1754" met="11" uscita="P">mostra braccio impossente e cor plebeo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1755" met="7" uscita="P">Vile è questo gigante.
                                <stage>(A don Chisciotte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1756" met="11" uscita="P">Tutti sono così. Ma l'arrogante</l>
                            <l n="1757" met="11" uscita="X" xml:id="v1757" part="I">ben presto umilierò.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1757" met="11" uscita="X" corresp="#v1757" part="F">Lo credo anch'io.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DOROTEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1758" met="11" uscita="P">L'unica mia speranza è la tua fama.
                                <stage>(A don Chisciotte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1759" met="11" uscita="P">Regina, ecco in tuo pro la mazza afferro.
                                <stage>(Don Chisciotte prende la mazza)</stage>
                            </l>
                            <l n="1760" met="11" uscita="P">Mora Pandafilando; e viva e regni</l>
                            <l n="1761" met="11" uscita="P">vendicata da me Micomicona.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DOROTEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1762" met="11" uscita="P">Viva con lei del tuo valor la gloria.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1763" met="11" uscita="P">Avrem tu la vittoria, esso la morte,</l>
                            <l n="1764" met="11" uscita="P">la regina il suo regno, io 'l mio governo.</l>
                            <l n="1765" met="11" uscita="P">Suona, suona, signore; e suona forte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1766" met="11" uscita="P">Or di quella che infonde a me il valore,
                                <stage>(Don Chisciotte prende il corno)</stage>
                            </l>
                            <l n="1767" met="7" uscita="P">de la mia Dulcinea</l>
                            <l n="1768" met="11" uscita="P">il dolce nome invoco; e suono il corno.
                                <stage>(Don Chisciotte suona il corno)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TUTTI</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1769" met="11" uscita="P">De la maggior ventura è questo il giorno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DOROTEA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num32" esecuzione="assieme" posizione="mezzo">
                            <l n="1770" met="8" uscita="T">Don Chisciotte è vincitor</l>
                            <l n="1771" met="8" uscita="T">anche prima di pugnar.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TUTTI</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num32" esecuzione="assieme" posizione="mezzo">
                            <l n="1772" met="8" uscita="T">Don Chisciotte è vincitor</l>
                            <l n="1773" met="8" uscita="T">anche prima di pugnar.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DOROTEA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num32" esecuzione="assieme" posizione="mezzo">
                            <l n="1774" met="8" uscita="T">Di un sicuro trionfar</l>
                            <l n="1775" met="8" uscita="T">è gran pegno il suo valor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TUTTI</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num32" esecuzione="assieme" posizione="mezzo">
                            <l n="1776" met="8" uscita="T">Anche prima di pugnar</l>
                            <l n="1777" met="8" uscita="T">don Chisciotte è vincitor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1778" met="7" uscita="P">Ma non veggo il gigante.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1779" met="7" uscita="P">Si replichi l'invito.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1780" met="11" uscita="P">Facciasi. Ancor non vien? Saria mai sordo?
                                <stage>(Don Chisciotte suona)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DOROTEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1781" met="11" uscita="P">Se mal non mi ricordo, in questi casi</l>
                            <l n="1782" met="7" uscita="P">tutti i più scelti autori</l>
                            <l n="1783" met="11" uscita="P">scrivon che l'uso è di sonar tre volte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1784" met="11" uscita="P">Gran donna! Hai ben ragion. La terza è questa.
                                <stage>(Don Chisciotte suona)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LOPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1785" met="7" uscita="P">Ecco Pandafilando.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1786" met="11" uscita="P">Sancio, prendi. Egli ancora è senza brando.
