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            <titleStmt>
                <title type="main">Alessandro in Sidone (Zeno e Pariati)</title>
                <title type="uniform">Alessandro in Sidone (Zeno e Pariati)</title>
                <title type="short">Alessandro in Sidone (Zeno e Pariati)</title>
                <author>
                    <persName>
                        <forename>Apostolo</forename>
                        <surname>Zeno</surname>
                    </persName>
                    <date type="birth" when="1668">Venezia, 1668</date>
                    <date type="death" when="1750">Venezia, 1750</date>
                </author>
                <author>
                    <persName>
                        <forename>Pietro</forename>
                        <surname>Pariati</surname>
                    </persName>
                    <date type="birth" when="1665">Reggio Emilia, 1665</date>
                    <date type="death" when="1733">Vienna, 1733</date>
                </author>
                <respStmt>
                    <resp>Progetto scientifico</resp>
                        <persName>Anna Laura Bellina</persName>
                        <persName>Silvia Urbani</persName>
                </respStmt>
                <respStmt>
                    <resp>Sviluppo informatico</resp>
                    <persName>Luigi Tessarolo</persName>
                </respStmt>
                <respStmt>
                    <resp>Cura del testo</resp>
                    <persName>Anna Laura Bellina</persName>
                </respStmt>
                <respStmt>
                    <resp>Fornitura dei libretti a stampa e delle relative scansioni</resp>
                    <orgName xml:id="casaGoldoni">Casa di Carlo Goldoni</orgName>
                </respStmt>    
                <respStmt>
                    <resp>Scansione e correzione del testo</resp>
                    <persName>Anna Bogo</persName>
                </respStmt>                    
                <funder>Università di Padova 2014-2018</funder>
            </titleStmt>
            <editionStmt>
                <edition>Edizione digitale TEI</edition>
            </editionStmt>            
            <publicationStmt>
                <publisher>
                    <orgName>Università di Padova</orgName>
                </publisher>
                <pubPlace>Padova</pubPlace>
                <date from="2014" to="2018">2014-2018</date>               
                <idno type="URL">https://www.apostolozeno.it</idno>
                <idno type="URL" subtype="record">https://www.apostolozeno.it/testi/ALESSANDROINSIDONE|A-W721</idno>
                <availability>
                    <licence target="https://creativecommons.org/licenses/by/4.0">
                        <p>Questo testo è distribuito con licenza Creative Commons Attribuzione 4.0 Internazionale (CC BY 4.0).</p>
                    </licence>
                </availability>
            </publicationStmt>
            <sourceDesc>
                <biblStruct>
                    <monogr>
                        <author>Zeno, Apostolo</author>
                        <author>Pariati, Pietro</author>
                        <title type="main">Alessandro in Sidone (Zeno e Pariati)</title>
                        <title type="uniform">Alessandro in Sidone (Zeno e Pariati)</title>
                        <idno type="opera" corresp="princeps">ALESSANDROINSIDONE</idno>
						<idno type="ordineCorpus">035</idno>
						<idno type="ordineEdizione">01</idno>
                        <imprint>
                            <pubPlace>Vienna</pubPlace>
                            <publisher>van Ghelen</publisher>
                            <date when="1721">1721</date>
                        </imprint>                        
                    </monogr>
                    <note type="statoEdizione">Princeps</note>
                    <note type="authorship">Pariati figura nel frontespizio dell'edizione Pasquali nella forma "composte insieme con Pietro Pariati anch'egli poeta cesareo".</note>
                </biblStruct>
            </sourceDesc>
        </fileDesc>
        <encodingDesc>
            <projectDesc>
                <p>
                   Testo codificato nell'ambito del progetto <title>Apostolo Zeno, Drammi per musica</title>,
                   con la collaborazione di Università di Padova e Casa di Carlo Goldoni.
                </p>
            </projectDesc>            
            <editorialDecl>
                <p>I criteri editoriali generali del progetto sono descritti alla pagina
                   <ptr type="editorialCriteria" target="https://www.apostolozeno.it/public/pagine/notaaitesti"/>
                </p>                
                <p>I valori degli attributi @esecuzione, @posizione, @tipometrica, @strofe e @consistenza
                   su &lt;lg type="pezzoChiuso"&gt; sono definiti in marsia.odd
                   (<att>elementSpec</att> <val>lg</val>), documento condiviso dai tre corpora del progetto.
                </p>
            </editorialDecl>
            <metDecl xml:id="metrica-libretti">
                <p>I valori degli attributi metrici @met, @fen e @uscita, sulle unità di verso,
                   sono definiti in marsia.odd (<att>classSpec</att> <val>att.metrical</val>),
                   documento condiviso dai tre corpora del progetto.
                </p>  			
            </metDecl>
        </encodingDesc>
        <profileDesc>
            <langUsage>
                <language ident="it">Italiano</language>
            </langUsage>
            <textClass>
                <keywords>
                    <term>dramma serio per musica</term>
                </keywords>
            </textClass>
        </profileDesc>
        <revisionDesc>
            <change when="2026-07-19">
                <persName>Luigi Tessarolo</persName>
                Prima codifica TEI del testo a partire dal formato proprietario del progetto.
            </change>
        </revisionDesc>
    </teiHeader>
    <text>
        <front>
            <div type="titolo">
                <head>ALESSANDRO IN SIDONE</head>
            </div>
            <div type="frontespizio">
                <p>Tragicommedia per musica da rappresentarsi nella <placeName ref="onomasticon.xml#place2921">cesarea corte</placeName> per comando
                    augustissimo nel carnevale dell'anno MDCCXXI.</p>
                <p>La musica è del signor <persName ref="onomasticon.xml#pers0220">Francesco Conti</persName>, tiorbista e compositore di camera di
                    sua <persName ref="onomasticon.xml#pers0699">maestà cesarea</persName> e cattolica.</p>
                <p><placeName ref="onomasticon.xml#place0207">Vienna</placeName> d'<placeName ref="onomasticon.xml#place0210">Austria</placeName>, appresso <persName ref="onomasticon.xml#pers3892">Giovanni van Ghelen</persName>, stampatore di corte di sua
                    <persName ref="onomasticon.xml#pers0699">maestà cesarea</persName> e cattolica.</p>
            </div>
            <div type="motivi_istorici">
                <head>MOTIVI ISTORICI</head>
                <p>Stratone, col favor di Dario, re di Persia, regnò in Sidone, città illustre
                    della Fenicia nell'Asia. Fu egli quivi assediato da Alessandro, re de' Macedoni,
                    al quale gli fu forza di rendersi, più tosto costretto da' cittadini che
                    indottovi dal proprio volere; laonde, per questa sua ostinazione, Alessandro
                    giudicollo indegno di più regnare in Sidone.</p>
                <p>Alessandro diede facoltà ad Efestione, il più caro a lui de' suoi capitani,
                    che eleggesse per successore a Stratone chi più gli fosse in piacere. Efestione
                    ne fece la proposta a molti dei principali fra i Sidoni, col consenso de' quali,
                    dopo varie altercazioni, rimessi inoltre all'approvazione di Alessandro, fu
                    eletto re un certo Addolonimo, giudicato il più saggio e 'l più degno di avere
                    quella corona.</p>
                <p>Addolonimo era disceso dagli antichi re di Sidone. Costretto dalla sua povertà,
                    sostentava la sua vita, lontano dalla corte e dalla città, con la cultura di un
                    orticello suburbano. Cagione di questa sua grande indigenza altro non era che la
                    sua probità. Le risposte date da lui ad Alessandro glielo fecero ravvisare ben
                    tosto meritevole di quella fortuna, a cui lo innalzava (<persName ref="onomasticon.xml#pers2293">Curtius</persName>, liber VI;
                    <persName ref="onomasticon.xml#pers0254">Plutarchus</persName>, in <hi rend="italic">Alexander</hi>; <persName ref="onomasticon.xml#pers2233">Iustinus</persName>, liber XI).</p>
                <p>Alla corte di Alessandro concorsero molti de' più insigni filosofi che in quel
                    tempo fiorissero, i quali in diverse forme furono da lui favoriti (<persName ref="onomasticon.xml#pers3735">Arrianus</persName>,
                    <persName ref="onomasticon.xml#pers0254">Plutarchus</persName> <hi rend="italic">et alii</hi>).</p>
                <p>Due fra questi si rendettero segnalati al suo tempo, non solo di dottrina ma di
                    costumi affatto diversi: Aristippo e Crate.</p>
                <p>Aristippo era di Cirene, città dell'Africa. Fu discepolo di Socrate e fondatore
                    della setta cirenaica. Vestiva nobilmente. Piacevangli le ricchezze ma per l'uso
                    che se ne può fare dal saggio. Non posseduto da esse, le possedeva. In ciò fu
                    ammirabile e singolare che accommodavasi ad ogni cosa e di nulla si sconcertava.
                    In qualunque cangiamento di cose, o buono o cattivo; e in qualunque incontro di
                    persone, di qualsisia condizione o genio si fossero, era sempre lo stesso;
                    talché molti lo propongono come il vero modello della vita civile (<persName ref="onomasticon.xml#pers3736">Laertius</persName>,
                    <hi rend="italic">De vitis philosophorum</hi>, liber VI; <persName ref="onomasticon.xml#pers3738">Philostratus</persName>, in <hi rend="italic">Vita Appollonii
                    Thyanei</hi>, liber I, <hi rend="italic">et alii</hi>).</p>
                <p>Crate, nobile tebano e discepolo di Diogene, fu all'opposto della setta cinica,
                    fondata da Antistene ateniese. Invogliatosi di quel genere di vita miserabile e
                    sordida, vendette il suo patrimonio e, avendone raccolto dugento talenti, li
                    distribuì tra' suoi cittadini e per sé nulla ritenne. Fra l'altre cose
                    riferite di lui, leggesi che, una volta interrogandolo Alessandro se fosse
                    desideroso di veder ristorata e rifatta la città di Tebe, sua patria che esso
                    Alessandro aveva distrutta: «A qual fine» e' rispose «lo bramerei? Forse
                    acciocché poi venisse un altro Alessandro e di nuovo la distruggesse?»
                    (Veggansi <persName ref="onomasticon.xml#pers3736">Laertius</persName>, liber VI; <persName ref="onomasticon.xml#pers3741">Stobaeus</persName>, in <hi rend="italic">Sententiae</hi>; <persName ref="onomasticon.xml#pers3742">Clemens Alexandrinus</persName>,
                    in <hi rend="italic">Paedagogus</hi>, liber XXII; <persName ref="onomasticon.xml#pers3740">Lucianus</persName>, in <hi rend="italic">Dialogi</hi>, <hi rend="italic">etcaetera).</hi></p>
                <p>Ipparchia, nobile femmina di Marona, città della Tracia, discepola di Crate,
                    invaghissi di tal maniera della persona e della filosofia del suo maestro che,
                    sprezzate le nozze e gli affetti dei più nobili della Grecia e non curate le
                    rimostranze e minacce de' suoi congiunti, volle ad ogni patto seguitar lui, il
                    quale fece ogni sforzo per rimuoverla da sì strano pensiero. Nulla tuttavia li
                    giovò con essa, né la deformità del suo aspetto né la sordidezza del suo
                    vestito né la meschinità del suo vivere; talché finalmente, vinto dalla
                    costanza di Ipparchia, la prese in moglie (<persName ref="onomasticon.xml#pers3736">Laertius</persName>, liber VI).</p>
                <p>Questi due filosofi si fanno per lo più ragionare coi propri loro sentimenti o
                    con quelli alla lor setta comuni. Altri personaggi ed amori sono introdotti
                    nella favola per maggior viluppo di essa.</p>
            </div>
            <div type="attori">
                <head>ATTORI</head>
                <p>ALESSANDRO re di Macedonia</p>
                <p>ADDOLONIMO di stirpe reale, amante di Fenicia</p>
                <p>STRATONE già re di Sidone e prigioniero di Alessandro</p>
                <p>FENICIA figliuola di Stratone, amante di Addolonimo</p>
                <p>ARGENE sorella minore di Fenicia</p>
                <p>IPPARCHIA vergine nobile di Marona, amante di Crate</p>
                <p>EFESTIONE confidente di Alessandro</p>
                <p>CRATE filosofo della setta de' cinici</p>
                <p>ARISTIPPO filosofo, capo della setta de' cirenaici</p>
                <p>CALANDRA giardiniera</p>
                <p>NILO schiavo di Crate</p>
            </div>
            <div type="comparse">
                <head>COMPARSE</head>
                <p>Paggi per Alessandro, paggi per Fenicia, paggi per Ipparchia, paggi per Argene,
                    soldati macedoni, cavalieri sidoni.</p>
            </div>
            <div type="scene">
                <head>MUTAZIONI DI SCENE</head>
                <p>Nell'atto primo: spalliera di cedri, contigua agli orti di Addolonimo ed al
                    palazzo abitato da Alessandro nei sobborghi di Sidone.</p>
                <p>Nell'atto secondo: cortile rustico dinanzi ad un recinto, dove si custodiscono
                    le fiere; da una parte picciolo serraglio per un orso.</p>
                <p>Nell'atto terzo: stanze terrene nel palazzo.</p>
                <p>Nell'atto quarto: giardino con fontane e con deliziosi ritiri di verdura.</p>
                <p>Nell'atto quinto: sala.</p>
                <p>Il tutto rara invenzione del signor <persName ref="onomasticon.xml#pers0226">Giuseppe Galli Bibiena</persName>, secondo ingegnere
                    teatrale di sua <persName ref="onomasticon.xml#pers0699">maestà cesarea</persName> e cattolica.</p>
            </div>
            <div type="balli">
                <head>BALLI</head>
                <p>Nel fine dell'atto primo: ballo di giardinieri.</p>
                <p>Nel fine dell'atto terzo: ballo di schiavi africani, seguaci di Aristippo.</p>
                <p>Questi due balli furono vagamente concertati dal signor <persName ref="onomasticon.xml#pers0213">Alessandro Philebois</persName>,
                    maestro di ballo di sua <persName ref="onomasticon.xml#pers0699">maestà cesarea</persName> e cattolica.</p>
                <p>Nel fine dell'atto quarto: ballo grottesco di fanciulli diversamente
                    immascherati.</p>
                <p>Fu vagamente concertato dal signor <persName ref="onomasticon.xml#pers3743">Tobia Gumpenhuber</persName>, maestro di ballo di corte.</p>
                <p>Nel fine dell'atto quinto: ballo di guerrieri macedoni.</p>
                <p>Fu vagamente concertato dal signor <persName ref="onomasticon.xml#pers0214">Pietro Simone Levassori della Motta</persName>, maestro
                    di ballo di sua <persName ref="onomasticon.xml#pers0699">maestà cesarea</persName> e cattolica, con l'arie per li detti balli del
                    signor <persName ref="onomasticon.xml#pers0216">Nicola Matteis</persName>, direttore della musica instrumentale di sua <persName ref="onomasticon.xml#pers0699">maestà
                    cesarea</persName> e cattolica.</p>
            </div>
        </front>
        <body>
            <div type="atto" n="I">
                <head>ATTO PRIMO</head>
                <div type="scena" n="">
                    <stage type="setting">Spalliera di cedri, contigua agli orti di Addolonimo ed al palazzo abitato da
                        Alessandro nei sobborghi di Sidone.</stage>
                </div>
                <div type="scena" n="1">
                    <head>SCENA PRIMA</head>
                    <stage type="setting">ADDOLONIMO, affaccendato intorno ad alcune piante, CRATE e NILO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1" met="7" uscita="P">Nilo. Che? Non rispondi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NILO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="2" met="7" uscita="P">Misero me! Che brami?
                                <stage>(Mangiando un pane di nascosto di Crate)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="3" met="11" uscita="P">Veggiam. Ti colsi pur col furto in bocca.
                                <stage>(Trova il pane in mano a Nilo)</stage>
                            </l>
                            <l n="4" met="11" uscita="P">Iniquo! Un pane al sacco mio s'invola?
                                <stage>(Crate batte Nilo)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NILO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="5" met="11" uscita="P">Destin de la mia fame è ch'io ti rubi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="6" met="11" uscita="P">E destin dei mio sdegno è ch'io ti batta.
                                <stage>(Lo batte ancora)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NILO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="7" met="11" uscita="P">Rubo al padron. L'uso comune è tale.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ADDOLONIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="8" met="7" uscita="P">Crate, perdona al servo.</l>
                            <l n="9" met="11" uscita="P">Contro d'altr'uom l'ira del savio è breve.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="10" met="11" uscita="P">Quegli un uomo? Un mio schiavo è una mia bestia.</l>
                            <l n="11" met="11" uscita="X">Il lupo! Il parasito!
                                <stage>(A Nilo)</stage>
                                Or tu, che fai?

                                <stage>(Ad Addolonimo)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ADDOLONIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="12" met="7" uscita="P">Ne la cultura industre</l>
                            <l n="13" met="11" uscita="P">di queste piante ore beate io traggo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="14" met="11" uscita="P">Né il regio cor ti punge amor di regno?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ADDOLONIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="15" met="11" uscita="P">Nulla curo il regnar. Natura e grado</l>
                            <l n="16" met="11" uscita="P">me ne dier la ragion. Straton caduto</l>
                            <l n="17" met="11" uscita="P">la via me n'apre; e un vincitor, ch'è giusto,</l>
                            <l n="18" met="11" uscita="P">render potrebbe a me degli avi il soglio;</l>
                            <l n="19" met="11" uscita="P">ma ch'io lo cerchi? No. Sul mio volere</l>
                            <l n="20" met="11" uscita="P">mi fa re la virtù. Su quel degli altri</l>
                            <l n="21" met="11" uscita="P">re mi faccia il destin, s'ei re mi vuole.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="22" met="11" uscita="X">Questo è saper.
                                <stage>(Ad Addolonimo)</stage>
                                Questa è filosofia.

                                <stage>(A Nilo)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NILO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="23" met="11" uscita="X">Buon pro. Questa mi sembra una pazzia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="24" met="11" uscita="P">Ben pensi e parli ben. Ma veggo in rischio</l>
                            <l n="25" met="7" uscita="P">l'innocenza che vanti.</l>
                            <l n="26" met="11" uscita="P">Una scaltra beltà... Basta... Tu parli</l>
                            <l n="27" met="7" uscita="P">troppo spesso a Fenicia.</l>
                            <l n="28" met="11" uscita="P">Carbon, che si maneggia, o scotta o tinge.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ADDOLONIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="29" met="11" uscita="P">(Fenicia, l'idol mio). Scorta, non rischio</l>
                            <l n="30" met="11" uscita="P">di mia innocenza è de la bella il labbro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="31" met="7" uscita="P">Follie! Follie! Quel sesso</l>
                            <l n="32" met="7" uscita="P">viva insidia è del nostro.</l>
                            <l n="33" met="11" uscita="P">La donna è un ben degli occhi e un mal del core.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NILO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="34" met="11" uscita="P">(L'orso detesta il miel, la volpe i polli).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ADDOLONIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="35" met="11" uscita="P">Amar nel frale anche il divin si puote.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="36" met="7" uscita="P">Eh! Platon più non vive.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ADDOLONIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="37" met="11" uscita="P">Qual danno, ov'io la bella ascolti e vegga?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="38" met="11" uscita="P">Quale? Guarda la paglia al foco unita.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ADDOLONIMO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num1" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="39" met="8" uscita="P">Con le labbra de la bella</l>
                            <l n="40" met="8" uscita="P">sol virtude a me favella</l>
                            <l n="41" met="8" uscita="P">e più saggio alor mi rende.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num1" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="42" met="8" uscita="P">Ed ai lampi di quel ciglio,</l>
                            <l n="43" met="8" uscita="P">senza tema di periglio,</l>
                            <l n="44" met="8" uscita="P">sol di gloria il cor si accende.
                                <stage>(Addolonimo si ferma incontrandosi con Fenicia)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="2">
                    <head>SCENA II</head>
                    <stage type="setting">FENICIA e i suddetti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="45" met="7" uscita="P">Il fermarti al suo arrivo</l>
                            <l n="46" met="11" uscita="P">è gloria o pur virtù? Veggiamlo un poco.</l>
                            <l n="47" met="11" uscita="P">Guardati. Tu sei paglia; e quella è foco.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENICIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="48" met="11" uscita="P" xml:id="v48" part="I">Io son foco? Perché?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="48" met="11" uscita="P" corresp="#v48" part="F">La paglia il dica.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENICIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="49" met="7" uscita="P">Più chiaro a me rispondi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="50" met="11" uscita="P">Foco, foco voi siete. Una scintilla,</l>
                            <l n="51" met="11" uscita="P">che in cuor d'uom troppo incauto abbia ricetto,</l>
                            <l n="52" met="11" uscita="P">fa grande incendio. Al mio però non giugne</l>
                            <l n="53" met="11" uscita="P">né giugnerà l'ardor. Virtude è questa.
                                <stage>(Ad Addolonimo. Volta con disprezzo le spalle a Fenicia)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NILO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="54" met="11" uscita="P">Non farebbe così da testa a testa.
                                <stage>(Ad Addolonimo)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENICIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="55" met="11" uscita="P">Tanto è nociva a l'uom nostra bellezza?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="56" met="11" uscita="P">Quanto il vischio agli uccelli e l'amo ai pesci.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENICIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="57" met="7" uscita="P">Questa troppo incivile</l>
                            <l n="58" met="11" uscita="P">rozza filosofia, che amor condanna,</l>
                            <l n="59" met="11" uscita="P">d'un uom fa un tronco, anzi che un savio. Ai cori</l>
                            <l n="60" met="7" uscita="P">meno rigide leggi,</l>
                            <l n="61" met="11" uscita="P">filosofo gentil, detta Aristippo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="62" met="11" uscita="P">Quegli è gentil. Lo so. Velen, che piace,</l>
                            <l n="63" met="11" uscita="P">par grato cibo. Il tuo Aristippo insegna</l>
                            <l n="64" met="11" uscita="P">ciò che a lui già insegnaro il lusso e il fasto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENICIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="65" met="7" uscita="P">Ma con Socrate ei parla.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="66" met="11" uscita="P">Forse a que' giorni era men vano il sesso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ADDOLONIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="67" met="7" uscita="P">E con Socrate ei vuole</l>
                            <l n="68" met="11" uscita="P">che ancor dai savi amar si debba il bello.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="69" met="11" uscita="X">Io no. Per tutto il bel non spenderei</l>
                            <l n="70" met="11" uscita="P">pur una sol filosofal parola.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NILO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="71" met="11" uscita="P">Non ti diria così da solo a sola.
                                <stage>(A Fenicia)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="3">
                    <head>SCENA III</head>
                    <stage type="setting">EFESTIONE e i suddetti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>EFESTIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="72" met="11" uscita="P">Crate, Alessandro a sé ti vuol. Mi segui.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="73" met="11" uscita="P">Pian col voler. Questo Alessandro è Giove?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENICIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="74" met="7" uscita="P">No; ma un re che ti chiama.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="75" met="11" uscita="P">Per me Nilo e Alessandro, un re e un bifolco</l>
                            <l n="76" met="11" uscita="X">sono le istesse cose. E tu chi sei?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EFESTIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="77" met="11" fen="I" uscita="P">Efestion che reca il regal cenno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="78" met="11" uscita="P">Non mi cale del cenno e non del messo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ADDOLONIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="79" met="7" uscita="P">Colpa è l'indugio. Vanne.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="80" met="7" uscita="P">A chi? Libero io nacqui.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EFESTIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="81" met="11" uscita="P">Temi chi vincer sa provincie e regni.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="82" met="11" uscita="X">Né regno né provincia io mai non fui.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EFESTIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="83" met="7" uscita="X">Al re che dir degg'io?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="84" met="7" uscita="P">Il ver, se in corte e' s'usa.</l>
                            <l n="85" met="11" uscita="P">Dirai ch'ov'io lui voglia andrò a trovarlo.</l>
                            <l n="86" met="7" uscita="P">S'egli me vuol, me trovi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EFESTIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="87" met="7" uscita="P">Fasto troppo superbo!
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENICIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="88" met="7" uscita="P">Un re vuoi che a te venga?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="89" met="7" uscita="P">Per questo ha gambe e piedi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ADDOLONIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="90" met="11" uscita="P" xml:id="v90" part="I">Egli a te qui verrà...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="90" met="11" uscita="P" corresp="#v90" part="F">Ma non mi trovi.</l>
                            <l n="91" met="11" uscita="P">Addio. Guardati.
                                <stage>(Ad Addolonimo)</stage>
                                Andiamo.

                                <stage>(A Nilo)</stage>
                                Io non m'inchino,
                            </l>
                            <l n="92" met="7" uscita="P">perché non son tuo schiavo;
                                <stage>(A Fenicia)</stage>
                            </l>
                            <l n="93" met="11" uscita="P">e come tratto i re, tratto le belle.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENICIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="94" met="7" uscita="X">Brutal filosofia!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NILO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="95" met="11" uscita="X">Ah! Tu non sai quanto animale ei sia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num2" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="96" met="8" uscita="P">Anche amor sta in quel bel volto</l>
                            <l n="97" met="8" uscita="P">qual tiranno assiso in trono;</l>
                            <l n="98" met="8" uscita="P">e superbo chiama i cori;</l>
                            <l n="99" met="8" uscita="T">ma il mio core a lui non va.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num2" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="100" met="8" uscita="P">Vezzi e grazie io non ascolto.</l>
                            <l n="101" met="8" uscita="P">Non mi vendo e non mi dono</l>
                            <l n="102" met="8" uscita="P">né a le offerte né ai favori</l>
                            <l n="103" met="8" uscita="T">di fortuna o di beltà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="4">
                    <head>SCENA IV</head>
                    <stage type="setting">FENICIA e ADDOLONIMO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FENICIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="104" met="7" uscita="P">Addolonimo, è tempo</l>
                            <l n="105" met="11" uscita="P">che a te parli il tuo cor. Tempo è che rieda</l>
                            <l n="106" met="11" uscita="P">a quella man degli avi tuoi lo scettro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ADDOLONIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="107" met="11" uscita="P">La figlia di Straton, che lo reggea</l>
                            <l n="108" met="11" uscita="P">e che reggerlo può, fa questi voti?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENICIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="109" met="7" uscita="P">Da l'ira di Alessandro</l>
                            <l n="110" met="7" uscita="P">sperar non so tal dono.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ADDOLONIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="111" met="11" uscita="P">Donde, o bella, il pensier di mia grandezza?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENICIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="112" met="7" uscita="X">Donde? Dal dover mio.</l>
                            <l n="113" met="11" uscita="P">(Sapesse almen che il mio dovere è amore).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ADDOLONIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="114" met="7" uscita="P">Serba al tuo genitore</l>
                            <l n="115" met="11" uscita="P">fede miglior. Spera per lui. Chi seppe</l>
                            <l n="116" met="11" uscita="P">usurpar la corona a un regio erede,</l>
                            <l n="117" met="11" uscita="P">impetrarla saprà da un suo nemico.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENICIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="118" met="7" uscita="P">Del regno a te usurpato</l>
                            <l n="119" met="11" fen="S" uscita="P">men reo parmi Straton, se a te si rende.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ADDOLONIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="120" met="11" uscita="X">Sprezza il regnar chi un maggior ben desia.</l>
                            <l n="121" met="11" uscita="P">(Potessi dir ch'ella è il sol ben ch'io bramo).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENICIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="122" met="7" uscita="P">Qual ben maggior d'un trono?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ADDOLONIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="123" met="11" uscita="P">(Quasi dissi Fenicia). Il mio riposo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENICIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="124" met="7" uscita="P">Eh! Va'. Scuoti il letargo,</l>
                            <l n="125" met="7" uscita="P">onde Crate addormenta</l>
                            <l n="126" met="11" uscita="P">il tuo spirto regal. Togli a la sorte</l>
                            <l n="127" met="11" fen="S" uscita="P">ciò che al sangue si dee. Giusto è Alessandro.</l>
                            <l n="128" met="11" uscita="X">Sol che tu voglia, il nostro re tu sei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="5">
                    <head>SCENA V</head>
                    <stage type="setting">ARGENE e i suddetti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ARGENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="129" met="7" uscita="P">Germana, a questa parte</l>
                            <l n="130" met="11" uscita="P">tosto verrà Alessandro. Ei te non vegga
                                <stage>(Ad Addolonimo)</stage>
                            </l>
                            <l n="131" met="11" uscita="P">con Fenicia parlar. Sospetta o rea</l>
                            <l n="132" met="11" uscita="P">la vostra intelligenza a lui può farsi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ADDOLONIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="133" met="11" uscita="P">Ben mi consigli. Addio. M'è grato il zelo</l>
                            <l n="134" met="11" uscita="P">che veggio in te; ma in te l'ascondi; e intanto</l>
                            <l n="135" met="11" uscita="P">del mio regno e di me disponga il cielo.
