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        <fileDesc>        
            <titleStmt>
                <title type="main">Ambleto (Zeno e Pariati)</title>
                <title type="uniform">Ambleto (Zeno e Pariati)</title>
                <title type="short">Ambleto (Zeno e Pariati)</title>
                <author>
                    <persName>
                        <forename>Apostolo</forename>
                        <surname>Zeno</surname>
                    </persName>
                    <date type="birth" when="1668">Venezia, 1668</date>
                    <date type="death" when="1750">Venezia, 1750</date>
                </author>
                <author>
                    <persName>
                        <forename>Pietro</forename>
                        <surname>Pariati</surname>
                    </persName>
                    <date type="birth" when="1665">Reggio Emilia, 1665</date>
                    <date type="death" when="1733">Vienna, 1733</date>
                </author>
                <respStmt>
                    <resp>Progetto scientifico</resp>
                        <persName>Anna Laura Bellina</persName>
                        <persName>Silvia Urbani</persName>
                </respStmt>
                <respStmt>
                    <resp>Sviluppo informatico</resp>
                    <persName>Luigi Tessarolo</persName>
                </respStmt>
                <respStmt>
                    <resp>Cura del testo</resp>
                    <persName>Anna Laura Bellina</persName>
                </respStmt>
                <respStmt>
                    <resp>Fornitura dei libretti a stampa e delle relative scansioni</resp>
                    <orgName xml:id="casaGoldoni">Casa di Carlo Goldoni</orgName>
                </respStmt>    
                <respStmt>
                    <resp>Scansione e correzione del testo</resp>
                    <persName>Anna Bogo</persName>
                </respStmt>                    
                <funder>Università di Padova 2014-2018</funder>
            </titleStmt>
            <editionStmt>
                <edition>Edizione digitale TEI</edition>
            </editionStmt>            
            <publicationStmt>
                <publisher>
                    <orgName>Università di Padova</orgName>
                </publisher>
                <pubPlace>Padova</pubPlace>
                <date from="2014" to="2018">2014-2018</date>               
                <idno type="URL">https://www.apostolozeno.it</idno>
                <idno type="URL" subtype="record">https://www.apostolozeno.it/testi/AMBLETO|I-V705</idno>
                <availability>
                    <licence target="https://creativecommons.org/licenses/by/4.0">
                        <p>Questo testo è distribuito con licenza Creative Commons Attribuzione 4.0 Internazionale (CC BY 4.0).</p>
                    </licence>
                </availability>
            </publicationStmt>
            <sourceDesc>
                <biblStruct>
                    <monogr>
                        <author>Zeno, Apostolo</author>
                        <author>Pariati, Pietro</author>
                        <title type="main">Ambleto (Zeno e Pariati)</title>
                        <title type="uniform">Ambleto (Zeno e Pariati)</title>
                        <idno type="opera" corresp="princeps">AMBLETO</idno>
						<idno type="ordineCorpus">016</idno>
						<idno type="ordineEdizione">01</idno>
                        <imprint>
                            <pubPlace>Venezia</pubPlace>
                            <publisher>Rossetti</publisher>
                            <date when="1705">1705</date>
                        </imprint>                        
                    </monogr>
                    <note type="statoEdizione">Princeps</note>
                    <note type="authorship">Pariati figura nel frontespizio dell'edizione Pasquali nella forma "composte insieme con Pietro Pariati anch'egli poeta cesareo".</note>
                </biblStruct>
            </sourceDesc>
        </fileDesc>
        <encodingDesc>
            <projectDesc>
                <p>
                   Testo codificato nell'ambito del progetto <title>Apostolo Zeno, Drammi per musica</title>,
                   con la collaborazione di Università di Padova e Casa di Carlo Goldoni.
                </p>
            </projectDesc>            
            <editorialDecl>
                <p>I criteri editoriali generali del progetto sono descritti alla pagina
                   <ptr type="editorialCriteria" target="https://www.apostolozeno.it/public/pagine/notaaitesti"/>
                </p>                
                <p>I valori degli attributi @esecuzione, @posizione, @tipometrica, @strofe e @consistenza
                   su &lt;lg type="pezzoChiuso"&gt; sono definiti in marsia.odd
                   (<att>elementSpec</att> <val>lg</val>), documento condiviso dai tre corpora del progetto.
                </p>
            </editorialDecl>
            <metDecl xml:id="metrica-libretti">
                <p>I valori degli attributi metrici @met, @fen e @uscita, sulle unità di verso,
                   sono definiti in marsia.odd (<att>classSpec</att> <val>att.metrical</val>),
                   documento condiviso dai tre corpora del progetto.
                </p>  			
            </metDecl>
        </encodingDesc>
        <profileDesc>
            <langUsage>
                <language ident="it">Italiano</language>
            </langUsage>
            <textClass>
                <keywords>
                    <term>dramma serio per musica</term>
                </keywords>
            </textClass>
        </profileDesc>
        <revisionDesc>
            <change when="2026-07-19">
                <persName>Luigi Tessarolo</persName>
                Prima codifica TEI del testo a partire dal formato proprietario del progetto.
            </change>
        </revisionDesc>
    </teiHeader>
    <text>
        <front>
            <div type="titolo">
                <head>AMBLETO</head>
            </div>
            <div type="frontespizio">
                <p>Drama per musica da rappresentarsi nel teatro <placeName ref="onomasticon.xml#place0029">Tron di San Cassano</placeName> il carnovale
                    dell'anno MDCCV, consacrato a sua eccellenza il signor <persName ref="onomasticon.xml#pers3819">Federigo Cavalli</persName>.</p>
                <p>In <placeName ref="onomasticon.xml#place0033">Venezia</placeName>, MDCCV, appresso <persName ref="onomasticon.xml#pers0034">Marino Rossetti</persName>, in <placeName ref="onomasticon.xml#place0035">Merceria</placeName> all'insegna della Pace,
                    con licenza de' superiori e privilegio.</p>
            </div>
            <div type="dedica">
                <p>Eccellenza,</p>
                <p>sono così abbondanti le grazie, con le quali vostra eccellenza si degna di
                    qualificare il nostro rispetto, che ornai diventa nostro rimorso ciò che finora
                    ci servì di vantaggio e, non potendo noi rettribuirle cosa che sia ad esse
                    proporzionata, abbiamo quasi più volte desiderato che fosse ella men generosa
                    nell'impartircele, perché noi fossimo meno confusi nell'impotenza di
                    corrispondere alle medesime. Ma perché né dobbiamo mortificarci di ciò che
                    ridonda in fregio del magnanimo di lei cuore né sofferire che la benignissima
                    sua protezione rimanga più lungamente senza qualche pubblica testimonianza
                    della nostra umilissima gratitudine, mossi da pari ragioni, siamo concorsi nel
                    conforme sentimento di consacrare al nome autorevole dell'eccellenza vostra il
                    drama presente e di supplicarla ad aggradirne l'offerta, debole, sì, ma
                    sincera. In quest'atto non creda ella che noi pensiamo a diffalcare alcuna
                    minima porzione de' nostri comuni doveri; anzi è nostro voto di accrescerli con
                    ottenere il singolar beneficio di un clementissimo patrocinio alle nostre
                    fatiche. Egli è assai noto al mondo che il chiarissimo sangue, la <orgName ref="onomasticon.xml#org3821">famiglia
                    gloriosa</orgName> e la persona istessa di vostra eccellenza è superiore a qualsivoglia
                    applauso; onde riesce anche manifesto che, nel chiamarla ad invigorire con la
                    sua assistenza la nostra fiacchezza, non vi ha parte né la illustre sua nascita
                    né 'l singolare suo merito; ma tutto bensì l'interesse è del nostro credito
                    che ricorre per appoggio alla di lei autorità riverita. Piaccia così
                    all'eccellenza vostra di perdonare all'ardimento di tale speranza; ed
                    accogliendo in questo ufficio un mero tributo della nostra ossequiosa
                    riconoscenza, ci permetta che in esso comparisca l'obbligo ed il titolo col
                    quale ci protestiamo di vostra eccellenza umilissimi, divotissimi ed
                    obbligatissimo servitori.</p>
                <p>N.N.</p>
            </div>
            <div type="argomento">
                <head>ARGOMENTO</head>
                <p>Orvendillo, re di Danimarca, da Fengone, che men di ogni altro il dovea, a
                    tradimento fu ucciso. Il traditore occupò la corona e, mancando di fede ad
                    Ildegarde, principessa danese con cui per l'addietro passava amori, sposò a
                    forza la regina Gerilda, moglie di Orvendillo e madre di Ambleto, il quale, non
                    sapendo come fuggire la morte che gli preparava il tiranno, si finse pazzo.
                    Sospettò questi del vero e tentò vari mezzi per assicurare i suoi dubbi. Fra
                    le molte prove che egli ne fece, eccone le tre principali.</p>
                <p>La prima fu di scegliere una bellezza delle più singolari che fossero nella sua
                    corte, dando ordine che questa fosse condotta nel più folto di un bosco, dove
                    Ambleto era solito a ritirarsi, con animo che, alla veduta di questa, fosse egli
                    per dar qualche segno di sua finzione; del che dovevano esservi testimoni in
                    quella selva nascosti. Fingesi che l'ordine ne fosse dato a Veremonda,
                    principessa di Allanda, amata dal principe durante la vita del padre e
                    promessagli in isposa, la quale, dopo la morte del re Orvendillo, ritiratasi ne'
                    suoi stati, avea mossa guerra al tiranno; ma vinta e presa da Valdemaro,
                    generale di Danimarca, era stata da lui, che n'era divenuto amante, condotta
                    come in trionfo alla corte.</p>
                <p>Svanito il primo disegno, poiché Ambleto, cautamente avvertito che vi era chi
                    lo ascoltava, continuò ne' suoi finti deliri, si venne al secondo esperimento
                    che fu con la regina sua madre. Simulò Fengone di voler imprendere un viaggio
                    lontano; e lasciata la reggenza dello stato a Gerilda, fece nelle stanze di
                    questa nascondere un suo fidato, perché notasse i ragionamenti del figliuolo
                    con la madre che probabilmente ve lo avrebbe fatto condurre per desiderio di
                    vederlo e di abbracciarlo, il che peraltro non le veniva permesso. Anche questo
                    artificio andò a vuoto. Il principe, avvisato di ogni cosa (fingesi da
                    Siffrido, consigliere in apparenza fidatissimo di Fengone ma internamente suo
                    capitale nemico), entrò nella camera della madre e, mostrando in prima di non
                    conoscerla, qua e là raggirandosi per rinvenire il nemico nascosto e finalmente
                    scopertolo, con più ferite l'uccise. Indi conoscendo che poteva parlare con
                    sicurezza, rivoltosi alla regina, le manifestò senz'altra finzione il suo animo
                    e, rinfacciandole la sua sofferenza, la trasse agevolmente ne' suoi sentimenti.</p>
                <p>L'ultima prova fu nelle allegrezze di un convito. Il tiranno, che meditava di
                    ubbriacare il principe per iscoprirne l'interno col vino, restò da lui medesimo
                    con una bevanda alloppiato e per ordine di Ambleto fu poco dopo, in pena de'
                    suoi tradimenti, fatto morire.</p>
                <p>Tanto riferisce <persName ref="onomasticon.xml#pers3561">Sassone Gramatico</persName>, antico scrittore danese, e dopo lui ne
                    raccontano il fatto il <persName ref="onomasticon.xml#pers3814">Pontano</persName> e 'l <persName ref="onomasticon.xml#pers3565">Meursio</persName> nelle loro storie di Danimarca. La
                    scena si rappresenta in Letra, antica residenza de' monarchi danesi, della quale
                    oggidì non ci è rimasto vestigio.</p>
                <p>Non paia strano ad alcuno che vi si nomini qualche deità de' Greci col vocabolo
                    greco. I Danesi, durante il loro gentilesimo, le avevano pure in venerazione,
                    benché con diverso nome, poiché Giove presso di loro chiamavasi Toro, Marte
                    appellavasi Odino, eccetera. Del che si possono consultare <persName ref="onomasticon.xml#pers3815">Tommaso Bartolini il
                    Giovane</persName>, <persName ref="onomasticon.xml#pers3816">Olao Vormio</persName> ed altri scrittori settentrionali. Qui si è stimato bene
                    servirsi del nome più conosciuto, per più chiarezza e per isfuggire la
                    confusione di vocaboli così strani.</p>
            </div>
            <div type="attori">
                <head>ATTORI</head>
                <p>AMBLETO erede legittimo del regno, amante di Veremonda</p>
                <p>(il signor <persName ref="onomasticon.xml#pers0017">Niccola Grimaldi</persName>, cavaliere della croce di <persName ref="onomasticon.xml#pers0016">San Marco</persName> e virtuoso di
                    sua <persName ref="onomasticon.xml#pers1281">maestà cattolica</persName> nella <placeName ref="onomasticon.xml#place2032">Real Cappella</placeName> di <placeName ref="onomasticon.xml#place1427">Napoli</placeName>)</p>
                <p>VEREMONDA principessa di Allanda, amante di Ambleto</p>
                <p>(la signora <persName ref="onomasticon.xml#pers3065">Maria Domenica Pini detta la Tilla</persName>, virtuosa di sua altezza reale il
                    signor gran principe di <placeName ref="onomasticon.xml#place0250">Toscana</placeName>)</p>
                <p>FENGONE tiranno di Danimarca</p>
                <p>(il signor <persName ref="onomasticon.xml#pers3759">Lorenzo Santorini</persName>, virtuoso di sua <persName ref="onomasticon.xml#pers3750">altezza elettorale palatina</persName>)</p>
                <p>GERILDA moglie di Fengone e madre di Ambleto</p>
                <p>(la signora <persName ref="onomasticon.xml#pers3751">Maria Maddalena Bonavia</persName>, virtuosa bolognese)</p>
                <p>ILDEGARDE principessa danese</p>
                <p>(la signora <persName ref="onomasticon.xml#pers3752">Vittoria Costa</persName>, virtuosa bolognese)</p>
                <p>VALDEMARO generale del regno</p>
                <p>(il signor <persName ref="onomasticon.xml#pers3753">Pasqualino Betti</persName>, virtuoso di sua altezza reale il signor <persName ref="onomasticon.xml#pers3755">duca
                    d'<placeName ref="onomasticon.xml#place3754">Orléans</placeName></persName>)</p>
                <p>SIFFRIDO confidente di Fengone e capitano delle guardie reali</p>
                <p>(il signor <persName ref="onomasticon.xml#pers3756">Domenico Fontani</persName>, virtuoso di sua altezza reale il signor gran
                    principe di <placeName ref="onomasticon.xml#place0250">Toscana</placeName>)</p>
            </div>
            <div type="scene">
                <head>MUTAZIONI</head>
                <p>Nell'atto primo: portici interni della reggia; piazza per gli spettacoli; parco
                    reale.</p>
                <p>Nell'atto secondo: cortile segreto; sala negli appartamenti di Gerilda,
                    corrispondente a diverse stanze; sobborghi con tende in lontano.</p>
                <p>Nell'atto terzo: galleria d'idoli; vigne consacrate a Bacco ne' giardini reali;
                    anfiteatro regio.</p>
            </div>
        </front>
        <body>
            <div type="atto" n="I">
                <head>ATTO PRIMO</head>
                <div type="scena" n="">
                    <stage type="setting">Portici interni della reggia.</stage>
                </div>
                <div type="scena" n="1">
                    <head>SCENA PRIMA</head>
                    <stage type="setting">FENGONE, assalito da sicari, e GERILDA da un altro lato con guardie</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FENGONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1" met="11" uscita="P">Ah traditori! Olà, custodi, aita.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GERILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="2" met="7" uscita="P">Al vostro re? Felloni,</l>
                            <l n="3" met="7" uscita="P">vi costerà la vita.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENGONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="4" met="11" uscita="P">Inseguitegli, o fidi, e nel lor capo</l>
                            <l n="5" met="11" fen="S" uscita="P">recatemi un trofeo del valor vostro.</l>
                            <l n="6" met="11" uscita="P" xml:id="v6" part="I">Per te vivo, o consorte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GERILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="6" met="11" uscita="P" corresp="#v6" part="F">(Iniquo mostro).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENGONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="7" met="11" uscita="P" xml:id="v7" part="I">Tanto deggio al tuo amor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GERILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="7" met="11" uscita="P" corresp="#v7" part="F">Di' al mio dovere,</l>
                            <l n="8" met="11" uscita="P">che in me trovi la moglie e non l'amante.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENGONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="9" met="11" uscita="P" xml:id="v9" part="I">Sposa di un anno ancor nemica?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GERILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="9" met="11" uscita="P" corresp="#v9" part="F">Ancora</l>
                            <l n="10" met="11" uscita="P">l'ombra vien di Orvendillo, il morto sposo,</l>
                            <l n="11" met="11" uscita="P">a turbar nel tuo letto i miei riposi.</l>
                            <l n="12" met="7" uscita="P">«Quel che stringi» ei mi dice</l>
                            <l n="13" met="11" uscita="P">«è 'l carnefice mio. Queste ferite</l>
                            <l n="14" met="7" uscita="P">opre son del suo braccio;</l>
                            <l n="15" met="7" uscita="P">e se nol vieta il cielo,</l>
                            <l n="16" met="11" uscita="P">quel braccio istesso alza già il ferro e in seno</l>
                            <l n="17" met="11" uscita="P">già lo vibra di Ambleto, il caro figlio.</l>
                            <l n="18" met="11" uscita="P">E tu, barbara madre, empia consorte,</l>
                            <l n="19" met="11" uscita="P">e lo soffri? E lo abbracci?» Oh dio! Dagli occhi</l>
                            <l n="20" met="7" uscita="P">si dilegua frattanto</l>
                            <l n="21" met="11" uscita="P">l'ombra col sonno e sol vi resta il pianto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENGONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="22" met="7" uscita="P">Ah! Gerilda, Gerilda,</l>
                            <l n="23" met="7" uscita="P">e quai sonni trar posso</l>
                            <l n="24" met="11" uscita="P">se non di amor, di sicurezza almeno</l>
                            <l n="25" met="7" uscita="P">a te nemica in seno?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GERILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="26" met="11" uscita="P">Odi, Fengon. Son tua nemica, è vero.</l>
                            <l n="27" met="7" uscita="P">Bramo il tuo sangue, bramo</l>
                            <l n="28" met="11" uscita="P">la mia vendetta. Esser vorrei tuo inferno</l>
                            <l n="29" met="11" uscita="P">per dare a me più furie, a te più doglie;</l>
                            <l n="30" met="11" uscita="P">ma con tutto quest'odio io ti son moglie.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num1" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="31" met="8" uscita="X">Nel tuo sen, crudel, vorrei</l>
                            <l n="32" met="8" uscita="T">vendicare il mio dolor;</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num1" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="33" met="8" uscita="X">ma si oppone a' sdegni miei</l>
                            <l n="34" met="8" uscita="P">quella fede che ti diede</l>
                            <l n="35" met="8" uscita="T">la virtù, non mai l'amor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="2">
                    <head>SCENA II</head>
                    <stage type="setting">FENGONE e SIFFRIDO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>SIFFRIDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="36" met="7" uscita="P">Grazie agli dei. T'inchino</l>
                            <l n="37" met="11" uscita="P">fuor di periglio, o re. (Perfida sorte!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENGONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="38" met="11" uscita="P">Di Gerilda l'amor mi tolse a morte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIFFRIDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="39" met="7" uscita="P">Ma qual duolo ancor serbi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENGONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="40" met="11" uscita="P">Goder poss'io con mille insidie al fianco?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIFFRIDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="41" met="7" uscita="P">Del felice tuo impero</l>
                            <l n="42" met="11" uscita="P">meglio intendi il destin. Vinta è l'Allanda.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENGONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="43" met="11" fen="S" uscita="P">Trofeo di Valdemaro, il duce invitto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIFFRIDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="44" met="11" uscita="P" xml:id="v44" part="I">Veremonda è tua schiava.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENGONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="44" met="11" uscita="P" corresp="#v44" part="F">(Anz'io sua preda).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIFFRIDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="45" met="11" uscita="P" xml:id="v45" part="I">Ambleto è in tuo poter.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENGONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="45" met="11" uscita="P" corresp="#v45" part="F">Pur ne pavento.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIFFRIDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="46" met="11" uscita="P">Che puoi temer d'un forsennato? Han tolto</l>
                            <l n="47" met="11" uscita="P">tante sciagure il senno a l'infelice.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENGONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="48" met="11" uscita="P" xml:id="v48" part="I">Fors'egli finge.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIFFRIDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="48" met="11" uscita="P" corresp="#v48" part="F">È gelosia di regno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENGONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="49" met="11" uscita="P">Siffrido, un gran timore ha un grande ingegno.</l>
                            <l n="50" met="7" uscita="P" xml:id="v50" part="I">Cada egli pur.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIFFRIDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="50" met="7" uscita="P" corresp="#v50" part="F">Ch'ei cada?</l>
                            <l n="51" met="11" uscita="P" xml:id="v51" part="I">Qual frutto avrai? D'odio e d'infamia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENGONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="51" met="11" uscita="P" corresp="#v51" part="F">E ognora</l>
                            <l n="52" met="11" uscita="P" xml:id="v52" part="I">dovrò temerne?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIFFRIDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="52" met="11" uscita="P" corresp="#v52" part="F">I tuoi sospetti accerta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENGONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="53" met="11" uscita="P" xml:id="v53" part="I">Ma per qual via?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIFFRIDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="53" met="11" uscita="P" corresp="#v53" part="F">Di Veremonda un tempo</l>
                            <l n="54" met="11" uscita="P" xml:id="v54" part="I">non arse il prence?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENGONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="54" met="11" uscita="P" corresp="#v54" part="F">(Anch'io ne avvampo). È vero.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIFFRIDO.</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="55" met="7" uscita="P">Non gli è madre Gerilda?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENGONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="56" met="11" uscita="P">De' suoi primi sponsali unico frutto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIFFRIDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="57" met="11" uscita="P">Può a fronte di beltade o di natura</l>
                            <l n="58" met="11" uscita="P">l'arte coprirsi? E se pur anche Ambleto</l>
                            <l n="59" met="11" uscita="P">sforza gli affetti e fa tacere il sangue,</l>
                            <l n="60" met="11" uscita="P">fanne a mensa real l'ultima prova,</l>
                            <l n="61" met="11" uscita="P">che fra le tazze il simular non giova.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENGONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="62" met="11" uscita="P">Saggio consiglio e non si tardi l'opra.</l>
                            <l n="63" met="7" uscita="P">Tosto la real caccia</l>
                            <l n="64" met="11" uscita="P">vanne, amico, a dispor. Me chiama intanto</l>
                            <l n="65" met="11" uscita="P">di Valdemaro il merto a la sua gloria.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIFFRIDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="66" met="11" uscita="P">Già serve al tuo destin sorte e vittoria.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENGONE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num2" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="67" met="7" uscita="P">Smanie di re geloso,</l>
                            <l n="68" met="7" uscita="P">datevi un dì riposo,</l>
                            <l n="69" met="7" uscita="T">stanche di più penar.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num2" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="70" met="7" uscita="P">Schiavo di rio sospetto,</l>
                            <l n="71" met="7" uscita="P">son condannato e astretto</l>
                            <l n="72" met="7" uscita="T">me stesso a paventar.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="3">
                    <head>SCENA III</head>
                    <stage type="setting">SIFFRIDO e poi VEREMONDA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>SIFFRIDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="73" met="7" uscita="P">Vanne, o crudel. Non sempre</l>
                            <l n="74" met="11" uscita="P">la morte fuggirai ch'io ti preparo.</l>
                            <l n="75" met="11" uscita="P">Al caro padre ed al german diletto,</l>
                            <l n="76" met="7" uscita="P">da l'odio tuo svenati,</l>
                            <l n="77" met="11" uscita="P">questa vittima io deggio e 'l fatal colpo...</l>
                            <l n="78" met="11" uscita="P">(Qui Veremonda? Il suo dolor mi accora).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VEREMONDA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num3" esecuzione="solistica" posizione="mezzo" tipometrica="isometrica" strofe="polistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="79" met="8" uscita="P">Empia sorte, a me togliesti</l>
                            <l n="80" met="8" uscita="T">e comando e libertà.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num3" esecuzione="solistica" posizione="mezzo" tipometrica="isometrica" strofe="polistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="81" met="8" uscita="P">Ma non nasce il mio dolore</l>
                            <l n="82" met="8" uscita="P">da miseria o da catene.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num3" esecuzione="solistica" posizione="mezzo" tipometrica="isometrica" strofe="polistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="83" met="8" uscita="P">Quel che piango è un maggior bene,</l>
                            <l n="84" met="8" uscita="P">già delizia de l'amore,</l>
                            <l n="85" met="8" uscita="T">or oggetto a la pietà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIFFRIDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="86" met="7" uscita="P">Principessa, al tuo pianto</l>
                            <l n="87" met="11" uscita="P" xml:id="v87" part="I">fa ragione il mio duol.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VEREMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="87" met="11" uscita="P" corresp="#v87" part="F">La mia sciagura</l>
                            <l n="88" met="11" uscita="P">comincio a meritar, se tu la piangi.</l>
                            <l n="89" met="11" uscita="P">La pietà di un fellon giusta la rende.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIFFRIDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="90" met="11" uscita="P">Ciò che par fellonia, sovente è fede.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VEREMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="91" met="11" fen="S" uscita="P">Arte è d'anima rea finger virtude.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIFFRIDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="92" met="11" uscita="P">Mal si giudica il cor sol da l'esterno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VEREMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="93" met="11" uscita="P">Ma l'opre sono il testimon del core.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIFFRIDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="94" met="11" uscita="P">Non muove il mio che zelo, fede e onore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VEREMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="95" met="7" uscita="P">Del tuo ucciso monarca</l>
                            <l n="96" met="11" uscita="P">rispettar l'uccisor, servir l'iniquo</l>
                            <l n="97" met="7" uscita="P">distruttor de la patria,</l>
                            <l n="98" met="11" uscita="P">mirar da l'empio, e sofferirlo e amarlo,</l>
                            <l n="99" met="11" uscita="P">il regno desolato e sin ridotto</l>
                            <l n="100" met="11" uscita="P">a la miseria, oh dio! degna ch'io sempre</l>
                            <l n="101" met="11" uscita="P">l'accompagni col pianto, il regio erede,</l>
                            <l n="102" met="11" uscita="P">questo è onor? Questo è zelo? E questa è fede?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIFFRIDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="103" met="7" uscita="P" xml:id="v103" part="I">È ver...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VEREMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="103" met="7" uscita="P" corresp="#v103" part="F">Parti. Usar teco</l>
                            <l n="104" met="7" uscita="P">più lunga sofferenza</l>
                            <l n="105" met="11" uscita="P">o diventa mia colpa o mio tormento.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIFFRIDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="106" met="11" fen="S" uscita="P">Credimi reo; mi assolverà l'evento.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num4" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="107" met="7" uscita="X">Credimi, sì, qual vuoi,</l>
                            <l n="108" met="11" uscita="P">perfido e traditor; non ho discolpa.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num4" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="109" met="7" uscita="X">Ma in mezzo agli odi tuoi,</l>
                            <l n="110" met="11" uscita="P">più sento il tuo dolor che la mia colpa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="4">
                    <head>SCENA IV</head>
                    <stage type="setting">VEREMONDA e poi AMBLETO con ILDEGARDE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>VEREMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="111" met="11" uscita="P">Il so. Non ha discolpa il tradimento;</l>
                            <l n="112" met="11" uscita="P" xml:id="v112" part="I">ed è lusinga... Ah! Che vegg'io?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ILDEGARDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="112" met="11" uscita="P" corresp="#v112" part="F">Che pensi?
