<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<TEI xml:id="ARTASERSE_I-V705" xmlns="http://www.tei-c.org/ns/1.0">    
    <teiHeader xml:lang="it">
        <fileDesc>        
            <titleStmt>
                <title type="main">Artaserse (Zeno e Pariati)</title>
                <title type="uniform">Artaserse (Zeno e Pariati)</title>
                <title type="short">Artaserse (Zeno e Pariati)</title>
                <author>
                    <persName>
                        <forename>Apostolo</forename>
                        <surname>Zeno</surname>
                    </persName>
                    <date type="birth" when="1668">Venezia, 1668</date>
                    <date type="death" when="1750">Venezia, 1750</date>
                </author>
                <author>
                    <persName>
                        <forename>Pietro</forename>
                        <surname>Pariati</surname>
                    </persName>
                    <date type="birth" when="1665">Reggio Emilia, 1665</date>
                    <date type="death" when="1733">Vienna, 1733</date>
                </author>
                <respStmt>
                    <resp>Progetto scientifico</resp>
                        <persName>Anna Laura Bellina</persName>
                        <persName>Silvia Urbani</persName>
                </respStmt>
                <respStmt>
                    <resp>Sviluppo informatico</resp>
                    <persName>Luigi Tessarolo</persName>
                </respStmt>
                <respStmt>
                    <resp>Cura del testo</resp>
                    <persName>Anna Laura Bellina</persName>
                </respStmt>
                <respStmt>
                    <resp>Fornitura dei libretti a stampa e delle relative scansioni</resp>
                    <orgName xml:id="casaGoldoni">Casa di Carlo Goldoni</orgName>
                </respStmt>    
                <respStmt>
                    <resp>Scansione e correzione del testo</resp>
                    <persName>Anna Bogo</persName>
                </respStmt>                    
                <funder>Università di Padova 2014-2018</funder>
            </titleStmt>
            <editionStmt>
                <edition>Edizione digitale TEI</edition>
            </editionStmt>            
            <publicationStmt>
                <publisher>
                    <orgName>Università di Padova</orgName>
                </publisher>
                <pubPlace>Padova</pubPlace>
                <date from="2014" to="2018">2014-2018</date>               
                <idno type="URL">https://www.apostolozeno.it</idno>
                <idno type="URL" subtype="record">https://www.apostolozeno.it/testi/ARTASERSE|I-V705</idno>
                <availability>
                    <licence target="https://creativecommons.org/licenses/by/4.0">
                        <p>Questo testo è distribuito con licenza Creative Commons Attribuzione 4.0 Internazionale (CC BY 4.0).</p>
                    </licence>
                </availability>
            </publicationStmt>
            <sourceDesc>
                <biblStruct>
                    <monogr>
                        <author>Zeno, Apostolo</author>
                        <author>Pariati, Pietro</author>
                        <title type="main">Artaserse (Zeno e Pariati)</title>
                        <title type="uniform">Artaserse (Zeno e Pariati)</title>
                        <idno type="opera" corresp="princeps">ARTASERSE</idno>
						<idno type="ordineCorpus">014</idno>
						<idno type="ordineEdizione">01</idno>
                        <imprint>
                            <pubPlace>Venezia</pubPlace>
                            <publisher>Rossetti</publisher>
                            <date when="1705">1705</date>
                        </imprint>                        
                    </monogr>
                    <note type="statoEdizione">Princeps</note>
                    <note type="authorship">Pariati figura nel frontespizio dell'edizione Pasquali nella forma "composte insieme con Pietro Pariati anch'egli poeta cesareo".</note>
                </biblStruct>
            </sourceDesc>
        </fileDesc>
        <encodingDesc>
            <projectDesc>
                <p>
                   Testo codificato nell'ambito del progetto <title>Apostolo Zeno, Drammi per musica</title>,
                   con la collaborazione di Università di Padova e Casa di Carlo Goldoni.
                </p>
            </projectDesc>            
            <editorialDecl>
                <p>I criteri editoriali generali del progetto sono descritti alla pagina
                   <ptr type="editorialCriteria" target="https://www.apostolozeno.it/public/pagine/notaaitesti"/>
                </p>                
                <p>I valori degli attributi @esecuzione, @posizione, @tipometrica, @strofe e @consistenza
                   su &lt;lg type="pezzoChiuso"&gt; sono definiti in marsia.odd
                   (<att>elementSpec</att> <val>lg</val>), documento condiviso dai tre corpora del progetto.
                </p>
            </editorialDecl>
            <metDecl xml:id="metrica-libretti">
                <p>I valori degli attributi metrici @met, @fen e @uscita, sulle unità di verso,
                   sono definiti in marsia.odd (<att>classSpec</att> <val>att.metrical</val>),
                   documento condiviso dai tre corpora del progetto.
                </p>  			
            </metDecl>
        </encodingDesc>
        <profileDesc>
            <langUsage>
                <language ident="it">Italiano</language>
            </langUsage>
            <textClass>
                <keywords>
                    <term>dramma serio per musica</term>
                </keywords>
            </textClass>
        </profileDesc>
        <revisionDesc>
            <change when="2026-07-19">
                <persName>Luigi Tessarolo</persName>
                Prima codifica TEI del testo a partire dal formato proprietario del progetto.
            </change>
        </revisionDesc>
    </teiHeader>
    <text>
        <front>
            <div type="titolo">
                <head>ARTASERSE</head>
            </div>
            <div type="frontespizio">
                <p>Drama per musica da rappresentarsi nel teatro di <placeName ref="onomasticon.xml#place0546">Sant'Angelo</placeName> l'anno MDCCV,
                    consacrato alla serenissima <persName ref="onomasticon.xml#pers3121">altezza elettorale</persName> di Giorgio Lodovico, duca
                    d'<placeName ref="onomasticon.xml#place3839">Hannover</placeName>, <placeName ref="onomasticon.xml#place1847">Brunsuic</placeName>, <placeName ref="onomasticon.xml#place3017">Lüneburg</placeName>, eccetera.</p>
                <p>In <placeName ref="onomasticon.xml#place0033">Venezia</placeName>, MDCCV, appresso <persName ref="onomasticon.xml#pers0034">Marino Rossetti</persName>, in <placeName ref="onomasticon.xml#place0035">Merceria</placeName> all'insegna della Pace,
                    con licenza de' superiori e privilegio.</p>
            </div>
            <div type="dedica">
                <p>Serenissima <persName ref="onomasticon.xml#pers3121">altezza elettorale</persName>,</p>
                <p>si ascolta con tanta stima, in questa <placeName ref="onomasticon.xml#place0033">Serenissima Dominante</placeName> come in tutta
                    l'<placeName ref="onomasticon.xml#place0151">Europa</placeName>, il nome riverito di vostra <persName ref="onomasticon.xml#pers3121">altezza elettorale</persName> che il portarne in
                    fronte l'onor della protezione diventa un certissimo pegno di fortuna e di
                    felicità. Su tal fondamento si è appoggiata l'industria mia di assicurare al
                    presente drama, con la gloria d'un ornamento sì grande, quell'applauso che non
                    averia potuto sperare da sé medesimo. Consagrandolo alla sovrana benignità di
                    vostra <persName ref="onomasticon.xml#pers3121">altezza elettorale</persName>, ho sospirato il modo come far conoscere al mondo che,
                    se non ho avuto assai di talento per ben comporlo, ho certamente avuto anche
                    troppo di prudenza per ben dedicarlo, impegnando chiunque lo troverà così
                    vantaggiosamente qualificato a passar senza censura sopra tutti quegli errori
                    che possono ascondersi sotto l'ombra favorevole di un tanto padrocinio. Del
                    maggiore di essi, che si è l'ardimento di avermi usurpata una così
                    riguardevole ventura, io me ne imploro con sommessa venerazione da vostra
                    <persName ref="onomasticon.xml#pers3121">altezza elettorale</persName> il perdono, umiliandole in ossequiosa discolpa la passione
                    che ho sempre avuta di pubblicare con qualche occasione il zelo della mia
                    profonda riverenza. A grazia cotanto generosa, degnisi il magnanimo cuore
                    dell'<persName ref="onomasticon.xml#pers3121">altezza vostra elettorale</persName> di aggiungere quella di un clementissimo
                    aggradimento e permettermi che io mi prostri con lo spirito alle serenissime di
                    lei piante, come con la penna al fondo di questo foglio m'inchino, di vostra
                    <persName ref="onomasticon.xml#pers3121">altezza elettorale</persName> umilissimo, riverentissimo ed ossequiosissimo servitore.</p>
                <p>N.N.</p>
                <p><placeName ref="onomasticon.xml#place0033">Venezia</placeName>, li 8 gennaio 1705</p>
            </div>
            <div type="argomento">
                <head>ARGOMENTO</head>
                <p>Ebbe Artaserse, re di Persia, diversi figli, altri legittimi da Statira sua
                    moglie, altri naturali da diverse sue favorite. Era legge nella famiglia reale
                    che i naturali maschi si facessero morire, affinché questi non contendessero,
                    cresciuti, la corona ai legittimi o nascesse occasione di smembrarsi la
                    monarchia. Agamira pertanto, una delle favorite d'Artaserse ed alla qual egli
                    aveva promesso il trono in caso che morisse Statira, segretamente col mezzo di
                    Arsace, suo confidente, fece allevare in Atene, col nome di Cleomene, il figlio
                    Dario il quale, divenuto poi famoso nell'armi, arrivò ad esser generale de'
                    Greci, senza che nulla sapesse egli stesso di sua condizione; e dal Senato
                    d'Atene fu spedito in aiuto di Ciro, re de' Medi vassallo di Artaserse, che se
                    gli era ribellato e collegatosi alla Grecia. Morì esso Ciro per man d'Artaserse
                    in una battaglia; ed Aspasia, sua moglie e principessa greca che fortemente era
                    stata amata da esso Dario, restò preda del vincitore e fu amata da Idaspe e
                    Spiridate, figliuoli del re, siccome poco dopo fu fatta prigioniera di guerra
                    Berenice, altra principessa greca, da Spiridate di cui s'invaghì. Venutosi a'
                    trattati di pace tra le due potenze, ne furono le condizioni che si sposassero
                    le due principesse prigioniere co' due principi reali; e Cleomene n'ebbe le
                    commissioni di stabilirle. Conclusa la pace, Artaserse, di genio incostante,
                    dopo d'esser restato vedovo di Statira, invece di mantener la fede ad Agamira
                    col farla sua moglie, la esiliò dalla reggia; e per dar qualche pretesto alla
                    propria infedeltà, simulò d'essersi ingelosito d'Arsace, al quale fece il
                    comando di fermarsi bensì in Susa, residenza reale, ma di non dover comparirgli
                    più innanzi. Su questi fondamenti, in gran parte istorici, s'intreccia il
                    presente dramma, intitolato <hi rend="italic">L'Artaserse</hi>, che si rappresenta in Susa e ne'
                    suoi contorni.</p>
            </div>
            <div type="a_chi_legge">
                <head>A CHI LEGGE</head>
                <p><hi rend="italic">L'Artaserse</hi> di <persName ref="onomasticon.xml#pers3841">Giulio Agosti</persName> reggiano uscì dalle stampe di <placeName ref="onomasticon.xml#place1719">Reggio</placeName> fino
                    l'anno 1700, sotto i gloriosissimi auspici del serenissimo <persName ref="onomasticon.xml#pers2599">Rinaldo</persName> I, duca di
                    <persName ref="onomasticon.xml#pers0386">Modana</persName>; e siccome fu lavorato e con giudizio e con forza, piacque a chi ha
                    direzione del teatro, in cui ora si rappresenta, che con la minor diversità che
                    fosse possibile venisse ridotto in un drama musicale proporzionato al luogo ed
                    alle persone che debbono esserne gli attori. Questa necessità ci ha fatto
                    aggiungere e levare molte cose, senza che però nulla si guastasse il viluppo e
                    prendendosi solamente la libertà d'alterarlo in qualche parte per servire
                    all'alterazione del fine, al quale s'è levato ogni tragico che amareggiasse il
                    gusto degli uditori; in ciò non meno si è proccurato di piacere che di
                    ubbidire. Se ad alcuno, che vorrà farne il riscontro, parerà che si sieno
                    trascurati molti versi e molte frase delle migliori, non creda che in ciò non
                    si abbia conosciuto il merito e dell'autore e del componimento; ma più tosto
                    conchiuda che si è dovuto adattare alle convenienze del tempo, della musica e
                    delle persone che rappresentano questo drama e che, tenendosi il bisognevole, si
                    poteva e si doveva troncare il superfluo perché era appunto ornamento.</p>
                <p>Dovrei dir qualche cosa intorno all'esame de' rei che dal re si fa nel tempio
                    del Sole, suprema divinità de' Persiani, adorato da loro col nome di Mitra,
                    sopra di che veggasi il dottissimo <persName ref="onomasticon.xml#pers3842">Ezechiello Spanemio</persName>, in <hi rend="italic">Notae gallicae ad
                    caesarem Julianum</hi>, e l'eruditissimo <persName ref="onomasticon.xml#pers3843">Filippo Del Torre</persName>, vescovo d'<placeName ref="onomasticon.xml#place3845">Adria</placeName>, in
                    <hi rend="italic">Dissertatio de Mithra</hi>.</p>
                <p>Dovrei dirne sopra il costume praticato da' Persiani e da' Greci nella
                    solennità di giurar la pace, riferito dal santo <persName ref="onomasticon.xml#pers3889">cattedratico di Burgos</persName> e da
                    molti altri. Dovrei non tacer dell'incostanza ne' suoi amori del re Artaserse
                    Longimano che non è altri che l'<persName ref="onomasticon.xml#pers3855">Assuero</persName> della <hi rend="italic">Scrittura</hi>, eccetera; ma
                    rappresentandosi il drama in una città tanto letterata e studiosa, stimerei di
                    far torto alla sua cognizione, più diffusamente parlandone, o per sua
                    intelligenza o per mia discolpa. Se ottengo il compatimento, ho detto a
                    sufficienza; e se non l'ottengo, ho detto anche troppo.</p>
            </div>
            <div type="attori">
                <head>ATTORI</head>
                <p>ARTASERSE re di Persia</p>
                <p>(il signor <persName ref="onomasticon.xml#pers3669">Francesco Guicciardi</persName> modanese)</p>
                <p>AGAMIRA sua favorita</p>
                <p>(la signora <persName ref="onomasticon.xml#pers3847">Costanza Maccari</persName> romana)</p>
                <p>IDASPE figlio di Artaserse, amante di Aspasia</p>
                <p>(il signor Niccola Paris detto di <placeName ref="onomasticon.xml#place1847">Brunsuic</placeName>, musico della maestà cattolica di
                    <persName ref="onomasticon.xml#pers1281">Filippo V</persName> nella <placeName ref="onomasticon.xml#place2032">Real Cappella</placeName> di <placeName ref="onomasticon.xml#place1427">Napoli</placeName>)</p>
                <p>SPIRIDATE suo fratello, amante di Aspasia</p>
                <p>(il signor <persName ref="onomasticon.xml#pers3682">Giuliano Albertini</persName> fiorentino, musico di sua altezza reverendissima
                    il signor cardinal di <placeName ref="onomasticon.xml#place0250">Toscana</placeName>)</p>
                <p>ASPASIA principessa greca, vedova di Ciro, re di Media, amante d'Idaspe</p>
                <p>(la signora <persName ref="onomasticon.xml#pers3849">Anna Maria Marchesini</persName> bolognese, virtuosa di sua altezza
                    reverendissima il signor cardinal di <placeName ref="onomasticon.xml#place0250">Toscana</placeName>)</p>
                <p>BERENICE principessa greca, amante di Spiridate</p>
                <p>(la signora <persName ref="onomasticon.xml#pers3850">Caterina Valsecchi</persName> veneziana)</p>
                <p>DARIO col nome di CLEOMENE, general de' Greci e figlio di Agamira, amante di
                    Aspasia</p>
                <p>(il signor <persName ref="onomasticon.xml#pers3851">Geminiano Raimondini</persName> del Final di <persName ref="onomasticon.xml#pers0386">Modana</persName>)</p>
                <p>LIDO servo di corte</p>
                <p>(il signor <persName ref="onomasticon.xml#pers3853">Jacopo Troiani</persName> romano)</p>
                <p>La musica è del signor <persName ref="onomasticon.xml#pers3854">Antonio Giannettini</persName>, maestro di cappella di sua <persName ref="onomasticon.xml#pers2599">altezza
                    serenissima</persName> di <persName ref="onomasticon.xml#pers0386">Modana</persName>.</p>
            </div>
            <div type="scene">
                <head>MUTAZIONI</head>
                <p>Atto primo: recinto d'alberi con padiglioni e tende in lontananza; antisala con
                    trono; anfiteatro illuminato per gli spettacoli.</p>
                <p>Atto secondo: gabinetto reale con porta segreta; logge di verdura fiorita;
                    tempio del Sole; grottesca deliziosa.</p>
                <p>Atto terzo: galleria d'armi; ritiro delizioso corrispondente agli appartamenti
                    d'Artaserse; salone reale preparato per le nozze.</p>
            </div>
        </front>
        <body>
            <div type="atto" n="I">
                <head>ATTO PRIMO</head>
                <div type="scena" n="">
                    <stage type="setting">Recinto di alberi con la fontana del Sole nel mezzo. In lontananza da una parte
                        padiglioni dei Persiani e dall'altra tende dei Greci. Nel fondo veduta di Susa.</stage>
                </div>
                <div type="scena" n="1">
                    <head>SCENA PRIMA</head>
                    <stage type="setting">ARTASERSE, IDASPE e SPIRIDATE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1" met="11" uscita="P">Dopo tante ruine e tanti affanni,</l>
                            <l n="2" met="7" uscita="P">ecco si terge, amici,</l>
                            <l n="3" met="11" uscita="P">da le stanche pupille il lungo pianto.</l>
                            <l n="4" met="11" uscita="P">Ecco maturo il tempo, in cui si stringa</l>
                            <l n="5" met="7" uscita="P">tra la Persia e la Grecia</l>
                            <l n="6" met="11" uscita="P">per man d'amor la sospirata pace.</l>
                            <l n="7" met="11" uscita="P">Idaspe, Spiridate, oggi a voi spose</l>
                            <l n="8" met="11" uscita="P">fian del vostro valor l'inclite spoglie,</l>
                            <l n="9" met="7" uscita="P">Aspasia e Berenice.</l>
                            <l n="10" met="11" uscita="P">Voi, nostri figli, al più gradito laccio</l>
                            <l n="11" met="11" uscita="P">preparate la destra e vi consigli</l>
                            <l n="12" met="11" uscita="P">al doppio nodo e necessario e degno,</l>
                            <l n="13" met="11" uscita="P">più d'un nostro comando, il ben del regno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IDASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="14" met="11" uscita="P">Signor, l'esser tuo figlio e tuo vassallo</l>
                            <l n="15" met="11" uscita="P">sono de' miei voleri e gloria e legge.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SPIRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="16" met="11" uscita="P">E quando mai giunge miglior la pace,</l>
                            <l n="17" met="11" uscita="P">se non quando è di pace araldo amore?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IDASPE, SPIRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="18" met="11" uscita="P">Se Aspasia è mia, tu sei felice, o core.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="2">
                    <head>SCENA II</head>
                    <stage type="setting">CLEOMENE e i suddeti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>CLEOMENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="19" met="7" uscita="P">Per man di Cleomene</l>
                            <l n="20" met="11" fen="S" uscita="P">cangiata in caduceo l'asta guerriera,</l>
                            <l n="21" met="11" uscita="P">così presenta ad Artaserse Atene.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="22" met="7" uscita="P">O mi sfidi agli allori</l>
                            <l n="23" met="7" uscita="P">o mi chiami agli ulivi,</l>
                            <l n="24" met="11" uscita="P">in grado eguale il greco nome onoro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLEOMENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="25" met="7" uscita="P">Aspasia... (Ah! Miei sospiri,</l>
                            <l n="26" met="11" uscita="P">nemici al mio dover, tornate indietro).</l>
                            <l n="27" met="11" uscita="P">Le prigioniere, Aspasia e Berenice,</l>
                            <l n="28" met="11" fen="S" uscita="P">sieno spose a' tuoi figli. Il mio Senato</l>
                            <l n="29" met="11" uscita="P">(ahi! proposta crudel) così propone.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="30" met="7" uscita="P">Figli, che rispondete?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IDASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="31" met="11" uscita="P" xml:id="v31" part="I">Amor, rispondo, e pace.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SPIRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="31" met="11" uscita="P" corresp="#v31" part="F">Io pace e amore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="32" met="11" uscita="P">Sia dunque amor, sia dunque pace. Ascolta.
                                <stage>(Un soldato porta una face accesa)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num1" esecuzione="solistica" posizione="mezzo" tipometrica="isometrica" strofe="monostrofica">
                            <l n="33" met="8" uscita="P">L'ire ammorzi al dio guerriero</l>
                            <l n="34" met="8" uscita="P">un sincero e forte obblio,</l>
                            <l n="35" met="8" uscita="P">come anch'io con salda fronte</l>
                            <l n="36" met="8" uscita="P">di quel fonte nel profondo</l>
                            <l n="37" met="8" uscita="P">questa ascondo accesa face;</l>
                            <l n="38" met="8" uscita="P">e la pace che assicuro</l>
                            <l n="39" met="8" uscita="P">qui ti giuro e qui prometto.
                                <stage>(La getta nel fonte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLEOMENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="40" met="7" uscita="P">Per la Grecia l'accetto.
                                <stage>(Cleomene prende l'asta di mano al soldato greco e la rompe nel mezzo)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num2" esecuzione="assieme" posizione="mezzo">
                            <l n="41" met="10" uscita="P">De la diva che ai Greci sovrasta</l>
                            <l n="42" met="10" uscita="P">qui con l'asta si frange lo sdegno.</l>
                            <l n="43" met="10" uscita="P">Qui 'l tuo regno, qui Atene si vede,</l>
                            <l n="44" met="10" uscita="P">or la fede per sempre gli annodi.
                                <stage>(Artaserse lega le due parti dell'asta con una fascia d'oro e poi anco Cleomene fa il suo nodo)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num2" esecuzione="assieme" posizione="mezzo">
                            <l n="45" met="10" uscita="P">Pronto ai nodi ecco il core col braccio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLEOMENE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num2" esecuzione="assieme" posizione="mezzo">
                            <l n="46" met="10" uscita="P">Al mio laccio ogni stella si aggiunga.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE, CLEOMENE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num2" esecuzione="assieme" posizione="mezzo">
                            <l n="47" met="11" uscita="P">Così l'Asia a la Grecia il ciel congiunga.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="48" met="11" uscita="P">Principi, ognun di voi meco s'impegni.
