Venceslao, Monaco, Straub, 1725

 VENCESLAO
 
    Drama per musica da rappresentarsi in Monaco nell’autunno dell’anno 1725, nel teatro Elettorale festeggiandosi il felicissimo giorno del nome dell’altezza serenissima elettorale di Massimiliano Emanuele, duca dell’Alta e Bassa Baviera e del Palatinato Superiore, elettore del Sacro Romano Impero, conte palatino del Reno, landagravio di Leuchtenberg, eccetera, dedicato al medesimo serenissimo elettore, eccetera dal serenissimo principe elettorale e da tutta la serenissima elettorale casa, eccetera.
    In Monaco il dì 12 ottobre 1725, appresso Gioanni Luca Straub, stampatore.
 
 ARGOMENTO
    Venceslao, re di Polonia, ebbe due figliuoli, Casimiro e Alessandro, il primo di genio altiero, feroce e lascivo, il secondo di temperamento dolce e moderato. Tutti i due s’invaghirono di Erenice, principessa del sangue, discendente dagli antichi re di Polonia, ma con intenzione molto diversa. Casimiro l’amò per goderla, Alessandro per isposarla. Quegli non ebbe riguardo di render pubblico a tutta la corte il suo amore; e questi conosciuto il genio violento di suo fratello ad ogn’altro nascose il suo, fuorché all’amata Erenice e all’amico Ernando, generale e favorito del re; anzi perché temeva della ferocia di Casimiro, pregò l’amico a fignersi appassionato per Erenice, affinché col di lui mezzo potesse più sicuramente parlare della sua passione alla principessa. Tanto fece per impegno di amicizia Ernando, quantunque poscia gli costasse caro l’impegno per l’amore che in lui si accese verso alla stessa Erenice. Riuscì la cosa di tal maniera che Casimiro credé che gli fosse rival nell’amore il generale, non il fratello; e da questa sua ingannevol credenza nasce l’intreccio principale del drama. La morte di Alessandro seguita per man del fratello, l’accusa di Erenice, la condanna e la coronazione di Casimiro nella forma che si rappresentano sono azioni tratte dalla stessa fonte, da cui ne trassi il suggetto. Gli amori di Casimiro con Lucinda, granduchessa di Lituania (grado che per degni riguardi mi è convenuto mutare in quel di regina) sono di mera invenzione.
 
    La scena è in Gracovia, capitale della Polonia.
 
 ATTORI
 
 VENCESLAO re di Polonia
 (il signore Gioanni Paita)
 CASIMIRO suo figlio
 (il signore Antonio Bernacchi virtuoso di camera di sua altezza serenissima elettorale di Baviera)
 ALESSANDRO altro figlio di Venceslao
 (N. N.)
 LUCINDA regina di Lituania
 (la signora Maria Caterina Giannettini, figlia di camera della serenissima principessa elettorale)
 ERENICE principessa polacca discendente dagl’antichi re di Polonia
 (la signora Elisabetta Casolani, figlia di camera della serenissima principessa elettorale)
 ERNANDO generale e favorito di Venceslao
 (il signore Bartolomeo Bortoli, virtuoso di camera di sua altezza serenissima elettorale di Baviera)
 GISMONDO capitano delle guardie, confidente di Casimiro
 (il signore Agostino Galli, virtuoso di camera di sua altezza serenissima elettorale di Baviera)
 LA PACE
 (il signore Vincenzo Corradi, virtuoso di camera di sua altezza serenissima elettorale di Baviera)
 LA DISCORDIA
 (il signore Eckardt, virtuoso di camera di sua altezza serenissima elettorale di Baviera)
 
    I balli sono del signore Pietro Dubreil, maestro di ballo di sua altezza serenissima elettorale e agiutante di camera del serenissimo principe elettora di Baviera. Gl’abiti sono del signore Deschamps, agiutante di camera di sua altezza serenissima elettorale suo ricamatore.
 
 MUTAZIONE DI SCENE
 
    Atto primo: piazza Reale con carro trionfale; atrio di fontane.
    Atto secondo: anfiteatro per li spettacoli; loggie.
    Atto terzo: loco per steccato; camera; prigione.
    Atto quarto: viale di verdura con urna sepolcrale; sala.
    Atto quinto: galleria di statue; loco magnifico con trono.
 
    Balli di guerrieri, di seguaci della Discordia, di scultori, di popoli festeggianti.
    Le scene sono delli signori Nicolò e Francesco Stuber di Monaco.