Venceslao, Praga, Wickhatt, 1725

 SCENA V
 
 VENCESLAO, disceso nello steccato, e LUCINDA
 
 VENCESLAO
 (Fugge la mia presenza
 il colpevole figlio).
 Col tacermi il tuo grado e la tua sorte
535mi offendesti, o reina.
 LUCINDA
 A che scuoprirla, o sire,
 quando dovrei sino a me stessa ignota,
 nel più proffondo orrore,
 seppelir la mia pena e ’l mio rossore?
 VENCESLAO
540Il poter di monarca,
 l’autorità di padre
 sul cor del figlio a tuo favore impegno.
 Nella ragion confida,
 nell’amor nostro e rasserena il ciglio,
545Sarà tuo sposo o non sarà mio figlio.
 
    Tornerà fedele amante
 l’incostante figlio ingrato.
 
    Egli è impegno d’un regnante
 ridonarlo al volto amato.