                                <stage>(Ad Ambleto)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AMBLETO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="113" met="11" uscita="P" xml:id="v113" part="I">Vorrei saper...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ILDEGARDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="113" met="11" uscita="P" corresp="#v113" part="M">Che mai?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AMBLETO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="113" met="11" uscita="P" corresp="#v113" part="F">Perché non piange</l>
                            <l n="114" met="11" uscita="P">l'aurora in cielo, or ch'è prigione il sole.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ILDEGARDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="115" met="11" uscita="P" xml:id="v115" part="I">(Vezzose frenesie!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VEREMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="115" met="11" uscita="P" corresp="#v115" part="F">(Pietoso oggetto!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AMBLETO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="116" met="7" uscita="T">Io vi conosco, sì.</l>
                            <l n="117" met="7" uscita="P">Tu Clizia sei che siegui
                                <stage>(Ad Ildegarde)</stage>
                            </l>
                            <l n="118" met="11" uscita="P">ma senza speme, intendi ben, di Apollo,</l>
                            <l n="119" met="7" uscita="P">che non ti ascolta, i passi.</l>
                            <l n="120" met="7" fen="S" uscita="P">Tu Citerea. Ravviso
                                <stage>(A Veremonda)</stage>
                            </l>
                            <l n="121" met="11" uscita="P">in quel ciglio, in quel labbro Amore assiso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ILDEGARDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="122" met="7" uscita="P">(Vaneggia e m'innamora).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VEREMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="123" met="11" fen="S" uscita="P">(L'idea de' primi affetti ei serba ancora).</l>
                            <l n="124" met="11" uscita="P" xml:id="v124" part="I">Ambleto, ormai da' pace...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AMBLETO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="124" met="11" uscita="P" corresp="#v124" part="F">A chi favelli?</l>
                            <l n="125" met="11" uscita="X" xml:id="v125" part="I">Quest'Ambleto dov'è? Dov'è?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ILDEGARDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="125" met="11" uscita="X" corresp="#v125" part="F">Tu 'l sei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AMBLETO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="126" met="7" uscita="P">Io Ambleto? E dov'è il padre?</l>
                            <l n="127" met="11" uscita="P">Dove i vassalli? Veremonda? Il trono?</l>
                            <l n="128" met="11" uscita="P">Ambleto è morto. Io l'ombra sol ne sono.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VEREMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="129" met="11" uscita="P" xml:id="v129" part="I">(Misero prence!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ILDEGARDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="129" met="11" uscita="P" corresp="#v129" part="F">Ove ten vai? Che cerchi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AMBLETO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="130" met="7" uscita="X">Cerco il cor che perdei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ILDEGARDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="131" met="11" uscita="X">(Core di sì bel seno almen foss'io).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VEREMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="132" met="11" uscita="X">(Tu non sei senza cor, se tieni il mio).</l>
                            <l n="133" met="7" uscita="P">Ma quando lo smarristi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AMBLETO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="134" met="11" uscita="P">Alor che la mia pace a me fu tolta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VEREMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="135" met="11" uscita="P" xml:id="v135" part="I">Chi tel rapì?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ILDEGARDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="135" met="11" uscita="P" corresp="#v135" part="M">Chi lo possiede?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AMBLETO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="135" met="11" uscita="P" corresp="#v135" part="F">Ascolta.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num5" esecuzione="solistica" posizione="mezzo" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="136" met="8" uscita="T">A questi occhi giunse un dì</l>
                            <l n="137" met="8" uscita="T">la bellezza con amor</l>
                            <l n="138" met="8" uscita="T">e per gli occhi in sen mi entrò.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num5" esecuzione="solistica" posizione="mezzo" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="139" met="8" uscita="T">Quando poi da me partì,</l>
                            <l n="140" met="8" uscita="T">se ne uscì con essa il cor</l>
                            <l n="141" met="8" uscita="T">e l'amore vi restò!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ILDEGARDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="142" met="7" fen="I" uscita="P">Dunque ancor sei amante?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AMBLETO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="143" met="7" uscita="P">Ma dove, dov'è Ambleto?</l>
                            <l n="144" met="11" uscita="P">Dov'è il mio cor? Forse in quel sen racchiuso?
                                <stage>(A Veremonda)</stage>
                            </l>
                            <l n="145" met="7" uscita="P">No no, ch'egli è di neve</l>
                            <l n="146" met="11" uscita="P">e 'l mio povero core è tutto foco.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VEREMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="147" met="11" uscita="P" xml:id="v147" part="I">(Mi struggo di pietade).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ILDEGARDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="147" met="11" uscita="P" corresp="#v147" part="F">(Ardo di amore).</l>
                            <l n="148" met="11" uscita="P">Veremonda, che tardi? A Valdemaro</l>
                            <l n="149" met="7" uscita="P">nel suo nobil trionfo</l>
                            <l n="150" met="11" uscita="P">la tua dimora il più bel fregio invola.</l>
                            <l n="151" met="11" uscita="P">(Così col bel che adoro io resto sola).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VEREMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="152" met="7" uscita="P">Si ubbidisca la sorte.</l>
                            <l n="153" met="7" uscita="P">Le sventure di Ambleto</l>
                            <l n="154" met="11" uscita="X">veder senza morir più non poss'io,</l>
                            <l n="155" met="11" uscita="X">perché il duol, ch'ei non sente, è dolor mio.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num6" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="156" met="8" uscita="P">Nel furor de' suoi deliri</l>
                            <l n="157" met="8" uscita="T">trovo ancor la sua beltà.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num6" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="158" met="4" uscita="P">E l'affetto</l>
                            <l n="159" met="8" uscita="P">dice a me che i miei sospiri</l>
                            <l n="160" met="8" uscita="T">son di amor, non di pietà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="5">
                    <head>SCENA V</head>
                    <stage type="setting">ILDEGARDE ed AMBLETO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ILDEGARDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="161" met="11" uscita="P" xml:id="v161" part="I">(Or si tenti 'l destin). Prence.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AMBLETO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="161" met="11" uscita="P" corresp="#v161" part="F">Non vedi?</l>
                            <l n="162" met="11" uscita="P">Partito è 'l sol; tutto si oscura il giorno.</l>
                            <l n="163" met="7" uscita="P">Deh! Nasconditi, fuggi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ILDEGARDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="164" met="11" uscita="X" xml:id="v164" part="I">Almen...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AMBLETO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="164" met="11" uscita="X" corresp="#v164" part="F">Vanne al destino e di' che ormai</l>
                            <l n="165" met="11" uscita="X">faccia spuntar quel giorno, in cui si stia</l>
                            <l n="166" met="11" uscita="X" xml:id="v166" part="I">col diadema real...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ILDEGARDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="166" met="11" uscita="X" corresp="#v166" part="M">Chi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AMBLETO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="166" met="11" uscita="X" corresp="#v166" part="F">La pazzia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ILDEGARDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="167" met="7" uscita="P" xml:id="v167" part="I">Sentimi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AMBLETO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="167" met="7" uscita="P" corresp="#v167" part="F">Hai tu 'l mio scettro?</l>
                            <l n="168" met="11" uscita="X" xml:id="v168" part="I">Hai tu 'l mio regno?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ILDEGARDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="168" met="11" uscita="X" corresp="#v168" part="F">In questo sen l'avrai.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AMBLETO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="169" met="7" uscita="P">Incauta farfalletta,</l>
                            <l n="170" met="7" uscita="X">l'ali perder potrai,</l>
                            <l n="171" met="11" uscita="P">se del tuo foco ai rai qui più ti aggiri.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ILDEGARDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="172" met="11" uscita="P">Sembran furie e son grazie i suoi deliri.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num7" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="173" met="5" uscita="X">Non so qual sia</l>
                            <l n="174" met="5" uscita="X">maggior follia,</l>
                            <l n="175" met="11" uscita="P">o 'l danno de la mente o 'l mal d'amore.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num7" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="176" met="5" uscita="P">So ben che uguali</l>
                            <l n="177" met="5" uscita="P">son questi mali,</l>
                            <l n="178" met="11" uscita="P">il viver senza senno e senza core.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="6">
                    <head>SCENA VI</head>
                    <stage type="setting">AMBLETO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>AMBLETO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="179" met="11" uscita="P">Questa sola mi resta, iniqui fati,</l>
                            <l n="180" met="11" uscita="P">per le miserie mie strada infelice?</l>
                            <l n="181" met="7" uscita="P">Ciò che sperar dovea</l>
                            <l n="182" met="11" uscita="P">da la madre, da' sudditi, dal sangue,</l>
                            <l n="183" met="11" uscita="P">dal pudico amor mio, dal mio valore,</l>
                            <l n="184" met="11" uscita="P">m'imponete ch'io deggia ad un inganno?</l>
                            <l n="185" met="11" uscita="P">Pur se giova, si finga; e i giusti sdegni</l>
                            <l n="186" met="11" uscita="P">cuopra follia, purché si viva e regni.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num8" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="187" met="8" uscita="P">Stelle, voi che de' regnanti</l>
                            <l n="188" met="8" uscita="P">le fortune in ciel reggete,</l>
                            <l n="189" met="8" uscita="P">proteggete la mia speme.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num8" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="190" met="8" uscita="P">Se placate un dì mirate</l>
                            <l n="191" met="8" uscita="P">l'innocenza de' miei pianti,</l>
                            <l n="192" met="8" uscita="P">già respira e più non teme.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="">
                    <stage type="setting">Piazza per gli spettacoli.</stage>
                </div>
                <div type="scena" n="7">
                    <head>SCENA VII</head>
                    <stage type="setting">VALDEMARO con seguito e poi VEREMONDA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>VALDEMARO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num9" esecuzione="solistica" posizione="entrata" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="193" met="8" uscita="P">Tromba in campo e spada in guerra</l>
                            <l n="194" met="8" uscita="P">più non armi i suoi terrori.</l>
                            <l n="195" met="8" uscita="P">Abbiam pace, abbiam vittoria.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num9" esecuzione="solistica" posizione="entrata" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="196" met="8" uscita="P">Volto il ferro in miglior uso,</l>
                            <l n="197" met="8" uscita="P">sol le glebe apra a la terra</l>
                            <l n="198" met="8" uscita="P">e coltivi eterni allori,</l>
                            <l n="199" met="8" uscita="P">Dania invitta, a la tua gloria.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VEREMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="200" met="11" uscita="P">Eccomi, Valdemaro. A' tuoi trionfi</l>
                            <l n="201" met="11" uscita="P">servano pur di Veremonda i ceppi.</l>
                            <l n="202" met="11" uscita="P">Tuo pregio è ch'io li tragga ed è mio vanto</l>
                            <l n="203" met="11" fen="S" uscita="P">trargli in trofeo senza viltà di pianto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALDEMARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="204" met="11" uscita="P">S'io per tuo scorno o per mio fasto agli occhi</l>
                            <l n="205" met="11" uscita="P">de la Dania ti esponga, a te lo dica</l>
                            <l n="206" met="11" uscita="P" xml:id="v206" part="I">quel rispettoso amor...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VEREMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="206" met="11" uscita="P" corresp="#v206" part="F">Di amor non parli</l>
                            <l n="207" met="11" uscita="P">a infelice beltà chi tal la rese.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALDEMARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="208" met="7" uscita="P">Del nemico le offese</l>
                            <l n="209" met="7" uscita="P">risarcirà l'amante.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VEREMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="210" met="11" uscita="P">Tardo è 'l riparo e la cagion n'è vile.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALDEMARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="211" met="11" uscita="X">Non condannar di tua beltà i trofei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VEREMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="212" met="7" uscita="P">Se piacciono a un nemico,</l>
                            <l n="213" met="11" uscita="X">son ribelli al mio cor fin gli occhi miei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="8">
                    <head>SCENA VIII</head>
                    <stage type="setting">FENGONE con guardie e li suddetti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FENGONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="214" met="11" uscita="P">Fra queste braccia ed a l'onor di questi</l>
                            <l n="215" met="7" uscita="P">spettacoli di gioia</l>
                            <l n="216" met="11" uscita="P">vieni, illustre campione, invitto duce.</l>
                            <l n="217" met="7" uscita="P">Vincesti; eguale al merto</l>
                            <l n="218" met="11" fen="S" uscita="P">premio si dee. Tua sia la Falstria. È degno</l>
                            <l n="219" met="11" uscita="P">che stringa scettro il difensor d'un regno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALDEMARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="220" met="7" uscita="P">Si è vinto, o gran monarca,</l>
                            <l n="221" met="11" uscita="P">con l'armi tue, con la tua gloria. Pure</l>
                            <l n="222" met="7" uscita="P">se qualche prezzo a l'opra</l>
                            <l n="223" met="11" uscita="P">vuoi conceder, signore, ecco i miei voti.</l>
                            <l n="224" met="7" uscita="P">Suddita a le tue leggi</l>
                            <l n="225" met="11" uscita="P">Falstria rimanga. In dono od in mercede</l>
                            <l n="226" met="11" uscita="P">sol si dia Veremonda a la mia fede.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENGONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="227" met="7" uscita="P" xml:id="v227" part="I">Duce...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VEREMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="227" met="7" uscita="P" corresp="#v227" part="F">No. A Veremonda,</l>
                            <l n="228" met="7" uscita="P">benché vinta e cattiva,</l>
                            <l n="229" met="11" uscita="P">si lasci in libertà ch'ella risponda.</l>
                            <l n="230" met="11" uscita="P">La ragion, che ti diero armi e fortuna</l>
                            <l n="231" met="11" fen="S" uscita="P">su la mia vita, è tuo trofeo. Di questa,</l>
                            <l n="232" met="11" uscita="P">Valdemaro, disponi. Io son tua spoglia.</l>
                            <l n="233" met="7" uscita="P">Ma che ingiusto tu voglia</l>
                            <l n="234" met="11" uscita="X">stendere ancor sovra gli affetti miei</l>
                            <l n="235" met="11" uscita="P">l'autorità della vittoria e 'l frutto,</l>
                            <l n="236" met="11" uscita="P">soffri ch'io 'l dica, è tropp'orgoglio, o duce.</l>
                            <l n="237" met="7" uscita="X">Libera ho l'alma e in lei</l>
                            <l n="238" met="11" uscita="P">le tue conquiste alcun poter non hanno.</l>
                            <l n="239" met="11" uscita="P">Tu se' mio vincitor, se vuoi mia vita;</l>
                            <l n="240" met="11" uscita="P">ma se pensi al mio cor, se' mio tiranno.</l>
                            <l n="241" met="11" uscita="P">E tu, signor che in fortunato impero</l>
                            <l n="242" met="11" uscita="P">reggi la Dania ed hai propizio il fato,</l>
                            <l n="243" met="11" uscita="P">non ti abusar del suo favor. Sostieni</l>
                            <l n="244" met="11" uscita="P">contro un superbo amor la mia costanza;</l>
                            <l n="245" met="7" uscita="P">né soffrir che trionfi</l>
                            <l n="246" met="11" uscita="P">su le perdite mie l'altrui baldanza.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENGONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="247" met="7" uscita="P">In me, vergine eccelsa,</l>
                            <l n="248" met="11" uscita="P">non troverai, qual pensi, un re nemico.</l>
                            <l n="249" met="11" uscita="P">Rasserena il bel volto e tutto attendi</l>
                            <l n="250" met="11" uscita="P">da un re che ti assicura (e che ti adora).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALDEMARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="251" met="11" uscita="P">(Delusi affetti, e non morite ancora?)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENGONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="252" met="7" uscita="P">Se a le tue brame, o duce,</l>
                            <l n="253" met="11" uscita="P">Veremonda si oppone, il re ne assolvi;</l>
                            <l n="254" met="11" uscita="P">pur non andrai senza mercé. Qui tosto</l>
                            <l n="255" met="7" uscita="P">venga Ildegarde. Intanto</l>
                            <l n="256" met="11" uscita="P" xml:id="v256" part="I">meco ti assidi.
