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<TEI xml:id="ALESSANDROSEVERO_I-V744" xmlns="http://www.tei-c.org/ns/1.0">    
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        <fileDesc>        
            <titleStmt>
                <title type="main">Alessandro Severo</title>
                <title type="uniform">Alessandro Severo</title>
                <title type="short">Alessandro Severo</title>
                <author>
                    <persName>
                        <forename>Apostolo</forename>
                        <surname>Zeno</surname>
                    </persName>
                    <date type="birth" when="1668">Venezia, 1668</date>
                    <date type="death" when="1750">Venezia, 1750</date>
                </author>
                <respStmt>
                    <resp>Progetto scientifico</resp>
                        <persName>Anna Laura Bellina</persName>
                        <persName>Silvia Urbani</persName>
                </respStmt>
                <respStmt>
                    <resp>Sviluppo informatico</resp>
                    <persName>Luigi Tessarolo</persName>
                </respStmt>
                <respStmt>
                    <resp>Cura del testo</resp>
                    <persName>Anna Laura Bellina</persName>
                </respStmt>
                <funder>Università di Padova 2014-2018</funder>
            </titleStmt>
            <editionStmt>
                <edition>Edizione digitale TEI</edition>
            </editionStmt>            
            <publicationStmt>
                <publisher>
                    <orgName>Università di Padova</orgName>
                </publisher>
                <pubPlace>Padova</pubPlace>
                <date from="2014" to="2018">2014-2018</date>               
                <idno type="URL">https://www.apostolozeno.it</idno>
                <idno type="URL" subtype="record">https://www.apostolozeno.it/testi/ALESSANDROSEVERO|I-V744</idno>
                <availability>
                    <licence target="https://creativecommons.org/licenses/by/4.0">
                        <p>Questo testo è distribuito con licenza Creative Commons Attribuzione 4.0 Internazionale (CC BY 4.0).</p>
                    </licence>
                </availability>
            </publicationStmt>
            <sourceDesc>
                <biblStruct>
                    <monogr>
                        <author>Zeno, Apostolo</author>
                        <title type="main">Alessandro Severo</title>
                        <title type="uniform">Alessandro Severo</title>
                        <idno type="opera">ALESSANDROSEVERO</idno>
						<idno type="ordineCorpus">030</idno>
						<idno type="ordineEdizione">02</idno>
                        <imprint>
                            <pubPlace>Venezia</pubPlace>
                            <publisher>Pasquali</publisher>
                            <date when="1744">1744</date>
                        </imprint>                        
                    </monogr>
                    <note type="statoEdizione">Edizione successiva alla princeps (Venezia, Rossetti, 1717)</note>
                </biblStruct>
            </sourceDesc>
        </fileDesc>
        <encodingDesc>
            <projectDesc>
                <p>
                   Testo codificato nell'ambito del progetto <title>Apostolo Zeno, Drammi per musica</title>,
                   con la collaborazione di Università di Padova e Casa di Carlo Goldoni.
                </p>
            </projectDesc>            
            <editorialDecl>
                <p>I criteri editoriali generali del progetto sono descritti alla pagina
                   <ptr type="editorialCriteria" target="https://www.apostolozeno.it/public/pagine/notaaitesti"/>
                </p>                
                <p>I valori degli attributi @esecuzione, @posizione, @tipometrica, @strofe e @consistenza
                   su &lt;lg type="pezzoChiuso"&gt; sono definiti in marsia.odd
                   (<att>elementSpec</att> <val>lg</val>), documento condiviso dai tre corpora del progetto.
                </p>
            </editorialDecl>
            <metDecl xml:id="metrica-libretti">
                <p>I valori degli attributi metrici @met, @fen e @uscita, sulle unità di verso,
                   sono definiti in marsia.odd (<att>classSpec</att> <val>att.metrical</val>),
                   documento condiviso dai tre corpora del progetto.
                </p>  			
            </metDecl>
        </encodingDesc>
        <profileDesc>
            <langUsage>
                <language ident="it">Italiano</language>
            </langUsage>
            <textClass>
                <keywords>
                    <term>dramma serio per musica</term>
                </keywords>
            </textClass>
        </profileDesc>
        <revisionDesc>
            <change when="2026-07-19">
                <persName>Luigi Tessarolo</persName>
                Prima codifica TEI del testo a partire dal formato proprietario del progetto.
            </change>
        </revisionDesc>
    </teiHeader>
    <text>
        <front>
            <div type="titolo">
                <head>ALESSANDRO SEVERO</head>
            </div>
            <div type="frontespizio">
                <p>[<placeName ref="onomasticon.xml#place0033">Venezia</placeName>, <persName ref="onomasticon.xml#pers3162">Giambatista Pasquali</persName>, 1744]</p>
            </div>
            <div type="argomento">
                <head>ARGOMENTO</head>
                <p>L'unica azione che facesse, degna di lode, Elagabalo, imperadore di Roma, fu il
                    dichiarare, vivendo, per cesare il giovanetto Alessandro Severo, figliuolo di
                    Giulia Mammea, donna di grande autorità nell'impero e che avea qualche
                    affinità col sangue degli Antonini e con lo stesso Elagabalo. Questo tiranno si
                    pentì poco dopo di averlo creato cesare e cercò in più maniere di torlo di
                    vita; ma preservato particolarmente dall'assistenza della madre, pervenne alla
                    fine, dopo la morte data ad Elagabalo, al supremo governo della monarchia in
                    età di tredici anni, sotto la tutela della madre, dalla quale, di là a qualche
                    anno, gli fu data per moglie una vergine di sangue patrizio, il cui nome,
                    taciutosi dalle storie, si ha dalle medaglie essere stato quello di Sallustia
                    Barbia Orbiana. In breve tempo Alessandro, innamoratosi delle rare qualità
                    della moglie, la dichiarò augusta e le fece parte di tutti quegli onori che
                    prima la madre sola godeva; laonde questa, ingelositane e volendo ella sola
                    esser nominata augusta, fece che il figliuolo a forza la ripudiasse e, fattole
                    ogni strappazzo nella reggia, le intimò sentenza di relegazione nell'Affrica.
                    Marziano, padre di Sallustia, uomo potente nell'esercito, non potendo tollerare
                    l'affronto fatto al suo sangue, si sollevò contra Giulia. Ciò che ne seguisse
                    si raccoglie da <persName ref="onomasticon.xml#pers2592">Erodiano</persName> e da <persName ref="onomasticon.xml#pers2593">Lampridio</persName>. Nella favola si è seguito il 
                    verisimile più che il vero.  Le acclamazioni fatte ad Alessandro, la guerra da
                    lui mossa contra i Parti, la sua totale dipendenza dalla madre, le nuove terme
                    da lui erette e così qualche altra cosa accennata sono cose tutte fondate su la
                    verità della storia. Il tempo, in cui si finge l'azione del dramma, è nel
                    giorno anniversario, in cui Alessandro era salito all'impero.</p>
            </div>
            <div type="attori">
                <head>ATTORI</head>
                <p>GIULIA MAMMEA imperadrice madre</p>
                <p>ALESSANDRO imperadore, suo figliuolo</p>
                <p>SALLUSTIA imperadrice moglie</p>
                <p>ALBINA nobile romana in abito da uomo, amante di Claudio</p>
                <p>CLAUDIO cavalier romano, amico di Marziano</p>
                <p>MARZIANO padre di Sallustia</p>
                <p>La scena è in Roma.</p>
            </div>
        </front>
        <body>
            <div type="atto" n="I">
                <head>ATTO PRIMO</head>
                <div type="scena" n="">
                    <stage type="setting">Luogo magnifico nel Campidoglio con trono.</stage>
                </div>
                <div type="scena" n="1">
                    <head>SCENA PRIMA</head>
                    <stage type="setting">ALESSANDRO, SALLUSTIA, MARZIANO, CLAUDIO, popoli, soldati, eccetera</stage>
                    <sp>
                        <speaker>CORO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num1" esecuzione="solistica" posizione="entrata" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1" met="8" uscita="P">Viva, viva il nostro augusto,</l>
                            <l n="2" met="8" uscita="P">viva il lauro alla sua chioma;</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num1" esecuzione="solistica" posizione="entrata" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="3" met="8" uscita="P">viva il grande, il forte, il giusto.</l>
                            <l n="4" met="8" uscita="P">Viva il cesare di Roma.
                                <stage>(Alessandro, presa per mano Sallustia, va a sedere sul trono)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="5" met="11" uscita="P">Il giorno fortunato, in cui l'impero,</l>
                            <l n="6" met="11" uscita="P">più che i voti di Roma, il ciel ti diede,</l>
                            <l n="7" met="7" uscita="P">ecco fausto ritorna.</l>
                            <l n="8" met="11" uscita="P">Piaccia agli dii serbarci un sì gran bene</l>
                            <l n="9" met="7" uscita="P">e serbarcelo eterno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="10" met="11" uscita="P">Ne' vostri voti il vostro amor discerno.</l>
                            <l n="11" met="11" fen="I" uscita="P">Marziano, alla plebe oro si sparga,</l>
                            <l n="12" met="7" uscita="P">dividasi a' soldati.</l>
                            <l n="13" met="7" uscita="P">Claudio, fa' che nel circo</l>
                            <l n="14" met="11" uscita="X">spettacolo si appresti, ove non sia</l>
                            <l n="15" met="11" uscita="P">sanguinosa la pompa, empio il diletto;</l>
                            <l n="16" met="7" uscita="P">e se di stragi è vago,</l>
                            <l n="17" met="11" uscita="P">il popolo roman venga a mirarle</l>
                            <l n="18" met="11" uscita="P">all'Eufrate ed al Tigri. Ivi del Parto</l>
                            <l n="19" met="7" uscita="P">convien che per noi resti</l>
                            <l n="20" met="11" uscita="P">l'odio punito e l'alterigia doma.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CORO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num2" esecuzione="solistica" posizione="mezzo" tipometrica="isometrica" strofe="monostrofica">
                            <l n="21" met="8" uscita="P">Viva, viva il nostro augusto,</l>
                            <l n="22" met="8" uscita="P">viva il cesare di Roma.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SALLUSTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="23" met="11" uscita="P">Quanto alle glorie tue giubila il core.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="24" met="7" uscita="P">Cara. Adempiasi, Claudio,</l>
                            <l n="25" met="7" uscita="P" xml:id="v25" part="I">ciò che imposi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLAUDIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="25" met="7" uscita="P" corresp="#v25" part="F">Ubbidisco.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="26" met="11" uscita="P">Romani, il sangue illustre, i fregi eccelsi,</l>
                            <l n="27" met="11" uscita="P">l'amor mio, la sua fé, l'augusta figlia</l>
                            <l n="28" met="7" fen="I" uscita="P">Marziano fan degno</l>
                            <l n="29" met="11" uscita="P">che il vostro imperador gli dia l'impero</l>
                            <l n="30" met="11" uscita="P" xml:id="v30" part="I">su l'armi nostre.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="30" met="11" uscita="P" corresp="#v30" part="M">A me, signore?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SALLUSTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="30" met="11" uscita="P" corresp="#v30" part="F">Al padre?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLAUDIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="31" met="11" fen="I" uscita="P" xml:id="v31" part="I">Pronto, o signor...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="31" met="11" fen="I" uscita="P" corresp="#v31" part="M">Ti accosta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="31" met="11" fen="I" uscita="P" corresp="#v31" part="F">Ossequioso
                                <stage>(S'inginocchia a' piè del trono e bacia la mano di Alessandro)</stage>
                            </l>
                            <l n="32" met="11" uscita="P" xml:id="v32" part="I">bacio tua destra.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="32" met="11" uscita="P" corresp="#v32" part="F">Al militar comando</l>
                            <l n="33" met="7" uscita="P">ti scelgo, o prode. Il campo,
                                <stage>(Gli dà il bastone in segno del grado conferitogli)</stage>
                            </l>
                            <l n="34" met="7" uscita="P">te duce, al novo giorno</l>
                            <l n="35" met="7" uscita="P">contra il Parto feroce</l>
                            <l n="36" met="7" uscita="P">spieghi l'aquile altere.</l>
                            <l n="37" met="7" uscita="P">Per te col lauro augusto</l>
                            <l n="38" met="11" uscita="P">mi verdeggin sul crin palme guerriere.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIANO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num3" esecuzione="solistica" posizione="mezzo" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="39" met="6" uscita="P">L'Eufrate, l'Oronte</l>
                            <l n="40" met="6" uscita="P">l'altera sua fronte</l>
                            <l n="41" met="6" uscita="P">al Tebro guerriero</l>
                            <l n="42" met="6" uscita="T">umil piegherà.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num3" esecuzione="solistica" posizione="mezzo" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="43" met="6" uscita="P">Sul Tigri sconfitto</l>
                            <l n="44" met="6" uscita="P">il nome e l'impero</l>
                            <l n="45" met="6" uscita="P">di cesare invitto</l>
                            <l n="46" met="6" uscita="T">per me regnerà.
                                <stage>(Si parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLAUDIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="47" met="11" uscita="P">Nunzio del re de' Parti or giunse al Tebro</l>
                            <l n="48" met="7" uscita="P" xml:id="v48" part="I">e chiede espor...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="48" met="7" uscita="P" corresp="#v48" part="F">Si ascolti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="2">
                    <head>SCENA II</head>
                    <stage type="setting">GIULIA e i suddetti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>GIULIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="49" met="7" uscita="P">Della pubblica gioia</l>
                            <l n="50" met="11" uscita="P" xml:id="v50" part="I">venga anche Giulia a parte...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="50" met="11" uscita="P" corresp="#v50" part="F">O madre, il trono...
                                <stage>(In atto di scender dal trono)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIULIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="51" met="7" uscita="P">No no, l'empie abbastanza</l>
                            <l n="52" met="11" uscita="P">l'inclita sposa. Io te la diedi e godo</l>
                            <l n="53" met="7" uscita="P">che un suo sguardo mi onori</l>
                            <l n="54" met="11" uscita="P">dall'altezza del trono, ov'io la posi.</l>
                            <l n="55" met="7" uscita="P">Io tra la bassa plebe,</l>
                            <l n="56" met="11" uscita="P">qual femmina volgar, confusa e mista,</l>
                            <l n="57" met="11" uscita="P">udirò con piacere i vostri applausi,</l>
                            <l n="58" met="11" uscita="P">mirerò con diletto i vostri amori.</l>
                            <l n="59" met="11" uscita="P">Io darò al novo duce ossequio e lode.</l>
                            <l n="60" met="11" uscita="P">Voi senza me risponderete al Parto.</l>
                            <l n="61" met="7" uscita="P">Voi senza me darete</l>
                            <l n="62" met="7" uscita="P">all'Ausonia, alla terra</l>
                            <l n="63" met="11" uscita="P">il destin de la pace e della guerra.
                                <stage>(Sallustia e Alessandro scendono dal trono)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="64" met="7" uscita="P">Del Parto ad altro tempo</l>
                            <l n="65" met="7" uscita="P" xml:id="v65" part="I">s'odano i voti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLAUDIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="65" met="7" uscita="P" corresp="#v65" part="F">Il cenno</l>
                            <l n="66" met="11" uscita="P" xml:id="v66" part="I">vado a recarne.
