Metrica: interrogazione
61 sineresi in Ifigenia in Aulide Vienna, van Ghelen, 1718  (recitativo) 
fendean le prore achee l’onda tranquilla;
Così vi fosse Ifigenia, mia bella,
                                    Ifigenia, la figlia
                                             E ’l nodo...
che al funesto imeneo le faci appresta,
Onde il tuo duol? Del grande Atreo tu figlio,
con l’imeneo de la real tua figlia
verrò d’Ifigenia sposo più degno.
d’Argo attendendo Ifigenia promessa.
Il feci e ’l dovea far; né son tuo servo.
cagion di sdegno? Io d’esser rea non credo.
Tu rea non sei; ma sventurato io sono.
e poscia Ifigenia sarà di Achille.
in Achille l’eroe. Fuggi ora in esso
(Ben poc’anzi il temea l’alma oltraggiata).
il re commesso avea l’infausto avviso,
sollecita esser dee. La impone il padre.
Tropp’oltre, Ifigenia, ti porta il duolo;
sciorre d’Ifigenia col fiero Achille.
Il tempio e l’ara a l’imeneo si appresta.
e sola al tempio Ifigenia si attende.
                                   Cieli!
                                                Che ascolto?
credi ch’egli alzeria ferro omicida?
perduta è Ifigenia. Verran fra poco
che mora Ifigenia. Chi può salvarla,
al tempio, a l’imeneo, la regal destra.
l’ombra d’Ifigenia d’Ilio il terrore,
d’Ifigenia il destino e la sua fuga,
d’Ifigenia vivrà gran parte. L’altra
Salvarmi egli volea. Nol volle il fato.
Eolo, scatena gli austri più feroci;
d’Ifigenia. Grida, minaccia, freme.
placò la dea; l’aure ci rese amiche.
di carni e d’ossa il bel corporeo velo
                                 Morta Elisena?
Tutto fremea nel tempio. Achille e i Greci
l’ebbe da Teseo e Ifigenia chiamolla.
ch’ella perir dovea, quando col nome
d’Ifigenia fosse svelato a’ Greci
questa è l’Ifigenia dal ciel richiesta».

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