                                <stage>(A Veremonda)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VEREMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="256" met="11" uscita="P" corresp="#v256" part="F">O ciel! Deh! Col mio duolo</l>
                            <l n="257" met="11" uscita="P">del trionfo il piacer non si funesti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENGONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="258" met="7" uscita="P">Tutto a te si conceda.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VEREMONDA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num10" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="259" met="4" uscita="X">Ne la mia</l>
                            <l n="260" met="8" uscita="X">sfortunata prigionia</l>
                            <l n="261" met="8" uscita="P">sospirando ti dimando</l>
                            <l n="262" met="8" uscita="T">questa sola libertà.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num10" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="263" met="8" uscita="P">Quando un'alma non è in calma,</l>
                            <l n="264" met="4" uscita="P">piange solo</l>
                            <l n="265" met="8" uscita="P">le ragioni del suo duolo</l>
                            <l n="266" met="8" uscita="T">e piangendo amar non sa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="9">
                    <head>SCENA IX</head>
                    <stage type="setting">FENGONE, VALDEMARO e poi GERILDA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FENGONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="267" met="7" uscita="P">Vieni, o duce, agli onori.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALDEMARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="268" met="11" uscita="P">Meco piangete, o sfortunati amori.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GERILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="269" met="7" uscita="P" xml:id="v269" part="I">Fermati, o re.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENGONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="269" met="7" uscita="P" corresp="#v269" part="F">Consorte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GERILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="270" met="11" uscita="P">A un sol passo che inoltri, avrai la morte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENGONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="271" met="7" uscita="P" xml:id="v271" part="I">Come?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALDEMARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="271" met="7" uscita="P" corresp="#v271" part="M">Che?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GERILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="271" met="7" uscita="P" corresp="#v271" part="F">Già ruina</l>
                            <l n="272" met="11" uscita="P" xml:id="v272" part="I">la fatal pompa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALDEMARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="272" met="11" uscita="P" corresp="#v272" part="F">O precipici orrendi!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GERILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="273" met="11" uscita="P">E si apron tombe ove i trionfi attendi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENGONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="274" met="7" uscita="P">Ed è ver ch'io ti deggia...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GERILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="275" met="11" uscita="P">La vita, sì, per mia sciagura, iniquo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENGONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="276" met="11" uscita="P">Ma chi l'inganno ordì? Come, o Gerilda,</l>
                            <l n="277" met="7" uscita="P">a te ne giunse il grido?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALDEMARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="278" met="7" uscita="P">Parla, scuopri l'infido.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GERILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="279" met="7" uscita="P">Si svelò il tradimento;</l>
                            <l n="280" met="11" uscita="P">si taccia il traditor. Dir quel dovea</l>
                            <l n="281" met="11" fen="S" uscita="P">la moglie di Fengon. Tacer dee questo</l>
                            <l n="282" met="7" uscita="P">la moglie di Orvendillo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENGONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="283" met="11" uscita="P">Chi mi lascia in timor, mi vuole in rischio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GERILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="284" met="7" uscita="P">Piacemi che principi</l>
                            <l n="285" met="11" uscita="P">sin da la mia pietà la mia vendetta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENGONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="286" met="11" uscita="P" xml:id="v286" part="I">Deh! Consorte diletta...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GERILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="286" met="11" uscita="P" corresp="#v286" part="F">Addio. Rimanti</l>
                            <l n="287" met="11" uscita="P">salvo per me, per me di vita incerto.</l>
                            <l n="288" met="7" uscita="P">Prega gli dei che tutti</l>
                            <l n="289" met="11" uscita="P">mi giungano a l'orecchio i tuoi perigli,</l>
                            <l n="290" met="11" uscita="P">che di me non avrai miglior difesa.</l>
                            <l n="291" met="7" uscita="P">Ma ti vegliano ancora</l>
                            <l n="292" met="11" uscita="P">tanti nemici e tante insidie intorno</l>
                            <l n="293" met="11" uscita="P">che possibil non è la tua salvezza.</l>
                            <l n="294" met="11" uscita="P">Stanno l'odio e la morte a le tue soglie;</l>
                            <l n="295" met="11" uscita="P">temi ciascun; sol non temer chi è moglie.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="10">
                    <head>SCENA X</head>
                    <stage type="setting">FENGONE, VALDEMARO, ILDEGARDE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FENGONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="296" met="7" uscita="X">Duce, vedesti mai</l>
                            <l n="297" met="11" uscita="P">più severo favor? Pietà più cruda?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALDEMARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="298" met="7" uscita="P">Stupido resto e temo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ILDEGARDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="299" met="7" uscita="P" xml:id="v299" part="I">Qui per tuo cenno...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENGONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="299" met="7" uscita="P" corresp="#v299" part="F">Bella.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ILDEGARDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="300" met="7" uscita="X">Tal parvi agli occhi tuoi,</l>
                            <l n="301" met="11" uscita="P" xml:id="v301" part="I">quando...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENGONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="301" met="11" uscita="P" corresp="#v301" part="F">Frena l'accuse. In Valdemaro</l>
                            <l n="302" met="7" uscita="P">avrai chi risarcisca</l>
                            <l n="303" met="11" uscita="P">l'infedeltà d'un re. Tu sei sua sposa.</l>
                            <l n="304" met="11" uscita="P">Ti sorprende la gioia? In Ildegarde,</l>
                            <l n="305" met="11" uscita="P">duce, avrai la mercé del tuo valore.</l>
                            <l n="306" met="11" uscita="P" xml:id="v306" part="I">Ti confonde il piacer?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALDEMARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="306" met="11" uscita="P" corresp="#v306" part="F">(Di sdegno avvampo).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ILDEGARDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="307" met="7" uscita="P">A Valdemaro io sposa?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENGONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="308" met="11" uscita="P">Sì, l'arte io so d'una beltà ritrosa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ILDEGARDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="309" met="7" uscita="X">Del tradito amor mio</l>
                            <l n="310" met="7" uscita="P">così compensi il danno?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENGONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="311" met="11" uscita="P">Eh! Che i grandi in amor legge non hanno.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num11" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="312" met="8" uscita="P">Or prepara amor due dardi</l>
                            <l n="313" met="8" uscita="T">e sen viene al vostro cor.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num11" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="314" met="8" uscita="T">E per darvi eguale ardor,</l>
                            <l n="315" met="8" uscita="P">nel balen de' vostri sguardi</l>
                            <l n="316" met="8" uscita="T">due facelle accende amor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="11">
                    <head>SCENA XI</head>
                    <stage type="setting">ILDEGARDE e VALDEMARO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ILDEGARDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="317" met="11" uscita="P">Vanne, o perfido, va'. Sentimi, o duce,</l>
                            <l n="318" met="11" uscita="P">non è disprezzo, no, non è rifiuto</l>
                            <l n="319" met="11" uscita="P">il negarti la destra; è una ragione</l>
                            <l n="320" met="11" uscita="P">del cor ch'è già perduto in altri lacci.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALDEMARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="321" met="11" uscita="P">Con l'esempio del mio, lodo il tuo core.</l>
                            <l n="322" met="11" uscita="P" xml:id="v322" part="I">Ma dimmi, ami Fengone?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ILDEGARDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="322" met="11" uscita="P" corresp="#v322" part="F">Adoro Ambleto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALDEMARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="323" met="11" uscita="P">Siegui ad amarlo. (Essa un rival mi toglie).</l>
                            <l n="324" met="7" uscita="P" xml:id="v324" part="I">Io Veremonda.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ILDEGARDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="324" met="7" uscita="P" corresp="#v324" part="F">Siegui.</l>
                            <l n="325" met="11" uscita="P">Segui e spera mercé. Le sue catene</l>
                            <l n="326" met="7" uscita="P">la renderan men fiera.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALDEMARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="327" met="11" uscita="P" xml:id="v327" part="I">Essa troppo è crudele.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ILDEGARDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="327" met="11" uscita="P" corresp="#v327" part="F">Eh! Siegui e spera.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALDEMARO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num12" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="328" met="11" uscita="P">La speme del nocchiero è in una stella;</l>
                            <l n="329" met="11" uscita="P">e ne la speme ha la sua stella amore.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num12" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="330" met="11" uscita="P">Se l'uno è abbandonato, ahi, che procella!</l>
                            <l n="331" met="11" uscita="P">Se l'altro è disperato, ahi, che dolore!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="">
                    <stage type="setting">Parco reale.</stage>
                </div>
                <div type="scena" n="12">
                    <head>SCENA XII</head>
                    <stage type="setting">GERILDA e SIFFRIDO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>SIFFRIDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="332" met="7" uscita="P">Due volte il fato estremo</l>
                            <l n="333" met="11" uscita="P">pendé sul capo al regnator tiranno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GERILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="334" met="11" uscita="P">E due volte per me non cadde l'empio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIFFRIDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="335" met="11" uscita="P">Ma, regina, perché? Tu stessa al colpo</l>
                            <l n="336" met="11" uscita="P">sproni la fede e poi la man disarmi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GERILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="337" met="11" uscita="P">Chi sa oprar e tacer, può vendicarmi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIFFRIDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="338" met="11" uscita="P">Solo a Gerilda io confidai l'arcano.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GERILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="339" met="11" uscita="P">Far che 'l sappia Gerilda, egli è un tradirlo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIFFRIDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="340" met="7" uscita="P">E una moglie regina</l>
                            <l n="341" met="11" uscita="P" xml:id="v341" part="I">tacer potrà ciò ch'io tentai?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GERILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="341" met="11" uscita="P" corresp="#v341" part="F">Ti affida.</l>
                            <l n="342" met="11" uscita="P">Se la trama perì, l'autor n'è salvo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIFFRIDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="343" met="7" uscita="P">Ma non hai salvo il figlio,</l>
                            <l n="344" met="11" uscita="P">cui dal trono sovrasta odio e periglio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GERILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="345" met="11" uscita="P" xml:id="v345" part="I">O dei!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIFFRIDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="345" met="11" uscita="P" corresp="#v345" part="M">Qui 'l re. Cela il tuo duol.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="13">
                    <head>SCENA XIII</head>
                    <stage type="setting">FENGONE con seguito e li suddetti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FENGONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="345" met="11" uscita="P" corresp="#v345" part="F">Siffrido,</l>
                            <l n="346" met="11" uscita="P">persiste ancor nel suo tacer Gerilda?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIFFRIDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="347" met="7" uscita="P">Seco perduta è l'arte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GERILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="348" met="11" uscita="P">Piace, perch'è tua pena, a me l'arcano.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIFFRIDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="349" met="11" uscita="P" xml:id="v349" part="I">Comanda un re.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENGONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="349" met="11" uscita="P" corresp="#v349" part="M">Prega un marito.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GERILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="349" met="11" uscita="P" corresp="#v349" part="F">È vano.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENGONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="350" met="11" uscita="P">Furor ti regge e tu ragion lo credi.</l>
                            <l n="351" met="7" uscita="P">Ma poiché la salute</l>
                            <l n="352" met="11" uscita="X">d'un fellone ti è a cuor, più che la mia,</l>
                            <l n="353" met="11" uscita="P">ceda l'amor. L'esempio tuo si siegua.</l>
                            <l n="354" met="11" uscita="X">L'odio, il furor non si risparmi omai.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GERILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="355" met="7" uscita="P">Ah! T'intendo, o tiranno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENGONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="356" met="11" uscita="X">Tu mi chiami tiranno e tu mi fai.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GERILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="357" met="11" uscita="P">Dove pensi ferirmi, il cor mi dice.</l>
                            <l n="358" met="11" uscita="P">Moglie non temo e temo genitrice.</l>
                            <l n="359" met="7" uscita="P">Pur senti, io non impetro</l>
                            <l n="360" met="11" uscita="P">lagrimosa al tuo piè che viva il figlio.</l>
                            <l n="361" met="7" uscita="P">Ambleto e, se non basta,</l>
                            <l n="362" met="11" uscita="P">pera anche il regno, anche Gerilda mora;</l>
                            <l n="363" met="11" uscita="P">ma il carnefice tuo fia vivo ancora.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num13" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="364" met="7" uscita="S">Minacciami, lusingami</l>
                            <l n="365" met="11" uscita="T">con l'odio o con l'amor. Saprò tacer.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num13" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="366" met="7" uscita="P">Se vieni sposo amante,</l>
                            <l n="367" met="7" uscita="T">dirò: «Non vo' goder»;</l>
                            <l n="368" met="7" uscita="P">se barbaro regnante,</l>
                            <l n="369" met="7" uscita="T">dirò: «Non so temer».</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="14">
                    <head>SCENA XIV</head>
                    <stage type="setting">FENGONE e SIFFRIDO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FENGONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="370" met="11" uscita="X">Qui, Siffrido, saprò se Ambleto sia</l>
                            <l n="371" met="7" uscita="P">o politico o stolto.</l>
                            <l n="372" met="7" uscita="P">Qui verrà Veremonda.</l>
                            <l n="373" met="7" uscita="P">Tu parti. Un cauto amore</l>
                            <l n="374" met="11" uscita="P">quand'ha chi osservi, ha i suoi riguardi e tace.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIFFRIDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="375" met="11" uscita="P">E beltà, quando è sola, è ancor più audace.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="15">
                    <head>SCENA XV</head>
                    <stage type="setting">FENGONE e poi VEREMONDA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FENGONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="376" met="7" uscita="P">Viene la bella. O quale</l>
                            <l n="377" met="11" uscita="P">mi si accende nel sen voglia amorosa!</l>
                            <l n="378" met="7" uscita="P">Ma finché rode il petto</l>
                            <l n="379" met="11" uscita="P">tarlo di gelosia, taccia l'affetto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VEREMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="380" met="11" uscita="P" xml:id="v380" part="I">Eccomi a' cenni tuoi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENGONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="380" met="11" uscita="P" corresp="#v380" part="F">Mia principessa,</l>
                            <l n="381" met="7" uscita="P">che a te non toglie il grado</l>
                            <l n="382" met="11" uscita="P">chi ti tolse l'impero, a me chiedesti</l>
                            <l n="383" met="11" uscita="P">di frenare il desio di Valdemaro.</l>
                            <l n="384" met="11" uscita="P" xml:id="v384" part="I">Il feci, o bella.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VEREMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="384" met="11" uscita="P" corresp="#v384" part="F">E fu cortese il dono.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENGONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="385" met="11" uscita="P">Per me non fosti al suo trionfo esposta,</l>
                            <l n="386" met="7" uscita="P">spettacolo infelice.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VEREMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="387" met="11" uscita="P">E fu dono gradito il mio contento.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENGONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="388" met="11" uscita="X">Or di mia cortesia, de' doni miei</l>
                            <l n="389" met="11" uscita="X" xml:id="v389" part="I">ti chieggo una mercé.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VEREMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="389" met="11" uscita="X" corresp="#v389" part="F">Giusta? L'avrai.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENGONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="390" met="11" uscita="P">Ambleto già ti amò; tu pur l'amasti.</l>
                            <l n="391" met="11" uscita="P">Vo' saper s'ei sia folle o s'ei s'infinga.</l>
                            <l n="392" met="7" uscita="P">Già m'intendi. A momenti</l>
                            <l n="393" met="7" uscita="P">qui giungerà. Con esso</l>
                            <l n="394" met="11" uscita="P">rimanti in libertà. Lascia che sfoghi</l>
                            <l n="395" met="11" uscita="P">senza contrasto il genio antico o parli</l>
                            <l n="396" met="11" uscita="P">in sua balia, qual parla altrui, da stolto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VEREMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="397" met="11" uscita="P" xml:id="v397" part="I">Cieli!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENGONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="397" met="11" uscita="P" corresp="#v397" part="F">Ei vien. Qui mi celo e qui l'ascolto.
                                <stage>(Si ritira)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="16">
                    <head>SCENA XVI</head>
                    <stage type="setting">AMBLETO da cacciatore e VEREMONDA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>AMBLETO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num14" esecuzione="solistica" posizione="entrata" tipometrica="isometrica" strofe="monostrofica">
                            <l n="398" met="8" uscita="P">Quante belve han queste selve,</l>
                            <l n="399" met="8" uscita="P">tante furie ha questo petto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VEREMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="400" met="11" uscita="X">(Ch'io conspiri a tradir l'idolo mio?)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AMBLETO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num15" esecuzione="solistica" posizione="mezzo" tipometrica="eterometrica" strofe="monostrofica">
                            <l n="401" met="8" uscita="P">Tormentato, lacerato,</l>
                            <l n="402" met="4" uscita="T">sente il mal...</l>
                            <l n="403" met="8" uscita="P">(Che vegg'io? Qui Veremonda?)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VEREMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="404" met="7" uscita="P">(In sen palpita l'alma).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AMBLETO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="405" met="11" uscita="P">(Dopo tante tempeste ecco una calma).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VEREMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="406" met="7" uscita="P">(Sfortunato cimento).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AMBLETO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="407" met="11" uscita="P" xml:id="v407" part="I">(Son pur solo, o speranze).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VEREMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="407" met="11" uscita="P" corresp="#v407" part="F">(Ahi! Che far deggio?)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AMBLETO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="408" met="11" uscita="P">(Or le dirò che sol d'amor vaneggio).</l>
                            <l n="409" met="11" uscita="P">O del mio cor fiamma innocente e chiara,</l>
                            <l n="410" met="11" uscita="P">quest'è pur... Ma che fia? Né meno un guardo?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VEREMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="411" met="11" uscita="P" xml:id="v411" part="I">(Mi fa ingegnosa il rischio suo).
                                <stage>(Scrive col dardo in terra)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AMBLETO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="411" met="11" uscita="P" corresp="#v411" part="F">(Pur solo</l>
                            <l n="412" met="11" uscita="P" xml:id="v412" part="I">mi veggio. A che tacer?)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VEREMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="412" met="11" uscita="P" corresp="#v412" part="F">(Leggesse almeno).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AMBLETO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="413" met="11" uscita="P">Eccoti al piè, misero sì ma sempre...</l>
                            <l n="414" met="7" uscita="P">(E tuttavia mi sdegna?)
                                <stage>(Guarda per la scena)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VEREMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="415" met="11" uscita="P">(Incauto ei cancellò le fide note;</l>
                            <l n="416" met="11" uscita="P">ma le rinnovi il dardo. Amor mi aita).
                                <stage>(Torna a scrivere in terra col dardo)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AMBLETO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="417" met="11" uscita="P">(Son perduto. Ma infida e sorda e ingrata</l>
                            <l n="418" met="11" uscita="X">sappia quant'io l'adoro; e s'ella poi</l>
                            <l n="419" met="7" uscita="P">pietà mi niega e fede,</l>
                            <l n="420" met="7" uscita="P">qui se le mora al piede).</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num16" esecuzione="solistica" posizione="mezzo" tipometrica="isometrica" strofe="monostrofica">
                            <l n="421" met="11" uscita="P">Volgetevi pietose, o luci amate,</l>
                            <l n="422" met="11" uscita="P">almeno a rimirar le mie ferite.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VEREMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="423" met="7" uscita="P">Io ti ho ferito? Mira</l>
                            <l n="424" met="11" uscita="P">il ferro del mio dardo. Ei del tuo sangue</l>
                            <l n="425" met="11" uscita="P" xml:id="v425" part="I">tinto non è.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AMBLETO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="425" met="11" uscita="P" corresp="#v425" part="F">(Che leggo? «Il re ti ascolta».</l>
                            <l n="426" met="11" uscita="P">Intendo). Lascia, sì, lascia, mia dea,</l>
                            <l n="427" met="11" uscita="P" xml:id="v427" part="I">ch'io baci un sì bel dardo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VEREMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="427" met="11" uscita="P" corresp="#v427" part="F">(Amor mi arrise).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AMBLETO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="428" met="11" uscita="P">Ma nel baciarlo ei mi addolcì le labbra.</l>
                            <l n="429" met="11" uscita="P">Dimmi, l'hai tu di nettare o di mele</l>
                            <l n="430" met="11" uscita="P">sparso, Cintia gentil, Cintia, mio nume?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VEREMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="431" met="7" uscita="P">Che favelli? Non vedi?</l>
                            <l n="432" met="11" uscita="P">Son Veremonda che Orvendillo un giorno...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AMBLETO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="433" met="7" uscita="P">Che parli di Orvendillo?</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num17" esecuzione="solistica" posizione="mezzo" tipometrica="isometrica" strofe="monostrofica">
                            <l n="434" met="8" uscita="P">Si cancelli un sì bel nome</l>
                            <l n="435" met="8" uscita="P">e dai faggi e da le rupi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VEREMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="436" met="11" uscita="P" xml:id="v436" part="I">Perché?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AMBLETO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="436" met="11" uscita="P" corresp="#v436" part="F">Perché? Mel divoraro i lupi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VEREMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="437" met="11" uscita="P">(O cauto o forsennato, ei dice il vero).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AMBLETO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="438" met="11" fen="I" uscita="P">Senti, Diana. Han queste selve un mostro</l>
                            <l n="439" met="11" uscita="P">fiero e crudel, degno de' nostri dardi.</l>
                            <l n="440" met="11" uscita="P">Tu mi reggi la destra e a te divoto</l>
                            <l n="441" met="11" uscita="P">ne recherò l'orrido teschio in voto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VEREMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="442" met="11" uscita="P" xml:id="v442" part="I">Deliri, o prence.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AMBLETO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="442" met="11" uscita="P" corresp="#v442" part="F">Taci. Ecco la fera</l>
                            <l n="443" met="11" uscita="P" xml:id="v443" part="I">tra quelle frondi. O che bel colpo!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VEREMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="443" met="11" uscita="P" corresp="#v443" part="F">Ferma.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="17">
                    <head>SCENA XVII</head>
                    <stage type="setting">FENGONE e li suddetti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FENGONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="444" met="11" uscita="P" xml:id="v444" part="I">Cotanto audace?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AMBLETO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="444" met="11" uscita="P" corresp="#v444" part="F">E chi se' tu? Rispondi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VEREMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="445" met="7" uscita="P">Il re. Che? Nol conosci?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AMBLETO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="446" met="11" fen="I" uscita="X">Il re? Ah, ah, ah. Un satiro tu sei;</l>
                            <l n="447" met="11" fen="S" uscita="P">guardati, bella dea, crudo e lascivo,</l>
                            <l n="448" met="11" uscita="X">nemico de le leggi e degli dei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENGONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="449" met="7" uscita="P">(Si avvalora il sospetto).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AMBLETO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="450" met="11" uscita="P">(L'ira qui può tradir la mia vendetta).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VEREMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="451" met="11" uscita="P" xml:id="v451" part="I">Ambleto, ove ten vai?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AMBLETO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="451" met="11" uscita="P" corresp="#v451" part="F">Giove mi aspetta.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num18" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="452" met="8" uscita="P">Quand'io torni, voi vedrete</l>
                            <l n="453" met="8" uscita="S">che il baleno, il lampo, il folgore</l>
                            <l n="454" met="8" uscita="T">meco in terra io porterò.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num18" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="455" met="8" uscita="P">Le tempeste, le comete,</l>
                            <l n="456" met="8" uscita="S">il terror, la strage, il fulmine</l>
                            <l n="457" met="8" uscita="T">e la morte in pugno avrò.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="18">
                    <head>SCENA XVIII</head>
                    <stage type="setting">FENGONE e VEREMONDA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FENGONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="458" met="7" uscita="P">(Sono anche incerto). Il prence</l>
                            <l n="459" met="11" uscita="P">forse delira e 'l suo maggior delirio</l>
                            <l n="460" met="11" uscita="P">fu 'l partirsi da voi, luci adorate.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VEREMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="461" met="11" uscita="P" xml:id="v461" part="I">A chi parli?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENGONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="461" met="11" uscita="P" corresp="#v461" part="F">A' tuoi lumi ed al tuo core.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VEREMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="462" met="7" uscita="P">Tiranno. O del mio nome</l>
                            <l n="463" met="11" uscita="P">troppo debol virtù, se non spaventi</l>
                            <l n="464" met="11" uscita="P">sì temerario ardire! Ardir tropp'empio,</l>
                            <l n="465" met="11" uscita="P">se de la mia virtude oltraggi il lume!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENGONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="466" met="11" uscita="P">Empio, no, nol chiamar. Chiamalo cieco,</l>
                            <l n="467" met="11" uscita="P" xml:id="v467" part="I">perch'è un ardir d'amore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VEREMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="467" met="11" uscita="P" corresp="#v467" part="F">E parli meco?</l>
                            <l n="468" met="11" uscita="P">Tu re marito a Veremonda amori?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENGONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="469" met="11" uscita="P">Non sono eterne al cor d'un re, mio bene,</l>
                            <l n="470" met="7" fen="S" uscita="P">d'imeneo le catene.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num19" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="471" met="8" uscita="P">Meglio intendi un dolce affetto</l>
                            <l n="472" met="8" uscita="P">e saprai che non ti offende.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num19" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="473" met="8" uscita="P">Non è oltraggio ma rispetto</l>
                            <l n="474" met="8" uscita="P">quel desio che in me si accende.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="19">
                    <head>SCENA XIX</head>