                                <stage>(Si parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SALLUSTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="66" met="11" uscita="P" corresp="#v66" part="F">Augusta Giulia, io leggo</l>
                            <l n="67" met="11" uscita="P" xml:id="v67" part="I">ne' turbati tuoi lumi...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIULIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="67" met="11" uscita="P" corresp="#v67" part="F">Han questi lumi</l>
                            <l n="68" met="11" uscita="P">tutto il piacer di tua fortuna. Io lieta</l>
                            <l n="69" met="11" uscita="P">là ti vidi seder dov'io sedea.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SALLUSTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="70" met="11" uscita="P" xml:id="v70" part="I">Lo sposo...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIULIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="70" met="11" uscita="P" corresp="#v70" part="F">A che discolpe? Io son la rea,</l>
                            <l n="71" met="7" uscita="P">io che un sì chiaro giorno</l>
                            <l n="72" met="11" uscita="P" xml:id="v72" part="I">venni a turbar...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="72" met="11" uscita="P" corresp="#v72" part="F">Di miglior luce adorno</l>
                            <l n="73" met="11" uscita="P">per te mi sfavillò su le pupille.</l>
                            <l n="74" met="11" uscita="X">Primo amor di Alessandro, o madre, sei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIULIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="75" met="11" uscita="X">La sposa, che ti diedi, amar sol dei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SALLUSTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="76" met="11" uscita="P">Augusta, è tuo favor la mia grandezza.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIULIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="77" met="11" uscita="P">Va', segui 'l tuo Alessandro e l'accarezza.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SALLUSTIA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num4" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="78" met="8" uscita="P">Esser cara al mio diletto</l>
                            <l n="79" met="8" uscita="T">vo' per fé, non per beltà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num4" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="80" met="8" uscita="P">Amo in lei vezzoso aspetto</l>
                            <l n="81" met="8" uscita="T">ma più ancor salda onestà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SALLUSTIA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num4" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="82" met="4" uscita="P">Caro sposo,</l>
                            <l n="83" met="8" uscita="P">se sì puro è il nostro affetto,</l>
                            <l n="84" met="8" uscita="P">chiaro e bello nel tuo petto</l>
                            <l n="85" met="8" uscita="T">e nel mio divamperà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="3">
                    <head>SCENA III</head>
                    <stage type="setting">GIULIA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>GIULIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="86" met="11" uscita="P">Giulia non son, non madre e non augusta,</l>
                            <l n="87" met="7" uscita="P">s'oggi dal crine altero</l>
                            <l n="88" met="11" uscita="P">non ti strappo il diadema e nol calpesto,</l>
                            <l n="89" met="7" uscita="P">ingratissima donna,</l>
                            <l n="90" met="11" uscita="P">basso e fosco vapor, da' raggi alzato</l>
                            <l n="91" met="11" uscita="P">di benefico sol, ma che ben tosto</l>
                            <l n="92" met="11" uscita="P">cadrai disfatto in pioggia e sciolto in nebbia.</l>
                            <l n="93" met="7" uscita="P">Oggi vedrai, superba,</l>
                            <l n="94" met="7" uscita="X">vedrai qual Giulia sia</l>
                            <l n="95" met="7" uscita="P">e se avrà più potere</l>
                            <l n="96" met="11" uscita="X">o l'amor di Alessandro o l'ira mia.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num5" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="97" met="8" uscita="P">Sdegno, ingegno, affetti, inganni,</l>
                            <l n="98" met="8" fen="I" uscita="P">tutti a' danni io vi voglio</l>
                            <l n="99" met="8" uscita="T">di una perfida beltà.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num5" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="100" met="8" uscita="P">Sono augusta; e a' piè del soglio</l>
                            <l n="101" met="8" uscita="P">oltraggiato, disprezzato,</l>
                            <l n="102" met="8" uscita="T">la superba piangerà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="">
                    <stage type="setting">Tesoreria imperiale.</stage>
                </div>
                <div type="scena" n="4">
                    <head>SCENA IV</head>
                    <stage type="setting">ALBINA in abito di uomo</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ALBINA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num6" esecuzione="solistica" posizione="entrata" tipometrica="isometrica" strofe="monostrofica">
                            <l n="103" met="8" uscita="P">Chi sa dirti, o core amante,</l>
                            <l n="104" met="8" uscita="P">se quel bel, per cui sospiri,</l>
                            <l n="105" met="8" uscita="P">sia spergiuro o sia costante?</l>
                        </lg>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="106" met="7" uscita="P">Claudio, già sono in Roma</l>
                            <l n="107" met="11" uscita="P">e voglio la tua fede a me giurata</l>
                            <l n="108" met="11" uscita="P">o i tuoi spergiuri io punirò di morte.</l>
                            <l n="109" met="11" uscita="P">Femmina son; ma son romana ancora;</l>
                            <l n="110" met="11" uscita="P">e risoluto amor mi fa più forte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="5">
                    <head>SCENA V</head>
                    <stage type="setting">SALLUSTIA e ALBINA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ALBINA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="111" met="7" uscita="P">O dell'alta tua sorte</l>
                            <l n="112" met="11" uscita="P">ben degna sposa, ecco al tuo piè s'inchina...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SALLUSTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="113" met="7" uscita="P">(Qual sembiante! Qual voce!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALBINA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="114" met="11" uscita="P">La sfortunata, a te ben nota Albina.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SALLUSTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="115" met="11" uscita="P">Albina, amica... E quando in Roma e come</l>
                            <l n="116" met="11" uscita="P" xml:id="v116" part="I">sotto ammanto viril?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALBINA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="116" met="11" uscita="P" corresp="#v116" part="F">T'apro il mio core.</l>
                            <l n="117" met="7" uscita="P">Sai ch'io sono a Sulpizio,</l>
                            <l n="118" met="7" uscita="P">che proconsolo regge</l>
                            <l n="119" met="11" uscita="P">la vassalla Sicilia, unica figlia.</l>
                            <l n="120" met="11" uscita="P">In quell'età, dove sovente amore</l>
                            <l n="121" met="7" uscita="P">l'incaute giovanette</l>
                            <l n="122" met="11" uscita="P">prende a' suoi lacci e di sue fiamme accende,</l>
                            <l n="123" met="11" uscita="P" xml:id="v123" part="I">vidi Claudio e l'amai.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SALLUSTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="123" met="11" uscita="P" corresp="#v123" part="F">Claudio mi è noto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALBINA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="124" met="11" uscita="P">Ei pur mi amò. Fede giurommi. Il padre</l>
                            <l n="125" met="11" uscita="P">intese i nostri affetti e piacer n'ebbe.</l>
                            <l n="126" met="7" fen="S" uscita="P">Un cesareo comando</l>
                            <l n="127" met="11" uscita="P">tutto turbò. Della Sicilia eletto</l>
                            <l n="128" met="11" uscita="P">fu proconsolo il padre. A me convenne</l>
                            <l n="129" met="11" uscita="P">seguirlo e lasciar Claudio, ahi, con qual pena!</l>
                            <l n="130" met="7" uscita="P">Mutai cielo e fortuna.</l>
                            <l n="131" met="7" uscita="P">Colà dal genitore</l>
                            <l n="132" met="7" uscita="P">mi fu scelto altro sposo.</l>
                            <l n="133" met="7" uscita="P">Piansi; pregai; mi opposi;</l>
                            <l n="134" met="11" fen="S" uscita="P">tutto fu invano. All'imeneo funesto</l>
                            <l n="135" met="7" uscita="P">non trovando altro scampo,</l>
                            <l n="136" met="7" uscita="P">lo cercai nella fuga.</l>
                            <l n="137" met="11" uscita="P">Nome e sesso mentii. Mar, piano e monte</l>
                            <l n="138" met="11" uscita="P">varcai; cotanto ardita amor mi fece.</l>
                            <l n="139" met="7" uscita="P">Giungo al Tebro; entro in Roma;</l>
                            <l n="140" met="7" uscita="P">e di Claudio non cerco;</l>
                            <l n="141" met="11" uscita="P">cerco di augusta al piè, china e prostesa,</l>
                            <l n="142" met="11" uscita="P">la mia pace, il mio ben, la mia difesa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SALLUSTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="143" met="11" uscita="P">E qual chiedi l'avrai. Claudio ti è fido?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALBINA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="144" met="7" uscita="P">Un anno di costanza</l>
                            <l n="145" met="11" fen="I" uscita="P">in uom si può sperar? Scrissi; spedii;</l>
                            <l n="146" met="11" uscita="P">non badò a messi; non rispose a fogli.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SALLUSTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="147" met="11" uscita="P">Ma se il trovi infedel, tu che far pensi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALBINA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="148" met="7" uscita="P">Racquistarlo o punirlo.</l>
                            <l n="149" met="11" uscita="P">Deh, finch'io sia contenta o vendicata,</l>
                            <l n="150" met="11" uscita="P">chiudi in te il mio destin, taci il mio sesso.</l>
                            <l n="151" met="11" uscita="P">Amor, rischio ed onor così richiede.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SALLUSTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="152" met="11" uscita="P">Giuro un sacro silenzio alla tua fede.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALBINA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num7" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="153" met="7" uscita="P">Non vo' che un infedele</l>
                            <l n="154" met="7" uscita="P">si vanti de' miei pianti</l>
                            <l n="155" met="7" uscita="P">e scherzi al mio martoro.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num7" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="156" met="7" uscita="P">D'ira e di ferro armata,</l>
                            <l n="157" met="7" uscita="P">saprò quell'alma ingrata</l>
                            <l n="158" met="7" uscita="P">punir, se ben l'adoro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="6">
                    <head>SCENA VI</head>
                    <stage type="setting">ALESSANDRO con seguito, CLAUDIO e SALLUSTIA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="159" met="7" uscita="P">Le suppliche vassalle</l>
                            <l n="160" met="7" uscita="P">qui son raccolte. È padre</l>
                            <l n="161" met="7" uscita="P">de' popoli il regnante.</l>
                            <l n="162" met="7" uscita="P">Quel giorno, in cui non sono</l>
                            <l n="163" met="7" uscita="P">o benefico o giusto,</l>
                            <l n="164" met="11" uscita="P">da' miei fasti si escluda. Io l'ho perduto.
                                <stage>(Va a sedere al tavolino)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SALLUSTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="165" met="7" uscita="P">Te del genere umano</l>
                            <l n="166" met="11" uscita="P">la delizia e l'amor chiaman le genti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="167" met="7" uscita="X">E tu, Sallustia, sei</l>
                            <l n="168" met="11" uscita="P">la delizia e l'amor del tuo Alessandro.</l>
                            <l n="169" met="11" uscita="P" xml:id="v169" part="I">Al mio fianco ti assidi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SALLUSTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="169" met="11" uscita="P" corresp="#v169" part="F">Amato sposo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="170" met="11" uscita="P">Alle scarse ricolte, onde la fame</l>
                            <l n="171" met="7" uscita="P">preme l'itale terre,</l>
                            <l n="172" met="7" uscita="P">la Sicilia provvegga</l>
                            <l n="173" met="7" uscita="P">ma col pubblico erario.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SALLUSTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="174" met="7" uscita="P">Clemente e generoso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLAUDIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="175" met="7" uscita="P">Tra l'armi a Pompeiano</l>
                            <l n="176" met="11" uscita="P">e sotto l'elmo incanutì la fronte.</l>
                            <l n="177" met="11" uscita="P" xml:id="v177" part="I">Chiede riposo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="177" met="11" uscita="P" corresp="#v177" part="F">E l'abbia e doppio goda</l>
                            <l n="178" met="7" uscita="P">il militar stipendio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SALLUSTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="179" met="11" uscita="X">Mercede al suo valor, sprone all'altrui.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="180" met="11" uscita="P">Claudio, questo è tuo foglio. A me che chiedi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLAUDIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="181" met="11" uscita="P">Partir di Roma al novo sol col campo.</l>
                            <l n="182" met="11" uscita="P">Desio di gloria ivi mi chiama all'armi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SALLUSTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="183" met="11" uscita="P">Claudio, tua fé mi è cara. Anche sul Tebro,</l>
                            <l n="184" met="11" uscita="P">da chi a cesare è fido, onor si acquista.</l>
                            <l n="185" met="7" uscita="P">Resti in Roma. Io ten prego.
                                <stage>(Ad Alessandro)</stage>
                            </l>
                            <l n="186" met="7" uscita="P">(Così servo ad Albina).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="187" met="11" uscita="P">Seguasi il tuo voler. Claudio, ti eleggo</l>
                            <l n="188" met="7" uscita="P">duce de' miei custodi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLAUDIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="189" met="11" uscita="P">Mi onora il grado. (Sofferenza, o core.</l>
                            <l n="190" met="11" fen="S" uscita="P">È pago il fasto ed io volea l'onore).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="7">
                    <head>SCENA VII</head>
                    <stage type="setting">GIULIA con foglio in mano e detti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>GIULIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="191" met="7" uscita="P">Da un benefico augusto</l>
                            <l n="192" met="7" uscita="P">e da un figlio amoroso</l>
                            <l n="193" met="7" uscita="P">anche tenera madre</l>
                            <l n="194" met="7" uscita="P">spera grazie e le implora.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="195" met="11" uscita="P">La madre le comanda e non le chiede.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SALLUSTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="196" met="11" uscita="P" xml:id="v196" part="I">(Giulia sì umile!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIULIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="196" met="11" uscita="P" corresp="#v196" part="F">In questo foglio espressi</l>
                            <l n="197" met="7" uscita="P">sono i voti dell'alma.
                                <stage>(Lo porge ad Alessandro)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="198" met="7" uscita="X">Saran giusti, se tuoi,</l>
                            <l n="199" met="11" uscita="P">e se tuoi, sempre cari. Io segno il foglio.
                                <stage>(Lo sottoscrive senza leggerlo)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SALLUSTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="200" met="11" uscita="P" xml:id="v200" part="I">(Ah, lo leggesse almeno).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="200" met="11" uscita="P" corresp="#v200" part="F">Eccolo, o madre,
                                <stage>(Levandosi lo porge a Giulia)</stage>
                            </l>
                            <l n="201" met="7" uscita="P">del mio nome già impresso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIULIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="202" met="11" uscita="P" xml:id="v202" part="I">Mio core e sangue mio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SALLUSTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="202" met="11" uscita="P" corresp="#v202" part="F">(Temo d'inganno).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIULIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="203" met="7" uscita="P">Grave affar mi richiede</l>
                            <l n="204" met="7" uscita="P">qui con cesare sola.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SALLUSTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="205" met="7" uscita="P">(Che sarà!) Nel lasciarti</l>
                            <l n="206" met="11" uscita="P">sento un dolor più non inteso ancora.
                                <stage>(Ad Alessandro)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIULIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="207" met="11" uscita="P">Parti. Breve sarà la mia dimora.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="8">
                    <head>SCENA VIII</head>
                    <stage type="setting">GIULIA e ALESSANDRO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>GIULIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="208" met="7" uscita="P">Cesare, augusto e figlio,</l>
                            <l n="209" met="7" uscita="P">avvicinati e siedi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="210" met="7" uscita="P">Te sola e te presente,</l>
                            <l n="211" met="11" uscita="P">io cesare non son; non son che figlio.</l>
                            <l n="212" met="11" uscita="P">Tu augusta sei, tu madre. E questa e quella...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIULIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="213" met="11" uscita="P">Sì, la madre e l'augusta a te favella.</l>
                            <l n="214" met="7" uscita="P">Figlio. Con questo nome</l>
                            <l n="215" met="7" uscita="P">comincio a rammentarti</l>
                            <l n="216" met="11" uscita="P">ciò che mi devi. Cesare. Anche questo</l>
                            <l n="217" met="11" uscita="P">titolo è mio favor. Tal non saresti,</l>
                            <l n="218" met="7" uscita="P">s'io non era tua madre.</l>
                            <l n="219" met="7" uscita="P">Elagabalo, il mostro</l>
                            <l n="220" met="7" uscita="P">coronato di Roma,</l>
                            <l n="221" met="11" uscita="P">cesare ti creò, perché mio figlio.</l>
                            <l n="222" met="7" uscita="P">Non basta. Io dall'insidie</l>
                            <l n="223" met="11" uscita="P">del tiranno crudel, sai quante volte</l>
                            <l n="224" met="11" uscita="P">ti preservai. Laccio, veleno e ferro</l>
                            <l n="225" met="11" uscita="P">minacciavan tua vita. Io la difesi.</l>
                            <l n="226" met="7" uscita="P">Cadde l'empio e tu regni.</l>
                            <l n="227" met="11" uscita="P">Questa è pur opra mia. S'ama il tuo nome;</l>
                            <l n="228" met="11" uscita="P">il tuo impero si esalta; e tutto, o figlio,</l>
                            <l n="229" met="11" uscita="P">fu di Giulia finor legge e consiglio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="230" met="7" uscita="P">Il più tacesti, o madre,</l>
                            <l n="231" met="11" uscita="P">de' benefizi tuoi; la cara sposa...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIULIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="232" met="11" uscita="P">Io te la diedi, il so; ma sol la diedi</l>
                            <l n="233" met="7" uscita="P">al marital tuo letto,</l>
                            <l n="234" met="11" uscita="P">non al regio mio trono; e lei mi piacque</l>
                            <l n="235" met="11" uscita="P">tua consorte veder, non mia sovrana.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="236" met="11" uscita="P" xml:id="v236" part="I">Di che...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIULIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="236" met="11" uscita="P" corresp="#v236" part="F">Taci. Mi ascolta e ti confondi.</l>
                            <l n="237" met="11" uscita="P">Parli prima la madre e poi rispondi.</l>
                            <l n="238" met="7" uscita="P">Son io più Giulia? O sono</l>
                            <l n="239" met="11" uscita="P">ombra di ciò che fui? Giulia il Senato,</l>
                            <l n="240" met="11" fen="S" uscita="P">Giulia vedean la curia, il foro, il circo.</l>
                            <l n="241" met="7" uscita="P">Ora Sallustia è sola</l>
                            <l n="242" met="11" uscita="P">ciò che Giulia era pria. Tutto si regge</l>
                            <l n="243" met="7" uscita="P">co' voti della moglie</l>
                            <l n="244" met="11" uscita="P">il monarca e l'impero. Ah, figlio, figlio!...</l>
                            <l n="245" met="11" uscita="P">Se vuoi solo regnar, regna; io ne godo.</l>
                            <l n="246" met="11" uscita="X">Ma che un'altra mi usurpi 'l grado mio,</l>
                            <l n="247" met="7" uscita="P">nol soffrirò. Contenta</l>
                            <l n="248" met="11" uscita="X">cedo al figlio il poter; nol cedo a lei.</l>
                            <l n="249" met="7" uscita="P">Ella è sol mia rivale;</l>
                            <l n="250" met="11" uscita="X">e le viscere mie, figlio, tu sei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="251" met="7" uscita="P">Madre, errai; non tel nego.</l>
                            <l n="252" met="11" uscita="P">Ma di errar non credei, nella mia sposa</l>
                            <l n="253" met="7" uscita="P">troppo amando un tuo dono.</l>
                            <l n="254" met="7" uscita="P">Pur di error sì innocente</l>
                            <l n="255" met="11" uscita="P">e per essa e per me chiedo perdono.</l>
                            <l n="256" met="7" uscita="P">Deh, placa l'ire. Il pianto</l>
                            <l n="257" met="11" uscita="P" xml:id="v257" part="I">che a' piè ti spargo...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIULIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="257" met="11" uscita="P" corresp="#v257" part="F">Amabil pianto! O figlio,</l>
                            <l n="258" met="7" uscita="P">il so, fosti sedotto.</l>
                            <l n="259" met="11" fen="S" uscita="P">Orgoglio altrui mi ti avea tolto. Io trovo</l>
                            <l n="260" met="11" uscita="P">ancora il mio Alessandro. Ancor l'abbraccio;</l>
                            <l n="261" met="7" uscita="P">e su l'augusta fronte</l>
                            <l n="262" met="11" fen="S" uscita="P">bacio ancora l'idee di quell'affetto,</l>
                            <l n="263" met="11" uscita="P">con cui tenera madre ognor mi amasti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="264" met="11" uscita="P">O bontà che mi rende e trono e vita!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIULIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="265" met="11" fen="S" uscita="P">Ma la rea seduttrice io vo' punita.</l>
                            <l n="266" met="7" uscita="P">Vada lungi l'altera</l>
                            <l n="267" met="7" uscita="P">dal talamo e dal soglio.</l>
                            <l n="268" met="11" uscita="X">L'amasti col mio cor, l'odia col mio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="269" met="7" uscita="X">Odiar la sposa? O dio!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIULIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="270" met="11" uscita="P">Sposa più non la dir. Ripudi 'l figlio</l>
                            <l n="271" met="11" uscita="P" xml:id="v271" part="I">chi è nimica alla madre.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="271" met="11" uscita="P" corresp="#v271" part="F">O madre! O sposa!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIULIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="272" met="11" uscita="P">O la sposa o la madre abbia l'esiglio.</l>
                            <l n="273" met="11" uscita="P">O sii tutto marito o tutto figlio.</l>
                            <l n="274" met="7" uscita="P" xml:id="v274" part="I">Scrivi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="274" met="7" uscita="P" corresp="#v274" part="M">Madre...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIULIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="274" met="7" uscita="P" corresp="#v274" part="F">Su, scrivi</l>
                            <l n="275" met="11" uscita="P">sentenza di ripudio. Io tel comando.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="276" met="7" uscita="P">Dimmi pria che la spada</l>
                            <l n="277" met="7" uscita="P" xml:id="v277" part="I">in questo seno...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIULIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="277" met="7" uscita="P" corresp="#v277" part="F">Eh, scrivi.</l>
                            <l n="278" met="7" uscita="P">Spose non mancheranno</l>
                            <l n="279" met="11" uscita="P">e più illustri e più belle al regio letto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="280" met="7" uscita="P" xml:id="v280" part="I">Scrivo... Ma...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIULIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="280" met="7" uscita="P" corresp="#v280" part="F">Si ubbidisca.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="281" met="11" uscita="P" xml:id="v281" part="I">Sal... lus... tia... più... non... sei...
                                <stage>(Scrive)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIULIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="281" met="11" uscita="P" corresp="#v281" part="F">Moglie né augusta.</l>
                            <l n="282" met="11" uscita="P" xml:id="v282" part="I">Scrivi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="282" met="11" uscita="P" corresp="#v282" part="F">Eh, lacero vanne, o foglio reo.
                                <stage>(Squarcia la carta impetuosamente)</stage>
                            </l>
                            <l n="283" met="7" uscita="P">Son figlio, sì; ma ancora</l>
                            <l n="284" met="11" uscita="P">son cesare di Roma e sono augusto.</l>
                            <l n="285" met="7" uscita="P">Tutto deggio alla madre</l>
                            <l n="286" met="11" uscita="P">ma non mai la viltà di esser ingiusto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIULIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="287" met="7" uscita="P">Grazie al ciel, la tua destra</l>
                            <l n="288" met="11" uscita="P">ciò che nega il tuo cor già mi concesse.</l>
                            <l n="289" met="11" uscita="P">Ripudiata è Sallustia; e tu la carta</l>
                            <l n="290" met="11" uscita="X" xml:id="v290" part="I">segnasti del ripudio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="290" met="11" uscita="X" corresp="#v290" part="F">Io?... Quando?... O dei!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIULIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="291" met="11" uscita="P">Qui tu scrivesti. Or fremi e fremi invano.