                                <stage>(Idaspe e Spiridate fanno ancor essi il loro nodo all'asta)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IDASPE, SPIRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="49" met="11" uscita="P">Stringa gli animi amor, la pace i regni.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="50" met="11" uscita="P">Pace agli amici miei, pace ai vassalli.</l>
                            <l n="51" met="7" uscita="P">Piacciati che la reggia</l>
                            <l n="52" met="11" uscita="P">te qual ministro ai suoi riposi accolga.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLEOMENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="53" met="7" uscita="P">(Perduta è Aspasia, o amori,</l>
                            <l n="54" met="11" uscita="P">ma taci, o cor. Servi a la Grecia e mori).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="55" met="7" uscita="P">Dal campo venga in Susa</l>
                            <l n="56" met="11" uscita="P">Berenice contenta e con Aspasia</l>
                            <l n="57" met="7" uscita="P">sul vostro cor trionfi.</l>
                            <l n="58" met="11" uscita="P">Voi già vinceste assai; le principesse</l>
                            <l n="59" met="11" uscita="P">armate di beltà vincano anch'esse.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num3" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="60" met="10" uscita="P">Vinse Marte pugnando col brando;</l>
                            <l n="61" met="6" uscita="P">col dardo d'un guardo</l>
                            <l n="62" met="6" uscita="T">or vinca l'amor.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num3" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="63" met="6" uscita="P">Di vaga bellezza</l>
                            <l n="64" met="6" uscita="P">servir al comando</l>
                            <l n="65" met="6" uscita="P">non scema fortezza</l>
                            <l n="66" met="6" uscita="T">né offende valor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="3">
                    <head>SCENA III</head>
                    <stage type="setting">IDASPE e SPIRIDATE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>IDASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="67" met="11" uscita="P">Come ti giunge caro, o Spiridate,</l>
                            <l n="68" met="7" uscita="P">l'oracolo de' fati.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SPIRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="69" met="11" uscita="P">Il mio cor l'affrettò con mille voti,</l>
                            <l n="70" met="7" uscita="P">quando di Aspasia al piede</l>
                            <l n="71" met="11" uscita="P">volò pietoso e poi restovvi amante.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IDASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="72" met="11" uscita="P" xml:id="v72" part="I">Di Aspasia?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SPIRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="72" met="11" uscita="P" corresp="#v72" part="F">Sì, ma qual pallor ti reca</l>
                            <l n="73" met="11" uscita="P">gli sconcerti de l'alma infin sul volto?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IDASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="74" met="11" uscita="P" xml:id="v74" part="I">Odi e fa' cor; l'amo ancor io.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SPIRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="74" met="11" uscita="P" corresp="#v74" part="F">Che ascolto?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IDASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="75" met="7" uscita="X">O troppo egual desio!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SPIRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="76" met="11" uscita="P" xml:id="v76" part="I">Misera simpatia!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IDASPE, SPIRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="76" met="11" uscita="P" corresp="#v76" part="F">Gara infelice!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IDASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="77" met="11" uscita="P">A le nozze di lei più non aspiro.</l>
                            <l n="78" met="7" uscita="P">Perdonami se offendo</l>
                            <l n="79" met="11" uscita="P">un atto di virtù con un sospiro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SPIRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="80" met="11" uscita="P">E quel sospir me di crudele accusa.</l>
                            <l n="81" met="7" uscita="P">Tienti pure il tuo dono,</l>
                            <l n="82" met="7" uscita="P">Idaspe, io ti perdono.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IDASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="83" met="11" uscita="P">Mi perdoni? Ah, così non dice il pianto</l>
                            <l n="84" met="11" uscita="X">e col pianto il dolor sugli occhi tuoi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SPIRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="85" met="7" uscita="X">Piango il destin che a noi</l>
                            <l n="86" met="11" uscita="P">di natura e d'amor turba gli uffici.</l>
                            <l n="87" met="7" uscita="P">Colpa è l'esser rivali,</l>
                            <l n="88" met="7" uscita="P">pena è l'esser amici.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IDASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="89" met="11" uscita="P">Dimmi, seppe il tuo ardor giammai la bella?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SPIRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="90" met="11" uscita="P">Nel nemico finor l'amante ascosi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IDASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="91" met="7" uscita="X">E tal mi tacqui anch'io.</l>
                            <l n="92" met="7" uscita="P">Ma se il bene adorato</l>
                            <l n="93" met="11" uscita="P">rinunciar non si può senza cordoglio,</l>
                            <l n="94" met="11" uscita="P">senza rossore almen si cerchi. Aspasia</l>
                            <l n="95" met="11" uscita="P">scelga ella stessa in fra di noi lo sposo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SPIRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="96" met="11" fen="I" uscita="P">Andiam. Co' voti suoi essa decida</l>
                            <l n="97" met="11" uscita="P">a qual di noi più la fortuna arrida.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>A DUE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num4" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="98" met="66" uscita="P">Risolva quel labbro, pietoso o crudele,</l>
                            <l n="99" met="66" uscita="T">il nostro penare o 'l nostro goder.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num4" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="100" met="66" uscita="P">Così ne l'affetto restando fedele,</l>
                            <l n="101" met="66" uscita="P">avrò nel diletto maggiore il contento,</l>
                            <l n="102" met="66" uscita="T">avrò nel tormento un qualche piacer.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="4">
                    <head>SCENA IV</head>
                    <stage type="setting">BERENICE dai padiglioni, con seguito di persiani</stage>
                    <sp>
                        <speaker>BERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="103" met="11" uscita="P">Quanto sei cara a Berenice, o pace!</l>
                            <l n="104" met="7" uscita="P">Pur rivedrotti, Aspasia,</l>
                            <l n="105" met="11" uscita="P">te cui mi stringe alta ragion di sangue.</l>
                            <l n="106" met="11" uscita="X">E vedrò, dillo pur, dillo, cor mio,</l>
                            <l n="107" met="7" uscita="P">e vedrò Spiridate,</l>
                            <l n="108" met="11" uscita="P">mio dolce vincitor, caro nemico,</l>
                            <l n="109" met="7" uscita="P">Spiridate che adoro</l>
                            <l n="110" met="11" uscita="P">dal momento primier che fui sua preda.</l>
                            <l n="111" met="7" uscita="P">Ecco il giorno ch'io ceda,</l>
                            <l n="112" met="11" uscita="P">tolto l'orrore a la mia sorte. Adesso</l>
                            <l n="113" met="11" uscita="P">con più di libertà sperar mi giova.</l>
                            <l n="114" met="7" uscita="P">Adesso, Berenice,</l>
                            <l n="115" met="11" uscita="P">con più di speme il sospirar ti lice.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num5" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="polimetrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="116" met="7" uscita="T">Oggi volate, sì,</l>
                            <l n="117" met="7" uscita="T">al bel che m'invaghì,</l>
                            <l n="118" met="7" uscita="T">sospiri nel mio sen.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num5" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="polimetrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="119" met="8" uscita="P">Sì, volate e non tornate,</l>
                            <l n="120" met="4" uscita="X">se con voi</l>
                            <l n="121" met="8" uscita="T">un de' suoi non viene almen.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="">
                    <stage type="setting">Stanze reali con trono.</stage>
                </div>
                <div type="scena" n="5">
                    <head>SCENA V</head>
                    <stage type="setting">AGAMIRA e LIDO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>LIDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="122" met="11" uscita="P" xml:id="v122" part="I">Qui verrà, qui, signora.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AGAMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="122" met="11" uscita="P" corresp="#v122" part="M">Il re?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LIDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="122" met="11" uscita="P" corresp="#v122" part="F">Artaserse</l>
                            <l n="123" met="7" uscita="P">e Cleomene seco.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AGAMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="124" met="7" uscita="P">Cleomene con esso?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LIDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="125" met="7" uscita="P" xml:id="v125" part="I">Il greco duce.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AGAMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="125" met="7" uscita="P" corresp="#v125" part="F">(Il frutto</l>
                            <l n="126" met="11" uscita="P">de le viscere mie, l'amato figlio).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LIDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="127" met="11" uscita="P">Tanto ti turba il tuo amator vicino?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AGAMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="128" met="11" fen="S" uscita="P">(O Artaserse! O Cleomene! O me felice!</l>
                            <l n="129" met="11" uscita="P">s'oggi sono consorte e genitrice).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LIDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="130" met="11" uscita="P" xml:id="v130" part="I">(Fuor di sé stessa esce per gioia).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AGAMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="130" met="11" uscita="P" corresp="#v130" part="F">Lido,</l>
                            <l n="131" met="11" uscita="X" xml:id="v131" part="I">non giunge ancor?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LIDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="131" met="11" uscita="X" corresp="#v131" part="M">Verrà fra poco.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AGAMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="131" met="11" uscita="X" corresp="#v131" part="F">A lui</l>
                            <l n="132" met="11" uscita="P">va', corri, vola; in un penoso indugio</l>
                            <l n="133" met="11" uscita="P">mai non sono a l'amor pochi gl'instanti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LIDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="134" met="11" fen="I" uscita="P">Do l'ali al piè. Guai a chi serve amanti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AGAMIRA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num6" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="135" met="5" uscita="S">Scuotesi e palpita</l>
                            <l n="136" met="5" uscita="S">tutta per giubilo</l>
                            <l n="137" met="5" uscita="T">l'anima in sen.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num6" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="138" met="5" uscita="S">Dal trono amabile</l>
                            <l n="139" met="5" uscita="S">baciar e stringere</l>
                            <l n="140" met="5" uscita="P">figlio e consorte,</l>
                            <l n="141" met="5" uscita="P">che dolce sorte!</l>
                            <l n="142" met="5" uscita="T">Che caro ben!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="6">
                    <head>SCENA VI</head>
                    <stage type="setting">ARTASERSE, CLEOMENE e AGAMIRA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>CLEOMENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="143" met="11" uscita="P" xml:id="v143" part="I">Qual beltade, o signor?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="143" met="11" uscita="P" corresp="#v143" part="F">Beltà che un tempo</l>
                            <l n="144" met="11" uscita="P" xml:id="v144" part="I">piacque e fu mia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AGAMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="144" met="11" uscita="P" corresp="#v144" part="M">(Non mi osservò).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="144" met="11" uscita="P" corresp="#v144" part="F">Ma stanco</l>
                            <l n="145" met="11" uscita="P">dal lungo godimento amor già langue,</l>
                            <l n="146" met="7" fen="S" uscita="P">che non dee cor regnante</l>
                            <l n="147" met="11" uscita="P">d'un solo oggetto arder servile amante.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AGAMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="148" met="7" uscita="P">(Qui si sorprenda). O sempre</l>
                            <l n="149" met="7" uscita="P">immortale Artaserse,</l>
                            <l n="150" met="11" uscita="P">mio re, mio nume, in su tua destra invitta</l>
                            <l n="151" met="11" uscita="P">lascia che tutt'ossequio e tutt'ardore...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="152" met="11" uscita="P">La man ricuso a chi ritolsi il core.
                                <stage>(A Cleomene)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLEOMENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="153" met="11" uscita="P" xml:id="v153" part="I">Troppa fierezza.
                                <stage>(Ad Artaserse)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AGAMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="153" met="11" uscita="P" corresp="#v153" part="F">Oh ciel! Son più Agamira?</l>
                            <l n="154" met="7" uscita="P">È sciagura? È delitto</l>
                            <l n="155" met="11" uscita="P" xml:id="v155" part="I">la pena mia?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="155" met="11" uscita="P" corresp="#v155" part="F">Quanto è molesta! Il chiedi...</l>
                            <l n="156" met="7" uscita="P">Ma che? Parli il tuo Arsace</l>
                            <l n="157" met="11" fen="S" uscita="P">che reo de l'ire mie soffre il gastigo</l>
                            <l n="158" met="11" uscita="X">di non più comparire agli occhi miei.</l>
                            <l n="159" met="7" uscita="P">Quelle parlino, ah, troppo</l>
                            <l n="160" met="11" uscita="P">segrete confidenze e quei... Ma basti.</l>
                            <l n="161" met="11" uscita="P">Sempre a l'infedeltà giova il pretesto.
                                <stage>(A Cleomene)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AGAMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="162" met="11" uscita="P" xml:id="v162" part="I">(Il turba gelosia).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLEOMENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="162" met="11" uscita="P" corresp="#v162" part="F">(L'arte io detesto).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AGAMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="163" met="7" uscita="P">Eh, sire, io senza colpa...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="164" met="11" uscita="P">Non è lieve tua colpa il mio sospetto.</l>
                            <l n="165" met="7" uscita="P">Purghisi con la pena</l>
                            <l n="166" met="11" uscita="P">d'eterno esiglio; anzi che cada il giorno,</l>
                            <l n="167" met="11" uscita="P">esci di questa reggia, esci del regno.</l>
                            <l n="168" met="7" uscita="P">Non vo' che la tua vista</l>
                            <l n="169" met="11" uscita="P">turbi il piacer degl'imenei vicini.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AGAMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="170" met="11" uscita="P" xml:id="v170" part="I">Partir sì tosto?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="170" met="11" uscita="P" corresp="#v170" part="F">Sì, che con la vita</l>
                            <l n="171" met="11" uscita="P">mi pagheresti il trasgredito impero.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLEOMENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="172" met="11" uscita="P" xml:id="v172" part="I">(Iniqua legge).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AGAMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="172" met="11" uscita="P" corresp="#v172" part="F">Empio decreto e fiero!
                                <stage>(Piange)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="173" met="11" uscita="P">N'hai pietà, Cleomene? Or la consola.</l>
                            <l n="174" met="11" uscita="P">Dille che già l'amai ma più non l'amo,</l>
                            <l n="175" met="7" uscita="P">che il trono le promisi;</l>
                            <l n="176" met="11" uscita="P">ma quando mai serban la fé gli amanti?</l>
                            <l n="177" met="7" uscita="P">Dille che seco porti</l>
                            <l n="178" met="11" uscita="P">del nostro amor la rimembranza; e quando</l>
                            <l n="179" met="7" uscita="P">spiri altr'aure raminga,</l>
                            <l n="180" met="11" uscita="P">pensi che il suo destino è mio comando.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num7" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="181" met="7" uscita="X">Sin che mi piacque, amai</l>
                            <l n="182" met="7" uscita="X">la luce di que' rai,</l>
                            <l n="183" met="5" uscita="P">sembianze belle</l>
                            <l n="184" met="5" uscita="P">ma... non più quelle.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num7" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="185" met="7" uscita="T">A voi mancò l'ardor.</l>
                            <l n="186" met="7" uscita="T">Che colpa ha poi l'amor,</l>
                            <l n="187" met="5" uscita="P">se spente sono</l>
                            <l n="188" met="5" uscita="P">le sue facelle?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="7">
                    <head>SCENA VII</head>
                    <stage type="setting">AGAMIRA e CLEOMENE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>CLEOMENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="189" met="7" uscita="P">Quanto sono, Agamira,</l>
                            <l n="190" met="11" uscita="P">comuni i nostri casi! Oggi il destino</l>
                            <l n="191" met="11" uscita="P">a Cleomene Aspasia, a te Artaserse</l>
                            <l n="192" met="11" uscita="P">invola! Ah! Se spergiuro hai tu l'amante,</l>
                            <l n="193" met="11" uscita="P" xml:id="v193" part="I">se del regnar perdi la speme...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AGAMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="193" met="11" uscita="P" corresp="#v193" part="F">Ah! Questa,</l>
                            <l n="194" met="7" uscita="P">una perdita è questa</l>
                            <l n="195" met="11" uscita="P">atroce, inconsolabile, funesta.</l>
                            <l n="196" met="7" uscita="P">O fati avversi! O soglio!</l>
                            <l n="197" met="7" uscita="P">Soglio da me sinora</l>
                            <l n="198" met="11" uscita="P">con l'amor meritato e con la fede,</l>
                            <l n="199" met="11" uscita="P">posseduto co' voti e con la speme,</l>
                            <l n="200" met="11" uscita="P">oggi così lasciarti? Ed io soffrirlo?</l>
                            <l n="201" met="7" uscita="P">Io partir? Cleomene...</l>
                            <l n="202" met="7" uscita="P">No no, svelisi il grande</l>
                            <l n="203" met="11" uscita="P">arcano del mio cor. Dario, mio figlio,</l>
                            <l n="204" met="11" uscita="P">son tue quest'onte, i miei furori il sono.</l>
                            <l n="205" met="11" uscita="P">Io a te la vita, a me tu serba il trono.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLEOMENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="206" met="11" uscita="P">Io Dario? Io figlio tuo? Nel duol vaneggi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AGAMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="207" met="11" uscita="P">No, non vaneggio; io ti son madre e quello,</l>
                            <l n="208" met="11" uscita="X">quello, ch'in sen ti bolle, è sangue mio.</l>
                            <l n="209" met="11" uscita="P">Ed oh gran parte non vi avesse ancora</l>
                            <l n="210" met="7" uscita="P">quel de l'iniquo padre</l>
                            <l n="211" met="11" uscita="P">che alor meglio potrei sperar negletta,</l>
                            <l n="212" met="11" uscita="P">figlio, da l'amor tuo la mia vendetta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLEOMENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="213" met="11" uscita="X" xml:id="v213" part="I">Gran cose esponi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AGAMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="213" met="11" uscita="X" corresp="#v213" part="F">E grandi ancor ne udrai.</l>
                            <l n="214" met="11" uscita="P">Sinché visse Statira, io d'Artaserse</l>
                            <l n="215" met="7" uscita="P">fui donna e la più cara.</l>
                            <l n="216" met="7" uscita="P">Né con rossore il dico,</l>
                            <l n="217" met="11" uscita="P">perché illustre è 'l fallir, quando dal trono</l>
                            <l n="218" met="11" uscita="P">su l'error si riflette un qualche raggio.</l>
                            <l n="219" met="11" uscita="P">Mi lusingai d'allor che in questa destra</l>
                            <l n="220" met="11" uscita="P">de l'Asia si adorasse un dì lo scettro.</l>
                            <l n="221" met="7" uscita="X">L'empio 'l giurò; da lui,</l>
                            <l n="222" met="11" uscita="P">sinché ad altra era sposo, ebbi speranze.</l>
                            <l n="223" met="7" uscita="P">Adesso l'incostante</l>
                            <l n="224" met="11" uscita="P">per consorte mi sprezza e per amante.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLEOMENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="225" met="7" uscita="P">Grave offesa! Ma come</l>
                            <l n="226" met="11" uscita="P">io fuor del ciel natio? Perché in Atene?</l>
                            <l n="227" met="11" uscita="P">Perché di Cleomene il nome porto?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AGAMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="228" met="11" uscita="P">Tra mille donne al regio amore elette,</l>
                            <l n="229" met="11" uscita="P">una sola è regina e sol feconda</l>
                            <l n="230" met="11" uscita="P">di successori il trono. Ogn'altro parto</l>
                            <l n="231" met="7" uscita="P">si stima ignobil prole</l>
                            <l n="232" met="11" uscita="P">e, s'è parto maschil, si ancide in cuna.</l>
                            <l n="233" met="11" uscita="P">Così comanda ne la persa corte</l>
                            <l n="234" met="11" uscita="P">troppo severa gelosia di regno</l>
                            <l n="235" met="11" uscita="P">che paventa che un giorno i falsi figli</l>
                            <l n="236" met="11" uscita="P">non muovan guerra al vero sangue e alora,</l>
                            <l n="237" met="11" uscita="P">del regio nome il vecchio onor macchiato,</l>
                            <l n="238" met="11" uscita="P">non sieda in trono un successor bastardo.</l>
                            <l n="239" met="11" uscita="P">Io te, madre pietosa, appena nato</l>
                            <l n="240" met="7" uscita="P">tolgo a la dura legge;</l>
                            <l n="241" met="11" uscita="P">ti consegno ad Arsace, il mio fedele</l>
                            <l n="242" met="11" uscita="P">che ti guida in Atene. Ivi crescesti</l>
                            <l n="243" met="7" fen="S" uscita="P">col nome di Cleomene,</l>
                            <l n="244" met="11" uscita="P">da le vittorie tue reso già illustre.</l>
                            <l n="245" met="11" uscita="P">Dario, viscere care, ecco una madre</l>
                            <l n="246" met="11" uscita="P">la più amorosa e la più afflitta insieme.</l>
                            <l n="247" met="11" uscita="P">La mia gloria tu sei, tu la mia speme.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLEOMENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="248" met="7" uscita="P">Cieli! Quai casi ascolto?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AGAMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="249" met="7" uscita="P">Ecco quella che un tempo</l>
                            <l n="250" met="11" uscita="P">leggi impose a la Persia e al rege istesso.</l>
                            <l n="251" met="11" uscita="P">Misera! Or dov'è 'l regno? Ove i vassalli?</l>
                            <l n="252" met="11" uscita="P">Perdei l'onore, il soglio e la vendetta.</l>
                            <l n="253" met="11" uscita="P">Ma forse ancor nulla perdei né ancora,</l>
                            <l n="254" met="7" uscita="P">te vivo, te presente,</l>
                            <l n="255" met="11" uscita="P">l'ingiuria soffrirò del duro esiglio.</l>
                            <l n="256" met="11" uscita="P">Odimi; ho partorito; e tu sei figlio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLEOMENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="257" met="7" uscita="P">Madre, questa è la prima</l>
                            <l n="258" met="11" uscita="P">volta che il dolce nome esce del labbro;</l>
                            <l n="259" met="11" uscita="P">son le nostre sciagure acerbe e grandi;</l>
                            <l n="260" met="7" uscita="P" xml:id="v260" part="I">ma che far puossi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AGAMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="260" met="7" uscita="P" corresp="#v260" part="F">Un colpo,</l>
                            <l n="261" met="7" uscita="P">un colpo che sia degno</l>
                            <l n="262" met="7" uscita="P">del tuo ardir, del mio sdegno.</l>
                            <l n="263" met="11" uscita="P">Mora l'infido sposo e gli empi figli.</l>
                            <l n="264" met="7" uscita="P">Eccoti la vendetta.</l>
                            <l n="265" met="11" uscita="P">Tu lo devi eseguire. Ecco il ministro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLEOMENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="266" met="11" uscita="P">Io del sangue del padre e de' fratelli</l>
                            <l n="267" met="7" uscita="P">bruttarmi iniquamente?</l>
                            <l n="268" met="7" uscita="P">E mi spinge e mi sprona</l>
                            <l n="269" met="11" uscita="P">una che pur è sposa, una che è madre?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AGAMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="270" met="11" uscita="P">Madre infelice e ripudiata sposa,</l>
                            <l n="271" met="11" uscita="P">dimando una vendetta utile e giusta.</l>
                            <l n="272" met="11" uscita="P">E tu tremi? E ti arresti, anima vile?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLEOMENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="273" met="11" uscita="P">Non mi arresta viltà; ragion mi ferma.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AGAMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="274" met="11" uscita="P">Giusta ragion mai non protegge un empio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLEOMENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="275" met="11" uscita="P">Protegge un empio ancor, quand'egli è padre.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AGAMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="276" met="11" uscita="P">Chiami padre un carnefice? Fratelli</l>
                            <l n="277" met="7" uscita="P">color che a te di pugno</l>
                            <l n="278" met="11" uscita="P">rapiscono lo scettro e che fra poco</l>
                            <l n="279" met="11" uscita="P">ti rapiranno Aspasia? Aspasia che ami?</l>