                    <stage type="setting">VEREMONDA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>VEREMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="475" met="7" uscita="P">A tante mie sciagure</l>
                            <l n="476" met="11" uscita="P">si aggiungerà l'indegno amor d'un empio?</l>
                            <l n="477" met="7" uscita="P">Ma si aggiunga. Del fato</l>
                            <l n="478" met="11" uscita="P">vinsi tutto il furor. Vincasi ancora</l>
                            <l n="479" met="11" fen="S" uscita="P">tutto il poter di così rea baldanza</l>
                            <l n="480" met="11" uscita="P">ed abbia più trofei la mia costanza.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num20" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="481" met="5" uscita="P">Quanto più gode</l>
                            <l n="482" met="5" uscita="P">tra voi contenta,</l>
                            <l n="483" met="5" uscita="P">o selve amene,</l>
                            <l n="484" met="5" uscita="P">la pastorella.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num20" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="485" met="5" uscita="P">Qui forza o frode</l>
                            <l n="486" met="5" uscita="P">non la spaventa;</l>
                            <l n="487" met="5" uscita="P">e col suo bene</l>
                            <l n="488" met="5" uscita="P">d'amor favella.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <stage type="setting">Fine dell'atto primo</stage>
                </div>
            </div>
            <div type="atto" n="II">
                <head>ATTO SECONDO</head>
                <div type="scena" n="">
                    <stage type="setting">Cortile segreto.</stage>
                </div>
                <div type="scena" n="1">
                    <head>SCENA PRIMA</head>
                    <stage type="setting">FENGONE e SIFFRIDO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FENGONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="489" met="11" uscita="P">Tanto seguì. L'arti deluse e i vezzi</l>
                            <l n="490" met="7" uscita="P">di beltà lusinghiera.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIFFRIDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="491" met="11" uscita="P">Pazzia già certa un fier rival ti toglie.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENGONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="492" met="11" uscita="P">E pur vive, Siffrido, il mio timore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIFFRIDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="493" met="11" uscita="P">Se ragion nol sostiene, è un timor lieve.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENGONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="494" met="11" uscita="P">Basta che sia di re, perché sia grande.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIFFRIDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="495" met="7" uscita="P" xml:id="v495" part="I">Deh! Lascia...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENGONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="495" met="7" uscita="P" corresp="#v495" part="F">No, la madre</l>
                            <l n="496" met="7" uscita="P">a l'amante succeda.</l>
                            <l n="497" met="7" uscita="P">Fingerò con Gerilda</l>
                            <l n="498" met="11" uscita="P">che ribelli al mio scettro abbiano i Cimbri</l>
                            <l n="499" met="7" uscita="P">scosso il lor giogo. Io duce</l>
                            <l n="500" met="11" uscita="P">uscirò al campo e, me lontano, ad essa</l>
                            <l n="501" met="7" uscita="P">qui 'l supremo comando</l>
                            <l n="502" met="11" uscita="P" xml:id="v502" part="I">concesso fia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIFFRIDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="502" met="11" uscita="P" corresp="#v502" part="M">Qual n'è il tuo fin?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENGONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="502" met="11" uscita="P" corresp="#v502" part="F">La madre,</l>
                            <l n="503" met="11" uscita="P">vaga di dare al figlio i dolci amplessi,</l>
                            <l n="504" met="11" uscita="P">farà condurlo a le sue stanze. Iroldo,</l>
                            <l n="505" met="11" uscita="P">de la reggia custode e a me fedele,</l>
                            <l n="506" met="11" uscita="P">starà ivi occulto ad osservarne i detti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIFFRIDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="507" met="11" uscita="P">E 'l vero intenderà de' tuoi sospetti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENGONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="508" met="7" uscita="P">Tu taci e scorta il prence,</l>
                            <l n="509" met="11" uscita="P" xml:id="v509" part="I">quando fia d'uopo, a la regina.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIFFRIDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="509" met="11" uscita="P" corresp="#v509" part="F">Intesi;</l>
                            <l n="510" met="11" uscita="P">(ma de le trame avvertirò chi deggio).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="2">
                    <head>SCENA II</head>
                    <stage type="setting">FENGONE ed ILDEGARDE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FENGONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="511" met="11" uscita="P" xml:id="v511" part="I">Venga Gerilda.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ILDEGARDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="511" met="11" uscita="P" corresp="#v511" part="F">E in tale indugio, o sire,</l>
                            <l n="512" met="11" uscita="P">la gloria d'inchinarti abbia Ildegarde.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENGONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="513" met="11" uscita="P">Grata del nobil dono a me ten vieni.</l>
                            <l n="514" met="7" uscita="P">È Valdemaro il primo</l>
                            <l n="515" met="7" uscita="P">duce de l'armi nostre.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ILDEGARDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="516" met="11" uscita="P">Il più forte guerrier che stringa acciaro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENGONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="517" met="11" uscita="P">Ornamento del regno, amor del soglio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ILDEGARDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="518" met="7" uscita="P">Sì, ma perdona, o sire...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENGONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="519" met="11" uscita="P" xml:id="v519" part="I">Che?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ILDEGARDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="519" met="11" uscita="P" corresp="#v519" part="F">Con tutti i suoi fregi io non lo voglio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENGONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="520" met="7" uscita="P">Ildegarde, rifletti</l>
                            <l n="521" met="11" uscita="P">che non son più 'l tuo amante. Il tuo re sono.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ILDEGARDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="522" met="11" uscita="P">E ad un re che fu amante, io rendo il dono.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENGONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="523" met="11" uscita="P">Se nuovo amor non ti avvampasse in seno,</l>
                            <l n="524" met="7" uscita="P">non saresti sì audace.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ILDEGARDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="525" met="11" uscita="P">I tuoi spergiuri in libertà mi han posta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENGONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="526" met="11" fen="S" uscita="P">Scuopri l'oggetto e l'imeneo ne approvo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ILDEGARDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="527" met="11" uscita="P">A chi già mi schernì, poss'io dar fede?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENGONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="528" met="11" fen="S" uscita="P">Scettro ancor non stringea chi a te la diede.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ILDEGARDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="529" met="11" uscita="P">Il crederti or mi giova. Adoro Ambleto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENGONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="530" met="7" uscita="X">Stravagante desio!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ILDEGARDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="531" met="7" uscita="X">Consola l'amor mio</l>
                            <l n="532" met="11" uscita="P">e lo lascia regnar sovra il mio core.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENGONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="533" met="11" uscita="P">Compiacerti non posso, incauta amante.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ILDEGARDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="534" met="7" uscita="P">E la real tua fede?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENGONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="535" met="11" fen="S" uscita="P">Un re l'obblia, s'ella gli torna in danno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ILDEGARDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="536" met="11" fen="S" uscita="P">Dovea farmi più accorta il primo inganno.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num21" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="537" met="8" uscita="T">Prestar fede a chi non l'ha,</l>
                            <l n="538" met="4" uscita="X">alma mia,</l>
                            <l n="539" met="8" uscita="X">tu lo vedi, è frenesia,</l>
                            <l n="540" met="8" uscita="T">tu lo provi, è vanità.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num21" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="541" met="8" uscita="P">Quando crede a un falso core,</l>
                            <l n="542" met="8" uscita="X">è l'amore una follia,</l>
                            <l n="543" met="8" uscita="T">è la speme una viltà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="3">
                    <head>SCENA III</head>
                    <stage type="setting">GERILDA e FENGONE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FENGONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="544" met="11" uscita="P">(Si lusinghi costei). Teco, o Gerilda,</l>
                            <l n="545" met="11" uscita="P">conspirano a' miei danni anche i vassalli.</l>
                            <l n="546" met="7" uscita="P">Già la Cimbria rubella</l>
                            <l n="547" met="11" uscita="P">m'obbliga a l'armi. Io partirò. Tu sola</l>
                            <l n="548" met="7" uscita="P">serba l'arcano. Oh fosse</l>
                            <l n="549" met="7" uscita="P">al par di quegl'infidi</l>
                            <l n="550" met="11" uscita="P">mia facile conquista anche il tuo core!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GERILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="551" met="11" uscita="P">Troppo fosti crudel per non averlo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENGONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="552" met="11" uscita="P">Regina, odiami pur; le insidie occulta</l>
                            <l n="553" met="11" uscita="P">né più strugga la man del core i voti.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num22" esecuzione="solistica" posizione="mezzo" tipometrica="eterometrica" strofe="monostrofica">
                            <l n="554" met="6" uscita="P">Pur luci amorose,</l>
                            <l n="555" met="6" uscita="P">benché disdegnose,</l>
                            <l n="556" met="6" uscita="P">sì godo in mirarvi</l>
                            <l n="557" met="11" uscita="P">che ad onta di vostr'ire io voglio amarvi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GERILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="558" met="11" uscita="P">(Non s'irriti un amor che salva il figlio).</l>
                            <l n="559" met="11" uscita="P">Signor, meno di affetto io ti richiedo.</l>
                            <l n="560" met="11" uscita="P">Lasciami l'odio mio con più innocenza.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENGONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="561" met="7" uscita="P">lo parto. A te frattanto</l>
                            <l n="562" met="11" uscita="P">tutto resti in balia l'alto comando.</l>
                            <l n="563" met="7" uscita="P">Addio, diletta. È questo</l>
                            <l n="564" met="11" uscita="P">l'ultimo forse. Io se cadrò fra l'armi,</l>
                            <l n="565" met="11" uscita="P">tu sarai sola il mio pensiero estremo.</l>
                            <l n="566" met="11" uscita="P">Felice me, se mi perdoni estinto</l>
                            <l n="567" met="11" uscita="P">e se di qualche fior questa, ch'io bacio,</l>
                            <l n="568" met="11" uscita="P">candida mano il freddo sasso adorna.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GERILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="569" met="11" uscita="P">Va', pugna, vinci e vincitor ritorna.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENGONE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num23" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="570" met="10" uscita="P">Su la fronte già cingo gli allori</l>
                            <l n="571" met="10" uscita="P">e felici ne prendo gli auspici,</l>
                            <l n="572" met="10" uscita="T">luci care, dal vostro piacer.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num23" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="573" met="10" uscita="P">Quegli sguardi, che armate di amori,</l>
                            <l n="574" met="10" uscita="P">per ferire dan l'armi e l'ardire</l>
                            <l n="575" met="10" uscita="T">e per vincer l'esempio e 'l poter.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="4">
                    <head>SCENA IV</head>
                    <stage type="setting">VEREMONDA e GERILDA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>VEREMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="576" met="11" uscita="P">Son comuni i miei torti anche a Gerilda.</l>
                            <l n="577" met="7" uscita="P">Arde di me il tuo sposo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GERILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="578" met="11" uscita="P" xml:id="v578" part="I">Arde di te?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VEREMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="578" met="11" uscita="P" corresp="#v578" part="F">Nel vicin bosco ei stesso</l>
                            <l n="579" met="11" uscita="P">scoprì l'ardor. Con quale orror, tu 'l pensa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GERILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="580" met="11" uscita="P" xml:id="v580" part="I">Tanto egli osò? Tu orror ne avesti?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VEREMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="580" met="11" uscita="P" corresp="#v580" part="F">Come</l>
                            <l n="581" met="11" uscita="P">favellar può di amore un re marito</l>
                            <l n="582" met="11" uscita="P">a vergine real senza oltraggiarla?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GERILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="583" met="11" uscita="P">E tu la grave offesa a me confidi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VEREMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="584" met="11" uscita="X">A te che sei consorte, a te che in lui</l>
                            <l n="585" met="11" uscita="P">non ritrovi, lo so, che il tuo tiranno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GERILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="586" met="11" uscita="P">Non mi affligge il suo amor; piango il tuo inganno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VEREMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="587" met="7" uscita="P" xml:id="v587" part="I">L'inganno mio?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GERILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="587" met="7" uscita="P" corresp="#v587" part="F">Gerilda</l>
                            <l n="588" met="11" uscita="P" xml:id="v588" part="I">non mai gli fu più cara.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VEREMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="588" met="11" uscita="P" corresp="#v588" part="F">E appunto un core,</l>
                            <l n="589" met="11" uscita="P">quando cerca tradir, finge più amore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GERILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="590" met="7" uscita="P">Eh! Veremonda, è l'uso,</l>
                            <l n="591" met="11" uscita="P">sia senso o bizzarria, d'alma regnante</l>
                            <l n="592" met="11" uscita="P">questa mostrar sovranità di affetto</l>
                            <l n="593" met="7" uscita="P">col parere incostante,</l>
                            <l n="594" met="7" uscita="P">cercar più d'un diletto,</l>
                            <l n="595" met="7" uscita="P">voler piacere a molte,</l>
                            <l n="596" met="7" uscita="P">molte ancor lusingarne</l>
                            <l n="597" met="7" uscita="P">e poi sol una amarne.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VEREMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="598" met="11" uscita="P">Credi meno ad un empio, io ti consiglio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GERILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="599" met="7" uscita="P">Tu meno al tuo bel ciglio.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num24" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="600" met="8" uscita="P">Hai bel vezzo, hai bel sembiante;</l>
                            <l n="601" met="8" uscita="P">ma non sempre a labbro amante</l>
                            <l n="602" met="8" uscita="P">dei dar fede e lusingarti.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num24" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="603" met="8" uscita="P">Facil cede alma che crede;</l>
                            <l n="604" met="8" uscita="P">e più vinci in men fidarti</l>
                            <l n="605" met="8" uscita="P">di chi giura di adorarti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="5">
                    <head>SCENA V</head>
                    <stage type="setting">VEREMONDA e VALDEMARO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>VEREMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="606" met="11" uscita="P">O troppo, troppo semplice Gerilda!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALDEMARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="607" met="7" uscita="P">Veremonda, permetti</l>
                            <l n="608" met="7" uscita="X">che teco l'amor mio...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VEREMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="609" met="11" uscita="P">Non mi offende il tuo amor, che non vi è donna,</l>
                            <l n="610" met="11" uscita="P">credilo, sì, donna non v'è che irata</l>
                            <l n="611" met="11" uscita="P">oda giammai d'onesto amante i voti;</l>
                            <l n="612" met="7" uscita="P">ma 'l tuo col mio destino</l>
                            <l n="613" met="11" uscita="P">voglion ch'io sia crudele e tu infelice.</l>
                            <l n="614" met="11" uscita="P">Amo Ambleto. Sì, l'amo. Hai per rivale</l>
                            <l n="615" met="11" uscita="P">un che nacque tuo re. Tu nel mio core</l>
                            <l n="616" met="11" uscita="P">onora il di lui grado. Ha la tua fede</l>
                            <l n="617" met="11" uscita="P">ed ha la tua virtù questo dovere.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALDEMARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="618" met="7" uscita="P" xml:id="v618" part="I">Ambleto?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VEREMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="618" met="7" uscita="P" corresp="#v618" part="F">Sì. Né basta</l>
                            <l n="619" met="11" uscita="P">che tu sveni al suo nome i tuoi desiri;</l>
                            <l n="620" met="7" uscita="P">convien che tu 'l difenda</l>
                            <l n="621" met="11" uscita="P">in questo sen. Qui lo minaccia, o ardire!</l>
                            <l n="622" met="11" uscita="P">e qui l'insidia il re con empia brama.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALDEMARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="623" met="11" uscita="P" xml:id="v623" part="I">Il re?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VEREMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="623" met="11" uscita="P" corresp="#v623" part="F">Dillo tiranno e tale ei mi ama.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="6">
                    <head>SCENA VI</head>
                    <stage type="setting">AMBLETO e li suddetti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>AMBLETO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="624" met="11" uscita="P" xml:id="v624" part="I">(Che ascolto?)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VEREMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="624" met="11" uscita="P" corresp="#v624" part="F">Sì, l'iniquo mi ama; e questo</l>
                            <l n="625" met="11" uscita="P">degli acerbi miei mali è 'l più funesto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AMBLETO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="626" met="11" uscita="P">Flora, dimmi, sai tu l'aspra sventura
                                <stage>(A Veremonda)</stage>
                            </l>
                            <l n="627" met="11" uscita="P" xml:id="v627" part="I">di quel bel giglio?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VEREMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="627" met="11" uscita="P" corresp="#v627" part="F">(O ciel, quanto è vezzoso!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AMBLETO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="628" met="7" uscita="P">E tu sai l'ardimento
                                <stage>(A Valdemaro)</stage>
                            </l>
                            <l n="629" met="11" uscita="P" xml:id="v629" part="I">di quella serpe?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALDEMARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="629" met="11" uscita="P" corresp="#v629" part="F">O sfortunato prence!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AMBLETO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="630" met="7" uscita="T">A me poc'anzi, a me</l>
                            <l n="631" met="11" uscita="P">ne raccontò Zeffiro amico il caso.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num25" esecuzione="solistica" posizione="mezzo" tipometrica="isometrica" strofe="monostrofica">
                            <l n="632" met="11" uscita="P">Cinto di amiche rose un dì crescea,</l>
                            <l n="633" met="11" uscita="P">bianco figlio de l'alba, un giglio ameno;</l>
                            <l n="634" met="11" uscita="P">ed un'ape innocente in esso avea</l>
                            <l n="635" met="11" uscita="P">riposo al volo ed alimento al seno.</l>
                            <l n="636" met="11" fen="I" uscita="P">Quando una serpe insidiosa e rea</l>
                            <l n="637" met="11" uscita="P">se gli accostò col suo crudel veleno;</l>
                            <l n="638" met="11" uscita="P">e alor si udì fra 'l danno e fra 'l periglio</l>
                            <l n="639" met="11" uscita="P">pianger quell'ape e sospirar quel giglio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VEREMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="640" met="7" uscita="P">(Par che per me favelli).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AMBLETO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="641" met="11" uscita="P">Deh! Accorrete in difesa a fior sì vago.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALDEMARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="642" met="11" uscita="P">(Seguir conviene i suoi deliri). Taci,</l>
                            <l n="643" met="11" uscita="P">che già fuggì l'infida serpe altrove.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AMBLETO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="644" met="11" uscita="P">Ma torneravvi. Tu di acute spine</l>
                            <l n="645" met="11" uscita="P">arma quel fiore e 'l custodisci illeso.
                                <stage>(A Veremonda)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VEREMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="646" met="7" uscita="P" xml:id="v646" part="I">Non temer.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AMBLETO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="646" met="7" uscita="P" corresp="#v646" part="F">E se torna</l>
                            <l n="647" met="11" uscita="P">il suo nemico, e tu col piè lo premi.
                                <stage>(A Valdemaro)</stage>
                            </l>
                            <l n="648" met="11" uscita="P" xml:id="v648" part="I">(M'intendesser così).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VEREMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="648" met="11" uscita="P" corresp="#v648" part="F">(Quanto il compiango!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALDEMARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="649" met="11" uscita="X">Accheta il duol. Me in tua difesa avrai.</l>
                            <l n="650" met="7" uscita="P" xml:id="v650" part="I">Ma concedi...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AMBLETO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="650" met="7" uscita="P" corresp="#v650" part="F">Rimira
                                <stage>(A Valdemaro)</stage>
                            </l>
                            <l n="651" met="11" uscita="P">qual s'erge al ciel denso vapor che oscura</l>
                            <l n="652" met="11" uscita="P">di Febo i rai. (La gelosia mi uccide).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VEREMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="653" met="11" uscita="P">(Tormentosi deliri!) Valdemaro,</l>
                            <l n="654" met="7" uscita="P">a la tua gloria affido</l>
                            <l n="655" met="11" uscita="P">l'onor mio, la mia pace; e mentre in essa</l>
                            <l n="656" met="7" uscita="P">la mia salvezza bramo,</l>
                            <l n="657" met="11" uscita="P">la tua virtude in mio soccorso io chiamo.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num26" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="658" met="7" uscita="P">Non è sì fido al nido</l>
                            <l n="659" met="7" uscita="P">de l'usignuolo il volo,</l>
                            <l n="660" met="11" uscita="P">com'io son fida a te; ma non m'intendi.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num26" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="661" met="7" uscita="P">Non è sì chiara e bella</l>
                            <l n="662" met="7" uscita="P">d'amore in ciel la stella,</l>
                            <l n="663" met="11" uscita="P">com'è la fé ch'è in me; ma nol comprendi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="7">
                    <head>SCENA VII</head>
                    <stage type="setting">AMBLETO e VALDEMARO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>VALDEMARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="664" met="11" uscita="P" xml:id="v664" part="I">In me che speri, amore?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AMBLETO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="664" met="11" uscita="P" corresp="#v664" part="F">Amor nel petto</l>
                            <l n="665" met="11" uscita="P">chiuso trattieni? Io vo' che spieghi i vanni</l>
                            <l n="666" met="11" uscita="P">prima a' bei rai de la mia diva e poscia</l>
                            <l n="667" met="11" uscita="P" xml:id="v667" part="I">meco venga a posar.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALDEMARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="667" met="11" uscita="P" corresp="#v667" part="M">Dove?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AMBLETO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="667" met="11" uscita="P" corresp="#v667" part="F">Sul trono.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALDEMARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="668" met="11" uscita="P" xml:id="v668" part="I">Come?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AMBLETO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="668" met="11" uscita="P" corresp="#v668" part="F">Non sai che il re de' cori io sono?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALDEMARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="669" met="11" uscita="P">(Mi fa dolor benché rivale). Io parto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AMBLETO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="670" met="7" uscita="P">Ferma. Dov'è il valore</l>
                            <l n="671" met="7" uscita="P">de la tua man? Vediamlo.</l>
                            <l n="672" met="11" uscita="P">Di', non sei tu di questo ciel l'Atlante?</l>
                            <l n="673" met="11" uscita="P">Così lo reggi? Di', così 'l difendi?</l>
                            <l n="674" met="11" uscita="P">Ma questo, che sospendi al nobil fianco</l>
                            <l n="675" met="11" uscita="P" xml:id="v675" part="I">illustre arnese, a te che serve?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALDEMARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="675" met="11" uscita="P" corresp="#v675" part="F">È 'l brando,</l>
                            <l n="676" met="11" uscita="P" xml:id="v676" part="I">stromento a' miei trionfi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AMBLETO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="676" met="11" uscita="P" corresp="#v676" part="F">Sì, lo veggio,</l>
                            <l n="677" met="7" uscita="P">e di pianto e di sangue</l>
                            <l n="678" met="11" uscita="P">che sparse l'innocenza, ancor fumante.</l>
                            <l n="679" met="11" uscita="P">Vanne; e ad uso miglior da te s'impieghi.</l>
                            <l n="680" met="7" uscita="X">Siegui l'esempio mio.</l>
                            <l n="681" met="11" uscita="P">Venga la clava e si apparecchi intanto</l>
                            <l n="682" met="11" uscita="P">de' mostri il sangue e de' tiranni il pianto.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num27" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="polistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="683" met="8" uscita="P">Vieni e mira come gira</l>
                            <l n="684" met="8" uscita="P">da la cima fino al fondo</l>
                            <l n="685" met="8" uscita="P">sconcertato tutto il mondo.</l>
                            <l n="686" met="8" uscita="T">Non lo voglio più così.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num27" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="polistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="687" met="8" uscita="P">Quella notte troppo dura</l>
                            <l n="688" met="8" uscita="T">ed oscura i rai del dì.</l>
                            <l n="689" met="8" uscita="T">Non lo voglio più così.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num27" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="polistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="690" met="8" uscita="P">Di' a quel monte che si abbassi,</l>
                            <l n="691" met="8" uscita="T">perché i passi m'impedì.</l>
                            <l n="692" met="8" uscita="T">Non lo voglio più così.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="8">
                    <head>SCENA VIII</head>
                    <stage type="setting">VALDEMARO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>VALDEMARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="693" met="7" uscita="P">Valdemaro, che pensi?</l>
                            <l n="694" met="11" fen="S" uscita="P">Sei reo con Veremonda, alor che l'ami;</l>
                            <l n="695" met="7" fen="S" uscita="P">e più sei reo, se brami</l>
                            <l n="696" met="11" uscita="P">da un risoluto ardir la sua difesa.</l>
                            <l n="697" met="7" uscita="P">Ma il lasciarla in periglio</l>
                            <l n="698" met="7" uscita="P">non è de la tua gloria,</l>
                            <l n="699" met="11" uscita="P">non è de l'amor tuo saggio consiglio.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num28" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="700" met="8" uscita="X">Sì, ti sente l'alma mia,</l>
                            <l n="701" met="8" uscita="X">amorosa gelosia,</l>
                            <l n="702" met="8" uscita="T">sì, ti ascolta questo cor.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num28" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="703" met="4" uscita="P">E l'affetto,</l>
                            <l n="704" met="8" uscita="P">che nel petto ancor si asconde,</l>
                            <l n="705" met="4" uscita="P">ti risponde</l>
                            <l n="706" met="8" uscita="T">con le voci de l'onor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="">
                    <stage type="setting">Sala negli appartamenti di Gerilda.</stage>
                </div>
                <div type="scena" n="9">
                    <head>SCENA IX</head>
                    <stage type="setting">GERILDA e poi AMBLETO da guerriero</stage>
                    <sp>
                        <speaker>GERILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="707" met="7" uscita="P">Caro, adorato figlio,</l>
                            <l n="708" met="11" uscita="P">non giugni ancor? Dacché mi trasse a l'are</l>
                            <l n="709" met="11" uscita="P">vittima più che sposa il fier regnante,</l>
                            <l n="710" met="11" uscita="P">svelto dal sen mi fosti; e più non vidi</l>
                            <l n="711" met="11" uscita="P">quel volto, o dio! sol mia delizia e gioia.</l>
                            <l n="712" met="7" uscita="P">Vieni, diletto figlio...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AMBLETO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="713" met="7" uscita="P">Su, qui tutto si accampi</l>
                            <l n="714" met="11" uscita="X">l'esercito fatal de l'ire mie;</l>
                            <l n="715" met="11" fen="S" uscita="P">e giustizia e ragion ne sieno i duci.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GERILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="716" met="11" uscita="P" xml:id="v716" part="I">Viscere mie, mio sangue.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AMBLETO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="716" met="11" uscita="P" corresp="#v716" part="F">E sangue io voglio.