                                <stage>(Mostrando il memoriale sottoscritto)</stage>
                            </l>
                            <l n="292" met="11" uscita="P">Più non mi turba il tuo mal nato amore</l>
                            <l n="293" met="7" uscita="P">né il tuo ingiusto cordoglio.</l>
                            <l n="294" met="11" uscita="P">Questo è il ripudio e tu segnasti 'l foglio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="9">
                    <head>SCENA IX</head>
                    <stage type="setting">ALESSANDRO e poi SALLUSTIA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="295" met="11" uscita="P">Destra rubella al cor, che mai facesti?</l>
                            <l n="296" met="7" uscita="P">Perché, perché scrivesti?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SALLUSTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="297" met="11" uscita="P">Sol pur ti trovo, o caro. Io questo attesi</l>
                            <l n="298" met="7" uscita="P">fortunato momento,</l>
                            <l n="299" met="11" uscita="P">per poterti abbracciar... Ma che! Tu sfuggi</l>
                            <l n="300" met="11" uscita="P">il casto abbracciamento? E taci? E piangi?</l>
                            <l n="301" met="11" uscita="P">Forse non m'ami più? Parla. Rispondi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num8" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="302" met="7" uscita="P">Dirò... La madre... Il foglio...</l>
                            <l n="303" met="7" uscita="P">Dal talamo... Dal soglio...</l>
                            <l n="304" met="7" uscita="X">Ah, dirti non poss'io</l>
                            <l n="305" met="7" uscita="X">se non che sei 'l cor mio,</l>
                            <l n="306" met="5" uscita="P">dolce mia sposa.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num8" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="307" met="5" uscita="T">(Madre crudel,</l>
                            <l n="308" met="7" uscita="T">perché volermi tor</l>
                            <l n="309" met="7" uscita="T">moglie tanto fedel,</l>
                            <l n="310" met="5" uscita="P">tanto amorosa?)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="10">
                    <head>SCENA X</head>
                    <stage type="setting">SALLUSTIA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>SALLUSTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="311" met="11" uscita="P">E mi lascia? E non parla? E si confonde?</l>
                            <l n="312" met="7" uscita="P">Quale addio! Qual silenzio!</l>
                            <l n="313" met="11" uscita="P">Qual turbamento! Ah, mio Alessandro, intendo;</l>
                            <l n="314" met="11" uscita="P">Giulia è cagion del tuo, del mio tormento.</l>
                            <l n="315" met="11" uscita="P">Ella qui ti sgridò, forse gelosa</l>
                            <l n="316" met="11" uscita="P">che tu più della madre ami la sposa.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num9" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="317" met="5" uscita="P">Il mio vezzoso</l>
                            <l n="318" met="5" uscita="P">diletto sposo</l>
                            <l n="319" met="5" uscita="P">mi sia fedele</l>
                            <l n="320" met="5" uscita="P">e son contenta;</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num9" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="321" met="5" uscita="P">mio sia quel core;</l>
                            <l n="322" met="5" uscita="P">e del nimico</l>
                            <l n="323" met="5" uscita="P">destin crudele</l>
                            <l n="324" met="5" uscita="P">l'ira e il furore</l>
                            <l n="325" met="5" uscita="P">non mi spaventa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="">
                    <stage type="setting">Giardini.</stage>
                </div>
                <div type="scena" n="11">
                    <head>SCENA XI</head>
                    <stage type="setting">CLAUDIO e ALBINA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>CLAUDIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="326" met="11" uscita="P" xml:id="v326" part="I">Tu Albina? Eh, non è ver.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALBINA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="326" met="11" uscita="P" corresp="#v326" part="F">Beltà, che amasti,</l>
                            <l n="327" met="7" uscita="P">così presto scordasti?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLAUDIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="328" met="7" uscita="P">Di Albina le sembianze</l>
                            <l n="329" met="11" uscita="X">vivono nel mio cor; ma tu non l'hai.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALBINA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="330" met="7" uscita="P">Mira attento il mio volto</l>
                            <l n="331" met="11" uscita="P">che, se non l'ha trasfigurato il duolo,</l>
                            <l n="332" met="11" uscita="P">l'orme ancor ci vedrai de' tuoi sospiri.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLAUDIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="333" met="11" fen="S" uscita="P">Altre chiome, altre luci avea la bella,</l>
                            <l n="334" met="11" uscita="P">altro aspetto, altro senno... Eh, non sei quella.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALBINA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="335" met="7" uscita="P">Quella non son? T'intendo.</l>
                            <l n="336" met="11" uscita="P">Te, incostante amator, stringe altro laccio.</l>
                            <l n="337" met="7" uscita="P">Sempre nel novo oggetto</l>
                            <l n="338" met="11" uscita="P">ritrova l'infedel beltà maggiore.</l>
                            <l n="339" met="11" uscita="P">S'io la prima non fossi, or la più bella,</l>
                            <l n="340" met="11" uscita="P">perfido, mi diresti; e sarei quella.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLAUDIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="341" met="7" uscita="P">T'inganni. Albina il primo,</l>
                            <l n="342" met="11" uscita="P">Albina il solo amor fu di quest'alma.</l>
                            <l n="343" met="11" uscita="X">E s'io dovessi amar, fuori di lei</l>
                            <l n="344" met="7" uscita="X">altra non amerei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALBINA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="345" met="11" uscita="P">Perché dunque sprezzar chi sì ti piacque?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLAUDIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="346" met="11" uscita="P">Chi vuol gloria ottener, scuota di amore</l>
                            <l n="347" met="11" uscita="P">il tirannico giogo. Io gloria cerco.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALBINA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="348" met="7" uscita="P">E ti par gloria, iniquo,</l>
                            <l n="349" met="11" uscita="P">mancar di fé? Di semplici donzelle</l>
                            <l n="350" met="11" uscita="P">sedur gli affetti e poi schernirli? Questi</l>
                            <l n="351" met="7" uscita="X">son del Tebro gli eroi?</l>
                            <l n="352" met="11" uscita="X">Son queste le tue glorie, i fasti tuoi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLAUDIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="353" met="7" uscita="P">Non è poca fortezza</l>
                            <l n="354" met="11" uscita="P">vincer i bassi affetti. Ho sciolto il nodo</l>
                            <l n="355" met="11" uscita="P">e di mia libertà trionfo e godo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALBINA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="356" met="7" uscita="P">Godi pure e trionfa.</l>
                            <l n="357" met="7" uscita="P">Ma senti; io qui non venni</l>
                            <l n="358" met="11" uscita="P">per vedermi tradita e per soffrirlo.</l>
                            <l n="359" met="7" uscita="P">Qualche momento ancora</l>
                            <l n="360" met="11" uscita="P">lascio all'empio tuo cor, pria di punirlo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLAUDIO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num10" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="361" met="8" uscita="P">Posso amar ma sol per poco,</l>
                            <l n="362" met="8" uscita="T">così amor non è viltà.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num10" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="363" met="8" uscita="P">Lunga fede è un lungo affanno.</l>
                            <l n="364" met="8" uscita="P">Servir sempre al suo tiranno</l>
                            <l n="365" met="8" fen="S" uscita="T">è un obblio di libertà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="12">
                    <head>SCENA XII</head>
                    <stage type="setting">ALBINA e SALLUSTIA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ALBINA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="366" met="11" uscita="P">Misera Albina!... Augusta, io son tradita.</l>
                            <l n="367" met="11" uscita="P" xml:id="v367" part="I">Claudio non m'ama più.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SALLUSTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="367" met="11" uscita="P" corresp="#v367" part="F">D'altra invaghito?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALBINA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="368" met="7" uscita="P">Il nega; e lo trasporta</l>
                            <l n="369" met="7" fen="S" uscita="P">di non so qual rea gloria</l>
                            <l n="370" met="7" uscita="X">giovanile desio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SALLUSTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="371" met="7" uscita="P">Non disperar. Ne' lacci</l>
                            <l n="372" met="11" uscita="P">tornerà il prigionier. Facile acquisto</l>
                            <l n="373" met="7" uscita="P">sarà quel cor già sciolto</l>
                            <l n="374" met="11" uscita="P">alla pura tua fede, al tuo bel volto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALBINA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num11" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="375" met="8" uscita="P">Soffrirò; ma dar non voglio</l>
                            <l n="376" met="8" uscita="P">tanta fede alla speranza.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num11" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="377" met="8" uscita="P">Cor che spera ha più cordoglio,</l>
                            <l n="378" met="4" uscita="P">se tradita</l>
                            <l n="379" met="8" uscita="P">vede poi la sua costanza.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="13">
                    <head>SCENA XIII</head>
                    <stage type="setting">SALLUSTIA e GIULIA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>GIULIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="380" met="7" uscita="P">Chi non ebbe alma saggia,</l>
                            <l n="381" met="7" uscita="P">nella prospera sorte,</l>
                            <l n="382" met="11" uscita="P">abbia ne' casi avversi anima forte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SALLUSTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="383" met="11" uscita="P" xml:id="v383" part="I">Augusta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIULIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="383" met="11" uscita="P" corresp="#v383" part="F">Il cor disponi al grave colpo</l>
                            <l n="384" met="7" uscita="P">che sul capo a te pende,</l>
                            <l n="385" met="11" uscita="P">a te di Roma imperatrice e sposa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SALLUSTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="386" met="11" uscita="P" xml:id="v386" part="I">Sol tua mercé...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIULIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="386" met="11" uscita="P" corresp="#v386" part="F">Te ne abusasti, ingrata,</l>
                            <l n="387" met="7" uscita="X">e la pena or ne avrai.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SALLUSTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="388" met="7" uscita="X">Ingrata! In che peccai?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIULIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="389" met="7" uscita="P">Prendi e leggi, infelice,
                                <stage>(Le dà il foglio del ripudio)</stage>
                            </l>
                            <l n="390" met="11" uscita="P">che né sposa più sei né imperatrice.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SALLUSTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="391" met="7" uscita="P" xml:id="v391" part="I">Sposa non son?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIULIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="391" met="7" uscita="P" corresp="#v391" part="F">Né augusta.</l>
                            <l n="392" met="7" uscita="P" xml:id="v392" part="I">Leggi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SALLUSTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="392" met="7" uscita="P" corresp="#v392" part="F">«Moglie ed augusta
                                <stage>(Legge)</stage>
                            </l>
                            <l n="393" met="11" uscita="P">più Sallustia non sia. Già la ripudio.</l>
                            <l n="394" met="7" uscita="P">Vada lungi dal Tebro;</l>
                            <l n="395" met="7" uscita="P">e nell'Affrica adusta</l>
                            <l n="396" met="11" uscita="P">tragga miseri giorni in duro esiglio.</l>
                            <l n="397" met="7" uscita="P">Alessandro». Alessandro?</l>
                            <l n="398" met="11" uscita="P" xml:id="v398" part="I">Ripudio a me?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIULIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="398" met="11" uscita="P" corresp="#v398" part="F">Sì, a te, femmina altera,</l>
                            <l n="399" met="11" uscita="P">dà ripudio Alessandro; a te dà esiglio,</l>
                            <l n="400" met="11" uscita="P">a te non più marito, a me ancor figlio.</l>
                            <l n="401" met="11" uscita="P" xml:id="v401" part="I">La sua destra il segnò.
                                <stage>(Le leva la sentenza di mano)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SALLUSTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="401" met="11" uscita="P" corresp="#v401" part="F">Non il suo core,</l>
                            <l n="402" met="11" uscita="P">ch'ei deluso da te soscrisse il foglio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIULIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="403" met="11" uscita="P">E con la frode io castigai l'orgoglio.</l>
                            <l n="404" met="7" uscita="P">Che pensavi, o superba?</l>
                            <l n="405" met="11" uscita="P">Tormi giù da quel trono, ov'io ti posi?</l>
                            <l n="406" met="7" uscita="P">E su le mie rovine</l>
                            <l n="407" met="11" uscita="P">più ferma stabilir la tua fortuna?</l>
                            <l n="408" met="7" uscita="P">Tu usurpar, con qual merto,</l>
                            <l n="409" met="11" uscita="P">le mie insegne, i miei titoli, il mio trono?</l>
                            <l n="410" met="11" uscita="P">Sola di Roma imperatrice io sono.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SALLUSTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="411" met="7" uscita="P">Cadan su le mie tempia,</l>
                            <l n="412" met="11" uscita="P">non che i fulmini tuoi, quelli di Giove,</l>
                            <l n="413" met="11" uscita="P">se mai punse quest'alma amor d'impero.</l>
                            <l n="414" met="11" uscita="P">L'unico voto mio, tutto il mio fasto</l>
                            <l n="415" met="7" uscita="P">era Alessandro. Augusta,</l>
                            <l n="416" met="11" uscita="P">lasciami 'l mio Alessandro; altro non chiedo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIULIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="417" met="11" uscita="P">Ciò che appunto più temo, è quel che chiedi.</l>
                            <l n="418" met="11" uscita="P">Con qual'armi potresti a me far guerra</l>
                            <l n="419" met="7" uscita="P">che con l'amor del figlio?</l>
                            <l n="420" met="11" uscita="P">No no, più nol vedrai. Vanne in esiglio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SALLUSTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="421" met="11" uscita="P" xml:id="v421" part="I">Più nol vedrò?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIULIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="421" met="11" uscita="P" corresp="#v421" part="F">Già la sentenza è scritta.</l>
                            <l n="422" met="7" uscita="P">Vanne, misera, vanne</l>
                            <l n="423" met="7" uscita="P">nelle libiche arene,</l>
                            <l n="424" met="11" uscita="P">sol di mostri feconde. Ivi al mio core</l>
                            <l n="425" met="11" uscita="P">di Sallustia non fia mostro peggiore.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num12" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="426" met="6" uscita="P">Beltà più vezzosa,</l>
                            <l n="427" met="6" uscita="P">più tenera sposa</l>
                            <l n="428" met="6" uscita="P">ma meno superba</l>
                            <l n="429" met="6" uscita="T">al figlio darò.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num12" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="430" met="6" uscita="P">Al talamo eccelso</l>
                            <l n="431" met="6" uscita="P">di augusto regnante</l>
                            <l n="432" met="6" uscita="P">un vago sembiante</l>
                            <l n="433" met="6" uscita="T">mancar mai non può.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="14">
                    <head>SCENA XIV</head>
                    <stage type="setting">SALLUSTIA e poi MARZIANO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>SALLUSTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="434" met="11" uscita="P">Qual torrente, qual turbine di mali</l>
                            <l n="435" met="11" uscita="P">m'inonda e mi rapisce? Io che poc'anzi...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="436" met="11" uscita="P">Figlia, qual ti lasciai? Qual ti ritrovo?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SALLUSTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="437" met="11" uscita="P">Di mia sfortuna a te sì tosto il grido</l>
                            <l n="438" met="11" uscita="P" xml:id="v438" part="I">pervenne, o genitor?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="438" met="11" uscita="P" corresp="#v438" part="F">D'alto non cade</l>
                            <l n="439" met="11" uscita="P">grave mole giammai senza rimbombo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SALLUSTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="440" met="7" uscita="P">Che consigli in tal uopo?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="441" met="11" uscita="P">Ubbidir con virtù, soffrir con senno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SALLUSTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="442" met="11" uscita="P">Ne' lievi mali, e senno e tolleranza</l>
                            <l n="443" met="7" uscita="X">serbar si ponno. I miei</l>
                            <l n="444" met="11" uscita="P">opprimono col numero e col peso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="445" met="11" uscita="P">Tu con ossequio lusinghier procura</l>
                            <l n="446" met="7" uscita="P">vincer l'irata donna.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SALLUSTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="447" met="11" uscita="P">Pria vincerò gl'indomiti leoni</l>
                            <l n="448" met="7" uscita="P">e le tigri feroci</l>
                            <l n="449" met="11" uscita="P" xml:id="v449" part="I">che quel barbaro cor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="449" met="11" uscita="P" corresp="#v449" part="F">Corri allo sposo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SALLUSTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="450" met="7" uscita="P">La madre mel divieta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="451" met="11" uscita="P" xml:id="v451" part="I">Tempo si ottenga.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SALLUSTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="451" met="11" uscita="P" corresp="#v451" part="F">Il dì prescritto è questo</l>
                            <l n="452" met="11" uscita="P" xml:id="v452" part="I">al mio esiglio fatal.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="452" met="11" uscita="P" corresp="#v452" part="F">Questo anche basta.</l>
                            <l n="453" met="11" uscita="P">Nol perderò. Lasciami, o figlia, e spera.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SALLUSTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="454" met="11" uscita="P">La sorte mia troppo è spietata e fiera.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num13" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="455" met="8" uscita="P">Padre, addio. Dammi un amplesso</l>
                            <l n="456" met="8" uscita="T">e ricordati di me.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num13" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="457" met="8" uscita="P">Poi da te, mio caro sposo,</l>
                            <l n="458" met="8" uscita="X">verrò a tor l'estremo addio,</l>
                            <l n="459" met="8" uscita="X">con la speme e col desio</l>
                            <l n="460" met="8" uscita="T">di spirar l'alma al tuo piè.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="15">
                    <head>SCENA XV</head>
                    <stage type="setting">MARZIANO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="461" met="11" uscita="P">Sante leggi di fede e di servaggio,</l>
                            <l n="462" met="7" uscita="P">a favor di una figlia</l>
                            <l n="463" met="7" uscita="P">vi sciolgo e vi calpesto.</l>
                            <l n="464" met="7" uscita="P">Questa deggio al mio sangue</l>
                            <l n="465" met="11" fen="S" uscita="P">forte necessità di rea difesa.</l>
                            <l n="466" met="7" uscita="P">Ciò ch'io medito è grande.</l>
                            <l n="467" met="7" uscita="P">Virtù regge l'impresa</l>
                            <l n="468" met="7" uscita="P">ed amor la consiglia.</l>
                            <l n="469" met="7" uscita="P">Oggi, oggi, sì, l'attesto,</l>
                            <l n="470" met="11" uscita="P">morirà il padre o regnerà la figlia.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num14" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="471" met="7" uscita="P">Ti sento, amor di padre</l>
                            <l n="472" met="7" uscita="P">che, estinto ogni altro affetto,</l>
                            <l n="473" met="7" uscita="P">divampi nel mio petto</l>
                            <l n="474" met="7" uscita="T">e tutto il vuoi per te.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num14" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="475" met="7" uscita="P">Son suddito e fedele;</l>
                            <l n="476" met="7" uscita="P">ma a costo d'una figlia,</l>
                            <l n="477" met="7" uscita="P">il debito è crudele,</l>
                            <l n="478" met="7" uscita="T">sacrilega la fé.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <stage type="setting">Il fine dell'atto primo</stage>
                </div>
            </div>
            <div type="atto" n="II">
                <head>ATTO SECONDO</head>
                <div type="scena" n="">
                    <stage type="setting">Logge imperiali.</stage>
                </div>
                <div type="scena" n="1">
                    <head>SCENA PRIMA</head>
                    <stage type="setting">ALESSANDRO e SALLUSTIA da varie parti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="479" met="7" uscita="P">(Sallustia... Oimè, qual vista!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SALLUSTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="480" met="7" uscita="P">Sposo, ti lascio. Piace</l>