                                <stage>(Don Chisciotte dà la spada a Sancio, vedendo venir Ordogno)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="7">
                    <head>SCENA VII</head>
                    <stage type="setting">ORDOGNO armato stranamente, con seguito de' suoi, uno de' quali ne porta lo
                        scudo, e i suddetti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ORDOGNO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1787" met="7" uscita="P">Eccomi. Ov'è l'ardito</l>
                            <l n="1788" met="11" uscita="P">che vuol meco pugnar da corpo a corpo?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1789" met="7" uscita="P">Sei tu Pandafilando?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORDOGNO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1790" met="7" uscita="P">Quegl'io son per chiarirti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1791" met="11" uscita="P">E don Chisciotte io son per ammazzarti;</l>
                            <l n="1792" met="11" uscita="P">e qui pubblicamente ora ti sfido.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORDOGNO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1793" met="7" uscita="X">Pronto io sono; ma pria</l>
                            <l n="1794" met="11" uscita="P">fermar convien di nostra pugna i patti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1795" met="7" uscita="P">I miei son che, abbattuto,</l>
                            <l n="1796" met="11" uscita="P">a lei tu renda il regno.
                                <stage>(Accennando a Dorotea)</stage>
                                Indi tu vada
                            </l>
                            <l n="1797" met="11" fen="S" uscita="P">a Dulcinea che del Toboso è il giglio;</l>
                            <l n="1798" met="11" uscita="P">a quella per mio cenno e da me vinto</l>
                            <l n="1799" met="11" uscita="P">ti mostri e ti confessi; e in atto umile</l>
                            <l n="1800" met="11" uscita="P">le baci, non la man, ma il piè gentile.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORDOGNO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1801" met="11" uscita="P">A tutto adempirò, se fia ch'io cada.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1802" met="7" uscita="P">Oh! Cadrà, vel prometto.
                                <stage>(Agli altri)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORDOGNO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1803" met="11" uscita="X">Or ecco i miei. Se vincitore io fia,</l>
                            <l n="1804" met="11" uscita="X">tu la legge da me prender dovrai.</l>
                            <l n="1805" met="11" uscita="P" xml:id="v1805" part="I">Prometti di ciò far?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1805" met="11" uscita="P" corresp="#v1805" part="F">Perché tu scopra</l>
                            <l n="1806" met="11" uscita="P">com'io m'impegni, ascolta. Io don Chisciotte,</l>
                            <l n="1807" met="11" uscita="P">da errante cavalier, prometto <hi rend="italic">ut</hi> sopra.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1808" met="11" uscita="P">Or via. (Governator Sancio già parmi).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TUTTI</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1809" met="11" uscita="P">Al cimento, al cimento, a l'armi, a l'armi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1810" met="7" uscita="P">No. Manca del cimento</l>
                            <l n="1811" met="11" uscita="P">il rito più solenne. Alta regina,
                                <stage>(Don Chisciotte s'inginocchia a' piedi di Dorotea)</stage>
                            </l>
                            <l n="1812" met="7" uscita="P">per te l'armi già stringo;</l>
                            <l n="1813" met="11" uscita="P">ma di tuo cavalier pria mi concedi</l>
                            <l n="1814" met="11" uscita="P">il titolo ed il fregio. A le tue piante</l>
                            <l n="1815" met="7" uscita="P">questo imploro; e perdona</l>
                            <l n="1816" met="11" uscita="P">se vantar non poss'io quel di tuo amante.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1817" met="11" uscita="P">(Rider convien). Giusto è 'l suo voto, o bella.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DOROTEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1818" met="7" uscita="P">Sorgi. È nostra sciagura</l>
                            <l n="1819" met="11" uscita="P">il non averti amante. È nostra gloria</l>
                            <l n="1820" met="11" uscita="P">l'averti cavalier. Tal ti accettiamo.</l>
                            <l n="1821" met="11" uscita="P" xml:id="v1821" part="I">E questo ne sia il fregio.
                                <stage>(Dorotea gli mette al collo una sciarpa)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1821" met="11" uscita="P" corresp="#v1821" part="F">Altro non bramo.</l>
                            <l n="1822" met="11" fen="S" uscita="P">Lo bacierei ma Dulcinea non vuole.