                                <stage>(Entra in una stanza)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GERILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="717" met="11" uscita="P">Deh! Ferma, Ambleto. E non distrugge amore</l>
                            <l n="718" met="7" uscita="P">que' fantasmi, quell'ombre</l>
                            <l n="719" met="7" uscita="P">che gli offuscan la mente?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AMBLETO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="720" met="7" uscita="P">Ov'è il nemico? Parla.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GERILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="721" met="11" uscita="P">Nemico qui? Me non ravvisi, o figlio,</l>
                            <l n="722" met="7" uscita="P" xml:id="v722" part="I">tua madre?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AMBLETO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="722" met="7" uscita="P" corresp="#v722" part="F">A chi se' madre?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GERILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="723" met="11" uscita="P" xml:id="v723" part="I">A te.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AMBLETO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="723" met="11" uscita="P" corresp="#v723" part="F">Sei mia tiranna e mia nemica.
                                <stage>(Entra in un'altra stanza)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GERILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="724" met="7" uscita="P">O deluse speranze!</l>
                            <l n="725" met="7" uscita="P">O tradito conforto!</l>
                            <l n="726" met="7" uscita="P" xml:id="v726" part="I">Empio destin!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VOCE DI DENTRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="726" met="7" uscita="P" corresp="#v726" part="F">Son morto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GERILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="727" met="7" uscita="X">Cieli! Che sarà mai?
                                <stage>(Entra in una stanza)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AMBLETO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="728" met="11" uscita="P">Fu verace Siffrido. Or vada, vada</l>
                            <l n="729" met="7" uscita="P">quell'ombra scellerata</l>
                            <l n="730" met="11" uscita="P">al tiranno crudel nunzia di morte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GERILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="731" met="7" uscita="P">Ahimè! Che fece! Io temo</l>
                            <l n="732" met="11" uscita="P">l'ira del re. So che l'ucciso Iroldo</l>
                            <l n="733" met="7" uscita="P">de' suoi fidi è 'l più caro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AMBLETO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="734" met="7" uscita="P">Sieguasi la vendetta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GERILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="735" met="11" uscita="P">Mio caro figlio, in questo pianto almeno</l>
                            <l n="736" met="7" uscita="P">non ravvisi 'l mio core?</l>
                            <l n="737" met="7" uscita="P">La madre non ravvisi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AMBLETO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="738" met="11" uscita="P">Non ti ravviso, no. Madre ad Ambleto,</l>
                            <l n="739" met="11" uscita="P">consorte ad Orvendillo era Gerilda.</l>
                            <l n="740" met="11" uscita="P">Era in lei fede; era onestà e virtude.</l>
                            <l n="741" met="7" uscita="P">Ma tu, d'alor che al fianco</l>
                            <l n="742" met="7" uscita="P">de l'empio usurpatore</l>
                            <l n="743" met="11" uscita="P">macchiasti il regio letto e di Orvendillo</l>
                            <l n="744" met="11" uscita="X">la memoria tradisti, altro non sei</l>
                            <l n="745" met="11" uscita="P">che adultera per lui, per me matrigna.</l>
                            <l n="746" met="11" uscita="P">Smarrite or son le tue sembianze e teco,</l>
                            <l n="747" met="11" uscita="P">sul trono ancor di regia morte intriso,</l>
                            <l n="748" met="11" uscita="P">regna il vizio e l'orror. Non ti ravviso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GERILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="749" met="7" uscita="P">O me felice! È vero,</l>
                            <l n="750" met="11" uscita="P">è vero pur che non sia stolto il figlio?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AMBLETO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="751" met="7" uscita="P">O dei! Così lo fossi,</l>
                            <l n="752" met="11" fen="S" uscita="P">che mi torria questa sciagura almeno</l>
                            <l n="753" met="11" uscita="P">al senso de' miei mali e de' tuoi scorni.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GERILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="754" met="11" uscita="P">Vieni, o viscere care, al sen materno...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AMBLETO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="755" met="7" uscita="P">Addietro, o donna. Amplessi</l>
                            <l n="756" met="11" uscita="P">comuni ad un fellone a me tu porgi?</l>
                            <l n="757" met="7" uscita="P">A me stendi quel labbro</l>
                            <l n="758" met="11" uscita="P">che già stancar di un parricida i baci?</l>
                            <l n="759" met="11" uscita="P">Va', misera, e li serba a chi già infama</l>
                            <l n="760" met="11" uscita="P">il tuo soglio, il tuo letto e la tua fama.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GERILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="761" met="7" fen="S" uscita="P">M'avea 'l piacer finora</l>
                            <l n="762" met="11" uscita="P">a' rimproveri tuoi chiuso l'udito.</l>
                            <l n="763" met="11" uscita="P">Ma già 'l silenzio è stupidezza. Ascolta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AMBLETO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="764" met="11" fen="S" uscita="P">Che dir potrai che te più rea non mostri?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GERILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="765" met="7" uscita="P">Dirò che quant'io debbi</l>
                            <l n="766" met="11" uscita="P" xml:id="v766" part="I">diedi al tuo genitor...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AMBLETO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="766" met="11" uscita="P" corresp="#v766" part="F">L'urna reale</l>
                            <l n="767" met="11" uscita="P">a' novelli imenei cangiando in ara?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GERILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="768" met="11" uscita="P">Ah! Che vi andai costretta. Io donna e sola</l>
                            <l n="769" met="11" fen="S" uscita="P">che far potea col regnator lascivo?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AMBLETO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="770" met="11" uscita="P" xml:id="v770" part="I">Pria che ceder, morir.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GERILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="770" met="11" uscita="P" corresp="#v770" part="F">Ma con qual ferro?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AMBLETO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="771" met="11" uscita="P">Può mancar mai la morte a un generoso?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GERILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="772" met="7" uscita="P">Manca anche questa, o figlio,</l>
                            <l n="773" met="11" uscita="P">in corte di un tiranno, alor ch'è dono.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AMBLETO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="774" met="11" fen="S" uscita="P">E chi potea sforzarti ad abbracciarlo?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GERILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="775" met="11" fen="S" uscita="P">Pria che sua moglie, esser dovea sua preda</l>
                            <l n="776" met="11" uscita="P">e lui drudo soffrir pria che marito?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AMBLETO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="777" met="11" uscita="P">Dovevi almen, fra' primi sonni immerso,</l>
                            <l n="778" met="11" uscita="P">nel talamo real lasciarlo esangue.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GERILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="779" met="11" uscita="P">Ahimè! Gerilda alora era sua moglie.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AMBLETO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="780" met="11" uscita="P">Anzi più che sua moglie era sua amante.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GERILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="781" met="7" uscita="P" xml:id="v781" part="I">Giuro agli dei...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AMBLETO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="781" met="7" uscita="P" corresp="#v781" part="F">Spergiura,</l>
                            <l n="782" met="11" uscita="P">siati pur caro il tuo novel consorte.</l>
                            <l n="783" met="11" uscita="P">Soffri che ombra dolente e invendicata</l>
                            <l n="784" met="11" uscita="P">su le sponde di Stige erri Orvendillo</l>
                            <l n="785" met="7" uscita="P">e che gema la patria</l>
                            <l n="786" met="11" uscita="P">sotto il duro comando e, se non basta,</l>
                            <l n="787" met="11" uscita="P">che vittima di stato a' piè ti cada</l>
                            <l n="788" met="11" uscita="P">quel che chiami tuo figlio, iniqua madre.</l>
                            <l n="789" met="7" uscita="P">Dopo tutto anche soffri</l>
                            <l n="790" met="7" uscita="P">che regina ti esigli,</l>
                            <l n="791" met="11" uscita="P">che moglie ti ripudi il re spietato.</l>
                            <l n="792" met="11" uscita="P">Questo forse n'è 'l giorno; e 'l favor solo,</l>
                            <l n="793" met="7" uscita="P">che dal tiranno attendo,</l>
                            <l n="794" met="11" uscita="P">del tuo ripudio è 'l disonore e 'l duolo.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num29" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="795" met="7" uscita="S">De la vendetta il fulmine</l>
                            <l n="796" met="7" uscita="T">sovra di te cadrà.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num29" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="797" met="7" uscita="P">Regina senza regno,</l>
                            <l n="798" met="7" uscita="P">consorte senza sposo,</l>
                            <l n="799" met="7" uscita="P">non so se a riso o a sdegno</l>
                            <l n="800" met="7" uscita="T">ognun ti additerà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="10">
                    <head>SCENA X</head>
                    <stage type="setting">SIFFRIDO e li suddetti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>SIFFRIDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="801" met="7" uscita="X" xml:id="v801" part="I">Ah! Regina.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GERILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="801" met="7" uscita="X" corresp="#v801" part="F">Che fia?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIFFRIDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="802" met="11" uscita="P">Veremonda è rapita; e Valdemaro</l>
                            <l n="803" met="11" uscita="P" xml:id="v803" part="I">audace la rapì.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AMBLETO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="803" met="11" uscita="P" corresp="#v803" part="M">Cieli.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GERILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="803" met="11" uscita="P" corresp="#v803" part="F">(Che sento?)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIFFRIDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="804" met="7" uscita="P">Già son fuor de la reggia</l>
                            <l n="805" met="11" uscita="P" xml:id="v805" part="I">ed ei la tragge al vicin campo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AMBLETO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="805" met="11" uscita="P" corresp="#v805" part="F">(Iniquo!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIFFRIDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="806" met="7" uscita="P">Non lasciar che impunite...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AMBLETO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="807" met="11" uscita="P">Non più, non più. (L'orme ne seguo). Udite.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num30" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="808" met="8" uscita="X">(Ho nel cor la gelosia).</l>
                            <l n="809" met="8" uscita="T">Tu nel sen la fedeltà.
                                <stage>(A Siffrido)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num30" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="810" met="7" uscita="S">De la vendetta il fulmine
                                <stage>(A Gerilda)</stage>
                            </l>
                            <l n="811" met="7" uscita="T">sovra di te cadrà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="11">
                    <head>SCENA XI</head>
                    <stage type="setting">GERILDA e SIFFRIDO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>GERILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="812" met="11" uscita="P">Siffrido, io son perduta. Ambleto uccise</l>
                            <l n="813" met="11" uscita="P" xml:id="v813" part="I">poc'anzi Iroldo. Ei colà giace.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIFFRIDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="813" met="11" uscita="P" corresp="#v813" part="F">Il vidi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GERILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="814" met="11" uscita="P">E ne le piaghe sue teme la madre.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIFFRIDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="815" met="7" uscita="P">Al difetto del senno</l>
                            <l n="816" met="11" uscita="P">il perdono real facile io spero.</l>
                            <l n="817" met="11" uscita="P">Non paventar. Avrai per la sua vita</l>
                            <l n="818" met="11" uscita="P">da' prieghi tuoi, da la mia fede aita.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GERILDA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num31" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="819" met="6" uscita="P">Farò che sul ciglio</l>
                            <l n="820" met="6" uscita="P">favelli il mio pianto,</l>
                            <l n="821" met="6" uscita="P">sintanto che il figlio</l>
                            <l n="822" met="6" uscita="T">si renda al mio cor.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num31" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="823" met="6" uscita="P">E tenero oggetto</l>
                            <l n="824" met="6" uscita="T">farò del rigor</l>
                            <l n="825" met="6" uscita="P">di sposa l'affetto,</l>
                            <l n="826" met="6" uscita="T">di madre l'amor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="12">
                    <head>SCENA XII</head>
                    <stage type="setting">SIFFRIDO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>SIFFRIDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="827" met="11" uscita="P">M'intese il prence. Egli d'Iroldo in petto</l>
                            <l n="828" met="11" uscita="P">del senno e del valor scolpì le prove.</l>
                            <l n="829" met="11" uscita="P">Per servir al mio sdegno a lui si serva.</l>
                            <l n="830" met="7" uscita="P">Così quest'alma aspetta</l>
                            <l n="831" met="11" uscita="P">da la sua fedeltà la sua vendetta.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num32" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="832" met="8" uscita="P">A lo scettro, al regno, al soglio</l>
                            <l n="833" met="8" uscita="T">l'innocenza tornerà.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num32" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="834" met="4" uscita="T">E cadrà</l>
                            <l n="835" met="8" uscita="P">sotto il peso del suo orgoglio</l>
                            <l n="836" met="8" uscita="T">atterrata l'impietà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="">
                    <stage type="setting">Sobborghi con tende in lontano.</stage>
                </div>
                <div type="scena" n="13">
                    <head>SCENA XIII</head>
                    <stage type="setting">VALDEMARO e VEREMONDA con seguito</stage>
                    <sp>
                        <speaker>VEREMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="837" met="11" uscita="P">Qual, duce, è 'l tuo pensier? Dove mi guidi?</l>
                            <l n="838" met="11" uscita="P">Già comincio a temer qualche tua colpa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALDEMARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="839" met="11" uscita="X">Altra colpa non ho che l'amor mio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VEREMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="840" met="7" uscita="P">Fuor de le mura e cinta</l>
                            <l n="841" met="11" uscita="P">da' tuoi soldati? Intendo. Valdemaro,</l>
                            <l n="842" met="11" uscita="P">il tuo credei soccorso ed è rapina.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALDEMARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="843" met="11" uscita="P">Anche questa rapina è tuo soccorso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VEREMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="844" met="11" uscita="P">Ambo ci guida al disonore un ratto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALDEMARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="845" met="7" uscita="P">Questa è la via che sola</l>
                            <l n="846" met="7" uscita="P">ti salva da un tiranno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VEREMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="847" met="11" uscita="P">Espormi a un mal peggior, quest'è salvarmi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALDEMARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="848" met="7" uscita="P">Con fronte più serena</l>
                            <l n="849" met="11" uscita="P">riedi a la libertà, riedi al tuo soglio.</l>
                            <l n="850" met="11" uscita="P">Quel che lasci è prigion. Quel dove vieni</l>
                            <l n="851" met="7" uscita="P">è campo amico. Io duce,</l>
                            <l n="852" met="11" uscita="P">lo moverò, riparator dei mali,</l>
                            <l n="853" met="11" uscita="P">le tue provincie a liberar dal giogo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VEREMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="854" met="7" uscita="X">(Che resti Ambleto? E ch'io</l>
                            <l n="855" met="11" uscita="X">siegua altro amante? Esser non può, cor mio).</l>
                            <l n="856" met="7" uscita="P">Valdemaro, vo' farti</l>
                            <l n="857" met="11" uscita="P">questa giustizia. In te stimar che un ratto</l>
                            <l n="858" met="11" uscita="P">sia pietà, non amor, virtù, non senso.</l>
                            <l n="859" met="11" uscita="P">Ma basta ad offuscar limpido onore</l>
                            <l n="860" met="11" uscita="P">un sospetto d'error, non che un errore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALDEMARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="861" met="11" uscita="P">E quest'onor, se resti, è in più periglio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VEREMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="862" met="11" uscita="P">Sii tu meco in difesa e nol pavento.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALDEMARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="863" met="11" uscita="P" xml:id="v863" part="I">Che far posso, se resto?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VEREMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="863" met="11" uscita="P" corresp="#v863" part="F">Hai forze, hai core</l>
                            <l n="864" met="11" uscita="X">per ripormi sul trono; e non l'avrai</l>
                            <l n="865" met="11" uscita="P" xml:id="v865" part="I">per cacciarne un fellon?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALDEMARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="865" met="11" uscita="P" corresp="#v865" part="F">Ne la sua reggia</l>
                            <l n="866" met="11" uscita="P">troppo è forte il tiranno; e 'l popol vile,</l>
                            <l n="867" met="11" uscita="P">avvezzo a tollerar, l'odia ma 'l teme.</l>
                            <l n="868" met="11" uscita="P">Combatterlo da lungi è più sicuro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VEREMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="869" met="7" uscita="P">Va' dunque. Anch'io da lungi</l>
                            <l n="870" met="11" uscita="P">applaudirò de' tuoi trionfi al grido.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALDEMARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="871" met="11" uscita="P">Nulla temer da un generoso amore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VEREMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="872" met="11" uscita="P">Meno amor ti richiedo e più virtute.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALDEMARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="873" met="11" uscita="P">Perder qui tempo è un trascurar salute.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VEREMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="874" met="11" uscita="P">Ah! Vile. Anche la forza? È questo, è questo</l>
                            <l n="875" met="11" uscita="P">il generoso amor, di cui ti vanti?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALDEMARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="876" met="7" uscita="P" xml:id="v876" part="I">Resisti invan.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VEREMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="876" met="7" uscita="P" corresp="#v876" part="F">Crudele,</l>
                            <l n="877" met="11" uscita="P">vuoi pianti e prieghi? Eccoti prieghi e pianti.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num33" esecuzione="solistica" posizione="mezzo" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="878" met="7" uscita="S">Tu miri le mie lagrime</l>
                            <l n="879" met="11" uscita="T">e non le sente il cor? Crudel! Così?</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num33" esecuzione="solistica" posizione="mezzo" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="880" met="7" uscita="T">In te dov'è la fé?</l>
                            <l n="881" met="11" uscita="T">Che fa la tua pietà? Rispondi. Di'.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALDEMARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="882" met="11" uscita="P">Quasi, ah! quasi mi vinse un sì bel pianto.</l>
                            <l n="883" met="11" uscita="P">Ma 'l lasciarmi sedur saria fierezza.</l>
                            <l n="884" met="7" uscita="P" xml:id="v884" part="I">Vieni.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VEREMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="884" met="7" uscita="P" corresp="#v884" part="F">Verrò, spietato;</l>
                            <l n="885" met="11" uscita="P">ma non speri 'l tuo amor che odio e disprezzo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALDEMARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="886" met="11" uscita="P">Di salvarti or desio, non di piacerti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VEREMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="887" met="7" uscita="P">Usa il poter. Mi giova</l>
                            <l n="888" met="11" uscita="X">che ogni mio passo un tuo delitto sia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALDEMARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="889" met="11" uscita="P">Salute e amore ogni riguardo obblia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VEREMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="890" met="7" uscita="P">Valor troppo indiscreto!</l>
                            <l n="891" met="11" uscita="P" xml:id="v891" part="I">Stelle, destin, chi mi soccorre?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="14">
                    <head>SCENA XIV</head>
                    <stage type="setting">AMBLETO e li suddetti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>AMBLETO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="891" met="11" uscita="P" corresp="#v891" part="F">Ambleto.</l>
                            <l n="892" met="7" uscita="P">Fermati, Valdemaro.</l>
                            <l n="893" met="7" uscita="P">Insultar Veremonda</l>
                            <l n="894" met="11" uscita="X">senza oltraggiar me, tuo signor, non puoi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VEREMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="895" met="11" uscita="P">O cieli! Ambleto, idolo mio, son questi</l>
                            <l n="896" met="11" uscita="P" xml:id="v896" part="I">accenti di follia?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AMBLETO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="896" met="11" uscita="P" corresp="#v896" part="F">Dove, o mia cara,</l>
                            <l n="897" met="11" uscita="P">s'agita il viver mio, fingo i deliri,</l>
                            <l n="898" met="11" uscita="P">dove il periglio tuo, perdo i riguardi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALDEMARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="899" met="11" uscita="P">(Credo a pena a l'udito, appena ai guardi).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AMBLETO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="900" met="7" uscita="P">Duce, mi hai nella parte</l>
                            <l n="901" met="7" uscita="P">miglior de l'alma offeso.</l>
                            <l n="902" met="11" uscita="P">Ten prescrivo l'emenda e a te, con quanto</l>
                            <l n="903" met="7" uscita="P">di autorità può darmi</l>
                            <l n="904" met="11" uscita="P">l'esser principe tuo, parlo e comando.</l>
                            <l n="905" met="7" uscita="P">Ama la tua regina</l>
                            <l n="906" met="11" uscita="P">ma di un amor che sia di ossequio e fede.</l>
                            <l n="907" met="11" uscita="P">Essa campion ti chiede e non amante;</l>
                            <l n="908" met="11" uscita="P">io suddito ti voglio e non rivale.</l>
                            <l n="909" met="7" uscita="P">Né guardar ch'io sia solo;</l>
                            <l n="910" met="11" uscita="P">difeso è un re dal suo destin. Costoro,</l>
                            <l n="911" met="7" uscita="P">che ti stanno d'intorno,</l>
                            <l n="912" met="11" uscita="P">pria che guerrieri tuoi, fur miei vassalli.</l>
                            <l n="913" met="7" uscita="P">Rispetta il cenno; ed oggi</l>
                            <l n="914" met="11" uscita="P">ch'io principio a regnar, mi è fausto e caro</l>
                            <l n="915" met="11" uscita="P">che il primo ad ubbidir sia Valdemaro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALDEMARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="916" met="11" uscita="X">E Valdemaro il sia. Mio re già sei.</l>
                            <l n="917" met="7" uscita="P">Cedo il mio amor. Perdona</l>
                            <l n="918" met="7" uscita="P">se il difficile assenso</l>
                            <l n="919" met="11" uscita="P">non può darti il mio cor senza un sospiro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AMBLETO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="920" met="11" uscita="P">La tua virtù nel tuo dolor rimiro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VEREMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="921" met="7" uscita="P">Compisci, o generoso,</l>
                            <l n="922" met="11" fen="S" uscita="P">la magnanima idea. Quell'armi istesse,</l>
                            <l n="923" met="11" uscita="P">che voleva l'amor, muova il tuo zelo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALDEMARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="924" met="11" uscita="P">Sì, né più qui si tardi; io vado al campo.</l>
                            <l n="925" met="7" fen="S" uscita="P">Là non dee tosto esporsi</l>
                            <l n="926" met="11" uscita="P">la persona real. Prima il suo nome</l>
                            <l n="927" met="11" uscita="P">rispetto vi disponga e amor vi desti.</l>
                            <l n="928" met="7" uscita="P">Qui rimangan per poco</l>
                            <l n="929" met="11" uscita="P">vostra difesa i miei guerrieri. Al piede</l>
                            <l n="930" met="11" uscita="P">darà moto il periglio, al cor la fede.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num34" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="931" met="8" uscita="P">Non dirò che ancora io v'ami;</l>
                            <l n="932" met="8" uscita="P">e che il cor più non vi brami,</l>
                            <l n="933" met="8" uscita="T">occhi bei, non vi dirò.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num34" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="934" met="8" uscita="P">Fra ragion, che sa il dovere,</l>
                            <l n="935" met="8" uscita="P">e beltà, che fa il potere,</l>
                            <l n="936" met="8" uscita="P">dir l'amore non si deve</l>
                            <l n="937" met="8" uscita="T">e negarlo non si può.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="15">
                    <head>SCENA XV</head>
                    <stage type="setting">AMBLETO e VEREMONDA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>AMBLETO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="938" met="11" uscita="P">Diletta Veremonda, egli è pur tempo</l>
                            <l n="939" met="11" uscita="P">che a cor franco io ti parli e ch'io ti abbracci.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VEREMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="940" met="11" uscita="P">Ambleto, anima mia, son così avvezza</l>
                            <l n="941" met="11" uscita="P">al funesto mio duol ch'esser mi sembra</l>
                            <l n="942" met="7" uscita="P">misera nel contento.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AMBLETO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="943" met="11" uscita="P">Quando è immenso il piacer, meno si gode.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VEREMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="944" met="7" uscita="P">Ah! Che questa impotenza</l>
                            <l n="945" met="7" uscita="P">è un presagio di mali.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AMBLETO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="946" met="11" uscita="P">Temer nel bene è un diffidar del cielo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VEREMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="947" met="11" uscita="P">Goder nel rischio è un lusingar le pene.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AMBLETO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="948" met="7" uscita="P">Qual rischio a te figuri?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VEREMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="949" met="11" uscita="P">Il poter di un tiranno e l'altrui frode.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AMBLETO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="950" met="11" uscita="P">Virtù ci affidi. Abbiam per noi, mia vita,</l>
                            <l n="951" met="11" uscita="P">quella di Valdemaro e più la nostra.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VEREMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="952" met="7" uscita="P">Dunque al gioir, se lice.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AMBLETO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="953" met="7" uscita="P">E un momento felice</l>
                            <l n="954" met="11" uscita="P">non occupi timor di male incerto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VEREMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="955" met="11" uscita="P">Piacer tranquillo è guiderdon del merto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AMBLETO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num35" esecuzione="assieme" posizione="mezzo">
                            <l n="956" met="93" uscita="P">Godi, o cara, ma di un diletto</l>
                            <l n="957" met="93" uscita="T">che misura sia de l'amor.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num35" esecuzione="assieme" posizione="mezzo">
                            <l n="958" met="93" uscita="P">Quell'affetto, che ben non gode</l>
                            <l n="959" met="93" uscita="P">quand'è in braccio del dolce oggetto,</l>
                            <l n="960" met="93" uscita="T">è un affetto di debol cor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VEREMONDA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num35" esecuzione="assieme" posizione="mezzo">
                            <l n="961" met="93" uscita="P">Godo, o caro, quanto so amarti</l>
                            <l n="962" met="93" uscita="T">e sin godo nel tuo goder.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num35" esecuzione="assieme" posizione="mezzo">
                            <l n="963" met="93" uscita="P">L'alma amante, che in me respira,</l>
                            <l n="964" met="93" uscita="P">in te passa per abbracciarti</l>
                            <l n="965" met="93" uscita="T">e là s'empie del suo piacer.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AMBLETO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="966" met="11" uscita="P">Fugace godimento! Ecco il tiranno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VEREMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="967" met="11" uscita="P" xml:id="v967" part="I">E Valdemaro è seco.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>A DUE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="967" met="11" uscita="P" corresp="#v967" part="F">Ah! Siam traditi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="16">
                    <head>SCENA XVI</head>
                    <stage type="setting">FENGONE con seguito, VALDEMARO e li suddetti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>VALDEMARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="968" met="11" uscita="P" xml:id="v968" part="I">Funesto incontro!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENGONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="968" met="11" uscita="P" corresp="#v968" part="F">Ambleto, Veremonda,</l>
                            <l n="969" met="11" uscita="P">fuor della reggia? Tu prigion? Tu stolto?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VEREMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="970" met="7" uscita="P">Sinché la tua vittoria</l>
                            <l n="971" met="11" uscita="P">la libertà mi tolse e le grandezze,</l>
                            <l n="972" met="11" uscita="P">chinai la fronte al mio destin; ma quando</l>
                            <l n="973" met="7" uscita="P">nel vincitor conobbi</l>
                            <l n="974" met="7" uscita="P">il mio crudel tiranno...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENGONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="975" met="7" uscita="P">È tirannia che amore</l>
                            <l n="976" met="11" uscita="P">ti renda il ben che ti rapì fortuna?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VEREMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="977" met="11" uscita="P">La gloria e non l'amore a me lo renda.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALDEMARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="978" met="11" uscita="P" xml:id="v978" part="I">(O magnanimo ardir!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AMBLETO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="978" met="11" uscita="P" corresp="#v978" part="F">Che strani mostri!</l>
                            <l n="979" met="11" uscita="P">Pluton tu sei. Cerbero è quegli e questa</l>
                            <l n="980" met="7" uscita="P">Proserpina rapita.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENGONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="981" met="7" uscita="P">Vano è 'l pensier. Chi seppe</l>
                            <l n="982" met="11" uscita="P">involar Veremonda al mio potere,</l>
                            <l n="983" met="11" uscita="P" xml:id="v983" part="I">non è stolto ma 'l finge.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VEREMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="983" met="11" uscita="P" corresp="#v983" part="F">E pur t'inganni.</l>
                            <l n="984" met="7" uscita="P">Nel volto di costoro</l>
                            <l n="985" met="11" uscita="P">leggi qual sia de la mia fuga il reo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AMBLETO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="986" met="11" uscita="P">Son questi tante fiere. Io sono Orfeo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENGONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="987" met="11" uscita="P">Son questi, Valdemaro, i tuoi custodi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALDEMARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="988" met="7" uscita="P">Signor, de la mia fede</l>
                            <l n="989" met="11" uscita="P">perdona a l'amor mio le colpe. Offeso</l>
                            <l n="990" met="11" uscita="P">il tuo sen non credei da le mie brame;</l>
                            <l n="991" met="11" uscita="P">e quando a la rapina io mi disposi,</l>
                            <l n="992" met="7" uscita="P">pensai dentro al mio core</l>
                            <l n="993" met="11" uscita="P">non di torla al mio re ma al tuo rigore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VEREMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="994" met="11" fen="S" uscita="P" xml:id="v994" part="I">(Reo si finge con l'empio).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AMBLETO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="994" met="11" fen="S" uscita="P" corresp="#v994" part="F">(O traditore!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENGONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="995" met="7" uscita="P">(È poderoso il duce,</l>
                            <l n="996" met="11" uscita="P">perché l'armi ha in balia. Seco si finga</l>
                            <l n="997" met="7" uscita="P">ma si riserbi il colpo).</l>
                            <l n="998" met="7" uscita="P">Al valor del tuo braccio</l>
                            <l n="999" met="11" uscita="P">tutta de' falli tuoi dono la pena.</l>
                            <l n="1000" met="11" uscita="P">Vanne a la reggia e svena al mio piacere</l>
                            <l n="1001" met="7" uscita="P">l'ardir del tuo volere.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AMBLETO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1002" met="7" uscita="P">(O scellerate frodi!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VEREMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1003" met="7" uscita="P">(Segno del tradimento</l>
                            <l n="1004" met="7" uscita="P">è un sì facil perdono).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALDEMARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1005" met="11" uscita="P">(Sapesse almen quant'innocente io sono).