                                <stage>(Addolonimo parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARGENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="136" met="7" uscita="P">Fenicia, e che ti affanna?</l>
                            <l n="137" met="11" uscita="P">Il regno che perdiam? Virtù a noi resta.</l>
                            <l n="138" met="11" uscita="P">Il padre prigionier? Speriamlo sciolto.</l>
                            <l n="139" met="11" uscita="P">La patria oppressa? Altrove ella si cerchi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENICIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="140" met="7" uscita="P">Stupida, o cara Argene,</l>
                            <l n="141" met="11" uscita="P">in sì gravi sciagure è l'indolenza.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARGENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="142" met="7" uscita="P">Gravi son; ma non ceda</l>
                            <l n="143" met="11" uscita="P">al vil peso di loro alma ch'è forte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENICIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="144" met="11" uscita="P">Qual fortezza, ove il duolo è grande e giusto?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARGENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="145" met="11" uscita="P">Giusto e grande lo fan tema e fiacchezza.</l>
                            <l n="146" met="11" uscita="P">Ma qual duolo Aristippo a te permette?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENICIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="147" met="11" uscita="P">Maggior di sua dottrina è il nostro frale.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARGENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="148" met="7" uscita="P">Eh! Confessa ad Argene</l>
                            <l n="149" met="11" uscita="X">che piangi, più che i nostri, i mali tuoi</l>
                            <l n="150" met="11" uscita="P">e che il tuo duolo è amore. Io nol conosco;</l>
                            <l n="151" met="7" uscita="P">ma parmi di vederne</l>
                            <l n="152" met="11" uscita="X">la fiamma in que' sospiri; e giurerei</l>
                            <l n="153" met="11" uscita="P">che Addolonimo solo è il tuo tormento.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENICIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="154" met="7" uscita="P">È ver, germana. Io l'amo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARGENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="155" met="11" uscita="P">(Misera!) E tanto costa a te l'amarlo?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENICIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="156" met="7" uscita="P">Me non cruccia il mio affetto</l>
                            <l n="157" met="11" fen="S" uscita="P">ma il mio dover che il bel disio ne cela.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARGENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="158" met="11" fen="S" uscita="P">Affetto che disia, dover che tace,</l>
                            <l n="159" met="11" uscita="X">ecco un doppio languir. Pietà mi fai.</l>
                            <l n="160" met="11" uscita="P">Grazie al destin ch'è mio natio costume,</l>
                            <l n="161" met="11" uscita="P">senza maestro, odiar ciò ch'è dolore;</l>
                            <l n="162" met="11" uscita="P">e grazie al ciel ch'io non conosco amore.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num3" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="163" met="7" uscita="T">Se amore io mai vedrò</l>
                            <l n="164" met="7" uscita="T">volermi entrar nel sen,</l>
                            <l n="165" met="11" uscita="P">ciò che risponderò più sempre imparo.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num3" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="166" met="7" uscita="T">«Vattene» a lui dirò.</l>
                            <l n="167" met="7" uscita="T">«Non sei che un rio velen;</l>
                            <l n="168" met="11" uscita="P">e 'l dolce, che prometti, è troppo amaro».</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="6">
                    <head>SCENA VI</head>
                    <stage type="setting">ALESSANDRO, STRATONE e FENICIA, con seguito di macedoni e di cavalieri sidoni</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="169" met="11" uscita="X">Soffra Straton. M'oda Fenicia; e voi</l>
                            <l n="170" met="7" uscita="P">non temete, o sidoni.</l>
                            <l n="171" met="11" uscita="P">Vincere i regni ad Alessandro è gloria;</l>
                            <l n="172" met="7" uscita="P">e più gloria è donarli.</l>
                            <l n="173" met="11" uscita="P">Il vostro è mia conquista. A voi l'arbitrio</l>
                            <l n="174" met="11" uscita="P">di un nuovo re già diedi. Una corona</l>
                            <l n="175" met="11" uscita="P">pose in litigio i voti. In fra gli eguali</l>
                            <l n="176" met="7" uscita="P">mal si cerca il sovrano...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>STRATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="177" met="11" uscita="P">E vivente Stratone, in chi trovarlo?</l>
                            <l n="178" met="7" uscita="P" xml:id="v178" part="I">Io re...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="178" met="7" uscita="P" corresp="#v178" part="F">Taci. La sola</l>
                            <l n="179" met="7" uscita="P">grandezza, che ti resta,</l>
                            <l n="180" met="7" uscita="P">è l'esser ne' miei ceppi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENICIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="181" met="11" uscita="P" xml:id="v181" part="I">Misero genitor!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="181" met="11" uscita="P" corresp="#v181" part="F">Qual lo chiedete,</l>
                            <l n="182" met="7" uscita="P">io di Sidon sul trono</l>
                            <l n="183" met="11" uscita="P" xml:id="v183" part="I">il più saggio alzerò.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENICIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="183" met="11" uscita="P" corresp="#v183" part="F">Ma a l'atto illustre,</l>
                            <l n="184" met="11" uscita="P">perdonami, o signor, scema un gran fregio</l>
                            <l n="185" met="7" uscita="P">la tua vendetta. O quanto</l>
                            <l n="186" met="11" uscita="P">saria gloria maggior ripor sul trono</l>
                            <l n="187" met="7" uscita="P">un nemico già vinto!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="188" met="11" uscita="P">A nemico sì altero e sì ostinato</l>
                            <l n="189" met="11" uscita="P">lo scettro io renderei? Pospormi a Dario?</l>
                            <l n="190" met="11" uscita="P">E distrutta dal ferro, arsa dal foco</l>
                            <l n="191" met="11" uscita="P">voler Sidon, pria che Alessandro amico?</l>
                            <l n="192" met="7" uscita="P">No no, viva privato;</l>
                            <l n="193" met="11" uscita="P">e sul trono altri sieda, ond'ei già cadde;</l>
                            <l n="194" met="7" uscita="P">ma vi sieda tuo sposo.</l>
                            <l n="195" met="11" uscita="P" xml:id="v195" part="I">Deggia la figlia al mio favor...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>STRATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="195" met="11" uscita="P" corresp="#v195" part="F">T'inganni.</l>
                            <l n="196" met="11" uscita="P">Nulla a te vo' dover. M'hai tolto il regno</l>
                            <l n="197" met="7" uscita="P">e poi tormi la vita;</l>
                            <l n="198" met="7" uscita="P">ma dispor degli affetti</l>
                            <l n="199" met="11" uscita="P">non è in tua possa. Io ti son padre, o figlia;</l>
                            <l n="200" met="7" uscita="P">e dal comun nemico</l>
                            <l n="201" met="11" uscita="P">io ti vieto accettar sposo e diadema.</l>
                            <l n="202" met="11" uscita="P">I paterni comandi il tuo dovere,</l>
                            <l n="203" met="11" uscita="P">in qualunque destin, rispetti e tema.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENICIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="204" met="11" uscita="P">(Comando che al mio amore e giova e piace).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>STRATONE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num4" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="205" met="8" uscita="P">Vinto son ma non oppresso.</l>
                            <l n="206" met="8" uscita="P">Sono ancor re di me stesso,</l>
                            <l n="207" met="8" uscita="P">sfortunato e sempre forte.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num4" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="208" met="8" uscita="T">Sul mio cor non hai poter.</l>
                            <l n="209" met="8" uscita="T">Ho virtù per non temer,</l>
                            <l n="210" met="8" uscita="P">se per vincer non ho sorte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="7">
                    <head>SCENA VII</head>
                    <stage type="setting">ALESSANDRO e FENICIA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="211" met="11" uscita="P">Troppo è ingiusto Straton, tu troppo saggia</l>
                            <l n="212" met="7" uscita="P">per ricusar tua sorte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENICIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="213" met="11" uscita="P">Straton mi è padre. Il mio dover tu scorgi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="214" met="11" uscita="P">Sposo avrai che per senno ogni altro avanzi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENICIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="215" met="7" uscita="P">Il marito più saggio</l>
                            <l n="216" met="11" uscita="P" xml:id="v216" part="I">non è sempre il miglior.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="216" met="11" uscita="P" corresp="#v216" part="F">Lo avrai sul trono.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENICIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="217" met="11" uscita="P">Dà e leva i regni a suo piacer fortuna;</l>
                            <l n="218" met="11" uscita="P">né merita i miei voti un bene incerto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="219" met="11" uscita="P">Tien arbitrio sul vinto il vincitore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENICIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="220" met="11" uscita="P">Giuste leggi e' m'imponga e l'ubbidisco.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="221" met="11" uscita="P">Saggio sposo e real, Fenicia, il credi,</l>
                            <l n="222" met="11" uscita="P">non è facile ben né picciol dono.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENICIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="223" met="11" uscita="P">Alessandro può offrirlo, io rifiutarlo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="224" met="11" uscita="P">Mal sopporta i rifiuti un re che impera.</l>
                            <l n="225" met="7" uscita="P">Vanne e attendi una scelta</l>
                            <l n="226" met="11" uscita="P">che a te fia di grandezza e di riposo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENICIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="227" met="11" uscita="P">Tu puoi sceglier il re ma non lo sposo.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num5" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="polimetrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="228" met="6" uscita="T">Sia saggio, sia re,</l>
                            <l n="229" met="7" uscita="T">sposo non vo' da te.</l>
                            <l n="230" met="11" uscita="P">Mel vieta il mio dover (ma più 'l mio affetto).</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num5" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="polimetrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="231" met="7" uscita="T">Ricuso un tuo favor</l>
                            <l n="232" met="7" uscita="T">che offende il genitor</l>
                            <l n="233" met="11" uscita="P">(ma più quel fido amor che chiudo in petto).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="8">
                    <head>SCENA VIII</head>
                    <stage type="setting">ALESSANDRO, EFESTIONE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="234" met="11" uscita="X">Si elegga il re, ch'è l'arduo impegno, e poi...</l>
                            <l n="235" met="11" fen="I" uscita="P" xml:id="v235" part="I">Amico Efestion.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EFESTIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="235" met="11" fen="I" uscita="P" corresp="#v235" part="F">Sovrano eccelso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="236" met="11" uscita="X" xml:id="v236" part="I">Vedrò l'austero Crate?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EFESTIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="236" met="11" uscita="X" corresp="#v236" part="F">Ei, pien del suo</l>
                            <l n="237" met="11" uscita="P">cinico fasto, a te venir ricusa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="238" met="11" uscita="X">E a lui vada Alessandro. Al grado mio</l>
                            <l n="239" met="7" uscita="P">nulla scema il decoro,</l>
                            <l n="240" met="7" uscita="P">se un gran sapere onoro.</l>
                            <l n="241" met="7" uscita="P">Ma pria s'oda Aristippo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EFESTIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="242" met="7" uscita="P">Egli a le corti avvezzo,</l>
                            <l n="243" met="11" uscita="P">sa mentir, sa adular, fa lauta mensa,</l>
                            <l n="244" met="11" uscita="P">veste porpora ed oro; e più civile</l>
                            <l n="245" met="7" uscita="P">filosofia professa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="246" met="11" uscita="P">È fama che gran senno in lui si chiuda.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EFESTIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="247" met="11" uscita="P">Fama spesso confonde il ver col falso.</l>
                            <l n="248" met="7" uscita="P" xml:id="v248" part="I">Ma di costor...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="248" met="7" uscita="P" corresp="#v248" part="F">L'arcano</l>
                            <l n="249" met="11" uscita="P">saprai. Qui meco attendi. Ecco Aristippo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="9">
                    <head>SCENA IX</head>
                    <stage type="setting">ARISTIPPO e i suddetti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIPPO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="250" met="11" uscita="P">Grande, invitto, magnanimo Alessandro,</l>
                            <l n="251" met="7" uscita="P">figlio di Giove o degno</l>
                            <l n="252" met="11" uscita="P">d'essergli figlio, al cui valore il mondo</l>
                            <l n="253" met="7" uscita="P">è ristretto confine</l>
                            <l n="254" met="7" uscita="P">e cui pianger ben lice</l>
                            <l n="255" met="11" uscita="P">che manchino più mondi a' suoi trionfi,</l>
                            <l n="256" met="7" uscita="P">Aristippo tu scorgi</l>
                            <l n="257" met="11" uscita="P">che de la scuola cirenaica è 'l padre.</l>
                            <l n="258" met="7" uscita="P">Già ti ammirai per fama;</l>
                            <l n="259" met="11" uscita="P">ma quel volto in mirar, degno d'impero,</l>
                            <l n="260" met="11" uscita="P">trovo or la fama assai minor del vero.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="261" met="11" uscita="P" xml:id="v261" part="I">Mele ha sul labbro.
                                <stage>(Ad Efestione)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EFESTIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="261" met="11" uscita="P" corresp="#v261" part="F">Il suono de la lode</l>
                            <l n="262" met="7" uscita="P">con piacer sempre s'ode.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="263" met="7" uscita="P">Il saggio di Cirene</l>
                            <l n="264" met="11" uscita="P">grato giugne al mio aspetto; e a che sen viene?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIPPO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="265" met="11" uscita="P">Per dare a te ciò di che abbondo e insieme</l>
                            <l n="266" met="11" uscita="P">per ricever da te ciò di che manco.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EFESTIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="267" met="11" uscita="P">Che dar può a lui filosofo mendico?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIPPO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="268" met="11" uscita="P">Ciò che non può turba servile e ignara.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="269" met="11" uscita="P">Ond'è che il saggio a l'opulento, e questo</l>
                            <l n="270" met="7" uscita="P">non fa ricorso al saggio?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIPPO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="271" met="7" uscita="P">Perché ciò di che ha d'uopo</l>
                            <l n="272" met="11" uscita="P">conosce l'uno e l'altro nol conosce.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EFESTIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="273" met="11" uscita="P">Pochi cercan saper, molti ricchezza.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIPPO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="274" met="11" uscita="P">Pochi i medici son, molti gl'infermi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="275" met="11" uscita="P">Qual frutto a te recò studio e dottrina?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIPPO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="276" met="11" uscita="P">Trattar con tutti e non temer di alcuno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="277" met="11" uscita="P">Mostrami com'io possa esser beato.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIPPO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="278" met="11" uscita="P">Egualmente sopporta il bene e 'l male.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="279" met="11" uscita="P">Vorrei, più che temuto, esser amato.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIPPO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="280" met="11" uscita="P">Esercita il favor, più che la forza.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="281" met="11" uscita="P">Io non punisco alcun, se non irato.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIPPO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="282" met="11" uscita="P">Irato tu punisci; io non mi adiro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EFESTIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="283" met="7" uscita="P">Tu non ti adiri? E s'uno</l>
                            <l n="284" met="11" uscita="P">ti caricasse di villane ingiurie?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIPPO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="285" met="11" uscita="P">In possanza di lui sarebbe il dirle</l>
                            <l n="286" met="7" uscita="P">e di me il non udirle.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="287" met="11" uscita="P">Qual divario è tra 'l dotto e l'ignorante?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIPPO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="288" met="11" fen="S" uscita="X">Mandagli a estranea gente e lo vedrai.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EFESTIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="289" met="11" uscita="P">Filosofia tu ostenti e non l'osservi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIPPO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="290" met="7" uscita="P">Convincimi di colpa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EFESTIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="291" met="7" uscita="P">Laide il dica in Corinto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIPPO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="292" met="11" uscita="X">Laide fu mia, non io di Laide; e a noi</l>
                            <l n="293" met="7" uscita="P">virtude non divieta</l>
                            <l n="294" met="7" uscita="P">il piacer ma l'eccesso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EFESTIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="295" met="11" uscita="P">Viver con tanto lusso a te sconviene.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIPPO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="296" met="11" uscita="P">Con più lusso del mio vive Alessandro.</l>
                            <l n="297" met="11" uscita="P">Sii giusto; o lui condanna o me anche assolvi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="298" met="11" uscita="P">Orsù, ne la mia corte abbi soggiorno;</l>
                            <l n="299" met="11" uscita="P">e qual più t'è in piacer, grazia a me chiedi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIPPO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="300" met="7" uscita="P">Dammi cento talenti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EFESTIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="301" met="7" uscita="P">Cento talenti! Oh! Questo</l>
                            <l n="302" met="7" uscita="P">troppo è per Aristippo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIPPO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="303" met="7" uscita="P">Ma non per Alessandro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="304" met="11" uscita="P">Nulla al saggio mancar più volte intesi.</l>
                            <l n="305" met="11" uscita="P">S'uopo or n'hai tu, come sei saggio? E s'uopo</l>
                            <l n="306" met="7" uscita="P">non n'hai, perché gli chiedi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIPPO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="307" met="11" uscita="P" xml:id="v307" part="I">Dalli e risponderò.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="307" met="11" uscita="P" corresp="#v307" part="F">Prendili; or parla.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIPPO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="308" met="11" uscita="P">Ecco, o gran re, che nulla manca al saggio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="309" met="7" uscita="P" xml:id="v309" part="I">Hai ragion.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIPPO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="309" met="7" uscita="P" corresp="#v309" part="F">Ma buon uso</l>
                            <l n="310" met="11" uscita="X">vedrai farmi, o signor, de' doni tui.</l>
                            <l n="311" met="11" uscita="X">L'oro a me serve; ed io non servo a lui.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num6" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="312" met="8" uscita="P">Nostra vita ha i suoi disagi.</l>
                            <l n="313" met="4" uscita="P">Non cercarli</l>
                            <l n="314" met="8" uscita="P">ma, se avvengon, tollerarli</l>
                            <l n="315" met="8" uscita="T">arte vera è del saper.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num6" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="316" met="8" uscita="T">Sempre un male è povertà;</l>
                            <l n="317" met="8" uscita="T">e l'uom saggio unir ben sa</l>
                            <l n="318" met="8" uscita="P">il giocondo con l'onesto,</l>
                            <l n="319" met="8" uscita="T">la virtù con il piacer.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="10">
                    <head>SCENA X</head>
                    <stage type="setting">ALESSANDRO, EFESTIONE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="320" met="7" uscita="P">Qual ti sembra Aristippo?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EFESTIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="321" met="7" uscita="P">Quale a Diogene e' parve,</l>
                            <l n="322" met="11" uscita="P" xml:id="v322" part="I">un buon can per un re.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="322" met="11" uscita="P" corresp="#v322" part="F">San di lucerna</l>
                            <l n="323" met="11" uscita="P">suoi detti e non sue vesti. Andiamo a Crate.</l>
                            <l n="324" met="11" uscita="P">Al più saggio di lor vo' dare il regno</l>
                            <l n="325" met="7" uscita="P">e col regno Fenicia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EFESTIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="326" met="7" uscita="P">Che ascolto? Qual consiglio?</l>
                            <l n="327" met="11" uscita="P" xml:id="v327" part="I">Un filosofo re?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="327" met="11" uscita="P" corresp="#v327" part="F">Platon già disse</l>
                            <l n="328" met="11" uscita="P">che alor sariano i popoli beati,</l>
                            <l n="329" met="11" uscita="P">quando avesser filosofi regnanti</l>
                            <l n="330" met="7" uscita="P">o re filosofanti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EFESTIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="331" met="7" uscita="P">Eh! Signor, varian troppo</l>
                            <l n="332" met="7" uscita="P">politica e dottrina.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="333" met="11" uscita="P">Ben può regger altrui chi sé ben regge.</l>
                            <l n="334" met="7" uscita="P">Mi si chiede il più saggio;</l>
                            <l n="335" met="11" uscita="P">e 'l più saggio a Sidon darà la legge.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EFESTIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="336" met="7" uscita="P">Ma la real donzella</l>
                            <l n="337" met="11" uscita="P" xml:id="v337" part="I">ne gradirà la scelta?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="337" met="11" uscita="P" corresp="#v337" part="F">È donna anch'ella.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num7" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="338" met="7" uscita="T">Credi a me, sposo re</l>
                            <l n="339" met="8" uscita="P">a beltà fa gran lusinga.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num7" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="340" met="8" uscita="P">Perché l'ami e suo lo brami,</l>
                            <l n="341" met="8" uscita="P">basta ch'oro il sen li fregi</l>
                            <l n="342" met="8" uscita="P">e diadema il crin li cinga.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="11">
                    <head>SCENA XI</head>
                    <stage type="setting">EFESTIONE e poi IPPARCHIA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>EFESTIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="343" met="11" uscita="P">Ciò che piace al mio re, piaccia a me ancora.
                                <stage>(Vede Ipparchia venir di lontano)</stage>
                            </l>
                            <l n="344" met="11" uscita="P">Occhi miei, che scorgete? Ipparchia è quella,</l>
                            <l n="345" met="7" uscita="P">tanto al mio cor diletta,</l>
                            <l n="346" met="7" uscita="P">quant'ella al mio spietata.</l>
                            <l n="347" met="7" uscita="P">Per qual mia sorte, Ipparchia,</l>
                            <l n="348" met="11" uscita="P">di Marona in Sidon, di Tracia in Asia?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IPPARCHIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="349" met="7" fen="I" uscita="P">Efestion, null'altro</l>
                            <l n="350" met="11" uscita="P">di terra in terra errar mi fa che amore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EFESTIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="351" met="7" uscita="P">Intendo. Alfin pentita</l>
                            <l n="352" met="11" uscita="P" xml:id="v352" part="I">de' tuoi rigori e a me pietosa...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IPPARCHIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="352" met="11" uscita="P" corresp="#v352" part="F">Eh! Duce,</l>
                            <l n="353" met="7" uscita="P">se il pensier, che in te nasce</l>
                            <l n="354" met="11" fen="S" uscita="P">da speranza o disio, fosse il mio voto,</l>
                            <l n="355" met="11" uscita="P">non avrei de la patria, ove per sangue,</l>
                            <l n="356" met="7" uscita="P">per grado e per fortune</l>
                            <l n="357" met="11" fen="S" uscita="P">viver lieta io potea, lasciati gli agi.</l>
                            <l n="358" met="11" uscita="P">Altro e più degno amore è sprone ai passi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EFESTIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="359" met="11" fen="S" uscita="P">Misero io non sapea tutti i miei mali.</l>
                            <l n="360" met="11" uscita="P">Scuoprimi il gran rival. Fa' che il suo merto</l>
                            <l n="361" met="11" uscita="P">spaventi le mie brame o le confonda.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IPPARCHIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="362" met="11" uscita="P">(Del mio affetto una parte a lui si asconda).</l>
                            <l n="363" met="11" uscita="P" xml:id="v363" part="I">Crate conosci?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EFESTIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="363" met="11" uscita="P" corresp="#v363" part="F">Il cinico? Il mordace?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IPPARCHIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="364" met="11" fen="I" uscita="P">Ei m'instruì sin da' prim'anni in Tebe.</l>
                            <l n="365" met="11" uscita="P">Vaga di più saper, qui lo ricerco.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EFESTIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="366" met="7" uscita="P">(Respiro). Ah! Così austera</l>
                            <l n="367" met="11" uscita="P">filosofia non ti conviene, o cara.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IPPARCHIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="368" met="11" uscita="P">Mal giudica del lume occhio che è cieco.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EFESTIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="369" met="7" uscita="P">Ei più che d'uom, di fiera...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IPPARCHIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="370" met="11" uscita="P">Se offender non mi vuoi, Crate rispetta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EFESTIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="371" met="11" uscita="P">Soffri che del mio amore almen ti parli.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IPPARCHIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="372" met="11" uscita="P">No, che dal ciel natio. sola ed errante,</l>
                            <l n="373" met="7" uscita="P">ad udir qui men venni</l>
                            <l n="374" met="11" uscita="P">dogmi di saggio e non follie di amante.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EFESTIONE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num8" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="375" met="7" uscita="P">Mirarti e non amarti</l>
                            <l n="376" met="7" uscita="P">follia sarebbe, o cara,</l>
                            <l n="377" met="7" uscita="T">amabile beltà.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num8" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="378" met="7" uscita="P">Tu, per cui tanto io peno,</l>
                            <l n="379" met="7" uscita="P">usa rispetto almeno</l>
                            <l n="380" met="7" uscita="P">a un'opra de' tuoi lumi,</l>
                            <l n="381" met="7" uscita="T">se usar non vuoi pietà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="12">
                    <head>SCENA XII</head>
                    <stage type="setting">IPPARCHIA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>IPPARCHIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="382" met="11" uscita="P">Amo in Crate ciò ch'altri abborre e sprezza.</l>
                            <l n="383" met="11" uscita="P">Il sordido vestito, il genio austero;</l>
                            <l n="384" met="11" uscita="P">e in quella sua rozza figura e vile,</l>
                            <l n="385" met="7" uscita="P">amor me lo dipinge</l>
                            <l n="386" met="7" uscita="P">amabile e gentile.</l>
                            <l n="387" met="11" uscita="P">Ben tosto il rivedrò. Fiero mi sgridi,</l>
                            <l n="388" met="7" uscita="P">rigido mi discacci,</l>
                            <l n="389" met="11" uscita="P">nulla mi staccherà più dal suo fianco.</l>
                            <l n="390" met="11" uscita="P">Farà mia tolleranza in lui pietate.</l>
                            <l n="391" met="11" uscita="P">Viver voglio e morir ma sol con Crate,</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num9" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="392" met="8" uscita="P">Per coprir ogni difetto</l>
                            <l n="393" met="8" uscita="P">di un oggetto a noi diletto,</l>
                            <l n="394" met="8" uscita="T">ingegnoso è 'l nostro amor.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num9" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="395" met="8" uscita="P">O lo sguardo non lo vede</l>
                            <l n="396" met="8" uscita="P">o veduto non lo crede</l>
                            <l n="397" met="8" uscita="T">o lo scusa amante il cor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <stage type="setting">Fine dell'atto primo</stage>
                    <stage type="setting">Siegue il ballo de' giardinieri.</stage>
                </div>
            </div>
            <div type="atto" n="II">
                <head>ATTO SECONDO</head>
                <div type="scena" n="">
                    <stage type="setting">Cortile rustico dinanzi ad un recinto, dove si custodiscono le fiere. Da una
                        parte picciolo serraglio per un orso.</stage>
                </div>
                <div type="scena" n="1">
                    <head>SCENA PRIMA</head>
                    <stage type="setting">CRATE e NILO portando un libro</stage>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="398" met="11" uscita="P">Dove mai?... Là star voglio. Apri quell'uscio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NILO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="399" met="7" uscita="P">Un saggio ove stan gli orsi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="400" met="11" uscita="P">Stanno anche gli orsi, ove star denno i saggi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NILO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="401" met="11" uscita="P" xml:id="v401" part="I">Picciola stanza!
