Griselda, Venezia, Marciana, autografo

 SCENA IX
 
 COSTANZA e ROBERTO
 
 ROBERTO
 (Non m’inganno?)
 COSTANZA
                                     (E lo credo?)
 ROBERTO
1060Vuole il re ch’io non parta.
 COSTANZA
 Lo sposo impon ch’io t’ami.
 ROBERTO
 Ah! Costanza.
 COSTANZA
                            Ah! Roberto.
 ROBERTO
 Spesso a dolce liquor misto è ’l veleno.
 COSTANZA
 Spesso in mar lusinghier fremono i nembi.
 ROBERTO
1065L’a Arrestarmi è periglio.
 COSTANZA
 È delitto [l’amarti] adorarti.
 ROBERTO
 Che risolvi?
 COSTANZA
                         Che pensi?
 ROBERTO
 Con periglio ubbidir.
 COSTANZA
                                          Con colpa amarti.
 ROBERTO
 
    Non so se più mi piaci
1070per fede o per beltà.
 
    Ma questo core amante,
 al par del tuo costante,
 credi che t’amerà,
 sinché vivrà.