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="17">
                    <head>SCENA XVII</head>
                    <stage type="setting">FENGONE, AMBLETO e VEREMONDA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FENGONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1006" met="7" uscita="P">O sia stolto o s'infinga,</l>
                            <l n="1007" met="11" uscita="X">del mio furor costui sia oggetto. A voi</l>
                            <l n="1008" met="11" uscita="P">la custodia ne affido. E tu prepara</l>
                            <l n="1009" met="11" uscita="P">quell'alma contumace e quel bel volto</l>
                            <l n="1010" met="11" uscita="P" xml:id="v1010" part="I">a le delizie mie.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VEREMONDA, AMBLETO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1010" met="11" uscita="P" corresp="#v1010" part="F">(Cieli! Che ascolto?)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENGONE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num36" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1011" met="7" uscita="T">Preparati ad amar</l>
                            <l n="1012" met="7" uscita="T">almen nel mio piacer</l>
                            <l n="1013" met="7" uscita="T">la tua felicità.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num36" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1014" met="7" uscita="T">Perché il voler penar,</l>
                            <l n="1015" met="7" uscita="T">quando si può goder,</l>
                            <l n="1016" met="7" uscita="T">non è che crudeltà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="18">
                    <head>SCENA XVIII</head>
                    <stage type="setting">VEREMONDA e AMBLETO fra guardie</stage>
                    <sp>
                        <speaker>AMBLETO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1017" met="11" uscita="P">(Quel bel seno delizia ad un tiranno?)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VEREMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1018" met="11" uscita="X">(Ch'io deggia amar ne' suoi piaceri i miei?)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AMBLETO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1019" met="11" uscita="X" xml:id="v1019" part="I">(E 'l permettete...)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VEREMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1019" met="11" uscita="X" corresp="#v1019" part="M">(E lo soffrite...)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>A DUE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1019" met="11" uscita="X" corresp="#v1019" part="F">(O dei?)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AMBLETO, VEREMONDA A DUE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num37" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="polistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1020" met="8" uscita="P" xml:id="v1020-2-a">Giove irato</l>
                            <l n="1020" met="8" uscita="P" xml:id="v1020-1">Sempre in cielo</l>
                            <l n="1020" met="8" uscita="P" xml:id="v1020-2-b">avverso il fato</l>
                            <l n="1021" met="8" uscita="P">non sarà per te, mio bene.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num37" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="polistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1022" met="8" uscita="P" xml:id="v1022-1-a">Dal mio pianto</l>
                            <l n="1022" met="8" uscita="P" xml:id="v1022-2">un dì placato,</l>
                            <l n="1022" met="8" uscita="P" xml:id="v1022-1-b">dal mio duolo</l>
                            <l n="1023" met="8" uscita="T">sì, che avrà qualche pietà</l>
                            <l n="1024" met="5" uscita="P">delle tue pene.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <stage type="setting">Fine dell'atto secondo</stage>
                </div>
            </div>
            <div type="atto" n="III">
                <head>ATTO TERZO</head>
                <div type="scena" n="">
                    <stage type="setting">Galleria d'idoli.</stage>
                </div>
                <div type="scena" n="1">
                    <head>SCENA PRIMA</head>
                    <stage type="setting">GERILDA e SIFFRIDO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>GERILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1025" met="7" uscita="P">Perirà dunque Ambleto?</l>
                            <l n="1026" met="11" uscita="P">E sarà la sua morte un tuo consiglio?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIFFRIDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1027" met="11" uscita="P">Sospenderla poss'io, se il re l'impone?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GERILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1028" met="11" uscita="P">E se l'impone il re, puoi tu soffrirla?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIFFRIDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1029" met="11" uscita="P">Soffrir convien ciò che impedir non puossi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GERILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1030" met="11" fen="S" uscita="P">Se' reo di più congiure e reo, Siffrido,</l>
                            <l n="1031" met="7" fen="I" uscita="P">sei ancor di più morti.</l>
                            <l n="1032" met="7" uscita="P">lo, cui tutto affidasti,</l>
                            <l n="1033" met="11" uscita="P">tacqui sinor? Ma senti, ingrato, a questi</l>
                            <l n="1034" met="7" uscita="P">presenti dei lo giuro.</l>
                            <l n="1035" met="7" uscita="P">De la vita del figlio</l>
                            <l n="1036" met="11" uscita="P">conto mi renderai con la tua vita.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIFFRIDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1037" met="11" uscita="P">Farò più che non vuoi per ubbidirti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GERILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1038" met="11" uscita="P">E sarà il mio tacer la tua mercede.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIFFRIDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1039" met="11" uscita="P">Più che il timor, mi moverà la fede.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GERILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1040" met="7" uscita="P">Or vanne e col regnante</l>
                            <l n="1041" met="11" uscita="P">tu impiega il zelo; io tenterò l'amore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIFFRIDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1042" met="7" uscita="P" xml:id="v1042" part="I">L'amor?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GERILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1042" met="7" uscita="P" corresp="#v1042" part="F">Si, che nel petto</l>
                            <l n="1043" met="11" uscita="P" xml:id="v1043" part="I">per me gli avvampa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIFFRIDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1043" met="11" uscita="P" corresp="#v1043" part="F">Odi, regina, e parto.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num38" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1044" met="11" uscita="P">Quel cor, che traditor fu al suo regnante,</l>
                            <l n="1045" met="11" uscita="P">può ancor a la beltà farsi infedele.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num38" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1046" met="11" uscita="P">Non è l'empio vassallo un casto amante</l>
                            <l n="1047" met="11" uscita="P">né mai tenero sposo è un re crudele.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="2">
                    <head>SCENA II</head>
                    <stage type="setting">GERILDA e FENGONE con guardie</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FENGONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1048" met="7" uscita="P">Fuor de la reggia appena</l>
                            <l n="1049" met="11" uscita="P">traggo il passo primier che Iroldo è ucciso,</l>
                            <l n="1050" met="11" uscita="P">Veremonda è rapita, Ambleto fugge;</l>
                            <l n="1051" met="11" uscita="P">e colpevol ne sei tu sola, o donna.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GERILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1052" met="11" uscita="P" xml:id="v1052" part="I">Io?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENGONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1052" met="11" uscita="P" corresp="#v1052" part="F">Chi può, né 'l ripara, il mal commette.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GERILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1053" met="11" uscita="P">Sono in nostra balia l'opre del caso?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENGONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1054" met="11" uscita="P">È dover di chi regge il prevenirlo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GERILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1055" met="11" uscita="P">Non è sempre poter ciò ch'è dovere.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENGONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1056" met="11" uscita="P">Ma fia sempre tua pena il mio potere.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GERILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1057" met="11" uscita="P">Signor, se ami la madre, il figlio serba.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENGONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1058" met="11" uscita="P">Ama più di sua vita il mio riposo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GERILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1059" met="7" uscita="P">Deh! Mio re. Deh! Mio sposo...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENGONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1060" met="7" uscita="P">Olà. Qui Veremonda.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GERILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1061" met="7" uscita="P">Sì crudel con Gerilda?</l>
                            <l n="1062" met="11" uscita="P">Passò in odio l'amor? Troncar ti aggrada</l>
                            <l n="1063" met="11" uscita="P">i giorni miei nel caro figlio? Almeno</l>
                            <l n="1064" met="11" uscita="X">mi uccidi in me, pria che svenarmi in lui.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENGONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1065" met="11" uscita="X">Piangi, o donna, i tuoi mali e non gli altrui.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="3">
                    <head>SCENA III</head>
                    <stage type="setting">VEREMONDA e li suddetti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>VEREMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1066" met="11" uscita="P" xml:id="v1066" part="I">Eccomi al cenno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENGONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1066" met="11" uscita="P" corresp="#v1066" part="F">Veremonda, è tempo</l>
                            <l n="1067" met="11" uscita="P">che, presente Gerilda, esca e sfavilli</l>
                            <l n="1068" met="11" uscita="P">l'immenso ardor che in me que' lumi han desto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VEREMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1069" met="7" uscita="P">(Ardor d'impura vampa).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GERILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1070" met="11" uscita="P">(Tanto sugli occhi miei?) Signor, se godi</l>
                            <l n="1071" met="11" uscita="P" xml:id="v1071" part="I">finger per tormentarmi...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENGONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1071" met="11" uscita="P" corresp="#v1071" part="F">Io fingo? Dani,</l>
                            <l n="1072" met="11" uscita="P">in fronte di costei più non si onori</l>
                            <l n="1073" met="11" uscita="P">il titolo di sposa e di regina.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VEREMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1074" met="7" uscita="P">Un sì ingiusto decreto...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENGONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1075" met="7" uscita="P">Or comanda lo sdegno;</l>
                            <l n="1076" met="11" uscita="P">e libero comandi. Quando amore</l>
                            <l n="1077" met="11" uscita="P">le sue leggi prescriva a Veremonda,</l>
                            <l n="1078" met="11" uscita="P">alora ella si opponga, ella risponda.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GERILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1079" met="11" uscita="P">La non creduta mia sciagura è dunque</l>
                            <l n="1080" met="7" uscita="P">tanto vicina? Ingrato,</l>
                            <l n="1081" met="11" uscita="P">dopo la marital giurata fede,</l>
                            <l n="1082" met="7" uscita="P">oggi, che più 'l tuo labbro</l>
                            <l n="1083" met="11" uscita="P">mi diè d'amor tenere prove, ed oggi,</l>
                            <l n="1084" met="7" uscita="P">ch'io 'l meritai maggiore</l>
                            <l n="1085" met="11" uscita="P">ne la vita due volte a te serbata,</l>
                            <l n="1086" met="11" uscita="P" xml:id="v1086" part="I">oggi...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENGONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1086" met="11" uscita="P" corresp="#v1086" part="F">Sì, ti ripudio. Oggi mi piace</l>
                            <l n="1087" met="11" uscita="P">per farti più infelice esser più ingiusto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VEREMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1088" met="7" uscita="P" xml:id="v1088" part="I">(Empio).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GERILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1088" met="7" uscita="P" corresp="#v1088" part="F">Sarò infelice;</l>
                            <l n="1089" met="11" uscita="P">ma sarà il mio disastro il tuo gastigo.</l>
                            <l n="1090" met="7" uscita="P">Perderò letto e trono;</l>
                            <l n="1091" met="11" uscita="P">ma perderai tu ancor la tua difesa.</l>
                            <l n="1092" met="11" uscita="P">Moglie, è ver, ti abborria; ma l'odio alora</l>
                            <l n="1093" met="11" uscita="P">costretto a l'impotenza era mia pena.</l>
                            <l n="1094" met="7" uscita="P">Grazie a la tua fierezza</l>
                            <l n="1095" met="11" uscita="P">che me ne assolve e in libertà rimette</l>
                            <l n="1096" met="11" uscita="P">di vendetta e di sfogo i miei furori.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENGONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1097" met="11" uscita="P">Parti e di un re più non turbar gli amori.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GERILDA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num39" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1098" met="7" uscita="P">Impero, vita e amore,</l>
                            <l n="1099" met="7" uscita="T">crudel, ti turberò.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num39" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1100" met="7" uscita="P">E tutta in tuo dolore</l>
                            <l n="1101" met="7" uscita="T">l'offesa cangerò.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="4">
                    <head>SCENA IV</head>
                    <stage type="setting">VEREMONDA e FENGONE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FENGONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1102" met="7" uscita="P">Sciolto dal grave laccio</l>
                            <l n="1103" met="7" uscita="P">posso pur senza colpa</l>
                            <l n="1104" met="11" uscita="P">offerirti una man che ti alza al trono.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VEREMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1105" met="11" uscita="P">Da' mali altrui felicità non cerco.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENGONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1106" met="11" uscita="P" xml:id="v1106" part="I">Vieni, o cara...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VEREMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1106" met="11" uscita="P" corresp="#v1106" part="M">A la tomba?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENGONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1106" met="11" uscita="P" corresp="#v1106" part="F">A l'are sacre...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VEREMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1107" met="11" uscita="P">Che or or contaminate ha un tuo ripudio?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENGONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1108" met="11" uscita="P">Nasce da questo sol la tua grandezza.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VEREMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1109" met="11" uscita="P">Me la insegna a temer l'altrui caduta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENGONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1110" met="11" uscita="P">Provoca l'ire chi 'l favor rifiuta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VEREMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1111" met="11" uscita="P">Meno de l'amor tuo temo il tuo sdegno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENGONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1112" met="7" uscita="P">Ora il vedrem. Custodi,</l>
                            <l n="1113" met="11" uscita="P">qui se le guidi e se le lasci Ambleto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VEREMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1114" met="7" uscita="P" xml:id="v1114" part="I">(Ahimè!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENGONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1114" met="7" uscita="P" corresp="#v1114" part="F">Piega già stanco</l>
                            <l n="1115" met="11" uscita="P">Febo a l'occaso. In vuote piume, o bella,</l>
                            <l n="1116" met="11" uscita="P">non vo' languido trar freddi riposi.</l>
                            <l n="1117" met="11" uscita="P">Tu vi verrai preda o consorte. Ambleto,</l>
                            <l n="1118" met="7" uscita="P">o deliri o s'infinga,</l>
                            <l n="1119" met="11" uscita="P">le pene soffrirà di un tuo rifiuto.</l>
                            <l n="1120" met="11" uscita="P">Sì, Veremonda, la sentenza è questa;</l>
                            <l n="1121" met="11" uscita="P">pensaci, o la tua mano o la sua testa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="5">
                    <head>SCENA V</head>
                    <stage type="setting">VEREMONDA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>VEREMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1122" met="7P" uscita="P">La tua mano o la sua testa?</l>
                            <l n="1123" met="7" uscita="P">Stelle! Qual legge è questa?</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num40" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1124" met="8" uscita="P">Che farai, misero core?</l>
                            <l n="1125" met="8" uscita="P">Il crudel ti vuol sua preda;</l>
                            <l n="1126" met="8" uscita="P">in periglio è 'l caro amante.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num40" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1127" met="8" uscita="X">Una ingiusta tirannia</l>
                            <l n="1128" met="4" uscita="X">vuol ch'io sia</l>
                            <l n="1129" met="8" uscita="P">o spietata od incostante.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="6">
                    <head>SCENA VI</head>
                    <stage type="setting">AMBLETO e VEREMONDA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>AMBLETO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num41" esecuzione="solistica" posizione="entrata" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1130" met="10" uscita="P">Mi rinasce più bella, più lieta</l>
                            <l n="1131" met="10" uscita="P">del piacere nel sen la speranza;</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num41" esecuzione="solistica" posizione="entrata" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1132" met="10" uscita="P">e de' mali vicino a la meta,</l>
                            <l n="1133" met="10" uscita="P">tutto il duolo diventa costanza.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VEREMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1134" met="7" uscita="P">Quale speranza! Ambleto,</l>
                            <l n="1135" met="11" uscita="P">o la tua testa o la mia man vuol l'empio.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num42" esecuzione="assieme" posizione="mezzo">
                            <l n="1136" met="8" uscita="P">L'una e l'altra è più che morte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AMBLETO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num42" esecuzione="assieme" posizione="mezzo">
                            <l n="1137" met="8" uscita="P">Alma mia, ti vo' più forte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VEREMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1138" met="7" uscita="P">Qual scampo in sì grand'uopo?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AMBLETO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1139" met="11" uscita="P">Quello che più opportuno è col tiranno,</l>
                            <l n="1140" met="7" uscita="P">la lusinga, l'inganno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VEREMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1141" met="11" uscita="X">Ah! Caro, a la tua vita, a l'onor mio</l>
                            <l n="1142" met="7" uscita="P">in quest'ombre s'insulta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AMBLETO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1143" met="11" uscita="P">Ed in quest'ombre avrai soccorso. Fingi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VEREMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1144" met="7" uscita="P">Meco in breve il lascivo</l>
                            <l n="1145" met="7" uscita="P">favellerà di amori.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AMBLETO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1146" met="11" uscita="P">E tu pur amorosa a lui rispondi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VEREMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1147" met="11" uscita="P" xml:id="v1147" part="I">Chiederà i dolci sguardi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AMBLETO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1147" met="11" uscita="P" corresp="#v1147" part="F">E tu cortese</l>
                            <l n="1148" met="11" uscita="P">l'ire n'esiglia e li componi al vezzo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VEREMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1149" met="11" uscita="P" xml:id="v1149" part="I">Stenderà l'empia man...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AMBLETO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1149" met="11" uscita="P" corresp="#v1149" part="F">La tua l'incontri.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VEREMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1150" met="11" uscita="P" xml:id="v1150" part="I">Guiderammi agli altari...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AMBLETO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1150" met="11" uscita="P" corresp="#v1150" part="F">Ove si esiga</l>
                            <l n="1151" met="11" uscita="P">la marital non osservabil fede.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALDEMARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1152" met="11" uscita="X">Che più? Che più? Vuoi ch'ei mi tragga, o dei!</l>
                            <l n="1153" met="11" uscita="P">al talamo abborrito e ch'io vel segua?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AMBLETO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1154" met="7" uscita="P">Sì, principessa, e questo,</l>
                            <l n="1155" met="11" uscita="P">questo il termine sia de' suoi contenti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VEREMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1156" met="11" uscita="P">Ambleto, o tu vaneggi o tu mi tenti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AMBLETO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1157" met="11" uscita="P">Io vaneggiar, quando son teco e solo?</l>
                            <l n="1158" met="7" uscita="P" xml:id="v1158" part="I">Il mio consiglio...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VEREMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1158" met="7" uscita="P" corresp="#v1158" part="F">Intendo.</l>
                            <l n="1159" met="11" uscita="P">Tel detta una viltà. Perder la vita</l>
                            <l n="1160" met="7" uscita="P">temi più che il tuo amore;</l>
                            <l n="1161" met="11" uscita="P">e spergiura mi vuoi, perché sei vile.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AMBLETO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1162" met="11" uscita="P">Io vil ti vo' spergiura? Amo me stesso</l>
                            <l n="1163" met="7" uscita="P">io più di Veremonda?</l>
                            <l n="1164" met="11" uscita="P">lo che, se mille vite avessi in seno,</l>
                            <l n="1165" met="7" uscita="X">mille a te ne darei?</l>
                            <l n="1166" met="11" uscita="P">Ne temi ancora? I tuoi sospetti ingiusti</l>
                            <l n="1167" met="11" uscita="P">sul mio sangue cancelli. Addio. Già vado</l>
                            <l n="1168" met="11" uscita="P">tutto amor, tutto ardire al fier regnante.</l>
                            <l n="1169" met="7" uscita="P">Più non fingo deliri.</l>
                            <l n="1170" met="11" uscita="P">Suo rival, suo nemico a lui mi svelo</l>
                            <l n="1171" met="7" uscita="P">e una morte gli chiedo,</l>
                            <l n="1172" met="11" uscita="P">non so se disperato o generoso,</l>
                            <l n="1173" met="11" uscita="P">che sia insieme mia gloria e tuo riposo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VEREMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1174" met="7" uscita="P">Ferma e perdona, o caro,</l>
                            <l n="1175" met="11" uscita="P">a gelosa onestà. Pronta già sveno</l>
                            <l n="1176" met="11" uscita="P" xml:id="v1176" part="I">al tuo voler gli affetti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AMBLETO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1176" met="11" uscita="P" corresp="#v1176" part="F">In tua difesa</l>
                            <l n="1177" met="11" uscita="P">m'avrai nel maggior uopo; e Valdemaro</l>
                            <l n="1178" met="7" uscita="P">gran parte avrà ne l'opra.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VEREMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1179" met="11" uscita="P" xml:id="v1179" part="I">Valdemaro che infido...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AMBLETO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1179" met="11" uscita="P" corresp="#v1179" part="F">I dubbi accheta.</l>
                            <l n="1180" met="7" uscita="P">Per lui prese avria 'l campo</l>
                            <l n="1181" met="11" uscita="P">l'armi in nostro favor; ma 'l re, che quindi</l>
                            <l n="1182" met="11" uscita="P">volgeva alor ver la cittade il passo,</l>
                            <l n="1183" met="11" uscita="P">per via il rattenne e l'obbligò al ritorno.</l>
                            <l n="1184" met="11" uscita="P">Fummo sorpresi. Ei traditor ci parve</l>
                            <l n="1185" met="11" uscita="P">ma la nostra sventura era sua pena.</l>
                            <l n="1186" met="7" uscita="P">Chiare prove ei poc'anzi</l>
                            <l n="1187" met="11" uscita="P">diemmi di fede. Io te n'accerto; e solo</l>