                            <l n="280" met="11" uscita="P">Diman, diman, se tardi, ella fia sposa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLEOMENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="281" met="11" uscita="P" xml:id="v281" part="I">Ciel!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AGAMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="281" met="11" uscita="P" corresp="#v281" part="M">Che risolvi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLEOMENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="281" met="11" uscita="P" corresp="#v281" part="F">O dio! Donami ancora</l>
                            <l n="282" met="11" uscita="P">qualche momento. Il cor non può sì tosto</l>
                            <l n="283" met="7" uscita="P">perder la sua innocenza.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AGAMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="284" met="11" uscita="P">Sì sì, ti lascio a consultar te stesso.</l>
                            <l n="285" met="7" uscita="P">Vanne ad Arsace. Ei pure</l>
                            <l n="286" met="7" uscita="P">ti assicuri mio figlio</l>
                            <l n="287" met="11" uscita="P">e d'aita ti serva e di consiglio.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num8" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="288" met="7" uscita="P">Mostrami un cor più forte,</l>
                            <l n="289" met="7" uscita="T">se brami di goder.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num8" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="290" met="7" uscita="P">L'inutile rimorso</l>
                            <l n="291" met="7" uscita="P">remora è de la sorte</l>
                            <l n="292" met="7" uscita="T">e tarlo è del piacer.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="8">
                    <head>SCENA VIII</head>
                    <stage type="setting">CLEOMENE e poi ASPASIA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>CLEOMENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="293" met="7" uscita="P">Qual goder può sperarsi</l>
                            <l n="294" met="11" uscita="P">con la colpa nel sen? Regno, cui base</l>
                            <l n="295" met="11" fen="S" uscita="P">sieno stragi e ruine, io ti detesto.</l>
                            <l n="296" met="11" uscita="X">Aspasia, Aspasia. Eccola appunto. O dei!</l>
                            <l n="297" met="11" uscita="X">Ragion vacilla e voi ne siete i rei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASPASIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="298" met="11" uscita="P">Che fra l'attico avesse e 'l perso impero</l>
                            <l n="299" met="11" uscita="P">l'ira a deporsi ed a cangiarsi 'l cieco</l>
                            <l n="300" met="11" uscita="P">furor de l'armi in amichevol pace,</l>
                            <l n="301" met="7" fen="S" uscita="P">io 'l credea, Cleomene.</l>
                            <l n="302" met="7" uscita="P">Ma ch'io stessa, io di Ciro</l>
                            <l n="303" met="11" uscita="P">vedova sconsolata, esser dovessi</l>
                            <l n="304" met="11" uscita="P">di questa pace vittima e trionfo,</l>
                            <l n="305" met="7" uscita="P">io consorte ad un figlio</l>
                            <l n="306" met="11" uscita="P">di chi 'l dolce consorte, o dio! m'uccise,</l>
                            <l n="307" met="11" uscita="P">e che di questo abbominevol nodo</l>
                            <l n="308" met="7" uscita="P">il pronubo tu fossi,</l>
                            <l n="309" met="11" uscita="P">tu che mi amasti o mel fingesti almeno,</l>
                            <l n="310" met="7" uscita="P">o questo sì che m'empie</l>
                            <l n="311" met="11" uscita="P">d'ira, d'orror, di maraviglia il seno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLEOMENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="312" met="7" uscita="P">Regina, a che mi accusi</l>
                            <l n="313" met="11" uscita="P">d'un mal ch'è pena mia? Di te dispose</l>
                            <l n="314" met="7" uscita="P">il Senato d'Atene.</l>
                            <l n="315" met="7" uscita="P">Ubbidì Cleomene.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASPASIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="316" met="7" uscita="P">Duce, in Atene onoro</l>
                            <l n="317" met="11" uscita="P">la patria mia; ma da che fui regina,</l>
                            <l n="318" met="11" uscita="P">libero io sola ho del mio cor l'impero.</l>
                            <l n="319" met="7" uscita="P">Io ne' principi figli</l>
                            <l n="320" met="7" uscita="P">del crudele Artaserse</l>
                            <l n="321" met="11" uscita="P">odio il sangue, odio il padre, odio un nemico</l>
                            <l n="322" met="11" uscita="P">che sposo e regno e libertà mi tolse.</l>
                            <l n="323" met="7" uscita="P">A le nozze di Aspasia</l>
                            <l n="324" met="11" fen="S" uscita="P">servir dee l'odio e non l'amor di guida.</l>
                            <l n="325" met="7" uscita="P">E quando altro non possa,</l>
                            <l n="326" met="7" uscita="P">saprò tormi a l'oltraggio</l>
                            <l n="327" met="11" uscita="P">e di Stige varcar l'onda fatale,</l>
                            <l n="328" met="11" uscita="P">ombra non vile ed al mio sposo eguale.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLEOMENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="329" met="11" uscita="P">(Innocenza, ragion, chi ti sostiene?)</l>
                            <l n="330" met="11" uscita="P" xml:id="v330" part="I">Tanto implacabil sei?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASPASIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="330" met="11" uscita="P" corresp="#v330" part="F">Va', Cleomene.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLEOMENE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num9" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="331" met="7" uscita="P">Tornando a vagheggiarvi,</l>
                            <l n="332" met="11" uscita="P">sperai qualche conforto al mio martoro,</l>
                            <l n="333" met="11" uscita="P">occhi de l'idol mio che tanto adoro.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num9" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="334" met="7" uscita="P">Ma irati in rimirarvi,</l>
                            <l n="335" met="7" uscita="T">foste a l'afflitto cor</l>
                            <l n="336" met="11" uscita="P">oggetto di dolor, non di ristoro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="9">
                    <head>SCENA IX</head>
                    <stage type="setting">ASPASIA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ASPASIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="337" met="7" uscita="P">Cor di Aspasia che in volto</l>
                            <l n="338" met="11" uscita="P">spargi fiamme di sdegno e vampe d'ira,</l>
                            <l n="339" met="7" uscita="P">dimmi, sei tu quel fiero</l>
                            <l n="340" met="11" uscita="P">inimico d'amor che esser ti vanti?</l>
                            <l n="341" met="11" uscita="P">O sei tu ancor fra gl'infelici amanti?</l>
                            <l n="342" met="7" uscita="P">Sì, bellissime luci</l>
                            <l n="343" met="11" uscita="P">del mio... Ma taci, incauta lingua, un nome</l>
                            <l n="344" met="11" uscita="P">che amato è pena e ricordato è colpa;</l>
                            <l n="345" met="7" uscita="P">e 'l tuo silenzio, o core,</l>
                            <l n="346" met="11" uscita="P">di supplicio ti serva e di discolpa.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num10" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="347" met="6" uscita="P">Ti giova pur poco</l>
                            <l n="348" met="6" uscita="P">negar il tuo foco,</l>
                            <l n="349" met="6" uscita="T">o povero cor.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num10" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="350" met="6" uscita="P">Tu peni, tu taci,</l>
                            <l n="351" met="6" uscita="P">tu ascondi le faci</l>
                            <l n="352" met="6" uscita="T">ma senti l'ardor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="10">
                    <head>SCENA X</head>
                    <stage type="setting">IDASPE, SPIRIDATE e ASPASIA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>IDASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="353" met="11" uscita="P" xml:id="v353" part="I">Amabile regina...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SPIRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="353" met="11" uscita="P" corresp="#v353" part="F">Illustre Aspasia...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IDASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="354" met="7" uscita="P">Ecco al tuo piè due cori.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SPIRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="355" met="11" uscita="P">A l'onor del tuo letto ambi rivali.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IDASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="356" met="11" uscita="P">Qui l'assenso si chiede o qui 'l rifiuto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SPIRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="357" met="11" uscita="X">Tutto per bel favor de' labri tuoi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>A DUE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="358" met="11" uscita="X">Lo sposo a tuo piacer sciegli fra noi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASPASIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="359" met="11" uscita="P">Voi, figli di Artaserse, amate Aspasia?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IDASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="360" met="7" uscita="P">Con la fede più pura...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SPIRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="361" met="11" uscita="P" xml:id="v361" part="I">Col più tenero amor...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASPASIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="361" met="11" uscita="P" corresp="#v361" part="F">Questo mi è pena.</l>
                            <l n="362" met="7" uscita="P">Io sol godo in odiarvi</l>
                            <l n="363" met="7" uscita="P">e, per meglio goderne,</l>
                            <l n="364" met="11" uscita="P">vorrei potervi odiar senza rimorso.</l>
                            <l n="365" met="11" uscita="P">Se il vostro amor mi scema un gran piacere</l>
                            <l n="366" met="11" uscita="X">col scemar la giustizia a l'odio mio,</l>
                            <l n="367" met="11" uscita="X">odiatemi, vi prego. (Ah, che diss'io?)
                                <stage>(A parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IDASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="368" met="7" uscita="P">Sì sdegnosi, o bei labbri?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SPIRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="369" met="11" uscita="P">Lucide stelle, al nostro amor sì avverse?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IDASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="370" met="7" uscita="P" xml:id="v370" part="I">Se amar...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASPASIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="370" met="7" uscita="P" corresp="#v370" part="F">Tacete. Ciro,</l>
                            <l n="371" met="11" uscita="P">Ciro il mio re, Ciro il mio sposo, estinto</l>
                            <l n="372" met="11" uscita="P">per man del vostro iniquo padre, ahi! cadde.</l>
                            <l n="373" met="7" uscita="X">Cadde. Io lo vidi; e voi,</l>
                            <l n="374" met="7" uscita="P">rei di tanti miei mali,</l>
                            <l n="375" met="11" uscita="P">scellerate richieste, empie speranze!</l>
                            <l n="376" met="11" uscita="P">pretender nozze, protestare amori?</l>
                            <l n="377" met="11" uscita="P">(Perdona a un crudo onor, cor mio, se mori).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IDASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="378" met="7" uscita="P">Re, sì, ma re vassallo</l>
                            <l n="379" met="11" uscita="P" xml:id="v379" part="I">Ciro si armò contro la Persia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SPIRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="379" met="11" uscita="P" corresp="#v379" part="F">E seco</l>
                            <l n="380" met="11" uscita="P">trasse la Grecia a noi nemica in guerra.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASPASIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="381" met="11" uscita="P">E nemici d'Aspasia ora voi siete.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IDASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="382" met="7" uscita="P" xml:id="v382" part="I">In che peccammo?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SPIRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="382" met="7" uscita="P" corresp="#v382" part="F">Alfine</l>
                            <l n="383" met="7" uscita="P">i mali, onde ti lagni,</l>
                            <l n="384" met="11" uscita="P">sono colpa del padre e non dei figli.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASPASIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="385" met="7" uscita="P">Or via, voglio anche in onta</l>
                            <l n="386" met="11" uscita="P">del mio giusto furor dirvi innocenti.</l>
                            <l n="387" met="7" uscita="P">Vostra mi amate? Il sono.</l>
                            <l n="388" met="11" uscita="P">Valore avete e amor. Quella fortuna,</l>
                            <l n="389" met="11" uscita="P">che ognun di voi va del mio cor cercando,</l>
                            <l n="390" met="11" uscita="P" xml:id="v390" part="I">si decida.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IDASPE, SPIRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="390" met="11" uscita="P" corresp="#v390" part="M">Da chi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASPASIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="390" met="11" uscita="P" corresp="#v390" part="F">Dal vostro brando.
                                <stage>(Idaspe e Spiridate danno mano alla spada)</stage>
                            </l>
                            <l n="391" met="11" uscita="P">Quegli che l'altro sveni or del mio core,</l>
                            <l n="392" met="11" uscita="P">scemandomi un nemico, abbia l'amore.</l>
                            <l n="393" met="11" uscita="P">Vi avvilite? Tacete? E paventate?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IDASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="394" met="11" uscita="P">Orror ma non viltade è il mio tacere.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SPIRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="395" met="11" uscita="P">Temer una impietade è un bel temere.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASPASIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="396" met="11" uscita="P">Ditemi, è valor questo? È quest'amore?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IDASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="397" met="11" uscita="X">Provalo in altro caso e lo vedrai.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASPASIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="398" met="11" uscita="P">Ecco il caso. Mirate. Questo acciaro
                                <stage>(Dà di mano ad uno stilo)</stage>
                            </l>
                            <l n="399" met="11" uscita="P">al vostro amore ha da servir di strale.
                                <stage>(E lo pianta sul trono)</stage>
                            </l>
                            <l n="400" met="7" uscita="P">Su via. Chi di voi primo</l>
                            <l n="401" met="11" uscita="P">lo raccoglie, lo stringe e poi lo vibra</l>
                            <l n="402" met="11" uscita="P">in quel core, in quel seno, ei le mie labbra</l>
                            <l n="403" met="7" uscita="P">più non udrà sdegnose,</l>
                            <l n="404" met="11" uscita="P">più non vedrà queste mie stelle avverse.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IDASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="405" met="11" uscita="P" xml:id="v405" part="I">Qual è 'l cor?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SPIRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="405" met="11" uscita="P" corresp="#v405" part="M">Qual è 'l sen?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASPASIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="405" met="11" uscita="P" corresp="#v405" part="F">Quel d'Artaserse.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num11" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="polistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="406" met="8" uscita="P">Voi tacete? Rispondete.</l>
                            <l n="407" met="8" uscita="P">Del tuo labbro ov'è la fede?</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num11" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="polistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="408" met="8" uscita="P">Dov'è 'l tenero tuo amore?</l>
                            <l n="409" met="4" uscita="P">Dov'è 'l core</l>
                            <l n="410" met="8" uscita="P">che portaste ambi al mio piede?</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num11" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="polistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="411" met="8" uscita="P">Voi né meno mi mirate?</l>
                            <l n="412" met="8" uscita="P">Poi direte che mi amate?</l>
                            <l n="413" met="8" uscita="P">Eh quest'alma non vi crede.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="11">
                    <head>SCENA XI</head>
                    <stage type="setting">IDASPE e SPIRIDATE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>IDASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="414" met="7" uscita="P">Crudel, così ne lasci</l>
                            <l n="415" met="11" uscita="P">col vivo orror d'una proposta indegna?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SPIRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="416" met="11" uscita="P">E col dolor d'un disperato affetto?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IDASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="417" met="7" uscita="P">O barbaro destino!</l>
                            <l n="418" met="7" uscita="P">Il perderti è una morte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SPIRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="419" met="7" uscita="P">L'acquistarti è un'infamia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IDASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="420" met="7" uscita="P">Io temo, eccelsi numi,</l>
                            <l n="421" met="11" uscita="P">io temo l'amor mio, temo me stesso.</l>
                            <l n="422" met="11" uscita="P">Difendetemi voi da un tanto eccesso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SPIRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="423" met="7" uscita="P">Mi martirizza il seno</l>
                            <l n="424" met="7" uscita="P">un dovere, un amore.</l>
                            <l n="425" met="11" uscita="P">Aspasia, genitor, chi di voi vince?</l>
                            <l n="426" met="11" uscita="P">Ma se dubito ancora, io ben lo veggio,</l>
                            <l n="427" met="11" uscita="P">ho core, ho cor per appigliarmi al peggio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IDASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="428" met="7" uscita="P">Spiridate, che pensi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SPIRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="429" met="7" uscita="P">Idaspe, che risolvi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>A DUE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="430" met="7" uscita="P">Si ami Aspasia, ch'è forza.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IDASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="431" met="11" uscita="P" xml:id="v431" part="I">Ma trionfi ragion.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SPIRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="431" met="11" uscita="P" corresp="#v431" part="F">Vinca virtude.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IDASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="432" met="7" uscita="P">Questa man tel conferma.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SPIRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="433" met="7" uscita="P">Questo amplesso tel giura.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IDASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="434" met="11" uscita="P">Sì, mio diletto. Oggi ne veda il mondo</l>
                            <l n="435" met="11" uscita="P">in mezzo a un doppio amor saldi e costanti,</l>
                            <l n="436" met="11" uscita="P">miseri, sì, ma non infami amanti.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num12" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="437" met="6" uscita="P">Amando in bel volto</l>
                            <l n="438" met="6" uscita="P">due luci serene</l>
                            <l n="439" met="6" uscita="P">per premio di fede</l>
                            <l n="440" met="6" uscita="T">sperai di goder.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num12" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="441" met="6" uscita="P">Ma s'empio e' mi chiede,</l>
                            <l n="442" met="6" uscita="P">già 'l laccio è disciolto,</l>
                            <l n="443" met="6" uscita="P">la gioia e la spene</l>
                            <l n="444" met="6" uscita="T">imparo a temer.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="12">
                    <head>SCENA XII</head>
                    <stage type="setting">SPIRIDATE, poi BERENICE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>SPIRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="445" met="7" uscita="P">Oh ferro! Oh rio stromento
                                <stage>(Guardando lo stilo)</stage>
                            </l>
                            <l n="446" met="11" uscita="P">d'un colpevole amor, con questa destra...
                                <stage>(Corre a torlo dal trono)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="447" met="7" uscita="P">Che tenti, Spiridate?</l>
                            <l n="448" met="11" uscita="P" xml:id="v448" part="I">In te stesso infierir?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SPIRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="448" met="11" uscita="P" corresp="#v448" part="F">Tormi dagli occhi</l>
                            <l n="449" met="11" uscita="P">un orribile oggetto, un fatal dono.</l>
                            <l n="450" met="11" uscita="P">Vanne, acciaro crudel, vanne e ti segua</l>
                            <l n="451" met="7" uscita="P">la memoria d'Aspasia</l>
                            <l n="452" met="11" uscita="P">e de l'averla amata il pentimento.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="453" met="11" uscita="P">Amasti Aspasia? (Io son gelosa, il sento).
                                <stage>(A parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SPIRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="454" met="7" uscita="P">Berenice, io la perdo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="455" met="11" uscita="P" xml:id="v455" part="I">Te la toglie il fratel?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SPIRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="455" met="11" uscita="P" corresp="#v455" part="F">No, la ragione;</l>
                            <l n="456" met="11" uscita="P">e in perder lei l'alma m'è quasi uscita.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="457" met="7" uscita="P">Piango al tuo pianto, o prence.</l>
                            <l n="458" met="11" uscita="P">(Deh, perché non mi lice il dir: «Mia vita»).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SPIRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="459" met="11" uscita="P">Troppo pietosa sei verso il mio core.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="460" met="11" uscita="P">Mi fa pietosa... (Il vo' dir piano: «Amore»).</l>
                            <l n="461" met="7" uscita="P">Ma più non ami Aspasia?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SPIRIDATE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num13" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="462" met="8" uscita="P">Fu sinora il suo bel nome</l>
                            <l n="463" met="8" uscita="P">dolce oggetto del mio affetto</l>
                            <l n="464" met="8" uscita="P">e del sen delizia cara</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num13" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="465" met="8" uscita="P">fu sinora; or non so come</l>
                            <l n="466" met="8" uscita="P">mi dà pena, mi avvelena</l>
                            <l n="467" met="8" uscita="P">con memoria troppo amara.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="13">
                    <head>SCENA XIII</head>
                    <stage type="setting">BERENICE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>BERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="468" met="11" uscita="P">Leggi de l'onestà, siete pur crude!</l>
                            <l n="469" met="7" uscita="P">Spiridate protesta</l>
                            <l n="470" met="11" uscita="X">che più non ama Aspasia. Ah perché mai</l>
                            <l n="471" met="11" uscita="P">non darmi libertà di dirgli: «Io t'amo»?</l>
                            <l n="472" met="11" uscita="X">Povero sesso! O quanto grave a noi,</l>
                            <l n="473" met="11" uscita="P">quant'aspra a' nostri amori è la virtude!</l>
                            <l n="474" met="11" uscita="P">Leggi de l'onestà, siete pur crude!</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num14" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="475" met="7" uscita="T">Se si potesse amar</l>
                            <l n="476" met="11" uscita="T">e amando sospirar senza rossor,</l>
                            <l n="477" met="7" uscita="T">saria pur dolce amor.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num14" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="478" met="7" uscita="T">Ma quel dover soffrir,</l>
                            <l n="479" met="11" uscita="T">senza poter scoprir almen l'ardor,</l>
                            <l n="480" met="7" uscita="T">è troppo il gran dolor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="">
                    <stage type="setting">Anfiteatro per gli spettacoli, illuminato in tempo di notte.</stage>
                </div>
                <div type="scena" n="14">
                    <head>SCENA XIV</head>
                    <stage type="setting">ARTASERSE, ASPASIA, BERENICE, IDASPE, SPIRIDATE e CLEOMENE in macchina. AGAMIRA
                        in disparte</stage>
                    <sp>
                        <speaker>AGAMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="481" met="11" uscita="X">È furore, è vendetta, è gelosia</l>
                            <l n="482" met="11" uscita="P">questa che il cor m'accieca e il piè mi guida?</l>
                            <l n="483" met="7" uscita="P">Nodrirò la mia doglia</l>
                            <l n="484" met="11" uscita="P">con l'oggetto crudel de l'altrui gioie?</l>
                            <l n="485" met="7" uscita="P">Ah! Pompe, indegne pompe,</l>
                            <l n="486" met="7" uscita="P">se al mio sen rinnovate</l>
                            <l n="487" met="7" uscita="P">la memoria crudele</l>
                            <l n="488" met="11" fen="S" uscita="P">d'amor spergiuro e d'imeneo fallace.
                                <stage>(Comparisce la macchina della Pace e d'Imeneo)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num15" esecuzione="solistica" posizione="mezzo" tipometrica="isometrica" strofe="monostrofica">
                            <l n="489" met="8" uscita="P">Agli ulivi della pace</l>
                            <l n="490" met="8" uscita="P">i suoi mirti amore innesti;</l>
                            <l n="491" met="8" uscita="P">ed il ciel più lume appresti</l>
                            <l n="492" met="8" uscita="P">a l'ardor della sua face.
                                <stage>(Il coro replica. Segue il ballo. Scendono tutti dalla macchina)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="493" met="11" uscita="P">Aspasia, Berenice, a voi ragiona</l>
                            <l n="494" met="7" uscita="P">la Grecia che vi è madre,</l>
                            <l n="495" met="11" uscita="P">la Persia che vi è amica e 'l ciel cortese.</l>
                            <l n="496" met="7" uscita="P">Scelgasi tra' miei figli</l>
                            <l n="497" met="7" uscita="P" xml:id="v497" part="I">da voi lo sposo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="497" met="7" uscita="P" corresp="#v497" part="F">E torni</l>
                            <l n="498" met="11" uscita="P">al patrio cielo il suo primier sereno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="499" met="7" uscita="P">Nulla Aspasia risponde?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASPASIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="500" met="11" uscita="P">Risponde il core e la risposta è in seno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="501" met="11" uscita="X">(Men di rigor tu le consiglia ommai).