                                <stage>(A Dorotea)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORDOGNO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1823" met="11" uscita="X" xml:id="v1823" part="I">A me lo scudo.
                                <stage>(Ordogno prende da' suoi lo scudo)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1823" met="11" uscita="X" corresp="#v1823" part="F">A me pur, Sancio, il mio.
                                <stage>(Don Chisciotte lo prende da Sancio)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORDOGNO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1824" met="7" uscita="P">Su, vieni. Io già ti aspetto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORDOGNO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1825" met="11" fen="S" uscita="P">(Or tempo è, Dulcinea, di rinforzarmi).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TUTTI</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1826" met="11" uscita="P">Al cimento, al cimento, a l'armi, a l'armi.
                                <stage>(Suonano le trombe e siegue il combattimento, nel quale resta perditore don Chisciotte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORDOGNO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1827" met="11" uscita="P">Vinto sei. Tal mi cedi o qui t'uccido.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1828" met="11" uscita="P" xml:id="v1828" part="I">Vinto io son?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1828" met="11" uscita="P" corresp="#v1828" part="F">Don Chisciotte, è ver. Sei vinto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1829" met="11" uscita="P">(Questo degl'incantesmi è il laberinto).</l>
                            <l n="1830" met="11" uscita="P">Tale mi rendo. (O impresa a me funesta!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORDOGNO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1831" met="11" uscita="P">Di me, tuo vincitor, la legge è questa.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num33" esecuzione="solistica" posizione="mezzo" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1832" met="8" uscita="P">Pronto e presto al patrio tetto</l>
                            <l n="1833" met="8" uscita="P">rieda il vinto e un anno intero</l>
                            <l n="1834" met="4" uscita="P">prigioniero</l>
                            <l n="1835" met="8" uscita="P">là rimanga e confinato.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num33" esecuzione="solistica" posizione="mezzo" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1836" met="8" uscita="P">E finch'egli stia ristretto,</l>
                            <l n="1837" met="8" uscita="P">più non legga un romanziero</l>
                            <l n="1838" met="8" uscita="P">né mai più si vegga armato.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1839" met="11" uscita="P">I libri miei legger non posso? Un anno</l>
                            <l n="1840" met="11" uscita="X">senz'armi e confinato? Andar degg'io,</l>
                            <l n="1841" met="11" uscita="X" xml:id="v1841" part="I">perché il giurai.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1841" met="11" uscita="X" corresp="#v1841" part="F">(Signor governo, addio).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1842" met="11" fen="S" uscita="P" xml:id="v1842" part="I">Che piacevole idea!
                                <stage>(A Fernando)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1842" met="11" fen="S" uscita="P" corresp="#v1842" part="F">Mi tragge al riso.
                                <stage>(A Lucinda)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1843" met="7" uscita="P">Ah! Voi ridete! Il cielo
                                <stage>(A Fernando ed a Lucinda)</stage>
                            </l>
                            <l n="1844" met="11" uscita="P">potria punirvi e lo farà. Regina...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DOROTEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1845" met="7" uscita="X">Mio cavaliere... O dio!</l>
                            <l n="1846" met="7" uscita="P">Siamo entrambo infelici.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1847" met="11" uscita="P" xml:id="v1847" part="I">E ridendo mel dici?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DOROTEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1847" met="11" uscita="P" corresp="#v1847" part="F">Alma reale</l>
                            <l n="1848" met="11" uscita="P">serba ancor ne' disastri il suo sereno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1849" met="11" uscita="P">Non so che dir. Ch'io sia già vinto, il veggo;</l>
                            <l n="1850" met="11" uscita="P">ma intenderlo non so. Sol creder posso</l>
                            <l n="1851" met="11" uscita="P">o che incantato io sono o che tu stessa</l>
                            <l n="1852" met="11" uscita="P">dei forse aver qualche gran colpa adosso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORDOGNO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1853" met="7" uscita="P">Traggasi altrove il vinto.