                                <stage>(Apre l'uscio del serraglio)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="401" met="11" uscita="P" corresp="#v401" part="F">Io la fo grande; e come</l>
                            <l n="402" met="11" uscita="P">a Diogene una botte, ella a me basta.</l>
                            <l n="403" met="7" uscita="P" xml:id="v403" part="I">Or dammi il libro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NILO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="403" met="7" uscita="P" corresp="#v403" part="F">Prendi.</l>
                            <l n="404" met="11" uscita="P">(Egli così risparmierà l'affitto).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="405" met="11" uscita="P">Antistene, hai ragion. Bacio i tuoi detti.
                                <stage>(Crate legge)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NILO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="406" met="11" uscita="P" xml:id="v406" part="I">Antistene chi fu?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="406" met="11" uscita="P" corresp="#v406" part="F">Padre e maestro</l>
                            <l n="407" met="7" uscita="P">de la cinica setta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NILO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="408" met="11" uscita="P">Tal nome, qual mestier. Sempre mordete.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="409" met="7" uscita="P">Taci e tu pure ascolta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NILO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="410" met="11" uscita="P">Ventre digiun poco il sapere apprezza.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="411" met="11" uscita="P">«O di senno o di laccio uom si provegga.
                                <stage>(Legge)</stage>
                            </l>
                            <l n="412" met="11" uscita="P">Meglio è un presto morir che un viver folle».</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NILO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="413" met="11" uscita="P">Se fosse ver, morir dovria gran gente.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="414" met="11" uscita="P">«Faccia di un vil giumento un buon destriero,</l>
                            <l n="415" met="11" uscita="P">chi grave peso ad uomo inetto appoggia».</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NILO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="416" met="11" uscita="P">Ed in camaleonte un bue trasformi,</l>
                            <l n="417" met="11" uscita="P">chi vuol tener senza mangiar gli schiavi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="418" met="11" uscita="P">«Chi saggio esser desia, cerchi esser buono;</l>
                            <l n="419" met="11" uscita="P">mai con malvagità non fu sapere».</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NILO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="420" met="11" uscita="P">E a chi cerca bontà, come la insegni?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="421" met="11" uscita="P">«Imparar vuoi bontà? Quanto di male</l>
                            <l n="422" met="11" uscita="P">entrò ne l'alma tua, pria disimpara;</l>
                            <l n="423" met="11" uscita="P">disponti a tollerar fatica e stento,</l>
                            <l n="424" met="11" uscita="P">a fuggir de la vita le lusinghe,</l>
                            <l n="425" met="11" uscita="P">a nausear»... Ah! Nilo, ecco lo scoglio.</l>
                            <l n="426" met="11" uscita="P">«A nausear piaceri effemminati».</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NILO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="427" met="11" uscita="P">Una femmina appunto a noi qui viene.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="428" met="11" uscita="P">Una femmina? Nilo, serra, serra.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NILO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="429" met="11" uscita="P" xml:id="v429" part="I">Ella è Ipparchia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="429" met="11" uscita="P" corresp="#v429" part="F">E che vuol? Dille che parta,</l>
                            <l n="430" met="7" uscita="P">che per tormi al suo guardo</l>
                            <l n="431" met="11" uscita="X" xml:id="v431" part="I">mi tolsi a Tracia e in Asia venni.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="2">
                    <head>SCENA II</head>
                    <stage type="setting">IPPARCHIA e i suddetti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>IPPARCHIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="431" met="11" uscita="X" corresp="#v431" part="F">Ed io</l>
                            <l n="432" met="11" uscita="P">da Marona in Sidon per rivederti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="433" met="11" uscita="P">Or ben. Vedimi e va'. Già m'hai veduto.
                                <stage>(Si leva e si affaccia all'uscio e poi vuol serrarlo)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IPPARCHIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="434" met="11" uscita="X">Ferma. Per rivederti e farti mio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="435" met="11" fen="S" uscita="P">L'etiope imbianchi. Io tuo? Crate è di Crate.
                                <stage>(Prende il libro)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IPPARCHIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="436" met="7" uscita="P">Tanto rigido ancora?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="437" met="7" uscita="P">Grande Antistene! Ascolta.</l>
                            <l n="438" met="11" uscita="P">«La bella è rischio e la deforme è pena».
                                <stage>(Legge)</stage>
                            </l>
                            <l n="439" met="11" uscita="P">De le mogli ei favella. Udisti? Or vanne.
                                <stage>(Esce dal serraglio per discacciarla)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IPPARCHIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="440" met="7" uscita="P">Invano mi discacci.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="441" met="7" uscita="P">Ti scaccerà ben questo.
                                <stage>(La minaccia col bastone)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IPPARCHIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="442" met="11" uscita="P">Tu m'insegnasti a tollerar. Percuoti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="443" met="11" uscita="P">Tollera dunque il mio rifiuto e parti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IPPARCHIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="444" met="11" uscita="P">Posso tutto soffrir, fuorché il lasciarti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NILO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="445" met="11" uscita="P">Guardati Ipparchia. Al can si arriccia il pelo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="446" met="11" uscita="P" xml:id="v446" part="I">Troppo insolente sei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IPPARCHIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="446" met="11" uscita="P" corresp="#v446" part="F">Sei troppo ingrato.</l>
                            <l n="447" met="7" uscita="P">Sì, ingrato al tuo sapere,</l>
                            <l n="448" met="11" uscita="X">che, s'egli è un ben, comunicar mel dei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NILO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="449" met="7" uscita="P">Senti filosofessa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="450" met="11" uscita="X">Da me apprese a ben dir. Promisi a' tuoi</l>
                            <l n="451" met="11" uscita="P">di non udirti; e temo il mio malanno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IPPARCHIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="452" met="11" uscita="P">Di chi temi? De' miei? Lontani sono.</l>
                            <l n="453" met="7" uscita="P">Di me? Sarò tua serva.</l>
                            <l n="454" met="7" uscita="P">Di te? Saggio sei troppo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="455" met="11" uscita="P">Non lascio d'esser uom per esser saggio.</l>
                            <l n="456" met="11" uscita="P">Sento anch'io... (Crate, a segno). O vanne o vado.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IPPARCHIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="457" met="11" uscita="P">Ch'io vada? Vieni. Te n'andrai? Ti seguo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="458" met="11" uscita="P">Qui non mi seguirai. Questo è il mio albergo.</l>
                            <l n="459" met="11" uscita="X">Io vi capisco appena. Entra, se puoi.
                                <stage>(Entra nel serraglio e ne chiude l'uscio)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IPPARCHIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="460" met="7" uscita="P">Ed io su questa soglia...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="461" met="7" uscita="X">Nilo, scaccia costei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NILO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="462" met="7" uscita="P">Deh! Più non irritarlo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IPPARCHIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="463" met="11" uscita="P">Crate, almeno... O fierezza! Almeno, o Crate...</l>
                            <l n="464" met="11" uscita="P">Permetti... Andrò, crudel; ma poiché tutta
                                <stage>(Va da una parte e dall'altra del serraglio e poi all'uscio e Crate lo serra ad essa in faccia)</stage>
                            </l>
                            <l n="465" met="11" uscita="P">di vincerti la speme a me vien tolta,</l>
                            <l n="466" met="11" uscita="P">l'amor mio, che qui resta, almeno ascolta.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num10" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="467" met="7" uscita="T">Sei del mio core il re;</l>
                            <l n="468" met="7" uscita="T">e qui prostrato a te,</l>
                            <l n="469" met="7" uscita="P">per me già disperata,</l>
                            <l n="470" met="11" uscita="T">il mio costante amor ti parlerà.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num10" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="471" met="7" uscita="P">Su questa soglia amata,</l>
                            <l n="472" met="7" uscita="P">ch'è reggia del mio bene,</l>
                            <l n="473" met="7" uscita="P">l'udrai de le mie pene</l>
                            <l n="474" met="11" uscita="T">chiederti la mercede o la pietà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="3">
                    <head>SCENA III</head>
                    <stage type="setting">CRATE e NILO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>NILO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="475" met="7" uscita="P">Apri. Ipparchia è partita.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="476" met="11" uscita="P">Veggiam. Lodato il ciel. Su questa soglia
                                <stage>(Apre l'uscio ed esce del serraglio)</stage>
                            </l>
                            <l n="477" met="11" uscita="P" xml:id="v477" part="I">or calpesto il suo amor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NILO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="477" met="11" uscita="P" corresp="#v477" part="F">Quegli è Alessandro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="478" met="11" uscita="P">Quegli? Al mio posto e al libro mio ritorno.
                                <stage>(Entra di nuovo nel serraglio)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NILO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="479" met="7" uscita="P">Questo nuovo disprezzo</l>
                            <l n="480" met="11" uscita="P">lo può irritar. Dal rischio mio mi cavo.</l>
                            <l n="481" met="11" uscita="P">Pazzo è padrone. Abbia cervel lo schiavo.
                                <stage>(Nilo parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="4">
                    <head>SCENA IV</head>
                    <stage type="setting">CRATE sedente, EFESTIONE, poi ALESSANDRO con seguito</stage>
                    <sp>
                        <speaker>EFESTIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="482" met="11" uscita="P">Alessandro a te viene, il tuo sovrano.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="483" met="11" uscita="P">Con Antistene io sono, il mio maestro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EFESTIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="484" met="7" uscita="P">Sorgi e rendigli onore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="485" met="11" uscita="P">Non lo farei, se fossi un pesce; e meno</l>
                            <l n="486" met="7" uscita="P">lo farò, essendo Crate.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="487" met="11" uscita="P">E chi sei tu che al giunger di Alessandro</l>
                            <l n="488" met="7" uscita="P">non ti muovi e non temi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="489" met="11" uscita="P">Dimmi, sei cosa buona o sei malvagia?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="490" met="11" uscita="P">Mi pregio di bontà, più che di grado.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="491" met="11" uscita="P">E se buona sei tu, perché temerti?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EFESTIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="492" met="11" uscita="P">Perché può a suo voler farti morire.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="493" met="7" uscita="P">Gran poter! Picciol sasso,</l>
                            <l n="494" met="11" fen="S" uscita="P">lieve morso, un aculeo, una cicuta</l>
                            <l n="495" met="11" uscita="P">fece altrui, può a me far ciò che minacci.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EFESTIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="496" met="11" uscita="P">E può darti ricchezze, onori e gradi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="497" met="11" uscita="P">Cercai d'esser qual son, per non averne.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="498" met="7" uscita="P">Non è Tebe tua patria?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="499" met="11" uscita="P">Io patria più non ho. Tu l'hai distrutta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="500" met="7" uscita="P">Farò ch'ella risorga.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="501" met="7" uscita="P">A qual fin? Perché venga</l>
                            <l n="502" met="7" uscita="P">a distruggerla un altro?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="503" met="11" uscita="P">Il tuo viver meschin mi fa pietade.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="504" met="7" uscita="P">Vorrei poter dal fonte,</l>
                            <l n="505" met="11" uscita="P">come n'ho la bevanda, averne il cibo.</l>
                            <l n="506" met="11" uscita="P">Mira. Olive, lupini e questi tozzi</l>
                            <l n="507" met="11" uscita="P">di muffo pan fan la mia mensa e lauta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="508" met="11" fen="S" uscita="P">Orsù, vo' che per te sieno anche i vasti</l>
                            <l n="509" met="7" uscita="P">tesori di Alessandro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="510" met="7" uscita="P">I tesori de' grandi</l>
                            <l n="511" met="11" uscita="P">son come i fichi di selvagge piante</l>
                            <l n="512" met="11" uscita="P">che servono di pasto a' corbi e a' nibbi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="513" met="11" uscita="P">Di tanti, che ho d'intorno al regio fianco,</l>
                            <l n="514" met="7" uscita="P">troppo giudichi a torto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="515" met="11" uscita="P">Oh! Se per poco il tuo destin cangiasse!</l>
                            <l n="516" met="7" uscita="P">Credil, di tanti amici</l>
                            <l n="517" met="11" uscita="P">molti ne conta il re, pochi Alessandro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EFESTIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="518" met="7" uscita="P">Can, troppo latri e mordi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="519" met="11" uscita="P">Cinica libertà nulla ti offenda.
                                <stage>(Ad Efestione)</stage>
                            </l>
                            <l n="520" met="11" uscita="P" xml:id="v520" part="I">Resta in mia corte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="520" met="11" uscita="P" corresp="#v520" part="F">Il tuo è comando o priego?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EFESTIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="521" met="11" uscita="P" xml:id="v521" part="I">Non priega un re.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="521" met="11" uscita="P" corresp="#v521" part="M">Né Crate serve.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="521" met="11" uscita="P" corresp="#v521" part="F">A Crate</l>
                            <l n="522" met="7" uscita="P">chiedo favor. Rimanti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="523" met="11" uscita="P">Sì, resterò. Senza timor né spene</l>
                            <l n="524" met="11" uscita="P">osserverò, quasi da rocca eccelsa,</l>
                            <l n="525" met="7" uscita="P">in sì torbido mare</l>
                            <l n="526" met="11" uscita="P">le sirti ingorde, le nembose stelle,</l>
                            <l n="527" met="11" uscita="P">i vortici, i naufragi e le procelle.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num11" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="528" met="11" uscita="P">Vedrò chi volge il legno ad ogni vento,</l>
                            <l n="529" met="11" uscita="P">chi gitta le sue merci e non gli giova,</l>
                            <l n="530" met="11" uscita="P">chi a galla sta sul mar, chi resta assorto,</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num11" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="531" met="11" uscita="P">chi piange, chi dispera, chi è contento,</l>
                            <l n="532" met="11" uscita="P">chi respinto è da l'onde e perde terra,</l>
                            <l n="533" met="11" uscita="P">chi un cadavere afferra e giunge al porto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="5">
                    <head>SCENA V</head>
                    <stage type="setting">ALESSANDRO, EFESTIONE e poi STRATONE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="534" met="11" uscita="P">In vario genio, compiacente e altero,</l>
                            <l n="535" met="7" uscita="P">pari è 'l senno ed il merto;</l>
                            <l n="536" met="11" uscita="P" xml:id="v536" part="I">che risolver non so.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EFESTIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="536" met="11" uscita="P" corresp="#v536" part="F">Crate abbia stima.</l>
                            <l n="537" met="11" uscita="P" xml:id="v537" part="I">Tesori abbia Aristippo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="537" met="11" uscita="P" corresp="#v537" part="F">Io del più saggio</l>
                            <l n="538" met="11" uscita="P" xml:id="v538" part="I">vo' farne un re.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EFESTIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="538" met="11" uscita="P" corresp="#v538" part="F">Puoi farne anche il più pazzo.</l>
                            <l n="539" met="11" uscita="P">Molti cangiar vid'io sorte e costumi,</l>
                            <l n="540" met="11" uscita="P">acquistar dignitadi e perder senno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="541" met="7" uscita="P" xml:id="v541" part="I">Viene Straton.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>STRATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="541" met="7" uscita="P" corresp="#v541" part="F">Su l'ali</l>
                            <l n="542" met="11" uscita="P">la fama mi recò nuove sciagure.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="543" met="11" uscita="P" xml:id="v543" part="I">E che?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>STRATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="543" met="11" uscita="P" corresp="#v543" part="F">Le nozze disuguali. Sposa</l>
                            <l n="544" met="11" uscita="P">a filosofo vil figlia reale?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="545" met="11" uscita="P">Vil chi ha saper? Vil chi Alessandro elegge?</l>
                            <l n="546" met="11" uscita="P">Con tal legge al tuo sangue io rendo un soglio,</l>
                            <l n="547" met="11" uscita="P">di cui indegno ti fece odio ed orgoglio.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num12" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="548" met="7" uscita="P">Vinto nemico altero,</l>
                            <l n="549" met="7" uscita="T">tuo vincitor, tuo re,</l>
                            <l n="550" met="7" uscita="T">uso pietà con te.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num12" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="551" met="7" uscita="X">Se in tuo poter foss'io,</l>
                            <l n="552" met="7" uscita="X">tu più spietato e rio</l>
                            <l n="553" met="7" uscita="T">non useresti, il so,</l>
                            <l n="554" met="7" uscita="T">questa pietà con me.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="6">
                    <head>SCENA VI</head>
                    <stage type="setting">STRATONE, poi ADDOLONIMO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>STRATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="555" met="11" uscita="P">Ben taceste, ire mie. Sul labbro uscendo,</l>
                            <l n="556" met="11" uscita="P">potevate tradir la mia vendetta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ADDOLONIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="557" met="11" uscita="X" xml:id="v557" part="I">Che mi chiede il mio re?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>STRATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="557" met="11" uscita="X" corresp="#v557" part="F">Tuo re son io</l>
                            <l n="558" met="7" uscita="P">anche dopo i miei ceppi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ADDOLONIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="559" met="7" uscita="P">Dal sacro giuramento</l>
                            <l n="560" met="11" uscita="P">che diedi a te, quando occupasti il trono,</l>
                            <l n="561" met="11" uscita="P">or non mi assolve il tuo destino avverso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>STRATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="562" met="11" uscita="P">Il tuo re la tua patria a te confida</l>
                            <l n="563" met="11" uscita="P">e da te spera libertà e salvezza.</l>
                            <l n="564" met="11" uscita="P">Addolonimo, hai cor per sì grand'opra?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ADDOLONIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="565" met="11" uscita="P">Giusta ella sia, cor per trattarla io t'offro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>STRATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="566" met="7" uscita="X">Del cimento non fia</l>
                            <l n="567" met="11" uscita="P">né la gloria minor né la mercede.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ADDOLONIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="568" met="11" uscita="P">Se mi muove ragion, premio non cerco.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>STRATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="569" met="7" uscita="P">Mio genero e mio erede,</l>
                            <l n="570" met="11" uscita="P">due gran beni otterrai, Fenicia e 'l regno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ADDOLONIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="571" met="7" uscita="P">La grandezza del prezzo</l>
                            <l n="572" met="11" uscita="P">faria ad altri lusinga, a me fa tema.</l>
                            <l n="573" met="11" uscita="P">La mia innocenza o la mia fé si tenta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>STRATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="574" met="11" uscita="P">Rispetto entrambe. Al tuo valor sol mostro</l>
                            <l n="575" met="11" uscita="P" xml:id="v575" part="I">come renderti illustre.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ADDOLONIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="575" met="11" uscita="P" corresp="#v575" part="F">E che far deggio?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>STRATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="576" met="11" uscita="P">Alessandro svenar. Nel tuo giardino</l>
                            <l n="577" met="11" uscita="P">solo e sovente in sul meriggio ei viene</l>
                            <l n="578" met="11" uscita="P">a cercar le fresch'ombre e i dolci sonni.</l>
                            <l n="579" met="11" uscita="P">Là con man forte, inosservato, un colpo</l>
                            <l n="580" met="11" uscita="P">osa a comun riposo, a tua grandezza.</l>
                            <l n="581" met="11" uscita="P" xml:id="v581" part="I">Su, Addolonimo, ardire.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ADDOLONIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="581" met="11" uscita="P" corresp="#v581" part="F">Aimè! Che intesi?</l>
                            <l n="582" met="11" uscita="X">Così misero io son, sì vil son io,</l>
                            <l n="583" met="7" uscita="P">fino ad esser eletto</l>
                            <l n="584" met="11" uscita="P">di sì orribil misfatto empio ministro?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>STRATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="585" met="11" uscita="P">Misfatto il tor di vita un rio tiranno?</l>
                            <l n="586" met="7" uscita="P">Hai pietà di Alessandro?</l>
                            <l n="587" met="11" uscita="P">Non del tuo re? Non di Fenicia? Attendi;</l>
                            <l n="588" met="7" uscita="P">e per barbaro cenno</l>
                            <l n="589" met="11" uscita="P">la misera vedrai sposa d'uom vile,</l>
                            <l n="590" met="7" uscita="P">d'Aristippo o di Crate.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ADDOLONIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="591" met="7" uscita="P">Oh dio! Tutto è sciagura;</l>
                            <l n="592" met="11" uscita="P">ma se a questi e più gravi orridi mali</l>
                            <l n="593" met="11" uscita="P">non v'è, fuor che la colpa, altro riparo,</l>
                            <l n="594" met="7" uscita="P">innocenza si salvi</l>
                            <l n="595" met="11" uscita="P">e del resto la cura al ciel si lasci.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>STRATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="596" met="11" uscita="X">No, si lasci a Straton. Tu ne sarai</l>
                            <l n="597" met="7" fen="I" uscita="P">spettatore ozioso.</l>
                            <l n="598" met="11" uscita="P">Già sai solo il mio cor. Vanne. Tradisci</l>
                            <l n="599" met="11" uscita="P">il padre di Fenicia; io vi consento.</l>
                            <l n="600" met="11" uscita="P">Forse a chi par gran colpa una vendetta,</l>
                            <l n="601" met="11" uscita="P">parrà nobile impresa un tradimento.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="7">
                    <head>SCENA VII</head>
                    <stage type="setting">FENICIA e i suddetti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FENICIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="602" met="11" fen="S" uscita="P">Quale strano imeneo da legge iniqua</l>
                            <l n="603" met="7" uscita="P">mi si prescrive, o padre?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>STRATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="604" met="11" uscita="P">Vedi chi può troncarne i lacci indegni.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENICIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="605" met="7" uscita="P">Addolonimo? E 'l niega?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ADDOLONIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="606" met="11" uscita="P" xml:id="v606" part="I">Così vuol mia sventura.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>STRATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="606" met="11" uscita="P" corresp="#v606" part="F">Odine il prezzo,</l>
                            <l n="607" met="11" uscita="P" xml:id="v607" part="I">le tue nozze e 'l mio regno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENICIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="607" met="11" uscita="P" corresp="#v607" part="F">E lo rifiuta?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ADDOLONIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="608" met="11" uscita="P">Quando è virtude, anche il rifiuto è merto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>STRATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="609" met="11" uscita="P">Seco resta. Il suo bene a lui consiglia.</l>
                            <l n="610" met="11" uscita="P">O ceda e a me sia erede e a te sia sposo.</l>
                            <l n="611" met="11" uscita="P">O nemica col padre abbia la figlia.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num13" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="monostrofica">
                            <l n="612" met="11" uscita="P">Irresoluto ancor? O ardisci o taci.
                                <stage>(Ad Addolonimo)</stage>
                            </l>
                            <l n="613" met="7" uscita="T">E tu in quel dubbio cor
                                <stage>(A Fenicia)</stage>
                            </l>
                            <l n="614" met="7" uscita="T">fa' che virtù e dover</l>
                            <l n="615" met="11" fen="S" uscita="P">o sieno più fedeli o sien più audaci.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="8">
                    <head>SCENA VIII</head>
                    <stage type="setting">FENICIA, ADDOLONIMO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FENICIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="616" met="11" uscita="P">E fia vero, Addolonimo? Esser posso</l>
                            <l n="617" met="7" uscita="P">tuo acquisto e tuo possesso?</l>
                            <l n="618" met="11" uscita="P">E la man tu ritiri e mi rifiuti?</l>
                            <l n="619" met="11" uscita="X">Che tu mi amassi invan mi lusingai;</l>
                            <l n="620" met="7" uscita="P">e con sì dolce inganno,</l>
                            <l n="621" met="11" uscita="X">ahi! quanto, il dirò pur, quanto ti amai!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ADDOLONIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="622" met="7" uscita="P">O dio! Non tormentarmi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENICIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="623" met="11" uscita="P">Che? Mi vuoi tua nemica? Udisti il padre;</l>
                            <l n="624" met="7" uscita="P">e sai la mia sciagura.</l>
                            <l n="625" met="11" uscita="P">Vuoi che di Crate io sia? Che di Aristippo?</l>
                            <l n="626" met="7" uscita="P">Toglimi al nodo indegno.</l>
                            <l n="627" met="7" uscita="P">Tua fammi. Ogni cimento</l>
                            <l n="628" met="7" uscita="P">per te mi saria lieve.</l>
                            <l n="629" met="11" uscita="P">Tu per me nulla puoi? Qual dura legge</l>
                            <l n="630" met="11" uscita="P">ti si prescrive? Ah, se mi amassi, ingrato...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ADDOLONIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="631" met="11" uscita="P">Fenicia, non mi dir che sventurato.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num14" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="632" met="8" uscita="P">Io ti perdo e del tuo amore</l>
                            <l n="633" met="8" uscita="P">son più degno in rifiutarti.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num14" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="634" met="8" uscita="P">Tu non vedi le mie pene</l>
                            <l n="635" met="8" uscita="P">e tacerle a me conviene</l>
                            <l n="636" met="8" uscita="P">per timor di più attristarti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="9">
                    <head>SCENA IX</head>
                    <stage type="setting">FENICIA, ARGENE, poi ARISTIPPO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ARGENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="637" met="7" uscita="P">Fenicia, ancor sì mesta?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENICIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="638" met="7" uscita="P">Chi non li prova eguali,</l>
                            <l n="639" met="11" uscita="P">non intende i miei mali o non li crede.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARGENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="640" met="11" uscita="P">Li credo e n'ho pietà, che se nel duolo</l>
                            <l n="641" met="11" uscita="P">compagna non ti son, son tua germana.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENICIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="642" met="7" uscita="P">Me vuol sposa Alessandro</l>
                            <l n="643" met="7" uscita="P">di Aristippo o di Crate.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARGENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="644" met="11" uscita="P">Due pazzi in grado ugual, benché diversi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENICIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="645" met="11" uscita="P">E Addolonimo, oh dio! che al fatal rischio</l>
                            <l n="646" met="11" uscita="P">involarmi potria, lo soffre e tace.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARGENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="647" met="7" uscita="P">Vedi, viene Aristippo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIPPO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="648" met="11" uscita="P" xml:id="v648" part="I">A te, bella Fenicia...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENICIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="648" met="11" uscita="P" corresp="#v648" part="F">Ond'è che bella</l>
                            <l n="649" met="7" uscita="P">solo adesso mi chiami?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIPPO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="650" met="11" uscita="P">Sin qui del tuo sapere, ora in te lodo</l>
                            <l n="651" met="7" uscita="P">di tua bellezza i vanti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARGENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="652" met="11" uscita="P">(I filosofi ancor lodan le belle).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENICIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="653" met="11" uscita="P">Eh! Sii meco qual prima. In me de l'alma,</l>
                            <l n="654" met="11" uscita="P">e non già del sembiante, i pregi onora.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIPPO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="655" met="7" uscita="P">Si parli a l'alma. Io spero</l>
                            <l n="656" met="11" uscita="P">che quanto per lei feci essa rammenti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENICIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="657" met="7" uscita="P">Quanto sa, quanto è illustre,</l>
                            <l n="658" met="11" uscita="P">a' tuoi lumi sol dessi e a' tuoi precetti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIPPO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="659" met="11" uscita="X">Grata quindi la spero a l'opra mia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARGENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="660" met="11" uscita="X">(L'interesse studiò filosofia).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENICIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="661" met="11" uscita="X">Ingrata ad Aristippo esser potrei?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIPPO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="662" met="7" uscita="P">Or se fosse in tua possa</l>
                            <l n="663" met="11" uscita="P">la mia felicità, di', la faresti?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENICIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="664" met="7" uscita="P">(L'intendo; ma si finga).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARGENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="665" met="11" uscita="P">In bocca di costui sta la lusinga.
