Venceslao, Roma, Bernabò, 1716 (Il Vincislao)

 IL VINCISLAO
 
    Drama per musica da rappresentarsi nella sala de’ signori Capranica nel carnevale dell’anno MDCCXVI.
    Si vendono a Pasquino nella libraria di Pietro Leoni all’Insegna di San Giovanni di Dio. In Roma, per il Bernabò, l’anno 1716, con licenza de’ superiori.
 
 ARGOMENTO
 
    Vincislao, re di Polonia, ebbe due figliuoli, Casimiro e Alessandro; il primo di genio altiero, feroce e lascivo, il secondo di temperamento dolce e moderato. Tutti e due s’invaghirono di Erenice, principessa del sangue, discendente dagli antichi re di Polonia, ma con intenzione molto diversa. Casimiro l’amò con illecita passione, Alessandro con pensiero di farla sua sposa. Quegli non ebbe riguardo di render pubblico a tutta la corte il suo amore e questi, conosciuto il genio violento di suo fratello, ad ogni altro nascose il suo, fuorché all’amata Erenice e all’amico Ernando, generale e favorito del re; anzi perché temeva della ferocia di Casimiro, pregò l’amico a fingersi appassionato per Erenice, affinché col di lui mezzo potesse più sicuramente parlare della sua passione alla principessa. Tanto fece per impegno di amicizia Ernando, quantunque poscia li costasse caro l’impegno per l’amore che in lui si accese verso alla stessa Erenice. Riuscì la cosa di tal maniera che Casimiro credé che li fosse rivale nell’amore il generale, non il fratello; e da questa sua ingannevol credenza nasce l’intreccio principale del drama. La morte d’Alessandro, l’accusa d’Erenice, la condanna e la coronazione di Casimiro nella forma che si rappresentano sono azioni tratte dalla stessa fonte, da cui fu tratto il suggetto; gli amori di Casimiro con Lucinda sono d’invenzione del poeta italiano, quale per sua discolpa ti fa noto che le parole numi, deità, fato, eccetera sono le consuete espressioni de’ componimento poetici, non sentimenti di cuore e di penna che si protesta cattolica.
 
 PERSONAGGI
 
 VINCISLAO re di Polonia
 (il signor Giovanni Francesco Costanzi virtuoso della Real Cappella di Napoli)
 CASIMIRO suo figlio
 (il signor Francesco Vitali)
 ALESSANDRO altro suo figlio
 (il signor Innocenzo Baldini)
 ERENICE principessa polacca, discendente dagl’antichi re di Polonia
 (il signor Giovanni Ossi, allievo del signor Francesco Gasparini)
 LUCINDA regina di Lituania
 (il signor Domenico Genovesi, virtuoso dell’eccellentissimo signor ambasciador cesareo)
 ERNANDO generale e favorito di Vincislao
 (il signor Matteo Berscelli)
 GERILDA damigella di Lucinda
 (il signor Andrea Franci)
 GILDO servo di Casimiro
 (il signor Florido Matteucci)
 
    La musica è del signor Francesco Mancini, diretta dal signor Francesco Gasparini con molte arie dell’istesso, quali saranno contrasegnate con questo segno *.
 
 MUTAZIONI DI SCENE
 
    Atto primo: piazza preparata per il trionfo di Ernando; appartamenti di Erenice contigui al giardino; sala con trono.
    Atto secondo: cortile; luogo destinato a’ spettacoli; camera di Casimiro.
    Atto terzo: prigione; stanze reali; gran reggia.
    Ingegnere delle scene, il signor Francesco Bibiena.
 
    Primo intermezzo: trasmutazione del trono in drago, dalla bocca del quale escono cinque mostri che si mutano in altri personaggi per comporre il ballo.
    Secondo intermezzo: trasmutazioni di cinque cuscini in ballerini.