                                <stage>(I seguaci di Ordogno vanno intorno a don Chisciotte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1854" met="11" uscita="P">Un anno in casa a un cavaliere errante?</l>
                            <l n="1855" met="11" uscita="P">Un anno in casa? Andiam. Sorte assassina!</l>
                            <l n="1856" met="11" uscita="P">Maledetta l'impresa ed il gigante.
                                <stage>(Parte don Chisciotte con li seguaci di Ordogno)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="8">
                    <head>SCENA VIII</head>
                    <stage type="setting">DOROTEA, LUCINDA, FERNANDO, CARDENIO, ORDOGNO, LOPE, SANCIO, RIGO e poi MENDO e
                        MARITORNE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>RIGO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1857" met="11" uscita="P">Ad urti, a calci, a pugni anch'io ti sfido.
                                <stage>(A Sancio)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1858" met="11" uscita="P">No no, sol con la spada io mi cimento.</l>
                            <l n="1859" met="11" uscita="P">(D'andar prigione anch'io non ho bisogno).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORDOGNO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1860" met="11" uscita="P" xml:id="v1860" part="I">Abbiam l'intento.
                                <stage>(Ordogno si scuopre)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LOPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1860" met="11" uscita="P" corresp="#v1860" part="F">E v'ha gran parte Ordogno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1861" met="11" uscita="X">Ordogno era il gigante? O che magia!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORDOGNO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1862" met="7" uscita="P">Maggior n'ha Dorotea.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DOROTEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1863" met="11" uscita="P">De l'opra mia frutto vi renda il cielo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1864" met="7" uscita="P">Ora intendo la festa.</l>
                            <l n="1865" met="11Z" uscita="P">Gl'incanti e le magie son ne la testa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1866" met="7" uscita="P">Ma perché quella pugna?
                                <stage>(A Lope)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LOPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1867" met="7" uscita="P">Per trar, mercé la fede</l>
                            <l n="1868" met="11" uscita="P">che geloso egli osserva, ancorché folle,</l>
                            <l n="1869" met="11" uscita="P">l'amico al suo soggiorno e risanarlo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1870" met="11" uscita="P">Lodo tanta amistà. Mendo, che brami?
                                <stage>(Venendo venir Mendo)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MENDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1871" met="7" uscita="P">Signor, son risarciti</l>
                            <l n="1872" met="11" uscita="P">tutti i miei danni; e a tua bontà ciò deggio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LOPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1873" met="11" uscita="P">Bella, Cardenio, in guiderdon di quanto</l>
                            <l n="1874" met="11" uscita="P">opraste già, lieti vi faccia il cielo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DOROTEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1875" met="11" uscita="P">Di Fernando l'amor fa la mia sorte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CARDENIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1876" met="11" uscita="P">Di Lucinda la fede è il mio contento.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1877" met="11" uscita="P">E l'amor di Fernando in questa destra</l>
                            <l n="1878" met="11" uscita="P">con la fede di sposo a te si rende.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LUCINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1879" met="11" uscita="P">E la fé di Lucinda a te si mostra</l>
                            <l n="1880" met="11" uscita="P">in questa man ch'è testimon del core.