                                <stage>(A Fenicia)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENICIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="666" met="7" uscita="P">Posso a' tuoi benefizi</l>
                            <l n="667" met="11" uscita="X">render qualche mercé? Pronta son io.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIPPO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="668" met="11" uscita="P">Basta così. Me di Sidone al regno</l>
                            <l n="669" met="11" uscita="P" xml:id="v669" part="I">chiama il grande Alessandro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENICIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="669" met="11" uscita="P" corresp="#v669" part="F">E tu l'ascolti?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIPPO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="670" met="11" uscita="P">L'ascolta la virtù ma non il fasto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENICIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="671" met="11" uscita="P">Le grandezze detesti e poi le cerchi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIPPO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="672" met="11" uscita="P">Non le cerco; ma offerte, io non le abborro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENICIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="673" met="11" uscita="P">Il saggio di Cirene aspira a un trono?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIPPO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="674" met="11" uscita="X">Bramo il ben de' vassalli, anzi che il mio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARGENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="675" met="11" uscita="P">(Senti virtù mentita e falso zelo).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENICIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="676" met="11" uscita="X" xml:id="v676" part="I">Va' dunque e regna.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIPPO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="676" met="11" uscita="X" corresp="#v676" part="F">Io regnerò, se vuoi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENICIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="677" met="7" uscita="P">Come? Non ben intendo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIPPO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="678" met="11" uscita="P">Del nuovo re la sposa in te si vuole.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENICIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="679" met="7" uscita="P">Io sposa tua? Le faci</l>
                            <l n="680" met="11" fen="S" uscita="P">d'imeneo non accende altri che amore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIPPO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="681" met="11" uscita="P">E spesso anche ragion. Me tu non ami?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENICIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="682" met="7" uscita="P">Amo in te quel maestro</l>
                            <l n="683" met="11" uscita="P">che di fuggire amor sempre mi disse.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIPPO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="684" met="11" uscita="P">Dissi di nol cercar, non di fuggirlo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENICIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="685" met="7" uscita="P">Dunque amor per me senti?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIPPO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="686" met="11" uscita="P">Non è amor che mi muove; è sol desire</l>
                            <l n="687" met="11" uscita="P">di far te meco in trono ancor più saggia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENICIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="688" met="11" uscita="P">Teco saggia nel trono? Un re marito</l>
                            <l n="689" met="11" uscita="P">che amor per me non ha? Sarei ben folle.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIPPO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="690" met="7" uscita="P">Pretesti di ripulse!</l>
                            <l n="691" met="7" uscita="P">Di' ancor ch'io re non nacqui;</l>
                            <l n="692" met="11" uscita="P">ma che? Dottrina ogni grandezza adegua.</l>
                            <l n="693" met="11" uscita="P">Che barbaro son io ma il son di cielo,</l>
                            <l n="694" met="11" uscita="P">non di costumi. Africa porta i mostri</l>
                            <l n="695" met="11" uscita="P">ma i filosofi ancora; e in me tu il vedi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENICIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="696" met="7" uscita="P">È vero; e se nel trono</l>
                            <l n="697" met="11" uscita="P">con la filosofia te vuol la sorte,</l>
                            <l n="698" met="11" uscita="X">io ne ho piacer. Così regnar potrai,</l>
                            <l n="699" met="11" uscita="X">se con Fenicia, no, non regnerai.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIPPO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="700" met="7" uscita="P">Gratitudine è questa?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENICIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="701" met="7" uscita="P">Di Aristippo al sapere,</l>
                            <l n="702" met="11" uscita="P">non a l'orgoglio suo grata mi dissi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIPPO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="703" met="7" uscita="P">Alessandro qui regna;</l>
                            <l n="704" met="11" uscita="P">e avrò dal sua favor Fenicia e soglio,</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENICIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="705" met="11" uscita="P">Alessandro non temo; e te non voglio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIPPO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num15" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="706" met="8" uscita="P">Saggia sei. Se me non ami,</l>
                            <l n="707" met="8" uscita="P">nel mio affetto e nel mio dono,</l>
                            <l n="708" met="8" uscita="T">il tuo ben dovresti amar.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num15" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="709" met="8" uscita="P">Quel che orgoglio in me tu chiami</l>
                            <l n="710" met="8" uscita="P">non è amor, ch'io porti al trono,</l>
                            <l n="711" met="8" uscita="T">ma un desio del tuo regnar.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="10">
                    <head>SCENA X</head>
                    <stage type="setting">FENICIA e ARGENE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FENICIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="712" met="11" uscita="P">A richiesta sì ardita arsi di sdegno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARGENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="713" met="7" uscita="X">E a Crate che dirai?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENICIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="714" met="11" uscita="P">Quale mi udì Aristippo, ei pure udrammi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARGENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="715" met="11" uscita="P">E qual frutto ne speri? Io no. Se avessi</l>
                            <l n="716" met="11" uscita="P" xml:id="v716" part="I">quello ch'hai tu nel cor...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENICIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="716" met="11" uscita="P" corresp="#v716" part="F">Di', che faresti?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARGENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="717" met="11" uscita="P">Tu lo puoi far. Anzi che sdegno e pena,</l>
                            <l n="718" met="7" uscita="P">piacer prendine e gioco.</l>
                            <l n="719" met="11" uscita="P">Sì sì, lusinga entrambi, entrambi alletta,</l>
                            <l n="720" met="11" uscita="P">tanto che in lor possa far breccia amore.</l>
                            <l n="721" met="11" uscita="X">Questi saggi orgogliosi alor vedrai</l>
                            <l n="722" met="11" uscita="X">languir peggio d'ogni altro; e perché poi</l>
                            <l n="723" met="11" uscita="P">non han d'amor gentil l'arte maestra,</l>
                            <l n="724" met="7" uscita="P">esposti al comun riso,</l>
                            <l n="725" met="7" uscita="P">perderanno l'applauso</l>
                            <l n="726" met="11" uscita="P">e 'l favor di Alessandro; e alor darassi</l>
                            <l n="727" met="11" uscita="P">al trono altro regnante, a te altro sposo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENICIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="728" met="11" uscita="P">Gentil sagacità! Così far voglio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARGENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="729" met="7" uscita="P">Fallo, deh! fallo; e intanto,</l>
                            <l n="730" met="11" uscita="X">se Addolonimo piace agli occhi tuoi,</l>
                            <l n="731" met="11" uscita="X">d'esser lieta in amor sperar tu puoi.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num16" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="732" met="8" uscita="P">Io nol so; ma dir io sento</l>
                            <l n="733" met="8" uscita="P">che la speme è l'alimento</l>
                            <l n="734" met="8" uscita="T">de l'amor e de l'amar.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num16" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="735" met="8" uscita="T">Né il saprò, perché mi par</l>
                            <l n="736" met="8" uscita="T">ch'abbia un'aria di dolor,</l>
                            <l n="737" met="8" uscita="T">quando lungo è lo sperar.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="11">
                    <head>SCENA XI</head>
                    <stage type="setting">FENICIA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FENICIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="738" met="7" uscita="X">Tu, Addolonimo, sei</l>
                            <l n="739" met="11" uscita="P">la maggior di mie pene. O me felice!</l>
                            <l n="740" met="11" uscita="X">se per conforto almen del dolor mio</l>
                            <l n="741" met="11" uscita="X">potessi dir che son tua pena anch'io,</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num17" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="742" met="7" uscita="P">Vorrei mirar sul trono</l>
                            <l n="743" met="7" uscita="T">l'oggetto del mio amor;</l>
                            <l n="744" met="7" uscita="T">ed io nel suo bel cor</l>
                            <l n="745" met="5" uscita="X">regnar vorrei.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num17" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="746" met="7" uscita="P">Ma, o dio! traditi sono</l>
                            <l n="747" met="7" uscita="T">dal mio crudel timor</l>
                            <l n="748" met="7" uscita="T">e più dal suo tacer</l>
                            <l n="749" met="5" uscita="X">i voti miei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="12">
                    <head>SCENA XII</head>
                    <stage type="setting">NILO e CALANDRA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>NILO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="750" met="11" uscita="P">Vanne, Calandra, va'. Perduto io sono,</l>
                            <l n="751" met="11" uscita="P">se avvien che il mio padron teco mi veggia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CALANDRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="752" met="7" uscita="P">Tanto timor di Crate?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NILO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="753" met="11" uscita="P">Non già di lui, del legno suo pavento.</l>
                            <l n="754" met="11" uscita="P">Per pratica fatal, so quanto ei pesa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CALANDRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="755" met="11" uscita="P">Il vederti con me saria tua colpa?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NILO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="756" met="11" uscita="P">Vanne, ten prego. Ogn'ombra a me par Crate.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CALANDRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="757" met="11" uscita="P">Eh! Non temer. S'anche giungesse, io credo</l>
                            <l n="758" met="11" uscita="P">che al sesso di Calandra avria rispetto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NILO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="759" met="7" uscita="P">No, che il tuo sesso appunto</l>
                            <l n="760" met="11" uscita="P">fa la sua antipatia, fa la sua bile.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CALANDRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="761" met="11" uscita="P">Crate è un brutale, un indiscreto, un vile.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NILO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="762" met="7" uscita="P">È vero. Tu hai ragione.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CALANDRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="763" met="11" uscita="X">E che sa dire e che può dir di noi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NILO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="764" met="7" uscita="P">Oh! Tante cose e tante.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CALANDRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="765" met="11" uscita="P" xml:id="v765" part="I">Ma pur?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NILO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="765" met="11" uscita="P" corresp="#v765" part="F">Dirle non vo'. Dice che siete</l>
                            <l n="766" met="11" uscita="P">lusinghiere, mendaci e ingannatrici.</l>
                            <l n="767" met="11" uscita="P">Se belle, vanità v'empie ed orgoglio;</l>
                            <l n="768" met="11" uscita="P">se brutte... Quel ch'ei dice io dir non deggio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CALANDRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="769" met="11" uscita="P" xml:id="v769" part="I">Tanto dice l'indegno?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NILO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="769" met="11" uscita="P" corresp="#v769" part="F">E molto peggio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CALANDRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="770" met="11" uscita="P" xml:id="v770" part="I">Ei mente per la gola.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NILO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="770" met="11" uscita="P" corresp="#v770" part="F">E dice ancora</l>
                            <l n="771" met="11" uscita="P">che l'incostanza il vostro cor governa,</l>
                            <l n="772" met="11" uscita="P">che guida l'interesse i vostri affetti</l>
                            <l n="773" met="11" uscita="P" xml:id="v773" part="I">e che voi...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CALANDRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="773" met="11" uscita="P" corresp="#v773" part="F">Taci. Uom ciò dir puote? Or vanne.</l>
                            <l n="774" met="11" uscita="P">Fidati di costoro. A certe occhiate</l>
                            <l n="775" met="11" uscita="P">tenere ed infocate, onde mirarmi</l>
                            <l n="776" met="11" uscita="P">spesso in giardino ei suole, io lo credea</l>
                            <l n="777" met="11" uscita="P">del nostro sesso adorator gentile.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NILO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="778" met="11" uscita="P">Crate gentile? Oibò. Le donne egli ama,</l>
                            <l n="779" met="11" uscita="P">come le ama ogni altr'uom; ma in apparenza</l>
                            <l n="780" met="11" uscita="P">ne parla mal. Chi vuol comprar disprezza.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CALANDRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="781" met="11" uscita="P" xml:id="v781" part="I">E tu a lui credi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NILO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="781" met="11" uscita="P" corresp="#v781" part="F">No. Del vostro sesso</l>
                            <l n="782" met="11" uscita="P">Nilo, più che di Crate, è servo e schiavo.</l>
                            <l n="783" met="7" uscita="P">So che tutte voi siete</l>
                            <l n="784" met="11" uscita="P">innocenza, virtù, senno e modestia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CALANDRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="785" met="11" uscita="X">Senti, Crate è una bestia. Un uom tu sei.</l>
                            <l n="786" met="11" uscita="P">E teco ho simpatia. Nilo, m'intendi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NILO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="787" met="11" uscita="P" xml:id="v787" part="I">E a genio tu mi vai ma...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CALANDRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="787" met="11" uscita="P" corresp="#v787" part="F">Parliam chiaro.</l>
                            <l n="788" met="7" uscita="P">Potresti amar, s'intende</l>
                            <l n="789" met="11" uscita="P">di platonico amore, amar Calandra?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NILO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="790" met="11" uscita="P">Potrei; ma dove è fame, amor non regna.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CALANDRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="791" met="11" uscita="P" xml:id="v791" part="I">Meschin! Fame tu soffri?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NILO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="791" met="11" uscita="P" corresp="#v791" part="F">In grado estremo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CALANDRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="792" met="11" uscita="P">Avrai, se meco vieni, onde cibarti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NILO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="793" met="11" uscita="P">Verrei; ma Crate e il suo bastone io temo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CALANDRA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num18" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="794" met="8" uscita="T">Nilo, andiamo. Eh! Sì sì sì.</l>
                            <l n="795" met="8" uscita="T">Vieni, vieni. Vi sarà</l>
                            <l n="796" met="8" uscita="T">lieto pranzo e puro amor.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num18" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="797" met="8" uscita="P">Se la fame ti tormenta,</l>
                            <l n="798" met="8" uscita="T">a digiun perché vuoi star?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NILO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num18" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="799" met="8" uscita="T">Va', Calandra. Oh no no no.</l>
                            <l n="800" met="8" uscita="T">L'appetito dice va'.</l>
                            <l n="801" met="8" uscita="T">Ma mi ferma il mio timor.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num18" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="802" met="8" uscita="P">Già mi par ch'io vegga e senta</l>
                            <l n="803" met="8" uscita="P">quell'infauste bastonate!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>A DUE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num18" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="804" met="8" uscita="P">Maledetta sia di Crate</l>
                            <l n="805" met="8" uscita="X">la bestial filosofia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CALANDRA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num18" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="806" met="8" uscita="P">Senza te partir non posso,</l>
                            <l n="807" met="8" uscita="S">perché a me sei troppo amabile.</l>
                            <l n="808" met="8" uscita="P">Tu non mi ami, o Nilo ingrato.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NILO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num18" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="809" met="8" uscita="P">Già mi par d'aver adosso</l>
                            <l n="810" met="8" uscita="S">quel baston sì formidabile.</l>
                            <l n="811" met="8" uscita="P">Troppo sono spaventato.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>A DUE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num18" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="812" met="8" uscita="P">O che genio sfortunato!</l>
                            <l n="813" met="8" uscita="X">Che infelice simpatia!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <stage type="setting">Fine dell'atto secondo</stage>
                </div>
            </div>
            <div type="atto" n="III">
                <head>ATTO TERZO</head>
                <div type="scena" n="">
                    <stage type="setting">Stanze terrene nel palazzo.</stage>
                </div>
                <div type="scena" n="1">
                    <head>SCENA PRIMA</head>
                    <stage type="setting">FENICIA e ARGENE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ARGENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="814" met="7" uscita="P">Come pensi schernirli?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENICIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="815" met="7" uscita="P">Sia quanto puote uom saggio,</l>
                            <l n="816" met="11" uscita="P">ha il suo debole anch'esso. In Aristippo</l>
                            <l n="817" met="11" uscita="P" xml:id="v817" part="I">ciò che prevale è 'l fasto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARGENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="817" met="11" uscita="P" corresp="#v817" part="M">In Crate?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENICIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="817" met="11" uscita="P" corresp="#v817" part="F">Il senso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARGENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="818" met="11" fen="S" uscita="P">Vedi che volto, onde sien presi i cori!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENICIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="819" met="11" uscita="P">Il primo io coglierò, qual pesce a l'esca,</l>
                            <l n="820" met="11" uscita="P">cinto in mirarlo di corona e d'ostro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARGENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="821" met="11" uscita="P">E a te non mancheran vezzi e lusinghe</l>
                            <l n="822" met="11" uscita="P" xml:id="v822" part="I">per trar l'altro a la rete.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENICIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="822" met="11" uscita="P" corresp="#v822" part="F">Ecco Aristippo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="2">
                    <head>SCENA II</head>
                    <stage type="setting">ARISTIPPO e le suddette</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIPPO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="823" met="11" uscita="P">Due soli di nostr'alma esser gli affetti,</l>
                            <l n="824" met="7" uscita="P">Fenicia, è mia sentenza,</l>
                            <l n="825" met="11" uscita="P" xml:id="v825" part="I">il piacere e 'l dolor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENICIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="825" met="11" uscita="P" corresp="#v825" part="F">Soave il primo</l>
                            <l n="826" met="7" uscita="P">e gentil movimento,</l>
                            <l n="827" met="11" uscita="P">aspro il secondo e da fuggirsi ognora.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARGENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="828" met="11" uscita="P">A lei tu ciò insegnasti, a me quest'alma.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIPPO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="829" met="11" uscita="P">Per fuggir dunque il duol, tormi non deggio</l>
                            <l n="830" met="11" uscita="P" xml:id="v830" part="I">del tuo disprezzo al torto?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENICIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="830" met="11" uscita="P" corresp="#v830" part="F">E che vorresti?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIPPO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="831" met="11" uscita="P">A l'ingiuria compenso, al duol riparo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARGENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="832" met="11" uscita="P">(Chi l'insidie non vede, in esse inciampa).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENICIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="833" met="11" uscita="P">Di Alessandro al favor non fai ricorso?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIPPO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="834" met="11" uscita="X">No, che pria del suo voto il tuo vorrei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENICIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="835" met="7" uscita="P">Già diedi una ripulsa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIPPO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="836" met="7" uscita="P">So il costume del sesso,</l>
                            <l n="837" met="11" uscita="P">negar, per ceder poi con più decoro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENICIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="838" met="11" fen="S" uscita="P">Fan così le plebee. Del mio rifiuto</l>
                            <l n="839" met="11" uscita="P" xml:id="v839" part="I">poco intendi l'arcano.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIPPO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="839" met="11" uscita="P" corresp="#v839" part="F">A me lo esponi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARGENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="840" met="7" uscita="P">(La preda è ne la rete).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENICIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="841" met="11" uscita="P">Onoro in Aristippo il mio maestro;</l>
                            <l n="842" met="7" uscita="X">ma per amarlo, in lui</l>
                            <l n="843" met="11" uscita="P">di uno sposo regal, quale a me dessi,</l>
                            <l n="844" met="11" fen="S" uscita="P">vorrei farmi un'idea. Saprebbe il core</l>
                            <l n="845" met="11" uscita="P">alor, dagli occhi miei, se un sol l'oggetto</l>
                            <l n="846" met="11" uscita="P">esser può del rispetto e de l'amore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIPPO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="847" met="7" uscita="P">Nel maestro che onori,</l>
                            <l n="848" met="11" uscita="P">amar potrai lo sposo ed il regnante.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENICIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="849" met="11" fen="S" uscita="P">Ma per amarlo ei pria dee farmi amante.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIPPO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="850" met="7" uscita="P">Come? Non bene intendo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARGENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="851" met="11" uscita="P">Non intendo? Un filosofo? Io l'intendo,</l>
                            <l n="852" met="7" uscita="X">senza filosofia.</l>
                            <l n="853" met="11" uscita="P">Vuol dir che tu cotesti abiti spogli</l>
                            <l n="854" met="7" uscita="P">e con manto e corona</l>
                            <l n="855" met="7" uscita="P">ti presenti a' suoi lumi.</l>
                            <l n="856" met="11" uscita="P" xml:id="v856" part="I">Non è così?
                                <stage>(A Fenicia)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENICIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="856" met="11" uscita="P" corresp="#v856" part="F">Così, germana, appunto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIPPO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="857" met="11" uscita="P">Cerchi vero piacer da falso aspetto?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENICIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="858" met="11" uscita="P">Senza di questa legge io non ti accetto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIPPO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="859" met="11" uscita="P">Ma come farlo? Ov'è diadema e manto?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENICIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="860" met="11" uscita="P">Rimembranze funeste! Ho quei del padre.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARGENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="861" met="11" uscita="P">Ove ti piaccia, a un cenno mio fien pronti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENICIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="862" met="11" uscita="P">Sì, vanne, amata Argene; e tu gli attendi</l>
                            <l n="863" met="11" uscita="X">nel vicino giardin. Poi verrò anch'io.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARGENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="864" met="11" uscita="X">Colà gli avrai. (Questi è già colto). Addio.
                                <stage>(Ad Aristippo)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num19" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="865" met="8" uscita="P">Vago sei quanto un Narciso;</l>
                            <l n="866" met="8" uscita="P">ma il diadema al tuo bel viso</l>
                            <l n="867" met="8" uscita="T">più vaghezza aggiungerà!</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num19" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="868" met="8" uscita="P">Ed attonito ogni core</l>
                            <l n="869" met="8" uscita="P">non saprà se in te maggiore</l>
                            <l n="870" met="8" uscita="T">sia 'l sapere o la beltà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="3">
                    <head>SCENA III</head>
                    <stage type="setting">FENICIA, ARISTIPPO e CRATE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FENICIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="871" met="7" uscita="P" xml:id="v871" part="I">Vien Crate.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIPPO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="871" met="7" uscita="P" corresp="#v871" part="F">Ah, 'l mio rivale.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENICIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="872" met="11" uscita="X">Di Alessandro nel cor ma non nel mio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="873" met="11" fen="S" uscita="P">Addio, can meliteo, can signorile.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIPPO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="874" met="11" uscita="P">Chi più cane è di te che sei mastino?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENICIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="875" met="11" uscita="P">(Gentil scena ad udir qui m'apparecchio).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="876" met="7" uscita="P">Quella, che porti indosso</l>
                            <l n="877" met="11" fen="S" uscita="X">purpurea vesta, è di tua madre o tua?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIPPO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="878" met="11" uscita="P">Vai tu nudo o vestito? Hai tu su l'ossa</l>
                            <l n="879" met="11" uscita="P">pelle? O non l'hai? Tanto sei straccio e smunto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="880" met="11" uscita="P">Vesta certo è di donna intorno ad uomo.</l>
                            <l n="881" met="11" uscita="P" xml:id="v881" part="I">Che guardi tu?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIPPO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="881" met="11" uscita="P" corresp="#v881" part="F">Per li forami io guardo</l>
                            <l n="882" met="7" uscita="P">del tuo lacero pallio,</l>
                            <l n="883" met="11" uscita="P">se t'esce la pazzia; ma l'hai nel capo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENICIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="884" met="11" uscita="P">(Questi son quei che saggi il mondo appella).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="885" met="11" uscita="P">Se un caval ben bardato avvien ch'io miri,</l>
                            <l n="886" met="11" uscita="P" xml:id="v886" part="I">mi sovvien di Aristippo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIPPO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="886" met="11" uscita="P" corresp="#v886" part="F">E quando m'urta</l>
                            <l n="887" met="11" uscita="P">un asino indiscreto, io penso a Crate.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="888" met="11" uscita="P">Grasso abbastanza è l'animal. Ben tosto</l>
                            <l n="889" met="7" uscita="P">trarsi puote al macello.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIPPO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="890" met="11" uscita="P">O figura gentil! Tu star dovresti</l>
                            <l n="891" met="11" uscita="P">nei seminati a spaventar gli uccelli.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENICIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="892" met="7" uscita="P">(Oh! Qui fosse Alessandro!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIPPO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="893" met="7" uscita="P">Mostra; che hai tu nel sacco?</l>
                            <l n="894" met="7" uscita="P">Crud'erbe, muffo pane.</l>
                            <l n="895" met="11" uscita="P">Cibo appunto da cane o da giumento.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="896" met="11" uscita="P">S'io volessi adular, come Aristippo,</l>
                            <l n="897" met="11" uscita="P">oro in tasca anch'io avrei, fagiani a mensa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIPPO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="898" met="11" uscita="P">Nero avvoltor, ti pasci in sucidume.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="899" met="11" uscita="P">Peggior de l'avvoltore è 'l lusinghiero;</l>
                            <l n="900" met="11" uscita="P">quello i morti sol rode e questo i vivi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENICIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="901" met="7" uscita="P">Non stan due femminelle</l>
                            <l n="902" met="11" uscita="P">altercando così. Vergogna, o saggi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="903" met="11" uscita="P" xml:id="v903" part="I">Saggio colui? Secondo i pazzi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIPPO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="903" met="11" uscita="P" corresp="#v903" part="F">È Crate</l>
                            <l n="904" met="7" uscita="P">pazzo secondo tutti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="905" met="11" uscita="P">Chi ottien biasmo da' tristi, è in lode ai buoni.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIPPO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="906" met="11" uscita="P">Uomo ancor non intesi a te dar lode.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="907" met="7" uscita="P">La colpa è tua, che ancora</l>
                            <l n="908" met="11" uscita="P">praticar non sapesti un uom da bene.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIPPO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="909" met="7" uscita="P">Di Fenicia le nozze</l>
                            <l n="910" met="11" uscita="P">che buon boccon saria per li tuoi denti!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="911" met="7" uscita="P">E di Sidone il regno</l>
                            <l n="912" met="11" uscita="P">che gran pasto saria per la tua fame!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIPPO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="913" met="7" uscita="P">Eh! Per bestia da soma</l>
                            <l n="914" met="11" uscita="P" xml:id="v914" part="I">la gualdrappa non è.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="914" met="11" uscita="P" corresp="#v914" part="F">Sei volpe fina;</l>
                            <l n="915" met="11" uscita="P">ma non entri in pollaio questa volta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENICIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="916" met="11" uscita="P">(Mai non la finirian). Parti, Aristippo.</l>
                            <l n="917" met="7" uscita="P" xml:id="v917" part="I">Argene attende.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIPPO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="917" met="7" uscita="P" corresp="#v917" part="F">Ah! Quasi</l>
                            <l n="918" met="7" fen="S" uscita="P">l'avea posta in obblio.</l>
                            <l n="919" met="11" uscita="P">Ma co' pazzi a garrir non ci è vantaggio;</l>
                            <l n="920" met="11" uscita="P">e chi è 'l primo a tacer, sempre è 'l più saggio.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num20" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="921" met="8" uscita="P">Laido, misero, pezzente,</l>
                            <l n="922" met="10" uscita="P">incivile, superbo ma vile,</l>
                            <l n="923" met="8" uscita="P">del saper, che tu professi,</l>
                            <l n="924" met="8" uscita="T">meglio impara a profittar.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num20" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="925" met="8" uscita="P">Quel vantar salvatichezza,</l>
                            <l n="926" met="8" uscita="P">quel vestir con sordidezza</l>
                            <l n="927" met="8" uscita="P">non dà grazia e non dà stima</l>
                            <l n="928" met="8" uscita="T">ma fa rider e beffar.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="4">
                    <head>SCENA IV</head>
                    <stage type="setting">FENICIA e CRATE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FENICIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="929" met="7" uscita="P">Con sì lieto sembiante</l>
                            <l n="930" met="11" uscita="P">di Aristippo le ingiurie ascolti e soffri?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="931" met="11" uscita="P">Ciò che il foco al metal, fan l'onte al saggio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENICIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="932" met="7" uscita="P">Molto e' disse in tua offesa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="933" met="11" uscita="P">Euticrate, Nicodromo e tanti altri</l>
                            <l n="934" met="11" uscita="P">mi fecer peggio. E Crate ognor fu Crate.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENICIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="935" met="7" uscita="P">Tu però le sferzate</l>
                            <l n="936" met="11" uscita="P">con usura ben grande a lui rendesti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="937" met="7" uscita="P">Intendo. Il cor ti duole,</l>
                            <l n="938" met="11" uscita="P">perché fu punto il tuo gentil maestro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENICIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="939" met="7" uscita="P">(Or di coglierlo è tempo).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="940" met="7" uscita="P">Lo so, lo so; ti parla</l>
                            <l n="941" met="11" uscita="P">in pro del suo saper la sua bellezza.</l>
                            <l n="942" met="7" uscita="P">Da voi sempre si apprezza</l>
                            <l n="943" met="11" uscita="P">quella filosofia ch'entra per gli occhi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENICIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="944" met="7" uscita="P">T'inganni. Io non decido</l>
                            <l n="945" met="7" uscita="P">degli occhi miei col voto;</l>
                            <l n="946" met="11" uscita="P">e in Aristippo i suoi difetti io veggo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="947" met="7" uscita="P">Perché dunque lo segui?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENICIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="948" met="7" uscita="P">Noi sai? Loda una stella</l>
                            <l n="949" met="11" uscita="P">chi la luce del sole ancor non vide.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="950" met="11" uscita="P">(Bella è Fenicia). E quando il sol poi vede?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENICIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="951" met="11" uscita="P">Più la stella non guarda e lui sol mira.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="952" met="11" uscita="P">(Bel colpo! se al nemico e a sue dottrine</l>
                            <l n="953" met="7" uscita="P">toglier costei potessi).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENICIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="954" met="11" uscita="P">(Già cade). Povertà meglio che lusso,</l>
                            <l n="955" met="11" uscita="P">modestia più che fasto amo nel saggio.</l>
                            <l n="956" met="11" uscita="P">O fosse Crate il mio maestro! O 'l fosse!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="957" met="11" uscita="P">(Colpo più bel, se l'innamoro!) In Crate</l>
                            <l n="958" met="11" uscita="P">che di amabil ritrovi e che di buono?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENICIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="959" met="7" uscita="P">Tutto. Aspetto virile,</l>
                            <l n="960" met="11" uscita="P">aria grave, cor grande e ciò che degno</l>
                            <l n="961" met="11" uscita="P">di Fenicia può farlo e più del regno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="962" met="11" uscita="P">Di regno non parliam. Fenicia sola</l>
                            <l n="963" met="11" uscita="P">vincer mi può. Sì, o bella. In certi istanti</l>
                            <l n="964" met="11" uscita="P">ai filosofi ancora amor comanda.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENICIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="965" met="7" uscita="P">E sotto a le sue leggi</l>
                            <l n="966" met="11" uscita="P">rozza filosofia gentil si rende.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="967" met="11" uscita="P">Crate, se vuoi, fia tuo maestro. (È bella).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENICIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="968" met="11" uscita="P">E se vuol compiacermi, ei fia mio sposo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="969" met="11" uscita="X">Compiacerti? (O begli occhi!) Or di', che vuoi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENICIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="970" met="11" uscita="P">Cotesti tuoi laceri ammanti e troppo</l>
                            <l n="971" met="7" uscita="P">sordidi arnesi e vili</l>
                            <l n="972" met="11" uscita="P">di Fenicia a l'amor fann'onta e scorno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="973" met="11" uscita="P">Veder vorresti un Ganimede in Crate?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENICIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="974" met="11" uscita="P">No, ma più colto agli occhi altrui lo bramo</l>
                            <l n="975" met="7" uscita="X">per discolpar i miei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="976" met="11" uscita="P">Io questo pallio e questo sacco apprezzo...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENICIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="977" met="7" uscita="P">Più di Fenicia. Dillo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="978" met="11" uscita="P">No, cara. (È bella assai!) No, ma conviene</l>
                            <l n="979" met="11" uscita="X">a la cinica setta il vestir mio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENICIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="980" met="11" uscita="X">Non parlo più. Cinica setta, addio.