                            <l n="481" met="11" uscita="P">così al destin, così alla madre; quasi</l>
                            <l n="482" met="7" uscita="P">vorrei che così ancora</l>
                            <l n="483" met="11" uscita="P">piacesse a te, per non lasciarti in pianto.</l>
                            <l n="484" met="7" uscita="P">Il tuo pianto, il tuo duolo</l>
                            <l n="485" met="7" uscita="P">è la maggior mia pena,</l>
                            <l n="486" met="11" uscita="X">che, lontana da te, pur mi saria</l>
                            <l n="487" met="7" uscita="P">qualche picciol conforto</l>
                            <l n="488" met="11" uscita="X">il saperti contento, anima mia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="489" met="11" uscita="P">Tu parti! Ah, quest'annunzio è la mia morte.</l>
                            <l n="490" met="7" uscita="P">Senza te... Da' singhiozzi</l>
                            <l n="491" met="11" uscita="P">chiusa è la voce e s'apre il varco al pianto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SALLUSTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="492" met="11" uscita="P">E a me, la più dolente e la più afflitta,</l>
                            <l n="493" met="11" fen="I" uscita="P">che non ho chi mi aiti e mi consoli,</l>
                            <l n="494" met="7" uscita="P">a me che tutto perdo,</l>
                            <l n="495" met="11" uscita="P">amici e patria e padre e regno e sposo,</l>
                            <l n="496" met="7" uscita="P">toccherà il duro uffizio</l>
                            <l n="497" met="11" uscita="P">di consolarti? Sì, caro Alessandro,</l>
                            <l n="498" met="7" uscita="P">rimanti, e te ne prego,</l>
                            <l n="499" met="11" uscita="P">lieto rimanti e fortunato; e quando</l>
                            <l n="500" met="7" uscita="X">abbia pur l'amor mio</l>
                            <l n="501" met="11" uscita="P">a turbar la tua gioia e il tuo riposo,</l>
                            <l n="502" met="11" uscita="P">perdine la memoria e vivi in pace.</l>
                            <l n="503" met="11" uscita="P">Ama la nova sposa. Ama la prole</l>
                            <l n="504" met="7" uscita="P">che tardi a te succeda</l>
                            <l n="505" met="11" uscita="P">nell'impero del mondo. Ama la madre,</l>
                            <l n="506" met="7" uscita="P">per cui vado in esiglio;</l>
                            <l n="507" met="11" uscita="P">né mai le rinfacciar la mia sventura.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="508" met="7" uscita="P">Io lieto? Io d'altra? E credi</l>
                            <l n="509" met="7" uscita="P">sì fiacco il mio martire?</l>
                            <l n="510" met="7" uscita="P">Ah, senza te non amo</l>
                            <l n="511" met="11" uscita="P">né posso, senza te, se non morire.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SALLUSTIA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num15" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="512" met="8" uscita="T">Tu morir? Crudel! Perché?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num15" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="513" met="8" uscita="P">Perché sei cor del mio core.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SALLUSTIA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num15" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="514" met="8" uscita="P">Vivi in onta al tuo dolore,</l>
                            <l n="515" met="8" uscita="T">se pur hai pietà di me.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num15" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="516" met="8" uscita="P">Ti ho pietà; ma vuole amore</l>
                            <l n="517" met="8" uscita="T">ch'io non viva senza te.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="2">
                    <head>SCENA II</head>
                    <stage type="setting">GIULIA con seguito e i suddetti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>GIULIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="518" met="11" uscita="P">Eccomi in tuo soccorso, eccomi, o figlio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="519" met="7" uscita="P" xml:id="v519" part="I">Madre.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIULIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="519" met="7" uscita="P" corresp="#v519" part="F">Costei t'insidia;</l>
                            <l n="520" met="7" uscita="P">e con le sue lusinghe</l>
                            <l n="521" met="11" uscita="P">o ti rende infelice o ti vuol reo.</l>
                            <l n="522" met="7" uscita="P">Vanne, o donna, al tuo esiglio.</l>
                            <l n="523" met="11" uscita="P">Degna di te, già l'Affrica ti attende.</l>
                            <l n="524" met="7" uscita="P">Son questi i tuoi custodi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SALLUSTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="525" met="7" uscita="P">Parto, mia augusta, parto.</l>
                            <l n="526" met="11" uscita="P">Solo pria di partir lascia ch'io baci</l>
                            <l n="527" met="7" uscita="P">la man che mi condanna.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIULIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="528" met="7" uscita="P">Questa mano altre volte</l>
                            <l n="529" met="11" uscita="P" xml:id="v529" part="I">ti diè scettro e corona.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SALLUSTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="529" met="11" uscita="P" corresp="#v529" part="F">Or la corona</l>
                            <l n="530" met="11" uscita="P" xml:id="v530" part="I">ripigliati e lo scettro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIULIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="530" met="11" uscita="P" corresp="#v530" part="F">Ella sul trono</l>
                            <l n="531" met="11" uscita="P" xml:id="v531" part="I">de' cesari ti pose.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SALLUSTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="531" met="11" uscita="P" corresp="#v531" part="F">Io ne discendo;</l>
                            <l n="532" met="7" uscita="P">né mi costa il lasciarlo</l>
                            <l n="533" met="7" uscita="P">una lagrima sola.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIULIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="534" met="7" uscita="P">Ella il mio cor... Ma, ingrata,</l>
                            <l n="535" met="11" fen="S" uscita="P">che più darti potea dopo il mio figlio?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SALLUSTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="536" met="7" uscita="P">E questo, e questo è il dono</l>
                            <l n="537" met="11" uscita="P">che in perderlo mi costa e pianto e sangue.</l>
                            <l n="538" met="11" uscita="P">Vedilo, eccelsa madre. Io te lo rendo;</l>
                            <l n="539" met="7" uscita="P">e tel rendo innocente</l>
                            <l n="540" met="7" uscita="P">né di altra colpa reo</l>
                            <l n="541" met="11" uscita="P">che di aver troppo amata un'infelice.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="542" met="7" uscita="P" xml:id="v542" part="I">L'ascolto e vivo?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SALLUSTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="542" met="7" uscita="P" corresp="#v542" part="F">Augusta,</l>
                            <l n="543" met="7" uscita="P">all'amor tuo lo lascio.</l>
                            <l n="544" met="11" uscita="P">Tu lo consola. Al vedovo suo letto</l>
                            <l n="545" met="11" uscita="P">scegli sposa più degna e più gentile.</l>
                            <l n="546" met="11" uscita="X">Questo il puoi far, ma più fedel non mai,</l>
                            <l n="547" met="11" uscita="X">che troppo, idolo mio, troppo t'amai.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIULIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="548" met="11" uscita="P">Se la virtù, che hai nel tuo fato avverso,</l>
                            <l n="549" met="11" uscita="P">tra le prosperità serbata avessi,</l>
                            <l n="550" met="7" uscita="P">misera or non saresti.</l>
                            <l n="551" met="11" uscita="P">Io ti ho qualche pietà; ma a te più fasto,</l>
                            <l n="552" met="7" uscita="P">a me daria più tema</l>
                            <l n="553" met="7" uscita="P">un facile perdono.</l>
                            <l n="554" met="11" uscita="P">Vattene. Al tuo destino io ti abbandono.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SALLUSTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="555" met="11" uscita="P">Addio, augusta; addio, sposo. Ah, mi perdona</l>
                            <l n="556" met="11" uscita="P">se ancor mi uscì dal labbro il dolce nome,</l>
                            <l n="557" met="11" uscita="P">nome che mai non mi uscirà dal core.</l>
                            <l n="558" met="7" uscita="P">Questa è l'ultima volta</l>
                            <l n="559" met="11" uscita="P">che il posso dir. Vado al mio duro esiglio.</l>
                            <l n="560" met="7" uscita="P">Là farò voti al cielo</l>
                            <l n="561" met="11" uscita="P">e per Roma e per Giulia e per il figlio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="562" met="7" uscita="X">Tu parti, idolo mio?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SALLUSTIA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num16" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="563" met="8" uscita="P">Io ti lascio, o sposo amato;</l>
                            <l n="564" met="8" uscita="P">dar vorrei l'ultimo amplesso;</l>
                            <l n="565" met="8" uscita="P">ma mi basta un guardo solo.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num16" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="566" met="8" uscita="P">Fa' che almen mi sia concesso</l>
                            <l n="567" met="8" uscita="P">il saper che vivi e regni,</l>
                            <l n="568" met="8" uscita="P">sposo altrui più fortunato;</l>
                            <l n="569" met="8" uscita="P">né saprai tu il mio gran duolo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="3">
                    <head>SCENA III</head>
                    <stage type="setting">ALESSANDRO e GIULIA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="570" met="7" uscita="P" xml:id="v570" part="I">Madre, pietà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIULIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="570" met="7" uscita="P" corresp="#v570" part="F">Col torti</l>
                            <l n="571" met="11" uscita="P">dal fianco di costei ti uso pietade.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="572" met="11" uscita="P">In che peccò la misera innocente?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIULIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="573" met="11" uscita="P">La giudichi col tuo, non col mio core.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="574" met="7" uscita="P">L'amai per tuo comando.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIULIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="575" met="11" uscita="P">Ora è comando mio che più non l'ami.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="576" met="11" uscita="P" xml:id="v576" part="I">Temi dunque il mio amor?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIULIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="576" met="11" uscita="P" corresp="#v576" part="F">Temo il suo fasto.</l>
                            <l n="577" met="11" uscita="P">Mi tolse il grado mio. Può tormi 'l figlio.</l>
                            <l n="578" met="7" uscita="P">Vada, vada in esiglio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="579" met="11" uscita="P">Madre, ognor ti amerò. Troppo ti deggio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIULIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="580" met="11" fen="S" uscita="P">Dovea molto alla madre anche Nerone;</l>
                            <l n="581" met="7" uscita="P">e pur materno sangue</l>
                            <l n="582" met="11" uscita="P" xml:id="v582" part="I">spruzzò il trono de' cesari.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="582" met="11" uscita="P" corresp="#v582" part="F">Quell'empio</l>
                            <l n="583" met="7" uscita="X" xml:id="v583" part="I">forse son io?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIULIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="583" met="7" uscita="X" corresp="#v583" part="F">Nol sei;</l>
                            <l n="584" met="11" fen="S" uscita="X">ma un amor da Poppea temo in costei.</l>
                            <l n="585" met="7" uscita="P">Vada pure al suo bando.</l>
                            <l n="586" met="11" uscita="P">Il Senato lo approva. Io lo comando.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="587" met="11" uscita="P" xml:id="v587" part="I">Nulla potrà un augusto?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIULIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="587" met="11" uscita="P" corresp="#v587" part="F">Io tal ti feci.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="588" met="11" uscita="X" xml:id="v588" part="I">Mi servirò del mio poter.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIULIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="588" met="11" uscita="X" corresp="#v588" part="F">Su via,</l>
                            <l n="589" met="11" uscita="P">si ritratti 'l ripudio e la sentenza.</l>
                            <l n="590" met="11" uscita="P">Torni la sposa e vi anderà la madre.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="591" met="11" uscita="P">(O implacabile cor!) Lacrime e preghi...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIULIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="592" met="7" uscita="P" xml:id="v592" part="I">Non giovano.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="592" met="7" uscita="P" corresp="#v592" part="F">Il mio sangue</l>
                            <l n="593" met="11" uscita="P">giovi dunque a placarti. Io corro al lido;</l>
                            <l n="594" met="11" uscita="P">e colà, sciolto il fatal legno appena,</l>
                            <l n="595" met="11" uscita="P">o questo ferro immergerò nel petto</l>
                            <l n="596" met="11" uscita="P">o me ancor rapiran l'onde frementi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIULIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="597" met="7" uscita="P">(Oimè! Di spaventarmi</l>
                            <l n="598" met="11" uscita="P">si è trovata la via). Ferma, o spietato.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="599" met="11" uscita="P">Non si può tor la morte a un disperato.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIULIA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num17" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="600" met="4" uscita="P">Ferma... Ascolta...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num17" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="601" met="8" uscita="P">Non ascolto che il tuo sdegno;</l>
                            <l n="602" met="8" uscita="P">seguo solo il mio dolore.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num17" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="603" met="8" uscita="P">Odio il giorno, abborro il regno</l>
                            <l n="604" met="8" uscita="P">e il dolor divien furore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="4">
                    <head>SCENA IV</head>
                    <stage type="setting">GIULIA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>GIULIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="605" met="7" uscita="P">Ferma, crudel. Son vinta.</l>
                            <l n="606" met="11" uscita="P">Torni... Che fo! Qual debolezza è questa?</l>
                            <l n="607" met="11" uscita="P">Qual disonore? Io rivocar l'esiglio?</l>
                            <l n="608" met="7" uscita="P">Ma se poi tratto il figlio</l>
                            <l n="609" met="11" uscita="P">dal suo furore... Eh, perdita di moglie</l>
                            <l n="610" met="11" uscita="P">non mai guida a morir. Parta la rea</l>
                            <l n="611" met="7" uscita="P">e con l'ombre ella parta.</l>
                            <l n="612" met="11" uscita="P">Né questo dì dall'ire mie si perda.</l>
                            <l n="613" met="7" fen="S" uscita="P">L'aureo manto deponga;</l>
                            <l n="614" met="11" uscita="P">ed in grado servil Roma la vegga,</l>
                            <l n="615" met="11" uscita="P">ove augusta imperò, starsene ancella.</l>
                            <l n="616" met="11" uscita="P">Avvilita beltà non è più quella.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="5">
                    <head>SCENA V</head>
                    <stage type="setting">GIULIA, MARZIANO e CLAUDIO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="617" met="11" uscita="P">Augusta, onor del Tebro, amor di Roma...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIULIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="618" met="11" uscita="P">Duce, non sei nel campo? In Roma forse</l>
                            <l n="619" met="7" uscita="P">ti richiama la figlia?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="620" met="11" uscita="P">Non è più figlia mia chi a te fu ingrata.</l>
                            <l n="621" met="11" uscita="P">Rispettar la superba in te dovea</l>
                            <l n="622" met="11" uscita="P">la sua benefattrice e la sua augusta.</l>
                            <l n="623" met="11" uscita="P">La man, che la punisce, è sempre giusta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIULIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="624" met="11" uscita="P">O degno genitor di miglior figlia!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLAUDIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="625" met="7" uscita="P">(Cauto l'ire nasconde).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="626" met="7" uscita="P">Più non sa di esser padre</l>
                            <l n="627" met="11" uscita="P">chi sa di esser vassallo. A pro del trono</l>
                            <l n="628" met="11" uscita="P" xml:id="v628" part="I">sparsi sangue e sudor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIULIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="628" met="11" uscita="P" corresp="#v628" part="F">Giulia in te onora</l>
                            <l n="629" met="11" uscita="P">la difesa miglior del nostro impero.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="630" met="7" uscita="P">Contra i Parti nimici</l>
                            <l n="631" met="7" uscita="P">andrò duce e guerriero,</l>
                            <l n="632" met="7" uscita="P">purché l'augusta Giulia</l>
                            <l n="633" met="11" uscita="X">del mio cesare al voto aggiunga il suo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLAUDIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="634" met="7" uscita="P">Me pur cesare elesse</l>
                            <l n="635" met="7" uscita="P">duce de' suoi custodi.</l>
                            <l n="636" met="7" uscita="P">Se il tuo cor non vi assente,</l>
                            <l n="637" met="11" uscita="P" xml:id="v637" part="I">rinunzio il grado.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIULIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="637" met="11" uscita="P" corresp="#v637" part="F">Ambo mi siete amici,</l>
                            <l n="638" met="11" uscita="X">che, a chi serve con fede al figlio mio</l>
                            <l n="639" met="11" uscita="X">e di Roma all'onor, grata son io.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num18" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="640" met="8" uscita="P">Non ho in petto un'alma ingrata.</l>
                            <l n="641" met="8" uscita="T">So punir e so premiar.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num18" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="642" met="8" uscita="T">Contra il fasto armo il rigor;</l>
                            <l n="643" met="8" uscita="T">con la fede uso l'amor.</l>
                            <l n="644" met="8" uscita="T">L'arte è questa del regnar,</l>
                            <l n="645" met="11" uscita="T">saper farsi temer e farsi amar.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="6">
                    <head>SCENA VI</head>
                    <stage type="setting">MARZIANO, CLAUDIO e poi ALBINA in disparte</stage>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="646" met="7" uscita="P" xml:id="v646" part="I">Ne osserva alcun?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLAUDIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="646" met="7" uscita="P" corresp="#v646" part="F">Siam soli.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="647" met="11" fen="I" uscita="P" xml:id="v647" part="I">Qual m'infinsi, vedesti?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLAUDIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="647" met="11" fen="I" uscita="P" corresp="#v647" part="F">E ne stupii.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALBINA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="648" met="11" uscita="P" xml:id="v648" part="I">(Qui l'infedel!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="648" met="11" uscita="P" corresp="#v648" part="F">Per più celar le trame</l>
                            <l n="649" met="11" uscita="P">tradii natura e condannai la figlia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALBINA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="650" met="7" uscita="P">(Vo' sorprenderlo solo).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLAUDIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="651" met="7" fen="I" uscita="P">Sul labbro a Marziano,</l>
                            <l n="652" met="11" fen="S" uscita="P">Giulia trovò l'eroe ma non il padre.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="653" met="11" uscita="P">La vendetta più cauta è la più certa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLAUDIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="654" met="11" uscita="P">E la meno temuta è la più fiera.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="655" met="11" uscita="P" xml:id="v655" part="I">Tutto svelo al tuo core.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALBINA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="655" met="11" uscita="P" corresp="#v655" part="F">(Io tutto ascolto).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="656" met="11" uscita="P">Sul tramontar del giorno entro la reggia,</l>
                            <l n="657" met="7" uscita="P">forte stuolo di armati</l>
                            <l n="658" met="11" uscita="P">per via segreta introdurrò. Le stanze</l>
                            <l n="659" met="7" uscita="P">occuperò di Giulia.</l>
                            <l n="660" met="11" uscita="P">Tu, cui commessa è la custodia interna,</l>
                            <l n="661" met="11" uscita="P" xml:id="v661" part="I">co' tuoi mi assisti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLAUDIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="661" met="11" uscita="P" corresp="#v661" part="F">E il puoi sperar. Mi unisce</l>
                            <l n="662" met="7" uscita="P">a te lunga amistade.</l>
                            <l n="663" met="11" uscita="P">Dal favor di Sallustia ottenni 'l grado.</l>
                            <l n="664" met="7" uscita="P">L'altera Giulia abborro,</l>
                            <l n="665" met="11" fen="I" uscita="P">donna odiosa al popolo e al Senato.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALBINA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="666" met="11" uscita="P" xml:id="v666" part="I">(Trame funeste!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLAUDIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="666" met="11" uscita="P" corresp="#v666" part="F">E pria che cada il giorno,</l>
                            <l n="667" met="11" uscita="P">ella forse morrà, senza che n'abbia</l>
                            <l n="668" met="11" uscita="P" xml:id="v668" part="I">il tuo braccio l'onor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="668" met="11" uscita="P" corresp="#v668" part="M">Come?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLAUDIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="668" met="11" uscita="P" corresp="#v668" part="F">Valerio,</l>
                            <l n="669" met="7" uscita="P">un de' primi ministri</l>