                                <stage>(A Cleomene)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLEOMENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="502" met="11" uscita="P">Deh, per pubblico ben si adempia il fato</l>
                            <l n="503" met="7" uscita="P">e s'obbedisca Atene.
                                <stage>(Ad Aspasia)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASPASIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="504" met="7" uscita="P">E 'l dice Cleomene?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLEOMENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="505" met="11" uscita="P">(Questo della mia speme è 'l punto estremo).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASPASIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="506" met="11" uscita="P" xml:id="v506" part="I">Ch'io scielga?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IDASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="506" met="11" uscita="P" corresp="#v506" part="M">Io temo e spero.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SPIRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="506" met="11" uscita="P" corresp="#v506" part="F">Io spero e temo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASPASIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="507" met="7" uscita="P">Scielga pur Berenice.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLEOMENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="508" met="11" uscita="P" xml:id="v508" part="I">No, scielga Aspasia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASPASIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="508" met="11" uscita="P" corresp="#v508" part="F">E Cleomene il dice?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="509" met="7" uscita="P">Cedo d'Aspasia al grado.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASPASIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="510" met="11" uscita="P" xml:id="v510" part="I">Scelgasi pur...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="15">
                    <head>SCENA XV</head>
                    <stage type="setting">LIDO e i suddetti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>LIDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="510" met="11" uscita="P" corresp="#v510" part="F">Signor, con questo foglio</l>
                            <l n="511" met="7" uscita="P">a te s'inchina Arsace,</l>
                            <l n="512" met="11" uscita="P">Arsace che di corte esule afflitto</l>
                            <l n="513" met="7" uscita="P">la grazia ognor sospira,</l>
                            <l n="514" met="11" uscita="P">non so se di Artaserse o di Agamira.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="515" met="11" uscita="P">Insidie al viver mio? Leggete, o figli.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IDASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="516" met="11" uscita="P">«T'insidia un traditor la vita e 'l regno.</l>
                            <l n="517" met="11" uscita="P">Saprai l'indegno allor che al regio piede</l>
                            <l n="518" met="11" uscita="P">si prostri e umil ne chiede i cenni Arsace».</l>
                            <l n="519" met="11" uscita="P">La vita e 'l regno? O vergognoso eccesso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SPIRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="520" met="11" uscita="P" xml:id="v520" part="I">Esecrabile ardir.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLEOMENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="520" met="11" uscita="P" corresp="#v520" part="F">(Perdei me stesso).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AGAMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="521" met="11" uscita="P" xml:id="v521" part="I">(In mia vendetta è 'l ciel).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="521" met="11" uscita="P" corresp="#v521" part="F">Torna ad Arsace</l>
                            <l n="522" met="11" uscita="P">e nelle stanze mie tosto lo guida.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LIDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="523" met="7" uscita="P">(Questo è l'uso di corte.</l>
                            <l n="524" met="7" uscita="X">Pecca taluno e poi,</l>
                            <l n="525" met="11" uscita="X">scoprendo i falli altrui, cancella i suoi).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="526" met="7" uscita="P">Meco venite, o prenci.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SPIRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="527" met="7" uscita="P">Ceda al dover l'amore.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IDASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="528" met="11" uscita="P">Perdona s'io ti lascio, amabil ciglio.</l>
                            <l n="529" met="11" uscita="P">Pria che tuo amante, io son vassallo e figlio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="530" met="11" uscita="P" xml:id="v530" part="I">Seguo l'idolo mio.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLEOMENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="530" met="11" uscita="P" corresp="#v530" part="F">Corro a la madre.
                                <stage>(Veduta Agamira, con la quale si ferma ragionando)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASPASIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="531" met="7" uscita="P">Ah! Sventurato petto,</l>
                            <l n="532" met="11" uscita="P">te combatte la gloria e te l'affetto.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num16" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="533" met="8" uscita="P">Odio il foco e tutta avvampo.</l>
                            <l n="534" met="7" uscita="T">Cori, chi dir mi sa</l>
                            <l n="535" met="7" uscita="T">se questa è crudeltà</l>
                            <l n="536" met="7" uscita="X">o pur è bizzarria.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num16" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="537" met="8" uscita="P">Sdegno il laccio e poi v'inciampo.</l>
                            <l n="538" met="7" uscita="T">Cori, chi dir mi sa</l>
                            <l n="539" met="7" uscita="T">se questa è cecità</l>
                            <l n="540" met="7" uscita="X">o pur è frenesia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="16">
                    <head>SCENA XVI</head>
                    <stage type="setting">CLEOMENE, AGAMIRA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>CLEOMENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="541" met="7" uscita="P">Purtroppo, o genitrice,</l>
                            <l n="542" met="11" uscita="P">purtroppo io son tradito e tu perduta.</l>
                            <l n="543" met="11" uscita="P">Vidi Arsace, m'accolse e me tuo figlio</l>
                            <l n="544" met="11" uscita="P">giurò su la sua fede. A lui mi scopro</l>
                            <l n="545" met="11" uscita="P">d'Aspasia amante, ai principi rivale.</l>
                            <l n="546" met="11" uscita="P">Chiedo aita per te, per me la chiedo.</l>
                            <l n="547" met="7" uscita="P">Alor cangiarsi io vedo</l>
                            <l n="548" met="11" uscita="P">gli atti cortesi in ritrosia feroce</l>
                            <l n="549" met="7" uscita="P">e con torbido ciglio</l>
                            <l n="550" met="11" uscita="P">il suo braccio mi niega e 'l suo consiglio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AGAMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="551" met="11" uscita="P">Mal ti fidasti; e quell'infausto foglio</l>
                            <l n="552" met="7" uscita="P">che scrisse ad Artaserse,</l>
                            <l n="553" met="7" uscita="P">quello è il periglio nostro.</l>
                            <l n="554" met="11" fen="I" uscita="P">Ma perduti non siam, se sei audace.</l>
                            <l n="555" met="11" uscita="P">Vanne, previeni Arsace e, pria ch'esponga</l>
                            <l n="556" met="7" uscita="P">noi d'Artaserse a l'ira,</l>
                            <l n="557" met="7" uscita="P">tu sollecito e cheto</l>
                            <l n="558" met="11" uscita="P">uccidi entro quel seno il tuo segreto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLEOMENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="559" met="11" uscita="P" xml:id="v559" part="I">Io traditor?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AGAMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="559" met="11" uscita="P" corresp="#v559" part="F">Pensa che Aspasia anch'essa</l>
                            <l n="560" met="11" uscita="P">temer dovrà d'un re crudel lo sdegno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLEOMENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="561" met="7" uscita="P">Mora l'amico indegno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AGAMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="562" met="7" uscita="P">Sì, principia in Arsace</l>
                            <l n="563" met="11" uscita="P">l'opra fatal; poi d'Artaserse al petto</l>
                            <l n="564" met="11" uscita="P">volgi il ferro, apri il cor, spargine il sangue.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLEOMENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="565" met="11" uscita="P" xml:id="v565" part="I">Il sangue?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AGAMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="565" met="11" uscita="P" corresp="#v565" part="F">Sì, che gli ostri a te colori.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLEOMENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="566" met="11" uscita="P" xml:id="v566" part="I">Il core?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AGAMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="566" met="11" uscita="P" corresp="#v566" part="F">Sì, dove tua morte è scritta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLEOMENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="567" met="11" uscita="P" xml:id="v567" part="I">Il ferro?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AGAMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="567" met="11" uscita="P" corresp="#v567" part="F">Sì, che poi si cangi in scettro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLEOMENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="568" met="11" uscita="P" xml:id="v568" part="I">Il padre?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AGAMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="568" met="11" uscita="P" corresp="#v568" part="F">Sì, che già ti volle estinto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLEOMENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="569" met="11" uscita="P">Il padre, no, ma per Arsace hai vinto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AGAMIRA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num17" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="570" met="7" uscita="T">Se al crudo mio dolor</l>
                            <l n="571" met="7" uscita="T">vedo la sorte unir</l>
                            <l n="572" met="7" uscita="T">di morte anco il timor,</l>
                            <l n="573" met="7" uscita="T">io nol so più soffrir.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num17" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="574" met="7" uscita="P">Da te la madre aspetta</l>
                            <l n="575" met="7" uscita="P">la vita e la vendetta,</l>
                            <l n="576" met="7" uscita="T">se in te di figlio il cor</l>
                            <l n="577" met="7" uscita="T">si sente intenerir.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="17">
                    <head>SCENA XVII</head>
                    <stage type="setting">CLEOMENE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>CLEOMENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="578" met="7" uscita="P">Odimi, o ciel, se pure</l>
                            <l n="579" met="11" uscita="P">merta del ciel l'orecchio un tradimento.</l>
                            <l n="580" met="11" uscita="P">La madre offesa e 'l mio timor presente</l>
                            <l n="581" met="7" uscita="P">ma, più d'ogn'altro, amore,</l>
                            <l n="582" met="11" uscita="P">anche senza sperar, mi rende audace</l>
                            <l n="583" met="11" uscita="P">e 'l periglio di Aspasia uccide Arsace.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num18" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="polimetrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="584" met="5" uscita="P">Amor fedele</l>
                            <l n="585" met="7" uscita="T">mi vuol crudele, il so.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num18" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="polimetrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="586" met="8" uscita="P">A una madre sì tradita</l>
                            <l n="587" met="8" fen="S" uscita="P">non si dee negar aita;</l>
                            <l n="588" met="8" uscita="X">ma negarla a l'idol mio</l>
                            <l n="589" met="8" uscita="T">non si deve e non si può.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <stage type="setting">Fine del primo atto</stage>
                </div>
            </div>
            <div type="atto" n="II">
                <head>ATTO SECONDO</head>
                <div type="scena" n="">
                    <stage type="setting">Gabinetto reale con porta segreta.</stage>
                </div>
                <div type="scena" n="1">
                    <head>SCENA PRIMA</head>
                    <stage type="setting">ARTASERSE ed AGAMIRA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="590" met="11" uscita="P" xml:id="v590" part="I">(Tanto dimora Arsace?)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AGAMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="590" met="11" uscita="P" corresp="#v590" part="F">A te, mio sire,</l>
                            <l n="591" met="11" uscita="P" xml:id="v591" part="I">concedi ancor...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="591" met="11" uscita="P" corresp="#v591" part="F">Che? Non partisti, o donna?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AGAMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="592" met="11" uscita="P">Non si adempie sì tosto un duro impero.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="593" met="11" uscita="P">Né temi un re disubbidito e offeso?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AGAMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="594" met="11" uscita="P">Che mi resta a temer dopo l'acerba</l>
                            <l n="595" met="11" uscita="X">perdita del tuo amore, idolo mio?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="596" met="11" uscita="X">Vane lusinghe. Impura donna, addio.
                                <stage>(In atto di partire)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AGAMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="597" met="11" uscita="P">Signor, tu mi rinfacci un tuo delitto.</l>
                            <l n="598" met="7" uscita="X">Innocente sarei</l>
                            <l n="599" met="11" fen="S" uscita="X">se a te meno piacean questi occhi miei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="600" met="11" uscita="P" xml:id="v600" part="I">Non più...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AGAMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="600" met="11" uscita="P" corresp="#v600" part="F">Lo so, mio re. Non più questi occhi</l>
                            <l n="601" met="11" uscita="P">hanno il loro poter. Spento è 'l tuo foco.</l>
                            <l n="602" met="11" fen="S" uscita="P">Siasi. Lo soffro in pace. Ah! Solo almeno</l>
                            <l n="603" met="11" uscita="P">de l'amor mio non oltraggiar la fede.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="604" met="11" uscita="P">Parlisi a core aperto. Odi, Agamira.</l>
                            <l n="605" met="11" uscita="P">Che tu m'ami, nol so. Solito vanto</l>
                            <l n="606" met="11" uscita="P">è di donna che inganna il giurar fede.</l>
                            <l n="607" met="7" uscita="P">Pur, s'è vero, un monarca</l>
                            <l n="608" met="11" uscita="P">assai paga l'amor con ringraziarlo.</l>
                            <l n="609" met="11" uscita="P">Che sia spento il mio ardor, qual colpa è questa?</l>
                            <l n="610" met="7" uscita="P">Amor non è un dovere.</l>
                            <l n="611" met="11" uscita="P">Se solo in libertà per genio si ama,</l>
                            <l n="612" met="11" uscita="P">con ugual libertà pur si disama.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AGAMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="613" met="7" uscita="P">(Odi il perfido). Tormi,</l>
                            <l n="614" met="7" uscita="P">tormi dunque ti basti</l>
                            <l n="615" met="11" uscita="X">gli affetti tuoi. Lasciami 'l ciel natio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="616" met="7" uscita="P">No no, parti e ubbidisci.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AGAMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="617" met="11" uscita="P">Per ultimo conforto almen ti chiedo...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="618" met="11" uscita="P" xml:id="v618" part="I">Che mai?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AGAMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="618" met="11" uscita="P" corresp="#v618" part="F">Sol questo giorno al mio partire.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="619" met="7" uscita="P">Concedasi; ma avverti</l>
                            <l n="620" met="7" uscita="P">con più lungo soggiorno...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AGAMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="621" met="7" uscita="P">Rispetto il cenno. (Ho vinto.</l>
                            <l n="622" met="11" uscita="P">È spazio ancor di gran vendetta un giorno).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num19" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="623" met="7" uscita="P">A mio piacer io voglio</l>
                            <l n="624" met="7" uscita="T">amar e disamar.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num19" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="625" met="7" uscita="P">È libertà del core,</l>
                            <l n="626" met="7" uscita="P">è autorità del soglio</l>
                            <l n="627" met="7" uscita="P">prometter fé in amore</l>
                            <l n="628" met="7" uscita="T">e poi non l'osservar.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="2">
                    <head>SCENA II</head>
                    <stage type="setting">LIDO dalla porta segreta e i suddetti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>LIDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="629" met="11" uscita="P" xml:id="v629" part="I">Presto, signor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="629" met="11" uscita="P" corresp="#v629" part="F">Vengo ad Arsace incontro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LIDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="630" met="11" uscita="P" xml:id="v630" part="I">Aimè, da mano ignota, aimè!...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="630" met="11" uscita="P" corresp="#v630" part="M">Che?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LIDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="630" met="11" uscita="P" corresp="#v630" part="F">Langue</l>
                            <l n="631" met="7" uscita="P">nel cortile vicino</l>
                            <l n="632" met="11" uscita="P" xml:id="v632" part="I">l'infelice trafitto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AGAMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="632" met="11" uscita="P" corresp="#v632" part="F">O degno figlio!
                                <stage>(A parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="633" met="11" uscita="P" xml:id="v633" part="I">Trafitto Arsace?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LIDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="633" met="11" uscita="P" corresp="#v633" part="F">E moribondo chiede,</l>
                            <l n="634" met="11" uscita="P">pria di spirar, l'alto segreto esporti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="635" met="11" uscita="P" xml:id="v635" part="I">Andiam. Rie stelle! Iniqua destra!
                                <stage>(Parte per la porta segreta)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LIDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="635" met="11" uscita="P" corresp="#v635" part="F">Il core</l>
                            <l n="636" met="7" uscita="P">palpita per timore.
                                <stage>(Segue il re)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="3">
                    <head>SCENA III</head>
                    <stage type="setting">AGAMIRA, poi CLEOMENE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>AGAMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="637" met="11" uscita="P">Infausto colpo! È mio maggior periglio</l>
                            <l n="638" met="11" uscita="P" xml:id="v638" part="I">la mia prima vendetta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLEOMENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="638" met="11" uscita="P" corresp="#v638" part="M">O madre!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AGAMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="638" met="11" uscita="P" corresp="#v638" part="F">Ah! Figlio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLEOMENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="639" met="11" uscita="P" xml:id="v639" part="I">Ucciso è Arsace.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AGAMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="639" met="11" uscita="P" corresp="#v639" part="M">Ah! Fuggi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLEOMENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="639" met="11" uscita="P" corresp="#v639" part="F">E qual timore?</l>
                            <l n="640" met="7" uscita="P">Ad Artaserse io vengo,</l>
                            <l n="641" met="11" uscita="P">quanto intrepido più, tanto più ignoto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AGAMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="642" met="11" uscita="P">Ferito è sì ma non è morto Arsace.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLEOMENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="643" met="11" uscita="P" xml:id="v643" part="I">Morto non è?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AGAMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="643" met="11" uscita="P" corresp="#v643" part="F">Corso è Artaserse e inteso</l>
                            <l n="644" met="11" uscita="X">avrà sinora il tuo misfatto e 'l mio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLEOMENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="645" met="7" uscita="P" xml:id="v645" part="I">O dei!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AGAMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="645" met="7" uscita="P" corresp="#v645" part="F">Vanne ed occulto</l>
                            <l n="646" met="11" uscita="P">ne le mie stanze il dubbio evento aspetta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLEOMENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="647" met="11" uscita="P">Ah! Dove mai ci trasse ira e vendetta?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="4">
                    <head>SCENA IV</head>
                    <stage type="setting">AGAMIRA e poi ARTASERSE che ritorna dalla porta segreta</stage>
                    <sp>
                        <speaker>AGAMIRA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num20" esecuzione="solistica" posizione="entrata" tipometrica="eterometrica" strofe="monostrofica">
                            <l n="648" met="8" uscita="T">Oggi tutte al mio dolor,</l>
                            <l n="649" met="8" uscita="T">d'odio armate e di furor,</l>
                            <l n="650" met="4" uscita="P">congiurate,</l>
                            <l n="651" met="8" uscita="P">stelle rigide e spietate.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="652" met="11" uscita="P">(Misero Arsace e più infelice padre!</l>
                            <l n="653" met="7" uscita="P">Un tuo figlio t'insidia?)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AGAMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="654" met="7" uscita="P" xml:id="v654" part="I">(Un suo figlio!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="654" met="7" uscita="P" corresp="#v654" part="F">(E lo spinge</l>
                            <l n="655" met="11" uscita="P">donna, anzi furia al parricidio enorme?)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AGAMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="656" met="7" uscita="P">(Certa è la mia sventura).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="657" met="11" uscita="P">(Né gli basta il tuo sen, che immerger tenta</l>
                            <l n="658" met="11" uscita="P">nel sen fraterno ancor l'infame acciaro?)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AGAMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="659" met="7" uscita="P">(Tutto purtroppo è noto).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="660" met="11" uscita="P">(Disegno iniquo! Abbominevol voto!)</l>
                            <l n="661" met="11" uscita="P">Ma vendetta, vendetta. A me la chiede</l>
                            <l n="662" met="11" uscita="P">l'estinto Arsace, la giustizia, il grado,</l>
                            <l n="663" met="11" uscita="P">la natura, la legge, il mio periglio.</l>
                            <l n="664" met="11" uscita="P">Non son più padre a chi non è più figlio.