                                <stage>(Si porgono le destre)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>A QUATTRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1881" met="11" uscita="P">Trionfa con la fede oggi l'amore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>RIGO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1882" met="11" uscita="P">Mendo, fra tante gioie a me concedi</l>
                            <l n="1883" met="7" uscita="P">Maritorne in isposa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MENDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1884" met="7" uscita="P" xml:id="v1884" part="I">Facciasi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARITORNE, RIGO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1884" met="7" uscita="P" corresp="#v1884" part="F">O me felice!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARITORNE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1885" met="7" uscita="P">Vedi? So ch'or vorresti;
                                <stage>(A Sancio)</stage>
                            </l>
                            <l n="1886" met="11" fen="S" uscita="P">ma del nostro imeneo già fatto è 'l groppo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1887" met="11" uscita="P">Io n'ho abbastanza d'una e ancor di troppo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="9">
                    <head>SCENA ULTIMA</head>
                    <stage type="setting">DON CHISCIOTTE, portato in una gabbia da' seguaci di Ordogno, e i suddetti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1888" met="7" uscita="P">Strano destin! Di quante</l>
                            <l n="1889" met="11" fen="S" uscita="X">rare avventure o buone o ree provai</l>
                            <l n="1890" met="11" uscita="X">dal dì che professai cavalleria,</l>
                            <l n="1891" met="11" uscita="P">io ne lessi sui libri esempi uguali;</l>
                            <l n="1892" met="11" uscita="P">ma di questa nol trovo; e son sicuro</l>
                            <l n="1893" met="11" uscita="P">che veduto mai più, mai più non s'abbia</l>
                            <l n="1894" met="11" uscita="P">errante cavalier dentro una gabbia.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num34" esecuzione="solistica" posizione="mezzo" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1895" met="8" uscita="P">Qui voltar mi posso appena.</l>
                            <l n="1896" met="8" uscita="P">Stravagante è la mia pena;</l>
                            <l n="1897" met="8" uscita="P">e non so qual sia il mio fallo.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num34" esecuzione="solistica" posizione="mezzo" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1898" met="8" uscita="P">Ingabbiato son dal fato;</l>
                            <l n="1899" met="8" uscita="P">ma pazienza, o sorte rea.</l>
                            <l n="1900" met="8" uscita="P">Io sarò di Dulcinea</l>
                            <l n="1901" met="8" uscita="P">cavaliere e pappagallo.</l>
                        </lg>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1902" met="11" uscita="P">(Ma che? Quest'avventura è più famosa</l>
                            <l n="1903" met="11" uscita="P">perch'è più stravagante). A che mi guardi,
                                <stage>(Ordogno si accosta alla gabbia)</stage>
                            </l>
                            <l n="1904" met="11" uscita="P" xml:id="v1904" part="I">gigantaccio malvagio?
                                <stage>(Ad Ordogno)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORDOGNO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1904" met="11" uscita="P" corresp="#v1904" part="F">Eh! Lascia, amico,</l>
                            <l n="1905" met="11" uscita="P">queste tue frenesie. Me ben ravvisa;</l>
                            <l n="1906" met="11" uscita="P">non son Pandafilando, Ordogno io sono.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1907" met="7" uscita="P">T'intendo, o scellerato;</l>
                            <l n="1908" met="11" uscita="P">tu di avermi incantato ora ti penti</l>
                            <l n="1909" met="11" uscita="P">e vorresti placarmi. Attendi, attendi</l>
                            <l n="1910" met="7" uscita="P">che passi il giorno estremo</l>
                            <l n="1911" met="11" uscita="P">di mia fatal prigion, poi ci vedremo.</l>
                            <l n="1912" met="11Z" uscita="P" xml:id="v1912" part="I">E tu, Micomico...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DOROTEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1912" met="11Z" uscita="P" corresp="#v1912" part="F">Non son più quella.</l>
                            <l n="1913" met="11" fen="S" uscita="P">Io sono Dorotea, sposa a Fernando.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1914" met="11" uscita="P">Fai bene. Or che disperi il patrio regno,</l>
                            <l n="1915" met="11" uscita="P">di regina tu ascondi il grado e 'l nome.</l>
                            <l n="1916" met="7" uscita="P">Passerà l'anno. Spera.</l>
                            <l n="1917" met="11" uscita="P">Di vendicarti ho già pensato al modo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FERNANDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1918" met="11" fen="S" uscita="X">Eh! Questa è Dorotea, la sposa mia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1919" met="11" uscita="P">Ella è Micomicona; e s'è tua sposa,</l>
                            <l n="1920" met="11" uscita="X">il vostro matrimonio è una magia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DOROTEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1921" met="11" uscita="P" xml:id="v1921" part="I">Vanne tu, Lope.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1921" met="11" uscita="P" corresp="#v1921" part="F">O caro Lope, vieni.</l>
                            <l n="1922" met="11" uscita="P">A me porgi la man. Vedi or gl'incanti?</l>
                            <l n="1923" met="11Z" uscita="P">Conosci le magie? Credi il castello?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LOPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1924" met="11" uscita="P">Non mi parlar d'incanti. Ordogno è quegli</l>
                            <l n="1925" met="11" uscita="P">tanto quant'io son Lope; e solo è stato...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1926" met="11" uscita="P">Vanne, vanne, meschin; sei fatturato.</l>
                            <l n="1927" met="11" uscita="P">Ma voi perché ridete, empi scudieri?