                            <l n="670" met="11" uscita="P">della mensa real, da me già vinto,</l>
                            <l n="671" met="11" uscita="P">le porgerà ne' primi sorsi il tosco.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="672" met="7" uscita="P">Piacemi, purché cada.</l>
                            <l n="673" met="11" uscita="P">Sarà vano il velen? V'è la mia spada.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num19" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="674" met="8" uscita="P">L'alma corre alla vendetta</l>
                            <l n="675" met="4" uscita="P">ma costretta;</l>
                            <l n="676" met="8" uscita="P">né virtù le dà soccorso.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num19" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="677" met="8" uscita="P">A ragion preval natura</l>
                            <l n="678" met="8" uscita="P">e all'amor cede il rimorso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="7">
                    <head>SCENA VII</head>
                    <stage type="setting">CLAUDIO e ALBINA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>CLAUDIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="679" met="11" uscita="P" xml:id="v679" part="I">Amistà, che non puoi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALBINA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="679" met="11" uscita="P" corresp="#v679" part="M">Claudio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLAUDIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="679" met="11" uscita="P" corresp="#v679" part="F">(Importuna!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALBINA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="680" met="11" uscita="P">Il tradito amor mio viene a cercarti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLAUDIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="681" met="11" uscita="P">Fuor di tempo ei ti guida. Albina, parti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALBINA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="682" met="11" uscita="P">Cerca ognor l'infedel tempo e pretesto.</l>
                            <l n="683" met="11" uscita="P">Vo' che qui tu risolva. Il tempo è questo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLAUDIO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num20" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="684" met="7" uscita="T">Non mi parlar di amor.</l>
                            <l n="685" met="7" fen="S" uscita="T">Idee di più valor</l>
                            <l n="686" met="5" uscita="P">medita l'alma.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num20" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="687" met="7" uscita="T">Se il ciel mi arriderà,</l>
                            <l n="688" met="7" uscita="T">anche il tuo cor, chi sa?</l>
                            <l n="689" met="5" uscita="P">speri la calma.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="8">
                    <head>SCENA VIII</head>
                    <stage type="setting">ALBINA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ALBINA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="690" met="7" uscita="P">Va' pur. So le tue trame.</l>
                            <l n="691" met="7" uscita="P">Ho in man la mia vendetta.</l>
                            <l n="692" met="11" uscita="P">Sei perduto, se parlo; e parlar deggio,</l>
                            <l n="693" met="7" uscita="P">vilipesa e schernita.</l>
                            <l n="694" met="11" fen="S" uscita="P">Giulia il saprà. Ma qual trofeo, qual gloria</l>
                            <l n="695" met="11" uscita="P">sarà la mia, veder per altra colpa</l>
                            <l n="696" met="7" uscita="P">spirar quell'empio core</l>
                            <l n="697" met="11" uscita="P">che svenar deggio al mio tradito amore?</l>
                            <l n="698" met="7" uscita="P">Non importa. Egli cada</l>
                            <l n="699" met="11" uscita="P">e, se cade per me, mio n'è l'onore.</l>
                            <l n="700" met="7" uscita="P">Sappia Giulia... Che penso?</l>
                            <l n="701" met="11" uscita="P">Io di Sallustia il padre esporre a morte?</l>
                            <l n="702" met="7" uscita="P">Io far che si confonda</l>
                            <l n="703" met="11" fen="S" uscita="P">col sangue reo di un'innocente il pianto?</l>
                            <l n="704" met="7" uscita="P">No, con miglior consiglio</l>
                            <l n="705" met="11" fen="S" uscita="P">a Sallustia si sveli 'l reo disegno.</l>
                            <l n="706" met="7" uscita="P">Si consoli 'l suo duolo.</l>
                            <l n="707" met="11" uscita="P">Poi l'ira mia farà perir l'indegno.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num21" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="708" met="8" uscita="P">Dell'infido a te si aspetta</l>
                            <l n="709" met="4" uscita="P">la vendetta,</l>
                            <l n="710" met="8" uscita="T">mia oltraggiata fedeltà.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num21" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="711" met="8" uscita="P">Se tacendo or lo difendo,</l>
                            <l n="712" met="8" uscita="P">è furore e sembra amore,</l>
                            <l n="713" met="8" uscita="T">è fierezza e par pietà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="">
                    <stage type="setting">Sala apparecchiata per convito.</stage>
                </div>
                <div type="scena" n="9">
                    <head>SCENA IX</head>
                    <stage type="setting">SALLUSTIA in abito servile, con seguito di ministri che vanno imbandendo la
                        mensa</stage>
                    <sp>
                        <speaker>SALLUSTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="714" met="11" uscita="P">Servi, alla ricca mensa in vasi d'oro</l>
                            <l n="715" met="7" uscita="P">recate i cibi eletti.</l>
                            <l n="716" met="11" uscita="P">Coronate le tazze; e ardete intorno</l>
                            <l n="717" met="7" uscita="P">odorosi profumi.</l>
                            <l n="718" met="11" uscita="P">Eccomi a voi compagna, ove poc'anzi</l>
                            <l n="719" met="11" fen="S" uscita="P">sedea sovrana; e pur lo soffro in pace,</l>
                            <l n="720" met="7" uscita="X">non perché i mali miei</l>
                            <l n="721" met="11" fen="S" uscita="P">stupida m'abbian resa e non li senta</l>
                            <l n="722" met="7" uscita="P">ma perché in rivederti,</l>
                            <l n="723" met="11" uscita="P">o mio dolce signor, sarò contenta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="10">
                    <head>SCENA X</head>
                    <stage type="setting">SALLUSTIA e ALBINA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ALBINA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="724" met="11" uscita="P">Impietosito è di tue pene il fato;</l>
                            <l n="725" met="7" uscita="P">i tuoi mali avran fine.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SALLUSTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="726" met="11" uscita="P">Faccian gli dii; ma non lo spero, Albina.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALBINA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="727" met="7" uscita="P">Quando più l'innocenza</l>
                            <l n="728" met="11" uscita="P">dispera di conforto, allora il trova.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SALLUSTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="729" met="11" uscita="P">Ah, qual poter v'è mai che sia più forte</l>
                            <l n="730" met="11" uscita="P" xml:id="v730" part="I">di Giulia e del suo sdegno?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALBINA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="730" met="11" uscita="P" corresp="#v730" part="F">Amore e morte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SALLUSTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="731" met="11" uscita="P" xml:id="v731" part="I">Qual morte? Qual amor?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALBINA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="731" met="11" uscita="P" corresp="#v731" part="F">Quello del padre</l>
                            <l n="732" met="11" uscita="P">che tutto porrà in opra e tosco e ferro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SALLUSTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="733" met="11" uscita="P">Ferro e velen! Di' tosto. In sen si scuote</l>
                            <l n="734" met="11" uscita="P">l'alma, s'agita il sangue; e gelo e sudo.</l>
                            <l n="735" met="7" uscita="P" xml:id="v735" part="I">Che sarà mai!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALBINA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="735" met="7" uscita="P" corresp="#v735" part="F">Da questa</l>
                            <l n="736" met="11" uscita="P">turba servile allontaniamci alquanto,</l>
                            <l n="737" met="11" uscita="X" xml:id="v737" part="I">onde alcun non ci ascolti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SALLUSTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="737" met="11" uscita="X" corresp="#v737" part="F">O stelle! O dei!</l>
                            <l n="738" met="11" uscita="X">Crescer possono ancora i mali miei?
                                <stage>(Si ritirano in disparte e parlano sottovoce. Poi Albina parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="11">
                    <head>SCENA XI</head>
                    <stage type="setting">ALESSANDRO, MARZIANO e le suddette in disparte</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="739" met="11" uscita="P">Molto del giorno ancor rimane; e ancora</l>
                            <l n="740" met="11" uscita="P" xml:id="v740" part="I">spero placar la madre.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="740" met="11" uscita="P" corresp="#v740" part="F">E se costante</l>
                            <l n="741" met="7" uscita="P">nell'ira ella persiste,</l>
                            <l n="742" met="11" uscita="P">ti accheta col mio esempio. Anch'io son padre;</l>
                            <l n="743" met="11" uscita="P">e del voler di lei pur mi fo legge.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="744" met="7" uscita="P">Oh, fosse in me il tuo core!</l>
                            <l n="745" met="7" uscita="P">Ma forse in tal disastro</l>
                            <l n="746" met="11" uscita="P">abbiam tu più virtude ed io più amore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="12">
                    <head>SCENA XII</head>
                    <stage type="setting">GIULIA e i suddetti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>GIULIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="747" met="11" uscita="P">Alla mensa, alla mensa. I gravi affetti</l>
                            <l n="748" met="11" uscita="P">stien lungi e ilarità condisca i cibi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="749" met="7" uscita="P">I miei laverà il pianto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIULIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="750" met="7" uscita="P">Duce, con noi ti affidi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="751" met="11" uscita="P">Al grande onor sol tua bontà m'innalza.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIULIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="752" met="7" uscita="P">Ma Sallustia ritrosa</l>
                            <l n="753" met="11" uscita="P">al ministero imposto? Io non la veggo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SALLUSTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="754" met="11" uscita="P" xml:id="v754" part="I">L'hai pronta, umil tua serva.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIULIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="754" met="11" uscita="P" corresp="#v754" part="F">Il gioco e il riso</l>
                            <l n="755" met="11" uscita="P">alla mensa real scherzino intorno;</l>
                            <l n="756" met="11" uscita="P">e si disciolga in liete danze il piede.
                                <stage>(Siedono a mensa Giulia, Alessandro e Marziano e poi segue il ballo)</stage>
                            </l>
                            <l n="757" met="7" uscita="P">Del più dolce Falerno</l>
                            <l n="758" met="11" uscita="P">empietemi la tazza, onde dal seno</l>
                            <l n="759" met="11" uscita="P">certa ne sgombri incognita amarezza.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="760" met="11" uscita="P">(Or punita vedrò la tua fierezza).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SALLUSTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="761" met="11" uscita="P">(Eccomi al gran cimento. Alma, sta' forte).</l>
                            <l n="762" met="7" uscita="P">Guardati. Al primo sorso</l>
                            <l n="763" met="11" uscita="P">nella tazza letal berrai la morte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="764" met="7" uscita="P" xml:id="v764" part="I">Che sento?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="764" met="7" uscita="P" corresp="#v764" part="M">(O dei!)
                                <stage>(Tutti levandosi)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIULIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="764" met="7" uscita="P" corresp="#v764" part="F">Son queste</l>
                            <l n="765" met="7" fen="I" uscita="P">di Tebe e di Tieste</l>
                            <l n="766" met="11" uscita="P" xml:id="v766" part="I">l'orride cene?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SALLUSTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="766" met="11" uscita="P" corresp="#v766" part="F">È di mortal veleno</l>
                            <l n="767" met="11" uscita="P">misto il dolce liquor che ti si porge.</l>
                            <l n="768" met="7" uscita="P">Fanne barbara prova</l>
                            <l n="769" met="7" uscita="P">in chi di morte è reo;</l>
                            <l n="770" met="7" uscita="P">e se di me non trovi</l>
                            <l n="771" met="11" uscita="P">chi più colpevol sia dentro il tuo core,</l>
                            <l n="772" met="7" uscita="P">porgilo a me che almeno</l>
                            <l n="773" met="11" uscita="P">finirò con la morte il mio dolore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="774" met="11" uscita="P">(O troppo incauta figlia! E come il seppe?)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="775" met="7" uscita="P">Madre, la tua salvezza</l>
                            <l n="776" met="11" uscita="P">devi a tanta virtù. Deh, placa l'ire.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIULIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="777" met="11" uscita="P">Dal caso atroce istupidita io sono.</l>
                            <l n="778" met="11" uscita="P">A me tosco? A me morte? Ah, da qual mano,</l>
                            <l n="779" met="7" uscita="P">da qual core esce il colpo?</l>
                            <l n="780" met="7" uscita="P">Tu che salvi i miei giorni,</l>
                            <l n="781" met="11" uscita="P">svelami 'l traditor. Da un'altra morte,</l>
                            <l n="782" met="11" uscita="P">che mi dà un rio timor, Giulia difendi.</l>
                            <l n="783" met="11" fen="S" uscita="P">Se il reo mi occulti, il benefizio offendi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SALLUSTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="784" met="11" uscita="P">(Giulia è difesa. Or non si accusi 'l padre).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIULIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="785" met="7" uscita="P">Parla, Sallustia, e attendi</l>
                            <l n="786" met="11" uscita="P">dal mio grato dover ciò che più brami.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SALLUSTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="787" met="11" uscita="P">Ciò che più bramo è che nel cor sepolto</l>
                            <l n="788" met="7" uscita="P">mi resti 'l grande arcano;</l>
                            <l n="789" met="11" uscita="P">parlai non chiesta; tacerò costretta;</l>
                            <l n="790" met="7" uscita="P">e il mio forte silenzio</l>
                            <l n="791" met="11" uscita="P">sarà dovere e tu il dirai vendetta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIULIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="792" met="7" uscita="P">Non aspettar ch'io scenda,</l>
                            <l n="793" met="11" uscita="P">dopo un comando, alla viltà de' preghi.</l>
                            <l n="794" met="7" uscita="P">Molto sperar, se parli,</l>
                            <l n="795" met="11" uscita="P">e puoi molto temer, se dura il neghi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SALLUSTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="796" met="11" uscita="P">Vane son le lusinghe e le minacce.</l>
                            <l n="797" met="11" uscita="P">Parlai per zelo e taccio per virtude.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIULIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="798" met="11" uscita="P">Sarà virtù celarmi un traditore?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SALLUSTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="799" met="11" uscita="X">Già dissi 'l tradimento e ti salvai.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIULIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="800" met="11" fen="S" uscita="P">Chi asconde il reo, l'altrui delitto approva.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SALLUSTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="801" met="11" uscita="P">Ciò che già oprai, di mia innocenza è prova.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="802" met="11" uscita="P">Deh, salvami la madre e parla, o cara.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SALLUSTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="803" met="11" uscita="P">La madre ti salvai. Più dir non posso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIULIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="804" met="7" uscita="P">O protervo silenzio!</l>
                            <l n="805" met="11" uscita="P">Tutto per te si fa mio rischio. Io temo</l>
                            <l n="806" met="7" uscita="P">de' miei più cari. Temo</l>
                            <l n="807" met="7" uscita="P">e ministri e custodi</l>
                            <l n="808" met="11" fen="I" uscita="P">e Marziano e quanto veggio e penso.</l>
                            <l n="809" met="7" uscita="P">Che più? Nel mio periglio</l>
                            <l n="810" met="11" uscita="P">mi è oggetto di spavento insino il figlio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="811" met="7" uscita="P">Lasciatemi, o dell'alma</l>
                            <l n="812" met="11" uscita="P">stupidezze e ribrezzi. È tempo alfine</l>
                            <l n="813" met="7" uscita="P">che a figlia sì ostinata</l>
                            <l n="814" met="11" uscita="P">favelli 'l padre. Guardami e ravvisa</l>
                            <l n="815" met="7" uscita="P">chi ti parla e a chi parli.</l>
                            <l n="816" met="11" uscita="P">Da me forse col sangue e con la vita</l>
                            <l n="817" met="7" uscita="P">ricevesti l'esempio</l>
                            <l n="818" met="11" fen="I" uscita="P">di reità, di fellonia proterva?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SALLUSTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="819" met="7" uscita="P">(Anche il padre a' miei danni?)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="820" met="7" uscita="P">Su, parla; e dall'infamia</l>
                            <l n="821" met="11" uscita="P">purga il mio sangue e l'onor mio. Che tardi?</l>
                            <l n="822" met="11" uscita="P">Nova colpa diventa ogni dimora.</l>
                            <l n="823" met="7" uscita="P">Parla; tel chiede un padre.</l>
                            <l n="824" met="11" uscita="P">Ma prima di parlar guardami ancora.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SALLUSTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="825" met="11" uscita="P">Padre, che dir poss'io? Sono innocente;</l>
                            <l n="826" met="11" uscita="P">e rio destin vuol che colpevol sembri.</l>
                            <l n="827" met="11" uscita="P">È delitto il silenzio; è colpa il dire.</l>
                            <l n="828" met="11" uscita="P">Altro non resta a me, se non morire.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIULIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="829" met="11" uscita="P">E ben, morrai, superba. Alle mie stanze</l>
                            <l n="830" met="11" uscita="P">guidatela, o custodi. Ivi dal seno</l>
                            <l n="831" met="11" uscita="P">a forza ti trarrò l'alma o l'arcano.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SALLUSTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="832" met="11" uscita="P">Quella il puoi far. Questo lo speri invano.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num22" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="polimetrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="833" met="8" uscita="P">La mia augusta è mia tiranna.</l>
                            <l n="834" met="8" uscita="P">Anche il padre mi condanna.</l>
                            <l n="835" met="7" uscita="T">Altro scampo non ho</l>
                            <l n="836" met="5" uscita="P">che l'innocenza.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num22" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="polimetrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="837" met="7" uscita="T">Ma in tanta crudeltà</l>
                            <l n="838" met="7" uscita="T">forte mi troverà</l>
                            <l n="839" met="5" uscita="P">la ria sentenza.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="13">
                    <head>SCENA XIII</head>
                    <stage type="setting">GIULIA, ALESSANDRO, MARZIANO e CLAUDIO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>GIULIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="840" met="11" uscita="P">Chi 'l veleno tentò, tentar può il ferro.</l>
                            <l n="841" met="11" uscita="P">Per Giulia è mal sicura anche la reggia,</l>
                            <l n="842" met="11" uscita="P">figlio, se l'amor tuo non la difende.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="843" met="7" uscita="P">A prezzo anche del sangue</l>
                            <l n="844" met="11" uscita="P">io la custodirò dal tradimento.</l>
                            <l n="845" met="7" uscita="P">Claudio, a tempo giungesti.</l>
                            <l n="846" met="7" uscita="P">Il tuo zel, la tua fede</l>
                            <l n="847" met="7" uscita="P">vegli a pro della madre.</l>
                            <l n="848" met="11" uscita="P">Raddoppiale gli armati e le difese.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLAUDIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="849" met="11" uscita="P">Signore, a man più forte e più fedele</l>
                            <l n="850" met="11" uscita="P">non puoi lasciarla. In me riposa e spera.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIULIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="851" met="11" uscita="P">Tema, in alma real quanto sei fiera!</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num23" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="852" met="8" uscita="P">In sì torbida procella</l>
                            <l n="853" met="8" uscita="P">cerco invano amica stella.</l>
                            <l n="854" met="8" uscita="P">Non ho porto e non ho sponda.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num23" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="855" met="8" uscita="P">Sol fra scogli ondeggio ed erro.</l>
                            <l n="856" met="8" uscita="P">E dal legno, a cui mi afferro,</l>
                            <l n="857" met="8" uscita="P">mi rispinge il vento e l'onda.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="14">
                    <head>SCENA XIV</head>
                    <stage type="setting">ALESSANDRO, MARZIANO e CLAUDIO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="858" met="7" fen="I" uscita="P">Son teco. Ah, Marziano,</l>
                            <l n="859" met="7" uscita="P">per racquistar la sposa,</l>
                            <l n="860" met="11" uscita="P">ecco aperta la via. Parli Sallustia</l>