                                <stage>(In atto di partire)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="981" met="11" uscita="P">Ferma. (Avvampo d'amor). Di me, che il mondo,</l>
                            <l n="982" met="7" uscita="X">Diogene che diria?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENICIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="983" met="11" uscita="P">Dove Diogene parla, io non rispondo.
                                <stage>(Di nuovo in atto di partire)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="984" met="11" uscita="X">Deh! Non partir. (Son colto). Onde poss'io</l>
                            <l n="985" met="11" uscita="P">altri abiti trovar? Povero sono.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENICIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="986" met="11" uscita="P">Qui trattienti per poco e per mio cenno</l>
                            <l n="987" met="11" uscita="P">tosto gli avrai, poi con Fenicia il trono.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="988" met="11" uscita="P">Abbia il trono Aristippo. Io te sol cerco.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENICIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="989" met="7" uscita="P">Mi avrai ma teco in soglio.</l>
                            <l n="990" met="11" uscita="P">E il superbo rivale, il vano amante</l>
                            <l n="991" met="11" uscita="P">vedrà Crate mio sposo o suo regnante.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num21" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="992" met="8" uscita="P">Nel tuo volto... (l'ho ben colto)</l>
                            <l n="993" met="8" uscita="X">d'uno sposo io veggo il brio</l>
                            <l n="994" met="8" uscita="T">e di un re... (rider mi fa)</l>
                            <l n="995" met="8" uscita="T">e di un re... (non posso più)</l>
                            <l n="996" met="8" uscita="T">la sovrana maestà.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num21" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="997" met="8" uscita="X">E già sento nel cor mio</l>
                            <l n="998" met="8" uscita="X">il poter... (di tua pazzia),</l>
                            <l n="999" met="8" uscita="T">il poter di tua virtù</l>
                            <l n="1000" met="8" uscita="X">e il piacer... (che frenesia!)</l>
                            <l n="1001" met="8" uscita="T">e il piacer di tua beltà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="5">
                    <head>SCENA V</head>
                    <stage type="setting">CRATE ed IPPARCHIA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1002" met="11" uscita="P" xml:id="v1002" part="I">(Diogene mi perdoni).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IPPARCHIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1002" met="11" uscita="P" corresp="#v1002" part="F">(Ecco l'ingrato).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1003" met="7" uscita="P">(Fenicia è troppo bella).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IPPARCHIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1004" met="7" uscita="P">(Egli tra sé favella).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1005" met="7" uscita="P">(Bella; ma il pallio... O sesso</l>
                            <l n="1006" met="11" uscita="P" xml:id="v1006" part="I">negletto ma cercato!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IPPARCHIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1006" met="11" uscita="P" corresp="#v1006" part="F">(Ipparchia, ardire).
                                <stage>(Se gli accosta)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1007" met="11" uscita="P">Un filosofo? Eh! Sì. Già in questo core</l>
                            <l n="1008" met="11" uscita="P">de la filosofia trionfa amore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IPPARCHIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1009" met="11" uscita="P">Grazie dunque ad amor. Ipparchia infine...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1010" met="11" uscita="P">O in fine o in mezzo, e che vuoi tu da Crate?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IPPARCHIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1011" met="11" uscita="P">Ch'ei mi lasci sperar, poiché una volta...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1012" met="11" uscita="P">Che volta? Che sperar? Riedi a Marona.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IPPARCHIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1013" met="7" uscita="P">Deh! Ferma. Tu dicesti,</l>
                            <l n="1014" met="11" uscita="P">o 'l disse amor per te, che nel tuo core</l>
                            <l n="1015" met="7" uscita="X">de la filosofia...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1016" met="11" uscita="P">Taci. (Mi udì costei). Non m'intendesti.</l>
                            <l n="1017" met="11" uscita="P">Dissi che la filo... che amor... Ma vanne.</l>
                            <l n="1018" met="11" uscita="P">Conto non rendo a te di quel ch'io dissi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IPPARCHIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1019" met="7" uscita="P">Conto rendimi almeno</l>
                            <l n="1020" met="11" uscita="P">di tanti passi miei; rendimi conto</l>
                            <l n="1021" met="11" uscita="P">de le lagrime mie, de' miei sospiri.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1022" met="7" uscita="P">(Qui vedrebbe Aristippo</l>
                            <l n="1023" met="11" uscita="X">se tanto sozzo e tanto vil son io).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IPPARCHIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1024" met="7" uscita="P">Ah! Sì, conto mi rendi</l>
                            <l n="1025" met="7" uscita="P">del mio tenero amore...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1026" met="7" uscita="P">(A le bestie da soma</l>
                            <l n="1027" met="7" uscita="P">non si fan tanti prieghi).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IPPARCHIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1028" met="11" uscita="P">Scacciata dal tuo sdegno, a te ritorno;</l>
                            <l n="1029" met="11" uscita="P">dal tuo core abborrita, ancor ti adoro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1030" met="11" uscita="P">(Tutte mi aman le belle). Orsù, dicesti?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IPPARCHIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1031" met="7" uscita="P">Dissi; e pietade attendo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1032" met="7" uscita="X">Io di tue frenesie...
                                <stage>(Guardando dentro la scena)</stage>
                            </l>
                            <l n="1033" met="7" uscita="P">Ma veggo Argene e i servi.</l>
                            <l n="1034" met="7" uscita="P">Andiam. Tutto è già pronto.
                                <stage>(In atto di partire)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IPPARCHIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1035" met="7" uscita="P">Crate, Crate, tu parti?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1036" met="11" uscita="P">Io di tue frenesie non rendo conto.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num22" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="polimetrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1037" met="8" uscita="P">Vuoi spezzar le tue catene?</l>
                            <l n="1038" met="8" uscita="T">Va'; dispera del mio amor;</l>
                            <l n="1039" met="7" uscita="T">e di' al tuo pazzo cor</l>
                            <l n="1040" met="5" uscita="P">che più non mi ami.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num22" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="polimetrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1041" met="8" uscita="P">La lusinga de la spene,</l>
                            <l n="1042" met="8" uscita="T">che promette a te il goder,</l>
                            <l n="1043" met="7" uscita="T">fa il misero piacer</l>
                            <l n="1044" met="5" uscita="P">de' tuoi legami.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="6">
                    <head>SCENA VI</head>
                    <stage type="setting">IPPARCHIA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>IPPARCHIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1045" met="7" uscita="P">Ciel! Che ascolto! Che veggo!</l>
                            <l n="1046" met="11" uscita="P">Perché que' tronchi accenti? A la mia vista</l>
                            <l n="1047" met="7" uscita="P">un saggio si confonde?</l>
                            <l n="1048" met="11" uscita="P">Che mai disse di Argene? Ah! Crate in Crate</l>
                            <l n="1049" met="11" uscita="X">più non ritrovo; e sempre Ipparchia, o dio!</l>
                            <l n="1050" met="7" uscita="X">in Ipparchia vegg'io.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num23" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1051" met="8" uscita="T">Chi è infelice ne l'amar</l>
                            <l n="1052" met="8" uscita="T">un ingrato vincer può</l>
                            <l n="1053" met="8" uscita="P">col valor de la costanza.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num23" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1054" met="8" uscita="T">Non imparo il disperar</l>
                            <l n="1055" met="8" uscita="T">da colui che m'insegnò</l>
                            <l n="1056" met="8" uscita="P">d'ogni mal la tolleranza.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="7">
                    <head>SCENA VII</head>
                    <stage type="setting">ADDOLONIMO seguito da un fenicio</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ADDOLONIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1057" met="7" uscita="P">Tu fedele il mio foglio</l>
                            <l n="1058" met="11" uscita="P">recasti ad Alessandro; e in tua mercede</l>
                            <l n="1059" met="11" uscita="P">non ho un obolo pur. Del mio giardino</l>
                            <l n="1060" met="7" uscita="P">darò semplici frutta...
                                <stage>(Il fenicio parte)</stage>
                            </l>
                            <l n="1061" met="7" uscita="P">Disdegnoso egli parte.</l>
                            <l n="1062" met="11" uscita="P">Non mi duol povertà, se non per gli altri.</l>
                            <l n="1063" met="7" uscita="P">Io per me di mia sorte</l>
                            <l n="1064" met="7" uscita="P">vivo contento. Il bene,</l>
                            <l n="1065" met="11" uscita="P">che di perder sol temo, è l'innocenza.</l>
                            <l n="1066" met="11" uscita="P">Questa nel mio silenzio era in periglio,</l>
                            <l n="1067" met="7" uscita="P">che chi vietar può 'l male,</l>
                            <l n="1068" met="11" uscita="P">se nol vieta, lo fa. Viene Alessandro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="8">
                    <head>SCENA VIII</head>
                    <stage type="setting">ALESSANDRO e ADDOLONIMO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1069" met="11" uscita="P" xml:id="v1069" part="I">Uom da bene, chi sei?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ADDOLONIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1069" met="11" uscita="P" corresp="#v1069" part="F">Quell'uom da bene,</l>
                            <l n="1070" met="11" uscita="X">che tu già mi appellasti, esser desio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1071" met="7" uscita="P">Non mi è ignoto il tuo volto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ADDOLONIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1072" met="7" uscita="P">Come il sol valli e monti,</l>
                            <l n="1073" met="11" uscita="P">guarda anche il re bassi e sublimi oggetti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1074" met="7" uscita="P">Io ti osservai più volte</l>
                            <l n="1075" met="11" uscita="P" xml:id="v1075" part="I">nel vicino giardin.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ADDOLONIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1075" met="11" uscita="P" corresp="#v1075" part="F">Da le mie mani</l>
                            <l n="1076" met="7" uscita="P">ei riceve cultura,</l>
                            <l n="1077" met="7" uscita="P">io da lui nutrimento.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1078" met="11" uscita="P">(Ha in semplice vestito e in vile impiego</l>
                            <l n="1079" met="11" uscita="P">nobile aspetto e ragionar gentile).</l>
                            <l n="1080" met="11" uscita="P" xml:id="v1080" part="I">Il tuo nome?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ADDOLONIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1080" met="11" uscita="P" corresp="#v1080" part="M">Addolonimo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1080" met="11" uscita="P" corresp="#v1080" part="F">Tal dirsi</l>
                            <l n="1081" met="7" uscita="P">intesi, i cui maggiori</l>
                            <l n="1082" met="11" uscita="P" xml:id="v1082" part="I">già regnaro in Sidon.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ADDOLONIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1082" met="11" uscita="P" corresp="#v1082" part="F">Grandezza in loro</l>
                            <l n="1083" met="11" uscita="P">finì; principiò in lui stento e disagio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1084" met="7" uscita="P" xml:id="v1084" part="I">Quel tu saresti?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ADDOLONIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1084" met="7" uscita="P" corresp="#v1084" part="F">A tanta</l>
                            <l n="1085" met="7" uscita="P">meschinità son giunto</l>
                            <l n="1086" met="11" uscita="P">che è menzogna il negarlo e pare il dirlo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1087" met="7" uscita="P">Nato di regal sangue,</l>
                            <l n="1088" met="7" uscita="P">avvezzar ti potesti</l>
                            <l n="1089" met="11" uscita="P" xml:id="v1089" part="I">a la rustica marra?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ADDOLONIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1089" met="11" uscita="P" corresp="#v1089" part="F">Esser qual nacqui</l>
                            <l n="1090" met="11" fen="S" uscita="P">non potea ne la reggia; e comparirvi</l>
                            <l n="1091" met="7" uscita="P">sdegnai, qual io non era.</l>
                            <l n="1092" met="11" uscita="P">Così lontano da la turba errante,</l>
                            <l n="1093" met="11" uscita="P">vissi a me stesso; e ciò che rado ottiensi</l>
                            <l n="1094" met="11" uscita="P">o non mai, dove è fasto, invidia e lusso,</l>
                            <l n="1095" met="11" uscita="P">conservai libertà, pace, innocenza.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1096" met="11" uscita="P">Come sostieni tua fortuna avversa?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ADDOLONIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1097" met="7" uscita="P">Con alma sì tranquilla,</l>
                            <l n="1098" met="11" uscita="P">con cui non so se sosterrei l'amica.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1099" met="11" fen="S" uscita="P">Né in te nasce disio del ben perduto?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ADDOLONIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1100" met="11" uscita="P">Nel mio angusto orticel trovo il mio regno.</l>
                            <l n="1101" met="11" uscita="P">Con aver quanto basta, ho quanto chiedo;</l>
                            <l n="1102" met="11" uscita="P">e in nulla posseder, tutto possiedo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1103" met="11" uscita="P">O te felice! Esser vorrei te solo,</l>
                            <l n="1104" met="7" uscita="P">se non fossi Alessandro.</l>
                            <l n="1105" met="7" uscita="P">Vattene. Non invano</l>
                            <l n="1106" met="7" uscita="X">mi ti offriro gli dei.</l>
                            <l n="1107" met="11" uscita="X">Spera sorte miglior. Degno ne sei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ADDOLONIMO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num24" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1108" met="7" uscita="P">Ah! Non mi dir ch'io speri,</l>
                            <l n="1109" met="7" uscita="P">che, se di speme io sento</l>
                            <l n="1110" met="7" uscita="P">i morsi lusinghieri,</l>
                            <l n="1111" met="5" uscita="P">addio, mia pace.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num24" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1112" met="7" uscita="T">Lungi da questo sen</l>
                            <l n="1113" met="7" uscita="P">sì amabile tormento,</l>
                            <l n="1114" met="7" uscita="T">sì placido velen</l>
                            <l n="1115" met="5" uscita="P">che uccide e piace.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="9">
                    <head>SCENA IX</head>
                    <stage type="setting">ALESSANDRO, poi EFESTIONE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1116" met="11" uscita="P">Se il pensier non m'inganna e l'apparenza,</l>
                            <l n="1117" met="11" uscita="P" xml:id="v1117" part="I">quel saggio in lui ritrovo...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EFESTIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1117" met="11" uscita="P" corresp="#v1117" part="F">A te, mio sire,</l>
                            <l n="1118" met="11" uscita="P" xml:id="v1118" part="I">questo foglio è diretto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1118" met="11" uscita="P" corresp="#v1118" part="F">Onde l'avesti?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EFESTIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1119" met="7" uscita="P">In uscir di tue stanze</l>
                            <l n="1120" met="7" fen="S" uscita="P">uom plebeo mi si accosta;</l>
                            <l n="1121" met="11" uscita="P">mi crede il re; mel porge; e poi sì ratto</l>
                            <l n="1122" met="11" uscita="P">sen va che invano io fo seguirne i passi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1123" met="11" uscita="P">Riponilo in mia stanza. Ad altro tempo...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EFESTIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1124" met="11" uscita="P">No, mio signor, che può da breve indugio</l>
                            <l n="1125" met="11" uscita="P">o a te nascer periglio o altrui sciagura.</l>
                            <l n="1126" met="11" uscita="P">Che sai qual vi si chiuda arcano o voto?</l>
                            <l n="1127" met="11" uscita="P">Chi è re nulla trascuri e tutto ascolti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1128" met="11" uscita="P">Ben consiglia il tuo zelo. Aprilo e leggi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EFESTIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1129" met="11" uscita="P">«Re, nel giardino, ove hai di andar per uso,</l>
                            <l n="1130" met="11" uscita="P">guardati di por piede. Ivi a tua vita</l>
                            <l n="1131" met="7" uscita="P">v'è chi macchina insidie.</l>
                            <l n="1132" met="7" uscita="P">Credi al zelo e a la fede</l>
                            <l n="1133" met="11" uscita="P">di chi, fuor che salvarti, altro non chiede».</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1134" met="7" uscita="P">Insidie a la mia vita?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EFESTIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1135" met="11" uscita="P">E insidie a re sì giusto? Or che far pensi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1136" met="11" uscita="P">Sorprenderne l'autor, dov'ei le trama.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EFESTIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1137" met="7" uscita="P">Ci andrem con gente armata.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1138" met="11" uscita="P">No, che questo faria l'empio più cauto;</l>
                            <l n="1139" met="11" uscita="P">e il mostrarne temenza a me sconviene.</l>
                            <l n="1140" met="11" uscita="P">Solo vi andrò; tu sarai meco; venga</l>
                            <l n="1141" met="11" uscita="X">con noi Straton. Cade il mio dubbio in lui.</l>
                            <l n="1142" met="11" uscita="P">Conosco il fiero genio e l'odio antico;</l>
                            <l n="1143" met="11" uscita="P">e di rado si placa un gran nemico.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EFESTIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1144" met="11" uscita="P">Saggia hai la mente e generoso il core.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1145" met="7" uscita="P">Troverò il traditore;</l>
                            <l n="1146" met="11" uscita="P">ma chi sa poi se troverò il fedele?</l>
                            <l n="1147" met="11" uscita="P">Nol permettan gli dii; che sfortunato</l>
                            <l n="1148" met="7" uscita="P">troppo sarei, se fossi</l>
                            <l n="1149" met="11" uscita="P">giudice al fallo e al beneficio ingrato.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EFESTIONE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num25" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1150" met="7" uscita="P">Son tutto orrore e sdegno</l>
                            <l n="1151" met="7" uscita="T">nel rischio del mio re.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num25" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1152" met="7" uscita="P">Contro il fellone indegno</l>
                            <l n="1153" met="7" uscita="P">s'armi la ria vendetta,</l>
                            <l n="1154" met="7" uscita="T">vegli l'amica fé.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <stage type="setting">Fine dell'atto terzo</stage>
                    <stage type="setting">Segue il ballo degli schiavi africani, seguaci di Aristippo.</stage>
                </div>
            </div>
            <div type="atto" n="IV">
                <head>ATTO QUARTO</head>
                <div type="scena" n="">
                    <stage type="setting">Giardino con fontane e con deliziosi ritiri di verdura.</stage>
                </div>
                <div type="scena" n="1">
                    <head>SCENA PRIMA</head>
                    <stage type="setting">CRATE, ARGENE, CALANDRA e NILO con paggi che portano gli abiti per vestir Crate</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ARGENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1155" met="11" uscita="P">Ne le stanze a vestirti incominciasti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1156" met="11" uscita="P">Là incominciai; qui finir voglio. Nilo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CALANDRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1157" met="11" uscita="P">Qui vestirsi vuol Crate? A ciel scoperto?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NILO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1158" met="11" fen="S" uscita="P">Peggio in Tebe ei facea, peggio in Corinto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARGENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1159" met="7" uscita="P">Ma di te che dirassi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1160" met="11" uscita="P">Non bada il saggio al «che dirassi». Nilo.
                                <stage>(Voltandosi, vede Nilo che parla a Calandra)</stage>
                            </l>
                            <l n="1161" met="11" uscita="P">Ah! Sta in cervel. Ti sedurran le donne.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NILO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1162" met="7" uscita="P">(Buono!) E Fenicia è un uomo?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1163" met="7" uscita="P">(Nilo ha ragione). Prendi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NILO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1164" met="11" uscita="P">(Lodato il ciel. Questo è il mio gran nemico).
                                <stage>(Ricevendo il bastone dalle mani di Crate)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARGENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1165" met="7" uscita="P">Or que' cenci deponi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1166" met="11" uscita="P">Cenci? È 'l cinico pallio. (Ed io lo lascio?</l>
                            <l n="1167" met="7" uscita="P">Perché? Per chi?) Non posso.
                                <stage>(Ad Argene)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARGENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1168" met="11" uscita="P">Non puoi? Potrà Aristippo. A me qui venga.
                                <stage>(Ad un paggio che finge di partire)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1169" met="11" uscita="P">Ferma. O pallio onorato! Ecco ti bacio;</l>
                            <l n="1170" met="11" uscita="P">e ti chieggo perdon, s'io ti abbandono.
                                <stage>(Bacia il suo pallio e lo dà a Nilo)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NILO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1171" met="11" uscita="P" xml:id="v1171" part="I">Che deggio farne?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1171" met="11" uscita="P" corresp="#v1171" part="F">Nilo... Io te lo dono.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CALANDRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1172" met="11" uscita="P">Così. Da generoso. Viva Crate.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARGENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1173" met="7" uscita="P">Getta quel rozzo sacco.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1174" met="11" uscita="P">Sì, ma di lui qualche memoria i' voglio.
                                <stage>(Vuol cavar qualche cosa dal sacco)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CALANDRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1175" met="11" uscita="P">Eh! Che far vuoi? Cibo miglior ti aspetta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1176" met="11" uscita="P">Prendi. Così la fame tua satolla.
                                <stage>(Dà il sacco a Nilo)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NILO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1177" met="11" uscita="P">Sguazza, Nilo. Tre rape e una cipolla.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARGENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1178" met="7" uscita="P">Vedi quanto disdice</l>
                            <l n="1179" met="11" uscita="P">al tuo saper lacera veste e vile.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1180" met="11" uscita="P">Questa è la toga mia filosofale.</l>
                            <l n="1181" met="11" uscita="P">(E la posso lasciar?) La toga i' voglio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARGENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1182" met="11" uscita="P">Sì, tu l'avrai ma non Fenicia. Andiamo.
                                <stage>(In atto di partire)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1183" met="11" uscita="P">Pian. Prendi questa ancor. Godete, o belle.
                                <stage>(Dà la sua toga a Nilo)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NILO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1184" met="11" uscita="P">Darà per una donna anche la pelle.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CALANDRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1185" met="11" uscita="P">Questa sì ti conviene. O bello! O bello!
                                <stage>(Mettono a Crate la prima veste)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1186" met="7" uscita="P">Tal piacerò a Fenicia?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARGENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1187" met="11" uscita="P">E più con questa ancor. Va'. Sembri Amore.
                                <stage>(Li mettono la sopraveste)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CALANDRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1188" met="11" uscita="P">Quel cencio al suol. Questo è di te più degno.
                                <stage>(Li dà un berrettone che egli si mette a sproposito)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1189" met="11" uscita="P" xml:id="v1189" part="I">Così?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NILO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1189" met="11" uscita="P" corresp="#v1189" part="M">Più in su.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1189" met="11" uscita="P" corresp="#v1189" part="M">Sta ben così?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CALANDRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1189" met="11" uscita="P" corresp="#v1189" part="F">Più a basso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NILO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1190" met="11" uscita="P">Dal filosofo al matto è un breve passo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CALANDRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1191" met="11" uscita="P">Passeggia un poco. Bene! O che bel garbo!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARGENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1192" met="7" uscita="P">(Gioco prender ne voglio).</l>
                            <l n="1193" met="11" uscita="P">Crate, ascolta. Civil! Vago! Leggiadro!