                                <stage>(A Cardenio e a Rigo)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CARDENIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1928" met="7" uscita="P">Non più, qual mi credesti,</l>
                            <l n="1929" met="11" uscita="P">son lo scudier di lei; Cardenio i' sono.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>RIGO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1930" met="7" uscita="P">Io 'l barbier che, in vendetta</l>
                            <l n="1931" met="7" uscita="P">del bacino a me tolto,</l>
                            <l n="1932" met="11" uscita="P">ti lasciai dal balcone in aria appeso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARITORNE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1933" met="7" uscita="P">Io la donzella afflitta,</l>
                            <l n="1934" met="11" uscita="P">a cui per compassion la man porgesti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1935" met="7" uscita="P">Tutti incanti son questi.</l>
                            <l n="1936" met="7" uscita="P">Quel di Mambrin fu l'elmo,</l>
                            <l n="1937" met="11" uscita="X">non un bacino. Un satiro tu sei,
                                <stage>(A Rigo)</stage>
                            </l>
                            <l n="1938" met="11" uscita="P">non un barbier. Tu un perfido scudiere
                                <stage>(A Cardenio)</stage>
                            </l>
                            <l n="1939" met="7" uscita="X">che la regina sua,</l>
                            <l n="1940" met="11" uscita="P">caduta in povertà, lascia e rinega.</l>
                            <l n="1941" met="11" uscita="X">Tu l'afflitta donzella esser non puoi;
                                <stage>(A Maritorne)</stage>
                            </l>
                            <l n="1942" met="11" fen="I" uscita="P">e se quella esser vuoi, sei una strega.</l>
                            <l n="1943" met="7" uscita="P">Ma Sancio non favella?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SANCIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1944" met="7" uscita="P">Tu vuoi ch'io parli? Ascolta,</l>
                            <l n="1945" met="11" uscita="P">il gigante, l'impresa, la regina</l>
                            <l n="1946" met="11" uscita="P">e tutto il resto in sol tuo pro si finse.</l>
                            <l n="1947" met="7" uscita="P">Non vidi grippogrippo,</l>
                            <l n="1948" met="7" fen="I" uscita="P">non andai al Toboso</l>
                            <l n="1949" met="11" fen="S" uscita="P">né diedi il foglio a la tua dea villana.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1950" met="11" uscita="P">O bestemmia profana! O stelle! O fati!</l>
                            <l n="1951" met="11" uscita="P">Voi siete tutti pazzi e deliranti</l>
                            <l n="1952" met="11" uscita="P">o siete, giuro al ciel, tutti incantati.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DOROTEA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1953" met="11" uscita="P">A la Mancia, a la Mancia; o pace o tregua</l>
                            <l n="1954" met="11" uscita="X">colà faran con lui le sue pazzie.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DON CHISCIOTTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1955" met="11" uscita="P">O regina... Pazzie? Talpe voi siete</l>
                            <l n="1956" met="7" uscita="P">al chiarissimo sole</l>
                            <l n="1957" met="11" uscita="X">de la cavalleria. Le imprese mie,</l>
                            <l n="1958" met="11" uscita="P">che voi dite pazzie, sono e saranno</l>
                            <l n="1959" met="11" uscita="P">d'invidia e di stupore oggetto al mondo.</l>
                            <l n="1960" met="11" uscita="P">E del gran don Chisciotte, uguali a quelle</l>
                            <l n="1961" met="11" uscita="P">che degli altri miei pari il mondo onora,</l>