                            <l n="861" met="11" uscita="P">e placata è la madre e lieto il figlio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="862" met="11" uscita="P">Non parlerà. Sallustia è più che scoglio</l>
                            <l n="863" met="11" uscita="P">dal mar battuto e più che rupe al vento.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="864" met="11" uscita="P">Chi sa? Forse il mio amor ne avrà il trionfo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="865" met="11" uscita="P">È nota al genitor l'alma ostinata;</l>
                            <l n="866" met="11" uscita="P">e indegna del tuo amor sarà l'ingrata.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num24" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="867" met="5" uscita="P">Sia speme o inganno,</l>
                            <l n="868" met="5" uscita="P">lieti pensieri,</l>
                            <l n="869" met="5" uscita="P">voi dite all'alma</l>
                            <l n="870" met="5" uscita="P">che non disperi.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num24" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="871" met="5" uscita="P">Col darvi fede,</l>
                            <l n="872" met="5" uscita="P">scemo l'affanno</l>
                            <l n="873" met="5" uscita="P">né sento il danno,</l>
                            <l n="874" met="8" uscita="P">benché siate menzogneri.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="15">
                    <head>SCENA XV</head>
                    <stage type="setting">MARZIANO e CLAUDIO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="875" met="7" uscita="P">Ci fu avversa la sorte</l>
                            <l n="876" met="11" uscita="P" xml:id="v876" part="I">nel primo colpo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLAUDIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="876" met="11" uscita="P" corresp="#v876" part="F">Lo schermì la figlia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="877" met="11" uscita="P" xml:id="v877" part="I">Come a lei noto?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLAUDIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="877" met="11" uscita="P" corresp="#v877" part="F">Io son confuso, o duce.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="878" met="11" uscita="P">Non si perda l'ardir. Mancato il primo,</l>
                            <l n="879" met="7" uscita="P">resta l'altro e più forte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLAUDIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="880" met="11" uscita="P">Né cadrà a voto. In poter nostro abbiamo</l>
                            <l n="881" met="11" uscita="X" xml:id="v881" part="I">Giulia e la reggia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="881" met="11" uscita="X" corresp="#v881" part="F">E di ogni parte a lei</l>
                            <l n="882" met="11" uscita="P">sarà chiuso lo scampo e la difesa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLAUDIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="883" met="11" uscita="P">Regga il destin la ben guidata impresa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIANO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num25" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="884" met="5" uscita="S">Cervetta timida</l>
                            <l n="885" met="5" uscita="P">in largo piano</l>
                            <l n="886" met="5" uscita="P">seguir talvolta</l>
                            <l n="887" met="5" uscita="P">si scorge invano</l>
                            <l n="888" met="5" uscita="T">dal cacciator.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num25" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="889" met="5" uscita="P">Ma se ogni strada</l>
                            <l n="890" met="5" uscita="P">l'è chiusa e tolta,</l>
                            <l n="891" met="5" uscita="P">convien che cada</l>
                            <l n="892" met="5" uscita="P">nel teso laccio</l>
                            <l n="893" met="5" uscita="P">o sotto il braccio</l>
                            <l n="894" met="5" uscita="T">del feritor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="16">
                    <head>SCENA XVI</head>
                    <stage type="setting">CLAUDIO e ALBINA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>CLAUDIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="895" met="11" uscita="P">Da qual labbro scoperte almen sapessi</l>
                            <l n="896" met="7" uscita="P">le infelici mie trame!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALBINA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="897" met="7" uscita="P">Claudio, gran turbamento</l>
                            <l n="898" met="11" uscita="P" xml:id="v898" part="I">ti leggo in fronte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLAUDIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="898" met="11" uscita="P" corresp="#v898" part="F">Il sol vedere Albina</l>
                            <l n="899" met="11" uscita="P">n'empie il mio seno e me ne sparge il volto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALBINA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="900" met="7" uscita="P">Eh, con occhio sì avverso</l>
                            <l n="901" met="11" uscita="P">so che non guardi Albina. Alfin non sono</l>
                            <l n="902" met="11" fen="I" uscita="P">donna odiosa al popolo e al Senato;</l>
                            <l n="903" met="11" uscita="P">né col tosco m'insidi e non col ferro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLAUDIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="904" met="7" uscita="P" xml:id="v904" part="I">(Qual favellar!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALBINA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="904" met="7" uscita="P" corresp="#v904" part="F">A Claudio</l>
                            <l n="905" met="11" uscita="P">del mio amor più non parlo. Al degno amante</l>
                            <l n="906" met="7" uscita="P">della gloria e di Roma,</l>
                            <l n="907" met="7" uscita="P">al nimico di Giulia</l>
                            <l n="908" met="11" uscita="P">opre grandi rammento e illustri imprese.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLAUDIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="909" met="11" uscita="P">(Ah, purtroppo a costei tutto è palese!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALBINA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="910" met="7" uscita="P">(Il perfido è confuso).</l>
                            <l n="911" met="7" uscita="P">Misero! Sei tradito.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLAUDIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="912" met="11" uscita="P" xml:id="v912" part="I">Cieli! Da chi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALBINA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="912" met="11" uscita="P" corresp="#v912" part="M">Brami saperlo?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLAUDIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="912" met="11" uscita="P" corresp="#v912" part="F">Albina,</l>
                            <l n="913" met="11" uscita="P" xml:id="v913" part="I">deh, se pur m'ami...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALBINA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="913" met="11" uscita="P" corresp="#v913" part="F">Or quell'amore implori</l>
                            <l n="914" met="11" uscita="P">che tu tradisti? E quell'Albina or preghi</l>
                            <l n="915" met="11" uscita="P">che ti colma di orror solo in vederla?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLAUDIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="916" met="11" uscita="P">I rimproveri tuoi son giusti e atroci;</l>
                            <l n="917" met="11" uscita="P" xml:id="v917" part="I">ma dimmi 'l traditor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALBINA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="917" met="11" uscita="P" corresp="#v917" part="F">Di Giulia al trono</l>
                            <l n="918" met="11" fen="S" uscita="P">ei trar volea l'accusa. Io lo rattenni.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLAUDIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="919" met="11" uscita="P" xml:id="v919" part="I">Quanto ti deggio!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALBINA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="919" met="11" uscita="P" corresp="#v919" part="F">Or più farò. Al tuo aspetto</l>
                            <l n="920" met="11" uscita="P">guiderò l'infedele e alla sua pena.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLAUDIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="921" met="7" uscita="P">Sì, farò ch'egli cada</l>
                            <l n="922" met="11" uscita="P">sotto la mia vendicatrice spada.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALBINA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="923" met="7" uscita="P">Piacemi. In ravvisarlo</l>
                            <l n="924" met="11" uscita="P">vedi che il volto suo non ti confonda.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLAUDIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="925" met="7" uscita="P">A te, più ch'ora il labbro,</l>
                            <l n="926" met="11" uscita="P">il mio core e il mio braccio allor risponda.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALBINA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="927" met="11" uscita="P">Vanne alle auguste terme e là mi aspetta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLAUDIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="928" met="11" uscita="P">E spettator ti avrà la mia vendetta.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num26" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="929" met="7" uscita="P">Su le tue luci istesse</l>
                            <l n="930" met="7" uscita="T">l'infido svenerò;</l>
                            <l n="931" met="7" uscita="T">e al piè ti gitterò</l>
                            <l n="932" met="5" uscita="P">quel teschio esangue.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num26" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="933" met="7" uscita="T">Non troverà pietà;</l>
                            <l n="934" met="7" uscita="P">e la sua colpa enorme</l>
                            <l n="935" met="7" uscita="T">appena laverà</l>
                            <l n="936" met="5" uscita="P">tutto il suo sangue.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="17">
                    <head>SCENA XVII</head>
                    <stage type="setting">ALBINA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ALBINA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="937" met="7" uscita="P">Detto avesse l'infido:</l>
                            <l n="938" met="11" uscita="P">«Albina, tu mi salvi e deggio amarti».</l>
                            <l n="939" met="11" uscita="P">Ei sol pensa all'offesa e alla vendetta;</l>
                            <l n="940" met="7" uscita="P">ma la fede è negletta;</l>
                            <l n="941" met="11" fen="S" uscita="P">si trascura il dover; si obblia l'amore.</l>
                            <l n="942" met="11" uscita="P">Proterva infedeltà! Povero core!</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num27" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="943" met="8" uscita="P">Fidi amori, or sì dolenti,</l>
                            <l n="944" met="8" uscita="P">spero ancor di darvi pace.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num27" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="945" met="8" uscita="P">L'infedel non vi spaventi,</l>
                            <l n="946" met="8" uscita="P">che, se in base di costanza</l>
                            <l n="947" met="8" uscita="P">fondo il core e la speranza,</l>
                            <l n="948" met="8" uscita="P">non son vana e non audace.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <stage type="setting">Il fine dell'atto secondo</stage>
                </div>
            </div>
            <div type="atto" n="III">
                <head>ATTO TERZO</head>
                <div type="scena" n="">
                    <stage type="setting">Terme imperiali.</stage>
                </div>
                <div type="scena" n="1">
                    <head>SCENA PRIMA</head>
                    <stage type="setting">GIULIA, ALESSANDRO e SALLUSTIA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>GIULIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="949" met="7" uscita="P">Con quest'alma ostinata,</l>
                            <l n="950" met="11" uscita="P">sono preghi e minacce arme impotenti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="951" met="7" uscita="P">A me lascia il pensiero</l>
                            <l n="952" met="7" uscita="P">di combatter quel core.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SALLUSTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="953" met="11" uscita="P" xml:id="v953" part="I">Augusta, ah, non partir.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="953" met="11" uscita="P" corresp="#v953" part="F">Teme il mio amore.
                                <stage>(Piano a Giulia)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SALLUSTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="954" met="7" uscita="P">O fa' ch'io pur ti segua,</l>
                            <l n="955" met="11" uscita="P">indivisa compagna al regio fianco.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIULIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="956" met="11" uscita="P" xml:id="v956" part="I">Qual novella pietà!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="956" met="11" uscita="P" corresp="#v956" part="F">Dilla timore.
                                <stage>(A Giulia)</stage>
                            </l>
                            <l n="957" met="7" uscita="P">Meco sola rimanga.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIULIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="958" met="11" uscita="P">E seco allor favellerai di amore.
                                <stage>(Ad Alessandro)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="959" met="11" uscita="P">A lei parlerà il figlio e non lo sposo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIULIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="960" met="7" uscita="P">(Mio sospetto geloso,</l>
                            <l n="961" met="7" uscita="P">cedi a terror più forte).</l>
                            <l n="962" met="7" uscita="P">Della proterva donna</l>
                            <l n="963" met="11" fen="S" uscita="P">questo diasi al silenzio ultimo assalto</l>
                            <l n="964" met="11" uscita="P">dall'amor tuo; ma se non cede a questo,</l>
                            <l n="965" met="7" uscita="P">tema tutto dall'ire</l>
                            <l n="966" met="7" uscita="P">di un'augusta oltraggiata.</l>
                            <l n="967" met="11" uscita="P">Non la difenderà l'amor del figlio;</l>
                            <l n="968" met="7" uscita="P">né il più fier de' suoi mali</l>
                            <l n="969" met="11" uscita="P">troverà nel ripudio e nell'esiglio.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num28" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="970" met="8" uscita="P">So che dono al vostro affetto</l>
                            <l n="971" met="8" uscita="P">un momento di diletto</l>
                            <l n="972" met="8" uscita="T">col lasciarvi in libertà.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num28" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="973" met="8" uscita="P">Ma più fier sarà il mio sdegno,</l>
                            <l n="974" met="8" uscita="P">se quel cor tornerà indegno</l>
                            <l n="975" met="8" uscita="T">e di grazia e di pietà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="2">
                    <head>SCENA II</head>
                    <stage type="setting">ALESSANDRO e SALLUSTIA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="976" met="7" uscita="P" xml:id="v976" part="I">Sallustia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SALLUSTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="976" met="7" uscita="P" corresp="#v976" part="F">Ah, mio Alessandro,</l>
                            <l n="977" met="11" uscita="P">forz'è ch'io segua augusta e ch'io ti lasci.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="978" met="7" uscita="P">Con un solo tuo accento</l>
                            <l n="979" met="11" uscita="P">puoi me far lieto e te felice; e il neghi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SALLUSTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="980" met="11" uscita="P">Di te indegna sarei, se ti ubbidissi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="981" met="7" uscita="P">Sì poco ami Alessandro?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SALLUSTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="982" met="7" uscita="P">L'amo più di me stessa;</l>
                            <l n="983" met="11" uscita="P">ma più del mio dover non posso amarlo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="984" met="7" uscita="P">Val sì poco il mio trono?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SALLUSTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="985" met="7" uscita="P">Con disonor nol curo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="986" met="11" uscita="P" xml:id="v986" part="I">Sì poco il letto mio?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SALLUSTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="986" met="11" uscita="P" corresp="#v986" part="F">Fin nel tuo seno</l>
                            <l n="987" met="7" uscita="P">ne avrei pena e rimorso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="988" met="11" uscita="P">Tanto ti è caro il traditor che taci?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SALLUSTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="989" met="11" fen="S" uscita="P">Dissi quanto dovea. Lascia ch'io parta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="990" met="11" uscita="P">Se per lui temi, agli alti numi 'l giuro,</l>
                            <l n="991" met="11" uscita="P">sua difesa sarò, sarò suo scudo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SALLUSTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="992" met="11" fen="S" uscita="P">(Tutto lo tradiria, s'io lo tradissi).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="993" met="11" uscita="P">Prega Alessandro e ancor Sallustia tace?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SALLUSTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="994" met="11" uscita="P">Tacer deggio e penar. Soffrilo in pace.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="995" met="11" uscita="P" xml:id="v995" part="I">Deh, senti, o cara...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SALLUSTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="995" met="11" uscita="P" corresp="#v995" part="F">Ah! Sì infelice io sono</l>
                            <l n="996" met="11" uscita="P">che il più dolce mio voto è mia sventura.</l>
                            <l n="997" met="7" uscita="P">L'esser teco è mia pena</l>
                            <l n="998" met="11" uscita="P">e può farsi tua colpa; o vanne o parto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="999" met="11" uscita="P">Crudel! Se mi sei tolta e s'io ti perdo,</l>
                            <l n="1000" met="11" uscita="X">non accusar la madre. O dio! Tu sei</l>
                            <l n="1001" met="11" uscita="X">cagion de' mali tuoi, cagion de' miei.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num29" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1002" met="7" uscita="P">Da te tu mi dividi;</l>
                            <l n="1003" met="7" uscita="P">ti perdo e tu mi uccidi;</l>
                            <l n="1004" met="11" uscita="P">crudel! Tu vuoi così; ma non t'intendo.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num29" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1005" met="7" uscita="T">Tu vibri nel mio cor</l>
                            <l n="1006" met="7" uscita="T">il dardo feritor;</l>
                            <l n="1007" met="11" uscita="P">e ne mostri pietà né la comprendo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="3">
                    <head>SCENA III</head>
                    <stage type="setting">SALLUSTIA e ALBINA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>SALLUSTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1008" met="11" uscita="P">(Padre, quanto mi costi!) Ah, cara Albina.</l>
                            <l n="1009" met="11" uscita="P">È favore del ciel ch'io qui t'incontri.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALBINA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1010" met="7" uscita="P">Oltre l'uso i bei lumi</l>
                            <l n="1011" met="7" uscita="P" xml:id="v1011" part="I">foschi veggio...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SALLUSTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1011" met="7" uscita="P" corresp="#v1011" part="F">Se m'ami,</l>
                            <l n="1012" met="7" uscita="P" xml:id="v1012" part="I">porgimi un ferro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALBINA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1012" met="7" uscita="P" corresp="#v1012" part="F">Un ferro!</l>
                            <l n="1013" met="11" uscita="P" xml:id="v1013" part="I">Neghisi al tuo dolor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SALLUSTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1013" met="11" uscita="P" corresp="#v1013" part="F">No. A mia difesa</l>
                            <l n="1014" met="7" uscita="P">tel chiedo e tosto il porgi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALBINA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1015" met="7" uscita="P">Ah, non far che a dolermi</l>
                            <l n="1016" met="11" uscita="P" xml:id="v1016" part="I">abbia di mia pietà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SALLUSTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1016" met="11" uscita="P" corresp="#v1016" part="F">Scaccia ogni tema.</l>
                            <l n="1017" met="11" uscita="P">Dolente sì, non disperata il chiedo.</l>
                            <l n="1018" met="11" uscita="P">Non mel ritardi più la tua amistade.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALBINA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1019" met="7" uscita="X">Prendilo. O ciel, che fia!
                                <stage>(Le dà uno stilo)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SALLUSTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1020" met="11" uscita="P">Con più pace ti lascio, o dolce amica.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num30" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1021" met="7" uscita="P">Langue al cocente raggio</l>
                            <l n="1022" met="7" fen="I" uscita="P">la pallida viola;</l>
                            <l n="1023" met="7" uscita="P">ma stilla rugiadosa</l>
                            <l n="1024" met="7" uscita="P">spiegar le fa più vaghi</l>
                            <l n="1025" met="5" uscita="P">i suoi colori.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num30" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1026" met="7" uscita="P">Di fronte al fiero oltraggio</l>
                            <l n="1027" met="7" uscita="X">langue anche l'alma mia;</l>
                            <l n="1028" met="7" uscita="P">ma un raggio di speranza</l>
                            <l n="1029" met="7" uscita="P">conforta e racconsola</l>
                            <l n="1030" met="5" uscita="P">i miei languori.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="4">
                    <head>SCENA IV</head>
                    <stage type="setting">CLAUDIO e ALBINA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>CLAUDIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1031" met="11" uscita="P">Ben sollecita fosti. Eccomi, Albina.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALBINA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1032" met="11" uscita="P" xml:id="v1032" part="I">Hai teco l'ire tue?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLAUDIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1032" met="11" uscita="P" corresp="#v1032" part="F">Vaghe di sangue,</l>
                            <l n="1033" met="7" uscita="P">avide di vendetta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALBINA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1034" met="11" uscita="P">Qui 'l traditore alla sua pena io trassi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLAUDIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1035" met="11" uscita="P">Altri che te non veggio. Ov'è l'iniquo?