                                <stage>(Furioso per partire)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AGAMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="665" met="7" uscita="P" xml:id="v665" part="I">Ferma e perdona...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="665" met="7" uscita="P" corresp="#v665" part="F">Il grave,</l>
                            <l n="666" met="11" uscita="P">l'orrendo eccesso è di perdono indegno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AGAMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="667" met="11" uscita="P">In me prima, o signor, stanca il tuo sdegno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="668" met="11" uscita="P">Tanto zel per Idaspe e Spiridate?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AGAMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="669" met="7" uscita="P">Idaspe... Spiridate...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="670" met="7" fen="S" uscita="P">L'un d'essi è il reo, l'un d'essi,</l>
                            <l n="671" met="7" uscita="P">spinto da iniqua donna,</l>
                            <l n="672" met="11" uscita="P">vuol torre il padre ed il german di vita.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AGAMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="673" met="11" fen="S" uscita="P">(Quasi un cieco dolor mi avea tradita).</l>
                            <l n="674" met="7" uscita="P" xml:id="v674" part="I">Ma qual?...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="674" met="7" uscita="P" corresp="#v674" part="F">Volesse il cielo</l>
                            <l n="675" met="11" uscita="P">che tronchi non avesse i fidi accenti</l>
                            <l n="676" met="7" uscita="P">ad Arsace la morte.</l>
                            <l n="677" met="11" uscita="P">Su l'empia donna e sul colpevol figlio</l>
                            <l n="678" met="11" uscita="P">già caduta saria la mia vendetta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AGAMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="679" met="7" uscita="P">E 'l saria giustamente.</l>
                            <l n="680" met="11" fen="S" uscita="P">Me punisci innocente e 'l reo punisci.</l>
                            <l n="681" met="11" uscita="P">Rifletti a l'altrui fallo, al tuo periglio.</l>
                            <l n="682" met="11" uscita="P">Non esser padre a chi non è più figlio.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num21" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="683" met="66" uscita="P">Un figlio crudele ti chiama al rigore</l>
                            <l n="684" met="66" uscita="T">e un'alma fedele ti chiede pietà.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num21" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="685" met="66" uscita="P">La vile clemenza fomento è di errore,</l>
                            <l n="686" met="66" fen="S" uscita="T">l'afflitta innocenza trofeo d'impietà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="5">
                    <head>SCENA V</head>
                    <stage type="setting">ARTASERSE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="687" met="11" fen="S" uscita="P">Ah! Qual dei figli è 'l reo? Qual l'innocente?</l>
                            <l n="688" met="11" uscita="P">Qual di loro punisco e qual difendo?</l>
                            <l n="689" met="7" uscita="P">Idaspe... Spiridate....</l>
                            <l n="690" met="11" uscita="P">Morte, che n'ebbe orror, prevenne il nome</l>
                            <l n="691" met="7" uscita="P">su le labbra d'Arsace</l>
                            <l n="692" met="11" uscita="P">e a lui tolse la vita, a me la pace.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num22" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="693" met="8" uscita="P">Ho due figli e non son padre.</l>
                            <l n="694" met="8" uscita="T">Se ne assolvo un con l'amor,</l>
                            <l n="695" met="8" uscita="T">quegli forse è 'l traditor.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num22" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="696" met="8" uscita="P">Se poi giusto un ne condanno,</l>
                            <l n="697" met="8" uscita="P">amor dice che m'inganno</l>
                            <l n="698" met="8" uscita="T">e mi sento genitor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="">
                    <stage type="setting">Logge di verdura fiorita.</stage>
                </div>
                <div type="scena" n="6">
                    <head>SCENA VI</head>
                    <stage type="setting">ASPASIA e poi BERENICE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ASPASIA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num23" esecuzione="solistica" posizione="entrata" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="699" met="8" uscita="P">Quanto mai v'assomigliate</l>
                            <l n="700" met="8" uscita="P">tutti a me, vezzosi fiori.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num23" esecuzione="solistica" posizione="entrata" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="701" met="8" uscita="P">Con gli ardori il sol v'offende,</l>
                            <l n="702" met="8" uscita="P">pur del sole i rai bramate.</l>
                            <l n="703" met="8" uscita="P">Me di sdegni un padre accende,</l>
                            <l n="704" met="8" uscita="P">m'empie un figlio il sen d'amori.</l>
                        </lg>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="705" met="11" uscita="P">Odio Artaserse e di virtù è consiglio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="706" met="11" uscita="P">E t'empie il sen di giusti amori un figlio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASPASIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="707" met="7" uscita="P">(M'intese Berenice).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="708" met="11" uscita="P">Non arrossirne, Aspasia; il foco è degno.</l>
                            <l n="709" met="11" uscita="P" xml:id="v709" part="I">Ardi pure.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASPASIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="709" met="11" uscita="P" corresp="#v709" part="F">Ardo sì ma sol di sdegno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="710" met="11" uscita="P">Eh! Mal ti ascondi. A Berenice nieghi</l>
                            <l n="711" met="7" uscita="P">ciò che dicesti ai fiori?</l>
                            <l n="712" met="11" uscita="P">«M'empie» dicesti «un figlio il sen d'amori».</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASPASIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="713" met="11" uscita="P">Insidia fu d'un non ben certo affetto</l>
                            <l n="714" met="11" uscita="P" xml:id="v714" part="I">che giunse al labbro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="714" met="11" uscita="P" corresp="#v714" part="F">E si partì dal petto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASPASIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="715" met="11" uscita="P">Ma spaventato poi dal mio rigore,</l>
                            <l n="716" met="11" uscita="P" xml:id="v716" part="I">fuggì...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="716" met="11" uscita="P" corresp="#v716" part="F">Lo so. Fuggì dal labbro al core.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASPASIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="717" met="11" uscita="P">Odimi, Berenice. Odio Artaserse</l>
                            <l n="718" met="11" uscita="P">e seco i figli suoi. Sì dura a loro</l>
                            <l n="719" met="11" uscita="P">del potermi acquistar scritta è la legge</l>
                            <l n="720" met="11" uscita="P">che né men de l'acquisto han più la speme</l>
                            <l n="721" met="11" uscita="P">e 'l mio sdegno e 'l mio amor da lor si teme.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="722" met="7" uscita="P">(Vediam se finge). Io dunque</l>
                            <l n="723" met="11" uscita="P">potrò senza tua pena esserne amante?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASPASIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="724" met="11" uscita="P">(O cimento crudele). A tuo diletto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="725" met="11" uscita="P">Spiridate amerò. (Non mi risponde.</l>
                            <l n="726" met="11" uscita="P">O ch'è rivale o che 'l piacer nasconde).</l>
                            <l n="727" met="7" uscita="P">E tu d'Idaspe ai voti...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASPASIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="728" met="11" uscita="P">Taci, che in lui solo un nemico vedo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="729" met="7" uscita="P">Taccio ma non ti credo.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num24" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="polistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="730" met="10" uscita="P">Senza core non credo quel seno.</l>
                            <l n="731" met="10" uscita="T">Tanto gelo non credo in quel cor.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num24" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="polistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="732" met="10" uscita="P">Se non arde sia tepido almeno;</l>
                            <l n="733" met="10" uscita="T">questo basta per arder d'amor.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num24" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="polistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="734" met="10" uscita="P">Io ne' lampi di un ciglio sereno</l>
                            <l n="735" met="10" uscita="T">ben conosco del petto l'ardor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="7">
                    <head>SCENA VII</head>
                    <stage type="setting">ASPASIA, poi IDASPE e SPIRIDATE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ASPASIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="736" met="11" uscita="P">Soffrilo in pace, o gloria mia superba.</l>
                            <l n="737" met="11" uscita="P">Purtroppo ho core in sen, foco nel core.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IDASPE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num25" esecuzione="assieme" posizione="mezzo">
                            <l n="738" met="8" uscita="P">Se la speme è fatta indegna,</l>
                            <l n="739" met="8" uscita="P">alma mia, più non si speri.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SPIRIDATE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num25" esecuzione="assieme" posizione="mezzo">
                            <l n="740" met="8" uscita="P">Se una colpa amor v'insegna,</l>
                            <l n="741" met="8" uscita="P">più non si ami, o miei pensieri.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASPASIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="742" met="7" uscita="P">Principi, a che venite?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IDASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="743" met="11" uscita="P">A svenar al tuo piede il mio Cupido.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SPIRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="744" met="7" uscita="P">Ad estinguere, o cruda,</l>
                            <l n="745" met="11" uscita="P">con l'ultimo sospir tutto il mio foco.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASPASIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="746" met="11" uscita="P">Così languido mi ami? Ardi sì poco?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IDASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="747" met="11" fen="S" uscita="P">Un amore, ch'è reo, sempre è infelice.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SPIRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="748" met="7" uscita="P">Arder giammai non lice,</l>
                            <l n="749" met="7" uscita="P">se l'ardore è un periglio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASPASIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="750" met="11" uscita="P" xml:id="v750" part="I">E questo è cor di amante?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IDASPE, SPIRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="750" met="11" uscita="P" corresp="#v750" part="F">È cor di figlio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="8">
                    <head>SCENA VIII</head>
                    <stage type="setting">LIDO con guardie ed i suddetti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>LIDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="751" met="7" uscita="P">Principi, perdonate.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IDASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="752" met="11" uscita="P" xml:id="v752" part="I">Che vuoi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LIDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="752" met="11" uscita="P" corresp="#v752" part="M">La spada.
                                <stage>(Accennando ad essi che diano la spada al capitan delle guardie)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SPIRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="752" met="11" uscita="P" corresp="#v752" part="M">Come?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LIDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="752" met="11" uscita="P" corresp="#v752" part="F">Il re dispone.</l>
                            <l n="753" met="11" uscita="P">L'armi cedete; a questi io vi consegno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASPASIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="754" met="7" uscita="P">(Ahi! Che sarà? Destino?)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IDASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="755" met="7" uscita="P">Ad un vile il mio brando?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="9">
                    <head>SCENA IX</head>
                    <stage type="setting">ARTASERSE e li suddetti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="756" met="11" uscita="P">Non è vile chi reca un mio comando.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IDASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="757" met="11" uscita="P" xml:id="v757" part="I">Padre...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="757" met="11" uscita="P" corresp="#v757" part="F">Perché lo fui, più non ti ascolto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SPIRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="758" met="11" uscita="P" xml:id="v758" part="I">A un figlio?...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="758" met="11" uscita="P" corresp="#v758" part="F">E perché il fosti, or sei più reo.</l>
                            <l n="759" met="7" uscita="P">La spada ed ubbidite.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IDASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="760" met="7" uscita="P" xml:id="v760" part="I">Ecco il ferro...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SPIRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="760" met="7" uscita="P" corresp="#v760" part="F">L'acciaro...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="761" met="7" uscita="P">Non tocchi la mia destra</l>
                            <l n="762" met="11" uscita="P">del parricidio lor gli empi stromenti.
                                <stage>(Accenna a Lido che prende le spade dei principi)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IDASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="763" met="11" uscita="P" xml:id="v763" part="I">I numi...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SPIRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="763" met="11" uscita="P" corresp="#v763" part="M">Il ciel...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="763" met="11" uscita="P" corresp="#v763" part="F">Non più. Spergiuri e menti.</l>
                            <l n="764" met="7" uscita="X">Consolati. Vedrai
                                <stage>(Ad Aspasia)</stage>
                            </l>
                            <l n="765" met="11" uscita="P">degli odi acerbi tuoi sazio il furore</l>
                            <l n="766" met="11" uscita="P">su la vita de' figli e sul mio core.</l>
                            <l n="767" met="11" uscita="P">Traeteli là dove il nostro nume</l>
                            <l n="768" met="11" uscita="X">con maestà temuta inspiri a' rei</l>
                            <l n="769" met="11" uscita="P">il tardo orror del fallo; ed essi, in quella</l>
                            <l n="770" met="11" uscita="P">del giudicio tremendo aperta scena,</l>
                            <l n="771" met="11" uscita="P">morran pria di vergogna e poi di pena.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="10">
                    <head>SCENA X</head>
                    <stage type="setting">ASPASIA, IDASPE e SPIRIDATE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ASPASIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="772" met="11" uscita="P">Principi, io deggio a voi, benché non pieno,</l>
                            <l n="773" met="11" uscita="P">però dolce il piacer de la vendetta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IDASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="774" met="7" uscita="P" xml:id="v774" part="I">Che parli?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SPIRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="774" met="7" uscita="P" corresp="#v774" part="F">Che ti sogni?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASPASIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="775" met="11" uscita="P">Al mio piede il tuo amor così si sveni.
                                <stage>(A Idaspe)</stage>
                            </l>
                            <l n="776" met="11" uscita="P">Sì, tutto il foco tuo così s'estingua.
                                <stage>(A Spiridate)</stage>
                            </l>
                            <l n="777" met="7" uscita="P">Questo sì è cor di amante.</l>
                            <l n="778" met="11" uscita="P">Or dite, qual di voi vuol la mercede?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SPIRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="779" met="11" uscita="P">Chi nulla meritò, premio non chiede.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num26" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="780" met="4" uscita="P">Più m'è grata</l>
                            <l n="781" met="8" uscita="P">l'innocenza sfortunata</l>
                            <l n="782" met="8" fen="S" uscita="T">che una rea felicità.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num26" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="783" met="8" uscita="P">È sciagura la ventura,</l>
                            <l n="784" met="8" uscita="T">quando costa una impietà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="11">
                    <head>SCENA XI</head>
                    <stage type="setting">ASPASIA, IDASPE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ASPASIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="785" met="7" uscita="P">Tuo dunque è, Idaspe, il merto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IDASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="786" met="11" uscita="P">Taci. Lode di colpa è ingiuria atroce.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASPASIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="787" met="7" uscita="P">Pure mi compiacesti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IDASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="788" met="7" uscita="P">Si fermò ne l'udito</l>
                            <l n="789" met="11" uscita="P">la tua cruda richiesta e fin ad ora</l>
                            <l n="790" met="11" uscita="P">non giunse al cor l'empio pensiero ancora.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num27" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="791" met="8" uscita="P">Nel mirarvi sì spietati,</l>
                            <l n="792" met="8" uscita="P">vaghi rai, già tanto amati,</l>
                            <l n="793" met="8" uscita="T">qui mi scordo il vostro amor.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num27" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="794" met="8" uscita="P">Ma se miei più non sarete,</l>
                            <l n="795" met="8" uscita="P">voi, bei rai, la colpa avrete,</l>
                            <l n="796" met="8" uscita="T">io la pena ed io 'l dolor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="12">
                    <head>SCENA XII</head>
                    <stage type="setting">ASPASIA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ASPASIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="797" met="7" uscita="P">Aspasia, a questi sensi</l>
                            <l n="798" met="11" uscita="P">non si arrende il tuo fasto? Ah! Sì, s'arrende</l>
                            <l n="799" met="11" uscita="P">a la pietà che ho del mio amor. Detesto,</l>
                            <l n="800" met="11" uscita="P">ma forse tardi, l'ire mie. Li bramo,</l>
                            <l n="801" met="11" uscita="P">ma forse invan, li bramo ambi innocenti.</l>
                            <l n="802" met="7" uscita="P">Ah! Se mai fosse reo,</l>
                            <l n="803" met="11" fen="S" uscita="P">e reo per mia cagion, colui che adoro...</l>
                            <l n="804" met="11" uscita="P">Questo è un pensier in cui mi fermo e moro.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num28" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="805" met="8" uscita="S">Ah! Per chi volete piangere,</l>
                            <l n="806" met="8" uscita="P">occhi miei, se non piangete</l>
                            <l n="807" met="8" uscita="T">nel periglio del mio ben?</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num28" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="808" met="8" uscita="S">Questo è il tempo omai di frangere</l>
                            <l n="809" met="8" uscita="P">quel rigor che racchiudete</l>
                            <l n="810" met="8" uscita="T">voi ne' guardi ed io nel sen.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="">
                    <stage type="setting">Tempio del Sole.</stage>
                </div>
                <div type="scena" n="13">
                    <head>SCENA XIII</head>
                    <stage type="setting">AGAMIRA e CLEOMENE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>AGAMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="811" met="7" uscita="X">Tal morì Arsace. A lui,</l>
                            <l n="812" met="11" uscita="P">non la pietà, chiuse la morte il labbro.</l>
                            <l n="813" met="7" uscita="P">Il re sa che un suo figlio</l>
                            <l n="814" met="11" uscita="P">è traditor. Tu gli se' ignoto e tutta</l>
                            <l n="815" met="11" uscita="P">sopra i rivali tuoi cade la colpa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLEOMENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="816" met="11" uscita="P" xml:id="v816" part="I">Innocenti fratelli!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AGAMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="816" met="11" uscita="P" corresp="#v816" part="F">E d'ambi farsi</l>
                            <l n="817" met="11" uscita="P">qui l'esame dovrà, qui la sentenza.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLEOMENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="818" met="11" uscita="P">Ed io sarò de la lor pena ingiusta</l>
                            <l n="819" met="7" uscita="P" xml:id="v819" part="I">l'autor?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AGAMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="819" met="7" uscita="P" corresp="#v819" part="F">L'autor n'è 'l caso</l>
                            <l n="820" met="11" uscita="X">che felici ne vuol, senza esser rei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLEOMENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="821" met="11" uscita="X" xml:id="v821" part="I">Cruda felicità!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AGAMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="821" met="11" uscita="X" corresp="#v821" part="F">Vile che sei.</l>
                            <l n="822" met="11" uscita="P">Così ami Aspasia? I tuoi rivali estinti,</l>
                            <l n="823" met="11" fen="S" uscita="P">per chi arderan de l'imeneo le faci?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLEOMENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="824" met="11" uscita="P">Con questa speme, alma t'acheta e taci.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num29" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="825" met="8" uscita="P">Per goder un ben sì caro,</l>
                            <l n="826" met="8" uscita="T">più leggier mi par l'error.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num29" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="827" met="8" uscita="P">E sperando almeno imparo</l>
                            <l n="828" met="8" uscita="T">ad averne men rossor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="14">
                    <head>SCENA XIV</head>
                    <stage type="setting">AGAMIRA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>AGAMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="829" met="11" uscita="P">In questi de la reggia orridi casi,</l>
                            <l n="830" met="11" uscita="P">fo core agli altri ed io non l'ho. Sui figli</l>
                            <l n="831" met="11" uscita="P">cade la mia vendetta e non sul padre.</l>
                            <l n="832" met="11" uscita="P">Ah! Se l'infido a me tornasse... Giovi,</l>
                            <l n="833" met="11" uscita="P">sì sì, giovi sperar. Al traditore,</l>
                            <l n="834" met="11" uscita="P">per chiamarlo al mio sen, voli il mio core.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num30" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="835" met="8" uscita="T">Sdegni miei, che far si può?</l>
                            <l n="836" met="8" uscita="T">Mi convien pur anco amar</l>
                            <l n="837" met="8" uscita="T">quel crudel che m'ingannò.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num30" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="838" met="8" uscita="T">E languir e sospirar</l>
                            <l n="839" met="8" uscita="T">e pregar per ritornar</l>
                            <l n="840" met="8" uscita="T">in quel sen che mi scacciò.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="15">
                    <head>SCENA XV</head>
                    <stage type="setting">ARTASERSE con seguito e poi IDASPE e SPIRIDATE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num31" esecuzione="solistica" posizione="entrata" tipometrica="polimetrica" strofe="polistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="841" met="6" uscita="P">Gran nume, il cui lume</l>
                            <l n="842" met="6" uscita="P">de l'ombra disgombra</l>
                            <l n="843" met="6" uscita="T">la nebbia e l'orror,</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num31" esecuzione="solistica" posizione="entrata" tipometrica="polimetrica" strofe="polistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="844" met="6" uscita="P">che al cielo, che al mondo</l>
                            <l n="845" met="6" uscita="P">col raggio fecondo</l>
                            <l n="846" met="6" uscita="T">dai vita e splendor,</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num31" esecuzione="solistica" posizione="entrata" tipometrica="polimetrica" strofe="polistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="847" met="6" uscita="P">tu luce, tu duce,</l>
                            <l n="848" met="7" uscita="P">di re, giudice e padre,</l>
                            <l n="849" met="11" uscita="P">tra un figlio parricida e un innocente,</l>
                            <l n="850" met="11" uscita="P">tu rischiara il pensier, reggi la mente.</l>
                        </lg>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="851" met="11" uscita="P">O figli, che pur figli ancor vo' dirvi,</l>
                            <l n="852" met="7" uscita="P">udite e vi atterrisca</l>
                            <l n="853" met="11" uscita="P">l'enormità del fallo, il sagro luogo</l>
                            <l n="854" met="11" uscita="P">e questa a noi divinità presente.</l>
                            <l n="855" met="7" uscita="P">Mi s'insidia l'impero,</l>
                            <l n="856" met="11" uscita="P">mi s'invidia la vita; e v'è chi tenta</l>
                            <l n="857" met="11" uscita="X">nelle viscere vostre e nelle mie</l>
                            <l n="858" met="11" uscita="P">insanguinar la scellerata spada.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IDASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="859" met="11" uscita="X" xml:id="v859" part="I">Qual empio?...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SPIRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="859" met="11" uscita="X" corresp="#v859" part="M">Qual rubel?...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="859" met="11" uscita="X" corresp="#v859" part="F">Contro di lui</l>
                            <l n="860" met="11" uscita="P">parlan d'Arsace le ferite e 'l sangue.</l>
                            <l n="861" met="7" uscita="P">Queste fur le sue estreme</l>
                            <l n="862" met="7" uscita="P">voci. Io le udii. Le stese</l>
                            <l n="863" met="7" uscita="P">la man su questo foglio,</l>
                            <l n="864" met="11" uscita="P">perché ebbe orror di profferirle il labbro.</l>
                            <l n="865" met="11" uscita="P">Su, si confonda il traditor. Leggete.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SPIRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="866" met="11" uscita="P">«Per cagion d'una donna, e vita e regno</l>
                            <l n="867" met="11" uscita="P">t'insidia un figlio e nel fraterno sangue</l>
                            <l n="868" met="11" uscita="P">tenta immerger fellon l'infame acciaro».</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IDASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="869" met="7" uscita="P">Per cagion di una donna?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="870" met="11" uscita="P">Qual pallor? Qual silenzio. Alma confusa</l>
                            <l n="871" met="7" uscita="P">non sa trovar discolpe.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IDASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="872" met="11" fen="S" uscita="P">Io reo, signor, dell'esecrando eccesso?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SPIRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="873" met="11" uscita="P">Io macchinar stragi al fratello e al padre?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="874" met="7" uscita="P">Perfidi, a che occultarvi?</l>
                            <l n="875" met="11" uscita="P">Un di voi nella reggia uccise Arsace.</l>
                            <l n="876" met="7" uscita="P">Ei l'attestò morendo.</l>
                            <l n="877" met="11" uscita="P">E v'è chi 'l vide e chi l'udì presente.</l>
                            <l n="878" met="11" uscita="P">V'accusa il tempo, il luogo; e un re non mente.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IDASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="879" met="11" uscita="P">Forza è alfin ch'io sospetti. Ah! Spiridate,</l>
                            <l n="880" met="11" uscita="P">io tradito da te con tante frodi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SPIRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="881" met="7" uscita="P">Io frodi? Ah! Idaspe, Idaspe,</l>
                            <l n="882" met="11" uscita="P">tu così le tue infamie in me rivolgi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IDASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="883" met="7" uscita="P">Tu sei, tu sei l'indegno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SPIRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="884" met="11" uscita="P">Anzi l'amor d'Aspasia è il tuo delitto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="885" met="11" uscita="P">Donde mai nascer vedo i miei perigli?</l>
                            <l n="886" met="11" uscita="P">Come è complice Aspasia? (Iniqui figli).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IDASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="887" met="11" uscita="X" xml:id="v887" part="I">Amai la real donna.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SPIRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="887" met="11" uscita="X" corresp="#v887" part="F">E n'arsi anch'io.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IDASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="888" met="11" uscita="P" xml:id="v888" part="I">Ognun per sé la chiede.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SPIRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="888" met="11" uscita="P" corresp="#v888" part="F">Ella tutt'ira,</l>
                            <l n="889" met="11" uscita="P">perch'offesa da te nel morto sposo,</l>
                            <l n="890" met="11" uscita="P">prezzo a le nozze il capo tuo dimanda.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IDASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="891" met="7" uscita="P">Sa il ciel ciò ch'io risposi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SPIRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="892" met="11" uscita="P">Lo sa s'io detestai l'empia proposta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IDASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="893" met="11" uscita="P" xml:id="v893" part="I">Ma presto accieca amor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SPIRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="893" met="11" uscita="P" corresp="#v893" part="F">Cade ben presto</l>
                            <l n="894" met="7" uscita="P">una debol costanza.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IDASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="895" met="11" uscita="P">Con la pietà la fellonia si chiude.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SPIRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="896" met="11" uscita="P">Chi più cerca ingannar finge virtude.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="897" met="11" uscita="P">Misero re! Misero padre! Tutti</l>
