Metrica: interrogazione
62 settenari (pezzi chiusi) in Ormisda Venezia, Pasquali, 1744 
   Padre, non curo il regno;
madre, ho la vita a sdegno,
   Io non aspiro al trono. (Verso Cosroe)
   Spesso nel laccio istesso,
   Spesso lo strale istesso,
che andò a ferir tropp’alto,
E in frutto del suo inganno...
E in pro dell’ardimento...
ma il rodon tarli e vermini
   Questi ori e queste porpore
   Se in lega e in amistà
ed il servir piacer. (Si parte seguito dagli armeni di Artenice)
   Torbida è l’aria e l’onda;
   Stringe una mano il fulmine,
grazia tien l’altra e vita;
   Di lui son padre e giudice,
   In mal che rio sovrasta,
   Rendersi a lui non giova,
   Sorte vuol ch’io disperi,

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