Narciso, Venezia, Pasquali, 1744

 IL NARCISO
 
    [Venezia, Giambatista Pasquali, 1744]
 
    Questo dramma, intitolato Narciso, fu pubblicato in Aspac per Geremia Kretschmann nel 1697 in dodicesimo. In un tomo delle «Galleria di Minerva» leggesi intorno ad esso la notizia presente:
 
    «L’autore di questo dramma pastorale, tuttoché non si legga nel frontispizio, è il signor Apostolo Zeno, cittadino veneto, conforme si ricava dalla lettera che ne fa al lettore il signor Francesco Antonio Pistocchi, musico di singolare eccellenza, maesto di capella di sua altezza serenissima il margravio di Brandeburgo, per lo cui comando lo pose egli stesso in musica e vi rappresentò mirabilmente la parte di Narciso. Il poeta fu costretto a comporlo in quindeci giorni; e pure il dramma ebbe un applauso che forse non attendeva, con l’intervento di quattro gran principi della Germania e di tutta la corte. Il signor Giovanni Cristiano Rau, segretario della lingua italiana di sua altezza serenissima, lo tradusse in prosa nella lingua tedesca, affine di facilitarne la cognizione a molti che non ne intendevano il verso italiano. Questa ragione può scusare i gran difetti che si leggono nella stampa di questo dramma, in cui più volte si leggono molti versi o storpiati o trasportati, con incredibile fastidio di chi li legge, essendo peraltro noto l’autore per molti suoi drammi, già rappresentati in Venezia negli ultimi due anni, e per le sue molte composizioni poetiche, da lui con applauso recitate nell’accademia degli Animosi, di cui n’è stato il primo fondatore, conforme ne attesta anche il padre Coronelli, nel libro de’suoi viaggi, e il signor Giuseppe Malatesta Garuffi nell’Italia accademica che sta in breve per pubblicare alle stampe».
 
 ARGOMENTO
 
    Essendo la favola di Narciso tanto trita, non te la spiego; e solo volendola minutamente sapere, vedi Ovidio, nella terza Mettamorfosi, che l’averai distesa. Il carattere di Eco ti riuscirà tanto nobile quanto novo, perché in esso vi scorgerai una finezza, propria al sesso, per introdursi nell’amore di Narciso, col fingersi totalmente nimica di amore e solo amica della fatica e della caccia. Gli episodi ingegnosamente intrecciati nell’amore di Lesbino con Eco, di Cidippe con Narciso, di Uranio con Cidippe, e Tirreno sacerdote, padre di Cidippe, formano la presente pastorale.
 
 ATTORI
 
 NARCISO
 ECO amante di Narciso
 CIDIPPE amante di Narciso
 URANIO amante di Cidippe
 LESBINO amante di Eco
 TIRRENO sacerdote, padre di Cidippe
 
    La scena si rappresenta nella Beozia.