                            <l n="898" met="11" uscita="P">ti tradiscon, la Grecia, Aspasia, i figli.</l>
                            <l n="899" met="11" uscita="P">O nozze scellerate! O giorno infausto</l>
                            <l n="900" met="11" uscita="P">che portò questa furia ai nostri lidi!</l>
                            <l n="901" met="7" uscita="P">E voi, barbara prole,</l>
                            <l n="902" met="11" uscita="P">vi scordaste di me? Più giustamente</l>
                            <l n="903" met="7" uscita="X">mi scorderò di voi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IDASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="904" met="11" uscita="P" xml:id="v904" part="I">Ah! Ch'io sono innocente.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SPIRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="904" met="11" uscita="P" corresp="#v904" part="F">Io non ho colpa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IDASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="905" met="7" uscita="P">Salvami, o padre, almeno</l>
                            <l n="906" met="11" uscita="P" xml:id="v906" part="I">da l'insidie de l'altro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SPIRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="906" met="11" uscita="P" corresp="#v906" part="F">O dio! Ti caglia</l>
                            <l n="907" met="11" uscita="P">de la salute tua, de la mia vita.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="908" met="7" fen="S" uscita="P">Sian racchiusi, o soldati,</l>
                            <l n="909" met="11" uscita="P">in distinta prigion; se Aspasia è sola</l>
                            <l n="910" met="7" uscita="P">che vi spinse al misfatto,</l>
                            <l n="911" met="7" uscita="P">ella palesi a forza</l>
                            <l n="912" met="7" uscita="P">quanto sa, quanto fece</l>
                            <l n="913" met="11" fen="S" uscita="P">e poi la rea, cagion di tanto scempio,</l>
                            <l n="914" met="11" uscita="P">a l'altrui fellonia serva d'esempio.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num32" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="915" met="8" uscita="P">Da voi parto e vi consegno</l>
                            <l n="916" met="8" uscita="P">a l'orror del vostro fallo.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num32" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="917" met="8" uscita="P">A chi lascia d'esser figlio,</l>
                            <l n="918" met="8" uscita="P">nel suo duolo e nel mio sdegno</l>
                            <l n="919" met="8" uscita="P">sovverrà d'esser vassallo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="16">
                    <head>SCENA XVI</head>
                    <stage type="setting">IDASPE, SPIRIDATE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>SPIRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="920" met="11" uscita="P">Deh, come alor che a me la man porgesti,</l>
                            <l n="921" met="7" uscita="P">come l'alma non disse:</l>
                            <l n="922" met="11" uscita="P" xml:id="v922" part="I">«Ella è la man d'un traditor»?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IDASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="922" met="11" uscita="P" corresp="#v922" part="F">Deh come,</l>
                            <l n="923" met="7" uscita="P">quando al sen mi stringesti,</l>
                            <l n="924" met="11" uscita="P">non disse l'alma: «Un empio cor v'alberga»?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SPIRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="925" met="11" uscita="P" xml:id="v925" part="I">O fé tradita!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IDASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="925" met="11" uscita="P" corresp="#v925" part="F">O misera innocenza!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SPIRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="926" met="11" uscita="P" xml:id="v926" part="I">Tu innocenza?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IDASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="926" met="11" uscita="P" corresp="#v926" part="M">Tu fede?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SPIRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="926" met="11" uscita="P" corresp="#v926" part="F">Aspasia il dica.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IDASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="927" met="11" uscita="P">Non nominar quella crudel nemica.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num33" esecuzione="solistica" posizione="mezzo" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="928" met="7" uscita="T">Non ricordarti più</l>
                            <l n="929" met="7" uscita="T">quella fatal beltà.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num33" esecuzione="solistica" posizione="mezzo" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="930" met="7" uscita="T">Per meritar mercé</l>
                            <l n="931" met="7" uscita="T">in te morì la fé,</l>
                            <l n="932" met="7" uscita="T">nacque la crudeltà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SPIRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="933" met="7" uscita="P">Vanne pur. La tua vista,</l>
                            <l n="934" met="11" fen="S" uscita="P">ch'esser solea mio voto e mio contento,</l>
                            <l n="935" met="11" uscita="P">si cangiò per tua colpa in mio tormento.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num34" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="936" met="4" uscita="P">Vibra pure</l>
                            <l n="937" met="8" uscita="P">ostinate le sventure</l>
                            <l n="938" met="8" uscita="T">su quest'alma, irato ciel.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num34" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="939" met="8" uscita="P">Mi condanni il padre a torto,</l>
                            <l n="940" met="8" uscita="P">il fratel mi voglia morto,</l>
                            <l n="941" met="8" uscita="T">il mio ben mi sia crudel.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="">
                    <stage type="setting">Grottesca deliziosa.</stage>
                </div>
                <div type="scena" n="17">
                    <head>SCENA XVII</head>
                    <stage type="setting">AGAMIRA, ASPASIA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>AGAMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="942" met="7" uscita="P">Finor son rei del pari.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASPASIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="943" met="11" uscita="P">E pari avran la pena. (Ahi! Che tormento!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AGAMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="944" met="11" uscita="P">L'avran. Ma quel che ti fuggì dal seno</l>
                            <l n="945" met="11" uscita="P">è sospir di pietade o pur d'amore?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASPASIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="946" met="11" uscita="P">Male intendi il mio core; è ver, sospira</l>
                            <l n="947" met="7" uscita="P">ma d'ira invendicata.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AGAMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="948" met="11" uscita="P">A tuo piacere. (Or qui si giovi al figlio).</l>
                            <l n="949" met="7" uscita="P">Aspasia, io ti consiglio...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASPASIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="950" met="7" uscita="P" xml:id="v950" part="I">E che?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AGAMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="950" met="7" uscita="P" corresp="#v950" part="F">Meno di zelo.</l>
                            <l n="951" met="11" uscita="P">Serva il tuo amore a la comun vendetta.</l>
                            <l n="952" met="11" uscita="P">Lasciali al caso. Il forte Cleomene,</l>
                            <l n="953" met="11" uscita="P">che regola d'Atene il senno e l'armi,</l>
                            <l n="954" met="11" uscita="P">arde per te; per esso ardi tu pure.</l>
                            <l n="955" met="11" uscita="P">So che fosti regina; il so. Ma il duce</l>
                            <l n="956" met="11" uscita="P">è per noto valor di te ben degno.</l>
                            <l n="957" met="11" uscita="P">Anch'egli ha spada, onde s'acquisti un regno.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num35" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="958" met="8" uscita="P">Volgi 'l guardo ad altro amante.</l>
                            <l n="959" met="4" uscita="P">Incostante</l>
                            <l n="960" met="8" uscita="P">tu sarai ma non già sola.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num35" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="961" met="8" uscita="P">Anche l'ape, se in un fiore</l>
                            <l n="962" met="8" uscita="P">mancar vede il dolce umore,</l>
                            <l n="963" met="8" uscita="P">ad un altro allor sen vola.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="18">
                    <head>SCENA XVIII</head>
                    <stage type="setting">BERENICE e ASPASIA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>BERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="964" met="11" fen="I" uscita="P">Ahi! Aspasia, che duol! Viene Artaserse</l>
                            <l n="965" met="11" fen="S" uscita="P">e da te cerca il reo della congiura.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASPASIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="966" met="7" uscita="X" xml:id="v966" part="I">Venga.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="966" met="7" uscita="X" corresp="#v966" part="F">Ma quale, oh dio!</l>
                            <l n="967" met="11" uscita="P" xml:id="v967" part="I">colpevole dirai?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASPASIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="967" met="11" uscita="P" corresp="#v967" part="F">Nissun di loro.</l>
                            <l n="968" met="7" uscita="P">L'uno perché non deggio,</l>
                            <l n="969" met="7" uscita="P">l'altro perché l'adoro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="970" met="7" uscita="P">Dunque cadranno entrambi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASPASIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="971" met="7" uscita="P">E pur convien tacere.</l>
                            <l n="972" met="11" uscita="P">Così 'l mio affetto in ambidue difendo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="973" met="11" uscita="P">Io qui la vita o qui la morte attendo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="19">
                    <head>SCENA XIX</head>
                    <stage type="setting">ARTASERSE e le suddette</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="974" met="7" uscita="X">Aspasia, agli odi tuoi,</l>
                            <l n="975" met="11" uscita="P">onde spento mi brami, io non favello.</l>
                            <l n="976" met="7" uscita="P">Non favello all'amore</l>
                            <l n="977" met="11" uscita="P">che de' figli nel seno empia accendesti.</l>
                            <l n="978" met="11" uscita="P">Tutto perdono al sesso; al fresco duolo</l>
                            <l n="979" met="11" uscita="P">delle perdite tue tutto perdono.</l>
                            <l n="980" met="7" uscita="P">Al viver tuo ragiono.</l>
                            <l n="981" met="7" uscita="P">Scopri qual sia de' figli</l>
                            <l n="982" met="7" uscita="P">ministro a' tuoi consigli.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="983" met="7" uscita="P">(Ahi! Che dirà? Che spero?)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASPASIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="984" met="11" uscita="P">Parla agli odi, se vuoi. Questi han per gloria</l>
                            <l n="985" met="7" uscita="P">il risponder. Diranno:</l>
                            <l n="986" met="11" fen="I" uscita="P">«Non è colpa odiar chi troppo offese».</l>
                            <l n="987" met="11" uscita="P">«Parla a l'amor» risponderanno i figli.</l>
                            <l n="988" met="11" uscita="P">Cercai fors'io di loro? È ver, proposi</l>
                            <l n="989" met="11" uscita="P">prezzo del letto mio la tua caduta.</l>
                            <l n="990" met="11" uscita="P">Negaro allor costanti e vidi io stessa</l>
                            <l n="991" met="11" uscita="P">nel volto lor tutto l'orror dell'opra.</l>
                            <l n="992" met="11" uscita="P">Che vinto dal desio poscia un di loro</l>
                            <l n="993" met="7" uscita="P">cercasse di piacermi,</l>
                            <l n="994" met="11" uscita="X">è colpa d'essi, anzi di te che sei</l>
                            <l n="995" met="11" fen="I" uscita="X">odioso a' nemici, a' figli, a' dei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="996" met="7" uscita="P">(Respiro e mi consolo).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="997" met="7" uscita="P">Sì ardita ancorché rea?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASPASIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="998" met="11" fen="S" uscita="P">Rea sarò perché taccio il parricida?</l>
                            <l n="999" met="7" uscita="P">Torno a dir, non mi è noto,</l>
                            <l n="1000" met="11" uscita="P">se non che ognuno di essi è mio nemico.</l>
                            <l n="1001" met="11" uscita="P">A la patria, a la Grecia, al mondo il dico.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1002" met="11" uscita="P">Muoiano dunque entrambi e tu con essi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1003" met="7" uscita="P">Cieli! Mio bene! Aspasia!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASPASIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1004" met="11" uscita="P">Che far poss'io! Ma parte il crudo. Ah! Ferma.</l>
                            <l n="1005" met="11" uscita="P">Berenice! Mio cor! Stelle! Chi accuso?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1006" met="11" uscita="P" xml:id="v1006" part="I">E morrà Spiridate?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1006" met="11" uscita="P" corresp="#v1006" part="F">E seco Idaspe.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1007" met="7" uscita="P">Serba, Aspasia, il mio bene.
                                <stage>(Ad Aspasia)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASPASIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1008" met="11" uscita="X">(Amicizia, che dici? Amor, che vuoi?)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1009" met="7" fen="S" uscita="P">Né ancora il reo mi sveli?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASPASIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1010" met="7" uscita="P">(Crudelissimi cieli!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1011" met="7" uscita="P">Pietà de la mia speme.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASPASIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1012" met="7" uscita="P">(E tradirò me stessa?)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1013" met="11" uscita="X" xml:id="v1013" part="I">Orsù, corro al rigor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1013" met="11" uscita="X" corresp="#v1013" part="F">Soccorso, o dei!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1014" met="11" uscita="X">Vedo nel tuo tacer che ambo son rei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASPASIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1015" met="11" uscita="P" xml:id="v1015" part="I">Ah! Ferma.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1015" met="11" uscita="P" corresp="#v1015" part="F">Io so il fellone, odi, trattienti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASPASIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1016" met="7" uscita="P">Berenice, che tenti?</l>
                            <l n="1017" met="11" uscita="P" xml:id="v1017" part="I">Ascolta. Idaspe...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1017" met="11" uscita="P" corresp="#v1017" part="F">Segui. Idaspe è reo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASPASIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1018" met="11" uscita="P" xml:id="v1018" part="I">Idaspe...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1018" met="11" uscita="P" corresp="#v1018" part="M">È il traditor?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASPASIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1018" met="11" uscita="P" corresp="#v1018" part="F">Perdona, o cara.</l>
                            <l n="1019" met="11" uscita="P" xml:id="v1019" part="I">Idaspe non errò.
                                <stage>(Ad Artaserse)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1019" met="11" uscita="P" corresp="#v1019" part="F">Sentenza amara!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASPASIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1020" met="11" uscita="P">Non errò; tu l'assolvi e tu 'l difendi,</l>
                            <l n="1021" met="11" uscita="P">se fra i nemici han forza e luogo i pianti.</l>
                            <l n="1022" met="11" uscita="P">L'innocente già 'l sai, se a me tu 'l chiedi.</l>
                            <l n="1023" met="11" fen="S" uscita="P">Se cerchi il reo, non lo dirò ma il vedi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1024" met="7" uscita="P">Sì sì, scoperto è 'l reo,</l>
                            <l n="1025" met="11" uscita="X">se palese è l'amante. Ama costei</l>
                            <l n="1026" met="11" uscita="P">e assai più che pietà quel pianto esprime.</l>
                            <l n="1027" met="11" uscita="P">Idaspe favorito è 'l parricida.</l>
                            <l n="1028" met="7" uscita="P">Orsù, morranno entrambi,</l>
                            <l n="1029" met="11" fen="S" uscita="P">l'uno perché l'incolpi e reo lo chiami,</l>
                            <l n="1030" met="11" uscita="P">l'altro perché l'assolvi e perché l'ami.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="20">
                    <head>SCENA XX</head>
                    <stage type="setting">ASPASIA e BERENICE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>BERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1031" met="7" uscita="P">Ferma, ferma. Innocente</l>
                            <l n="1032" met="11" uscita="P">è Spiridate. Il giurerò su questa,</l>
                            <l n="1033" met="11" uscita="P">che infelice mi resta, ultima vita.</l>
                            <l n="1034" met="11" uscita="P">Tu piangi, Aspasia? Ingrata Aspasia, e taci.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASPASIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1035" met="7" uscita="P">Deh fuggi, Berenice.</l>
                            <l n="1036" met="7" uscita="X">Una furia son io.</l>
                            <l n="1037" met="11" uscita="P">Perduta ho la pietà, rotta la fede;</l>
                            <l n="1038" met="11" uscita="P">sacrilego è 'l pensier, spergiuro è 'l core;</l>
                            <l n="1039" met="11" uscita="P">l'amicizia è tradita, è morto amore.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num36" esecuzione="solistica" posizione="mezzo" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1040" met="10" uscita="P">Mi tormenta, mi cruccia, m'affanna</l>
                            <l n="1041" met="10" uscita="T">il rimorso, lo sdegno, il furor.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num36" esecuzione="solistica" posizione="mezzo" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1042" met="10" uscita="P">Si tradisce, si perde, s'inganna</l>
                            <l n="1043" met="10" uscita="T">e l'amica e l'amante e l'amor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1044" met="7" uscita="P">Povera Berenice!</l>
                            <l n="1045" met="11" uscita="P">Misero Spiridate! O dio! Già vedo</l>
                            <l n="1046" met="11" uscita="P">cader la falce in sul tuo collo. Il colpo</l>
                            <l n="1047" met="7" uscita="P">col mio cor si divide.</l>
                            <l n="1048" met="11" uscita="P">Seco si mora. Occhi piangete intanto,</l>
                            <l n="1049" met="11" uscita="P">che ben si deve a quel bel sangue il pianto.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num37" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1050" met="8" uscita="P">Quando perde la speranza,</l>
                            <l n="1051" met="8" uscita="T">lice allor che pianga amor.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num37" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1052" met="8" uscita="P">Insensata è la costanza,</l>
                            <l n="1053" met="8" uscita="T">se tradisce col tacer</l>
                            <l n="1054" met="8" uscita="T">il dover d'un gran dolor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <stage type="setting">Fine del secondo atto</stage>
                </div>
            </div>
            <div type="atto" n="III">
                <head>ATTO TERZO</head>
                <div type="scena" n="">
                    <stage type="setting">Galleria d'armi.</stage>
                </div>
                <div type="scena" n="1">
                    <head>SCENA PRIMA</head>
                    <stage type="setting">AGAMIRA, poi ARTASERSE, CLEOMENE e LIDO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>AGAMIRA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num38" esecuzione="solistica" posizione="entrata" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1055" met="8" uscita="P">Pace implora al duol quest'alma</l>
                            <l n="1056" met="8" uscita="P">ed amor risponde: «Pace».</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num38" esecuzione="solistica" posizione="entrata" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1057" met="8" uscita="P">Così alor che pena e teme,</l>
                            <l n="1058" met="8" uscita="P">con la speme e con la calma</l>
                            <l n="1059" met="8" uscita="P">il mio duol sospira e tace.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1060" met="7" uscita="P">Lido, mi vegga Idaspe.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LIDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1061" met="7" uscita="P">Volo al real comando.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1062" met="11" uscita="P">M'odi Aspasia, se vuol, ma non congiuri.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLEOMENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1063" met="11" uscita="P">L'odio nel cor di donna è senza legge.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1064" met="11" uscita="P">E senza meta è in cor di re lo sdegno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AGAMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1065" met="7" uscita="P">Vendetta il duol le insegna.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1066" met="7" uscita="P">Ma non vendetta indegna.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLEOMENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1067" met="7" uscita="P">Saprà punirla Atene.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1068" met="11" fen="S" uscita="P">Qui rea la trovo e qui n'avrà le pene;</l>
                            <l n="1069" met="11" uscita="P">e già per giudicarla e per punirla</l>
                            <l n="1070" met="7" uscita="P">fia raccolto il Senato.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLEOMENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1071" met="7" uscita="P">La fede io ti rammento.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1072" met="11" uscita="P">Non la deve un monarca a un tradimento.</l>
                            <l n="1073" met="11" fen="S" uscita="P">Addio. Giunge, non so se un reo, se un figlio.</l>
                            <l n="1074" met="11" uscita="P">So che il giudice e 'l padre hanno un sol core.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AGAMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1075" met="11" uscita="P">Che bel sospir, se sospirasse amore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="2">
                    <head>SCENA II</head>
                    <stage type="setting">IDASPE, LIDO, ARTASERSE e CLEOMENE in disparte</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1076" met="11" uscita="P">Qual vieni, Idaspe, di', figlio o nemico?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IDASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1077" met="7" uscita="P">Risponda il sangue al padre.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1078" met="11" uscita="P">Oh dio! Già 'l sai; vuol la mia morte Aspasia</l>
                            <l n="1079" met="11" uscita="X">e n'appoggiò al tuo braccio il fier desio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IDASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1080" met="11" uscita="P">Meco ti vendicai del crudo cenno</l>
                            <l n="1081" met="7" uscita="P">col negar d'eseguirlo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1082" met="7" uscita="P">Vendetta a me non certa.</l>
                            <l n="1083" met="11" uscita="P">Quello è 'l tuo ferro. Or di', sei senza colpa?
                                <stage>(Gli accenna la sua spada)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IDASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1084" met="11" uscita="P">Io lo protesto e 'l giurerò con l'opra.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1085" met="7" uscita="P">Vanne. Rendi a te stesso</l>
                            <l n="1086" met="11" uscita="P">l'onor, la libertà, la vita e 'l padre.</l>
                            <l n="1087" met="11" fen="I" uscita="P" xml:id="v1087" part="I">Aspasia ucciderai.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLEOMENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1087" met="11" fen="I" uscita="P" corresp="#v1087" part="F">Empia richiesta!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LIDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1088" met="11" uscita="P">(Prova così crudel non gli entra in testa).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1089" met="7" uscita="P">Non rispondi? Già vedo</l>
                            <l n="1090" met="7" uscita="P">la viltà della colpa</l>
                            <l n="1091" met="11" uscita="X">nella viltà ch'hai di scolparti. A noi</l>
                            <l n="1092" met="7" uscita="P">Spiridate si guidi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LIDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1093" met="11" uscita="P">Tu salvi Aspasia e te medesmo uccidi.
                                <stage>(A Idaspe e parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IDASPE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num39" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1094" met="7" uscita="P">Squarciami prima il seno,</l>
                            <l n="1095" met="7" uscita="P">vedrai che ancora è pieno</l>
                            <l n="1096" met="7" uscita="T">d'onor, non di viltà.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num39" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1097" met="7" fen="S" uscita="P">Di' ch'io son reo. Pazienza.</l>
                            <l n="1098" met="7" uscita="P">Per prova d'innocenza,</l>
                            <l n="1099" met="7" uscita="T">non vo' la crudeltà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="3">
                    <head>SCENA III</head>
                    <stage type="setting">SPIRIDATE, LIDO e li suddetti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1100" met="11" uscita="P">Figlio, e se vuoi lo vo' ridir, mio figlio,</l>
                            <l n="1101" met="11" fen="S" uscita="P">credo in Idaspe il reo; ma da te voglio</l>
                            <l n="1102" met="11" uscita="X">un atto che assicuri i dubbi miei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SPIRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1103" met="11" uscita="X" xml:id="v1103" part="I">Pronto son io.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IDASPE e CLEOMENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1103" met="11" uscita="X" corresp="#v1103" part="F">(Serbate Aspasia, o dei).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1104" met="11" uscita="P">L'acciar, che il re ti tolse, il re ti rende.</l>
                            <l n="1105" met="11" uscita="P" xml:id="v1105" part="I">Giustizia sia, non dono. Il prendi.
                                <stage>(Gli accenna la sua spada e Spiridate la prende)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IDASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1105" met="11" uscita="P" corresp="#v1105" part="F">(E 'l prende?)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SPIRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1106" met="7" uscita="P">Or che m'imponi, o padre?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1107" met="11" uscita="P" xml:id="v1107" part="I">Una giusta discolpa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SPIRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1107" met="11" uscita="P" corresp="#v1107" part="F">Ove cercarla?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1108" met="11" uscita="P">Ove? D'Aspasia in sen. Svena la rea.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SPIRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1109" met="11" uscita="P" xml:id="v1109" part="I">Svenar Aspasia? Aspasia?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LIDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1109" met="11" uscita="P" corresp="#v1109" part="F">Io lo sapea.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1110" met="7" uscita="P">E che? Pur te spaventa</l>
                            <l n="1111" met="11" uscita="P">quel folle onor che fe' codardo Idaspe?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SPIRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1112" met="11" uscita="P">Sì misero son io che tu mi creda</l>
                            <l n="1113" met="11" uscita="P">meno illustre di lui, di lui più vile?</l>
                            <l n="1114" met="11" fen="S" uscita="P">Un trofeo femminile a la mia spada?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1115" met="11" uscita="P">Fellon. L'iniqua cada. Io stesso, io stesso</l>
                            <l n="1116" met="11" uscita="P">senza timor d'infamia a l'opra volo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SPIRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1117" met="7" uscita="P" xml:id="v1117" part="I">Che sento? Oimè!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IDASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1117" met="7" uscita="P" corresp="#v1117" part="F">Deh resta.
                                <stage>(Si affaccia ad Artaserse)</stage>
                            </l>
                            <l n="1118" met="11" fen="I" uscita="P">Vuoi una vita? Anco una vita è questa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1119" met="11" uscita="P">E questa e quella a l'ire mie si deve.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SPIRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1120" met="11" uscita="P">Ferma, o re; ferma, o padre. Io voglio il pregio</l>
                            <l n="1121" met="11" uscita="P">di sì bell'atto. Ecco l'acciar, l'ardire</l>
                            <l n="1122" met="7" uscita="P">già precede il mio braccio.</l>
                            <l n="1123" met="11" uscita="P">Viva la mia innocenza e la mia fama.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLEOMENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1124" met="11" uscita="P">(In difesa d'Aspasia amor mi chiama).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1125" met="11" uscita="P">Non m'ingannar. È tua prigion la reggia</l>
                            <l n="1126" met="11" uscita="P">custodita d'intorno. Ardisci, adempi</l>
                            <l n="1127" met="7" uscita="P">il tuo forte consiglio</l>
                            <l n="1128" met="11" uscita="P">e torna in questo sen principe e figlio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="4">
                    <head>SCENA IV</head>
                    <stage type="setting">IDASPE e SPIRIDATE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>IDASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1129" met="7" uscita="P">Sì crudo, o Spiridate?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SPIRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1130" met="11" uscita="P">Convien, perché innocente io mi palesi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IDASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1131" met="7" uscita="P">Innocente e spietato?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SPIRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1132" met="11" uscita="P">Bella è la crudeltà, quando è virtude.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IDASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1133" met="11" uscita="P">Mal si cerca virtù dentro una colpa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SPIRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1134" met="7" uscita="P">Ah! Idaspe, Idaspe... Io parto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IDASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1135" met="11" uscita="P">Ferma e quel ferro a me. Si mora; questa</l>
                            <l n="1136" met="11" uscita="P">è la congiura, ond'io minaccio il padre.</l>
                            <l n="1137" met="11" uscita="P">Questa è la morte ad un fratello ordita.</l>
                            <l n="1138" met="11" uscita="P">Accostati. Vedrai nella ferita</l>
                            <l n="1139" met="11" uscita="P">palpitar l'innocenza e insiem l'amore.</l>
                            <l n="1140" met="7" uscita="P">Poi vanne e al genitore</l>
                            <l n="1141" met="11" uscita="P">narra che in me fedele il cor vedesti.</l>
                            <l n="1142" met="7" uscita="P">Indi svenando Aspasia,</l>
                            <l n="1143" met="11" uscita="P">racconta ad essa in quel fatale istante</l>
                            <l n="1144" met="11" uscita="P">che ancor trovasti il cor d'Idaspe amante.