                            <l n="1188" met="11" uscita="P">manca l'opra a compir la tua lusinga.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VEREMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1189" met="11" uscita="P">Servasi al tuo destino e amor si finga.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num43" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1190" met="5" uscita="P">Teneri sguardi,</l>
                            <l n="1191" met="5" uscita="P">vezzi bugiardi</l>
                            <l n="1192" met="7" uscita="S">già mi preparo a fingere,</l>
                            <l n="1193" met="7" uscita="T">anima mia, per te.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num43" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1194" met="7" uscita="P">Ma in prova de l'affetto</l>
                            <l n="1195" met="7" uscita="P">quanto userò più frode,</l>
                            <l n="1196" met="7" uscita="P">il merito e la lode</l>
                            <l n="1197" met="7" uscita="T">tanto più avrò di fé.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="7">
                    <head>SCENA VII</head>
                    <stage type="setting">VALDEMARO e AMBLETO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>AMBLETO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1198" met="7" uscita="P">Su la tua fede, o duce,</l>
                            <l n="1199" met="7" uscita="P">fingerà Veremonda.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALDEMARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1200" met="11" uscita="P">Son già i mezzi disposti. Io senza colpa</l>
                            <l n="1201" met="11" uscita="P">l'usurpator deludo e ne' tuoi cenni</l>
                            <l n="1202" met="11" uscita="P">d'un legittimo re sieguo la sorte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AMBLETO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1203" met="11" uscita="P">Si confidi l'arcano anche a Siffrido.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALDEMARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1204" met="7" uscita="P">Il consiglier de l'empio?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AMBLETO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1205" met="11" uscita="P">Il suo più fier nemico in lui si asconde.</l>
                            <l n="1206" met="7" uscita="P">Senza lui questo giorno...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALDEMARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1207" met="11" uscita="P" xml:id="v1207" part="I">Taci. Ildegarde.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AMBLETO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1207" met="11" uscita="P" corresp="#v1207" part="F">A le follie ritorno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="8">
                    <head>SCENA VIII</head>
                    <stage type="setting">ILDEGARDE e li suddetti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ILDEGARDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1208" met="7" uscita="X">Ambleto, idolo mio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AMBLETO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1209" met="7" uscita="P">Qual idolo ti sogni?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ILDEGARDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1210" met="7" uscita="P" xml:id="v1210" part="I">In te che adoro...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AMBLETO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1210" met="7" uscita="P" corresp="#v1210" part="F">Taci</l>
                            <l n="1211" met="11" uscita="P">che, se di questi sassi alcun ti ascolta,</l>
                            <l n="1212" met="11" uscita="P" xml:id="v1212" part="I">diratti...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ILDEGARDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1212" met="11" uscita="P" corresp="#v1212" part="M">E che?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AMBLETO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1212" met="11" uscita="P" corresp="#v1212" part="F">Che più di me se' stolta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ILDEGARDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1213" met="7" uscita="P">Tale mi rende amore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AMBLETO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1214" met="11" uscita="X">Amor conosci? Ove il vedesti mai?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ILDEGARDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1215" met="7" uscita="P">A' tuoi be' lumi appresso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AMBLETO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1216" met="7" uscita="P">T'inganni. Eccolo espresso.</l>
                            <l n="1217" met="7" uscita="P">Vedi che di Cupido</l>
                            <l n="1218" met="11" uscita="P">porta in fronte per te dardi e facelle.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALDEMARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1219" met="11" uscita="P">Il ciel vuol ch'io sia vostro, o luci belle.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ILDEGARDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1220" met="7" uscita="P">(Misera mia speranza!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AMBLETO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1221" met="7" uscita="X">La speranza tu sei?</l>
                            <l n="1222" met="7" uscita="P">Dagli tosto il tuo core,</l>
                            <l n="1223" met="11" uscita="P">che mai non va senza speranza amore.</l>
                            <l n="1224" met="11" uscita="P">Su, porgimi la destra. E tu la prendi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALDEMARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1225" met="11" uscita="P" xml:id="v1225" part="I">Ubbidisco.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ILDEGARDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1225" met="11" uscita="P" corresp="#v1225" part="M">Ma...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AMBLETO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1225" met="11" uscita="P" corresp="#v1225" part="M">Che?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ILDEGARDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1225" met="11" uscita="P" corresp="#v1225" part="F">Tu non m'intendi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AMBLETO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1226" met="11" uscita="P">T'intendo sì. Tu se' qual rosa appunto</l>
                            <l n="1227" met="11" uscita="P">che brama il sol vicino e poi ritrosa</l>
                            <l n="1228" met="7" uscita="P">ne le foglie si chiude;</l>
                            <l n="1229" met="11" uscita="P">ma 'l modesto rossor vincasi; e intanto,</l>
                            <l n="1230" met="7" uscita="P">perché sono Imeneo,</l>
                            <l n="1231" met="11" uscita="P">del laccio marital gli applausi io canto.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num44" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="polimetrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1232" met="4" uscita="P">Mille amplessi</l>
                            <l n="1233" met="8" uscita="P">preparate, i più tenaci</l>
                            <l n="1234" met="11" fen="S" uscita="P">e i vezzi fra di voi sien mille e mille.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num44" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="polimetrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1235" met="4" uscita="P">Poi con essi</l>
                            <l n="1236" met="8" uscita="P">mille e mille sieno i baci</l>
                            <l n="1237" met="11" uscita="P">a le labbra, a le guance, a le pupille.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="9">
                    <head>SCENA IX</head>
                    <stage type="setting">ILDEGARDE e VALDEMARO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>VALDEMARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1238" met="11" uscita="P">Poiché il vuole il destin, ti chieggo, o bella,</l>
                            <l n="1239" met="7" uscita="P">con la tua destra il core.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ILDEGARDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1240" met="7" uscita="P">Che mi narri di destra?</l>
                            <l n="1241" met="11" uscita="P">Di cor che mi discorri? Un forsennato</l>
                            <l n="1242" met="11" uscita="P">serve a te di ragione, a me di legge?</l>
                            <l n="1243" met="7" uscita="P">Or via, perché non chiedi</l>
                            <l n="1244" met="11" uscita="P">anche gli amplessi e con gli amplessi i baci?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALDEMARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1245" met="7" uscita="P">Bramo solo che il seno...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ILDEGARDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1246" met="11" fen="S" uscita="P">Quel sen che tutto ardea per Veremonda?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALDEMARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1247" met="7" fen="S" uscita="P">Ardea; ma poiché tutta</l>
                            <l n="1248" met="11" uscita="P">perdei la mia speranza e che il dovere</l>
                            <l n="1249" met="11" uscita="P">vinse i desiri miei, per altro foco</l>
                            <l n="1250" met="11" uscita="P">che per quel de' tuoi lumi, egli non arde.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ILDEGARDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1251" met="11" uscita="P">E in difetto di altrui si ama Ildegarde.</l>
                            <l n="1252" met="7" uscita="P">Or aspetta ch'io pure</l>
                            <l n="1253" met="11" uscita="P">perda la mia speranza e che il dovere</l>
                            <l n="1254" met="11" uscita="P" xml:id="v1254" part="I">vinca i desiri miei; forse...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALDEMARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1254" met="11" uscita="P" corresp="#v1254" part="F">Di Ambleto</l>
                            <l n="1255" met="7" uscita="P">così rispetti i cenni?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ILDEGARDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1256" met="7" uscita="P">Quando Ambleto, dal soglio</l>
                            <l n="1257" met="7" uscita="P">o in sen di Veremonda,</l>
                            <l n="1258" met="11" uscita="P">mi comandi ch'io t'ami, alora forse...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALDEMARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1259" met="11" uscita="P" xml:id="v1259" part="I">Siegui.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ILDEGARDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1259" met="11" uscita="P" corresp="#v1259" part="F">Alor ti amerò. Questa è la fede.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALDEMARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1260" met="11" uscita="P">L'alma, che altro non brama, altro non chiede.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="10">
                    <head>SCENA X</head>
                    <stage type="setting">ILDEGARDE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ILDEGARDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1261" met="7" uscita="P">Degno ch'io l'ami è 'l duce;</l>
                            <l n="1262" met="11" uscita="P">e in esso il grado, in esso il nome onoro;</l>
                            <l n="1263" met="7" uscita="P">ma indarno ei si consola.</l>
                            <l n="1264" met="11" uscita="P">Se Ambleto, perché folle, a lui mi dona,</l>
                            <l n="1265" met="11" uscita="P">Ambleto, perché vago, a lui m'invola.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num45" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1266" met="11" uscita="P">È troppo amabile quel bel sembiante</l>
                            <l n="1267" met="11" uscita="T">che lagrimar, che sospirar mi fa.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num45" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1268" met="55" uscita="P">Ma 'l duol maggiore del core amante</l>
                            <l n="1269" met="55" uscita="P">è ch'ei nol mira quando sospira</l>
                            <l n="1270" met="55" uscita="T">ed il suo piangere egli non sa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="">
                    <stage type="setting">Vigne consacrate a Bacco.</stage>
                </div>
                <div type="scena" n="11">
                    <head>SCENA XI</head>
                    <stage type="setting">VALDEMARO e SIFFRIDO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>VALDEMARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1271" met="11" uscita="P">La vendetta più cauta è la più certa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIFFRIDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1272" met="11" uscita="P">Ma talor la tradisce un troppo indugio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALDEMARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1273" met="11" uscita="P">Si affretti. Io ne la reggia ho i miei guerrieri;</l>
                            <l n="1274" met="7" uscita="P">e per colpo sì illustre</l>
                            <l n="1275" met="11" uscita="P">eglino il cenno ed io ne attendo il tempo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIFFRIDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1276" met="7" uscita="P">In sì lieto apparato,</l>
                            <l n="1277" met="11" uscita="P">chi sa, chi sa, forse perir l'iniquo</l>
                            <l n="1278" met="11" uscita="P">farà pria del tuo ferro il mio veleno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALDEMARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1279" met="11" uscita="P">Comunque ei cada, il suo morir ci salva.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIFFRIDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1280" met="7" uscita="P">S'egli per me non cade,</l>
                            <l n="1281" met="11" uscita="P">odio di questo cor, non sei ben lieto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALDEMARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1282" met="11" uscita="P" xml:id="v1282" part="I">Che più? Mora Fengone.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>A DUE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1282" met="11" uscita="P" corresp="#v1282" part="F">E regni Ambleto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="12">
                    <head>SCENA XII</head>
                    <stage type="setting">GERILDA e li suddetti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>GERILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1283" met="11" uscita="P">Io de' miei torti e testimonio e pompa?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALDEMARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1284" met="7" uscita="P" xml:id="v1284" part="I">Regina.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GERILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1284" met="7" uscita="P" corresp="#v1284" part="F">O dio! Chi regna</l>
                            <l n="1285" met="7" uscita="P">vuol ch'io sia sol Gerilda.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALDEMARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1286" met="7" uscita="P">Ma il valor di più destre</l>
                            <l n="1287" met="11" uscita="P">vuol che tu sia regina e vendicata.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GERILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1288" met="7" uscita="X">Come? Quando? Che fia?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALDEMARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1289" met="11" uscita="P" xml:id="v1289" part="I">In quest'ombre vedrai...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIFFRIDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1289" met="11" uscita="P" corresp="#v1289" part="F">Guardati, o duce,</l>
                            <l n="1290" met="11" uscita="P">di far noti a Gerilda i tesi inganni.</l>
                            <l n="1291" met="11" uscita="P">Al re, più che nemica, ella è consorte</l>
                            <l n="1292" met="11" uscita="P">e due volte, a me infida, il tolse a morte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALDEMARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1293" met="7" uscita="P">Che sento? Hai cor che possa</l>
                            <l n="1294" met="11" uscita="P">senza sdegno cader da un regio trono?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GERILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1295" met="7" uscita="P">(Fingerò. Forse il merto</l>
                            <l n="1296" met="7" uscita="P">di svelar la congiura</l>
                            <l n="1297" met="11" uscita="P">mi renderà scettro e marito). Amici,</l>
                            <l n="1298" met="11" uscita="P">plaudo al vostr'odio e 'l mio vi agiungo. Dite.</l>
                            <l n="1299" met="11" uscita="P">Qual n'è 'l pensier? Chi n'è 'l ministro? E quando?</l>
                            <l n="1300" met="11" uscita="P">Gerilda offesa e ripudiata il chiede.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIFFRIDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1301" met="7" uscita="P">Invan. Non le dar fede.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GERILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1302" met="7" uscita="P">Perfidi, il tacer vostro</l>
                            <l n="1303" met="11" uscita="P">senza pena non fia. So i congiurati,</l>
                            <l n="1304" met="11" uscita="P" xml:id="v1304" part="I">se non la trama. Andrò...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALDEMARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1304" met="11" uscita="P" corresp="#v1304" part="F">Vanne. Ma teco</l>
                            <l n="1305" met="11" uscita="P">venga il ripudio tuo, venga il tuo danno.</l>
                            <l n="1306" met="7" uscita="P">Va'. Racconta al tiranno</l>
                            <l n="1307" met="11" uscita="P">che Valdemaro è suo nemico. Digli</l>
                            <l n="1308" met="11" uscita="P">che le ruine sue tenta Siffrido.</l>
                            <l n="1309" met="7" uscita="P">E se l'autore ei chiede</l>
                            <l n="1310" met="11" uscita="P">di questo, che non sai, grave segreto,</l>
                            <l n="1311" met="11" uscita="P">eccone il nome. Odilo e trema, Ambleto.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num46" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1312" met="8" uscita="P">Va', se puoi, tradisci un figlio,</l>
                            <l n="1313" met="8" fen="S" uscita="P">perché viva un reo consorte.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num46" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1314" met="8" uscita="P">Ed il cieco tuo consiglio,</l>
                            <l n="1315" met="8" uscita="P">che finor fu il suo periglio,</l>
                            <l n="1316" met="8" uscita="P">sia pur anche la sua morte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="13">
                    <head>SCENA XIII</head>
                    <stage type="setting">GERILDA, SIFFRIDO, poi FENGONE e VEREMONDA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>GERILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1317" met="7" uscita="P">O infedele o spietata</l>
                            <l n="1318" met="11" uscita="P">mi vuole il mio destino. Ambo delitti</l>
                            <l n="1319" met="11" uscita="P">che col pianto l'orror chiaman sul ciglio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIFFRIDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1320" met="11" uscita="P">L'uno ti è traditor, l'altro ti è figlio.</l>
                            <l n="1321" met="11" uscita="P">E qui col traditore è 'l tradimento.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENGONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1322" met="11" uscita="P" xml:id="v1322" part="I">Pur men fiera ti veggio.
                                <stage>(A Veremonda)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VEREMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1322" met="11" uscita="P" corresp="#v1322" part="F">(O che tormento!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENGONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1323" met="7" uscita="P">Parla. Il dono d'un regno</l>
                            <l n="1324" met="7" uscita="P">più cortese ti chiede.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIFFRIDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1325" met="11" uscita="P">Or vanta il tuo dovere e la tua fede.
                                <stage>(A Gerilda)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VEREMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1326" met="11" uscita="P">È dono sì; ma di Gerilda il duolo</l>
                            <l n="1327" met="11" uscita="P">fa che ei sembri mia colpa e mia rapina.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENGONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1328" met="7" uscita="P">In te la sua regina</l>
                            <l n="1329" met="7" uscita="X">soffra in pace costei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GERILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1330" met="11" uscita="P">E l'onte aggiugni, o sconoscente, ai danni?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENGONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1331" met="7" uscita="P">Del mio gioir presente</l>
                            <l n="1332" met="11" uscita="P">per trionfo ti vo', non per accusa.</l>
                            <l n="1333" met="11" uscita="P">Ma, be' lucidi rai, meno severi
                                <stage>(A Veremonda)</stage>
                            </l>
                            <l n="1334" met="11" uscita="X">a mirar le mie fiamme io vi vorrei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GERILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1335" met="11" fen="S" uscita="X">Così dicea l'ingrato un giorno a' miei.
                                <stage>(A Veremonda)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VEREMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1336" met="7" uscita="P">Mi ricorda Gerilda</l>
                            <l n="1337" met="11" uscita="P">che troppo è fral de la tua destra il laccio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENGONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1338" met="7" uscita="P">No no, la sua fierezza</l>
                            <l n="1339" met="11" uscita="P">ma più la tua beltà da lei mi scioglie.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIFFRIDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1340" met="11" uscita="P">(Udisti, udisti? Ei non ti vuol più moglie).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENGONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1341" met="7" uscita="P">Or vieni e qui ti assidi.
                                <stage>(A Veremonda)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VEREMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1342" met="7" uscita="P">(Ambleto, a che mi astringi?)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENGONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1343" met="7" uscita="P">Qui co' più dolci umori</l>
                            <l n="1344" met="7" uscita="P">si temprino gli ardori...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="14">
                    <head>SCENA XIV</head>
                    <stage type="setting">AMBLETO da Bacco  e li suddetti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>AMBLETO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1345" met="11" uscita="P">O che fiamme! O che foco! Un venticello</l>
                            <l n="1346" met="7" uscita="P">de' più freschi e soavi</l>
                            <l n="1347" met="11" uscita="P">qui tosto venga. Io già lo prendo e tutto</l>
                            <l n="1348" met="7" uscita="P">lo spargo a voi d'intorno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VEREMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1349" met="7" uscita="P">(O mia cara speranza!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AMBLETO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1350" met="11" uscita="P">Sediam; ma dimmi, adesso è notte o giorno?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENGONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1351" met="7" uscita="P">Non vedi arder le stelle?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AMBLETO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1352" met="11" uscita="P">Ah, sì, le veggio. O son pur chiare e belle.</l>
                            <l n="1353" met="11" uscita="P" xml:id="v1353" part="I">Ma non son stelle, no.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GERILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1353" met="11" uscita="P" corresp="#v1353" part="F">Che dunque sono?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AMBLETO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1354" met="7" uscita="P">Infocati sospiri</l>
                            <l n="1355" met="11" uscita="P">che già son giunti ove hanno i numi il trono.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VEREMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1356" met="7" uscita="P">(Io ne intendo il mistero).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AMBLETO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1357" met="7" uscita="P">Orsù, questo è 'l momento</l>
                            <l n="1358" met="11" fen="I" uscita="P">che anch'io trionferò. Bacco vedete</l>
                            <l n="1359" met="11" uscita="P">che renderà soggette al carro eccelso</l>
                            <l n="1360" met="11" uscita="P" xml:id="v1360" part="I">le tigri più crudeli.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENGONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1360" met="11" uscita="P" corresp="#v1360" part="F">(Attento osservo).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AMBLETO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1361" met="11" uscita="P">Su, lodate col canto i miei trionfi;</l>
                            <l n="1362" met="7" uscita="P">e propizie e sincere</l>
                            <l n="1363" met="11" uscita="P">risponderan con l'armonia le sfere.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CORO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num47" esecuzione="solistica" posizione="mezzo" tipometrica="isometrica" strofe="monostrofica">
                            <l n="1364" met="8" uscita="P">Qui di Bacco ne la reggia</l>
                            <l n="1365" met="8" uscita="P">si festeggia il dio d'amore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AMBLETO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1366" met="7" uscita="T">No no. Questa non è</l>
                            <l n="1367" met="11" fen="I" uscita="P">canzon degna di me. Udite, udite.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num48" esecuzione="assieme" posizione="mezzo">
                            <l n="1368" met="8" fen="S" uscita="P">Qui d'Astrea vicino al soglio</l>
                            <l n="1369" met="8" uscita="P">sorgerà lieto l'onore;</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num48" esecuzione="assieme" posizione="mezzo">
                            <l n="1370" met="8" uscita="P">e sarà temuto scoglio</l>
                            <l n="1371" met="8" uscita="P">per l'orgoglio il mio valore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CORO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num48" esecuzione="assieme" posizione="mezzo">
                            <l n="1372" met="8" uscita="P">Qui di Bacco ne la reggia</l>
                            <l n="1373" met="8" uscita="P">si festeggia il dio d'amore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AMBLETO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1374" met="11" uscita="P">Festeggi dunque Amore. Io de le selve</l>
                            <l n="1375" met="11" uscita="P">nume e custode un tempo, a voi ne trassi</l>
                            <l n="1376" met="11" uscita="P">alcun de' miei seguaci. Eccoli. Amico,</l>
                            <l n="1377" met="7" uscita="P">a la danza, a la danza.