                                <stage>(Crate, accostandosi ad Argene, fa molti inchini)</stage>
                            </l>
                            <l n="1194" met="11" uscita="P">(De' finti saggi il senno è questo). Ammiro</l>
                            <l n="1195" met="11" uscita="P">la tua bella avvenenza. O quanto aggiunge</l>
                            <l n="1196" met="7" uscita="P">di decoro e di stima</l>
                            <l n="1197" met="11" uscita="P">l'esterno culto a la beltà de l'alma!</l>
                            <l n="1198" met="11" uscita="P">Quanto pregio al saper dà gentilezza!</l>
                            <l n="1199" met="11" uscita="P">Tal molto più si apprezza illustre pianta,</l>
                            <l n="1200" met="11" uscita="P">se di frondi e di fiori ella si adorna.</l>
                            <l n="1201" met="11" uscita="P">Godi, sì. N'hai ragion. Dirsi felice</l>
                            <l n="1202" met="11" uscita="P">può ben Fenicia. O dio! S'io men l'amassi</l>
                            <l n="1203" met="7" uscita="P">o se men rispettassi</l>
                            <l n="1204" met="11" uscita="X">la sua fortuna ed il piacer di lei,</l>
                            <l n="1205" met="11" uscita="X">te lo confesso, io sua rival sarei.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num26" esecuzione="solistica" posizione="mezzo" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1206" met="8" uscita="P">Sol per te potrebbe amore</l>
                            <l n="1207" met="8" uscita="P">disarmar il mio rigore;</l>
                            <l n="1208" met="8" uscita="P">e potrei fra sue catene</l>
                            <l n="1209" met="8" uscita="T">sospirar solo per te.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num26" esecuzione="solistica" posizione="mezzo" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1210" met="8" uscita="P">Ma il nascente dolce affetto</l>
                            <l n="1211" met="8" uscita="P">io svenar mi deggio in petto,</l>
                            <l n="1212" met="8" uscita="P">perché so che un sì gran bene</l>
                            <l n="1213" met="8" uscita="T">non destina il cielo a me.
                                <stage>(Crate l'accompagna con altri inchini)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NILO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1214" met="7" uscita="P">Crate, a fé tu deliri.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1215" met="11" uscita="P">Parti di qua. Colui ben disse; i servi</l>
                            <l n="1216" met="11" uscita="P">tutti sono malvagi ed anche i buoni.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NILO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1217" met="11" uscita="P">Ma disse meglio ancor circa i padroni.
                                <stage>(Parte Nilo con gli abiti di Crate)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CALANDRA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num27" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1218" met="7" uscita="X">È un vanto di follia</l>
                            <l n="1219" met="7" uscita="P">il dir che un bel sembiante</l>
                            <l n="1220" met="7" uscita="P">non può con dolci guardi</l>
                            <l n="1221" met="7" uscita="T">toccar del saggio il cor.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num27" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1222" met="7" uscita="X">Non v'ha filosofia</l>
                            <l n="1223" met="7" uscita="P">che dia valor bastante,</l>
                            <l n="1224" met="7" uscita="P">per non sentir quei dardi</l>
                            <l n="1225" met="7" uscita="T">che vibra a tutti amor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="2">
                    <head>SCENA II</head>
                    <stage type="setting">CRATE e ARISTIPPO, con seguito di macedoni e sidoni</stage>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1226" met="7" fen="I" uscita="P">(Ah! Ah! Viene Aristippo).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIPPO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1227" met="7" fen="I" uscita="P">(Oh! Oh! Qui veggo Crate).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1228" met="11" fen="S" uscita="P">(E vien da re. Superba idea di fasto!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIPPO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1229" met="11" uscita="P">(E colto il trovo. O cecità di senso!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1230" met="11" uscita="P">(O Socrate il vedesse! In Anticira</l>
                            <l n="1231" met="11" uscita="P">lo mandarebbe a ricovrare il senno).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIPPO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1232" met="11" uscita="P">(O Antistene qui fosse! Un laccio al folle</l>
                            <l n="1233" met="11" uscita="P">consigliar ben potrebbe o una catena).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1234" met="11" uscita="P">Posso chieder al re dov'è Aristippo?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIPPO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1235" met="11" uscita="P">Sapria dirmi il zerbin dov'andò Crate?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1236" met="7" uscita="P">Per Giove, in quel diadema</l>
                            <l n="1237" met="11" uscita="P">la cirenaica setta ha un gran maestro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIPPO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1238" met="7" uscita="P">Per gli dii, nel tuo ammanto</l>
                            <l n="1239" met="11" uscita="P">ha la cinica scuola un bel seguace.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1240" met="7" uscita="P">Sei re; ma dov'è il regno?</l>
                            <l n="1241" met="11" uscita="P">Negli antipodi forse o ne la luna?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIPPO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1242" met="11" uscita="P">Qui avrò il mio regno e qui Fenicia ancora.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1243" met="7" uscita="P">Oh! Per aver Fenicia,</l>
                            <l n="1244" met="11" uscita="P">se ti manca il suo amor, molto ti manca.</l>
                            <l n="1245" met="7" uscita="P">Vergognati, Aristippo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="3">
                    <head>SCENA III</head>
                    <stage type="setting">ALESSANDRO, FENICIA in disparte ed i suddetti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FENICIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1246" met="11" uscita="P">Eccoli. Or tu gli ascolta; e poi decidi.
                                <stage>(Ad Alessandro)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIPPO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1247" met="7" uscita="P">lo vergognarmi? Osserva.
                                <stage>(A Crate. Al voltarsi di Aristippo s'inchinano a lui i suoi seguaci)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1248" met="11" uscita="P">Sembra ossequio al superbo anche lo scherno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIPPO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1249" met="7" uscita="P">Vedi quanto corteggio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1250" met="11" uscita="P">Orso, che balli, ugual corteggio ha spesso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIPPO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1251" met="11" uscita="P">Se da aquila vuol far, si acceca il gufo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1252" met="11" uscita="P">E se vuol far da bue, creppa il ranocchio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1253" met="11" fen="S" uscita="P">Qual garrir? Regio manto?
                                <stage>(Ad Aristippo)</stage>
                                Estranea pompa?

                                <stage>(A Crate)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1254" met="11" uscita="P" xml:id="v1254" part="I">(Cieli!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIPPO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1254" met="11" uscita="P" corresp="#v1254" part="M">(Non mi confondo).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENICIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1254" met="11" uscita="P" corresp="#v1254" part="F">(Or che diranno?)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIPPO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1255" met="11" uscita="P">Se chiedi a lui chi l'adornò, fu il senso.
                                <stage>(Ad Alessandro)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1256" met="11" uscita="P">Vuoi tu saper chi re lo fece? Il fasto.
                                <stage>(Ad Alessandro)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1257" met="7" uscita="P">Tu, Crate, in queste spoglie?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1258" met="11" uscita="P">Colpa di Crate è di Fenicia il bello.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1259" met="11" uscita="P">Chi discolpa il suo fral, già lo confessa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENICIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1260" met="7" uscita="P">L'un confondesti. A l'altro...
                                <stage>(Ad Alessandro)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1261" met="7" uscita="P">Tu con le regie insegne?
                                <stage>(Ad Aristippo)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIPPO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1262" met="11" uscita="P">Il voto di Alessandro è mia difesa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1263" met="11" fen="S" uscita="P">Maturarsi ei dovea. Chi lo previene</l>
                            <l n="1264" met="7" uscita="P">temerario si mostra.
                                <stage>(Li filosofi in atto di voler parlare)</stage>
                            </l>
                            <l n="1265" met="11" uscita="P">Non più. Crate non è, non è Aristippo</l>
                            <l n="1266" met="11" uscita="P">quel saggio che si vuol. Tutto è impostura</l>
                            <l n="1267" met="11" uscita="P">o maschera del vizio il lor sapere.</l>
                            <l n="1268" met="11" uscita="P">Oggi avrai teco un maggior saggio in trono.
                                <stage>(A Fenicia. Parte Alessandro col seguito di Aristippo)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENICIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1269" met="11" uscita="P">(Se Addolonimo avrò, felice io sono).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1270" met="7" uscita="P">Fenicia, mi tradisti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENICIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1271" met="7" uscita="P">Più non sai che de l'uomo</l>
                            <l n="1272" met="11" uscita="P">viva insidia è la donna? Io, come tale,</l>
                            <l n="1273" met="11" uscita="P">lusingarti potei; ma tu, qual saggio,</l>
                            <l n="1274" met="11" uscita="P">non dovevi dar fede a mie lusinghe.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1275" met="11" uscita="P">(Questo di più). La tua bellezza sola...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENICIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1276" met="11" uscita="X">Taci. Per tutto il bel spender non dei</l>
                            <l n="1277" met="11" uscita="P">pur una sol filosofal parola.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIPPO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1278" met="7" uscita="P">(Ben lo schernisce). Io voglio...
                                <stage>(A Fenicia)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENICIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1279" met="11" uscita="P">Ricorri ad Alessandro. Egli qui regna;</l>
                            <l n="1280" met="11" uscita="P">e avrai dal suo favor Fenicia e soglio.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num28" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1281" met="7" uscita="T">Tu il regno amasti in me,
                                <stage>(Ad Aristippo)</stage>
                            </l>
                            <l n="1282" met="7" uscita="T">tu solo il tuo piacer.
                                <stage>(A Crate)</stage>
                            </l>
                            <l n="1283" met="11" uscita="P">Questo non è saper né questo è amore.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num28" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1284" met="7" uscita="T">Sai tu, sai tu cos'è?</l>
                            <l n="1285" met="11" fen="I" uscita="P">Un fasto ambizioso, un vil furore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="4">
                    <head>SCENA IV</head>
                    <stage type="setting">ARISTIPPO e CRATE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIPPO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1286" met="11" uscita="P">Poco il gaudio durò de le tue nozze.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1287" met="11" uscita="P">Quanto il corteggio tuo, quanto il tuo regno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIPPO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1288" met="11" uscita="P">Odi; come in teatro, oggi in Sidone,</l>
                            <l n="1289" met="7" uscita="P">io di re, tu di sposo</l>
                            <l n="1290" met="11" uscita="P">rappresentammo il personaggio e 'l grado.</l>
                            <l n="1291" met="11" uscita="P">La favola finì. Plauda chi vuole.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1292" met="7" uscita="P">Ma i plausi son fischiate.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIPPO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1293" met="11" uscita="P">Diciam noi pur ciò ch'altri suol; gli errori</l>
                            <l n="1294" met="11" uscita="P">de la favola son, non degli attori.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1295" met="11" uscita="P">Eh! Non ci lusinghiam. Nostro è il difetto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIPPO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1296" met="11" uscita="P">Convien dissimularlo e far buon viso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1297" met="11" uscita="P">Tu però mangi i guanti. È fame? O sdegno?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIPPO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1298" met="11" uscita="P">Sdegno? Perché? Perché Fenicia è ingrata?</l>
                            <l n="1299" met="11" uscita="P">Perdono in lei ciò ch'è natura ed uso.</l>
                            <l n="1300" met="7" uscita="P">Perché un re mi disprezza?</l>
                            <l n="1301" met="11" uscita="P">Sputommi un altro in faccia; e 'l presi a gioco.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1302" met="11" uscita="P">Tanto finger non so. Me più non veggia</l>
                            <l n="1303" met="7" uscita="P">di Sidone la reggia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIPPO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1304" met="11" uscita="P">Io no. Tra 'l male e 'l ben meglio discerno.</l>
                            <l n="1305" met="7" uscita="P">Qui vo' restar. Qui voglio</l>
                            <l n="1306" met="11" uscita="P">rider del riso e qui schernir lo scherno.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num29" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1307" met="8" uscita="T">Quando cada in qualche error,</l>
                            <l n="1308" met="8" uscita="T">né rimorso né rossor</l>
                            <l n="1309" met="8" uscita="P">mai non mostri agli altri il saggio.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num29" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1310" met="8" uscita="P">Franco volto e salda fronte</l>
                            <l n="1311" met="4" uscita="P">toglie a l'onte</l>
                            <l n="1312" met="8" uscita="P">la baldanza ed il coraggio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="5">
                    <head>SCENA V</head>
                    <stage type="setting">CRATE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1313" met="7" uscita="P">Crate, che mai facesti?</l>
                            <l n="1314" met="11" uscita="P">Tu dal piacer, tu da l'amor sedotto</l>
                            <l n="1315" met="11" uscita="P">sino a vestir spoglie sì vili e strane?</l>
                            <l n="1316" met="7" uscita="P">Una femmina, o duolo!</l>
                            <l n="1317" met="11" uscita="P">del tuo austero rigor trionfa e gode.</l>
                            <l n="1318" met="7" uscita="P">Un garzone, o vergogna!</l>
                            <l n="1319" met="11" uscita="X">ad un saggio rinfaccia i falli suoi.</l>
                            <l n="1320" met="11" uscita="P">Ma qual saggio? Ove il senno? Il pallio? Il sacco?</l>
                            <l n="1321" met="11" uscita="P">Cinica povertade, io ti ho tradita.</l>
                            <l n="1322" met="11" uscita="P">Filosofiche leggi, io vi ho neglette.</l>
                            <l n="1323" met="11" uscita="P">Antistene, a' tuoi dogmi ecco un ribelle.</l>
                            <l n="1324" met="11" fen="I" uscita="P">Diogene, a' tuoi esempi ecco un ingrato.</l>
                            <l n="1325" met="11" uscita="P">I frutti vostri, i vanti miei son questi.</l>
                            <l n="1326" met="7" uscita="P">Crate, che mai facesti?</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num30" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1327" met="8" uscita="T">Che facesti? Io tel dirò.</l>
                            <l n="1328" met="11" uscita="P">Perdesti, nei seguir bellezza e amore,</l>
                            <l n="1329" met="11" uscita="P">de' studi e de l'onore i vanti e i passi.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num30" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1330" met="8" uscita="T">Infelice! Or che farò?</l>
                            <l n="1331" met="11" uscita="P">Correte, o funi, o lacci, a incatenarmi.</l>
                            <l n="1332" met="11" uscita="P">Volate a lapidarmi, o pietre, o sassi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="6">
                    <head>SCENA VI</head>
                    <stage type="setting">ADDOLONIMO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ADDOLONIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1333" met="7" uscita="P">Son delusi i miei voti.
                                <stage>(Vede in uscendo venir di lontano Alessandro con Efestione e Stratone)</stage>
                            </l>
                            <l n="1334" met="11" uscita="P">Con Straton qui Alessandro. Il regio fianco</l>
                            <l n="1335" met="7" uscita="P">non cingono i custodi.</l>
                            <l n="1336" met="7" uscita="P">Che farò? In quel ritiro,</l>
                            <l n="1337" met="11" uscita="P">de' suoi riposi or mal sicuro albergo,</l>
                            <l n="1338" met="11" uscita="P">cauto mi asconderò. S'uopo il richiegga,</l>
                            <l n="1339" met="11" fen="S" uscita="P">a l'innocente re diasi soccorso;</l>
                            <l n="1340" met="11" uscita="P">e non resti al mio core un fier rimorso.
                                <stage>(Entra in un gabinetto di verdura)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="7">
                    <head>SCENA VII</head>
                    <stage type="setting">ALESSANDRO, EFESTIONE e STRATONE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>STRATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1341" met="11" uscita="P">(Sta sospeso Alessandro e, qual chi teme</l>
                            <l n="1342" met="11" uscita="P">di agguato, intorno si riguarda e tace.</l>
                            <l n="1343" met="11" uscita="P" xml:id="v1343" part="I">Ah! Tradito io sarei?)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1343" met="11" uscita="P" corresp="#v1343" part="F">Stratone, in questo</l>
                            <l n="1344" met="7" uscita="P">loco, lo crederesti?</l>
                            <l n="1345" met="7" uscita="P">v'è chi macchina insidie.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>STRATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1346" met="11" uscita="P" xml:id="v1346" part="I">(O perfido Addolonimo).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EFESTIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1346" met="11" uscita="P" corresp="#v1346" part="F">Si turba.
                                <stage>(Piano ad Alessandro)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1347" met="7" uscita="P">E insidie a la mia vita.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>STRATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1348" met="11" uscita="P">(Core, a te non mancar, s'altri ti manca).</l>
                            <l n="1349" met="11" uscita="P">Re, non intendo. A me tu parli in guisa</l>
                            <l n="1350" met="11" fen="S" uscita="P">che o 'l reo credi presente o tal lo fingi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1351" met="11" fen="I" uscita="P">Noi siam qui soli. Efestion mi è fido.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>STRATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1352" met="7" uscita="P">E Straton ti è nemico</l>
                            <l n="1353" met="11" uscita="P">ma un nemico che è re. Se giù del trono</l>
                            <l n="1354" met="11" uscita="P">ti potesse balzar forza e valore,</l>
                            <l n="1355" met="11" uscita="P">far saprei di quest'armi uso in tuo danno;</l>
                            <l n="1356" met="11" uscita="P">ma per alma real vile è l'inganno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EFESTIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1357" met="7" uscita="P">Chi sa d'esser tradito</l>
                            <l n="1358" met="11" uscita="P">e ignora il traditor, lo teme in tutti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1359" met="7" uscita="P">E Alessandro qui 'l teme.</l>
                            <l n="1360" met="7" uscita="P">Leggi. E tu là ricerca
                                <stage>(Ad Efestione. Dà a Stratone il foglio di Addolonimo)</stage>
                            </l>
                            <l n="1361" met="11" uscita="P">se, qual angue entro siepe, altri si appiatti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EFESTIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1362" met="11" uscita="P" xml:id="v1362" part="I">Sol qui lasciarti?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1362" met="11" uscita="P" corresp="#v1362" part="F">Eh! Vanne. A regio petto
                                <stage>(Stratone intanto legge)</stage>
                            </l>
                            <l n="1363" met="11" uscita="P">una forte difesa è un gran sospetto.
                                <stage>(Efestione entra nel gabinetto)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="8">
                    <head>SCENA VIII</head>
                    <stage type="setting">ALESSANDRO e STRATONE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>STRATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1364" met="11" uscita="P">(Scrisse il fellon; ma non osò nel foglio</l>
                            <l n="1365" met="11" uscita="P">por di Stratone il nome e 'l suo pur tacque).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1366" met="11" uscita="P" xml:id="v1366" part="I">Leggesti?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>STRATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1366" met="11" uscita="P" corresp="#v1366" part="M">Lessi. A te chi scrisse?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1366" met="11" uscita="P" corresp="#v1366" part="F">Ignoto</l>
                            <l n="1367" met="11" uscita="P">mi è del par chi m'insidia e chi mi salva.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>STRATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1368" met="11" uscita="P">Il lasciarti in timor non è un salvarti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="9">
                    <head>SCENA IX</head>
                    <stage type="setting">EFESTIONE, tenendo per un braccio ADDOLONIMO, e i suddetti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>EFESTIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1369" met="11" uscita="P">Vieni, o malvagio, al tuo gastigo. I numi</l>
                            <l n="1370" met="11" uscita="P">veglian, sire, a tuo pro. Torsi a' miei lumi</l>
                            <l n="1371" met="11" fen="S" uscita="P">l'empio volea. Tacito e chino il veggo.</l>
                            <l n="1372" met="11" uscita="P">Corro. L'afferro. Il traggo. Ei non resiste.</l>
                            <l n="1373" met="7" uscita="P">Non parla; e gli esce solo</l>
                            <l n="1374" met="11" uscita="P">qualche sospir, non so se d'ira o duolo.</l>
                            <l n="1375" met="7" uscita="P" xml:id="v1375" part="I">Eccolo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1375" met="7" uscita="P" corresp="#v1375" part="F">Che rimiro!</l>
                            <l n="1376" met="11" uscita="P">Addolonimo? O cieli! Il credo appena.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>STRATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1377" met="7" uscita="P">(Ah! Se fia ch'ei mi sveli...)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ADDOLONIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1378" met="11" uscita="P">(A soffrir e a tacer l'alma dispongo).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1379" met="7" uscita="P">Come ben già sapesti,</l>
                            <l n="1380" met="11" uscita="P">qual non eri, mentir. Dunque in quel punto</l>
                            <l n="1381" met="7" uscita="P">che più vantava il labbro</l>
                            <l n="1382" met="11" uscita="P">innocenza e virtù, volgevi in mente</l>
                            <l n="1383" met="11" fen="S" uscita="P" xml:id="v1383" part="I">sì esecrabile idea?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ADDOLONIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1383" met="11" fen="S" uscita="P" corresp="#v1383" part="F">Sono innocente.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1384" met="11" uscita="P">E alor che di tua sorte impietosito,</l>
                            <l n="1385" met="7" uscita="P">io pensava a l'avito</l>
                            <l n="1386" met="11" uscita="P">soglio di alzarti, a mia ruina e morte</l>
                            <l n="1387" met="11" uscita="P">meditavi di alzar braccio omicida;</l>
                            <l n="1388" met="7" uscita="P">perché? Da qual sedotto</l>
                            <l n="1389" met="11" uscita="P">dolce lusinga? Da qual rabbia ardente?</l>
                            <l n="1390" met="11" uscita="P" xml:id="v1390" part="I">In che ti offesi? Di'.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ADDOLONIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1390" met="11" uscita="P" corresp="#v1390" part="F">Sono innocente.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EFESTIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1391" met="7" uscita="P">Innocente? Rispondi.</l>
                            <l n="1392" met="7" uscita="P">Non sei tu di quest'orti</l>
                            <l n="1393" met="11" uscita="P" xml:id="v1393" part="I">e custode e cultor?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ADDOLONIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1393" met="11" uscita="P" corresp="#v1393" part="M">Nol niego.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EFESTIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1393" met="11" uscita="P" corresp="#v1393" part="F">In uso</l>
                            <l n="1394" met="7" uscita="P">non ha 'l re sul meriggio</l>
                            <l n="1395" met="7" uscita="P">qui goder le fresch'aure?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ADDOLONIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1396" met="7" uscita="P" xml:id="v1396" part="I">È vero.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EFESTIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1396" met="7" uscita="P" corresp="#v1396" part="F">E là sovente</l>
                            <l n="1397" met="11" uscita="P" xml:id="v1397" part="I">adagiarsi al riposo?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ADDOLONIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1397" met="11" uscita="P" corresp="#v1397" part="F">E prender sonno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1398" met="7" uscita="P">Colà dunque celarti,</l>
                            <l n="1399" met="11" uscita="P">perché? Perché in quest'ora? Il tuo misfatto</l>
                            <l n="1400" met="7" uscita="P">abbia qualche discolpa.</l>
                            <l n="1401" met="11" uscita="P">È facile il pretesto al delinquente.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ADDOLONIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1402" met="11" uscita="P">Altro dir non poss'io. Sono innocente.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>STRATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1403" met="11" uscita="P">(Si spaventa l'accusa in su quel labbro).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EFESTIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1404" met="11" uscita="P">Ceppi e tormenti il mal guardato arcano</l>
                            <l n="1405" met="11" uscita="P">gli traggano dal cor, s'egli ancor tace.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>STRATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1406" met="11" uscita="P">Più non taccia Straton. Vedi, Alessandro,</l>
                            <l n="1407" met="11" uscita="P">di mia virtù se dubitasti a torto.</l>
                            <l n="1408" met="11" uscita="P">Il perfido è costui. Quella, ch'ei vanta</l>
                            <l n="1409" met="11" uscita="P">ragion sul regno, al suo livor sinora</l>
                            <l n="1410" met="11" uscita="P">scopo mi fece e oggetto. Or che il diadema</l>
                            <l n="1411" met="11" uscita="P">ti sfavilla sul crine, ei te lo insidia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ADDOLONIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1412" met="11" uscita="P">Ah! Stratone, Straton, non abusarti</l>
                            <l n="1413" met="7" uscita="P" xml:id="v1413" part="I">del mio silenzio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>STRATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1413" met="7" uscita="P" corresp="#v1413" part="F">Parla.</l>
                            <l n="1414" met="11" fen="S" uscita="P">Mi accusa. Fammi reo del tuo delitto.</l>
                            <l n="1415" met="11" uscita="P">Tra un uom vile ed un re, cerchi Alessandro</l>
                            <l n="1416" met="7" uscita="P">chi è di noi 'l traditore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ADDOLONIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1417" met="11" uscita="P">(Ti condanno a soffrir, povero core).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1418" met="11" uscita="P">Falsa virtù più non mi abbaglia. Ingiusta</l>
                            <l n="1419" met="11" uscita="P">fu, Straton, la mia tema. Io te ne assolvo.</l>
                            <l n="1420" met="7" uscita="X">Tu, fellon, l'empio sei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ADDOLONIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1421" met="11" uscita="X">(S'io l'empio sia, voi lo sapete, o dei).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1422" met="11" uscita="P" xml:id="v1422" part="I">Si consegni a' custodi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EFESTIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1422" met="11" uscita="P" corresp="#v1422" part="F">Indi a la scure;</l>
                            <l n="1423" met="7" uscita="P">e al tuo sì folle orgoglio</l>
                            <l n="1424" met="11" uscita="P">sarà un laccio il diadema, un palco il soglio.
                                <stage>(Efestione parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num31" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1425" met="6" uscita="P">Se miro, se ascolto</l>
                            <l n="1426" met="6" uscita="P">quel labbro, quel volto,</l>
                            <l n="1427" met="6" uscita="P">ti credo innocente.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num31" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1428" met="6" uscita="P">Ma l'empio tuo core</l>
                            <l n="1429" met="6" uscita="P">mi toglie di errore</l>
                            <l n="1430" met="6" uscita="P">e fa ch'io non creda</l>
                            <l n="1431" met="6" uscita="P">né a volto, che inganna,</l>
                            <l n="1432" met="6" uscita="P">né a labbro che mente.