                                <stage>(In atto di ferirsi)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SPIRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1145" met="7" uscita="P">Ah! Da me per altr'uso,</l>
                            <l n="1146" met="11" uscita="P">per altro fine ebb'io dal padre il ferro.</l>
                            <l n="1147" met="7" uscita="P">Viva illesa la bella.</l>
                            <l n="1148" met="7" uscita="P">Vivi felice, Idaspe.</l>
                            <l n="1149" met="11" uscita="P">E s'hai del sangue mio sete sì ardente,</l>
                            <l n="1150" met="11" uscita="P">ecco il petto, ecco il cor. Moro innocente.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IDASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1151" met="7" uscita="P">E per mostrarti tale,</l>
                            <l n="1152" met="7" uscita="P">tenti di farmi reo?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SPIRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1153" met="11" uscita="P">Ha pietà d'un fratello un parricida?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IDASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1154" met="11" uscita="P">Ha due figli Artaserse. Un gli è rubello.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SPIRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1155" met="11" uscita="P">E s'io so che nol son, tu sarai quello.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="5">
                    <head>SCENA V</head>
                    <stage type="setting">ASPASIA, BERENICE e i suddetti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ASPASIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1156" met="11" uscita="P">E vivi io vi riveggio e sciolti, o prenci?</l>
                            <l n="1157" met="11" uscita="P">O fortunato amor che qui mi trasse!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SPIRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1158" met="7" uscita="P">Cieli! Cieli! Che ascolto?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IDASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1159" met="7" uscita="P">Aspasia ascolti e amante.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASPASIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1160" met="7" uscita="P">Stupite? Eccovi Aspasia</l>
                            <l n="1161" met="11" uscita="P">ma non più quella cruda aspra nemica.</l>
                            <l n="1162" met="7" uscita="P">No no, più non mi adiro.</l>
                            <l n="1163" met="11" uscita="P">Anch'io peno, anch'io bramo, anch'io sospiro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SPIRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1164" met="7" uscita="P">O bel cambio d'affetti!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IDASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1165" met="7" uscita="P">Ah! Se 'l felice io sono...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASPASIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1166" met="11" uscita="P">Teco ragiono; e 'l nodo, onde ti stringo,</l>
                            <l n="1167" met="11" uscita="P">sia catena d'amor che passi a l'alma.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SPIRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1168" met="7" uscita="P">(Tanto ad Idaspe? O pena!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IDASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1169" met="11" uscita="X">Bella, sei pur amante? E sei pur mia?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASPASIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1170" met="11" uscita="X" xml:id="v1170" part="I">Tua, qual già mi bramasti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SPIRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1170" met="11" uscita="X" corresp="#v1170" part="F">(O gelosia!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1171" met="11" uscita="P">Sospirasse per me quel core almeno.
                                <stage>(A parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IDASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1172" met="11" uscita="P">Perdona e soffri. Essa così decide.
                                <stage>(A Spiridate)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SPIRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1173" met="7" uscita="P">(E mi piace e mi uccide).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1174" met="7" uscita="P">Tu che in amor felice...
                                <stage>(Ad Aspasia)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASPASIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1175" met="7" uscita="P">T'intendo. Eccoti, o prence,
                                <stage>(A Spiridate)</stage>
                            </l>
                            <l n="1176" met="7" uscita="P">Berenice che ti ama.</l>
                            <l n="1177" met="11" uscita="P">Mira che timidetta ancor non osa.</l>
                            <l n="1178" met="11" uscita="P">Ah, ben è tempo ommai che da quel ciglio</l>
                            <l n="1179" met="7" uscita="P">il pianto si dilegui.</l>
                            <l n="1180" met="11" uscita="P">Amica, io principiai, tu ardisci e siegui.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SPIRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1181" met="11" uscita="P">De l'innocenza mia gran prova è questa,</l>
                            <l n="1182" met="11" uscita="P">perder senza dolor colei che adoro.</l>
                            <l n="1183" met="7" uscita="P">Ma tu, bella, tu mi ami?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1184" met="7" uscita="P">Non ascondo il mio foco.</l>
                            <l n="1185" met="11" uscita="P">Per dir un grande amor dissi pur poco.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IDASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1186" met="11" uscita="P" xml:id="v1186" part="I">E che giova, mio ben?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SPIRIDAte</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1186" met="11" uscita="P" corresp="#v1186" part="F">Bella, che giova?</l>
                            <l n="1187" met="11" uscita="P">Questa che abbiam di libertade è un'ombra.</l>
                            <l n="1188" met="11" uscita="P">Ma per compir de le tue gioie il corso,
                                <stage>(A Idaspe)</stage>
                            </l>
                            <l n="1189" met="11" uscita="X">non conosce perigli il zelo mio.</l>
                            <l n="1190" met="11" uscita="P">Un atto di virtù talvolta è cieco.</l>
                            <l n="1191" met="11" uscita="P" xml:id="v1191" part="I">Idaspe, io parto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1191" met="11" uscita="P" corresp="#v1191" part="F">E Berenice è teco.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SPIRIDATE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num40" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="1192" met="8" uscita="P">Va pensando un gran pensiero</l>
                            <l n="1193" met="8" uscita="T">la costanza del mio onor.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num40" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="1194" met="8" uscita="P">E lavora il bel mistero</l>
                            <l n="1195" met="8" uscita="T">sul disegno del valor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BERENICE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num40" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="1196" met="8" uscita="P">Va volando a la sua sfera</l>
                            <l n="1197" met="8" uscita="T">la speranza del mio amor.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num40" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="1198" met="8" uscita="P">Più che sorge, alor più spera;</l>
                            <l n="1199" met="8" uscita="T">più che spera, ha più vigor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="6">
                    <head>SCENA VI</head>
                    <stage type="setting">ASPASIA e IDASPE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>IDASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1200" met="11" uscita="P">Il fratel giurò mai fede al tuo sdegno?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASPASIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1201" met="11" uscita="P">No, fermi al mio pregar foste ugualmente</l>
                            <l n="1202" met="11" uscita="P" xml:id="v1202" part="I">e più crebbe il mio amore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IDASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1202" met="11" uscita="P" corresp="#v1202" part="F">(Egli è innocente).</l>
                            <l n="1203" met="11" uscita="P">Crebbe amore in quell'alma alor sì fiera?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASPASIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1204" met="11" uscita="P">Eh, non dura fierezza in sen di donna.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IDASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1205" met="7" uscita="P">E pur tanti miei voti...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASPASIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1206" met="11" uscita="P">È più caro l'amante alor che priega.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IDASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1207" met="7" uscita="P">Perché tanti miei pianti?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASPASIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1208" met="11" uscita="P">Così si frange un core o almen si piega.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IDASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1209" met="11" uscita="P">L'amor di Spiridate a sé mi chiama.</l>
                            <l n="1210" met="7" uscita="P">Non so ciò che egli pensi.</l>
                            <l n="1211" met="11" uscita="P">Il diletto al dover ceda per ora.</l>
                            <l n="1212" met="11" uscita="P">Convien che seco io viva o seco io mora.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num41" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1213" met="8" uscita="P">Io vi lascio, o luci belle;</l>
                            <l n="1214" met="8" fen="I" uscita="P">ma de' rai, che in voi adoro,</l>
                            <l n="1215" met="8" uscita="T">tutto avrò nel sen l'ardor.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num41" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1216" met="8" uscita="P">Son lontane ancor le stelle.</l>
                            <l n="1217" met="8" uscita="P">Pur quaggiù dei lampi loro</l>
                            <l n="1218" met="8" uscita="T">giunger sa la forza ancor.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="7">
                    <head>SCENA VII</head>
                    <stage type="setting">AGAMIRA, CLEOMENE ed ASPASIA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>CLEOMENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1219" met="11" uscita="P">Aspasia, in tua difesa io son co' Greci.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASPASIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1220" met="7" uscita="P">Qual uopo? Qual ragione?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AGAMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1221" met="11" uscita="P">Den pesar la tua colpa i grandi tutti.</l>
                            <l n="1222" met="11" uscita="P">Né basta il padre. Hai per nemici i figli.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLEOMENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1223" met="11" uscita="P">Minaccian la tua vita e co' tuoi giorni</l>
                            <l n="1224" met="11" uscita="P">compran dal padre irato il lor perdono.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASPASIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1225" met="11" uscita="P">Non è ver. Nacquer prenci e prenci sono.</l>
                            <l n="1226" met="11" uscita="P">Illesi entrambi, illeso Idaspe io bramo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLEOMENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1227" met="11" uscita="P" xml:id="v1227" part="I">Un parricida?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASPASIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1227" met="11" uscita="P" corresp="#v1227" part="F">Egli è innocente e l'amo.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num42" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1228" met="8" uscita="T">Sì, l'adoro; e credi a me</l>
                            <l n="1229" met="4" uscita="T">che per te</l>
                            <l n="1230" met="8" uscita="T">e non sono e non sarò.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num42" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1231" met="8" uscita="X">Se volessi non potrei,</l>
                            <l n="1232" met="8" uscita="X">se potessi non vorrei.</l>
                            <l n="1233" met="8" uscita="T">Questo è quel che dir ti so.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="8">
                    <head>SCENA VIII</head>
                    <stage type="setting">AGAMIRA e CLEOMENE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>CLEOMENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1234" met="7" uscita="P">E questo sol mi resta</l>
                            <l n="1235" met="11" uscita="P">de' tradimenti miei misero frutto?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AGAMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1236" met="7" uscita="P">Dario non si disperi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLEOMENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1237" met="11" uscita="P">Io soffrirò d'Aspasia, io dei fratelli</l>
                            <l n="1238" met="7" uscita="P">e l'ingiurie e la morte?</l>
                            <l n="1239" met="7" uscita="P">Ah! No. L'armi di Grecia...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AGAMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1240" met="7" uscita="P">Ferma, che non per anco</l>
                            <l n="1241" met="7" uscita="P">ti chiede il lor periglio</l>
                            <l n="1242" met="11" uscita="P">questo di tua pietà cimento estremo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLEOMENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1243" met="11" uscita="P">Nei danni lor le mie vergogne io temo.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num43" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1244" met="66" uscita="T">Del braccio l'aita, del petto l'ardir</l>
                            <l n="1245" met="66" uscita="T">si deve a l'amata, ingrata beltà.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num43" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1246" met="66" uscita="T">Più bella è la fede, più degno è 'l servir,</l>
                            <l n="1247" met="66" uscita="T">se premio non chiede, se speme non ha.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="9">
                    <head>SCENA IX</head>
                    <stage type="setting">AGAMIRA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>AGAMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1248" met="7" uscita="P">Ah, che speri, Agamira?</l>
                            <l n="1249" met="11" uscita="P">Nulla da chi ti amò, nulla dal figlio.</l>
                            <l n="1250" met="11" uscita="P">Miei vezzi, a voi. Voi de l'ingrato in seno</l>
                            <l n="1251" met="11" uscita="P">un poco sol del foco mio cercate.</l>
                            <l n="1252" met="11" uscita="P">Già per vincer quel gel che a voi contrasta,</l>
                            <l n="1253" met="11" uscita="P">ogni lieve calor so che vi basta.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num44" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1254" met="8" uscita="P">Se nel sen degl'incostanti</l>
                            <l n="1255" met="8" uscita="P">resta almen qualche favilla,</l>
                            <l n="1256" met="8" uscita="T">sentirà di nuovo amor.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num44" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1257" met="8" uscita="P">Perché alor de' sciolti pianti</l>
                            <l n="1258" met="8" uscita="P">basterà sol una stilla</l>
                            <l n="1259" met="8" uscita="T">a svegliar l'antico ardor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="">
                    <stage type="setting">Ritiro delizioso corrispondente agli appartamenti di Artaserse.</stage>
                </div>
                <div type="scena" n="10">
                    <head>SCENA X</head>
                    <stage type="setting">ARTASERSE e LIDO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1260" met="7" uscita="P">È raccolto il Senato?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LIDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1261" met="7" uscita="P">E i tuoi comandi attende.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1262" met="11" uscita="P">Nel caso atroce, onde la reggia è tutta</l>
                            <l n="1263" met="11" uscita="P">agitata e sconvolta, un re, ch'è padre,</l>
                            <l n="1264" met="7" uscita="P">cerca l'altrui consiglio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LIDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1265" met="11" uscita="P">Ma con questo rigor cerchi il tuo male.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1266" met="11" uscita="P">Ad ogni affetto il mio dover prevale.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="11">
                    <head>SCENA XI</head>
                    <stage type="setting">SPIRIDATE e li suddetti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>SPIRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1267" met="11" uscita="P" xml:id="v1267" part="I">(Ove mi guidi, amor?) Padre.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1267" met="11" uscita="P" corresp="#v1267" part="F">Nel seno</l>
                            <l n="1268" met="7" uscita="P">de la nostra nemica</l>
                            <l n="1269" met="11" uscita="P">s'è 'l mio sospetto e l'amor tuo purgato?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SPIRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1270" met="11" uscita="P">Giusto, signor, ti voglio e non spietato.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1271" met="11" uscita="P" xml:id="v1271" part="I">Come?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SPIRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1271" met="11" uscita="P" corresp="#v1271" part="M">Aspasia anche vive.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1271" met="11" uscita="P" corresp="#v1271" part="F">Anima vile,</l>
                            <l n="1272" met="11" uscita="P">dunque colei più che 'l tuo padre amasti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SPIRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1273" met="11" uscita="P">Più la tua gloria amai che la mia vita.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1274" met="11" uscita="P">Ti comincio a punir. Morrà l'iniqua.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SPIRIDATE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num45" esecuzione="solistica" posizione="mezzo" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1275" met="8" uscita="T">Mora, sì, ma sol chi errò;</l>
                            <l n="1276" met="8" uscita="P">e se 'l cerchi, io quello sono.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num45" esecuzione="solistica" posizione="mezzo" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1277" met="8" fen="S" uscita="P">Io sol reo per troppo amore,</l>
                            <l n="1278" met="8" uscita="P">più non merto, o genitore,</l>
                            <l n="1279" met="8" uscita="P">né ti chiedo il mio perdono.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LIDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1280" met="11" uscita="P" xml:id="v1280" part="I">Ahimè, dove precipiti?
                                <stage>(A Spiridate)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1280" met="11" uscita="P" corresp="#v1280" part="F">Che sento?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SPIRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1281" met="11" uscita="P" xml:id="v1281" part="I">Non errò Idaspe. Io solo...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1281" met="11" uscita="P" corresp="#v1281" part="F">E solo, infame,</l>
                            <l n="1282" met="11" uscita="P">la pena soffrirai del doppio eccesso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LIDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1283" met="11" uscita="P">Tu fosti del tuo mal fabbro a te stesso.
                                <stage>(A Spiridate)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="12">
                    <head>SCENA XII</head>
                    <stage type="setting">IDASPE e li suddetti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>IDASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1284" met="11" uscita="P" xml:id="v1284" part="I">(Qui col padre il fratel?)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1284" met="11" uscita="P" corresp="#v1284" part="F">Vieni, sì, vieni,</l>
                            <l n="1285" met="7" uscita="P">Idaspe, amato figlio,</l>
                            <l n="1286" met="11" uscita="P">quanto innocente più, tanto più caro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IDASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1287" met="7" uscita="P" xml:id="v1287" part="I">Che? Spiridate...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1287" met="7" uscita="P" corresp="#v1287" part="F">Egli, empio,</l>
                            <l n="1288" met="11" uscita="P">e la tua meditava e la mia strage.</l>
                            <l n="1289" met="11" uscita="P">Amor, tema, rimorso il trasse infine</l>
                            <l n="1290" met="11" uscita="P">a disperare, ad accusar sé stesso.</l>
                            <l n="1291" met="7" uscita="P">Vien dunque e lascia pure</l>
                            <l n="1292" met="11" uscita="P" xml:id="v1292" part="I">che io ti stringa al mio sen.
                                <stage>(Torna ad abbracciarlo e Idaspe si ritira)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IDASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1292" met="11" uscita="P" corresp="#v1292" part="F">Sire, in Idaspe</l>
                            <l n="1293" met="11" uscita="P">tu abbracci il parricida. Io son sol quello</l>
                            <l n="1294" met="11" uscita="X">e non è ver che Spiridate il sia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LIDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1295" met="11" uscita="X">(A costoro il morir par bizzarria).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IDASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1296" met="7" uscita="X">Crudel, così la mia</l>
                            <l n="1297" met="11" uscita="P" xml:id="v1297" part="I">felicità compisci?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SPIRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1297" met="11" uscita="P" corresp="#v1297" part="F">A che ne vieni,</l>
                            <l n="1298" met="11" uscita="P">sfortunato innocente? Io solo, io solo</l>
                            <l n="1299" met="11" uscita="P">il colpevole fui. Rimanti in pace</l>
                            <l n="1300" met="11" uscita="P">né ti usurpar le non dovute pene.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IDASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1301" met="11" uscita="P">A me che errai, solo morir conviene.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1302" met="7" uscita="P">O strane, o sfortunate</l>
                            <l n="1303" met="11" uscita="P">peripezie! Ciascun poc'anzi a gara</l>
                            <l n="1304" met="11" fen="S" uscita="P">si vantava innocente, or reo si vanta.</l>
                            <l n="1305" met="11" uscita="P">Artaserse, Artaserse, ov'è quel figlio</l>
                            <l n="1306" met="11" uscita="P">per cui sinor tardasti il fatal colpo?</l>
                            <l n="1307" met="7" uscita="P">Ambi son tuoi nemici.</l>
                            <l n="1308" met="11" uscita="P">Perano dunque entrambi. Io non vo' figli</l>
                            <l n="1309" met="7" uscita="P">ch'amino più del padre</l>
                            <l n="1310" met="11" uscita="P">e l'amata e 'l fratello. Udite, indegni;</l>
                            <l n="1311" met="11" uscita="P">ognun di voi morrà, giacché ostinato</l>
                            <l n="1312" met="7" uscita="P">fra voi s'asconde il reo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IDASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1313" met="11" uscita="P">Ah! Signor, tutta mia sia questa pena.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SPIRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1314" met="11" uscita="P">Deh per grazia morir solo ti chiedo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1315" met="11" fen="S" uscita="P">Il reo sen mora; e 'l reo in entrambi io vedo.</l>
                            <l n="1316" met="11" uscita="P">Lido, a scriver mi reca. Ite, o soldati,</l>
                            <l n="1317" met="11" fen="S" uscita="P">e sian condotti a la prigion primiera.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LIDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1318" met="11" uscita="P">Non ha core di padre. Ei l'ha di fiera.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="13">
                    <head>SCENA XIII</head>
                    <stage type="setting">ASPASIA, BERENICE e li suddetti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>IDASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1319" met="11" uscita="P" xml:id="v1319" part="I">Aspasia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SPIRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1319" met="11" uscita="P" corresp="#v1319" part="M">Berenice.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IDASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1319" met="11" uscita="P" corresp="#v1319" part="M">Io vado.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SPIRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1319" met="11" uscita="P" corresp="#v1319" part="F">Io parto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASPASIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1320" met="11" uscita="X" xml:id="v1320" part="I">Dove, mio caro amor?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1320" met="11" uscita="X" corresp="#v1320" part="F">Dove, idol mio?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IDASPE, SPIRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1321" met="11" uscita="X" xml:id="v1321" part="I">Dove? A morir.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IDASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1321" met="11" uscita="X" corresp="#v1321" part="M">Mio ben.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SPIRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1321" met="11" uscita="X" corresp="#v1321" part="M">Mia bella.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>A DUE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1321" met="11" uscita="X" corresp="#v1321" part="F">Addio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="14">
                    <head>SCENA XIV</head>
                    <stage type="setting">ARTASERSE, ASPASIA, BERENICE e poi LIDO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ASPASIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1322" met="7" uscita="P">Idaspe, e qual mi lasci?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1323" met="11" uscita="P">Così senza di me ten vai, mia vita?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1324" met="11" uscita="P">Sì, tanta fellonia resti punita.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASPASIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1325" met="7" uscita="P">Punita, sì, ma Aspasia,</l>
                            <l n="1326" met="11" fen="S" uscita="P">Aspasia ch'è la rea, perché non more?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1327" met="11" uscita="P">Nuovo oggetto di sdegno al mio furore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1328" met="7" uscita="P">Anch'io, spietato, ho un'alma,</l>
                            <l n="1329" met="11" uscita="P">cui la sorte più ria non fa spavento.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1330" met="11" uscita="P">Nuovo oggetto di pena al mio tormento.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASPASIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1331" met="7" uscita="P">Idaspe è mio consorte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1332" met="7" uscita="P">Spiridate è mio sposo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASPASIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1333" met="11" uscita="P" xml:id="v1333" part="I">Trarrò la Grecia in armi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1333" met="11" uscita="P" corresp="#v1333" part="F">Ancora il ferro</l>
                            <l n="1334" met="7" uscita="P">saprà stringer Atene.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1335" met="11" uscita="P" xml:id="v1335" part="I">Facciasi. Han da morir.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>A DUE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1335" met="11" uscita="P" corresp="#v1335" part="F">Non v'è più spene.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LIDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1336" met="11" uscita="P" xml:id="v1336" part="I">Pronto ubbidii.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1336" met="11" uscita="P" corresp="#v1336" part="F">Più non si tardi. Andiamo</l>
                            <l n="1337" met="11" uscita="P">a segnar la senten... Sì, la sentenza</l>
                            <l n="1338" met="11" uscita="P">che la colpa condanni e l'innocenza.</l>
                            <l n="1339" met="7" uscita="P">Innocenza?... A un tal nome,</l>
                            <l n="1340" met="7" uscita="P">man di re, tu vacilli?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LIDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1341" met="11" uscita="P" xml:id="v1341" part="I">Non scrisse ancor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASPASIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1341" met="11" uscita="P" corresp="#v1341" part="M">Par che si penta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1341" met="11" uscita="P" corresp="#v1341" part="F">Io spero.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1342" met="7" uscita="P">Ma che? Certa è la colpa,</l>
                            <l n="1343" met="11" uscita="P">si cercò il parricidio e piacque il prezzo.</l>
                            <l n="1344" met="11" uscita="P">Non punirlo è impietà. Mora chi è reo.