                                <stage>(Dà di mano alla spada)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALBINA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1036" met="11" uscita="P" xml:id="v1036" part="I">Tremerai nel vederlo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLAUDIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1036" met="11" uscita="P" corresp="#v1036" part="F">Abbia anche ceffo</l>
                            <l n="1037" met="11" uscita="P">di Medusa e di furia, io nol pavento.</l>
                            <l n="1038" met="11" uscita="P">Non vi sarà per lui scampo o perdono.</l>
                            <l n="1039" met="11" uscita="P" xml:id="v1039" part="I">Ov'è?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALBINA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1039" met="11" uscita="P" corresp="#v1039" part="F">L'hai già presente; e quello io sono.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLAUDIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1040" met="11" uscita="P" xml:id="v1040" part="I">Tu quello sei?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALBINA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1040" met="11" uscita="P" corresp="#v1040" part="F">Spietato, in questo seno</l>
                            <l n="1041" met="11" uscita="P">cerchi, se il può, quel ferro il grande arcano</l>
                            <l n="1042" met="7" uscita="P">dell'atroce congiura.</l>
                            <l n="1043" met="7" uscita="P">Che fai? Queste di Giulia</l>
                            <l n="1044" met="11" uscita="P">non son le stanze. Ivi ti attende il duce,</l>
                            <l n="1045" met="11" uscita="P">ivi i custodi tuoi. L'ora è vicina.</l>
                            <l n="1046" met="7" uscita="P">Premono l'ombre. Claudio,</l>
                            <l n="1047" met="11" uscita="P">che tardi più? Giulia dal tosco illesa</l>
                            <l n="1048" met="11" uscita="P">or or per te cadrà vittima al ferro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLAUDIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1049" met="7" uscita="P">(Tutto sa; tutto intese).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALBINA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1050" met="11" uscita="P">Dimmi, sleal. Da te tradita e offesa</l>
                            <l n="1051" met="11" fen="S" uscita="P">vendicarmi potea? Trar la tua colpa</l>
                            <l n="1052" met="11" uscita="P">al tribunal della feroce augusta</l>
                            <l n="1053" met="11" fen="S" uscita="P">poteano l'ire mie? Tacqui, o infedele,</l>
                            <l n="1054" met="11" uscita="P">non per pietà di te che non la merti;</l>
                            <l n="1055" met="7" uscita="P">tacqui sol per vederti</l>
                            <l n="1056" met="11" uscita="P">dall'amor mio punito e dal tuo fallo,</l>
                            <l n="1057" met="11" uscita="P">spergiuro amante e perfido vassallo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLAUDIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1058" met="7" uscita="P">(Qual tumulto di affetti</l>
                            <l n="1059" met="11" uscita="P" xml:id="v1059" part="I">mi si desta nel cor!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALBINA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1059" met="11" uscita="P" corresp="#v1059" part="F">Mirarti estinto</l>
                            <l n="1060" met="7" uscita="P">sotto un'infame scure</l>
                            <l n="1061" met="11" uscita="P">non era gloria mia, non mio riposo.</l>
                            <l n="1062" met="7" uscita="P">A questo ferro, a questo
                                <stage>(Snuda la spada)</stage>
                            </l>
                            <l n="1063" met="7" uscita="X">la tua morte serbai.</l>
                            <l n="1064" met="11" uscita="P">Offeso amor la chiede e fé negletta.</l>
                            <l n="1065" met="11" uscita="P">Difenditi, se puoi. Voglio vendetta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLAUDIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1066" met="11" uscita="X">Vendichi pure Albina i torti suoi.</l>
                            <l n="1067" met="7" uscita="P">La vita mi serbasti;</l>
                            <l n="1068" met="7" uscita="X">ripigliala, se vuoi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALBINA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1069" met="11" uscita="P">Nulla mi devi. Io te ne assolvo. Stringi,</l>
                            <l n="1070" met="7" uscita="P">su stringi 'l ferro; o il petto</l>
                            <l n="1071" met="7" uscita="P">piagherò benché inerme.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLAUDIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1072" met="7" uscita="P">Ferisci, io nol difendo;</l>
                            <l n="1073" met="11" uscita="P">e a chi vita mi diè, morte non rendo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALBINA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1074" met="11" uscita="P">È questo il tuo valor? Tal la tua gloria?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLAUDIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1075" met="7" uscita="P">Prima della tua mano</l>
                            <l n="1076" met="11" uscita="P">mi dà morte il dolor di averti offesa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALBINA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1077" met="11" uscita="P">Ah, parlassi da vero, ingrato core.</l>
                            <l n="1078" met="11" uscita="P">Ma non merta più fede un traditore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLAUDIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1079" met="11" uscita="P">O bella, e il dirò ancora, o cara Albina,</l>
                            <l n="1080" met="11" uscita="P">viver non seppi tuo; tuo saprò almeno</l>
                            <l n="1081" met="11" uscita="P">morir; piaga; trafiggi; eccoti 'l seno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALBINA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1082" met="11" uscita="P">Pena, che basta, è il tuo dolor. Sol questa,</l>
                            <l n="1083" met="7" uscita="P">questa era la vendetta</l>
                            <l n="1084" met="7" fen="S" uscita="P">ch'io volea dal tuo core,</l>
                            <l n="1085" met="11" uscita="P">la morte no, ma pentimento e amore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLAUDIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1086" met="11" uscita="P">Rendimi l'amor tuo dopo il perdono.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALBINA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1087" met="11" uscita="P">L'amor? Risolverò. L'alma sì tosto</l>
                            <l n="1088" met="7" uscita="P">i suoi sdegni non cede.</l>
                            <l n="1089" met="11" uscita="P">Voglio prova maggior della tua fede.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num31" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1090" met="7" uscita="P">Voglio dal tuo dolore</l>
                            <l n="1091" met="7" uscita="P">prove di forte amore</l>
                            <l n="1092" met="7" uscita="T">e poi risolverò.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num31" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1093" met="7" uscita="P">A novo tradimento</l>
                            <l n="1094" met="7" uscita="P">fa invito e dà fomento</l>
                            <l n="1095" met="7" uscita="P">chi facile dà fede</l>
                            <l n="1096" met="7" uscita="T">a un cor che l'ingannò.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="5">
                    <head>SCENA V</head>
                    <stage type="setting">CLAUDIO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>CLAUDIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1097" met="11" uscita="P">Qual amor, qual costanza e qual beltade</l>
                            <l n="1098" met="11" uscita="P">tradiste, affetti miei! Rinascer sento</l>
                            <l n="1099" met="11" uscita="P">più forte il foco estinto. Ah, per mia pace</l>
                            <l n="1100" met="7" uscita="P">andiam. Plachisi Albina.</l>
                            <l n="1101" met="7" uscita="P">Facil sarà. Due sole</l>
                            <l n="1102" met="11" uscita="P">lagrime da me chiede; e vinta è l'ira.</l>
                            <l n="1103" met="7" uscita="P">La prima nel suo core</l>
                            <l n="1104" met="11" uscita="P">svegliò pietà; sveglierà l'altra amore.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num32" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1105" met="8" uscita="P">Ira in cor di donna amante</l>
                            <l n="1106" met="8" uscita="P">è qual nembo in tempo estivo;</l>
                            <l n="1107" met="8" uscita="P">assai freme e dura poco.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num32" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1108" met="8" uscita="P">A una lagrima, a un sospiro</l>
                            <l n="1109" met="8" uscita="P">si dilegua in un istante,</l>
                            <l n="1110" met="8" uscita="P">nebbia al sole e cera al foco.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="">
                    <stage type="setting">Camera con letto.</stage>
                </div>
                <div type="scena" n="6">
                    <head>SCENA VI</head>
                    <stage type="setting">GIULIA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>GIULIA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num33" esecuzione="solistica" posizione="entrata" tipometrica="isometrica" strofe="monostrofica">
                            <l n="1111" met="8" uscita="P">Quanto invidio a' tuoi riposi,</l>
                            <l n="1112" met="8" uscita="P">in angusta e nuda cella,</l>
                            <l n="1113" met="8" uscita="P">fortunata pastorella!</l>
                        </lg>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1114" met="7" uscita="P">Che giova a me di armati</l>
                            <l n="1115" met="11" uscita="P">custodita mirar la regal soglia,</l>
                            <l n="1116" met="11" uscita="P">se vi entrano a turbarmi ombre e terrori?</l>
                            <l n="1117" met="7" uscita="P">Un incognito affanno,</l>
                            <l n="1118" met="7" uscita="P">una smania segreta</l>
                            <l n="1119" met="7" uscita="P">mi straccia e mi divora.</l>
                            <l n="1120" met="11" uscita="P">Parmi veder d'intorno e tosco e ferro.</l>
                            <l n="1121" met="7" uscita="P">Trovo chiuso ogni scampo.</l>
                            <l n="1122" met="7" uscita="P">Mi adiro. Mi contristo.</l>
                            <l n="1123" met="11" uscita="P">Pavento. Mi fo cor. M'agito. Fremo;</l>
                            <l n="1124" met="11" uscita="P">e in un sol traditor mille ne temo.</l>
                            <l n="1125" met="11" uscita="P">Piume, voi foste almeno... Ecco Sallustia.</l>
                            <l n="1126" met="7" uscita="P">Fingerò le pupille
                                <stage>(Siede sul letto)</stage>
                            </l>
                            <l n="1127" met="11" uscita="P">da grave sonno oppresse; e forse l'alma</l>
                            <l n="1128" met="11" uscita="P">da un bugiardo riposo avrà la calma.
                                <stage>(Finge dormire)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="7">
                    <head>SCENA VII</head>
                    <stage type="setting">SALLUSTIA e GIULIA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>SALLUSTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1129" met="11" uscita="P">Sollecita qui trassi 'l piè tremante;</l>
                            <l n="1130" met="7" uscita="P">né tarda giungo. O numi,</l>
                            <l n="1131" met="7" uscita="P">consolaste i miei voti!</l>
                            <l n="1132" met="7" uscita="P">Augusta... In cheto sonno</l>
                            <l n="1133" met="11" uscita="X">tien chiusi i lumi e dorme. Ah, come puoi,</l>
                            <l n="1134" met="7" uscita="P">regal donna del Tebro,</l>
                            <l n="1135" met="11" uscita="P">pace goder col tradimento al fianco?</l>
                            <l n="1136" met="11" uscita="P">Mille spade a momenti... O padre, o padre,</l>
                            <l n="1137" met="7" uscita="P">a una misera figlia</l>
                            <l n="1138" met="11" uscita="P">perché sacrificar sì nobil vita?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIULIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1139" met="7" uscita="P">Il padre. Ah, scellerata!
                                <stage>(Levandosi con impeto)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SALLUSTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1140" met="11" uscita="P">(Oimè! Labbro infedel tu mi hai tradita).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIULIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1141" met="11" fen="S" uscita="P">Più non giova tacer. Sei rea col padre.</l>
                            <l n="1142" met="11" uscita="P">Tacerlo era tuo voto e tua vendetta.</l>
                            <l n="1143" met="7" uscita="P">Ma pria che l'empio vibri</l>
                            <l n="1144" met="7" uscita="P">la sacrilega spada,</l>
                            <l n="1145" met="11" uscita="P">sia trafitta la figlia e al piè mi cada.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SALLUSTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1146" met="7" fen="S" uscita="P">Io rea col padre? Augusta...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIULIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1147" met="7" uscita="P">Olà, servi, custodi...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SALLUSTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1148" met="7" uscita="P">Dal tosco io ti difesi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIULIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1149" met="11" uscita="P">Sì, per farmi perir con più fierezza;</l>
                            <l n="1150" met="7" uscita="P">ma con quel tosco ancora...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>VOCI DI DENTRO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num34" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="monostrofica">
                            <l n="1151" met="8" uscita="P">Mora Giulia, mora, mora.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="8">
                    <head>SCENA VIII</head>
                    <stage type="setting">MARZIANO con seguito e le suddette</stage>
                    <sp>
                        <speaker>GIULIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1152" met="7" uscita="P" xml:id="v1152" part="I">Oimè, quai voci!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1152" met="7" uscita="P" corresp="#v1152" part="F">A tutti</l>
                            <l n="1153" met="7" uscita="P">ed a cesare istesso
                                <stage>(Su la porta con la spada in mano)</stage>
                            </l>
                            <l n="1154" met="7" uscita="P">si divieti l'ingresso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIULIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1155" met="11" uscita="P">Chiuso è ogni scampo. Ah, perfida, trionfa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1156" met="7" uscita="P">Augusta, il tempo è questo</l>
                            <l n="1157" met="11" uscita="P">di vendetta e di morte. E che? Pensavi</l>
                            <l n="1158" met="7" uscita="P">che stupido io potessi</l>
                            <l n="1159" met="11" uscita="P">i miei torti soffrir? Tale è il mio sangue</l>
                            <l n="1160" met="7" uscita="P">che, se all'onor del trono</l>
                            <l n="1161" met="11" uscita="P">tu l'innalzasti, ei n'era degno e appena</l>
                            <l n="1162" met="11" uscita="P">n'era un grado lontano. Or che l'ascese,</l>
                            <l n="1163" met="11" uscita="P">non è più in tuo poter far che ne cada</l>
                            <l n="1164" met="7" uscita="P">senza gravi rovine.</l>
                            <l n="1165" met="11" uscita="P">Cinta una volta la real corona,</l>
                            <l n="1166" met="11" uscita="P">rende sacra la fronte ov'ella splende.</l>
                            <l n="1167" met="7" uscita="P">Era augusta la figlia</l>
                            <l n="1168" met="11" uscita="P">al par di te, da che ne ottenne il fregio;</l>
                            <l n="1169" met="11" uscita="P">augusta l'onorò Roma, il Senato</l>
                            <l n="1170" met="7" uscita="P">e cesare e tu stessa.</l>
                            <l n="1171" met="11" uscita="P">Pari a te in grado, a te anche pari in sorte,</l>
                            <l n="1172" met="11" uscita="P">ella esiglio e ripudio e tu avrai morte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIULIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1173" met="7" uscita="P">Venga questa e m'incontri,</l>
                            <l n="1174" met="11" uscita="P">più di quello che pensi, ardita e forte.</l>
                            <l n="1175" met="7" uscita="P">La temei, non lo nego,</l>
                            <l n="1176" met="11" uscita="P">pria di vederla. Or che la miro in volto</l>
                            <l n="1177" met="11" uscita="P">a iniquo genitor d'indegna figlia,</l>
                            <l n="1178" met="11" uscita="P">ella in me non risveglia altro dolore</l>
                            <l n="1179" met="7" uscita="P">che quel di aver sì tardi</l>
                            <l n="1180" met="11" uscita="P">trovato e conosciuto il traditore.</l>
                            <l n="1181" met="7" uscita="P">Ben fui cieca a cercarlo</l>
                            <l n="1182" met="11" uscita="X">fuor del tuo sangue e fuor di te. La mia</l>
                            <l n="1183" met="7" uscita="P">colpa è sol questa; e questa</l>
                            <l n="1184" met="11" uscita="P">fa la mia pena ed arma il tuo delitto.</l>
                            <l n="1185" met="7" uscita="P">Compiscilo; ma sappi</l>
                            <l n="1186" met="7" uscita="P">che una madre svenata</l>
                            <l n="1187" met="11" uscita="P">chiamerà alle vendette un figlio augusto;</l>
                            <l n="1188" met="11" uscita="P">e se col mio morir render tu pensi</l>
                            <l n="1189" met="11" uscita="P">alla figlia lo sposo ed il comando,</l>
                            <l n="1190" met="11" uscita="P">orgoglio e fellonia mal ti consiglia.</l>
                            <l n="1191" met="7" uscita="P">Per cesare qui giuro</l>
                            <l n="1192" met="11" uscita="P">morte a te, morte a' tuoi, morte alla figlia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1193" met="11" fen="I" uscita="P">Marziano, Sallustia e Roma e il mondo,</l>
                            <l n="1194" met="7" uscita="P">tutto tutto perisca;</l>
                            <l n="1195" met="11" uscita="P">ma Giulia ci preceda, ombra non vile.</l>
                            <l n="1196" met="7" uscita="P">Né più si tardi. Amici,</l>
                            <l n="1197" met="11" uscita="P" xml:id="v1197" part="I">a me l'onor del primo colpo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SALLUSTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1197" met="11" uscita="P" corresp="#v1197" part="F">Ah, padre,</l>
                            <l n="1198" met="11" uscita="P">chi più offesa di me? Chi più oltraggiata?</l>
                            <l n="1199" met="7" uscita="P">Stanca di tante ingiurie</l>
                            <l n="1200" met="11" uscita="P">è la mia sofferenza. Anche a me un ferro,</l>
                            <l n="1201" met="11" uscita="P">perché teco compagna io venga all'opra.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1202" met="11" fen="S" uscita="P">Figlia, abbastanza rea sei del mio sdegno.</l>
                            <l n="1203" met="11" uscita="X" xml:id="v1203" part="I">La salvasti dal tosco.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SALLUSTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1203" met="11" uscita="X" corresp="#v1203" part="F">E la salvai,</l>
                            <l n="1204" met="11" uscita="P">per aver parte anch'io nella vendetta.</l>
                            <l n="1205" met="11" uscita="P">A me le offese mie punir si aspetta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIULIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1206" met="11" uscita="P">Tanto si dura a dar la morte a un solo?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SALLUSTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1207" met="7" uscita="P">Padre, un acciar. Tel chiede</l>
                            <l n="1208" met="11" uscita="X" xml:id="v1208" part="I">l'ira insieme e l'amor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1208" met="11" uscita="X" corresp="#v1208" part="F">Prenditi il mio,
                                <stage>(Dà la spada a Sallustia e ne prende un'altra di mano dalle guardie)</stage>
                            </l>
                            <l n="1209" met="11" uscita="P">o magnanima figlia. A me non manca</l>
                            <l n="1210" met="11" uscita="P">di che armar questo braccio. Altro ne impugno;</l>
                            <l n="1211" met="7" uscita="P">su via, figlia, ti affretta.</l>
                            <l n="1212" met="11" fen="I" uscita="P" xml:id="v1212" part="I">Il nostro sdegno è impaziente.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SALLUSTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1212" met="11" fen="I" uscita="P" corresp="#v1212" part="F">Aspetta.</l>
                            <l n="1213" met="11" uscita="P">E tu or vedrai qual sia Sallustia. Quella
                                <stage>(A Giulia)</stage>
                            </l>
                            <l n="1214" met="7" uscita="P">condannata al ripudio,</l>
                            <l n="1215" met="7" uscita="P">riservata all'esiglio,</l>
                            <l n="1216" met="11" uscita="P">quella già imperatrice e poi vil serva,</l>
                            <l n="1217" met="7" uscita="P">derisa, minacciata</l>
                            <l n="1218" met="7" uscita="P">alla mensa, all'aspetto</l>
                            <l n="1219" met="11" uscita="X">di Roma tutta, ora vedrai qual sia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIULIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1220" met="11" uscita="X">Qual sempre fu, sempre nimica mia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1221" met="11" uscita="P">Mori, o donna superba. Alcun non veggio</l>
                            <l n="1222" met="11" uscita="X" xml:id="v1222" part="I">riparo al tuo destin.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SALLUSTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1222" met="11" uscita="X" corresp="#v1222" part="F">Ben lo vegg'io;</l>
                            <l n="1223" met="11" uscita="X">ed al seno di augusta è scudo il mio.
                                <stage>(Si volta improvvisamente verso Marziano col ferro, in atto di voler difender Giulia)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1224" met="7" uscita="P" xml:id="v1224" part="I">Figlia, che fai?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SALLUSTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1224" met="7" uscita="P" corresp="#v1224" part="F">Difendo</l>
                            <l n="1225" met="7" uscita="P">ciò che virtù m'impone.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1226" met="7" uscita="P">Quel seno che difendi</l>
                            <l n="1227" met="11" uscita="P" xml:id="v1227" part="I">bolle d'odio per te.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SALLUSTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1227" met="11" uscita="P" corresp="#v1227" part="F">Ma quello è il seno</l>
                            <l n="1228" met="7" uscita="P">che diè vita al mio sposo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1229" met="11" uscita="P" xml:id="v1229" part="I">Lo sposo ella ti toglie.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SALLUSTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1229" met="11" uscita="P" corresp="#v1229" part="F">Ella mel diede.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1230" met="7" uscita="P">E con esso ti priva</l>
                            <l n="1231" met="7" uscita="P">e di patria e d'impero.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SALLUSTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1232" met="11" uscita="P">Mi faccia anche morir. Tutte le offese</l>
                            <l n="1233" met="7" uscita="P">non uguagliano il prezzo</l>
                            <l n="1234" met="11" uscita="P" xml:id="v1234" part="I">del suo gran dono.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIULIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1234" met="11" uscita="P" corresp="#v1234" part="M">(Io son di sasso!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1234" met="11" uscita="P" corresp="#v1234" part="F">Eh, mora.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SALLUSTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1235" met="7" uscita="P">Le ferite e la morte</l>
                            <l n="1236" met="11" uscita="X">passeranno al mio sen, prima che al suo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1237" met="7" uscita="P" xml:id="v1237" part="I">Son padre.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SALLUSTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1237" met="7" uscita="P" corresp="#v1237" part="F">Nol conosco</l>
                            <l n="1238" met="11" uscita="P">in chi di fellonia marche ha sul volto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1239" met="7" uscita="P">Ingrata, or via, quel ferro</l>
                            <l n="1240" met="7" uscita="P">scaglia ancor nel mio petto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SALLUSTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1241" met="7" uscita="P">Quel di augusta difendo</l>
                            <l n="1242" met="11" uscita="P" xml:id="v1242" part="I">e non minaccio il tuo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1242" met="11" uscita="P" corresp="#v1242" part="F">Ma che? D'inciampo</l>
                            <l n="1243" met="7" uscita="P">sarà fanciulla imbelle</l>
                            <l n="1244" met="11" uscita="P">al mio braccio guerrier? Questo sol colpo</l>
                            <l n="1245" met="11" uscita="P">il mal fidato acciar mi gitti al piede.