                            <l n="1962" met="11" uscita="P">un dì se ne faran famose istorie.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TUTTI</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1963" met="11" uscita="P">E un dì se ne faran commedie ancora.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CORO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num35" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="polistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1964" met="8" uscita="P">Don Chisciotte che si vede</l>
                            <l n="1965" met="8" uscita="X">non è il solo che vi sia.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num35" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="polistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1966" met="8" uscita="P">V'è più d'un che non sel crede</l>
                            <l n="1967" met="8" uscita="X">ma può fargli compagnia</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num35" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="polistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1968" met="8" uscita="P">e più d'un che lo precede,</l>
                            <l n="1969" met="8" uscita="X">perch'egli ha maggior pazzia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <stage type="setting">Segue il ballo de' servi dell'albergo immascherati in diverse guise.</stage>
                    <stage type="setting">Il fine</stage>
                </div>
            </div>
        </body>
        <back>        
            <div type="apparato">
                <div type="sezione">
                    <p>Esemplari consultati: CND-Ttfl e US-Wc; pp. 8 + 92; <hi rend="italic">Poesie</hi>: manca; al suo posto <hi rend="italic">Don Chisciotte in corte della duchessa</hi>.</p>
                </div>
                <div type="sezione">
                    <head>Sono stati mantenuti</head>
                    <p>achetarsi, l'alternanza bagatellieri / bagattellieri "giocolieri", ippogriffo <hi rend="italic">passim</hi>; <hi rend="italic">Argomento</hi> piacciuto; <hi rend="italic">Attori</hi> Andaluzia; 25 alfane "cavalli arabi", 72 Beti "Guadalquivir", I.6 didascalia <hi rend="italic">sudetti</hi>, 314 e che per torsi a l'odiose nozze (accettabile considerando «odiose»
                        quadrisillabo), 583 Rozzinante "<hi rend="italic">Rocinante</hi>, Ronzinante", 692 Sira "Regina" (femminile di «Sire»), 813 buffalo, 818
                        piccara "<hi rend="italic">pícara</hi>, avventuriera", 1079 Sucida "Sudicia", 1173 Glorioso e memorando (ottonario
                        accettabile considerando «Glorioso» quadrisillabo), 1230 duemille, 1368 saggia
                        affrena (forse riferito a Fernando e quindi da emendare in «saggio»), 1511 a
                        piana terra (forse da emendare in «a piano terra» oppure doppio senso "in
                        miseria"), 1718 l'impazienza e 'l zelo (accettabile considerando «impazienza»
                        pentasillabo), 1807 <hi rend="italic">ut</hi> sopra (non emendabile in «<hi rend="italic">ut supra</hi>» perché in rima con «scopra»), 1846 entrambo, 1852 adosso, 1940 rinega.</p>
                </div>
                <div type="sezione">
                    <head>Sono stati emendati</head>
                    <p>1279 N.C. Ne puoi temer] <hi rend="smallcaps">Don Chisciotte</hi> Ne puoi temer, 1845 D.C. Mio cavaliere] <hi rend="smallcaps">Dorotea</hi> Mio cavaliere, 1885 <hi rend="smallcaps">Men.</hi> Vedi] <hi rend="smallcaps">Maritorne</hi> Vedi.</p>
                </div>
                <div type="sezione">
                    <head>Sono stati emendati</head>
                    <p>1279 N.C. Ne puoi temer] <hi rend="smallcaps">Don Chisciotte</hi> Ne puoi temer, 1845 D.C. Mio cavaliere] <hi rend="smallcaps">Dorotea</hi> Mio cavaliere, 1885 <hi rend="smallcaps">Men.</hi> Vedi] <hi rend="smallcaps">Maritorne</hi> Vedi.</p>
                </div>
            </div>
        </back>
    </text>        
</TEI>