                                <stage>(Prende la penna e si ferma)</stage>
                            </l>
                            <l n="1345" met="11" fen="S" uscita="P">Un solo è 'l reo; due sono i figli; e quale,</l>
                            <l n="1346" met="11" uscita="P">quale assolvo di loro? E qual condanno?</l>
                            <l n="1347" met="11" uscita="P">Nessuno? Ingiusto son; due? Son tiranno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASPASIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1348" met="11" uscita="P">Salvami Idaspe. Egli è mio sposo. I patti...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1349" met="11" uscita="P">Innocente lo prova e a te lo salvo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1350" met="11" uscita="X">Rendimi Spiridate. Egli è già mio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1351" met="11" uscita="P">Non colpevol l'addita e a te lo rendo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASPASIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1352" met="7" uscita="P">Ascolta la natura.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1353" met="11" uscita="P" xml:id="v1353" part="I">Ascolta la pietà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1353" met="11" uscita="P" corresp="#v1353" part="F">Giustizia offendo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASPASIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1354" met="11" uscita="P">Né l'offendi in opprimer l'innocenza?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1355" met="11" uscita="X">Che fier destin? Che strano nodo è 'l mio?</l>
                            <l n="1356" met="11" uscita="P">Io giudice tra voi vedo il misfatto</l>
                            <l n="1357" met="7" uscita="P">e 'l colpevol non vedo.</l>
                            <l n="1358" met="7" uscita="P">Misero, son costretto</l>
                            <l n="1359" met="11" fen="I" uscita="P">per mio conforto a desiarvi infami.</l>
                            <l n="1360" met="11" uscita="X">Figli... Oh dio! Foste almeno entrambi rei,</l>
                            <l n="1361" met="11" uscita="P">che alor vi punirei senza dolore,</l>
                            <l n="1362" met="11" uscita="P">perché vi punirei senza rimorso.</l>
                            <l n="1363" met="7" uscita="P">Ma ceda ogni rispetto.</l>
                            <l n="1364" met="7" uscita="P">Scrivasi. Il mio sospetto</l>
                            <l n="1365" met="7" uscita="P">non è poca lor colpa.</l>
                            <l n="1366" met="11" fen="S" uscita="P">Purché il reo si punisca, il giusto mora.</l>
                            <l n="1367" met="11" uscita="P" xml:id="v1367" part="I">Il giusto?...
                                <stage>(Prende la penna e si ferma)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASPASIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1367" met="11" uscita="P" corresp="#v1367" part="M">O legge!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1367" met="11" uscita="P" corresp="#v1367" part="M">O foglio!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LIDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1367" met="11" uscita="P" corresp="#v1367" part="F">È in forse ancora.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1368" met="11" uscita="P">Scriver non so. Destra, ragion e core</l>
                            <l n="1369" met="7" uscita="P">nol consente e n'ha orrore;</l>
                            <l n="1370" met="11" uscita="P">ma ciò ch'il re non può faccia il Senato.</l>
                            <l n="1371" met="7" uscita="P">Tutta in lui si rimetta</l>
                            <l n="1372" met="11" uscita="P">la pietà, la speranza e la vendetta.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num46" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1373" met="8" uscita="T">Man di padre e man di re,</l>
                            <l n="1374" met="8" uscita="P">non segnasti la sentenza</l>
                            <l n="1375" met="8" uscita="T">per giustizia o per viltà?</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num46" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1376" met="8" uscita="T">Quell'orror, che nacque in te,</l>
                            <l n="1377" met="8" uscita="P">fu rispetto d'innocenza</l>
                            <l n="1378" met="8" uscita="T">o interesse di pietà?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="15">
                    <head>SCENA XV</head>
                    <stage type="setting">ASPASIA, BERENICE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>BERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1379" met="7" uscita="P">Giudice fia il Senato.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASPASIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1380" met="11" uscita="P">E dal giudizio altrui pende anche il nostro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1381" met="11" uscita="P">Là corro incerta ad aspettarne il fine,</l>
                            <l n="1382" met="11" uscita="P">risoluta con te, dolce consorte,</l>
                            <l n="1383" met="7" uscita="P">a la vita o a la morte.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num47" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1384" met="10" uscita="X">La tua vita sarà il viver mio</l>
                            <l n="1385" met="10" uscita="T">e mia morte sarà il tuo morir.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num47" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1386" met="10" uscita="X">Teco unita al più dolce desio,</l>
                            <l n="1387" met="10" uscita="T">teco forte al più amaro martir.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="16">
                    <head>SCENA XVI</head>
                    <stage type="setting">ASPASIA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ASPASIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1388" met="11" uscita="P">Teco, fiorito orror, teco che gemi</l>
                            <l n="1389" met="11" uscita="P">in dolce libertà, placida auretta,</l>
                            <l n="1390" met="11" uscita="X">parlo e chiedo ragion. Dimmi se sei</l>
                            <l n="1391" met="11" uscita="X">o fomento o conforto a' mali miei.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num48" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1392" met="8" uscita="S">Ombre liete, aurette placide,</l>
                            <l n="1393" met="8" uscita="P">lusingate il mio martoro.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num48" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1394" met="8" uscita="P">Lusingate... Ah! No, nol fate,</l>
                            <l n="1395" met="8" uscita="P">che un delirio è del tormento</l>
                            <l n="1396" met="8" uscita="P">l'affidare a l'ombra, al vento</l>
                            <l n="1397" met="8" uscita="P">la speranza del ristoro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="">
                    <stage type="setting">Salone reale.</stage>
                </div>
                <div type="scena" n="17">
                    <head>SCENA XVII</head>
                    <stage type="setting">AGAMIRA, CLEOMENE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>AGAMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1398" met="11" uscita="P" xml:id="v1398" part="I">Sei risoluto?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLEOMENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1398" met="11" uscita="P" corresp="#v1398" part="F">A preservar da morte</l>
                            <l n="1399" met="7" uscita="P">gl'innocenti fratelli.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AGAMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1400" met="7" uscita="P">Li condannò il Senato;</l>
                            <l n="1401" met="11" uscita="P" xml:id="v1401" part="I">e assoluta n'è Aspasia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLEOMENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1401" met="11" uscita="P" corresp="#v1401" part="F">Io ne ho la colpa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AGAMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1402" met="11" uscita="P" xml:id="v1402" part="I">Folle, a perder ti vai.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLEOMENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1402" met="11" uscita="P" corresp="#v1402" part="F">Già son perduto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AGAMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1403" met="7" uscita="P" xml:id="v1403" part="I">Ma come vuoi?...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLEOMENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1403" met="7" uscita="P" corresp="#v1403" part="F">Dal campo</l>
                            <l n="1404" met="11" uscita="P">in Susa mi seguir duci e guerrieri.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AGAMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1405" met="7" uscita="P">E se l'armi non ponno?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLEOMENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1406" met="11" uscita="P">Chiamerò la mia gloria in mio soccorso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AGAMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1407" met="7" uscita="P">Troppo arrischi te stesso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLEOMENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1408" met="11" uscita="P">Crudo più d'ogni rischio è il mio rimorso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AGAMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1409" met="7" uscita="P">E la tua genitrice?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLEOMENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1410" met="11" uscita="P">Nel mio campo ti addito un forte asilo.</l>
                            <l n="1411" met="7" uscita="P">Addio; siegui 'l mio esempio.</l>
                            <l n="1412" met="11" fen="I" uscita="P">Chi non compie l'error non è mai empio.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num49" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1413" met="10" uscita="P">Chi del fallo per tempo si pente</l>
                            <l n="1414" met="10" uscita="T">innocente ritorna qual fu.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num49" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1415" met="10" uscita="P">Se lusinga del senso è 'l pensarlo,</l>
                            <l n="1416" met="10" fen="S" uscita="T">l'emendarlo è trofeo di virtù.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="18">
                    <head>SCENA XVIII</head>
                    <stage type="setting">AGAMIRA e poi ARTASERSE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>AGAMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1417" met="7" uscita="P">Mesto giunge Artaserse.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1418" met="7" uscita="P">O reggia desolata!</l>
                            <l n="1419" met="11" fen="I" uscita="S">O d'infausti imenei pompe lugubri;</l>
                            <l n="1420" met="11" uscita="P">ma qui Agamira? Occhi, frenate il corso</l>
                            <l n="1421" met="11" uscita="P">a le lagrime vostre. In regia fronte,</l>
                            <l n="1422" met="11" uscita="P">quand'altri veda, è troppo vile il pianto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AGAMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1423" met="11" uscita="P">(Cielo, assistimi tu). Re sempre amato.</l>
                            <l n="1424" met="11" uscita="P">Oh dio! Potessi dir re sempre amante!</l>
                            <l n="1425" met="11" uscita="P">Quanto di questo dì, ch'è pur tuo dono,</l>
                            <l n="1426" met="7" uscita="P">quanto dolci mi sono</l>
                            <l n="1427" met="7" uscita="P">i fugaci momenti...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1428" met="11" uscita="P">Donna, a che più rammenti i primi affetti?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AGAMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1429" met="11" uscita="P">Fiamma, che arde nel sen, sfuma dal labbro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1430" met="11" uscita="P">Questa memoria i miei dolori accresce.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AGAMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1431" met="11" uscita="P">Piacer di ben perduto è ancor piacere.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1432" met="7" uscita="P">Ah, se tanto a te giova,</l>
                            <l n="1433" met="11" uscita="P">a me giovasse insiem l'antico amore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AGAMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1434" met="11" uscita="P">Come giovar ti può, se già l'hai spento?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1435" met="11" uscita="P">Giovar potria, se a me rimasto almeno</l>
                            <l n="1436" met="7" uscita="P">ne fosse un qualche frutto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AGAMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1437" met="11" uscita="P">Sol ne incolpa te stesso e la tua legge.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1438" met="7" uscita="P">Legge ch'or è mia pena.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AGAMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1439" met="11" uscita="P">Vane querele; a morte vanno i figli.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1440" met="11" uscita="P">E fia di successor priva la reggia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AGAMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1441" met="7" uscita="P">Tel diedi e tu l'hai morto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1442" met="7" uscita="P">Dispero ogni conforto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AGAMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1443" met="11" uscita="P">Ma se Agamira or ti rendesse il figlio?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1444" met="7" uscita="P">Ei saria nostro erede.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AGAMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1445" met="11" uscita="P">E se innocenti io ti serbassi i prenci?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1446" met="11" uscita="P">L'amore avresti e d'Artaserse il soglio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AGAMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1447" met="11" uscita="P">Due vite a me concedi e a te li serbo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1448" met="11" fen="S" uscita="P" xml:id="v1448" part="I">Purché non siano i figli rei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AGAMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1448" met="11" fen="S" uscita="P" corresp="#v1448" part="F">Non sono.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1449" met="11" uscita="P">Tutto prometto, al cielo, a Mitra il giuro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AGAMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1450" met="11" uscita="P">Fa' che s'arresti la fatal sentenza.</l>
                            <l n="1451" met="11" uscita="P">Nuocer potria l'indugio a l'innocenza.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1452" met="11" uscita="P" xml:id="v1452" part="I">Vado; ma se m'inganno!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AGAMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1452" met="11" uscita="P" corresp="#v1452" part="F">Ecco il mio capo.
                                <stage>(Artaserse parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num50" esecuzione="solistica" posizione="mezzo" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1453" met="7" uscita="P">So che non ho fortuna</l>
                            <l n="1454" met="7" uscita="X">ma pur questa alma mia</l>
                            <l n="1455" met="7" uscita="T">spera di respirar.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num50" esecuzione="solistica" posizione="mezzo" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1456" met="7" uscita="X">S'avrà ciò che desia,</l>
                            <l n="1457" met="7" uscita="X">sì sì, già 'l duol s'oblia;</l>
                            <l n="1458" met="7" uscita="P">e se a goder imparo,</l>
                            <l n="1459" met="7" uscita="T">caro sarà il penar.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1460" met="11" uscita="P">S'è dato il cenno; or la promessa adempi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AGAMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1461" met="7" uscita="P">Sai che Dario a noi nacque.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1462" met="11" uscita="P">Ma come gli altri anch'ei svenossi in cuna.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AGAMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1463" met="11" uscita="P" xml:id="v1463" part="I">No, vive e adulto...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1463" met="11" uscita="P" corresp="#v1463" part="F">E come? Ed in qual parte?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AGAMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1464" met="11" uscita="P">lo sola il so, meco il sapeva Arsace.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1465" met="7" uscita="P">Arsace già trafitto</l>
                            <l n="1466" met="7" uscita="P">dai condannati figli?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AGAMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1467" met="11" uscita="P" xml:id="v1467" part="I">Sott'altro ferro ei cadde.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1467" met="11" uscita="P" corresp="#v1467" part="F">O dei! Che narri?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AGAMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1468" met="11" uscita="P" xml:id="v1468" part="I">Chi lo svenò...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1468" met="11" uscita="P" corresp="#v1468" part="F">Taci. Ecco Lido. Ei reca...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="19">
                    <head>SCENA XIX</head>
                    <stage type="setting">LIDO e li suddetti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>LIDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1469" met="7" uscita="P">Gran cose e strani eventi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1470" met="11" uscita="P">Son morti i figli? E giunse tardi il messo?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LIDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1471" met="11" fen="S" uscita="P">Quei sarian morti e questi giunto invano,</l>
                            <l n="1472" met="7" uscita="P">se Cleomene armato</l>
                            <l n="1473" met="11" uscita="P" xml:id="v1473" part="I">co' greci suoi non fosse accorso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AGAMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1473" met="11" uscita="P" corresp="#v1473" part="F">(O figlio!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LIDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1474" met="7" uscita="P">Ei li giura innocenti.</l>
                            <l n="1475" met="11" uscita="P">Il popolo in furor prese ha già l'armi.</l>
                            <l n="1476" met="11" uscita="P">Voglion le principesse i loro sposi.</l>
                            <l n="1477" met="11" uscita="P">Corron tutti a la reggia. Io li prevenni.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AGAMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1478" met="7" uscita="P">Temo il tuo rischio; in questi</l>
                            <l n="1479" met="7" uscita="P">popolari tumulti,</l>
                            <l n="1480" met="7" uscita="P">mal sicuro è 'l diadema.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1481" met="11" uscita="P">Quando ha seco giustizia, il re non tema.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="20">
                    <head>SCENA XX</head>
                    <stage type="setting">IDASPE, SPIRIDATE, ASPASIA, BERENICE e li suddetti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>SPIRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1482" met="11" uscita="P">Padre, la nostra vita è un'altrui colpa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IDASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1483" met="11" uscita="P">Vittime del dover pria che del ferro,</l>
                            <l n="1484" met="7" uscita="P">ecco torniamo al cenno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SPIRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1485" met="11" uscita="P">Solo perdona a la pietà di questo</l>
                            <l n="1486" met="7" uscita="P">popolo tuo vassallo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IDASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1487" met="11" uscita="P">E al duol di queste, ahi! troppo spose amanti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1488" met="11" uscita="P" xml:id="v1488" part="I">E vivo ancor?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASPASIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1488" met="11" uscita="P" corresp="#v1488" part="F">(Stemprati, Aspasia, in pianti).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AGAMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1489" met="11" uscita="P" xml:id="v1489" part="I">(Pietoso oggetto!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1489" met="11" uscita="P" corresp="#v1489" part="F">Idaspe, Spiridate,</l>
                            <l n="1490" met="7" uscita="P">san gli dei, sa quest'alma</l>
                            <l n="1491" met="7" uscita="P">qual vi perdo, qual resto;</l>
                            <l n="1492" met="11" uscita="P">ma finché siete rei, finché vendetta</l>
                            <l n="1493" met="11" uscita="P">grida il sangue d'Arsace, io non son padre.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="21">
                    <head>SCENA ULTIMA</head>
                    <stage type="setting">CLEOMENE e i suddetti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>CLEOMENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1494" met="11" uscita="P">Dunque il giudice sii di chi l'uccise.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1495" met="11" uscita="P" xml:id="v1495" part="I">Duce.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AGAMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1495" met="11" uscita="P" corresp="#v1495" part="M">O timor!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLEOMENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1495" met="11" uscita="P" corresp="#v1495" part="F">Quel misero trafitto</l>
                            <l n="1496" met="7" uscita="P">fu mio solo delitto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1497" met="7" uscita="P">Tuo? Ma come? Di mano</l>
                            <l n="1498" met="11" uscita="X">sol d'un mio figlio il mortal colpo uscio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLEOMENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1499" met="11" uscita="X">Sì, l'uccise un tuo figlio; e quel son io.
                                <stage>(S'inginocchia)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1500" met="7" uscita="P">È questi il parricida?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AGAMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1501" met="11" fen="I" uscita="P" xml:id="v1501" part="I">Sopra di me...
                                <stage>(S'inginocchia)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1501" met="11" fen="I" uscita="P" corresp="#v1501" part="F">Costei è che lo mosse?</l>
                            <l n="1502" met="7" uscita="P">E voi, figli, pagaste</l>
                            <l n="1503" met="11" uscita="P">de l'altrui fellonia quasi la pena?</l>
                            <l n="1504" met="11" uscita="P" xml:id="v1504" part="I">Olà, morano gli empi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IDASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1504" met="11" uscita="P" corresp="#v1504" part="F">Ah! Genitore,</l>
                            <l n="1505" met="7" uscita="P">rispetta in Cleomene</l>
                            <l n="1506" met="11" uscita="P" xml:id="v1506" part="I">e la Grecia e le genti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SPIRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1506" met="11" uscita="P" corresp="#v1506" part="F">In Agamira</l>
                            <l n="1507" met="11" uscita="P">la fiacchezza del sesso e i primi affetti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASPASIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1508" met="11" uscita="P">Ah sì, senza di lui tu invano adesso</l>
                            <l n="1509" met="11" uscita="P">piangeresti due figli e noi due sposi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IDASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1510" met="11" uscita="P" xml:id="v1510" part="I">Ei tenne il colpo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLEOMENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1510" met="11" uscita="P" corresp="#v1510" part="F">E chi salvò i fratelli</l>
                            <l n="1511" met="7" fen="S" uscita="P">non volea 'l padre estinto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AGAMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1512" met="7" uscita="P">Qui per due vite, o sire,</l>
                            <l n="1513" met="7" uscita="P">mi giurasti il perdono.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1514" met="11" uscita="P" xml:id="v1514" part="I">E già questo è dover.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASPASIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1514" met="11" uscita="P" corresp="#v1514" part="F">Non è più dono.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1515" met="11" uscita="P">Tutto condono, o principesse illustri.</l>
                            <l n="1516" met="11" uscita="P">Tutto vi deggio, o cari figli. Ai vostri</l>
                            <l n="1517" met="11" uscita="X">consigli, ai vostri prieghi, al piacer mio</l>
                            <l n="1518" met="11" uscita="P">cede il furor; la dura legge annullo.</l>
                            <l n="1519" met="11" uscita="P">Dario, un mio figlio, in Cleomene abbraccio.</l>
                            <l n="1520" met="11" uscita="P">Agamira, il giurai. Te pur rimetto</l>
                            <l n="1521" met="7" uscita="P">nel mio primiero affetto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LIDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1522" met="11" uscita="P">E seco ancora avrai comune il letto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLEOMENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1523" met="11" uscita="P" xml:id="v1523" part="I">Sarò figlio d'amor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AGAMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1523" met="11" uscita="P" corresp="#v1523" part="F">Serva di fede.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1524" met="7" uscita="P">Altrove e in altro tempo</l>
                            <l n="1525" met="11" uscita="P">le storie udrò de' vostri casi. Questo,</l>
                            <l n="1526" met="11" uscita="P">questo è tempo d'amor, tempo di gioia.</l>
                            <l n="1527" met="7" uscita="P">Aspasia, Berenice,</l>
                            <l n="1528" met="11" uscita="P" xml:id="v1528" part="I">vi rendo i vostri sposi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASPASIA, BERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1528" met="11" uscita="P" corresp="#v1528" part="F">E son felice.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IDASPE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1529" met="11" uscita="P" xml:id="v1529" part="I">Tutto è amor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SPIRIDATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1529" met="11" uscita="P" corresp="#v1529" part="M">Tutto è gioia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AGAMIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1529" met="11" uscita="P" corresp="#v1529" part="F">E tutto è pace.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1530" met="7" uscita="P">E con vittime illustri</l>
                            <l n="1531" met="11" uscita="P">da noi si placherà l'ombra d'Arsace.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TUTTI</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num51" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1532" met="8" uscita="P">Del destin fra le procelle</l>
                            <l n="1533" met="8" uscita="T">ne la pace ha il porto amor.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num51" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1534" met="8" uscita="P">E a l'ardor di liete stelle</l>
                            <l n="1535" met="8" uscita="P">fortunata prova ogn'alma</l>
                            <l n="1536" met="8" uscita="T">dolce calma al suo dolor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <stage type="setting">Fine del drama</stage>
                </div>
            </div>
        </body>
        <back>        
            <div type="apparato">
                <div type="sezione">
                    <p>Esemplare consultato: I-Rig; pp. 72; numerosi versi virgolati.</p>
                </div>
                <div type="sezione">
                    <head>Sono stati mantenuti</head>
                    <p>Cleomene (quadrisillabo e trisillabo), odioso e odiar (quadrisillabo e
                        trisillabo) <hi rend="italic">passim</hi>; <hi rend="italic">Dedica</hi> padrocinio; <hi rend="italic">A chi legge</hi> frase "frasi"; I.2 didascalia <hi rend="italic">suddeti</hi>, 824 acheta, 864 profferirle, 1221 Den "Devono", 1452 didascalia <hi rend="italic">Artaserse parte</hi> (in realtà resta in scena oppure torna immediatamente dopo l'aria di Agamira).</p>
                </div>
                <div type="sezione">
                    <head>Sono stati emendati</head>
                    <p><hi rend="italic">Argomento</hi> Idaspe e Spiridate, figliuolo del re] Idaspe e Spiridate, figliuoli del re; 131
                        A lei (riferito a Cleomene)] A lui, 236 l'ora] alora, 522 lo grida (non dà
                        senso)] lo guida, II.18-20 SCENA XIX-SCENA XXI] SCENA XVIII-SCENA XX.</p>
                </div>
                <div type="sezione">
                    <head>Sono stati emendati</head>
                    <p><hi rend="italic">Argomento</hi> Idaspe e Spiridate, figliuolo del re] Idaspe e Spiridate, figliuoli del re; 131
                        A lei (riferito a Cleomene)] A lui, 236 l'ora] alora, 522 lo grida (non dà
                        senso)] lo guida, II.18-20 SCENA XIX-SCENA XXI] SCENA XVIII-SCENA XX.</p>
                </div>
            </div>
        </back>
    </text>        
</TEI>