                                <stage>(Escono le guardie di Alessandro)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="10">
                    <head>SCENA X</head>
                    <stage type="setting">ADDOLONIMO e STRATONE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>STRATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1433" met="7" uscita="P">Ben ti sta tua sciagura.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ADDOLONIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1434" met="7" uscita="P">Signor, non insultarmi.</l>
                            <l n="1435" met="11" uscita="P">Il mio solo tacer mi fa infelice.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>STRATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1436" met="11" uscita="P">No no, rompi il silenzio. In uom sì vile</l>
                            <l n="1437" met="11" uscita="P">qual fede avrà l'accusa? Ov'hai le prove?</l>
                            <l n="1438" met="11" uscita="P">In te sol sta 'l mio arcano. Io nulla temo...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ADDOLONIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1439" met="11" uscita="P">E nol devi temer. Troppo rispetto</l>
                            <l n="1440" met="11" uscita="P">chi fu mio re, chi di Fenicia è padre.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>STRATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1441" met="11" fen="S" uscita="P">Tacer dovevi. Io te l'avea prescritto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ADDOLONIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1442" met="11" uscita="P">Non tacer fu virtude. Ora è delitto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="11">
                    <head>SCENA XI</head>
                    <stage type="setting">FENICIA e i suddetti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FENICIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1443" met="7" uscita="P">Ahi! Che intesi! Che veggio!</l>
                            <l n="1444" met="11" uscita="P" xml:id="v1444" part="I">Tra custodi Addolonimo?...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>STRATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1444" met="11" uscita="P" corresp="#v1444" part="F">Sì, figlia.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num32" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1445" met="7" uscita="S">Figlia, sì, vedi un perfido</l>
                            <l n="1446" met="7" uscita="T">che il suo signor tradì,</l>
                            <l n="1447" met="7" fen="S" uscita="T">che il tuo imeneo sprezzò</l>
                            <l n="1448" met="7" uscita="T">e morte in pena avrà.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num32" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1449" met="7" uscita="S">Niegagli anche una lagrima.</l>
                            <l n="1450" met="7" uscita="T">L'empio, che lieto un dì</l>
                            <l n="1451" met="7" uscita="T">d'esser con te sdegnò,</l>
                            <l n="1452" met="7" uscita="T">indegno è di pietà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="12">
                    <head>SCENA XII</head>
                    <stage type="setting">FENICIA e ADDOLONIMO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FENICIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1453" met="7" uscita="P">Addolonimo ingrato</l>
                            <l n="1454" met="11" uscita="P">ma più misero ancor! Ti perdo adunque,</l>
                            <l n="1455" met="7" uscita="P">quando mio ti sperava?</l>
                            <l n="1456" met="11" uscita="P">Quando esser mio potevi? Erano un prezzo</l>
                            <l n="1457" met="7" uscita="P">sì vil Fenicia e 'l regno</l>
                            <l n="1458" met="11" uscita="P">che più dolce ti parve, oh dio! morire,</l>
                            <l n="1459" met="7" uscita="P">e morir con la nota</l>
                            <l n="1460" met="11" fen="S" uscita="P">di perfido e di reo? Pur tutto in pace,</l>
                            <l n="1461" met="7" uscita="X">te salvo, io soffrirei;</l>
                            <l n="1462" met="11" uscita="X">ma tua morte è 'l maggior de' mali miei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ADDOLONIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1463" met="7" uscita="P">Fenicia, se l'amarti</l>
                            <l n="1464" met="11" uscita="P">è colpa nel mio cor, moro, il confesso</l>
                            <l n="1465" met="11" uscita="P">in questo di mia vita ultimo giorno,</l>
                            <l n="1466" met="11" fen="S" uscita="P">moro reo di gran colpa. Altro delitto</l>
                            <l n="1467" met="11" uscita="P">fuor di questo non ho. La mia sciagura</l>
                            <l n="1468" met="7" uscita="P">fece la mia innocenza.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENICIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1469" met="11" uscita="P">Ah! Se innocente sei, perché lo taci?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ADDOLONIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1470" met="11" uscita="P">Me colpevol farei, te sfortunata.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENICIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1471" met="11" uscita="P">Sfortunata son io ne la tua morte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ADDOLONIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1472" met="11" uscita="P">Viver con l'odio tuo mi saria pena;</l>
                            <l n="1473" met="11" uscita="P">morir da te compianto è mio conforto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENICIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1474" met="11" uscita="P">Viver con l'odio mio? Salvati; e tutti</l>
                            <l n="1475" met="11" uscita="P">gli oltraggi di fortuna a te perdono.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ADDOLONIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1476" met="11" uscita="P">Puoi perdonar, se parricida io sono?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENICIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1477" met="7" uscita="P" xml:id="v1477" part="I">Che sento?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ADDOLONIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1477" met="7" uscita="P" corresp="#v1477" part="F">Sì, se parlo,</l>
                            <l n="1478" met="11" uscita="P">ti uccido il genitor. Moro, se taccio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENICIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1479" met="11" uscita="P">In quali angustie, o dei! metti il mio core?</l>
                            <l n="1480" met="11" uscita="X" xml:id="v1480" part="I">Dimmi...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ADDOLONIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1480" met="11" uscita="X" corresp="#v1480" part="F">V'ha chi ne ascolta. Altrove udrai</l>
                            <l n="1481" met="7" uscita="P">la serie de' miei mali.</l>
                            <l n="1482" met="11" uscita="P">Or ti basti saper che due gran beni</l>
                            <l n="1483" met="7" uscita="P">avrò meco al sepolcro,</l>
                            <l n="1484" met="11" uscita="P" xml:id="v1484" part="I">la mia innocenza e l'amor mio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENICIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1484" met="11" uscita="P" corresp="#v1484" part="F">Deh! Vivi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ADDOLONIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1485" met="7" uscita="P">E che il padre tradisca?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENICIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1486" met="7" uscita="P">Salva il padre e te stesso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ADDOLONIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1487" met="11" uscita="P">Di questi mali è inevitabil l'uno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENICIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1488" met="7" uscita="P">Qual fuggo? Quale abbraccio?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ADDOLONIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1489" met="11" uscita="P">Morrà il padre, se parlo, od io, se taccio.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num33" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="1490" met="8" uscita="P" xml:id="v1490-1-a">Tu sei figlia e sei</l>
                            <l n="1490" met="8" uscita="P" xml:id="v1490-2">amante.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENICIA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num34" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="1490" met="8" uscita="P" xml:id="v1490-1-b">Figlia sono e sono</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ADDOLONIMO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num34" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="1491" met="8" uscita="T" xml:id="v1491-1-a">Ti spaventi il mio</l>
                            <l n="1491" met="8" uscita="T" xml:id="v1491-2">parlar;</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENICIA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num34" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="1491" met="8" uscita="T" xml:id="v1491-1-b">Mi spaventa il tuo</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ADDOLONIMO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num34" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="1492" met="8" uscita="T" xml:id="v1492-1-a">e ti piaccia il mio</l>
                            <l n="1492" met="8" uscita="T" xml:id="v1492-2">tacer.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENICIA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num34" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="1492" met="8" uscita="T" xml:id="v1492-1-b">e mi affanna il tuo</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ADDOLONIMO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num34" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="1493" met="8" uscita="P" xml:id="v1493-1-a">Ho nel sen cor sì</l>
                            <l n="1493" met="8" uscita="P" xml:id="v1493-2">costante</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENICIA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num34" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="1493" met="8" uscita="P" xml:id="v1493-1-b">Il tuo cor troppo è</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ADDOLONIMO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num34" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="1494" met="8" uscita="P" xml:id="v1494-1-a">che tradir saprà il suo</l>
                            <l n="1494" met="8" uscita="P" xml:id="v1494-2">amore</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENICIA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num34" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="1494" met="8" uscita="P" xml:id="v1494-1-b">se tradir ei può il suo</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ADDOLONIMO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num34" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="1495" met="8" uscita="T" xml:id="v1495-1-a">pria che manchi al</l>
                            <l n="1495" met="8" uscita="T" xml:id="v1495-2">suo dover.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENICIA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num34" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="1495" met="8" uscita="T" xml:id="v1495-1-b">per serbar il</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="13">
                    <head>SCENA XIII</head>
                    <stage type="setting">CALANDRA e NILO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>CALANDRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1496" met="7" uscita="P">Tanto agitato è Crate?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NILO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1497" met="11" uscita="P">Quanto un mastin, cui venga tolto un osso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CALANDRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1498" met="11" uscita="P">Per Fenicia era grande in lui l'amore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NILO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1499" met="11" uscita="P">Eh! Fenicia. Lo scherno è la sua rabbia.</l>
                            <l n="1500" met="11" uscita="P">Un filosofo, amore? Aman costoro</l>
                            <l n="1501" met="11" uscita="P">per lor capriccio e, come gli altri fanno,</l>
                            <l n="1502" met="11" uscita="P">per bellezza crudel pianger non sanno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CALANDRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1503" met="7" uscita="P">No no, piangono anch'essi,</l>
                            <l n="1504" met="7" uscita="P">spargon sospiri ardenti,</l>
                            <l n="1505" met="11" uscita="P">porgon suppliche umili; e que' gran cori,</l>
                            <l n="1506" met="11" uscita="P">che son per vanità diamante e bronzo,</l>
                            <l n="1507" met="11" uscita="P">d'una femmina al piè son vetro e cera.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NILO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1508" met="7" uscita="P">Se aman tanto le belle,</l>
                            <l n="1509" met="11" uscita="P">perché dir mal di quelle e de l'amore?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CALANDRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1510" met="7" uscita="P">De' filosofi, o Nilo,</l>
                            <l n="1511" met="11" uscita="P">le belle altri disprezza e quei favori</l>
                            <l n="1512" met="7" uscita="P">che pretender non puote</l>
                            <l n="1513" met="11" uscita="P">o non sa meritar. Altri le accusa,</l>
                            <l n="1514" met="11" uscita="P">perché appresso di lor sempre è infelice.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NILO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1515" met="11" uscita="P" xml:id="v1515" part="I">Infelice? Perché?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CALANDRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1515" met="11" uscita="P" corresp="#v1515" part="F">Grazia e vaghezza,</l>
                            <l n="1516" met="11" uscita="X">servitù, gentilezza e leggiadria,</l>
                            <l n="1517" met="11" uscita="P">più che filosofia piace al bel sesso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NILO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1518" met="11" uscita="P">E pur la bella Ipparchia arde per Crate.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CALANDRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1519" met="7" uscita="P">Misero gusto! Anch'essa</l>
                            <l n="1520" met="11" uscita="P">vorrà forse parer filosofessa.</l>
                            <l n="1521" met="7" uscita="X">Ma Crate arde per lei?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NILO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1522" met="11" uscita="P">Non può vederla; ed or che in Grecia ei torna...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CALANDRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1523" met="7" uscita="P">Parte Crate? E tu 'l segui?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NILO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1524" met="11" uscita="P">Schiavo di lui son io. Ma nel palazzo</l>
                            <l n="1525" met="11" uscita="P">mi asconderò. Là non verrà; e se viene</l>
                            <l n="1526" met="7" uscita="X">e se vorrà che a lui</l>
                            <l n="1527" met="11" uscita="P">gli abiti suoi filosofali io renda,</l>
                            <l n="1528" met="11" uscita="P">anch'io vorrò che in libertà mi ponga.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CALANDRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1529" met="7" uscita="X">E alor tu sarai mio...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NILO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1530" met="7" uscita="X" xml:id="v1530" part="I">Servo fedel.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CALANDRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1530" met="7" uscita="X" corresp="#v1530" part="F">No. Mio...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NILO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1531" met="11" uscita="P" xml:id="v1531" part="I">Platonico amator.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CALANDRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1531" met="11" uscita="P" corresp="#v1531" part="F">No no. Mio sposo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NILO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1532" met="11" uscita="P" xml:id="v1532" part="I">Io sposo tuo?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CALANDRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1532" met="11" uscita="P" corresp="#v1532" part="M">Perché?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NILO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1532" met="11" uscita="P" corresp="#v1532" part="F">Non ci pensare.</l>
                            <l n="1533" met="7" uscita="P">Questo appunto sarebbe</l>
                            <l n="1534" met="11" uscita="P">uscir da un fiume e poi cader nel mare.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CALANDRA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num35" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="1535" met="8" uscita="P">Mio Nilino bello, bello.</l>
                            <l n="1536" met="8" uscita="P">Se rifiuti il viver meco</l>
                            <l n="1537" met="8" uscita="T">un ingrato a fé sei tu.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NILO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num35" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="1538" met="8" uscita="P">Calandrina cara, cara.</l>
                            <l n="1539" met="8" uscita="P">Teco a pranzo e a cena teco</l>
                            <l n="1540" met="8" uscita="T">io starò ma non di più.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CALANDRA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num35" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="1541" met="8" uscita="P">Per mio sposo, sì, ti accetto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NILO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num35" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="1542" met="8" uscita="P">Per padrona ti prometto...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CALANDRA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num35" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="1543" met="8" uscita="T" xml:id="v1543-1-a">Ma per altro?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NILO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num35" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="1543" met="8" uscita="T" xml:id="v1543-1-b">Ma per moglie?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>A DUE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num35" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="1543" met="8" uscita="T" xml:id="v1543-2">Guarda. Oibò.</l>
                            <l n="1544" met="8" uscita="T">Non ti cerco, non ti vo'.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CALANDRA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num35" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="1545" met="8" uscita="P">Odi; tu non hai cervello.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NILO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num35" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="1546" met="8" uscita="P">La bevanda è troppo amara.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CALANDRA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num35" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="1547" met="8" fen="I" uscita="P">Sei indegno, mascalzone,</l>
                            <l n="1548" met="8" uscita="P">di una sposa di tal sorte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NILO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num35" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="1549" met="8" uscita="P">Più che il legno del padrone</l>
                            <l n="1550" met="8" uscita="P">mi spaventa una consorte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CALANDRA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num35" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="1551" met="8" uscita="P">Tu rifiuti un bel partito;</l>
                            <l n="1552" met="8" uscita="P">ma farai la penitenza.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NILO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num35" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="1553" met="8" uscita="P">Da uno schiavo ad un marito</l>
                            <l n="1554" met="8" uscita="P">io non trovo differenza.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CALANDRA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num35" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="1555" met="8" uscita="T">Senza te mel troverò.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NILO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num35" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="1556" met="8" uscita="T">E di quello io riderò.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <stage type="setting">Fine dell'atto quarto</stage>
                </div>
            </div>
            <div type="atto" n="V">
                <head>ATTO QUINTO</head>
                <div type="scena" n="">
                    <stage type="setting">Sala.</stage>
                </div>
                <div type="scena" n="1">
                    <head>SCENA PRIMA</head>
                    <stage type="setting">IPPARCHIA e CRATE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>IPPARCHIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1557" met="7" uscita="P">Deh! Trattienti per poco.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1558" met="11" uscita="X">Io cerco Nilo. Egli ha il mio pallio; ed io</l>
                            <l n="1559" met="11" uscita="P">darei per lui quanto ha di donne il mondo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IPPARCHIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1560" met="11" uscita="P">Lo spogliasti però per una sola.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1561" met="7" uscita="P">Oh! La maestra. Vieni;</l>
                            <l n="1562" met="11" uscita="P">e al rimprovero aggiungi anche le busse.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IPPARCHIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1563" met="7" uscita="P">Scusa il zel di tua fama.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1564" met="7" uscita="P">Sei tu l'aia di Crate?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IPPARCHIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1565" met="11" uscita="P">Per trar me di tormento e te di noia,</l>
                            <l n="1566" met="11" uscita="P">dammi un rimedio, onde il mio amor sia vinto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1567" met="11" uscita="P">Eccone tre, la fame, il tempo e un laccio;</l>
                            <l n="1568" met="11" uscita="P">e l'ultimo di questi è il più sicuro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IPPARCHIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1569" met="11" uscita="P">A chi vive per te, morte consigli?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1570" met="7" uscita="P">(È importuna ma bella).</l>
                            <l n="1571" met="11" uscita="P">Di Fenicia un rifiuto amar potresti?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IPPARCHIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1572" met="11" uscita="P">Anzi fassi mia speme il tuo rifiuto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1573" met="11" uscita="P">Né spense le tue fiamme il mio rigore?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IPPARCHIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1574" met="7" uscita="P">Eh! Crate, in chi ben ama,</l>
                            <l n="1575" met="11" uscita="P">rigore, anzi che fren, sprone è al desire.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1576" met="11" uscita="P">(Costei val ben Fenicia). Attendi. Io riedo.</l>
                            <l n="1577" met="11" uscita="P">(Bisogna ch'io sia bel più che non credo).
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="2">
                    <head>SCENA II</head>
                    <stage type="setting">EFESTIONE ed IPPARCHIA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>EFESTIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1578" met="7" uscita="P">Ipparchia, a te sinora</l>
                            <l n="1579" met="11" uscita="P">qual amante parlai; so ch'è più forte</l>
                            <l n="1580" met="7" uscita="P">il linguaggio di sposo...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IPPARCHIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1581" met="7" uscita="P">Perdonami. A lo sposo</l>
                            <l n="1582" met="11" uscita="P">risponderò, come a l'amante. Onoro</l>
                            <l n="1583" met="11" uscita="P">offerta sì gentil ma non l'accetto.</l>
                            <l n="1584" met="11" uscita="P">Crate nel cor d'Ipparchia è sempre Crate.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EFESTIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1585" met="11" uscita="P">Anche quando egli è oggetto al comun riso?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IPPARCHIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1586" met="11" uscita="P">Scherno d'altrui non toglie al bel suoi pregi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EFESTIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1587" met="11" uscita="P">Al bel? Laido e deforme ognuno il dice.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IPPARCHIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1588" met="11" uscita="P">Sì, ma con gli occhi miei nessun lo guarda.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EFESTIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1589" met="11" uscita="P">Come assolver potrai la sua fiacchezza?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IPPARCHIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1590" met="11" uscita="P">Che? L'esser ingannato è forse colpa?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EFESTIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1591" met="7" uscita="P">Colpa, e grande in uom saggio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IPPARCHIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1592" met="11" uscita="P">Più soggetto a le frodi è il più sincero.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EFESTIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1593" met="7" uscita="P" xml:id="v1593" part="I">Tu ben lo scusi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IPPARCHIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1593" met="7" uscita="P" corresp="#v1593" part="F">Io l'amo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EFESTIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1594" met="11" uscita="P">Mia offesa e tua vergogna è un vil rivale.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IPPARCHIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1595" met="7" fen="I" uscita="P">Efestione, io l'amo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EFESTIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1596" met="11" uscita="P">Nol fa degno d'Ipparchia un cieco amore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IPPARCHIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1597" met="7" uscita="P">Più discreto al bel sesso</l>
                            <l n="1598" met="11" fen="S" uscita="P">io ti credea. Se l'amor mio ti offende,</l>
                            <l n="1599" met="11" uscita="X">del destin, non di me, lagnar ti puoi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EFESTIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1600" met="11" uscita="X">Sento, più che i miei torti, i rischi tuoi.
                                <stage>(Efestione partendo s'incontra in Crate che lo ferma)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="3">
                    <head>SCENA III</head>
                    <stage type="setting">CRATE da filosofo, NILO e i suddetti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1601" met="7" fen="I" uscita="P">Trattienti, Efestione.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NILO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1602" met="11" uscita="P">Qui di mia libertà conferma il dono.
                                <stage>(A Crate)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1603" met="11" uscita="P" xml:id="v1603" part="I">Sì, libero tu sei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NILO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1603" met="11" uscita="P" corresp="#v1603" part="F">Libero io sono.
                                <stage>(Saltando per allegrezza)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1604" met="11" uscita="P">Odi; me tuo rival non fa il mio amore</l>
                            <l n="1605" met="11" uscita="X">ma quel d'Ipparchia. Essa mi vuol. Tu puoi</l>
                            <l n="1606" met="11" uscita="P">trarmi da un tale intrico. Parla. Prega.</l>
                            <l n="1607" met="11" uscita="P">Di' tutto il mal di me. Sarò contento,</l>
                            <l n="1608" met="11" uscita="P" xml:id="v1608" part="I">s'io me ne sbrigherò.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NILO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1608" met="11" uscita="P" corresp="#v1608" part="F">Bel complimento!
                                <stage>(Ad Ipparchia)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EFESTIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1609" met="11" uscita="P">Udisti? È tempo omai che a me ti doni,</l>
                            <l n="1610" met="11" uscita="P">se non la mia costanza, il suo disprezzo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IPPARCHIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1611" met="11" uscita="P">Non si cura costanza in chi non si ama;</l>
                            <l n="1612" met="11" uscita="P">e da chi si ama, anche il disprezzo è caro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EFESTIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1613" met="7" uscita="P">In me, che tu non ami,</l>
                            <l n="1614" met="11" uscita="P">il favor di Alessandro amar ti giovi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IPPARCHIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1615" met="11" uscita="P">Io quel favore e te, che il merti, onoro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1616" met="7" uscita="P">E in me, che tu ami troppo,</l>
                            <l n="1617" met="11" uscita="P">di Alessandro lo scherno odiar dovresti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IPPARCHIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1618" met="11" fen="S" uscita="X">De la sciagura tua tu il reo non sei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NILO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1619" met="11" uscita="X">A tuo dispetto ancor ti vuol colei.
                                <stage>(A Crate)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EFESTIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1620" met="7" uscita="P">Grandezze e onori io t'offro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IPPARCHIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1621" met="11" uscita="P">Lubrici son de la fortuna i doni.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1622" met="11" uscita="P">Miseria e povertà sol darti io posso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IPPARCHIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1623" met="11" uscita="P">Condimento di lor fia il viver teco.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NILO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1624" met="11" uscita="P">(Adesso si può dir che amore è cieco).</l>
                            <l n="1625" met="11" uscita="P">La vuoi finir? Di' che sarai geloso.
                                <stage>(A Crate)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1626" met="11" uscita="P">Di te sarò geloso. Or che rispondi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IPPARCHIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1627" met="11" uscita="X">Argomento d'amore è gelosia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NILO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1628" met="11" uscita="P">Vincer la vuoi? Di' ch'ella andrà in carrozza.
                                <stage>(Ad Efestione)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EFESTIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1629" met="11" uscita="P">Agi, pompe e delizie avrai, mia sposa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IPPARCHIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1630" met="11" uscita="P">Superba esser potrei ma non felice.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1631" met="7" uscita="P">E mia, stenti e disagi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IPPARCHIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1632" met="11" uscita="P">Dal mio amor, per soffrirli, avrò soccorso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NILO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1633" met="11" uscita="P">Ella ti vuol, s'anche tu fossi un orso.
                                <stage>(A Crate)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1634" met="7" uscita="P">Or senti, Ipparchia; io sono</l>
                            <l n="1635" met="11" uscita="P" xml:id="v1635" part="I">superbo ed arrogante.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NILO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1635" met="11" uscita="P" corresp="#v1635" part="F">È vero, è vero.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1636" met="11" uscita="P" xml:id="v1636" part="I">Compiacenza non ho.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NILO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1636" met="11" uscita="P" corresp="#v1636" part="F">Né men creanza.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1637" met="11" uscita="P" xml:id="v1637" part="I">Carezze non so far.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NILO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1637" met="11" uscita="P" corresp="#v1637" part="F">Mal per la sposa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1638" met="11" uscita="P">Un legno, un pallio, un sacco è quanto ho al mondo.</l>
                            <l n="1639" met="11" uscita="P">Son questi i cocchi miei, questi i miei servi.
                                <stage>(Mostra le gambe e le braccia)</stage>
                            </l>
                            <l n="1640" met="11" uscita="P">Mio tetto è il cielo. È letto mio la terra;</l>
                            <l n="1641" met="11" uscita="P">e un continuo digiun fa la mia mensa.</l>
                            <l n="1642" met="11" uscita="P">Or di', per viver meco hai tu coraggio?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EFESTIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1643" met="11" uscita="P">Sposo e nozze vorrai di simil fatta?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NILO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1644" met="11" uscita="P">Ah! Per Giunon, se tu la fai, sei matta.
                                <stage>(Ad Ipparchia)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IPPARCHIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1645" met="7" uscita="P">Poiché in Crate non trovo</l>
                            <l n="1646" met="11" uscita="P">che miseria, disagio e povertate...</l>
                            <l n="1647" met="11" fen="I" uscita="P">Efestion... perdona. Io voglio Crate.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EFESTIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1648" met="7" uscita="P">Lui che rozzo e incivile...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IPPARCHIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1649" met="11" uscita="P">Sia rozzo, sia incivil. Crate amar deggio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1650" met="7" uscita="P">(Cresce il mio amor). Tu vedi.
                                <stage>(Ad Efestione)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NILO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1651" met="11" fen="S" uscita="P">(Io lo sapea. Si appiglian sempre al peggio).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EFESTIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1652" met="7" uscita="P">Crate che brutto e vile...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1653" met="11" fen="I" uscita="P">Adagio, Efestion. Tanto non dissi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IPPARCHIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1654" met="11" uscita="P">Brutto e vil? Tale ei sia. Voglio il mio Crate.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1655" met="11" uscita="P">(Moro di amor). Tu senti. Essa mi vuole.
                                <stage>(Ad Efestione)</stage>
                            </l>
                            <l n="1656" met="11" uscita="X">Che posso far? Non più. Te voglio anch'io.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IPPARCHIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1657" met="11" uscita="P">Cieli! Sperar mi lice un sì gran bene?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1658" met="11" uscita="P">Filosoficamente io te ne accerto.
                                <stage>(Si porgono le destre)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IPPARCHIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1659" met="11" uscita="P">O destra sospirata! O amabil dono!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1660" met="11" uscita="P">Così tu sei mia moglie, io tuo marito.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NILO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1661" met="11" uscita="P">(Filosoficamente egli è impazzito).
                                <stage>(Parte Nilo)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IPPARCHIA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num36" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1662" met="8" uscita="T">Sei più bello. Il veggo. Il so.
                                <stage>(Ipparchia guarda attentamente ora Efestione, ora Crate)</stage>
                            </l>
                            <l n="1663" met="4" uscita="T">Ma che pro?</l>
                            <l n="1664" met="8" uscita="P">Per amar, consiglio agli occhi</l>
                            <l n="1665" met="8" uscita="T">non dimanda sempre un cor.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num36" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1666" met="8" uscita="P">Senz'aver da loro il passo,</l>
                            <l n="1667" met="8" uscita="P">se in un petto vuol ricetto,</l>
                            <l n="1668" met="8" uscita="T">altre strade si apre amor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="4">
                    <head>SCENA IV</head>
                    <stage type="setting">EFESTIONE e CRATE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>EFESTIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1669" met="7" uscita="P">Ipparchia sconsigliata!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1670" met="11" fen="I" uscita="P">Efestione, a Giuno e ad Imeneo,</l>
                            <l n="1671" met="11" uscita="P">quale a Nettun chi già dal mar salvossi,</l>
                            <l n="1672" met="11" uscita="P">grato esser dei. Da un gran periglio uscisti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EFESTIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1673" met="7" uscita="P">In quel critico labbro</l>
                            <l n="1674" met="11" uscita="P">veggo il cinico dente e veggo il morso;</l>
                            <l n="1675" met="11" uscita="P">ma quel non temo e questo io sprezzo. Altera</l>
                            <l n="1676" met="11" uscita="P">vada colei del torto mio. Faranno,</l>
                            <l n="1677" met="7" uscita="P">il suo tardo rimorso</l>
                            <l n="1678" met="11" uscita="P">e il pentimento suo, la mia vendetta.
