Venceslao, Venezia, Buonarrigo, 1723
Cura del testo: Silvia Urbani
Permalink:
https://www.apostolozeno.it/testi/VENCESLAO/I-V723
Copia
XML/TEI
PDF
SCENA X
CASIMIRO, ERENICE e GISMONDO
GISMONDO
Erenice offendesti.
ERENICE
Prence.
CASIMIRO
Mia cara.
ERENICE
Anche per te sia questo
l’ultimo addio che da Erenice or prendi.
CASIMIRO
280
Come?
ERENICE
L’amor di Ernando
grave offesa è al tuo grado.
L’amor di Casimiro
più grave offesa è a l’onor mio.
CASIMIRO
Perché?
ERENICE
Erenice è vassalla e tu se’ re.
GISMONDO
285
(Si vendica di Ernando).
CASIMIRO
Tua beltade ha l’impero
sul cor di Casimiro.
ERENICE
Il mio divieto
dunque ti sia comando.
CASIMIRO
Questo è ’l tuo sol comando,
290
cui ubbidir non posso.
ERENICE
Che dunque brami?
CASIMIRO
Amore.
ERENICE
Questo è ’l tuo sol disio
cui né ubbidir né compiacer poss’io.
Non amarmi. Non pregarmi.
295
So che inganni, non ti amerò.
Usa lusinghe e vezzi,
tenta minacce e sprezzi,
alma per te non ho.