                                <stage>(Con un colpo gitta la spada di mano a Sallustia)</stage>
                            </l>
                            <l n="1246" met="11" uscita="P" xml:id="v1246" part="I">E tu mori, o superba.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SALLUSTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1246" met="11" uscita="P" corresp="#v1246" part="F">Augusta, prendi</l>
                            <l n="1247" met="11" uscita="P">e con la mia la vita tua difendi.
                                <stage>(Si cava uno stilo dal seno e lo porge a Giulia)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1248" met="7" uscita="P" xml:id="v1248" part="I">O dei!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIULIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1248" met="7" uscita="P" corresp="#v1248" part="F">Perfido, indietro.</l>
                            <l n="1249" met="11" uscita="P">Odio di esser crudel; ma se costretta</l>
                            <l n="1250" met="7" uscita="P">vi sarò da quel cieco</l>
                            <l n="1251" met="7" uscita="P">furor, che qui ti trasse,</l>
                            <l n="1252" met="7" uscita="P">ti ucciderò sugli occhi</l>
                            <l n="1253" met="7" uscita="P">la figlia e poi me stessa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1254" met="7" uscita="P">Deh, ferma. In questo seno...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIULIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1255" met="11" uscita="P">Indietro, traditore, o qui la sveno.</l>
                            <l n="1256" met="11" uscita="P">Ho in mano la vendetta e la difesa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1257" met="7" uscita="P">Quella e questa or mi manca,</l>
                            <l n="1258" met="11" uscita="P">che risolver non so. Fermarmi è rischio.</l>
                            <l n="1259" met="7" uscita="P">Ritirarmi è viltade.</l>
                            <l n="1260" met="7" uscita="P" xml:id="v1260" part="I">Augusta...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIULIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1260" met="7" uscita="P" corresp="#v1260" part="F">Al primo passo</l>
                            <l n="1261" met="11" uscita="P">tu più padre non sei. Già vedi 'l colpo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1262" met="11" uscita="P">O voti mal perduti! O incauta figlia!</l>
                            <l n="1263" met="7" uscita="P">Da te stessa tradita,</l>
                            <l n="1264" met="7" uscita="P">togliesti a te ogni bene,</l>
                            <l n="1265" met="11" uscita="P">a me pace, vendetta, onore e vita.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num35" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1266" met="8" uscita="P">Non è degna di perdono</l>
                            <l n="1267" met="8" uscita="X">sfortunata fellonia.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num35" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1268" met="8" uscita="P">Quell'ardir che offende il trono</l>
                            <l n="1269" met="4" uscita="P">o ne scenda,</l>
                            <l n="1270" met="8" fen="S" uscita="P">col trofeo di una gran colpa,</l>
                            <l n="1271" met="4" uscita="P">o ne attenda</l>
                            <l n="1272" met="8" uscita="X">pena infame e morte ria.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="9">
                    <head>SCENA IX</head>
                    <stage type="setting">GIULIA e SALLUSTIA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>GIULIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1273" met="7" uscita="P">Dal venefico influsso</l>
                            <l n="1274" met="7" uscita="P">pur liberò quest'aure.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SALLUSTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1275" met="11" uscita="P">Augusta, or che a' miei voti arrise il cielo</l>
                            <l n="1276" met="11" uscita="P">e che salva ti veggio, al mio destino</l>
                            <l n="1277" met="7" uscita="P">il tuo voler dia leggi.</l>
                            <l n="1278" met="7" uscita="P">Vuoi tu ch'esule io vada?</l>
                            <l n="1279" met="7" uscita="P">Me le libiche avranno</l>
                            <l n="1280" met="11" uscita="P">nude foreste ed infocate arene.</l>
                            <l n="1281" met="11" uscita="P">Vuoi che del mio tacer soffra il gastigo?</l>
                            <l n="1282" met="7" uscita="P">Prescrivilo; io l'attendo.</l>
                            <l n="1283" met="7" uscita="P">Vuoi di un misero padre</l>
                            <l n="1284" met="11" uscita="P">punir la colpa? In queste vene, in queste</l>
                            <l n="1285" met="11" uscita="P">viscere ne ricerca il sangue, il core,</l>
                            <l n="1286" met="7" uscita="P">il ministro e l'autore.</l>
                            <l n="1287" met="7" uscita="P">Alza quel ferro ed egli,</l>
                            <l n="1288" met="11" uscita="P">che strumento per te fu di salvezza,</l>
                            <l n="1289" met="11" uscita="P" xml:id="v1289" part="I">per me lo sia di pena.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIULIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1289" met="11" uscita="P" corresp="#v1289" part="F">(Il cor si spezza).</l>
                            <l n="1290" met="7" uscita="P">Non più, che alfin né il latte</l>
                            <l n="1291" met="7" uscita="P">succhiai da tigre ircana</l>
                            <l n="1292" met="11" uscita="P">né mi cingono il sen freddi macigni.</l>
                            <l n="1293" met="7" uscita="P">Con questo acciar poc'anzi</l>
                            <l n="1294" met="7" uscita="P">minacciai la tua vita;</l>
                            <l n="1295" met="11" uscita="P">ma in quell'atto crudel sentia che il ferro</l>
                            <l n="1296" met="7" uscita="P">mi tremava sul braccio.</l>
                            <l n="1297" met="7" uscita="P">Detestava l'iniqua</l>
                            <l n="1298" met="7" uscita="P">necessità del colpo;</l>
                            <l n="1299" met="7" uscita="P">mi faceva più orrore</l>
                            <l n="1300" met="7" uscita="P">la difesa che il rischio;</l>
                            <l n="1301" met="11" uscita="P">e innamorata allor di tua virtute,</l>
                            <l n="1302" met="11" fen="S" uscita="P">a tal prezzo temea la mia salute.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SALLUSTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1303" met="7" uscita="P">Magnanima pietade!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIULIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1304" met="7" uscita="P">Vattene, or tu di morte</l>
                            <l n="1305" met="7" uscita="P">barbaro ordigno, a terra.</l>
                            <l n="1306" met="7" uscita="P">E tu, vinte già l'ire,</l>
                            <l n="1307" met="11" uscita="P">dissipati i timori, o mia diletta,</l>
                            <l n="1308" met="7" uscita="P">vieni nelle mie braccia,</l>
                            <l n="1309" met="11" uscita="P">vieni al sen, vieni al cor, vieni e m'abbraccia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SALLUSTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1310" met="7" uscita="P">O ben sofferte pene</l>
                            <l n="1311" met="11" uscita="P" xml:id="v1311" part="I">che mi rendon quel cor...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIULIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1311" met="11" uscita="P" corresp="#v1311" part="F">Più non si parli</l>
                            <l n="1312" met="7" uscita="P">di ripudio e di esiglio.</l>
                            <l n="1313" met="11" uscita="P">Ai contenti, alle glorie, al trono, al figlio.</l>
                            <l n="1314" met="11" uscita="P" xml:id="v1314" part="I">Tutto tutto ti rendo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SALLUSTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1314" met="11" uscita="P" corresp="#v1314" part="F">Oh me felice!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIULIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1315" met="7" uscita="P">Nella gran reggia accolto</l>
                            <l n="1316" met="11" uscita="P">ti rivegga il Senato augusta e sposa.</l>
                            <l n="1317" met="7" uscita="X">Là ti precorro; ed io,</l>
                            <l n="1318" met="11" uscita="P">fabbra già de' tuoi mali e de' tuoi pianti,</l>
                            <l n="1319" met="7" uscita="P">sarò tromba e foriera</l>
                            <l n="1320" met="11" uscita="P">di tue beneficenze e de' tuoi vanti.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num36" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1321" met="8" uscita="P">Stringerai con più diletto</l>
                            <l n="1322" met="8" uscita="P">mano a mano e petto a petto,</l>
                            <l n="1323" met="8" uscita="P">rivedendo il caro sposo.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num36" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1324" met="8" uscita="P">Sospiraste, lagrimaste;</l>
                            <l n="1325" met="8" uscita="P">ma più caro dopo il pianto</l>
                            <l n="1326" met="8" uscita="P">sarà il giubilo e il riposo.
                                <stage>(Apre una porta segreta ed esce per quella)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="10">
                    <head>SCENA X</head>
                    <stage type="setting">SALLUSTIA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>SALLUSTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1327" met="11" uscita="P">Affetti miei, così non vi trasporti</l>
                            <l n="1328" met="7" uscita="P">l'impeto della gioia</l>
                            <l n="1329" met="11" uscita="P">che vi faccia obbliar quello di figlia;</l>
                            <l n="1330" met="11" fen="S" uscita="X">se di un padre infelice e reo per voi</l>
                            <l n="1331" met="7" uscita="P">non s'impetra il perdono,</l>
                            <l n="1332" met="11" uscita="P">racquistar che mi giova e sposo e trono?</l>
                            <l n="1333" met="11" uscita="P">Ma tutto vincerò, se Giulia ho vinta,</l>
                            <l n="1334" met="7" uscita="P">che il sommo è de' trionfi</l>
                            <l n="1335" met="11" uscita="P">in donna grande una grand'ira estinta.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num37" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="polistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1336" met="7" uscita="P">Afflitta rondinella</l>
                            <l n="1337" met="7" fen="S" uscita="T">un mar dovea varcar</l>
                            <l n="1338" met="5" uscita="P">tutto in tempesta;</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num37" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="polistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1339" met="7" uscita="P">ma la stagion più bella</l>
                            <l n="1340" met="7" uscita="P">per me rinverde ancora</l>
                            <l n="1341" met="5" uscita="P">e qui mi arresta.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num37" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="polistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1342" met="7" uscita="P">Ristretta al caro nido,</l>
                            <l n="1343" met="7" uscita="P">abbraccerò il mio fido;</l>
                            <l n="1344" met="7" uscita="P">e sarà dolce allora</l>
                            <l n="1345" met="7" uscita="T">potergli rammentar</l>
                            <l n="1346" met="5" uscita="P">l'onda funesta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="">
                    <stage type="setting">Salone imperiale, nel cui fondo si vede discesa la reggia della Felicità di
                        Roma.</stage>
                </div>
                <div type="scena" n="11">
                    <head>SCENA ULTIMA</head>
                    <stage type="setting">Precede gran sinfonia ed intanto scendono dalle scalinate superiori i soldati e
                        popoli romani, dipoi ALESSANDRO con GIULIA, poi SALLUSTIA e MARZIANO, poi ALBINA
                        e CLAUDIO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1347" met="11" uscita="P">Salva, o madre, ti abbraccio e appena il credo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIULIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1348" met="11" fen="S" uscita="P">Ma se Giulia peria, dov'era il figlio?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1349" met="11" uscita="P">Spinto da amor, da sdegno, al primo avviso</l>
                            <l n="1350" met="11" uscita="P">corsi, volai. Che pro? Di armati e d'armi</l>
                            <l n="1351" met="7" uscita="P">era chiuso ogni passo;</l>
                            <l n="1352" met="11" uscita="P">e non mi valse autorità né prego.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIULIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1353" met="11" uscita="P" xml:id="v1353" part="I">E Claudio a te sì fido?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1353" met="11" uscita="P" corresp="#v1353" part="F">Invan nel denso</l>
                            <l n="1354" met="11" uscita="P">lo cercai de' soldati e de' custodi.</l>
                            <l n="1355" met="11" uscita="P">Anche in lui temo e tradimenti e frodi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIULIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1356" met="11" uscita="P">Così volle il destin, perché dell'opra</l>
                            <l n="1357" met="7" uscita="P">tutto ne avesse il merto</l>
                            <l n="1358" met="11" uscita="P" xml:id="v1358" part="I">la virtù di Sallustia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1358" met="11" uscita="P" corresp="#v1358" part="F">O generosa!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIULIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1359" met="11" uscita="P">Ecco la mia difesa e la tua sposa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SALLUSTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1360" met="11" uscita="P" xml:id="v1360" part="I">Mio cesare e signor...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1360" met="11" uscita="P" corresp="#v1360" part="M">Che fai?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SALLUSTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1360" met="11" uscita="P" corresp="#v1360" part="F">Prostrata</l>
                            <l n="1361" met="11" uscita="P">starò al tuo piè, finché del padre ottenga</l>
                            <l n="1362" met="11" uscita="P">al colpevole amor grazia e perdono.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1363" met="7" uscita="P">Il duce ov'è? La madre</l>
                            <l n="1364" met="11" uscita="P">tu mi salvasti; io il genitor ti dono.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SALLUSTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1365" met="7" uscita="P" xml:id="v1365" part="I">E augusta?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIULIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1365" met="7" uscita="P" corresp="#v1365" part="F">Il mio potere</l>
                            <l n="1366" met="11" uscita="P">tutto è per te dovere. È assai maggiore</l>
                            <l n="1367" met="7" uscita="P">del suo fallo il tuo merto;</l>
                            <l n="1368" met="7" uscita="P">e di un campion sì forte</l>
                            <l n="1369" met="11" uscita="P" xml:id="v1369" part="I">non si privi l'impero.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>MARZIANO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1369" met="11" uscita="P" corresp="#v1369" part="F">Andrò nel campo,</l>
                            <l n="1370" met="7" uscita="P">miei benefici augusti,</l>
                            <l n="1371" met="7" uscita="P">e per far che sia eguale</l>
                            <l n="1372" met="11" uscita="P">alla vostra bontà la mia fortezza,</l>
                            <l n="1373" met="7" uscita="P">rammentando la colpa,</l>
                            <l n="1374" met="7" uscita="P">darò sprone alla fede</l>
                            <l n="1375" met="7" uscita="P">e sul Tigri sconfitto</l>
                            <l n="1376" met="11" uscita="P">temeranno anche i Parti il mio delitto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SALLUSTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1377" met="11" uscita="P">Ora nulla più manca al mio riposo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1378" met="11" uscita="P" xml:id="v1378" part="I">Mia vita.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SALLUSTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1378" met="11" uscita="P" corresp="#v1378" part="M">Anima mia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1378" met="11" uscita="P" corresp="#v1378" part="M">Mio ben.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SALLUSTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1378" met="11" uscita="P" corresp="#v1378" part="F">Mio sposo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIULIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1379" met="11" uscita="P">Più non mi turba un sì innocente amore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALBINA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1380" met="11" uscita="P">Seguimi. Non temer. Sire, al tuo aspetto</l>
                            <l n="1381" met="11" uscita="P">un colpevole io traggo, onde ne impetri</l>
                            <l n="1382" met="11" uscita="P" xml:id="v1382" part="I">grazia e non pena.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1382" met="11" uscita="P" corresp="#v1382" part="F">E tu pur, Claudio, allora</l>
                            <l n="1383" met="11" fen="S" uscita="P">che in te fede più avea, tu più tradirmi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLAUDIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1384" met="11" uscita="X" xml:id="v1384" part="I">Signor... (Che mai dirò?...)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1384" met="11" uscita="X" corresp="#v1384" part="F">Ma tu qual sei?</l>
                            <l n="1385" met="7" uscita="P">Giovane e a pro del soglio</l>
                            <l n="1386" met="7" uscita="P">che oprasti, onde con tanta</l>
                            <l n="1387" met="7" uscita="P">confidenza ed orgoglio</l>
                            <l n="1388" met="7" uscita="P" xml:id="v1388" part="I">favor pretendi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SALLUSTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1388" met="7" uscita="P" corresp="#v1388" part="F">Ah, sposo,</l>
                            <l n="1389" met="7" uscita="P">se augusta è salva, il merto</l>
                            <l n="1390" met="11" uscita="P">tutto a costei si ascriva. In lei ti addito</l>
                            <l n="1391" met="11" uscita="P">di Sulpizio la figlia. Ad altro tempo</l>
                            <l n="1392" met="7" uscita="P">suoi casi udrai. Ti basti</l>
                            <l n="1393" met="11" uscita="P">ora il saper ch'ella il veleno e il ferro</l>
                            <l n="1394" met="11" uscita="P">mi scoprì amica e che in mercé ne chiede</l>
                            <l n="1395" met="7" uscita="P">del suo amante il perdono.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1396" met="11" uscita="P">Disponi a tuo piacer del suo destino.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SALLUSTIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1397" met="11" uscita="P">Claudio, sia pena tua l'amar Albina.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLAUDIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1398" met="11" uscita="P">Pena più cara a me di ogni mercede.</l>
                            <l n="1399" met="11" uscita="P">Se sposo mi gradisci, ecco la fede.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALBINA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1400" met="7" uscita="P">Ma sia fido marito</l>
                            <l n="1401" met="7" uscita="P">chi fu amante spergiuro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CLAUDIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1402" met="11" uscita="P">Eterno amore al tuo bel volto io giuro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIULIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1403" met="7" uscita="P">Popoli, or qui raccolti</l>
                            <l n="1404" met="7" uscita="P">dell'impero del figlio</l>
                            <l n="1405" met="11" uscita="P">con liete pompe a celebrar gli auspizi,</l>
                            <l n="1406" met="11" uscita="P">non men di lui, della sua augusta sposa</l>
                            <l n="1407" met="11" uscita="P">date lode alle glorie, applauso a' fasti.</l>
                            <l n="1408" met="11" uscita="P">Voi la vedeste invitta e voi vedeste</l>
                            <l n="1409" met="7" uscita="P">ceder tutto ad un core,</l>
                            <l n="1410" met="11" uscita="P">ove con la virtù si unisca amore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TUTTI</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1411" met="7" uscita="P">Tutto cede ad un core,</l>
                            <l n="1412" met="11" uscita="P">ove con la virtù si unisca amore.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num38" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1413" met="4" uscita="T">Bell'amor</l>
                            <l n="1414" met="8" uscita="T">che fai lega con virtù,</l>
                            <l n="1415" met="8" uscita="T">canti ogni alma il tuo poter.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num38" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1416" met="4" uscita="P">Della sorte</l>
                            <l n="1417" met="8" uscita="T">tu disarmi anche il rigor;</l>
                            <l n="1418" met="8" uscita="P">e lo cangi invitto e forte</l>
                            <l n="1419" met="8" uscita="T">in tua gloria e in tuo piacer.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <stage type="setting">Il fine dell'«Alessandro Severo»</stage>
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            </div>
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                <div type="sezione">
                    <p>Esemplare consultato: <hi rend="italic">Poesie</hi>, VI, pp. 273-355.</p>
                </div>
                <div type="sezione">
                    <head>Sono stati mantenuti</head>
                    <p>Affrica, Marziano (quadrisillabo), odiosa (quadrisillabo) <hi rend="italic">passim</hi>; <hi rend="italic">Argomento</hi> strappazzo; 31 Pronto, o signor... <hi rend="smallcaps">Alessandro</hi> Ti accosta. <hi rend="smallcaps">Marziano</hi> Ossequioso (accettabile considerando «Ossequioso» pentasillabo), 1022 la
                        pallida viola (accettabile considerando «viola» trisillabo), 1119 straccia
                        "strazia", 1212 Il nostro sdegno è impaziente. <hi rend="smallcaps">Sallustia</hi> Aspetta (accettabile considerando «impaziente» pentasillabo).</p>
                </div>
                <div type="sezione">
                    <p>L'edizione non è stata emendata in nessun punto.</p>
                </div>
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                    <p>L'edizione non è stata emendata in nessun punto.</p>
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