                                <stage>(Parte Efestione)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="5">
                    <head>SCENA V</head>
                    <stage type="setting">ARISTIPPO e CRATE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIPPO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1679" met="7" fen="S" uscita="P">Crate, che avea in orrore</l>
                            <l n="1680" met="11" uscita="P">degli uomini la vista, in corte io trovo?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1681" met="11" uscita="P">Qui forse ne vedrò, meno che altrove.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIPPO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1682" met="7" uscita="P">Vedi però Aristippo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1683" met="7" uscita="P">Ma un uom non già. Sol veggo</l>
                            <l n="1684" met="11" uscita="P">di regnante e di servo una chimera.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIPPO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1685" met="7" uscita="P">Sì, mordi. E in Crate io miro</l>
                            <l n="1686" met="11" uscita="P">di satiro e di sposo un ircocervo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1687" met="11" fen="S" uscita="P">Un regno io non volea, volea una sposa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIPPO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1688" met="11" uscita="P" xml:id="v1688" part="I">E questa ov'è?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1688" met="11" uscita="P" corresp="#v1688" part="F">N'ebbi la fé poc'anzi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIPPO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1689" met="11" uscita="P">Fu di Creta o di Chio quel che bevesti?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1690" met="11" uscita="P">Per l'Ercole di Tebe a te lo giuro...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIPPO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1691" met="7" uscita="P">Come esser può? Fenicia...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1692" met="11" uscita="P">Altra donna non v'è? D'Ipparchia i' parlo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIPPO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1693" met="11" uscita="P">Ipparchia sposa tua? Crate marito?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1694" met="11" uscita="P" xml:id="v1694" part="I">Più che Aristippo re.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIPPO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1694" met="11" uscita="P" corresp="#v1694" part="F">Sempre tu pungi.</l>
                            <l n="1695" met="11" uscita="P">Dimmi, sempre nemici esser vorremo?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1696" met="7" uscita="P">Qual vasaio ama l'altro?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIPPO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1697" met="7" uscita="P">Vergogna! Siam fanciulli</l>
                            <l n="1698" met="11" uscita="P">o filosofi siamo? Attenderemo</l>
                            <l n="1699" met="7" uscita="P">che un saccente importuno</l>
                            <l n="1700" met="11" uscita="P">con le tazze a la man noi metta in pace?</l>
                            <l n="1701" met="11" uscita="P">No, per Mercurio. Prendi. Io primo offeso,</l>
                            <l n="1702" met="11" uscita="X">di Crate a l'amistà rendo la mia.
                                <stage>(Si porgono la mano)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1703" met="11" uscita="P">Va'. Di me sei migliore. Io de lo sdegno</l>
                            <l n="1704" met="11" uscita="X">e de l'amor fra noi l'autor tu sei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIPPO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1705" met="11" uscita="P">Arrida ne la moglie a te la sorte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1706" met="11" uscita="P">E a te conceda il ciel ventura in corte.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num37" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1707" met="8" uscita="P">Due contenti e due tormenti</l>
                            <l n="1708" met="8" uscita="P">esser ponno moglie e corte.</l>
                            <l n="1709" met="8" uscita="P">Se son buone, o dolce sorte!</l>
                            <l n="1710" met="8" uscita="P">Se malvage, o amare doglie!</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num37" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1711" met="8" uscita="P">Ma coraggio. Un buon regnante</l>
                            <l n="1712" met="8" uscita="P">la sua corte a sé fa uguale;</l>
                            <l n="1713" met="8" uscita="P">e un marito, che sia tale,</l>
                            <l n="1714" met="8" uscita="P">può far buona ancor la moglie.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="6">
                    <head>SCENA VI</head>
                    <stage type="setting">ALESSANDRO con seguito ed ARISTIPPO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1715" met="7" uscita="P">Saprò... Ma qui Aristippo?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIPPO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1716" met="11" uscita="P">Sì, per veder qual saggio inalzi al soglio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1717" met="7" uscita="P">Ah! In esso un traditore</l>
                            <l n="1718" met="11" uscita="P">mi mostrò la mia sorte e l'altrui fede.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIPPO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1719" met="11" uscita="P">Vassalla di Alessandro è la fortuna.</l>
                            <l n="1720" met="11" uscita="P" xml:id="v1720" part="I">Ma il fedele chi fu?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1720" met="11" uscita="P" corresp="#v1720" part="F">Sé non palesa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIPPO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1721" met="7" fen="S" uscita="P">Certa è del reo la colpa?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1722" met="11" uscita="P">Non ha, fuorch'il silenzio, altra difesa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIPPO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1723" met="11" uscita="P">Al premio si nasconde un sì gran merto?
                                <stage>(In atto pensoso)</stage>
                            </l>
                            <l n="1724" met="7" fen="S" uscita="P">Tace un reo già convinto?</l>
                            <l n="1725" met="7" uscita="P">Re, so ch'io parlo a un grande</l>
                            <l n="1726" met="11" uscita="P">che del mondo a l'impero il ciel destina</l>
                            <l n="1727" met="11" uscita="P">e che regger ne può col senno il peso;</l>
                            <l n="1728" met="11" uscita="P">pur mi ascolta. La colpa e l'innocenza</l>
                            <l n="1729" met="11" uscita="P">cambiano ben sovente abito e volto.</l>
                            <l n="1730" met="7" uscita="P">Sotto manto di agnello</l>
                            <l n="1731" met="11" uscita="P">fiera tigre si cela o lupo ingordo.</l>
                            <l n="1732" met="7" uscita="P">E chi crede a le penne,</l>
                            <l n="1733" met="11" uscita="P">le colombe condanna e i corbi assolve.</l>
                            <l n="1734" met="11" uscita="P">Credimi. Scaltra frode o ria sciagura</l>
                            <l n="1735" met="11" uscita="X">spesso fa gl'innocenti e spesso i rei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1736" met="7" uscita="P">Ben parli; e senza il fasto</l>
                            <l n="1737" met="11" uscita="P">saggio saresti e già saresti in trono.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIPPO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1738" met="7" uscita="X">Quando il trono io cercai,</l>
                            <l n="1739" met="11" uscita="X">mi proposi un piacer. Dacché il perdei,</l>
                            <l n="1740" met="11" uscita="P">ne la mia pace un piacer nuovo io godo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1741" met="7" uscita="P">Né ti vien pentimento...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIPPO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1742" met="7" uscita="P">Il pentirsi è dolore.</l>
                            <l n="1743" met="11" uscita="P">Solo ciò ch'è piacer, piace al mio core.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num38" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1744" met="8" uscita="P">Fra la calma e la tempesta</l>
                            <l n="1745" met="8" uscita="P">sciocco è ben chi pena in questa,</l>
                            <l n="1746" met="8" uscita="T">quando in quella ei può goder.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num38" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1747" met="8" uscita="P">E col folle si consiglia</l>
                            <l n="1748" met="8" uscita="P">chi mal sceglie e mal si appiglia</l>
                            <l n="1749" met="8" uscita="T">fra il dolore e fra il piacer.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="7">
                    <head>SCENA VII</head>
                    <stage type="setting">FENICIA e ALESSANDRO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FENICIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1750" met="11" fen="S" uscita="P">Re, disio di giovarti a te mi guida.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1751" met="11" fen="S" uscita="P">Lodevole disio, cui molto io deggio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENICIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1752" met="7" uscita="P">Dimmi, pria che altro esponga,</l>
                            <l n="1753" met="11" uscita="P">è infamia in cor di re la sconoscenza?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1754" met="11" uscita="P">Più che in altrui, che spesso in uom privato</l>
                            <l n="1755" met="7" uscita="P">l'impotenza è discolpa;</l>
                            <l n="1756" met="11" uscita="P">ma il re sol per sua colpa esser può ingrato.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENICIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1757" met="11" uscita="P">A chi di morte ti togliesse al rischio,</l>
                            <l n="1758" met="11" uscita="P" xml:id="v1758" part="I">dovresti assai?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1758" met="11" uscita="P" corresp="#v1758" part="F">Divider seco il regno</l>
                            <l n="1759" met="11" uscita="P">non fora al beneficio egual mercede.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENICIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1760" met="11" uscita="P">Ben ragioni, o signor; ma assai diverso</l>
                            <l n="1761" met="11" uscita="P" xml:id="v1761" part="I">è dal dire l'oprar.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1761" met="11" uscita="P" corresp="#v1761" part="F">Di che mi accusi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENICIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1762" met="7" uscita="P">E d'ingrato e d'ingiusto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1763" met="7" uscita="P">Colpe tu mi rinfacci</l>
                            <l n="1764" met="7" uscita="P">ch'io non conosco. Parla.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENICIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1765" met="11" uscita="P">Poc'anzi in mortal rischio eran tuoi giorni.</l>
                            <l n="1766" met="11" uscita="P">Già correvi a perir. Ti arresta un foglio</l>
                            <l n="1767" met="11" uscita="P">su l'orlo al precipizio; e tu in mercede</l>
                            <l n="1768" met="11" uscita="P">fai chi ti scrisse ora languir fra' ceppi;</l>
                            <l n="1769" met="11" uscita="P">e in breve ancora a lui minacci il ferro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1770" met="11" uscita="P">lo ferro? Io ceppi a chi mi scrisse? Oh! Noto</l>
                            <l n="1771" met="7" uscita="P" xml:id="v1771" part="I">mi fosse il fido!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENICIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1771" met="7" uscita="P" corresp="#v1771" part="F">E s'egli</l>
                            <l n="1772" met="7" uscita="P">Addolonimo fosse?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1773" met="7" uscita="P">Addolonimo è un empio...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENICIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1774" met="11" uscita="P">Io ti rendo ragion di sua innocenza.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1775" met="7" uscita="P">Ciò che udii, ciò che vidi</l>
                            <l n="1776" met="7" uscita="P" xml:id="v1776" part="I">vorrai smentir?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENICIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1776" met="7" uscita="P" corresp="#v1776" part="F">La fede</l>
                            <l n="1777" met="11" uscita="P">ricusa al ver, chi a l'apparenza crede.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1778" met="11" uscita="P">Non si ascose il fellon per darmi morte?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENICIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1779" met="11" fen="S" uscita="P">Morte a te dar volea chi scrisse il foglio?</l>
                            <l n="1780" met="11" uscita="P">Sì. Addolonimo scrisse. Il foglio impresso</l>
                            <l n="1781" met="11" uscita="P">sta di sue note. Egli innocente e fido...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1782" met="7" uscita="P">Chi è fedel, chi è innocente</l>
                            <l n="1783" met="7" uscita="P">non si asconde, non tace,</l>
                            <l n="1784" met="11" fen="S" uscita="P">non si lascia qual reo stringer fra' ceppi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENICIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1785" met="11" uscita="P">Del suo silenzio la ragion non vedi;</l>
                            <l n="1786" met="11" uscita="P">ma vedi l'opra, onde sei salvo. In cosa</l>
                            <l n="1787" met="7" uscita="P">di sì facil confronto</l>
                            <l n="1788" met="7" uscita="X">dirti il falso oserei?</l>
                            <l n="1789" met="11" uscita="X">Se 'l pensi, qual già ingrato, ingiusto or sei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1790" met="11" uscita="P">Olà. Venga Addolonimo. Fenicia,</l>
                            <l n="1791" met="7" uscita="P">so tua virtù. Pavento</l>
                            <l n="1792" met="11" uscita="P">che tu ingannata sia, non che m'inganni.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENICIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1793" met="11" uscita="P" xml:id="v1793" part="I">Ingannata? Da chi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1793" met="11" uscita="P" corresp="#v1793" part="F">Forse... dal core.</l>
                            <l n="1794" met="11" uscita="P">Forse più che ragion... parla in te amore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENICIA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num39" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1795" met="8" uscita="P">Non rispondo, non confondo</l>
                            <l n="1796" met="8" uscita="T">la ragione con l'amor.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num39" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1797" met="8" uscita="P">Dir non vo' s'ami o non ami.</l>
                            <l n="1798" met="8" uscita="P">Ma difendo l'innocente</l>
                            <l n="1799" met="8" uscita="T">e non amo il traditor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="8">
                    <head>SCENA VIII</head>
                    <stage type="setting">EFESTIONE e li suddetti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1800" met="11" uscita="P">Sempre giugne opportuno un fido amico.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EFESTIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1801" met="11" fen="S" uscita="P">Addolonimo è reo. Nel suo persiste</l>
                            <l n="1802" met="7" uscita="P">contumace silenzio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1803" met="7" uscita="P">Dubbia fan nuovi indici</l>
                            <l n="1804" met="11" uscita="P">sua colpa e sua innocenza. Io qui l'attendo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EFESTIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1805" met="11" uscita="P" xml:id="v1805" part="I">Ei vien.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENICIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1805" met="11" uscita="P" corresp="#v1805" part="F">(Fra tema e spene il cor sospendo).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="9">
                    <head>SCENA IX</head>
                    <stage type="setting">ADDOLONIMO fra guardie e li suddetti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1806" met="11" uscita="P">Taccia Fenicia. Tu rispondi e avverti</l>
                            <l n="1807" met="7" uscita="P">che non t'esca menzogna.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ADDOLONIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1808" met="7" uscita="P">Se menzogner mi trovi,</l>
                            <l n="1809" met="7" uscita="P">credimi traditore.</l>
                            <l n="1810" met="11" uscita="P">In chi 'l labbro è bugiardo, iniquo è 'l core.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1811" met="7" uscita="P">Questo foglio conosci?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ADDOLONIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1812" met="7" uscita="P">(Ah, Fenicia!) Nol niego.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1813" met="11" uscita="P" xml:id="v1813" part="I">Sai chi lo scrisse?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ADDOLONIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1813" met="11" uscita="P" corresp="#v1813" part="M">Il so.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1813" met="11" uscita="P" corresp="#v1813" part="F">Quelli, che e' chiude</l>
                            <l n="1814" met="11" uscita="P" xml:id="v1814" part="I">non lievi arcani, a te son noti?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ADDOLONIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1814" met="11" uscita="P" corresp="#v1814" part="F">Il sono.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1815" met="11" uscita="P">Ma come e donde e quanto sai, mi svela.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ADDOLONIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1816" met="11" uscita="P">Più di quel che già sai, nulla dir posso.</l>
                            <l n="1817" met="11" uscita="P">Morte ti minacciava. Era vicina</l>
                            <l n="1818" met="11" uscita="P">l'ora, il luogo opportuno e certo il colpo.</l>
                            <l n="1819" met="7" uscita="P">Mi si affida la trama,</l>
                            <l n="1820" met="11" uscita="P">ne sento orror. Cerco impedirla e scrivo.</l>
                            <l n="1821" met="11" uscita="P">Per uomo ignoto invio la carta. Al varco</l>
                            <l n="1822" met="7" uscita="P">periglioso da lunge</l>
                            <l n="1823" met="11" uscita="P">volger ti miro sconsigliato il piede.</l>
                            <l n="1824" met="11" uscita="P">Tremo per te. Credo smarrito il foglio.</l>
                            <l n="1825" met="11" uscita="P">Mi ascondo a tua salvezza. Ivi sorpreso</l>
                            <l n="1826" met="11" uscita="P">mi pensi traditor. Taccio. Il sopporto;</l>
                            <l n="1827" met="11" uscita="P">e la sola innocenza è mio conforto.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num40" esecuzione="solistica" posizione="mezzo" tipometrica="isometrica" strofe="polistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1828" met="8" uscita="P">Non si crede sventurato</l>
                            <l n="1829" met="8" uscita="P">chi vantar può sua innocenza.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num40" esecuzione="solistica" posizione="mezzo" tipometrica="isometrica" strofe="polistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1830" met="8" uscita="P">È infelice in apparenza</l>
                            <l n="1831" met="8" uscita="P">ma in sé stesso egli è beato.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num40" esecuzione="solistica" posizione="mezzo" tipometrica="isometrica" strofe="polistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1832" met="8" uscita="P">Chi vantar può sua innocenza</l>
                            <l n="1833" met="8" uscita="P">non si crede sventurato.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENICIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1834" met="11" uscita="X">Qual dubbio a te più resta? Il ver diss'io.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1835" met="11" uscita="P">Maraviglia, pietà, rimorso, orrore,</l>
                            <l n="1836" met="11" uscita="P">ira, dolor, tutto mi assale a un punto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EFESTIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1837" met="11" uscita="P">Come umano giudicio erra sovente,</l>
                            <l n="1838" met="11" fen="S" uscita="P">male credendo il ben, reo l'innocente!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1839" met="7" uscita="P">Ma con merto sì illustre</l>
                            <l n="1840" met="11" uscita="P">perché tacer? Perché celarti al premio?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ADDOLONIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1841" met="11" uscita="P">Premio non cerca alma che adempie il giusto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1842" met="11" uscita="P">Perché esporti ad infamia, a ceppi, a morte?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ADDOLONIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1843" met="11" uscita="P">Ciò che teme un cor retto, è sol la colpa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1844" met="11" uscita="P">Cresca il mio disinganno e la tua fede.</l>
                            <l n="1845" met="11" uscita="P" xml:id="v1845" part="I">Svelami il traditor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ADDOLONIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1845" met="11" uscita="P" corresp="#v1845" part="F">Sire, da questa</l>
                            <l n="1846" met="11" uscita="P">legge, ten priego, il mio dovere assolvi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1847" met="7" uscita="P">Col tuo silenzio il frutto</l>
                            <l n="1848" met="11" uscita="P">perdi de l'opra. Io sono in rischio ancora.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ADDOLONIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1849" met="11" uscita="P">A la vita d'un re vegliano i numi;</l>
                            <l n="1850" met="11" uscita="P">e il ciel, che ti salvò, saprà salvarti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1851" met="11" uscita="P">Qual sì stretto dover ti unisce a l'empio?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ADDOLONIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1852" met="11" uscita="P">Per te mi fe' già tema il suo delitto;</l>
                            <l n="1853" met="11" uscita="P">mi spaventa or per lui la tua vendetta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1854" met="7" uscita="P">Fenicia abbia il trionfo</l>
                            <l n="1855" met="7" uscita="P">di quel cor pertinace.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENICIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1856" met="11" uscita="P">Parlando, l'odierei. L'amo, se tace.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1857" met="11" fen="S" uscita="P" xml:id="v1857" part="I">Anche a te caro il reo?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENICIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1857" met="11" fen="S" uscita="P" corresp="#v1857" part="F">Caro o nemico,</l>
                            <l n="1858" met="11" uscita="P">da questo sen non ne uscirà l'arcano.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EFESTIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1859" met="11" uscita="P" xml:id="v1859" part="I">Potrà, se vuol...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1859" met="11" uscita="P" corresp="#v1859" part="F">No, non sia ver ch'io voglia.</l>
                            <l n="1860" met="11" uscita="P">Tirannico potere usi la forza,</l>
                            <l n="1861" met="11" uscita="P">non Alessandro. Ei sia più grato e giusto.</l>
                            <l n="1862" met="11" uscita="P">Due gran beni a voi deggio, e vita e fama.</l>
                            <l n="1863" met="7" uscita="P">Ecco il primo ch'io dono,</l>
                            <l n="1864" met="11" fen="S" uscita="P">premio al vostro bel cor, del reo la vita</l>
                            <l n="1865" met="11" uscita="P">e, agli alti numi il giuro, il suo perdono.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENICIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1866" met="7" uscita="P">Or che la tua mi affida</l>
                            <l n="1867" met="11" uscita="P">regal pietade e tua mercé, da questa</l>
                            <l n="1868" met="11" uscita="P">alma ogni affanno, ogni timor si esiglia,</l>
                            <l n="1869" met="11" uscita="P" xml:id="v1869" part="I">dirò...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="10">
                    <head>SCENA X</head>
                    <stage type="setting">STRATONE e li suddetti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>STRATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1869" met="11" uscita="P" corresp="#v1869" part="F">Parli Straton. Taccia chi è figlia.</l>
                            <l n="1870" met="7" uscita="P">Addolonimo reo</l>
                            <l n="1871" met="11" uscita="P">d'altro fallo non è che di un gran colpo,</l>
                            <l n="1872" met="11" uscita="X">ricusato al suo braccio e tolto al mio.</l>
                            <l n="1873" met="11" uscita="X">Cerchi il nemico tuo? Quello son io.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1874" met="7" fen="S" uscita="P">Stratone il reo, l'iniquo?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENICIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1875" met="11" uscita="P">Signor, di tua virtù, deh! non pentirti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ADDOLONIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1876" met="11" uscita="P">Premio de la mia fede è quella vita.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1877" met="7" fen="S" uscita="P">Te sapea mio nemico,</l>
                            <l n="1878" met="7" uscita="P">non già mio traditore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>STRATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1879" met="11" uscita="P">Tradimento non è l'odio ch'è giusto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1880" met="7" fen="I" uscita="P">Efestion, m'ascolta.
                                <stage>(Parla piano ad Efestione che poi parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENICIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1881" met="11" uscita="P">Frena, o padre, un furor ch'è tuo periglio.
                                <stage>(Alessandro resta in atto pensoso)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="11">
                    <head>SCENA ULTIMA</head>
                    <stage type="setting">ARISTIPPO e poi CRATE, IPPARCHIA, ARGENE, CALANDRA, NILO e li suddetti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIPPO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1882" met="7" uscita="P">Alessandro, a Stratone</l>
                            <l n="1883" met="11" uscita="P">molto degg'io... Signor... Non mi ode? Intendo.
                                <stage>(Aristippo si prostra a' piedi di Alessandro)</stage>
                            </l>
                            <l n="1884" met="11" uscita="P">Signor, viva Stratone. Io qui ten priego.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1885" met="11" uscita="P">Tu, Aristippo, prostrato ad un altr'uomo?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIPPO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1886" met="7" uscita="P">Si, Crate. Di un regnante,</l>
                            <l n="1887" met="11" uscita="P">che gli orecchi ha nei piedi, ai piedi io parlo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IPPARCHIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1888" met="11" uscita="P">Crate, per l'infelice il re si prieghi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1889" met="11" uscita="P">Viltà.
                                <stage>(Ad Aristippo)</stage>
                                Viva Addolonimo.

                                <stage>(Ad Alessandro)</stage>
                                Quel reo
                            </l>
                            <l n="1890" met="7" uscita="P">si doni al suo maestro.</l>
                            <l n="1891" met="11" uscita="P">Un filosofo a un re così favella.
                                <stage>(Ad Aristippo)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NILO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1892" met="11" uscita="P">E al filosofo il re così risponde.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ADDOLONIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1893" met="7" uscita="P">(Che mai pensa Alessandro?)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENICIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1894" met="11" uscita="P" xml:id="v1894" part="I">(Pietade, o numi!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EFESTIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1894" met="11" uscita="P" corresp="#v1894" part="F">Ecco le regie insegne.
                                <stage>(Ritorna Efestione, facendo portare l'insegne reali)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1895" met="7" uscita="P">Prevenne i vostri voti</l>
                            <l n="1896" met="11" uscita="P">la clemenza e il dover. Vivrà Stratone,</l>
                            <l n="1897" met="11" uscita="P">del suo fallo al rimorso, ed in quel saggio,
                                <stage>(Accennando Addolonimo)</stage>
                            </l>
                            <l n="1898" met="7" uscita="P">di sua virtù al piacere,</l>
                            <l n="1899" met="11" uscita="P">vivrà quel re ch'oggi promisi al soglio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENICIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1900" met="11" uscita="P" xml:id="v1900" part="I">Fortunata virtù!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ADDOLONIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1900" met="11" uscita="P" corresp="#v1900" part="F">Regia clemenza!
                                <stage>(È vestito Addolonimo col manto reale)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARGENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1901" met="11" uscita="P">Teco, Fenicia, io godo e teco, o padre.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CALANDRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1902" met="11" uscita="X">Crate è d'Ipparchia; or Nilo esser può mio.
                                <stage>(A Nilo)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>NILO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1903" met="11" uscita="X">Di Crate le pazzie far non degg'io.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1904" met="7" uscita="P">Mia moglie, in Grecia andremo.
                                <stage>(Ad Ipparchia)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>EFESTIONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1905" met="7" uscita="P">E andrai con chi non ti ama?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IPPARCHIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1906" met="11" uscita="P">Sempre sa farsi amar la saggia moglie.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1907" met="11" uscita="P" xml:id="v1907" part="I">Vieni. Sidoni, ecco il re vostro.
                                <stage>(Mettendo il diadema in capo ad Addolonimo)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARISTIPPO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1907" met="11" uscita="P" corresp="#v1907" part="F">Io primo</l>
                            <l n="1908" met="11" uscita="P">la maestà del regio grado onoro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CRATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1909" met="11" uscita="P" xml:id="v1909" part="I">(Che adulator!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1909" met="11" uscita="P" corresp="#v1909" part="F">Fenicia, ecco il tuo sposo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARGENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1910" met="11" uscita="P">Sorte ch'io non invidio a la tua destra.
                                <stage>(A Fenicia)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENICIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1911" met="7" uscita="P">Manca del padre il voto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>STRATONE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1912" met="7" uscita="P">Nel voler di Alessandro</l>
                            <l n="1913" met="11" uscita="P">m'inchino al mio destin. Sposo più illustre</l>
                            <l n="1914" met="11" uscita="P">bramar non puoi né re migliore il trono.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FENICIA, ADDOLONIMO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1915" met="11" uscita="P">Regnando col mio ben felice io sono.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ALESSANDRO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1916" met="7" uscita="P">Miei fidi, il primo sole</l>
                            <l n="1917" met="11" uscita="P">noi non vegga in Sidone. Altre conquiste</l>
                            <l n="1918" met="11" uscita="P">chiamano il mio valor. Tu lieto vivi;
                                <stage>(Ad Addolonimo)</stage>
                            </l>
                            <l n="1919" met="11" uscita="P">e vivi amico mio. Popoli, amate</l>
                            <l n="1920" met="11" uscita="P">la fortuna di voi nel vostro omaggio.</l>
                            <l n="1921" met="11" uscita="P">Fa beati i vassalli un re ch'è saggio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TUTTI</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1922" met="11" uscita="P">Fa beati i vassalli un re ch'è saggio.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num41" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1923" met="8" uscita="T">Vero saggio e saggio re</l>
                            <l n="1924" met="8" uscita="T">mai non è né mai sarà</l>
                            <l n="1925" met="8" uscita="T">chi è vassallo del piacer</l>
                            <l n="1926" met="8" uscita="T">e il suo cor non sa frenar.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num41" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="1927" met="8" uscita="T">L'innocenza e la bontà</l>
                            <l n="1928" met="8" uscita="T">fa il gran vanto del saper</l>
                            <l n="1929" met="8" uscita="T">e il bel merto di regnar.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <stage type="setting">Il fine</stage>
                    <stage type="setting">Segue il ballo de' guerrieri macedoni.</stage>
                </div>
            </div>
        </body>
        <back>        
            <div type="apparato">
                <div type="sezione">
                    <p>Esemplare consultato: US-Wc; pp. 8 n.n. + 88.</p>
                </div>
                <div type="sezione">
                    <head>Sono stati mantenuti</head>
                    <p>cultura "coltivazione", Efestion ed Efestione (quadrisillabo e pentasillabo),
                        Laide (etera di Corinto, amante di Aristippo), vesta "veste" <hi rend="italic">passim</hi>; <hi rend="italic">Motivi istorici</hi> accommodavasi, <hi rend="italic">Appollonii</hi>, dugento; 11 parasito, 197 poi tormi "puoi togliermi", 597 spettatore ozioso
                        (accettabile considerando «ozioso» quadrisillabo), 809 adosso, 898 sucidume,
                        1187 didascalia <hi rend="italic">sopraveste</hi>, 1252 creppa, 1285 Un fasto ambizioso, un vil furore (accettabile considerando
                        «ambizioso» pentasillabo), 1572 il tuo rifiuto (forse da emendare in «il suo
                        rifiuto»).</p>
                </div>
                <div type="sezione">
                    <head>Sono stati emendati</head>
                    <p>788 Protesti (non dà senso)] Potresti, 886 Aristipo] Aristippo.</p>
                </div>
                <div type="sezione">
                    <head>Sono stati emendati</head>
                    <p>788 Protesti (non dà senso)] Potresti, 886 Aristipo] Aristippo.</p>
                </div>
            </div>
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