Venceslao, Roma, Bernabò, 1716 (Il Vincislao)

 SCENA PRIMA
 
 Piazza preparata per il trionfo di Ernando.
 
 ERNANDO con seguito di soldati e di schiavi, poi VINCISLAO, CASIMIRO ed ALESSANDRO
 
 ERNANDO
 Del sarmatico regno,
 del Boristene algente alto monarca,
 Vincislao sempre invitto,
 già il superbo moldavo
5morde i tuoi ceppi e ’l contumace Adrasto
 dell’alme più rubelle,
 grand’esempio e gran pena,
 da più colpi trafitto
 là su l’Istro confessa
10nell’aperte sue piaghe il suo delitto.
 VINCISLAO
 Le tue vittorie, Ernando,
 son degne del tuo nome e son maggiori
 del poter nostro; hai vinto
 ma di tanta tua gloria è nostro il frutto;
15vieni, onde al sen ti stringa, (L’abbraccia)
 o forte del mio regno
 difesa e primo amor.
 CASIMIRO
                                         (Fremo di sdegno).
 ALESSANDRO
 Agl’amplessi del padre, un mio succeda,
 amico duce. (S’abbracciano)
 ERNANDO
                          Oh sempre
20generoso Alessandro.
 VINCISLAO
 Casimiro, e tu solo
 al vincitor nieghi gl’amplessi?
 CASIMIRO
                                                         Ernando
 ne’ tuoi reali amplessi ebbe anche i miei.
 ERNANDO
 Servo ti sono.
 CASIMIRO
                            Anzi rival mi sei.
 VINCISLAO
25Sinor sterili applausi
 diedi al valor d’Ernando. I tuoi trionfi
 chiedono un maggior prezzo. Ei me lo additi.
 ERNANDO
 Gran re, tutto ti deggio.
 VINCISLAO
                                              Il tuo rispetto
 non dee lasciarmi ingrato.
30Chiedi.
 ERNANDO
                 Temo nel prezzo
 parer vil, non audace.
 VINCISLAO
 Vil non fia ciò che puote
 gl’affetti meritar del tuo gran core.
 ERNANDO
 Ti arride amor; sol per te chiedo. (Piano ad Alessandro)
 ALESSANDRO
                                                               Oh amico. (Piano ad Ernando)
 ERNANDO
35Dirò, poiché lo imponi.
 Ma non senza rossor, non senza pena,
 tutto il premio ch’io cerco
 in sé racchiude un volto.
 CASIMIRO
 (Iniquo!)
 VINCISLAO
                     Ernando amante?
 ERNANDO
40Perdona. Amor sol diede
 più zelo al cor, più stimolo alla fede.
 VINCISLAO
 Favella.
 CASIMIRO
                  (Ah più nol soffro).
 ERNANDO
 L’amor, sire...
 CASIMIRO
                             Ammutisci,
 troppo altero vassallo.
45Frena il volo al tuo amore o nel tuo sangue
 ne ammorzarò le fiamme. Ama là dove
 non offendi il tuo prence; o, se sì audaci
 nutri gli affetti, ama soffrendo e taci.
 ERNANDO
 
    Se devo in seno ascondere
50la fiamma del mio cor,
 io non potrò resistere
 all’aspro rio dolor.
 
    E pur per non offenderti
 quest’anima sia vittima
55d’un infelice amor.