                                <stage>(Siegue il ballo)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENGONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1378" met="11" uscita="P">Col pregiato liquor bramo, Siffrido,</l>
                            <l n="1379" met="11" uscita="P">del genio mio felicitar la sorte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIFFRIDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1380" met="7" uscita="P">(E tu berrai la morte).
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VEREMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1381" met="11" uscita="P">Sia pur felice il tuo primiero affetto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENGONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1382" met="11" uscita="P">Son giudice a costei, non più suo amante.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GERILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1383" met="7" uscita="P">(Cangiamento tiranno!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AMBLETO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1384" met="7" uscita="P">Chi credi più assetato,
                                <stage>(A Siffrido che torna; e gli leva la coppa dalle mani)</stage>
                            </l>
                            <l n="1385" met="11" uscita="X">Tantalo o Radamanto? Io berrò pria.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIFFRIDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1386" met="7" uscita="P">(Sorte nemica!) Usurpi</l>
                            <l n="1387" met="11" uscita="P">al re, sì temerario, i primi sorsi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AMBLETO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1388" met="7" uscita="P">Hai ragione, hai ragione.</l>
                            <l n="1389" met="11" uscita="P">A la salute mia beva Giunone.
                                <stage>(Presenta la coppa a Gerilda)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENGONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1390" met="11" uscita="P">Lascia, o Siffrido, in libertade il folle.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VEREMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1391" met="7" uscita="P" xml:id="v1391" part="I">(Io temo e spero).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AMBLETO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1391" met="7" uscita="P" corresp="#v1391" part="F">(Bevi
                                <stage>(A Gerilda)</stage>
                            </l>
                            <l n="1392" met="11" uscita="P">e rallegrati il cor. Tosto ritorno).
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIFFRIDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1393" met="11" uscita="P">(In periglio Gerilda? Ahi! Che far deggio?)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GERILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1394" met="7" uscita="P">Non festeggia di un empio</l>
                            <l n="1395" met="7" uscita="P">Gerilda i tradimenti;</l>
                            <l n="1396" met="11" uscita="P">e sì vil non son io, benché negletta.
                                <stage>(Getta la coppa)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIFFRIDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1397" met="11" uscita="P">(Si perdé nel velen la mia vendetta).
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AMBLETO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1398" met="11" uscita="P">(Mi arrida il ciel). Con tanto foco intorno
                                <stage>(Tornando con coppa in mano)</stage>
                            </l>
                            <l n="1399" met="11" uscita="P">ha una gran sete il sol. Prendi. Ristora</l>
                            <l n="1400" met="7" uscita="P">le tue labbra vezzose.</l>
                            <l n="1401" met="11" uscita="P">Sì, prendi. (A lui lo porgi e solo ei beva).
                                <stage>(A Veremonda)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VEREMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1402" met="11" fen="S" uscita="P" xml:id="v1402" part="I">A te, signor, si dee...
                                <stage>(La porge a Fengone)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENGONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1402" met="11" fen="S" uscita="P" corresp="#v1402" part="F">Sì, Veremonda,</l>
                            <l n="1403" met="7" uscita="P">sia lieto il viver nostro;</l>
                            <l n="1404" met="11" uscita="P">ed ai voti del cor risponda amore.
                                <stage>(Beve)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VEREMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1405" met="7" uscita="P">(Risponda pur lo sdegno).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GERILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1406" met="11" uscita="P">(Più soffrir non poss'io). Vedi, a' tuoi giorni...
                                <stage>(A Fengone)</stage>
                            </l>
                            <l n="1407" met="11" uscita="P">(Ma taci, incauto zelo. Ambleto è figlio).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AMBLETO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1408" met="7" uscita="P">Godeste i freschi fiati</l>
                            <l n="1409" met="11" uscita="P">de' zeffiretti amici. Or non più indugi;</l>
                            <l n="1410" met="11" uscita="P">gite al riposo, sì. Gite al riposo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENGONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1411" met="11" uscita="P">(Cor, che non è geloso, al certo è stolto).</l>
                            <l n="1412" met="7" uscita="P">Porgi, o bella, la destra.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VEREMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1413" met="11" uscita="P" xml:id="v1413" part="I">(La destra? Oh dio!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AMBLETO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1413" met="11" uscita="P" corresp="#v1413" part="F">La destra, sì; che tardi?</l>
                            <l n="1414" met="11" uscita="P">Vorrai che vada solo Amor ch'è cieco?</l>
                            <l n="1415" met="11" uscita="P">Tosto potria cader. Non più. Va' seco.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENGONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1416" met="11" uscita="X">(Non vuole altro cimento una pazzia</l>
                            <l n="1417" met="11" uscita="P">che cede un sì gran ben). Cor mio, che pensi?</l>
                            <l n="1418" met="11" uscita="P">A le piume mi chiama il grave sonno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VEREMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1419" met="11" uscita="P">Vicina ho la vergogna ed il periglio.
                                <stage>(Verso Ambleto)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AMBLETO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1420" met="11" uscita="P">Va'. Non temer. Mostra più lieto il ciglio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENGONE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num49" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="1421" met="5" uscita="S">Sì sì, consolami</l>
                            <l n="1422" met="5" uscita="T">né più tardar;</l>
                            <l n="1423" met="5" uscita="S">e affretta il giubilo</l>
                            <l n="1424" met="5" uscita="T">del mio piacer.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num49" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="1425" met="5" uscita="S">Sul trono amabile</l>
                            <l n="1426" met="5" uscita="T">vieni a regnar;</l>
                            <l n="1427" met="5" uscita="S">nel regio talamo</l>
                            <l n="1428" met="5" uscita="T">vieni a goder.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VEREMONDA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num49" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="1429" met="5" uscita="S">Verrò; già l'anima</l>
                            <l n="1430" met="5" uscita="T">desia d'amar;</l>
                            <l n="1431" met="5" uscita="S">e amor sollecita</l>
                            <l n="1432" met="5" uscita="T">il mio dover.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num49" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="1433" met="5" uscita="S">Parto; ma timida</l>
                            <l n="1434" met="5" uscita="T">non so sperar;</l>
                            <l n="1435" met="5" uscita="S">parto; ma nobile</l>
                            <l n="1436" met="5" uscita="T">non vo' temer.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="15">
                    <head>SCENA XV</head>
                    <stage type="setting">GERILDA e AMBLETO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>GERILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1437" met="11" uscita="P">Il vidi, il vidi pur. Passa con l'empio</l>
                            <l n="1438" met="11" uscita="P">Veremonda al mio letto. E 'l soffro? E 'l soffri</l>
                            <l n="1439" met="11" uscita="P">ne la madre oltraggiato e ne l'amante?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AMBLETO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1440" met="11" uscita="P">Vada pure ai piaceri il fier regnante.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GERILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1441" met="7" uscita="P" xml:id="v1441" part="I">Ah! Vile.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AMBLETO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1441" met="7" uscita="P" corresp="#v1441" part="F">Orsù, ti accheta.</l>
                            <l n="1442" met="11" uscita="P">Qui principiò la mia vendetta, o madre.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GERILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1443" met="7" uscita="P" xml:id="v1443" part="I">Come?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AMBLETO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1443" met="7" uscita="P" corresp="#v1443" part="F">Nel fatal vetro</l>
                            <l n="1444" met="11" uscita="P" xml:id="v1444" part="I">il tiranno bevé...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GERILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1444" met="11" uscita="P" corresp="#v1444" part="F">La morte forse?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AMBLETO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1445" met="11" uscita="P">No, che una morte al perfido si deve</l>
                            <l n="1446" met="11" uscita="P">che abbia tutto il dolore e tutto il senso.</l>
                            <l n="1447" met="7" uscita="P">Bevé in succhi possenti</l>
                            <l n="1448" met="11" uscita="P">un invincibil sonno. Alto letargo</l>
                            <l n="1449" met="11" uscita="P">lo premerà, prima ch'ei goda; e dove</l>
                            <l n="1450" met="11" uscita="P">sognava amplessi, incontrerà ritorte,</l>
                            <l n="1451" met="7" uscita="P">che là di Valdemaro</l>
                            <l n="1452" met="7" uscita="P">stan gli armati in agguato.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GERILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1453" met="11" uscita="P">Ma ti sovvenga poi ch'io son consorte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AMBLETO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1454" met="7" uscita="P">Tal sii ma di Orvendillo.</l>
                            <l n="1455" met="7" uscita="P">Ad un nome sì sacro</l>
                            <l n="1456" met="11" uscita="P">già Fengon rinunciò. Nel comun rischio</l>
                            <l n="1457" met="11" uscita="P">sii più madre che moglie. In trono assiso</l>
                            <l n="1458" met="11" uscita="P">piacciati il figlio. Piacciati punito</l>
                            <l n="1459" met="11" uscita="P">il fellon parricida; e 'l tuo si aggiunga</l>
                            <l n="1460" met="11" uscita="P" xml:id="v1460" part="I">al pubblico desio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GERILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1460" met="11" uscita="P" corresp="#v1460" part="F">Sì, vivi e regna.</l>
                            <l n="1461" met="11" uscita="P">Giusto è 'l furore e la vendetta è degna.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AMBLETO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num50" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1462" met="8" uscita="P">Sul mio crine amore e sdegno</l>
                            <l n="1463" met="8" uscita="T">mi preparo a coronar.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num50" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1464" met="8" uscita="P">Negli amplessi del mio bene</l>
                            <l n="1465" met="8" uscita="P">e col sangue de l'indegno</l>
                            <l n="1466" met="8" uscita="T">vo' godere e vo' regnar.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="16">
                    <head>SCENA XVI</head>
                    <stage type="setting">GERILDA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>GERILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1467" met="7" uscita="P">O di pietà importuna,</l>
                            <l n="1468" met="11" uscita="P">o d'ingiusto dover miseri avanzi,</l>
                            <l n="1469" met="11" uscita="P">da me partite. Un infedel n'è indegno.</l>
                            <l n="1470" met="11" uscita="P">Sprezzo rendasi a sprezzo e sdegno a sdegno.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num51" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1471" met="7" fen="S" uscita="T">Beltà così dee far,</l>
                            <l n="1472" met="7" uscita="T">l'ingrato non curar</l>
                            <l n="1473" met="11" uscita="P">e un'anima infedel soffrir in pace.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num51" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1474" met="7" uscita="P">Amando chi la offende</l>
                            <l n="1475" met="7" uscita="T">sol per parer fedel,</l>
                            <l n="1476" met="11" uscita="P">più vil sé stessa rende e lui più audace.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="">
                    <stage type="setting">Anfiteatro reale.</stage>
                </div>
                <div type="scena" n="17">
                    <head>SCENA XVII</head>
                    <stage type="setting">FENGONE incatenato in atto di svegliarsi</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FENGONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1477" met="7" uscita="P">Orribili fantasmi,</l>
                            <l n="1478" met="11" fen="S" uscita="P">spaventi de l'idea, furie de l'alma,</l>
                            <l n="1479" met="7" uscita="P">lasciatemi, fuggite;</l>
                            <l n="1480" met="11" uscita="P">e dov'è Veremonda orror si sgombri.</l>
                            <l n="1481" met="11" uscita="P">Veremonda, ove sei? Sogno? Ad un sasso</l>
                            <l n="1482" met="11" fen="S" uscita="P">siede Fengon? Ferrea catena il preme?</l>
                            <l n="1483" met="11" uscita="P">Ov'è lo scettro? Ove il diadema? Il manto?
                                <stage>(Si leva)</stage>
                            </l>
                            <l n="1484" met="7" uscita="P">Chi me qui trasse? E questa,</l>
                            <l n="1485" met="11" uscita="P">questa è la reggia a le mie gioie eletta?</l>
                            <l n="1486" met="7" uscita="P">Veremonda, Siffrido,</l>
                            <l n="1487" met="11" uscita="P">servi, custodi... O dei! Non v'è chi franga</l>
                            <l n="1488" met="11" uscita="P">i duri ceppi e 'l mio destin compianga?</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num52" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1489" met="8" uscita="P">Stelle, dei, vassalli, amici,</l>
                            <l n="1490" met="8" uscita="P">terra, ciel... tutti ho nemici;</l>
                            <l n="1491" met="8" uscita="T">ho nemico anche il mio cor.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num52" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1492" met="4" uscita="P">Cielo, terra,</l>
                            <l n="1493" met="8" uscita="P">fate pur, fatemi guerra;</l>
                            <l n="1494" met="8" uscita="T">voi non siete il mio terror.</l>
                            <l n="1495" met="8" uscita="P">Il mio cor sol mi spaventa</l>
                            <l n="1496" met="8" uscita="T">e diventa mio dolor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="18">
                    <head>SCENA XVIII</head>
                    <stage type="setting">VALDEMARO, poi ILDEGARDE, poi GERILDA, poi VEREMONDA e FENGONE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FENGONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1497" met="11" uscita="P">Deh! Valdemaro, il tuo valor mi tolga</l>
                            <l n="1498" met="7" uscita="X">a le miserie mie.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALDEMARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1499" met="11" uscita="P">Quel valor cui negasti, empio e lascivo,</l>
                            <l n="1500" met="7" uscita="P">Veremonda in mercede?</l>
                            <l n="1501" met="11" uscita="P">A chi non è mio re, niego la fede.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENGONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1502" met="7" uscita="P">A te, bella Ildegarde,</l>
                            <l n="1503" met="11" uscita="P">chieggo soccorso. Il nostro amor ten priega.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ILDEGARDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1504" met="7" uscita="P">Infedele. Or mi prieghi?</l>
                            <l n="1505" met="7" uscita="P">Resta, che del tuo amore,</l>
                            <l n="1506" met="11" uscita="P">perché fu passagger, scordossi il core.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENGONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1507" met="11" uscita="P">Gerilda, mia regina, amata sposa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GERILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1508" met="11" uscita="P">Nomi che mi togliesti ingrato e cieco.</l>
                            <l n="1509" met="11" uscita="P">A me in fronte, tu 'l sai, più non s'inchina</l>
                            <l n="1510" met="11" uscita="P">il titolo di sposa e di regina.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENGONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1511" met="7" uscita="P">Almen tu, Veremonda,</l>
                            <l n="1512" met="7" uscita="P">toglimi a le catene.</l>
                            <l n="1513" met="11" uscita="P">Ten priego per la tua virtù pudica.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VEREMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1514" met="11" uscita="P">Tardi, o fellon, la mia virtù conosci.</l>
                            <l n="1515" met="11" uscita="P">Ingiusto l'offendesti; e invan presumi,</l>
                            <l n="1516" met="11" fen="S" uscita="P" xml:id="v1516" part="I">reo di più colpe, al fio sottrarti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENGONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1516" met="11" fen="S" uscita="P" corresp="#v1516" part="F">O numi!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="19">
                    <head>SCENA ULTIMA</head>
                    <stage type="setting">AMBLETO con seguito e poi SIFFRIDO e li suddetti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>AMBLETO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1517" met="7" uscita="P">Non profanare il cielo</l>
                            <l n="1518" met="11" uscita="P" xml:id="v1518" part="I">con le tue voci, o scellerato.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENGONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1518" met="11" uscita="P" corresp="#v1518" part="F">Ambleto...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AMBLETO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1519" met="11" uscita="P">Aggiungi, e tuo monarca e tuo tormento.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENGONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1520" met="7" uscita="P" xml:id="v1520" part="I">Pietà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AMBLETO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1520" met="7" uscita="P" corresp="#v1520" part="F">Me la insegnasti?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENGONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1521" met="7" uscita="P" xml:id="v1521" part="I">È ver.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AMBLETO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1521" met="7" uscita="P" corresp="#v1521" part="F">Taci, che un empio</l>
                            <l n="1522" met="7" uscita="P">suol confessare i falli,</l>
                            <l n="1523" met="11" uscita="P">disperato bensì ma non pentito.</l>
                            <l n="1524" met="7" uscita="P">Morrai; ma pria rimira</l>
                            <l n="1525" met="11" uscita="P">su la mia fronte il tuo diadema. Leggi</l>
                            <l n="1526" met="7" uscita="P">in questo dolce amplesso</l>
                            <l n="1527" met="11" uscita="P">de le lascivie tue l'onta e l'orrore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VEREMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1528" met="11" uscita="P">Così è felice, alor ch'è giusto, amore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENGONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1529" met="11" uscita="P">Né mi uccide il dolor pria che l'acciaro?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GERILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1530" met="11" uscita="P">Da te, crudel, la crudeltade imparo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AMBLETO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1531" met="7" uscita="P">Or traggasi, miei fidi,</l>
                            <l n="1532" met="11" uscita="P">l'iniquo a l'ombre, ai ceppi e là più lenta,</l>
                            <l n="1533" met="11" uscita="P">senza morir, la morte ei soffra e senta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIFFRIDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1534" met="7" uscita="P">Signor, mi si conceda</l>
                            <l n="1535" met="7" uscita="P">ch'io 'l custodisca. Vieni.</l>
                            <l n="1536" met="11" uscita="X">Tu lacci, tu prigion soffrir non dei.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENGONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1537" met="11" uscita="X">Son anche in mia difesa amici e dei.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VEREMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1538" met="7" uscita="P">Ed ancor spera l'empio?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GERILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1539" met="11" fen="S" uscita="P">E de la sua speranza è reo Siffrido.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALDEMARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1540" met="11" uscita="P" xml:id="v1540" part="I">Sieguasi tosto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AMBLETO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1540" met="11" uscita="P" corresp="#v1540" part="F">Andiamo; e si divida</l>
                            <l n="1541" met="11" uscita="P">fra 'l traditore e fra 'l crudel la morte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIFFRIDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1542" met="7" uscita="P">Questo acciaro, che forte
                                <stage>(Torna con spada nuda)</stage>
                            </l>
                            <l n="1543" met="11" uscita="X">fe' la vostra vendetta e più la mia,</l>
                            <l n="1544" met="11" uscita="X">a voi dirà se traditore io sia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AMBLETO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1545" met="11" fen="S" uscita="P" xml:id="v1545" part="I">Come?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIFFRIDO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1545" met="11" fen="S" uscita="P" corresp="#v1545" part="F">Dovea cader l'iniquo mostro</l>
                            <l n="1546" met="11" uscita="P">ma per me solo. Oggi 'l tentai, ma invano,</l>
                            <l n="1547" met="11" uscita="P">con ferro, con ruina e con veleno.</l>
                            <l n="1548" met="7" uscita="P">Qui 'l tolsi a' vostri colpi;</l>
                            <l n="1549" met="7" uscita="P">ma 'l tolsi, eccone il sangue,</l>
                            <l n="1550" met="7" uscita="P">per gloria del mio braccio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AMBLETO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1551" met="11" uscita="P">Traditor generoso, al sen ti abbraccio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VEREMONDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1552" met="11" uscita="P" xml:id="v1552" part="I">(Alma, non più spaventi).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AMBLETO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1552" met="11" uscita="P" corresp="#v1552" part="F">Io, Veremonda,</l>
                            <l n="1553" met="11" uscita="P">sposo e re godo teco; e Valdemaro</l>
                            <l n="1554" met="11" uscita="P">sposo pur goda ad Ildegarde in seno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALDEMARO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1555" met="11" uscita="P">Ambleto è re. Di Veremonda è sposo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ILDEGARDE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1556" met="11" uscita="P">Intendo. Or sia 'l suo cenno il tuo riposo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AMBLETO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1557" met="11" uscita="P">Tu regnerai pur meco, o genitrice.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GERILDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1558" met="11" uscita="P">Nel tuo, nel comun bene io son felice.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VEREMONDA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num53" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="1559" met="7" uscita="T">Torna già quel seren</l>
                            <l n="1560" met="7" uscita="T">che quest'alma cercò.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AMBLETO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num53" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="1561" met="7" uscita="T">Gioirò nel piacer</l>
                            <l n="1562" met="7" uscita="T">che più pena non ha.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GERILDA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num53" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="1563" met="7" uscita="T">L'impietà del crudel</l>
                            <l n="1564" met="7" uscita="T">più temere non so.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SIFFRIDO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num53" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="1565" met="7" uscita="T">Pur godrò col pensier</l>
                            <l n="1566" met="7" uscita="T">de la mia fedeltà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VALDEMARO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num53" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="1567" met="7" uscita="T">La beltà stringo al sen</l>
                            <l n="1568" met="7" uscita="T">che già il sen m'infiammò.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ILDEGARDE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num53" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="1569" met="7" uscita="T">Io vivrò nel tuo cor</l>
                            <l n="1570" met="7" uscita="T">che mio core si fa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <stage type="setting">Il fine</stage>
                </div>
            </div>
        </body>
        <back>        
            <div type="apparato">
                <div type="sezione">
                    <p>Esemplari consultati: I-Bc e I-Rig (esemplare con data corretta a mano: MDCCV]
                        MDCCVI); pp. 72; a p. 72 elenco delle <hi rend="italic">Opere musicali stampate nuovamente da Antonio Bortoli in Venezia</hi>; alcuni versi virgolati; <hi rend="italic">Catalogo</hi> in <hi rend="italic">Poesie</hi>: «Venezia, 1706 [ossia 1705 <hi rend="italic">more veneto</hi>]»; Bizzarini: «1706».</p>
                </div>
                <div type="sezione">
                    <head>Sono stati mantenuti</head>
                    <p>Cintia, Falstria "Falster, isola danese del Baltico" <hi rend="italic">passim</hi>; <hi rend="italic">Dedica</hi> rettribuirle; <hi rend="italic">Argomento</hi> ubbriacare, Toro "Thor, dio del tuono"; 273 precipici, 438 Senti, Diana. Han
                        queste selve un mostro (accettabile considerando «Diana» trisillabo), 446 Il
                        re? Ah, ah, ah. Un satiro tu sei (accettabile ipotizzando una dialefe prima di
                        «Ah» e una dopo), 636 Quando una serpe insidiosa e rea (accettabile
                        considerando «insidiosa» pentasillabo), 1123 la tua mano o la sua testa
                        (ipermetro), 1298 agiungo, 1367 canzon degna di me. Udite, udite.(accettabile
                        ipotizzando una dialefe tra «me» e «Udite»), 1372-1373 (svolta la strofa del
                        coro).</p>
                </div>
                <div type="sezione">
                    <head>Sono stati emendati</head>
                    <p>850 Quel dove viene (non dà senso)] Quel dove vieni, 1284 Regina] <hi rend="smallcaps">Valdemaro</hi> Regina, 1310 granve] grave, III.12-18 SCENA XI-SCENA XVII] SCENA XII-SCENA
                        XVIII, 1335 Così dicea] <hi rend="smallcaps">Gerilda</hi> Così dicea.</p>
                </div>
                <div type="sezione">
                    <head>Sono stati emendati</head>
                    <p>850 Quel dove viene (non dà senso)] Quel dove vieni, 1284 Regina] <hi rend="smallcaps">Valdemaro</hi> Regina, 1310 granve] grave, III.12-18 SCENA XI-SCENA XVII] SCENA XII-SCENA
                        XVIII, 1335 Così dicea] <hi rend="smallcaps">Gerilda</hi> Così dicea.</p>
                </div>
            </div>
        </back>
    </text>        
</TEI>